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Olympic A – Olympic B 9-7

GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2011, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 28
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
9-7 (6-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 MONTALDI
2 SANTOLAMAZZA
2 SCOLLO
2 TARALLO

MARCATORI OLYMPIC B:
3 IONCOLI
2 FORMICONI
1 FANTINI
1 TERENZI

Mentre sui campi adiacenti alcune squadre del Torneo di Clausura si stavano giocando gli ultimi due posti disponibili per accedere alla Champions League l’Olympic scendeva in campo ad un orario da calcio spagnolo per uno stage interno.
Le finalità erano le solite, tenersi in allenamento (la fine della Challenge Cup II ha chiuso la serie di doppi impegni ufficiali settimanali) e prepararsi al meglio per l’esordio in Europa League.
Purtroppo gli assenti tra i titolari erano molti infatti mancavano Rencricca, Sforza, Fabio Tagliaferri, Guarino e altri elementi che al momento gravitano nell’orbita gialloblù così la società è stata costretta a convocare ben quattro elementi all’esordio assoluto nel nostro mondo e su alcuni si potranno fare eventualmente anche ragionamenti di mercato per prestiti simili a quello che in questa stagione hanno portato Montaldi nell’Olympic.
La serata è stata molto rilassante, ci voleva proprio una partita come questa con tante risate per spezzare un po’ il ritmo asfissiante delle gare ufficiali e siamo sicuri che la squadra trarrà benefici psicologici da questa sgambata.
E poi c’è stato il rientro dopo tredici mesi di assenza di Stefano Tagliaferri che con il tutore ad entrambe le ginocchia ha ricominciato a correre, piano, e a calciare il pallone con una certa disinvoltura.
La partita è stata come al solito combattuta con un primo tempo in cui ‘Olympic A ha dominato e una ripresa in cui la formazione B è arrivata vicinissima alla piena rimonta.
Tra i tredici elementi in campo quelli che scenderanno in campo in Europa League ci hanno fatto una buona impressione soprattutto sul piano fisico. L’Europa League è ormai vicina e abbiamo visto che il nostro girone non sarà di una difficoltà trascendentale. La semifinale sarà l’obiettivo minimo e poi chissà, ci vorranno due partite perfette nella fase a ad eliminazione, perfette come lo furono quelle dell’Europa League invernale quando l’Olympic stracciò letteralmente Moviola e Autoricambi Bernocchi.
La squadra è in crescita, lo spirito c’è, speriamo solo che i giocatori si facciano trovare al momento giusto.

CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti da squadre composte da sei elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise CHAMPIONS 2008, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 7-
Forma strepitosa in questo afoso finale di stagione. Si rilassa solo nel finale dopo aver fatto tante parate, soprattutto in uscita bassa.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.
Quattro partite in venti giorni e si vede. Benissimo in difesa e anche in attacco dove segna una doppietta. Il primo gol poi è da trequartista brasiliano, salta due uomini in dribbling e brucia il portiere incrociando il tiro.

ATTILI: 6.5
Il difensore dei Marines ed ex Real Acilia a noi piace parecchio. Non sarà un giocatore dai piedi fatati ma sa il fatto suo, si fa rispettare e non molla mai, nemmeno all’ultimo minuto di uno stage che gioca per intero. L’anno prossimo lo si potrebbe prendere in prestito per un’eventuale Challenge Cup.

MONTALDI: 7+
Straripante! Adesso come adesso l’Olympic deve puntare su di lui per infrangere le difese delle squadre che ci troveremo di fronte in Europa League. Realizza una tripletta e si trova a meraviglia con Tarallo.

TARALLO: 6+
Guida l’Olympic A dalla cabina di regia con la solita perizia e segna una doppietta.

