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OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 10-8

LUNEDÌ 9 SETTEMBRE 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1076

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

10-8 (5-5)

MARCATORI OLYMPIC: 5 RUGGERI, 2 BALDINI, 1 ATZENI G., 1 BALDI, 1 MANONI

MARCATORI LAB: 4 FERRI, 1 ATZENI M., 1 LUCIANI, 1 TOCCI, 1 AUT. ATZENI G.

Alla quinta amichevole stagionale l’Olympic dà finalmente una immagine di sé più concreta. Se nelle precedenti uscite avevamo visto un cantiere aperto con qualche buono spunto e tantissima confusione, stavolta i gialloblù sono sembrati una vera squadra, ancora in costruzione e con ampi margini di miglioramento, ma almeno avviata a poter diventare quello che tutti noi speriamo diventi: una squadra.

Quella di ieri è stata un’amichevole utilissima perchè abbiamo potuto vedere tantissimi giocatori della rosa tutti in una sola volta: nella prima squadra oltre ai finora sempre presenti Perrone, Manoni e Ruggeri esordivano in questa stagione anche Gianluca Atzeni, Baldi e Baldini. Gli avversari erano invece la seconda squadra gialloblù, il Lab guidato ieri sera da Belli davanti al quale si schieravano i conosciuti Marco Atzeni, Kevin Ferri e Alessandro Olivieri a cui si aggiungevano gli esordienti Fabrizio Tocci e Paolo Luciani.

La partita è stata bella e guidata a fasi alterne da entrambe le formazioni. L’Olympic è salita in cattedra in avvio di gara poi è calata moltissimo permettendo ad un Lab determinato di passare in vantaggio. Nel finale un ritorno di fiamma dei gialloblù permetteva la vittoria a Perrone e compagni che ottenevano così la terza vittoria stagionale. L’Olympic è stata convincente a tratti, straripante in alcuni casi ma anche distratta e in difficoltà in molte occasioni.

C’è da lavorare ma una cosa appare chiara: per ottenere risultati non ci si potrà basare solo sulla tecnica e sul gioco offensivo. Ci vorranno anche sacrificio, voglia di soffrire e una mentalità umile e operaia ancora da trovare. Il torneo invernale dovrebbe iniziare l’8 ottobre quindi il cantiere rimarrà aperto ancora per un mese circa. Al lavoro!

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5

Dopo un mese di patimenti fisici sembra sulla via del recupero e offre una buona prestazione: buone uscite a terra, una certa presenza in area. Non è il Perrone di un anno fa ma sembra sulla giusta strada, un po’ come la sua squadra.

MANONI: 7

La mente operaia dell’Olympic anche ieri sera si è rivelato preziosissimo per dare equilibrio alla squadra. Si sa, i mondiali li vincono i Maradona e i Pelè ma senza Gattuso e Scirea non si va da nessuna parte. Segna un gol.

BALDI: 6

Esordio stagionale per Davide che nonostante la febbre scende in campo e si sistema al centro della difesa. Qualche errore in impostazione ma quando dà il giusto avvio all’azione spesso l’Olympic va in porta.

BALDINI: 7

La Pigna verde 2019 esordisce in questa stagione confermando quanto di buono visto nel finale della scorsa annata. I soliti interventi puliti, la solita fluidità nei passaggi a centrocampo e un buon feeling con il gol. Ne segna due.

ATZENI G. : 6

Esordio stagionale anche per Gianluca. Il giocatore che interpreta al meglio entrambe le fasi di gioco, il grimaldello ideale per rovesciare il fronte di gioco e scardinare la difesa avversaria creando superiorità numerica. Non sempre preciso, segna un bel gol di potenza.

RUGGERI: 6+

Il capitano comincia a prendere confidenza con il nuovo ruolo istituzionale e i compagni cominciano a seguirlo con convinzione. Segna cinque gol ma come al solito ne fallisce moltissimi. Il nuovo step della sua carriera sarà quello di migliorare la sua percentuale realizzativa.

PAGELLE OLYMPIC LAB

BELLI: 6.5 capitano

Emiliano è il portiere ideale per l’attacco della prima squadra che può allenarsi cercando di batterlo. Fa tante parate e capitola solo per colpe della sua difesa.

OLIVIERI: 6

Prestazione sufficiente. Forse gli manca un partner lì dietro per aiutarlo. Lunedì prossimo, come annunciato, partirà per San Diego dove abiterà per sei mesi. Al rientro l’Olympic farebbe bene a tesserarlo nuovamente.

TOCCI: 5.5

Esordio nel mondo gialloblu per questo volenteroso centrocampista che necessita di tempo per entrare in forma. Tanta determinazione ma serve una forma migliore per contrastare efficacemente avversari di livello. Segna un gol.

LUCIANI: 6

Anche questo numero 10 è alla prima esperienza nel giro Olympic. Da lontano sembra un po’ Formica ma poi gioco e movenze sono decisamente diverse. Anche lui, con una forma migliore, potrebbe fare grossi danni alla difesa gialloblù ma alla fine segna solo un gol, sebbene molto bello. Nel finale si infortuna alla caviglia, in bocca al lupo.

ATZENI M. : 6+

L’uomo a 360 gradi della squadra verde, cerca di dare equilibrio alla sua formazione svariando in tutti i ruoli. Segna un gol e si candida prepotentemente per un posto fisso in prima squadra.

