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OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 4-7

LUNEDÌ 19 FEBBRAIO 2024, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALI, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

4-7 (1-3)

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Una grande delusione aleggia nello spogliatoio gialloblù. Un silenzio assordante ristagna in quello stanzino umido e l’unico rumore che si sente è lo scrosciare delle docce vuote. Sette sguardi si interrogano sulla partita e su cosa non abbia funzionato in una serata così importante. “È mancata la grinta” si dice ma immediatamente dopo ci si chiede come possa mancare la grinta in una semifinale. Eppure è successo che l’Olympic non abbia dato tutto, che non sia uscita dal campo senza rimpianti, nella serata più importante della stagione.

I convocati erano gli stessi sette giocatori che avevano giocato la semifinale di andata sette giorni prima. Gente affidabile, gente che ha giocato praticamente tutto il campionato e che per questa maglia aveva dato litri di sudore. Gente che non avresti mai detto sarebbe incappata in un clamoroso corto circuito.

La partita cominciava anche benissimo perché al primo affondo l’Olympic passava in vantaggio: triangolazione Siciliani-Tarallo-Siciliani e gol dell’esterno di Piana del Sole. L’1 a 0 durava anche un bel po’ ma poi arrivavano gli errori individuali di ogni singolo giocatore che permettevano all’Hateful Eight di ribaltare il punteggio e le sorti della partita fino all’1 a 3 con il quale si andava all’intervallo.

A inizio secondo tempo poi si decideva l’incontro perché i rosa fluo approfittavano del peggior momento della nostra squadra e si portava sull’1 a 6. Passaggi sbagliati, cali di concentrazione, gol contropiedi concessi da situazioni di calcio d’angolo a favore, insomma, il corollario degli errori era il più classico della squadra in bambola che chissà perché (e dopo una notte insonne ancora ce lo chiediamo) ha deciso di non giocare una semifinale ampiamente alla portata.

Nel finale i nostri tentavano la rimonta mettendo in campo tutto l’orgoglio disponibile e arrivavano i gol di Montaldi, Rencricca e Pizzoni ma la montagna da scalare era ormai troppo ripida e la notte calava repentina su qualsivoglia speranza di rimonta.

Buttare giù un commento di questa sconfitta non è affatto facile ma c’è la sensazione di aver perso un treno importante che forse non ripasserà più. Per carità, il calcio ti dà sempre un’altra possibilità ma questa è davvero una delusione difficile da smaltire.

Semmai ci sarà un’altra coppa da raggiungere, semmai ci sarà un’altra partita importante da giocare, i nostri ragazzi dovranno ricordare questo 19 febbraio 2024 e provare a capire cosa non ha funzionato, il perché non si sia accesso l’interruttore del carattere (o comunque si sia acceso troppo tardi) proprio quando serviva.

Ora la priorità è resettare tutto, pensare a cosa non sia andato, a cosa non si è fatto. L’immediato futuro è una finale per il terzo posto che servirà per l’orgoglio e per l’onore, poi la primavera e un nuovo torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il suo è il volto della sconfitta e della delusione in copertina. In campo tiene la barca a galla finché può.

RENCRICCA A. : 6

Uno dei migliori giocatori dell’Olympic in questi play off, sia a livello tecnico che caratteriale. Segna un gol come nel match di andata.

MANONI: 6

Dal centrocampo in su non ha spunti degni di nota ma in difesa è praticamente perfetto. Presenza numero 47: supera Luca Li Causi e raggiunge la leggenda degli anni ’90 Flavio Bramucci al ventinovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

PIZZONI: 5.5

Probabilmente il miglior giocatore dell’Olympic in tutto il torneo, per continuità di rendimento, numero di assist e gol. Ieri invece è apparso molto stanco e non ha reso come al solito. Segna un gol nel finale.

MONTALDI: 5.5

Un altro giocatore a cui avremmo voluto aggrapparci nelle difficoltà invece in questa Conference sono mancati clamorosamente i suoi gol. Ne segna uno nel tentativo di reazione tardivo della squadra nel secondo tempo. Colpisce anche due pali.

SICILIANI: 5.5

Il suo gol al primo minuto di gioco aveva illuso tutti. Mantiene la sua invidiabile media di un gol a partita ma la sua prestazione non è stata all’altezza delle sue possibilità.

TARALLO: 6

Manda subito in gol Siciliani con un filtrante leggendario al primissimo attacco gialloblù poi predica un po’ nel deserto.

Stasera la semifinale di ritorno

Questa sera l’Olympic giocherà la semifinale di ritorno contro l’Hateful Eight. Si parte dal risultato dell’andata, un 3 a 3 che lascia tutto aperto nei cinquanta minuti più importanti della stagione gialloblù.

In caso di parità si andrà direttamente ai calci di rigore.

Il fischio d’inizio è previsto alle 20 e 30. Ecco la formazione dell’Olympic:

1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. MANONI Roberto

8. PIZZONI Alessandro

7. MONTALDI Simone

11. SICILIANI Damiano

10. TARALLO Filiberto

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT 3-3

LUNEDÌ 12 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1251

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HATEFUL EIGHT

3-3 (2-2)

MARCATORI: 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI, 1 TARALLO

Che emozioni ci sta facendo vivere la nostra cara, vecchia Olympic! Stiamo assistendo ad un 2024 fin qui davvero buono per la nostra squadra che dopo essere stata ripescata come migliore eliminata dei quarti di finale ha affrontato l’Hateful Eight in semifinale facendo un’ottima figura. L’Olympic è andata sotto di due gol, ha rimontato e sorpassato gli avversari e ha subito il gol del definitivo 3 a 3 solo nel finale di una partita vibrante.

Nessun imprevisto nelle convocazioni per una partita che nessuno dei giocatori avrebbe perso, nemmeno con la febbre a quaranta. Perrone in porta, Rencricca e Manoni a centrocampo, Pizzoni e Siciliani a centrocampo, Montaldi e Tarallo in attacco: erano questi i giocatori chiamati ad affrontare l’Hateful Eight che in campionato ci aveva sconfitto due volte e che nei quarti aveva agevolmente battuto il Besiktas. Prima del fischio d’inizio c’era un momento di grande emozione quando Rencricca e Tarallo si riconciliavano dopo il bisticcio nel post quarto di finale di ritorno. L’atmosfera di San Valentino li contagiava e rendeva la squadra di nuovo unita e coesa per questo incontro importantissimo.