TAGLIAFERRI S. : 6+
Si era (ri)fatto male il 6 maggio 2010 e rientra dopo un anno, un mese e 17 giorni. La forma atletica è quella che è ma già possiamo dire che ci ha fatto un’impressione migliore di quella che ci fece nella stagione scorsa quando rientrò dal precedente infortunio. Si sistema in difesa, sulla fascia ed evita contrasti e azioni rischiose però non sbaglia un passaggio.

OLYMPIC B

GALINARI: 6
Prima esperienza nel mondo Olympic per il portiere dello Slow Bar. Qualche buona parata e qualche incertezze. Anche lui potrebbe tornare utile per rimpinguare la rosa gialloblù.

FORMICONI: 6
In queste partite anche lui si rilassa molto, tiene molto palla e non rischia scontri di gioco inutili. Segna una doppietta a Perrone che lo aveva sfidato.

TERENZI: 6
E anche l’ex capitano dei Tamarri fa il suo ingresso nel mondo gialloblù. Si piazza in difesa e da lì cerca di emulare l’esperto Tarallo. Ci si potrebbe lavorare.

IONCOLI. 6+
Che trattore, non si ferma mai e a volte sembra quasi un carro armato. Ci ha ricordato un po’ Valerio Ciuffa. Segna una tripletta e anche lui potrebbe tornare buono per una Challenge Cup o per qualche amichevole.

TANI: 6
Serata di tentativi, tanti, di superare l’uomo e creare superiorità numerica. Ci riesce in poche occasioni ma da l’idea che potrebbe fare molto meglio se solo fosse supportato da una maggiore prestanza fisica. Segna un gol.

FANTINI: 6
Non è un mistero che il suo finale di stagione sia contraddistinto da un calo fisico a causa di problemi alla caviglia. Deve resistere ancora un po’ e poi si potrà finalmente riposare. A segno nella ripresa.

Olympic 2000 – Centro 3-0

VENERDI’ 17 GIUGNO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 709
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. CENTRO
3-0 (0-0)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Descrivere la perfezione è difficile non perché manchino le parole ma soprattutto perché in qualsiasi modo la si descriva si rischia sempre di sminuire quello che è successo. Noi ci proveremo ma sappiate che gli accadimenti che ieri hanno coinvolto l’Olympic vanno oltre qualsiasi descrizione.

La finale di Challenge Cup II era l’obiettivo minimo per un’Olympic che nella prima edizione era arrivata solo terza e che doveva provare a vincere un trofeo che la società aveva organizzato in casa. Di fronte c’era un Centro affamato di vittorie ed ebbro di entusiasmo. Questi ragazzi bianco rossi la cui media di età supera di poco i 20 anni, bravi, giovani, veloci, motivati e con un futuro luminoso davanti a se. Il Centro in questa stagione ha perso solo ai rigori la semifinale di Europa League e dopo aver vinto la prima edizione di Challenge Cup sta veleggiando tranquillamente verso una meritata qualificazione alla Champions League del Torneo di Clausura.
E l’Olympic? I gialloblù hanno cominciato la stagione in sordina e hanno trionfato nell’Europa League di Apertura ma subito dopo hanno dovuto fare i conti con un rinnovamento quasi totale della formazione base a causa di infortuni eccellenti come quello di Caserta e quello di Fantini e del’assenza di Bisogno prima impegnato per i preparativi per il matrimonio e ora lontano, negli Stati Uniti, per il viaggio di nozze.
Anche questa Challenge Cup è stata difficile anche se è cominciata bene con un girone di andata molto buono seguito però da un girone di ritorno con un paio di sconfitte.
Poi c’è stata la semifinale in cui l’Olympic è dovuta ricorrere a ingenti forse esterne per superare lo scoglio Tamarri e infine questa finale, preparata da due settimane con l’innesto a tempo pieno del nuovo acquisto Celestini che però all’ultimo minuto deludeva compagni, società e tifosi con un forfait davvero discutibile.
Con Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e Tagliaferri già convocati era Santolamazza l’elemento designato a sostituire Celestini.
Con tanti dubbi, tante paure, l’Olympic arrivava quindi al Madonnetta Park con questa formazione ma erano sgradevoli sensazioni destinate a sparire presto perché l’impatto con il muro di entusiasmo tirato su dai tifosi gialloblù ha avuto un incredibile effetto positivo sulla squadra.
Tutti, ma proprio tutti i giocatori dell’Olympic al fischio d’inizio avevano gli occhi della tigre che ardevano di passione e amore per questa squadra e il cuore batteva forte all’unisono, come un unico grande organo condiviso tra campo e curva.
I primi minuti di gioco sono stati difficili per il nostro quintetto perché i nostri, schierati a quadrato, faticavano a trovare misure e distanze nelle marcature dei giocatori avversari disposti invece a rombo. Si è rischiato qualcosa a livello di giocatori lasciati liberi in area, di passaggi non intercettati in zone pericolose della nostra trequarti ma poi le cose sono cambiate.
Queste sono cose insondabili, diciamo incomprensibili e inspiegabili se non attraverso l’aiuto di quei miracoli sportivi che a volte accadono. L’Olympic ha cominciato a mettersi bene in campo, ma davvero bene perché gli avversari non hanno più trovato sbocchi trovando le vie centrali e quelle laterali presidiate alla perfezione. A quel punto l’Olympic subiva tiri solo su punizione o dalla distanza e di rimessa ha potuto fare il suo gioco tradizionale.
Addirittura i gialloblù hanno sfiorato il gol a fine primo tempo con un gran inserimento di Santolamazza che sfruttando un suggerimento di Formiconi si è presentato tutto solo davanti al portiere sul quale però ha calciato non trovando la precisione.
Poco importa: l’Olympic andava al riposo con la convinzione e la consapevolezza di esserci e giocarsela.

