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Il giocatore del mese di febbraio

La neve, poi il gelo. Settimana caotica nella capitale a causa del maltempo eccezionale, era impossibile far giocare le partite dei play off alle dieci squadre interessate. Sicuramente stasera e domani il campo della Longarina sarebbe stato praticabile ma le difficoltà logistiche sarebbero state tali da rendere impossibile o comunque molto difficoltoso l’arrivo dei giocatori al campo.

La partita tra Olympic e The Boys si giocherà martedì 6 marzo alle 21 e speriamo che per quel giorno la formazione gialloblù sarà al completo così come era prevista per oggi.

Il mese di febbraio quindi si chiude una anticipo con l’Olympic che ha disputato solo due gare ufficiali e uno stage. A questo punto possiamo pubblicare i risultati del podio del premio per il miglior giocatore del mese di febbraio.

Ecco i primi tre della classe:

  1. FABIO FORMICA
  2. Francesco Tani
  3. Alessandro Rencricca

Vince il premio Fabio Formica che in questo mese è rientrato dopo una lunga assenza. Lo abbiamo ritrovato fuori forma ma il numero 10 dell’Infernetto è cresciuto di apparizione in apparizione e nell’ultimo impegno è stato anche decisivo segnando una doppietta e realizzando un assist. Al secondo posto troviamo Francesco Tani nella sua nuova versione poliedrica mentre al terzo c’è Alessandro Rencricca, apparso rinvigorito in questo ultimo periodo. Per tutti e tre si tratta del primo podio stagionale.

L’appuntamento per il prossimo podio sarà a fine marzo.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM 5-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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MARTEDI’ 20 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM

5-5 (3-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Il 22 novembre scorso Olympic e Zio Team si erano incontrate in campionato ed era finita malissimo per i gialloblù. 11 a 2 per gli arancio-fluo al fischio finale, Romagnoli migliore in campo per l’Olympic, la nostra squadra con tantissime assenze, coraggiosa ma travolta dagli avversari che in squadra schieravano un paio di elementi provenienti da tri-campioni dell’Ottica Vista Chiara.

Tre mesi dopo le squadre si sono ritrovate nell’ultima giornata della prima fase di Champions e lo Zio Team si è trovato di fronte ad una squadra diversa da quella che aveva schiantato in campionato, un’Olympic che in questa Champions ha dimostrato di poterci stare benissimo e che solo contro la Zuppa Romana è parsa nettamente inferiore ai suoi avversari.

L’Olympic doveva rinunciare in un colpo solo a Tani, Bisogno, Serratore e Di Salvo ma recuperava lo stopper di ferro Attili, il panzer (non è una battuta) Formica e all’ultimo minuto anche il metronomo del centrocampo Ciuffa. La squadra si metteva bene in campo fin dai primissimi minuti e in men che non si dica l’Olympic realizzava tre gol. La partita la sbloccava Ruggeri con un tocco beffardo sotto misura mentre Formica rompeva il suo digiuno di gol per il 2 a 0. Poco dopo Ruggeri arrotondava il punteggio al termine di un’azione travolgente rifinita da Formica. Ma i nostri giocatori sapevano che la partita non poteva essere così facile, l’input era di mantenere alta la concentrazione come terreno di prova in vista del play off a eliminazione diretta della settimana prossima e poco dopo si capiva la necessità di questa direttiva perchè al campo arrivava il famoso attaccante dell’Ottica Vista Chiara che si posizionava al centro dell’attacco arancio-fluo.

Nei quindici minuti che mancavano all’intervallo lo Zio Team pareggiava e il primo tempo si chiudeva sul 3 a 3 con l’Olympic che recriminava per alcuni errori individuali e di concentrazione sui gol subiti. La ripresa si apriva con la rete del vantaggio avversario e una decisa pressione dello zio Team che tesseva una fitta trama di passaggi in cui l’Olympic faticava a trovarne il bandolo. Si subiva e parecchio, arriva il gol del 3 a 5 e molti altri pericoli per poco non si trasformavano in ulteriori reti subite per la nostra squadra.

Nell’ultimo quarto di gara l’Olympic però si risvegliava, la nostra squadra, pur avendo un possesso palla nettamente inferiore agli avversari, usciva molto bene in contropiede e dopo aver fallito molti gol per imprecisione e per sfortuna trovava la quarta rete grazie ad Attili che correggeva in rete un assist precisissimo di Formica.

A tre minuti dal fischio finale arrivava la rete del pareggio: altro contropiede, palla a Formica sulla fascia sinistra e tocco ad anticipare l’uscita del portiere. Era la rete del 5 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero e proprio nei secondi finali dell’incontro l’arbitro assegnava un tiro libero all’Olympic. sul dischetto si presentava Ruggeri che però calciava male e debolmente facendosi parare il tiro dal portiere. L’arbitro fischiava su un più che giusto pareggio ma che per l’Olympic aveva una grande importanza perchè dimostrava che con gli uomini giusti e la giusta concentrazione si può competere alla pari con chiunque. E si può fare anche di meglio.

