Ore trascorse sul cellulare scrivendo messaggi di convocazione a tutti i giocatori presenti nella rubrica della squadra non sono bastate per comporre una squadra da schierare nella sesta giornata di Capo Five League. Elenchiamo i giocatori indisponibili per la partita contro i Cerbioni: Rencricca, Formiconi, Atzeni, Attili, Collu, Bisogno, Cascone, Tudorascu, Manoni, Attili, Tarallo. In pratica quasi tutta la rosa. Ieri mattina alla fine la società gialloblù ha comunicato all’organizzazione del torneo l’impossibilità di giocare e ha chiesto di poter rinviare la gara. Purtroppo i Cerbioni hanno rifiutato questa possibilità e hanno richiesto la vittoria a tavolino e l’organizzazione non ha potuto esimersi dal ratificarla.
L’unica “fortuna” di tutta questa vicenda è che almeno la sconfitta a tavolino è arrivata contro un avversario contro cui avremmo quasi certamente perso ma non riuscire a schierare un quintetto è per la nostra squadra un’onta che difficilmente si è verificata in questi trentatré anni di storia.
Il prossimo appuntamento è lunedì 21 novembre, giorno in cui l’Olympic disputerà la settima giornata di campionato contro il Mo’viola.
Il girone di andata della Capo Five League dell’Olympic si chiude con la quarta sconfitta su cinque partite. E’ una serata gelida, tremendamente umida e il calcio d’inizio è fissato per le 22 e 15. Poi si sa, più la partita comincia tardi e più ci sono possibilità che l’orario d’inizio slitti e quindi nessuno si è stupito che il primo calcio della sfida tra Olympic e Dinamo Zagarolo si sia dato averso le 22 e 40. E’ una sera in cui si fa fatica anche solo ad uscire dal tepore di casa ma si parcheggia, si mette il borsone sulla spalla e ci si avvia verso il campo, con la forza di volontà che solo chi ha giocato a calcio e ama questo sport piò capire.
Detto questo, parliamo della partita di ieri sera. L’Olympic si presentava con Belli, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tudorascu, Perrone e Cascone. In pratica scendevano in campo i sette che hanno giocato più partite finora in questa stagione. La partita era equilibrata ma fin da subito si è capito che ai gialloblù mancava qualcosa in fase offensiva. I sei giocatori di movimento impiegati erano molto monocordi, nessuno era in grado di dare luce alla manovra offensiva della squadra, nessuno era uno scattista nè era in grado di saltare l’uomo e creare pericoli con continuità al portiere avversario. Quasi sempre questo è stato un grosso limite della nostra squadra ma in questa stagione questa mancanza si avverte molto, soprattutto a causa dell’assenza di Formica che nella scorsa annata aveva dato un po’ di vita all’attacco dell’Olympic.
Se in avanti si creava poco, dietro si sbagliava molto. Dei cinque gol segnati dalla dinamo nel primo tempo almeno quattro sono stati pacchi dono dei nostri giocatori che fallivano passaggi in verticale, si facevano anticipare oppure si facevano rubare palla nella nostra trequarti. Giocare l’intero secondo tempo con l’incubo/obbligo/ossessione di dover recuperare era davvero complicato ma la nostra Olympic ha avuto il merito di trovare una certa unità, di mostrare un gran carattere e di non arrendersi fino al fischio finale. Ne sono usciti due gol e un risultato finale di 2 a 6 che ha alimentato non pochi rimpianti nei nostri giocatori.
Per il girone di ritorno ci auguriamo di giocare bene e fare qualche buon risultato con le formazioni alla nostra portata ovvero Cipese, Herta ‘mpone e Dinamo Zagarolo e poi migliorare nella coesione tattica e caratteriale di una squadra che deve mettere qualcosa di più quando gioca. Serve più concentrazione, più disposizione al sacrificio e più voglia di rincorrere avversari e aiutare il compagno in difficoltà. Cominciamo a migliorare questi aspetti perchè per quanto riguarda il gioco d’attacco il margine di miglioramento, a meno che non tesseriamo qualche nuovo elemento, è molto minore.
Mercoledì 16 novembre comincia il girone di ritorno, primo avversario il temibile Cerbioni.
PAGELLE
BELLI: 6
Non compie i miracoli della settimana scorsa ma nemmeno fa errori sui gol, anzi ne avita qualcuno.
RENCRICCA A. : 6-
Qualche problema alla fine del primo tempo quando commette troppi errori in fase di impostazione e poi non riesce a metterci una pezza. Nel finale ha la possibilità di sbloccarsi in fase realizzativa calciando un tiro libero ma il portiere gli para la conclusione e lui prolunga un digiuno di gol che dura dal 19 settembre scorso in generale e dal 30 maggio scorso in gare ufficiali.
FORMICONI: 6+
Il miglior gialloblù in campo: non commette errori in difesa e sulla fascia sinistra è un treno espresso che non incontra ostacoli fino all’area avversaria. Se avesse più feeling con il gol sarebbe un’ala fantastica.
PIZZONI: 6
In questa serata non è fortunato in attacco e il palo colpito nel primo tempo gli impediscono di dare continuità al poker realizzato contro l’Herta. In compenso fa registrare il primo assist in questo campionato.
TUDORASCU: 6-
Tanto impegno ma scarsi risultati: un po’ leggerino nelle zone di campo dove bisognerebbe fare battaglia, pasticcione in attacco dove qualche palla buona gli arriva ma non viene sfruttata. Sesta presenza stagionale per lui, è tra i sette giocatori più utilizzati dell’Olympic.
PERRONE: 6 capitano
Gioca il finale dei due tempi. A fine primo tempo non trova il bandolo della matassa mentre a fine partita guadagna il fallo che vale il tiro libero che Rencricca fallisce e lui segna sulla ribattuta con un guizzo da pirata dell’area di rigore. Quarto gol in campionato, eguagliato il bottino della scorsa stagione.
CASCONE: 6-
Portare sulle spalle il peso intero dell’attacco gialloblù non è facile ma lui si impegna sempre moltissimo. Purtroppo in questa partita i risultati bon sotto ottimali infatti sbaglia parecchio, sia negli stop che nei tiri. Alla fine complisce un palo e poi segna il primo gol dell’Olympic. Anche per lui quarto gol in campionato.
Ci sono dei momenti della carriera di un calciatore, di ogni livello, che valgono la pena di essere vissuti in pieno, assaporati e gustati fino all’ultimo come una birra ghiacciata d’estate. Ieri sera è stato uno di quei momenti.
L’Olympic era chiamata a giocare la quarta gara del girone di andata della Capo Five League; dopo le due batoste iniziali e l’ingiusta sconfitta della settimana scorsa i gialloblù affrontavano l’Herta ‘mpone per trovare i primi punti della stagione ma le premesse non erano ottimali. In mattinata davano forfait per infortunio Rencricca e Tarallo che venivano sostituiti all’ultimo momento dal sempre pronto Tudorascu e da Perrone, inizialmente previsto in panchina dopo un lungo viaggio aereo.
