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OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 2-6

MERCOLEDI’ 24 MAGGIO 2022, ORE 20.15

ESCHILO 2

GARA 1187

SPRING CUP 2022, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

2-6 (2-3)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 FORMICA

Nella quarta giornata di Spring Cup l’Olympic ha affrontato la Zuppa Romana, formazione che un paio di mesi fa trionfava nella finale del torneo invernale e un paio di settimane fa andava a rappresentare il torneo dell’Eschilo2 alle finali provinciali di alba Adriatica. Sulla carta era una sfida improba e sbilanciatissima per l’Olympic che come tante altre volte scendeva in campo non battuta in partenza (quello mai!) ma comunque conscia dei propri limiti. Per questa sfida i convocati erano Belli, Formiconi, Perrone, Bisogno e Formica. a questi si aggiungevano l’esperto Tarallo e il centrocampista esterno Mosetti, al rientro dopo più di due anni di assenza.

I gialloblù andavano sotto praticamente al primo affondo degli avversari ma poi si mettevano bene in campo e giocavano un ottimo primo tempo alla pari con la Zuppa. Formica colpiva un palo con un tiro potentissimo e poi pareggiava con una pregevole azione personale. Gli avversari passavano di nuovo in vantaggio ma ci pensava Bisogno a pareggiare accompagnando in rete un succoso assist di Mosetti. Allo scadere i bianco-arancioni segnavano il terzo gol e si andava al riposo sul 2 a 3.

Nel secondo tempo le squadre si allungavano: la Zuppa badava ad amministrare il punteggio e ad incrementarlo in contropiede mentre l’Olympic teneva in apprensione la difesa avversaria giocando ad alta intensità fino all’ultimo secondo di gioco, sfiorando la rete varie volte e colpendo il secondo montante della serata.

La partita terminava 6 a 2 per i nostri avversari che confermavano di essere nettamente superiori rispetto ad un’Olympic volenterosa, inappuntabile a livello mentale ma che ha confermato tutti i propri limiti tecnici, soprattutto in attacco dove la media gol segnati a partita è clamorosamente bassa.

Brava la Zuppa quindi che ha una rosa dotata di alcune individualità importanti, soprattutto il numero 11, un attaccante in grado di fare la differenza e che farebbe tanto comodo alla nostra squadra per dare imprevedibilità e freschezza alla fase offensiva. se questo giocatore, a cui vanno tutti i nostri complimenti, indossasse la maglia gialloblù metà e forse più dei nostri problemi sarebbe risolta.

BELLI: 6

Il numero 11 e il numero 20 della Zuppa Romana lo cannoneggiano da ogni posizione. Emiliano fa quel che può ma non in serata di grossi miracoli.

FORMICONI: 6

Era il 10 giugno del 1996 quando Fabrizio esordiva nell’Olympic. Ventisei anni dopo scende in campo per la quattrocentesima volta con questa maglia e merita tutti gli applausi del caso per questo grande traguardo che lo conferma come il terzo giocatore più presente di tutti i tempi. In campo non è particolarmente brillante a causa di un infortunio al piede e si vede che non può dare il massimo. Nonostante ciò dà tutto quello che può e per noi è più che sufficiente.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano gioca da esterno destro e da centrale e offre una prestazione senza infamia e senza lode. Ha un paio di occasioni per segnare ma nella prima calcia alto dopo la ribattuta del portiere e nella seconda il numero uno avversario gli devia il tiro sopra la traversa.

TARALLO: 6

Quando lo vedi giocare pensi alle canzoni di Venditti, ai campi pagati in lire e alle maglie con i numeri stampati in grande. Poi lo vedi impegnarsi come un ragazzino e dire che “dobbiamo fare il nostro e lavorare per migliorarci” che detto da uno con la sua carriera e alla sua età già dice tutto di che giocatore e soprattutto che persona stiamo parlando. In questa stagione ancora non è riuscito a trovare il gol in gare ufficiali ma, detto francamente, chi se ne frega!

BISOGNO: 6

Il numero 7 gialloblù ha tante occasioni per fare male alla Zuppa Romana, a dimostrazione del fatto che è bravi a smarcarsi e a farsi trovare libero nell’area avversaria. Segna un gol che in gare ufficiali gli mancava da dicembre ma il nostro consiglio è sempre lo stesso: provare a tirare di prima senza pensarci troppo su e siamo sicuri che se lo seguirà il suo score realizzativo si incrementerebbe di molto.

MOSETTI: 6.5

A due anni esatti dall’ultima partita ufficiale rieccolo qui, Valerio Mosetti, esterno sinistro pieno di talento, un po’ centrocampista e un po’ attaccante, tanto talento e tanta grinta. La sua carriera in gialloblù si era fermata per gli infortuni, due anni dopo può consacrarsi in questo finale di stagione. Il destino è nelle sue mani e lui comincia bene inventando un bel assist per Bisogno.

FORMICA: 6

Un gol (molto bello) e due pali sono il suo bottino e abbiamo visto anche qualche sprazzo di duetto con Mosetti. Può essere la coppia dell’estate? Ce lo auguriamo perché questo Formica merita un compagno di reparto con cui duettare e inventare calcio.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-7

MERCOLEDÌ 18 MAGGIO 2022, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1186

SPRING CUP 2022, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-7 (0-1)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 DI ROCCO

Terza giornata di Spring Cup, l’Olympic affrontava la Virtus Panfili con la voglia di dimenticare la netta sconfitta della settimana scorsa contro l’Ottica Vista Chiara. Rispetto a sette giorni venivano confermati Belli, Perrone, Bisogno e Formica e rientravano Rencricca e Di Rocco. Forfait dell’ultimo momento per Forcellese, inutili i moltissimi tentativi di sostituirlo: tutti indisponibili i papabili sostituti, dai fedelissimi Romagnoli e Tarallo ai più esotici Calise e Capriglioni.

Al momento di scendere in campo l’Olympic si trovava con cinque elementi contati a causa del ritardato arrivo di Rencricca, imbottigliato nel traffico. La decisione di schierare capitan Perrone come riferimento basso era vincente e la difesa teneva benissimo per venticinque minuti mantenendo la porta imbattuta. C’era lavoro anche per Belli, veramente in ottima serata, mentre dalla cintola in su i gialloblù producevano poco e concretizzavano zero. I soliti limi dell’Olympic.

Un’indecisione di Di Rocco a fine primo tempo causava lo svantaggio nel minuto di recupero prima dell’intervallo e questa rete faceva sentire forti scricchiolii nella nostra difesa che subiva un altro gol a inizio ripresa. Formica accorciava le distanza ma gli avversari si portavano sull’1 a 4 in poco tempo.

A questo punto i gialloblù reagivano e segnavano ancora con Formica e Di Rocco ma era solo un fuoco di paglia perchè i giocatori della Virtus erano più veloci, più decisi sulle seconde palle e più letali in attacco. Quando l’arbitro fischiava la fine il risultato recitava un deprimente 3 a 7 per i nostri avversari che meritavano la vittoria con uno sforzo non certo eccezionale.

