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Olympic 2000 – Questa è la Vita 6-10

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2012, ORE 22
GARA 766
STADIO SPINACETO 70
GC CUP, GIRONE D, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUESTA E’LA VITA 6-10 (2-2)
(2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 AUTOGOL)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA

Dopo il frizzante triangolare della settimana scorsa l’Olympic è tornata a giocare nella GC Cup e rimediato una sconfitta tutto sommato prevedibile contro la squadra che sulla carta dovrebbe vincere il girone. Il Questa è la Vita, questo il bizzarro nome dei nostri avversari, dovrebbe giocarsi il primo posto con i Los Monechos (altra formazione fortemente accreditata) quindi senza tanti preamboli diciamo che l’Olympic per passare il turno e qualificarsi per i Play Off che contano dovrà approfittare di un eventuale passo falso proprio di una delle due forze del gruppo D.
I gialloblù ieri sera hanno offerto una prestazione incoraggiante e anzi sono anche passati in vantaggio grazie ad un Montaldi tonico. Dopo l’1 a 0 però i gialli avversari hanno cominciato a carburare e hanno fatto capire subito qual’era il loro gioco ovvero una teoria pressoché continua di movimenti con e senza palla, interscambi veloci di ruolo e circolazione di palla, praticamente l’ABC del calcio a 5.
Nel primo tempo l’Olympic ha contrastato efficacemente questa superiorità tattica un po’ grazie alla fortuna, un po’ per merito delle parate di Perrone ma soprattutto grazie alla grinta dei cinque giocatori di movimento. Il Questa è la Vita comunque pareggiava e passava in vantaggio ma prima dell’intervallo Formica, su lancio di Fantini, rimetteva in pari le cose.
Nella ripresa purtroppo si vedeva tutta un’altra partita perché come al solito l’Olympic evidenziava un grosso calo fisico soprattutto nel reparto difensivo (da troppo tempo senza alternative valide) ma anche in attacco dove si faceva sentire l’assenza di Bisogno che in mattinata era costretto al forfait per motivi personali.
Gli avversari realizzavano tre reti in rapida successione nel peggior momento dell’Olympic che comunque si rivelava breve perché da metà secondo tempo poi le squadre giocavano alla pari nonostante i gialli mettessero sempre in mostra un gioco e una superiorità atletica davvero superiori.
Nel prossimo impegno dovremo affrontare la squadra cuscinetto del girone, lo Special One: una vittoria ci permetterebbe di affrontare all’ultima giornata i Los Monechos in uno spareggio per il passaggio del turno con intatte possibilità di qualificazione.
Mercoledì prossimo dobbiamo portare in campo quel che di buono si è visto nella sconfitta di ieri perché qualcosa di buono c’è realmente stato. La squadra ha giocato senza arrendersi né demoralizzarsi fino al fischio finale e continuava a cercare (e trovare) il gol con estrema convinzione. Finché l’Olympic ha energie gioca alla pari con quasi tutti e contro una formazione nettamente superiore a noi nel gioco come il Questa è la Vita lo si è visto perché anche con questo gap tecnico i gialloblù hanno a lungo tenuto il risultato in sospeso. Servirebbero ricambi per far respirare un po’ Rencricca e Formiconi ma sinceramente sperare di trovare un jolly a maggio appare quantomeno improbabile.
Quindi avanti così, su questa squadra, quella di dare tutto con la consapevolezza che la stagione si può ancora raddrizzare anche senza chissà quali risultati perché bastano prove come quella di ieri sera per riconciliare l’Olympic con i suoi tifosi.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
I dieci gol subiti e la sconfitta della squadra non vanno d’accordo con la sufficienza.

RENCRICCA A. : 5.5
Il rimpianto di non avere difensori per dare respiro ai titolari è particolare forte in partite come questa in cui il numero 4 gioca abbastanza bene finché le energie lo supportano e poi ha il crollo nella ripresa.

FORMICONI: 5+
Da alcuni (tanti, troppi) suoi errori sulla trequarti e in area (al tiro o nell’ultimo passaggio) nascono tanti, troppi gol avversari. Ha più energie di Rencricca ma anche a lui servirebbe un omologo che lo sostituisse di tanto in tanto.

MONTALDI: 6
L’unico del trio offensivo a poter ricoprire il ruolo di esterno e a poter contribuire alla fase difensiva e offensiva contemporaneamente. Salta spesso l’uomo creando pericoli più di tutti i gialloblù. Realizza una doppietta e provoca l’autogol del portiere avversario.

FORMICA: 6
Seconda presenza stagionale, forse quella che gli garantirà il credito necessario per entrare stabilmente in rosa. Da una generale sensazione di pericolosità e segna quei gol che nessuno nell’Olympic ha nelle corde salvo Perrone e Sforza ma con i relativi limiti tecnici. Ora le reti in carriere sono 121 e queste due contro il Questa è la Vita sono le prime dopo nove anni.

FANTINI: 6
Primo tempo da urlo perché semina il panico nella difesa dei gialli e sguscia come un’anguilla anche tra due avversari che ancora sono al campo e si stanno chiedendo come ha fatto. Segna un gol ma noi abbiamo apprezzato maggiormente l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Olympic – AS Bronzi 7-4

Lunedì 23-04-12, ore 21.30
Parco dei Medici
GC Cup, girone D, I giornata

Olympic 2000 Vs AS Bronzi
7-4 (2-3)

Marcatori
3 Fantini
2 Montaldi
1 Rencricca A.
1 Tagliaferri F.

