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OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 1-6

LUNEDI 24 GIUGNO 2019, ORE 20.15

ESCHILO 2

GARA 1104

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A , IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

1-6 (1-2)

MARCATORI: 1 BALDI

La quarta e penultima giornata di Champions non ha portato fortuna all’Olympic che, nonostante una bella prestazione, ha perso contro il Foto Dan. I gialloblù scendevano in campo con Perrone (al rientro da titolare dopo quasi tre mesi), Attili, Baldi, Baldini, Di Salvo e Ruggeri mentre i romeni, guidati dal condottiero Buca, presentavano ben due formazioni potendo disporre di cinque cambi in panchina.

Con il caldo asfissiante di ieri era da mettere in preventivo che la differenza di organico sarebbe risultata decisiva ma l’Olympic giocava cominciava ottimo piglio e per i primi venti minuti giocava alla pari con il Foto Dan. Le armi dei gialloblu erano quelle di sempre quando la squadra si mette in testa di giocare una grande gara: squadra corta, bassa e tanto giro palla. All’inizio si rischiava un po’ perchè qualche passaggio era troppo corto e gli avversari erano veloci a rubare palla ma i nostri continuavano sulla strada del gioco corale e finalmente arrivava il gol del meritato vantaggio: Ruggeri in contropiede serviva Baldi che con un tocco sotto misura batteva il portiere avversario.

Il Foto Dan a questo punto schiumava di rabbia a si buttava in avanti a cercare il pareggio che arrivava al ventesimo grazie ad un’imbucata laterale che sorprendeva Di Salvo. Pochi secondi prima dell’intervallo arrivava anche l’1 a 2 in modo del tutto simile. La ripresa era per i nostri giocatori una vera sofferenza: sembrava di giocare in un forno e mentre quelli del Foto Dan entravano e uscivano a dissetarsi i nostri potevano usufruire di un solo cambio ma quando uscivano dovevano già rientrare perchè un altro compagno era era esausto.

Nonostante questo gap atletico la partita rimaneva aperta. Il Foto Dan segnava altri due gol ma i nostri sbagliavano molte occasioni, soprattutto con Ruggeri e Di Salvo. Il risultato finale recitava 1 a 6 per i rossi ma l’Olympic poteva rimproverarsi poco: ci voleva maggiore precisione sotto porta, uno o addirittura due cambi in più, e forse il Foto Dan non sarebbe rimasto a punteggio pieno.

Nei singoli bene Perrone dopo l’infortunio e bene Baldi e Baldini nelle retrovie.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

A 78 giorni dall’infortunio al polpaccio ritorna in campo da titolare. Benissimo nel primo tempo, qualche piccola sbavatura nel secondo tempo più che altro per stanchezza, ma il capitano sembra possa tornare quello dello scorso inverno.

ATTILI: 6

Fa a botte con gli attaccanti del Foto Dan per cinquanta minuti uscendo anche un po’ malconcio nel primo tempo ma in generale fa molto bene come difensore e un po’ meno in fase di impostazione.

BALDINI: 6-

Prestazione non molto brillante: compie interventi molto puliti ma nel primo tempo non è preciso nei passaggi come suo solito.

BALDI: 6+

Richiamato d’urgenza per il forfait di Bisogno arriva da Macerata direttamente in parapendio e offre una prestazione di valore in cui brilla il gol del momentaneo 1 a 0. Con maggiore cattiveria in area di rigore potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione in più.

RUGGERI: 5.5

Era dal 21 gennaio scorso che non terminava una partita senza segnare. Comincia bene con l’assist per Baldi ma poi potrebbe segnare almeno tre gol invece fa di tutto per colpire in pieno il portiere del Foto Dan. Non bene anche in difesa.