Non nascondiamoci, questa era una partita da vincere perché Olympic e Virtus lottano per gli stessi obiettivi invece la nostra squadra ha dimostrato evidenti limiti caratteriali e atavici problemi in fase offensiva. Purtroppo, questi sono limiti storici: come si fa a lavorare sul carattere de dopo tanti anni ancora ci facciamo surclassare dalla voglia di giocatori avversari con poche gare giocate insieme? E come facciamo a vincere le partite se produciamo pochissime azioni pericolose e di queste ne trasformiamo in gol solo una minima parte? A questo punto della storia gialloblù si può cambiare registro solo trovando uno o due giocatori che possano catalizzare il gran lavoro della squadra a livello di corsa e di impegno. Serve una scintilla lì davanti per dare una mano a Formica perchè la classe operaia difficilmente riesce ad andare in paradiso.

BELLI: 6.5

Mostruoso, subisce sette reti ma ne evita almeno dieci con uscite basse eccezionali e spericolate che salvano la situazione quando tutto sembra ormai perduto. Presenza in gare ufficiali numero 161, supera Stefano Tagliaferri e si attesta al nono posto di questa speciale classifica relativa alle partite di tornei e campionati.

RENCRICCA A. : 6

Alti e bassi. A volte appare scarico e un po’ piantato per terra ma è con lui in campo che l’Olympic segna tre gol in rapida successione.

PERRONE: 6 capitano

Prima del fischio d’inizio viene deciso di schierarlo come terminale difensivo e stupisce anche se stesso disputando una gara attenta e senza sbavature, almeno nel primo tempo. Purtroppo, le sue corse, i suoi recuperi disperati son anche apprezzati ma gli manca quella qualità che servirebbe per fare la differenza.

BISOGNO: 6

Alla continua ricerca di un bagliore di luce nelle sue azioni, di un gol, di un dribbling che possa infondergli sicurezza per questo finale di stagione.

FORMICA: 6.5

Cerca di abbattere un muro di mattoni con uno stuzzicadenti perché è troppo solo contro le difese avversarie. Nonostante tutto riesce a segnare una doppietta che lo portano a quota 301 reti in gare ufficiali. Ricordiamo, per gli amanti delle statistiche, che in cima alla classifica dei migliori marcatori gialloblù di tutti i tempi c’è Rencricca con 354 gol, seguito da Ruggeri fermo a 335 segnature.

DI ROCCO: 6

Primo tempo piuttosto anonimo, ripresa più vivace in cui mette a segno un gol (il primo in questa Spring Cup) e il terzo assist stagionale in gare ufficiali. Se avesse un po’ più di dinamismo sarebbe un giocatore davvero completo.

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA 0-9

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO 2022, ORE 21.30

ESCHILO2

GARA 1185

SPRING CUP 2022, PRIMA FASE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA

9-0 (0-4)

MARCATORI: nessuno

AMMONITO: CAPRIGLIONI

Olympic – Ottica Vista Chiara era una partita sulla carta impari già prima di scoprire che la versione 2021/2022 dei nostri avversari altri non era che la formazione del Fiumicino Calcio a 5 militante in Serie D. A guidare questi ragazzetti giovani, vogliosi e piuttosto organizzati l’ex gialloblù Alexander Ruggeri, dal 2013 al 2021 con la maglia numero 11 dell’Olympic sulle spalle.

L’Olympic per questa seconda giornata di Spring Cup doveva rinunciare a due titolarissimi della difesa come Formiconi e Rencricca e schierava in porta Belli, in difesa Forcellese e Romagnoli, a centrocampo Perrone, Bisogno e l’esordiente Capriglioni e in attacco Formica.

Dobbiamo fare i complimenti ai nostri ragazzi perchè se andiamo a leggere il punteggio finale di 0 a 9 non si capisce che i gialloblù hanno lottato e combattuto su ogni pallone dal dal fischio iniziale a quello finale. L’Olympic era anche ben messa in campo e i primi due gol degli avversari, giunti all’ottavo e al tredicesimo minuto di gioco, erano degli incidenti di percorso del tutto evitabili. Il primo tempo si chiudeva sullo 0 a 4, uniche occasioni dell’Olympic qualche conclusione di Formica e un tiro di Perrone sventato in angolo dal portiere dei bianchi.

Nel secondo tempo il divario è stato più netto anche perché i nostri faticavano di più a reggere i ritmi imposti dagli avversari. Nel finale i gialloblù avevano anche qualche occasione per realizzare il gol della bandiera ma Formica falliva un calcio di rigore e la gara terminava con la rete inviolata per i nostri avversari. Bravi tutti dicevamo, Belli ha confermato il buon periodo limitando il passivo, Forcellese la sua leadership, Bisogno che con un po’ più coraggio potrebbe lottare per la Scarpa d’Oro. Bella anche l’urlo di esultanza di Alex Ruggeri sullo 0 a 6 per l’Ottica Vista Chiara. Ci voleva proprio in quel momento della partita, di questa partita.

All’Olympic cosa manca? Qualcosa in avanti, il solo Formica non può caricarsi sulla schiena l’intera responsabilità offensiva della nostra squadra e qualche soluzione in quel reparto bisognerà trovarla.

PAGELLE

BELLI: 6

Su un paio di gol è un po’ goffo ma quanti ne evita? Sicuramente in questo periodo sta crescendo.

FORCELLESE: 6+

Anche in questa partita così complicata conferma tutte le sue caratteristiche di giocatore completo.

ROMAGNOLI: 6

Fa quel che può contro questi “nipotini” che gli sgusciano da tutte le parti. Nel primo tempo serve un bel assist a Perrone e nel finale si crea l’occasione per segnare il gol della bandiera.

PERRONE: 6 ammonito

Lotta su tutta la fascia ma trova solo una volta il varco per impegnare il portiere.

BISOGNO: 6

Deve credere in sé stesso e scagliare quella palla verso la porta, di prima, senza pensarci tanto su.

CAPRIGLIONI: 6 ammonito

E’ il sesto esordiente stagionale, in una gara in cui viene catapultato in un nuovo ambiente senza nessun allenamento e conoscendo i compagni solo nel riscaldamento. Con tutte queste attenuanti, il lato negativo della sua serata è la condizione atletica mentre i lati positivi sono la tigna, la grinta (prende anche un cartellino giallo) e il tiro che sembra possa fare male. Verrà certamente riprovato in questo finale di stagione.

