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Olympic 2000 – Prison Break 3-3 (5-4 d.c.r.)

Buon giorno a tutti e come potrebbe non essere un buongiorno per tutti voi che amate l’Olympic?!? Siamo in finale, di nuovo, vogliamo vincerla!!!
Pubblico commento, pagelle e foto.
Arrivederci!
MARTEDI’ 21 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000   –   PRISON BREAK
3-3 (1-2)
5 a 4 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 SACCHI

1 BALDI

 

Il giorno dopo l’ennesima impresa da romanzo ci sediamo di fronte ad un computer per raccontare le gesta dei nostri ragazzi che ieri sera hanno inanellato un’altra perla nella collana ormai lunghissima e sconfinata della storia gialloblù.

Troppo bella questa stagione per farla finire ieri, troppo bella per non concluderla con un’altra finale, la seconda in questa stagione dopo quella di Premier Soccer Cup. I nostri ragazzi hanno voluto fortemente questa vittoria, desiderandola ardentemente anche quando il Prison Break vinceva di due gol e mancava poco alla fine, volendola a tutti i costi anche nella serie finale dei calci di rigore. L’hanno voluta per il prestigio, sicuramente, ma più di tutto l’hanno voluta per allungare questa storia, questa stagione, stare insieme per un’altra notte magica.

Dopo aver visto i The Boys devastare il Gruppo Clark i gialloblù hanno pensato che forse sarebbe stato meglio arrivare secondi nel girone per affrontare la formazione blu invece che i bianchi di Emiliano Branchi, una squadra che ricordava moltissimo il Real Acilia delle scorse stagioni e che per i nostri colori aveva un significato particolare.

Le ultime cinque stagioni hanno sempre avuto un crocevia importante dove questa squadra ci aspettava e forse era destino che nonostante il cambio di torneo e di campo di gioco questi nostri storici avversari ci seguissero dal Kristall.

Al calcio d’inizio il Prison Break si presentava senza Aschettino: l’ex difensore dell’Olympic, che ad onor del vero aveva giocato una sola volta in tutta la stagione con questa squadra, rifiutava la convocazione in mattinata ma era l’unica assenza del Prison. L’Olympic invece doveva fare i conti con due assenze pesanti, quella del bomber Gennari e quella del centrocampista Bisogno.

I tifosi erano molto preoccupati per l’assenza di Gennari visto che nella seconda parte di stagione i risultati dell’Olympic erano fortemente dipesi dalla presenza della sua punta di diamante però si potevano consolare con il buon momento di Brusco e con il rientro di Sacchi che, nonostante i tanti infortuni muscolari accusati durante la stagione, non voleva mancare questo importante appuntamento.

In un primo tempo in cui il Prison Break ha giocato meglio dell’Olympic erano comunque i gialloblù ad andare in vantaggio grazie a Davide Baldi. Il fantasista prima sprecava una buona occasione per aprire le danze ma poco dopo si rifaceva concludendo degnamente uno scambio con il prolifico Brusco.

Gli avversari, per l’occasione fratinati d’arancio, però non accusavano il colpo e giocavano il loro calcio fatto di infiniti passaggi e possesso di palla. Per un po’ il nostro fortino ha retto bene concedendo solo qualche tiro pericoloso ben controllato da Perrone ma alla lunga l’assedio ha rotto le nostre linee e il Prison Break è riuscito a segnare due gol.

L’1 a 1 è nato sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo che ha permesso ad un avversario di tirare indisturbato dal limite dell’area. Perrone si è opposto bene in uscita ma la palla è carambolata sul corpo di Rencricca che rendeva vano l’intervento del capitano e di Sacchi.

Il vantaggio dei bianchi invece è stato un contropiede magistrale che ha trovato due avversari ad affrontare il solo Rencricca. Il tiro vincente è stato scoccato da Branchi che di punta infilava beffardamente Perrone.

L’arbitro fischiava la fine dei primi venticinque minuti di gioco sul 2 a 1 per il Prison che comunque nel finale di frazione ringraziava la sorte per una traversa colpita da Rencricca su calcio di punizione dalla sinistra.

Il secondo tempo era da Olympic: la nostra squadra cadeva, veniva quasi abbattuta ma poi risorgeva e conquistava la finale meritatamente. A metà frazione uno sfortunato autogol di Brusco sembrava consegnare la finale al Prison Break ma quando mancavano meno di dieci minuti Perrone chiamava un time out e rivoluzionava la formazione passando dal 2-2 al 3-1 con Rencricca, Sacchi e Ripanucci dietro e un solo attaccante davanti modello fase finale di PSC.

La mossa dava i suoi frutti e proprio come in una partita dello scorso torneo invernale Sacchi accorciava le distanze su calcio di punizione. A cinque minuti dalla fine era ancora la Pigna d’Oro 2008 a trovare l’angolino giusto su assist di Ripanucci e nel finale incandescente era sui piedi di Tani che capitava la palla della vittoria. Purtroppo il numero 11 dei Parioli trovava solo un’abile deviazione del portiere e così si andava alla lotteria dei calci di rigore per la terza volta in questa stagione dopo i quarti di Coppa d’Inghilterra contro il West Ham e i quarti di PSC contro l’M&M.

I primi cinque rigori non bastavano per decidere il vincitore della sfida. Perrone parava un rigore ma Tani falliva il suo penalty. Nella prima serie ad oltranza il capitano gialloblù parava un altro tiro ma anche questo match point veniva fallito da Baldi. Al settimo rigore il portiere del Prison Break tirava alto mentre Sforza scagliava la sua palla in rete scatenando la gioia quasi incredula dei nostri tifosi.

E ora un’altra finale, un’altra serata insieme, un po’ diversa perché sarà l’ultima della stagione, perché in palio c’è la Coppa UEFA che abbiamo vinto l’anno scorso e abbiamo perso in finale nel 2006 e nel 2007.

Mettiamo il cuore nei prossimi cinquanta minuti come abbiamo fatto ieri e non esisteranno rimpianti, anzi, forse avremo una coppa di più in bacheca.

 

NOTE: serata ventilata. Spettatori, circa 10. Serie finale dei rigori: #1 Prison Break gol, Rencricca gol. #2 Prison Break gol, Ripanucci gol. #3 Prison Break parato, Sacchi gol. #4 Prison Break gol, Tani parato. #5 Prison Break gol, Perrone gol. Ad oltranza: #6 Prison Break parato, Baldi fuori. #7 Prison Break alto, Sforza gol.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 cap.

Partita leggendaria per un finale di stagione in crescendo. Durante i tempi regolamentari para tutto volando sui missili di Branchi e compagnia cantante poi nel roulette russa dei rigori sventa due conclusioni del Prison e segna quando tocca a lui tirare. Lunedì prossimo giocherà la sua tredicesima finale con l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Unico giocatore insieme a Perrone a giocare per tutti i cinquanta minuti passa tutta la serata a fare a sportellate con gli avversari in un rodeo selvaggio senza cavalli né tori. Sfortunato a deviare in rete la palla del pareggio avversario nel primo tempo e quando colpisce la traversa su calcio di punizione ma sono solo dettagli di una serata di grande calcio per il nostro libero che si riprende prontamente dopo la brutta figura contro i The Boys della settimana scorsa.

Lunedì li avrà nuovamente di fronte e sicuramente sarà tutta un’altra storia.

RIPANUCCI: 7.5

Una garanzia, un giocatore, un uomo, per tutte le stagioni. Tosto quando c’è da combattere, elegante nei momenti giusti, mai un passaggio sbagliato, una movimento fuori posto. E per la prima volta lo vediamo anche discutere animatamente con gli avversari nel finale di partita. Insomma una prova da gigante per questo giocatore che in pochi mesi ha conquistato tutti a suon di prestazioni importanti, gol e assist come quello per Sacchi che ieri sera ha fruttato il 3 a 3.

SACCHI: 7.5

Lo ammettiamo senza problemi, non ha giocato una delle sue partite superbe come faceva quest’inverno. Ha stentato ad entrare in partita, nel primo tempo ha sbagliato parecchi passaggi facili e non riusciva a spezzare il fiato dopo la lunga assenza (non giocava dal 4 giugno ma in realtà l’ultima partita da titolare era stata la finale di PSC il 23 febbraio). Poi però nella ripresa trova qualcosa dentro di se e si trasforma, sembra il campione di qualche mese fa e della stagione scorsa e la curva comincia a urlare e applaudire fino a che lui non realizza i sogni dei tifosi con due gol che mandano insperatamente l’Olympic a giocarsi la finale ai rigori. Lunedì può definitivamente gettarsi alle spalle tutti i suoi problemi con una coppa che sarebbe una liberazione dopo mesi di sofferenza fisica e psicologica nel vedere i compagni giocare senza di lui.

BALDI: 7

Mezzo voto in più per il bellissimo gol che porta l’Olympic in vantaggio e con cui si congeda dall’Olympic: purtroppo lunedì non ci sarà visto che sabato partirà per le vacanze ma in questa stagione ha già fatto molto tornando dopo tanti mesi senza calcio e riprendendosi il giusto posto nella squadra in cui aveva cominciato un discorso nella scorsa stagione poi interrotto bruscamente a causa dell’infortunio. Sbaglia clamorosamente il suo rigore nella serie finale ma quando tutto finisce è fra i più felici dimostrando grande attaccamento alla maglia.