L’Olympic, rispolverata la maglia verde, si schierava con Belli, Formiconi, Pizzoni, Mosetti e Cascone. I quattro giocatori di movimento garantivano una solidità tattica inaspettata (non per chi componeva il quartetto ma per il trascorso recente della squadra) ma il vero quid in più arrivava dall’atteggiamento dei nostri giocatori che per cinquanta e più minuti rimanevano concentrati e agonisticamente cattivi chiudendo ogni spazio agli avversari. Poi, ammettiamolo, l’Herta ha anche sfiorato il gol più di una volta ma Belli ieri era in forma Lev e Yashin e dove non arrivava il Gattone di Dragona scendeva dal cielo un influsso di cui raramente la nostra squadra ha goduto: un po’ di sana Fortuna con cui l’Olympic era fortemente in credito, soprattutto dopo la gara persa contro la Cipese.
Il protagonista assoluto della serata è stato Alessandro Pizzoni che ha offerto una prova da Pigna d’Oro segnando quattro gol e facendo correre la palla con ritmi da eccellente playmaker. Vicino a lui ha giocato un Formiconi che ha messo in campo tutta la leadership di cui disponeva; a sinistra ha giocato un Mosetti magari con continuo ma ispirato e brillante, in attacco Cascone ha lottato come sempre e poi sono scese in campo delle riserve che non hanno fatto rimpiangere quelli del quartetto base. Tudorascu ha corso con il suo incessante ritmo da crossfit mentre Perrone, nel finale, ha dato un po’ di freschezza e ha segnato un gol dei suoi chiudendo la partita. 4 a 0 al primo tempo, 7 a 1 al triplice fischio, una gioia per chi tifa e vive di Olympic una volta a settimana.
I problemi della nostra squadra non sono finiti ieri sera perchè il momento storico della squadra di certo non muterà dopo questa vittoria ma, come dicevamo in avvio di articolo, ogni calciatore suda, lotta e combatte per serate così. E allora vai così, sempre con questo spirito, alla ricerca di serate memorabili, di partita in partita, un minuto di gioco dopo l’altro, un centimetro di campo verde alla volta.
PAGELLE
BELLI: 8
Che prestazione da ricordare ragazzi! Più di una volta quelli dell’Herta stavano per esultare e ogni volta hanno dovuto mandare giù il grido di gioia sostituendolo con uno di frustrazione. Ad un Belli così non si può ragionevolmente chiedere di più.
FORMICONI: 7.5 capitano
Insieme a Belli Fabrizio è l’unico giocatore ad aver disputato l’intera partita e lo ha fatto rimanendo concentrato per cinquanta minuti più recupero senza mai un errore o una sbavatura. Per il capitano di giornata anche un gol e due assist che lo confermano come il più valido assist man di questa stagione.
PIZZONI: 8
Prestazione superba per il Sandro che pur con il suo passo compassato ha compensato facendo correre a mille all’ora la palla. La sua prova era già buona così ma poi ha deciso di essere anche bomber per una serata e ha segnato il poker che ha deciso l’incontro con l’Herta: un gol di testa, uno su punizione, due su azione a cui si aggiunge anche uno sfortunato palo. Signori, abbiamo un valido concorrente alla Pigna d’Oro 2023. Con 39 gol totali in gare ufficiali raggiunge Arditi al diciannovesimo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi entrando a pieno titolo nella top 20.
MOSETTI: 7
Il talentuoso jolly gialloblù mancava in gare ufficiali dal giugno scorso e in questa stagione era sceso in campo solo per il primo allenamento stagionale. All’interno della gara forse gli è mancata solo un pochino di continuità ma quando si accendeva, ed è successo molto spesso, sono stati dolori per la fascia sinistra dell’Herta. Saltava l’uomo, favoriva l’uscita palla al piede dalla difesa e si è reso pericoloso in attacco. Il gol non è arrivato ma per ora il suo obiettivo deve essere quello di giocare più gare di seguito.
CASCONE: 7
L’attuale numero 10 dell’Olympic contro la Cipese era stato impreciso e sfortunato, una settimana dopo si erge a fulcro dell’attacco dell’Olympic trovando un gol e un assist ma soprattutto giocando la quasi totalità delle palle che arrivano sulla trequarti gialloblù. Anche per lui ci vuole più continuità perchè se arriva quella allora parleremo di un top player.
TUDORASCU: 7
Per la società è una scurezza perchè l’Olympic era in difficoltà nel pomeriggio e lui ha risposto alla convocazione con umiltà e passione. In campo ha giocato finalmente con maggiore razionalità e raziocinio e dopo qualche appoggio e tiro fallito ha trovato un assist perfetto per Formiconi. Sta diventando un punto fermo della rosa della squadra.
PERRONE: 6.5
Rientra nel pomeriggio dall’Africa con un volo di otto ore e scende in panchina cambiato nonostante la stanchezza per sopperire alle assenze improvvise di Tarallo e Rencricca. Nel finale entra sul terreno di gioco e dà freschezza alla squadra che stava veleggiando verso la vittoria ma cominciava ad accusare un po’ di stanchezza. Trova un gol dei suoi, il terzo in campionato, e la sua gioia è incontenibile.
Che sfortuna la nostra Olympic! Dopo due sconfitte senza scusanti e dopo essere usciti per due volte dal campo subendo caterve di gol, la nostra squadra affrontava la Cipese per la terza giornata di campionato. Dopo aver affrontato due corazzate i gialloblù affrontavano una formazione ferma a zero punti e aveva l’obiettivo di provare a competere ad armi pari con un’altra squadra di bassa classifica. Il ragionamento in questione era “ok, siamo una squadra di basso livello ma proviamo a dimostrare di non essere i peggiori del torneo!”. Per questa terza partita di Capo Five League la lista dei convocati era particolarmente nutrita: Belli in porta, Rencricca, Formiconi, Attili, Atzeni, Pizzoni, Cascone e Perrone. Inizialmente il capitano doveva essere una sorta di giocatore bonus ma i ritardati arrivi di Formiconi e Cascone lo rendevano titolare. L’inizio dell’Olympic era più che buono ma quasi subito cominciava a ricadere un velo di sfortuna sui nostri giocatori: abbiamo aperto l’articolo proprio con questa parola, sfortuna, del resto come si può definire altrimenti la mala sorte che indirizzava i tiri gialloblù per due volte sulla traversa e per due volte sul palo. A questi quattro montanti aggiungiamo l’abilità del portiere avversario e l’imprecisione in area dei nostri e, non si come, non si sa perché, l’Olympic dominava ma chiudeva la frazione sullo 0 a 2. Eh si perché se da una parte in attacco non si quagliava in difesa non è che fosse tutto perfetto e così l’Olympic andava al riposo sul più ingiusto dei risultati, meritato dai nostri come punizione divina per le tante corbellerie commesse in attacco.
