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SQUADRA A – SQUADRA B 8-14

Una fase di gioco della partitella di ieri

LUNEDÌ 3 GIUGNO 2019, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

8-14 (3-8)

MARCATORI SQUADRA A: 4 MOSETTI, 2 CABITZA, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI SQUADRA B: 5 CABITZA, 2 CIARDI, 2 OLIVIERI, 2 RUGGERI, 2 DI ROCCO, 1 AUTOGOL TAGLIAFERRI F.

La partitella di ieri sera alla Longarina non è stata tra le più belle e non è stata una sorpresa il fatto che molti occhi erano puntati sul campo attiguo dove si svolgeva una sfida che vedeva di fronte le star di Instagram al maschile supportate in tribuna dalla loro controparte femminile.

Da una parte uno spettacolo per gli ormoni, dall’altra uno meno bello per gli appassionati di calcio che hanno assistito ad un allenamento dai ritmi blandi e dal gioco non esaltante. In maglia bianca giocavano Perrone, Rencricca, Baldi, Mosetti, Tagliaferri e Cabitza mentre in casacca verde si schieravano Belli, Olivieri, Ciardi, Di Rocco e Ruggeri. Questi ultimi chiudevano la prima frazione sull’8 a 3 sfruttando la migliore condizione atletica e una maggiore precisione sotto porta.

Nella ripresa piccolo rimpasto: Perrone abbandonava la contesa lasciando i guanti a Ruggeri mentre Cabitza sostitutiva il bomber italo tedesco in maglia bianca. I bianchi arrivanao fino al pareggio grazie soprattutto a Mosetti ma nel finale i verdi riprendevano campo e coraggio e grazie alla classe di Cabitza riprendevano il largo vincendo la gara nel finale.

Tralasciando tutto il resto ci sono piaciuti particolarmente Mosetti, Ciardi, Di Rocco e Belli. Molto probabilmente questo è stato l’ultimo stage della stagione 2018/2019.

PAGELLE SQUADRA A

PERRONE: 5.5 capitano

A quasi due mesi dall’infortunio al polpaccio gioca la sua prima partita dall’inizio e da molti errori che commette si vede che non si sente ancora bene.

RENCRICCA A. : 6

Si impegna dall’inizio alla fine trovando anche un gol nel finale ma questa sua partita passerà alla storia per un assist mancato a Baldi che è già diventato virale sui social.

BALDI: 6

Sente aria di amichevole e vuole divertirsi cercando dribbling alla Ronaldinho fin quasi dentro la porta di Perrone, Non segna ma colpisce tre pali che lo mettono di fronte ad una profonda riflessione sulla vita. Da ricordare anche un battibecco con Cabitza nel primo tempo a proposito del colore delle maglie della squadra A.

MOSETTI: 6.5

Non particolarmente brillante nel primo tempo, devastante nella ripresa quando segna quattro gol uno più bello dell’altro. Lo vogliamo rivedere al più presto in prima squadra.

CABITZA: 6

Primo tempo in maglia bianca: gioca quasi prevalentemente dal centrocampo in su trovando pochi spazi e poco dialogo con i compagni. Due gol per lui.

TAGLIAFERRI F. : 6

Avvio adagio, fase centrale con brio quando riesce a segnare il primo gol dei bianchi con un colpp di biliardo e a servire a Cabitza un assist che é un piccolo gioiello. Finale senza sussulti.

RUGGERI: 6

Nella ripresa sostituisce Perrone in porta giocando anche da giocatore di movimento aggiunto. Inizialmente le cose vanno bene mentre nel finale subisce più di un gol dalla metà campo avversaria.

PAGELLE SQUADRA B

BELLI: 6.5

Molto in forma. Nonostante una spalla malandata non commette praticamente errori.

OLIVIERI: 6+

E’ il perno tattico della squadra verde. Segna una doppietta.

CIARDI: 6+

Era dal 3 settembre che non metteva piede in campo ma figuriamoci se uno che corre per ore e ore al giorno può accusare la fatica dopo 274 giorni senza pallone. Doppietta anche per lui.

DI ROCCO: 6

Seconda esperienza in gialloblù per questo centravanti vecchio stampo e seconda doppietta per lui. Buona partecipazione alla manovra e ottima presenza in attacco.

RUGGERI: 6.5 capitano

Guida una squadra senza cambi e senza stelle ad una vittoria facile, tutta impostata sul contropiede e quasi per niente sul gioco. Segna due gol.

