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OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL 5-5

MARTEDI’ 12 MARZO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1255

CHALLENGE CUP 8, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PUMAS FUTSAL

5-5 (0-1)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 SICILIANI

Obiettivo raggiunto, ma che fatica! Nella seconda giornata di Challenge Cup l’Olympic affrontava i Pumas Futsal forte dei tre punti ottenuti una settimana con il Besiktas: ai gialloblù bastava un punto per avere la matematica certezza di accedere alla finale del mini torneo ma in campo la partita non si è rivelata affatto facile.

Di questi Pumas non si sapeva praticamente nulla se non le caratteristiche dei suoi tre uomini principali, tutti giocatori visti all’opera in alcuni allenamenti dell’Olympic: Marco Capriglione, Matteo Benarroyo e Oliviero Campobasso. All’entrata in campo i giocatori in maglia nera presentavano però solo Capriglione e Benarroyo mentre gli altri quatto giocatori erano tutti elementi piuttosto giovani e tecnicamente ben dotati. L’impressione era quella di una squadra competitiva assolutamente da non sottovalutare.

L’Olympic nel primo tempo giocava bene domando i volenterosi avversari ma dopo aver sfiorato due volte il gol con Siciliani subiva il gol dello 0 a 1 con cui si chiudeva la prima frazione. I giocatori in maglia nera era freschi e in palla, i nostri meno freschi ma decisamente in partita con la testa e con il cuore. Poco dopo la ripresa delle ostilità Montali spaccava in due la difesa avversaria, Siciliani incrociava la sua traiettoria, gli “rubava” palla e segnava il gol del pareggio. Purtroppo la gioia durava poco perchè i Pumas segnavano due reti in rapida successione che sembravano mettere i gialloblù sulle gambe.

L’Olympic sembrava aver subito il colpo perchè per ben otto minuti non produceva occasioni nitide. Ci pensava il solito Rencricca a suonare la carica dimostrandosi ancora una volta il migliore giocatore di questa Challenge Cup. Il Libero di Centocelle rubava palla sulla trequarti e freddava Sanò con un tiro beffardo caricando i suoi verso la rimonta. Il pareggio era maturo: Perrone intercettava una rimessa laterale avversaria, serviva Montaldi che segnava il punto del 3 a 3. Ma la partita era ancora lunghissima.

Pizzoni partiva dalla nostra area, scambiava con Montaldi che gliela restituiva magistralmente per segnare il gol del 4 a 3. Sembrava fatta per i nostri ma non era così perchè cominciava lo show di Capriglione. Il capitano avversario segnava il suo secondo e e terzo gol della serata ribaltando ancora una volta il punteggio.

Il risultato recitava Olympic 4 – Pumas 5 quando l’arbitro annunciava che mancavano solo due minuti alla fine della contesa. Stavolta sembrava finita per i nostri che vedevano svanire la prospettiva dell’accesso diretto alla fine e per i quali si prospettava già lo spettro della classifica avulsa da calcolare tra una settimana, al termine della prima fase. Invece non era così: Rencricca riceveva palla sulla fascia sinistra, superava un uomo, sembrava allungarsi troppo la palla invece effettuava un tiro insidioso che superava il portiere avversario e si infilava in rete per il 5 a 5 definitivo.

L’Olympic avrebbe potuto portare a casa la posta piena ma è stata sbadata in alcuni frangenti, disordinata in altri, imprecisa e anche sfortunata m non ha giocato una partita malvagia. L’aspetto più bello della serata è stato il non mollare mai che ha portato all’ennesima rimonta da quando i gialloblù calcano i campi dell’Honey. In altre stagioni, quando l’Olympic era anche più forte, non succedeva mai o quasi mai. Quando giocava alla Madonnetta, alla Longarina o all’Eschilo2 se un risultato la vedeva sfavorita raramente questo veniva ribaltato invece oggi siamo già alla seconda rimonta effettuata nel giro di sete giorni.

Il 27 marzo l’Olympic giocherà la finale di Challenge Cup. Contro chi ancora non si sa visto che martedì 19 marzo si giocherà l’ultima gara del girone, quella tra Pumas e Besiktas che decreterà il nome della seconda finalista. L’Olympic invece il 21 marzo giocherà un’amichevole per preparare al meglio questa sfida per la quale dovrà scegliere i propri uomini migliori per tentare di portare a casa la coppa.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Certe partite sono maledette e i portieri le sanno riconoscere al primo tiro. Pari, prendi bene i tempi delle uscite e poi becchi i gol più rocamboleschi, roba che farebbe invidia alla Gialappa’s. nonostante questo, Emiliano tiene la barca a galla nel secondo tempo.

RENCRICCA A . : 6.5

Raramente ci sbilanciamo in anticipo sui possibili vincitori del premio di giocatore del mese ma il mese di marzo ha visto il miglior Rencricca possibile, quello che l’attuale generazione z chiamerebbe “Rencricca prime”. Anche ieri come la settimana scorsa è il migliore in campo tra i gialloblù e la sua doppietta ha il sapore della riscossa indomabile di una squadra che non muore mai. Il gol del definitivo 5 a 5 di fatto porta in finale l’Olympic e lo conferma momentaneamente al primo posto della classifica cannonieri della Challenge Cup. Inoltre, sottolineiamo che è giunto alla quattordicesima presenza stagionale , già due di più rispetto alla scorsa stagione.

FORMICONI: 6

La sfortuna vuole che conceda agli avversari il secondo autogol in sette giorni ma a parte questo sfortunato evento la sua prestazione è positiva. A fare i pignoli diciamo che gli mancano solo i gol che avevano deliziato il pubblico nella scorsa annata.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano mette tutta la grinta possibile quando il secondo tempo vede soccombere l’Olympic e consegna a Montaldi l’assist che vale il temporaneo 3 a 3.

PIZZONI: 6

Dopo tre settimane di assenza il motore del centrocampo gialloblù torna a carburare. Affaticato e appesantito dagli allenamenti podistici speriamo torni nella migliore condizione atletica per la primavera. Nella ripresa abbiamo visto sprazzi del miglior Pizzoni e non a caso in quel momento segna un gol.

SICILIANI: 6+

Esiste un universo in cui Damiano azzecca tutte le decisioni e mette a referto valanghe di gol e di assist. Nel nostro universo ha segnato solo il gol dell’1 a 1 ma sembra che i due universi si stiano congiungendo e allora assisteremo alla nascita di un’autentica stella.