In campo però l’Olympic partiva male, subiva due gol nei primissimi minuti e rischiava il tracollo che non arrivava solo grazie ai pali. Poi Perrone si scaldava, teneva a galla la squadra mentre Rencricca suonava la carica, “andiamo a segnare!” ed era proprio lui ad accorciare le distanze con un gol cercate, costruito e realizzato interamente da solo. A questo punto la partita era cambiata, Siciliani sfondava sulla fascia sinistra e serviva una palla d’oro a Rencricca che siglava il pareggio con cui si andava all’intervallo.

Nel secondo tempo l’Olympic continuava sugli stessi binari, la palla ce l’avevano sempre i gialloblù che producevano gioco ma non concretizzavano abbastanza. Solo una volta si riusciva a bucare centrale, siciliani la dava a Pizzoni che la restitutiva all’esterno che batteva il portiere dei rosa-fluo per il 3 a 2.

Negli ultimi dieci minuti l’Hateful Eight premeva, l’Olympic concedeva solo tiri puliti e centrali che Perrone controllava ed era destino che il gol del 3 a 3 fosse rocambolesco: calcio d’angolo per gli avversari, palla calciata forte, tacco di Siciliani che diventava il più classico degli auto gol.

Finiva 3 a 3, un risultato giusto per un match in cui i nostri hanno giocato di più mentre gli avversari hanno dimostrato più dinamismo e creato qualche nitida palla gol in più. Si deciderà tutto tra una settimana, lunedì prossimo, quando i nostri saranno chiamati ad una prestazione da grande squadra in una serata che tutti speriamo possa essere magica.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Un inizio complicato per il capitano poi il numero 1 gialloblù si scalda e trova parate importanti e decisive che mantengono il risultato aperto fino a quando l’Olympic riprende la partita.

RENCRICCA A. : 7

Un mese importante per il vice capitano che lì dietro garantisce stabilità e sicurezza alla squadra. Il momento più importante della sua serata è stato quando ha spronato i compagni a riprendere la partita e pochi secondi dopo ruba palla ad un difensore avversario e batte il portiere come fosse la cosa più facile del mondo.

Bellissimo il momento romantico durante il riscaldamento: l’abbraccio con Tarallo è da fotoromanzo anni ’70.

MANONI: 6.5

Roberto prende più botte dello sparring partner di Conor Mc Gregor e metà della sua partita la passa a massaggiarsi la caviglia. Nonostante sia dolorante è sempre pronto quando viene chiamato in causa e non sbaglia praticamente nulla.

PIZZONI: 7

La fascia destra è blindata quando c’è lui in campo e gli avversari non passano mai da quella parte. Illuminante l’assist per il gol del 3 a 2 di Siciliani.

SICILIANI: 6.5

Ultimamente le sue prestazioni sono meno brillanti di quanto lo erano in campionato ma tutti gli addetti ai lavori sostengono che si stia tenendo le cartucce migliori per il gran finale di questo torneo. Pur essendo un po’ discontinuo il suo bottino è comunque importante: un gol e un assist per la Lepre di Piana del Sole.

MONTALDI: 6.5

Non è stata la sua serata ma in questo caso è lui stesso a dichiarare che si è tenuto i gol per la semifinale di ritorno. Bene a centrocampo, evanescente in attacco: tra sette giorni il popolo gialloblù conterà su di lui per il passaggio del turno.

TARALLO: 6.5

Il fantasista campano non segnava dalla bellezza di 82 giorni ma nel prepartita Perrone glielo aveva detto che sarebbe tornato al gol e così è stato. Per il resto la sua è stata una prova importante perchè non è mai sembrato in svantaggio atletico rispetto agli avversari e ha be giocato anche quando era schierato sulla fascia.

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED 6-2

MERCOLEDI’ 7 FEBBRAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1250

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/24, QUARTI DI FINALE, GARA DI RITORNO

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED

6-2 (3-1)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 PALAZZO, 1 PIZZONI, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI

Il Grande Freddoi di Vitinia aveva lasciato degli strascichi nelle ossa e nelle menti dei giocatori dell’Olympic. Quella netta sconfitta subita dal Roma Svd Vnited era stato un trauma perchè la squadra era convinta di poter fare bene nella Conference League dopo la vittoria con il San Marziano e di certo non si aspettava di essere spazzata via alla primissima partita. C’erano però delle attenuanti: il campo di Vitinia non ci fa gioco, è un po’ più grande di quello dell’Honey e contro una squadra dinamica e forte fisicamente come il Roma Svd questo dettaglio è stato decisivo.

Ieri sera si è giocato il match di ritorno. L’Olympic doveva battere gli avversari con sei gol di scarto per passare il turno oppure con tre reti di differenza volendo puntare al ripescaggio come migliore squadra sconfitta nei quarti di finale. In campo si è vista un’altra partita rispetto a sette giorni fa: l’Olympic riusciva a rimanere corta e compatta, a non disperdersi sul campo e riusciva a contenere le sfuriate dei blu avversari. Il roma Svd cominciava bene ma impegnava Perrone solo dalla distanza mentre i gialloblù passavano in vantaggio con Montaldi che rubava palla a centrocampo e siglava l’1 a 0. Era un momento felice per i nostri che sulle ali dell’entusiasmo raddoppiavano con un tiro da fuori di Rencricca e poi triplicavano con un tiro devastante di Montaldi. A questo punto nei nostri sopraggiungeva una fase di stanca in cui veniva meno la concentrazione e gli avversari ne approfittavano prima colpendo la traversa (provvidenziale Perrone nella deviazione) e poi accorciando le distanze su errore di Siciliani.

In panchina, durante l’intervallo, i nostri trasudavano adrenalina: si vedeva che c’era la convinzione e la grinta delle grandi serate e infatti a inizio ripresa arrivava il gol del 4 a 1 di Pizzoni. A questo punto dell’incontro gli avversari temevano che l’Olympic potesse ribaltare totalmente il risultato dell’andata e provavano a giocare contenendo la spinta gialloblù ma ciò non serviva a nulla perchè la nostra squadra era in pieno controllo e riusciva a segnare anche la rete del 5 a 1 con Palazzo. Purtroppo, qualcosa bisognava pur concedere agli avversari, anche in una partita perfetta come quella di ieri sera, e infatti arrivava il gol del 5 a 2 anche se nella circostanza l’arbitro ci metteva del suo non ravvisando un fallo sul nostro Pizzoni.