Migliore in campo per l’Olympic
Montaldi

Ci voleva una partita come questa dopo la finale di Challenge Cup persa contro il Moviola. Ci voleva una vittoria ma soprattutto era indispensabile vincere non grazie alle doti tecniche ma grazie a quello che ci era clamorasamente mancato negli ultimi tempi: la voglia di battere l’avversario, la voglia di sacrificarsi, sudare e arrivare a vincere con i nervi ancor prima che con il gioco.
La sconfitte con il Moviola nella semifinale dei Play Out e nella finale di Challenge erano stae troppo brutte per non lasciare tracce nei cuori e nelle menti dei giocatori gialloblù e quelle scorie, quella paura bloccante di perdere contro un avversario con più voglia di te, erano ancora dentro i nostri giocatori che, nonostante l’1 a 0 realizzato da Fabio Tagliaferri, al primo accenno di rimonta avversaria si sono subito consegnati agli A.S. Bronzi che in pochi minuti si portavano su un impensabile 1 a 3.
Era l’esordio di un nuovo torneo, l’inizio della GC Cup (prosecuzione estiva del torneo di Generazione Calcetto) ed era importante cominciare bene. Il girone D della manifestazione poneva di fronte all’Olympic il miglior avversario possibile, l’A.S. Bronzi che l’Olympic aveva già facilmente battuto poco tempo fa con il largo risultato di 11 a 2. Era stata una passeggiata e, viste le altre squadre facenti parte del nostro raggruppamento, la vittoria era già ritenuta fondamentale per rimanere tra le grandi.
Sul 3 a 1 per i bianco rossi quindi la spedizione gialloblù composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e i rientranti Tagliaferri e Tani era a terra, abbattuta e con gli occhi spalancati di fronte all’ennesima sconfitta che andava maturando.
Poi è bastato un time out, un faccia a faccia tra i giocatori, Rencricca che entrava in difesa e lo spostamento di Montaldi in avanti e la partita è cambiata. Il libero di Centocelle sparava verso la porta su punizione, il portiere non tratteneva e Montaldi insaccava da due passi. 2 a 3 e fischio fi fine primo tempo.
La ripresa poi con l’attacco formato da Fantini e Montaldi che abbatteva la difesa avversaria e tutti, proprio tutti che davano il loro contributo alla vittoria. Perrone con le sue parate che abbattevano il morale degli avversari, Formiconi che volava sulla fascia sinistra, Rencricca che giocava all’autoscontro sulla destra, Fantini e Montaldi che cannoneggiavano la porta e Tagliaferri e Tani che cercavano gloria con le loro movenze eleganti.
Sul 7 a 4 l’arbitro fischiava la fine e i giocatori gialloblù potevano liberarsi dalla tensione, dal nervosismo e da tante paure.
La squadra gioca male, è poco compata, la fase difensiva è un disastro e in attacco si fatica a trovare spazi ma mai e poi mai attaccheremo la squadra se gioca la grinta mostrata nel secondo tempo di ieri. Mai criticheremo i nostri se escono sudati dal campo, se si mandano a quel paese tra di loro per caricarsi e non per criticarsi a vicenda. Olympic vuol dire grinta, quindi che giochi l’Olympic e non quella squadra molle che ha giocato in finale di Challenge.

NOTE
serata primverile
spettatori assenti
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise Venettale 2009.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
A tre quarti del primo tempo striglia i suoi in un time out di fuoco poi nel secondo tempo para a mano aperta su tiri scagliati a botta sicura. Muro.

RENCRICCA A. : 6.5
L’Olympic stralunata del primo quarto d’ora lascia il posto ad un’altra squadra sicuramente più quadrata in coincidenza con il suo ingresso. Il suo secondo tempo, in cui segna anche un goal, è davvero incoraggiante. Al suo attivo anche un assist e il tiro da cui nasce il 2 a 3 di Montaldi.

FORMICONI: 6.5
La serataccia di giovedì sembra proseguire per lui nel primo tempo contro gli AS Bronzi. Per buoni quindici minuti vede i fantasmi ma senza responsabilità visto che nemmeno Montaldi gli è d’aiuto.

MONTALDI: 7
L’avvio di gara è da dimenticare: i compagni di squadra non l’aiutano e dalle sue parti i biancorossi fanno furore. Con l’ingresso di Rencricca si sposta in avanti e segna due gol (bellissimo il secondo con un tiro di rara potenza) diventando un vero e proprio martello che si accanisce sugli avversari. È anche l’unico in grado di saltare l’uomo e alla fine risulta essere il migliore in campo.

FANTINI: 6.5
Due partite in una: primo tempo sotto l’influsso della sconfitta di giovedì contro il Moviola poi una ripresa da guerriero con una tripletta che gli vale il gol numero 165 nell’Olympic con l’aggancio a Tarallo al terzo posto tra i cannonieri gialloblù di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Quarta presenza stagionale per Fabio che apre la gara rubando palla ad un difensore e realizzando l’1 a 0. Il + è per un gol che cancella in parte gli altri errori in fase di conclusione e la scarsa presenza in fase difensiva. Nella ripresa cresce con il resto della squadra.

TANI: 6
Al rientro dopo l’infortunio subito contro il Real Persaldo in Coppa Italia. Non è e non può essere al top dopo tanta inattività e gioca solo qualche scampolo dei due tempi.

Olympic 2000 – Moviola 5-9

GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)

MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA

Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?

NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.

4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.

8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.

5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.

6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.

19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.

9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.