FORMICA: 6

Abbiamo già detto che era l’unico attaccante disponibile e che non possiamo chiedergli di risolvere tutte le partite da solo. Rimane solo da fargli i complimenti per quanto ci ha provato a combattere contro l’armata in maglia bianca. Nel finale fallisce un rigore e un’altra occasione a tu per tu con il portiere. Peccato, avrebbe proprio meritato il gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN 8-3

LUNEDI’ 2 MAGGIO 2022, ORE 20.15

ESCHILO 2

GARA 1184

SPRING CUP 2022, PRIMO TURNO, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN

8-3 (3-0)

MARCATORI: 4 FORMICA, 2 PERRONE, 1 FORCELLESE, 1 RENCRICCA A

“E conosci la tua vita ma non hai visto il mare
E non hai l’amore per poterne parlare
Ma è una notte di Maggio
Che ci si può aspettare di più?”

Così cantava Fiorella Mannoia nel 1988. Quanto è bello giocare in queste notti fresche che hanno in loro la promessa dell’estate? Quanto è bello vincere a maggio dopo tanto duro lavoro? Quella di ieri è stata una vittoria importante, e non non solo perchè era l’esordio del torneo estivo ma anche e forse soprattutto perchè ha rappresentava la chiusura di un ciclo di lavoro iniziato l’estate scorsa e terminato ieri, con l’Olympic che finalmente viene riconosciuta nuovamente come una squadra capace di giocare a buoni livelli. Ricordate la quarta amichevole della preparazione estiva? Era il 27 settembre scorso e i gialloblù giocavano contro lo stesso avversario di ieri sera, la brigata Zeman. Quella sera l’Olympic venne sconfitta per 10 a 2, riuscendo a malapena a segnare grazie alla doppietta di Gennari. Otto mesi dopo, l’Olympic ha battuto la Brigata con una prestazione davvero buona, mettendo in campo una formazione solida e che potrebbe davvero fare bene in questa Spring Cup. Ora non montiamoci la testa per una vittoria contro un avversario tutto sommato modesto ma riconosciamo i giusti meriti a questi ragazzi che in questa stagione hanno veramente lavorato duramente per vivere serate come quelle a cui ultimamente stiamo assistendo.

La cronaca dell’incontro: per questa partita d’esordio l’Olympic schierava inizialmente Belli, Rencricca, il nuovo acquisto Forcellese, Bisogno e Formica con Formiconi e Perrone pronti a subentrare. Il primo tempo era facilmente condotto dai nostri giocatori che andavano al riposo sul 3 a 0 grazie ad una doppietta di un travolgente Formica e al gol di Forcellese. A inizio secondo tempo, dopo il quarto gol firmato ancora da Formica, avveniva però una svolta inaspettata: Bisogno, nel tentativo di segnare, procurava senza volerlo, un infortunio al portiere della Brigata. A quel punto gli avversari decidevano di adottare il portiere di movimento e grazie a questo accorgimento i bianchi riducevano le distanze segnando ben tre reti portandosi sul 4 a 3 a dodici minuti dalla fine.

In questa fase la difesa dell’Olympic vacillava pericolosamente, la nostra squadra non riusciva ad avere punti di riferimento e l’arbitro ci metteva anche dal suo concedendo due dubbi falli di mano alla Brigata. In entrambi i casi il protagonista in negativo era Formiconi i cui falli permettevano agli avversari di segnare un calcio di rigore e un altro gol sugli sviluppi di un calcio di punizione. Quando sembrava che l’Olympic si potesse definitivamente sfasciare concedendo la definitiva rimonta agli avversari i nostri ritrovavano il bandolo della matassa e si riorganizzavano travolgendo la Brigata con contropiedi che non lasciavano scampo.

Cosa ci lascia questa prima giornata di Spring Cup? Abbiamo negli occhi un’Olympic piena di cuore e di grinta, un avversario non di spessore ma sconfitto con sicurezza e determinazione. Sui singoli, come non premiare le ottime prove di Formica, Belli e del nuovo acquisto Forcellese? Arriveranno avversari immensamente più duri ma nessuno potrà sottovalutare questa Olympic che da Brigata a Brigata, in soli sette mesi, è diventata tutta un’altra squadra.

PAGELLE

BELLI: 7

La sicurezza che dà con i suoi interventi e le sue uscite è impagabile. Anche lui, come l’Olympic, da inizio stagione a oggi è irriconoscibile… in positivo eh!

RENCRICCA A. : 6.5

Con Forcellese e Formiconi ai fianchi (o in alternativa Bisogno e Perrone) la difesa guidata da Rencricca non trema mai, fatta eccezione per quei cinque minuti in cui la Brigata Zeman gioca con cinque giocatori di movimento e i nostri perdono i punti di riferimento. Nel finale segna un gol.

FORMICONI: 6.5

Quasi 400 presenze per il numero 8 gialloblù che in questo 2022, dribblando influenze varie, sta acquistando sempre maggiore continuità e con lui in campo l’Olympic ha tutta un’altra solidità. Per lui un assist.

FORCELLESE: 7

Maurizio ha seguito il percorso perfetto per un giocatore dell’Olympic: prima le apparizioni negli allenamenti, poi la convocazione nell’amichevole di due settimane fa e infine ieri l’esordio in una gara ufficiale in cui ha confermato quanto di buono visto precedentemente, soprattutto la leadership con la quale guida il reparto. Bagna l’esordio con un gol.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano gioca le fasi centrali dei due tempi ed è utile soprattutto nella ripresa quando realizza una doppietta che spezza nettamente le ambizioni di rimonta degli avversari. In occasione della sua prima rete spedisce il pallone da due passi sulla traversa, la sfera rimbalza sulla linea e l’arbitro convalida. Gol o non gol? Rimarrà il dubbio come per il gol di Geoff Hurst nella finale dei Mondiali del 1966.

BISOGNO: 6.5

La grinta di un mediano e la velocità di un’ala spagnola, cosa potremmo chiedere di più al nostro numero 7? Forse solo un po’ più di coraggio al momento di concludere ma quella di ieri rimane una prestazione davvero buona. Realizza un assist.

FORMICA: 7.5

La scintilla che fa divampare il fuoco di questa Olympic. Tutti gli sforzi dei gregari della difesa e di chi fatica a centrocampo confluiscono sui piedi di Fabio che contro la Brigata sfoggia tutto il suo repertorio di dribbling ubriacanti, tiri potentissimi dalla trequarti e un paio di assist per Perrone che impreziosiscono una prova che già sarebbe stata eccezionale con quel poker. Ma non è che dopo ventidue anni di militanza in gialloblù questa è la stagione buona per vincere la Pigna d’Oro?

OLYMPIC 1989 F.C. – MISTA MO’VIOLA/VIRTUS PANFILI 4-10

MERCOLEDI’ 27 APRILE 2022, ORE 21.30

ESCHILO2

GARA #1183

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – MISTA MO’VIOLA/VIRTU PANFILI

4-10 (2-3)

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 PERRONE

Sull’ultima amichevole prima dell’esordio nella Spring Cup ’22 c’è veramente poco da dire. La formazione gialloblù era messa su alla bell’e meglio rinunciando a tutti i difensori di ruolo (Rencricca, Formiconi e Romagnoli fuori gioco) e schierando praticamente tutti i giocatori disponibili senza badare molto agli equilibri tattici. La squadra avversaria invece era composta da tre giocatori del Mo’viola e tre del Virtus Panfili, che per una sera si fondevano per riuscire ad allenarsi, anche loro in ottica prima giornata di torneo estivo.