Passiamo al secondo tempo: l’Olympic è tornata in campo con gli occhi della tigre e dopo qualche altra occasione fallita ha spezzato la maledizione con Perrone che in scivolata dal lato destro dell’area infilava il portiere sudamericano della Cipese. Passava pochissimo e Pizzoni pareggiava su assist di Formiconi.
Sembrava il preludio ad una vittoria in rimonta, anche perché nel frattempo al campo arrivava Cascone e soprattutto perché Pizzoni e Atzeni stavano offrendo una prestazione di grande qualità, invece la Cipese passava nuovamente in vantaggio. Cascone segnava il 3 a 3 ma nel finale altri errori difensivi e tanti errori in attacco, causavano la sconfitta per 5 a 3.
Ora il grande rischio è quello di imbucare il tunnel della depressione ma la prestazione di ieri deve fare di tutto fuorché deprimere i nostri giocatori. È una sconfitta che deve fare INCAZZARE, deve far nascere una consapevolezza nuova, una attitudine da squadra che sei deve salvare e quindi lottare pallone pallone, ringhiare e fare valere le forze nervose dove quelle tecniche e atletiche mancano.
Per concludere, manca, come è quasi sempre mancato in questi 32 anni di storia, uno stoccatore professionista che possa tradurre in gol il lavoro fatto dalla squadra ma questo non deve essere un alibi. Se la società lo trovasse ben venga, altrimenti sotto con l’impegno, il sangue e il sudore! Fino alla fine.
PAGELLE
BELLI: 6
Deve essere durissima per lui subire tanti gol ed essere investito ogni volta da un deprimente senso di impotenza. Gli consigliamo di prendere ogni gol come un motivo di incazzatura e non di depressione. È l’unica via per restare vivi in questa stagione così difficile.
RENCRICCA A. : 6
Le sue prestazioni stanno indubbiamente salendo di qualità ma gli servirebbe più continuità per avere maggiore brillantezza.
FORMICONI: 6
Fabrizio finora ha avuto più continuità rispetto a Rencricca e in campo si vede infatti corre con più fluidità e riesce a coprire il campo meglio. In un paio di occasioni potrebbe provare a calciare pulito verso la porta avversaria ma dalla sua mattonella sul vertice sinistro dell’area avversaria trova “solo” l’assist invitante per Pizzoni.
ATTILI: 6-
Il suo fisico imponente necessita più tempo per entrare in forma. Se fosse stato più lucido e reattivo avrebbe potuto perfino segnare due tre gol.
PIZZONI: 6+
A sorpresa Pizzoni sta diventando insostituibile e indispensabile per questa squadra perché riesce a garantire qualità e quantità al gioco dell’Olympic. Trova il secondo gol consecutivo in campionato.
PERRONE: 6 capitano
In questo turno avrebbe dovuto riposare invece alla fine scende in campo per sopperire al ritardato arrivo all’Honey di qualche giocatore. Ce la mette tutta, fa un gran pressing e a inizio secondo tempo trova il gol che spezza il tabù sotto porta dell’Olympic.
ATZENI G. : 6.5
Sicuramente il miglior giocatore dell’Olympic in campo ieri sera e la sua migliore prestazione stagionale dal suo ritorno in squadra. Dimostra grande voglia, colpisce pali e traverse a ripetizione, guadagna punizioni e trova l’assist per Cascone bel secondo tempo. Con un Gianluca così possiamo aspirare ad altre buone prestazioni.
CASCONE: 6
Gioca solo nel secondo tempo e si vede subito che con lui in campo l’Olympic è più incisiva in attacco. Fallisce un paio di occasioni molto propizie ma trova il gol del provvisorio 3 a 3. Decima presenza in gialloblù.
Seconda giornata di Capo Five League, l’Olympic affronta il Mo’viola e subisce una delle sconfitte più pesanti della sua storia, per di più in un derby. Cominciamo con il dire che ormai la partita tra gialloblù e viola non può più essere considerata un vero e proprio derby dal momento che l’Olympic schiera ancora molti veterani mentre il Mo’viola ormai è irriconoscibile non avendo più le facce note che giocavano in tempi più o meno recenti con questa gloriosa maglia. Sulla partita c’è veramente poco da dire: l’Olympic schierava Belli, Attili, Pizzoni, Perrone, Tudorascu e Tarallo e doveva rinunciare a Cascone il cui giustificabile forfait arrivava a mezz’ora dal calcio d’inizio. Gli avversari invece scendevano in campo con sei elementi giovanissimi a cui si aggiungeva l’uomo d’esperienza Forcellese.
Il primo tempo si chiudeva sullo 0 a 8 e la partita addirittura sul 3 a 18, risultato figlio di una palese superiorità da parte dei viola che rispetto ai gialloblù vantavano innanzitutto la media d’età notevolmente più bassa e poi alcune individualità molto buone. Arrivare dalle parti di Belli per il Mo’viola era facilissimo come lo era stato per il Cerbioni una settimana fa: i gol nascevano quasi tutto da palle consegnate dai nostri giocatori agli avversari ma anche questo fa parte dell’inferiorità tecnica e tattica della nostra squadra. C’è poco da spiegare e poco da analizzare: ieri sera il Mo’viola aveva un’ipotetico valore di 10 mentre l’Olympic si fermava a 1, diciamo a 2 visto che ai nostri non è mai mancato lo spirito guerriero che almeno ha salvato la faccia a livello morale.
Si va avanti così, a vista, in attesa che l’Olympic possa almeno schierare la formazione storica visto che ieri mancavano contemporaneamente Rencricca, Formiconi e Bisogno. Il torneo va onorato fino alla fine, nonostante le difficoltà che possono derivare da queste umiliazioni sportive. Ancora una volta va chiamato in gioco il vecchio spirito Olympic sperando si annidi ancora da qualche parte in fondo a quelle maglie, in fondo a quei vecchi cuori gialloblù.
PAGELLE
BELLI: 6+
Lo diciamo anche questa volta: non ce la sentiamo di mettere insufficienze ai nostri ragazzi che si sono impegnati anche dopo il diciottesimo gol subìto. Emiliano è stato il migliore in campo perché senza di lui poteva finire ancora peggio di come è andata.
ATTILI: 6
Molto meglio rispetto al ritorno in campo del 27 settembre scorso. Giordano è apparso più reattivo e meno appesantito di come era apparso tre settimane fa.