Il finale era nuovamente tutto a favore dell’Olympic. Il gol del 6 a 2 segnato da Siciliani spingeva Perrone e compagni a cercare la settima rete, quella che avrebbe mandato le squadre ai calci di rigore. Il miracolo non avveniva ma l’Olympic si qualificava lo stesso grazie ad una delle più belle vittorie dei tempi recenti il cui risultato le permetteva di essere ripescata alle semifinali come migliore perdente dei quarti di finale.

Ancora non sappiamo l’avversario che affronteremo ma sarà una tra Hateful Eight e River Acilia, due squadre che possiamo battere giocando mantenendo i livelli di questo 2024 finora così soddisfacente a livello di risultati e prestazioni. L’importante ora è sfruttare l’entusiasmo derivante dalla partita di ieri perchè pensavamo fossimo morti e invece siamo più vivi che mai.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano è stato bravo a rimanere attento nel primo tempo impedendo agli avversari di segnare che quasi gol che avrebbero trasformato la loro partita in una passeggiata. Bellissima la deviazione sulla punizione di seconda che finisce sulla traversa grazie ad un tocco del numero 1 gialloblù.

RENCRICCA A. : 7.5

A Vitinia il suo apporto era mancato parecchio perchè erano mancate le sue geometrie e i suoi passaggi puliti ad avviare l’azione. Segna anche un bel gol e ne sfiora un altro. Sembra davvero in forma.

PIZZONI: 7.5

Forse la sua migliore prestazione di un 2024 che l’aveva visto giocare sempre bene ma forse con con un pizzico di brillantezza in meno rispetto ai suoi livelli abituali. A dimostrazione di ciò ritrova anche il gol che gli mancava da metà gennaio e un assist.

Da segnalare che gioca la partita in gare ufficiali numero 85, presenza che gli permette di superare Gianluca Atzeni e di issarsi al quindicesimo posto di questa classifica.

MONTALDI: 8

Partitone di Simone! Trascina i gialloblù verso la porta avversaria e segna una doppietta impressionante per tecnica, potenza e senso del gol. Per lui anche un assist e l’ennesima prestazione monstre verso la Pigna d’Oro 2024.

SICILIANI: 6.5

Forse il giocatore meno brillante dell’Olympic in campo ieri sera, soprattutto nel primo tempo quando è un po’ confusionario nel trovare la posizione e nelle scelte di gioco. Nonostante ciò la sua prova è comunque da ritenersi positiva. A segno per la terza partita consecutiva.

TARALLO: 7

Come un campo può cambiare le sorti di una prestazione d i una partita. A Vitinia Filiberto era stato travolto mentre ieri ha dominato il gioco senza mai soffrire gli avversari nella posizione di punta centrale.

PALAZZO: 7.5

A Vitinia era mancato un giocatore così, capace di far salire la squadra proteggendo la palla in attesa che i compagni si rovescino in attacco. Dopo un paio di tentativi falliti trova il meritato gol nel secondo tempo. Per lui si tratta del quarto gol in tre presenze.

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED 2-7

MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2024, ORE 21

HILL23 VITINIA

GARA 1249

CAPO FIVE CONFERENCE LEAGUE 2023/2024, QUARTI DI FINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ROMA SVD VNITED

2-7 (1-5)

MARCATORI: 2 SICILIANI

Tornando in macchina giù dalla collina di Vitinia sfilano le strade che riportano nomi di paesi della provincia italiana. C’è Via Fusignano che ti ricorda il paese natale di Arrigo Sacchi e pensi che che la sua proverbiale difesa in campo avrebbe fatto comodo. Poi arriva Via Casalecchio di Reno, paese in cui si è trasferito il roccioso Andrea Fantini e pensi che uno così nella partita di Conference avrebbe fatto comodo. Sfilano le strade e sfilano i pensieri malinconici dopo la brutta sconfitta in cui l’Olympic è incappata nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. Una sconfitta che brucia e che pesa, che ancora non condanna ma che pone forti dubbi sul proseguo dell’avventura gialloblu in una competizione sulla quale giocatori e società avevano puntato molto dopo la vittoria sul San Marziano.

Nel giro di sette giorni l’Olympic ha toccato le stelle ed è ripiombata nel buio più completo venendo sconfitta dal Roma Svd Vnited che ha dimostrato di essere una squadra molto più forte di quanto la nostra squadra pensava a dimostrazione che la qualità media del campionato di Vitinia è di molto superiore rispetto a quello che si gioca all’Honey. Lo dimostrano le nette sconfitte che tutte le squadre del nostro campionato hanno subito nell’andata dei quarti di Champions e Conference.

Quindi si parte da una superiorità tecnica dei nostri avversari, accentuata però dalle dimensioni del campo di Vitinia, di molto superiori rispetto a quello dell’Honey a cui i nostri giocatori sono abituati e sul quale danno il meglio riducendo in parte il gap atletico con avversari più giovani. Non dimentichiamo poi che in mattinata è arrivato il forfait di Mosetti a cui la società non è risucita a porre rimedio. Poi cos’altro è successo? E’ successo per esempio che l’Olympic ha giocato male come squadra difendendo male e non riuscendo a rimanere corta concedendo costantemente il dominio della propria tre quarti agli avversari. Infine, hanno giocato male i singoli giocatori: Tarallo, come difensore aveva ben giocato le ultime due gare, ieri è stato letteralmente travolto dagli avversari facendosi beffare fin dal primo minuto alla prima imbucata alle spalle del suo diretto avversario. Ha giocato male Perrone, troppo spesso infilato da tiri non irresistibili e ha giocato male Montaldi che ieri non ha visto la porta tirando fuori dallo specchio anche da pochi passi.

Tutte queste varianti negativi sono arrivate all’interno di un incontro in cui il Roma Svd ha segnato subito tre gol subendo la rete del provvisorio 1 a 3 da Siciliani e segnandone altre due prima dell’intervallo. A inizio secondo tempo l’Olympic ha subito un altro gol giocando poi alla pari per almeno dieci minuti. Nel finale altre due reti: la settima degli avversari e la seconda personale di Siciliani, unico gialloblù a spaventare il portiere avversario.