CABITZA: 6.5

Nel secondo tempo cambia maglia ed é maggiormente decisivo nella nuova squadra. Per lui cinque gol di cui tre dalla sua metà campo beffando Ruggeri con parabole chirurgiche.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 3-5

LUNEDI’ 27 MAGGIO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1101

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

3-5 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI

Esordio amaro per l’Olympic in questa Champions League estiva. Di fronte c’erano i Gabbiani in un curioso replay della partita della settimana scorsa (l’ultima della prima fase) in cui però i gialloblu si erano trovati di fronte una formazione molto diversa rispetto a quella affrontata ieri. Sette giorni fa i Gabbiani, in maglia bianca, erano rinforzati da elementi forti e corretti dell’Ottica Vista Chiara mentre ieri, in maglia nera, in campo c’erano giocatori spigolosi e non molto corretti, del tutto sconosciuti. Quando dopo pochi secondi, dopo un tocco evidente non ravvisato dall’arbitro, un avversario ci negava la rimessa laterale, i nostri capivano subito l’antifona. sarebbe stata una partita dura, una battaglia e i nostri hanno saputo combattere, guidati da Fabio Formica, al rientro dopo l’infortunio e con la fascia di capitano al braccio.

Nel primo tempo gli avversari erano ben arginati dalla nostra difesa ma con un pio di tiri riuscivano a segnare due gol. In entrambe le occasioni Ruggeri pareggiava e si andava all’intervallo sul 2 a 2. Nel secondo tempo il gioco duro si acuiva e si arrivava quasi ai tiri liberi. I Gabbiani segnavano il gol del 3 a 2 ma Ruggeri trasformava un calcio di rigore assegnatogli dal direttore di gara per un fallo del portiere avversario sul nostro bomber italo tedesco. Nel finale i Gabbiani si portavano nuovamente in vantaggio ma Ruggeri aveva di nuovo l’occasione per pareggiare con un nuovo calcio di rigore, questa volta assegnato per un fallo su Olivieri. Stavolta però la conclusione di Ruggeri si stampava sulla traversa facendo sfumare il pareggio e nel finale i Gabbiani segnavano anche il quinto gol con cui si chiudeva la gara.

Cosa ci è piaciuto: nonostante le tante assenze i sei gialloblu in campo hanno tutti giocato molto bene. Baldi ha giocato con autorità mentre Baldini ha fatto vedere di essere potenzialmente un top player. Buono anche il rientro di Formica.

Cosa non ci è piaciuto: all’Olympic di ieri non si può rimproverare nulla nè i giocatori possono recriminare alcunché avendo dato tutto. Il problema è che i Gabbiani hanno vinto perchè sono una squadra mentre in questo momento l’Olympic semplicemente non lo è. Ieri c’erano in campo sei bravi giocatori ma non si è può essere in squadra se i giocatori non si conoscono e non giocano insieme da tempo. Mancherà sempre quel pizzico di sacrificio in più, quel pizzico di voglia in più di aiutare anzichè un semplice compagno di squadra. Questo può succedere solo se c’è uno zoccolo duro in campo a cui magari si aggiunge un ragazzo nuovo oppure se la squadra di ieri giocherà insieme per un buon numero di partite. Affrontare un torneo con questi problemi di formazione sarà sempre limitante: si potrà fare tante belle figure ma per fare risultati con continuità ci vuole qualcosa di più. A rischio di ripeterci, ci vuole una Squadra.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Sfortunatissimo sul primo gol dei Gabbiani perchè il tiro sbatte sul palo, poi sulla nuca di Emiliano ed entra in porta. Dopo questo evento sfortunato prende altri due autoreti e fa almeno tre parate decisive che tengono l’Olympic in partita.

BALDI: 6+

Davide gioca senza grosse accelerazioni ma dimostra un’autorità e una tranquillità come perno della difesa come forse mai ha fatto vedere da quando gioca con la maglia gialloblu. Nel secondo tempo spedisce un gran bolide di poco altro sopra la traversa. Peccato, avrebbe meritato il gol.

OLIVIERI: 6-

La sua prestazione si aggira sulla sufficienza ma non ruba l’occhio forse perchè rispetto ai compagni sembra giocare con una marcia in meno. Nella ripresa fa una bella accelerazione e si guadagna il secondo rigore assegnato all’Olympic. Terza presenza stagionale, la settima in tutto.

BALDINI: 6.5

Un’altra buonissima prova dopo quella di una settimana fa. Non sembra uno di quei giocatori che trascinano la squadra a gran voce ma ha tutte le doti del leader silenzioso, di quelli che portano avanti la bandiera senza fiatare, solo con tantissimi anticipi e giocate intelligenti. Molto buona l’intesa con Baldi in difesa e con Ruggeri con cui crea un’asse fruttuosa dalla quale nasce il gol dell’1 a 1. Colpisce un palo nella ripresa.

