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OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 6-8

LUNEDÌ 3 DICEMBRE 2018, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA #1082

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

6-8 (1-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ARDITI, 1 RENCRICCA A.

Se possiamo descrivere la prestazione di ieri dell’Olympic con una sola parola potremmo usare il termine caos. Una gigantesca, inestricabile confusione ha contraddistinto la prova dei gialloblù che per cinquanta minuti hanno giocato senza criterio facendosi fare a fettine da un Bernocchi rimaneggiato ma comunque ad altissimi livelli.

E’ vero che i nostri avversari, seppure senza alcune pedine del loro scacchiere a disposizione, hanno confermato di essere uno squadrone dotatissimo a livello tecnico e caratteriale ma l’Olympic, nella migliore formazione possibile, ha offerto una prova senza senso, piena di errori a livello concettuale.

Fin dai primi minuti i gialloblù hanno optato per azioni personali piuttosto che giocare coralmente come era successo il mese scorso quando la squadra aveva raccolto cinque vittorie consecutive offrendo un gran calcio. Con Tani infortunato c’è stato l’ingresso di Arditi che è sembrato un corpo estraneo al resto della squadra ed è sembrato a corto di feeling con i compagni, un feeling che va ritrovato al più presto perchè da sempre il talento di Cesano è un valore aggiunto. Ma questo è un dettaglio aggiuntivo perchè di fondo è stata tutta l’Olympic a giocare male, a non riuscire a correggersi in corsa, a far fare agli avversari tutto quello che volevano perdendo la gara sul piano tecnico e su quello della determinazione.

Nonostante abbia giocato male l’Olympic avrebbe anche potuto uscire imbattuta dalla partita di ieri perchè i gol sono comunque arrivati e ci sono state tante occasioni che non si sono concretizzate per un soffio. Probabilmente la partita si è persa nel primo tempo quando il Bernocchi è andato sullo 0-2 e a metà ripresa quando gli avversari hanno allungato sul 3 a 7.

L’Olympic in una serata ha perso tutte le certezze accumulate nel mese di novembre e dovrà presto ritrovarle perchè la qualificazione ai play off passerà attraverso altre cinque battaglie come quella di ieri.

I capisaldo da ritrovare sono: il gioco corale, l’uno per tutti e tutti per uno e la concentrazione sull’obiettivo. Non vogliamo più rivedere l’Olympic che a difesa schierata subisce gol o quella che si fa tagliare come il burro da un coltello caldo da un solo giocatore. Lunedì c’è la Virtus, un’altra bestia nera che sarebbe bello sfatare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Contro Parla e il suo compagno d’attacco può fare poco se non limitare i danni qui e là. Bella una parata su una punizione dal limite del folletto avversario con tutto che era coperto da un altro attaccante che interferiva sulla sua visuale.

RENCRICCA A. : 5+

Perde nettamente il confronto con la velocità dei due attaccanti del Bernocchi il che non è una sorpresa viste le loro caratteristiche solo che chiediamo al vice capitano di far valere un po’ di più la sua esperienza nelle situazioni difficili. Nel secondo tempo molto meglio e nel finale segna un gol di rabbia dopo vari tentativi.

ATTILI: 5.5

Tra i migliori o perlomeno tra quelli che commettono meno errori nelle coperture difensive.

ARDITI: 5

“Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling. Ah, ah, ah, ah… Ah, ah, ah, ah… questione di feeling, solo di feeling. Così per scherzo fra di noi improvvisando un po’, ti seguo pure vai.” Così cantava Cocciante presagendo che dopo dieci mesi lontano dalla club gialloblù l’intesa tra Chicco e i compagni avrebbe potuto perdersi. Ieri il jolly di Cesano non è riuscito a giocare proficuamente con i compagni ma tutti ricordiamo le imprese sportive che ha compiuto nella Summer Cup nel 2016 e nella scorsa Winter Cup quindi deve essere uno degli obiettivi dell’Olympic integrare di nuovo questo giocatore e sfruttarlo al meglio in questa Champions League. Nonostante la serata non felice realizza un gol e un assist.

MONTALDI: 5

L’inizio è di quelli che fanno cambiare canale anche ai tifosi più sfegatati e la serata continua sul quel leit motiv. E’ stato uno dei migliori giocatori a novembre e contro la Virtus dovrà risollevarsi.