L’Olympic ha giocato alla pari con gli avversari per tutto il primo tempo e l’inizio del secondo prima di calare vistosamente e permettere agli avversari di prendere il largo. In difesa per l’Olympic ci giocava Montaldi, temporaneamente in Italia prima della prossima esperienza lavorativa all’estero. Quando il jolly calava alla distanza il resto della squadra gli andava dietro lasciando a Santoro e compagni il via libero per il fin troppo largo risultato finale, troppo penalizzante per quanto visto in campo.

Lunedì 2 maggio si gioca la prima giornata di torneo contro la Brigata Zeman e là dovremmo riuscire a vedere la vera Olympic.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Serata di montagne russe tra qualche leggerezza degna di Mai dire Gol e tanti miracoli da cineteca. Nel finale dà mostra di sè in alcuni interventi spettacolari, secondo anche figli di una ritrovata forma fisica.

MONTALDI: 6+

“Comunque, al di là della forma fisica, è sempre un piacere giocare con voi”. Simone è un patrimonio della storia di questa squadra e ogni volta che ritorna, veste questa maglia e poi saluta sono emozioni forti. Per lui, ci sarà sempre un maglia gialloblù.

Detto questo diciamo che finché SM7 ha carburante nelle gambe l’Olympic mantiene una certa stabilità, poi è normale che dopo cinque mesi di inattività subisca un calo atletico considerevole. Peccato non abbia bagnato questo temporaneo ritorno con un gol. Lo rivedremo in Italia, forse, nel 2023.

PERRONE: 6

Benino per mezz’ora poi fatica tantissimo a mantenere lucidità e precisione nei passaggi elementari. Segna un gol, il tredicesimo di quest’annata, che lo rende il secondo marcatore stagionale dell’Olympic dopo Formica.

FORMICA: 6.5

Ancora una volta il migliore in campo, mostra leadership e tanta ispirazione in attacco dove segna un’altra tripletta, la terza stagionale. Sembra che sia proprio il suo anno questo.

DI ROCCO: 6

Sospinto da una curva che canta cori tutti per lui mette l’anima in ogni contrasto e in ogni azione ma non riesce a timbrare il cartellino per mancanza di un briciolo di rapidità in più.

TAGLIAFERRI F. : 6

Non ripete la bella prestazione offerta un mese e mezzo fa e cala molto nel secondo tempo. Non si può biasimare perchè avrebbe bisogno di maggiore continuità per trovare la giusta forma atletica.

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA ESCHILO2 7-1

MERCOLEDI’ 20 APRILE 2022, ORE 21.30

ESCHILO2

GARA 1182

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – SQUADRA MISTA ESCHILO2

7-1 (1-1)

MARCATORI: 2 DI ROCCO, 2 FORCELLESE, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A., 1 TARALLO

L’amichevole di ieri era nata come un Olympic – Mo’viola ma poi le attuali difficoltà dei viola a reperire giocatori l’hanno trasformata in qualcosa di diverso senza per questo togliere ai gialloblù la possibilità di fare alcuni esperimenti e rivedere all’opera alcuni giocatori che erano fermi ai box da qualche tempo.

L’Olympic scendeva in campo con Belli, Rencricca, Tarallo, Di Rocco e l’esordiente Forcellese mentre la squadra avversaria era formata da due giocatori del Mo’viola a cui si aggiungevano Perrone, Pizzoni e Romagnoli. L’Olympic ha sofferto solo i primissimi minuti quando Belli era chiamato più volte all’intervento, poi è riuscita a passare in vantaggio grazie a Tarallo. Prima dell’intervallo arrivava il pareggio di Pizzoni ma anche l’infortunio di Tarallo che rallentava di molto il raggio d’azione del centrocampista campano costringendo l’Olympic a lunghi momenti di sofferenza. In questa fase il merito dell’Olympic era quello di organizzarsi bene (Forcellese era fenomenale come leader della difesa) e di riuscire a non subire nemmeno una rete giocando praticamente con un uomo in meno.

Il secondo tempo si apriva con una novità: Tarallo sostitutiva Perrone in porta nella squadra mista mentre il portiere diventava un giocatore di movimento dell’Olympic. Il capitano non garantiva i piedi buoni del suo precedessore ma aumentava il dinamismo della formazione gialloblù che cominciava a segnare parecchi gol fino al fischio finale quando il punteggio recitava 7 a 1 per l’Olympic. Sicuramente molti gol erano frutto della mancanza di pratica nei panni di estremo difensore da parte di Tarallo ma in almeno tre occasioni l’Olympic entrava in rete con la palla dando valore alle azioni costruite in coro da Forcellese, Rencricca, Perrone e Di Rocco.

Le considerazioni finali: la partita, pur essendo un’amichevole a basso ritmo per tutto il secondo tempo, ha comunque avuto il suo valore. Forcellese ha dimostrato di essere un top player dotando l’Olympic di un’ottima risorsa mentre Di Rocco si è confermato come ottimo gregario. L’impressione è che la rosa dell’Olympic va integrata almeno con un altro elemento perchè alcuni giocatori sono soggetti a ripetuti infortuni (vedi Tarallo) mentre altri sono spesso fuori causa per impegni personali (anche ieri out Formica, Bisogno e Formiconi). Buon lavoro, presidente Perrone!

PAGELLE

BELLI: 6.5

Preciso e attento e se subisce un solo gol in cinquanta minuti non è solo merito della difesa ma anche delle sue parate e delle sue prese.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

Era dai tempi di Andrea Musumeci che Rencricca poteva concedersi di avere meno responsabilità lasciando il centro della difesa ad un compagno di reparto così affidabile come Forcellese. Chissà che il nuovo acquisto gialloblù non possa ulteriormente allungargli la carriera. Segna un gol.

FORCELLESE: 7

Prima presenza ufficiale per questo difensore che ha destato una grande impressione non solo per le qualità tecniche, fisiche e atletiche ma anche per la leadership con la quale ha condotto la squadra per tutto il match, soprattutto nel periodo in cui l’Olympic era costretta a giocare con un uomo in meno per l’infortunio di Tarallo. Un grande acquisto! Segna due gol.

TARALLO: 6

Buon avvio di gara, bello il gol ma poi l’infortunio, l’ennesimo di questa stagione, lo ha limitato tantissimo fino a costringerlo a indossare la maglia numero 1 e i guanti da portiere. Se non altro ha stabilito il record di aver giocato in carriera in tutti i ruoli possibili e immaginabili.