Olympic A – Olympic B 10-14

GIOVEDI’ 5 APRILE 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
STAGE INTERNO #32

OLYMPIC A – OLYMPIC B 10-14 (4-4)
6 MONTALDI, 2 GIGLIO, 2 RENCRICCA A. (OLY A)
6 SFORZA, 5 FORMICA, 2 TAGLIAFERRI F., 1 FORMICONI (OLY B)

Il primo stage interno del 2012 (il numero 32 della storia dell’Olympic) doveva essere l’occasione per rivedere in campo l’Olympic dopo l’eliminazione bruciante nei Play Out e per vedere se, ai margini della squadra ci fosse qualche giocatore che potesse, nel finale di stagione dare quella brillantezza che è mancata ai gialloblù negli ultimi tempi.
La società aveva anche convocato quattro giocatori del Miami City per riempire i buchi lasciati dalle tante assenze e soprattutto per due di questi elementi i dirigenti gialloblù avevano deciso di puntare gli occhi per capire se potessero essere loro gli uomini nuovi di una squadra che ha bisogno di una scossa.
Purtroppo alla fine molti esperimenti paventati alla vigilia sono saltati perché il Miami City ha dovuto fare i conti con l’improvvisa programmazione di una gara ufficiale con la conseguente impossibilità di rispondere alla convocazione dell’Olympic. Nella giornata di ieri quindi la nostra macchina organizzativa ha dovuto colmare queste ulteriori assenze chiamando giocatori un po’ a caso con il risultato che l’allenamento è stato comunque utile ma alla fine gli spunti interessanti si sono praticamente dimezzati.
L’Olympic B ha vinto la sgambata grazie ad una maggiore voglia di giocare e di vincere mentre l’Olympic A, che dopo essere andato sotto di due reti nel primo tempo aveva pareggiato prima dell’intervallo, nella ripresa si è praticamente fermata e ha perso per la minore voglia di interpretare la gara nel modo giusto. In articolare l’Olympic A è sembrata decisamente disorganizzata nonostante la maggiore caratura individuale e l’attacco dell’Olympic B ha potuto imperversare nei larghi spazi lasciati liberi dai neri e segnare caterve di gol nonostante il solito, ottimo, Belli.
Nella lista dei “bravi” della serata ascriviamo quindi i due portieri Belli e Perrone, Formiconi, il volenteroso Giglio (discreta la sua prova considerando che non è un vero e proprio giocatore di calcio che gioca continuità) e l’attacco dei bianchi formato dal trio Sforza, Formica, Tagliaferri.
Tutto lascia pensare che qualcuno di loro possa essere protagonista nella doppia semifinale di Challenge Cup contro il Miami City.

NOTE
Serata primaverile
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in campo con divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE OLYMPIC A

12. BELLI: 6
Fa bella figura e il merito, o il demerito, è dei suoi compagni che permettono agli avversari di sollecitarlo (sarebbe meglio dire bombardarlo) per tutta la partita. Pronto per la doppia pratica Miami City.

4. RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Gioca al piccolo trotto ma almeno tiene lo stesso ritmo per tutta la partita senza cali. Segna una doppietta.

5. MONTALDI: 6
Realizza sei gol e in attacco sembra inarrestabile ma in difesa è vittima di grosse distrazioni.

6. CAREDDU: 5
Convocato all’ultimo momento risponde presente destando la soddisfazione della dirigenza. Poi in campo soffre molto ma non si arrende fino al triplice fischio.

10. SANTORO G.: 5.5
Direttamente dal Moviola un altro giocatore convocato last minute. Duttile e con i piedi buoni ma non trova le buone giocate con cui di solito delizia i tifosi viola. Curiosità: è il secondo Santoro nella storia dell’Olympic dopo il Christian che fu protagonista nell’estate 1999 nel Torneo Alex Sport.

6. GIGLIO: 6
Non è un giocatore nel senso che non si allena e non gioca a pallone praticamente mai quindi merita la nostra stima per l’impegno e soprattutto per i discreti risultati ottenuti sul campo. Ispirato negli ultimi quindi metri, realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC B

1. PERRONE: 6.5 cap.
Gattone in crescita sembra voler annunciare che primavera e estate saranno le sue stagioni.

8. FORMICONI: 6.5
Roccioso anche a questi ritmi e segna una rete.

21. SFORZA: 7
Di sua spontanea volontà si posizione a fianco di Formiconi nell’inedito (o quasi) ruolo di difensore. Con grinta e senza fronzoli ferma innumerevoli volte i suoi diretti avversari e trova il tempo per realizzare la bellezza di sei gol.

19. TAGLIAFERRI F. : 7
Probabilmente il migliore degli undici uomini scesi in campo. La sua arma in più è la forma atletica che gli permette di creare spesso superiorità numerica. Bellissimo il primo dei suoi due gol: supera nettamente e leggiadramente Rencricca e batte Belli con un destro a giro che il portiere non può nemmeno sognarsi di prendere.

10. FORMICA: 7
La sua stagione potrebbe cominciare qui perché da ieri la società può schierarlo in qualsiasi competizione. Sembra ispirato, voglioso, segna cinque gol e se guadagna minuti per il su fisico appesantito può candidarsi ad essere il mister X che l’Olympic sta cercando.

Olympic 2000 – Moviola 1-5

LUNEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
PLAY OUT GENERAZIONE CALCETTO, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 VS. MOVIOLA
1-5 (0-2)