Ora ci sarà il play off a eliminazione diretta contro i The Boys, una partita che dovrà essere eroica, perfetta, memorabile, nel più classico stile Olympic. Solo così si fa la storia, con gli uomini giusti, gli uomini veri, gli Uomini con la U maiuscola che amano l’Olympic e sudano e sanguinano per questa maglia.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Tutto bene, attento, reattivo, fa parate decisive e alcune anche difficili come quella doppia nel primo tempo. Peccato l’incertezza sulla punizione che frutta il 3 a 4 allo Zio Team. Un errore in cinquanta minuti ma nelle partite che contano anche un errore così può costare la semifinale.

RENCRICCA A. : 6

Il periodo è buono, dimostra tanta voglia e grazie all’esperienza insegna calcio anche ad attaccanti giovani che pensano di beffarlo sull’anticipo. La concentrazione però è intermittente e si vede in occasione del 3 a 3 dello Zio Team quando perde l’attaccante che indisturbato appoggia in rete l’assist del compagno. Anche in questo caso il discorso è lo stesso, nei play off servirà la perfezione.

ATTILI: 6.5

Il nuovo tatuaggio che sfoggia, uno squalo minaccioso, parla chiaro: sono tornato e ho una voglia assassina di giocare e vincere. Giordano rientra dopo più di due mesi e sembra che non abbia mai smesso di giocare, l’infortunio è alle spalle, contrasta, “mena” il giusto, supporta la manovra d’attacco e trova il gol con un inserimento dei suoi entrando in porta con il pallone.

CIUFFA A. : 6

Cinque mesi senza pallone sono tanti, cinque mesi in cui l’unico rapporto con il campo che hai avuto è il fantacalcio. Ieri Ciuffa tornava come sostituto di Serratore, qualcuno l’ave visto in tribuna nell’ultima partita ma questo era un ritorno piuttosto casuale invece il jolly dell’Infernetto in campo ha messo più di quanto ci aspettavamo ed è stato assolutamente decisivo per il risultato. Non brillante, non esplosivo, ma concentrato, tosto, voglioso di riprendere il posto che si merita nella rosa. Lo aspettiamo con molto piacere.

FORMICA: 7

Devastante, imprendibile, a tratti il Formica che tutti amano e applaudono da quasi un ventennio in maglia gialloblù. Annunciato in forma precaria a casa di una sospetta labirintite il numero 10 gialloblù ha giocato con intelligenza, dosando le forze, uscendo spesso dal campo per riposare ma quando entrava sul terreno di gioco non una palla è andata sprecata. Nel primo tempo segna il gol che rompe un digiuno che durava da luglio 2017 ed è una liberazione perché in questa stagione non aveva segnato nemmeno in allenamento. Poi fa un assist perfetto per Ruggeri e nel finale sfrutta ogni centimetro di corpo che ha per superare due difensori e segnare il gol del pareggio. Questo Formica nei quarti servirà come il pane.

RUGGERI: 6.5

Tanto Ruggeri questa sera con i suoi “più” e i suoi storici “meno”. Potrebbe segnare tantissimi gol ma colpisce pali, traverse, prende il portiere in pieno ma segna anche una doppietta che lo porta a 15 gol ufficiali in questa stagione e realizza un assist per Formica e uno per Attili. Un fenomeno con margini di miglioramento pressoché illimitati.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-7

MARTEDI’ 6 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1051

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-7 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE

L’Olympic esce dalla Longarina tra gli applausi, nonostante la sconfitta, nonostante aver perso la terza partita in Champions League, nonostante ora sia sesta e debba guardarsi alle spalle dalla rincorsa dell’Irreal che vuole superarla ed eliminarla dalla coppa che conta. Ma esce tra gli applausi, dopo una partita di grandissimo livello in cui i sei giocatori impiegati hanno dato il 120% per questa maglia ma anche per il compagno accanto. Con orgoglio, con pieno merito, questa squadra ha combattuto e nonostante ogni difficoltà è uscita tra gli applausi.

Il maltempo minacciato dalle previsioni meteorologiche si era dissipato nel tardo pomeriggio ma solo per spostarsi sull’Appennino, sotto forma di bufera di neve, impedendo di fatto a Fabio Formica di arrivare in tempo al campo lasciando i compagni senza cambi in panchina. E’ il destino dell’Olympic, contro i The Boys avrebbe dovuto presentarsi con la migliore formazione possibile invece arrivavano i forfait di Arditi, Bisogno e Di Salvo a cui si aggiungeva l’imprevisto del numero 10 dell’Infernetto. I The Boys invece arrivano con la formazione titolare e tutta la rosa al campo, ben nove elementi, con una formazione che potrebbe puntare al titolo finale.