DI ROCCO: 6+

Mancava dal gruppo gialloblù da più di due mesi ma l’abbiamo ritrovato abbastanza tonico e con la solita voglia di aiutare la squadra in tutte le situazioni, non solo quando c’è da puntare la porta. Ci ricorda quei bomber di provincia vecchio stampo, tipo Hubner o Pellissier. E intanto aggiorna il bottino di gol stagionali che con la doppietta di ieri diventano 6 in 7 apparizioni.

PERRONE: 6+

Nel secondo tempo sostituisce Tarallo togliendo un paio di piedi buoni dalla squadra ma aggiungendone due in grado di battagliare e correre sulla fascia. In difesa si frappone con tempismo ai tentativi dalla distanza di Santoro e in attacco segna un gol e fornisce un paio di assist.

SQUADRA A – SQUADRA B 5-7

MERCOLEDÌ 13 APRILE 2022, ORE 21.15

ESCHILO2

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

5-7 (1-5)

MARCATORI SQUADRA A: 2 GENNARI, 1 MOSETTI, 1 ROMAGNOLI, 1 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI SQUADRA B: 4 SANTORO G., 1 FORCELLESE, 1 PIZZONI, 1 ROSSI D.

Questo periodo della stagione ha del magico: la Winter Cup è appena finita, tutto riparte da zero, cambiano gli equilibri e si vive l’attesa del torneo estivo tra aspettative e sogni di mercato. L’allenamento di ieri serviva per tenere in forma i titolari e provare nuovi giocatori invece i protagonisti del torneo invernale era quasi tutti fuori gioco per impegni vari mentre i giocatori da sperimentare si riducevano a uno solo a causa di forfait dell’ultimo minuto. Il clima dello spogliatoio veniva poi oscurato e rattristato dall’annuncio di Alberto Trabucco: “Grazie di tutto, il torneo estivo lo giocherò con la maglia dello Smilenjoy. Arrivederci!”. Che delusione perdere un giocatore del genere, un attaccante che aveva decisamente alzato il livello della squadra e le aveva permesso di raggiungere la finale di Europa League. Una botta non indifferente per l’Olympic che però è squadra abituata a questi episodi e altrettanto abituata a riorganizzarsi e rialzarsi subito pensando a validi sostituti.

Ieri sono scese in campo la squadra verde formata da Perrone, Santoro, Forcellese, Pizzoni e Rossi e la squadra in maglia oro in cui giocavano Belli, Romagnoli, Mosetti, Tarallo, Tagliaferri e Gennari. Il primo tempo è stato dominato dai verdi che con Santoro e Forcellese a fare gioco schiacciavano gli avversari nella loro area di rigore. Anche i verdi creavano qualcosa ma Gennari era in versione sprecone e Perrone parava i pochi tiri che inquadravano lo specchio della sua porta.

Il secondo tempo era molto più equilibrato perchè la squadra verde rallentava un po’ dopo aver segnato il sesto gol e Tarallo e compagni si mettevano decisamente meglio in campo mostrando meno il fianco ai contropiedi avversari. Finiva 7 a 5 per i verdi che nel finale subivano qualche gol balordo per la necessità di schierare l’infortunato Rossi in porta e Perrone a dargli in cambio in avanti.

In vista della Spring (o Summer?) Cup cosa possiamo trarre di utile da quest’allenamento. Innanzitutto che Forcellese sarebbe un rinforzo davvero azzeccato e che Santoro potrebbe diventarlo se il Mo’viola non riuscisse ad iscriversi al torneo. Nota negativa della serata, l’infortunio di Valerio Mosetti. Il laterale rientrava dopo un lungo stop e nel finale è uscito in lacrime per un sospetto stiramento. Buona guarigione, ti aspettiamo!

PAGELLE SQUADRA A (MAGLIA ORO E NERO)

BELLI: 6.5

Al rientro dopo un mese di assenza appare più tonico e un po’ dimagrito beneficiandone in reattività. Nel pre-partita riceve il trofeo per il miglior portiere dell’Europa League, applausi per lui!

ROMAGNOLI: 6.5

Tredici minuti per raggiungere il campo di gioco dall’aeroporto di Fiumicino quando Google Maps indica un tempo di percorrenza di diciannove minuti senza traffico. Un piccolo record per il nostro difensore che gioca una gara grintosa segnando anche un gol.

TARALLO: 7 capitano

Ottima partita dopo quaranta giorni dall’ultima apparizione e soprattutto dopo qualche acciacco. La sua discussione con Gennari sulla tattica da usare rimarrà nella storia del calcio e ci scriveranno trattati negli anni a venire.

MOSETTI: 6.5

Averlo visto abbandonare il campo zoppicante e con il volto mesto è stato molto triste perchè sappiamo quanto questo giocatore ami giocare a calcio. Speravamo potesse essere un rinforzo per il torneo estivo dopo le buonissime cose che ci aveva fatto vedere nella stagione 2018/2019 quindi gli facciamo i nostri auguri per una pronta guarigione. Per la cronaca prima dell’infortunio aveva segnato una rete.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Cerca di giocare tra le linee eludendo la marcatura di Forcellese e se avesse avuto una maggiore precisione negli stop e nei passaggi avrebbe raccolto molto di più di quel bel gol realizzato nella ripresa. Buonissimo l’impegno.

GENNARI: 6.5

Come già accennato, l’alterco di natura tattica con Tarallo rimarrà nella storia del calcio come e forse più dell’eterno dilemma su chi sia più forte tra Maradona e Pelè. Parlando di campo, Emanuele ieri sera ha giocato un primo tempo piuttosto negativo e una ripresa totalmente diversa in cui ha giocato qualche più metro più dietro contribuendo decisamente al tentativo di rimonta. Per lui una doppietta.

PAGELLE SQUADRA B (MAGLIA VERDE)

PERRONE: 7 capitano

Nonostante la netta vittoria della sua squadra il capitano ha occasione di fare molte parate. Molto bella e da rivedere quella sul colpo di testa da un metro di Romagnoli.

FORCELLESE: 7+

La sua prestazione rimane negli occhi per le sue doti tecniche ma anche e soprattutto per lo strapotere atletico che sfoggia e che gli permette di fare il bello e il cattivo tempo contro gli attaccanti avversari. Sarà un giocatore dell’Olympic a tempo pieno? Ci speriamo!

SANTORO G. : 7+

Se Forcellese è decisivo a livello tattico Gianmaria è fondamentale a livello tecnico e realizzativo. perché, di fatto, il suo poker è decisivo per la vittoria. Vederlo in maglia gialloblù anche solo per questo torneo sarebbe una sfida interessante per lui e per l’Olympic.

PIZZONI: 7

La sua ultima apparizione risale al settembre 2020. Dopo un anno e mezzo torna con una buonissima prestazione, un gol da centravanti vero e l’auto candidatura per un posto nella rosa gialloblù per il torneo estivo. Uno come lui in questo periodo storico potrebbe fare comodo. Si deciderà tutto nel giro di due settimane.