MARCATORE: 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO PERRONE

E’ finita. L’entusiasmo di qualche mese fa, quando il 2 a 1 sul Moviola ci aveva consegnato il quarto posto in campionato e l’accesso alle finali scudetto, viene sostituito dall’amarezza e da una tale quantità di rimpianti e recrminazioni da riempire le prossime settimane di dibattiti e interrogativi sul futuro dell’Olympic.
Il sogno Barcellona è finito al primo ostacolo contro i Tupamaros, il sogno Coppa Italia è svanito contro lo scoglio Real Persaldo mentre il sogno Play Out, il sogno di una finale in campo neutro a Ciampino o Spinaceto, è finito nel modo più amaro e contro l’avversario contro il quale mai avremmo voluto perdere, il Moviola.
L’Olympic arrivava dalla vittoria nel girone B dopo aver schiantato AS Bronzi e Toronto Canà mentre le due ultime sfide contro il Moviola, giocate in Challenge Cup, erano terminate con due sconfitte di misura. I gialloblù avevano tutto per superare questo turno, tutto a cominciare dalla formazione che annoverava i sette giocatori migliori schierabili in questo momento. Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Montaldi, Caserta e Fantini, questi erano i convocati per la semifinale dei Play Out ma questi giocatori hanno tradito le aspettative dei tifosi andando a sbagliare clamorasamente l’approccio ad una gara nella quale la prima cosa da azzeccare era proprio l’avvicinamento.
Non poteva essere una partita da sbagliare perchè le motivazioni c’erano tutte: l’avversario non era di quelli comuni e l’obiettivo finale doveva essere uno spunto capace di smuovere qualsiasi orgoglio sopito.
L’Olympic è partita bene: Caserta per due volte e Bisogno hanno sfiorato il gol dell’1 a 0 ma dopo questi tre errori è arrivato l’uno due del Moviola che ha tagliato le gambe ai gialloblù. Andare sotto due due reti nel calcio a 5 può capitare e c’è tutto il tempo per recuperare ma dopo lo svantaggio di due gol l’Olympic non ha creduto a questa possibilità di rimontare o forse ha pensato di crederci ma intimamente questa convinzione non c’era.
A inizio ripresa il Moviola realizzava anche il terzo gol e anche in questo come nelle precedenti due reti era evidente l’approssimazione e la mancanza di concentrazione dei nostri giocatori che permettevano agli avversari di trovarsi in perfetta solitudine davanti a Perrone.
Sullo 0 a 3 Fantini provava a scuotere i compagni con uno dei suoi gol da bomber vero ma la sua rete, invece di funzionare come volano della rimonta ha alla fine rappresentato solo l’ennesima beffa per l’Olympic perchè la squadra invece di buttare il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi dieci minuti ha invece chiuso la contesa subendo altri due gol senza mai dare l’impressione di poter contrastare gli avversari.
Il fischio finale sanciva l’eliminazione di un’Olympic che si trova ora ad un crocevia della stagione: la squadra è innazitutto fuori forma, molti giocatori sono solo la controfigura scadente dei protagonisti della scorsa, splendida stagione. La mancanza di forma impedisce inoltre di essere lucidi, la mancanza di lucidità diventa concausa della mancanza di concentrazione e di attenzione. Aggiungiamo che la squadra appare un po’ scarica a livello nervoso e cominciamo a pensare che sia necessaria una scossa.
Da cosa possa essere rappresentata questa scossa ancora non lo sappiamo ma è evidente che non si può continuare questa stagione senza cambiare qualcosa. Non cerchiamo risultati a tutti i costi perché è naturale che nel calcio vince solo una squadra e non si può pretendere che ogni anno l’Olympic ottenga dei trofei. Solo vorremmo sfuggire a questa sequela di delusioni e rimpianti che ci assalgono dopo le tante, troppe partite in cui potremmo vincere e invece rimaniamo inchiodati sotto la linea del salto di qualità.
L’obiettivo futuro non è vincere ma sfuggire alla frase “Avremmo potuto ma…”

NOTE
Pioggia leggera durante tutta la gara
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco per cinque volte ma senza di lui l’Olympic avrebbe potuto imbarcare almeno altri cinque gol. Attento sulle insidiose punizioni avversarie, insperabile nelle quattro occasioni in cui un attaccante del Moviola gli si presenta tutto da solo di fronte.

4. RENCRICCA A. : 5
Mai in partita. sbaglia puntulamente l’anticipo commettendo tantissimi falli e quando il portiere avversario lancia lungo gli attaccanti avversari lo superano con facilità. Sui primi due gol del Moviola è protagonista in negativo.

8. FORMICONI: 5.5
Abbastanza attento sugli attacchi provenienti sulla sua fascia, peccato abbia la sfortuna di scivolare in occasione del terzo gol del Moviola. Sale spesso in attacco senza mai creare pericoli.

5. MONTALDI: 5.5
Sembra in crecita rispetto all’ultimo mese in cui faceva fatica a tenere il ritmo partita. In attacco conclude poco ma la squadra ha un buon momento quando viene schierato come difensore a fianco di Formiconi.

7. BISOGNO: 5.5
In questo momento la sua forma atletica e fisica rappresenta un unicum nella squadra ma a differenza del match contro gli AS Bronzi non la mette a frutto come dovrebbe. Fumoso.

19. CASERTA: 5
Era attesissimo ma ha combinato pochissimo. Definendolo evanescente gli si fa un grosso complimento.

9. FANTINI: 5.5
Ci prova molto e segna anche un gol che potrebbe rialzare l’Olympic purtroppo più di tanto non può fare perchè la caviglia ancora lo tormenta e si vede che fa fatica a fare le cose semplici. Merita un breve periodo di riposo.