Ma era una serata per cuori forti, una serata da Olympic vera, quell’Olympic che nelle difficoltà sa fare quadrato e resistere a qualsiasi mareggiata. La resistenza gialloblù è stata praticamente perfetta, barricate e contropiede, senza mollare un centimetro. Con questa applicazione la prima a passare era proprio l’Olympic: assist di Rencricca a spiovere sul versante destro dell’area avversaria, tiro al volo di Ruggeri e portiere battuto. Sotto di un gol i The Boys continuavano a premere trovando in Perrone una valida opposizione ma riuscendo a segnare due gol nella parte centrale del primo tempo. L’Olympic però riusciva a pareggiare grazie a Serratore che andava via come uno scoiattolo ai mastodontici difensori avversari e trovando una rete davvero molto bella. Il bomber tedesco e il folletto calabrese si trovavano bene lì in attacco e avevano altre occasioni ma il primo tempo si chiudeva sul 2 a 2.

Nella ripresa il calo della nostra squadra era preventivabile ma i nostri riuscivano a posticiparlo gestendo al meglio le energie e trovandone di nuove nel carattere. I migliori in campo erano i due difensori, Rencricca e Tani, il primo ispiratissimo nella costruzione del gioco, il secondo una forza della natura nei tackle e nei contrasti.

Purtroppo, dopo dieci minuti del secondo tempo, le energie cominciavano a finire e i The Boys vincevano la partita in quei minuti segnando tre gol. Dalle tenebre usciva anche Formica che lasciatosi alle spalle le nevi perenni arriva al campo per giocare metà ripresa. Il cambio era un toccasana ma sortiva i suoi effetti solo nel fiale di gara, con il risultato già compromesso. Nonostante tutto l’Olympic non si arrendeva mai e segnava altri due gol con Rencricca e Ruggeri e chiudendo la partita sul 4 a 7 per i granata di Buca.

Al fischio finale sembrava che i gialloblù avessero vinto. Gli avversari si complimentavano, l’arbitro faceva lo stesso e lo spirito dei nostri ragazzi era più che mai alto. L’Olympic è sesta in classifica, l’Irreal morde le caviglie ma il vantaggio è ancora cospicuo e possiamo sperare di qualificarci ad un quarto di finale in cui qualunque avversario ci capiti dovrà temere lo spirito indomito di questa nostra coraggiosa squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano difende bene la porta, soprattutto nel primo tempo quando sventa d’istinto un bel tiro al volo sul primo palo e quando sceglie bene il tempo in un’uscita disperata su Buca. Bravo a rimanere alto anticipando in uscita alta Cojocariu e Della Porta.

RENCRICCA A: : 7.5

I tifosi hanno assistito ad una prestazione eccezionale del libero e gli spettatori d’oltreoceano che hanno visto la partita in tv hanno potuto ammirare di nuovo quello che alcuni anni fa chiamavano “The italian Maestro”. La prova del numero 4 è stata pressoché perfetta in ogni fase, sia in difesa dove ha anticipato gli avversari con la leggiadria di Santolamazza che in fase offensiva dove ha illuminato la notte ostiense con due assist di quelli che il neo ct azzurro Gigi Di Biagio faceva a Christian Vieri. Il filtrante per Serratore è pura poesia. Fermi tutti, scattiamo una fotografia e fissiamo l’immagine del Rencricca che vogliamo nelle gare ad eliminazione diretta.

TANI: 7.5 ammonito

Se Rencricca rappresenta il difensore che imposta (stile Bonucci) Francesco  il difensore che “mena” e randella chiunque passi dalle sue parti. In questo periodo in cui Attili è stato fuori Tani è diventato un difensore da grande squadre europea, non fallisce una chiusura, tiene la posizione, fa uscire bene la squadra e quando c’è bisogno chiude gli avversari in acrobazia (bellissima la rovesciata difensiva nel primo tempo) o falciandoli come si deve. Il cartellino giallo nella ripresa lo vediamo come un premio alla sua giusta cattiveria agonistica.

SERRATORE: 7

Anche Francesco è cresciuto moltissimo in questa Champions in cui è stato titolare. Ha totalizzato quattro presenze e quattro gol ma soprattutto è migliorato in confidenza con il campo e con i compagni con cui duetta davvero bene. Il gol, quello del provvisorio 2 a 2, è stato davvero bello: l’assist di Rencricca è stato perfetto ma lui è stato bravo a tenere a bada il dfensore avversario che avrà pesato cinquanta chili più di lui e a battere il portiere con un tiro incrociato imprendibile. Nelle gare decisive dovrà sarà fondamentale per scardinare la difesa avversaria.

RUGGERI: 7

Alex ha giocato tutta la partita da prima punta rimanendo concentrato e tenendo corta la squadra per cinquanta e più minuti. Il primo gol è di quelli che segnano sol i top player perchè per tenere una palla così bassa con un tiro al volo ci vuole una classe fuori dal comune. Anche il tiro libero realizzato è stato perfetto ed è valso il gol numero 13 in questo torneo e il numero 191 in gare ufficiali.

