Archivi tag: Simone Montaldi

Olympic 2000 – Moviola 2-2

20120911-110153.jpg

LUNEDI’ 10 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #781

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

2-2 (0-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Era questa l’Olympic che ci voleva nei mesi scorsi, soprattutto in primavera, quando i gialloblù hanno gettato al vento le loro possibilità di qualificazione diretta in semifinale perdendo partite abbordabili contro Acilia United, Real Molteni e Moviola.

Ci voleva l’Olympic di queste ultime tre settimane e in particolare quella bellissima di ieri sera che ha avuto la buona sorte di poter contare su tutti i suoi titolari ma soprattutto su una ritrovata convinzione e una compattezza che mancava da troppo tempo, da più di un anno con questa continuità.

Certo, la squadra non è perfetta, ci mancherebbe ma la forma smagliante di Rencricca ora ci consente di dormire sonni tranquilli e poter contare sui recuperi in difesa di Formica, Caserta e Montaldi fa decisamente la differenza così come la differenza ieri sera l’ha fatta un Belli in formato finale di Coppa del Mondo.

Il Moviola alla vigilia faceva paura: faceva paura il ricordo del secco 2 a 9 del match di andata, faceva paura il fatto che finora era stata l’unica squadra a fermare il Guara e faceva tanta paura il capocannoniere del torneo Delfini, un ossesso imprendibile che finora aveva segnato la bellezza di 28 reti in sei partite.

Ma l’Olympic non ha avuto paura e si piazzata in campo benissimo con Rencricca e Formiconi in difesa e le coppie Fantini/Caserta e Formica/Montaldi ad alternarsi in attacco.

Rencricca al primo lancio di Santoro per Delfini si lasciava sfuggire l’attaccante avversario che calciava alto e questo rimaneva l’unico errore del numero 4 di Centocelle che da lì in poi non avrebbe più sbagliato nulla e anzi a metà frazione batteva Carassai con una punizione pennellata.

Poi toccava a Belli blindare la porta e portarci all’intervallo sull’1 a 0.

Nel secondo tempo era il Moviola a fare la partita mentre l’Olympic agiva di rimessa fallendo negli ultimi metri il guizzo decisivo. La spinta del Moviola si concretizzava a metà del secondo tempo quando Delfini approfittava di un’incomprensione della nostra difesa battendo l’incolpevole Belli. Il brevilineo attaccante viola veniva imitato poco dopo da Santoro che siglava il sorpasso del Moviola.

In pochi minuti l’Olympic è passata dalle stelle alle stalle ma il morale è restato altissimo e la squadra non si è mai abbattuta cercando il pareggio con una forza di volontà e una tranquillità che ci ha fatto rivedere l’Olympic dei bei tempi.

Il pareggio, meritatissimo, arrivava grazie ai due giocatori più giovani della squadra: Caserta e Montaldi. Il primo serviva il compagno che trovava l’angolino alla destra dell’estremo difensore viola. Tutto molto bello.

Poi seguivano i cinque minuti finali a cardiopalma in cui entrambe le squadre avrebbero potuto trovare la vittoria: Fantini falliva un paio di occasioni e soprattutto non vedeva Formica ben appostato, Montaldi sbagliava un tiro libero e Belli concludeva la sua serata con una paratone salva risultato.

Al fischio finale l’amarezza per non aver trovato la vittoria veniva cancellata dalla gioia per la quarta consecutiva buona prestazione: la squadra è in un crescendo tangibile e anche se ora lo spettro dei play off si è concretizzato (servirebbe un miracolo per arrivare secondi) i giocatori e i tifosi non hanno più paura di affrontare gare difficili e decisive come quella di ieri sera.

Note: serata non calda né umida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7.5

Migliore in campo nonostante la buona prestazione della squadra: non è una contraddizione perché ieri sera il numero 1 gialloblù è stato semplicemente perfetto. Ha evitato il gol in almeno dieci occasioni e nella metà di queste ha fatto strabuzzare gli occhi ai tifosi che non capivano come avesse fatto a parare quei tiri. Meriterebbe una piccola Pigna d’Oro settembrina.

RENCRICCA A. : 7.5

Ecco un altro piccolo miracolo: il giocatore che l’anno scorso aveva stupito per la scarsa forma e le tante brutte prestazioni ora si è messo a stupire tutti nel senso opposto. Perfetto in ogni anticipo, falli ridotti al lumicino, il gol che ha rotto gli equilibri e la ritrovata sensazione (da parte di chi assisteva alla partita) di avere un top player in difesa.

FORMICONI: 5.5

Rallentato e disturbato dall’infortunio subito nella gara contro il Guara della settimana scorsa. Probabilmente avrebbe dovuto riposarsi per essere al top tra una settimana.

MONTALDI: 6.5

La condizione si fa attendere e non ha molta autonomia ma esegue i suoi compiti discretamente e nel finale trova un gol molto bello. Peccato per il tiro libero sbagliato.

CASERTA: 6+

Aspettiamo che Mimmo segni in partite importanti e contro avversari importanti come quelli di ieri sera perché uno come lui è questo che deve dare. Ieri sera tanto lavoro sulla fascia sinistra ma poca incisività in avanti dopo si fa vedere solo quando serve a Montaldi la palla del 2 a 2.

FORMICA: 6

Seconda partita senza gol anche se stavolta, a differenza della partita con il Guara, ha pochissime occasioni. Buon apporto alla retroguardia finché ha fiato.

FANTINI: 6

Il rodaggio continua, Andrea non è ancora in condizione di far male alle difese avversarie ma ce la mette tutta e ieri è mancata solo un po’ di mira e di fortuna.

Olympic 2000 – Guara Team 8-11

20120907-180002.jpg

20120907-180014.jpg

20120907-180024.jpg

GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30

STADIO LONGARINA

GARA #780

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

8-11 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FORMICONI, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A. (1 rig.)

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI

Ieri sera l’Olympic è sembrata per ampi tratti l’unica squadra in grado di battere e quindi fermare la cavalcata indisturbata del Guara Team verso la finale della Challenge Cup 5.

Dopo la sconfitta immeritata contro il Real Molteni (l’ultima gara della stagione scorsa) e la vittoria incoraggiante della settimana scorsa contro la New Team, ieri sera è arrivata un’altra buona prestazione della formazione gialloblù a cui mancato poco per fare risultato verso la regina di questo torneo.

Per questo ottavo appuntamento del maxi girone di Challenge l’Olympic doveva rinunciare agli indisponibili Belli e Caserta con Perrone arretrato in porta e Fantini alla prima presenza ufficiale stagionale.

L’Olympic partiva bene e il Guara sembrava sorpreso e impreparato ad affrontare una squadra di livello dopo tante facili vittorie. Purtroppo ai gialloblù sono mancate due cose per stare tranquilli: un portiere all’altezza e l’ispirazione dei suoi bomber.