Olympic 2000 – Toronto Canà 7-2

LUNEDI’ 26 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 760
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, II GIORNATA
TORONTO CANA’ Vs. OLYMPIC 2000
2-7 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC:
3 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Obiettivo raggiunto, l’Olympic è in semifinale dei Play Out e la settimana prossima affronterà il Moviola nell’ennesimo capitolo dell’eterno duello che da anni rappresenta il derby più antico della zona.
Ieri sera all’Olympic bastava il pareggio per qualificarsi al primo posto del girone e quindi per passare il turno ma la squadra gialloblù non è una formazione che può permettersi di fare calcoli, deve sempre ricercare la vittoria perché se traccheggia, se cerca di difendere allora imbarca.
Contro il Toronto Canà, che nel turno precedente aveva battuto l’A.S. Bronzi per 3 a 1, Perrone poteva disporre della formazione migliore attualmente disponibile e il vantaggio arrivava dopo pochi secondi grazie a Rencricca, Montaldi e al portiere sudamericano avversario. Il primo lasciava partire un tiro malizioso dalla trequarti mentre il secondo ribatteva in rete una maldestra respinta del terzo. Poco dopo arrivava anche il raddoppio e stavolta i protagonisti erano Formiconi, assist al bacio, e Bisogno, lesto a insaccare sull’invitante passaggio del compagno.
E proprio questi due giocatori sarebbero stati tra i maggiori protagonisti di una ripresa bollente. Dopo il 2 a 0 l’Olympic si è un po’ seduta, ha smesso di giocare, e gli avversari ne hanno approfittato per salire di ritmo e impensierire Perrone che nelle prime tre occasioni ha sventato le minacce mentre sul quarto tentativo del Toronto delegava al palo le sue funzioni.
A inizio secondo tempo la ripresa avversaria si traduceva nel pareggio concretizzatosi grazie ad un tiro da fuori deviato da Formiconi e da una conclusione scagliata dal vertice destro dell’area di rigore gialloblù.
Sul 2 a 2 l’Olympic, come spesso accade, avrebbe potuto sciogliersi vittima dei suoi eterni e invariabili limiti e invece stavolta i giocatori hanno gestito il periodo di crisi con lucidità ed esperienza e hanno saputo come reagire. Il segreto dell’uscita da questa crisi è stato semplicemente quello di iniziare di nuovo a giocare con tranquillità, evitando lanci lunghi, facendo girare la palla, ricominciando l’azione dalle retrovie. Insomma tutto quello che chiediamo da tempo ai gialloblù e che raramente si vede.
La pazienza dei nostri giocatori che hanno a lungo perseverato in questa tattica è stata premiata dal nuovo vantaggio firmato Formiconi. Il terzino gialloblù ha rubato palla a centrocampo e si è involato nella deserta metà campo avversaria. Sulla trequarti, inseguito da un difensore e incalzato dall’uscita del portiere, ha scagliato una rasoiata che non ha lasciato scampo all’estremo difensore e scatenato la gioia di tutta l’Olympic.
Da questo momento la partita è stata in discesa per l’Olympic che ha potuto approfittare della necessità degli avversari di segnare almeno due gol per qualificarsi. Rencricca ha realizzato una doppietta d’autore, Bisogno si è scatenato con gli assist producendone due di ottima fattura proprio per il numero 4 gialloblù mentre Caserta ha chiuso la pratica con un gol dei suoi.
Finiva quindi 7 a 2 al termine di una gara facile che per cinque minuti ha nascosto una grande insidia: l’Olympic è stata brava a soffrire e a sventarla e ora si è regalata una semifinale alla Longarina contro il Moviola che viene proprio da due vittorie consecutive in Challenge Cup contro Perrone e compagni.
Come dice Rencricca, questo è il momento di vincere. No excuses!

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 20
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Il Dio del Calcio ricompensa la sua buona prestazione facendo sbattere quel tiro balordo scagliato da centrocampo (e mal controllato dal capitano) sul palo. A parte questa disattenzione il numero 1 gialloblù è bravo nelle uscite e nelle parate anche nelle occasioni in cui è coperto dai difensori. Sta tornando a buoni livelli nel momento opportuno.

4. RENCRICCA A. : 7
Serata da red carpet per un apparentemente ritrovato Libero di Centocelle. La sua tripletta è decisiva nel momento clou dell’incontro e aggiungiamoci pure metà merito dell’1 a 0 di Montaldi. Chirurgico in anticipi e contrasti.

8. FORMICONI: 7
Meravigliosa la sua galoppata vero la porta avversaria. Meraviglioso il suo tiro a girare, da brividi la sua esultanza a pugno chiuso con contorno di compagni festanti. Siamo stati a lungo indecisi per l’assegnazione del Man of the Match e nonostante l’ottima prova di Bisogno i due difensori gialloblù non sono stati da meno.

20. MONTALDI: 5.5
L’Imperatore è fuori fase e fuori forma. Ed è peccato perché per lungo tempo è stato uno dei pochi a salvarsi al termine delle grigie prove dell’Olympic. Ora sta tirando un po’ il fiato, chissà, magari si sta risparmiando per le ultime due gare. Per ora, oltre all’1 a 0 che sblocca la gara, fa vedere pochissimo.

7. BISOGNO: 7+
Finalmente il Bisogno che aspettavamo, il Bisogno che apre le difese avversarie con le sue accelerazioni, il Bisogno che salta l’avversario e piazza i suoi assist, il Bisogno che vede la porta. Con Montaldi, Fantini e Caserta non al top buona parte della vittoria la dobbiamo al numero 7 gialloblù che ieri sera è stato l’unico, lì davanti, a dare spunti, a guizzare, ad accendere la scintilla che serviva per vincere il match. Realizza il 2 a 0 e serve a Rencricca due assist molto belli, soprattutto il secondo, un filtrante verticalizzato calciato di prima che ci ha fatto esaltare.

19. CASERTA: 6+
Sembra che sui campi di quarta generazione Mimmo non riesca a trovare continuità di rendimento. Forse sono troppo lenti per il suo gioco? Contro il Toronto avrebbe potuto fare sfracelli invece ha segnato un solo gol, peraltro molto bello, mentre noi aspettavamo che si rendesse il protagonista assoluto dell’incontro. E’ comunque prezioso perché anche un suo guizzo isolato può nascere qualcosa di memorabile e decisivo.

10. FANTINI: 6
Prestazione in linea con il suo momento non proprio brillante: lotta, non è molto lucido, si fa male, è sfortunato, non vede la porta. E’ un momento di flessione e probabilmente ciò è dovuto alle sue non perfette condizioni fisiche.

Olympic 2000 – Moviola 4-5

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.

4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.

8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.

5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.

19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.

9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.

Olympic 2000 – A.S. Bronzi 11-2

MERCOLEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. A.S. BRONZI
11-2 (5-0)

MARCATORI OLYMPIC:
5 CASERTA
3 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Olympic spavalda. Olympic frizzante. Olympic anche cinica nella sua mole di gioco. Olympic: buona la prima. Prima giornata dei Play-Out, un errore pensare ad un torneo di secondo piano, quando si scende in campo non si guardano certe etichette, quando si scende in campo si pensa a far bene ed arrivare in fondo, ovunque porti la strada. La strada dei Play-Out non sarà fashion come la Champions League, non ci saranno le luci dei riflettori, ma è una strada importante per crescere.
Olympic alla prima senza Capitan Perrone, con un Rencricca pimpante, un Caserta finalmente goleador, un Formiconi sempre al passo sulla fascia, Montaldi cinico, Belli spettatore non pagante, Bisogno onesto faticatore e Fantini mastino ma dalle polvere bagnate. L’inizio vedeva un Olympic arrembante, pronta a scacciar scheletri dall’armadio, concentrata a metter fin da subito il risultato in cassaforte: bastavano un paio di allunghi di Caserta sull’out sinistro per propiziare i primi due gol. Primo Tempo 5-0. La ripresa vedeva la consueta girandola di cambi, una lieve distrazione di Belli che costava il gol della bandiera (bissato da li a poco) e altri sei gol della compagine gialloblu.