FORMICA: 6

Amore per la squadra: solo così possiamo definire la giornata di Fabio ha che passato il pomeriggio nella tormenta dell’Appennino tosco-emiliano arrivando al campo inseguito da un branco di lupi inferociti dove aver rubato uno spazzaneve alla protezione civile.

Il tutto per giocare dieci minuti. Ora ci vuole la giusta condizione perchè le partite finali di questo torneo si avvicinano velocemente.

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE 2-5

MARTEDI’ 30 GENNAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1050

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE

2-5 (0-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Una bella Olympic, compatta, concentrata, tosta dal primo all’ultimo minuto, viene battuta dalla Be Eat Lidense, realtà della serie D del calcio a 5 del litorale romano.

In casa gialloblù la grande novità era il ritorno di Fabio Formica a quattro mesi dall’ultima apparizione con Serratore e Ruggeri a completare il trio d’attacco e Rencricca, Tani, Bisogno e Perrone a completare la squadra. Si è subito visto che l’Olympic era più determinata rispetto al disastroso avvio di gara di sette giorni prima contro la Zuppa Romana. La squadra era messa bene in campo e gli avversari non riuscivano a superare la cerniera difensiva gialloblù. In attacco si costruiva molto ma come spesso accade di concretizzava poco e nulla. Ruggeri, Formica e Serratore avevano le chance migliori ma la palla faceva di tutto per non entrare. La beffa arriva a metà frazione quando un tiro di Ruggeri finiva sul palo mentre una fortunosa deviazione di un attaccante avversario beffava Perrone. Anche il canovaccio del raddoppio dei grigi era simile, palle gol sbagliate dall’Olympic e gol dello 0-2 a chiudere il primo tempo.

L’Olympic non ha mollato nulla, ha pensato a giocare bene più che a ripianare il punteggio e gli avversari sono andati in sofferenza. Purtroppo arrivano altre due reti per la Be Eat ma la doppietta di Ruggeri dava coraggio e spirito ai gialloblù che avrebbero meritato anche il terzo gol a pochi minuti dal fischio finale se l’arbitro non avesse ignorato un clamoroso calcione di un difensore a Formica mentre era in piena area di rigore.

Al fischio finale il gabellino recitava 5 a 2 per la Be Eat Lidense con l’Olympic che ora scivola al quinti posto e deve proseguire la sua corsa ai play off di Champions guardandosi alle spalle dalle principali rivali che sono Irreal e Draft Risto Pub. Guardando avanti invece troviamo i nostri prossimi avversari, i The Boys. Se li battessimo i quarti di finale sarebbero assicurati ma ci vuole un’altra partita come quella di sera. Purtroppo, anche giocando bene sotto il profilo tattico e quello mentale siamo stati penalizzati dalla nostra classica asfissia in area di rigore. I gol  arrivano pochissimi, li segna praticamente solo Ruggeri e sono solo una piccola parte di quanti ne potremmo realizzare. Anche subendo pochi gol non possiamo pensare di vincere partite buttando la palla in gol solo un paio di volte a partita. Ci vuole più cattiveria e concentrazione forse, la stessa che ieri ha permesso a tutta ala squadra, non solo ai difensori, di opporsi con efficacia al gioco offensivo avversario.

Il portiere del be Eat devia in angolo una punizione di Rencricca

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Veniva dalla pioggia di errori di sette giorni prima contro la Zuppa e si è ripreso bene cominciando subito deviando in angolo di faccia una cannonata indirizzata in rete. I riflessi stanno tornando quelli di prima delle festività natalizie.

RENCRICCA A. : 6.5

Ieri sera i nostri difensori hanno giocato un’ottima prestazione: Alessandro e Francesco Tani hanno trovato una buona intesa e hanno il gran vantaggio di avere piedi buoni per dare respiro alla manovra sia in orizzontale che in verticale. In particolare il numero 4 di Centocelle è stato bravissimo negli anticipi.

TANI: 6.5

Il mago della suola ieri ha giocato una partita esemplare in cui avrebbe anche potuto segnare al termine della sua solita serpentina stile Marcel Hirscher. Dopo l’infortunio di Attili ha cominciato un percorso che l’ha portato ad essere praticamente insostituibile e gli dobbiamo fare dei meritati complimenti.

BISOGNO: 6

La settimana scorsa aveva terrorizzato i tifosi con errori gravi mentre contro la Lidense abbiamo ritrovato un Bisogno più in palla che ha dato anche un mano in difesa. Non sono arrivati i gol ma ha realizzato due assist per Ruggeri che sono un po’ la summa di quello che dovrebbe fare in zona gol con maggiore continuità.

