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OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-6

LUNEDI’ 15 APRILE 2019, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA 1096

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-6 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Mentre Parigi piange per il rogo della cattedrale di Notre Dame l’Olympic offre la classica prestazione dai due volti in cui brucia nella ripresa quanto di buono fatto nella prima frazione. Questa Summer Cup si sta rivelando del tutto simile all’edizione 2018 in cui i gialloblu faticavano a mettere su la formazione ogni sacrosanta settimana. Per la partita contro contro il Draft Risto Pub la società doveva fare i conti con le assenze di Di Salvo, Arditi, Villani Formiconi e Perrone mentre Formica, Bisogno e Mosetti offrivano una disponibilità altalenante che variava da un giorno all’altro. Al fischio d’inizio però c’erano sette giocatori a vestire la maglia gialloblu: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Formica, Patacconi e Ruggeri.

Se l’Olympic non era la stessa vista durante la Winter Cup anche il Draft Risto Pub non era quella squadra brillante ed esperta che sotto il nome di Smilenjoy ci aveva eliminato dalla corsa al titolo appena due mesi. La brillantezza era un ricordo ma rimanevano l’esperienza e la grinta. Come già detto, l’Olympic giocava bene nel primo tempo, soprattutto per merito del trio formato da Rencricca, Attili e Ruggeri. Il numero 4 ispirava “lo squalo” per l’1 a 0 mentre il bomber italo tedesco segnava il provvisorio 2 a 1 su suggerimento di Belli. Il Draft segnava altrettanti gol e ne sbagliava altri ma l’impressione che si aveva era di un’Olympic che giocava la partita alla pari con gli avversari mostrando un calcio corale di spessore sicuramente superiore ai bianchi guidati da Quinquinio.

Il secondo tempo purtroppo vedeva un’Olympic differente perchè dopo circa cinque minuti il trio che aveva guidato la squadra così bene nei primi venticinque minuti calava atleticamente. Di conseguenza, chi già nel primo tempo non era sembrato proprio al top subiva il calo dei compagni e il risultato era che la squadra perdeva coesione, brillantezza e la capacità di giocare palla a terra. L’Olympic cadeva nella più completa confusione e solo qualche sprazzo dei singoli permetteva all’Olympic di creare qualche pericolo alla porta del Draft.

Quando il Draft segnava il gol del 2 a 4 la partita era finita e la gara prendeva una destinazione definitiva quando Patacconi colpiva un palo e sul rovesciamento di fronte arrivava anche il quinto gol dei bianchi. E’ finita 6 a 3 per il Draft che ha meritato la vittoria senza fare nulla di speciale ma avendo il merito di mantenere lo stesso livello di gioco per cinquanta minuti. A livello statistico è stata la gara ufficiale numero 700 per l’Olympic su un totale 1096 incontri.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il professor Belli sale in cattedra a fine primo dopo un avvio un pochino incerto. A scaldarlo, paradossalmente, sono i tiri del portiere avversario. Nella ripresa insegna il mestiere del portiere al pubblico presente al campo con alcuni interventi miracolosi che per un po’ tengono l’Olympic a galla.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Buon primo tempo in cui è tra i più brillanti in campo giocando molto d’anticipo e trovando un filtrante poetico per Attili in versione bomber. Nella ripresa cala e non trova nessuno che lo supporti adeguatamente.

ATTILI: 6

Primo tempo commovente: porta la croce per venticinque minuti scendendo e salendo sulla fascia non si sa quante volte. Trova anche un gol ma nel secondo tempo subisce la stessa sorte di Rencricca. Presenza numero 67, entra nella top 20 della storia dell’Olympic agganciando Sacchi e Calabrò.

BISOGNO: 5.5

Gioca, non gioca, gioca: alla fine di un curioso tiremmolla veste la maglia numero 7 e cerca di dare sostanza e dinamismo alla fascia destra. Non ci riesce offrendo una prova molto piatta senza alcun acuto. Per ora la sua stagione in gare ufficiali è piuttosto avara di soddisfazioni: cinque presenze, tre gol e due assist per lui.