Il primo problema era rappresentato da un Perrone sorprendentemente incapace di fronteggiare ad alcuni tiri dalla distanza in tre occasioni ed avere un estremo difensore che ti fa prendere tre gol per colpa sua in questo tipo di partite può essere decisivo e così è stato. Passi pure per l’errore isolato del primo tempo sul terzo gol del Guara, errore a cui i compagni erano riusciti a fare fronte giocando un ottimo calcio e bombardando il portiere avversario battendolo più volte ma le disattenzioni arrivate nella ripresa sono state purtroppo determinanti.

Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 4 con in evidenza Montaldi, Formiconi e Rencricca in questi primi 25 minuti davvero sembrava che l’Olympic potesse incamerare tre punti.

Poi a inizio ripresa sono arrivati due erroracci di Perrone davvero pesanti che hanno tagliato le gambe ai compagni che dal canto loro hanno commesso qualche errore veniale in difesa ma, soprattutto, in attacco dove si verificava il secondo “contrattempo” della serata ovvero la scarsa ispirazione di Fantini e Formica che non riuscivano a concretizzare alcune favorevoli occasioni.

Nonostante ciò l’Olympic è stata dentro la partita fino alla fine e nel recupero era ancora sotto di un solo gol con le ultime due reti avversarie che arrivavano per la necessità di scoprirsi eccessivamente alla ricerca del pareggio.

La notizia è che anche questa volta l’Olympic ha giocato un buon calcio, è arrivata in porta creando azioni a cui partecipavano tanti giocatori e ha mostrato un carattere visto in rare occasioni nella scorsa annata.

Quante partite potrà perdere l’Olympic giocando così? Secondo noi poche, è una certezza quasi matematica che va comunque supportata dai fatti.

D’accordo, la partita contro la New Team è stata un inizio, quella di ieri sera è stata una prosecuzione all’altezza: ora ci vuole la continuità che porterà necessariamente ai risultati. Il primo posto è matematicamente nelle mani del Guara, il secondo se lo giocheranno Moviola (favorita) e Acilia United. All’Olympic si prospetta un quarto di finale insidioso in cui potrà dimostrare di meritare la semifinale. Per quello che serve a questa squadra direi che è meglio passare dallo spareggio che andare direttamente in semifinale.

NOTE: serata piacevole con temperatura non molto alta. Spettatori, circa 20. Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Un disastro: colpevole sul terzo gol (tiro da fuori che si incunea sul suo palo), poi si rialza con tre spettacolari parate consecutive da terra ma è solo un’illusione prima di cadere nella ripresa sul quinto e sul sesto gol avversario.

RENCRICCA A. : 7

Un altro giocatore rispetto a solo un mese fa: di appariscente fa segnalare una doppietta e un assist ma è la sua prestazione difensiva e caratteriale a farci rivedere il difensore dei grandi trionfi gialloblù. E ormai i suoi record sono vicini: nella classifica presenze di tutti i tempi Stefano Tagliaferri è a sole due lunghezze mentre i gol numero 200 e 201 in gare ufficiali lo avvicinano ulteriormente al trono di miglior bomber di tutti i tempi.

FORMICONI: 7

Si infortuna subito ad una caviglia ma lo nasconde a tutti giocando una partita esemplare condita da quattro gol che chiamano al miracolo sportivo per un difensore “abbottonato” come lui. Il gonfiore della caviglia non fa sperare in un suo recupero per lunedì.

MONTALDI: 6.5

Sembra in forma dopo aver smaltito il jet lag della settimana scorsa. Comincia da “matto” acchittandosi una rovesciata da solo e battendo il portiere del Guara per l’1 a 0 gialloblù, poi ne segna un altro nella ripresa. Se continua su questa curva di miglioramento la sua forma a ottobre sarà sfavillante.

FORMICA: 5.5

Buona prestazione in linea con quella della squadra e dobbiamo dire che ha preso parte a tantissime azioni divendone spesso uno snodo cruciale ma in attacco è mancata quell’ispirazione che serviva in una partita come questa. A secco per la prima volta in questa Challenge si consola superando in classifica presenze Tani e con la presenza numero 96 diventa il dodicesimo gialloblù di sempre insieme a Sforza.

FANTINI: 5.5

Stesso discorso fatto per Formica valido anche per Fantini che gioca bene al pari della squadra ma sfrutta male le sue occasioni per segnare. Anche lui per la prima volta senza reti in questo torneo.

Olympic 2000 – New Team 9-5

20120901-103254.jpg

GIOVED’ 30 AGOSTO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA

GARA #779

OLYMPIC 2000 – NEW TEAM

9-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.

L’aspettavamo da due mesi la nostra Olympic infatti era dal 29 luglio che la nostra squadra non usciva vittoriosa dal campo. Dopo la vittoria nella gara di andata contro il Real Molteni la nuvola nera che aveva accompagnato tutta la scorsa stagione si era propagata anche sulla Challenge Cup ed erano arrivate tre sconfitte demoralizzanti contro Moviola, Miami City e Real Molteni nel retour match.

Ieri invece l’Olympic è riuscita a ritrovare il sorriso e l’ha fatto alla sua maniera, giocando un buon primo tempo, calando nella ripresa, soffrendo e infine trovando l’artigliata finale che ha abbattuto la New Team, fanalino di coda del torneo ma mai disposta ad arrendersi tanto facilmente.

Entrambe le squadre sono apparse molto imballate dopo il mese di stop ma l’Olympic ha sicuramente beneficiato dello stage di martedì scorso che le ha permesso di affrontare la partita con un po’ di benzina in più rispetto agli avversari.

I gialloblù sono partiti forti con la coppia del gol che quest’anno ci dovrebbe far sognare: Formica e Caserta, il primo terminale offensivo, il secondo più defilato sulla sinistra hanno seminato il panico nella difesa avversaria e anche quando sono entrati i loro sostituti, Perrone e Montaldi, le cose sono andate ugualmente bene grazie ad una difesa dalla solidità ritrovata grazie ad un Rencricca a buoni livelli e ad un Formiconi attento a colmare le lacune occasionali lasciate dai compagni.

I problemi sono arrivati all’inizio del secondo tempo quando la squadra è apparsa un po’ in ambasce: le idee si sono annebbiate vuoi per il caldo vuoi per la condizione che non è al massimo e sono arrivati i gol della New Team. L’Olympic ha comunque sempre tenuto comunque gli avversari ad una distanza minima di tre reti e a dieci minuti dalla fine la New Team è stata definitivamente ricacciata indietro con un paio di reti in contropiede.

E’ stato bello riiniziare con una vittoria e anche vedere la classifica muoversi dopo tre giornate fermi al palo ma ora bisognerà affrontare la capolista Guara Team che finora è stata fermata solo dal Moviola che è riuscita a strappare un pareggio. Di buono abbiamo trovato un po’ di convinzione e un po’ di gioco a tratti.

Rimaniamo comunque un cantiere aperto in cui il cartello “fine dei lavori” difficilmente sarà apposto a breve dopo gli sfaceli della scorsa stagione.

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 5. Olympic in campo con divise BLACK 2006 e pantaloncini blu.