TANI: 6

Probabilmente è il giocatore meno in forma della rosa in questo periodo ma è giustificato dal fatto che in questa seconda parte di stagione raramente gli infortuni gli hanno dato tregua negandogli continuità fisica e atletica. Nel finale ha la chiara possibilità di portare l’Olympic sul 4 a 3 ma non riesce a battere il bravo estremo difensore dei bianchi di Acilia.

SFORZA: 6.5

Che combattente ragazzi! Certo, sarebbe meglio se migliorasse negli stop e nei passaggi negli spazi stretti della difesa avversaria però combatte, combatte e combatte come nessun attaccante della nostra rosa fa. Non ha occasioni per battere a rete però a fine gara la sua maglia si può strizzare fino a riempirci un catino.

BRUSCO: 7

La stampa aveva caricato la sua convocazione e, suo malgrado, era diventato il gialloblù del momento a causa della bella prestazione contro i The Boys e per l’assenza di Gennari. Lui però non si spaventa per queste grandi responsabilità e conferma di essere in un buon momento. Magistrale nell’azione dell’1 a 0 dell’Olympic quando da il via all’azione dribblando un avversario sulla fascia sinistra, poi si posta sulla destra e serve un assist perfetto a Baldi che gli aveva chiesto lo scambio. Anche nella finale di lunedì scenderà in campo con tanti occhi addosso.

Olympic 2000 – The Boys 5-5

Come promesso ecco l’articolo della partita di ieri! Buonanotte!
MERCOLEDI’ 15 LUGLIO 2009, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  THE BOYS
5-5 (4-1)

MARCATORI OLYMPIC:

3 GENNARI

1 BRUSCO

1 SFORZA

 

Un’Olympic con poche luci e molte ombre ieri sera ha pareggiato contro i The Boys conquistando così la prima piazza del girone A di Coppa UEFA in virtù della migliore differenza reti nei confronti di Imbembo e compagni che contro il Camomilla avevano vinto con soli due gol di scarto (i gialloblù invece avevano ottenuto i tre punti vincendo di quattro reti).

La qualificazione alle semifinali era stata conquistata con un turno di anticipo battendo il Camomilla e il match di ieri serviva solo per assegnare il primo posto del girone ma l’Olympic, invece che confermare quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa, ha offerto una prova che non ha accontentato i tifosi.

Stavolta, tanto per cambiare, partiamo dai punti negativi della prestazione contro i The Boys per poi concludere con i pochi fattori positivi.

Innanzitutto cominciamo con il dire che i The Boys hanno giocato tutto il primo tempo in inferiorità numerica poiché tre dei loro giocatori erano bloccati da impegni di lavoro. Ciò ha permesso all’Olympic di giocare ben venticinque minuti con un uomo in più e pure con questa situazione favorevole i gialloblù hanno concluso la prima frazione solo sul 4 a 1 concedendo per di più agli avversari il promissorio 1 a 1.

Perché? E’ presto detto: la squadra è scesa in campo demotivata e deconcentrata sia dalla relativa scarsa importanza dell’incontro che dalle condizioni di svantaggio degli avversari. A questo approccio assurdamente sbagliato dei nostri giocatori si è aggiunta una serata disastrosa del nostro unico difensore di ruolo Rencricca (Ripanucci aveva dato forfait in mattinata per impegni familiari) e i soliti limiti offensivi dei nostri attaccanti ancora una volta evidenziati dal giocatore nello stesso tempo più fuori forma e più sfortunato dell’attuale periodo gialloblù, quel Francesco Sforza che, nonostante sia sbloccato segnando un bel gol, ha ancora una volta gettato al vento tante occasioni vantaggiose.

Come abbiamo detto il primo tempo si è concluso sul 4 a 1 grazie all’iniziale doppietta di Gennari intramezzata dal bel pareggio dei The Boys e ai gol di Brusco e Sforza. Nonostante questo risultato i nostri avversari avrebbero meritato di segnare più gol perché pur giocando con soli quattro elementi in almeno quattro circostanze costringevano Perrone al miracolo.

Nel secondo tempo i The Boys potevano riprendere le ostilità con un uomo in più e altri due ne arrivavano dopo pochi minuti e le sorti della partita si invertivano lasciando presagire che se si fosse giocati per tutti i cinquanta minuti a parità di uomini in campo i nostri avversari avrebbero ottenuto più di un punto.

I The Boys hanno subito pareggiato il conto dei pali colpendone uno a inizio ripresa (Sforza ne aveva colpito uno nel primo tempo) e hanno segnato due reti prima che Gennari sfruttasse un geniale assist di Brusco per portare l’Olympic sul 5 a 3.

Quando sembrava che l’estrema sofferenza di Perrone e compagni potesse comunque servire a portare a casa un’immeritata vittoria gli avversari sono riusciti a trovare il quarto e il quinto gol legittimando un risultato reso comunque intuibile da altri due pali e da una traversa colpita dai giallorossi.

Il gol del cinque a cinque arrivava in pieno recupero infatti l’arbitro non faceva nemmeno ricominciare il gioco dopo che la palla superava Perrone per la quinta volta.

La cronaca della gara si conclude con le calorose strette di mano tra i giocatori di Olympic e The Boys, autori di un match corretto e pieno di fair play. Sperando che vi sia chiaro ciò che è stato negativo all’interno della partita dei nostri ragazzi elenchiamo velocemente i punti positivi della serata: la forma di Perrone, elegante e reattivo tra i pali, l’esuberanza di un Brusco mai così attivo ed efficace, la concretezza di un Gennari sempre più vicino alla Scarpa d’Oro 2009 e il gol di Sforza che speriamo rappresenti il colpo di coda della stagione di questo attaccante tanto discusso.

E ora le semifinali!

 

NOTE: serata caldissima. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Il gattone gialloblù è in forma mondiale e non si contano le volte che ipnotizza gli avversari che lo sfidano a singolar tenzone nell’uno contro uno. Servo i rinforzi per batterlo.

RENCRICCA A. : 5

Forse qualcuno lo ha convinto che si trattasse di una amichevole in famiglia perché il nostro libero si comporta come di solito fa nei test match. E’ svogliato, deconcentrato, perennemente fuori posizione e lascia libero il passo agli attaccanti giallo rossi tante, troppe volte. Sbaglia totalmente approccio alla gara e quando se ne accorge vuole strafare per rimediare con risultati ancora peggiori per i compagni (soprattutto Sforza) che troppe volte attendono vanamente un passaggio da lui. Stracciamo questo Rencricca e lo buttiamo nel cestino.

BALDI: 5.5

L’improvviso forfait di Ripanucci costringe Baldi a giocare per tutta la partita nel ruolo di difensore. Benino in fase di proposizione, meno in fase difensiva dove si fa sfuggire l’uomo in occasione del secondo gol dei The Boys.

Come nella scorsa stagione gli manca un qualcosa di piccolo ma decisivo per diventare un giocatore importante, veramente importante.

BRUSCO: 6.5

La sorpresa della serata poco felice per l’Olympic è la prestazione di Brusco, probabilmente in migliore in campo visto che gioca con ottimi risultati sia in fase difensiva, in fase di impostazione (bellissimo l’assist per il quinto gol gialloblù di Gennari) che realizzativa. La perla della serata è il gol da vero centravanti d’area, quarto stagionale in gare ufficiali, ma i tifosi lo hanno a lungo inneggiato per la sicurezza che ha dimostrato.

A noi invece è piaciuto per lo sguardo da tigre che aveva e potrebbe aver convinto la società a convocarlo per sostituire Bisogno (che sarà sicuramente assente) in semifinale.

SFORZA: 5.5

Gol, gol, gol! Ci voleva! Il numero 21 dell’Olympic non segnava in gare ufficiali dal 12 maggio scorso e questo digiuno stava diventando una pericolosa malattia. Era a secco da un mese esatto e speriamo che il gol serva a dargli la spinta decisiva per una finale di stagione in crescita rispetto al trend attuale in cui dimostra tanta generosità ma pochissima lucidità.

GENNARI: 6.5

Il nostro bomber qualche gol lo fa sempre: stavolta sono tre e con questi siamo a quota otto in sole due gare di Coppa UEFA, reti che significano un distacco di ben quattro lunghezze da Rencricca nella classifica parziale della Scarpa d’Oro. Scommettiamo che allo stesso Rencricca non dispiacerebbe perdere di nuovo questo trofeo se ciò volesse dire conquistare la Coppa UEFA grazie ai gol di Gennari!

Olympic 2000 – Camomilla 7-3

Ecco a voi il commento e le pagelle della partita di ieri sera!
VENERDI’ 10 LUGLIO 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA UEFA GREEN CUP, GIRONE A, PRIMA GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   CAMOMILLA
7-3 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC:

5 GENNARI

1 A. RENCRICCA

1 RIPANUCCI

 

La partita di ieri è stata lo specchio di tutta una stagione, anzi degli ultimi cinque anni dell’Olympic infatti la prestazione dei gialloblù contro il Camomilla ha evidenziato i soliti pregi e i soliti difetti della nostra squadra: decisa, volenterosa, caparbia, a volte anche bella da vedere ma irrimediabilmente, inevitabilmente, sprecona sotto porta.