PATACCONI: 5.5

Convocato all’ultimo momento, si imbarca dai Castelli per aiutare l’Olympic e di questo gliene siamo molto grati come tifosi dalla squadra. In campo purtroppo non riesce ad incidere: il gol non arriva da prima di Natale e lui sembra faccia fatica a trovare spunti degni nota. Nel secondo tempo è anche sfortunato quando colpisce un palo.

FORMICA: 5

Non il Formica che conosciamo: sicuramente gli manca la forma, sia atletica che fisica, per dare il meglio di sé stesso ma ha la responsabilità di abbattersi e di non dare il massimo a livello mentale per sopperire alle altre carenze. Forza Fabio, anche se non sei al top servi troppo all’Olympic.

RUGGERI: 6

Anche per lui il primo tempo è buono quando agisce da terminale della manovra gialloblù. Nella ripresa invece regna il caos e lui smette di giocare con i compagni preferendo quasi sempre la soluzione personale e giocando lontano dai compagni. Trova una doppietta che lo avvicina al podio dei migliori marcatori della storia della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-4

LUNEDI’ 8 APRILE 2019, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA 1095

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-4 (2-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 DI SALVO, 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: DI SALVO, RENCRICCA A.

Il grande dubbio con cui il tifoso medio gialloblu ieri si è approcciato alla partita d’esordio della Summer Cup era “Che Olympic sarà in questo finale di stagione?” La domanda nasceva dalle modifiche nella rosa dopo il terzo posto ottenuto nella Winter Cup e in effetti nessuno sapeva se aspettarsi la stessa squadra che aveva fatto faville in inverno o una nuova formazione tutta da scoprire. Alla fine, la risposta racchiudeva un po’ tutte le ipotesi perchè contro la Virtus Panfili l’Olympic ha mostrato lo stesso spirito indomito di qualche mese fa ma ha anche palesato delle difficoltà nel ritrovarsi in campo e avere ragione di un avversario sempre ostico ma comunque limitato.

Nel primo tempo l’Olympic si costringeva ad effettuare un giro palla che quando riusciva portava sempre a creare occasioni da gol. Le reti gialloblu portavano la firma di Ruggeri che ci portava in vantaggio sua azione personale e a metà frazione, dopo il pareggio della Virtus, segnava il 2 a 1 sfruttando un pregevolissimo e caparbio assolo di Attili. Purtroppo l’Olympic si dimostrava disattenta in fase di non possesso e concedeva agli avversari centimetri e occasioni. La Virtus pareggiava ma a metà ripresa Rencricca segnava un gol da applausi mentre Di Salvo rifiniva la sua bellissima prestazione con un gol di testa in tuffo d’altri tempi. Sul 4 a 2 sembrava che la nostra squadra potesse portare i tre punti a casa invece la Virtus accorciava sul’ennesima nostra distrazione e nel finale pareggiava per il 4 a 4 definitivo. Prima del pareggio Ruggeri coglieva una traversa piena e a sette minuti dalla fine l’Olympic perdeva il suo portiere e capitano Perrone per infortunio. In porta si sistemava Ruggeri con il risultato che l’attacco perdeva la sua freccia migliore per il forcing finale. Era proprio il numero 11 italo tedesco nel finale a subire il pareggio su tiro libero confermandosi però un’ottima alternativa al portiere titolare in situazioni di emergenza quando andava a togliere dalla linea  di porta un gol quasi fatto.

L’Olympic della Summer Cup è appena nata è c’è ancora tanto da perfeziona e sperimentare visto che ieri all’appello mancavano titolari del calibro di Bisogno e Formica e outsider di livello come Villani e Mosetti. L’unica sicurezza della partita di ieri è stato il ritorno di Formiconi che dopo tantissimo tempo è tornato a giocare una gara ufficiale dando l’impressione di poter essere a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la squadra gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano comincia bene e nel primo sventa I tentative avversari, anche con un po’ di fortuna. La Dea Bendata purtroppo nel finale gli gira le spalle e gli procura un infortunio aparantentemente serio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per un bel po’. Peccato, perche’ dopo due anni e mezzo si era ricomposto il trio delle “Tre Brutte Persone” (cit. Daniele Rossi) con Rencricca e Formiconi e la reunion e’ durata solo una decina di minuti.

RENCRICCA A. : 6.5 ammonito

Inizio di gara stentato, poi sempre meglio in un crescendo esponenziale che lo porta ad un anticipo sontuoso sulla trequarti e al successivo gol a voragine che spedisce il portiere avversario a incastrarsi nella rete come una trota salmonata.

