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TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

Perrone sventa un tentativo di Verdesca

LUNEDI’ 25 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (3-1)

MARCATORI: 3 ATTILI, 2 RUGGERI, 1 SILANI

Ad ogni partita persa il rimpianto aumenta, ad ogni tappa di questa interminabile catena di partite senza vittoria aumenta il dispiacere, il rimpianto e l’incredulità per aver giocato bene, con testa e gambe, e aver perso un’altra volta.

Ieri sera contava un po’ di più perché era il derby con il Mo’viola, una partita che l’Olympic non vince da sedici mesi e che da sempre è un incontro speciale. Cominciava male con lo 0 a 1 dei viola ma proseguiva brillantemente per i nostri che segnavano tre gol bellissimi che scatenavano l’entusiasmo dei gialloblu.

Nella ripresa un crollo verticale, inaspettato quanto inarrestabile: Verdesca faceva carne da macello della  nostra difesa e segnava tanti gol davvero evitabili. L’Olympic ci metteva grinta, ci metteva tigna e impegno e arrivavano gol bellissimi che tenevano la gara viva fino alla fine.

Negli accesi minuti finali l’Olympic era sotto di un gol e costringeva il Mo’viola nella sua area. Rossi e compagni tenevano duro e in contropiede segnavano l’ottava rete che chiudeva la partita.

Finiva 8 a 6 per il Mo’viola che probabilmente con questa vittoria guadagnava l’accesso ai play off per il titolo. L’Olympic si avvia a giocare l’inevitabile torneo di consolazione e può consolarsi con alcune cose belle viste ieri sera: ci siamo emozionati a vedere la nuova coppia gol formata da Ruggeri e Silani, abbiamo goduto delle belle giocate costruite con Attili, degli inserimenti di Tani e delle parate di Perrone. La squadra sembra essere a pezzi ma così non è, c’è l’orgoglio, c’è la voglia di tornare alla vittoria e forse il futuro è meno nero di quanto sembri oggi.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Ad un passo dal forfait per un mal di schiena che l’attanaglia della mattina poi si sottopone allo speciale riscaldamento di Alex Ruggeri e il dolore viene offuscato dalle grandi parate che il nostro capitano effettua in cinquanta minuti di fuoco. Eccezionale a fine primo tempo quando per due volte consecutive leva la palla dalla linea di porta.

RENCRICCA A. : 5

Il libero di Centocelle è stato l’unico giocatore fuori dal coro gialloblù in una prestazione stonata favorita da una condizione fisica deficitaria. Lento e senza reattività, deve recuperare a livello atletico perché l’esperienza da sola non è bastata.

ATTILI: 6.5

Ma che razza di giocatore è questo nostro ragazzone che da un po’ di partite sta indossando la maglia numero 10?!? In qualsiasi parte del campo lo si impieghi fa sfracelli e sembra aver voluto rispondere alle nostre parole quando nelle settimane scorse sostenevano che dava poco apporto alla fase offensiva. Ieri ha segnato una tripletta e ha realizzato due assist! Peccato che per lui la stagione sia praticamente finita, lo Sri Lanka lo aspetta e noi speriamo che faccia grandi imprese anche lì.

TANI: 6-

Il numero 16 gialloblù ha giocato bene assecondando i movimenti del duo d’attacco e proponendosi spesso al tiro arrivando dalle retrovie. Purtroppo in questo torneo da Francesco stanno mancando gol e assist e questo sul voto influisce.

SILANI: 6.5

Il ragazzo è ufficialmente sbocciato. La settimana scorsa la sua prestazione ci aveva fatto venire voglia di vedere all’opera l’accoppiata con Ruggeri e una volta messi in campo insieme i due hanno subito dopo dato spettacolo dimostrando di parlare la stessa lingua. Per Daniele ieri sono arrivati un gol e un assist e ora la curva sosta che possa diventare la stella della squadra in queste ultime quattro partite.

RUGGERI: 6.5

Contro il Mo’viola Alex è stato decisamente in palla formando una coppia molto dinamica con Silani che diventava un trio esplosivo con gli inserimenti di Attili. Per il nostro bomber il bottino finale è stato di due gol e due assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-4

Una fase di gioco del match di ieri

LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-4 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 SILANI

Dieci partite senza vittoria è una striscia eccezionalmente lunga per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Olympic, ma se chi sta al di fuori della squadra avesse assistito a tutte queste partite, a tutti e cinquecento i minuti d questi incontri, allora si chiederebbe come è possibile che la squadra gialloblu non ne abbia vinto nessuno.