ROSSI D. : 7

Non si vedeva da queste parti dal settembre scorso, dal giorno del Trentaduennale. Il suo gioco lo conosciamo, si nasconde tra le maglie della difesa avversaria e sbuca all’improvviso per colpire. Ieri ha segnato un gol.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 5-8

LUNEDI’ 5 APRILE 2022, ORE 20.30

ESCHILO2

GARA #1181

EUROPA LEAGUE WINTER CUP 2021/22, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

5-8 (2-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 TRABUCCO, 1 RENCRICCA A.

Il sogno di alzare subito una coppa nella stagione del ritorno in campo della squadra storica sfuma a tre minuti dalla fine di una finale bella, emozionante e a suo modo da ricordare. Sicuramente c’è chi avrà storto il naso a vedere l’Olympic giocarsi l’Europa League dopo non aver vinto nemmeno una partita del campionato nè tanto meno una del girone eliminatorio della coppa e soprattutto dopo aver vinto a tavolino la gara dei quarti di finale. C’era chi identificava l’Olympic con quel mitico atleta delle olimpiadi di nome Steven Bradbury, che vinse la medaglia d’oro alle olimpiadi invernali del 2002 perchè tutti gli avversari erano caduti, ma la formazione gialloblù aveva nobilitato il proprio percorso con una semifinale giocata ad altissimi livelli. Ieri c’era la finale contro il Mexico, vincitore del girone preliminare di coppa e vittorioso sul Mo’viola in semifinale e a tutti gli effetti favorito per la vittoria dell’Europa League. L’Olympic per questa finale schierava Perrone, Rencricca, Formiconi, Formica e Trabucco con Bisogno e Romagnoli pronti a subentrare in caso di necessità.

I nostri, con tranquillità, autorevolezza e sicurezza, giocavano un ottimo primo tempo andando anche in vantaggio con Formica. Il pareggio arrivava presto ma Trabucco segnava il 2 a 1. Purtroppo, prima dell’intervallo, i bianchi avversari trovavano il 2 a 2. Meglio comunque i gialloblù nei primi venticinque minuti, meglio messi in campo, più pericolosi anche se in difficoltà a trovare il giusto assetto quando Bisogno e Romagnoli facevano rifiatare Formica e Formiconi.

La partita si decideva a inizio ripresa quando l’Olympic faceva fatica a trovare le giuste distanze tra i reparti e a contenere gli avversari nell’uno contro uno. Il Mexico, sfruttando anche due autoreti sfortunate di Rencricca e Formica, operavano un break decisivo e si portavano sul 2 a 4. Da questo momento in poi l’Olympic inseguiva, segnava tre gol grazie agli errori del portiere avversario (davvero goffo) e a tre minuti dalla fine si portava sul 5 a 6, ad un solo gol dal pareggio. Il finale purtroppo riservava solo amarezze per la nostra squadra che sbilanciatasi in avanti alla ricerca del apri subiva un paio di contropiede fulminanti.

Finiva 8 a 5 per il Mexico che alzava meritatamente la coppa ma l’Olympic comunque non ha demeritato giocando quasi sempre alla pari e meglio degli avversari per ampi tratti del primo tempo.

Finisce così questa Winter Cup, torneo in cui l’Olympic ha ottenuto tre vittorie, un pareggio e tredici sconfitte, un ruolino non lusinghiero anzi, del tutto negativo ma che va contestualizzato all’interno di una stagione in cui la parola d’ordine è ricostruzione. Da questa Winter Cup dovremo prendere le cose buone e metterle in un calderone assieme a qualche buona nuova cosa per fare meglio già a partire dal torneo estivo. Lo spirito dell’Olympic fin qui è stato impeccabile e ci ha fatto rinnamorare di questa squadra e poi, se consideriamo che con un ruolino così negativo abbiamo comunque ottenuto un secondo posto in Europa League e il premio di miglior portiere ottenuto da Belli (notizia appresa prima della finale di ieri) allora possiamo solo essere ottimisti per il futuro.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA FINALE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano ha fatto quel ha potuto e non ha colpa sui gol subiti. Nel primo tempo fa un miracolo disumano su un attaccante che ha calciato a porta vuota e da cui il nostro portiere era distante più di un metro. Ora tornerà a giocare in mezzo al campo e dovrà lottare per un posto tra i titolari. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 14 PRESENZE, 4 GOL, 3 ASSIST

RENCRICCA A. : 7

Il Libero di Centocelle appare meno brillante che in semifinale ma comunque conferma il buon momento di forma. Dimostra carattere e grinta quando trova il gol immediatamente dopo lo sfortunato autogol che vale la rete del 2 a 4 per il Mexico. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 10 PRESENZE, 4 GOL, 3 ASSIST

FORMICONI: 7

Per almeno quaranta minuti è stato il Formiconi della semifinale ovvero quel giocatore capace di trasformarsi in pochi secondi da terzino ad ala sinistra e viceversa. Nel finale invece cala vistosamente a livello atletico e non riesce a concludere la gara ai livelli con cui aveva giocato finora. La notizia buona è che sembra aver trovato la continuità, obiettivo che si era posto ad inizio stagione. Presenza in gare ufficiali numero 300. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 6 PRESENZE, 1 GOL, 2 ASSIST

FORMICA: 7.5

La sua grinta, la sua tenacia e la sua fantasia hanno trascinato l’Olympic anche in questa finale di Europa League. Bellissimo il primo gol (un diagonale chirurgico), bello anche l’assist per Trabucco mentre il secondo gol è un regalino del portiere del Mexico. Attenzione perchè molti stanno puntando su di lui per la vittoria di tutti e tre i principali Olympic Awards. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 10 PRESENZE, 12 GOL, 8 ASSIST

TRABUCCO: 7.5

Un’altra prestazione magistrale dell’attaccante tutto fare dell’Olympic la cui freschezza atletica gli permette di giocare in tutte le zone del campo con la stessa efficacia. In questa gara ingaggia parecchi duelli fisici con gli avversari e qualche volta ne esce menomato senza che l’arbitro intervenga. Interpretiamo questo spezzone di torneo giocato con l’Olympic come un riscaldamento in vista della Summer Cup. Da sottolineare l’umiltà con la quale si è calato in una realtà meno prestigiosa provenendo dalle Champions giocate nella scorsa stagione con l’Olympic e in questa prima del fallimento del progetto Pleasure Acilia. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 3 GOL, 1 ASSIST

ROMAGNOLI: 6

Nel pre partita ha dichiarato di aver meritato questa convocazione nella finale e ha pienamente ragione visto che spesso è stato chiamato in causa il giorno stesso della gara e ha risposto positivamente dotando la squadra di un cambio prezioso come ieri. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 1 GOL, 0 ASSIST