MONTALDI: 6+

SM7 in questo periodo non vede la porta come in inverno ma un gol comunque lo segna e risulta decisivo in fase di manovra più che in fase di finalizzazione (per lui l’assist per la rete di Pizzoni). Con questa presenza, la numero 202 in gare ufficiali (su 236 totali) supera definitivamente Alexander Ruggeri e sale al settimo posto di questa specifica graduatoria.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 7-3

MARTEDÌ 5 MARZO 2024, ORE 21

CAMPO COMUNALE CITTÀ DI ACILIA

GARA 1254

CHALLENGE CUP 8, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

7-3 (2-2)

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 MONTALDI, 1 TARALLO

Era il 9 maggio del 2014 quando l’Olympic giocò la sua ultima partita in Challenge Cup. Si trattava della finale tra i gialloblù e il Mo’viola che assegnava la settima edizione e finì con un trionfo dei nostri con le reti firmate da Rencricca, Montaldi e Ruggeri. Sono passati dieci anni e per tutto questo tempo la società ha cercato di organizzare l’ottava edizione riuscendoci solo dopo una lunga genesi. Gli uomini che hanno deciso la partita sono in parte gli stessi ma andiamo con ordine e raccontiamo questa bella serata di calcio.

Challenge Cup: per tre anni è stato il fiore all’occhiello della società Olympic che riusciva ad organizzare un mini torneo in casa con ottimi risultati. Dieci anni dopo la storia è cambiata perchè l’Olympic affidava il torneo all’organizzazione Capo Five dando piena fiducia al patron Davi Capoccetti. Per l’occasione veniva scelto un nuovo campo di gioco da sperimentare per futuri utilizzi del torneo estivo: le due formazioni, Olympic e Besiktas, si recavano al Campo comunale Città di Fiumicino sito nella borgata di San Francesco, un luogo che ancora profuma di piccolo paesino di campagna.

Si entra nel nuovo centro sportivo per cambiarsi poi si attraversa la strada (!) e si va al campo dove finalmente può cominciare la Challenge Cup: l’Olympic capisce subito che è superiore al Besiktas, squadra giovane ma disorganizzata tatticamente. dopo pochi minuti cominciano ad arrivare le occasioni da gol ma i gialloblù sono sterili lì davanti e ci deve pensare Rencricca a sbloccare la gara con un bolide che si spegne sotto il sette. L’1 a 0 avrebbe dovuto sbloccare i nostri invece il Besiktas pareggia e riesce anche a segnare il secondo gol pareggiando il gol di Siciliani che aveva nuovamente portato avanti l’Olympic.

Il secondo tempo cominciava con l’Olympic nuovamente alle prese con i suoi problemi offensivi e a metà frazione arrivava il sorprendente gol del Besiktas: il portiere dei rossi rinviava lunghissimo con le mani, Formiconi e Belli combinavano un piccolo pasticcio e il difensore infilava la propria porta con un colpo di testa che avrebbe avuto del prodigioso se fosse stato nella porta avversaria.

Mancavano dieci minuti, i nostri schiumavano di rabbia e non mollava la presa su una gara che sapeva di poter vincere. Tarallo pareggiava e Montaldi portava finalmente in vantaggio l’Olympic. Da questo momento in poi i nostri giocavano in scioltezza e portavano il punteggio in acque sicure.

La prima giornata è andata bene ma c’è voluto il carattere della migliore Olympic per vincere una partita che avrebbe potuto richiedere meno sforzi di quelli profusi. Manca qualche gol di Montaldi e mancano ancora le scelte giuste di Siciliani che è devastante ma spesso sbaglia il tempo dell’ultimo passaggio oppure non calcia a rete quando potrebbe segnare gol a grappoli.

Sono dettagli all’interno di una serata positiva ma vanno comunque analizzati e sistemati in vista di partite in cui ogni situazione dovrebbe essere perfetta per vincere. La settimana prossima l’Olympic è attesa alla seconda giornata in cui affronterà il Partizan.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Dopo cinque mesi e mezzo il portiere di Dragona torna in campo ed è comprensibilmente contratto e poco reattivo, almeno inizialmente.  Nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, le sue parate diventano decisive. La primavera e l’estate lo vedranno titolare e quella di ieri è stata, speriamo, la prima di una lunga serie di partite per Emiliano.

RENCRICCA A. : 7

Attenti! Rencricca è in modalità Longarina! Il difensore, cambiando campo di gioco, sembra aver spostato l’interruttore da play maker a bomber e in una partita in cui avrà tirato almeno venti volte verso la porta del Besiktas segna una tripletta fatta tutta di pura potenza distruttiva.

FORMICONI: 6.5

Fabrizio era assente dai primi gennaio quando aveva dovuto rinunciare a tutta la Conference League a causa di un piccolo intervento. Ieri è tornato con tanto entusiasmo, entusiasmo che non è stato intaccato dallo sfortunato autogol nel primo tempo ma che anzi è stato trasformato dal difensore in benzina per terminare la partita in crescendo. Sfiora un gol che avrebbe certamente meritato.

PERRONE: 6.5

Se Belli era assente da cinque mesi e mezzo significa che il capitano non giocava una partita da giocatori di movimento esattamente dallo stesso periodo di tempo. Si vede che deve riprendere confidenza con il pallone ma cerca di fare cose semplici e alla fine non fa brutta figura.

SICILIANI: 7

Si vede lontano un miglio che ha una marcia in più degli avversari che spesso salta a tre a tre come nulla fosse. Gli manca solo un pizzico di freddezza in più per diventare un assist man e un goleador prodigioso ma nel frattempo due gol e due assist sono un bottino niente male.

TARALLO: 6.5

Chiamato all’ultimo momento dopo il forfait di Altamore che avrebbe dovuto fare il suo esordio proprio ieri. Come al solito cerca di dare senso e geometrie al gioco d’attacco gialloblù e segna un gol che sarebbero potuti essere almeno tre se i compagni lo avessero assistito in frangenti in cui il numero 10 era smarcatissimo in area.

MONTALDI: 7-

Lui a san Francesco è di casa e nel pre partita è una fonte inesauribile di aneddoti divertenti sul quartiere e sul campo dove è cresciuto. In campo segna un gol e fa due assist ma non è il cecchino precisissimo e letale che abbiamo ammirato in altre circostanze. Per portare a casa la coppa ci vuole il miglior Montaldi, come quello che fu decisivo nell’ultima finale di Challenge giocata dieci anni fa.