FORMICA: 5.5

Dopo un primo tempo anonimo in cui emette da tutti i pori una rabbia mal canalizzata, nella ripresa cerca di prendersi la scena e segna una doppietta che ne fanno uno dei migliori gialloblù in campo. Nella sera in cui Modric rompe il duopolio Messi/Ronaldo nella storia del Pallone d’Oro lui conferma che può infrangere il duopolio Perrone/Ruggeri che nella storia della Pigna d’Oro dura ormai dal 2014.

RUGGERI: 5.5

Anche in questa serataccia Alex è tra i più brillanti nonostante un primo tempo disordinato e confusionario. Per lui nella ripresa arriva una doppietta che può alimentare il suo sogno di vincere il titolo di capocannoniere.

Il giocatore del mese di novembre (2018)

Il rinvio dell’incontro tra Olympic e Kamafusi ha chiuso in anticipo gli impegni dei gialloblù per questo mese e di conseguenza anche la corsa al premio di giocatore del mese.

A novembre la lotta è stata apertissima e ci sono stati ben tre giocatori finiti a pari punti il che ha reso necessario ricorrere ad altre classifiche di rendimento per stilare il podio finale di questo mese.

Ecco il podio:

1. FORMICA Fabio

2. RENCRICCA Alessandro

3. MONTALDI Simone

Vince quindi il numero 10 dell’Infernetto che ottiene il prestigioso trofeo per l’undicesima volta raggiungendo così in cima a questa speciale classifica Perrone e Ruggeri. Da notare inoltre che su tre podi di questa stagione sono saliti sui gradini ben otto giocatori diversi con il solo Ruggeri a bissare l’impresa.

Da domani la squadra si concentrerà sulla partita di lunedì 3 dicembre contro l’Autoricambi Bernocchi con le relative convocazioni.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 7-6

LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2018, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1081

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

7-6 (5-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

Comincia lo spettacolo della Champions League, il torneo dove nessuna partita è facile, dove ogni incontro è una battaglia e dove nulla è facile. L’Olympic ha ottenuto l’accesso alla Champions eliminando di fatto il Foto Dan e per una volta affronta questa coppa da qualcosa di più di una semplice outsider.

Le sette avversarie che affronteremo sono tutte candidate al titolo finale ma ieri sera l’Olympic ha suonato la sua fanfara per avvisare che anche lei è segna di sedersi al tavolo delle grandi.

Di fronte c’era lo Smilenjoy, nuovo nome per identificare un vecchio nemico ovvero il The Tower’s Pub o Draft Risto Pub, fate voi. Il 10 marzo scorso questo scontro avveniva in semifinale di Champions con l’Olympic che otteneva il pass per la finalissima e anche ieri questo match è stato fortunato per i gialloblù che hanno ottenuto la loro quinta vittoria consecutiva in questa stagione.

Lo spauracchio nella squadra avversaria era il fortissimo Quinquinio che sulla fascia sinistra ha costruito una carriera su dribbling e gol. L’Olympic invece sulla fascia sinistra piazzava Tani che dopo pochi minuti effettuava un cambio gioco alla Verratti per Attili che di prima silurava la porta avversaria per l’1 a 0. L’Olympic giocava bene come nelle ultime uscite e il fatto di schierare la stessa formazione per la terza partita consecutiva dava sicurezze. Infatti arrivava anche il 2 a 0: angolo di Ruggeri per Montaldi che come un naja naja indiano mordeva il pallone per il 2 a 0 sotto misura.

A questo punto cominciava a giocare anche lo Smilenjoy ma era un gioco poco ordinato, costruito sul giro palla ma lento e compassato e più che altro basato sulla proprietà di palleggio dei singoli giocatori più che su un preciso progetto di fraseggio. Comunque, la qualità c’era e i gol arrivavano anche per loro, prima il 2 a 1 e poi il 3 a 2 dopo che Ruggeri aveva nuovamente allungato le distanze.

Tra un gol e l’altro e con un occhio all’imminente perturbazione in arrivo il primo tempo terminava sul 5 a 4 per i gialloblu che erano soddisfatti per la loro prestazione nonostante le sbavature concesse agli avversari, tra l’altro simili a quelle evidenziate sette giorni fa contro l’A Corto de Fiato. Cominciava la ripresa e la gara si decideva nell’ultimo quarto d’ora quando l’Olympic subiva un piccolo crollo psico fisico subendo il pareggio. In questi momenti concitati la nostra squadra era brava ad uscire dalle sabbie mobili mentali in cui era caduta e a dieci minuti dalla fine trovava il gol di quello che sarebbe stato il definitivo 7 a 6.