FORMICA: 6+ capitano

Ad un mese e mezzo dall’ultima apparizione sembra aver quasi completamente smaltito l’infortunio perchè corre con sufficiente naturalezza mentre ancora non calcia altrettanto bene. Per la quinta volta in carriera indossa la fascia di capitano e la onora con una prestazione grintosa. Peccato per il gol fallito nel secondo tempo da posizione vantaggiosa.

RUGGERI: 6.5

Anche stavolta come la settimana scorsa i palloni entrati nella porta dei Gabbiani portano tutti la sua firma. Segna il primo gol credendo in un pallone impossibile e depositandolo in rete in scivolata, il  secondo lo realizza con un grande destro a giro da fuori area mentre il terzo è un rigore trasformato dopo il fallo subito da lui stesso. Peccato aver fallito il secondo rigore ma a questo ragazzo non si proprio chiedere di più.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 5-7

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1100

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

5-7 (1-5)

MARCATORI: 5 RUGGERI

Pensi di affrontare i Gabbiani, formazione forte che si sta ben comportando nel girone C, e invece ti trovi schierata di fronte una squadra rafforzata da almeno due campioni veri provenienti dall’Ottica Vista Chiara. La serata non comincia bene. E già questa partita non era nata sotto i migliori auspici perchè mancavano all’appello Formica, Rencricca, Formiconi, Di Salvo, Olivieri, Bisogno e Villani, insomma quasi due squadre.

L’Olympic scesa in campo ieri all’Eschilo si poteva decisamente definire “sperimentale”. Baldini era all’esordio, Mosetti era poco più che un debuttante, Attili era alla prima da capitano, tutti indizi di una prestazione che nessuno si aspettava potesse essere all’altezza della situazione. Eppure, contro un avversario fortissimo, si sarebbe deciso se l’Olympic avrebbe giocato la Champions o l’Europa League.

L’avvio era choc: i nostri giocavano bene, si vedeva anche un insospettabile e impronosticabile feeling tra i giocatori, ma le occasioni gialloblù terminavano in tiri deboli o fuori bersaglio mentre ogni azione creata dagli avversari si tramutava in gol.

Nel frattempo, nell’altra gara del girone, Virtus Panfili e Herta non facevano il classico “biscotto”: l’Herta batteva la Virtus quindi l’Olympic avrebbe dovuto perdere con nove reti di scarto per essere eliminata dalla Champions.

A fine primo tempo arrivava una svolta dell’incontro: Ruggeri spezzavail tabù del gol e si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 per i bianchi. Nel secondo tempo il match sarebbe decisamente cambiato con i nostri avversari che probabilmente gestivano il vantaggio ma che non riuscivano più ad arginare un’Olympic che mostrava davvero un buon calcio. Baldini giocava con autorità in difwsa, Mosetti faceva il rifinitore vecchio stile mentre Ruggeri segnava altri quattro gol.

Il punteggio finale revitava 7 a 5 per i Gabbiani quindi l’Olympic terminava al quarto posto il girone a pari punti con la Virtus ma con un piccolo vantaggio nella differenza reti che al 99% significherà Champions League.

Non sappiamo con quale squadra l’Olympic affronterà la coppa ma una cosa é certa, alle spalle dei titolari c’è una schiera di giocatori che si sta facendo largo a suon di gol e assist. Il momento rimane critico perché non si riesce a schierare mai la stessa squadra per due gare di seguito né tanto meno la formazione titolare che aveva fatto meraviglie l’inverno scorso. Quella squadra si è vaporizzata durante i calci di rigore contro lo Smilenjoy mentre quella di oggi probabilmente sta già lavorando per l’inverno prossimo. O no?

PAGELLE

BELLI: 6

Il numero 22 avversario è un fenomeno vero che prende la mira e spedisce la palla dove vuole saltando di netto difensore e portiere. Emiliano non ha grosse colpe e con la presenza numero 142 in gare ufficiali raggiunge l’undicesimo posto di questa classifica superando Tarallo e agganciando Santolamazza, due totem insomma. Una sua parata con le parti basse rimarrà nella storia (dell’urologia).

PERRONE: S.V.

Esattamente come una settimana fa, dopo un secondo dal suo ingresso, un avversario lo fulmina con un tiro imprendibile. Rimarrà l’unica rete subita ma non ha oltre occasioni per scaldare i guanti. Si vede comunque che ancora non è a posto.

ATTILI: 6 capitano

Prima da capitano per Giordano che in questa partita fa veramente il capitano in tutto per tutto arrivando anche a sacrificarsi continuando a rimanere in campo nonostante una fitta all’adduttore. Gioca alto arrivando a rendersi anche pericoloso in zona gol ma all’indomani accusa un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dalla squadra per l’esordio in coppa.