L’Olympic è scesa in campo all’Eschilo 2 senza tantissimi titolari e senza tantissime riserve tant’è che fino alla vigilia i convocati erano appena cinque. Nella mattinata di ieri all’esiguo gruppetto si aggiungeva Daniele Silani che rientrava in prima squadra dopo sei mesi dall’ultima presenza. Al fischio d’inizio Attili predicava compattezza tra i reparti ma la Virtus Panfili, che in classifica ci guardava dall’alto, segnava subito due gol che i gialloblù avrebbero potuto evitare con solo un pizzico di concentrazione in più. L’Olympic non si piegava e trovava un gol molto bello con Silani a cui purtroppo seguiva l’1 a 3 dei gialli avversari.

La ripresa cominciava male con il quarto gol degli avversari che a quel punto smettevano di giocare per rintanarsi nella propria area da cui sarebbero usciti solo pochissime volte nel secondo tempo. L’Olympic giocava bene, faceva girare palla, era spuntata in attacco per l’assenza di un attaccante vero ma riusciva comunque a trovare più volte conclusioni pericolose e solo la sfortuna impediva ai nostri giocatori di accorciare le distanze in tempo utile.

Nel finale arriva la doppietta di Rencricca e il forcing finale dei nostri che nel recupero arrivavano vicinissimo al gol con Silani e soprattutto con Attili. Purtroppo il tempo finiva e l’arbitro decretava la fine di un incontro in cui i gialloblù si sono incredibilmente complicati la vita in avvio per poi meritare almeno il pareggio nella seconda frazione.

E’ una stagione di rimpianti e di occasioni mancate: la squadra non molla, combatte ma ci vorrebbe proprio una vittoria per tirare su il morale.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui primi due gol non può farci niente mentre sull’1 a 3 valuta male o sottovaluta il calcio di punizione che lo supera. Nella ripresa sventa bene i tentativi degli avversari che in contropiede si fanno pericolosi più volte.

RENCRICCA A. : 5.5

Il numero 4 buca due volte la porta avversaria ma in altre occasioni avrebbe fatto meglio a cercare i compagni meglio posizionati piuttosto che provare la conclusione. L’avvio di partita è stato negativo con il gol dello 0 a 1 che grava sulla sua coscienza e quello dello dello 0 a 2 in cui non è ben posizionato. Nonostante ciò, se l’Olympic avesse pareggiato, avrebbe avuto moltissima parte del merito per come ha spinto ai suoi al tentativo di rimonta.

ATTILI: 6-

La “Ruspa di Dragona” sembrava Diego Costa in Spagna – Portogallo della settimana scorsa per come ha spinto e pressato sulla difesa del Virtus. Paradossalmente in difesa non ha avuto granché da fare e si è concentrato sulla fase offensiva dove ha trovato l’assist per la rete di Silani e ha sfiorato il gol che sarebbe valso il 4 a 4. Nonostante i brutti risultati della squadra questa sarà comunque la sua migliore stagione in gialloblù di sempre.

TANI: 5.5

Il numero 16 dell’Olympic ha parecchio tribolato in attacco cercando di fare il false nueve o di dare supporto alla punta dalla sinistra ma quando non si è attaccanti o si cerca di aiutare un giocatore che attaccante non è tutto diventa estremamente difficile e non riesce mai a trovare uno spunto degno di nota.

BISOGNO: 6-

GB7 va un po’ meglio lì in attacco facendo valere il suo strapotere atletico e toccando moltissimi palloni. Le sue azioni spesso sono sterili ma i tentativi verso la porta avversaria sono molti e anche se sono quasi tutti murati è innegabile che ci abbia provato in tutti i modi.

SILANI: 6+

Questo giovane giocatore mancava in prima squadra addirittura dal dicembre scorso. Da quel momento in poi aveva rifiutato molte convocazioni per motivi di studio ma finalmente ieri è tornato disponibile mostrandosi molto più concreto e solido rispetto alle sue ulite apparizioni. Ha giocato sulla fascia sinistra dando molto fastidio alla difesa avversaria trovando un bel gol (tocco sotto con portiere con uscita) e un palo che ancora grida vendetta. Ci ha provato molto, tantissimo, ci ha messo tutto quello che aveva a disposizione dimostrando di meritare la maglia e la fiducia di squadra e compagni. Dopo la prova di ieri è tornato prepotentemente in corso per la Pigna Verde 2018, premio dedicato al miglior esordiente della stagione in corso.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 7-10

Gianluca Bisogno prima (a sinistra) e dopo la gara contro i Nonnetti

LUNEDI’ 4 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

GARA #1064

SUMMER CUP 2018, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

7-10 (2-5)

MARCATORI:          3 RUGGERI, 2 ATTILI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

AMMONITO:            TANI

L’Olympic incassa la quarta sconfitta in cinque partite di Summer Cup rimandando ancora l’appuntamento con al vittoria in questa competizione estiva.