NOTE:
Serata non fredda
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE (a cura di A. Rencricca e F. Formiconi)

12. BELLI: 6-
Sufficienza strappata con i denti. Poco operoso nel corso della partita, fatale l’unica distrazione per il gol del 7-1 degli AS Sbronzi

4. RENCRICCA 6.5 cap.
La caviglia concede tregua e si mostra in campo pimpante e voglioso. Segna due gol.

19. CASERTA: 7
Estratto, Ambo, Terno, Quaderna e Cinquina! L’avversario non era dei più proibitivi ma l’importante era buttarla dentro. Caserta l’ha fatto!

10. FANTINI: 6
Bomber senza licenza di segnare. Passerà questo momento no, come passeranno i portieri che decidono di compiere miracoli sulle sue parabole.

7.BISOGNO: 6
Prestazione confortante dell’ala gialloblu. Corre lotta ma manca il gol che poteva esser una bella ciliegina sulla torta!

8. FORMICONI: 6+
Giornata tranquilla per il centrale numero 8. Tiene il passo e si propone. Lodevole per ideare lo scherzo a fine partita al Capitano Perrone fermo ai box.

5. MONTALDI:6,5
Cinico, essenziale, utile. Il vero jolly dell’Olympic in questo momento.

Olympic 2000 – Tupamaros 4-6

MARTEDI’ 6 MARZO 2012, ORE 22.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 757
CAMPIONATO LONGARINA, FINALI SCUDETTO, PRIMO TURNO
TUPAMAROS Vs. OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic è fuori. Il verdetto è uscito dal primo turno a eliminazione diretta delle finali scudetto del campionato, un viaggio che nei nostri sogni avrebbe dovuto portare la squadra gialloblù a Barcellona e che invece la vede fermarsi al primo ostacolo al termine di una partita che lascia a tutti una valigia piena di rimpianti.
Dopo questa cocente delusione vogliamo raccontare in poche righe la partita di ieri e poi lasciare spazio ai commenti e alle considerazioni di quattro protagonisti dell’incontro di ieri, commenti che forse ci aiuteranno a capire il particolare momento di una squadra che, dopo tante stagioni di successi raggiunti o sfiorati, sembra essere arrivata ad un punto di empasse della sua storia.

Ecco quindi in breve la cronaca della partita: l’Olympic si presentava con solo sei uomini dovendo rinunciare a Tani e Caserta. I Tupamaros si dimostravano subito esser squadra molto motivata e compatta e guadagnavano il doppio vantaggio bucando due volte il fianco destro della difesa gialloblù. Dopo tante occasioni fallite dai nostri arrivava anche lo 0-3 ma prima dell’intervallo Rencricca accorciava le distanze. A inizio ripresa Fantini segnava ancora ma un madornale errore su una rimessa laterale in attacco regalava agli avversari il contropiede che fruttava il 2 a 4. A metà frazione i Tupamaros segnavano ancora prima che Bisogno bucasse la rete avversaria per la terza volta. Nel finale avversari ancora in gol mentre Montaldi chiudeva le marcature per il definitivo 4 a 6. I nostri avversari hanno meritato la vittoria pur non dimostrando una schiacciante superiorità nei nostri confronti. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni e l’Olympic ha giocato una buona partita ma alla fine la differenza l’hanno fatta i soliti cinque minuti di black out a inizio ripresa e la maggiore compattezza dei bianco verdi avversari che sono sembrati più squadra o, probabilmente lo sono stati per tutti i cinquanta minuti di gioco mentre l’Olympic lo è stata in modo discontinuo.

L’avventura in questo torneo è finita ma perché è finita così presto e soprattutto, cosa succede all’Olympic? Ecco i punti di vista di quattro protagonisti:

Fabrizio Formiconi
Quest’anno l’Olympic non hai mai fatto il salto di qualità.. Stiamo galleggiando a vista! Quest’anno come nelle ultime uscite non ho visto una vera squadra. Nel nostro passato recente siamo andati sempre avanti con una grande coesione di squadra. Come ieri non ho visto un gruppo compatto, quando difendiamo non riusciamo a farlo tutti e cinque uniti come in passato. Non c’è l’abnegazione dei periodi migliori, cosa che manca oltre ad un Mimmo che da imprevedibilità è il movimento senza palla! Ognuno di noi aspetta la palla tra i piedi senza pensare a dare una soluzione in più al compagno e cosi si arriva ad Alessandro che tiene palla talmente tanto da far girare a vuoto tutti, Andrea che si incaponisce nel puntare la porta, Simone che prova troppo spesso la giocata, Bisogno che rimane largo sulla fascia nascondendosi dietro l’avversario e io troppo bloccato dietro per paura che la squadra prenda l’ennesimo contropiede (esempio, due volte ho provato a dare profondità allungandomi sulla fascia e due volte abbiamo preso contropiedi letali perchè si è sbagliato il passaggio finale)! Sono tutti peccati di concentrazione e non capisco perchè ogni volta che la partita diventa tirata abbiamo quei minuti di blackout che poi ci fanno rincorrere sempre l’avversario! Secondo me bisogna cambiare decisamente modo di giocare: io propongo di aspettare di più l’avversario sprecando meno energie e ripartire. Ora come ora non possiamo giocarsela faccia a faccia perché non stiamo nelle condizioni migliori per poterlo fare!