PAGELLE

BELLI: 6-

Appare un pochino incerto sul da farsi sui tiri dalla lunghissima distanza di Todisco e non è molto preciso negli interventi. Fa registrare un passo indietro. Benissimo a metà ripresa quando con un doppio intervento ravvicinato dice stop al tentativo di rimonta avversario.

RENCRICCA A. 6.5

Un miraggio? Un sogno? No, tutto vero, in campo è sceso l’originale Rencricca, quello praticamente mai visto negli scorsi dodici mesi. Per lui una prova di grande sostanza dietro (tanti ottimi anticipi) e in avanti dove realizza un gol che insieme alla presenza numero 322 lo porta vicino ai suoi traguardi da record.

FORMICONI: 6+

Cinquanta minuti di corsa a cui forse manca un pizzico di agonismo in più. Provvidenziale a togliere le castagne dal fuoco sfuggite ai compagni e in avanti dove costruisce ottime cose realizzando un assist e due gol.

CASERTA: 6.5

Come era successo anche nello stage gioca tantissimo e alla lunga perde lucidità ma la sua forma, fisica prima che atletica, sta migliorando a vista d’occhio e adesso fa cose che solo due mesi gli sarebbero state impossibili. Le sue accelerazioni a tagliare dalla sinistra al centro sono peggio delle tracine nascoste nella sabbia per gli avversari ed è la sua tripletta a fare male alla New Team nel momento clou del match.

FORMICA: 6.5

Tantissima qualità in avanti e l’intesa con Caserta, vista in parte a tratti nella scorsa stagione, cresce bene fruttando tante combinazioni letali. Fabio segna una doppietta ma soprattutto serve due assist al bacio. Probabilmente la differenza con la New Team la fanno questi due giocatori.

PERRONE: 6 cap.

Da respiro a Caserta nei minuti finali dei due tempi e realizza un bel gol su assist di Montaldi.

MONTALDI: 6-

Sfasato dopo il lungo viaggio intercontinentale che l’ha portato dal cuore del Perù in Italia. Appare indietro rispetto ai compagni ma nel tempo in cui sostituisce Formica confeziona due assist.

Olympic 2000 – Moviola 2-9

MARTEDI’ 17 LUGLIO, ORE 21
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 2-9 (1-4)
(1 FANTINI, 1 FORMICA)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ANTONIO FLORIO

Dodicesimo derby stagionale, ottava sconfitta, ennesima débâcle contro un Moviola che, non per la prima volta in questa stagione, ci impone un passivo imbarazzante. Sette gol di scarto sono tanti, soprattutto contro un avversario contro il quale, in passato, non solo abbiamo spesso e volentieri vinto ma contro il quale le sfide sono state sempre assolutamente combattute.
L’Olympic aveva tutto per vincere o comunque giocarsi alla pari questa sfida: dodici giorni di riposo alle spalle, tanti elementi di valore a sostituire i tanti assenti e una sconfitta contro il Miami nell’ultima giornata da vendicare.
Mancavano Rencricca, Caserta e Belli ma Perrone rientrava in porta, Formiconi, Montaldi e il rientrante Santolamazza formavano il reparto arretrato, Formica e Fantini quello avanzato mentre perfino l’esordiente Antonio Florio, ve lo anticipiamo, si è rivelato una acquisto di valore.
L’Olympic si portava in vantaggio con una bellissima combinazione Formica/Fantini capitalizzata da quest’ultimo ma poi subiva la bellezza di nove gol consecutivi, quattro nel primo tempo, cinque nella ripresa.
La reazione gialloblù è stata timida e breve perché, per esempio, dopo che i giocatori hanno parlato nell’intervallo per cercare di capire come rimontare, alla ripresa delle ostilità sono bastati pochi minuti al Moviola per segnare altri tre gol. Sia chiaro, l’Olympic non ha mai mollato ma non hai nemmeno giocato con la convinzione, con la concentrazione e l’attenzione necessaria per affrontare una squadra come il Moviola. Le forze tecniche in campo si equivalevano ma la squadra di Daniele Rossi ha vinto su tutta la linea su tutti gli altri fattori.
L’Olympic si è dimostrata scarica psicologicamente, un guscio vuoto che andrebbe riempito di quel qualcosa che in questa stagione è andato perso. Quel qualcosa che al ripetersi, per esempio, degli stessi errori tecnici da nove mesi dovrebbe fai capire ai singoli giocatori come evitarli. E invece niente, si va avanti per inerzia.
Dopo questa sconfitta, la seconda consecutiva in questo torneo, l’Olympic mantiene il primato in classifica ma con più partite giocate rispetto ad altre squadre che adesso possono scavalcarla. La proiezione vede i gialloblù avviarsi verso i famigerati spareggi. Come evitarli ma soprattutto, come invertire la tendenza nera della nostra squadra?

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Vede sbucare giocatori in maglia viola da ogni parte e mette qualche pezza fino a quando anche lui non finisce per commettere qualche errore. Nel finale esce mestamente per dare vita all’esperimento del portiere di movimento, nella circostanza Montaldi.

FORMICONI: 5.5
I dodici giorni di riposo hanno fatto bene al suo infortunio, ancora un po’ e Fabrizio sarà a posto. Non commette grossi errori.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo otto mesi, dopo l’unica partita giocata in questa stagione: era il 18 novembre 2011 e Alessandro dopo una caduta riportò la frattura del braccio. Alla prima gara ufficiale della stagione è chiaramente fuori forma ma nel lasso di tempo in cui gioca non sfigura mai. Radio Mercato lo da ormai alla fine della sua carriera gialloblù (a causa di futuri impegni lavorativi) ma la stima su questo giocatore rimane sempre la stessa: fenomeno vero, anche al 10% come ieri sera.

MONTALDI: 5-
Mamma che serataccia per Simone: primo tempo disastroso con tre errori di marcatura sui quattro gol subiti dall’Olympic nei primi 25 minuti di gioco. Ancora errori nella ripresa quando si fa scavalcare da un lancio lungo prevedibilissimo. Aggiunge ricordi piacevoli alla sua serata nel finale quando rileva Perrone tra i pali per sperimentare l’opzione del portiere di movimento. In quei dieci minuti scarsi para bene (sventa anche un tiro libero) e aiuta i compagni nel ruolo di libero.

FLORIO: 6
Antonio Florio, sesto esordiente di questa stagione e probabile rinforzo per l’Olympic del futuro: ci è piaciuto perché anche in una serata nera come quella di ieri non ha sfigurato e ha mostrato un’attitudine a giocare semplice davvero apprezzabile. Non stupitevi di rivederlo nella prossima, imminente stagione.

FANTINI: 5.5
Ci aveva illuso con quel gol dell’1 a 0 ma l’illusione è durata poco. Conclude poco verso la porta, gli consigliamo, ogni tanto, la battuta a rete di punta.

FORMICA: 5.5
Per quanto in attacco sia diventato utilissimo a questa Olympic deve ancora migliorare, e tanto, la fase difensiva. Realizza l’assist per Fantini e il bellissimo secondo gol della squadra.