PIZZONI: 6
Era il 12 luglio 2004 quando Pizzoni segnava il suo ultimo gol con la maglia dell’Olympic e ieri, diciotto anni dopo, ha segnato la sua rete numero 34 con questa maglia. Per il resto ha cercato di dettare i tempi dell’azione, di fare il play maker e di disegnare qualche geometria sbilenca e ciò va apprezzato.
PERRONE: 6 capitano
Corre così tanto alle calcagna dei giocatori avversari che al fischio finale gli tremano le gambe. Per lui solo quantità e zero qualità.
TUDORASCU: 6
Discorso simile anche per Christian che corre tantissimo ma azzecca pochi passaggi e spreca le poche occasioni capitategli in attacco.
TARALLO: 6
Tantissimi errori nei passaggi per Filiberto, molti fatti in zone pericolose di campo e con effetti devastanti sulla difesa ma ha il merito di segnare una doppietta che dà un pochino di morale ai nostri e ha l’effetto del gol della bandiera. Fallisce un calcio di rigore che lui stesso si era procurato abbassando la sua media realizzativa sui tiri dal dischetto al 50% (6 trasformati su 12 tentativi).
Comincio quest’articolo con poca voglia, cercando di rimandare all’infinito il racconto della serata di ieri sera. Preferirei stirare le camicie piuttosto che spiegare come è andata ma poi mi dico che l’Olympic ha poco da rimproverarsi e tutto sommato penso che i giocatori abbiamo poco di cui vergognarsi per il pesante risultato subìto nella gara d’esordio del campionato.
Capo Five League, il nuovo campionato a cui l’Olympic ha deciso di partecipare, toerneo composto da vari gironi disseminati su alcuni circoli di zona e avversari sconosciuti (tranne il Mo’viola): gli stimoli per una nuova avventura c’erano tutti. Per questa prima gara la società gialloblù convocava Belli, Rencricca, Formiconi, Perrone, Tudorascu e Cascone. A questi sei si aggiungeva un settimo elemento convocato all’ultimo minuto per il forfait di Tarallo ovvero la vecchia conoscenza Alessandro Pizzoni. I gialloblù affrontavano il Cerbioni, formazione composta da giovanissimi talenti che, l’abbiamo scoperto dopo pochi secondi, avevano tutto dalla loro parte: migliore condizione atletica, migliore condizione fisica, maggiore tecnica. Solo una cosa avevano in meno rispetto ai giocatori dell’Olympic, la media d’età, di poco sopra i 20 rispetto alla veneranda media di 41 anni abbondanti dei nostri.
Già così probabilmente il risultato della partita era ampiamente segnato ma avevamo ipotizzato che le dimensioni ridotte del campo dell’Honey potessero favorire un pochino i gialloblù… MANCO PER NIENTE, ANZI! I giocatori dell’Olympic già partivano male sbagliando il primo passaggio dell’azione e gli avversari, con due falcate, arrivavano in un battibaleno dalle parti di Belli trafiggendolo senza pietà.
I gol subiti si accumulavano mentre i nostri giocatori creavano pochissimo perché arrivano pochissime volte sulla trequarti avversaria. Qualche bell’azione l’Olympic l’ha pure fatta ma parliamo di tre occasioni create nel primo tempo e di qualcuna di più nel secondo.
Descriviamo i gol dell’Olympic che tanto facciamo in fretta. Primo gol: punizione a due nell’area avversaria, Formiconi l’appoggia a Cascone che batte il portiere con un tiro secco. Secondo gol: malaugurata e maldestra deviazione di un difensore avversario che batte il suo stesso portiere con un pallonetto che magari farlo uno dei nostri giocatori. Terza rete: ottimo filtrante di Tudorascu per Perrone che dalla trequarti, a tu per tu con il portiere, lo batte con un rasoterra preciso.
Analisi finale di questo 14 a 3 che il Cerbioni ci ha inflitto: l’Olympic non poteva competere. Gli avversari erano bravi, giovani e belli e anche dotati di fair play: meritano solo applausi. I gialloblù possono recriminare solo per i tanti passaggi sbagliati con conseguenti assist forniti ad avversari che non vedevano l’ora di saltarci in bello stile. Per il resto i nostri non si sono mai arresi e fino al fischio finale non si sono mai dati per vinto continuando a lavorare per il futuro. Il torneo sarà tutto così? Possibile e alla fine dovremo interrogarci sul futuro della nostra squadra. Per ora il compito dell’Olympic è quello di onorare la Capo Five League e di tirare una somma solo dopo l’ultimo secondo dell’ultima partita.
P.s. : lo dico subito, volevo dare delle insufficienze pesanti ai nostri giocatori ma in questa stagione le darò solo a chi tira i remi in barca, altrimenti si parte dal 6 politico in gare del genere.
PAGELLE
BELLI: 6
Forse meritava anche più della sufficienza ma in in un paio di occasioni ha subito gol sui quali poteva fare di più. Ci sono piaciute delle parate con il piede di richiamo quando è uscito alla disperata in stile “croce tedesca” alla Neuer.
RENCRICCA A. : 6
Tanti i palloni sbagliati e regalati ai veloci e tecnici avversari. Ci sembra si trovi bene con Pizzoni. E’ una coppia che va rivista all’opera e su cui vale la pena lavorarci su.
PIZZONI: 6+
Che sorpresa rivedere Pizzoni in campo dopo 18 anni e 3 mesi dall’ultima volta. Si è sistemato sulla fascia sinistra e ha aiutato molto Rencricca nell’impostazione e probabilmente è stato il più lucido nel cercare di creare qualche trama di gioco fino alla fine. Presenza numero 56, aggancia Valerio Ciuffa al ventisettesimo posto della classifica generale e forse comincia una nuova fase della sua carriera in gialloblù.
FORMICONI: 6
Tanto lavoro per lui sulla fascia destra contro i più bravi dei giocatori avversari. Non crolla mai e offre a Cascone l’assist per la prima rete dell’Olympic in questo torneo.
PERRONE: 6 capitano
Il capitano ieri sera non poteva proprio competere a livello di tecnica con i suoi avversari e ha toccato pochi palloni riuscendo però a segnare un bel gol e a sfiorarne un altro nel primo tempo.
TUDORASCU: 6
Forse l’unico giocatore a poter competere a livello atletico con avversari giovani ma comunque più di lui che ha venticinque anni. Cerca di creare geometrie con Cascone e Pizzoni ma gli avversari chiudono bene ogni spazio. Bello l’assist per Perrone.
CASCONE: 6 ammonito
Tanti chilometri percorsi, tante scontri con gli avversari, tanto sudore e purtroppo pochi risultati se non il primo gol ufficiale dell’Olympic in questa stagione. Nel finale gli saltano i nervi e si becca un ammonizione evitabile ma alla fine si calma. Lo giustifichiamo perché in gare come queste la frustrazione può raggiungere livelli insostenibili.