Andrea Fantini
La squadra di ieri magari averla vista altre sere o in tante e altre partite dove siamo scesi mosci e deconcentrati! Rimane il rimpianto di aver perso l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, che secondo me non è poi così lontano. Continuiamo così!

Alessandro Rencricca
Riguardo questa prima parte di stagione mi sento di veder il bicchiere mezzo pieno nel senso che per noi è stata una sorta di apprendistato con nuove squadre, nuovi tornei, partite giocate anche fuori casa, insomma, nessuna delle squadre affrontate ci ha mai messo sotto di brutto e le sconfitte sono venute diciamo nel nostro periodo meno brillante (contrariamente alle altre stagioni dove a febbraio-marzo volavamo), dove è mancata la lucidità sottoporta e nella fase difensiva di un po’ tutta la squadra. Ripartiamo da qui ed impariamo dagli errori: potrebbe esser una buona base per tornar a primeggiare. In quest’ottica potrebbe esser utile per migliorare la freddezza sottoporta uno come Formica e/o un Mimmo maggiormente presente.

Simone Montaldi
Purtroppo manca chi ci fa fare il salto di qualità cosa che anche lo stesso Mimmo, quando è in campo, non riesce a dare. Sfortunati e poco cinici, non sfruttiamo quasi mai gli errori degli altri e quando possiamo ci complichiamo la vita come se facessimo ancora la scuola calcio. Dobbiamo rimanere concentrati 50 minuti su 50 e non regalare quei 5-10-15 minuti come sempre. dimenticavo Comunque, rispetto a qualche tempo fa c’è stato un miglioramento; amnesie a parte, comunque sappiamo reagire e ce la giochiamo anche contro squadre nettamente migliori di noi.

Tante opinioni, tanti punti di vista, tanti elementi toccati dai diretti protagonisti che sembrano sapere perché questa squadra non gioca più come una volta. Noi, speriamo che fin dal prossimo impegno queste parole possano tornare utili agli stessi giocatori gialloblù. Del resto il destino dell’Olympic è in mano loro.

NOTE
Serata non molto fredda
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6.5 cap.
Bombardato dagli ottimi tiratori avversari vola da una parte all’altra dell’area per parare alla disperata. Non è un Perrone formato “impresa” ma alla fine risulta il migliore dei suoi.

4. RENCRICCA A. : 6+
Avverte la grande importanza dell’incontro e ci mette tutto l’orgoglio possibile per ben figurare e ci riesce pur cadendo qualche volta nei soliti errori. Segna il primo gol gialloblù con un tiro che beffa il portiere sul suo primo palo.

8. FORMICONI: 6+
Corre per se e per gli altri ma non può tappare le falle da solo. Mette a segno due assist.

7. BISOGNO: 6
Ci mette più verve e cattiveria del solito facendo sentire il suo apporto in entrambe le fasi di gioco. Sbaglia un paio di facili occasioni ma realizza il terzo gol dell’Olympic. Con questa partita, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri e diventa il quarto giocatore più presente di sempre in tornei e campionati.

10. MONTALDI: 6+
In difesa potrebbe e dovrebbe aiutare di più mentre in avanti è quello che si batte meglio. Realizza un assist e il ventisettesimo gol in 27 gare ufficiali disputate.

19. FANTINI: 6
La sua prestazione genera qualche rimpianto perché ha spesso avuto occasioni per fare male ai Tupamaros e le ha, purtroppo, spesso sprecate, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa realizza il suo solito, immancabile golletto, quello che riapre i giochi e da speranza all’Olympic.

