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Olympic 2000 – Centro 2-8

VENERDI’ 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 702
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
2-8 (2-4)

MARCATORI:
1 MONTALDI7
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Sei partite senza vittoria che seguono sei partite senza sconfitta, un bel salto di qualità verso il basso per l’Olympic che anche ieri è uscita con le ossa rotte dal campo.
E’ un periodo in cui la squadra non fa differenza tra campionato e Challenge Cup, qualunque sia la competizione il risultato è sempre lo stesso, le immagini simili in ogni incontro in cui i giocatori gialloblù guardano nel vuoto sconsolati alla ricerca di risposte.
A differenza di altri periodi storici però stavolta abbiamo le risposte al perché di questo trend così negativo e probabilmente anche i tifosi ce l’hanno visto che stanno evitando alla squadra le contestazioni.
Le risposte portano i nomi di Fantini, Bisogno e Caserta e ieri anche di Rencricca, quattro nomi di giocatori titolari che nessuna squadra al mondo può regalare agli avversari e a maggior ragione l’Olympic che nella rosa non ha non una grandissima qualità al di là dei sei sette giocatori che in questa stagione hanno incrementato la bacheca della società aggiungendovi l’Europa League.
Con questo non intendiamo dire che chi era in campo ieri o nelle altre recenti sconfitte non sia in grado di far parte della rosa dell’Olympic ma solo che così tante assenze importanti messe insieme impediscono alla squadra di trovare un qualsivoglia equilibrio e rappresentano una lacuna talmente grande da rendere arduo raggiungere la sufficienza anche a chi normalmente è un punto fermo della nostra formazione (vedi Formiconi).
Il match di ieri è stato emblematico del periodo in cui versa l’Olympic: affrontare il Centro senza i pilastri fondamentali di ogni reparto è stata una sofferenza. La difesa ha sofferto le pene dell’inferno per tentare di arginare gli attacchi dei biancorossi e contemporaneamente centrocampo e attacco non riuscivano a trovare sbocchi alla manovra.
Gli avversari si sono portati velocemente sullo 0 a 2 poi Tarallo accorciava le distanza al termine di un’azione molto bella poco prima che il Centro segnasse il terzo gol e il quarto gol. Poco prima dell’intervallo Montaldi realizzava la seconda rete gialloblù, rete che sarebbe stata l’ultima dell’Olympic in questa partita visto che nella ripresa Tagliaferri, Sforza e Tarallo fallivano le loro occasioni per incrementare le segnature della nostra squadra.
Il Centro trovava via via praterie sempre più ampie arrivando a segnare altri due gol e mettendo in giacchio la vittoria. Nel finale la disperazione portava l’Olympic a rischiare grosso e facilitava il compito agli avversari che segnavano comodamente le due reti che chiudevano la partita.
Nel prossimo incontro l’Olympic se la vedrà con il Bi Trattoria (quarta giornata di Clausura) mentre venerdì 27 ci sarà il derby con lo Slow Bar. Speriamo che per queste due gare l’Olympic possa recuperare almeno uno dei grandi assenti anche se le notizie che vengono dall’infermeria sono tutto fuorché buone.
L’imperativo da parte dei giocatori abili e arruolati è quello di arrivare al fischio finale di ogni partita sempre e comunque con la maglia fradicia di sudore.

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sommerso dai tiri dei ragazzini terribili del Centro, arriva dove può.

4.FORMICONI: 6-
Periodaccio per lui, deve correre per tre, a volte anche per quattro. Stavolta però fa degli errori che portano ad un paio di gol avversari, insomma, non è esente da colpe. Ammonito nella ripresa.

19.MONTALDI: 6
Un gol e un assist per Simone che in poche gare sta facendo cose molto importanti. Purtroppo non può giocare per un’intera partita al posto di Rencricca né diventare il salvatore della patria in questo difficile periodo per la squadra. Non si ferma mai e questo è un piccolo grande merito.

11.TARALLO: 5.5
Finalizza la più bella azione dell’Olympic appoggiando in rete l’assist di Formiconi. Poi tanto lavoro alla ricerca di un gioco per la squadra ma la benzina finisce a metà ripresa senza che Filiberto riesca a portare frutti alla squadra.

7.TAGLIAFERRI F. : 5
Ha tre occasioni per bucare la porta avversaria ma nella prima calcia sul portiere, nella seconda colpisce il palo e nella terza alza il tiro sopra la traversa. Peccato, magari se al primo tentativo avesse segnato ora staremmo parlando di un’altra partita per l’Olympic e di un’altra prestazione di Fabio.

21.SFORZA: 4.5
Prestazione terrificante: zero pericolosità, zero pressing, zero movimento. Ottantacinquesima partita, diventa il dodicesimo gialloblù di sempre superando Fabio Formica.

Olympic 2000 – F.C. New Team 5-8

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 701
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. NEW TEAM
5-8 (2-3)