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA 14-9

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CIY

GARA 1253

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, FINALE PER IL TERZO POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – RIVER ACILIA

14-9 (7-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 3 SICILIANI, 3 TARALLO, 2 FRABETTI, 1 MOSETTI

Calcio d’altri tempi all’Honey, calcio fatto di fango, calcio fatto di pozzanghere e palle impantanate che si fermano sul più bello e creano situazioni rocambolesche. Sul litorale piove dalla mattina presto e quando manca un’ora al calcio d’inizio su Acilia si scatena un autentico fortunale. Ma la finale per il terzo posto della Capo Five Conference League si deve giocare e allora i giocatori delle due squadre si tolgono i k-way e senza tante cerimonie si schierano per cominciare questa partita che mette in palio un piccolo premio di consolazione per Olympic e River Acilia, le due formazioni eliminate in semifinale rispettivamente sda Hateful Eight e Roma Svd Vnited.

L’Olympic doveva rinunciare a parecchi giocatori e, oltre ai titolari Perrone, Montaldi, Siciliani e Tarallo schierava Mosetti e Frabetti, ottime seconde linee di questo torneo. Anche il River Acilia aveva parecchie defezioni ma il livello tecnico della loro squadra ne subiva molto di più le conseguenze e l’Olympic ne approfittava per guadagnare subito un netto vantaggio grazie alle doppiette di Frabetti e Montaldi. Il river aveva un piccolo sussulto a metà primo tempo ma il risultato del primo tempo era piuttosto rassicurante: 7 a 2 per i gialloblù.

Nel secondo tempo la pioggia, che nella prima frazione aveva dato una piccola tregua ai giocatori, aumentava gradualmente d’intensità rendendo alcune zone del campo autentici paesaggi lacustri. La fascia destra dell’Olympic rimaneva invece piuttosto asciutta ed era su quel versante che i nostri costruivano le migliori palle gol. La partita finiva con il roboante risultato di 14 a 9 perchè la nostra difesa si prendeva delle comprensibili licenze concedendo un po’ troppi gol ma in attacco le reti fioccavano.

Se possiamo fare un piccolo appunto alla squadra possiamo imputargli una leggerezza eccessiva nell’area avversaria. La posta in palio non era granché e la pioggia rendeva tutto più difficile ma non è nemmeno possibile gettare al vento tutti quei gol per giochicchiare davanti al portiere avversario finendo per farsi disinnescare così tante occasioni me magari concedere anche dei contropiede. Comunque, il tipo di partita e la situazione ambientale era quello che era quindi inutile creare polemiche vane. Concentriamoci sul risultato che alla fine è arrivato, una piccola coppa  che per l’Olympic non è mai banale né scontata e una serata di festa per i nostri giocatori che nel 2024 hanno ottenuto alcune belle vittorie.

Il torneo invernale finisce con i nostri giocatori che festeggiano sotto la pioggia e con noi che possiamo tracciare una linea e dare un primo giudizio sulla stagione. Sul gioco non possiamo lamentarci perchè la squadra ha sempre fatto del suo meglio e spesso è stato proprio grazie al gioco e all’esperienza che non ha sfigurato di fronte a formazioni con la carta d’identità decisamente più fresca. In alcune situazioni è mancato un piccolo di convinzione e di carattere come in occasione della semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight ma noi crediamo fortemente che l’Olympic poss ambire ad un trofeo da alzare all’Honey Sport City. D domani comincia una nuova parte della stagione e chissà che non sia arrivato il momento di gioire per qualcosa di più grande di una coppa del terzo posto e di una busta piena di birre.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano effettua qualche parata importante che scoraggia gli avversari ma in definitiva trascorre una serata tranquilla sotto l’acquazzone. Il torneo per lui si è concluso con 18 presenze e 1 ammonizione. Da martedì lascerà il posto da titolare tra i pali al compagno Emiliano Belli.

MOSETTI: 7

Il talentuoso centrocampista viene schierato per tutto l’incontro come terminale difensivo e ha il merito di non farsi mai sorprendere in difesa e di impostare davvero molto bene l’azione trovando i compagni con precisissimi passaggi alti che sorvolano le pozzanghere dell’Honey. Segna un gol e realizza ben tre assist. Il suo ruolino in questo torneo è di 3 presenze, 2 gol e 4 assist. Inoltre, in questa stagione ha già fatto registrare il suo record di presenze in una singola stagione con l’Olympic ovvero quattro. Con lui in campo l’Olympic ha sempre e solo vinto in questa stagione.

TARALLO: 7

La tentazione di rimanere a casa a mangiare la coda alla vaccinara che gli ha preparato la moglie è forte ma alla fine non si sottrae alle sue responsabilità e gioca un’ottima gara sulla fascia sinistra da dove segna tre gol e realizza un assist. I gol sarebbero potuti essere molti di più se non avesse cincischiato ma anche una tripletta è un bella soddisfazione per lui. Questo torneo invernale l’ha visto giocare 13 partite, segnare 6 gol e realizzare ben 9 assist.

MONTALDI: 7+

Il migliore in campo, semplicemente perchè è quello che cincischia di meno e bada sempre al sodo. La sua serata è da incorniciare perchè segna cinque gol (ai quali cui si aggiunge un assist) nella presenza numero 200 in gare ufficiali. I dati statistici del suo torneo sono i seguenti: 18 presenze, 31 gol, 8 assist e un cartellino giallo. Inoltre è stato il terzo cannoniere di tutta la prima fase (compreso girone di Vitinia) e, secondo gli arbitri , è stato il miglior gialloblù del torneo essendo stato votato in 6 diverse occasioni.

SICILIANI: 7

Sembra quasi che il campo non sia allagato perchè Damiano ci danza su come fosse un tavolo da biliardo eludendo gli avversari tra dribbling e piroette. Segna tre gol e realizza tre assist e pensare che il suo bottino potrebbe essere stato molto più cospicuo! Per Damiano la prima esperienza in gialloblù è stata decisamente positiva: si è integrato perfettamente a livello tattico e a livello ambientale e i suoi risultati sono stati più che soddisfacenti: chiude il torneo con 11 presenze, 13 gol e 7 assist.

FRABETTI: 7

E’ da 24 anni che ci chiediamo come faccia a dribblare gli avversari ad una velocità che ci pare bassa e sono 24 anni che puntualmente salta l’uomo e batte a rete trafiggendo i portieri delle altre squadre. In questo torneo ha giocato 4 partite segnando 3 gol e realizzando 2 assist ma i suoi numeri più impressionanti sono quelli totali con l’Olympic. Ma vi rendete conto che questo giocatore ha collezionato 22 presenze in gialloblù di cui 16 in gare ufficiali con ben 29 reti messe a segno? Ma se avesse giocato sempre a quanti gol sarebbe arrivato? Ieri è stato importante per i primi due gol che hanno spianato l’incontro e per il futuro ce lo teniamo ben stretto tra le alternative della rosa.