Il dubbio che aleggiava adesso era quello di non poter reggere a questi ritmi anche nella seconda frazione al cospetto di ragazzi tanto giovani e atleticamente avanti di una vita rispetto ai nostri pur meravigliosi ultra trentenni.

Ma i minuti anche nel secondo tempo passavano e le cose non cambiavano. Il Centro non trovava sbocchi, l’Olympic difendeva, ripartiva, sfiorava il gol con Fantini che colpiva il palo e Montaldi che in acrobazia scheggiava la traversa.
E poi l’urlo della curva dell’Olympic al gol dell’1 a 0, meraviglioso, liberatorio dopo tanti minuti con il fiato sospeso.
Il nostro pressing perfetto, uomo su uomo portava i suoi frutti quando Rencricca anticipava netto un avversario nel cerchio di centrocampo, faceva qualche passo e batteva Zinno con un tiro rasoterra. L’esultanza era contenuta, un po’ meno invece lo era quella del gol del 2 a 0 quando mancavano ormai cinque minuti alla fine.
Ennesima palla rubata a centrocampo, la sfera tra i piedi di Tagliaferri che in mezzo a due difensori riusciva a servire Montaldi che con un tiro forte e angolato regalava il doppio vantaggio all’Olympic.
Ora nessuno voleva dirlo e ammetterlo ma l’Olympic era vicina al successo. Mancavano, dicevamo, cinque minuti e il Centro sostituiva il proprio portiere con il giocatore bianco rosso di maggior talento, Aronni, che indossava i guanti e diventava così a tutti gli effetti il sesto giocatore di movimento della squadra.
L’Olympic soffriva in parte questa mossa perché a quel punto un avversario si trovava sempre senza marcatura ma la nostra difesa reggeva colpo su colpo e quando è stato il momento giusto Rencricca è riuscito a trovare con un tiro dalla nostra metà campo un pallonetto che ha trovato la porta avversaria totalmente sguarnita.
3 a 0, tripudio, abbracci. Il fischio finale ha scatenato la festa dei giocatori e l’invasione di campo dei tifosi.
Scene mai viste, forse nemmeno nei festeggiamenti dopo la vittoria in Europa League di due mesi fa. Uno spettacolo perché chi ama questa squadra, una vittoria che vale doppio perché ottenuta con il cuore e con la formazione che più di tutte poteva metterlo questo cuore. Una squadra che già è stata chiamata come quella dei “Duri e Puri”.