BALDINI: 6+

Ventiduesimo giocatore impiegato in questa stagione e quinto esordiente assoluto. Nello stage del 30 aprile avevamo visto bene: questo ragazzo ha il giusto passo, la tecnica e i mezzi per ricoprire il ruolo del difensore, sia centrale che laterale. Gli manca l’istinto del gol (anche se complisce un palo) ma rifinisce una assist per Ruggeri e non soffre l’emozione dell’esordio. Da bloccare per la prossima stagione.

BALDI: 6

L’eroe della Coppa Italia 2008 gioca a scartamento ridotto per un un infortunio che non gli permette di calciare e di esprimersi al 100% delle sue possibilità. Nonostante ciò offre una buona prestazione e si fa apprezzare più in difesa che in avanti.

MOSETTI: 6

Nello stage del 2 aprile era stato devastante, ieri ci ha messo un po’ ad abituarsi al ritmo indiavolato della gara ufficiale ma ha sempre cercato di fare la cosa giusta facendo girare la palla al secondo tocco. Nel secondo tempo trova i giusti tempi in attacco e serve a Ruggeri due assist.

RUGGERI: 6.5

Le sue pagelle ormai sono ridotte ad elenchi di dati statistici: se nel primo tempo fatica moltissimo a trovare la misura della porta, da poco prima dell’intervallo al fischio finale diventa una sentenza per i Gabbiani che punisce con cinque gol uno più bello dell’altro. Peccato che non abbia per tutto il match un vero compagno di reparto e si trovi spesso da solo nella metà campo avversaria. Con questi cinque gol supera di slancio Fantini e con 267 reti in agre ufficiali si issa al terzo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi della storia gialloblù.

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.

OLYMPIC 1989 F. C. – VESPER F. C. 3-0 a tavolino

Maiozzi, Villani, Baldi e Rencricca in fila sulla Colombo

LUNEDI’ 6 MAGGIO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1098

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VESPER F.C.

3-0 A TAVOLINO

Il fastidio generato da una partita vinta a tavolino lo può capire solo ci gioca a pallone, solo chi pensa prima a giocare e poi a ottenere punti, ma soprattutto solo chi si imbarca da Centocelle, dalla Tiburtina o da Viale Marconi, arriva al campo e viene a sapere c deve tornare indietro perché una squadra ha pensato bene di non presentarsi decidendolo mezz’ora prima del fischio d’inizio. Già è fastidioso non giocare per chi vive nei pressi del campo quindi immaginiamo lo stato d’animo di Maiozzi, Rencricca, Villani e Baldi che hanno fatto decine di chilometri inutilmente.

Purtroppo di squadre poco serie a questi livelli ce ne sono molte e anzi, siamo fortunati che in questa stagione è successo solo due volte.

Peccato perché contro il Vesper si poteva presumibilmente ottenere una facile vittoria che avrebbe fatto più morale di tre punti ottenuti senza giocare ma cosi è e non ci si può fare nulla. Con questa vittoria l’Olympic dà una svolta positiva al proprio ruolino nel girone C della Summer Cup che recita un cammino composto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta con 18 gol fatti e 12 subiti. Da rilevare che con questa vittoria il ruolino stagionale diventa ancora più positivo con 28 gare giocate, 17 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. La percentuale di vittorie, sebbene sia per ora solo parziale, non era cos positivo dalla stagione 2004/2005.

Maiozzi dovrà rimandare il proprio esordio stagionale mentre Villani dovrebbe rientrare già nel prossimo impegno che sarà lunedì 13 maggio contro l’Herta Chicardia, una delle formazioni che contende all’Olympic la qualificazione alla sessione estiva della Champions League.

SQUADRA A – SQUADRA B 11-13

MARTEDI 30 APRILE 2019, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

11-13 (6-7)

MARCATORI SQUADRA A: 5 CABITZA, 2 BISOGNO, 2 DI ROCCO, 1 BELLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 7 RUGGERI, 3 BALDINI, 2 OLIVIERI, 1 ROMAGNOLI

Ventiquattro gol in settanta minuti di gioco sono sinonimo di spettacolo e divertimento ma anche di difese allegre e schemi saltati e la partitella in famiglia di ieri sera si può tranquillamente commentare così.

La prima parte del primo tempo l’ha comandata tutta la squadra in giallo che con lanci lunghi diretti a Ruggeri eludeva la disattenta difesa dei verdi e segnava caterve di reti. Poi i verdi recuperavano con caparbietà giocando in modo del tutto simile alla migliore prima squadra dell’Olympic ovvero con pazienza, giro palla e gol costruiti e mai casuali.