FERRI: 6.5

Kevin si conferma un gran bel bomber segnando un poker e facendo praticamente reparto da solo. Se si rendesse disponibile nella Winter Cup potrebbe essere l’alternativa ideale a Ruggeri.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 4-5

LUNEDI’ 26 AGOSTO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1075

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

4-5 (3-5)

MARCATORI: 2 FERRI, 2 RUGGERI

Prima sconfitta stagionale per l’Olympic che perde di misura una partita ricca di spunti di commento contro una squadra dall’elevato spessore tecnico e tattico. I Nonnetti di Gianluca Atzeni, nonostante la deficitaria esperienza nella scorsa Summer Cup, sono una squadra vera che sa giocare a calcetto ed è messa benissimo in campo. L’Olympic nel primo tempo soffre moltissimo la buona disposizione degli avversari che ripartono benissimo in contropiede.

L’Olympic,cantiere aperto ma con cinque giocatori confermati rispetto all’ultima amichevole, fa girare tantissimo palla ma, come la settima scorsa, arriva poco al tiro. Ferri la sblocca su errore della retroguardia avversaria ma i Nonnetti pareggiano e passano in vantaggio su svarioni della nostra di difesa. Con il passare dei minuti l’Olympic cresce nel gioco ma il succo è sempre lo stesso: i nostri giocano bene, tirano poco e subiscono gol per errori individuali.

Il primo tempo finisce 5 a 3 per i Nonetti che nella ripresa calano moltissimo a livello atletico. I nostri ne approfittano ampliando il loro raggio d’azione ma sprecando tantissime palle gol. Ruggeri segna il gol del 4 a 5 ma lo stesso italo tedesco, Ferri e Olivieri sbagliano almeno altre sei palle gol fallendo il punto del pareggio. La difesa gialloblù però è perfetta con Manoni che alza una muraglia impenetrabile a centrocampo e Perrone che mantiene la porta inviolata per tutti e trenta e minuti della frazione.

L’incontro termina 4 a 5, una sconfitta che non preoccupa visto il gioco espresso e le tante occasioni da rete create. Ribadiamo che quello gialloblù è un vero e proprio cantiere in costruzione, vanno cercati meccanismi e automatismi anche se Ferri e Olivieri rimangono con la valigia aperta con il primo in predicato di tornare al Liverpork e il secondo in partenza per gli Stati Uniti. In questo tourbillon l’unica certezza è Roberto Manoni, un operaio di centrocampo che come pochi sa alzare muri resistenti e durevoli. La stampa spinge forte per un contratto annuale perchè lui rispecchia in pieno i valori di una squadra tradizionalmente operaia come la nostra.

PAGELLE

PERRONE: 6

Precampionato ricco di incertezze con una forma che tarda ad arrivare. Il primo e in parte il terzo gol ce li ha sulla coscienza poi nella ripresa va molto meglio ed effettua quattro buone parate che mantengono la porta imbattuta per trenta minuti.

MANONI: 7

Vogliamo spendere qualche parola di più per questo giocatore che ha offerto una prestazione in crescendo e nella ripresa davvero esaltante. Nel primo tempo è lento a carburare ma una volta a regime è praticamente perfetto con una quantità di palloni rubati e di azioni avversarie interrotte che diventa pressoché infinita. La curva già lo ha soprannominato “La Ruspa gialloblu” e la stampa ne chiede la conferma a furor di popolo.

OLIVIERI: 6+

Su e giù a tutta fascia per un’ora senza quasi mai rifiatare. Avrebbe meritato il gol invece è arrivato solo un palo.

FORMICA: 6

Tre mesi fa l’ultima apparizione, lo ritroviamo in forma discreta ma come nella scorsa stagione gira molto a largo dell’area di rigore e non va mai al tiro.

RUGGERI: 6 capitano

Con tanta abbondanza di materiale lì in attacco gioca più defilato sulla fascia sinistra con un la solita dedizione ma il discorso è sempre lo stesso: segna due gol ma ne fallisce tanti che alla fine pesano sul risultato finale.

FERRI: 6

In attacco tocca centinaia di palloni e rispetto all’esordio preferisce più spesso la soluzione personale rispetto al fraseggio. Segna una doppietta ma sbaglia almeno cinque gol (con una clamorosa traversa da un metro dalla porta) che al fischio finale pesano.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 9-6

GIOVEDI’ 22 AGOSTO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1074

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

9-6 (4-3)

MARCATORI: 5 FERRI, 2 RUGGERI, 1 MANONI, 1 AUTORETE

Difficile capire se quello di ieri è stato il miglior A Corto de Fiato di sempre oppure sia stato favorito da un’Olympic che in questo periodo è un grande cantiere aperto. I ragazzi di Bonanni hanno giocato bene, mantenendo gli stessi ritmi di gioco per tre quarti di gara pur non disponendo di cambi in panchina e senza disporre di un portiere di ruolo. I neri si sono arroccati in difesa per sessanta minuti (tanto è durato il match) affidando poi l’intero lavoro offensivo al talentuoso numero quattro che spesso riusciva, tutto da solo, a trovare varchi utili nella disattenta difesa dell’Olympic.