L’ultima amichevole pre campionato ha visto scendere in campo un’Olympic dalle due facce opposte: per tutto il primo tempo e per dieci minuti del secondo i gialloblù sono stati superiori al Mo’viola per gioco e sistemazione tattica in campo, poi, inspiegabilmente, c’è stato un crollo a livello atletico e tattico dei nostri e gli avversari hanno via via preso coraggio fino a vincere l’incontro meritatamente.
Per il secondo derby stagionale l’Olympic convocava Belli come portiere, Rencricca e Formiconi come difensori, a centrocampo Perrone, Atzeni e il neo acquisto Tudorascu e in attacco Cascone. La nostra squadra si posizionava bene in campo con un vertice basso, due giocatori sulle fasce e un attaccante. Con questo schieramento l’Olympic appariva solida e al tempo stesso creava molte palle gol che arrivavano soprattutto dalla fasce laterali. Il primo terminava 3 a 3 con il Mo’viola che segnava con un po’ di fortuna sfruttando alcuni infortuni episodici dei nostri giocatori ma ad inizio ripresa l’Olympic premeva sull’acceleratore e una spumeggiante doppietta di Tudorascu ci portava su quel 5 a3 che risultava essere lo spartiacque del match.
In questo momento della gara infatti l’Olympic sembrava in pieno controllo e l’impressione generale era che potesse dilagare senza rischiare molto invece il Mo’viola ha ricominciato a segnare con delle conclusioni dalla distanza, i nostri hanno perso le distanze tra di loro smarrendo il vantaggio tattico nei confronti di Rossi e compagni i quali prendevano coraggio e ribaltavano l’inerzia della partita fino a vincerla con il punteggio di 10 a 7.
Analisi finale: rispetto a due settimane fa la partita tra Olympic e Mo’viola è stata totalmente diversa: i nostri l’hanno ben giocata per almeno due terzi e sono sembrati vicino alla forma necessaria per affrontare un lungo campionato. Ci manca un po’ di forma atletica, ci manca (e tantissimo!) un bomber lì davanti che capitalizzi buona parte delle tante occasioni che la squadra crea ma questo è una mancanza atavica della nostra squadra e l’assenza prolungata di Formica non ha fatto altro che peggiorare la situazione.
Però l’impressione generale è che l’Olympic c’è, con ampi margini di miglioramento ma C’E’! Sui singoli osa possiamo aggiungere? Che Cascone è ormai è perfettamente integrato al progetto sia a livello tecnico che a livello ambientale e che Tudorascu è un acquisto prezioso seppur il ragazzo va inserito nel contesto tattico. E la prossima è già l’esordio di campionato: FORZA RAGAZZI!
PAGELLE
BELLI: 6-
Qui siamo di fronte ad una pagella difficile: Emiliano ha parato bene dalla breve distanza mentre ha subito quattro reti dalla lunga distanza che poi lunga si può definire fino ad un certo punto perchè il campo dell’Honey è più corto e se una squadra ha buoni tiratori sta un passo avanti. Quindi, sicuramente i difensori devono coprire di più i tiri da lontano rispetto al passato ma anche il nostro portiere dovrà imparare a tenersi pronto a queste eventualità che saranno decisamente più frequenti rispetto al recente passato.
RENCRICCA A. : 6-
Al rientro dopo una settimana di stop: ci siamo accorti che su questo campo più corto (rieccoci!) ha meno possibilità di inventare passaggi filtranti quindi anche lui dovrà inventarsi qualcosa per risultare decisivo come nelle stagioni giocate all’Eschilo2. Sfortunato in occasione dell’autogol.
FORMICONI: 6+
Sulla fascia sinistra abbiamo ritrovato il vecchio Formiconi, non quello maggiormente bloccato in difesa dell’Eschilo2, ma quello più offensivo dei tempi in cui si giocava alla Madonnetta. Bene così, abbiamo l’impressione che da quella parte arriveranno gol e assist.
ATZENI G. : 6-
Su questo campo non sembra proprio a suo agio anche se rispetto a due settimane fa appare comunque in netto miglioramento. Chirurgica la punizione nel secondo tempo.
PERRONE: 6+ capitano
Gli è stato affibbiato un nuovo soprannome, “il bomber alla carlona”, perchè, dicono, si muove a caso ma alla fine segna anche molto. Nel primo tempo segna due belle reti dalla fascia sinistra poi entra di prepotenza in area realizzando il settimo gol gialloblù. Sono sei gol in quattro amichevoli ufficiali e il bomber alla carlona tutto sommato non ci dispiace.
TUDORASCU: 6
Alla prima apparizione ci avevano raccontato che il suo soprannome era Pikachu ma a noi sembra più un Niccolò Barella, tutto corsa, fiato ed entusiasmo. Ecco, ieri sera ci è apparso fin troppo generoso e secondo noi dovrebbe correre meno ma meglio dimostrando meno frenesia e più concentrazione. Certo, quando irrompe in area segnando quei due gol, è tanta roba ma quando l’Olympic non è in possesso dovrebbe ragionare di più. Comunque, grande ingresso in prima squadra, ce lo teniamo stretto.
CASCONE: 6
Al momento è l’unico attaccante dell’Olympic e quando lui esce la squadra perde immancabilmente qualcosa. Ieri ha segnato solo un gol ma come tratta la palla lui negli ultimi quindici metri al momento non ce n’è di meglio.
Quella di ieri è stata la classica brutta serata (almeno nelle previsioni) che si è trasformata in una serata bella e utile. Honey Sport City: terza amichevole di preparazione alla Capo Five League: l’Olympic aveva a disposizione una squadra che si poteva definire titolare, questo a meno di ventiquattr’ore dal fischio d’inizio. Dalla serata della vigilia in poi però si scatenava la sfortuna calcistica dell’Olympic che si manifestava sotto forma di forfait di quasi tutti i titolari. La società provava a correre ai ripari ma i forfait continuavano ad arrivare ed erano di più e più veloci delle convocazioni andate a buon fine. Ad un’ora dal fischio d’inizio dell’amichevole con la Dinamo Zagarolo (formazione partecipante al campionato) con la lista degli assenti ci si potevano fare tre squadre mentre i giocatori disponibili erano appena cinque: il terzo portiere Triggiani, Attili, Perrone, Tarallo e Cascone. Quest’ultimo, poco prima del fischio d’inizio, scorreva la sua agendina e trovava miracolosamente un sesto giocatore che però sarebbe arrivato solo nella ripresa.
La partita cominciava dunque così, con l’Olympic con gli uomini contati e una media età di 44 anni, e gli avversari giovani (uno aveva solo diciassette anni) ed esuberanti. Ai gialloblù spettava il compito di sfruttare l’esperienza per far girare la palla e gestire le forze e ciò riusciva bene per quasi tutto il primo tempo: Caascone e Tarallo davano all’Olympic il doppio vantaggio ma gli avversari pareggiavano. Nel finale di frazione capitan Perrone segnava il 3 a 2 ma all’intervallo si andava sul punteggio di 3 a 3.