MARCATORI:
3 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Otto schiaffi hanno definitivamente risvegliato l’Olympic dalla sbornia post vittoria in Europa League. La grande vittoria di un mese fa ci aveva un po’ illuso sulle condizioni della nostra squadra che nelle due partite decisive per l’assegnazione del trofeo fu praticamente perfetta. Ventisei giorni dopo quella serata magica l’Olympic è ripiombata in quel limbo che in cui viveva fino alla semifinale contro il Moviola a conferma che questa, finora, è stata una stagione globalmente negativa con all’interno un exploit eccezionale che però va riconosciuto per quello che è: un traguardo prestigioso, un risultato memorabile ma interamente frutto di due incontri in cui tutto ha funzionato alla perfezione in maniera irripetibile, almeno per questa stagione.
L’Europa League è stata figlia di una grande cattiveria agonistica e dello stato di forma ottimale della squadra. Ieri invece abbiamo visto in campo una squadra spenta, logora e vittima di una serie di infortuni senza precedenti nella storia gialloblù.
Non è un mistero che l’Olympic vincente si basi sulla forma di un gruppetto di ragazzi poco tecnici che diventano potenziali campioni grazie al cuore. Ieri tutto questo non è stato possibile attuarlo perché mancavano le basi della forza dell’Olympic.
Mancava gente come Bisogno (vicino al matrimonio e quindi in licenza), Fantini e Caserta (infortunati); Rencricca era fuori fase mentre i sostituti, per quanto di livello, non stati all’altezza del contesto gialloblù in cui anche i fuori classe possono smarrirsi se non entrano a pieno nel modo di pensare della nostra squadra.
Terza giornata del Torneo Clausura, avversario l’F.C. New Team che all’esordio aveva perso contro gli Autoricambi e nella seconda giornata aveva battuto una Bi Trattoria in disarmo. L’Olympic parte bene ma proprio come era successo contro il White House è un’illusione.
I gol di vantaggio diventano presto due grazie al sinistro di Formiconi e al destro di Montaldi. Poi il black out con la New Team che buca la difesa gialloblù nel mezzo con il numero 10 avversario che non trova mia la giusta opposizione sulla tre quarti. Perrone viene prima battuto da distanza ravvicinata, poi su rigore e poi ancora da vicino.
Si va al riposo sul 2 a 3 con i tifosi dell’Olympic che in due tre circostanze non trovano le parole per maledire lo scarso senso del gol dei nostri attaccanti che avrebbero potuto pareggiare.
Poi nella ripresa c’è stato il tracollo gialloblù con il nostro quintetto che si sfaldava totalmente lasciando praterie sconfinate agli attaccanti avversari che puntualmente trovavano spazio per calciare verso un Perrone davvero reattivo ma che nulla poteva sulle ribattute e sui tiri da dentro l’area piccola degli attaccanti del New Team.
E’ stata una sconfitta molto netta sul piano del gioco e su quello mentale tanto più che il punteggio finale ha visto l’Olympic soccombere per soli tre gol visto che la difesa avversaria era tutt’altra che solida a testimonianza di un’Olympic messa in difficoltà più dai suoi limiti attuali che dalla reale forza degli avversari.
Il fischio finale è stata una liberazione un po’ per tutti perché nel finale anche i nervi dei giocatori gialloblù stavano saltando.
All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate ai problemi attuali della squadra che si deve innanzitutto ritrovare negli uomini e nel gruppo prima che nei risultati. Teoricamente la qualificazione alla Champions è ancora possibile ma bisogna sbagliare poco o niente nelle prossime quattro gare.

NOTE
CLIMA Serata ventosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Quando il portiere è il migliore in campo e termina la partita con il fiatone non è quasi un buon segno. Evita un passivo peggiore scegliendo sempre bene il tempo delle uscite.

4.RENCRICCA A. : 5
Il miglior Perrone e uno stratosferico Formiconi nulla possono se il pilastro della squadra sbaglia partita. E’ apparso stanchissimo e si vedeva che l’ossigeno arrivava con difficoltà alla materia grigia.

8.FORMICONI: 6
L’ennesima partita di questa stagione in cui lui e Perrone sono da soli di fronte alle orde barbariche avversarie. Segna un gol che aumenta il suo bottino realizzativo ma termina la partita che sembra abbia perso dieci chili.

19.MONTALDI: 6
Prestazione in linea con quella dell’Olympic ma con un impatto sulla partita notevole grazie ai due assist e al gol del provvisorio 2 a 0. Le sue prospettive in gialloblù appaiono buone ma spesso dà l’impressione di avere difficoltà di adattamento alla nuova realtà.

11.TARALLO: 5+
In questa stagione il trapianto di Filiberto nell’Olympic sta dando evidenti problemi di rigetto. Portare il gioco, anzi, la filosofia di gioco della Svezia nel collettivo gialloblù è un’impresa non solo impossibile ma anche non auspicabile.

16.SFORZA: 6
Sbaglia gol, sbaglia passaggi ma Sforza è questo. Da lui chiederemo sempre un miglioramento e maggiori sforzi però ammettiamo che se lui può dare 30 dà 30, senza risparmiarsi. Nella nottataccia gialloblù segna una tripletta che ne fanno di nuovo il secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro a Fantini.

Olympic 2000 – Centro 5-5

VENERDI’ 6 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 698
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, III GIORNATA
CENTRO – OLYMPIC 2000
5-5 (3-2)