Bravi quindi sicuramente i nostri avversari mentre l’Olympic ha mostrato luci e ombre. La squadra è in costruzione, in due uscite ha fatto scendere in cambio nove giocatori differenti e spesso ha giocato in modo confusionario, approssimativo, affidandosi più all’estro dei singoli che al gioco di squadra. Nel primo tempo l’Olympic è andata sotto di due reti ma ha saputo ribaltare il punteggio grazie alla coppia Ferri- Ruggeri. L’esordiente ha fatto vedere buone cose negli ultimi dieci metri di campo supportato dal nuovo capitano gialloblù. In difesa invece l’Olympic si è affidata al dinamismo di Manoni che con la sua grinta ha spesso interrotto le manovre avversarie.

Solo nel finale di gara l’Olympic ha vinto una partita rimasta sempre in bilico e per il momento va bene così in questo grande calderone in cui si sta cercando di immettere nuovi giocatori e veterani d’esperienza da cui dovrebbe nascere una formazione in grado di competere nella Winter Cup. Ci ha fatto piacere rivedere in campo Tani e Romagnoli e il difensore, tutto sommato, è stato tra i migliori in campo.

La sfida del nuovo Direttore Sportivo e capitano Ruggeri nelle prossime settimane sarà quella di trovare almeno sei giocatori titolari che possano dare continuità al gioco. Non sarà facile ma è stato ingaggiato per questo.

PAGELLE

PERRONE: 6-

Non indossava i guanti dalla fine dello scorsa Summer Cup e si è visto che i riflessi hanno bisogno di riattivarsi.

MANONI: 6+

Pensavamo potesse prendere il posto di Rencricca in questo pre campionato invece abbiamo imparato a conoscere Roberto che è più un guastatore alla Lucas Leiva che un ragionatore alla Pirlo. Sbaglia molti passaggi ma è tra i più dinamici ed è utilissimo per interrompere le trame avversarie. Realizza il suo primo gol ufficiale nell’Olympic nella ripresa.

OLIVIERI: 6

In attesa di un suo prossimo trasferimento negli Stati Uniti ha dato disponibilità per giocare questa partita. Ottava presenza per lui che è ormai in rosa da sei anni. Discontinuo ma positivo.

ROMAGNOLI: 6+

Non giocava in prima squadra dal 14 maggio 2018 e aveva saltato l’intera stagione scorsa, ieri il numero 3 ostiense è tornato in campo e si è segnalato tra i migliori perchè l’Olympic aveva bisogno di giocatori normali che facessero cose normali e la sua regolarità è stata preziosa.

TANI: 6

276 giorni fermo ai box, un ginocchio che aveva fatto crack e il coraggio di tornare in campo senza essersi operato e con un solo un tutore a sfidare la fortuna. Questa è passione e vedere Francesco in campo è stato proprio bello. A questi ritmi se l’è cavata benissimo come terminale difensivo. AD un certo punto un suo passaggio filtrante si stava trasformando in gol… sarebbe sceso giù lo stadio!

RUGGERI: 6- capitano

Difficile bucare il fortino avversario composto da quattro giocatori in linea davanti alla porta ma si doveva provare qualcosa di diverso per rompere l’assedio. Segna una doppietta con tiri dalla distanza e trova un buon affiatamento con Ferri.

FERRI: 6+

Ottimo esordio per questo giocatore che sembra proprio un clone di Romolo di Salvo. Dovremmo vederlo in azione in gare ufficiali, contro avversari più agguerriti e in situazioni che necessito della sua presenza anche in difesa ma attenendoci alla serata di ieri possiamo dire che la sua propensione al gol è evidente (si è presentato con una cinquina) e che lì davanti una punta tecnica e pesante è davvero utile. Vedremo se farà parte del progetto gialloblù in futuro.

OLYMPIC 1989 F.C. – FIGLI DI PI. 5-3

La formazione dsi Figli di Pi. con “l’ospite” Ruggeri

LUNEDI’ 12 AGOSTO 2019, ORE 21.45

ESCHILO 2

GARA 1073

CHALELNGE TROPHY 7, GARA 2

OLYMPIC 1989 F.C. – FIGLI DI PI.

5-3

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 ATZENI M.

L’Olympic, dopo la sconfitta ai rigori nella prima partita, rimaneva in campo per il secondo mini match del triangolare che nelle previsioni degli addetti ai lavori l’avrebbe vista soccombere e non di poco. Le carte d’identità parlavano chiaro: i gialloblù, con venticinque minuti già nelle gambe, scendeva in campo con una media d’età di 37,2 anni. I Figli di Pi. invece, freschi di riscaldamento a bordo campo, vantavano una età media di 25.4 anni. Le premesse per una scoppola c’erano tutte e invece la nostra squadra se l’è cavata con le sue tradizionali doti temperamentali e anche grazie al trio formato da Manoni, Ruggeri e Atzeni che trovavano finalmente la giusta posizione in campo e il giusto feeling.

Marco Atzeni si metteva a fare il terminale offensivo, Ruggeri si posizionava sul centro sinistro mentre Manoni trovava le misure di contrasti e ripartenze. Atzeni segnava l’1 a 0 mentre gli avversari pareggiavano e si portavano sull’1 a 2. Ancora Atzeni trovava il pareggio mentre Ruggeri beffava Caprioli per il 3 a 2. I bianchi pareggiavano per il 3 a 3 mentre nel finale l’Olympic trovava la giusta spinta per segnare altre due reti decisive per la vittoria.

