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Olympic 2000 – Tamarri 3-3

Lunedì 27 febbraio 2012, ore 21.15
Stadio Madonnetta
Challenge Cup IV, prima fase, quinta giornata

Olympic 2000 Vs. I Tamarri 3-3 (2-0)

Marcatori Olympic
2 Perrone
1 Rencricca A.

La vittoria all’ultimo secondo contro il Miami City, la sconfitta contro il Moviola e il pareggio di ieri contro i Tamarri non sono certo il viatico migliore per avvicinarsi all’ottavo di finale di giovedì contro il Real Persaldo. La società voleva che queste tre gare di Challenge rappresentassero un allenamento importante in vista di questa gara decisiva un po’ come in gennaio le due amichevoli contro Olympic Lab e Miami City erano state fondamentali per preparare e stravincere la finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Invece le ultime tre uscite sono state altrettante bucce di banana sulla strada di questo ottavo di finale così atteso: ieri in particolare il risultato finale è stato deludente perchè per tre quarti di partita l’Olympic aveva dominato la scena forte di una formazione valida e completa sotto il profilo tecnico.
Belli tra i pali garantiva tutta la sicurezza del suo attuale stato di forma smagliante, la difesa era quella titolare ed era supportata dalla presenza di Montaldi mentre in attacco Perrone, Fantini e Formica garantivano soluzioni interessanti.
I primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato un’Olympic sicura di se e cinica: i Tamarri hanno avuto le loro occasioni e hanno difeso bene ma quando Montaldi ha concluso une delel sue ficcanti incursioni sull’out di destra con un assist al bacio per Perrone al capitano è bastato solo indirizzare la sfera verso la porta per poter esultare per l’ottava volta in questo torneo.
Poco dopo perrone si rendeva portagonista di un caso da Moviola ma l’arbitro non valutava da rigore il suo tocco di avanbraccio in piena area gialloblù. Ma il rigore onestamente c’era tutto.
Qui i Tamarri erano sfortunati perchè poco dopo l’Olympic ripartiva in contropiede, Formica lasciava partire il destro devastante, Bautista non tratteneva e Perrone segnava il suo secondo gol con un fiuto del gol da pirata. 2 a 0 e squadre al riposo.
La ripresa cominciava benissimo con Rencricca che, come ai bei tempi, anticipava il play avversario sul rilancio del portiere e faceva partire un siluro che valeva il 3 a 0. Sembrava tutto tranquillo, Perrone e Montaldi sfioravano più volte il quarto gol ma nel finale i Tamarri hanno approfittato dell’ennesimo, evidente, calo atletico gialloblù.
I nostri hanno rallentato troppo, forse hanno gestito male le energie o forse non ne hanno più come come qualche tempo fa fatto sta che fatto sta che è maturato il pareggio degli avversari che hanno avuto l’innegabile merito di non arrendersi mai, nemmeno quando erano stto di tre gol e sembrava che la loro serata dovesse finire nel peggiore dei modi. Le ultime emozioni sono state una traversa colpita dal capitano dei Tamarri Terenzi e un gol sfiorato da Perrone che dopo aver dribblato il portiere e ha effettuato un tiro che ha scavalcato la maggior parte dei difensori avversari tranne l’ultimo che un colpo di testa disperato ha evitato la vittoria gialloblù.
Non possiamo che essere un po’ perplessi su questo momento dell’Olympic che sembra innanzitutto a pezzi fisicamente e sembra infilarsi in uno di quesi periodi della stagione in cui la squadra ha un crollo verticale. Speriamo che l’ottavo di finale di giovedì smentisca questa serpeggiante impressione e che i gialloblù si presentino al meglio delle loro possibilità al trittico di gare decisive per l’esito del torneo alla Longarina. Le ultime righe le spendiamo per il rientro dopo otto anni di Fabio Formica: l’italo francese non vestiva questa maglia dall’ottobre 2003, ora la società lo ha reintegrato e nonostante lui non sia ancora pronto per dare il il suo 100% abbiamo l’impressione, l’ennesima, che possa essere utile alla nostra causa. Volevamo allargare la rosa e questo potrebbe essere un primo passo.

NOTE
serata non fredda
spettatori, circa 5
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 7
Il ragazzo è diventato una saracinesca. Fino a dieci minuti dalla fine sembra che attorno all’area gialloblù ci sia un fossato con i coccodrilli dentro. Peccato il pareggio subito nel finale ma lui con le sue parate aveva già ritardato di parecchio la rimonta avversaria.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Annata così, sempre in difficoltà atletica. Brilla quando ruba palla sulla trequarti e realizza il 3 a 0.

8. FORMICONI: 5.5
Prestazione senza infamia nè lode rovinata nel finale dal mezzo errore che causa il 3 a 2 e da quello intero che porta al 3 a 3 dei Tamarri. Vedere Formiconi non brillante come al solito sorprende sempre.

5. MONTALDI: 6.5
Ora come ora è indispensabile per dare respiro ai due difensori titolari che non sono al top. Ora come ora in Coppa Italia è da considerare titolare, poi si vedrà se come centrale o come terzo a destra. Bella l’accelerazione sulla fascia conclusa per l’assist per l’1 a 0 di Perrone.

6. PERRONE: 7 cap.
Coltello tra i denti e all’arrembaggio! I due gol dimostrano che al momento è l’attaccante più ispirato di questa Challenge con i suoi 9 gol in tre gare giocate in mezzo al campo. Sfortunato in altre due circostanze: prima il suo tiro al volo finsice di poco a lato poi è protagonista nell’azione descritta nel commento. Utile anche in copertura.

10. FANTINI: 6
Primo tempo da 6.5, ripresa da 5.5 (viene superato troppo facilmente da Cataldi che realizza il 3 a 1) quindi lo valutiamo con un salomonico 6. Contro i Tamarri festeggia la decentesima maglia gialloblù in carriera, complimenti!

9. FORMICA: 6-
La società crede in lui altrimenti non lo avrebbe promosso in prima squadra appena tre giorni dopo il suo ingresso nell’Olympic Lab. Purtroppo è fuori forma e ha fiato e gambe solo per attaccare trascurando del tutto la fase difensiva e infatti con lui in campo la squadra ha sofferto più del dovuto. Non segna ma da un suo tiro nasce il 2 a 0 di Perrone.