Ieri è andata bene un po’ perché l’avversario di turno ci era decisamente inferiore poi perché era quasi un mese che non portavamo a casa una vittoria sul campo e c’era tanta voglia di tornare a sorridere.

Inoltre l’occasione era ghiotta perché nella prima giornata del nostro girone di UEFA i The Boys avevano battuto 2 a 0 il Camomilla quindi all’Olympic, approfittando del fatto che il nostro raggruppamento è composto da sole tre squadre a causa del ritiro dell’Impicci Team, sarebbe bastato portare a casa una vittoria per ottenere matematicamente il pass per le semifinali.

Così è stato nonostante qualche difficoltà di troppo che ci siamo auto inflitti sbagliando tantissimi gol praticamente fatti ma alla fine abbiamo onorato la gara dell’Olympic numero 600 con una vittoria che ci ridà morale e fiducia in vista non solo delle semifinali ma anche della sfida contro i The Boys di mercoledì prossimo in cui dovremmo cercare di non uscire sconfitti per guadagnare il primo posto del girone ed evitare, in via teorica, la squadra più forte del girone B.

L’Olympic ieri sera è potuta scendere in campo in formazione tipo, o perlomeno nella formazione tipo della Green Cup, torneo in cui non abbiamo mai potuto sfruttare il miglior Sacchi, quasi sempre infortunato. Contro il Camomilla la Pigna d’Oro 2008 sarebbe dovuta essere disponibile e il provino che il giocatore aveva sostenuto martedì scorso sembrava confermare questa impressione invece all’indomani del test Gianluca aveva accusato ancora forti dolori che lo avevano spinto a dichiarare alla stampa che la sua stagione probabilmente era finita lì.

Quindi con Baldi, Santolamazza, Tagliaferri e appunto Sacchi indisponibile L’Olympic si è schierata con Perrone in porta, Rencricca e Ripanucci in difesa e Gennari, Sforza, Bisogno in attacco. Sorpresa della vigilia era la convocazione di Tani, recuperato dall’infortunio subito nel finale del test match in famiglia del 22 giugno.

La partita è cominciata con una buona mezz’ora di ritardo a causa del ritardato arrivo del direttore di gara ma dopo neanche cinque secondi dal fischio d’inizio l’0lympic è passata in vantaggio con un’azione partita dal dischetto dal centrocampo e terminata in porta da un Ripanucci bravo a piazzare il colpo vincente dopo la triangolazione con Gennari.

Il bomber di Fiumicino dopo aver regalato al compagno di squadra l’assist appena descritto ha poi personalmente punito per due volte il portiere del Camomilla portando i gialloblù al triplo vantaggio ma anche sul 3 a 0 l’Olympic è riuscita a complicarsi la vita.

Mettiamo in un calderone un palo di Sforza e un clamoroso errore a porta vuota dello stesso attaccante, un paio di tiri sbilenchi di Bisogno e una toppa colossale dell’arbitro che concedeva un gol irregolare ai nostri avversari e abbiamo la ricetta perfetta della tipica partita dell’Olympic che nonostante la superiorità non chiudeva la pratica e permetteva al Camomilla di tenere alto il morale e con esso la convinzione di poter recuperare.

Anche i primi minuti della ripresa hanno visto i nostri “cuochi” cucinare lo stesso piatto per un bis quasi diabolico. Stavolta gli errori di Tani e ancora di Bisogno e Sforza hanno fatto da preludio al fortuito gol del 3 a 2 del Camomilla e lì i tifosi hanno cominciato a mugugnare.

Alla fine ci ha pensato San Gennari a sistemare le cose con altri tre gol uno più bello dell’altro (intervallati dalla rete del 5 a 3 del Camomilla) che hanno abbattuto le velleità dei nostri avversari che comunque, proprio come nella gara giocata nella prima fase e vinta dai nostri per 5 a 0, si sono dimostrati inesperti, acerbi, sconclusionati.

Rencricca ha chiuso le danze con un gol segnato nei due minuti di recupero ma la vera differenza tra le due formazioni alla fine, oltre alla serata di grazia di Gennari, l’ha fatta la differenza di motivazioni e di grinta. Sforza e Bisogno hanno si sbagliato vagonate di gol ma non hanno mai smesso di pressare e mordere le caviglie degli avversari contribuendo nettamente alla fase difensiva gialloblù.

In fondo i nostri attaccanti sbagliano parecchio ma possiamo anche capire che difendendo costantemente in fase di non possesso palla possano perdere lucidità. In definitiva Gennari segna quasi a ogni tiro ma non è chiaro che è anche il nostro giocatore più lucido sotto porta perché il suo apporto difensivo è comunque inferiore rispetto a quello offerto dagli altri tre giocatori offensivi.

La corsa in Coppa UEFA è cominciata bene e speriamo che prosegua meglio.

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 3. Olympic per la prima volta in campo in una partita ufficiale con le nuove divise gialle del Ventennale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Nonostante un misterioso doloretto all’inguine gioca bene dando sicurezza al reparto difensivo. In evidenza nel primo tempo quando fa un paio di parate importanti.

RENCRICCA A. : 7

Parte senza mordente ma era assente da gare ufficiali addirittura dal 9 giugno. Fortunatamente la sua crescita è rapidissima e gli avversari non riescono mai a creargli problemi. Segna un bel gol nel finale ma nonostante ciò Gennari lo supera nella classifica provvisoria della Scarpa d’Oro 2009.

RIPANUCCI: 7

Se il comitato organizzatore della Pigna d’Oro 2009 decidesse di abbassare il numero di partite necessarie per concorrere all’ambito trofeo allora Ripanucci diventerebbe un serio rivale per Sacchi e Rencricca.

Anche ieri ha offerto una prova senza ombre dimostrando grinta, determinazione e soprattutto la sua migliore qualità, una lucidità in ogni situazione di gioco. Emblematico il gol dell’1 a 0 dopo appena dieci secondi di gioco: triangolo con Gennari e piattone preciso indirizzato lì dove il portiere non può arrivare.

BISOGNO: 6

Non possiamo che confermare quanto detto in sede di commento: pressa a tutto campo i giocatori del Camomilla permettendo alla squadra di difendere costantemente con tre quattro elementi però quando si tratta di rifinire l’ultimo passaggio in area di rigore o di concludere personalmente da vita alla fiera degli orrori calcistici. Assist fuori misura, esitazioni fatali e tiri sparati addosso al portiere o fuori. Servono più gol dai compagni di reparto di Gennari per alzare la Coppa UEFA.

SFORZA: 6

Copia carbone di quanto detto per Bisogno: pressa tantissimo e ruba decine di palloni dai piedi avversari però Sforza è soprattutto un attaccante e da lui vogliamo tiri, gol, emozioni! Un paio di gol sbagliati ci hanno ricordato le peggiori giocate italiane di Bergkamp e Kluivert però è stato anche sfortunato come in occasione del palo colpito nel primo tempo dopo una bellissima giocata per liberarsi al tiro.

GENNARI: 7

Uno, due, tre, quattro e cinque: è questa la tabellina del gol dell’Olympic che vince questa importante partita grazie a Gennari che trasforma in oro tutte le palle che gli arrivano dalle retrovie. Due reti sono addirittura da cineteca per la potenza con cui resiste alle cariche dei difensori in maglia arancio, la classe con cui si libera al tiro e la precisione con cui trova sempre l’angolo giusto per superare il portiere. Con questa cinquina arriva a quota 27 gol in gare ufficiali in questa stagione e sopravanza Rencricca di una lunghezza nella classifica della Scarpa d’Oro.

TANI: 6

Assente dal 12 maggio in gare ufficiali a causa di vari infortuni che gli avevano permesso di giocare solo in partite dal livello agonistico basso come quelle del Ventennale o nei test match in famiglia. Dopo due mesi però rientra in una partita importante e negli scampoli di gara in cui è in campo nella ripresa è il solito Tani: generoso, grintoso ed estroso come piace ai suoi tifosi.

Olympic A – Olympic B 7-16

LUNEDI’ 22 GIUGNO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
7-16 (2-10)

MARCATORI OLYMPIC A:

2 BISOGNO

2 A. RENCRICCA

1 BALDI

1 BRUSCO

1 BUCA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

6 SFORZA

5 RIPANUCCI

3 BUCA

1 F. TAGLIAFERRI

1 TANI

 

Ieri sera l’Olympic ha vinto a tavolino la quindicesima giornata della prima fase di Green Cup. Trovandosi senza impegni ufficiali per l’intera settimana la società ha quindi organizzato la quarta amichevole in famiglia stagionale in cui c’è stato il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B.

La partita è stata come al solito interessante e anche agonisticamente valida dal momento che tra alcuni giocatori c’era ancora un po’ di benevola ruggine residua dal Torneo del Ventennale: Bisogno aveva “giurato vendetta”a Rencricca, Sforza voleva far vedere a Tani di che pasta era fatto e così via.

Lo spunto di cronaca più interessante della serata l’ha fornito la società stessa che a poche ore dal fischio d’inizio riusciva a convocare anche Catalin Buca, in arte Giorgio, centrocampista romeno visto all’opera proprio nel Ventennale e sul quale i dirigenti stanno facendo un pensierino per la prossima campagna acquisti. Stesso discorso anche per Francesco Ponzetti al quale la società ha rinnovato l’offerta per una maglia nella prossima stagione e stavolta pare che il giocatore abbia accennato ad un mezzo si.