Contro i Nonnetti c’erano tutti i presupposti per portare a casa i primi tre punti perché i blu avversari erano in formazione rimaneggiata e in più i nostri ragazzi sono anche andati facilmente in vantaggio per due a zero ma al primo scricchiolio della struttura portante della squadra è andata in pezzi l’intera struttura con l’Olympic che ancora una volta non ha dimostrato di avere il carattere appropriato per vincere sfide del genere.

I motivi sono tanti e tutti ampiamente sviscerati negli anni, stavolta la sconfitta fa più clamore perchè i gialloblu si stanno avviando a concludere la loro peggiore stagione (in termini di vittorie) nei loro ventotto anni di storia e perchè la vittoria ormai manca da una vita.

Si attendono segnali di vita dal pianeta Olympic, qualcosa in più del pareggio di una settimana fa contro l’Aston Birra.

PAGELLE

Belli: 6-

Buona prestazione con due uniche incertezze, un’uscita timida ed una punizione rivedibile, per il resto si oppone bene alle conclusioni dei fratelli Atzeni parando anche un tiro libero nel finale.

Rencricca A. : 5.5 capitano

Gara quasi sufficiente,  peccato per qualche sbavatura in fase di impostazione,  dove si ostina a tenere troppo palla, e qualche incertezza negli uno contro uno difensivi. Nel complesso sta in partita e ci prova fino alla fine.

Attili: 6

Giordano c’è sempre, uno scoglio al quale ci si affida per avere un aiuto, roccioso in fase difensiva, propositivo in attacco, letale sotto porta. Tanto carattere e tecnica al servizio dei compagni.

Tani: 5.5 ammonito

Inizia con un pantaloncino che è il tendone del circo Orfei e non riesce nemmeno a correre per tenerseli stretti, poi li cambia e riesce ad entrare in partita e dà una mano ad entrambe le fasi come può e come ci ha abituato in questa stagione. Si fa sentire con avversari e compagni,  sgomita e combatte e stavolta riesce ad essere anche pericoloso in attacco dove riesce a segnare un bel goal e subito dopo a prendere un palo.

Bisogno: 5.5

Peccato perché al momento del salto di qualità sembra sempre perdersi.  Recupera palla ma poi non riesce a far ripartire l’azione, si costruisce una bella palla goal ma poi non riesce a finalizzarla, si propone bene per lo scambio per poi poi perdersi bella fase finale. Come attenuante ha la forma fisica ed il ritmo partita da riprendere.

Ruggeri: 6-

Sufficienza scarsa di incoraggiamento. Su Alex si tende sempre ad essere particolarmente critici perché lui è la stella, il giocatore in grado di fare la differenza. A lui chiediamo di giocare sereno di fare cose semplici di giocare pensato solo a divertirsi così facendo siano sicuri che potrà finalmente fare la differenza sempre e comunque. Si consola con la rete numero 200 in gare ufficiali arrivando fino a 202 reti grazie alla sua tripletta.

PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA 4-4

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1063

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PATACCONI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO

Nella serata in cui la nazionale italiana riparte, vincendo contro l’Arabia Saudita, anche l’Olympic tenta di ripartire dando un preciso segnale a chi si aspettava un minimo cenno di risveglio da una squadra che sette giorni fa non era riuscita nemmeno a mettere su un quintetto.

L’analogia più sorprendente tra Azzurri e Gialloblu è quella di cominciare una sorta di nuovo corso sotto la guida di un nuovo giocatore capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Nella serata di San Gallo il protagonista è stato Mario Balotelli mentre ad illuminare le brume dell’Eschilo ci ha pensato l’esordiente Luca Patacconi che ha bagnato la sua prima apparizione con la maglia dell’Olympic con una doppietta e un assist decisivi.

L’avversario non era di quelli facili perché l’Aston Birra nel torneo invernale è stato finalista di Europa League ma l’Olympic è scesa in campo decisa a dare un segnale e la traversa colpita da Ruggeri non stupiva il pubblico. L’Aston Birra segnava due gol ma prima dell’intervallo Patacconi prendeva la mira e segnava il primo gol in gialloblu.

Nella ripresa il neo numero 9 dell’Olympic realizzava un gol da applausi con un bellissimo tiro al volo da fuori area ma i miracoli di Belli allontanavano solo di poco il gol del 2 a 3 per i blu cerchiati.