MARCATORI:
2 MONTALDI
2 TAGLIAFERRI F.
1 ROSSI D.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABIO TALIAFERRI

Ci sono certe partite il cui risultato conta fino ad un certo punto, partite in cui magari non giochi bene, subisci molto a livello di squadra e ti trovi a rincorrere il risultato per cinquanta minuti. Eppure, sono proprio queste le partite in cui, per uscire dalle difficoltà, devi trovare dentro di te qualcosa di più importante delle risorse tecniche, quel qualcosa in più nel cuore che ti permette di superare gli ostacoli.
Con una premessa del genere avrete già capito che ieri sera l’Olympic, mancando di qualche titolare, ha faticato parecchio contro il Centro perché non trovava le giuste posizioni e misure in campo eppure, pur essendo stata una volta sotto di due gol e due volte sotto di una rete è riuscita a rimontare ottenendo un pareggio che conta come una vittoria per lo spirito dimostrato in campo dai nostri sette giocatori.
Per la terza giornata di Challenge Cup i gialloblù dovevano fare a meno di Rencricca e Sforza, (impegni personali), Bisogno (in questa competizione gioca nello Slow Bar) e Caserta (ancora ai box dopo l’infortunio di diciotto giorni fa). La difesa veniva puntellata con l’inserimento di Santolamazza e Montaldi mentre in attacco si registravano i rientri di Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri.
L’avversario di turno era il Centro, già affrontato in quattro occasioni in questa stagione con due vittorie dell’Olympic, un pareggio e una vittoria dei ragazzi di San Carlo.
La gara cominciava con il solito avvio veemente dei biancorossi che approfittavano di una difesa gialloblù nella quale Santolamazza e Formiconi faticavano a trovare l’intesa. Lo 0 a 2 era servito in pochi minuti proprio come era successo pochi giorni fa nel Clausura contro la Svezia.
In questa fase come per tutta la gara è stato determinante Simone Montaldi che spronava i compagni al pressing alto e al gioco offensivo per cercare di rimontare il passivo. Proprio il numero 19 gialloblù accorciava le distane con un bolide da fuori area che picchiava il palo interno della porta difesa di Nardis e gonfiava la rete.
Da questo momento in poi lo scacchiere dell’Olympic cominciava a trovare un assetto più stabile ma Perrone veniva battuto per la terza volta ancora su una disattenzione del centrocampo che dell’Olympic che non scalava le marcature permettendo agli avversari di arrivare in superiorità numerica nella nostra trequarti.
Prima dell’intervallo Daniele Rossi aveva il tempo di mostrare tutti i pregi e i difetti del suo stile di gioco prima facendosi trovare puntuale su un assist di Montaldi e firmando il 2 a 3 e poco dopo sprecando un’azione favorevolissima per pareggiare.
Il 3 a 3 arrivava comunque pochi istanti dopo l’inizio del secondo tempo quando Montaldi, ancora lui, partiva dalla difesa e poco dopo la linea di centrocampo lasciava partire un siluro che trovava impreparato il portiere avversario.
Adesso era decisamente un’altra Olympic anche se il Centro trovava sempre il modo di arrivare dalle parti di Perrone. Il capitano dell’Olympic prima non poteva fare niente sul quarto gol degli avversari ma successivamente diventava eroico quando tre avversari si presentavano dinanzi a lui e non riuscivano a superarlo grazie alla sua uscita tempestivamente perfetta.
Sotto di un gol a pochi minuti dalla fine cominciava finalmente lo show di Fabio Tagliaferri che al fischio finale era destinato a essere sepolto dagli abbracci dei compagni come da tanto non succedeva. L’attaccante gialloblù cominciava i suoi trionfali minuti finali rubando palla a centrocampo, involandosi da solo verso la porta avversaria e trafiggendo il portiere con un tiro secco e preciso scagliato con una freddezza glaciale.
Quando la partita sembrava finita l’ultimo errore della nostra difesa consentiva al Centro di segnare il quinto gol e quando l’arbitro esclamava che mancavano due minuti alla fine nessuno avrebbe immaginato il finale teatrale che si stava consumando.
Ci sono stati due minuti di sterili schermaglie a centrocampo al termine delle quali Montaldi trovava spazio sulla sinistra consegnando palla a Tagliaferri il quale sbilanciava il suo marcatore e di punta lasciava partire un tiro che finiva dritto dritto in porta sul secondo palo.
Un attimo si silenzio poi il boato e il fischio finale. Il 5 a 5 finale aera sicuramente un risultato su cui ragionare perché la squadra ha fatto vedere davvero tante lacune ma trovare il pareggio in questo modo quando il direttore di gara aveva già il fischietto in bocca è stato qualcosa che ha risvegliato i cuori dei tanti tifosi accorsi allo stadio.
Questo tipo di spettacolo noi lo chiamiamo in un modo solo: “Olympic”!

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Intuisce sempre le intenzioni degli attaccanti avversari facendo valere la sua lunga esperienza. L’uscita nel finale di ripresa che evita un gol fatto permette ai compagni di portare a termine la Remontada.

4.FORMICONI: 6.5
Orfano della maglia numero 8 indossa la maglia di Rencricca sostituendolo in tutto e per tutto al centro della difesa. Fatica moltissimo a tenere unita una squadra che con tanti cambi non riesce a trovare i gisti movimenti poi alla fine si può godere il sorpasso in classifica presenze di tutti i tempi a Bisogno. Le 206 partite in gialloblù valgono il sesto posto.

21.SANTOLAMAZZA: 5.5
Di solito in questo periodo dell’anno Santolamazza rinasce per poi esplodere tutta la sua freschezza atletica in giugno. In questa stagione non vediamo miglioramenti, anzi, ieri è apparso poco lucido e ha commesso molti errori in zone delicate del campo. Rispetto alla scorsa stagione ha già giocato sette partite in più, che sia questo, paradossalmente, il motivo del ritardo di condizione?

19.MONTALDI. 7
A prescindere dalla doppietta e dall’assist per Daniele Rossi la sua prova è stata eccezionale sotto il profilo caratteriale. Ha letteralmente i compagni verso la porta del Centro con una grinta e un carisma da veterano. E ancora una volta rimarchiamo la sua duttilità che permette all’Olympic di variare assetto in qualsiasi momento. Noi comunque lo preferiamo in una posizione intermedia, magari schierato in difesa con licenza di scorrazzare sulla fascia come in occasione della sua seconda rete.

9.ROSSI D. : 6
Al rientro dopo aver saltato il derby con lo Slow Bar fatica a trovare la giusta collocazione in una squadra di cui conosce poco i movimenti e le caratteristiche dei compagni. Nonostante ciò non sia abbandona mai al lassismo e tenta sempre di rendersi utile. Realizza il primo gol in Challenge, poi ne sbaglia uno per precipitazione poco dopo mentre nella ripresa è prezioso nell’area gialloblù quando vengono a crearsi delle mischie dantesche.

11.TAGLIAFERRI F. : 7
E finalmente è arrivata anche la serata giusta per Fabio per alzare il pugno al cielo e gridare a squarciagola. Al termine di una prestazione comunque abbastanza buona ha trovato la forza per pressare un avversario e rubargli la palla, poi la freddezza per battere il portiere (e nemmeno con un tiro qualunque) e quando l’arbitro stava fischiando la fine ha fatto un gol di quelli che i tifosi gli chiedono. L’azione con cui chiude la partita è già nelle sigle televisive.

10.FANTINI: 6
I tre gol nelle ultime dieci partite la dicono lunga sul suo periodo di scarsa vena realizzativa che si abbina ad un generale trend non eccezionale di prestazioni. La sfortuna devia sul palo un tiro molto bello da fuori area ma in questo periodo il bomber gialloblù manca anche di movimento e dinamicità.