DI SALVO: 5.5

L’ariete gialloblu ieri non era ispirato. Per lui nemmeno un tiro nello specchio della porta anche se è apprezzabile il suo lavoro sulla mediana come rifinitore per i compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – NONOSTANTE IRENE 5-6

LUNEDÌ 17 GIUGNO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – NONOSTANTE IRENE

5-6 (1-5)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 RUGGERI, 1 BALDINI

Baldi Sr. (il babbo del nostro Davide) ce l’aveva detto a microfoni spenti due settimane fa: “questa Olympic inizia a giocare solo nel secondo tempo!”

Niente di più vero perché anche ieri la squadra gialloblu ha regalato un tempo al Nonostante Irene (1 a 5 all’intervallo) e ha poi disputato un grandissimo secondo tempo che per poco non le ha consentito di pareggiare contro la capolista del girone A di Champions League.

Irene e compagni soni andati in vantaggio ma il solito Ruggeri pareggiava. Poi i quattro gol avversari fino a fino ripresa. Nel secondo tempo tanta Olympic: Ruggeri e Di Salvo si assistevano a vicenda sulla via della rimonta e nel finale i nostri, giunti al quinto fallo subito, non riuscivano a farsi fischiare l’agognato tiro libero. Anzi, proprio da un mancato fischio dell’arbitro arrivava il sesto gol del Nonostante Irene che rendeva inutile la rete di Baldini.

Finiva 6 a 5 per i nostri avversari che volavano verso la qualificazione diretta alla semifinale mentre per l’Olympic ci sarà ancora da soffrire. Ottima prestazione di Luca Baldini, uno che ha di fronte una carriera importante.

PAGELLE A CURA DI DAVIDE BALDI

Belli: 6.5
In un momento di crisi generale prende quattro gol, su alcuni poteva fare di più. Si riscatta subito con alcuni doppi interventi davvero notevoli.

Baldini: 6+
Partita onesta,propositivo in avanti e pulito negli interventi in difesa. Peccato quando ha la palla buona in area avversaria scivola sul pallone.

Rencricca A. : 6 capitano
Entra a partita iniziata e complice la disattenzione generale l’Olympic ne prende quattro. Secondo tempo molto bene sia nei contrasti che in impostazione.

Baldi: 6
Gioca poco e potrebbe dare di più in fase offensiva nel primo tempo. Inizia bene il secondo tempo con la squadra in netta crescita: da ricordare un tunnel con successivo assist a Di Salvo e l’errore che, complice il mancato fischio dell arbitro per fallo su Baldini, porta al gol gli avversari. Polemico per il suo scarso utilizzo.

Bisogno: 5.5
Gianluca DAI C***O direbbe Ruggero quando, solo davanti al portiere dopo un fallo su Alex, decide prendere in pieno il n.1 avversario. Deciso nei contrasti, manda Romolo su tutte le furie per un passaggio sbagliato.

Ruggeri: 6.5
Partita di quantità, gioca a tutto campo e si intende con Romolo alla perfezione. Il solito palo a dire no su alcune occasioni, peccato per il tiro in scivolata all ultimo sparato alto.

Di Salvo: 6.5
Il migliore insieme a Belli, soffre e lotta con la squadra, nel secondo tempo trascina con Alex i gialloblu verso un pareggio che sarebbe il risultato più giusto. Costringe spesso al fallo gli avversari e sfiora nel finale il gol che avrebbe portato al momentaneo pareggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – PLANET WIN AZZORRE 3-0 A TAVOLINO

LUNEDI 10 GIUGNO 2019

ESCHILO 2

GARA 1102

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PLANET WIN AZZORRE

3-0 A TAVOLINO

Per una volta che l’Olympic aveva una buona formazione da presentare in campo la partita non si è giocata e i gialloblu, complice la defezione del Planet Win Azzorre (senza numero minimo di giocatori) si ritrova a vincere la sua prima gara di Champions League.