Olympic 2000 – Albiceleste 2-5

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2012, ORE 21
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, QUARTI DI FINALE

ALBICELESTE – OLYMPIC 2000
5-2 (2-2)

MARCATORI: 1 CASERTA, 1 MONTALDI rig.

Miglior gialloblu’ in campo: Fabrizio Formiconi

La stagione dell’Olympic finisce contro un muro bianco e celeste, un muro non insormontabile ma che di fatto ha fermato la corsa gialloblù verso le semifinali di GC Cup e ha sancito la fine della stagione più negativa della storia della nostra squadra dal 2003 a oggi.
L’Olympic ha perso contro l’Albiceleste (squadre classificatasi seconda nel girone A dei Play Off) al termine di una partita gagliarda, a lungo condotta in vantaggio e persa a metà ripresa poi spiegheremo come e perché.
Dicevamo di questa stagione così negativa: il 2003 è stato lungo l’anno horribilis del calcio gialloblù, un stagione senza obiettivi, nemmeno minimi, raggiunti e senza trofei e in più con l’aggravante della rottura totale di uno spogliatoio che portò l’Olympic a rifondersi temporaneamente con la Svezia.
Questa operazione portò l’Olympic a giocarsi la finale di Champions 2004 (persa contro il Pizza e Fichi) e quindi di nuovo sull’orlo del baratro, fortunatamente solo sfiorato nell’inverno dello stesso anno. Nella primavera del 2005 la squadra rinacque e cominciò il nuovo ciclo di cui la squadra odierna è nipote. Nell’estate del 2005 arrivò il secondo posto nei Play Out (partita decisiva persa contro il Real Acilia), nel 2006 arrivò un secondo posto in Coppa UEFA (atto finale contro il Moviola) poi la beffa contro gli Irriducibili nella finale persa ai rigori nel 2007.
Il 2008 invece fu un anno meraviglioso perché portammo a casa Coppa UEFA (contro il Moviola) e la splendida Coppa Italia vinta contro il Club Movida. Dal 2009 cominciò “l’era Madonnetta”: finali perse di Champions e Europa League rispettivamente contro Svezia e The Boys, finale di Champions di nuovo persa nel 2010 ancora contro la Svezia prima della doppia finale di Europa League del 2011, prima vinta e poi persa ai rigori sempre contro gli Autoricambi Bernocchi.
Otto anni di calcio di vertice prima di questo 2012 in cui abbiamo cominciato con una mediocre partecipazione alla Supercoppa, all’eliminazione in semifinale di Play Out in inverno seguita da questa uscita nei quarti di ieri sera.
Per carità, non ci dimentichiamo la vittoria in Challenge Cup III, il secondo posto nella IV e la quinta edizione in corso ma, con tutto il rispetto, la Challenge non di certo un torneo importante il cui risultato può influenzare il giudizio su una stagione. Può semmai migliorarlo come è successo nella scorsa stagione quando trionfammo nella Challenge II subito dopo l’Europa League ma era la vittoria di quest’ultima che cambiava tutto.
Un anno dopo ci troviamo a commentare una stagione nera sotto il profilo dei risultati ma oggi, 28 giugno, il giudizio di questa stagione è variato in modo sostanziale rispetto a tre mesi fa.
Dopo la fine del torneo invernale giudicavamo la stagione negativa soprattutto per la mancanza di carattere di un’Olympic che perdeva le partite soprattutto nella testa prima che nelle gambe.
Oggi, al termine di queste sette partite di GC Cup, ribalto il mio giudizio e dico che l’onore di questa squadra è salvo. Abbiamo si cominciato male, riprendendo per i capelli la partita contro l’AS Bronzi e perdendo malamente quella con gli Special One, ma da quel momento in poi la squadra, a prescindere dai risultati che comunque sono arrivati con il contagocce, ha giocato in un altro modo. Ha combattuto tutte le battaglie non perdendo mai la testa, nemmeno quando gli squadroni avversari la surclassavano con il loro gioco alla spagnola, con il loro futsal professionale.
L’Olympic ha imparato molto, ha gestito bene le partite per ampi tratti, ha portato a casa la straordinaria vittoria contro il Real Persaldo e si è fatta amare e apprezzare dai tifosi propri e avversari.
Tante, tantissime cose, non funzionano nell’Olympic. Tanti sono i problemi che deve risolvere se vuole tornare a lottare ad alti livelli ma lo spirito c’è e da ieri speriamo che ci sia anche la voglia di imparare da questa esperienza in trasferta che è stata questa stagione.

Che partita è stata quella di ieri? E’ stata una partita che abbiamo a lungo sognato, a occhi aperti, di vincere: senza Rencricca al centro si sistemava Montaldi mentre Formiconi, reduce dall’infortunio nell’ultima gara, stringeva i denti e si sistemava sulla destra. Caserta nel primo tempo è stato imprendibile e segnava l’1 a 0 facendo urlare lo stadio. Poi arrivava il pareggio avversario ma Formica guadagnava un rigore sacrosanto che Montaldi trasformava. Era il primo rigore concesso all’Olympic in questa stagione valeva il 2 a 1.
Prima dell’intervallo gli avversari colpivano una traversa e un palo e pareggiavano ma, paradossalmente, era l’Olympic che recriminava maggiormente prima per aver fallito tre quattro palle gol e poi per non essere riuscita a ottenere il sesto fallo (quello che da diritto al tiro libero) dopo aver subito in pochi minuti i primi cinque.
Nella ripresa arrivava il calo ma la porta di Perrone rimaneva inviolata fino a metà frazione quando gli unici due errori di Montaldi e Formiconi consentivano all’Albiceleste di guadagnare il doppio vantaggio. Nei sette minuti finali ci provavano soprattutto Formica e Caserta ma lo sbilanciamento dei gialloblù consentiva agli avversari di segnare il quinto gol.

Finiva così l’avventura a Spinaceto, finiva il ciclo di cui vi avevamo parlato in apertura. Il 7 giugno 2005, data a cui possiamo far risalire l’inizio di questa avventura, in campo c’era un Perrone ventiseienne, un Rencricca ventottenne, e poi il cugino Matteo, Daniele Rossi, Iannotti e Giannola.
Questi splendidi sette anni sono finiti ieri sera, da domani invece deve cominciare una nuova avventura, un nuovo corso per stimoli, per obiettivi, per uomini che non hanno più venticinque o ventisei anni ma sono ultratrentenni.
Domani deve nascere una nuova Olympic, più esperta, che tra sette anni, magari, potrà, e lo speriamo, trarre lo stesso bilancio di quella che è finita ieri.

NOTE
Serata afosa
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’anello di collegamento fra la vecchia e la nuova Olympic. E’ ancora il suo tempo? Sembra di si e lo dimostra nel primo tempo con un alcuni interventi importanti. Nessuna colpa sui gol.

FORMICONI: 7-
Era uscito molto malconcio dalla sfida contro la Casa del Materasso ma ieri ha stretto i denti ed è rimasto per cinquanta minuti in campo senza lasciar trasparire una smorfia di dolore. Il suo unico errore della serata vale il 2 a 4 dell’Albiceleste.