BISOGNO: 7

La prestazione di Gianluca è stata una piacevole sorpresa visto che ce lo si aspettava non al top mentre in campo è sembrato un leone con gli artigli sfoderati mostrando anche elementi non propriamente appartenenti al suo repertorio come tackle e contrasti decisi. Speriamo si riveli un acquisto per gli ultimi tre mesi di stagione. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 6 PRESENZE, 1 GOL, 0 ASSIST

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

BELLI

La sorpresa più bella della serata di ieri è stato il premio di miglior portiere del torneo ottenuto dal nostro numero uno titolare. emiliano ci ha sempre messo impegno e dedizione e non si è mai arreso nemmeno quando le squadre avversarie andavano in goleada. Per lui è il primo riconoscimento personale da quando gioca nell’Olympic, una ciliegina sulla torta di una carriera eccezionale che dura da diciotto anni. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 11 PRESENZE, 0 GOL, 0 ASSIST

BALDI

Davide è sparito dai radar gialloblù da metà febbraio a causa di un infortunio ma dobbiamo dire che ha avuto il grande merito di tirare avanti la carretta per buona parte del torneo. Speriamo di rivederlo presto. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 9 PRESENZE, 4 GOL, 0 ASSIST

CIPRIANI

Giocatore che abbiamo intravisto a metà novembre nella gara di campionato contro la Brigata Zeman. Da rivedere con più calma e meno pressioni. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 1 PRESENZA, 0 RETI, 0 ASSIST

COLLU

La freccia gialloblù ha interrotto la sua corsa sul più bello, quando stava acquistando la forma migliore e si intravedono con sempre maggiore frequenza i suoi colpi migliori. Anche nel suo caso è stato un infortunio a frenarlo, speriamo solo momentaneamente perché in agre come quella di ieri lo avremmo visto tremendamente bene. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 3 GOL, 1 ASSIST

DE NORA

Per questo attaccante stile Cristian Vieri una sola presenza e la possibilità di rivederlo all’occorrenza in futuro. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 1 PRESENZA, 0 RETI, 0 ASSIST

DI ROCCO

La nostra punta di peso è stata utilissima in alcune partite in cui sembrava che l’Olympic non dovesse segnare nemmeno il gol della bandiera e spesso ha salvato la faccia della nostra squadra non arrendendosi mai, nemmeno a pochi secondi dal fischio finale. Giocatore vecchio stampo da Olympic. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 6 PRESENZE, 4 GOL, 2 ASSIST

FRABETTI

Un’altra storia di fragilità muscolare e di infortuni per questo giocatore che è stato riscoperto dopo ventidue anni di lontananza dall’Olympic. In Europa League ha fatto cose buone, poi il crack che sembra aver chiuso la sua stagione a fine marzo. Speriamo di no e speriamo torni presto. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 3 GOL, 0 ASSIST

MANONI

L’uomo di quantità per eccellenza è costretto a giocare in porta a causa di un infortunio al polpaccio e proprio nel ruolo di stremo difensore è stato impiegato nella partita di Europa League contro il Virtus Panfili. Grazie per la disponibilità! RUOLINO NELLA WINTER CUP: 1 PRESENZA, 0 GOL, 0 ASSIST

MONTALDI

Il jolly giramondo è stato disponibile per tre gare in inverno e pur non essendo il Simone dei bei tempi ha comunque segnato molti gol diventando il capocannoniere gialloblù per molto tempo. L’Olympic è la sua casa e quando vorrà troverà sempre una maglia per lui. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 6 GOL, 1 ASSIST

RUGGERI

All’epoca della sua convocazione Alex militava ancora nel Pleasure Acilia e il suo impiego causò una preventivata sconfitta tavolino contro l’FC Tracia. Ieri sera questa squadra ha perso solo ai rigori la finale di Champions League quindi abbiamo constatato che la nostra Olympic, con un solo giocatore di qualità in più, ha giocato alla pari contro la finalista del torneo. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 1 PRESENZA, 1 GOL, 1 ASSIST

TARALLO

Il mito, la leggenda, la fantasia fatta persona in un numero dieci senza tempo. Purtroppo anche lui ha dovuto alzare bandiera bianca per infortunio e per una condizione fisica che non è più quella di un tempo ma gli dobbiamo comunque ringraziamenti e applausi. RUOLINO NELLA WINTER CUP: 3 PRESENZE, 3 GOL, 1 ASSIST

OLYMPIC 1989 F.C. – OSTHIAM CITY 4-2

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2022, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1180

EUROPA LEAGUE WINTER CUP 2021/22, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – OSTHIAM CITY

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 TRABUCCO, 1 AUTORETE

AMMONITO: TRABUCCO

La partita di ieri è destinata ad entrare nella storia dell’Olympic. Come altre partite marchiate a fuoco nella nostra memoria, ha una storia che comincia la mattina, prosegue nel pomeriggio e termina con un incontro che corona una giornata fantastica. La vittoria a tavolino sulla Virtus Panfili aveva schiuso ai gialloblù le porte di una semifinale in cui l’Olympic partiva nettamente sfavorita dovendo affrontare l’Osthiam City, formazione retrocessa dalla Champions League come miglior eliminata dei quarti di finale della massima competizione. C’era un tempo in cui tra Olympic e Osthiam passavano parecchie categorie ma non in questa stagione in cui abbiamo un’Olympic in costruzione mentre la squadra capitanata da Francesco Bonanni è in forte ascesa, pronta a diventare una delle protagoniste del panorama calcistico del futuro.

La storia infinita di questa partita comincia alle sei del mattino con il forfait di Emiliano Belli e prosegue con la ricerca di un sostituto dell’ultimo minuto. Gianluca Bisogno è ancora ko e Stefano Romagnoli è indisponibile: si decide di andare in sei. Oltre ai problemi di formazione poi c’è stata la situazione meteo con la pioggia che cadeva su Roma dalle prime luci dell’alba fino al tramonto e oltre. Verso le venti e trenta le squadre arrivano al campo che tiene bene nonostante le ore di pioggia. Si comincia con il riscaldamento e dopo pochi minuti accade l’imprevisto: l’impianto di illuminazione va in corto circuito e l’Eschilo2 cade nell’oscurità. I manutentori procedono con vari tentativi ma ogni volta vengono frustrati da un nuovo blackout. Alle ventuno e trenta si decide per un ultimo tentativo prima di rinviare la partita e stavolta l’impianto sembra tenere, si gioca!

Perrone in porta, Rencricca e Formiconi dietro, Trabucco e Formica in avanti, il rientrante Frabetti pronto a subentrare. Quando è il suo turno però l’attaccante si accorge che qualcosa non va, la gamba fa male e deve abbandonare. Una nuova difficoltà per l’Olympic che rimane con gli uomini contati sotto una leggera pioggerellina in stile inglese.