Il terzo tempo al pub O’Connell è stato un appuntamento che solo i giocatori e i tifosi più vicini alla squadra hanno potuto vivere ma ci sono testimoni che raccontano di scene di inenarrabile gioia.
Ancora una volta dobbiamo e dovete essere orgogliosi di fare parte di questo mondo chiamato Olympic 2000.

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Di solito le imprese dell’Olympic portano la sua firma ma stavolta la squadra è così perfetta e solida che lui deve solo intervenire in situazioni di ordinaria amministrazione. La deviazione in angolo a mano aperta sulla punizione che il Centro calcia nel primo tempo però vale il voto in pagella.

11.RENCRICCA A. : 8
Prestazione sontuosa, praticamente perfetta della Pigna d’Oro 2010. Quasi certamente dovrà cedere ad altri il suo scettro di miglior giocatore dell’anno ma possiamo dire che con questa partita consegna agli annali un’altra perla della sua carriera. Dietro gioca benissimo come da tempo non succedeva a questi livelli e la doppietta che porta l’Olympic in cima al podio è roba che i bambini ricorderanno da adulti.

8.FORMICONI: 7.5
Uno con la sua grinta, la sua determinazione e la sua concentrazione con questi ragazzi è andato a nozze. Ha distribuito con equità sane randellate a ogni avversario.

6.SANTOLAMAZZA: 7
Inserito nella lista dei convocati all’ultimo momento e protagonista assoluto di una partita memorabile, sono cose che accadono solo nel calcio, nel bel calcio. Se avesse segnato il gol dell’1 a 0 adesso staremmo a parlare di una proposta di santificazione.

19.MONTALDI: 7.5
In settimana gli avevamo chiesto di essere un martello pneumatico sulla fascia, nell’imminente vigilia gli avevamo chiesto inconsciamente di fare ancora di più a causa del forfait di Celestini e lui ha risposto positivamente alla fiducia e alle aspettative. Mai un centimetro mollato all’avversario, mai un pallone perso, mai una posizione ceduta. E poi, signore e signori, ha segnato un gol che è valsa una coppa. Grande acquisto ormai totalmente integrato fuori e dentro il campo.

7.FANTINI: 7
In certi frangenti è sembrato combattere da solo contro quattro difensori e ha percorso chilometri, spesso invano perché la palla non arrivava e gli spazi non si trovavano. Ma alla fine della fiera è stato spesso lui a scovare e ad aprire spazi ai compagni con costanza e abnegazione. Ormai la sua foto nella Hall of Fame dell’Olympic non la toglie più nessuno.

10.TAGLIAFERRI F. : 7+
La sua migliore prestazione stagionale e forse delle ultime tre stagioni. Concentrato non perde mai l’uomo, asfissia e annebbia le idee del portatore di palla del Centro e lo fa per tutti i minuti e i secondi in cui è impiegato. Un commento appropriato lo merita l’assist che è valso il gol del 2 a 0, una magia creata in mezzo a due increduli difensori e che rappresenta un bel pezzetto di quella splendida coppa blu che fa già bella mostra di se nella folta bacheca della squadra.