MONTALDI: 7-
Partitone: si esalta nel ruolo di centrale per sostituire Rencricca e fa capire che questa mossa tattica può essere di più di una soluzione di emergenza. Bellissimo il gesto a metà primo tempo quando Formica ottiene il calcio di rigore e lui a testa bassa prende la palla e si auto elegge rigorista. Gesto di profonda consapevolezza e di identificazione nello spirito della squadra di cui è uno dei trascinatori. Raggiunge Massimo Romaldini nelle presenze in gare ufficiali, ora è a quota 40.

CASERTA: 6.5
Finché ha birra è l’uomo in più dell’Olympic, quella scintilla da cui può nascere tutto e che esula dal contesto generale: gli avversari non lo fermano mai e se lo fermano lo fanno fallosamente. L’1 a 0 è una magia delle sue. Come si fa ad averlo in questo stato di grazia per più di un quarto d’ora a partita?

FANTINI: 6
Meno brillante dei suoi compagni ma sicuramente la sua prova è da ritenersi sufficiente: forse la sua prestazione è più oscura e meno brillante rispetto a quella di Formica e Caserta ma il suo lavoro è comunque apprezzato. Supera Bisogno nella gare in tornei ufficiali: ora è quarto in graduatoria a quota 165.

FORMICA: 6.5
E’ stata la sorpresa gialloblù di questa GC Cup, l’elemento che ha dato maggiore vitalità all’Olympic e che ha rappresentato un’iniezione di novità in un contesto che ne aveva bisogno. Ieri, per la prima volta nel torneo, non è andato a segno ma è stato costantemente pericoloso e si guadagnat il penalty che Montaldi ha trasformato.

Olympic 2000 – La Casa del Materasso 5-13

LUNEDI’ 19 GIUGNO 2012, ORE 22
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, III GIORNATA

LA CASA DEL MATERASSO – OLYMPIC 2000 13-5 (5-1)
(2 FORMICONI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: FABRIZIO FORMICONI

Tredici gol sono difficili da raccontare. Sono tredici errori della nostra difesa, tredici volte che Perrone si è chinato a raccogliere a palla in fondo alla rete, tredici delusioni dei tifosi, tredici colpi all’autostima dei nostri giocatori, tredici volte in cui la disillusione è stato il sentimento predominante.
Però l’Olympic in questa stagione di serate così ne ha vissute parecchie, potremmo contarle ma servirebbe a poco visto che le portiamo sulla pelle e nel cuore. Sono state serate in cui la squadra ha fatto un bagno d’umiltà, si è rimessa in discussione dopo i tanti trionfi negli anni della Madonnetta e ha imparato, speriamo, delle lezioni che nella prossima stagione, quando probabilmente la squadra tornerà a giocare alla Longarina nei tornei Lido di Roma, le permetteranno di tornare la squadra temuta di un tempo.
Con Caserta indisponibile l’Olympic ha giocato a testa alta contro la Casa del Materasso, formazione che si presentava al fischio d’inizio dopo la vittoria sull’IOS Team e con il primato nel girone.
Gli avversari dopo una lunga fase a reti inviolate si sono portati sul 2 a 0 con un uno due fulminante ma “Cuor di Leone” Fantini era bravo a d accorciare le distanze con un tiro dalla traiettoria impossibile.
Purtroppo, poco prima dell’intervallo, arrivava un prepotente break degli avversari che segnavano tre gol vanificando le belle parate di Perrone che nei cinque minuti precedenti era volato da palo a palo difendendo il punteggio.
Nella ripresa questo vantaggio di quattro gol è stato ottimamente amministrato dalla Casa del Materasso che si è trovata di fronte un’Olympic si inferiore tecnicamente ma mai spezzata nel carattere e nella volontà visto che Formiconi, Rencricca e Formica realizzavano qualche altro gol.
Nel finale arrivava invece un crollo anche se la causa era più il caldo che l’arrendevolezza.
Finiva con queste tredici reti e il terzo posto nel girone B, un piazzamento che ci farà affrontare la seconda del gruppo A. Non c’è una squadra che possiamo dire che sia preferibile affrontare perché ormai abbiamo capito il livello del torneo.
Rencricca, vice capitano prossimo al superamento di Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi, sostiene che l’Olympic deve a se stessa ancora una notte magica prima della fine della stagione. Sarà la notte in cui giocherà il quarto di finale?

NOTE
Serata caldissima e afosa
Spettatori, circa 20
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

PERRONE: 5,5 cap.
La stella della squadra avversaria lo marchia a fuoco ogni volta che tira. Salva l’onore nella fase finale del primo tempo poi il suo destino è segnato.

RENCRICCA A. : 5
Serata negativa dopo le ottime prestazioni contro Real Persaldo e New Team. Difende e imposta con risultati mai sufficienti. Bellissimo il gol con cui apre la seconda frazione.

FORMICONI: 5.5
Il solito generosissimo Formiconi, stavolta addirittura in gol con una doppietta. Nel finale abbandona il campo per infortunio, si attendono gli esami clinici per valutare il danno che non sembra cosa di poco conto.

MONTALDI: 5
Di solito è o tra i più positivi o tra meno negativi. Non stavolta.

FANTINI: 5.5
Il migliore tra gli attaccanti. Fa tutto in modo abbastanza disordinato ma prima del fischio d’inizio le prova tutte. Bello il tiro che vale il provvisorio 2 a 1, una palla che si infila proprio sotto la traversa. Con questa premessa, la numero 164 in gare ufficiali, raggiunge Bisogno al quarto posto delle presenze in gare di tornei.

FORMICA: 5
Forse la sua prestazione meno ispirata da quando è tornato in gialloblù. Nel finale, quando stavamo già scrivendo che sarebbe stata la sua prima gara in GC Cup senza gol, realizza la nona marcatura nella competizione.

Olympic 2000 – New Team 8-2

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 772
CAMPO SAMANTHA
CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, II GIORNATA

14-06-12 NEW TEAM – OLYMPIC 2000 2-8 (1-4)
(3 FANTINI, 3 RENCRICCA A., 1 ANTON, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