A inizio ripresa c’è stato anche il pareggio dei verdi ma alla lunga i gialli hanno conquistato la vittoria sfruttando la maggiore freschezza di giocatori con una età media molto inferiore a quella dei loro avversari.

Qualche volto nuovo, qualche minima indicazione di gioco ma soprattutto tanta fatica e sudore: questi sono stati i maggiori spunti di quello che potrebbe essere stato l’ultimo stage stagionale prima della tirata finale della Summer Cup.

PAGELLE SQUADRA A (VERDE)

BELLI: 7

Tantissime parate decisive disseminate per tutto l’allenamento e nel finale trova un gol di sinistro davvero bello che, secondo i nostri archivi, è la sua seconda rete in gialloblù in quattordici anni di carriera. Un gol che è poesia e verrà ricordato come quello di Toldo alla Juventus nel 2002.

RENCRICCA A. : 6- capitano

Una prestazione molto buona se non fosse stata per i primi deficitari quindici minuti in cui fa fare a Ruggeri il bello e il cattivo tempo. Segna un gol.

FORMICONI: 6.5

Dopo diciassette minuti di stretching finalmente entra ed è decisivo per la rimonta dei gialli che con lui in campo trovano la giusta quadratura.

BISOGNO: 6-

Gli altri dieci giocatori presenti allo stage dicono di lui: “fa tutto bene e poi perde in un bicchiere d’acqua”. Ed è proprio così, potrebbe fare dieci gol e ne fa solo uno mancando di convinzione e cattiveria. Gli stiamo cercando uno spin doctor.

DI ROCCO: 6

Daniele Di Rocco, un volto nuovo per uno spogliatoio già affollato ma sempre bisognoso di gente che con i piedi sa cosa farci. Un po’ giù a livello atletico ma ha tecnica e idee chiare. Per lui una doppietta.

CABITZA: 7-

Fuoriclasse vero in grado di decidere le partite da solo, segna cinque gol e ogni volta che ha la palla tra i piedi per i verdi sono dolori. In fase difensiva però è un po’ assente e in partite come queste, se la squadra avversaria corre, un giocatore che non difende si fa sentire.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

MAIOZZI: 6.5

Maio c’è, meno esplosivo di Belli ma comunque si vede che è in forma.

OLIVIERI: 7

Il migliore della difesa dei gialli perchè l’unico in grado di difendere e impostare con la stessa disinvoltura. Realizza due gol.

ROMAGNOLI: 6.5

Ai presenti in campo potrebbe insegnare lezioni di longevità nel calcio. Ha sprint, forza muscolare e tempi di inserimento. Sblocca la partita con un infilata in area nemmeno fosse Balzaretti ai tempi d’oro.

BALDINI: 6.5

Secondo esordiente della serata, Luca Baldini, buono per la fascia destra e sicuramente da rivedere per un futuro inserimento in prima squadra. Chissà, forse la prossima stagione. Segna una tripletta con ottimi tiri dalla distanza.

RUGGERI: 7 capitano

Realizza sette gol e sfora quota cento arrivando a 102 segnature stagionali. Nella parte centrale della partita ha un grosso periodo di appannamento e sparisce dalla contesa per pii riapparire nel finale e segnare le reti decisive per la vittoria dei gialli.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-6

LUNEDI’ 15 APRILE 2019, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA 1096

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-6 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Mentre Parigi piange per il rogo della cattedrale di Notre Dame l’Olympic offre la classica prestazione dai due volti in cui brucia nella ripresa quanto di buono fatto nella prima frazione. Questa Summer Cup si sta rivelando del tutto simile all’edizione 2018 in cui i gialloblu faticavano a mettere su la formazione ogni sacrosanta settimana. Per la partita contro contro il Draft Risto Pub la società doveva fare i conti con le assenze di Di Salvo, Arditi, Villani Formiconi e Perrone mentre Formica, Bisogno e Mosetti offrivano una disponibilità altalenante che variava da un giorno all’altro. Al fischio d’inizio però c’erano sette giocatori a vestire la maglia gialloblu: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Formica, Patacconi e Ruggeri.

Se l’Olympic non era la stessa vista durante la Winter Cup anche il Draft Risto Pub non era quella squadra brillante ed esperta che sotto il nome di Smilenjoy ci aveva eliminato dalla corsa al titolo appena due mesi. La brillantezza era un ricordo ma rimanevano l’esperienza e la grinta. Come già detto, l’Olympic giocava bene nel primo tempo, soprattutto per merito del trio formato da Rencricca, Attili e Ruggeri. Il numero 4 ispirava “lo squalo” per l’1 a 0 mentre il bomber italo tedesco segnava il provvisorio 2 a 1 su suggerimento di Belli. Il Draft segnava altrettanti gol e ne sbagliava altri ma l’impressione che si aveva era di un’Olympic che giocava la partita alla pari con gli avversari mostrando un calcio corale di spessore sicuramente superiore ai bianchi guidati da Quinquinio.