Il finale è stato di quella bella sofferenza che rende le vittorie memorabili: Perrone parava, Montaldi e Rencricca davano tranquillità con il loro palleggio e due minuti dalla fine l’espulsione di un giocatore avversario facilitava di molto le cose.

Sotto un autentico diluvio l’arbitro decretava la fine dell’incontro e l’Olympic incamerava la prima vittoria in Champions, una vittoria frutto del gioco di squadra e dell’unione di intenti di questi sette giocatori. Non ci poteva essere modo migliore per cominciare ma come abbiamo già detto questo era solo l’inizio di un girone che sarà lungo e complicato e che se l’Olympic non affronterà sempre con umiltà si potrebbe rivelare letale.

Quinte testa a terra, nessun volo pindarico e concentriamoci sulla prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ha avuto il suo bel da fare soprattutto nel finale del secondo tempo quando ha parato qualche pallonaccio reso insidioso dal terreno scivoloso. Bellissimo l’intervento a prolungare un tiro cross che stava finendo sui piedi di un attaccante sotto rete.

RENCRICCA A. : 7

IL suo più grande merito è stato quello di far girare la palla sulla nostra trequarti facendo girare a vuoto gli avversari che tentavano il tutto per tutto pressando alti. Non dimentichiamoci il gol su punizione, una rete alla Thunderbolt Riise! Presenza assoluta numero 550 per il libero.

ATTILI: 7

Sarà stato contento il portiere avversario quando, con l’umidità che c’era ieri sera, ha visto recapitarsi quello scaldabagno scaraventato da Giordano in porta. 1 a 0 a parte, prestazione tutta solidità e grinta, un vero cane da guardia per la fascia destra gialloblu. A livello statistico supera nelle presenze assolute Luca Civita (57) e a livello di tornei Sacchi (45): è proprio il caso di dire che l’allievo ha superato i maestri.

TANI: 6.5

Compassato e giocoliere, il Jose Altafini dei Parioli trasforma spesso la prima palla che tocca in un assist e stavolta a beneficiarne è stato Attili, il prossimo per chi sarà?

MONTALDI: 7

Il vero nuovo acquisto di questa stagione è Simone che ha portato tanta qualità in difesa e a centrocampo. Anche ieri ha realizzato un gol e un assist quindi per favore nascondetegli il passaporto.

FORMICA: 7

Si comincia a parlare tanto e bene della coppia Formica/Ruggeri. Laddove, fino a qualche anno fa, c’erano solo critiche e nostalgia di alcune coppie del passato ora ci sono elogi e complimenti. Fabio ci mette sostanza e qualità e sulla fascia sinistra dà anche un gran bell’aiuto in difesa. E’ lui a segnare il gol della vittoria in collaborazione con il goffo intervento del portiere avversario.

RUGGERI: 7

Altri tre gol e sono 19 in questo campionato a cui si aggiunge l’ennesimo assist. In pochi mesi Alex si è già prepotentemente candidato a tutti i premi possibili e immaginabili e per la prima volta a anche a quelli messi in palio dall’organizzazione del torneo.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 12-0

LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1080

IX WINTER CUP, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

12-0 (4-0)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI

Sembrava il Delta del Mekong all’alba e invece era l’Eschilo 2 in una umida serata novembrina: questo è stato il palcoscenico dell’ultima giornata della prima fase della Winter Cup, un crocevia per l’Olympic che doveva vincere per accedere alla Champions League.

L’attesa era molta, i gialloblu provenivano da tre vittorie consecutive e volevano proseguire il buon trend contro un avversario, l’A Corto de Fiato, che finora non aveva mai ottenuto nemmeno un punto. Prima del fischio d’inizio la classica carrambata faceva incontrare Perrone con Francesco Bonanni detto “er bandana”, leader nei primi anni 2000 di quell’Urban Force che contese all’Olympic il Campionato della Pace e con un veloce passaggio nella nostra squadra nell’estate del 2008.

Gli avversari in maglia nera sono subito apparsi una squadra materasso, con tutto il rispetto per la loro voglia di giocare e divertirsi, erano mal messi in campo, tecnicamente scarsi, senza portiere e, come recita il loro stesso nome, a corto di fiato.

Ciononostante l’Olympic è apparsa contratta, come inceppata, e ha faticato per trovare la via del gol con continuità. Il primo tempo finiva 4 a 0 ma la manovra gialloblu era lenta, macchinosa, farraginosa ed è sembrata ravvivarsi solo nel finale di frazione con l’ingresso di Tani.

Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, gli avversari hanno ulteriormente ridotto il loro raggio di azione e sono piovuti gol, alcuni molto belli da vedere nonostante la fitta nebbia che avvolgeva il terreno di gioco. Con questa vittoria l’Olympic sale a quota 12 punti e, in attesa della conclusione del girone (prevista per giovedì) può godersi la matematica qualificazione in Champions League con la certezza di essere arrivati secondi o terzi nel proprio girone.

C’è da migliorare: l’a Corto de Fiato ha avuto le sue occasioni, non molte, ma qualche disattenzione da parte della nostra difesa c’è stata con Perrone che è stato tutto fuorché inoperoso. Gli avversari nella prossima fase saranno più forti, blasonati e solidi e bisognerà aumentare l’attenzione per arrivare alla terza e ultima fase del torneo, quella a eliminazione diretta.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Con un risultato così verrebbe da pensare ad un portiere inoperoso invece il capitano ha dovuto mantenere alta la concentrazione per tutto l’incontro intervenendo tre volte nel primo tempo e quattro volte nella ripresa.

RENCRICCA A. : 7

Il numero ha giocato davvero bene facendo valere la dura legge dell’anticipo su avversari lenti e macchinosi. Nel secondo tempo ha ritrovato anche due gol rompendo un digiuno in gare ufficiali che durava dalla scorsa estate.

ATTILI: 6+

Nel primo tempo l’Olympic avrebbe potuto sfondare molto sulla fascia destra ma il gioco di Giordano era lento e prevedibile e spesso si impantanava a fondo campo. Molto meglio nella ripresa quando è devastante in veste di rifinitore arrivando a collezionare tre assist. Presenza numero 56, raggiunge Valerio Ciuffa al ventitreesimo posto della classifica assoluta di tutti i tempi.

MONTALDI: 6.5

La nebbia tra le palme gli ricorda subito i luoghi visitati nel suo lungo viaggio dell’anno scorso e subito assume quell’espressione nostalgica e trasognata tipica dei reduci del Vietnam. Spesso impiegato come centravanti sbaglia qualche volta i tempi di marcatura ma in generale gioca bene realizzando un gol e un assist.

TANI: 6.5

Ottimo il suo impatto sul match: appena entra piazza subito un assist e dà velocità e immediatezza alla catena di destra dello schieramento gialloblu. Serata statisticamente memorabile per lui: con la presenza numero 192 raggiunge il decimo posto in solitaria della classifica assoluta superando in un colpo solo Belli e Tarallo. Ma non è finita qui: nella graduatoria delle gare ufficiali sorpassa Santolamazza e di nuovo Tarallo attestandosi anche qui al decimo posto con 142 partite e 69 reti.

FORMICA: 7

Tra i più positivi in campo ieri sera c’è stato Fabio che non si è fatto abbagliare dai capelli viola del direttore di gare e ha piazzato i primi tre gol della partita e due assist divertendosi con Ruggeri a imperversare nella difesa avversaria. Forse, ieri sera  cominciata ufficialmente la sua scalata alla Pigna d’Oro, premio che per lui rimane stregato da bene diciassette anni.

RUGGERI: 7

Altri sei gol (più un assist) e la sua posizione di capocannoniere del torneo si consolida. Ricordiamo inoltre che la sua corsa alla vetta di miglior marcatore della storia gialloblu ormai è senza freni: nel mirino ha messo Andrea Fantini che lo stacca di 32 reti, Fabio Formica, lontano 46 gol e il re incontrastato Alessandro Rencricca che lo distanzia di 110 gol. Niente è impossibile!

SQUADRA A – SQUADRA B 7-8

LUNEDÌ 5 NOVEMBRE 2018, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

7-8 (2-5)

MARCATORI SQUADRA A: 4 RUGGERI, 2 TANI, 1 PATACCONI

MARCATORI SQUADRA B: 3 MONTALDI, 2 ATTILI, 2 DI SALVO, 1 PERRONE

Doveva essere la serata in cui l’Olympic avrebbe affrontato i famosi Toreri di Monta per la quinta giornata di campionato invece i sedicenti machos latini si sono anzitempo ritirati dal torneo offrendo ai gialloblù una facile vittoria a tavolino.