Per chiudere elenchiamo i giocatori che hanno partecipato a questo torneo e i loro ruolini di marcia: Alessandro Pizzoni ha giocato 18 gare con 15 gol e 12 assist. Alessandro Rencricca ha collezionato 11 presenze, 7 gol e 3 assist. Roberto Manoni ha giocato 10 partite con 2 gol e 1 assist. Fabrizio Formiconi ha giocato 9 gare con 2 gol senza mai prendere parte alla Conference League così come Valerio Collu (4 partite, 4 gol e 1 assist). Rosario Palazzo ha giocato 3 partite andando a segno 3 volte e realizzando 2 assist. Infine l’esordiente Simone De Luca ha giocato una partita nella prima fase segnando un gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 4-7

LUNEDÌ 19 FEBBRAIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

4-7 (1-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Una grande delusione aleggia nello spogliatoio gialloblù. Un silenzio assordante ristagna in quello stanzino umido e l’unico rumore che si sente è lo scrosciare delle docce vuote. Sette sguardi si interrogano sulla partita e su cosa non abbia funzionato in una serata così importante. “È mancata la grinta” si dice ma immediatamente dopo ci si chiede come possa mancare la grinta in una semifinale. Eppure è successo che l’Olympic non abbia dato tutto, che non sia uscita dal campo senza rimpianti, nella serata più importante della stagione.

I convocati erano gli stessi sette giocatori che avevano giocato la semifinale di andata sette giorni prima. Gente affidabile, gente che ha giocato praticamente tutto il campionato e che per questa maglia aveva dato litri di sudore. Gente che non avresti mai detto sarebbe incappata in un clamoroso corto circuito.

La partita cominciava anche benissimo perché al primo affondo l’Olympic passava in vantaggio: triangolazione Siciliani-Tarallo-Siciliani e gol dell’esterno di Piana del Sole. L’1 a 0 durava anche un bel po’ ma poi arrivavano gli errori individuali di ogni singolo giocatore che permettevano all’Hateful Eight di ribaltare il punteggio e le sorti della partita fino all’1 a 3 con il quale si andava all’intervallo.

A inizio secondo tempo poi si decideva l’incontro perché i rosa fluo approfittavano del peggior momento della nostra squadra e si portava sull’1 a 6. Passaggi sbagliati, cali di concentrazione, gol contropiedi concessi da situazioni di calcio d’angolo a favore, insomma, il corollario degli errori era il più classico della squadra in bambola che chissà perché (e dopo una notte insonne ancora ce lo chiediamo) ha deciso di non giocare una semifinale ampiamente alla portata.

Nel finale i nostri tentavano la rimonta mettendo in campo tutto l’orgoglio disponibile e arrivavano i gol di Montaldi, Rencricca e Pizzoni ma la montagna da scalare era ormai troppo ripida e la notte calava repentina su qualsivoglia speranza di rimonta.

Buttare giù un commento di questa sconfitta non è affatto facile ma c’è la sensazione di aver perso un treno importante che forse non ripasserà più. Per carità, il calcio ti dà sempre un’altra possibilità ma questa è davvero una delusione difficile da smaltire.

Semmai ci sarà un’altra coppa da raggiungere, semmai ci sarà un’altra partita importante da giocare, i nostri ragazzi dovranno ricordare questo 19 febbraio 2024 e provare a capire cosa non ha funzionato, il perché non si sia accesso l’interruttore del carattere (o comunque si sia acceso troppo tardi) proprio quando serviva.

Ora la priorità è resettare tutto, pensare a cosa non sia andato, a cosa non si è fatto. L’immediato futuro è una finale per il terzo posto che servirà per l’orgoglio e per l’onore, poi la primavera e un nuovo torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il suo è il volto della sconfitta e della delusione in copertina. In campo tiene la barca a galla finché può.

RENCRICCA A. : 6

Uno dei migliori giocatori dell’Olympic in questi play off, sia a livello tecnico che caratteriale. Segna un gol come nel match di andata.

MANONI: 6

Dal centrocampo in su non ha spunti degni di nota ma in difesa è praticamente perfetto. Presenza numero 47: supera Luca Li Causi e raggiunge la leggenda degli anni ’90 Flavio Bramucci al ventinovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 5.5

Probabilmente il miglior giocatore dell’Olympic in tutto il torneo, per continuità di rendimento, numero di assist e gol. Ieri invece è apparso molto stanco e non ha reso come al solito. Segna un gol nel finale.

MONTALDI: 5.5

Un altro giocatore a cui avremmo voluto aggrapparci nelle difficoltà invece in questa Conference sono mancati clamorosamente i suoi gol. Ne segna uno nel tentativo di reazione tardivo della squadra nel secondo tempo. Colpisce anche due pali.

SICILIANI: 5.5

Il suo gol al primo minuto di gioco aveva illuso tutti. Mantiene la sua invidiabile media di un gol a partita ma la sua prestazione non è stata all’altezza delle sue possibilità.

TARALLO: 6

Manda subito in gol Siciliani con un filtrante leggendario al primissimo attacco gialloblù poi predica un po’ nel deserto.

Stasera la semifinale di ritorno

Questa sera l’Olympic giocherà la semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight. Si parte dal risultato dell’andata, un 3 a 3 che lascia tutto aperto nei cinquanta minuti più importanti della stagione gialloblù.

In caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

Il fischio d’inizio è previsto alle 20 e 30. Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

10. TARALLO Filiberto

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 3-3

LUNEDÌ 12 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

3-3 (2-2)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI, 1 TARALLO

Che emozioni ci sta facendo vivere la nostra cara, vecchia Olympic! Stiamo assistendo ad un 2024 fin qui davvero buono per la nostra squadra che dopo essere stata ripescata come migliore eliminata dei quarti di finale ha affrontato l’Hateful Eight in semifinale facendo un’ottima figura. L’Olympic è andata sotto di due gol, ha rimontato e sorpassato gli avversari e ha subito il gol del definitivo 3 a 3 solo nel finale di una partita vibrante.

Nessun imprevisto nelle convocazioni per una partita che nessuno dei giocatori avrebbe perso, nemmeno con la febbre a quaranta. Perrone in porta, Rencricca e Manoni a centrocampo, Pizzoni e Siciliani a centrocampo, Montaldi e Tarallo in attacco: erano questi i giocatori chiamati ad affrontare l’Hateful Eight che in campionato ci aveva sconfitto due volte e che nei quarti aveva agevolmente battuto il Besiktas. Prima del fischio d’inizio c’era un momento di grande emozione quando Rencricca e Tarallo si riconciliavano dopo il bisticcio nel post quarto di finale di ritorno. L’atmosfera di San Valentino li contagiava e rendeva la squadra di nuovo unita e coesa per questo incontro importantissimo.