La ripresa era durissima per i nostri che erano già stremati, inoltre Tarallo si infortunava ma nonostante ciò l’Olympic continuava a giocare bene conducendo quasi sempre il punteggio grazie ad un Cascone sfavillante che segnava ben cinque gol. Finalmente arrivava il sesto elemento, il venticinquenne Christian Tudorascu, un trottolino dal baricentro basso dal moto incessante che risultava decisivo per le sorti dell’incontro proprio quando sembrava che gli avversari potessero approfittare della mancanza di energie da parte dei nostri giocatori.
Alla fine la Dinamo Zagarolo pareggiava proprio alla scadere ma la serata dell’Olympic rimaneva comunque davvero molto positiva. La squadra si è sacrificata per cinquanta minuti dando tutto sul campo e giocando anche un buon calcio di manovra. Gli errori non sono mancati, ci mancherebbe, ma l’idea di gioco è stata sempre quella di far circolare la palla. Triggiani si è rivelato un’ottima alternativa a Belli, Cascone ha saputo riempire il vuoto lasciato dall’infortunio di Formica mentre Attili è sembrato rinato.
Da questa partita l’Olympic trae solo buone notizie in attesa del ritorno dei senatori di questa squadra.
PAGELLE
TRIGGIANI: 7
Il portierone rugbista è da tanto tempo nel giro gialloblù ma una sua presenza in gare ufficiali non si registrava dal 27 agosto 2020. Gli diamo un bel voto perchè è sempre stato concentrato, spesso decisivo, e ha anche strappato qualche applauso per degli interventi spettacolari. I calci di rigore battuti a fine gara non valgono ai fini statistici ma per la cronaca l’Olympic ha vinto 4 a 2 e lui ha parato le prime due conclusioni avversarie.
ATTILI: 6.5
2 marzo 2020 – 28 settembre 2022: Giordano è stato lontano dall’Olympic (salvo gare non ufficiali) esattamente per 922 giorni, quasi una vita. Eppure ieri, quando ha vestito nuovamente la maglia dell’Olympic, è sembrato che non fosse passato nemmeno un giorno. Per lui una prova gagliarda, con errori nei passaggi totalmente giustificabili dal periodo di lunga inattività, ma soprattutto grintosa, con lo spirito guerriero di questo giocatore.
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano sgobba su tutta la fascia cercando di lottare in fase difensiva e di rendersi pericoloso in fase offensiva. Per buona parte della gara ci riesce e nel primo tempo segna il gol del provvisorio 3 a 2. Nel finale crolla a livello fisico e si fa sfuggire il giocatore che segna la rete del definitivo 7 a 7.
TARALLO: 6.5
La sua serata comincia con una piccola polemica per non essere stato incluso nella prima lista dei convocati ma poi è bravo ad incanalare nel modo giusto la sua rabbia facendo vedere in campo che la società si sbagliava. Segna un gol, offre un bell’assist a Cascone mentre nel secondo tempo si infortuna ed è costretto ad abbandonare il campo dopo aver giocato per cinque minuti da fermo in attesa che Tudorascu fosse pronto. Da applausi.
CASCONE: 7+
Probabilmente la migliore prestazione di Andrea da quando veste la maglia gialloblù. La cosa più bella della sua prestazione è la leadership con cui guida la squadra sia in fase offensiva che quando la Dinamo Zagarolo attacca. Poi ci sono i gol, ben cinque, uno più bello dell’altro e con quella punizione a giro che avrebbe fatto scendere lo stadio in campo invece di un’amichevole fosse stata una partita da torneo. Con Formica infortunato Andrea deve rimboccarsi le maniche e caricarsi l’attacco gialloblù sulle spalle e per il momento lo sta facendo!
TUDORASCU: 6.5
Il primo esordiente di questa stagione stava riposandosi a casa dopo un’intensa sessione di crossfit. Cascone lo chiama destandolo dal suo torpore serale e lui accorre prontamente arrivando all’Honey al quinto del secondo tempo e sostituendo l’infortunato Tarallo. In campo è una furia, brevilineo, soprannominato Pikachu per le dimensioni piccole ma probabilmente anche per il fulmine che scatena sul terreno di gioco. Il suo è un moto perpetuo, giovane, venticinque anni, fresco, freschissimo. L’Olympic si è affrettato a tesserarlo e la sensazione è che lo rivedremo presto.
Tante occasioni da gol, portiere avversario bombardato, prima sconfitta stagionale. E’ questo il riassunto della seconda uscita stagionale dell’Olympic che affrontava il Mo’viola in un derby di fine estate.
L’occasione per giocare questo derby amichevole (che ossimoro!) era la presentazione delle due squadre al cospetto dell’organizzazione della Capo Five League, il torneo a cui gialloblù e viola parteciperanno in questa stagione dopo aver lasciato l’Eschilo 2 e l’organizzazione Kamari Team. Le due squadre si affrontavano sul campo dell’Honey Sport City trovando un campo non all’altezza di quello sito sul Canale della Lingua ma entrambe spinte dalla curiosità e dagli stimoli dati dalla nuova avventura.
L’Olympic per questa seconda amichevole stagionale doveva rinunciare a tutto il pacchetto offensivo (Collu, Cascone, Mosetti e Ruggeri erano tutti indisponibili) ma schierava una buona squadra composta da Belli, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Perrone, Tarallo e Atzeni. Il Mo’viola era in fase di ristrutturazione e presentava un’instant team non ancora amalgamato ma comunque pieno di individualità importanti come l’ex gialloblù Forcellese e l’attaccante D’Errico.
L’Olympic si schierava bene con una solida difesa a tre e arrivava bene dalle parti del portiere avversario ma i tiri dei giocatori gialloblù era puntualmente lenti, centrali, deboli, imprecisi. E per un’Olympic che non faceva mai male c’era un Mo’viola che agiva di rimessa e trovava la via del gol grazie ai suoi attaccanti che invece avevano precisione da vendere. Il primo tempo si concludeva sull’1 a 3 ma non si poteva dire che i gialloblù avessero giocato male: alla fine i tre gol subiti erano arrivati su rigore e su due deviazioni dei nostri difensori. Quello che preoccupava era la sterilità offensiva con l’unica rete della prima frazione segnata da Perrone.
La ripresa vedeva un calo del nostro gioco, almeno nell’ultimo quarto di gara. Gli errori sotto porta avversaria si moltiplicavano e alla fine la nostra formazione si apriva e permetteva al Mo’viola di segnarci tanti gol in contropiede. Il 6 a 10 finale era molto penalizzante ma dava l’idea degli attuali difetti della nostra squadra che gioca un buon calcio ma ha l’atavico problema a concretizzare le azioni create.