Se Ruggeri lo conosciamo già abbiamo potuto constatare che Manoni e l’Atzeni “di mezzo” farebbero davvero comodo nella nostra rosa. La loro esperienza sarebbe linfa rivitalizzante per la nostra squadra e uno come Atzeni, seppure a mezzo servizio a causa dei suoi guai con la schiena, è oro puro.

Parliamo brevemente anche degli avversari in cui hanno giocato quattro elementi che interessano alla nostra squadra: Baldini ha confermato di essere uno da Olympic così come Olivieri che purtroppo sta partendo per gli Stati Uniti per motivi di studio. Luciani ha ben impressionato e varrebbe la pena lavorarci su mentre Tocci potrebbe essere un buon elemento a completamento della rosa.

Al termine di questo incontro l’Olympic si è portata in testa alla classifica provvisoria e ha atteso il risultato dell’ultimo incontro per sapere l’esito del triangolare.

CLASSIFICA PARZIALE: Olympic 4 punti; A Corto de Fiato 2 punti; Figli di Pi. 0 punti.

Nel terzo incontro i Figli di Pi. hanno battuto per 5 a 3 l’A Corto de Fiato consentendo così all’Olympic di vincere per la terza volta il Challenge Trophy.
CLASSIFICA FINALE: Olympic 4 punti; Figli di Pi. 3 punti; A Corto de Fiato 2 punti.

PAGELLE

BELLI: 6

Non molto reattivo su un paio di conclusioni non irresistibili. Si supera su un tiro scoccato dalla trequarti.

MANONI: 7

Tanto bravo quanto abbronzato. Il navigato playmaker di Ostia è stato il vero e proprio leader della squadra impostando tutte le azioni e dando il là a molte azioni in velocità a cui partecipavano anche Ruggeri e Atzeni. Mettete sotto contratto quest’uomo.

PERRONE: 6 capitano

Nella seconda partita il dolore al ginocchio peggiora e praticamente non gli permette più di correre. Stringe i denti e più che altro contribuisce a rendere compatta la linea difensiva sulla destra.

RUGGERI: 6.5

Tutto quello che passa dalle sue parti lo trasforma in gol e con Atzeni e Manoni si è creato un bel feeling. Tripletta per lui e un totale di quattro gol nel triangolare.

ATZENI M. : 7

Dopo che nella prima gara aveva fatto il difensore nella seconda ha deciso di giocare nel suo ruolo naturale, quello di terminale offensivo. Lì davanti è stato pericolosissimo segnando due gol e impegnando più volte (anzi bombardando) Caprioli. Bellissimo il suo stacco di testa parato dal portiere avversario, una vera e propria sassata. Assumiamo un fisioterapista personale per lui e poi proponiamo un contratto anche a Marco.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 1-1 (5-6 D.C.R.)

LUNEDI’ 12 AGOSTO 2019, ORE 21.15

ESCHILO 2

GARA 1072

CHALLENGE TROPHY VII, GARA 1

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

1-1 (5-6 ai calci di rigore)

MARCATORI: 1 RUGGERI

RIGORI: ATZENI M. GOL, ACDF GOL; MANONI GOL, ACDF GOL, RUGGERI GOL, ACDF GOL; PERRONE GOL, ACDF GOL, ATZENI M. GOL, ACDF GOL; BELLI PARATO, ACDF GOL.

La trentesima stagione dell’Olympic comincia in una serata di agosto così calda che l’acqua spruzzata in testa evapora dopo pochi secondi e in cui i giocatori si fermerebbero per bere ad ogni azione. d’altro canto la voglia di tornare in campo dopo poco più di un mese dall’ultima partita ufficiale era così tanta che la società gialloblu si era mossa in larghissimo anticipo per organizzare un’uscita e l’occasione è stata la settima edizione del Challenge Trophy a cui hanno preso parte l’Olympic, l’a Corto de Fiato e i Figli di Pi. L’Olympic si presentava con tantissime assenze proseguendo nel leit motiv della scorsa stagione mentre c’era molto interesse per i Figli di Pi., formazione composta per intero da elementi in odore di prima squadra nell’Olympic nel prossimo torneo invernale.

Nel primo mini incontro si affrontavano l’Olympic e l’a Corto de Fiato e i gialloblù evidenziavano grosse difficoltà nel trovare il giusto assetto. Marco Atzeni e Roberto Manoni stentavano a trovare la posizione e l’Olympic faticava a costruire gioco. Nonostante queste difficoltà le occasioni da gol arrivavano ma non si concretizzavano mentre l’a Corto de Fiato pungeva ogni tanto in contropiede. In avvio Ruggeri sbloccava la partita con un bel tiro da fuori mentre nel finale gli avversari pareggiavano su calcio di rigore concesso per fallo di mano (generoso) di Marco Atzeni. Si andava ai rigori con i neri avversari che prevalevano nei tiri ad oltranza.

Bonanni e compagni quindi ottenevano due punti mentre l’Olympic guadagnava un punticino rimanendo in campo per la seconda gara. Per i gialloblù è stato un incontro giocato male, con tanta confusione bilanciata da una buona dose di determinazione.

CLASSIFICA PARZIALE: A Corto de Fiato 2 punti; Olympic 1 punto; Figli di Pi. 0 punti.

PAGELLE

BELLI: 6

Emiliano non viene molto impegnato ma si segnala per un’ottima uscita su un avversario lasciato in corsa.