In campo però l’Olympic partiva male, subiva due gol nei primissimi minuti e rischiava il tracollo che non arrivava solo grazie ai pali. Poi Perrone si scaldava, teneva a galla la squadra mentre Rencricca suonava la carica, “andiamo a segnare!” ed era proprio lui ad accorciare le distanze con un gol cercate, costruito e realizzato interamente da solo. A questo punto la partita era cambiata, Siciliani sfondava sulla fascia sinistra e serviva una palla d’oro a Rencricca che siglava il pareggio con cui si andava all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic continuava sugli stessi binari, la palla ce l’avevano sempre i gialloblù che producevano gioco ma non concretizzavano abbastanza. Solo una volta si riusciva a bucare centrale, siciliani la dava a Pizzoni che la restitutiva all’esterno che batteva il portiere dei rosa-fluo per il 3 a 2.

Negli ultimi dieci minuti l’Hateful Eight premeva, l’Olympic concedeva solo tiri puliti e centrali che Perrone controllava ed era destino che il gol del 3 a 3 fosse rocambolesco: calcio d’angolo per gli avversari, palla calciata forte, tacco di Siciliani che diventava il più classico degli auto gol.

Finiva 3 a 3, un risultato giusto per un match in cui i nostri hanno giocato di più mentre gli avversari hanno dimostrato più dinamismo e creato qualche nitida palla gol in più. Si deciderà tutto tra una settimana, lunedì prossimo, quando i nostri saranno chiamati ad una prestazione da grande squadra in una serata che tutti speriamo possa essere magica.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Un inizio complicato per il capitano poi il numero 1 gialloblù si scalda e trova parate importanti e decisive che mantengono il risultato aperto fino a quando l’Olympic riprende la partita.

RENCRICCA A. : 7

Un mese importante per il vice capitano che lì dietro garantisce stabilità e sicurezza alla squadra. Il momento più importante della sua serata è stato quando ha spronato i compagni a riprendere la partita e pochi secondi dopo ruba palla ad un difensore avversario e batte il portiere come fosse la cosa più facile del mondo.

Bellissimo il momento romantico durante il riscaldamento: l’abbraccio con Tarallo è da fotoromanzo anni ’70.

MANONI: 6.5

Roberto prende più botte dello sparring partner di Conor Mc Gregor e metà della sua partita la passa a massaggiarsi la caviglia. Nonostante sia dolorante è sempre pronto quando viene chiamato in causa e non sbaglia praticamente nulla.

PIZZONI: 7

La fascia destra è blindata quando c’è lui in campo e gli avversari non passano mai da quella parte. Illuminante l’assist per il gol del 3 a 2 di Siciliani.

SICILIANI: 6.5

Ultimamente le sue prestazioni sono meno brillanti di quanto lo erano in campionato ma tutti gli addetti ai lavori sostengono che si stia tenendo le cartucce migliori per il gran finale di questo torneo. Pur essendo un po’ discontinuo il suo bottino è comunque importante: un gol e un assist per la Lepre di Piana del Sole.

MONTALDI: 6.5

Non è stata la sua serata ma in questo caso è lui stesso a dichiarare che si è tenuto i gol per la semifinale di ritorno. Bene a centrocampo, evanescente in attacco: tra sette giorni il popolo gialloblù conterà su di lui per il passaggio del turno.

TARALLO: 6.5

Il fantasista campano non segnava dalla bellezza di 82 giorni ma nel prepartita Perrone glielo aveva detto che sarebbe tornato al gol e così è stato. Per il resto la sua è stata una prova importante perchè non è mai sembrato in svantaggio atletico rispetto agli avversari e ha be giocato anche quando era schierato sulla fascia.

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED 6-2

MERCOLEDI’ 7 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1250

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, QUARTI DI FINALE, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED

6-2 (3-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 PALAZZO, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Il Grande Freddoi di Vitinia aveva lasciato degli strascichi nelle ossa e nelle menti dei giocatori dell’Olympic. Quella netta sconfitta subita dal Roma Svd Vnited era stato un trauma perchè la squadra era convinta di poter fare bene nella Conference League dopo la vittoria con il San Marziano e di certo non si aspettava di essere spazzata via alla primissima partita. C’erano però delle attenuanti: il campo di Vitinia non ci fa gioco, è un po’ più grande di quello dell’Honey e contro una squadra dinamica e forte fisicamente come il Roma Svd questo dettaglio è stato decisivo.

Ieri sera si è giocato il match di ritorno. L’Olympic doveva battere gli avversari con sei gol di scarto per passare il turno oppure con tre reti di differenza volendo puntare al ripescaggio come migliore squadra sconfitta nei quarti di finale. In campo si è vista un’altra partita rispetto a sette giorni fa: l’Olympic riusciva a rimanere corta e compatta, a non disperdersi sul campo e riusciva a contenere le sfuriate dei blu avversari. Il roma Svd cominciava bene ma impegnava Perrone solo dalla distanza mentre i gialloblù passavano in vantaggio con Montaldi che rubava palla a centrocampo e siglava l’1 a 0. Era un momento felice per i nostri che sulle ali dell’entusiasmo raddoppiavano con un tiro da fuori di Rencricca e poi triplicavano con un tiro devastante di Montaldi. A questo punto nei nostri sopraggiungeva una fase di stanca in cui veniva meno la concentrazione e gli avversari ne approfittavano prima colpendo la traversa (provvidenziale Perrone nella deviazione) e poi accorciando le distanze su errore di Siciliani.

In panchina, durante l’intervallo, i nostri trasudavano adrenalina: si vedeva che c’era la convinzione e la grinta delle grandi serate e infatti a inizio ripresa arrivava il gol del 4 a 1 di Pizzoni. A questo punto dell’incontro gli avversari temevano che l’Olympic potesse ribaltare totalmente il risultato dell’andata e provavano a giocare contenendo la spinta gialloblù ma ciò non serviva a nulla perchè la nostra squadra era in pieno controllo e riusciva a segnare anche la rete del 5 a 1 con Palazzo. Purtroppo, qualcosa bisognava pur concedere agli avversari, anche in una partita perfetta come quella di ieri sera, e infatti arrivava il gol del 5 a 2 anche se nella circostanza l’arbitro ci metteva del suo non ravvisando un fallo sul nostro Pizzoni.

Il finale era nuovamente tutto a favore dell’Olympic. Il gol del 6 a 2 segnato da Siciliani spingeva Perrone e compagni a cercare la settima rete, quella che avrebbe mandato le squadre ai calci di rigore. Il miracolo non avveniva ma l’Olympic si qualificava lo stesso grazie ad una delle più belle vittorie dei tempi recenti il cui risultato le permetteva di essere ripescata alle semifinali come migliore perdente dei quarti di finale.