SERRATORE: 6

Il piccolo fantasista calabrese fa tante buone cose convincendo la società della definitiva bontà del suo acquisto. Gli è mancato il gol ma sulla fascia sinistra è un furetto che da sempre parecchi grattacapi alla difesa avversaria.

FORMICA: 6

Dopo quattro mesi torna in campo per la presenza numero 200 in gare ufficiali. Non ha lo spunto e forse nemmeno l’energia per provare la conclusione ma con il suo gioco da una mano a centrocampo e in difesa offrendo una prestazione decisamente sufficiente. Ora ci vorrà continuità di presenza per ritrovare la vena realizzava e un gol che manca dal luglio 2017.

RUGGERI: 6+

Il suo nome sul tabellino c’è sempre ma noi vorremmo che comparisse più volte perché per occasioni a disposizione potrebbe anche lottare per il titolo di capocannoniere del torneo.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 4-13

La classifica della Champions League dopo tre giornate

MARTEDI’ 23 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA #1049

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

4-13 (1-7)

MARCATORI: 2 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

La bella Olympic della vittoria della settimana scorsa contro l’Irreal è evaporata ieri sera contro la Zuppa Romana. E’ vero che contro questa squadra non riusciamo mai ad avere la formazione al completo ed è vero che la squadra di Caprioli è una corazzata che punta a vincere il torneo ma è altrettanto innegabile che l’Olympic ieri sera si è smarrita facendo di tutto per fare la più classica figuraccia in stile gialloblù, quella che di tanto in tanto capita di fare alla nostra squadra del cuore.

Senza Arditi e Serratore ma con i ritrovati Perrone e Bisogno l’Olympic fin dal primo minuto è apparsa slegata e deconcentrata. I nostri hanno pensato più a vincere la partita andando a sfondare la difesa avversaria in massa e senza criterio che a costruire la prestazione nell’unico modo in cui questa squadra, da sempre, ha ottenuto i migliori risultati ovvero con umiltà, soffrendo, stando compatti in difesa e ripartendo in contropiede. Bisognava scendere in campo pensando a giocare più che a vincere e questo non è stato fatto. Subito sotto per 0 a 4 i gialloblù hanno avuto un buon momento nella seconda parte della prima frazione ma poi a inizio ripresa quanto di buono è stato fatto è stato presto dimenticato e la Zuppa Romana ha dilagato.

E’ mancato lo spirito di sacrificio, l’unione tra giocatori, la compattezza, insomma, è mancata l’Olympic, come singoli e come gruppo e così, signori miei, non si va da nessuna parte.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 capitano

Una pessima condizione fisica lo condiziona sottraendogli reattività e prontezza. Responsabile su due dei primi quattro gol, offre una prestazione piena di incertezze e sbavature. A metà ripresa una pallonata nelle parti basse lo mette quasi KO e probabilmente il pubblico pensa che se lo sia un po’ meritato.

RENCRICCA A. : 5+

In una serata così negativa per tutti non offre una prestazione totalmente negativa. Sbagli ne fa ma è tra i meno peggio e in più segna un gol che interrompe un digiuno in gare ufficiali che durava dal 20 giugno 2017.

TANI: 5

Non ci sta e passa per le armi le caviglie di tutti gli avversari nessuno escluso. E’ un modo di dimostrare carattere che ci piace.

BISOGNO: 4.5

Era fuori dall’ultimo match della prima fase contro i The Boys (12 dicembre) e ha mancato le ultime quattro uscite della squadra a causa dell’epidemia influenzale. Anche per lui la condizione atletica è  deficitaria e probabilmente è per quello che commette tantissimi errori di misura nei passaggi. Segna una doppietta, uno di testa, confermandosi secondo bomber stagionale alle spalle di Ruggeri.

RUGGERI: 5+

Si sobbarca tantissimo lavoro coprendo trenta metri di campo ma dovrebbe contribuire a tenere la squadra più corta e invece la allunga tantissimo facendole mancare compattezza. Per lui un gol e un assist.

DI SALVO: 5

Anche per Romolo vale lo stesso discorso fatto per Alex: dovrebbe mantenere la squadra corta per poi farla salire in contropiede invece è spesso lontano dai compagni.

I convocati Anti-Zuppa

Ecco i convocati per la partita di martedì 23 gennaio (ore 21) contro la Zuppa Romana: rientreranno Perrone e Bisogno mentre sono confermati Tani, Ruggeri, Rencricca, Serratore e Di Salvo. Assente Arditi.

I confronti tra Olympic e Zuppa Romana in tutto sono stati tre e in tutte le occasioni ha vinto la squadra di Davide Caprioli. Si è giocato il 6 febbraio 2017 nella passata Champions League e i gialloblù hanno perso 8 a 4. Il secondo confronto c’è stato il 19 settembre 2017 e l’Olympic perse 12 a 10 in amichevole. L’ultimo match si è invece giocato il 28 novembre scorso e questa volta la Zuppa si impose 10 a 3 nel primo turno di questo torneo.