MANONI: 6

Il suo esordio era datato 3 giugno 2015 e pur rinanendo nel giro gialloblu non era più riuscito a tornare in prima squadra. Nel primo mini incontro non carbura, bravo ad inserirsi ma fallisce un paio di buone occasioni.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano ci mette voglia ma non incide molto. Nel finale accusa un infortunio che lo limita nei movimenti.

ATZENI M. : 6

A quasi due anni dall’ultima apparizione con la maglia dell’Olympic torna per agire in difesa, posizione in cui appare sprecato. Anche per lui un paio di occasioni fallite.

RUGGERI: 6

Il pluri vincitore degli Olympic Awards 2018 e 2019 ricomincia alla grande segnando il primo gol della nuova stagione. A parte il gol però non si vede molto.

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN 3-7

LUNEDI’ 8 LUGLIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1106

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, OTTAVI DI FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – AS BIDUIN

3-7 (0-4)

MARCATORI: 1 BALDINI, 1 PATACCONI, 1 RUGGERI

Cala la notte su Acilia, i riflettori si spengono sul campo e i gialloblu escono sconfitti ed eliminati dall’ottavo di finale di Champions League che li aveva messi di fronte ad una squadra giovane e volenterosa. I bianchi dell’AS Biduin festeggiano e proseguono il loro sogno mentre Perrone e compagni guadagnano gli spogliatoi a testa alta, convinti di aver dato tutto in una partita difficile.

Dopo qualche partita di completa emergenza l’Olympic si presentava al primo match ad eliminazione diretta con sette elementi. Perrone, Baldini, Baldi, Bisogno, Patacconi, Ruggeri e Di Salvo rappresentavano un buon organico per tentare l’impresa contro il Biduin e il primo quarto d’ora faceva ben sperare: il fortino gialloblu teneva, gli avversari non riuscivano a sfondare e i quarti di finale non sembravano un obiettivo irraggiungibile.

Poi però arrivava il vantaggio del Biduin e l’Olympic, pur senza sbandare, non riusciva a ribattere. Le occasioni create da Ruggeri, Di Salvo e Baldini si tramutavano in conclusioni deboli o lontane dalla porta e gli avversari dilagavano andando al riposo sul punteggio di 4 a 0. Nel secondo tempo i nostri non mollavano rimanendo in gara a livello mentale ma sul piano tecnico ormai il match era segnato perchè l’Olympic era costretta a spingere e a sbilanciarsi mentre al Biduin bastava qualche contropiede per arrotondare lo score.

Nel finale arrivavano finalmente le reti gialloblù che portavano la firma di Baldini, Patacconi (che gol stratosferico il suo!) e Ruggeri e l’incontro terminava con un non troppo pesante 7 a 3 per i bianconeri.

Che stagione è stata? Magnifica ed esaltante fino a febbraio, difficile e confusionaria da febbraio a luglio quando il gruppo che aveva compiuto autentiche imprese nella Winter Cup si è sfaldato. In questi ultimi cinque mesi non c’è stata più una squadra fissa ma l’Olympic ha probabilmente trovato, o ritrovato, giocatori importanti per il suo futuro. Su tutti Baldi e Baldini che in questa Summer Cup hanno garantito disponibilità e prestazioni sempre sopra la media.

E’ però tempo di cambiare qualcosa e qui passo dalla terza persona del commento alla prima persona. Nelle ultime tre stagioni in particolare ricoprire il ruolo di direttore di sportivo è stato faticoso, spesso frustrante. Trovare un gruppo solido per giocare una competizione lunga si è fatto via via sempre più arduo e spesso sono arrivato al giorno della gara senza il numero minimo di giocatori per scendere in campo. Anche ad una persona piena di passione come me questa situazione ha incrinato la serenità e il piacere di giocare quindi, dopo trenta anni, ho deciso di chiudere la mia esperienza come responsabile della squadra. E’ stata dura arrivare a questa decisione ma penso sia la cosa più giusta da fare, anche perchè credo che passare questo testimone (chiamiamola patata bollente!) possa rappresentare una stimolo per un ambiente che ha perso smalto e voglia di fare. A settembre vedremo se ci sarà qualcuno che vorrà sostituirmi. Se così non sarà continuerò io ma senza iscrivere l’Olympic ad un torneo ma solo organizzando amichevoli perchè di certo non è sparita la voglia di giocare nè c’è la volontà di chiudere la storia di questa squadra. Dopo quindici anni mi sfilo anche la fascia di capitano. Penso di aver dato davvero tutto, a volte anche troppo, agendo troppo di cuore forse a scapito del bene collettivo. E ora il futuro, con la curiosità di assistere ad un nuovo capitolo della storia gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Un paio di imprecisioni nel finale all’interno di una partita in cui più volte impedisce ai bianchi di segnare altri gol. La notizia migliore è che l’infortunio é ormai alle spalle. Stagione molto positiva in cui il trofeo di miglior portiere nella Winter Cup e tre gol in gare ufficiali rimangono i ricordi migliori.

BALDI: 6

Nella stagione che ha visto il suo ritorno in squadra dopo ben otto anni Davide ha guadagnato il posto da titolare nella seconda parte della stagione dimostrando nel frattempo di essere diventato un giocatore addirittura migliore della sua prima esperienza in gialloblu. Ieri sera ha fatto il playmaker e lo stopper senza sbagliare quasi nulla.