Ancora non sappiamo l’avversario che affronteremo ma sarà una tra Hateful Eight e River Acilia, due squadre che possiamo battere giocando mantenendo i livelli di questo 2024 finora così soddisfacente a livello di risultati e prestazioni. L’importante ora è sfruttare l’entusiasmo derivante dalla partita di ieri perchè pensavamo fossimo morti e invece siamo più vivi che mai.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano è stato bravo a rimanere attento nel primo tempo impedendo agli avversari di segnare che quasi gol che avrebbero trasformato la loro partita in una passeggiata. Bellissima la deviazione sulla punizione di seconda che finisce sulla traversa grazie ad un tocco del numero 1 gialloblù.

RENCRICCA A. : 7.5

A Vitinia il suo apporto era mancato parecchio perchè erano mancate le sue geometrie e i suoi passaggi puliti ad avviare l’azione. Segna anche un bel gol e ne sfiora un altro. Sembra davvero in forma.

PIZZONI: 7.5

Forse la sua migliore prestazione di un 2024 che l’aveva visto giocare sempre bene ma forse con con un pizzico di brillantezza in meno rispetto ai suoi livelli abituali. A dimostrazione di ciò ritrova anche il gol che gli mancava da metà gennaio e un assist.

Da segnalare che gioca la partita in gare ufficiali numero 85, presenza che gli permette di superare Gianluca Atzeni e di issarsi al quindicesimo posto di questa classifica.

MONTALDI: 8

Partitone di Simone! Trascina i gialloblù verso la porta avversaria e segna una doppietta impressionante per tecnica, potenza e senso del gol. Per lui anche un assist e l’ennesima prestazione monstre verso la Pigna d’Oro 2024.

SICILIANI: 6.5

Forse il giocatore meno brillante dell’Olympic in campo ieri sera, soprattutto nel primo tempo quando è un po’ confusionario nel trovare la posizione e nelle scelte di gioco. Nonostante ciò la sua prova è comunque da ritenersi positiva. A segno per la terza partita consecutiva.

TARALLO: 7

Come un campo può cambiare le sorti di una prestazione d i una partita. A Vitinia Filiberto era stato travolto mentre ieri ha dominato il gioco senza mai soffrire gli avversari nella posizione di punta centrale.

PALAZZO: 7.5

A Vitinia era mancato un giocatore così, capace di far salire la squadra proteggendo la palla in attesa che i compagni si rovescino in attacco. Dopo un paio di tentativi falliti trova il meritato gol nel secondo tempo. Per lui si tratta del quarto gol in tre presenze.

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED 2-7

MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1249

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED

2-7 (1-5)

MARCATORI: 2 SICILIANI

Tornando in macchina giù dalla collina di Vitinia sfilano le strade che riportano nomi di paesi della provincia italiana. C’è Via Fusignano che ti ricorda il paese natale di Arrigo Sacchi e pensi che che la sua proverbiale difesa in campo avrebbe fatto comodo. Poi arriva Via Casalecchio di Reno, paese in cui si è trasferito il roccioso Andrea Fantini e pensi che uno così nella partita di Conference avrebbe fatto comodo. Sfilano le strade e sfilano i pensieri malinconici dopo la brutta sconfitta in cui l’Olympic è incappata nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Una sconfitta che brucia e che pesa, che ancora non condanna ma che pone forti dubbi sul proseguo dell’avventura gialloblu in una competizione sulla quale giocatori e società avevano puntato molto dopo la vittoria sul San Marziano.

Nel giro di sette giorni l’Olympic ha toccato le stelle ed è ripiombata nel buio più completo venendo sconfitta dal Roma Svd Vnited che ha dimostrato di essere una squadra molto più forte di quanto la nostra squadra pensava a dimostrazione che la qualità media del campionato di Vitinia è di molto superiore rispetto a quello che si gioca all’Honey. Lo dimostrano le nette sconfitte che tutte le squadre del nostro campionato hanno subito nell’andata dei quarti di Champions e Conference.

Quindi si parte da una superiorità tecnica dei nostri avversari, accentuata però dalle dimensioni del campo di Vitinia, di molto superiori rispetto a quello dell’Honey a cui i nostri giocatori sono abituati e sul quale danno il meglio riducendo in parte il gap atletico con avversari più giovani. Non dimentichiamo poi che in mattinata è arrivato il forfait di Mosetti a cui la società non è risucita a porre rimedio. Poi cos’altro è successo? E’ successo per esempio che l’Olympic ha giocato male come squadra difendendo male e non riuscendo a rimanere corta concedendo costantemente il dominio della propria tre quarti agli avversari. Infine, hanno giocato male i singoli giocatori: Tarallo, come difensore aveva ben giocato le ultime due gare, ieri è stato letteralmente travolto dagli avversari facendosi beffare fin dal primo minuto alla prima imbucata alle spalle del suo diretto avversario. Ha giocato male Perrone, troppo spesso infilato da tiri non irresistibili e ha giocato male Montaldi che ieri non ha visto la porta tirando fuori dallo specchio anche da pochi passi.

Tutte queste varianti negativi sono arrivate all’interno di un incontro in cui il Roma Svd ha segnato subito tre gol subendo la rete del provvisorio 1 a 3 da Siciliani e segnandone altre due prima dell’intervallo. A inizio secondo tempo l’Olympic ha subito un altro gol giocando poi alla pari per almeno dieci minuti. Nel finale altre due reti: la settima degli avversari e la seconda personale di Siciliani, unico gialloblù a spaventare il portiere avversario.

Tra una settimana si gioca il match di ritorno all’Honey. L’obiettivo dell’Olympic è di lasciare il campo senza rimpianti e di dimenticare al più presto la serata fredda e triste di ieri che ha avuto l’effetto negativo di far venire brutti pensieri ai nostri giocatori e di gettare un’ombra oscura su uno spogliatoio che fino a un’ora prima brillava di luce propria. Lasciamo la collina di Vitinia con tanti dubbi, cattivi pensieri e incertezze che speriamo spariscano ritornando all’Honey dove Perrone e compagni proveranno un’impresa che se compiuta diventerebbe leggendaria

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

L’impenetrabile muro visto all’opera mercoledì scorso si è sgretolato di fronte ai tiri del Roma Svd. Fa anche buone parate ma il saldo a fine partita è negativo.

MANONI: 5.5

Al rientro dopo una ventina di giorni è tra i meno negativi della nostra squadra.