Olympic 2000 – Tamarri 8-4

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 751
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, II GIORNATA

I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
4-8 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

La seconda giornata di Challenge Cup ha visto l’Olympic vincere anche contro i Tamarri dopo la vittoria all’esordio contro il Miami City. A leggere il tabellino si direbbe che i gialloblù hanno faticato per ottenere i tre unti e che Emiliano Belli abbia dovuto ricorrere ai miracoli per fermare gli avversari ma la realtà dei fatti non corrisponde esattamente a questa descrizione.
E’ vero che i Tamarri sono rimasti sempre in partita, è vero che Belli ha compiuto più di una parata decisiva ma è altrettanto vero che è bastata una piccola e svogliata Olympic per portare a casa la vittoria.
Probabilmente l’aver giocato appena 48 ore prima non ha giovato all’Olympic che si è ritrovata con poche energie fisiche e nervose. Molti giocatori sono sembrati stanchi mentre i due cambi, Tani e Caserta entrambi assenti contro il Miami City, non hanno garantito quel quid in più che ci si aspettava. Nonostante ciò la prima frazione si chiudeva con un 4 a 1 molto netto frutto della tripletta di Montaldi e della splendida punizione di Rencricca.
Poi a inizio secondo tempo i Tamarri si sono come ridestati dal torpore e hanno segnato qualche rete in rapida successione ma al rimo contropiede ancora Montaldi li puniva dando il la alla sequenza di gol finali che portavano la firma di Fantini, Formiconi e ancora Rencricca.
Finiva quindi con una vittoria non molto esaltante dell’Olympic che comunque incamerava i tre punti e si teneva in allenamento in vista del big match di mercoledì 15 febbraio contro gli Skull Men, capolista del campionato.
La Challenge Cup tornerà invece tra un paio di settimane.

NOTE
Clima non molto freddo
Spettatori, circa 8
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6.5
Impossibile superarlo senza alzare la palla. Se ci presenta di fronte a lui, anche in soprannumero, tentando il dribbling palla a terra è matematico che l’estremo difensore gialloblù disinneschi la minaccia. Dopo due buone prove in Challenge dovrebbe difendere la porta dell’Olympic anche mercoledì in campionato.

4. RENCRICCA A. : 6 cap.
Grande serata per lui, indossa infatti la maglia gialloblù per la trecentesima volta e, semmai ce ne fosse bisogno, diventa ancor di più uno dei pilastri della storia di questa squadra. Il suo esordio è datato agosto 2004 e in otto anni di militanza ha vissuto praticamente tutti i successi dell’Olympic. Ormai è destinato, a breve, a superare anche Stefano Tagliaferro e diventare il secondo gialloblù di sempre per presenze. Ieri sera, per festeggiare, ha segnato una doppietta e ricordiamo doverosamente il suo primo gol, una stranissima e bellissima punizione a palombella che ha baciato il palo prima di superare il portiere, quasi un colpo da pallanuoto. Questo tiro, calciato con il piede ad uncino, lo ribattezziamo Hook Shoot!

8. FORMICONI: 6-
Due giorni fa contro il Miami City ha raggiunto quota 250 presenze e dobbiamo dire che il gruppo attuale dell’Olympic è veramente solido e destinato a durare nel tempo quindi non ci meravigliamo più se Fabrizio, Alessandro e Andrea, gli attuali pilastri della squadra, raggiungono questi traguardi così prestigiosi e quasi contemporaneamente. Per Fabrizio serata un po’ grigia in cui ha commesso errori che per lui non sono abituali. In compenso ha segnato il secondo gol in altrettante presenze in questo torneo.

5. MONTALDI: 6.5
La palma di migliore in campo è un affare tra Belli e Simone che ieri sera ha dimostrato ancora una volta quanto può essere utile un giocatore come lui all’Olympic. In avanti segna quattro gol (e sono 26 in maglia gialloblù) mentre all’occorrenza Perrone lo piazza anche in difesa per dare respiro a Rencricca.

19. CASERTA: 5.5
Che delusione! Aspettavamo di vederlo segnare tanti gol e invece Mimmo è apparso molto lento e macchinoso, quasi frenato da una condizione atletica sembrata deficitaria o addirittura assente. Nl secondo tempo poi ci si è messa la sfortuna a impedirgli di segnare.

11. TANI: 6
Buona prestazione anche se non esaltante, del resto lo sappiamo che Francesco trova la sua dimensione alla Longarina dove il campo è leggermente più piccolo. I suoi apprezzabili tentativi di far correre il pallone di prima sono spesso finiti in fallo laterale.

9. FANTINI: 6.5
Un solo gol segnato ma tantissimo impegno in tutte le zone del campo. Esplode di energia nonostante ieri avesse dichiarato di essere un po’ stanco dopo la partita contro il Miami City.

Olympic 2000 – Miami City 12-7

MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 750
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
12-7 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 PERRONE
3 FANTINI
2 MONTALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic con la qualificazione alle finali scudetto in tasca e il sogno della finalissima di Barcellona esordisce nel “torneo di casa”, l’ormai tradizionale Challenge Cup, giunta alla quarta edizione. Questa competizione rappresenterà il torneo collaterale a quello principale e accompagnerà i gialloblù fino a primavera rappresentando come sempre una sorta di allenamento impegnativo della seconda parte della settimana e un valido traguardo da aggiungere a quelli più importanti.
Ieri sera l’avversario scelto per la prima giornata era il volenteroso Miami City che contro i gialloblù ha rimediato la seconda sconfitta in questa edizione di Challenge dopo quella subita all’esordio contro i Tamarri. Nonostante il Miami City fosse pressoché in formazione tipo è bastata un’Olympic rabberciata per avere ragione di Di Pietro e compagnia.
I gialloblù, senza la fantasia di Tani e Caserta, hanno giocato ancora sulle ali dell’entusiasmo derivate dalla vittoria nel derby in campionato della settimana scorsa: il primo tempo ha visto prima i gialloblù realizzare cinque reti in tutta tranquillità e poi il Miami City abbozzare un’apprezzabile risposta che portava a tre reti incoraggianti prima dell’intervallo.
Nella ripresa l’Olympic ha giocato in scioltezza e tranquillità: il Miami City continuava a rendersi pericolosa e a segnare tanti gol ma l’impressione generale, poi suffragata dai fatti, era che all’Olympic bastasse una piccola pressione sull’acceleratore per fare male, anzi malissimo ad un avversario che ha nell’inesperienza e nella disorganizzazione i suoi principali difetti.
La prestazione della squadra, come sempre in questi casi, è stata poco indicativa così come le singole prove che hanno messo in mostra ciò che già conoscevamo ovvero che Perrone a questi livelli è un piccolo Pippo Indaghi, che Montaldi è utilissimo in tutti i ruoli, che Fantini è indispensabile a centrocampo, che Formiconi non si ferma mai, eccetera eccetera.
Domani l’Olympic sarà di nuovo in campo per la seconda giornata contro i Tamarri.

NOTE
Clima non molto freddo, nevischio nella ripresa
Spettatori, circa 4
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE
12. BELLI: 6
Da un mese inattivo è comprensibilmente arrugginito. Avrà modo di giocare parecchio da qui in poi.

4. RENCRICCA A. : 6
Sempre più sciolto e in ripresa dopo l’infortunio e si è visto anche ieri sera, perfino sul durissimo e insidioso campo della Madonnetta. Realizza un gol e stacca la presenza numero 299, alla prossima uscita toccherà il prestigioso traguardo delle 300 maglie gialloblù.

8. FORMICONI: 6
Cincischione ma la partita lo permetteva. Fa registrare un gol e tre assist.

16. MONTALDI: 6
Dove lo metti fa bene, un vero jolly. Ottava presenza stagionale impreziosita da una doppietta di gol e di assist.