BALDINI: 6+

L’autentica rivelazione della stagione, l’unico esordiente capace di stupire tutti per la sua tecnica e la sua maturità tattica e di sapersi confermare in tutte e sei le partite disputate. Vederlo titolare anche nella prossima stagione sarebbe un gran colpo per l’Olympic. Anche ieri sera è andato a referto segnando il secondo gol in Summer Cup e realizzando il suo quarto assist.

BISOGNO: 5.5

Buon avvio di gara, concentrato e desideroso di sbloccare il digiuno di gol. Dopo lo 0 a 1 del Biduin invece subisce un’involuzione e commette qualche errore tattico. Purtroppo gol e incisività in attacco rimangono un miraggio. Solo nel finale realizza un assist per Ruggeri. Stagione avara di soddisfazioni, per lui infatti solo tredici presenze.

PATACCONI: 5.5

Al rientro dopo aver giocato le prime due gare della prima fase, gioca la solita partita generosa ma non riesce a essere incisivo a tal punto che le cose migliori le fa da rifinitore. Nel secondo tempo non trova la stessa ispirazione anche se nel finale trova un gol spettacolare con una botta di prima intenzione scoccata da fuori area che si infila sotto il sette, il tutto per la gioia della figlioletta presente in panchina.

RUGGERI: 5.5

Le esigenze tattiche gli chiedono di giocare su tutta la fascia e lo fa con dedizione per tutta la partita, purtroppo, per sua stessa ammissione, si sente contratto e decisamente non in serata. Nel finale trova qualche spunto realizzando un gol e un assist. Per lui stagione arricchita dal trofeo di miglior giocatore della Winter Cup.

DI SALVO: 5.5

Quando c’è da dare una mano lui c’è sempre e anche questa volta risponde presente alla chiamata della società. Purtroppo in campo arrivano pochi risultati nonostante si sbatta moltissimo lottando al centro della difesa avversaria.

OLYMPIC 1989 F.C. – F.C. LIVERPORK 2-4

MARTEDI’ 2 LUGLIO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1105

SUMMER CUP 2019, CHAMPIONS LEAGUE, GIR. A, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – F.C. LIVERPORK

2-4 (1-1)

MARCATORI: 1 PERRONE, 1 RUGGERI

Le Olympic più belle sono quelle che nascono dalle difficoltà e l’Olympic di ieri è decisamente nata da una situazione difficile. Per l’ultima giornata della prima fase della Champions League la squadra gialloblu non disponeva di una decina tra titolari e comprimari e poteva schierare solo Belli, Baldi, Baldini, Ruggeri e Perrone come giocatore di movimento. Di fronte c’era il Liveropork, squadra ben attrezzata tecnicamente, contro cui l’Olympic petava giocare senza l’assillo del risultato potendo già disporre della matematica certezza della qualificazione ai play off. L’unico spauracchio era giocare con quasi trenta gradi e senza cambi in panchina.

Da questi elementi di difficoltà i nostri giocatori tiravano fuori una prestazione tutta di orgoglio e di pura voglia di giocare, di sofferenza e di coraggio, di resistenza e di ardore. Il Liverpork passava in vantaggio e tutti pensavano potesse essere il preludio di una goleada invece i rossoneri commettevano un errore in disimpegno, su una palla vacante si avventava Perrone che mandava a vuoto un difensore e batteva il portiere per l’1 a 1. Il capitano esultava come ai vecchi tempi per il bel gol e all’Eschilo 2 era pieno di occhi stupiti e di bocche aperte.

Da metà primo tempo cominciava la grande sofferenza gialloblù perchè il Liverpork cercava il nuovo vantaggio chiudendo i nostri per ben tredici minuti nella loro metà campo. Con un po’ di fortuna e un po’ di abilità la porta dell’Olympic rimaneva inviolata e i nostri potevano andare al’intervallo per riprendersi dalla fatica e recuperare liquidi.

Nel secondo tempo tutti si aspettavano il crollo della nostra squadra e invece i nostri continuavano a correre senza pensare alla fatica puntando tutto sull’adrenalina. Al trentaduesimo il Liverpork passava in vantaggio ma la gara rimaneva sempre aperta nonostante altri due gol dei rossoneri. Ruggeri colpiva una traversa poi Perrone, Baldini e Baldi sfioravano la rete prima che l’italo tedesco trovasse il gol del 2 a 4.

Al fischio finale la sconfitta non scalfiva l’umore dei nostri che uscivano dal campo con la maglia bagnata di sangue e di sudore, stra convinti a ragione di aver dato tutto e quindi senza rimpianti, ricevendo tra l’altro gli applausi e i complimenti di arbitro, avversari e organizzatori.

L’Olympic chiude la prima fase di Champions al quarto posto quindi l’8 luglio affronterà negli ottavi la terza classificata nel girone B. Non sappiamo se torneranno i titolari ma tra sei giorni noi vogliamo lo spirito visto ieri sera . E’ un must, altrimenti meglio andare a casa subito senza giocare.

PAGELLE

BELLI: 6+

Partita avventurosa in cui i tiri fischiano nell’area gialloblu come proiettili durante lo sbarco in Normandia. Se la cava, spesso molto bene. Per lui si tratta della presenza numero 200 in quattordici anni di militanza: é l’undicesimo giocatore s raggiungere tale quota.