Come sempre in questi casi la società ha organizzato un allenamento in cui abbiamo potuto vedere all’opera ben dodici giocatori, tutti appartenenti alla rosa dell’Olympic ed è stato davvero un bel vedere.

Nel primo tempo prevaleva la squadra in maglia gialla guidata da Montaldi in versione play maker che dal vertice basso del campo distribuiva gioco senza disdegnare letali progressioni ad incunearsi nella difesa avversaria. I blu di Rencricca cercavano di rimanere al passo con i gialli ma il discreto gioco orchestrato non si tramutava in reti segnate.

La prima frazione terminava quindi 5 a 2 per i gialli. Nella ripresa le due formazioni si allungavano molto favorendo lo spettacolo a scapito del bel gioco. Le due squadre si riversavano da un’area di rigore all’altra ma fino a trequarti di gara erano comunque i gialli a prevalere nel risultato. Nel finale i blu arrivavano però ad un soffio dal pareggio grazie al solito Ruggeri.

I gialli vincevano 8 a 7 e colpivano la bellezza di otto tra pali e traverse anche se alla fine gran merito della vittoria andava ad un Belli in serata di grazia. I blu invece colpivano un palo e una traversa ma lamentavano la presenza di un reale compagno d’attacco per Ruggeri. Molto buono il rientro di Fabrizio Formiconi, alla prima partitella (Ventinovennale escluso) dopo due anni.

L’Olympic tornerà in campo lunedì 12 novembre contro l’A Corto de Fiato per la sesta e ultima giornata della prima fase del campionato.

PAGELLE SQUADRA A (BLU)

MAIOZZI: 6-

Il più sacrilego tra i portieri gialloblu viene convocato in extremis dopo i forfait di Bisogno e Romagnoli e risponde, come spessissimo accade, Presente! Partita non totalmente convincente la sua, spesso rimane nel mezzo e in quell’attimo di indecisione volponi come Di Salvo e Montaldi lo bruciano.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

Dopo la buona prova contro il Mexico offre un’altra prestazione che trasuda semplicità e concentrazione e dobbiamo ammettere che sono già un paio di stagioni che il Rencricca svogliato delle amichevoli è solo un lontano ricordo. Come succedeva in passato, sollecita spesso la corsa sulla sinistra di Formiconi e non vediamo l’ora che la coppia ritrovi il feeling di un tempo.

FORMICONI: 6.5

Tornare, che parola dolce. In molti temevano che il numero 8 non sarebbe mai tornato in squadra e invece ecco lì, con la sua maglia storica a riassaggiare il campo. Sono passati due anni dall’ultima gara ufficiale e penso che presto sarà pronto e desideroso di tornare in prima squadra. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali con un tiro davvero bello.

TANI: 6-

Francesco apre le danze con un gol fantastico che può sembrare facile solo a chi gioca solo con la Playstation. Nel proseguo della gara pecca spesso di eccessivo possesso palla e il secondo gol non gli fa raggiungere la sufficienza piena.

PATACCONI: 6

Il fantasista ritorna in campo con l’Olympic dopo l’esordio stagionale di fine agosto e appare tirato lucido e in ottima forma fisica. Quella che gli manca invece è la forma atletica perchè dopo un buon inizio cala di ritmo alla distanza e alla sua squadra mancano i suoi guizzi. Segna un bel gol nel secondo tempo ma è un po’ troppo poco per uno della sua caratura tecnica.

RUGGERI: 6.5

Non perdeva una partita di uno stage in famiglia dai tempi dei suoi esordi con l’Olympic ma lui ce l’ha messa tutta per non uscire sconfitto del campo. Oltre a segnare quattro gol si carica i blu sulle spalle correndo chilometri e toccando centinaia di palloni ma alla fine non basta.

 

PAGELLE SQUADRA B (GIALLI)

BELLI: 7.5

Emiliano passa una di quelle serate in cui tu stesso ti stupisci e pensi “ma allora sono invincibile?!?” perchè, semplicemente, para tutto, compresi i tiri di Ruggeri, che sembrano razzi su Kabul. E dove non arriva la fortuna e i compagni completano il lavoro, tutto molto bello!

MONTALDI: 7 capitano

Playmaker e falso nueve concentrato in un unico ruolo, potremmo chiamarlo “falsomaker”! La sua gestione della difesa è pressochè perfetta e i suoi tre gol sono di quelli a cui ci abituato spesso, tocchi velenosi e assassini che bruciano i tempi di reazione del portiere avversario.