Sui tre punti a tavolino, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà per la nostra squadra, non ci si sputa sopra ma l’ultima volta che l’Olympic ha vinto a tavolino alla gara successiva era come scarica. Inoltre bisogna considerare che i gialloblu lunedì scorso hanno disputato solo una partitella in famiglia quindi lunedì prossimo i nostri giocatori si presenteranno al cospetto del Nonostante Irene a ben tre settimane dall’ultima uscita ufficiale.

Questa vittoria però ci schiude una situazione piuttosto favorevole nel cammino verso i play off di Champions. La vittoria sul Planet Win ci mette in posizione di vantaggio proprio nei confronti della squadra  di Atzeni che rimane a zero punti dopo due giornate. Nelle rimanenti tre giornate quindi il Planet Win dovrà vincere almeno due partite per superare la nostra squadra (sempre che noi non otteniamo altri punti) perchè in caso di arrivo a pari punti sarà decisivo lo scontro diretto per decretare il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.

C’è quindi da lavorare ancora ma un passo importante ieri sera è stato fatto, paradossalmente senza giocare. Lunedì prossimo c’è il Nonostante Irene e sarà ancora una volta importante se non fondamentale disporre di una buona formazione cercando il più possibile di avere a disposizione i senatori dell’Olympic, gli unici in grado di poter far fare alla nostra squadra delle grandi imprese.

Nota a margine: ieri sera avrebbe dovuto dare il suo arrivederci alla squadra Simone Montaldi che il 13 giugno lascerà Acilia per tre/quattro mesi. Peccato quindi non averlo visto ancora una volta in campo ma il nostro campione ha promesso che indosserà di nuovo la maglia gialloblu in futuro.

SQUADRA A – SQUADRA B 8-14

Una fase di gioco della partitella di ieri

LUNEDÌ 3 GIUGNO 2019, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

8-14 (3-8)

MARCATORI SQUADRA A: 4 MOSETTI, 2 CABITZA, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI SQUADRA B: 5 CABITZA, 2 CIARDI, 2 OLIVIERI, 2 RUGGERI, 2 DI ROCCO, 1 AUTOGOL TAGLIAFERRI F.

La partitella di ieri sera alla Longarina non è stata tra le più belle e non è stata una sorpresa il fatto che molti occhi erano puntati sul campo attiguo dove si svolgeva una sfida che vedeva di fronte le star di Instagram al maschile supportate in tribuna dalla loro controparte femminile.

Da una parte uno spettacolo per gli ormoni, dall’altra uno meno bello per gli appassionati di calcio che hanno assistito ad un allenamento dai ritmi blandi e dal gioco non esaltante. In maglia bianca giocavano Perrone, Rencricca, Baldi, Mosetti, Tagliaferri e Cabitza mentre in casacca verde si schieravano Belli, Olivieri, Ciardi, Di Rocco e Ruggeri. Questi ultimi chiudevano la prima frazione sull’8 a 3 sfruttando la migliore condizione atletica e una maggiore precisione sotto porta.

Nella ripresa piccolo rimpasto: Perrone abbandonava la contesa lasciando i guanti a Ruggeri mentre Cabitza sostitutiva il bomber italo tedesco in maglia bianca. I bianchi arrivanao fino al pareggio grazie soprattutto a Mosetti ma nel finale i verdi riprendevano campo e coraggio e grazie alla classe di Cabitza riprendevano il largo vincendo la gara nel finale.

Tralasciando tutto il resto ci sono piaciuti particolarmente Mosetti, Ciardi, Di Rocco e Belli. Molto probabilmente questo è stato l’ultimo stage della stagione 2018/2019.

PAGELLE SQUADRA A

PERRONE: 5.5 capitano

A quasi due mesi dall’infortunio al polpaccio gioca la sua prima partita dall’inizio e da molti errori che commette si vede che non si sente ancora bene.

RENCRICCA A. : 6

Si impegna dall’inizio alla fine trovando anche un gol nel finale ma questa sua partita passerà alla storia per un assist mancato a Baldi che è già diventato virale sui social.