BALDI: 7

Tra i migliori gialloblu di questo secondo scorcio di stagione, tra l’altro in un crescendo esponenziale di condizione e prestazioni. Ieri ha avuto il merito di erigersi a leader della difesa chiamando le posizioni e gestendo i compagni nelle scalate. Avrebbe meritato il gol che ha sfiorato in un due occasioni.

BALDINI: 6.5

Ormai Luca è diventato a tutti gli effetti un titolare in questa Summer Cup e sta dimostrando una maturità tale da impressionare tutti. Confermarlo per la prossima stagione sarebbe un gran bel colpo. Suo l’assist per il gol di Ruggeri ed entra in parte anche nel gol di Perrone.

PERRONE: 6.5 capitano

Tutti pensavano che l’impiego del capitano a centrocampo fosse solo una mera necessità senza speranze di esito positivo invece il numero 8 ha saputo gestire al meglio le sue forze e ha garantito il giusto apporto in difesa. Il momento topico della sua partita è stato il gol e la successiva esultanza stile anni ’90.

RUGGERI: 6.5

Chiamato a sobbarcarsi da solo tutto il lavoro offensivo riesce nell’intento caricandosi sulle spalle anche il ruolo di trequartista e quello di leader carismatico della fase d’attacco gialloblù. Nel secondo tempo trova un bellissimo gol con un tiro fulminante da fuori area, il ventesimo sigillo in questa Summer Cup.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 1-6

LUNEDI 24 GIUGNO 2019, ORE 20.15

ESCHILO 2

GARA 1104

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A , IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

1-6 (1-2)

MARCATORI: 1 BALDI

La quarta e penultima giornata di Champions non ha portato fortuna all’Olympic che, nonostante una bella prestazione, ha perso contro il Foto Dan. I gialloblù scendevano in campo con Perrone (al rientro da titolare dopo quasi tre mesi), Attili, Baldi, Baldini, Di Salvo e Ruggeri mentre i romeni, guidati dal condottiero Buca, presentavano ben due formazioni potendo disporre di cinque cambi in panchina.

Con il caldo asfissiante di ieri era da mettere in preventivo che la differenza di organico sarebbe risultata decisiva ma l’Olympic giocava cominciava ottimo piglio e per i primi venti minuti giocava alla pari con il Foto Dan. Le armi dei gialloblu erano quelle di sempre quando la squadra si mette in testa di giocare una grande gara: squadra corta, bassa e tanto giro palla. All’inizio si rischiava un po’ perchè qualche passaggio era troppo corto e gli avversari erano veloci a rubare palla ma i nostri continuavano sulla strada del gioco corale e finalmente arrivava il gol del meritato vantaggio: Ruggeri in contropiede serviva Baldi che con un tocco sotto misura batteva il portiere avversario.

Il Foto Dan a questo punto schiumava di rabbia a si buttava in avanti a cercare il pareggio che arrivava al ventesimo grazie ad un’imbucata laterale che sorprendeva Di Salvo. Pochi secondi prima dell’intervallo arrivava anche l’1 a 2 in modo del tutto simile. La ripresa era per i nostri giocatori una vera sofferenza: sembrava di giocare in un forno e mentre quelli del Foto Dan entravano e uscivano a dissetarsi i nostri potevano usufruire di un solo cambio ma quando uscivano dovevano già rientrare perchè un altro compagno era era esausto.

Nonostante questo gap atletico la partita rimaneva aperta. Il Foto Dan segnava altri due gol ma i nostri sbagliavano molte occasioni, soprattutto con Ruggeri e Di Salvo. Il risultato finale recitava 1 a 6 per i rossi ma l’Olympic poteva rimproverarsi poco: ci voleva maggiore precisione sotto porta, uno o addirittura due cambi in più, e forse il Foto Dan non sarebbe rimasto a punteggio pieno.

Nei singoli bene Perrone dopo l’infortunio e bene Baldi e Baldini nelle retrovie.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

A 78 giorni dall’infortunio al polpaccio ritorna in campo da titolare. Benissimo nel primo tempo, qualche piccola sbavatura nel secondo tempo più che altro per stanchezza, ma il capitano sembra possa tornare quello dello scorso inverno.

ATTILI: 6

Fa a botte con gli attaccanti del Foto Dan per cinquanta minuti uscendo anche un po’ malconcio nel primo tempo ma in generale fa molto bene come difensore e un po’ meno in fase di impostazione.

BALDINI: 6-

Prestazione non molto brillante: compie interventi molto puliti ma nel primo tempo non è preciso nei passaggi come suo solito.

BALDI: 6+

Richiamato d’urgenza per il forfait di Bisogno arriva da Macerata direttamente in parapendio e offre una prestazione di valore in cui brilla il gol del momentaneo 1 a 0. Con maggiore cattiveria in area di rigore potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione in più.

RUGGERI: 5.5

Era dal 21 gennaio scorso che non terminava una partita senza segnare. Comincia bene con l’assist per Baldi ma poi potrebbe segnare almeno tre gol invece fa di tutto per colpire in pieno il portiere del Foto Dan. Non bene anche in difesa.

DI SALVO: 5.5

L’ariete gialloblu ieri non era ispirato. Per lui nemmeno un tiro nello specchio della porta anche se è apprezzabile il suo lavoro sulla mediana come rifinitore per i compagni.

