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29 febbraio, l’unico precedente

Oggi è 29 febbraio, data strana e particolare che ricorre solo ogni quattro anni in occasione degli anni bistestili.

In quasi trentuno anni di storia l’Olympic ha giocato una sola volta in questa data e ciò è accaduto nel 2016 quando i gialloblù affrontarono L’A. S. Tronzi durante il Trofeo BDS.

Nella gara di andata l’Olympic aveva passeggiato su questo avversario che si era dimostrato impacciato e inesperto ma nel girone di ritorno i Tronzi fecero un’ottima campagna acquisti prelevando ben tre giocatori dal Mc Donald tra cui un attaccante a dir poco fenomenale.

I gialloblù si presentano con la miglior formazione possibile ovvero quella composta da Perrone, Alessandro Rencricca, Formiconi, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri ma si vede fin da subito che gli avversari hanno una marcia in più.

I Tronzi segnano l’1 a 0 e poco dopo raddoppiano sfruttando un autorete di Rencricca. Prima dell’intervallo arriva a che lo 0 a 3 e l’Olympic non riesce proprio a sbloccarsi.

Nel secondo tempo il solito Ruggeri accorcia le distanze ma poi l’Olympic subisce altri tre gol chiudendo con una sconfitta più che meritata.

Era un periodo difficile e di grossa involuzione per la nostra squadra: Montaldi era spesso fuori forma, Formica aveva un rapporto conflittuale con il gol e lo spogliatoio mostrava le prime crepe che sarebbero divenute poi insanabili tre anni dopo.

Fece particolarmente scalpore la dichiarazione di Formiconi che disse: “affrontare l’Olympic una volta significava affrontare dei guerrieri, oggi non è più così!”

Parole severe ma giuste, da ricordare sempre, nei momenti meno facili della storia gialloblu.

Una mezza figuraccia di nove anni fa

Francesco Sforza e Fabrizio Perrone in aeroporto nel 2010

Oggi riportiamo in vita un ricordo di una partita giocata il 15 febbraio del 2011. La situazione in campionato per l’Olympic è deludente e la gara da giocare contro i Tamarri, penultimi in classifica, sembra l’occasione giusta per risalire la china ma in campo tutto appare fin da subito complicato.

Mimmo Caserta alza bandiera bianca per infortunio, Rencricca si infortuna nel riscaldamento e Perrone è influenzato. Gli ultimi scendono in campo ma non sono in condizioni tali da poter offrire il loro usuale contributo.

Nonostante ciò è l’Olympic a passare in vantaggio grazie al bomber Sforza ottimamente servito da Bisogno. I Tamarri pareggiano su calcio di punizione con Perrone reso insicuro dalla febbre ma i gialloblù si riportano avanti con Fantini che scocca un tiro così potente da piegare le mani al portiere.

Nel secondo tempo l’Olympic non riesce a creare gioco a dieci minuti dalla fine i Tamarri pareggiavano. Era la prima beffa per i nostri ragazzi che nel finale subiscono un altro colpo dalla Dea Bendata. Bisogno prova una conclusione a botta sicura, la palla colpisce in pieno Fantini sulla schiena e viene deviata sul palo.

Al termine di questa clamorosa carambola l’arbitro fischia la fine. La situazione di classifica dell’Olympic viene definita “moribonda” e i gialloblù si qualificheranno solo per l’Europa League: sarà un viatico doloroso ma i nostri la vinceranno quell’Europa League per un trionfo di cui attendiamo ancora un seguito dopo tutti questi anni.

Le pagelle di quel giorno penalizzano tutti i giocatori; particolarmente deludenti Sforza e Bisogno mentre Formiconi si eleva leggermente sopra gli altri.

Angolo dell’amarcord: 9 febbraio 2012

Dopo Lungo tempo torna la rubrica dell’amarcord con i racconti di fatti e incontri del passato. Oggi torniamo indietro nel tempo di otto anni fa, al 9 febbraio 2012, giorno in cui l’Olympic affrontò i Tamarri nella seconda giornata della Challenge Cup IV.

Quel giorno i gialloblù si presentano alla Madonnetta con la fatica di aver giocato appena quarantotto ore prima in campionato. Le formazione vede Belli in porta, Rencricca e Formiconi in difesa, Montaldi e Tani a centrocampo, Fantini e Caserta in attacco.