Purtroppo non è stato possibile vedere in campo Stefano Tagliaferri, già partito per le vacanze, ma nonostante ciò è stato un match gradevole anche se totalmente sbilanciato a favore dell’Olympic B di Perrone.

I ragazzi in maglia nera, forti di un Ripanucci in forma strepitosa e di un Buca esplosivo, vantavano una migliore disposizione in campo. Al contrario l’Olympic A era evanescente in attacco, approssimativa a centrocampo e pasticciona in difesa, settore nel quale Rencricca denotava i soliti limiti di concentrazione in questo genere di partite.

Il primo finiva quindi con il parziale di 10 a 2 per i neri.

Nella ripresa i valori si equilibravano un po’ anche per merito del passaggio di Buca in maglia gialla. Il romeno garantiva un maggiore equilibrio all’Olympic A che nonostante ciò chiudeva l’incontro con un passivo eloquente.

Il prossimo impegno dell’Olympic dovrebbe quasi sicuramente essere una partita di seconda fase di Green Cup ma se così non fosse allora la società organizzerà un’amichevole ufficiale contro un avversario che potrebbe essere il Centro di Brusco.

 

NOTE: serata fresca dal clima molto instabile con vento forte e pioggia leggera. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

OLYMPIC A

PONZETTI: 6.5

La società ha di nuovo fatto capire a questo portiere che sarebbe intenzionata a tesserarlo per il prossimo campionato. Lui stavolta è sembrato più interessato e stuzzicato rispetto al passato e ha sfoderato una prestazione che ha ulteriormente convinto i dirigenti delle sue qualità.

RENCRICCA A. : 5 cap.

In queste partite è irritante, lo sappiamo. Si muove come un bradipo, interviene come un elefante e corre come una lumaca. Segna comunque due gol di cui uno su rigore.

BISOGNO: 5.5

La locomotiva della Madonnetta corre tanto ma non arriva mai. Concede comunque sprazzi di gran calcio come alcuni passaggi che mandano in bambola la difesa avversaria e un gol fantastico che concorre per il titolo di miglior giocata della serata. Termina la partita con una doppietta all’attivo.

BALDI: 5.5

Apre le marcature dell’Olympic A dopo ben cinque reti consecutive dell’Olympic con un bel tocco di rapina in area. Per il resto non esce mai dal limbo dell’incompiutezza.

BRUSCO: 5.5

Al centro e sulla fascia sinistra sfonda spesso ma non la continuità che servirebbe e con l’efficacia che ci si aspetterebbe. Anche per lui un bel gol nel primo tempo, un tiro a girare simile a quello che gli ha fruttato una rete in campionato contro il Gruppo Clark.

 

OLYMPIC B

PERRONE: 7 cap.

Primo tempo da applausi in cui spedisce in angolo le conclusioni potenti di Brusco, Bisogno e Baldi. Nel finale di gara prende un po’ di confidenza con il campo concludendo la gara in difesa e sbagliando un gol praticamente già fatto.

RIPANUCCI: 7

Dopo la faticaccia nell’ultima giornata di campionato, quando da solo ha dovuto gestire l’intera difesa gialloblù, ieri gli sarà sembrato uno scherzo fronteggiare l’attacco dell’Olympic A con Buca a fianco a dargli man forte. Dimostra la sua forma smagliante anche in attacco dove segna ben cinque reti.

BUCA: 7

Seconda esperienza in gialloblù per questo giocatore che tanto aveva impressionato nel Ventennale. Ieri ha giocato in posizione più difensiva e ha soddisfatto i dirigenti che lo volevano vedere in quella posizione per un eventuale acquisto. Gli esperimenti estivi nelle amichevoli diranno se fa al caso nostro. Primo tempo con l’Olympic B al quale regala tre gol, secondo tempo nell’Olympic A nella quale segna un gol bellissimo e contribuisce all’assestamento tattico dei ragazzi in maglia gialla.

TANI: 6.5

Continua così Harry Potter che il rientro in gare ufficiali è vicino. Compie un latro passo in avanti verso il pieno recupero fisico e sembra già in netto miglioramento rispetto alle gare del Ventennale. Segna un gol nel secondo tempo direttamente da calcio d’angolo.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Meno lucido e preciso rispetto al Ventennale ma comunque efficace nel suo ruolo di raccordo tra difesa e tacco. Segna un gol nel secondo tempo.

SFORZA: 7.5

E allora ditelo che Francesco in queste partite manda il suo fratello gemello cresciuto a videocassette con i gol di Gerd Muller, Paolo Rossi e Filippo Inzaghi! Tre gol nel test match di ottobre, cinque in quello di dicembre, due a marzo e ben sei ieri sera. Fisicamente sembra rigenerato e sotto porta è un ira di Dio. La Coppa UEFA con uno Sforza così non è un’utopia.

Match in famiglia

Buon giorno a tutti e buon inizio di settimana.
In questi cinque giorni che ci dividono da venerdì la società saprà con certeza se parteciperà alla prossima Coppa UEFA o alla prossima Champions League. Le speranze di prender parte alla competizione più prestigiosa sono ormai ridotte all’1% ma per l’esito ufficiale bisognerà necessariemente aspettare le ultime gare della prima fase.a
Intanto stasera si giocherà un’amichevole in famiglia tra Olympic A e Olympic B. il calcio d’inizio è previsto per le ore 21 presso lo stadio della Madonnetta. Non ci dovrebbero essere sorprese riguardo ulteriori convocazioni infatti tutti i partecipanti fanno già parte del giro gialloblù e non ci saranno esperimenti.
Ecco le fomazioni:
OLYMPIC A (Maglia gialla del Ventennale):
1. PONZETTI Francesco
4. RENCRICCA Alessandro
5. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
10. BRUSCO Juan Esteban
OLYMPIC B (Maglia Nera)
1. PERRONE Fabrizio
6. RIPANUCCI Emiliano
11. TANI Francesco
10. TAGLIAFERRI Fabio
16. SFORZA Francesco
Sarà interessante seguire la lotta a distanza tra i due numeri dieci Tagliaferri e Bruscoe verificare le condizioni di Tani, già visto all’opera nel Torneo del Ventennale ma ancora in attesa di rientrare in una gara ufficiali.
Per oggi è tutto, a domani per commenti,, pagelle e foto!
Arrivederci!

Convocati test match

Buon pomeriggio amici gialloblù.
L’amichevole in famiglia di lunedì 22 giugno è confermato: si giocherà alla stadio della Madonnetta con calcio d’inizio alle ore 21 e scenderanno in campo Olympic A e Olympic B che si affronteranno per il quarto test match della stagione 2008/2009.
La rosa dei convocati è stata completata proprio stamattina con la conferma del portiere Francesco Ponzetti. L’estremo difensore tra l’altro, dopo tante prestazioni positive, sarà incontrato dai dirigenti prima della partita e si poverà nuovamente a convincerlo ad accettare la maglia numero 1 dell’Olympic per la stagione 2009/2010.
In questa stagione l’Olympic ha schierato ben sei portieri (Perrone, Guarino, Sirbu, Ponzetti e i due Pacifici): Perrone è stato il più continuo in quanto a presenze nel ruolo però il capitano gialloblù non ha mai nascosto di voler tornare in futuro nel ruolo di attaccante. Staremo a vedere.
Ecco quindi tutti i convocati per la partita di lunedì:
Perrone, Ponzetti, Rencricca, Ripanucci, Sforza, Baldi, Bisogno, Tani, Tagliaferri F., Brusco.
Una delle  due squadre indosserà la nuova maglia Olympic Ventennale mentre l’altra squadra vestirà la maglia nera. E’ confermato invece che nella fase finale della Green Cup, Champions o UEFA che sia, l’Olympic scenderà in campo con la maglia del Ventennale Nike.
Per oggi è tutto, arrivederci a domani!

TORNEO DEI 20 ANNI

Buon pomeriggio a tutti. Ecco tutto ciò che possiamo dirvi sulla splendida serata del Ventennale gialloblù. per il materiale audio/video dovrete aspettare ancora un po’ perchè foto e video vengono da tre differenti fonti.
VENERDI’ 12 GIUGNO 2009, ORE 20
STADIO DELLA MADONNETTA
TROFEO DEL VENTENNALE OLYMPIC 2000

 

A quasi ventiquattrore di distanza l’emozione ancora brucia dentro come una magica fiamma inestinguibile. Da tempo la società stava organizzando questo evento, con mille difficoltà e inconvenienti ma alla fine la celebrazione dei venti anni di storia della nostra squadra è stata semplicemente perfetta.

Non ci sono altri aggettivi per descrivere la festa che si è consumata ieri allo Stadio della Madonnetta perché tutto è filato liscio è l’atmosfera che si respirava era pura magia di sentimenti. Cominciamo dall’aspetto puramente estetico con il teatro del torneo addobbato a festa. Il campo principale della Madonnetta, il terreno di gioco dove ogni settimana l’Olympic combatte le proprie battaglie, era tutto un tripudio gialloblù: palloncini, striscioni, manifesti e tanti, tanti tifosi che da una parte ammiravano lo spettacolo e dall’altra ne erano parte integrante.