Concludiamo con i sentiti auguri ad uno dei nostri giocatori che oggi compie 40 anni ma sembra che siano tutt’al più 27. Auguri a Pierluigi Ciardi, un giocatore utilissimo, un compagno di squadra sempre pronto a dare una mano ma soprattutto un amico.

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL 6-5

COMMENTO E PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

LUNEDI’ 15 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA #1048

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL

6-5 (2-1)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 RUGGERI, 2 SERRATORE

Lo si era detto in questi giorni, nelle gare di Champions l’Olympic viene fuori a testa alta, e così è  stato.

La squadra inizia a trovare convinzione gioco e carattere, nonostante l’assenza del capitano dei vari infortunati e con un Arditi arrivato in ritardo al campo,  i gialloblu non si fanno trovare impreparati ed iniziano dai primi minuti a dettare legge.

I movimenti sono quelli giusti la squadra inizia a girare bene e questa versione 2.0 nata dall’emergenza si sta facendo apprezzare sempre di più.

Un piccolo neo solamente nella ripresa, quando forti di un cospicuo vantaggio i ragazzi si sono lasciati andare ed hanno subito un piccolo passivo che ha permesso alla squadra di Manoni di rifarsi sotto. Nel finale bravo Arditi a farsi dare il pallone ed a gestirlo con esperienza portando felicemente alla conclusione una meritata vittoria

PAGELLE

Maiozzi: 6+

Alti e bassi in questa umida e scivolosa serata. Grandi parate alternate ad errori sfortunati,  bravo comunque a restare sempre attento soprattutto nel momento più difficile del secondo tempo.

Tani: 6

Nei primi minuti è bravi a rubare palla e permettere a DiSalvo di segnare il goal del primo vantaggio ,  in seguito si limita a tenere corta la squadra ed aiutare Rencricca nella fase difensiva.

Rencricca A. : 6.5 capitano

Continua a migliorare gara dopo gara e questo può far solo ben sperare per il proseguo della competizione,  unico difensore puro è diventato preziosissimo nell’economia della squadra.

Arditi: 6.5

Grande gara anche se la via del goal inizia a mancare troppo. Gestisce bene il pallone tiene alta la concentrazione di tutti ed entra come sempre in tutte le azione di rilievo della gara.

Ruggeri: 7

Ottima prestazione condita da due reti e tanta grinta, gioca defilato nel nuovo tridente offensivo trovando spesso spunti pericolosi.

Serratore: 7

Partita dopo partita Francesco guadagna sempre più convinzione nelle sue grandi doti, l’intesa con i compagni cresce sempre di più e finalmente la squadra riesce a sviluppare un gran bel gioco palla a terra. Due reti e tanta sostanza.

Di Salvo: 7

Li avanti abbiamo una gran bella certezza, goal sponde forza fisica e tanto agonismo. Segna e fa giocare bene i compagni che possono affidarsi a lui con lanci lunghi se si trovano senza sbocchi, lui riesce sempre a difendere palla e far salire la squadra. Gran goal su punizione.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-3

LUNEDI’ 8 GENNAIO 2018, ORE 22

LONGARINA

GARA #1047

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-3 (0-1)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 1 SERRATORE

Nuovo anno, nuova Olympic. Il 2018 ci porta un gennaio insolitamente caldo con uno scirocco primaverile che soffia forte alle spalle di un’Olympic che si presenta alla grande in Champions League. Assenti Attili, Bisogno e Ruggeri, i gialloblù affrontavano la squadra vincitrice del girone A della prima fase, il Draft Risto Pub che aveva vinto sei partite e pareggiate una e che sotto questo nome nascondeva nient’altro che una nuova versione del The Tower’s Pub, formazione abituata ad arrivare in fondo ai tornei e con lacune stelle di livello assoluto nella propria rosa.

L’Olympic schierava Arditi, alla seconda presenza stagionale, e l’attacco inedito formato da Di Salvo e Serratore. Si vedeva subito che era una buona serata per i gialloblu che si mettevano benissimo in campo stazionando frequentemente nella metà campo e avversaria e peccando più volte di leziosità davanti al portiere dei blu. Purtroppo la mancanza di concretezza alla lunga si paga e l’Olympic subiva lo 0 a 1 ad opera del fenomeno Quinquinio che bruciava Tani e freddava Perrone con un diagonale vincente. L’Olympic comunque non si disuniva e si dimostrava fredda e sicura dei propri mezzi. Il pareggio arriva ad inizio ripresa grazie alla coppia Arditi/Serratore: il primo seminava il panico nell’area avversaria e serviva il secondo che realizzava il primo gol con la nuova maglia.