Nel primo tempo l’Olympic appare svogliata e poco motivata, nonostante ciò la prima frazione termina sul 4 a 1 grazie alla tripletta di Montaldi e alla punizione di Rencricca. Il difensore festeggia il ragguardevole traguardo delle 300 presenze e sfoggia la fascia di capitano al braccio sinistro.

Nel secondo tempo i Tamarri reagiscono segnando due gol ma i gialloblù, pur impegnandosi al minimo, riescono a a riprendere le redini del match realizzando altri quattro gol grazie a Montaldi, Formiconi, Rencricca e Fantini.

Anche per Formiconi si tratta di una serata speciale infatti per lui le presenze con la maglia dell’Olympic diventano 250. Deludono invece Tani e Caserta che nemmeno riescono ad entrare nel tabellino dei marcatori.

Le foto dell’incontro presenti nell’archivio sono davvero belle e ne potrete trovare tre in cima a quest’articolo. Una cosa è certa: della Challenge Cup ci manca tutto, il clima, le squadre, il giocare due gare a settimana. Era proprio una bella idea e presto scriveremo un articolo per spiegare cosa fosse la Challenge Cup anche ai neofiti.

Rimediati… manco per niente!

La vittoria dell’altroieri ha aggiunto ulteriore entusiasmo e positività nello spogliatoio. Al momento gli unici problemi della squadra sono gli acciacchi di qualche giocatore (Atzeni e Manoni) e la rosa che è diventata corta con l’indisponibilità di a lungo termine di Montaldi e Di Salvo. Fortunatamente mancano ancora svariate gare di prima fase e c’è tempo per testare giocatori e allungare una panchina che fino a qualche settimana sembrava fin troppo lunga e che invece ora appare striminzita.

Lunedì prossimo (2 dicembre, ore 21.30) arrivano i Rimediati, squadra molto forte che sta dettando legge in campionato e che rappresenta uno scontro molto difficile per l’Olympic, al pari di quello con l’AS Biduin di due settimane fa e di quello con il Foto Dan che ci sarà tra poco.

L’unico precedente tra Olympic e Rimediati risale al 20 giugno 2017 quando i gialloblù furono sconfitti sonoramente con il punteggio di 14 a 5. Quel giorno scesero in campo Maiozzi, Rencricca, Tani, Bisogno, Ruggeri, Alessandro Ciuffa e Formica. I gol portarono la firma di Ruggeri (3), Rencricca e Tani. L’Olympic si arrese allo strapotere di questo squadrone che da circa tre stagioni sta dettando legge, soprattutto nelle Summer Cup, torneo in cui, nella scorsa stagione ha trionfato. Nei prossimi giorni pubblicheremo la classifica e i risultati di giornata così potremo essere più precisi nel capire che tipo di campionato stanno facendo i nostri prossimi avversari.

Parlare di convocazioni è ancora prematuro quindi concentriamoci sugli argomenti di contorno. Dalle ore 9 di oggi fino alle 9 di domani, giovedì 28 novembre, sarà pubblicato su Instagram il quiz sulla storia della squadra di questa settimana. La domanda, ve lo anticipiamo, riguarderà il torneo estivo della stagione 2001/2002. Domani invece pubblicheremo i risultati della classifica del miglior giocatore di novembre.

Otto anni fa, ricordo di un derby perso

In una giornata senza notizie e con la squadra per la sfida con l’Happy Milf già pronta riapriamo la rubrica dei ricordi. Oggi l’amarcord ci porta indietro nel tempo di otto anni e precisamente a mercoledì 23 novembre 2011. Quel giorno si svolgeva la quinta giornata del campionato Generazione Calcetto e l’Olympic affrontava il Mo’viola.

Il morale dei gialloblù era alto perché appena cinque giorni prima l’Olympic aveva battuto i viola in Challenge Cup. La formazione dell’Olympic era pressoché la stessa e fin da subito i nostri mettono sotto pressione gli avversari dominandoli e sfiorando il gol in due occasioni. Miracolosamente però, il Mo’viola va all’intervallo sullo 0 a 0 e alla ripresa delle ostilità va inaspettatamente in vantaggio.