10 FANTINI: 6
Finisce la maledizione del gol che durava da cinque partite. Ieri ne ha segnati tre e ha anche effettuato due passaggi vincenti.

6. PERRONE: 6 cap.
Poco copertura e pochi recuperi difensivi per il capitano che risparmia le energie per gli scatti felini dal centrocampo in su: segna la bellezza di cinque gol. Da ricordare il suo terzo personale: addomestica l’illuminante filtrante di Formiconi, salta il portiere controllando di destro e insacca di sinistro a fil di palo. Tutto molto bello.

Olympic 2000 – Manchester City 6-3

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2012, ORE 22.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 747
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MANCHESTER CITY
6-3 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC
2 MONTALDI
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Per ora ma potrebbe andare meglio. Questa in sintesi la situazione attuale dell’Olympic che ieri sera, nella gelida notte della Longarina, ha battuto il Manchester City nell’undicesima giornata di campionato.
Battere e staccare la penultima in classifica era l’obiettivo minimo per i gialloblù che con la vittoria di ieri hanno eguagliato il percorso del girone di andata e si apprestano ora ad affrontare un trittico fondamentale per la stagione ovvero le gare contro Moviola, W11 Store e Skull Men.
Ottenere almeno sette punti sarebbe un buon risultato e permetterebbe di scalare la classifica e soprattutto di fare quel salto di qualità che finora è sempre mancato in questa stagione e più che mai in questo campionato in cui abbiamo battuto solo le formazioni dietro di noi.
All’andata il Moviola ci fece piangere appena una settimana dopo averlo annientato in Challenge Cup mentre il W11 Store si sconfisse al termine di una gara sciagurata da parte nostra. Poi nell’ultima giornata venimmo sconfitti da uno Skull Men che si preparava a diventare la seconda forza del torneo ma l’impressione avuta in tutti e tre gli incontri fu quella di aver gettato alle ortiche tante occasioni favorevoli per crescere e dire la nostra in questo torneo.
Due mesi dopo si ripropongono le stesse situazioni e gli stessi obiettivi e speriamo che stavolta l’Olympic sappia approfittare di questa seconda chance.
La squadra vista ieri non sembra in forma smagliante perché ha dovuto faticare per battere il Manchester City e l’ha fatto solo a metà ripresa. Mancava all’appello Caserta (per lui stop per motivi di lavoro) ma per il resto la squadra era al completo.
Si partiva con Tani schierato in difesa al posto del rientrante Rencricca che preferiva partire dalla panchina e la partenza gialloblù lasciava presupporre una serata, anzi una nottata tranquilla visto che il fischio d’inizio era previsto per le 22.30. Montaldi sbloccava la partita con un tiraccio sporco dei suoi mentre Tani raddoppiava con una conclusione eccellente.
Poi però il Man City è cresciuto e ha pareggiato, Perrone è dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio per impedire che la sua porta fosse violata e solo nel finale di frazione Bisogno realizzava il 3 a 2 mandando l’Olympic al riposo sul minimo vantaggio.
La ripresa era ancora più emozionante e ricca di colpi di scena. Tani faceva il fenomeno sulla sinistra e serviva a Montaldi un assist che il numero 5 sprecava clamorosamente. Gol mangiato, gol subito: gli azzurri pareggiavano in mischia e poco dopo imprecavano contro un miracoloso Perrone che volava sotto il sette ad evitare il 3 a 4.
Al sesto del secondo tempo la svolta della gara: il portiere avversario si infortunava gestendo malamente un tiro centrale di Bisogno e doveva abbandonare la porta. Il Man City aveva gli uomini contati quindi spediva l’estremo difensore in difesa e, mossa assolutamente inspiegabile e sconclusionata, lo sostituiva con il migliore elemento, il numero 4 che finora aveva messo in ambasce la difesa gialloblù.
Dopo qualche altro pericolo scampato l’Olympic cominciava ad approfittare della situazione e realizzava in rapida successione re reti con Montaldi, Formiconi e Rencricca.
La gara finiva quindi sul 6 a 3 per i gialloblù che comunque non davano una sensazione di netta superiorità e anzi lasciavano il dubbio di come sarebbe finita la partita se non ci fosse stato l’infortunio al numero 1 azzurro.
Ci prendiamo volentieri questi tre punti, per carità meritati, ma ci teniamo anche i dubbi su una squadra che non ha convinto. Martedì prossimo per battere il Moviola in un derby importantissimo ci vorrà l’Olympic della Challenge, l’Olympic migliore insomma.

NOTE
Serata di freddo secco
Spettatori, circa 5
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Con un Perrone così forse il girone di andata si sarebbe chiuso con meno delusioni. Bravissimo nelle uscite sul 2 a 0 e sul 3 a 2, incredibile il suo riflesso sul 3 a 3: su un tiro scagliato dal dischetto del rigore si allunga sulla sinistra e devia in angolo un tiro indirizzato all’angolino.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non è ancora recuperata al 100% e i movimenti non sono ancora fluidi ma gioca come se fosse sano e permette agli avversari di saltarlo con facilità. Il primo gol del 2012 potrebbe essere il primo passo verso il recupero mentre il derby con il Moviola, dopo aver saltato la finale di Challenge Cup III, potrebbe essere l’esca per accendere il suo orgoglio.

8. FORMICONI: 7
Il migliore elemento del Man City arriva a supplicare stucchevolmente l’avversario all’ennesimo contrasto in cui Formiconi prende palla e piede. Bene così, ci serve la grinta e la voglia che Fabrizio ha messo nelle ultime due partite. Nella ripresa realizza il terzo gol in campionato e nel recupero, a porta vuota, salva un gol fatto intervenendo in scivolata.

11. TANI: 7
L’esperimento è riuscito: alla vigilia si era parlato di un Tani impiegato part-time in difesa (per permettere a Rencricca il pieno recupero) e alla prova dei fatti tutto è filato liscio. Certo, Francesco ha nel DNA qualche svolazzo di troppo per giocare dietro ma in altre situazioni disporre di piedi buoni nelle retrovie è stato molto utile. Ottimi anche i suoi inserimenti come quello a nel primo tempo gli ha fruttato il gol mentre è stato da applausi una sua azione personale nella ripresa che ha portato l’Olympic con tre uomini di fronte al portiere e al gol sfumato con Montaldi.

7. BISOGNO: 6+
Sempre e comunque bifronte come il Giano della mitologia romana: i tifosi lo hanno esaltato perché, bisogna proprio ammetterlo, è stato bravissimo a pressare, recuperare e interrompere le incursioni avversarie però la sua prestazione è stata anche contraddistinta da alcuni errori in situazioni elementari, insomma, il classico bicchier d’acqua in cui perdersi. Bello il gol del 3 a 2, una fiondata da posizione angolata che è entrata sotto la traversa.