Tantissimi amici erano presenti in tribuna e altri ancora in panchina, dietro le porte. Il mondo gialloblù ieri aveva una sua capitale e non sapremmo davvero dire in che modo il campo sarebbe potuto essere più bello.

E poi il calcio giocato perché il Ventennale dell’Olympic è stato soprattutto gol, emozioni, azioni. Quattro squadre composte da vecchie glorie, campioni del presente e amici dell’Olympic si sono affrontate in un quadrangolare con la formula classica del girone all’italiana e, a prescindere da chi abbia vinto il trofeo, sono state sei sfide intensissime, divertenti per chi le giocava e per chi tifava. Il tutto senza un attimo di noia.

Poi la premiazione con i gavettoni, gli scherzi, i caroselli e infine tutti a cena fuori con una carovana di macchine che dal campo si dipanava fino al pub che ha ospitato i festeggiamenti finali.

Dicevamo del calcio giocato e allora raccontiamo brevemente le sfide che hanno divertito lo stadio intero.

 

I GIORNATA

GIALLI Vs. NERI 1-1

MARCATORI: BUICA (N), PERRONE (G)

 

La prima sfida di questo quadrangolare ha visto in campo la squadra gialla con i veterani dell’Olympic opposti ad una selezione capitanata da Baldi e composta da tanti tifosi gialloblù. La gara è stata molto equilibrata con molte occasioni da entrambe le parti. Rencricca ha cercato spesso via del gol ma ha colto due pali mentre Fabio Tagliaferri ha sfiorato il gol con un tiro terminato a lato di poco. Per i Neri occasioni per Marletta e Scollo. Nel finale Stefano Tagliaferri, rientrato in campo dopo più di tre anni, ha sostituito Perrone tra i pali giusto in tempo per subire lo splendido gol di Buica. Negli assalti finali però la grinta tipica dei veterani ha permesso a Perrone di pareggiare i conti.

 

I GIORNATA

BLU Vs. BIANCHI 3-2

MARCATORI: TANI (BL), SFORZA (BL), CHIRULLI (BI), CHIRULLI (BI), TANI (BL).

 

La prima tornata di incontri ha visto scendere in campo la squadra Blu (composta da tanti giocatori dell’Olympic acquistati negli ultimi tre anni) e la squadra Bianca (guidata da Brusco e composta da ex giocatori del Centro, avversaria storica dell’Olympic). E’ stata una bellissima partita sbloccata da un autentico gol da cineteca di Tani che prendeva la mira e batteva Maiozzi sotto gli incroci. Subito dopo Bisogno e Brusco costringevano i portieri avversari a fare gli straordinari ma era Francesco Sforza a trovare il gol portando a due le reti di vantaggio dei Blu.

Lo stesso attaccante per due volte non riusciva a chiudere la pratica colpendo prima un palo e spedendo di poco a lato poi: questi errori davano la carica ai Bianchi che pareggiavano con Chirulli, bravo a capitalizzare le due occasioni capitategli. Quando anche questo match sembrava avviarsi al pareggio però Tani decideva di imprimere ancora una volta il suo sigillo sulla gara e realizzava il gol della sua doppietta personale.

 

 

II GIORNATA

BLU Vs. NERI 2-2

MARCATORI: ROSSI D. (B), SFORZA (B), BUICA (N), BUICA (N).

 

La squadra Blu rimaneva in campo e apriva la seconda tornata di gare contro la formazione dei Neri. Anche questa partita è stata molto bella e combattuta. I Blu andavano al doppio vantaggio grazie ai bomber d’area Rossi e Sforza mentre Ponzetti strappava applausi con interventi a ripetizione. Nella seconda parte di gara però i Neri prendevano il sopravvento approfittando del calo del miglior giocatore dei Blu, Francesco Tani, che rientrava dopo un mese di assenza per infortunio. Davide Baldi sfiorava la traversa con un bel pallonetto e il palo con una girata di testa però la ribalta se la prendeva tutta il romeno Buica che appena entrato siglava una doppietta davvero pregevole.

 

II GIORNATA

GIALLI Vs. BIANCHI 4-0

MARCATORI: TAGLIAFERRI S., RENCRICCA A., TAGLIAFERRI F., SANTOLAMAZZA.

 

La quarta partita del mini torneo era sicuramente quella tra i Gialli e i Bianchi in cui i vecchi ragazzi della Pinetina, a differenza della prima uscita, si sono dimostrati più squadra e più organizzati rispetto agli avversari. Se nel primo incontro Perrone e compagni avevano strappato un punto grazie alla grinta stavolta è stato il maggior tasso tecnico a far pendere la bilancia a loro favore. Mattatori della 4 a 0 sono stati a turno tutti i giocatori della squadra: vantaggio di Stefano Tagliaferri su assist di Santolamazza, raddoppio di Rencricca, terza rete per Fabio Tagliaferri e chiusura in bellezza per Santolamazza su assist di Rencricca.

 

 

III GIORNATA

NERI Vs. BIANCHI 0-1

MARCATORE: CHIRULLI

 

Siamo giunti al penultimo atto del Torneo in cui i Neri si giocavano le residue chance di vittoria del trofeo. Per avere qualche chance Baldi e compagni avrebbero dovuto vincere con parecchi gol di scarto e sperare in un pareggio nella sfida finale della competizione invece i Bianchi inaspettatamente portano a casa la loro prima vittoria grazie alla terza rete in tre partite di Chirulli. I rimpianti dei Neri sono tutti nel palo colpito da Buica e nelle occasioni fallite da Scollo e Baldi.

 

III GIORNATA

GIALLI Vs. BLU 1-0

MARCATORE: RENCRICCA A.

 

La sconfitta dei Neri ad opera dei Bianchi rendeva l’ultima partita della serata un’autentica finale anche se, in virtù della classifica avulsa, ai Gialli sarebbe bastato un pareggio per portare a casa la coppa. Nel primo incontro Rencricca e compagni hanno pareggiato grazie alla grinta, nel secondo hanno vinto grazie alla tecnica mentre in questo atto conclusivo del torneo la qualità decisiva è stata l’esperienza. I Gialli si sono chiusi nel loro fortino dimostrando anche di saper soffrire. Sforza e Bisogno hanno messo alla prova le qualità tecniche di Perrone, decisivo in entrambe le occasioni, mentre il gol che ha deciso partita e torneo l’ha segnato Rencricca il quale, servito da Fabio Tagliaferri, ha superato Ponzetti e ha insaccato. Al fischio finale è esplosa la gioia dei Padri Fondatori dell’Olympic mentre il resto dei giocatori ha applaudito fino alla fine della premiazione.

 

 

I momenti più belli serata sono stampati in modo indelebile nella nostra memoria: l’arrivo al campo imbandito a festa, l’esultanza di Perrone dopo il gol, il rientro di Stefano Tagliaferri dopo tre anni e il suo gol, lo stupendo primo gol di Tani e poi la premiazione finale con Santolamazza che riceveva la coppa riservata alla squadra vincitrice, Chirulli e Buica che si spartivano il trofeo di capocannoniere e Tani che veniva eletto miglior giocatore della serata. E poi la cornice dei tantissimi tifosi. Mancano solo le pagelle della serata, per questa volta condensate in un unico voto per giocatore.

 

NOTE: serata molto umida. Spettatori, circa 30. Arbitro, voto 6.5. Partecipa alla festa senza peccare di protagonismo e lasciando la scena ai veri protagonisti, i giocatori.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA GIALLA

PERRONE: 7.5

Il capitano (stasera senza gradi) conclude la serata imbattuto infatti l’unico gol subito dai Gialli è a carico di Stefano Tagliaferri. Decisivo il suo gol nella prima partita, fondamentali i suoi interventi nella “finale”.

SANTOLAMAZZA: 7 cap.

A questi ritmi sguazza come una papera nello stagno. Anticipa chiunque gli capiti a tiro e segna anche un gol nella seconda partita.

RENCRICCA A. : 7.5

Autentico pilastro dei Gialli attorno al quale si poggia l’intera squadra. Punisce con un gol a testa i Bianchi e i Blu e colpisce ben tre pali in tutta la serata. Il gol nella partita finale consegna la coppa ai Gialli.

TAGLIAFERRI F. : 7

La sua serata consta di un considerevole numero di perle. Due su tutte il gol contro i Bianchi e l’assist per Rencricca nel match finale, un passaggio che vale quanto una rete.

TAGLIAFERRI S. : 7

Il 20 aprile 2006 si infortunava, il 24 agosto dello stesso anno rientrava per pochi minuti poi il black out. Il 12 giugno 2009 dovrà essere per Stefano Tagliaferri la data della rinascita, l’inizio speriamo di una nuova carriera dopo tre anni senza calcio né giocato né visto. Il gol contro i Bianchi è un ulteriore passo in avanti ma la scalinata è ancora lunga e irta di difficoltà. Mica male però ricominciare con un trofeo.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BLU

PONZETTI: 7.5

Tre prestazioni ad altissimi livelli per un portiere che nella stagione 2009/2010 potrebbe nuovamente trovare spazio in prima squadra. Ieri ha fatto il fenomeno.