Per l’Olympic è una vera e propria beffa e, come se non bastasse, poco dopo arriva anche la rete dello 0 a 2. I gialloblù riescono finalmente a riorganizzarsi e a metà secondo tempo Fantini serve Caserta che dribbla due difensori e segna finalmente un gol.

Purtroppo l’euforia per aver dimezzato le distanze dura poco. L’arbitro assegna un calcio di rigore al Mo’viola per fallo di Rencricca e nel finale arriva anche la rete dell’1 a 4.

Per i nostri è una beffa. L’Olympic ha messo sotto gli avversari mostrando un gioco assolutamente migliore ma alla resa dei conti è mancato qualcosa. Purtroppo, da questa sconfitta nascerà un’impressionante serie negativa dei nostri che terminerà solo all’inizio del 2012, almeno nel campionato.

Quel giorno l’Olympic schierò Perrone, Rencricca, Formiconi, Tani, Fantini e Caserta. La foto dell’articolo si riferisce ad una burla dello spogliatoio in riferimento alla maglia numero 7, un argomento che magari tratteremo un giorno in una futura puntata dei ricordi.

Amarcord: il diluvio del 19 ottobre 2006

La rubrica dei ricordi di oggi ci riporta ad una gara giocata esattamente in questo preciso giorno ma di tredici anni fa. L’Olympic quel giorno affrontava lo Juve-in-B-Godo (pensate che tempi!) nella prima giornata della Spazio Design Cup 2006/2007.

I gialloblù schieravano Belli in porta, Rencricca in difesa, Perrone e Bisogno a centrocampo e Fantini e Fabio Tagliaferri in attacco. Al fischio d’inizio non c’è Rencricca, bloccato nel traffico impazzito a causa del diluvio che sta investendo la capitale da alcune ore. Il campo del Kristall è una risaia ma le due formazioni accettano di giocare.

La prima fase è tutta di studio con l’Olympic eh utilizza il suo classico schema a quadrato e non soffre per l’assenza del suo libero. A metà frazione Rencricca arriva al campo e quando entra sblocca subito il risultato con un potente e insidioso tiro dalla trequarti. Belli protegge il risultato con una bella parata e poco dopo Fabio Tagliaferri, la cui tecnica non soffre le pozzanghere del campo, inventa una prodezza balistica che vale il 2 a 0. Belli chiude ancora la porta a doppia mandata e l’Olympic chiude il primo tempo sul 2 a 0.

Nel secondo tempo Perrone pressa alto il play maker avversario, gli ruba palla e segna il 3 a 0 mentre lo JuveinB riesce a battere Belli per il momentaneo 3 a 1. I gialloblù però non si abbattono e segnano ancora con Perrone, su assist di Bisogno, la quarta rete sotto una pioggia che non accenna a smettere. Il finale è tranquillo: Perrone colpisce una clamorosa traversa mentre gli avversari segnano la rete del 4 a 2, punteggio con il quale termina la contesa.

Dopo il fischio finale un black out spegne tutte le luci del Kristall, comprese quelle degli spogliatoi e gli avversari protestano chiedendo l’annullamento del risultato e la ripetizione della partita.

L’organizzazione respinge categoricamente questa richiesta e tutta l’Olympic, giocatori, consorti e tifosi, può gedersi la vittoria al pub con birra e amatriciane.

Altri tempi 😢

Bei ricordi di quattro anni fa

Angolo dei ricordi, 5 ottobre 2015. L’Olympic sta disputando l’ultima Supercoppa Lido di Roma prima dello scioglimento della società di organizzazioni torneo che aveva sede alla Longarina e prima dell’avvento dell’organizzazione Kamari Team.

E’ la quarta giornata del girone e i gialloblù affrontano il Mo’viola. A venti minuti dalla fine il gelo in casa Olympic, mancano le maglie. Nel portabagagli dell’auto di Perrone vengono trovate le vecchie maglie bianche a cui vengono abbinati degli improbabili pantaloncini rossi: si gioca! L’Olympic si schiera con Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Bisogno, Formica e Ruggeri. La formazione titolare, anche se non tutti sono al meglio della condizione.

Il Mo’viola viene definito “brutto, sporco e cattivo” e i nostri vanno subito sotto. Il Mo’viola ancora non sa che sarà una grande serata dell’Olmypic e soprattutto di Ruggeri che dispenserà gol e assist a pioggia. Sarà la serata dei falli da rigore dubbi commessi da Attili e Formiconi ma sarà anche la serata di un’Olympic praticamente perfetta sotto il profilo della grinta e della determinazione.