Tra una settimana si gioca il match di ritorno all’Honey. L’obiettivo dell’Olympic è di lasciare il campo senza rimpianti e di dimenticare al più presto la serata fredda e triste di ieri che ha avuto l’effetto negativo di far venire brutti pensieri ai nostri giocatori e di gettare un’ombra oscura su uno spogliatoio che fino a un’ora prima brillava di luce propria. Lasciamo la collina di Vitinia con tanti dubbi, cattivi pensieri e incertezze che speriamo spariscano ritornando all’Honey dove Perrone e compagni proveranno un’impresa che se compiuta diventerebbe leggendaria

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

L’impenetrabile muro visto all’opera mercoledì scorso si è sgretolato di fronte ai tiri del Roma Svd. Fa anche buone parate ma il saldo a fine partita è negativo.

MANONI: 5.5

Al rientro dopo una ventina di giorni è tra i meno negativi della nostra squadra.

TARALLO: 5

Le dimensioni più piccole del campo dell’Honey hanno nascosto i suoi limiti atletici e gli hanno permesso di ben figurare contro Seleccion e San Marziano anche nel ruolo di difensore. Ieri tutto ciò non è successo e qualche decisione dubbia da parte dell’arbitro lo hanno anche innervosito rendendo tutto più difficile. Può consolarsi in parte con l’assist per il primo gol di siciliani.

PIZZONI: 5.5

La sua abilità di metronomo e regista non riesce a farsi apprezzare con la squadra così slegata e poco compatta.

SICILIANI: 6

L’unica sufficienza della serata la prende Damiano che si è fatto rispettare dai suoi avversari sgusciando tra i difensori come un’anguilla. Per lui una doppietta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro Montaldi e Pizzoni.

MONTALDI: 5

Serata  caratterizzata dall’imprecisione per Simone che ha più di un’occasione per bucare il portiere avversario e le sbaglia tutte spedendo la sfera fuori anche da buona posizione. Il suo digiuno fa impressione perchè questa è solo la terza partita stagionale dell’Olympic in cui SM7 non va a segno.

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO 5-3

MERCOLEDÌ 24 GENNAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1248

CAPO FIVE LEAGUE 2023/2024, XIV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SAN MARZIANO

5-3 (1-2)

MARCATORI: 3 SICILIANI, 2 MONTALDI

Il campionato 2023/2024 dell’Olympic termina con una vittoria bella e memorabile che racchiude in sé tutti gli elementi della storia gialloblù: gli imprevisti, la sofferenza, la rinascita, il sacrificio, lo spirito di gruppo. Vediamo cosa è successo ieri in una delle giornate più folli di questa stagione.

Una volta tanto le convocazioni erano filate lisce e sette giocatori abili e arruolati erano a disposizione per questa quattordicesima e ultima giornata di campionato. Fino al tardo pomeriggio di ieri tutto filava liscio tranne per il fatto che, inaspettatamente, il Mo’viola aveva battuto il River Acilia e aveva scavalcato l’Olympic in classifica. Arrivare settimi o ottavi per noi cambiava poco o nulla se non l’avversario da affrontare nei quarti di Conference League che diventava sulla carta meno morbido concludendo il campionato come fanalino di coda.

Quando la giornata volgeva al termine gli eventi sfortunati cominciava a scatenarsi: Pizzoni comunicava di essersi infortunato durante i suoi allenamenti mentre Rencricca e Siciliani rimanevano bloccati sul Raccordo Anulare a causa di un gargantuesco ingorgo causato da un mezzo in fiamme. Tra un’imprecazione e l’altra ci si trovava durante il riscaldamento con soli cinque giocatori (di cui uno ammaccato) ma, fortunatamente, poco dopo il fischio d’inizio i due navigatori urbani del raccordo più folle del mondo riuscivano a raggiungere l’Honey dotando l’Olympic di tutti i suoi effettivi.

Cominciava la partita e cominciava malissimo perchè i nostri giocatori sembravano vittima di un sortilegio che li induceva a sbagliare la misura e la direzione di ogni passaggio regalando ai ragazzi del San Marziano tantissime palle gol nel giro di pochi minuti. E’ un miracolo che i bianco verdi abbiano segnato un solo gol e sfioratone un altro con un tiro che fortunatamente è stato respinto dal palo. Perrone a quel punto chiamava il time out nonostante fossero passati pochi minuti cercando di destare i suoi dalla trance passato il quale Montaldi colpiva un palo che illudeva i gialloblù prima dello 0 a 2 del San Marziano.

Prima dell’intervallo Montaldi accorciava le distanze su assist di Siciliani e si andava al riposo sull’1 a 2 che comunque era un risultato che ai nostri avversari andava terribilmente stretto. Cominciava il secondo tempo che, inaspettatamente, avrebbe assunto toni epici per i colori gialloblù. Siciliani pareggiava su assist di Mosetti e alla fine arrivava il sorpasso firmato da Siciliani.

Da questo momento cominciava la sofferenza perchè gli avversari premevano insistentemente ma trovavano in Perrone un muro invalicabile. Il capitano compiva almeno cinque parate decisive ma alla fine capitolava: era il 3 a 3 a pochissimo dalla fine. Il finale era meraviglioso: Montaldi segnava il gol del 4 a 3 e nel finale, con il San Marziano tutto sbilanciato, Siciliani trovava la rete che valeva per lui una tripletta da ricordare e per l’Olympic la terza vittoria in un campionato spesso avaro di soddisfazioni e ingiusto per la nostra squadra.

Questa vittoria significa per l’Olympic il raggiungimento del settimo posto davanti al Mo’viola, rafforzatosi nelle ultime giornate. Significa pescare il Roma Svd Vnited nei quarti di finale di Conference League ma significa soprattutto aver ritrovato la vittoria dopo serate in cui i nostri giocatori producevano molto e ottenevano poco uscendo dal campo spesso in enorme debito con la fortuna. A livello di singoli, ai sette di ieri vanno fatti grandi complimenti perchè ogni vittoria, sempre considerando il gap anagrafico, è una grande cosa ma ci sentiamo di premiare in particolare modo Perrone, Montaldi e Siciliani che ieri sono sembrati leggermente sopra la media comunque altissima della squadra.

E ora la Conference League che rimane un sogno, badate, ma ricordate che l’Olympic ha sempre vissuto di sogni e potrebbe essere la classica mina vagante del torneo.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Serata di grazie per il capitano dell’Olympic che diventa via via sempre più insuperabile mano mano che effettua parate sempre più complicate e sente che avversari e compagni rimangono stupiti da cotanta “felinità”. I più bei interventi della sua serata sono l’uscita disperata con cui stoppa quasi sul nascere un tiro a botta sicura e un riflesso a terra dopo una sua respinta corta. Ecco, servirebbe un Perrone così in Conference.