Olympic 2000 – Marines 1-4

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO 2011, ORE 21.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 697
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MARINES
1-4 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La mini serie di sei risultati utili consecutivi dell’Olympic si è interrotta ieri proprio contro l’ultima squadra con la quale i gialloblù avevano trovato la sconfitta. Cambia il nome ma non la sostanza infatti quella che fino ad una settimana fa si chiamava Svezia oggi si chiama Marines: gli “Atzeni Boys” hanno ceduto due pezzi pregiati come Tarallo e Montaldi proprio all’Olympic eppure ieri sera hanno dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche con due nuovi innesti acquistati all’indomani della debacle subita ad opera del West Ham in finale di Champions League.
L’Olympic esordiva quindi in questo Torneo di Clausura contro una delle squadri più forti del panorama calcistico e nei giorni scorsi la società gialloblù aveva fatto notare all’organizzazione del torneo come la composizione dei due gironi eliminatori destasse più di qualche dubbio visto che nel gruppo A, quello dell’Olympic, comparivano ben tre semifinaliste di Champions (Marines, Bi Trattoria e The Boys), la finalista di Europa League (Autoricambi Bernocchi) e tre formazioni inedite di cui però già sappiamo che una partecipa al campionato di Serie D.
Le ipotesi di sorteggio pilotato colorivano le prime pagine di tutti i quotidiani e offuscavano in parte le convocazioni di un’Olympic che presentava en otto elementi alla Madonnetta: Perrone, Formiconi, Fantini, Rencricca e Bisogno rappresentavano lo zoccolo duro della squadra, Sforza veniva premiato con l’ennesima chiamata dopo il gol di venerdì scorso contro lo Slow Bar mentre non si poteva lasciare fuori proprio gli ex Montaldi e Tarallo per la gara contro la loro ex squadra.
L’avvio di gara era disastroso per i gialloblù che subivano due gol in rapida successione e si trovavano sullo 0 a 2 dopo pochi minuti. Dopo la seconda segnatura subita però la squadra si compattava e cominciava a giocare disponendosi ottimamente in campo. Da questo momento in poi Olympic e Marines giocavano alla pari e se Perrone doveva allungarsi in un paio di circostanze per evitare il terzo gol dall’altra parte anche Rocca doveva fare altrettanto prima su Rencricca e successivamente su Formiconi.
Nella seconda circostanza però la deviazione sul tiro del numero 8 gialloblù produceva una sorta di assist per Bisogno che provava una rovesciata. Il numero 7 dell’Olympic colpiva palla in modo sporco e proprio il particolare effetto impresso alla palla permetteva al centrocampista di gonfiare la rete e all’Olympic di ridurre le distanze prima dell’intervallo.
Sono anni che non battiamo la Svezia in gare ufficiali e potete immaginare la voglia dei ragazzi del nostro gruppo storico di infrangere questa tradizione negativa. Sembra che di confronto in confronto ci andiamo sempre più vicino perché nell’ultimo precedente i gol di Caserta stavano per far avverare il miracolo poi infrantosi nei minuti finali di quella partita. E anche ieri, nel secondo tempo, sembrava che da un momento all’altro l’Olympic potesse pareggiare e poi, chissà, tentare il tutto per tutto nel finale per vincere. Per altri diciassette minuti le due squadre hanno espresso gli stessi valori in campo producendo lo stesso numero di palle gol e con i portieri indaffarati a mantenere la loro porta invariata. Poi, al diciassettesimo della ripresa appunto, i nostri avversari hanno chiesto un time out e quando la gara è cominciata la Svezia è sembrata salire di tono mentre l’Olympic ha avuto un calo evidente di lucidità, calo che è tutto nell’errore di Rencricca che effettuando un passaggio orizzontale in difesa consegnava palla agli avversari che segnavano la rete dell’1 a 3.
Poco dopo arrivava anche il quarto gol ma la gara era finita nell’occasione precedente quando gli equilibri si erano definitivamente rotti.
La prima finale su sette scontri epici è quindi finita con l’Olympic a mani vuote e la consapevolezza che bisognerà sudare, sudare e ancora sudare per ottenere uno dei primi quattro posti. Sul profilo del gioco la prestazione è stata a due facce con la squadra che si è mossa bene salvo i primi e gli ultimi dieci minuti. Sono periodi di amnesia che squadre come la Svezia non perdona, mai.
Sui singoli dovremmo sfruttare la freschezza di Montaldi, l’esperienza di Tarallo e sperare che altri giocatori tornino a fare la differenza. Uno su tutti Fantini i cui gol e le buone prestazioni cominciano a mancare da troppo tempo.

NOTE
NOTE
CLIMA Serata calda e umida
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Forse la cosa più bella della serata è un autentico volo sulla destra con il quale evita un calcio d’angolo. Questo per dire che sembra in condizioni fisiche eccellenti e si vede sia nelle situazioni difficili che in quelle più scontate.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Una buona partita macchiata da un finale in cui, a causa della stanchezza, ha interrotto il tentativo di rimonta dell’Olympic con un paio di errori che hanno causato il terzo e il quarto gol degli avversari.

8.FORMICONI: 6
Quest’anno il premio dei chilometri percorsi sul campo gli va assegnato con largo anticipo perché anche ieri le fasce hanno visto e rivisto il suo passaggio di continuo. Se quando arrivasse in attacco sapesse anche cosa farsi della palla sarebbe un tornate con i fiocchi.

19.MONTALDI: 6-
Come altri giocatori dell’Olympic ieri sera ha giocato bene mancando però di quel pizzico di concretezza e cattiveria in più al momento decisivo. Per Simone questo momento è stato a metà secondo tempo quando ha spedito a lato da posizione favorevole un tiro avrebbe potuto significare il gol del 2 a 2. Come detto nel commento la sua freschezza atletica potrebbe essere un’arma fondamentale per l’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione.

6.TARALLO: 6-
Viene impiegato per gli ultimi dieci minuti del primo tempo e negli ultimi tre minuti del secondo. Per i suoi piedi passano tanti palloni ma non ne scaturisce mai la scintilla decisiva.

7.BISOGNO: 6
Dopo tanti tentativi in questa stagione finalmente segna un gol in rovesciata e anche se la dinamica del gol è stata piuttosto fortunosa non si possono negare il merito di averci provato e la bellezza del gesto. Il gol rimane un episodio un po’ isolato nella sua prestazione che comunque non è da buttare via.

10.FANTINI: 5.5
Poco movimento e nessuna pericolosità in attacco e scarsa concentrazione quando la squadra difendeva. Forse il suo fisico non si è ancora abituato ai primi caldi.

16.SFORZA: 6-
Anche per lui come Tarallo solo pochi minuti del primo tempo. Non si rende pericoloso però il suo piglio nel pressing ci ha soddisfatto.