Dopo l’epica vittoria di lunedì contro il Real Persaldo tifosi, giocatori e società aspiravano da una sola cosa: la continuità. Serviva una vittoria per confermare il buon momento e avvicinarsi al miglior modo possibile al match finale del girone dei play off della GC Cup e nonostante le moltissime assenze la vittoria è arrivata.
L’incontro con la New Team, formazione esordiente in Challenge Cup, si portava dietro tante incognite. Prima di tutto la formazione che appena tre giorni prima aveva battuto così bene il Real Persaldo era smembrata a causa delle assenze di Formica, Caserta e Formiconi e in secondo luogo l’avversario stesso rappresentava un’incognita non essendo mai stato incontrato dall’Olympic né visionato dagli osservatori.
I giocatori assenti venivano faticosamente sostituiti dal solo Alexandrou Anton, un giovane e promettentissimo attaccante romeno che nella Challenge scorsa aveva militato tra le fila del Miami City. Tutti gli altri giocatori della rosa infatti erano clamorosamente indisponibili, fatto che obbligava la società a cercare giocatori fino alla mattinata stessa della gara.
La prova del campo poi ha fugato ogni timore sulla forza di un avversario che, nonostante avesse tanta voglia di giocare e lottare, era troppo inesperto al cospetto di un’Olympic seppure incerottata.
Il solito Perrone sbloccava la partita con un bel tiro al volo poi Rencricca, Anton e Fantini completavano la quaterna con cui si chiudeva la prima frazione.
La New Team bussava alla porta di Belli battendolo su punizione ma in generale possiamo dire che i gialloblù conducevano la partita senza problemi.
Stesso canovaccio nel secondo tempo ma nei secondi venticinque minuti le formazioni si allungavano, anche a causa del gran caldo, e le occasioni arrivavano in numero maggiore.
Protagonisti della seconda frazione erano soprattutto Rencricca e Fantini che riuscivano a metterci quel qualcosa in più ed elevarsi sopra la media della squadra.
Con questa vittoria l’Olympic ottiene la seconda vittoria in Challenge e, in attesa dell’esordio delle altre squadre, mantiene la testa della classifica.
In ottica GC Cup invece siamo abbastanza ottimisti perché l’Olympic dovrebbe recuperare tutti gli indisponibili per cercare di battere la Casa del Materassao e ottenere così un sorteggio meno duro nei quarti di finale.

NOTE
Serata molto calda e afosa
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise BLACK 2006

PAGELLE

BELLI: 6.5
Da molta sicurezza al reparto. Gli avversari se lo trovano sulla strada le poche volte che riescono a superare la difesa e quando pensano di aver fatto il grosso del lavoro Emiliano gli ha già tolto la palla dai piedi.

RENCRICCA A. : 7
Che Rencricca è questo di giugno? Ci sembra quello giusto per permettere all’Olympic di ottenere le vittorie di cui avrebbe bisogno per raggiungere determinati traguardi. Realizza una tripletta e un assist e il mito Stefano Tagliaferri comincia a vedere in pericolo i suoi record.

MONTALDI: 6
Dopo l’estenuante battaglia di lunedì sembra tirare un po’ il fiato. Si mantiene lontano dalle zone intasate in attacco galleggiando sulla trequarti e realizza due assist.

PERRONE: 6 cap.
Quello di segnare il gol dell’1 a 0 sembra essere un destino che lo guida e lo accompagna da anni. Ieri ha battuto il portiere con un tiro al volo più o meno dal dischetto poi anche lui si è sistemato a centrocampo.

FANTINI: 7
Nel riscaldamento scivola sul campo infame del Samantha rimediando una brutta botta in faccia ma lui sembra non accorgersene e disputa una signora partita in attacco dove sovrasta tutti. Segna una tripletta e arriva a quota 70 reti stagionali.

ANTON: 6.5
L’Olympic lo stava seguendo e lui esordisce in questa nuova realtà in una serata lontana dai grandi palcoscenici, su un campo davvero brutto, le luci un po’ basse e la maglia nera. Chissà cosa avrà pensato, come saranno state le sue emozioni. A noi è piaciuto anche se non ha fatto vedere quello che faceva con la maglia del Miami City. Ha segnato un gol e potrebbe tornare utile, molto utile in futuro. Per oora si oda i suoi 19 anni e cresca bene.

Olympic 2000 – Real Persaldo 8-5

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 771
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, II GIORNATA

11-06-12 REAL PERSALDO – OLYMPIC 2000 5-8 (2-6)
(3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 MONTALDI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO FORMICONI

E’ stata la miglior partita di questa stagione!
Comincia così la storia della sfida di ieri in cui l’Olympic ha affrontato il Real Persaldo nella seconda giornata dei play off della GC Cup. Era una partita a cui entrambe le squadre si presentavano con un uno zero bello tondo nella casella dei punti in classifica, con l’Olympic che aveva perso all’esordio contro i neo campioni dell’IOS Team (vittoriosi domenica a Barcellona nella finale del torneo invernale) e i nostri avversari che nella prima partita avevano perso di misura contro la Casa del Materasso.
I gialloblù ci arrivavano appunto dopo una lezione di calcio “spagnolo”, un tiqui taca che ci aveva annichilito cinque giorni fa e ci aveva fatto pensare di non essere pronti per questo tipo di sfide. Invece di una cosa dobbiamo innanzitutto ringraziare l’Olympic ovvero di aver fatto ricredere addetti ai lavori e tutte le squadre avversarie sul fatto che noi non meritassimo di giocare nel circolo delle grandi. Ora, tutti quelli che ci avrebbero visto meglio nei play out ci temono anche un po’ perché ieri l’Olympic ha giocato con una grinta tale da farla diventare agli occhi di tutti la classica mina vagante del torneo.
Il Real Persaldo l’avevamo affrontato già il primo marzo scorso e ci aveva estromesso dalla Coppa Italia quindi lo conoscevamo e sapevamo le sue caratteristiche e la sua forza. L’Olympic è scesa in campo senza l’indisponibile Fantini ma con il rientrante Rencricca l’assetto gialloblù trovava la sua solidità ristabilita e i gol non tardavano a arrivare.
Caserta, Formiconi e Formica ne segnavano ben sei prima dell’intervallo e i nostri avversari solo due. E il risultato così netto non era certo casuale perché abbiamo visto la coppia difensiva Rencricca – Formiconi come ai vecchi tempi e più in generale una pazienza, una concentrazione e una dedizione incredibile nel far girare la palla aspettando che il Persaldo si aprisse. A questo gran bel gioco si sono unite le magie dei singoli, e che magie!
E poi c’è stato il magnifico secondo tempo, i venticinque minuti che hanno consegnato questa partita alla storia di questa stagione spesso sciagurata. Rencricca dopo pochi minuti accusava un forte colpo ala caviglia alla caviglia e in difesa accanto a Formiconi si alternavano ora Caserta ora Montaldi.
Il Persaldo ha cominciato ad attaccare con estrema continuità ed incisività e le conclusioni dei bianco rossi venivano o parate da Perrone o deviate da un eccezionale Formiconi e poi l’Olympic si è affidata all’arma del contropiede che fruttava un gol pesante nell’economia della partita.
Dopo venti minuti di battaglia i nostri erano stremati soprattutto Formica e Caserta che in ogni azione si lanciavano in contropiedi estenuanti. I gialloblù usufruivano di un time out dopo il quale Rencricca sostituiva un eroico Caserta. A due minuti dalla fine c’è stato l’episodio che ha chiuso la gara: gli avversari sono andati vicinissimi al gol con una doppia conclusione, sulla seconda Perrone era ormai a terra ma non si sa come trovava l’istinto e il riflesso per deviare il tiro a lato. Sugli sviluppi dell’azione Montaldi recuperava palla e trovava un jolly dalla nostra tre quarti beffando il portiere avversario avanzato per attaccare. Dal possibile +1 con ancora due minuti più recupero da giocare si è passati ad un rassicurante +3 e al triplice fischio finale che scatenava un bellissimo e liberatorio abbraccio di gruppo gialloblù.
E’ stata una partita epica, di quelle che fino a qualche anno fa rappresentavano il modo normale di giocare dell’Olympic. In questa stagione finora rappresenta un unicum o poco più ma ora che abbiamo visto che la nostra squadra è ancora capace di queste prestazioni dobbiamo pretendere dai nostri ragazzi altre partite come queste. Giocando così una semifinale di GC Cup possibile e sarebbe, a questi livelli, un’impresa che varrebbe quasi una coppa.
Crediamoci, diamo sostanza a queste speranze perché, ora lo sappiamo, l’Olympic c’è ancora.