BALDI: 6

Sente aria di amichevole e vuole divertirsi cercando dribbling alla Ronaldinho fin quasi dentro la porta di Perrone, Non segna ma colpisce tre pali che lo mettono di fronte ad una profonda riflessione sulla vita. Da ricordare anche un battibecco con Cabitza nel primo tempo a proposito del colore delle maglie della squadra A.

MOSETTI: 6.5

Non particolarmente brillante nel primo tempo, devastante nella ripresa quando segna quattro gol uno più bello dell’altro. Lo vogliamo rivedere al più presto in prima squadra.

CABITZA: 6

Primo tempo in maglia bianca: gioca quasi prevalentemente dal centrocampo in su trovando pochi spazi e poco dialogo con i compagni. Due gol per lui.

TAGLIAFERRI F. : 6

Avvio adagio, fase centrale con brio quando riesce a segnare il primo gol dei bianchi con un colpp di biliardo e a servire a Cabitza un assist che é un piccolo gioiello. Finale senza sussulti.

RUGGERI: 6

Nella ripresa sostituisce Perrone in porta giocando anche da giocatore di movimento aggiunto. Inizialmente le cose vanno bene mentre nel finale subisce più di un gol dalla metà campo avversaria.

PAGELLE SQUADRA B

BELLI: 6.5

Molto in forma. Nonostante una spalla malandata non commette praticamente errori.

OLIVIERI: 6+

E’ il perno tattico della squadra verde. Segna una doppietta.

CIARDI: 6+

Era dal 3 settembre che non metteva piede in campo ma figuriamoci se uno che corre per ore e ore al giorno può accusare la fatica dopo 274 giorni senza pallone. Doppietta anche per lui.

DI ROCCO: 6

Seconda esperienza in gialloblù per questo centravanti vecchio stampo e seconda doppietta per lui. Buona partecipazione alla manovra e ottima presenza in attacco.

RUGGERI: 6.5 capitano

Guida una squadra senza cambi e senza stelle ad una vittoria facile, tutta impostata sul contropiede e quasi per niente sul gioco. Segna due gol.

CABITZA: 6.5

Nel secondo tempo cambia maglia ed é maggiormente decisivo nella nuova squadra. Per lui cinque gol di cui tre dalla sua metà campo beffando Ruggeri con parabole chirurgiche.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 3-5

LUNEDI’ 27 MAGGIO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1101

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, GIORNATA I

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

3-5 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI

Esordio amaro per l’Olympic in questa Champions League estiva. Di fronte c’erano i Gabbiani in un curioso replay della partita della settimana scorsa (l’ultima della prima fase) in cui però i gialloblu si erano trovati di fronte una formazione molto diversa rispetto a quella affrontata ieri. Sette giorni fa i Gabbiani, in maglia bianca, erano rinforzati da elementi forti e corretti dell’Ottica Vista Chiara mentre ieri, in maglia nera, in campo c’erano giocatori spigolosi e non molto corretti, del tutto sconosciuti. Quando dopo pochi secondi, dopo un tocco evidente non ravvisato dall’arbitro, un avversario ci negava la rimessa laterale, i nostri capivano subito l’antifona. sarebbe stata una partita dura, una battaglia e i nostri hanno saputo combattere, guidati da Fabio Formica, al rientro dopo l’infortunio e con la fascia di capitano al braccio.

Nel primo tempo gli avversari erano ben arginati dalla nostra difesa ma con un pio di tiri riuscivano a segnare due gol. In entrambe le occasioni Ruggeri pareggiava e si andava all’intervallo sul 2 a 2. Nel secondo tempo il gioco duro si acuiva e si arrivava quasi ai tiri liberi. I Gabbiani segnavano il gol del 3 a 2 ma Ruggeri trasformava un calcio di rigore assegnatogli dal direttore di gara per un fallo del portiere avversario sul nostro bomber italo tedesco. Nel finale i Gabbiani si portavano nuovamente in vantaggio ma Ruggeri aveva di nuovo l’occasione per pareggiare con un nuovo calcio di rigore, questa volta assegnato per un fallo su Olivieri. Stavolta però la conclusione di Ruggeri si stampava sulla traversa facendo sfumare il pareggio e nel finale i Gabbiani segnavano anche il quinto gol con cui si chiudeva la gara.