Il secondo tempo mostrava un Draft Risto Pub in leggero calo fisico ma sempre pericoloso anche se i tiri più pericolosi li facevano i nostri. Purtroppo un errore corale della nostra squadra causava l’1 a 2 ma il pareggio era velocissimo grazie a Di Salvo che con un pregevole tiro di precisione in contropiede segnava il 2 a 2. Nel finale la partita era più che mai viva. Gli avversari sfioravano il vantaggio a porta vuota ma era ancora Di Salvo a farsi applaudire grazie ad un tiro meraviglioso che bucava la ragnatela sotto l’incrocio dei pali. L’Olympic a quel punto era meritatamente in vantaggio ma a quattro minuti dalla fine subiva il 3 a 3 su imbucata di un centrocampista avversario. Nel finale l’Olympic aveva quattro occasioni consecutive per vincere ma Rencricca, Serratore e Di Salvo trovavano le miracolose parate del pluri-decorato portiere avversario.

Senza nemmeno un secondo di recupero l’arbitro fischiava la fine e l’Olympic chiudeva il suo esordio in Champions League con un pareggio che sa quasi di due punti persi. Partita bellissima, equilibrata, correttissima e che ha fatto vedere al pubblico della Longarina cosa è capace di fare l’Olympic nei momenti che contano. I gialloblù sapranno ripetersi tra una settimana contro l’Irreal?

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo che aveva perso l’allenamento della settimana scorsa per influenza apre il suo 2018 con una partita tranquilla in cui gli avversari lo mettono poche volte alla prova. Bravo in avvio su punizione di Quinquinio e nel finale con un deviazione istintiva di piede dopo una deviazione sotto misura.

RENCRICCA A. : 7

Partita praticamente perfetta per posizionamento e anticipo su qualsiasi avversario. Non sbaglia un intervento salvo il ritardo in copertura sull’avversario che segna il 3 a 3 nel finale. Di solito diciamo che quando è ben assistito dà il meglio di se, oggi invece possiamo ben dire che ha offerto una prova egregia anche al netto della presenza di compagni in appoggio. Migliore prestazione stagionale.

ARDITI: 7+

Il folletto di Cesano si presenta denunciando problemi di deambulazione e di digestione ma in campo è tutto fuorché appesantito o menomato. Nei dribbling sembra abbia il pallone incollato al piede nemmeno fosse Stephan Chapusait a Sensible Soccer. Ha qualche pallone buono per segnare ma indugia troppo ma quando si tratta di assistere i compagni sfodera una tripletta di passaggi vincenti che Di Salvo e Serratore trasformano in oro. Il Roberto Baggio gialloblù.

TANI: 6.5

Maglia numero 10 sulle spalle e passo felpato come una volpe porta a spasso gli avversari ingannandoli con le sue classiche “buste”. Potrebbe segnare anche lui e fallisce almeno due gol ma riesce comunque ad esaltare i tifosi con contrasti e scivolate vincenti degne del miglior Nesta mondiale.

SERRATORE: 7

L’aria inganna, sembra primavera, e Francesco sboccia come una primula a primavera. Giocate, qualità e sostanza, il primo gol con questa maglia, tutto sembra suggerire una crescita caratteriale con influenze sul bagaglio tecnico che già avevamo intravisto. Decisivo e apprezzato dai compagni.

DI SALVO: 7.5

Giù il cappello per il carro armato gialloblù che tiene da solo il reparto offensivo, fa salire la squadra e segna due gol bellissimi. Prima realizza con un tiro a giro poi con un missile sotto gli incroci che Kim Jon-Un gli invidia dalla lontana Corea del Nord. Il migliore in campo, l’autentico colpo di mercato di questa stagione, il perfetto gemello del gol di Arditi.

Alle 22 c’è Olympic – Draft Risto Pub

Stasera l’Olympic esordisce nella massima competizione della VIII Winter Cup. I gialloblù avrebbero meritato l’Europa League ma quella è una porta che rimarrà aperta nelle peggiore delle eventualità mentre la nostra squadra potrà giocarsi con serenità le sette partite che potrebbero eleggerla tra le sei partecipanti ai play off del torneo.

Si comincia stasera contro la squadra più forte del torneo, contro l’ex Marco Atzeni. L’Olympic recupera Perrone, schiera il totem Arditi mentre in attacco Serratore agirà a supporto di Di Salvo.

Ecco la formazione completa:

  1. Perrone F.

4. Rencricca A.

5. Arditi A.

10. Tani F.

19. Serratore F.

9. Di Salvo R.

TEAM A – TEAM B 9-4

COMMENTO E PAGELLE A CURA DI ALEX RUGGERI

MERCOLEDI’ 3 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE #84

TEAM A  – TEAM B

9-4 (2-1)

MARCATORI TEAM A: 4 ROSSI D., 2 CARAI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI, AUT. PICCHI

MARCATORI TEAM B: 1 PICCHI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE, 1 TAGLIAFERRI F.