5. MONTALDI: 6.5
Dopo alcune settimane lo vediamo finalmente schierato in posizione avanzata dopo aver sostituito Rencricca in difesa. E’ sempre un bel percussore sulla fascia destra e anche ieri ha realizzato due gol però la sensazione che potrebbe fare di più è netta.

9. FANTINI: 5.5
Quarta partita consecutiva senza gol in campionato dove ha segnato solo due reti nelle ultime sette giornate. Per lui non è un gran periodo anche se sembra solo una questione di concentrazione. Mette comunque a segno due assist e raggiunge Caserta in cima alla classifica assist di questa stagione con 12 passaggi utili.

Olympic 2000 – Cantera 6-3

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 746
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, X GIORNATA

CANTERA – OLYMPIC 2000
3-6 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENIC CASERTA

Obiettivo numero uno: non esaltarsi dopo la vittoria contro il Cantera così come siamo stati bravi a non deprimerci dopo la sconfitta contro il Quattro Chiacchiere. La vittoria di ieri sera era obbligata per un’Olympic che dopo l’ultima tornata era scivolata al penultimo posto della classifica superata anche da un Manchester City che all’andata abbiamo sonoramente battuto. Gli ultimi due posti e quindi la retrocessione è un rischio tangibile e nelle restanti quattro partite sarà necessario fare qualcosa di più per evitare il declassamento.
Battere il Manchester City, battere il Moviola, fare un piccolo salto di qualità battendo il W11 Store e infine fare un piccolo miracolo contro gli Skull Men: a questo devono puntare i gialloblù che finora in questo campionato non si sono mai espressi al meglio e hanno ottenuto solo tre vittorie in dieci incontri.
Ieri, con un freddo pungente, le gambe hanno tardato a girare nel modo giusto e il Cantera si è portato in vantaggio bucando in modo elementare la nostra cerniera di centrocampo. Il modo nel quale è maturato lo svantaggio ha fatto preoccupare non poco i tifosi ma Bisogno pareggiava poco dopo su assist di Montaldi.
Perrone chiudeva a chiave la porta con un uscita che salvava l’equilibrio del punteggio mentre la frazione si chiudeva con l’entrata di Caserta che spezzava la difesa avversaria on due gol esaltanti. Molto bello soprattutto il secondo ottenuto con un tiro potente che sbatteva sotto la traversa prma di entrare oltre la linea.
Poi la ripresa con Montaldi che aumentava il bottino gialloblù e di nuovo Caserta che appena rientrava chiudeva la partita. Nel finale arrivava anche la rete di Formiconi mentre un rilassamento dell’Olympic permetteva al Cantera le due reti che chiudevano la contesa.
La vittoria era meritata ma l’avversario si è dimostrato veramente poca cosa e nonostante ciò ha evidenziato i limiti attuali di un’Olympic troppo fragile e sempre in attesa del miglior Rencricca: ieri il libero di Centocelle è rientrato per un paio di scapoli di gara ed è sembrato sulla via del recupero ma più in generale l’Olympic sta ancora aspettando il ricostituirsi della difesa che nelle passate stagioni è stato il vero segreto della nostra squadra.

NOTE
Serata freddissima. Temperature – 2°, umidità 54%
Spettatori, circa 10.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7- cap.
Già contro il Quattro Chiacchiere era sembrato in forma e ieri l’ha confermato parando praticamente tutto. Benissimo nel primo tempo quando blinda il provvisorio 1 a 1 con un’uscita a terra perfetta. Il meno in pagella è per il terzo gol degli avversari che gli scivola sotto le gambe nel finale di gara.

8. FORMICONI: 6.5
Prova piena di decisione e grinta Gli avversari alla fine conoscevano a memoria i suoi tacchetti portandone i ricordi sulle caviglie. Realizza un gol, il secondo in campionato.

6. MONTALDI: 6.5
Schierato a destra a fianco di Formiconi, sulla fascia scende che è un piacere e provoca parecchi problemi alla difesa avversaria agendo da fluidificante. Molto bello l’assist per l’1 a 1 di Bisogno. Nella ripresa mete a segno un gol, il quarto in campionato, e un altro assist.

4. RENCRICCA A. : s.v.
La caviglia è ancora gonfia ma il recupero è ormai pienamente avviato.

7. BISOGNO: 6+
Sempre poco concreto in area di rigore (gol dell’1 a 1 a parte) ma a centrocampo e in difesa è una furia e ci è piaciuto davvero tanto. Una delle sue migliori prove stagionali.

19. CASERTA: 7
Man of the match perché spezza in due avversari e partita on i suoi colpi di classe. Bellissimo il suo secondo gol, fondamentale il terzo realizzato al primo tocco di palla dopo esser subentrato nella ripresa. E’ il braccio armato dell’Olympic e con questa tripletta raggiunge Francesco Tani e Gianluca Sacchi al dodicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali.

10. FANTINI: 6
Molle in occasione dello 0 a 1 iniziale e in generale non da una rande impressione di essere in partita. Fallisce anche un paio di occasioni nel primo tempo. Meglio nella ripresa. Presenza numero 141 in gare ufficiali: stacca Tarallo ed ora è sesto di sempre in questa speciale classifica.

Olympic 2000 – Quattro Chiacchiere 1-9

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 745
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUATTRO CHIACCHERE
1-9 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo cinque vittorie consecutive tra amichevoli, Coppa Italia e Challenge Cup l’Olympic ritorna a giocare in campionato e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in un torneo che finora l’ha vista vincere solo in due occasioni.
Ieri sera l’obiettivo principale era quello di vendicare la partita di andata che resta rimarrà per molto tempo, se non per sempre, la più pesante sconfitta della storia gialloblù. Quel 21 a 3 del Quattro Chiacchiere è stata un’onta troppo grande da digerire e ieri serviva soprattutto una prova di carattere ancor più di una vittoria, comunque improbabile a causa della caratura di un avversario che al momento è nettamente superiore alla nostra squadra.
Peccato che al fischio finale il miglior gialloblù in campo risulti essere stato Perrone perché dopo i primi venticinque minuti di gioco l’impressione era che le due squadre fossero quasi sullo stesso piano nonostante sull’Olympic gravasse un passivo di quattro gol a zero.
Ma andiamo a vedere come è maturato questo passivo e scopriamo che il Quattro Chiacchiere realizzava i primi due gol con altrettanti lanci lunghi che scavalcavano Formiconi (avvio sconcertante il suo) mentre la quarta segnatura era la conseguenza di uno sciagurato passaggio corto di Montaldi che favoriva un letale contrattacco avversario. In mezzo c’è stata una serie non trascurabile di occasioni per l’Olympic i cui giocatori riuscivano incredibilmente a fallire la via del gol in almeno cinque occasioni: per due volte Montaldi faceva il pelo al secondo palo con due rasoiate, per due volte Bisogno sparacchiava alla cieca addosso al portiere mentre Caserta, dopo aver dribblato, possiamo proprio dirlo, “alla Caserta”, un paio di difensori, allargava troppo il giro del suo sinistro che finiva a lato di poco.
Tutto un altro discorso la ripresa che cominciava malissimo. Bisognava essere presenti per crederci: gli avversari segnavano quattro gol approfittando di una fortuna sfacciata e continua che spostava le traiettorie di tiri diretti fuori dallo specchio sulle caviglie, sulle ginocchia, sugli stinchi di giocatori dell’Olympic e del Quattro Chiacchiere facendoli diventare conclusioni imparabili per Perrone.
E uno, e due, e tre e quattro e alla fine un po’ di scoraggiamento da parte di Formiconi e compagni ci stava pure. Il contorno a questa infausta situazione era un abbassamento della concentrazione della nostra squadra che causava sbilanciamenti continui e a ciò si aggiungeva l’atavica difficoltà ad andare in rete, difficoltà cui solo Caserta sfuggiva per qualche istante realizzando di giustezza il suo nono gol in campionato.
A fine gara l’Olympic incassava i soliti e meritati complimenti del direttore di gara mentre gli avversari dimostravano, con qualche frase di scherno di troppo, che spesso le qualità tecniche non collimano con altrettanto grandi qualità morali.
L’Olympic di queste ultime non ha mai fatto difetto e possiamo dire che anche il gioco non è da buttare via perchè probabilmente giocando sui livelli del primo tempo i gialloblù avrebbero vinto contro qualsiasi altra squadra partecipante al campionato.
Dopo aver affrontato le due squadre in cima alla classifica ora l’Olympic è attesa ad un trittico abbordabile e di conseguenza ad un nuovo, potenziale salto di qualità. Riusciranno i gialloblù a diventare grandi anche a questi livelli? Ai posteri l’ardua sentenza!