Cosa ci è piaciuto: nonostante le tante assenze i sei gialloblu in campo hanno tutti giocato molto bene. Baldi ha giocato con autorità mentre Baldini ha fatto vedere di essere potenzialmente un top player. Buono anche il rientro di Formica.

Cosa non ci è piaciuto: all’Olympic di ieri non si può rimproverare nulla nè i giocatori possono recriminare alcunché avendo dato tutto. Il problema è che i Gabbiani hanno vinto perchè sono una squadra mentre in questo momento l’Olympic semplicemente non lo è. Ieri c’erano in campo sei bravi giocatori ma non si è può essere in squadra se i giocatori non si conoscono e non giocano insieme da tempo. Mancherà sempre quel pizzico di sacrificio in più, quel pizzico di voglia in più di aiutare anzichè un semplice compagno di squadra. Questo può succedere solo se c’è uno zoccolo duro in campo a cui magari si aggiunge un ragazzo nuovo oppure se la squadra di ieri giocherà insieme per un buon numero di partite. Affrontare un torneo con questi problemi di formazione sarà sempre limitante: si potrà fare tante belle figure ma per fare risultati con continuità ci vuole qualcosa di più. A rischio di ripeterci, ci vuole una Squadra.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Sfortunatissimo sul primo gol dei Gabbiani perchè il tiro sbatte sul palo, poi sulla nuca di Emiliano ed entra in porta. Dopo questo evento sfortunato prende altri due autoreti e fa almeno tre parate decisive che tengono l’Olympic in partita.

BALDI: 6+

Davide gioca senza grosse accelerazioni ma dimostra un’autorità e una tranquillità come perno della difesa come forse mai ha fatto vedere da quando gioca con la maglia gialloblu. Nel secondo tempo spedisce un gran bolide di poco altro sopra la traversa. Peccato, avrebbe meritato il gol.

OLIVIERI: 6-

La sua prestazione si aggira sulla sufficienza ma non ruba l’occhio forse perchè rispetto ai compagni sembra giocare con una marcia in meno. Nella ripresa fa una bella accelerazione e si guadagna il secondo rigore assegnato all’Olympic. Terza presenza stagionale, la settima in tutto.

BALDINI: 6.5

Un’altra buonissima prova dopo quella di una settimana fa. Non sembra uno di quei giocatori che trascinano la squadra a gran voce ma ha tutte le doti del leader silenzioso, di quelli che portano avanti la bandiera senza fiatare, solo con tantissimi anticipi e giocate intelligenti. Molto buona l’intesa con Baldi in difesa e con Ruggeri con cui crea un’asse fruttuosa dalla quale nasce il gol dell’1 a 1. Colpisce un palo nella ripresa.

FORMICA: 6+ capitano

Ad un mese e mezzo dall’ultima apparizione sembra aver quasi completamente smaltito l’infortunio perchè corre con sufficiente naturalezza mentre ancora non calcia altrettanto bene. Per la quinta volta in carriera indossa la fascia di capitano e la onora con una prestazione grintosa. Peccato per il gol fallito nel secondo tempo da posizione vantaggiosa.