NOTE
serata molto calda
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 7,5 cap.
Nel primo tempo macchia con una papera sul secondo gol avversario una prestazione che alla fine risulterà praticamente perfetta. Gli avversari sbattono sulle palizzate che erige davanti alla porta e nel finale la parata descritta nel commento lo fa sembrare il ventenne che parava tutto al San Carlo.

RENCRICCA A. : 8
Girava una battuta negli ultimi tempi nello spogliatoio gialloblù, un’invocazione ricorrente tra Rencricca e Formiconi che si dicevano “li facciamo cinquanta minuti come ai vecchi tempi?”. Ieri, dopo tanto tempo li abbiamo rivisti così, come ai vecchi tempi, come fino all’anno scorso, quando alzavano le coppe. Viene ammonto nel primo tempo.

FORMICONI: 8
Che partita! Tra i sei eroi di ieri lo eleggiamo migliore in campo perché oltre a essere concentrato e perfetto per cinquanta minuti ha anche segnato una doppietta fondamentale per la vittoria. E poi quante volte ha fatto muro con Perrone su quella linea di porta? Mitico.

MONTALDI: 8
Pensando a Simone viene in mente la rete nel finale, la parabola che beffa il portiere fuori dai pali e vale il gol numero 33 in stagione in 22 presenze, ma la sua partita è stata così pregna di generosità e grinta che ricordare solo un dettaglio sarebbe un delitto. Cuore gialloblù.

CASERTA: 8
Capite perché in altre partite lo abbiamo criticato anche se creava tantissimo? Perché dopo una prestazione come quella di ieri, da campione assoluto, da lui pretendiamo sempre o quasi quello che ha fatto contro il Real Persaldo. Sulla fascia sinistra ha disfatto la difesa avversaria dribblando nove volte su dieci il suo o i suoi marcatori, ha segnato una tripletta, ha realizzato un assist e ha giocato un quarto d’ora in difesa fino allo sfinimento fisico. Questo è il giocatore che ci ha fatto vincere l’Europa League l’anno scorso e questo vogliamo, l’unico, inimitabile, Mimmo Maravilla!

FORMICA: 8
Un’altra doppietta, tredici gol stagionali in cinque partite, tredici rete consecutive nella ultime quattro presenze per il giocatore che pochissimo tempo ha cambiato il gioco d’attacco gialloblù aggiungendo soluzioni e imprevedibilità ad un reparto che con Fantini, Caserta e Montaldi diventa davvero ricco di soluzioni. Che battaglie con i difensori avversari, quante vittorie nei contrasti e nelle spallate e che discese, che dribbling!

Olympic 2000 – IOS Team 6-12

GIOVEDI’ 7 GIUGNO 2012, ORE 22
GARA 770
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, I GIORNATA

07-06-12 OLYMPIC 2000 – IOS TEAM 6-12 (0-6)
(3 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 TANI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: SIMONE MONTALDI

La fortunosa qualificazione di due settimane fa ai play off della GC Cup era stata seguita da un legittimo dibattito della stampa che si era chiesta se non fosse stato meglio che l’Olympic si fosse qualificata per i play out in modo da poter giocare un torneo più ai suoi livelli.
Giocatori e società avevano dichiarato che avrebbero comunque preferito disputare partite più difficili per rimanere nel giro delle grandi e ambire al trofeo più grande per crescere e giocarsi tutte le carte per ottenere un trofeo prestigioso seppur difficilissimo da raggiungere.
Dopo l’esordio nei play off la stampa ribadisce la domanda visto che i gialloblù hanno incassato una pesante sconfitta contro l’IOS Team ma anche i giocatori rimangono della stessa posizione.
L’IOS Team, alla vigilia della partenza per Barcellona dove giocherà la finale del campionato invernale, ha dimostrato tutto il suo strapotere tecnico tattico ma l’Olympic non ha mai smesso di giocare, non ha mai mollato psicologicamente consapevole del fatto che quella di ieri e le prossime due partite rappresentano appuntamenti proibitivi sotto il profilo del risultato ma anche un viatico di esperienza inestimabile sulla via della partita che vale una stagione, il quarto di finale a eliminazione diretta che si giocherà tra tre settimane e che potrebbe proiettare l’Olympic tra le prime quattro del torneo.
L’impatto con i bianco celesti dell’IOS Team è stato tremendo tant’è che il primo tempo terminava sull’eloquente punteggio di 0 a 6. Ai gialloblù mancava, tra gli altri, Rencricca e Tani e Montaldi si alternavano al fianco di Formiconi ma non era l’assetto difensivo dell’Olympic il problema quanto l’intero impianto di gioco gialloblù, inadeguato a contenere il gioco offensivo avversario tutto fatto di interscambi di ruolo, movimento senza palla e rapidi tocchi.
Poi mettiamoci un Perrone non in gran serata e l’attacco gialloblù che creava e non concretizzava e il risultato con cui le squadre andavano al riposo è presto spiegato.
Nella ripresa le cose sono andate un po’ meglio perché Formica e Montaldi hanno cominciato a segnare, gli avversari si sono un po’ fermati e c’è stato un momento in cui, con l’Olympic sotto di tre gol a sette minuti dalla fine, si è pensato che la nostra squadra potesse pareggiare.
Impressione sbagliata perché sono bastate un paio di fiammate avversarie per ristabilire le distanze della prima frazione.
Prima dell’incontro abbiamo avuto la possibilità di visionare le nostre prossime avversarie (Real Persaldo e Casa del Materasso) e ci siamo resi conto che saranno altre due gare molto simili a quella di ieri. Il livello è questo quindi il nostro obiettivo deve essere provare a crescere, tentare di assomigliare a queste fortissime squadre e metterci più grinta. E’ calcio, niente è impossibile.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 30
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.
No, ieri sera non era lui. Riflessi zero.

FORMICONI: 5+
Unico difensore di ruolo, una trottola avrebbe girato di meno.

TANI: 5+
Prova a sostituire Rencricca ma per quel ruolo ci vuole un’attitudine che non si improvvisa. In avanti arriva in ritardo su qualche imbeccata dei compagni ma nel finale riesce a togliersi la soddisfazione di segnare il primo gol in GC Cup. Presenza numero 95, supera Sforza e sale al dodicesimo posto di sempre.