ATTILI: 6.5

L’intesa con Montaldi, già collaudata in campionato, non può che funzionare meglio a ritmi più bassi. Giordano ha il piede caldo e segna una doppietta.

PERRONE: 6.5

Utilizzato da incursore a destra riesce a gestire le due fasi con buona disinvoltura e quasi si tratta di interrompere le azioni offensive avversarie non si fa scrupoli a scaraventare palle fuori dal campo con buon pace di piccioni e altri volatili. Bello il suo gol, dribbling di destro su Maiozzi e tiro di sinistro.

BALDI: 6.5

Fatta eccezione per alcuni eccessi di sicurezza che lo portano ad affrontare da solo l’intera squadra avversaria offre una prova piena di raziocinio. Gli è mancato il gol ma ha garantito alla sua squadra tanta quantità e qualità in mezzo al campo.

DI SALVO: 7

Quanto ci piace questo giocatore che riesce a fare reparto da solo in attacco segnando una doppietta e servendo ai compagni tanti assist. Ha qualche black out in fase difensiva ma il suo impatto sulla partita è stato assolutamente decisivo. scalpita per una maglia in prima squadra.


Chiudiamo con le statistiche aggiornate relative ai primi dieci giocatori più presenti nelle partitelle di stage. Sicuramente non hanno rilevanza ufficiale ma testimoniamo l’attaccamento e la fedeltà di alcuni giocatori anche quando non ci sono i tre punti in palio.

I convocati per lo stage

Le convocazioni per lo stage di lunedì 5 novembre sono state facili. Sarà stata la conseguenza dell’entusiasmo delle due vittorie consecutive ma fatto sta che in poche ore la società ha trovato l’immediata disponibilità di ben 13 giocatori su 15 convocati.

Partiamo subito dal perchè sono stati chiamati 13 giocatori e on 12. Il motivo è che Fabrizio Formiconi parteciperà allo stage dando così seguito alla comparsata nel Ventinovennale e proseguendo in questo modo il suo cammino verso il rientro in prima squadra. Il giocatore ha chiesto di giocare in una squadra con due cambi così da poter gestire al meglio le energie dopo la lunghissima inattività iniziata esattamente due anni fa.

Trai giocatori convocati solo Fabio Formica (per motivi di lavoro) e Alessandro Olivieri (per infortunio) non saranno disponibili mentre scenderanno regolarmente in campo i seguenti giocatori:

GIORDANO ATTILI

DAVIDE BALDI

EMILIANO BELLI

GIANLUCA BISOGNO

ROMOLO DI SALVO

FABRIZIO FORMICONI

SIMONE MONTALDI

FABRIZIO PERRONE

LUCA PATACCONI

ALESSANDRO RENCRICCA

STEFANO ROMAGNOLI

ALEXANDER RUGGERI

FRANCESCO TANI

Da sottolineare il ritorno in campo dei componenti di quella panchina lunga di cui dispone quest’anno la squadra ovvero Belli, Baldi, Di Salvo, Romagnoli ma soprattutto di Patacconi che dopo l’exploit nel finale della scorsa stagione era riuscito a giocare solo la prima partita di questa annata.

siamo sicuri che l’allenamento di lunedì sarà davvero utile e, cosa non meno importante, divertente ed equilibrato.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 12-4

MARTEDI’ 30 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

12-4 (4-2)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 4 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 MONTALDI

Il giorno prima del Dia de los Muertos l’Olympic batte il Mexico vincendo e convincendo in una partita dominata in lungo e in largo. L’entusiasmo derivante dalla vittoria contro il Foto Dan è stato determinante nell’approccio a questa quarta partita di campionato così come il poter confermare per il secondo match consecutivo lo stesso zoccolo duro di titolari.

Quando il Mexico si è presentato con cinque giovanissimi calciatori, esili come fuscelli, fisicamente prestanti e tecnicamente dotati i nostri gialloblu non hanno tremato e hanno da subito impostato la partita nell’unico modo in cui l’Olympic può provare a vincere le partite: rimanere compatti e concentrati in difesa, rubare palla e ripartire velocemente in contropiede. Ieri sera l’Olympic poteva contare sulla concentrazione di tutti e sette i giocatori in campo e disponeva anche di piedi buoni per impostare, rifinire e segnare ed è proprio questo quello che è successo.