NOTE
Serata estremamente umida
Spettatori, circa 5.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
Prova di livello in una partita in cui servirebbe la sfera di cristallo per sapere dove va la palla. Peccato per i nove gol subiti altrimenti il voto sarebbe stato ben più alto.

8. FORMICONI: 5
Quelli sui primi due gol sono errori fuori dal suo repertorio e che influenzano l’andamento dell’incontro. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo contro due tre avversari lanciati in contropiede.

5. MONTALDI: 5
Sfasato e non attento come al solito, un po’ come era apparso nella fase centrale della finale di Challenge. A metà primo tempo sfiora il gol due volte e solo per pochi millimetri non è riuscito a battere il portiere avversario.

7. BISOGNO: 5-
Al rientro dopo quasi un mese non riesce a dare un contributo né tecnico né atletico. Ha sulla coscienza quattro gravi errori sotto porta, soprattutto in un’occasione in cui Caserta gli da una palla pulita che sembra un rigore in movimento.

11. TANI: 5-
Prestazione molto opaca in cui non trova mai il passo giusto.

19. CASERTA: 5
Dopo aver brillato come una stella nella finale di Challenge, contro il Quattro Chiacchiere stenta a trovare spunti interessanti. Nonostante ciò le cose migliori arrivano dai suoi piedi. Nel finale trova il gol della bandiera gialloblù.

9. FANTINI: 5+
Centoquarantesima presenza in gare ufficiali grazie alla quale affianca Tarallo al sesto posto della graduatoria di tutti i tempi. Non si da mai per vinto ma spesso gioca solo spinto da i nervi e dal cuore e poco dalla testa.

Olympic 2000 – Moviola 8-3

VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 744
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, FINALE

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
8-3 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC
4 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

La terza edizione della Challenge Cup si è chiusa con il brillante trionfo dell’Olympic che fa sua la coppa Challenge per la seconda volta su tre edizioni. E’ stata un’edizione contraddistinta da molti problemi, primo fra tutti il ritiro delle due formazioni del Vega Futsal ma alla fine è stato un torneo che non ha deluso i tifosi affezionati a questa orai tradizionale manifestazione organizzata dalla società gialloblù.
Anche se il torneo è terminato con solo tre squadre si è visto del buon calcio e si sono affacciati sul palcoscenico che conta tanti giovani, soprattutto tra le fila del Miami City, squadra che con il suo esordio ha movimentato e reso memorabile, a suo modo, la competizione.
L’atto finale della Challenge Cup è stato dominato da un’Olympic praticamente perfetta che ha messo sotto il Moviola dall’inizio alla finale e che ha fatto valere in modo assolutamente determinante la propria migliore condizione atletica figlia in modo inequivocabile della preparazione che la società aveva organizzato proprio per arrivare al meglio a questo incontro.
Oggi, chi aveva preso in giro la nostra squadra per essere scesa in campo appena il giorno dopo i festeggiamenti per il Capodanno e anche quattro giorni dopo non parla più. I minuti messi nelle gambe e le tossine smaltite nelle amichevoli contro Olympic Lab e Miami City sono diventati fattori determinanti per una vittoria a cui il Moviola, alla prima uscita del 2012, non ha mai potuto aspirare tanto era la differenza di passo e velocità tra le due compagini.
La vigilia era stata movimentata dal forfait di Rencricca ma la convocazione di Montaldi garantiva un reparto difensivo all’altezza. E infatti per tutto il primo tempo Belli rimaneva praticamente inoperoso mentre Caserta, Perrone e Formiconi bucavano a turno la porta difesa di Bolner permettendo all’Olympic di chiudere la prima razione con un netto 3 a 0.
L’1 a 0 di Caserta arrivava al termine di una classica azione del numero 9 gialloblù che nello stretto dribblava due difensori avversari e realizzava il suo gol numero 45 in gare ufficiali.
Dopo il vantaggio l’Olympic sprecava molto, soprattutto con Fantini, ma, come già detto, nel finale arrivavano altre due marcature.
La ripresa si apriva on una piccola reazione del Moviola ma una tripletta di Fantini portava l’Olympic a giocare sul velluto grazie ad un sonoro 6 a 0. Quando ormai sembrava che si dovesse aspettare solo il fischio finale per assistere ai festeggiamenti della nostra squadra il Moviola ripartiva la gara realizzando tre marcature in pochi minuti e facendo presagire ai tifosi gialloblù la più classica delle rimonte subite dall’Olympic.
Fortunatamente Belli impediva la quarta segnatura al Moviola con un paio di ottime parate e poco dopo Fantini completava il suo poker da urlo con un’altra rete che spezzava definitivamente tutte le speranze di Rossi e compagni. Infine, nel recupero, anche Montaldi si guadagnava la sua piccola soddisfazione realizzando il gol del definitivo 8 a 3 sul quale il direttore di gara emetteva il triplice fischio.
Poco dopo Fabrizio Perrone, manager organizzatore della Challenge Cup, premiava il Miami City con la coppa per il terzo posto, il Moviola con quello del secondo, Andrea Fantini come capocannoniere e infine consegnava a Formiconi, capitano per una serata, la Challenge Cup.
E’ stata una piccola grande festa per l’Olympic cha ha portato a casa una piccola grande coppa. Molti diranno che vincere questo trofeo non è una gran cosa ma noi rispondiamo che la vittoria della Challenge Cup è stata la conseguenza di una grande programmazione da parte di una rande società che punta sempre all’eccellenza. Con questo risultato e le tre vittorie consecutive in questo 2012 l’Olympic si avvicina al prossimo impegno: giovedì 12 gennaio infatti i gialloblù saranno di nuovo in campo e stavolta affronteranno il Quattro Chiacchiere nella seconda giornata del girone di ritorno del campionato.
Salirà nettamente il livello della sfida ma noi possiamo dire che l’Olympic vista ieri avrebbe potuto sicuramente ottenere qualche punto di più anche in campionato visto che, per esempio, il Moviola in campo ieri è lo stesso che ci ha battuto alla Longarina il 23 novembre scorso.
Sarà fondamentale portare dalla Madonnetta alla Longarina la voglia di fare bene, la voglia di vincere, l’entusiasmo e poi tanta grinta e determinazione che spesso è mancata in campionato a novembre e dicembre. Il resto sarà storia.