Mentre Belotti raddoppiava per la nazionale di Roberto Mancini Attili pareggiava e Bisogno rompeva un digiuno lungo più di quattro mesi portando in vantaggio l’Olympic.

Nel finale L’Aston Birra pareggiava per un 4 a 4 giusto per quanto visto in campo ma i giocatori dell’Olympic meritavano comunque tutti gli applausi, dal ritrovato Belli ai rientranti Rencricca e Attili, da Tani e Ruggeri che hanno tirato avanti la carretta per tanti mesi fino al redivivo Bisogno e al nuovo idolo dei tifosi Patacconi.

Per ottenere risultati servono due fattori, una buona formazione e tante motivazioni e ieri sera, finalmente, l’Olympic le ha ritrovate entrambe.

PAGELLE

Belli: 7

Tutt’altra partita rispetto quella del 8 Maggio contro il Foto Dan. Più sicuro e più reattivo durante tutta la gara. Fa due miracoli che permettono all’Olympic di rimanere in partita nel momento fondamentale…

Continua su questa strada Emi!!

Rencricca A. : 6- capitano

Esordio in questo torneo estivo per il centrale gialloblù. Purtroppo commette due errori di super ed e il primo a riconoscerlo. Uno di questi causa il gol agli avversari che chiudono il primo tempo in vantaggio.

Siamo sicuri che la prossima partita farà molto meglio!

Attili: 6.5

Come sempre Giordano in campo mette prestanza fisica e cuore. Lo squalo gialloblù è un tassello fondamentale per la squadra. Chiude la partita con un gol de un assist

Tani: 6

Il Maghetto dell’ Olympic gioca meglio nella parte difensiva che in quella offensiva. Chiude bene gli spazi, contrasta molti avversari facendo arrivare meno palloni in porta a Belli. In attacco non brilla molto sbagliando alcune cose. Presenza numero 173, supera Montaldi nella classifica presenze di tutti i tempi.

Patacconi: 7-

Prima partita con la maglia dell’Olympic. Come esordio non è niente male. Su alcune cose deve migliorare, per esempio in posizione in campo e affinità con i compagni e solo giocando potrà farlo. Segna due gol di cui uno molto bello al volo da fuori area e fa anche un assist.

Bisogno: 6

Si era già intravisto fuori dal campo in quel dell’Eschilo 2 in uniforme da lavoro. Ieri sera invece Biso scendeva in campo e indossava la maglia numero 7. Ci vuole un po’ prima che prenda il ritmo in partita. Gioca meglio nella fase finale segnando un gol dei suoi.

Ruggeri: 6-

Sono mancati i gol dell’attaccante, che avrebbero sicuramente portato alla vittoria l’Olympic. Prende una traversa nel primo tempo, si rende protagonista sopratutto servendo assist per i compagni, purtroppo solo uno viene sfruttato. Fisicamente non era al meglio.

Speriamo che la prossima Alexander sia più prolifico sul piano dei gol.

PAGELLE A CURA DI ALEXANDER RUGGERI

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 7-5

LUNEDI’ 3 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

7-5 (2-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CIARDI, 1 ATTILI, 1 TANI

Le vittorie come quella di ieri sera sono le più belle, quelle sudate, quelle che arrivano dopo una partita tirata ed equilibrata e che quando l’arbitro fischia la fine ti inondano di emozioni positive e di quell’impagabile adrenalina che è la benzina di ogni calciatore sulla faccia della Terra.

Seconda giornata di Challenge Trophy, l’Olympic affrontava l’M.bo con qualche problema di formazione, soprattutto in attacco. All’ultimo minuto arrivava il forfait di Formica con Ciardi che accettava la chiamata last minute. I bianchi di Atzeni invece arrivavano alla Longarina con una formazione esperta e smaliziata e, nonostante lamentassero anche loro un forfait dell’ultimo minuto, schieravano un classico quintetto di “marpioni”.

Il primo tempo dell’incontro era molto simile a quello visto sette giorni fa contro la Virtus. L’Olympic cominciava bene, avvolgeva gli avversari con un gioco fatto di passaggi insistenti tesi a trovare il varco giusto e guadagnava il doppio vantaggio grazie a due belle reti firmate da Ciardi e Attili. Purtroppo, proprio come all’esordio, a metà frazione i gialloblu soffrivano un calo verticale e subivano la rimonta avversaria. I bianchi attaccavano sfruttando bene l’ampiezza del campo, il contropiede e le progressioni dei loro attaccanti e chiudevano la frazione in vantaggio per 3 a 2.