Olympic 2000 – Slow Bar United 6-1

GIOVEDI’ 28 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 696
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA
SLOW BAR UNITED F.C. – OLYMPIC 2000
1-6 (0-3)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 SFORZA
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Terza vittoria consecutiva per l’Olympic che ieri sera ha battuto lo Slow Bar United nella seconda giornata di Challenge Cup. Dopo la bella prestazione di venerdì scorso contro i Tamarri c’è stato però un passo indietro nel gioco.
Una settimana fa la squadra era stata corta e coesa nonostante i tanti cambi e qualche volto nuovo mentre ieri che rientravano alcuni titolari si è avuta una generale sensazione di confusione a approssimazione.
Rispetto all’ultima uscita rimanevano a casa Santolamazza, Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri mentre facevano il loro esordio in questo torneo Rencricca, Fantini e Tarallo e per quest’ultimo si trattava anche dell’esordio stagionale.
Di fronte c’era lo Slow Bar United che nella precedente edizione della Challenge Cup giocava con il nome di X-Box Live. Il nome cambiava ma rimaneva più o meno inalterata la rosa imbottita di tanti elementi della rosa dell’Olympic.
Stavolta, ad aumentare la sensazione di giocare una sorta di stage interno, c’era anche la presenza di Gianluca Bisogno che, come già noto da alcune settimane, parteciperà a questo mini torneo con lo Slow Bar.
Il clima era stato reso rovente dagli sfottò di una vigilia lunga una settimana che facevano di questo incontro un vero e proprio derby.
Alla prova del campo però la partita è stata tutta in discesa per l’Olympic che nonostante faticasse molto a giocare in modo costruito ha tenuto le redini dell’incontro per tutti e cinquanta i minuti. Gli avversari si sono resi pericolosi più volte e Perrone è stato decisivo nel primo tempo prima su Binutti e successivamente su Bisogno ma l’impressione generale avuta dei nostri avversari è che quella di una formazione ancora alla ricerca di una sua identità nonostante il bell’esordio di una settimana fa contro il Centro.
La gara veniva sbloccata dal solito Fantini mentre il 2 a 0 arrivava da una pregevole combinazione tra Tarallo e Sforza con il primo che pennellava un assist e il secondo che infilava pregevolmente Guarino in uscita. La frazione si chiudeva sul 3 a 0 grazie ad un tiro da fuori da Rencricca che batteva il portiere avversario dopo aver tempestivamente fermato un contropiede di Sorci.
Anche nella ripresa lo Slow Bar provava a rientrare in gara ma la sfortuna e Perrone impedivano maggiori soddisfazioni ai nostri avversari che si trovavano a dover capitolare altre tre volte ad opera di Rencricca, Formiconi e Tarallo. Nel finale arrivava il meritato gol della bandiera per la squadra di Tani che con Scollo riusciva finalmente a gonfiare la rete.
La vittoria di ieri suggella il buon momento dell’Olympic che in questa primavera ha perso una sola volta nelle ultime otto gare e che si appresta a chiudere la stagione ambendo a qualche risultato di prestigio.
Speriamo solo che il gioco espresso ieri sia un episodio dovuto a stanchezza o alla girandola di cambi tra una partita e l’altra.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Graziato dalla Dea Bendata nel primo tempo quando Scollo colpisce l’incrocio dei pali e bravo su Binutti e Bisogno. Poi nella ripresa il lavoro per lui diminuisce sensibilmente.

4.RENCRICCA A. : 6+
Il playmaker gialloblù ieri era poco lucido e gli effetti si sono visti sul gioco. La doppietta gli consente di arrivare a quota 24 reti in gare ufficiali su 26 incontri disputati.

8.FORMICONI: 6.5
Serata da ricordare visto che aggancia Bisogno al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi con 205 presenze. Per il resto è il solito Formiconi, preciso, attento, concentrato. Realizza il secondo gol in due partite di Challenge.

19.MONTALDI: 6
Dopo il bell’esordio offre una prova non brillantissima. Si dimostra comunque utilissimo per Perrone che lo può schierare in molte zone del campo.

13.TARALLO: 6
Filiberto è come il buon vino, più invecchia e più è buono. Non giocava nell’Olympic dal 13 luglio 2010 ovvero dalla serata disastrosa del quarto di finale contro il Bar Amelì. E’ un po’ fuori forma però lì davanti è una fonte di gioco inesauribile e l’assist per il 2 a 0 di Sforza è una perla d’autore. Nella ripresa realizza il gol numero 160 in gare ufficiali.

10.FANTINI: 6-
In condizioni fisiche precarie a causa di una bronchite non offre quello che ci si aspetta da lui. Però sblocca la gara con un tiro avvelenato che supera Guarino.

21.SFORZA: 6
La stampa lo ha investito di una missione, provare a vincere il titolo di capocannoniere della Challenge Cup II. Rispetto alla partita contro i Tamarri ha avuto pochissime occasioni ma ha saputo capitalizzare al meglio l’occasione fornitagli da Tarallo. Al momento i gol sono tre in due partite.

Olympic 2000 – Tamarri 4-1

VENERDI’ 22 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 695
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
4-1 (1-1)