RENCRICCA A. : 7

Fino a mezz’ora prima del fischio d’inizio è bloccato nel decimo girone dell’inferno dantesco, il G.R.A. Poi, come tante volte è successo in questi quasi venti anni di militanza nell’Olympic, lo vediamo arrivare piano piano al campo, scaldarsi con la cura di un qualsiasi ragioniere della Mega Ditta prima della Coppa Cobram e poi offrire una prestazione piena di sicurezza. Da segnalare che con lui in campo gli avversari segnano solo il gol provvisorio 0 a 2.

TARALLO: 7

Abbiamo scoperto che il miglior Filiberto d’annata riesce a giocare benissimo anche come difensore e allora che gli sia fiducia perchè, se ben supportato, lì dietro fa faville e con  suoi piedi riesce anche a fare il play maker. Mette a referto un mezzo assist per il 3 a 2 di Siciliani.

PIZZONI: 7

I giornali sono pieni delle immagini del suo piedone fasciato dopo questa battaglia, un piede che già era arrivato al campo malconcio dopo un infortunio patito in mattinata. Sandro, come in altre occasioni dal giorno del suo rientro in squadra, però ha stretto i denti e fatto vedere come i giocatori d’altri tempi sanno stare in campo nonostante il dolore.

MOSETTI: 7

Era indispensabile che Valerio giocasse questa partita per ottenere l’autorizzazione a giocare la Conference League, competizione per la quale servono almeno due presenze nella prima fase per essere impiegato. Obiettivo raggiunto: il giocatore è sceso in campo e ha giocato un’ottima partita fornendo a Siciliani l’assist per il 2 a 2. Storia strana e particolare quella di Mosetti: fa parte del giro gialloblù dal 2018 eppure, a causa del lavoro, è riuscito a collezionare appena 9 presenze e in ognuna di queste è sempre uscito con i complimenti della stampa. Ce lo teniamo stretto perchè un giocatore così non si vede spesso!

SICILIANI: 7.5

Lo possiamo dire con certezza, questa è stata la sua serata più bella da quando veste la maglia dell’Olympic. E’ stato semplicemente imprendibile, ha segnato tre gol, ha fornito du assist decisivi a Montaldi e ha fatto sudare avversari con dieci anni meno di lui. Adesso noi non vorremmo correre rischi di fare confronti affrettati ma lo diciamo sempre che in tutta la storia gialloblù abbiamo conosciuto solo quattro giocatori, forse cinque, in grado di cambiare da soli il destino della partita e chissà che, continuando così, Damiano non possa entrare in quel ristretto novero di fuori classe.

MONTALDI: 7.5

Simone in questa stagione sta facendo tanto: ieri sera ha segnato ha segnato il gol numero 22 e numero 23 di questo campionato e per poco non è diventato capocannoniere di un torneo in cui la sua squadra è arrivato penultima, impresa che ci fa ricordare Igor Protti, indimenticato bomber degli anni ’90. Questa per lui è una stagione importante perchè ha nel mirino tanti traguardi statistici e anche qualcosa di più come per esempio essere ricordato negli annali per essere stato decisivo per il raggiungimento di qualche cosa importante che nemmeno vogliamo nominare. Seguiamolo in questo suo viaggio e vediamo cosa succede!

OLYMPIC 1989 F.C. – SELECCION 3-5

MARTEDI’ 16 GENNAIO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1247

CAPO FIVE LEAGUE 2023/2024, XIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – SELECCION

3-5 (1-3)

MARCATORI: 1 FRABETTI, 1 MONTALDI, 1 PIZZONI

Dopo la bella vittoria contro il Mo’viola l’Olympic compie un altro piccolo passo in avanti sul piano delle prestazioni ma incappa nell’undicesima sconfitta di questo campionato. Per la tredicesima giornata della Capo Five League la società trovava (come quasi sempre) moltissime difficoltà nel reperire giocatori. Questa volta il reparto più colpito era quello difensivo infatti erano assenti in un colpo solo Rencricca, Formiconi e Manoni. Con Collu, Palazzo e Mosetti fuori gioco per vari motivi la formazione era pressochè obbligata: Perrone in porta, il rientrante Tarallo in difesa, Pizzoni, Montaldi e Siciliani a centrocampo e Frabetti in attacco.

Nella Seleccion tornava invece dopo una lunga assenza (e ti pareva!) il loro bomber principe ed era proprio lui con una proverbiale cannonata dalla tre quarti a sbloccare il risultato. L’Olympic però giocava bene, anzi benissimo, avvolgeva gli avversari e arrivava al tiro con facilità ma poi falliva il tentativo a rete sparacchiando addosso al portiere Leoni senza precisione. Dai e dai però il pareggio arrivava grazie a Montaldi che ribadiva in rete un potente tiro di Pizzoni.

Prima dell’intervallo sempre il numero 7 della Seleccion trovava un incredibile gol di tacco volante (qui bisognava fare solo gli applausi al barbuto avversario) e sempre lui andava di nuovo in gol prima dell’intervallo. Per i gialloblù almeno cinque nitide palle gol fallite e quindi si andava all’intervallo sul parziale di 1 a 3.

Nel secondo tempo la partita era esattamente identica. La Seleccion agiva di rimessa, puntava a far arrivare la palla al numero 7 mentre i nostri continuavano a giocare benissimo senza riuscire però a segnare. La Seleccion si portava sull’1 a 5 ma l’Olympic non demordeva e continuava a produrre calcio fino al fischio finale. Il risultato di tale caparbietà erano due gol firmati da Pizzoni e Frabetti che rendevano il punteggio meno amaro e accrescevano la convinzione che in coppa si potrò fare bene se il livello di gioco sarà questo e se la fortuna assisterà la nostra squadra garantendo giocatori disponibili per almeno un mesetto di seguito.

Sui singoli va va fatto un plauso a Tarallo che rientrava in gare ufficiali dopo quasi due mesi e ha giocato davvero bene in posizione di difensore e playmaker. La prossima settimana si giocherà l’ultima giornata di campionato in cui la società vorrebbe schierare quei giocatori che necessitano della seconda presenza utile per poter essere schierati in coppa.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ottiene la sufficienza perchè fa molte parate ma oltre non va perchè subisce un paio di gol sul suo palo nel secondo tempo. Nota a margine: nel riscaldamento Tarallo gli scaglia un tiro a bomba a tradimento mentre lui è girato e gli rompe tre denti. Tre denti, non è una battuta.