A inizio secondo tempo l’Olympic pareggiava subito con Ruggeri ma l’M.bo passava di nuovo in vantaggio. La squadra di Perrone a questo punto ritrovava la giusta presenza di spirito e con una prestazione tutta concentrazione e sacrificio risaliva la china trovando gol e una convinzione che cresceva con il passare dei minuti. La partita era bella, giocata pallone su pallone, ma la nostra squadra la portava a casa grazie al gioco di squadra e alla coesione che solo i gruppi molto uniti riescono a sfruttare per arrivare ai loro obiettivi.

Bella partita, dicevamo. Non bellissima l’Olympic, o comunque non continua nel mostrare il gioco che si era proposta di attuare. Ma se parliamo di gruppo, di sacrificio, di dare tutto per la maglia, allora i gialloblu sono stati eccezionali.

Con questa vittoria l’Olympic sale a quota quattro punti in classifica. Lunedì 9 aprile assisterà al match tra Mo’viola e Virtus che chiuderà il programma della seconda giornata mentre lunedì 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva del quadrangolare che eleggerà la squadra vincitrice.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Nel primo tempo ha un bel riflesso nel deviare in angolo un calcio di rigore in movimento di un attaccante avversario ma a inizio secondo tempo prende il più classico dei “gollonzi” facendosi passare sotto le gambe il puntatone da fuori area che vale il provvisorio 3-4 dei bianchi. Poi chiude la partita con qualche intervento tranquillo.

RENCRICCA A. : 6

Partita in cui servivano taglialegna e non pittori astratti. Ricopre il ruolo richiesto molto bene con gli avversari che preferiscono le vie laterali per attaccare.

ATTILI: 6.5

Anche Giordano si unisce alla congrega dei boscaioli lavorando di tacchetti  e roncola. conosce bene gli avversari e combatte con loro un duello rusticano d’altri tempi. Segna il gol del 2 a 0 ed è protagonista di tante battaglie, qualche volta finisce a terra ma più spesso sono gli attaccanti bianchi a vedersi sollevare da terra come fossero foglie al vento.

TANI: 6

Anche Francesco lascia la bacchetta e i suoi trucchetti negli spogliatoi e gioca una partita tutta sostanza. Trova anche un gol in una stagione in cui non sta realizzando moltissime reti.

CIARDI: 7

La classica favola calcistica. Convocato a otto ore scarse dal fischio d’inizio diventa il migliore in campo seguendo alla perfezione i dettami tattici impartitigli mettendoci tanta, tanta concentrazione. Bello il primo gol, gli avevano chiesto di provare la conclusione e lui trova un tiro che si insacca all’angolino. Intelligente invece il movimento in area nella ripresa quando vede Ruggeri che prepara l’assist e lui fa un passo indietro staccandosi dal marcatore e deviando in rete il passaggio del compagno. Esultanza, abbraccio ai compagni, applausi per lui.

RUGGERI: 7

Grande protagonista di questo quadrangolare. Dopo la Virtus fa molto male anche all’M.bo realizzando assist e una tripletta tutta da assaporare. Mette in sicurezza il risultato sfruttando l’uscita del portiere (avanzato per dare manforte in attacco alla sua squadra) e beffandolo con un pallonetto scoccato dalla metà campo gialloblu. Tremiamo al pensiero che possa avere anche solo un raffreddore perchè al momento è l’unico attaccante disponibile.

Alle 21 c’è Olympic – M.bo

Stasera si aprirà la seconda giornata del Challenge Trophy 6, tornata che si svilupperà in due differenti date. Oggi, con calcio d’inizio alle 21, scenderanno in campo Olympic e M.bo mentre lunedì prossimo Mo’viola e Virtus Panfili completeranno il programma. Lunedì 16 aprile invece il mini torneo eleggerà il proprio vincitore al termine della terza e ultima giornata.

Anche questa settimana i gialloblu soffrono l’assenza di molti giocatori a partire da Bisogno e Serratore, senza dimenticare Di Salvo e probabilmente Ciuffa che non dovrebbe essere dell’incontro.

La brevità di questo torneo fa si che in caso di sconfitta entrambe le formazioni darebbero l’addio alla vittoria del quadrangolare quindi l’incontro diventa una sorta di semifinale senza supplementari per l’Olympic e un’autentica ultima spiaggia per i bianchi di Gianluca Atzeni.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 5-5

LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

5-5 (4-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.

Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente  bocciata.

All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.

Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.

La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.

ATTILI: 6+

Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!

TANI: 6

L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.

BISOGNO: 5

L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.

RUGGERI: 7

Se l’Olympic avesse continuato a  giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!