MARCATORI:
2 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

La trionfale serata di mercoledì 20 aprile è ancora nei nostri occhi e nelle nostre menti. La finale contro gli Autoricambi, la semifinale contro il Moviola, la premiazione del Torneo Apertura, Perrone che alza l’Europa League e poi la festa privata dei giocatori dell’Olympic, i caroselli dei tifosi gialloblù per le strade di Acilia e il giorno dopo i titoli dei giornali, gli attestati di stima dei giocatori delle altre squadre e le dichiarazioni di amore infinito verso l’Olympic da parte dei suoi giocatori: sono tutte cose che rimarranno scolpite nella storia come un marchio incandescente, bello e rilucente come una perla, l’ennesima ma non l’ultima della preziosa collana del blasone gialloblù.
Ma, inevitabilmente, tutto questo è già storia e tre giorni dopo siamo già qui a commentare l’inizio di un nuovo torneo e di una nuova parte di stagione.
Ieri sera infatti l’Olympic è scesa in campo per l’esordio nella seconda edizione della Challenge Cup, competizione apertasi il giorno prima con la vittoria di misura del Centro sullo Slow Bar United.
Quella vista all’opera ieri è stata un’Olympic quasi sperimentale, con quasi tutti i titolari dell’Europa League a casa e con tanti elementi desiderosi di ritagliarsi un proprio spazio per gli ultimi tre mesi della stagione.
Rispetto alla finale contro gli Autoricambi rimanevano a riposo Rencricca, Fantini, Bisogno e Caserta con il centrocampista non schierabile in Challenge perché tesserato con lo Slow Bar e l’attaccante che rimarrà lontano dal campo per almeno un mese a causa dell’infortunio rimediato proprio nella finale di mercoledì.
Quindi insieme ai superstiti Perrone e Formiconi lo speaker annunciava una formazione con Santolamazza, Fabio Tagliaferri, Sforza, Daniele Rossi e l’esordiente assoluto Simone Montaldi.
Cambiare la squadra quasi per intero è stata una scelta fortunata perché l’Olympic vincitrice di coppa magari sarebbe stata appagata o semplicemente stanca mente chi è sceso in campo non ha lesinato energie e ha fatto in modo che l’Olympic offrisse una prestazione molto buona e convincente.
I gialloblù passavano in vantaggio proprio grazie all’esordiente Montaldi ma a metà frazione subivano il pareggio a causa dell’errato schieramento della difesa durante un cambio. Il pareggio sarebbe stato l’ultimo grave errore dell’Olympic che prima della frazione sbagliava almeno tre palle gol pulite. Le più clamorose erano quelle fallite da Formiconi ma soprattutto da Sforza che da solo di fronte al portiere peruviano dei Tamarri tentava il dribbling invece di calciare con sollecitudine e calciava poi a lato.
Il gol del 2 a 1 arrivava dopo cinque minuti del secondo tempo grazie a Formiconi che entrava in area e appoggiava in rete un preciso tiro a girare sfruttando un pregevole assist di Tagliaferri. Per la prima volta in svantaggio, i Tamarri cominciavano a questo punto a premere sull’acceleratore ma la difesa dell’Olympic concedeva solo tiri dalla distanza su cui Perrone dimostrava sicurezza e precisione deviando o bloccando anche le conclusioni più insidiose.
Il break dell’incontro arrivava a metà ripresa quando Santolamazza pescava bene Sforza che segnava il terzo gol ripetendosi poi in chiusura di partita con un contropiede in solitaria avviato da un rinvio di Perrone.
Finiva quindi 4 a 1 con l’Olympic che raggiungeva in testa alla classifica il Centro e confermava il suo buon momento: la squadra nelle ultime otto uscite ha perso solo contro la Svezia vincendo contro Cavalieri di 100, West Ham, Autoricambi e due volte con i Tamarri e pareggiando con Autoricambi e Moviola.
Un buon momento che speriamo continui fino a fine stagione anche con l’apporto di nuovi elementi o di chi finora ha giocato di meno.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 5
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Incolpevole sul gol dei Tamarri poi nel secondo tempo frustra le ambizioni avversarie parando qualsiasi tiro con estrema sicurezza.

8.FORMICONI: 6.5
Apre la sua Challenge Cup con un bel gol e una prestazione maiuscola in cui tiene unita la squadra che non sente minimamente la mancanza di Rencricca. Continua l’inseguimento a Bisogno che ormai lo distanzia di una sola presenza in classifica generale e di due nelle gare ufficiali.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Al rientro dopo l’amichevole di due settimane proprio contro i Tamarri pecca un po’ di lucidità ma in generale la sua prova risulta più che sufficiente nonostante sbagli marcatura in occasione del provvisorio pareggio avversario.

19.MONTALDI: 6.5
Dopo quattro presenze negli stage interni finalmente Simone Montaldi esordisce nell’Olympic e la sua prima presenza in gialloblù è un dato statistico importante perché gli permette di essere il centesimo giocatore della storia della squadra.
Statistiche a parte fa capire che potrà essere un giocatore molto importante nell’immediato futuro grazie alla sua duttilità che gli ha permesso di giocare con ottimi risultati sia in difesa che in attacco. Festeggia l’esordio con la rete dell’1 a 0, una puntata fortissima che il portiere non trattiene.

11.ROSSI D. : 5.5
Si è mosso ed impegnato molto ma non è mai riuscito a togliere l’impressione che fosse un corpo estraneo. Da lui ci aspettiamo una maggiore sincronizzazione nei movimenti in fase difensiva.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Rientra dopo due mesi di assenza e colleziona la sua tredicesima presenza stagionale. Ottima la prova la sua perché fa tutto ciò che gli si chiedeva. Difendere la sua porzione di campo con continuità, tenere palla per far salire i suoi e tentare la via del gol senza disdegnare la fase propositiva. Non ha fortuna come realizzatore ma permette a Formiconi di realizzare il gol del 2 a 1 con un passaggio illuminante.

16.SFORZA: 6+
Poveri Tamarri, Francesco in questa stagione gli ha segnato 10 gol in 3 partite e pensare che in settimana la società arancione aveva provato un sondaggio di mercato per il bomber gialloblù!
Con questa doppietta Sforza raggiunge le 31 segnature (considerando il periodo agosto 2010/aprile 2011) divenendo il secondo miglior marcatore stagionale dopo Fantini. Certo, come al solito avrebbe potuto fare movimenti migliori e segnare almeno altre due reti in momenti importanti del match ma in definitiva la sua firma la mette sempre. E’ il suo stile!