Il secondo tempo purtroppo vedeva un’Olympic differente perchè dopo circa cinque minuti il trio che aveva guidato la squadra così bene nei primi venticinque minuti calava atleticamente. Di conseguenza, chi già nel primo tempo non era sembrato proprio al top subiva il calo dei compagni e il risultato era che la squadra perdeva coesione, brillantezza e la capacità di giocare palla a terra. L’Olympic cadeva nella più completa confusione e solo qualche sprazzo dei singoli permetteva all’Olympic di creare qualche pericolo alla porta del Draft.

Quando il Draft segnava il gol del 2 a 4 la partita era finita e la gara prendeva una destinazione definitiva quando Patacconi colpiva un palo e sul rovesciamento di fronte arrivava anche il quinto gol dei bianchi. E’ finita 6 a 3 per il Draft che ha meritato la vittoria senza fare nulla di speciale ma avendo il merito di mantenere lo stesso livello di gioco per cinquanta minuti. A livello statistico è stata la gara ufficiale numero 700 per l’Olympic su un totale 1096 incontri.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il professor Belli sale in cattedra a fine primo dopo un avvio un pochino incerto. A scaldarlo, paradossalmente, sono i tiri del portiere avversario. Nella ripresa insegna il mestiere del portiere al pubblico presente al campo con alcuni interventi miracolosi che per un po’ tengono l’Olympic a galla.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Buon primo tempo in cui è tra i più brillanti in campo giocando molto d’anticipo e trovando un filtrante poetico per Attili in versione bomber. Nella ripresa cala e non trova nessuno che lo supporti adeguatamente.

ATTILI: 6

Primo tempo commovente: porta la croce per venticinque minuti scendendo e salendo sulla fascia non si sa quante volte. Trova anche un gol ma nel secondo tempo subisce la stessa sorte di Rencricca. Presenza numero 67, entra nella top 20 della storia dell’Olympic agganciando Sacchi e Calabrò.

BISOGNO: 5.5

Gioca, non gioca, gioca: alla fine di un curioso tiremmolla veste la maglia numero 7 e cerca di dare sostanza e dinamismo alla fascia destra. Non ci riesce offrendo una prova molto piatta senza alcun acuto. Per ora la sua stagione in gare ufficiali è piuttosto avara di soddisfazioni: cinque presenze, tre gol e due assist per lui.

PATACCONI: 5.5

Convocato all’ultimo momento, si imbarca dai Castelli per aiutare l’Olympic e di questo gliene siamo molto grati come tifosi dalla squadra. In campo purtroppo non riesce ad incidere: il gol non arriva da prima di Natale e lui sembra faccia fatica a trovare spunti degni nota. Nel secondo tempo è anche sfortunato quando colpisce un palo.

FORMICA: 5

Non il Formica che conosciamo: sicuramente gli manca la forma, sia atletica che fisica, per dare il meglio di sé stesso ma ha la responsabilità di abbattersi e di non dare il massimo a livello mentale per sopperire alle altre carenze. Forza Fabio, anche se non sei al top servi troppo all’Olympic.

RUGGERI: 6

Anche per lui il primo tempo è buono quando agisce da terminale della manovra gialloblù. Nella ripresa invece regna il caos e lui smette di giocare con i compagni preferendo quasi sempre la soluzione personale e giocando lontano dai compagni. Trova una doppietta che lo avvicina al podio dei migliori marcatori della storia della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-4

LUNEDI’ 8 APRILE 2019, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA 1095

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-4 (2-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 DI SALVO, 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: DI SALVO, RENCRICCA A.

Il grande dubbio con cui il tifoso medio gialloblu ieri si è approcciato alla partita d’esordio della Summer Cup era “Che Olympic sarà in questo finale di stagione?” La domanda nasceva dalle modifiche nella rosa dopo il terzo posto ottenuto nella Winter Cup e in effetti nessuno sapeva se aspettarsi la stessa squadra che aveva fatto faville in inverno o una nuova formazione tutta da scoprire. Alla fine, la risposta racchiudeva un po’ tutte le ipotesi perchè contro la Virtus Panfili l’Olympic ha mostrato lo stesso spirito indomito di qualche mese fa ma ha anche palesato delle difficoltà nel ritrovarsi in campo e avere ragione di un avversario sempre ostico ma comunque limitato.