TARALLO: 6.5

Non giocava gare ufficiali dal 22 novembre e quando ha visto che in campo non c’era nessun difensore ha chiesto di poter essere schierato al centro della difesa. Il risultato è stato ottimo.

PIZZONI: 6+

Uno come lui potrebbe giocare nelle squadre di vertice e far sedere in panchina più di qualche giocatore più giovane. Segna il gol numero 69 in gare ufficiali, rete che gli permette di agganciare Francesco Tani al quattordicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi dell’Olympic.

MONTALDI: 6+

Un altro gol e siamo a quota 21 in campionato. Quest’anno sembra che la lotta per la Pigna d’Oro possa essere una lotta a due tra lui e Pizzoni.

FRABETTI: 6

I suoi ottimi piedi gli permettono di districarsi nell’intrigo di gambe che precede l’area di rigore avversaria ma poi davanti al portiere gli manca la freddezza necessaria a batterlo. Segna un gol in bello stile (stop al volo e girata da terra) ma sul taccuino dell’arbitro ne mancano almeno altri tre che avrebbero potuto essere decisivi per il risultato.

 

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 8-6

MARTEDÌ 9 GENNAIO 2024, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

GARA 1246

CAPO FIVE LEAGUE 2023/24, XII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

8-6 (4-4)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 1 FORMICONI, 1 MANONI, 1 PIZZONI

Cominciate la lettura di questo articolo guardando bene i dettagli della foto in alto. Guardate i volti dei sei ragazzi che hanno affrontato il Mo’viola e apprezzatene i segni della stanchezza, in alcuni della sofferenza, in tutti della felicità e della soddisfazione. La partita numero 125 della storia tra Olympic e Mo’viola l’hanno vinta i gialloblù: da qualche tempo, da molti anni in realtà, questa partita non può più essere considerata un derby perchè tra le file viola mancano quei volti che hanno reso famosa questa formazione e acceso un match dalla grande tradizione. C’è rimasto solo Gianmaria Santoro a sventolare orgoglioso il vessillo viola mentre i vari Corradini, Diamanti, Verdesca e forse anche Rossi, hanno concluso la loro carriera. Come si può considerare un derby una sfida contro persone di cui a mala pena conosci il cognome? Certo, le maglie raccontano la loro storia e sotto questo profilo vedere in campo gialloblù e viola è sempre un’emozione.

Ha fatto freddo per tutto il giorno ad Acilia poi nel tardo pomeriggio è arrivata la pioggia che ha alzato la temperatura e alzato l’umidità. Arrivava anche il classico forfait delle ore 18: stavolta alzava bandiera bianca Rosario Palazzo, colpito duro dall’influenza che sta imperversando. In campo scendevano Perrone, Formiconi, Manoni, Pizzoni, Montaldi e Frabetti che cominciavano bene andando in vantaggio con Montaldi ma poi il primo tempo viveva di alti e di bassi per la nostra squadra. La storia era la solita, l’Olympic giocava, costruiva, tracciava geometrie e poi non concludeva. Gli avversari buttavano la palla avanti, sfruttavano l’abilità di uno o più giocatori di classe e segnavano i gol che portavano l’intervallo a chiudersi sul 4 a 4 con due vantaggi alternati per parte, l’1 a 0 e il 3 a 2 per Perrone e compagni, l’1 a 2 e il 3 a 4 per la compagine guidata da Santoro.

Si ricominciava con il gol del 5 a 4 firmato da Montaldi ma al quarantunesimo il Mo’viola pareggiava e al quarantatreesimo passava in vantaggio con l’indiavolato Demarin. Sette minuti alla fine, il velo della disperazione in agguato sui nostri, Perrone che chiamava i suoi allo sforzo finale, Pizzoni che con sguardo sicuro metteva la palla a centrocampo e la sfortuna lì, pronta ad aumentare il coefficiente di difficoltà. Prima Manoni e poi Frabetti si facevano male: si cominciava a parlare di Perrone in campo e Manoni in porta ma poi i due acciaccati stingevano i denti e si davano il cambio vicendevolmente finchè ne avevano in una strana gara a chi nascondeva meglio le proprie noie muscolari.

A tre dalla fine Montaldi pareggiava e qui si apriva il momento più delicato perchè si poteva vincere e si poteva perdere. In altri momenti la nostra squadra avrebbe subito l’imbarcata sbilanciandosi alla ricerca di gol invece l’Olmypic ha mantenuto equilibrio e ha gestito bene le forze lì dove le forze non c’erano. Al minuto 48 Montaldi Montaldi sfondava la porta con un tiro fenomenale e quando il Mo’viola si riversava in attacco alla ricerca del gol Pizzoni la puniva con una rete beffarda, quella della sicurezza.

Finiva 8 a 6: i nostri erano felicissimi e si abbracciavano e sorridevano per una vittoria che mancava da troppo tempo, addirittura dalla gara di andata che si giocò l’8 novembre scorso, ben due mesi fa. Se sia stato l’inizio di un nuovo periodo per l’Olympic non possiamo saperlo ma nel giorno della morte del mitico Franz Beckenbauer (rimasto nella storia per aver giocato quella straordinaria partita in Messico con il braccio mezzo lussato fasciato al petto) non possiamo che elogiare chi è rimasto in campo nonostante il dolore pulsante, chi è ha lottato per questa vittoria, chi ha gioito per questi fantastici e indimenticabili cinquanta minuti.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Nel secondo tempo chiude la porta a chiave con interventi istintivi e un buon posizionamento su punizioni e calcio d’angolo. In particolare, quando ancora il Mo’viola conduce per 5 a 6, compie due interventi buttandosi con la faccia sui piedi di un attaccante che con il senno di poi valgono come un gol segnato.

MANONI: 7

Roberto mostra una grinta e una sicurezza che farebbero sembrare un agnellino un barbaro visigoto durante il Sacco di Roma. Ha segnato il suo nono gol in gare ufficiali con la maglia dell’Olympic ma a noi rimarrà per sempre nella memoria il suo sacrificio nel rimanere in campo dopo l’infortunio.