MONTALDI: 6-
Segna una tripletta ma ne avrebbe potuti fare anche altri tre e nel primo tempo avesse aggiustato mira e forza dei tiri.

FORMICA: 5.5
Gran combattente e gran realizzatore (altra doppietta a cui si aggiungono due assist). Assente invece in difesa.

FANTINI: 5.5
Dopo un primo tempo di totale anonimato si scatena nella ripresa diventando a tratti incontenibile. Poco lucido e preciso in area purtroppo.

Olympic 2000 – Special One 6-8

MERCOLEDI 23 MAGGIO 2012, ORE 21.30
GARA 767
CAMPO PARCO DEI MEDICI
GC CUP, GIRONE D, TERZA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SPECIAL ONE 6-8 (3-4)
(2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA
L’annata più storta da nove anni si conferma nera dopo la sconfitta di ieri, la più lacerante di questa stagione così negativa per l’Olympic.
La stampa era ricorsa al ricordo delle notti magiche di Italia ’90 per caricare una squadra che aveva bisogno di stimoli e carica per affrontare una serata non memorabile perchè si trattava di una semplice gara di girone eliminatorio e l’avversario era la Cenerentola del raggruppamento.
Quindi non una serata di gala calcistico ma bisognava comunque vincere per coltivare la speranza di una qualificazione da ottenere all’ultima giornata, mercoledì prossimo contro i Los Monechos.
Invece è arrivata una nuova sconfitta che ha fortemente, e forse definitivamente, ridimensionato la misura di un’Olympic mai così brutta.
La squadra gialloblù era al completo, le stelle o presunte tali c’erano tutte, perfino Caserta che veniva recuperato all’ultimo momento. La partita cominciava anche bene perchè proprio Caserta seminava tutti sulla fascia sinistra servendo a Formica un pallone d’oro che valeva il vantaggio.
Poi c’è stato il tracollo gialloblù parzialmente arginato da alcuni lampi isolati che prima valevano il 2 a 2 e poi il 3 a 3 dopo che lo Special One per due volte si portava in vantaggio. L’ennesimo errore a centrocampo infine permetteva agli avversari di segnare il gol del 3 a 4 con il quale si chiudeva la prima frazione. Di che errori stiamo parlando? Di tutto di più, niente funzionava. In attacco si sbagliavano decine di palle gol e si rientrava male e disordinatamente, a centrocampo si giocava solo in orizzontale e non si faceva filtro e in difesa si aprivano voragini spaventose stile Grand Canyon.
Nell’intervallo c’è stato un conciliabolo simile a quello che aveva spinto i nostri alla rimonta contro l’AS Sbronzi ma stavolta non c’era energia, non c’era la scintilla… o forse tutto questo c’era in modo eccessivo. Possiamo ipotizzare un’eccessiva voglia di fare, di recuperare che portava a strafare? Forse il problema è proprio quello: a differenza di altre volte, di altri periodi, la squadra ha lottato fino alla fine ma ha incanalato male la propria rabbia che portava così a fare nuovi più gravi errori.
E gli errori commessi nella seconda frazione portavano lo Special One al risultato di 7 a 3 e ad innumerevoli situazioni di 1 contro 1 o 1 contro 2 dove il primo 1 era Perrone il quale faceva quel che poteva.
Il giorno dopo ci ritroviamo senza un punto fermo da cui ricominciare ma forse raccontare il finale della gara di ieri può aiutare: sotto di quattro gol l’Olympic non ha mollato e ha continuato a cercare il gol che ha trovato con Formica, Montaldi e Fantini. Negli ultimi due minuti l’Olympic è arrivata vicinissima al pareggio ancora con Formica, Montaldi e Fantini e poi con Caserta e addirittura Perrone prima che lo Special One segnasse in contropiede il gol del 6 a 8.
Il fischio finale faceva crollare i giocatori dell’Olympic che su un campo lontano, anche geograficamente, dai trionfi degli ultimi cinque anni si ritiravano a testa bassa consci di una situazione sportivamente tragica.
Ormai non abbiamo più dubbi, il fondo è stato toccato e non staremo più qui a proferire parole inutili, a motteggiare sull’orgoglio e sulle reazioni. Il tempo delle parole per l’Olympic è finito come, forse il suo ciclo.
Per i fatti però non è mai troppo tardi e se sapremo rialzarci, fosse anche, all’ultimo secondo di questa stagione infame, avremo quel famoso punto fermo su cui ricostruire che per ora è fatto solo di friabile sabbia.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano vive una serata come tante altre in questa stagione: tante volte gli avversari si trovano di fronte a lui e lo superano, in tante altre occasioni alza le barricate e non li fa passare. Purtroppo qualche volta non è impeccabile ma con così tante occasioni concesse agli avversari ciò è quanto meno normale.

RENCRICCA A. : 5
Triste y solitario final, di stagione si intende. Spesso superato dai veloci e sguscianti attaccanti dello Special One non trova mai le giuste contromisure. Il pilastro che manca.

FORMICONI: 5.5
Vorrebbe tappare tutti i buchi di una squadra colabrodo ma nella foga di riuscire in questo compito improbo finisce per aprirne lui stesso di altre. Autore dell’assist per il secondo gol di Montaldi.

MONTALDI: 5.5
E’ tornato ad essere il giocatore più in forma dell’attacco gialloblù, un vero martello pneumatico sulla difesa avversaria. Segna un gol su punizione diretta, il secondo su punizione indiretta e complice una traversa. Probabilmente è l’unico elemento in crescita. Ammonito nella ripresa.

BISOGNO: s.v.
Pochi minuti in campo (in cui ha il tempo di gettare al vento una buona occasione) prima di infortunarsi speriamo non seriamente.

CASERTA: 5
Siamo stati a lungo indecisi su che voto mettergli. Abbiamo considerato i due assist, il gol, le tante occasioni create, almeno dieci. Però poi abbiamo considerato anche che si è fatto parare dal portiere la quasi totalità dei suoi tiri e che con almeno due di queste occasioni concretizzate l’Olymopic avrebbe vinto. Quindi a parole riconosciamo il buono da lui fatto però il voto deve essere tra i più assi perchè uno come lui le partite all’Olympic le deve far vincere!

FANTINI: 5+
Abbiamo avuto l’impressione che l’errore commesso sul quarto gol avversario (si fa rubare palla da ultimo uomo) abbia compromesso il resto della sua prestazione perchè da quel momento in poi è stato chiaro che commetteva altri errori per la foga di riparare al primo. Meglio nella ripresa dove trova anche un gol. Presenza numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri.

FORMICA: 6-
Adesso come adesso una delle poche cose a cui l’Olympic può aggrapparsi è la sua voglia di farsi apprezzare dai compagni, la sua voglia di sfondare le difese, di giocare con i compagni e di cercare la soluzione personale con la giusta misura. Segna la seconda doppietta consecutiva e serve un assist a Caserta. Può essere il protagonista di questo finale di stagione.