NOTE
Serata molto rigida
Spettatori, circa 20. Scoppi di petardi in curva durante tutto l’incontro
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
12. BELLI: 7.5
L’aveva detto alla stampa poco prima del fischio d’inizio: “Tengo a questa finale perché con l’Olympic non ha mai vinto nulla in campo!” E si è visto che ci teneva perché Emiliano, dopo un primo tempo da spettatore, nel secondo tempo ha compiuto parate fondamentali proprio quando il Moviola ha tentato l’ultimo, disperato, assalto. Bravo anche quando Formiconi e Montaldi lo hanno sollecitato con i retro passaggi e lui si è disimpegnato piuttosto bene. Per lui è stata una Challenge da protagonista, presente in tutte e sei le partite dell’Olympic ha dimostrato di poter essere affidabile.

8. FORMICONI: 7 cap.
Investito da Perrone dei gradi di capitano gioca una partita all’altezza delle aspettative guidando il reparto difensivo per tutto l’incontro. Importantissimo il suo gol del 2 a 0 che ha permesso all’Olympic di raddoppiare dopo che i gialloblù avevano fallito tante palle gol e già si cominciava a presagire che avesse effetto la dura legge del calcio. Cinque presenze e due reti per Fabrizio in questa Challenge con la media voto del 6.75.

20. MONTALDI: 7
L’affidabilissimo tuttofare gialloblù ha giocato alla grande la sua terza finale con l’Olympic (due di Challenge e una di UEFA) segnando un gol e fornendo due assist ai compagni. Ha accusato una lieve flessione atletica a cavallo dell’intervallo ma la sua prova è stata determinante per la vittoria finale. Era il suo esordio in questo torneo ma anche giocando una sola ara ha dimostrato che anche in questa stagione, come nella scorsa, può essere fondamentale per la nostra squadra.

6. PERRONE: 6
Prestazione al di sotto della media di squadra perché il numero 6 è stato protagonista negativo della fase di dafaillance in cui il Moviola ha realizzato tre gol (di cui il primo realizzato da Di Cicco che sfuggiva alla sua marcatura e il secondo su rigore causato da lui per atterramento di Rossi) però Fabrizio è stato comunque importante per dare respiro ai compagni e ha realizzato il gol del 3 a 0 prima dell’intervallo. In definitiva buona Challenge per il capitano che in queste sei partite é tornato a vestire i panni del giocatore di movimento, per lui anche 7 reti e 3 assist.

19. CASERTA: 7.5
Probabilmente il miglior giocatore dell’intero torneo, sicuramente il più determinante. Mimmo ha totalizzato 6 presenze, 11 reti (una ieri sera, quella dell’1 a 0) e ben 9 assist di cui due ieri sera. Contro il Moviola sembrava avere l ali ai piedi e infatti dribblava orde di avversari praticamente volando sulla sua adorata fascia sinistra.

10. FANTINI: 7.5
Che impatto sulla partita: dopo un primo tempo in cui ha fatto urlare di frustrazioni i suoi tifosi per i gol sbagliati, nella ripresa ha steso il Moviola con un poker da KO. Bellissimo il gol del 6 a 0, un tiro imparabile che ha finito la sua traiettoria sotto il sette facendo impazzire l’intero stadio. Ieri sera Andrea si è anche laureato capocannoniere del torneo con 14 reti realizzate in 6 partite (5 gli assist).

GLI ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Oltre a questi si giocatori altri elementi della rosa hanno giocato in questa Challenge Cup. Si tratta di Alessandro Rencricca, ieri infortunato, presente in 5 gare in cui ha realizzato 9 reti e 2 assist. Anche Francesco Tani entra nel novero dei vincitori grazie ad un bottino di 4 presenze, 6 reti e 3 assist. Infine Andrea Di Michele ha collezionato 1 presenza in cui ha realizzato 2 gol e 2 assist.
Ringraziamento speciale va, come sempre, ai tifosi che hanno seguito la squadra durante questo torneo e in special modo a Rosalia Di Biase, Martina Pietropaoli, Giulia Tagliaferri, Valentina Grifò e Alessia Verban.

Olympic 2000 – Holiday Inn 2-4

MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 739
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VIII GIORNATA

HOLIDAY INN Vs. OLYMPIC 2000
4-2 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La quarta sconfitta consecutiva in campionato dell’Olympic arriva per mano della capolista Holiday Inn. Poco meno di due mesi fa i gialloblù avevano aperto il campionato confrontandosi proprio con questa squadra e la prestazione fu più che buona e la gara equilibrata nonostante alcune importanti assenze. Due mesi dopo l’Holiday Inn guida la classifica con sedici punti di stacco dall’Olympic che anche questa volta non ha sfigurato e ha lottato fino alla fine anche se il risultato non è cambiato e la classifica è sempre più nera.
L’Olympic era quasi al completo: rientravano Bisogno e Caserta mentre Montaldi sostituiva all’ultimo minuto Formiconi fermato da alcuni problemi personali.
I gialloblù hanno innegabilmente giocato una buona partita ma l’atteggiamento adottato dai nostri giocatori in avvio ha penalizzato il gioco offensivo: l’Olympic si schierava con un 3-1 molto accorto per attendere e ripartire ma questa tattica si rivelava infruttuosa.
Fantini era lasciato da solo al suo destino tra i difensori avversari mentre l’Holiday Inn riusciva comunque ad arrivare dalle parti di Perrone e battere a rete con frequenza.
La buona serata del numero 1 gialloblù contribuiva a mantenere la gara in equilibrio ma l’1 a 0 arrivava comunque dopo pochi minuti e a trenta secondi dall’intervallo arrivava anche il raddoppio.
Per l’Olympic c’era da recriminare perché il secondo gol poteva essere rimandato e andare al riposo sotto di un solo gol sarebbe stato fondamentale. Rimpianti anche in fase offensiva dove Tani e Montaldi sfioravano il pareggio mentre Perrone rischiava di diventare l’eroe della serata con un pallonetto che costringeva l’estremo difensore avversario al colpo di reni all’indietro.
Sullo 0 a 2 l’Olympic si è trovata costretta ad avanzare il proprio baricentro e modificare il proprio atteggiamento ma a metà ripresa arrivava anche il terzo gol dell’Holiday Inn. La terza sventola è stata la scintilla, seppur tardiva, che h indotto l’Olympic a dare il tutto per tutto e nel finale i gialloblù hanno davvero messo alle corde gli avversari costringendoli nella propria metà.
Prima Caserta sfuggiva per un attimo alla sua apatia segnando l’1 a 3mentre poco dopo Montaldi falliva il raddoppio sprecando uno splendido assist di Tani.
L’Holiday Inn realizzava il quarto gol con un po’ di fortuna e poco dopo Rencricca trovava la seconda rete con un bel tiro da fuori area. Finiva così 4 a 2 con l’Olympic che rimaneva in partita fino all’ultimo e tanti rimpianti per aver giocato (quasi) alla pari con la rima in classifica.
A mente fredda appezziamo il cuore di questa squadra ma notiamo che l’enorme differenza con l’Holiday Inn è stata la quantità e la qualità della circolazione di palla. Tuttavia, giocando come negli ultimi dieci minuti del match di ieri, possiamo giocarcela con tutte le altre squadre a partire dalla terza in classifica. Bisogna però continuare a migliorare nel gioco, riprendere il discorso di un paio di mesi fa, quando l’Olympic mostrava un gran bel calcio e trovare una continuità che finora ci è sempre mancata.