Olympic 2000 – Caffè Latte 3-6

MARTEDI’ 7 GIUGNO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 706
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, V GIORNATA
CAFFE’ LATTE Vs. OLYMPIC 2000
6-3 (3-1)

MARCATORI:
2 MONTALDI
1 AUTORETE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La prima vittoria nel Torneo di Clausura resta un sogno anche dopo la quinta e penultima giornata della prima fase. La sconfitta era preventivata e messa ampiamente in conto già dalla stesura dei calendari perché sapevamo che i nostri avversari durante la stagione invernale avevano preso parte al Campionato di Serie D ma l’Olympic non è squadra da scendere in campo con questi calcoli nella testa e ne è chiara prova la partita della scorsa stagione contro il Tony Rocky Horror quando i gialloblù strapparono un pareggio meritato ad una squadra dello stesso cabotaggio.
Quindi, ancora una volta, la differenza l’ha fatta la forma dell’Olympic e le tante assenze, elementi su cui però la squadra ha cominciato a non contare più come attenuanti perché giustamente infortuni e indisponibilità sono imprevisti con le quali ogni squadra deve prima fare i conti in una stagione.
L’Olympic con maturità ha quindi giocato la sua partita e ha messo in difficoltà un avversario che ha cominciato la partita sottovalutando i gialloblù e che alla fine è dovuta correre ai ripari per non concedere un pareggio che i nostri avrebbero meritato per l’impegno che hanno profuso nel cercare un gioco e migliorare la propria condizione attuale in vista di un finale di stagione che potrebbe riservare delle sorprese.
La formazione con la quale l’Olympic è scesa in campo era più o meno la solita di questo periodo con Perrone tra i pali, Rencricca e Formiconi in difesa e in avanti Montaldi, Fantini e Tarallo.
Per tutti e cinquanta i minuti la superiorità del Caffè Latte è stata evidente: la squadra si trovava a memoria e l’organizzazione di gioco era di un livello superiore di quella della quasi totalità delle altre squadre partecipanti al torneo.
Il vantaggio avversario è stato praticamente immediato ma dopo lo 0 a 1 l’Olympic ha giocato con serenità e tranquillità e le occasioni da rete non si sono fatte attendere. Il pareggio arrivava su un tiro di Rencricca deviato in rete da un difensore mentre poco dopo Fantini e Tarallo fallivano il raddoppio da buona posizione. Il Caffè Latte segnava due reti prima dell’intervallo sfruttando errori del nostro centrocampo ma dopo venticinque minuti di gioco la differenza di categoria tra le due formazioni non era affatto evidente.
A inizio ripresa il Caffè Latte realizzava anche la quarta rete ma una doppietta di Montaldi, spettacolare il primo gol, faceva innervosire gli avversari che a quel punto chiedevano il time out per riorganizzarsi e studiare le mosse per avere la meglio su un’Olympic che mostrava un buon calcio.
La tradizionale incapacità dei nostri attaccanti di segnare reti apparentemente semplici in momenti clou dell’incontro è stata poi decisiva a tre quarti ripresa quando Tarallo sbagliava una rete da pochi passi e Formiconi colpiva un palo esterno.
Dopo questi due episodi il Caffè Latte trovava fortuitamente la rete del 5 a 3 e alcune straordinarie parate di Perrone non servivano a tenere in gara l’Olympic che nel recupero subiva anche il sesto gol.
A noi però questa Olympic senza vittorie in queste cinque partite piace per l’impegno, piace perché sta migliorando, lentamente ma costantemente e ci piace perché sta concretamente preparando una Europa League da protagonista. Sarà una coppa sicuramente inferiore alla Champions ma ci saranno almeno due top team e noi tutti speriamo che ci sarà da divertirsi.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 5
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CAHMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Peccato che le sue parate non abbiano portato punti, se lo sarebbe meritato. Nel secondo tempo compie un intervento impossibile da terra che strappa applausi in tutto lo stadio.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Gran bella partita. E’ il Rencricca che vogliamo e che servirà in Europa League per vincerla. Tostissimo in difesa e fine accarezzatore e movimentatore di palloni a centrocampo. Provoca l’1 a 1 gialloblù con un tiro che un difensore avversario devia alle spalle del proprio portiere.