TARALLO: 5

Le dimensioni più piccole del campo dell’Honey hanno nascosto i suoi limiti atletici e gli hanno permesso di ben figurare contro Seleccion e San Marziano anche nel ruolo di difensore. Ieri tutto ciò non è successo e qualche decisione dubbia da parte dell’arbitro lo hanno anche innervosito rendendo tutto più difficile. Può consolarsi in parte con l’assist per il primo gol di siciliani.

PIZZONI: 5.5

La sua abilità di metronomo e regista non riesce a farsi apprezzare con la squadra così slegata e poco compatta.

SICILIANI: 6

L’unica sufficienza della serata la prende Damiano che si è fatto rispettare dai suoi avversari sgusciando tra i difensori come un’anguilla. Per lui una doppietta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro Montaldi e Pizzoni.

MONTALDI: 5

Serata  caratterizzata dall’imprecisione per Simone che ha più di un’occasione per bucare il portiere avversario e le sbaglia tutte spedendo la sfera fuori anche da buona posizione. Il suo digiuno fa impressione perchè questa è solo la terza partita stagionale dell’Olympic in cui SM7 non va a segno.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO 5-3

MERCOLEDÌ 24 GENNAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1248

CAPO FIVE LEAGUE 2023/2024, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO

5-3 (1-2)

MARCATORI: 3 SICILIANI, 2 MONTALDI

Il campionato 2023/2024 dell’Olympic termina con una vittoria bella e memorabile che racchiude in sé tutti gli elementi della storia gialloblù: gli imprevisti, la sofferenza, la rinascita, il sacrificio, lo spirito di gruppo. Vediamo cosa è successo ieri in una delle giornate più folli di questa stagione.

Una volta tanto le convocazioni erano filate lisce e sette giocatori abili e arruolati erano a disposizione per questa quattordicesima e ultima giornata di campionato. Fino al tardo pomeriggio di ieri tutto filava liscio tranne per il fatto che, inaspettatamente, il Mo’viola aveva battuto il River Acilia e aveva scavalcato l’Olympic in classifica. Arrivare settimi o ottavi per noi cambiava poco o nulla se non l’avversario da affrontare nei quarti di Conference League che diventava sulla carta meno morbido concludendo il campionato come fanalino di coda.

Quando la giornata volgeva al termine gli eventi sfortunati cominciava a scatenarsi: Pizzoni comunicava di essersi infortunato durante i suoi allenamenti mentre Rencricca e Siciliani rimanevano bloccati sul Raccordo Anulare a causa di un gargantuesco ingorgo causato da un mezzo in fiamme. Tra un’imprecazione e l’altra ci si trovava durante il riscaldamento con soli cinque giocatori (di cui uno ammaccato) ma, fortunatamente, poco dopo il fischio d’inizio i due navigatori urbani del raccordo più folle del mondo riuscivano a raggiungere l’Honey dotando l’Olympic di tutti i suoi effettivi.

Cominciava la partita e cominciava malissimo perchè i nostri giocatori sembravano vittima di un sortilegio che li induceva a sbagliare la misura e la direzione di ogni passaggio regalando ai ragazzi del San Marziano tantissime palle gol nel giro di pochi minuti. E’ un miracolo che i bianco verdi abbiano segnato un solo gol e sfioratone un altro con un tiro che fortunatamente è stato respinto dal palo. Perrone a quel punto chiamava il time out nonostante fossero passati pochi minuti cercando di destare i suoi dalla trance passato il quale Montaldi colpiva un palo che illudeva i gialloblù prima dello 0 a 2 del San Marziano.

Prima dell’intervallo Montaldi accorciava le distanze su assist di Siciliani e si andava al riposo sull’1 a 2 che comunque era un risultato che ai nostri avversari andava terribilmente stretto. Cominciava il secondo tempo che, inaspettatamente, avrebbe assunto toni epici per i colori gialloblù. Siciliani pareggiava su assist di Mosetti e alla fine arrivava il sorpasso firmato da Siciliani.

Da questo momento cominciava la sofferenza perchè gli avversari premevano insistentemente ma trovavano in Perrone un muro invalicabile. Il capitano compiva almeno cinque parate decisive ma alla fine capitolava: era il 3 a 3 a pochissimo dalla fine. Il finale era meraviglioso: Montaldi segnava il gol del 4 a 3 e nel finale, con il San Marziano tutto sbilanciato, Siciliani trovava la rete che valeva per lui una tripletta da ricordare e per l’Olympic la terza vittoria in un campionato spesso avaro di soddisfazioni e ingiusto per la nostra squadra.

Questa vittoria significa per l’Olympic il raggiungimento del settimo posto davanti al Mo’viola, rafforzatosi nelle ultime giornate. Significa pescare il Roma Svd Vnited nei quarti di finale di Conference League ma significa soprattutto aver ritrovato la vittoria dopo serate in cui i nostri giocatori producevano molto e ottenevano poco uscendo dal campo spesso in enorme debito con la fortuna. A livello di singoli, ai sette di ieri vanno fatti grandi complimenti perchè ogni vittoria, sempre considerando il gap anagrafico, è una grande cosa ma ci sentiamo di premiare in particolare modo Perrone, Montaldi e Siciliani che ieri sono sembrati leggermente sopra la media comunque altissima della squadra.

E ora la Conference League che rimane un sogno, badate, ma ricordate che l’Olympic ha sempre vissuto di sogni e potrebbe essere la classica mina vagante del torneo.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Serata di grazie per il capitano dell’Olympic che diventa via via sempre più insuperabile mano mano che effettua parate sempre più complicate e sente che avversari e compagni rimangono stupiti da cotanta “felinità”. I più bei interventi della sua serata sono l’uscita disperata con cui stoppa quasi sul nascere un tiro a botta sicura e un riflesso a terra dopo una sua respinta corta. Ecco, servirebbe un Perrone così in Conference.

RENCRICCA A. : 7

Fino a mezz’ora prima del fischio d’inizio è bloccato nel decimo girone dell’inferno dantesco, il G.R.A. Poi, come tante volte è successo in questi quasi venti anni di militanza nell’Olympic, lo vediamo arrivare piano piano al campo, scaldarsi con la cura di un qualsiasi ragioniere della Mega Ditta prima della Coppa Cobram e poi offrire una prestazione piena di sicurezza. Da segnalare che con lui in campo gli avversari segnano solo il gol provvisorio 0 a 2.

TARALLO: 7

Abbiamo scoperto che il miglior Filiberto d’annata riesce a giocare benissimo anche come difensore e allora che gli sia fiducia perchè, se ben supportato, lì dietro fa faville e con  suoi piedi riesce anche a fare il play maker. Mette a referto un mezzo assist per il 3 a 2 di Siciliani.