OLYMPIC 1989 F.C. – NONOSTANTE IRENE 5-6

LUNEDÌ 17 GIUGNO 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – NONOSTANTE IRENE

5-6 (1-5)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 RUGGERI, 1 BALDINI

Baldi Sr. (il babbo del nostro Davide) ce l’aveva detto a microfoni spenti due settimane fa: “questa Olympic inizia a giocare solo nel secondo tempo!”

Niente di più vero perché anche ieri la squadra gialloblu ha regalato un tempo al Nonostante Irene (1 a 5 all’intervallo) e ha poi disputato un grandissimo secondo tempo che per poco non le ha consentito di pareggiare contro la capolista del girone A di Champions League.

Irene e compagni soni andati in vantaggio ma il solito Ruggeri pareggiava. Poi i quattro gol avversari fino a fino ripresa. Nel secondo tempo tanta Olympic: Ruggeri e Di Salvo si assistevano a vicenda sulla via della rimonta e nel finale i nostri, giunti al quinto fallo subito, non riuscivano a farsi fischiare l’agognato tiro libero. Anzi, proprio da un mancato fischio dell’arbitro arrivava il sesto gol del Nonostante Irene che rendeva inutile la rete di Baldini.

Finiva 6 a 5 per i nostri avversari che volavano verso la qualificazione diretta alla semifinale mentre per l’Olympic ci sarà ancora da soffrire. Ottima prestazione di Luca Baldini, uno che ha di fronte una carriera importante.

PAGELLE A CURA DI DAVIDE BALDI

Belli: 6.5
In un momento di crisi generale prende quattro gol, su alcuni poteva fare di più. Si riscatta subito con alcuni doppi interventi davvero notevoli.

Baldini: 6+
Partita onesta,propositivo in avanti e pulito negli interventi in difesa. Peccato quando ha la palla buona in area avversaria scivola sul pallone.

Rencricca A. : 6 capitano
Entra a partita iniziata e complice la disattenzione generale l’Olympic ne prende quattro. Secondo tempo molto bene sia nei contrasti che in impostazione.

Baldi: 6
Gioca poco e potrebbe dare di più in fase offensiva nel primo tempo. Inizia bene il secondo tempo con la squadra in netta crescita: da ricordare un tunnel con successivo assist a Di Salvo e l’errore che, complice il mancato fischio dell arbitro per fallo su Baldini, porta al gol gli avversari. Polemico per il suo scarso utilizzo.

Bisogno: 5.5
Gianluca DAI C***O direbbe Ruggero quando, solo davanti al portiere dopo un fallo su Alex, decide prendere in pieno il n.1 avversario. Deciso nei contrasti, manda Romolo su tutte le furie per un passaggio sbagliato.

Ruggeri: 6.5
Partita di quantità, gioca a tutto campo e si intende con Romolo alla perfezione. Il solito palo a dire no su alcune occasioni, peccato per il tiro in scivolata all ultimo sparato alto.

Di Salvo: 6.5
Il migliore insieme a Belli, soffre e lotta con la squadra, nel secondo tempo trascina con Alex i gialloblu verso un pareggio che sarebbe il risultato più giusto. Costringe spesso al fallo gli avversari e sfiora nel finale il gol che avrebbe portato al momentaneo pareggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – PLANET WIN AZZORRE 3-0 A TAVOLINO

LUNEDI 10 GIUGNO 2019

ESCHILO 2

GARA 1102

SUMMER CUP 2019 CHAMPIONS LEAGUE, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – PLANET WIN AZZORRE

3-0 A TAVOLINO

Per una volta che l’Olympic aveva una buona formazione da presentare in campo la partita non si è giocata e i gialloblu, complice la defezione del Planet Win Azzorre (senza numero minimo di giocatori) si ritrova a vincere la sua prima gara di Champions League.

Sui tre punti a tavolino, soprattutto in questo periodo di grande difficoltà per la nostra squadra, non ci si sputa sopra ma l’ultima volta che l’Olympic ha vinto a tavolino alla gara successiva era come scarica. Inoltre bisogna considerare che i gialloblu lunedì scorso hanno disputato solo una partitella in famiglia quindi lunedì prossimo i nostri giocatori si presenteranno al cospetto del Nonostante Irene a ben tre settimane dall’ultima uscita ufficiale.

Questa vittoria però ci schiude una situazione piuttosto favorevole nel cammino verso i play off di Champions. La vittoria sul Planet Win ci mette in posizione di vantaggio proprio nei confronti della squadra  di Atzeni che rimane a zero punti dopo due giornate. Nelle rimanenti tre giornate quindi il Planet Win dovrà vincere almeno due partite per superare la nostra squadra (sempre che noi non otteniamo altri punti) perchè in caso di arrivo a pari punti sarà decisivo lo scontro diretto per decretare il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.

C’è quindi da lavorare ancora ma un passo importante ieri sera è stato fatto, paradossalmente senza giocare. Lunedì prossimo c’è il Nonostante Irene e sarà ancora una volta importante se non fondamentale disporre di una buona formazione cercando il più possibile di avere a disposizione i senatori dell’Olympic, gli unici in grado di poter far fare alla nostra squadra delle grandi imprese.

Nota a margine: ieri sera avrebbe dovuto dare il suo arrivederci alla squadra Simone Montaldi che il 13 giugno lascerà Acilia per tre/quattro mesi. Peccato quindi non averlo visto ancora una volta in campo ma il nostro campione ha promesso che indosserà di nuovo la maglia gialloblu in futuro.