La prima impressione sulla nuova realtà non è granché positiva perchè il campo di gioco dell’Honey è terribile perchè il manto non è di quarta generazione e il campo è davvero corto. Dovremo però abituarci perchè ormai i torni di calcetto in zona cominciano a scarseggiare e tornare all’Eschilo2 è escluso. Ricomincia un’altra stagione di lavoro e sacrificio, speriamo di vedere qualche risultato sul breve periodo.
PAGELLE
BELLI: 6.5
Madonna Santa Benedetta che partita che ha fatto il nostro portierone. Togliendo dal conto le parate normali ne ricordiamo almeno quattro in cui ha scelto benissimo il tempo di intervento facendo arrabbiare gli avversari che già esultavano. eccezionali le due parate che quasi gli sono costate la vita, quella in cui si è quasi rotto due costole e quella in cui ha rimediato una mezza commozione cerebrale. Avere un portiere così è già un ottimo punto di partenza per la stagione.
RENCRICCA A. : 6
Esordio stagionale per il numero 4 gialloblù che finora aveva visto il campo solo in occasione del Trentatreennale. Buon primo tempo, in affanno nella ripresa. Segna un gol.
FORMICONI: 6
Tra i migliori gialloblù di questo inizio di stagione. Buona prestazione sia come centrale che come laterale. Anche lui a segno.
PERRONE: 6 capitano
Agisce sulle fasce, ha più di un’occasione per segnare ma segna solo un gol al secondo pallone toccato della sua partita. Il cruccio della precisione sotto porta è un bel problema per lui.
BISOGNO: 6
Il giocatore che più regala titoli ai quotidiani e alle riviste sportive. “Bisogno soffrirà il campo corto dell’Honey”, “Bisogno regala più meme che gol”, “il velo di Bisogno ha ricordato il peggior Aschettino”, “Bisogno è bello ma non balla”. Ieri sera Gianluca ha alternato cose belle ad altre meno buone ma ha garantito un impegno costante. Il suo problema sono le scelte di gioco giuste al momento giusto ma la qualità c’è, quello è indiscutibile.
TARALLO: 6
Agisce in una fetta di campo minore rispetto ai compagni quindi dovrebbe avere più lucidità per segnare. I gol arrivano, ben tre, ma potevano essere di più. La società ha grande fiducia in lui tant’è vero che finora è sempre stato presente nei due stage, nelle due amichevoli e nel Trentatreennale.
ATZENI G. : 6
Serata no per il condottiero di lungo corso dell’Olympic e di tante altre squadre. In un campo così corto le sue bordate da fuori area e la sua qualità sarebbero armi letali invece le cose che gli riescono sono poche rispetto a quanto potrebbe fare. La società lo ha tesserato per la stagione e lui, al ritorno in gialloblù dopo tredici mesi (non giocava dalla finale con i Cosmos dell’11 luglio 2021) ha accettato con entusiasmo.
TRIANGOLARE PER IL TRENTATREESIMO COMPLEANNO DELL’ DELL’OLYMPIC
Ogni anno, di questo periodo, un piccolo miracolo si ripete. Gli anni passano ma l’amore e la passione che circondano i colori gialloblù si rinnovano festeggiando il compleanno della nostra squadra con un triangolare a cui partecipano giocatori dell’Olympic e amici della squadra più antica di Acilia. Quest’anno la nostra amata Olympic ha compiuto trentatré anni e il campo di calcetto dell’Eschilo2, sempre più circondato e soffocato dai campetti di padel, ha ospitato la decima edizione del mini torneo celebrativo del compleanno della nostra squadra.
Ripercorriamo insieme le tre partite che hanno dato vita ad uno spettacolo ancora una volta eccezionale e senza precedenti a questi livelli amatoriali.
GARA 1: BIANCHI VS. BLU 5-2
MARCATORI SQUADRA BIANCA: 3 COLLU, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI; MARCATORI SQUADRA BLU: 2 MARINO
Nel primo incontro del triangolare la squadra bianca ha sconfitto senza problemi la formazione blu sfruttando al massimo i due attaccanti, Ruggeri e Collu, che ieri sera hanno fatto faville creando combinazioni velocissime e precisissime. Gli assist di Ruggeri sbucavano tra le seppur strette maglie difensive dei blu e Collu era freddissimo a battere Belli che pure limitava il passivo con ottime parate. Inutile nel finale il tentativo di rimonta dei blu che riuscivano a segnare due gol con Marino.
GARA 2: GIALLI VS. BIANCHI 3-8
MARCATORI SQUADRA GIALLA: 2 ATZENI G., 1 CASCONE; MARCARORI SQUADRA BIANCA: 4 COLLU, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F.
Per esigenze organizzative la squadra bianca rimaneva in campo nonostante avesse vinto il primo incontro e affrontava la squadra gialla guidata da Perrone e Atzeni. Anche in questa seconda gara i bianchi giocavano sul velluto e sfruttavano la velocità di Ruggeri, Bisogno e di un Collu in serata di grazia. Nonostante i gialli continuavano a giocare con grinta fino al fischio finale i bianchi terminavano la partita in goleada e ottenevano la vittoria nel triangolare senza attendere l’esito dell’ultimo incontro.
GARA 3: BLU VS. GIALLI 2-2
MARCATORI SQUADRA BLU: 2 DI ROCCO; MARCATORI SQUADRA GIALLA: 1 ATTILI, 1 CASCONE
L’ultima gara del triangolare era una mera formalità per assegnare il secondo posto in classifica. La prima parte dell’incontro era totalmente appannaggio dei gialli che andavano sul 2 a 0 grazie ai goldi Atzeni e Cascone e fallivano parecchie nitide opportunità con Capriglioni. Nel finale invece l’inerzia della partita si invertiva e i blu riuscivano a pareggiare battendo un super Perrone con i gol di Baldi e Di Rocco. Alla fine la squadra blu si aggiudicava il secondo posto grazie alla migliore differenza reti generale.
CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE: SQUADRA BIANCA 9 PUNTI; SQUADRA BLU 1 PUNTO (DIFFERENZA RETI -3); SQUADRA GIALLA 1 PUNTO (DIFFERENZA RETI -5).
CAPOCANNONIERE: COLLU CON 7 RETI
MIGLIORI ASSIST MEN: FORMICONI E RUGGERI CON 3 ASSIST A PARI MERITO
MIGLIOR GIOCATORE DEL TORNEO: COLLU
PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA BIANCA
ROSSI G. : 7
Lo storico portiere della Virtus Panfili era all’esordio nei tornei del compleanno gialloblù ed è stato convocato per sostituire l’indisponibile Triggiani. La sua reattività, soprattutto nelle palle basse è proverbiale, ed è stato decisivo soprattutto nel primo incontro quando ha ritardato il timido tentativo di rimonta dei blu con parate feline.