Lo zero a zero viene infranto da Rencricca che con una punizione batte il portiere avversario sfruttando il campo viscido come una saponetta. sul fronte opposto Perrone non sembra accusare la lunga lontananza dalla porta e para bene. Anche la difesa, rinfrancata dalla presenza dei due storici difensori gialloblù, appare solida eppure l’Olympic va all’intervallo sul punteggio di 1 a 2 subendo due reti abbastanza simili in cui gli avversari vincono i rispettivi duelli nell’uno contro uno.

Durante i pochi secondi di interruzione tra un tempo e l’altro i giocatori dell’Olympic non appaiono stanchi, fortunatamente il campo è pesante e il clima è da battaglia ma non da maratona. Alla ripresa delle ostilità i nostri mostrano subito gli occhi della tigre: Rencricca pareggia con una rete beffarda e poco dopo Trabucco trova un corridoio per Formica e un difensore devia la sfera in rete cercando di anticipare la stoccata del nostro centravanti. L’Osthiam schiuma di rabbia, crea occasioni ma la nostra difesa appare ancor più solida che nei primi venticinque minuti di gioco e Perrone è in serata di grazia. La ciliegina sulla torta arriva a metà secondo tempo: Formiconi si smarca sulla fascia sinistra, riceve palla, è solo e scaglia un gran tiro sul secondo palo. Forse il pallone sarebbe entrato in porta ugualmente o forse sarebbe finito sul palo ma proprio da quelle parti si aggirava Trabucco che con un tocco furbissimo deviava la palla in gol.

Siamo sul 4 a 2, gli avversari premono ancora, si dimostrano coraggiosi e fieri ma sbattono ancora di più sul muro eretto dai nostri. E’ il caro e vecchio catenaccio, una difesa ragionata in cui si soffre ma razionalmente e allora l’Olympic la chiude così, rischiando di segnare il quinto gol e chiudendo la partita in trionfo. Non ci crediamo, si va in finale.

Al fischio finale le squadre si complimentano l’un l’altra, l’Olympic applaude gli avversari per la loro crescita esponenziale nelle ultime tre stagioni mentre i rossi di Ostia applaudono i i nostri per l’ennesima impresa fatta di suore, passione e determinazione nel risalire la china dopo una caduta che sembrava non finire mai.

La finale sarà lunedì 4 aprile contro il Mexico e chiediamo a questa squadra di farci vivere l’ennesima notte magica.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Il forfait di Belli lo fa tornare tra i pali dopo due mesi e come al solito in queste situazioni non è facile ritrovare i giusti riflessi. Invece, sul primo tiro degli avversari, con un po’ di fortuna, azzecca una presa volante e da quel momento in poi mette in fila una serie di parate acrobatiche degne del suo miglior passato di estremo difensore. Nella finale di lunedì sarà ancora lui il titolare.

RENCRICCA A. : 7.5

Era destino che Rencricca tornasse al gol in una partita così importante e così è stato: non segnava in gare ufficiali da metà dicembre e ha ritrovato una doppietta in una partita che è già entrata nella storia. I gol inoltre sono solo una chicca della sua gara perchè la sicurezza e la solidità che dà alla difesa è il piatto forte di una serata che per ora è la migliore dal suo ritorno nell’Olympic.

FORMICONI: 7.5

Recitare “Perrone, Rencricca, Formiconi…” nella formazione dell’Olympic è un mantra che tutti i tifosi gialloblù ricordano come la formazione del Grande Torino o quella della Nazionale del 1970 per i tifosi di una volta. In questa partita Fabrizio è praticamente perfetto, si muove molto, scappa alle marcature, ha spesso occasione per tirare e una di queste il suo tiro teso e potente diventa un assist per il gol del 4 a 2 di Trabucco.

FRABETTI: S.V.

Daniele era assente dal 21 febbraio dopodiché era stato costretto a rinunciare a molte convocazioni per un infortunio. Ieri ha provato a scendere in campo ma dopo pochi istanti ha nuovamente issato bandiera bianca salutando mestamente il campo zoppicando. In bocca al lupo.

FORMICA: 7.5

Il bomber non segna ma tiene impegnata tutta la difesa avversaria. E poi c’è una bella sorpresa: si trova a meraviglia con Trabucco e chissà che con Alberto Fabio non trovi un nuovo partner d’attacco preferito dopo le belle annate a fianco di Fantini e poi di Caserta.

TRABUCCO: 7.5 ammonito

Alberto è uno degli elementi che ha cambiato l’Olympic in questo 2022 che sta premiando tutti gli sforzi fatti dai gialloblù nella seconda metà del 2021. Trabucco in questa gara gioca da centrocampo in su, svaria su tutto il fronte offensivo e non dà punti di riferimento. Nel finale segna il gol che significa qualificazione sicura e tranquillità nel finale incandescente. In gare ufficiali non segnava dal 30 giugno 2021 e ha scelto un giorno bellissimo per bucare di nuovo la rete.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-0 A TAVOLINO

MERCOLEDI’ 23 MARZO 2022, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1179

EUROPA LEAGUE WINTER CUP 2021/22, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-0 A TAVOLINO

MARCATORI: NESSUN MARCATORE

Che storia! E’ il giorno del play off ad eliminazione diretta dell’Europa League e l’Olympic si sveglia con il forfait di Emiliano Belli, allettato con una tosse gracchiante. Nel primo pomeriggio alza bandiera bianca anche Gianluca Bisogno, fermato da una contrattura che lo attanaglia da agosto. Viene convocato d’urgenza Stefano Romagnoli e poi arriva la sera con l’Olympic che si avvia comunque fiduciosa al campo per sfidare il Virtus: in palio c’è l’accesso alla semifinale di Europa League.

Mancano venti minuti al calcio d’inizio, Perrone, Formiconi e Romagnoli si stanno preparando al riscaldamento ma arriva un messaggio da parte dell’organizzazione: il Virtus ha perso due giocatori e non può presentarsi per la partita. Tutto annullato, l’Olympic vince a tavolino. I giocatori sono increduli, alcuni ancora non sono arrivati al campo ma è tutto vero, i gialloblù raggiungono la semifinale di Europa League senza nessuno sforzo.

Come sempre in questi casi, ormai lo sapete, il dispiacere per non aver giocato supera la soddisfazione per un risultato che non possiamo dire di aver meritato però nel calcio a questi livelli queste cose succedono e non è certo colpa dell’Olympic se ha superato un turno per mancanza della squadra avversaria.

La settimana prossima l’Olympic si giocherà l’accesso alla finalissima di Europa League affrontando uno scoglio durissimo, l’Osthiam City, formazione “retrocessa” come migliore eliminata nei play off di Champions. Fino a poco tempo fa seppellivamo di gol questa squadra ma poi loro sono cresciuti moltissimo e noi abbiamo fatto il percorso che tutti sapete. Nonostante tutto siamo ancora qui a giocarci un risultato e sarà, come al solito, bellissimo esserci.