ATTILI: 6.5

Rientra in squadra dopo la sfortunata semifinale di Winter Cup e nonostante ciò appare abbastanza in palla rendendo evidente questa sensazione quando con caparbietà va a strappare la palla dalle mani incerte del numero 1 della Virtus e poi dai piedi di un difensore per servire a Ruggeri l’assist per il momentaneo 2 a 1.

FORMICONI: 6.5

867 giorni senza la maglia della sua squadra. 867 giorni di dolori, sacrifici, sudore, speranze e poi allenamenti prima blandi e poi via via sempre più intensi fino a quel momento di ieri sera in cui si è avventato in tackle su quella vagante in area per toglierla ad un avversario. Il ciclo è finito, il nostro numero 8 è tornato e lo ha fatto dando un’impressione di sicurezza e padronanza del proprio fisico. L’assist per il gol di Di Salvo è un gioiellino.

PATACCONI: 5.5

Dopo l’ottimo stage della settimana scorsa non offre un’altrettanto buona prestazione. A renderla opaca sono soprattutto i troppi falli, spesso inutili, che alla fine della ripresa portano al tiro libero che la Virtus trasforma nel gol del definitivo pareggio.

RUGGERI: 6.5

Comincia la sua Summer Cup con il gol numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali. Poi ne segna un altro a fine primo tempo e la sua partita finisce purtroppo così perchè nella ripresa non è molto brillante. si rivede nel finale quando colpisce una traversa e poi quando deve sostituire l’infortunato Perrone in porta e fa un paratone che allontana il pareggio di qualche minuto.

DI SALVO: 7 ammonito

Secondo noi il milgiore in campo perchè trascina a forza di carattere e di azioni travolgenti l’Olympic verso la porta avversaria. A metà ripresa segna un gol meraviglioso alla Shevchenko: tuffo di testa su assist di Formiconi in versione Kakà. Questo Di Salvo ci serve tanto!

SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

MARTEDI’ 2 APRILE 2019, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 MOSETTI, 1 BISOGNO

MARCATORI SQUADRA A: 2 FORMICONI, 1 ATTILI, 1 PATACCONI, 1 ROMAGNOLI, 1 ROSSI D.

A venti giorni dalla finale di Spring Cup persa contro il Foto Dan l’Olympic si ritrova per preparare l’esordio di Summer Cup della prossima settimana. I giocatori sono apparsi un po’ contratti e fuori condizione ma c’è stata la possibilità di vedere all’opera dieci elementi della rosa (a cui si è aggiunto il viola Daniele Rossi) e le indicazioni utili ci sono state, alcune anche particolarmente buone.

Archiviamo la cronaca della gara dicendo che il match è stato prevalentemente a favore della squadra gialla composta da Belli, Rencricca, Bisogno, Mosetti e Ruggeri. Il trio offensivo garantiva un tasso atletico superiore a quello degli avversari e in gare del genere questo è spesso un fattore decisivo. La squadra verde ha offerto sprazzi di bel gioco e ha tenuto botta per tutto l’arco della partita rimanendo a portata di possibile pareggio fino a dieci minuti dalla fine.

Lunedì 8 aprile c’è l’esordio di Summer Cup e dal test di ieri abbiamo tratto alcune importanti conclusioni a cui vi rimandiamo nelle pagelle.

PAGELLE SQUADRA A (GIALLA)

BELLI: 6

Buona prestazione (nel finale toglie dalla ragnatela tre tiri complicati) ma ha l’obbligo di lavorare sulla sua autorità all’interno dell’area per evitare qualche momento di confusione ed equivoci con i difensori.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

I tre alfieri lì davanti garantiscono un ottimo apporto di corsa e dinamismo e Alessandro trascorre una serata tranquilla anche senza un compagno di reparto. Nel finale è bravissimo a gestire il pallone rallentando il gioco e gestendo il vantaggio.

BISOGNO: 6+

Al netto di qualche gol sbagliato gioca comunque una partita di sostanza apparendo tra i più in forma e continui, pur non disponendo di nemmeno un minuto di riposo vista l’assenza di cambi. Realizza un gol.