TANI: 7.5

Miglior giocatore del Torneo in base ai giudizi della commissione societaria. La squadra Blu è tutta nella condizione del suo play maker. Nel primo incontro sta bene nonostante lo stop di quattro settimane e segna due gol belli e importanti, nella seconda cala in coincidenza della rimonta avversaria e nella finale i Gialli vincono anche a causa del giustificato crollo fisico di Tani. Lo aspettiamo presto in prima squadra una volta ristabilitosi completamente.

BISOGNO: 7 cap.

Tiene tantissimo al Trofeo del Ventennale e lo dimostra in ogni affondo, in ogni contrasto, in ogni tiro. Sfianca i suoi marcatori con il suo ritmo da centometrista e solo per i meriti dei portieri che si trova man mano di fronte non trova il gol.

ROSSI D. : 6

Un gol nella seconda partita per una prestazione generale che non passerà certo alla storia. E’ mancato nei momenti decisivi.

SFORZA: 6

Speravamo che segnasse un gol per riprendere confidenza con la porta e lui ne ha segnati addirittura due distribuendoli tra Bianchi e Neri. A parte questo prova sufficiente ma senza mai salire di tono per staccarsi dalla sufficienza.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA NERA

MAIOZZI: 6.5

Guarda un po’ l’Olympic che tira fuori dal cilindro?! Forse questo nome non dirà niente ai più ma gli appassionati di calcio ricorderanno di quella squadra chiamata VB di cui facevano parte qualche anno fa Perrone, Rencricca, Tagliaferri e appunto Maiozzi. Le sue parate purtroppo non bastano per portare la squadra dei Neri in vetta alla classifica ma la sua prestazione è stata sempre positiva. Insuperabile nelle uscite basse.

SCOLLO: 6

Due presenze ufficiali con l’Olympic a cui presto se ne potrebbero aggiungere altre. Ieri Scollo ha dimostrato di poter giocare in molti ruoli e di avere piedi più che discreti. E’ stato sfortunato all’epoca del suo esordio ma le prestazioni di ieri potrebbero nuovamente riaprirgli le porte della prima squadra.

BALDI: 5.5 cap.

Per la prima volta viene investito dei gradi capitano per una selezione dell’Olympic. Purtroppo nonostante molti tentativi non trova mai il gol né crea niente di memorabile. Avrà occasione di rifarsi già martedì prossimo in campionato.

SAVASTA: 6

Un sogno: un super tifoso dell’Olympic che esordisce nella sua squadra del cuore. Quanti possono dire di aver fatto lo stesso? Prestazioni oneste in difesa ma rimane negli occhi una sua discesa al termine della quale ha fornito un assist a Scollo che purtroppo ha sprecato spedendo alto sopra la traversa.

MARLETTA: 5.5

Prima esperienza in gialloblù anche per lui che sognava di indossare questa maglia da quando a febbraio aveva assistito da bordo campo alla vittoria ai rigori dell’Olympic sull’M&M. Cerca spesso di saltare l’uomo e di fornire assist ai compagna ma la luce si accende poco.

BUCA: 7

Gheorge Buica, ricordatevi questo nome. Un altro romeno alla corte gialloblù dopo Johan Sirbu, un altro romeno passato un po’ per caso nelle stanze gialloblù e che potrebbe presto avere una chance in prima squadra, magari già dalla prossima preparazione estiva. Si presenta come un difensore ma poi spazia per tutto il campo e insieme a Chirulli dei Bianchi si laurea capocannoniere della serata.

 

PAGELLE DELLA SQUADRA BIANCA

La squadra Bianca non aveva un portiere quindi Maiozzi e Ponzetti si sono alternati nei pali della formazione guidata da Brusco.

MOSSUTO: 5

Otto anni fa ci ha strappato il terzo titolo consecutivo nel campionato della Pace con la maglia dei The Wailers, ieri invece non ha potuto arginare in nessun modo gli attacchi dei Gialli e dei Blu. Un po’ meglio contro i Neri contro i quali la sua squadra ottiene i tre punti che valgono il terzo posto finale in classifica.

ANDREI: 5

Travolto dai diretti avversari in tutte e tre le partite. Prestazione da dimenticare.

CHIRULLI: 6.5

La squadra dei Bianchi si consola con i tre gol del suo bomber, magari non bravissimo a crearsi da se le sue occasioni, ma preciso e puntuale nel trasformare in gol gli assist ricevuti.

BRUSCO: 6 cap.

Tanto impegno per l’attaccante argentino dell’Olympic che non trova nemmeno un gol ma lotta contro tutti con ardore e orgoglio come i tifosi si aspettano da lui.

 

RINGRAZIAMENTI

E infine, dulcis in fundo, vanno doverosamente ringraziati tutti coloro che hanno fatto parte della manifestazione pur non giocando e sto parlando dei tifosi che hanno reso la serata ancora più bella e luccicante di quanto potessimo immaginare. Un grazie a Roberta, a Erica, a Emiliano Belli (che avremmo voluto in campo) alla famiglia Tagliaferri, a Ramona, a Claudia, a Francesca, ai gestori dei campi della Madonnetta, a Luana, a Manuela, a Sara, a Simona (che non è potuta stare con noi ma avrebbe voluto) a Rocco il cane e Lilla la cagnetta. E’ stata una serata speciale, vorrei dire unica ma non è così perché noi tra dieci ci saremo ancora e quanto sarà bella la festa del Trentennale?

Olympic 2000 – Mercatino del Cellulare 2-2

MARTEDI’ 9 GIUGNO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE XIII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   MERCATINO DEL CELLULARE
2-2 (2-1)

MARCATORI OLYMPIC:

1 GENNARI

1 A. RENCRICCA

 

Non ci voleva un’indovina per predire il futuro dell’Olympic. Non erano certo necessari i tarocchi per sapere che la squadra aveva invertito il trend negativo e che stava uscendo dal buio tunnel primaverile. Bastava ricordarsi il secondo tempo giocato contro il Moviola e il match di giovedì scorso contro il Centro Ceramiche Paglialunga, gare in cui l’Olympic sembrava finalmente ridestata dal suo torpore e in cui purtroppo non aveva racimolato nemmeno un punto.

La sfida contro il Mercatino del Cellulare si presentava come la più classica ultima spiaggia. La classifica dopo le ultime tornate si stava pericolosamente accorciando e l’ottavo posto dell’Olympic era in pericolo dopo le tre recenti sconfitte consecutive.

Serviva una vittoria per continuare a sperare nella Champions League e respingere l’assalto di Moviola e New Team e l’Olympic ce l’ha messo proprio tutta per superare la squadra avversaria.

Le premesse non erano delle migliori infatti la difesa era quasi totalmente indisponibile viste le assenze di Santolamazza, Ripanucci e Sacchi (quest’ultimo di nuovo in infermeria) quindi l’assetto gialloblù sulla carta risultava decisamente sbilanciato.

Lo schema di gioco era un rombo con Rencricca vertice basso e Gennari vertice alto mentre Bisogno, Baldi, Sforza e Brusco (l’argentino convocato solo a poche ore dal fischio d’inizio) si alternavano nei ruoli di esterni con compiti sia difensivi che offensivi.

La chiusura della presentazione del match spetta infine ai nostri avversari, il Mercatino del Cellulare, formazione solo apparentemente inedita per l’Olympic ma che in realtà nascondeva solo un cambio di sponsor da parte della squadra dell’M&M, già affrontata due volte nella Premier Soccer Cup.

E se il primo precedente può anche passare inosservato nessun tifoso gialloblù potrà mai dimenticare il quarto di finale di PSC del 6 febbraio scorso, probabilmente la più bella partita della stagione in cui la nostra squadra sembrava eliminata e invece in soli sette minuti pareggiò i conti per poi trionfare nella fatidica lotteria dei rigori.

Ma torniamo al presente in cui il Mercatino, senza il leader Valentino ma con Giammattei schierato come play maker, passava subito in vantaggio sfruttando l’errato posizionamento della nostra difesa i cui esterni, Bisogno e Brusco, tardavano nel trovare le giuste posizioni consentendo agli avversari di avere un uomo libero al tiro in piena aerea di rigore.

L’Olympic fortunatamente incassava bene l’immediato svantaggio, aggiustava l’assetto in corsa e cominciava a mettere alla prova la difesa avversaria.

Il pareggio era ormai maturo: la difesa arancio blu sbagliava un disimpegno, Rencricca anticipava sulla trequarti il destinatario del passaggio, e bruciava il portiere con un tiro secco.

La squadra dal volto smarrito vista di recente sembrava scomparsa per lasciare il passo ad una formazione che ha dimostrato un grandissimo carattere. Probabilmente la situazione di emergenza ha fatto si che i giocatori avessero più stimoli fatto sta che l’Olympic, per ampi tratti di gara, ha messo seriamente alle corde un avversario che in Champions League ci andrà al 100%.

Rencricca poco dopo il gol de pareggio ha anche sfiorato il raddoppio in una azione del tutto simile alla precedente. Purtroppo stavolta la palla è andata a sbattere sul palo ed è uscita destando le urla di rabbia di giocatori e tifosi. Nonostante un pizzico di sfortuna però la superiorità dell’Olympic si è concretizzata pochi minuti dopo quando Gennari si è prima guadagnato una punizione in posizione defilata e successivamente l’ha trasformata in gol approfittando di una deviazione di un difensore.