NOTE
serata estremamente umida
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Finalmente una prestazione ai suoi livelli dopo tante serate grigie. Mostra grandi riflessi in più di un’occasione e sfiora il gol in due occasioni. Peccato soprattutto per il pallonetto nel primo tempo, il portiere avversario gli ha negato un euro gol.

4. RENCRICCA A. : 5
Frastornato: gli avversari lo superano con facilità anche nello stretto e lui si innervosisce fino a meritarsi un cartellino giallo e rischiano il rosso in due circostanze successive. Si ò parzialmente consolare con il gol numero 2000 dell’Olympic in gare ufficiali.

8. MONTALDI: 6
Ha dimostrato un grandissimo attaccamento alla maglia dal momento che è stato convocato un’ora prima del fischio d’inizio (per sostituire Formiconi) ha risposto presente senza indugi. In campo è il solito Montaldi, tosto e determinato per cinquanta minuti. Sfortunato in zona gol, avrebbe potuto riaprire il match ma un difensore blocca il suo tiro sulla linea.

7. BISOGNO: 6
Ieri abbiamo rivisto una versione molto vicina al vero Bisogno: veloce, tempista negli inserimenti e purtroppo poco avvezzo al gol. Il ritorno ai suoi standard potrebbe essere determinante per rivedere l’Olympic della scorsa stagione.

11. TANI: 5.5
Poco dinamico in fase di interdizione ma estremamente pratico e pragmatico in fase di possesso palla. Limita allo stretto indispensabile i ghirigori e in qualche occasione crea occasioni da gol. Bellissimo da vedere quando salta un uomo e serve a Montaldi una alla d’oro.

19. CASERTA: 5
Impalpabile, almeno rispetto al Caserta Maravilla che da solo rivoltava le sorti di una partita. Ridiventa Maravilla per pochi secondi e gela il portiere con un sinistro angolatissimo.

10. FANTINI: 5.5
Si batte e si sbatte ma è lasciato troppo solo dai compagni e finisce al centro di un estenuante torello.

Olympic 2000 – Miami City 14-8

VENERDI’ 9 DICEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 738
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
14-8 (8-5)

MARCATORI OLYMPIC
6 PERRONE
4 FANTINI
2 MONTALDI
2 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Serviva una vittoria, di qualsiasi tipo, per tirare su il morale all’Olympic depressa di questo periodo. Servivano i gol, magari tanti, qualche sorriso e allentare la tensione e l’amichevole di ieri sera contro il Miami City è servito a tutto questo.
La larga vittoria di ieri è stata il frutto dell’impegno dei nostri ragazzi che contro il Miami City hanno interpretato la gara quasi come fosse un impegno ufficiale e hanno anche centrato l’obiettivo preposto dalla società quando ha organizzato questo incontro ritenendolo un passo fondamentale verso il doppio impegno della settimana prossima.
Martedì sera infatti l’Olympic giocherà la prima giornata di ritorno contro l’Holiday Inn mentre venerdì ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Proprio in vista di questo secondo impegno veniva convocato Belli che contro il Moviola sarà il portiere titolare mentre Musumeci e Montaldi si univano ai soliti volti noti per dare una continuità alle loro convocazioni e allargare quindi la rosa gialloblù.
La cronaca: la partita è stata senza storia. L’Olympic giocava un buon calcio tutto fatto di combinazioni e triangolazioni e nonostante la fase difensiva lasciasse spesso a desiderare e gli avversari riuscivano spesso a entrare in area stavolta l’attacco si rivelava all’altezza della situazione capitalizzando la quasi totalità delle occasioni create.
Il mattatore della serata stato Perrone che ha realizzato sei gol mentre la coppia Fantini Montaldi ha ben funzionato e ha avanzato la sua candidatura anche in gare ufficiali. Per quanto riguarda la difesa invece Musumeci è sembrato stanco dopo l’impegno di mercoledì in campionato e prima dell’intervallo si è anche infortunato.
Insomma, in definitiva ieri sera i gialloblù hanno lavorato bene e Martedì, contro l’Holiday Inn, e venerdì, contro il Moviola, l’Olympic dovrà mettere a frutto l’allenamento di ieri.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 5
Incontro disputato in due temi da 35 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE
12. BELLI: 6+
Questa Partita per lui era l’ultima prima della finale di Challenge Cup III: nel primo tempo fa venire i brividi ai suoi compagni con qualche uscita mancata in iena area poi nella ripresa sceglie i tempi di uscita come un metronomo e non sbaglia niente. Il suo obiettivo stagionale deve essere quello di eliminare le indecisioni dei primi 35 minuti.

4. RENCRICCA A. : 6+
Trotterella senza strafare, spesso tiene troppo palla ma quello è il suo modo di giocare e le abitudini sono dure a morire. Fulmina il portiere del Miami con due frecce scoccate quasi da casa sua.

8. FORMICONI: 6
Non dimostra grande brillantezza, spesso si incarta in situazioni semplici.

5. MUSUMECI: 5.5
Andrea è una delle grandi speranze dell’Olympic, il giocatore che, nei piani della società, dovrebbe ricoprire il ruolo di prima scelta nel reparto difensivo dopo Rencricca e Formiconi. Ieri sera non è sembrato molto in palla e ha mostrato buone solo a tratti. Poi poco prima dell’intervallo, come se il destino volesse fare un tiro mancino ai suoi estimatori, si infortuna. Sono attesi i risultati degli esami in settimana.

19. MONTALDI: 6
E’ attento più alle tifose in tribuna che agli attaccanti del Miami City. Però segna una doppietta e questa partita sigla una certa continuità nelle sue convocazioni anche in questa stagione.