RUGGERI: 6.5

Anche stavolta come la settimana scorsa i palloni entrati nella porta dei Gabbiani portano tutti la sua firma. Segna il primo gol credendo in un pallone impossibile e depositandolo in rete in scivolata, il  secondo lo realizza con un grande destro a giro da fuori area mentre il terzo è un rigore trasformato dopo il fallo subito da lui stesso. Peccato aver fallito il secondo rigore ma a questo ragazzo non si proprio chiedere di più.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 5-7

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1100

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

5-7 (1-5)

MARCATORI: 5 RUGGERI

Pensi di affrontare i Gabbiani, formazione forte che si sta ben comportando nel girone C, e invece ti trovi schierata di fronte una squadra rafforzata da almeno due campioni veri provenienti dall’Ottica Vista Chiara. La serata non comincia bene. E già questa partita non era nata sotto i migliori auspici perchè mancavano all’appello Formica, Rencricca, Formiconi, Di Salvo, Olivieri, Bisogno e Villani, insomma quasi due squadre.

L’Olympic scesa in campo ieri all’Eschilo si poteva decisamente definire “sperimentale”. Baldini era all’esordio, Mosetti era poco più che un debuttante, Attili era alla prima da capitano, tutti indizi di una prestazione che nessuno si aspettava potesse essere all’altezza della situazione. Eppure, contro un avversario fortissimo, si sarebbe deciso se l’Olympic avrebbe giocato la Champions o l’Europa League.

L’avvio era choc: i nostri giocavano bene, si vedeva anche un insospettabile e impronosticabile feeling tra i giocatori, ma le occasioni gialloblù terminavano in tiri deboli o fuori bersaglio mentre ogni azione creata dagli avversari si tramutava in gol.

Nel frattempo, nell’altra gara del girone, Virtus Panfili e Herta non facevano il classico “biscotto”: l’Herta batteva la Virtus quindi l’Olympic avrebbe dovuto perdere con nove reti di scarto per essere eliminata dalla Champions.

A fine primo tempo arrivava una svolta dell’incontro: Ruggeri spezzavail tabù del gol e si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 per i bianchi. Nel secondo tempo il match sarebbe decisamente cambiato con i nostri avversari che probabilmente gestivano il vantaggio ma che non riuscivano più ad arginare un’Olympic che mostrava davvero un buon calcio. Baldini giocava con autorità in difwsa, Mosetti faceva il rifinitore vecchio stile mentre Ruggeri segnava altri quattro gol.

Il punteggio finale revitava 7 a 5 per i Gabbiani quindi l’Olympic terminava al quarto posto il girone a pari punti con la Virtus ma con un piccolo vantaggio nella differenza reti che al 99% significherà Champions League.

Non sappiamo con quale squadra l’Olympic affronterà la coppa ma una cosa é certa, alle spalle dei titolari c’è una schiera di giocatori che si sta facendo largo a suon di gol e assist. Il momento rimane critico perché non si riesce a schierare mai la stessa squadra per due gare di seguito né tanto meno la formazione titolare che aveva fatto meraviglie l’inverno scorso. Quella squadra si è vaporizzata durante i calci di rigore contro lo Smilenjoy mentre quella di oggi probabilmente sta già lavorando per l’inverno prossimo. O no?

PAGELLE

BELLI: 6

Il numero 22 avversario è un fenomeno vero che prende la mira e spedisce la palla dove vuole saltando di netto difensore e portiere. Emiliano non ha grosse colpe e con la presenza numero 142 in gare ufficiali raggiunge l’undicesimo posto di questa classifica superando Tarallo e agganciando Santolamazza, due totem insomma. Una sua parata con le parti basse rimarrà nella storia (dell’urologia).

PERRONE: S.V.

Esattamente come una settimana fa, dopo un secondo dal suo ingresso, un avversario lo fulmina con un tiro imprendibile. Rimarrà l’unica rete subita ma non ha oltre occasioni per scaldare i guanti. Si vede comunque che ancora non è a posto.

ATTILI: 6 capitano

Prima da capitano per Giordano che in questa partita fa veramente il capitano in tutto per tutto arrivando anche a sacrificarsi continuando a rimanere in campo nonostante una fitta all’adduttore. Gioca alto arrivando a rendersi anche pericoloso in zona gol ma all’indomani accusa un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dalla squadra per l’esordio in coppa.