Probabilmente in quel momento gli uomini del Mercatino hanno rivisto i fantasmi del passato ricordando l’autogol di Valentino all’ultimo secondo del quarto di finale giocato quattro mesi. Sicuramente una coincidenza ma la bellezza del calcio è anche quella di dispensare queste chicche.

Il buon momento dell’Olympic è continuato per tutta la prima frazione: Sforza ha sfiorato il terzo gol colpendo il secondo palo per i gialloblù mentre nell’unica situazione pericolosa per la nostra difesa Perrone faceva buona guardia esibendosi in una parata quanto decisiva quanto plastica.

Nel secondo tempo la battaglia tra le due contendenti è continuato nel segno della correttezza e del fair play e con occasioni da ambo le parti. Alla fine la mancanza di lucidità sotto porta dei nostri attaccanti è stata ancora una volta fatale visto che bei cinque minuti finali il Mercatino pareggiava nonostante le non molte occasioni create. Anche questa volta c’è voluto un errore difensivo per consentire il secondo gol agli avversari ma non gettiamo la croce addosso a Brusco (autore del passaggio troppo corto per Rencricca, intercettato da un attaccante che batteva Perrone), comunque protagonista di una prova sufficiente.

Come in un ideale super mercato prendiamo dagli scaffali solo le cose buone che ci piacciono di questa tredicesima apparizione nella Green Cup: innanzitutto il punticino che speriamo muova un po’ la classifica e poi il grandissimo carattere dimostrato dalla squadra nonostante l’assenza di molti titolari.

La prossima avventura sarà martedì 16 giugno contro il Gruppo Clark, una partita in cui i nostri dovranno trovare i tre punti e stavolta sarà veramente un’ultima spiaggia. Stavolta sarà l’ultima occasione per strappare il pass per la Champions.

Con una variante impazzita però visto che non siamo più totalmente arbitri del nostro destino e subito dopo il fischio finale della nostra battaglia dovremo accendere la radiolina e sperare.

Lottare, sperare, sognare. Tre vocaboli che ci ossessioneranno per altri cinque giorni.

Non prima di aver festeggiato il nostro Ventennale però!

 

NOTE: serata molto calda. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Serata senza tanto lavoro o almeno non come nelle ultime uscite. Svolge comunque il suo lavoro in modo egregio visto che nelle poche occasioni in cui viene chiamato all’opera risponde da campione.

RENCRICCA A. : 6

Buona prova impreziosita dal gol con cui festeggia il superamento di Tarallo anche nella classifica delle gare ufficiali. Per lui si è trattato della centoventisettesima battaglia all’arma bianca con la maglia gialloblù. Dopo aver segnato il gol per almeno dieci minuti è sembrato il miglior Baresi.

BISOGNO: 6.5

Gli è mancato solo il gol al nostro centrocampista di qualità che da qualche partita è anche, decisamente, di quantità. Molto bene su tutta la fascia è più bravo dei nostri quattro attaccanti a coprire difesa e attacco.

BRUSCO: 6

Dopo Bisogno è stato sicuramente il più attento nell’interpretare il ruolo di cursore sulla fascia. Se non fosse stato per l’errore che ha causato il pareggio del Mercatino anche avrebbe meritato mezzo punto in più.

BALDI: 6

La sufficienza la merita per l’impegno e il sacrificio ma sul piano tecnico ci aspettiamo qualcosa di più da lui che per i tifosi dell’Olympic sta assurgendo al ruolo di eterno Godot.

SFORZA: 6

La sua voglia di far vedere ai tifosi che non è un giocatore finito ci ha incoraggiati e ora possiamo pensare che forse, nella fase finale del torneo, potremmo rivedere l’attaccante che aveva convinto i dirigenti ad acquistarlo la scorsa estate. Il goal mancato (palo clamoroso a porta vuota) sarebbe servito come carburante per la macchina del suo recupero ma pensiamo che magari un gol nel Ventennale potrebbe avere lo stesso benefico effetto.

GENNARI: 6

Nonostante già da qualche tempo non sembra il Gennari di metà stagione, basta lui a tenere impegnata la difesa avversaria e il gol su punizione è una manna dal cielo per l’Olympic che scavava e scavava ma non vedeva mai la luce. D’altro canto continuiamo a dire che gradiremmo una maggiore attenzione in fase difensiva.

Olympic 2000 – C.C. Paglialunga 0-2

Buon pomeriggio. Pubblico (tristemente) commento e pagelle della gara di ieri. Per le foto e un servizio della partita vi rimando a domani causa attesa del materiale dalla nostra inviata Simona Freddi.
GIOVEDI’ 4 GIUGNO 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, GIORNATA XII
OLYMPI 2000   –   CENTRO CERAMICHE PAGLIALUNGA
0-2 (0-0)

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

La più bella, la più concentrata, la più compatta Olympic delle ultime partite ha perso ieri sera per 2 a 0 contro il Centro Ceramiche Paglialunga nella sfida valida per la dodicesima giornata di Green Cup.

Questo il laconico bollettino della serata di ieri che ha visto i gialloblù perdere la terza partita consecutiva, questa volta contro la prima forza del campionato contro la quale non è servito offrire la migliore prestazione di questo ultimo periodo così avaro di prestazioni.

Mancava il bomber Gennari, mancava il nostro difensore porta fortuna Santolamazza e mancava anche Tani la cui ultima visita medica ha però incoraggiato giocatore e società. Ricordati gli assenti menzioniamo anche coloro i quali hanno provato a interrompere la striscia negativa della nostra squadra. Capitan Perrone ha difeso la porta dietro al trittico Rencricca, Ripanucci, Sacchi con quest’ultimo ancora non in perfette condizioni e alla ricerca di minuti da mettere nelle gambe. Completavano la lista dei convocati tre attaccanti come Bisogno, Sforza e Baldi.

La bravura dell’Olympic contro la squadra prima in classifica (in coabitazione con la Svezia) è stata quella di rimanere compatta per tutta la partita offrendo agli avversari pochi spazi. Purtroppo il Centro Ceramiche dimostrava costantemente di meritare la prima piazza della classifica e gira e rigira qualche spazio per concludere a rete lo trovava.

In almeno tre situazioni ci ha pensato Perrone a sventare in extremis le occasioni create dagli avversari mentre la Dea Bendata ha provveduto al resto indirizzando un tiro sulla traversa con il capitano battuto.

Noi cosa abbiamo creato? Poco. Un’occasione a testa per Sforza e Baldi le cui conclusioni si rivelavano troppo deboli per impensierire l’estremo difensore arancione e una solare occasione da gol per Ripanucci che per poco non faceva esplodere la parte di stadio di fede gialloblù portando in vantaggio l’Olympic. Purtroppo due tiri consecutivi del centrocampista finivano sul palo e in tribuna invece di applaudire si cominciava a mugugnare.

La fiera delle occasioni sbagliate dagli avversari era però destinata a finire quasi a metà secondo tempo. Il Centro Ceramiche per riuscire a superare la valida opposizione dei nostri difensori alla fine è dovuta ricorrere ad un vero e proprio jolly pescato da cilindro. Durante un’azione particolarmente veloce dei nostri avversari la difesa gialloblù per un istante è andata in confusione e ha concesso ad un centrocampista arancione di caricare un tiro dalla fascia sinistra. Perrone non ha potuto fare niente stavolta perché il tiro era perfetto per potenza e precisione. 1 a 0.

Purtroppo vorrei raccontarvi di un’Olympic che ha cercato disperatamente il pareggio invece i nostri giocatori nella ripresa non hanno mai seriamente inquadrato la porta e gli avversari hanno raddoppiato in contropiede. 2 a 0 e sconfitta giusta per i nostri ragazzi che vanno comunque elogiati per la buona prova.

Ma anche strigliati perché i tifosi hanno ragione a gridare che giocando come ieri sera saremmo arrivati a questo punto con qualche punto in più. A che serve ora recriminare? A niente certo però dobbiamo riconoscere che questa situazione di classifica sempre più precaria (in ottica Champions) è dovuta solo ed esclusivamente a nostre colpe-

Prossima sfida martedì 9 giugno contro il Mercatino del Cellulare, penultimo avversario di questa prima fase in cui fortunatamente le nostre dirette avversarie per l’ottavo posto continuano a perdere. Ma poi ce lo meritiamo veramente questo ottavo posto?

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Per quasi tre quarti di gara tiene a galla l’Olympic con ottime parate (una nel primo tempo da mettere nella top ten della sua carriera) poi si deve arrendere senza colpe ai due gol avversari.

RENCRICCA A. : 5.5

Benino come difensore anche se nel primo tempo lascia troppa libertà al cannoniere del Paglialunga che per tre volte gli sfugge e la terza colpisce la traversa. Malino invece come costruttore di gioco con l’attenuante dello scarso movimento fatto dagli attaccanti.

Aggancia Tarallo al terzo posto della classifica presenze in gare ufficiali con ben 126 battaglie tra tornei e campionati.

SACCHI: 6

Non è certo il Sacchi della fase finale della Premier Soccer Cup ma merita una sufficienza considerando il lungo periodo di stop da cui proviene. La versione attuale deve ancora ritrovare la forma dopo l’infortunio e riprendere confidenza con il campo. Purtroppo a metà ripresa deve uscire per una contrattura che potrebbe rimandarlo in infermeria ancora una volta.