RENCRICCA A. : 7 capitano
Esordio stagionale per il Libero di Centocelle che si è tolto la soddisfazione di vincere il suo secondo trofeo del compleanno gialloblù a distanza di tredici anni dall’ultima volta. Il bottino della sua serata è di due gol e un assist. Non è stato molto sollecitato dagli attaccanti avversari ma le sue prestazioni sono state esenti da errori. Alla pizzata post partita è tentato di ordinare la pizza inventata da Belli (una salutare quattro formaggi al pesto) ma alla fine opta per una fresca diavola con bufala.
BISOGNO: 7
Il suo score recita zero gol e due assist eppure la sua serata è stata costellata da fiammate che hanno esaltato i tifosi che lo incitavano nonostante la scarsa precisione sotto porta. Aveva detto spavaldamente che sarebbe semplicemente “passato” a ritirare la coppa e così è stato, ora lo aspettiamo a fine stagione a ritirare, finalmente, qualche Olympic Award.
TAGLIAFERRI F. : 7
Il trequartista di raccordo tra la difesa e l’attacco della squadra bianca: nel primo incontro fa molta legna e molto lavoro di impostazione dell’azione mentre contro i gialli, con spazi più ampi, partecipa attivamente al gioco d’attacco supportando gli indiavolati Collu e Ruggeri. Nella seconda gara prima batte Perrone poi inventa un Raimbow shoot ad uscire che impegna severamente il capitano gialloblù.
COLLU: 7.5
Migliore in campo nell’amichevole ufficiale della settimana scorsa, migliore in campo nel triangolare di ieri in cui ha segnato tre gol ai blu e quattro ai gialli. se aggiungiamo anche un assist allora ci accorgiamo che è entrato in otto dei tredici gol della squadra bianca. E ora? Adesso lo aspettiamo in gare più impegnative perchè quest’anno l’Olympic affronterà nuove sfide (ve ne parleremo nei prossimi giorni) e un genio del calcio come Valerio sarebbe di grande aiuto alla squadra gialloblù.
RUGGERI: 7
Ruggeri/Collu è uno di quelle coppie che uniscono velocità a tecnica, abilità nel trovare i compagni e freddezza sotto porta, altruismo e cattiveria in area di rigore. Ieri sera, come si dice in gergo, hanno fatto il fuoco. Alex ha realizzato tre gol e tre assist rivelandosi assolutamente decisivo per la vittoria finale.
PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA BLU
BELLI: 6.5
Nonostante i sei gol subiti dalla squadra bianca è in quella prima partita della sua serata che fa vedere le cose migliori parando pallonate assurde a due centimetri dai piedi degli avversari. Il terzo classificato nella Pigna d’Oro 2022 ha ricominciato alla grande non c’è che dire. Molto meno di successo la pizza partorita dalla sua mente malata.
FORMICONI: 6.5 capitano
Serata di legnate sognate e solo in parte distribuite ai suoi più cari amici. Bene in difesa anche se sale agli onori della cronaca per quei tre assist che lo rendono il miglior assist man del triangolare a pari merito con Ruggeri.
MARINO: 6+
La Pigna d’Oro 2021 si presenta un po’ appesantito dopo il rientro dal Senegal perfezionato poche ore prima di scendere in campo. Parte bene con una doppietta nel primo incontro mentre contro i gialli gioca appena cinque minuti.
TARALLO: 6
Serata contraddistinta da una minore ispirazione rispetto al solito infatti non realizza né gol né assist. Spesso anticipato contro i bianchi, vicino al gol in più occasioni contro i gialli.
BALDI: 6+
La spia del motore accesa mentre è bloccato nel traffico serale della Colombo rendono la sua serata un mix tra “Un giorno di ordinaria follia” e “Fantozzi contro tutti”. Molto meglio in campo dove la sfortuna si dimentica di lui. Contro i bianchi ci impiega un po’ a carburare mentre nella seconda partita si rende spesso pericoloso dalle parti di Perrone.
DI ROCCO: 6+
Il centravanti di Dragona sgomita senza quagliare molto contro i bianchi mentre contro i gialli realizza con caparbietà la doppietta che vale il 2 a 2 con cui chiude la contesa. Peccato che ieri sera non ci fosse il suo abituale seguito di tifosi.
PAGELLE CONCLUSIVE SQUADRA GIALLA
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano entra in partita con una decina di minuti di ritardo perché in queste serate la parte organizzativa prende il sopravvento su quella sportiva. Quando vede che tutto fila liscio può cominciare a divertirsi e compie belle parate su Tagliaferri, Ruggeri e Baldi.
ATZENI G. : 6+
La squadra gialla è penalizzata dal non avere un cambio a disposizione in panchina a causa dei forfait last minute di Daniele Rossi e Stefano Romagnoli e Gianluca vorrebbe, da solo, spaccare il mondo. Purtroppo la gara contro i bianchi è impari mentre quella contro i blu è segnata dai tanti errori sotto porta degli attaccanti in maglia gialla. alla fine il suo è comunque un bottino di tutto rispetto se consideriamo che i gialli sono arrivati ultimi: realizza due reti e un assist.
ATTILI: 6
Seconda apparizione stagionale per Giordano che ha bisogno di tanti minuti nelle gambe per avvicinarsi al tosto giocatore che era un tempo. Lo sta giocando con lo spirito giusto, gioca senza pensieri, pensa a divertirsi, e nel finale della seconda partita segna anche un gol.
CAPRIGLIONI: 6
E’ stato soprannominato il “capocannoniere delle occasioni sbagliate” infatti se avesse concretizzato anche solo un terzo delle occasioni avute avrebbe raggranellato un gran bel bottino realizzativo. Alla fine si accontenta di un solo assist e vede migliorare la sua forma di volta in volta.
CASCONE: 6
La punta di diamante della squadra gialla fa registrare due gol e un assist ma si vede che avrebbe bisogno di un giocatore offensivo a fianco a lui per rendere al meglio. Dopo la notizia che l’infortunio di Fabio Formica si prolungherà a lungo la società punta ancora più su di lui.
Il triangolare si è concluso con una premiazione e con una bella cena in cui i giocatori rimasti hanno dato il peggio di loro. E’ stata la serata dei rutti devastanti di Atzeni, delle divise “alla Flintstones” create per l’occasione da Perrone e di tanti altri momenti indimenticabili. Ma è stata anche e soprattutto una serata di festa e di vera passione per il calcio e questi colori che da più di trent’anni riempiono i nostri cuori. Godiamoci ogni momento trascorso in campo perchè nulla è infinito, soprattutto le cose belle! L’Olympic tornerà presto in campo mentre il mini torneo del compleanno gialloblù ci auguriamo che torni tra un anno esatto.