Nel primo tempo l’Olympic si costringeva ad effettuare un giro palla che quando riusciva portava sempre a creare occasioni da gol. Le reti gialloblu portavano la firma di Ruggeri che ci portava in vantaggio sua azione personale e a metà frazione, dopo il pareggio della Virtus, segnava il 2 a 1 sfruttando un pregevolissimo e caparbio assolo di Attili. Purtroppo l’Olympic si dimostrava disattenta in fase di non possesso e concedeva agli avversari centimetri e occasioni. La Virtus pareggiava ma a metà ripresa Rencricca segnava un gol da applausi mentre Di Salvo rifiniva la sua bellissima prestazione con un gol di testa in tuffo d’altri tempi. Sul 4 a 2 sembrava che la nostra squadra potesse portare i tre punti a casa invece la Virtus accorciava sul’ennesima nostra distrazione e nel finale pareggiava per il 4 a 4 definitivo. Prima del pareggio Ruggeri coglieva una traversa piena e a sette minuti dalla fine l’Olympic perdeva il suo portiere e capitano Perrone per infortunio. In porta si sistemava Ruggeri con il risultato che l’attacco perdeva la sua freccia migliore per il forcing finale. Era proprio il numero 11 italo tedesco nel finale a subire il pareggio su tiro libero confermandosi però un’ottima alternativa al portiere titolare in situazioni di emergenza quando andava a togliere dalla linea  di porta un gol quasi fatto.

L’Olympic della Summer Cup è appena nata è c’è ancora tanto da perfeziona e sperimentare visto che ieri all’appello mancavano titolari del calibro di Bisogno e Formica e outsider di livello come Villani e Mosetti. L’unica sicurezza della partita di ieri è stato il ritorno di Formiconi che dopo tantissimo tempo è tornato a giocare una gara ufficiale dando l’impressione di poter essere a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la squadra gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano comincia bene e nel primo sventa I tentative avversari, anche con un po’ di fortuna. La Dea Bendata purtroppo nel finale gli gira le spalle e gli procura un infortunio aparantentemente serio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per un bel po’. Peccato, perche’ dopo due anni e mezzo si era ricomposto il trio delle “Tre Brutte Persone” (cit. Daniele Rossi) con Rencricca e Formiconi e la reunion e’ durata solo una decina di minuti.

RENCRICCA A. : 6.5 ammonito

Inizio di gara stentato, poi sempre meglio in un crescendo esponenziale che lo porta ad un anticipo sontuoso sulla trequarti e al successivo gol a voragine che spedisce il portiere avversario a incastrarsi nella rete come una trota salmonata.

ATTILI: 6.5

Rientra in squadra dopo la sfortunata semifinale di Winter Cup e nonostante ciò appare abbastanza in palla rendendo evidente questa sensazione quando con caparbietà va a strappare la palla dalle mani incerte del numero 1 della Virtus e poi dai piedi di un difensore per servire a Ruggeri l’assist per il momentaneo 2 a 1.

FORMICONI: 6.5

867 giorni senza la maglia della sua squadra. 867 giorni di dolori, sacrifici, sudore, speranze e poi allenamenti prima blandi e poi via via sempre più intensi fino a quel momento di ieri sera in cui si è avventato in tackle su quella vagante in area per toglierla ad un avversario. Il ciclo è finito, il nostro numero 8 è tornato e lo ha fatto dando un’impressione di sicurezza e padronanza del proprio fisico. L’assist per il gol di Di Salvo è un gioiellino.

PATACCONI: 5.5

Dopo l’ottimo stage della settimana scorsa non offre un’altrettanto buona prestazione. A renderla opaca sono soprattutto i troppi falli, spesso inutili, che alla fine della ripresa portano al tiro libero che la Virtus trasforma nel gol del definitivo pareggio.

RUGGERI: 6.5

Comincia la sua Summer Cup con il gol numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali. Poi ne segna un altro a fine primo tempo e la sua partita finisce purtroppo così perchè nella ripresa non è molto brillante. si rivede nel finale quando colpisce una traversa e poi quando deve sostituire l’infortunato Perrone in porta e fa un paratone che allontana il pareggio di qualche minuto.

DI SALVO: 7 ammonito

Secondo noi il milgiore in campo perchè trascina a forza di carattere e di azioni travolgenti l’Olympic verso la porta avversaria. A metà ripresa segna un gol meraviglioso alla Shevchenko: tuffo di testa su assist di Formiconi in versione Kakà. Questo Di Salvo ci serve tanto!

SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

MARTEDI’ 2 APRILE 2019, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 MOSETTI, 1 BISOGNO

MARCATORI SQUADRA A: 2 FORMICONI, 1 ATTILI, 1 PATACCONI, 1 ROMAGNOLI, 1 ROSSI D.