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

Olympic A – Olympic B 13-11

VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A:
5 GENNARI
2 CASERTA
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA
1 TAGLIAFERRI F.
2 AUTORETI FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B:
3 MONTALDI
2 FORMICONI
2 PALMIGIANO
2 SORCI
2 TANI

A distanza di un mese dall’ultimo stage interno la società gialloblù ripropone la partitella in famiglia che da qualche anno l’Olympic usa per tenere in allenamento i giocatori della rosa in assenza di impegni ufficiali, testare la forma di elementi poco utilizzati e visionare giocatori in odore di convocazione o addirittura acquisto.
Purtroppo nella partita di ieri mancavano tantissimi elementi di prima squadra e per sostituirli la società ha dovuto convocare ben quattro giocatori provenienti di altre squadre. Al momento la loro posizione nelle rispettive squadre è molto salda ma non è detto che un giorno questi giocatori non possano tornare utili alla causa gialloblù, magari in tornei in cui la loro squadra attuale non è impegnata fatto che renderebbe possibile un prestito parziale.
La partita come accade sempre è stata molto combattuta, senza tensioni e piena di momenti divertenti. La società ha già tempo capito che in queste occasioni è inutile pretendere l’impegno e la concentrazione delle gare con i punti in palio perché i giocatori sono già esausti a causa della moltitudine di impegni stagionali quindi in queste partitelle scendono in campo unicamente per rilassarsi e staccare per un po’ la spina facendo quello che gli piace di più: giocare a pallone.
Il primo tempo si è chiuso con l’Olympic B in vantaggio di due reti con Formiconi, Montaldi e Palmigiano che si rivelavano un ottimo terzetto di partenza per qualsiasi formazione di livello.
Nella ripresa invece la squadra A rimontava sfruttando la migliore forma fisica e nonostante un ritorno di fiamma della squadra bianca a tre quarti di frazione i blu nel finale chiudevano la gara segnando nel recupero una sorta di Golden Gol con Santolamazza che suggellava la vittoria con una rete che scatenava l’entusiasmo dei suoi compagni che festeggiavano il difensore inglese come se avesse segnato il rigore decisivo nella finale dei Mondiali.
Dei provini dei nuovi parleremo nelle pagelle mentre chiudiamo questo commento con ciò che aspetta l’Olympic nella prossima settimana. Lunedì 14 i gialloblù saranno in campo con la formazione migliore in campionato contro i Tamarri mentre venerdì 18 ci sarà una sorta di rivincita contro gli stessi avversari nella semifinale di Challenge Cup.
Saranno due gare fondamentali la prima perché l’Olympic non può permettersi di perdere punti contro la penultima in classifica e la seconda perché è il primo match “dentro o fuori” della stagione e la società tiene molto alla Challenge Cup: una competizione organizzata dalla nostra stessa società non può prescindere dall’Olympic in finale e, possibilmente, sul gradino più alto del podio.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

1.NARDI: 6.5
Esordio nel mondo gialloblù per uno dei portieri del Centro. Prestazione buona per un estremo difensore che ha di fronte a se un futuro luminoso se migliora in alcuni aspetti tecnici. Al momento il miglior Guarino gli è superiore ma Andrea ha di fronte a se anni per superare il tutto fare pescarese.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Dopo tre tentativi a vuoto riesce nuovamente a vincere una partitella in famiglia. I ritmi sono troppo bassi per poter intravedere miglioramenti del suo trend attuale ma vogliamo essere ottimisti. Segna una doppietta.

6.SANTOLAMAZZA. 6+
Non il miglior Santolamazza della stagione ma quando lui esce l’Olympic A sbanda di brutto. In attesa di un significativo miglioramento atletico si prende la prima pagina segnando il gol che chiude l’incontro con una scivolata tutto tempismo e opportunismo.

19.CASERTA: 6.5
Il solito Caserta: veloce, tecnico, devastante negli spazi stretti. Segna due gol ma vogliamo sottolineare come abbia preso per mano i compagni spronandoli e guidandoli per tutti e settanta i minuti.

16.GENNARI: 7
Mezzo voto in più per la cinquina rifilata agli avversari. Gioca solo con il pallone tra i piedi ma quando riceve palla sono guai.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Lotta e da battaglia in ogni contrasto. Non sempre gioca con ordine ma l’impegno non manca mai. Segna un gol.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 5.5 cap.
Primo tempo sugli scudi poi nella ripresa sembra voglia risparmiarsi per i futuri impegni ufficiali. Lo dimostra prendendo qualche gol sul suo stesso palo.

4.FORMICONI: 5.5
Come il capitano, dopo un ottimo primo tempo, spegne nella luce al ritorno dagli spogliatoi. Batte per due volte Perrone con due autogol rocamboleschi ed evitabili.

4.PALMIGIANO: 6
Dopo una fugace apparizione nella scorsa stagione nell’Olympic Lab lo abbiamo ritrovato da avversario nel Centro. Per il futuro potrebbe essere un buon acquisto, doti tecniche indiscutibili ma forse è ancora un po’acerbo nonostante ricopra il ruolo che all’Olympic servirebbe moltissimo per dare ricambio a Bisogno sulla fascia. A segno per due volte.

19.MONTALDI: 6+
Tosto, deciso, tecnico: un giocatore che a centrocampo fa sempre sentire il suo peso e che in zona gol trova spesso la via della rete. Ieri sera ha segnato una tripletta e in un’ottica di svecchiamento dell’Olympic la sua candidatura è più che valida.

7.SORCI. 6
Prestazione inficiata dalla stanchezza di aver giocato una gara di torneo terminata poco prima del fischio d’inizio della partitella di allenamento. Finché il fisico regge fa vedere di essere tutt’altro giocatore rispetto a quel centrocampista che un anno fa esordiva nell’Olympic dopo un lungo stop per infortunio. Le doti ci sono e nella prossima estate qualcosa a livello di mercato potrebbe muoversi. Segna due gol.

11.TANI: 5.5
Agisce a scarto ridotto esibendo una forma fisica che non supporta quasi mai le cose che la testa gli suggerisce. Realizza due gol ma il giudizio complessivo è minato da una serie di errori a centrocampo che rendono la sufficienza lontana.

Olympic A – Olympic B 8-8

LUNEDI’ 1 MARZO 2010, ORE 21
STADIO SAMANTHA
TEST MATCH NON UFFICIALE
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
8-8 (5-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

3 BISOGNO

3 FORMICONI

2 GRAZIADIO

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 TARALLO

3 MONTALDI

1 RENCRICCA A.

 

Divertente e utile, queste dovevano essere le caratteristiche della partitella in famiglia di ieri sera e così è stato.

La società aveva organizzato la tradizionale “sfida” tra Olympic A e Olympic B innanzitutto per testare le condizioni della squadra in attesa della sfida di giovedì sera contro gli All Blacks (esordio stagionale in Coppa Italia) e in secondo luogo per allentare la tensione dello spogliatoio, divenuta quasi insostenibile in seguito agli eventi relativi al caso Mellano.