Finisce 6 a 5 per i nostri che vanno a segno tre volte con Ruggeri, due con Bisogno e una con Formica. Dopo questa grandissima vittoria l’Olympic arriverà terza nel proprio girone ma solo per colpa di una beffarda classifica avulsa.

Per l’Olympic sarà un’ottima stagione che culminerà nella semifinale di Summer Cup a Ostia Antica ma si era capito da questo bellissimo derby vinto che sarebbe stata un’annata ottima.

SQUADRA A – SQUADRA B 12-4

LUNEDI’ 30 SETTEMBRE, 21

ESCHILO 2

STAGE #

SQUADRA A – SQUADRA B

12-4 (4-1)

MARCATORI A: 6 RUGGERI, 2 ATZENI G., 1 ATTILI, 1 BALDINI, 1 MANONI, 1 TOCCI

MARCATORI B: 2 RENCRICCA A., 1 BALDI, 1 DI SALVO

Con la precisa intenzione di testare la formazione titolare (o presunta tale) l’Olympic scendeva in campo ieri sera per l’ultimo allenamento prima dell’esordio in Winter Cup. Il DS Ruggeri si schierava in giallo insieme a Belli, Manoni, Gianluca Atzeni, Tocci e Baldini. Sulla carta uno squadrone che avrebbe dovuto fare polpette della formazione schierata in blu, quella formata da Perrone, Rencricca, Baldi, Bisogno, Mosetti e Di Salvo.

Al fischio finale della partitella il punteggio era eloquente ma per buona parte del primo tempo i blu giocavano meglio dei gialli andando perfino in vantaggio grazie all’ottima intesa tra Bisogno e Di Salvo. Alla lunga però tutta la qualità dei gialli usciva prepotentemente e in contemporanea arrivava anche il calo atletico dei blu che potevano disporre anche di un cambio solo in panchina contro i due degli avversari.

Risultato a parte, i cosiddetti titolari hanno faticato più del previsto a battere le seconde linee riuscendo a trovare un gioco soddisfacente solo nel secondo tempo. Tra i gialli i più positivi sono stati uno sfavillante Gianluca Atzeni e un ottimo Baldini mentre nei blu Bisogno è apparso un gradino sopra gli altri.

Con il Draft Risto Pub che ci attende tra sette giorni bisognerà trovare al più presto un buon gioco fin dai primi minuti di gioco e sette giocatori che possano integrarsi bene tra di loro ed esprimere il meglio di questa rosa che al momento appare lunga e piena di buoni elementi.

Purtroppo il tempo delle prove è già finito. E’ ora di correre per i tre punti.
PAGELLE SQUADRA A – GIALLI

BELLI: 6.5

Un ottimo Belli frustra i faticosi tentativi dei blu di incrementare il loro score. Tra i più distratti dal “mistero del gattino scomparso”.

MANONI: 6

Partita di ordinaria amministrazione per uno come lui a cui basta far valere la sua furia agonistica per reggere all’urto degli attacchi avversari. segna anche un gol nel secondo tempo.

BALDINI: 6+

Esce palla al piede da situazioni spinose nemmeno fosse il miglior Nesta. Si toglie anche lo sfizio del gol.

ATZENI G. : 6.5

Il cuore, il cervello e il braccio armato della squadra gialla. Lo aspettiamo a questi livelli nell’imminente Winter Cup. Segna una doppietta.

ATTILI: 6

Atleticamente non è il miglior Giordano ma con voglia e applicazione supplisce a ogni difficoltà. Segna un gol.

TOCCI: 6

Esterno di fascia sotto traccia, di tanto si accende e sono dolori per la difesa avversaria. Serve maggiore continuità. Realizza un gol.

RUGGERI: 6

Agisce prettamente come terminale offensivo attendendo i rifornimenti dalle retrovie. Segna sei gol ma solo quando la squadra blu è già al tappeto agonizzante.
PAGELLE SQUADRA B – BLU

PERRONE: 6.5 capitano

Giocare con il costante dubbio che ci sia un gattino sperduto dietro la sua porta non è facile. Gioca comunque un’ottima partita non sbagliando praticamente nulla.