BALDINI: 6+

Ventiduesimo giocatore impiegato in questa stagione e quinto esordiente assoluto. Nello stage del 30 aprile avevamo visto bene: questo ragazzo ha il giusto passo, la tecnica e i mezzi per ricoprire il ruolo del difensore, sia centrale che laterale. Gli manca l’istinto del gol (anche se complisce un palo) ma rifinisce una assist per Ruggeri e non soffre l’emozione dell’esordio. Da bloccare per la prossima stagione.

BALDI: 6

L’eroe della Coppa Italia 2008 gioca a scartamento ridotto per un un infortunio che non gli permette di calciare e di esprimersi al 100% delle sue possibilità. Nonostante ciò offre una buona prestazione e si fa apprezzare più in difesa che in avanti.

MOSETTI: 6

Nello stage del 2 aprile era stato devastante, ieri ci ha messo un po’ ad abituarsi al ritmo indiavolato della gara ufficiale ma ha sempre cercato di fare la cosa giusta facendo girare la palla al secondo tocco. Nel secondo tempo trova i giusti tempi in attacco e serve a Ruggeri due assist.

RUGGERI: 6.5

Le sue pagelle ormai sono ridotte ad elenchi di dati statistici: se nel primo tempo fatica moltissimo a trovare la misura della porta, da poco prima dell’intervallo al fischio finale diventa una sentenza per i Gabbiani che punisce con cinque gol uno più bello dell’altro. Peccato che non abbia per tutto il match un vero compagno di reparto e si trovi spesso da solo nella metà campo avversaria. Con questi cinque gol supera di slancio Fantini e con 267 reti in agre ufficiali si issa al terzo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi della storia gialloblù.

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.

OLYMPIC 1989 F. C. – VESPER F. C. 3-0 a tavolino

Maiozzi, Villani, Baldi e Rencricca in fila sulla Colombo

LUNEDI’ 6 MAGGIO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1098

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VESPER F.C.

3-0 A TAVOLINO

Il fastidio generato da una partita vinta a tavolino lo può capire solo ci gioca a pallone, solo chi pensa prima a giocare e poi a ottenere punti, ma soprattutto solo chi si imbarca da Centocelle, dalla Tiburtina o da Viale Marconi, arriva al campo e viene a sapere c deve tornare indietro perché una squadra ha pensato bene di non presentarsi decidendolo mezz’ora prima del fischio d’inizio. Già è fastidioso non giocare per chi vive nei pressi del campo quindi immaginiamo lo stato d’animo di Maiozzi, Rencricca, Villani e Baldi che hanno fatto decine di chilometri inutilmente.

Purtroppo di squadre poco serie a questi livelli ce ne sono molte e anzi, siamo fortunati che in questa stagione è successo solo due volte.

Peccato perché contro il Vesper si poteva presumibilmente ottenere una facile vittoria che avrebbe fatto più morale di tre punti ottenuti senza giocare ma cosi è e non ci si può fare nulla. Con questa vittoria l’Olympic dà una svolta positiva al proprio ruolino nel girone C della Summer Cup che recita un cammino composto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta con 18 gol fatti e 12 subiti. Da rilevare che con questa vittoria il ruolino stagionale diventa ancora più positivo con 28 gare giocate, 17 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. La percentuale di vittorie, sebbene sia per ora solo parziale, non era cos positivo dalla stagione 2004/2005.

Maiozzi dovrà rimandare il proprio esordio stagionale mentre Villani dovrebbe rientrare già nel prossimo impegno che sarà lunedì 13 maggio contro l’Herta Chicardia, una delle formazioni che contende all’Olympic la qualificazione alla sessione estiva della Champions League.

SQUADRA A – SQUADRA B 11-13

MARTEDI 30 APRILE 2019, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

11-13 (6-7)

MARCATORI SQUADRA A: 5 CABITZA, 2 BISOGNO, 2 DI ROCCO, 1 BELLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 7 RUGGERI, 3 BALDINI, 2 OLIVIERI, 1 ROMAGNOLI

Ventiquattro gol in settanta minuti di gioco sono sinonimo di spettacolo e divertimento ma anche di difese allegre e schemi saltati e la partitella in famiglia di ieri sera si può tranquillamente commentare così.