Dopo il doppio vantaggio l’Olympic ha vissuto gli unici cinque minuti di difficoltà perchè il Mexico ha pareggiato e ha sfiorato il vantaggio in tre occasioni ma un provvidenziale time out ha rimesso le cose a posto e la nostra squadra ha chiuso il primo tempo sul 4 a 2. A inizio secondo tempo l’Olympic ha segnato altri tre gol, ha gestito con intelligenza un secondo tentativo di rimonta dei verdi avversari e ha poi chiuso in scioltezza la partita andando in goleada contro una squadra inesperta, tecnicamente valida ma disabituata a giocare a calcio a cinque.

E’ finita 12 a 4, un risultato inconsueto per l’Olympic e che probabilmente non rende l’idea delle difficoltà incontrate in questa partita. I gialloblù, più che gli avversari, hanno dovuto affrontare se stessi e i propri limiti. Quando il Mexico ha pareggiato i nostri hanno camminato in bilico sul cornicione di una scogliera ma hanno mantenuto il sangue freddo e alla fine del cornicione pericolante hanno ripreso la strada di una vittoria che in altri momenti storici non sarebbe stata né facile né scontata.

La prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato e si allenerà in amichevole dove testerà le seconde linee. A breve alcuni titolari potrebbero rendersi indisponibili e qui cominceranno le strade di alcuni elementi che finora hanno avuto poco spazio e che dovranno farsi trovare pronti. L’Olympic conta su di loro!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Dopo l’ottima prova offerta contro il Foto Dan il capitano garantisce sicurezza anche contro i messicani. Bellissima una sua deviazione d’istinto su un tiro ravvicinato quando l’Olympic attraversa il suo unico momento di difficoltà. Poteva fare meglio sul quarto gol avversario ma in definitiva la sua è stata una prova più sufficiente. Da sottolineare che mai come in questa stagione viene chiamato in causa per alleggerire la manovra difensiva su pressing avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

Non giocava una gara di torneo da quattro mesi e ha interpretato la partita in modo molto intelligente, senza cercare di strafare e rimanendo molto concentrato sui giovani attaccanti avversari che non lo hanno mai superato.

ATTILI: 6.5

L’odd skull tatuato sull’avambraccio lo rende più malvivente messicano di quanto possano mai essere i giocatori avversari. Con la sua esperienza e la sua cattiveria agonistica non fa praticamente mai toccare palla agli attaccanti in maglia verde rimanendo molto bloccato in difesa e lasciando il gioco offensivo ai compagni. Con questa presenza raggiunge Pizzoni al ventiquattresimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 7

Altra prova di alto profilo di questo giocatore che sta crescendo di settimana in settimana. Il suo nuovo ruolo arretrato lo interpreta alla perfezione e quasi tutte le azioni gialloblu cominciano dal suo piede sapiente.

BISOGNO: 6.5

Dal piede ispirato di GB7 partono i due assist che valgono i primi due gol dell’Olympic contro il Mexico che non riesce ad arginare il tornante di Acilia che sulla fascia destra fa più danni del terremoto di Città del Messico del 1985. Dopo un primo tempo perfetto la sua ripresa è meno sfavillante, se non altro perchè potrebbe fare tanti gol e tanti assist e invece il suo bottino rimane praticamente quello della prima frazione. Gli serve maggiore continuità all’interno della partita.

FORMICA: 7.5

Il numero 10 italo francese è per i messicani più fastidioso dell’infausta maledizione di Montezuma. Il lunghissimo portiere avversario subisce dal nostro maggiore talento quattro gol e quattro assist e probabilmente l’ha sognato anche durante la nottata. Questo probabilmente è il primo anno in cui l’intesa con Ruggeri sembra funzionare a dovere.

RUGGERI: 7+

La tempesta Alex rade al suolo il Messico bucando sei volte la porta dei verdi. L’attaccante gialloblù segna in tutti i modi e raggiunge un importante e  prestigioso traguardo statistico: con i sei gol realizzati raggiunge quota 225 gol in gare ufficiali superando di slancio Stefano Tagliaferri e arrivando al quarto posto della classifica dietro solo a Rencricca, Formica e Fantini.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-6

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018, ORE 21

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI

12-6 (5-2)

MARCATORI: 3 BALDI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 2 TANI

“Tutto molto bello!” Avrebbe detto Bruno Pizzul se ieri avesse assistito alla partita Olympic e Nonnetti. Sia i gialloblu che i neri ieri affrontavano l’ultimo test pre-campionato e si erano presentati alla Longarina con la voglia di giocare un amichevole a ritmi elevati per arrivare all’esordio in campionato il più preparati possibile.