MOSETTI: 7

La vera sorpresa della serata: questo stage per la società era un test decisivo per decidere sul suo tesseramento e Valerio l’ha superato a pieni voti sembrando tutto un altro giocatore rispetto a quello visto l’inverno scorso nella prima fase della Winter Cup. Agonisticamente valido, deciso su ogni pallone, intelligente tatticamente, appare come un ottimo acquisto sotto ogni aspetto. Segna una doppietta e si merita la convocazione per l’esordio nel torneo estivo.

RUGGERI: 6.5

Partita dalle due facce per Alex, ottimo primo tempo e ripresa condita da qualche errore di troppo sotto porta. Segna comunque sei gol e sembra pronto per puntare nuovamente al titolo di miglior giocatore del torneo.

PAGELLE SQUADRA B (VERDE)

PERRONE: 6+ capitano

Sole, vacanze, ginocchio dolorante e schiena spellata. Nonostante una condizione non ottimale il capitano ha una buona reattività e si comporta bene sui tentativi del tridente in maglia gialla.

ATTILI: 6

Sembrava che la sua stagione fosse destinata a chiudersi con qualche presenza sporadica invece l’Olympic ha recuperato la sua “lavatrice”. Manca un po’ di forma ma la qualità del giocatore è ben conosciuta. Realizza un gol.

FORMICONI: 6.5

Uno dei giocatori più “attenzionati” della serata: può essere utile alla causa gialloblu in un torneo ufficiale? La risposta è positiva ma bisogna muoversi con cautela e andare per gradi. Al livello di partita di allenamento la sua prova è stata davvero buona, non solo indifesa ma anche in avanti dove abbiamo rivisto la sua proverbiale finta e un paio di gol proprio belli in cui ha messo a sedere un mago delle uscite basse come Emiliano Belli.

ROMAGNOLI: 6

Assente dai campi da due mesi esatti non ha mancato di far valere il suo impegno e la sua caparbietà. Ogni tanto si perde ma in alcune circostanze riesce anche ad esaltarsi con qualche inaspettata magia. Segna un gol.

ROSSI D. : 5.5

Il Giaccherini del Mo’viola è apparso molto fuori forma e ha peccato molto sia in fase di copertura che in fase di costruzione del gioco. Nonostante ciò ha fatto intravedere qualche colpo dei suoi riuscendo a segnare un golletto e sfiorandone altri.

PATACCONI: 7

Il prestigiatore gialloblu tira fuori dal cilindro magie sorprendenti laddove non penseresti mai che possa scaturire qualcosa. Il bello di questo giocatore è che anche giocando in attacco da solo, anche se marcato, riesce a rendersi pericoloso o a suggerire spunti interessanti ai compagni. Segna un gol ma il suo apporto alla squadra è stato decisamente cospicuo.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 3-8

Il Foto Dan vincitore della Kamari Spring Cup

MERCOLEDÌ 13 MARZO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1094

KAMARI SPRING CUP, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

3-8 (1-4)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 RUGGERI, 1 VILLANI

Non è andata. Il Foto Dan porta a casa la Spring Cup strappando all’Olympic una vittoria a cui i gialloblu tenevano molto dopo la delusione della Winter Cup. Una gran percentuale di questa sconfitta è maturata prima del giorno della partita con i forfait di Bisogno e Attili. Il primo veniva sostituito da Baldi mentre per il secondo non si trovavano alternative. Il quadro della sfortuna si completava all’inizio del primo tempo quando l’infortunio di Formica lasciava la squadra con gli uomini contati e senza cambi in panchina.

Nonostante questa penuria di giocatori l’Olympic in avvio di gara metteva alle corde il Foto Dan che di cambi ne aveva ben tre. Le prime occasioni erano tutte di marca gialloblu. Il gol purtroppo non arrivava e quando Formica era costretto ad alzare bandiera bianca il Foto Dan ingranava la quarta e in pratica decideva le sorti dell’incontro chiudendo la frazione sul 4 a 1.

Nel secondo tempo sarebbe stato lecito aspettarsi un crollo totale del nostro quintetto invece i nostri bene o male tenevano botta subedmndo si altri gol ma non dando mai l’impressione di consegnarsi totalmente alla furia avversaria.