RIPANUCCI: 6

Il maggior rimpianto della sua prestazione è quel doppio, incredibile palo colpito sullo 0 a 0, episodio quasi surreale all’interno di una prestazione in cui come al solito difende con diligenza e tenta di fare delle sortite in attacco purtroppo senza fortuna.

BISOGNO: 6

Conferma la buona prestazione offerta contro il Moviola con una prova di altrettanto valore. Non si rende mai pericoloso ma combatte per cinquanta minuti filati senza mai tirare indietro la gamba e perdendo raramente i contrasti in cui si getta senza paura.

BALDI: 5

Convocato in extremis dopo il forfait di Santolamazza. Certamente la condizione atletica non lo supporta a pieno e gli arrivano pochi servizi ma lui ci mette dal suo impantanandosi in situazioni senza uscita e con scarse possibilità di successo. Si vede che può dare qualcosa ma i tifosi ancora devono scoprire cosa.

SFORZA: 5

Nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto giocare al massimo per dimostrare di poter interpretare il ruolo dell’assente Gennari. Il risultato è una prestazione con tanto impegno, glielo riconosciamo ma anche poco movimento, zero occasioni da gol e una condizione fisico atletica totalmente deficitaria. Che fine ha fatto l’attaccante che all’esordio segnava cinque gol alla Svezia?

OLYMPIC 2000 – WEST HAM 3-7

Buonasera. Ecco a voi finalmente tutto il materiale riguardante la gara di ieri sera, foto comprese.
MERCOLEDI’ 20 MAGGIO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE X GIORNATA
WEST HAM   –  OLYMPIC 2000
7-3 (3-2)

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 GENNARI

1 RENCRICCA A.

1 autorete

 

Una scioccante, assurda, isterica, paradossale altalena, ecco cosa è diventata la stagione dell’Olympic. Una settimana ci troviamo a commentare delle vittorie più o meno meritate e quella successiva dobbiamo giustificare cali di concentrazione, sconfitte laceranti, prestazioni sotto tono.

Qual è la vera Olympic di questa seconda parte di stagione? Quella che vince stentatamente contro il Camomilla, formazione poi subissata di gol da qualsiasi altra squadra partecipante al torneo? Quella che abbatte senza problemi i quotati The Boys? Oppure quella che si fa rimontare e battere da Real Plaza Gasparri e New Team? O ancora quella di ieri sera, che scende in campo in una gara annunciata come un match decisivo e che invece becca tre gol nei primi cinque minuti di gioco?

I tifosi sono stanchi. Stanchi soprattutto di cercare delle spiegazioni da dare ai loro dirimpettai delle squadre avversarie che ingenuamente chiedono: “Scusate, ma quella non è l’Olympic, la squadra arrivata seconda in Premier Soccer Cup?

Si siamo l’Olympic, siamo proprio noi che appena tre mesi fa abbiamo perso la finale della PSC arrivando all’atto conclusivo del torneo vincendo otto partite consecutive.

Siamo sempre noi che abbiamo cominciato la Green Cup un po’ in sordina e che abbiamo dato l’impressione di poter fare a meno per un po’ dell’infortunato Sacchi. Siamo noi che adesso non riusciamo a vincere due partite consecutive per dare un senso alle nostre ambizioni di Champions League.

Sia chiaro: l’Olympic qualche attenuante ce l’ha perché rispetto alla fase conclusiva della PSC abbiamo un Sacchi in meno. E poi ieri abbiamo dovuto rinunciare a Tani (per lui rottura del menisco), a Ripanucci (assente per motivi personali) e Santolamazza, che avrebbe potuto aiutare Rencricca a rafforzare il reparto difensivo.

Contro il West Ham quindi siamo costretti a schierare Perrone in porta, Rencricca centrale di difesa e Gennari unica punta con Baldi, Brusco, Sforza e Bisogno che cercavano di giocare sulle fasce per costruire un assetto a rombo.

L’avvio di gara è stato tremendo, un film dell’orrore senza zombie né mostri ma solo giocatori avversari che in tre azioni consecutive hanno trovato altrettanti reti andando sul 3 a 0.

Due errori difensivi e l’unica cavolata nella partita di Perrone hanno così creato un gap tra l’Olympic e il West Ham, un gap che una volta tornati in noi abbiamo cercato di colmare arrivando ad un soffio dal compimento dell’impresa.

Un gol di Rencricca e un’autorete ci hanno permesso di andare al riposo sul 2 a 3 ma era fin troppo evidente che quelli del West Ham creavano occasioni su occasioni mentre i nostri faticavano immensamente per poi sparacchiare tiri deboli addosso all’estremo difensore nero blu.

Qualora qualcuno fosse arrivato in ritardo allo stadio e si fosse perso i primi cinque minuti di defaillance gialloblù niente paura perché a inizio ripresa i nostri replicavano. Due reti del West Ham chiudevano in anticipo la pratica e altrettanti pali colpiti a botta sicura dai nostri avversari facevano capire la differenza di concentrazione e convinzione che c’era tra le due squadre. E’ finita 7 a 3, con Gennari che segnava il suo 21° centro nel torneo e il West Ham che confermava la sua posizione di classifica, un terzo posto che esclude gli Hammers dal rischio di “retrocessione” in UEFA.

A beneficio di chi pensa che ci sia spazio solo per le critiche all’Olympic elenchiamo subito l’attenuante a nostro carico ovvero l’assenza di tanti titolari. Analogamente non posso esimermi dall’elencare anche i difetti di questa squadra, difetti che ormai stanno diventando vere e proprie patologie. Primo fra tutti la mancanza di carattere di questa squadra: come si fa a sbagliare approccio ad una partita importante come questa? Come si fa a ripetere lo stesso errore anche a inizio secondo tempo? Come si fa a perdere la quasi totalità dei contrasti e a sbagliare decine di occasioni da rete spesso per mancanza di coraggio?

Punto il dito contro l’Olympic ricordando lo spirito indomito che ci ha sempre contraddistinto e che ora ci sta fatalmente mancando. Manca qualcuno che suoni la carica, un leader in campo, un Guarino che sproni i compagni a non mollare mai.

Serve qualcuno che ricopra questo ruolo o basta semplicemente che ognuno di noi trovi un Guarino dentro di se?

Spero che la soluzione sia quest’ultima ipotesi.

 

NOTE: serata molto calda. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Parare un pallone facile, farselo sfuggire sotto le gambe e vedere la sfera entrare in porta e un bel colpo a livello psicologico e dimostra che anche il capitano non è entrato in campo con il giusto spirito poi però il numero 1 gialloblù inanella parate su parate e alla fine risulta decisivo per evitare perlomeno un passivo più rotondo.

RENCRICCA A. : 6

Il giorno precedente alla partita il medico gli diagnostica la rottura del menisco e la lesione del crociato subite in seguito all’infortunio del 10 giugno 2008. Nonostante questa ferale notizia il nostro libero scende in campo ugualmente e offre una prova sufficiente nella quale ha spesso cercato di tenere unite le maglie della difesa gialloblù. Fa quel che può e nel finale, a partita ormai compromessa, va in panchina giustamente a rifiatare. Ha realizzato il suo gol numero 90 in gare ufficiali.

BALDI: 5.5

A causa dell’emergenza difesa Baldi viene convocato per la seconda volta in otto giorni e viene rispolverato come difensore, ruolo nel quale aveva cominciato la sua carriera in gialloblù. Nonostante gli innegabili in errori la sua prova non è totalmente da buttare e fa ben sperare per il futuro, speriamo vicino visti i risultati dell’Olympic di questi tempi.

BISOGNO: 5

Un giocatore totalmente irriconoscibile rispetto a quello decisivo della stagione scorsa e a quello spesso determinante nella PSC. Corre poco e male, sbaglia moltissimo, difetta di concentrazione e soprattutto di carica agonistica quando basterebbe semplicemente quest’ultima dote per dare un senso alla sua partita. Non gli imputiamo gli errori in fase difensiva perché riconosciamo la scarsa attitudine al ruolo ma da lui pretendiamo più grinta e più cuore.

BRUSCO: 5.5

L’infortunio di Tani schiude le porte dell’Olympic al nostro attaccante argentino che viene schierato per esigenze di formazione in posizione di esterno. Alla fine della serata possiamo non possiamo dire che abbia demeritato né che abbia impressionato però non possiamo negare che si sia impegnato in entrambe le fasi di gioco. Per raggiungere la sufficienza però serve qualcosa di più.

SFORZA: 5

Leggermente più attivo di Bisogno anche se alla fine ottiene più o meno gli stessi risultati ovvero una valanga di errori nei passaggi, negli appoggi e in zona gol e a lui che è un attaccante non possiamo proprio perdonare la bassissima percentuale di gol rispetto alle occasioni avute. Il giocatore appare stanco e fuori forma e forse il motivo della sua scarsa vena è tutto lì.

GENNARI: 6

Sorregge praticamente da solo non solo il reparto avanzato ma anche il centrocampo visto che la palla da Perrone o da Rencricca spesso arriva direttamente a lui sulla linea mediana e viene poi portata nei pressi dell’area di rigore avversaria purtroppo con fortune alterne. Segna un solo gol ma il lavoro svolto da Emanuele è così imponente e faticoso che il giocatore merita comunque gli applausi del pubblico e la clemenza della nostra critica.