L’Olympic non poteva disporre di Bisogno, Attili e Montaldi ma dimostrava di avere una rosa qualitativamente  quantitativamente importante sostituendoli con due elementi del calibro di Baldi e Olivieri.

In campo la qualità si è vista fin da subito: l’Olympic costruiva azioni corali con una continuità impressionante e negli occhi dei tifosi è rimasto impresso la seconda rete gialloblù con il pallone che veniva toccato una sola volta da ogni giocatore e finiva in rete sospinta da un delicato tocco di Baldi. In difesa si rischiava qualcosa ma in generale Perrone passava una serata tranquilla nonostante fosse infortunato.

Nel secondo tempo le squadre si sono allungate ma la capacità dell’Olympic di uscire dalla difesa palla al piede e arrivare dalla parte opposta del campo in velocità rimasta intatta risultando decisiva per la vittoria finale. La fase difensiva non è stata perfetta come nel primo tempo ma i Nonnetti hanno comunque vissuto di fiammate.

Martedì comincia il nostro campionato, ci sarà tutta un’altra atmosfera, e la nostra squadra dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione fin da subito sfruttando il lavoro fatto dal 28 agosto ad oggi. Le prove sono finite, dalla settimana prossima si fa sul serio.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ieri sera non avrebbe dovuto giocare ma sia Belli che Maiozzi non erano disponibili e il capitano ha dovuto stringere i denti dimostrando evidenti limiti di reattività ed elasticità dovuti ad un ginocchio sinistro che lo tormenta. Fortunatamente ha avuto poco lavoro grazie alla squadra che ha lavorato bene in fase di non possesso e ha anche fatto qualche buon intervento ma per avere il miglior Perrone ci vorrà un po’ quest’anno.

RENCRICCA A. : 6.5

Veleggia tranquillo approfittando della scorta ai fianchi di Olivieri, Baldi e Tani che oltre a proteggere la difesa sulle fasce gli permettono anche di disporre costantemente di soluzioni di passaggio in fase di impostazione. Segna anche una doppietta e sembra pronto per l’esordio di martedì prossimo.

TANI: 6.5

Il suo movimento a trottola attorno al portatore di palla gialloblù del momento è una grande risorsa durante la fase di possesso palla dell’Olympic perchè dà modo alla squadra di avvolgere gli avversari. Nelle stagioni passate il movimento senza palla dei giocatori è mancato e forse quest’anno qualcosa è cambiato. Primi due gol stagionali per Francesco.

OLIVIERI: 7+

L’ingresso in squadra di questo giocatore è stata un’autentica bomba di freschezza e vitalità per l’Olympic che può disporre praticamente di un giovane Ginaluca Sacchi in rosa. Senza dubbio il migliore in campo contro i Nonnetti.

BALDI: 6.5

In sette e cinque mesi il mondo è cambiato: nell’aprile del 2011 nessuno giocatore dell’Olympic o quasi aveva figli invece ora quasi tutti hanno prole a carico. Basta questo dato per far capire quanto tempo sia passato dall’ultima presenza di Davide con la maglia gialloblù. Eppure lui sembra essere sempre lo stesso ragazzo che nel 2008 fece vincere la Coppa Italia all’Olympic con quella tripletta nei quarti, quello che si guadagnò il soprannome di “Talentino”. Ma è solo un’impressione perchè Davide non è lo stesso di sette anni fa, adesso sembra più maturo, più consapevole, più entusiasta e più concentrato in una partita in cui, al netto di qualche sbavatura difensiva, si è dimostrato già una pedina fondamentale all’interno di una rosa che ha assoluto bisogno di giocatori tecnici. E’ stato un piacere riabbracciarlo e sarà un piacere in questa stagione proseguire l’avventura con lui. Intanto comincia con una tripletta, il resto è tutto da scrivere.

FORMICA: 6.5

Lo chiamavano bulldozer e semplicemente gli avversari non ce la fanno ad arginare la sua fisicità mista a tecnica quando decide di scendere sulle fasce. Realizza una doppietta.

RUGGERI: 7

E’ decisivo perchè corre più di tutti, ci crede più di tutti e visualizza prima di tutti che quel pallone che sta rincorrendo finirà in fondo alla rete avversaria. Sulla fascia sinistra, in coppia con un altro giocatore tecnico in attacco, può e deve fare le fortune dell’Olympic nel prossimo campionato. Fantastica anche l’intesa con Olivieri. Segna tre gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!