La Spring Cup sarebbe potuta essere un gran bel trofeo da mettere in bacheca ma qualcosa si è inceppato proprio sul più bello dopo la goleada nei quarti e la prestazione orgogliosa in semifinale. Questa coppa ci ha lasciato la conferma di un’Olympic a buoni livelli e un nuovo acquisto di valore: se vorrà, Fabio Villani potrà essere una gran bella risorsa per il futuro.

PAGELLE

belli 5.5

si schiera tra i pali nonostante le condizioni fisiche non ottimali,in una serata dove la difesa non è mai schierata a dovere. sul primo tempo poteva qualcosa di più, meglio nel secondo dove fa quel può sui molti tiri delle furie rosse.chiama sempre i ruoli, si fa sentire dai compagni e alla fine anche dall’arbitro che apprezza il suo gesto e gli regala una rimessa dal fondo

Rencricca 5

Unico difensore di ruolo della serata, per questo soffre un po’ le folate d’attacco della squadra rumena, in alcuni casi troppo leggero su alcuni interventi.

Formica S.V.

Purtroppo il nostro bomber si fa male dopo neanche 5 minuti dall’inizio della partita e il dolore alla caviglia non gli consente di rientrare in campo ad aiutare i propri compagni, un gran peccato forse con lui la partita sarebbe stata diversa

Villani 5+

Fabio ha buoni spunti e gioca bene finché il fiato lo supporta,realizza anche una rete. Nel secondo tempo va parecchie volte in affanno, lasciando campo agli avversari. Ha ottime potenzialità e occorre dargli continuità.

Baldi 5 +

Davide ci si aspetta un po’ di più, gioca bene e molte volte recupera palla anche dopo averla persa. Ieri sera appare anche sul tabellino dei marcatori, ma anche lui in molte occasioni va leggero sui passaggi e gli interventi come i suoi compagni di squadra.

Ruggeri 5,5

In una serata storta non è bastata la tanta voglia di Alex nel cercare la porta avversaria. Corre su tutti i palloni, rincorre gli avversari e si propone ma non è ben supportato dai compagni. Chiude la serata con un gol e due assist, manca un rigore non fischiato da un arbitro forse impaurito dalla fama dei rossi.

PAGELLE A CURA DI DAVIDE BALDI

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 10-1

LUNEDI’ 25 FEBBRAIO 2019, ORE 20.45

ESCHILO 2

GARA 1095

KAMARI SPRING CUP, QUARTI DI FINALE FASCIA A

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

10-1 (5-0)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 PERRONE, 1 ARDITI

L’Olympic esordisce nel Kamari Spring Cup, un mini torneo ad eliminazione diretta a cui partecipano otto formazioni e che servirà da preparazione per la competizione estiva che chiuderà la stagione 2018/2019. L’ottimo ranking ottenuto nella Winter Cup garantiva ai gialloblù un buon sorteggio nei quarti di finale e dall’urna usciva come avversario la compagine dell’a Corto de Fiato, già affrontata e battuta nettamente qualche mese fa.

Inizialmente la formazione gialloblu era in forte emergenza ma la fortuna arrideva all’Olympic e nelle ultime ore si aggiungevano alla lista dei convocati Chicco Arditi e Gianluca Atzeni. La gara era subito in discesa perchè gli avversari in maglia nera si rivelavano una formazione davvero poco dotata sul profilo tecnico e soprattutto su quello tattico, lasciando autentiche praterie ai nostri giocatori che pur senza mettere in campo la massima concentrazione arrivavano facilmente in porta.

Ruggeri apriva le danze con una tripletta interamente nata da palle rubate ai difensori avversari che provavano ad uscire dalla propria area. Poi Perrone chiudeva il primo tempo con una doppietta da opportunista mentre Belli strozzava l’esultanza in gola agli avversari con un paratone sul filo del duplice fischio che chiudeva la frazione.

Il secondo tempo era una sorta di passerella per i nostri che senza sforzo arrotondavano il punteggio. In questo scenario quasi amichevole gli avversari impegnavano Belli in più occasioni e il numero 12 gialloblu le prendeva davvero tutte concedendo il gol della bandiera praticamente solo nelle docce.