La prima parte del primo tempo l’ha comandata tutta la squadra in giallo che con lanci lunghi diretti a Ruggeri eludeva la disattenta difesa dei verdi e segnava caterve di reti. Poi i verdi recuperavano con caparbietà giocando in modo del tutto simile alla migliore prima squadra dell’Olympic ovvero con pazienza, giro palla e gol costruiti e mai casuali.

A inizio ripresa c’è stato anche il pareggio dei verdi ma alla lunga i gialli hanno conquistato la vittoria sfruttando la maggiore freschezza di giocatori con una età media molto inferiore a quella dei loro avversari.

Qualche volto nuovo, qualche minima indicazione di gioco ma soprattutto tanta fatica e sudore: questi sono stati i maggiori spunti di quello che potrebbe essere stato l’ultimo stage stagionale prima della tirata finale della Summer Cup.

PAGELLE SQUADRA A (VERDE)

BELLI: 7

Tantissime parate decisive disseminate per tutto l’allenamento e nel finale trova un gol di sinistro davvero bello che, secondo i nostri archivi, è la sua seconda rete in gialloblù in quattordici anni di carriera. Un gol che è poesia e verrà ricordato come quello di Toldo alla Juventus nel 2002.

RENCRICCA A. : 6- capitano

Una prestazione molto buona se non fosse stata per i primi deficitari quindici minuti in cui fa fare a Ruggeri il bello e il cattivo tempo. Segna un gol.

FORMICONI: 6.5

Dopo diciassette minuti di stretching finalmente entra ed è decisivo per la rimonta dei gialli che con lui in campo trovano la giusta quadratura.

BISOGNO: 6-

Gli altri dieci giocatori presenti allo stage dicono di lui: “fa tutto bene e poi perde in un bicchiere d’acqua”. Ed è proprio così, potrebbe fare dieci gol e ne fa solo uno mancando di convinzione e cattiveria. Gli stiamo cercando uno spin doctor.

DI ROCCO: 6

Daniele Di Rocco, un volto nuovo per uno spogliatoio già affollato ma sempre bisognoso di gente che con i piedi sa cosa farci. Un po’ giù a livello atletico ma ha tecnica e idee chiare. Per lui una doppietta.

CABITZA: 7-

Fuoriclasse vero in grado di decidere le partite da solo, segna cinque gol e ogni volta che ha la palla tra i piedi per i verdi sono dolori. In fase difensiva però è un po’ assente e in partite come queste, se la squadra avversaria corre, un giocatore che non difende si fa sentire.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

MAIOZZI: 6.5

Maio c’è, meno esplosivo di Belli ma comunque si vede che è in forma.

OLIVIERI: 7

Il migliore della difesa dei gialli perchè l’unico in grado di difendere e impostare con la stessa disinvoltura. Realizza due gol.

ROMAGNOLI: 6.5

Ai presenti in campo potrebbe insegnare lezioni di longevità nel calcio. Ha sprint, forza muscolare e tempi di inserimento. Sblocca la partita con un infilata in area nemmeno fosse Balzaretti ai tempi d’oro.

BALDINI: 6.5

Secondo esordiente della serata, Luca Baldini, buono per la fascia destra e sicuramente da rivedere per un futuro inserimento in prima squadra. Chissà, forse la prossima stagione. Segna una tripletta con ottimi tiri dalla distanza.

RUGGERI: 7 capitano

Realizza sette gol e sfora quota cento arrivando a 102 segnature stagionali. Nella parte centrale della partita ha un grosso periodo di appannamento e sparisce dalla contesa per pii riapparire nel finale e segnare le reti decisive per la vittoria dei gialli.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.