FORMICONI: 7

La coppia Rencricca/Formiconi è quella più affiatata e presente della storia gialloblù ma quella tra Fabrizio e Roberto è altrettanto sicura, affidabile e tatticamente duttile. Per il numero 5 dell’Olympic è stato un primo tempo complicato perchè i duelli con Tekya e Demarin sono impegnativi ma Formiconi cresce alla distanza, segna un gol e chiude in un crescendo atletico sorprendente.

PIZZONI: 7

La presenza numero 103 permette al nostro Sandro di superare Guarino e di insediarsi al quindicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi dell’Olympic. Ma ridurre la prestazione di Pizzoni ad un mero dato statistico sarebbe ingeneroso per lui che per cinquanta minuti ha battagliato offrendo supporto difensivo a Manoni e Formiconi e sponde a Montaldi e Frabetti in attacco. Come faremmo senza il nostro numero 8 a 360 gradi?

MONTALDI: 8

La pioggia che bagna l’Honey è solo una leggera annafiatina alla piante rispetto all’uragano che Simone scatena sul Mo’viola e sul povero portiere Rettig. Sembrava che SM7 ieri sera giocasse con un joystick della Playstation che gli permetteva di tirare e poi indirizzare la palla verso il punto più lontano dalle mani del portiere viola. Ne ha fatti cinque così e ora nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali ne conta 226 con Fantini nel mirino a 37 reti di distanza. Sono tantissime ma il Montaldi di questa stagione è di un altro pianeta.

FRABETTI: 7

Anche Daniele ieri pomeriggio era ad un passo dal forfait a causa di vicende familiari ma un qualcosa dentro di lui gli ha suggerito di tenere duro e venire al campo ad aiutare i compagni di squadra. Quello stesso qualcosa l’ha sorretto anche quando le gambe non giravano più e quando i muscoli hanno ceduto e alla fine quel qualcosa gli ha permesso di concludere la partita in crescendo dimostrandosi fondamentale per la gestione del pallone e nel ruolo di rifinitore. Non ha segnato ma ha fornito due assist a Montaldi. Un Frabetti così sarebbe prezioso anche in coppa.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 8-8

GIOVEDI’ 4 GENNAIO 2024, ORE 20.40

HONEY SPORT CITY

STAGE INTERNO #118

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 ATZENI G., 2 MONTALDI, 1 ATZENI D., 1 MOSETTI, 1 AUTORETE RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 SICILIANI, 2 PIZZONI, 2 TAGLIAFERRI F.

Il 2024 dell’Olympic si apre con la seconda amichevole in famiglia nel giro di una settimana. Del resto, i pranzi, le cene, le serate di giochi di carte tirate fino a tardi lasciano più scorie di tutte le fabbriche cinesi messe insieme e bisogna cercare di eliminare le tossine prima della ripresa del campionato prevista per martedì 9 gennaio.

Rispetto all’ultima partita di allenamento venivano confermati Perrone, Rencricca, Leoni, Montaldi, Siciliani, Pizzoni e Manoni. Le novità invece erano Tagliaferri, Gianluca e Davide Atzeni, Mosetti e Formiconi. Un’altra novità era che le due formazioni venivano composte da un programma per computer che una volta ricevuti i parametri di ogni giocatore generava due formazioni equilibrate e dobbiamo dire che il computer ha lavorato bene visto che l’incontro è terminato in parità.

Il primo tempo è stato tutto a favore della squadra in bianco ovvero quella composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tagliaferri e da un indemoniato Siciliani. Nella ripresa invece i verdi hanno rimontato e superato i bianchi salvo calare nel finale quando poi è maturato il pareggio.

I giocatori più in forma della serata sono stati il già citato Siciliani, il solito Pizzoni, e i rientranti Formiconi e Gianluca Atzeni. Tra quattro giorni riprende il campionato, vedremo se questi due allenamenti hanno portato i frutti sperati.

PAGELLE SQUADRA VERDE

LEONI: 7

Un portiere eccezionale per sicurezza, riflessi e tecnica. Cade solo su conclusioni imprendibili o quando i verdi entrano in porta con la palla. Qualora Belli non risolvesse i suoi problemi fisici per marzo potrebbe essere una buona risorsa per la Challenge Cup.

MANONI: 6.5

Unico difensore di ruolo della squadra verde infatti quando è in panchina la sua squadra perde molti equilibri.

ATZENI G. : 6.5

In questa stagione ha avuto più di qualche problemino fisico ma ieri è sembrato in buona forma e potrebbe essere stato il primo passo per un ritorno a tempo indeterminato in squadra. Segna tre gol tra cui quello su cui i tecnici del VAR stanno lavorando da ieri sera per capire c’era un fallo di mano o no.

ATZENI D. : 6

Il più giovane giocatore della rosa (quattordici anni?) ieri ha fatto vedere buoni movimenti ed è anche riuscito a segnare un gol seguendo con abilità Manoni che l’ha servito con un assist al bacio. Si farà? E’ troppo presto per dirlo ma il fatto di giocare con i grandi gli sta servendo moltissimo.

MOSETTI: 6.5

Nelle ultime apparizioni con l’Olympic non ha brillato come suo solito ma si vede che è un giocatore di classe superiore e che quando riceve palla può succedere di tutto. Segna un gol.

MONTALDI: 7 capitano

Regge tutto il peso dell’attacco della squadra verde sulle spalle giocando molto più da centravanti del solito quando invece agisce qualche metro più indietro. Segna due gol ed è un pericolo costante per la difesa dei bianchi.

PAGELLE SQUADRE BIANCA

PERRONE: 6+ capitano

Prestazione divisa a metà: gioca un ottimo primo tempo dimostrandosi molto reattivo poi nel secondo tempo ha un crollo nella parte centrale (ma ce l’ha un po’ tutta la squadra) e concede qualche errore di troppo.

RENCRICCA A. : 6.5

Affidabile e sicuro come una Panda 750. Lo vogliamo sempre così.

FORMICONI: 6.5

Nell’ultimo mese è stato colpito da tutte le malattie del prontuario medico compresa la febbre equina e la leishmaniosi del labrador ma in campo non è sembrato cosi carente di forma come aveva annunciato, anzi.

PIZZONI: 7

Non doveva giocare invece torna disponibile a poche ore dall’incontro e si conferma come uno dei giocatori top della rosa. Segna due bellissimi gol e forma una coppia eccezionale con Siciliani.