In semifinale l’Olympic affronterà Zuppa Romana che nei quarti ha sconfitto il Mo’viola ai rigori. Lunedì prossimo non basterà giochicchiare e bisognerà rimettere l’interruttore in posizione torneo per ottenere la finale.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Giovedì scorso era apparso indietro di riflessi invece ieri si è visto che l’allenamento della settimana scorsa gli ha fatto davvero bene perchè è stato insuperabile ed è stato efficace anche in seconda battuta quando nel primo intervento non riusciva a bloccare il pallone. davvero una bella prestazione.

RENCRICCA A. : 6

Un quarto di Rencricca è stato più che sufficiente per fermare gli avversari. Trova una tripletta che fa felice i tifosi.

ATZENI G. : 6

13 Luglio 2010 – 25 febbraio 2019: erano 3149 giorni che Gianluca non giocava nell’Olympic ed erano anni che la società stava provando a ritesserarlo per avere a disposizione la sua esperienza. La convocazione di ieri è stata un po’ casuale ma la società, visto che probabilmente non riuscirà ad averlo per la Summer Cup, proverà a cucirgli la maglia addosso almeno per questo mini torneo. La prestazione di Atzeni di ieri probabilmente non è stata brillantissima ma contro un avversario di così poco valore nessuno è riuscito ad esprimersi al meglio. La semifinale di lunedì sarebbe un bel test per capire se Atzeni può essere il volto giusto per fascia sinistra (o destra) dell’Olympic.

BALDI: 6-

Davide ieri sera ha giocato sotto gli effetti di influenza e medicinali quindi non era certo al top. Sufficienza striminzita a causa di qualche errore di troppo nella gestione del pallone, soprattutto nel primo tempo.

PERRONE: 6 capitano

Seconda partita consecutiva da giocatore di movimento: segna una doppietta facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto e cerca di dare un po’ di equilibrio alla squadra.

ARDITI: 6+

Ieri il jolly gialloblù ha fatto davvero il jolly svariando su tutti i fronti e mettendoci anche tanto impegno e un pizzico di grinta in più rispetto ai compagni. A segno nel secondo tempo.

RUGGERI: 6

Quattro gol e tanto divertimento  in attacco contro difensori che al massimo possono multarlo per eccesso di velocità. Lunedì prossimo affronterà una sua bestia nera, quella Zuppa Romana che l’Olympic non ha mai battuto e contro la quale ha spesso fatto brutte figure.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 16-11

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

PARTITA #1091

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

16-11 (6-5)

MARCATORI:6 RUGGERI, 4 MONTALDI, 3 CABITZA, 1 BALDI, 1 PERRONE, 1 AUTORETE

Per mettere su la squadra che ieri sera ha affrontato i Nonnetti la società gialloblu ha contattato quarantadue giocatori. Nonostante l’estrema emergenza, ne è uscita una formazione composta da sei giocatori che hanno stupito avversari, tifosi e anche se stessi. Se questa situazione è un emergenza passeggera oppure la normalità, come successe nella primavera del 2018, lo sapremo solo tra qualche tempo ma da ieri siamo sicuri di una cosa: il vento è cambiato, c’è stata una decisa inversione di tendenza nel gioco e nella mentalità dell’Olympic e anche la formazione inedita di ieri sera si è fatta coinvolgere da questo cambio di trend battendo gli avversari con una prova convincente.

All’ultimo momento alla squadra si aggregava Simone Montaldi che si piazzava in posizione di playmaker con alle spalle Belli (all’esordio stagionale) e di fronte il trio composto da Cabitza, Perrone e Ruggeri. Nel primo tempo la partita era equilibrata con l’Olympic che giocava con scambi veloci facendo viaggiare palla e le due frecce Ruggeri e Cabitza e i Nonnetti che, seppur più manovrieri, sfruttavano una tecnica enorme e un’esperienza ancor più rimarchevole. Nel finale di frazione i Nonnetti si portavano in vantaggio ma in quel momento l’Olympic dava il primo forte segnale all’incontro ribaltando la situazione in due minuti e andando all’intervallo sul 6 a 5.

Durante il riposo tutti, ma proprio tutti, pensavano che nel secondo tempo ci sarebbe stato un calo generalizzato della forma atletica e che i Nonnetti avrebbero preso il largo sfruttando la maggiore tecnica invece è andato nel modo opposto. I neri avversari sono calati molto più dei nostri gialloblù e l’Olympic ha trovato ulteriori spazi per giocare con rapidi scambi e triangoli chiudendo l’incontro su un inaspettato 16 a 11.