A venti giorni dalla finale di Spring Cup persa contro il Foto Dan l’Olympic si ritrova per preparare l’esordio di Summer Cup della prossima settimana. I giocatori sono apparsi un po’ contratti e fuori condizione ma c’è stata la possibilità di vedere all’opera dieci elementi della rosa (a cui si è aggiunto il viola Daniele Rossi) e le indicazioni utili ci sono state, alcune anche particolarmente buone.

Archiviamo la cronaca della gara dicendo che il match è stato prevalentemente a favore della squadra gialla composta da Belli, Rencricca, Bisogno, Mosetti e Ruggeri. Il trio offensivo garantiva un tasso atletico superiore a quello degli avversari e in gare del genere questo è spesso un fattore decisivo. La squadra verde ha offerto sprazzi di bel gioco e ha tenuto botta per tutto l’arco della partita rimanendo a portata di possibile pareggio fino a dieci minuti dalla fine.

Lunedì 8 aprile c’è l’esordio di Summer Cup e dal test di ieri abbiamo tratto alcune importanti conclusioni a cui vi rimandiamo nelle pagelle.

PAGELLE SQUADRA A (GIALLA)

BELLI: 6

Buona prestazione (nel finale toglie dalla ragnatela tre tiri complicati) ma ha l’obbligo di lavorare sulla sua autorità all’interno dell’area per evitare qualche momento di confusione ed equivoci con i difensori.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

I tre alfieri lì davanti garantiscono un ottimo apporto di corsa e dinamismo e Alessandro trascorre una serata tranquilla anche senza un compagno di reparto. Nel finale è bravissimo a gestire il pallone rallentando il gioco e gestendo il vantaggio.

BISOGNO: 6+

Al netto di qualche gol sbagliato gioca comunque una partita di sostanza apparendo tra i più in forma e continui, pur non disponendo di nemmeno un minuto di riposo vista l’assenza di cambi. Realizza un gol.

MOSETTI: 7

La vera sorpresa della serata: questo stage per la società era un test decisivo per decidere sul suo tesseramento e Valerio l’ha superato a pieni voti sembrando tutto un altro giocatore rispetto a quello visto l’inverno scorso nella prima fase della Winter Cup. Agonisticamente valido, deciso su ogni pallone, intelligente tatticamente, appare come un ottimo acquisto sotto ogni aspetto. Segna una doppietta e si merita la convocazione per l’esordio nel torneo estivo.

RUGGERI: 6.5

Partita dalle due facce per Alex, ottimo primo tempo e ripresa condita da qualche errore di troppo sotto porta. Segna comunque sei gol e sembra pronto per puntare nuovamente al titolo di miglior giocatore del torneo.

PAGELLE SQUADRA B (VERDE)

PERRONE: 6+ capitano

Sole, vacanze, ginocchio dolorante e schiena spellata. Nonostante una condizione non ottimale il capitano ha una buona reattività e si comporta bene sui tentativi del tridente in maglia gialla.

ATTILI: 6

Sembrava che la sua stagione fosse destinata a chiudersi con qualche presenza sporadica invece l’Olympic ha recuperato la sua “lavatrice”. Manca un po’ di forma ma la qualità del giocatore è ben conosciuta. Realizza un gol.

FORMICONI: 6.5

Uno dei giocatori più “attenzionati” della serata: può essere utile alla causa gialloblu in un torneo ufficiale? La risposta è positiva ma bisogna muoversi con cautela e andare per gradi. Al livello di partita di allenamento la sua prova è stata davvero buona, non solo indifesa ma anche in avanti dove abbiamo rivisto la sua proverbiale finta e un paio di gol proprio belli in cui ha messo a sedere un mago delle uscite basse come Emiliano Belli.

ROMAGNOLI: 6

Assente dai campi da due mesi esatti non ha mancato di far valere il suo impegno e la sua caparbietà. Ogni tanto si perde ma in alcune circostanze riesce anche ad esaltarsi con qualche inaspettata magia. Segna un gol.

ROSSI D. : 5.5

Il Giaccherini del Mo’viola è apparso molto fuori forma e ha peccato molto sia in fase di copertura che in fase di costruzione del gioco. Nonostante ciò ha fatto intravedere qualche colpo dei suoi riuscendo a segnare un golletto e sfiorandone altri.

PATACCONI: 7

Il prestigiatore gialloblu tira fuori dal cilindro magie sorprendenti laddove non penseresti mai che possa scaturire qualcosa. Il bello di questo giocatore è che anche giocando in attacco da solo, anche se marcato, riesce a rendersi pericoloso o a suggerire spunti interessanti ai compagni. Segna un gol ma il suo apporto alla squadra è stato decisamente cospicuo.