E così, in contemporanea con il primo dei recuperi della squadra arancione l’Olympic è riuscita a tappare occhi e orecchie, a isolarsi dal resto del mondo e rifugiarsi dopo tanto tempo nel piccolo Stadio Samantha dove si è svolto lo stage gialloblù numero tre di questa stagione.

La formazione A, in maglia blu, era composta da Perrone, Formiconi, Bisogno, Tani, Stefano Tagliaferri e il talento in prova Luca Graziadio mentre la formazione B, in maglia gialla, era quasi esclusivamente figlia delle tante assenze di giocatori facenti parti in pianta stabile della rosa dell’Olympic.

Dovendo rinunciare per vari motivi a Sforza, Guarino, Buca, Maiozzi, Ponzetti, Santolamazza e Fabio Tagliaferri la società chiamava i graditi ospiti della Svezia Tarallo e Montaldi e il portiere esordiente Leonardo Caviola a cui si aggiungevano i titolari Brusco e Rencricca.

I pochi tifosi presenti sulle gradinate del centro sportivo di Via Prato Cornelio hanno assistito ad un buono spettacolo, dai ritmi sicuramente non altissimi ma molto gradevole soprattutto perché le due squadre erano molto equilibrate.

Il primo tempo è stato più favorevole all’Olympic A che sfruttava la migliore freschezza atletica per chiudere la frazione in vantaggio per 5 a 4 mentre nel secondo tempo, quando i ritmi sono ulteriormente calati l’Olympic B è uscita alla distanza facendo leva sulla migliore qualità tecnica.

In vista della partita di giovedì, valida lo ricordiamo per gli ottavi di finale di Coppa Italia, la squadra è sembrata abbastanza pronta anche se alcuni limiti mostrati in campionato si sono puntualmente riproposti in questa amichevole. La quasi totale incapacità di fare movimenti efficaci senza palla e la scarsa vena realizzativa sono problemi che vanno risolti in fretta perché il prossimo impegno sarà a eliminazione diretta e non possiamo permetterci più errori.

Unica nota negativa della serata l’infortunio capitato a Brusco a metà secondo tempo. L’argentino, colpito duro ad una caviglia, è stato costretto ad uscire dal terreno di gioco ed è stato sostituito da Tani. Speriamo che la cosa non sia molto seria perché sarebbe un peccato rimediare un infortunio in una serata come quella di ieri.

 

NOTE: serata quasi primaverile. Spettatori, circa 3. Incontro giocato in due tempi di 35 minuti ciascuno.

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6+ cap.

Bene su due bolidi dalla distanza di Rencricca e Montaldi e su Tarallo in uscita nella ripresa ma regala a Rencricca un gol su cui il Libero non avrebbe scommesso un paio di scarpe bucate. Nell’ultimo quarto d’ora sostituisce Tagliaferri in difesa. Accusa molto il passaggio dal pallone a rimbalzo controllato a quello tradizionale.

FORMICONI: 6

Dichiara fin da subito di volersi soprattutto divertire e infatti dopo un primo tempo giocato “seriamente” nella ripresa privilegia uno stile di gioco più easy. Sempre solido dietro e tempista negli inserimenti che gli permettono di distribuire assist e segnare ben tre gol. Secondo test match non ufficiale della sua carriera gialloblù dopo il primo datato 21 febbraio 2002.

TANI: 6

Comincia nell’Olympic A e dopo l’infortunio di Brusco sostituisce l’argentino nelle file dell’Olympic B. Con entrambe le maglie offre una prestazione diligente con qualche sprazzo di classe ad allietare il pubblico.

BISOGNO: 6.5

Anche in questa sgambata appare sempre come l’elemento più tonico della rosa. Segna una tripletta tra cui va contemplato l’ultimo tocco della più bella azione della serata: quattro tocchi di prima, avversari a bocca aperta e tap in acrobatico di Bisogno.

TAGLIAFERRI S. : 6-

Lo vediamo in fase calante rispetto a inizio stagione soprattutto a livello fisico. Giocare una gara intera come quella di ieri può solo avergli fatto bene. Per battere gli All Blacks, senza Buca, la sua ispirazione sarà importante.

GRAZIADIO: 6.5

Ecco il protagonista della favola della buona notte: finalmente questo eclettico giocatore ottiene la convocazione tanto sognata, entra nel giro gialloblù e al primo approccio con questo ambiente segna tre gol, fa su e giù per il campo, pressando a centrocampo, scattando in attacco, rientrando in difesa per chiamare palla e impostare l’azione e soprattutto amalgamandosi subito con lo spogliatoio.

Superato questo primo step il prossimo sarà rappresentato da una convocazione ufficiale in una gara amichevole, occasione per esordire in prima squadra e soprattutto per cominciare ad abituarsi ai palloni a rimbalzo controllato.

I tifosi non vedono l’ora di avere un nuovo pupillo, un nuovo idolo!

 

OLYMPIC B

CAVIOLA: 6

Questo emerito Carneade entra dalla porta di servizio dell’Olympic e ce lo fa entrare Brusco che lo consiglia alla società per sostituire i tre portieri mancanti Guarino, Maiozzi e Ponzetti.

Si guadagna la pagnotta onestamente e noi ci annotiamo il suo nome, chissà, magari in futuro lo rivedremo.

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Bene così, prende l’allenamento seriamente e perfeziona un ottimo allenamento in vista di giovedì. Segna un gol mala sua prova è importante perché ha avuto la personalità di cementare quel melting pot che era l’Olympic B e farne una squadra solida e compatta.

TARALLO: 6.5

Buona prova ma da lui ci aspettiamo sempre il massimo impegno, anche in queste gare in cui non c’è assolutamente niente in palio. Si divide con Rencricca i compiti di impostazione giocando prevalentemente dal centrocampo in su e chiude la partita con quattro gol e un bel po’ di assist che lo fanno somigliare ad un distributore automatico di passaggi.

MONTALDI: 6.5

Seconda esperienza in uno stage gialloblù, la prima fuori dai pali. Si muove bene, si diverte e regala ai tifosi sostanza e qualità. A segno tre volte prima intervenendo in modo vincente in una mischia a centro area, poi con un tiro preciso dalla distanza e infine con un pallonetto che beffa Stefano Tagliaferri.

BRUSCO: 6

Gioca un quarto d’ora e poi si fa male ed è costretto a lasciare. Auguri.