Olympic 2000 – Real Persaldo 4-7

GIOVEDI’ 1 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
GARA 756
COPPA ITALIA GENERAZIONE CALCETTO, OTTAVI DI FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. REAL PERSALDO
4-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FANTINI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Termina al secondo turno l’avventura dell’Olympic in Coppa Italia, una competizione in cui i gialloblù erano riusciti a superare il primo turn grazie all’esclusione dell’AZG Hammers e che si è conclusa al cospetto del Real Persaldo, un avversario valido ma che era tranquillamente alla portata della nostra squadra.
Questa partita era cominciata due settimane fa, quando l’Olympic aveva cominciato il suo trittico di gare in Challenge Cup considerandole come tappe di avvicinamento a questo importante incontro a eliminazione diretta. I segnali in queste tre gare alla Madonnetta non erano stati buoni e infatti erano arrivati una vittoria di misura, una sconfitta e un pareggio in cui la squadra aveva evidenziato grossi limiti atletici.
Poi c’è stato il momento delle convocazioni nel quale la società ha ritenuto giusto chiamare tutti gli elementi eleggibili della rosa e infine c’è stato l’incontro vero e proprio in cui, già durante il riscaldamento, arrivava la prima sorpresa. Infatti l’organizzazione precisava che non ci sarebbe stata una gara di ritorno ma che il match sarebbe stato secco, con eventuali tempi supplementari in caso di parità al cinquantesimo.
La cosa era nota già da qualche tempo ma una grossa disattenzione da parte dei nostri dirigenti hanno dato vita a questo imprevisto thrilling a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Certo, sarebbe stato grave averlo saputo al fischio finale mentre in questo modo la gestione della gara non è cambiata di molto.
La partita vera e propria ha vissuto un buon primo tempo di marca gialloblù: prima Montaldi serviva a Bisogno la palla dell’1 a 0 mentre, dopo il pareggio avversario, Caserta appoggiava a Fantini l’assist per il 2 a 1. In questa frazione l’Olympic era sfortunata perché avrebbe potuto incrementare il proprio vantaggio e invece Fantini e Caserta colpivano un palo a testa e in entrambi i casi dei rimbalzi sciagurati davano vita a pericolosi contropiedi bianco blu.
Il primo pareggio del Real Persaldo arrivava appunto al termine di uno di questi sciagurati episodi mentre il 2 a 2 che chiudeva il primo tempo arrivava su calcio di rigore dopo che un avversario bucava troppo facilmente l’out di sinistra gialloblù e trovandosi solo di fronte a Perrone veniva atterrato in area dallo stesso estremo difensore gialloblù.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 2 ma con la netta impressione che le accelerazioni di Caserta e in più in generale il gioco dell’Olympic potesse prevalere sugli avversari.
Poi il secondo tempo. Sulla Longarina scendeva una nebbia solida, compatta, tanto che i tifosi ad un certo punto hanno avuto difficoltà a distinguere perfino la maglia rosa di Perrone. E la nebbia è scesa anche sull’Olympic che ha perso l’orientamento per cinque, dieci al massimo, decisiv minuti. Il Real Persaldo passava in vantaggio in contropiede, poi sfruttava un errore di Rencricca e infine realizzava anche il 5 a 2 con un tiro da fuori su cui Perrone si faceva sorprendere. Arrivava anche la sesta rete ma i gialloblù erano già usciti dal black out e stavano già cercando di reagire dopo la triplice bastosta che aveva compromesso l’esito dell’incontro. Montaldi trovava una bella rete su punizione mentre Caserta finalemnte riusciva a battere il portiere avversario prima che i bianco blu chiudessero le marcature con la settima rete.
La partita finiva e i giocatori rimanevano in campo così, increduli di aver gettato via una qualificazione per via di una breve quanto determinante amnesia.
L’eliminazione brucia tanto e sicuramente avrebbe fatto meno male se l’Olympic avesse offerto una continua e coerente prestazione negativa. Invece non è stato affatto così perchè i gialloblù hanno giocato un buon primo tempo in cui avrebbero meritato almeno un altro paio di gol in più e una ripresa comunque discreta ma, chiaramente, pesantemente inficiata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Siamo quindi fuori dalla Coppa Italia, una competizione maledetta che solo nel 2008 ci ha dato grandi soddisfazioni e che prima e dopo quel trionfo memorabile ci ha riservato solo delusioni. Parlando della squadra invece dobbiamo dire che sta vivendo un periodo negativo in cui l’impegno di tutti è innegabile ma quest’impegno purtroppo non è sufficiente se la forma atletica e soprattutto psicologica non lo supportano per tutti i cinquanta minuti più recupero delle battaglie che affronta.
In Challenge Cup (e ultimamente nemmeno lì) l’Olympic riesce a ottenere risultati anche con questi frequenti cali da tensione ma ai livelli del campionato e della Coppa Italia non ci spuò permettere nemmeno un minuto di pausa da quell’intensità indispensabile per raggiungere il livello delle top teams.
Il prossimo impegno è il campionato, un altro turno a eliminazione diretta contro la terza classificata del girone di Parco dei Medici. Non possiamo aspettarci un impegno facile perchè non lo sarà, tutt’altro! Ci saranno giocatori assenti per motivi di lavoro e di infortunio e l’eliminazione è più che probabile però non partiamo sconfitti, dobbiamo giocarcela fino in fondo perchè abbiamo una risorsa importante ovvero la consapevolezza che, se da una parte non possiamo costruirci in un due giorni un’adeguata preparazione tecnica, fisica e taletica, e invece possibile scendere in campo con la forza di volontà e la concentrazione dei campioni.
Dare tutto e vedere che succede, glielo dobbiamo ai nostri tifosi che anche ieri hanno respirato ghiaccio e aqua nebulizzata per seguire la nostra squadra.

NOTE
serata estremamente umida ma non fredda. Nebbia densa, soprattutto nella ripresa
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Quinto gol a parte (tiro al limite non irresistibile) si fa sempre trovare pronto, soprattutto nelle uscite, sugli attacchi avversari. Ammonito quando atterra un avversario che già lo aveva scavalcato nell’uno contro uno.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non accenna a guarire e le sue prestazioni come la sua mobilità e la sua lucidità ne escono pesantemente compromesse. In più viene da un trittico di gare alla Madonnetta che di certo, con quel terreno di gioco, non ha contribuito a migliorare le sue condizioni. E’ il caso di giocare con quest’handicap?

8. FORMICONI: 6.5
L’Olympic si aggrappa al suo numero 8 ma neanche lui può fare miracoli tutto da solo.

22. MONTALDI: 6
Difensore titolare a fianco di Formiconi: bene in avanti meno quando deve recuperare velocemente. Nonostante ciò è una delle poche certezze dell’Olympic in questo periodo. Sigla un bel gol su punizione e serve a Bisogno l’assist per l’1 a 0.

7. BISOGNO: 5.5
Parte bene realizzando l’1 a 0 ma l’impressione è che il suo gioco sia contraddistinto da scarsa grinta e determinazione, nei contrasti, nei passaggi, nel proporsi.

20. TANI: 6-
Reduce da un attacco influenzale scende in campo come esterno di sinistra e come punta centrale. Non incide (comunque non demerita nemmeno) e a metà ripresa viene abbattuto da un avversario con un colpo alla caviglia chirurgico che lo mette KO.

19. CASERTA: 6
E’ lui che accende la luce dell’Olympic, è lui che la fa sognare, è lui che da quella scossa che potrebbe rendere possibili grandi traguardi ma è anche lui non riesce quasi mai a raggiungere un livello di gioco tale da renderlo un top player con continuità. Fa tanto (un gol, un assist e tante occasioni create e vanificate da tiri centrali o imprecisi) ma l’impressione che potrebbe fare di più è costante.

10. FANTINI: 6.5
Il migliore in campo! Non è un leone ma un intero branco di leoni che combattono su ogni pallone, su ogni contrasto, in ogni occasione in cui vale la pena di combattere e non solo. Tutto questo lavoro e impegno gli fruttano solo un gol sul campo mentre fuori dal manto verde l’amore dei tifosi diventa palpabile.