PIZZONI: 7

I giornali sono pieni delle immagini del suo piedone fasciato dopo questa battaglia, un piede che già era arrivato al campo malconcio dopo un infortunio patito in mattinata. Sandro, come in altre occasioni dal giorno del suo rientro in squadra, però ha stretto i denti e fatto vedere come i giocatori d’altri tempi sanno stare in campo nonostante il dolore.

MOSETTI: 7

Era indispensabile che Valerio giocasse questa partita per ottenere l’autorizzazione a giocare la Conference League, competizione per la quale servono almeno due presenze nella prima fase per essere impiegato. Obiettivo raggiunto: il giocatore è sceso in campo e ha giocato un’ottima partita fornendo a Siciliani l’assist per il 2 a 2. Storia strana e particolare quella di Mosetti: fa parte del giro gialloblù dal 2018 eppure, a causa del lavoro, è riuscito a collezionare appena 9 presenze e in ognuna di queste è sempre uscito con i complimenti della stampa. Ce lo teniamo stretto perchè un giocatore così non si vede spesso!

SICILIANI: 7.5

Lo possiamo dire con certezza, questa è stata la sua serata più bella da quando veste la maglia dell’Olympic. E’ stato semplicemente imprendibile, ha segnato tre gol, ha fornito du assist decisivi a Montaldi e ha fatto sudare avversari con dieci anni meno di lui. Adesso noi non vorremmo correre rischi di fare confronti affrettati ma lo diciamo sempre che in tutta la storia gialloblù abbiamo conosciuto solo quattro giocatori, forse cinque, in grado di cambiare da soli il destino della partita e chissà che, continuando così, Damiano non possa entrare in quel ristretto novero di fuori classe.

MONTALDI: 7.5

Simone in questa stagione sta facendo tanto: ieri sera ha segnato ha segnato il gol numero 22 e numero 23 di questo campionato e per poco non è diventato capocannoniere di un torneo in cui la sua squadra è arrivato penultima, impresa che ci fa ricordare Igor Protti, indimenticato bomber degli anni ’90. Questa per lui è una stagione importante perchè ha nel mirino tanti traguardi statistici e anche qualcosa di più come per esempio essere ricordato negli annali per essere stato decisivo per il raggiungimento di qualche cosa importante che nemmeno vogliamo nominare. Seguiamolo in questo suo viaggio e vediamo cosa succede!

OLYMPIC 1989 F.C. – SELECCION 3-5

MARTEDI’ 16 GENNAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1247

CAPO FIVE LEAGUE 2023/2024, XIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SELECCION

3-5 (1-3)

MARCATORI: 1 FRABETTI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

Dopo la bella vittoria contro il Mo’viola l’Olympic compie un altro piccolo passo in avanti sul piano delle prestazioni ma incappa nell’undicesima sconfitta di questo campionato. Per la tredicesima giornata della Capo Five League la società trovava (come quasi sempre) moltissime difficoltà nel reperire giocatori. Questa volta il reparto più colpito era quello difensivo infatti erano assenti in un colpo solo Rencricca, Formiconi e Manoni. Con Collu, Palazzo e Mosetti fuori gioco per vari motivi la formazione era pressochè obbligata: Perrone in porta, il rientrante Tarallo in difesa, Pizzoni, Montaldi e Siciliani a centrocampo e Frabetti in attacco.

Nella Seleccion tornava invece dopo una lunga assenza (e ti pareva!) il loro bomber principe ed era proprio lui con una proverbiale cannonata dalla tre quarti a sbloccare il risultato. L’Olympic però giocava bene, anzi benissimo, avvolgeva gli avversari e arrivava al tiro con facilità ma poi falliva il tentativo a rete sparacchiando addosso al portiere Leoni senza precisione. Dai e dai però il pareggio arrivava grazie a Montaldi che ribadiva in rete un potente tiro di Pizzoni.

Prima dell’intervallo sempre il numero 7 della Seleccion trovava un incredibile gol di tacco volante (qui bisognava fare solo gli applausi al barbuto avversario) e sempre lui andava di nuovo in gol prima dell’intervallo. Per i gialloblù almeno cinque nitide palle gol fallite e quindi si andava all’intervallo sul parziale di 1 a 3.

Nel secondo tempo la partita era esattamente identica. La Seleccion agiva di rimessa, puntava a far arrivare la palla al numero 7 mentre i nostri continuavano a giocare benissimo senza riuscire però a segnare. La Seleccion si portava sull’1 a 5 ma l’Olympic non demordeva e continuava a produrre calcio fino al fischio finale. Il risultato di tale caparbietà erano due gol firmati da Pizzoni e Frabetti che rendevano il punteggio meno amaro e accrescevano la convinzione che in coppa si potrò fare bene se il livello di gioco sarà questo e se la fortuna assisterà la nostra squadra garantendo giocatori disponibili per almeno un mesetto di seguito.

Sui singoli va va fatto un plauso a Tarallo che rientrava in gare ufficiali dopo quasi due mesi e ha giocato davvero bene in posizione di difensore e playmaker. La prossima settimana si giocherà l’ultima giornata di campionato in cui la società vorrebbe schierare quei giocatori che necessitano della seconda presenza utile per poter essere schierati in coppa.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ottiene la sufficienza perchè fa molte parate ma oltre non va perchè subisce un paio di gol sul suo palo nel secondo tempo. Nota a margine: nel riscaldamento Tarallo gli scaglia un tiro a bomba a tradimento mentre lui è girato e gli rompe tre denti. Tre denti, non è una battuta.

TARALLO: 6.5

Non giocava gare ufficiali dal 22 novembre e quando ha visto che in campo non c’era nessun difensore ha chiesto di poter essere schierato al centro della difesa. Il risultato è stato ottimo.

PIZZONI: 6+

Uno come lui potrebbe giocare nelle squadre di vertice e far sedere in panchina più di qualche giocatore più giovane. Segna il gol numero 69 in gare ufficiali, rete che gli permette di agganciare Francesco Tani al quattordicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi dell’Olympic.

MONTALDI: 6+

Un altro gol e siamo a quota 21 in campionato. Quest’anno sembra che la lotta per la Pigna d’Oro possa essere una lotta a due tra lui e Pizzoni.

FRABETTI: 6

I suoi ottimi piedi gli permettono di districarsi nell’intrigo di gambe che precede l’area di rigore avversaria ma poi davanti al portiere gli manca la freddezza necessaria a batterlo. Segna un gol in bello stile (stop al volo e girata da terra) ma sul taccuino dell’arbitro ne mancano almeno altri tre che avrebbero potuto essere decisivi per il risultato.