In questa seconda amichevole pre-torneo estivo hanno brillato praticamente tutti ma dobbiamo fare i complimenti a Montaldi, la cui presenza si avverte moltissimo, e alla coppia formata da Baldi e Cabitza che si stanno fortemente candidando per un posto da titolare nella competizione che chiuderà la stagione.

PAGELLE

BELLI: 6

L’estremo difensore di Dragona é all’esordio stagionale in gare ufficiali ed è chiaro che non può dimostrarsi pronto e reattivo, nonostante i tanti stage giocati il cui ritmo è le difficoltà non sono nemmeno lontanamente simili a quelle di un incontro come quello contro i Nonnetti. Con questa premessa, e mettendo sul piatto della bilancia le buone uscite basse e la reazione sui tiri da fuori, possiamo comunque dargli la sufficienza.

MONTALDI: 7

Si dichiara disponibile solo ad un paio d’ore dal fischio d’inizio perche in questo periodo la sua priorità é l’ultra running. Invece, decide che la squadra é troppo importante per lasciarla sola e nonostante si annunci in condizioni imperfette offre una prova eccezionale, del tuuto simili a quelle offerte nella Winter Cup. Fa decisamente la differenza, e non solo per i quattro gol realizzati ma soprattutto per la scioltezza con cui fa ripartire la manovra gialloblu.

BALDI: 7

C’era una frangia dell’opinione pubblica che voleva che la società provasse Davide in posizione più arretrata ma finora le situazioni contingenti avevano impedito questo esperimento. Ieri che il reparto avanzato era davvero ben fornito Davide é stato schierato quasi tutta la gara come esterno difensivo e in quella posizione ha dimostrato di poter sostituire i titolari della Winter Cup. Baldi è stato roccioso in fase di non possesso e molto spesso la seconda palla in uscita dalla difesa la toccava lui con ottimi risultati. Ha segnato un solo gol ma bellissimo, un tiro a giro meraviglioso.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano, pur essendo il più scarso tra i dieci giocatori di movimento scesi in campo ieri, può essere considerato l’emblema del cambio di trend dell’Olympic. La squadra ha a tal punto cambiato modo di giocare che perfino Fabrizio cerca di imitare i compagni aprendo e chiudendo triangoli e velocizzando il più possibile l’azione. I risultati sono alterni ma comunque in definitiva buoni. Segna un bel gol calciando di prima una respinta su una punizione potente di Cabitza infrantasi sulla barriera.

CABITZA: 7-

Come Baldi, Massimiliano si sta imponendo in questa nuova Olympic potendo anch’egli puntare su una tecnica fuori dal comune e su un intelligenza di gioco da top player. Unico appunto, dovrebbe essere più presente in zona difensiva. Segna una tripletta.

RUGGERI: 7

Quest’anno la Scarpa d’oro l’ha praticamente vinta a novembre. Ieri h segnato sei reti, ha giocato tutto il match uscendo tra gli applausi a due minuti dalla fine ed è spesso stato. Il regista offensivo della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 5-8

Gianluca Bisogno, al rientro dopo una lunga assenza

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

5-8 (1-0)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO

Ad un passo dal cielo l’Olympic si è dovuta fermare quando quasi toccava con mano i propri sogni inconfessati. La finale, il trofeo, Alba Adriatica: alcuni di questi traguardi dovranno aspettare un’altra stagione, altri solo la primavera. E proprio per preparare al meglio il torneo estivo i gialloblù sono tornati in campo ieri con una formazione molto rinnovata, cercando motivazioni e un gioco che possa funzionare a prescindere dagli interpreti presenti in campo.

L’amichevole contro i Kamafusi vedeva il rientro in campo dopo molti mesi di assenza di Gianluca Bisogno mentre il ritorno di Fabrizio Formiconi sfumava alla vigilia per un attacco influenzale subito dal difensore. Ai titolarissimi Perrone, Rencricca e Ruggeri si aggiungevano anche Baldi e Olivieri, due elementi affidabili a cui, nelle prossime settimane, si richiederà il definitivo salto di qualità.