Partita dei reduci ieri alla Longarina e non stiamo parlando di un incontro disputato da chi ha fatto lo sbarco in Normandia  ma dai giocatori che durante queste feste non si sono ammalati. Sarebbe potuto essere un allenamento molto più probante in vista dell’esordio in Champions League (fissato per lunedì 8 gennaio) ma alla fine le assenze erano così tante che i papabili titolari per la prossima partita ufficiale erano solo quattro/cinque su undici. Alla fine meglio comunque che si sia giocato perché le tossine da smaltire in questo periodo dell’anno sono davvero molte e avere qualche minuto nelle gambe in più dei nostri prossimi avversari potrebbe risultare decisivo.

Nella squadra A ieri sera hanno giocato Maiozzi, Rencricca, Ruggeri, il viola Daniele Rossi, Alessandro Olivieri (già nell’orbita gialloblu) e l’esordiente assoluto Carai. Nell’altra squadra invece giocavano Caprioli, Tani, Fabio Tagliaferri, Serratore e un altro esordiente, Christian Picchi. Come spesso succede, il primo tempo è stato molto equilibrato: Picchi bagnava l’esordio con un gol che veniva pareggiato da Rencricca mentre Rossi realizzava il 2 a 1. Nella ripresa si arriva fino al 4 a 3 per i blu ma a quel punto un brutto infortunio occorso a Picchi richiedeva a Rencricca di cambiare casacca. Il Libero di Centocelle segnava subito il 4 a 4 ma nel finale la maggiore condizione atletica della squadra A prevaleva e i ragazzi guidati da Ruggeri dilagavano vincendo per 9 a 4.

il 2018 “ufficiale” si aprirà lunedì 8 gennaio con l’esordio in Champions League contro l’ex Marco Atzeni. Comincia una nuova avventura da vivere insieme.

PAGELLE TEAM A

MAIOZZI: 5.5

Si registrano due errori su altrettante parate cercate con i piedi. Non una grandissima serata. Con questa apparizione entra nel lotto dei primi dieci giocatori dell’Olympic ad aver giocato più stage con 33 presenze.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Prestazione sufficiente che in questo periodo di inattività per le festività natalizie non è da considerare poco. Segna un gol nel primo tempo poi nella ripresa, a causa dell’infortunio di Picchi, va a giocare con la squadra B e anche lì da una grossa mano realizzando un’altra rete e dando equilibrio ai suoi nuovi compagni.

CARAI: 7

Giovane promessa gravitante nel calcio a 5 semi-professionistico in cui è stato spesso compagno degli Atzeni nazionali. Si sa muovere, dà del tu al pallone, forse un po’ lento. Realizza una doppietta una ripresa sfruttando al meglio la sua prima esperienza nell’Olympic.

OLIVIERI: 7

Annunciato come infortunato appare invece in buona forma confermando le buone cose fatte vedere la primavera scorsa in prima squadra.

ROSSI D. : 6.5

La “Pantegana di Acilia” gioca male e non rientra mai ma quando c’è un pallone vagante in area sono dolori per qualsiasi difesa avversaria. Ieri sera ne ha segnati quattro meritando un voto molto superiore alla prestazione offerta e confermandosi il bomber di scorta che tutte le squadre vorrebbero.

RUGGERI: 6+

La squadra A fa girare molto il pallone quindi Ruggeri non esalta le proprie doti di attaccante ma si segnala invece per i molti assist che fornisce ai compagni. Segna un solo gol ma se non ci fosse stato lui a recuperare il pallone sulla palma la partita sarebbe finita molto prima.

PAGELLE TEAM B

CAPRIOLI: 6.5

Il solito gatto, para bene e tiene su la barca finché la squadra avversaria non dilaga. In bocca al lupo a lui per la sua di Champions League.

TANI: 6+ capitano

Imballato, deve recuperare un po’ di forma. Comunque gestisce la sua squadra da dietro essendo l’unico elemento in grado di fungere da difensore/playmaker e lo fa con saggezza e sapienza tattica.

PICCHI: 6

Era l’esordiente più atteso, segna subito un gol, mostra buona corsa, forse un po’ confusionario, un autogol fatto e un altro sfiorato ma in campo c’era eccome. Poi nel secondo tempo la maledizione dell’Olympic ha colpito anche lui: infortunio al legamento abbandono del campo. Tani auguri e un grosso in bocca al lupo per la guarigione.

SERRATORE: 6.5

Percorre senza sosta il campo in lungo e in largo e segna un gol. Peccato non averlo visto in coppia con Ruggeri come era previsto alla vigilia.

TAGLIAFERRI F. : 6

Dopo una lunga inattività (non metteva piede in campo dal 29 maggio 2017) mostra una condizione fisica davvero buona anche se a termine ma finché ne ha gioca davvero una buona gara aiutando i compagni in difesa e segnando anche un gol. Con questa presenza aggancia l’amico d’infanzia Santolamazza nella classifica degli stage giocati, 35.