6. PERRONE: 6.5 cap.
Già nel primo tempo Formiconi gli fa il verso del cobra. Alla sesta rete segnata è chiaro che ieri sera il capitano aveva il dente avvelenato. Grande senso del gol, realizza in tutti i modi.

10. FANTINI: 6.5
I suoi gol puniscono ogni portiere e non c’è differenza se davanti si trovi il Barcellona o il dopolavoro dei taglialegna della Val di Susa. I tifosi lo amano per il suo impegno costante. A segno per quattro volte.

Olympic 2000 – W11 Store.it 6-9

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 736
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

W11 STORE.IT Vs. OLYMPIC 2000
9-6 (4-5)

MARCATORI OLYMPIC
3 MONTALDI
2 TANI
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Missione salto di qualità fallita, ampiamente. Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Moviola si era parlato delle gare contro W11 Store.it e Skullmen come dei viatici verso le zone più nobili della classifica e soprattutto come appuntamenti da non fallire sulla via della definitiva crescita della squadra mentre la sconfitta di ieri ha interrotto fin dall’inizio questa rincorsa.
L’assenza di Andrea Fantini, per quanto molto pesante per l’equilibrio della squadra, non può bastare a giustificare questa sconfitta arrivata soprattutto per mancanza di concentrazione, quella concentrazione che da sempre non può mancare nemmeno per un minuto in una squadra come l’Olympic.
Sono anni che sosteniamo che le vittorie dell’Olympic risiedono più nella testa che nelle gambe e ieri tutti gli errori fatali commessi dalla nostra squadra sono tutti imputabili alla mancanza di concentrazione.
L’assenza del centravanti titolare gialloblù veniva risolta con la convocazione di Simone Montaldi mentre il rientro di Bisogno e la conferma di tutti gli altri titolari garantivano un alto tasso tecnico.
Eppure gli avversari, senza cambi e con una situazione di classifica del tutto simile alla nostra, si dimostravano subito più veloci, scaltri e meglio sistemati in campo. In difesa lasciavano molto a desiderare ma ogni qual volta ripartivano in contropiede creavano danni ingenti all’Olympic, evidentemente schierata in modo approssimativo.
L’eurogol di Tani che valeva l’1 a 1, le magie di Caserta che distribuiva assist, la grinta dei difensori e il senso del gol di Montaldi permettevano all’Olympic di chiudere comunque la prima frazione in vantaggio di un gol ma era chiaro che se anche la partita fosse finita con una vittoria gialloblù c’era comunque molto da recriminare per i tantissimi errori tattici commessi.
E comunque la vittoria avrebbe mitigato parecchio queste critiche che invece, dopo il disastroso secondo tempo, sono diventate roventi come tizzoni ardenti.
Alla ripresa delle ostilità la squadra subiva subito il pareggio avversario, falliva clamorosamente il gol del nuovo vantaggio e nell’immediato contropiede subiva il gol del 5 a 6 che rappresentava un colpo critico al morale gialloblù.
Da questo momento in poi l’Olympic cominciava a sbarellare, il pareggio di Caserta era solo una parentesi brevissima perché subito dopo il W11 cominciava a trovare autentiche praterie nel nostro centrocampo e a battere Perrone in modo inesorabile.
Nella seconda metà del secondo tempo la nostra squadra si disuniva e questo era il momento peggiore perché ogni tipo di schema saltava a favore dell’improvvisazione. Contemporaneamente i giocatori si innervosivano anche per colpa di un arbitraggio scarsamente coerente.
Il triplice fischio finale segnava quindi la quarta sconfitta in campionato per un’Olympic che al momento si trova in una posizione di classifica deficitaria, senza tante ambizioni e con un futuro non roseo anche qualora dalla prossima partita si cominciassero ad inanellare vittorie in sequenza.
Grandi consigli non ne abbiamo per l’Olympic perché dal nostro punto di vista è mancata solo la concentrazione. Se nella prossima partita questa qualità tornasse allora i risultati sarebbero conseguenti e anche qualsiasi tipo di sconfitta diventerebbe accettabile perché sapremmo che l’Olympic avrà fatto di tutto per evitarla.

NOTE
serata fredda, nebbia
spettatori, circa 3
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Impietrito dai primi due gol (tiri secchi e angolati ma entrambi sul primo palo) poi non fa abbastanza per rimediare e soprattutto non sembra mai in grado di fare le parate decisive che gli si chiedono.

4. RENCRICCA A. : 5+
Spesso mal piazzato (evidente l’errore sul gol del 2 a 4) e fuori posizione. Nel finale ha un guizzo d’orgoglio in cui confezione due assist e mezzo ma nella ripresa perde la bussola

8. FORMICONI: 6
La serata è di quelle importanti perché raggiunge le 240 presenze e di conseguenza il quinto posto nella classifica presenze di tutti i tempi in coabitazione con Santolamazza. Purtroppo è una serata che per il resto è da dimenticare in fretta. La sufficienza in pagella riconosce il fatto che Fabrizio fino all’ultimo difende, spesso da solo, la porta gialloblù anche contro tre avversari.

7. BISOGNO: 5.5
Un mese di assenza per infortunio e gli effetti dell’inattività si vedono tutti. Incerto, insicuro e spesso sembra anche che perda facilmente l’equilibrio. Non incide.

11. TANI: 5.5
Mamma mia che gol! Sullo 0 a 1 vede la palla nata da un calcio d’angolo avvicinarsi, si coordina e tira fuori un tiro che se non uccide il ragno sotto il sette lo ferisce gravemente. Poi si ripete con un tocco facile in area e ora i gol in stagione sono ben 12. Purtroppo la serata non è di quelle felici e lui ci mette del suo facendo poco filtro a centrocampo e permettendo agli avversari di attaccare in velocità la nostra difesa però la notizia più bella è che i sono tornati i colpi da cui è nato il soprannome di Maghetto dei Parioli. Con 64 presenze in gare ufficiali (sulle 82 totali) supera Francesco Sforza in questa classifica.

19.CASERTA: 5.5
L’uomo dalle due facce: irresistibile nel primo tempo quando sulla destra salta uomini come birilli e serve due assist. Quasi invisibile nella ripresa in cui solo il suo settimo gol in campionato lo salva dal totale anonimato.

10.MONTALDI: 6
Al rientro dopo quattro mesi in cui si è operato alla mano, al rientro dopo che il prestito all’Olympic si era consensualmente chiuso in luglio. In questa stagione Olympic e Svezia non si incroceranno in gare ufficiali quindi Simone potrà tranquillamente far parte della rosa gialloblù. Ieri ha giocato bene, ha realizzato una bella tripletta (bello il secondo gol di tacco e il terzo con un siluro da fuori area) ma il suo modo di giocare ha bisogno di essere ri assorbito dalla squadra e anche lui deve pian piano rientrare nei nostri schemi. E’ questione di tempo poi tornerà ad essere anora più utile alla causa di quanto è stato contro il W11.