L’obiettivo della squadra era ritrovare quella magia di gioco ed entusiasmo che così bene aveva funzionato in Champions League. Perrone, Rencricca e Ruggeri hanno provato a coinvolgere i compagni in questo meccanismo e per tutto il primo tempo il bel gioco c’è stato. La palla viaggiava e correva più dei giocatori stessi e il possesso gialloblù si trasformava spesso in una schiacciante superiorità dei nostri nella tre quarti avversaria. Occasioni da gol pochine, gol ancora meno, solo uno per la cronaca ma bellissimo, cercato e trovato dai nostri al termine di un’azione corale bella ed efficace.

Nella ripresa invece la concentrazione e la forma atletica indispensabili per continuare a giocare come nel primo tempo finivano e l’Olympic perdeva efficacia e incisività. I Kamafusi approfittavano di questo calo e trovavano parecchi gol, soprattutto grazie al loro fantasista, un numero 10 veloce e tecnico con un profilo che all’Olympic servirebbe proprio. I bianchi si portavano sull’1 a 4 poi l’Olympic segnava due reti ma nel finale gli avversari prendevano nuovamente il largo e a nulla serviva l’ultimo sussultò gialloblù.

Dopo tante partite ci troviamo a commentare una sconfitta, indolore per carità, ma comunque l’inizio di una nuova fase per l’Olympic che ha circa un mese o forse poco più per preparare il torneo estivo nel quale probabilmente le prospettive iniziali della squadra saranno minori rispetto al torneo invernale. C’è da tanto da ricostruire, nelle gambe, nel cuore e nella testa ma dopo aver visto l’Olympic degli ultimi mesi la nostra fiducia è tanta.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Dopo tante gare intense affronta una serata dal clima rilassato e si può divertire effettuando interventi spesso prodigiosi come la doppia parata da terra nel secondo tempo. Nel primo tempo si diverte di meno ma può ammirare una copia conforme della squadra che l’aveva ben protetto nel torneo invernale. Il capitano ci sembra al top e già pronto per la nuova avventura.

RENCRICCA A. : 6

Un’ altro su cui puntare anche per la seconda parte della stagione. Può diventare la chioccia di questo nuovo gruppo, soprattutto per far capire a Olivieri e Baldi il “giusto” modo di giocare per questa squadra.

OLIVIERI: 6

Il suo esordio nella Winter Cup è stato rimandato tante volte per motivi contingenti mentre ieri potrebbe essere stata la prima partita da titolare per lui in vista della Summer Cup. Ha enormi margini di miglioramento e all’Olympic può dare moltissimo. Il manifesto della sua prestazione può essere considerato l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri.

BALDI: 6

Davide ha già assaggiato la prima squadra nella Winter Cup e con buoni risultati e la Summer Cup può essere il torneo della sua consacrazione. Bisogna trovargli la giusta collocazione per farlo rendere al massimo. Ieri ha trovato una doppietta nel secondo tempo.

BISOGNO: 6-

Rientra in campo dopo 105 giorni e non sembra affatto arrugginito e giù di forma, anzi, apporta al centrocampo gialloblù un dinamismo che mancava perfino nella macchina quasi perfetta vista in Champions League. Primo tempo molto buono, confusionario invece nella ripresa. Deve ritrovare convinzione, spunto e soprattutto quella cattiveria sotto porta che storicamente gli è sempre mancata. Con questa presenza supera definitivamente Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quarto posto in solitaria.

RUGGERI: 5.5

Nonostante il gol del provvisorio 1 a 0  e un’altra rete nel finale la vena realizzativa di Alex sembra essersi esaurita nel girone di Champions League. Se prima le cose gli riuscivano con naturalezza adesso commette molti errori di superficialità. Questo mese di amichevoli gli serviranno per ritrovare la giusta ispirazione. Ieri sera ha superato Montaldi e con 197 presenze è diventato il decimo gialloblù di sempre.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 4-4 (2-3 D.C.R.)

Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori

LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1089

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE

Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.

Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.

Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.

Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.

Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.

I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.

Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata  forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.

Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.

RENCRICCA A. : 6.5

Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.

ATTILI: 6.5 ammonito

La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.

MONTALDI: 7

San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.

FORMICA: 6-

La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.

DI SALVO: 5+

Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.

RUGGERI: 5

Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto.  Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.