RENCRICCA A. : 6

Un buon Rencricca, anche a suo agio con il compagno di reparto Baldi. Non si arrende mai e nel finale segna una doppietta di rabbia.

BALDI: 5.5

Avere una suoneria dei messaggi che riproduce un micetto bisognoso di cure e lasciare il cellulare in panchina è stata una finezza per pochi eletti. Prestazione piena di ispirazione ma piena anche di tentativi di dribbling infruttuosi che lo fanno sembrare il generale Custer che attacca da solo gli indiani. Segna un gol.

BISOGNO: 6.5

Senza dubbio il migliore della squadra blu per qualità: realizza due assist e si procura il rigore trasformato da Rencricca dando sempre l’impressione di poter aprire in due le linee nemiche con un passaggio filtrante o con un inserimento. Da considerare in vista dell’esordio.

MOSETTI: 5.5

Dopo un ottimo Trentennale offre una prestazione in cui non sembra ispirato. Si danna l’anima per costruire qualcosa ma i risultati non arrivano mai.

DI SALVO: 5.5

Il centravanti dei blu apre le danze con un bel gol ma poi si trova spesso da solo contro la difesa avversaria mentre in altre occasioni è lui a cercare con ostinazione l’azione personale.

Olympic, preparati al Draft

L’organizzazione della X Winter Cup ha ufficializzato il calendario della prima giornata del torneo invernale. L’Olympic è stata inserita nel gruppo A con Mo’viola, A.S. Biduin, Torri boys, FC Thunderball, NTO e Draft Risto Pub. Proprio il Draft sarà il primo avversario dei gialloblù nel match che andrà in scena martedì 8 ottobre alle 21 e 30.

Del girone possiamo dire poco se non che Draft e soprattutto AS Biduin sono avversarie temibili. Il Draft (con il nome di Smilenjoy) ci ha eliminato ai rigori nella semifinale della scorsa Winter Cup mentre l’AS Biduin ci ha buttato fuori dagli ottavi di finale della scorsa Summer Cup. Il Mo’viola lo conosciamo ma sarà da vedere che Mo’viola sarà mentre delle altre tre non sappiamo nulla salvo che potrebbero nascondere vecchie formazioni che hanno semplicemente cambiato il nome.

Stasera l’Olympic gioca il suo ultimo allenamento prima dell’esordio. Tredici giocatori selezionati per questo appuntamento e tutti e tredici faranno parte della rosa che affronterà il torneo invernale. I sette che affronteranno il Draft dovrebbero uscire proprio da questo stage.

Ecco le formazioni selezionate da Alexander Ruggeri:

SQUADRA A: Belli, Manoni, Atzeni G., Tocci, Baldini, Attili, Ruggeri.

SQUADRA B: Perrone, Rencricca A., Bisogno, Mosetti, Baldi, Di Salvo.

C’è una novità rispetto al campo di gioco che sarà l’Eschilo 2 e non più la Longarina. L’appuntamento per il calcio d’inizio è fissato per le 21.

Ultimo allenamento di sostanza

L’ultimo allenamento prima dell’esordio nella Winter Cup sarà davvero sostanzioso. Il DS Ruggeri ha convocato ben tredici giocatori e tutti faranno parte della rosa che affronterà il torneo invernale che si preannuncia leggermente meno ostico del prevosto vista l’assenza di alcune nobili del calcio locale come Autoricambi Bernocchi e Irreal.

Un unico dubbio potrebbe variare la lista dei convocati ed è quello legato ad uno dei portieri visto che inizialmente Perrone si era tenuto fuori a causa del forte attacco influenzale che l’aveva colpito e quindi la società si era mossa per chiamare Caprioli. Quest’ultimo oggi dovrebbe dare la sua risposta e in caso negativo sarebbe proprio Perrone a prendere il suo posto.

Ecco il riepilogo della lista dei convocati con l’aggiunta degli ultimi giocatori confermati:

Caprioli/Perrone

Belli

Rencricca A.

Bisogno

Baldi

Ruggeri

Manoni

Atzeni G.

Di Salvo

Tocci

Attili

Mosetti

Baldini

L’Olympic per questa partita tornerà giocare nella sua vecchia casa infatti lo stage avrà luogo lunedì 30 settembre alle 21 presso la Longarina.