SICILIANI: 8

Il miglior giocatore di tutta la serata: dribbla avversari come fossero nipotini di due anni al parco e segna quattro gol lasciando i difensori di stucco. Realizza anche qualche bell’assist che, trattandosi di un’amichevole, non abbiamo contato ma tutti molto belli, autentici cioccolatini da sospingere in rete. Un giocatore con queste possibilità deve necessariamente puntare a tutti i premi di fine stagione.

TAGLIAFERRI F. : 6+

Prima apparizione stagionale per il primo numero 10 della storia dell’Olympic che ieri ha di nuovo indossato l’iconico numero con cui aveva iniziato la carriera. Si muove cercando di seguire i compagni più in forma di lui e nel secondo tempo segna due gol fondamentali per il risultato.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 6-5

VENERDI’ 29 DICEMBRE 2023, ORE 20.30

HONEY SPORT CITY

STAGE #118

OLYMPIC A – OLYMPIC B

6-5 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FRABETTI, 2 COLLU, 1 MANONI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 MONTALDI, 2 SICILIANI, 1 RENCRICCA A.

Solo una squadra dalla grande tradizione come l’Olympic riuscirebbe ad organizzare un’amichevole il 29 dicembre, con i giocatori che hanno la fetta di panettone ancora in mano e il calice di spumante ancora alzato e mezzo pieno. Ma ormai non ci stupiamo più perchè la storia dell’Olympic la conosciamo e non è il primo anno che si gioca una partita di Natale come quella andata in scena ieri all’Honey.

In maglia gialla si sono schierati Leoni, Manoni, Pizzoni, Capriglione, Collu e Frabetti. In maglia blu invece hanno giocato Belli, Rencricca, Attili, Perrone, Siciliani e Montaldi. E’ stata una partita vera, combattuta, giocata con un buon livello di agonismo perchè, anche se era una partita amichevole giocata tra un pandoro e un piatto di lenticchie, nessuno ci stava a perdere. I gialli hanno avuto il merito di indirizzare la gara nel primo tempo andando in gol con Frabetti e Collu. Troppo spreconi i blu che producevano molto e concretizzavano poco portandosi appresso tutti i difetti dell’Olympic di campionato. Nel secondo tempo invece i blu sono cresciuti e hanno finalmente trovato il gol mentre i gialli agivano di rimessa.

Alla fine la differenza tra le due squadre l’ha fatta il maggior istinto del di gol dei gialli che hanno saputo capitalizzare le buone occasioni create mentre i blu devono recriminare sui tanti tiri deboli e centrali scagliati addosso a Leoni. Il prossimo impegno dovrebbe essere un nuovo allenamento da giocarsi il 4 gennaio.

PAGELLE SQUADRA A

LEONI: 7

Ottima partita: metà dei tiri li para, l’altra metà invece gli arriva comodamente tra le mani senza nemmeno spostarsi.

MANONI: 7

Unico difensore di ruolo della squadra gialla: la sua esperienza risulta decisiva e segna anche un gol.

PIZZONI: 7 capitano

Ottima prestazione anche se non trova il gol. La fascia di capitano gli dà grande carica e lui è uno di quelli che non conoscono la parola “amichevole”. Esce contuso come se avesse giocato una partita di rugby.

CAPRIGLIONE: 6.5

Prova sempre l’inserimento. Non segna ma è una mina vagante.

COLLU: 7+

La freccia nel fianco della squadra blu: segna una doppietta e dà l’impressione di essere in buona forma.

FRABETTI: 7.5

Non dà punti di riferimento alla difesa avversaria, viene a prendere palla in difesa, la smista a centrocampo e poi trova il tempo di inserimento giusto per scaricare la palla in rete. Il suo bottino a fine serata è di tre gol. Riuscisse a trasportare questo tipo di prestazione in campionato diventerebbe una grande risorsa per l’Olympic.

PAGELLE SQUADRA BLU

BELLI: 6.5

Ritorna in campo dopo tre mesi e dopo un avvio in cui deve riprendere confidenza con i movimenti fa già intravedere il portierone che avevamo apprezzato nella scorsa stagione e all’inizio di quella in corso. effettua una doppia parata monumentale nel secondo tempo

RENCRICCA A. : 6

Ogni tanto si dimentica del giocatore che sta marcando ma in generale gioca una buona partita e nel secondo tempo trova anche un gol.

ATTILI: 7

Non vedevamo Jordy giocare dalla scorsa estate e ieri ci ha fatto un’ottima impressione e non solo nel ruolo di difensore ma anche in attacco dove ha sfiorato più volte il gol mancandolo di poco. Se il suo livello di forma è questo diventa utile anche per la prima squadra.

PERRONE: 6 capitano

Torna a ricoprire il ruolo di centrocampista a tre mesi dall’ultima volta. Sul piano atletico le cose vanno bene mentre sul piano tecnico c’è tantissimo da lavorare. Gli capitano molte palle gol ma l’istinto dell’attaccante è disperso e lo deve ritrovare.

SICILIANI: 6

Core tanto, dribbla, ha mille spunti e segna due gol. Ne poteva fare di più ma dimostra ancora una volta di essere stato un ottimo acquisto.

MONTALDI: 6

Non parte bene e sembra appesantito da cenoni romani e siciliani. Cresce molto nel secondo tempo, segna due gol e si vede che ha la voglia giusta dimostrandosi uno dei giocatori più in palla di questa stagione.


Chiudiamo l’articolo di oggi con il programma del totocalcio che oggi va in scena la terzultima giornata. Si tratta di cinque partite, nel dettaglio le numero 46, 47, 48, 49 e 50 sulle 60 previste per questa edizione del gioco.

Ecco le partite in programma:

CAGLIARI-LECCE (ore 15)

UDINESE-BOLOGNA (ore 15)

MILAN-SASSUOLO (ore 18)

VERONA-SALERNITANA (ore 18)

JUVENTUS-ROMA (ore 20.45)

Domani mattina pubblicheremo la classifica aggiornata ma l’articolo sarà un SUPER ARTICOLO perchè oltre a questo conterrà anche le classifiche dei premi non ufficiali di fine anno (giocatore più presente dell’anno solare 2023 e miglior marcatore dell’anno solare 2023) ma anche il podio del giocatore del mese di dicembre e l’articolo di Simone Montaldi sull’anno che termina domani. Rimanete connessi, mi raccomando!