8.FORMICONI: 6+
Prestazione caparbia e gladiatoria in cui fa vedere spesso i tacchetti agli avversari. Si becca un cartellino che lo manda in diffida. Proprio come Rencricca …

19.MONTALDI: 6.5
Forse la sua migliore prestazione nel Torneo di Clausura. Interpreta bene il ruolo di esterno destro e segna una doppietta che per un certo periodo ha illuso i tifosi. Prima dribbla tutta la difesa avversaria, portiere compreso, e segna una rete modello Falcao nei Mondiali ’82 e poi salta sopra le nuvole schiacciando di testa un cross dalla difesa di Formiconi. Ora come ora in attacco è indispensabile per l’Olympic.

16.TARALLO: 6-
Cinquanta minuti di minuscole perle o se volte di piccole lampadine che si accendono senza però illuminare mai del tutto la scena. Il voto risente dei due gol sbagliati da pochi passi e dell’errore sul terzo gol avversario.

7.FANTINI: 6
Ancora lontano dal Fantini che conosciamo perché si rende pericoloso solo un paio di volte e senza successo però questa volta sente poco dolore alla gamba e i suoi progressi, anche piccoli, sono incoraggianti.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-10

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 704
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, IV GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI Vs. OLYMPIC 2000
10-4 (3-1)

MARCATORI:
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Dopo le otto sberle prese quindici giorni fa contro la New Team l’Olympic ne becca altri dieci dagli Autoricambi Bernocchi e viene risucchiata nel fondo classifica del girone A con il bottino di quel misero punticino guadagnato nella seconda giornata contro il White House.
La vittoria di venerdì scorso contro lo Slow Bar ci aveva un po’ illuso perché avevamo rivisto in campo Fantini e avevamo la prospettiva di recuperare Mimmo Caserta invece ieri sera abbiamo dovuto fare i conti con la realtà dei fatti che ci ha messo davanti un Fantini con poca autonomia e un Caserta che al primo scatto ha dovuto gettare la spugna per il riacutizzarsi dell’infortunio all’inguine.
Sono bastati quaranta giorni per rovesciare le cose, il 20 aprile con una prestazione praticamente perfetta spazzavamo via gli Autoricambi e alzavamo l’Europa League. Oggi troviamo una squadra gialloblù che perde pezzi e che, rispetto alle altre formazioni del nostro raggruppamento, è in evidente carenza di condizione fisica.
La prova di questa affermazione è stato il buon primo tempo giocato dai nostri: la squadra ha commesso degli errori che hanno permesso agli avversari di segnare tre gol ma il pareggio su punizione di Rencricca e soprattutto un clamoroso incrocio dei pali colpito da Tani sullo 0 a 0 evidenziavano come l’Olympic fosse pienamente in partita.
Le prime avvisaglie di un crollo gialloblù si sono avute al ventesimo del primo tempo: i giallo neri avversari chiedevano il time out sul 2 a 1 per loro e alla ripresa dei giochi realizzavano il terzo gol approfittando della confusione della nostra squadra.
Il quarto gol, arrivato su autorete di Formiconi a inizio ripresa, ha poi spianato la strada ai nostri avversari che subito dopo il 4 a 2 segnato da Formiconi hanno cominciato a trovare praterie di fronte a loro.
La gara è finita sul 6 a 2 per Cascone e compagni, a metà frazione, poi l’Olympic ha dovuto cominciare ad attaccare a testa bassa ignorando la parte difensiva e lì si è consumato il tracollo dell’Olympic che ha chiuso con dieci reti al passivo, almeno cinque pali colpiti dagli Autoricambi e ben quattro ammoniti sul taccuino dell’arbitro tra cui Rencricca che è passato in diffida e che al prossimo cartellino verrà squalificato.
La qualificazione in Champions League è ormai lontana anni luce mentre quella in Europa League, resa certa dal regolamento del torneo, pone quesiti inquietanti sul futuro di una squadra che se non riacquista smalto per il finale di stagione non sarà in grado di onorare l’impegno.
E poi c’è la semifinale di Challenge Cup II alle porte con tanti assenti e un pronostico incertissimo. I tifosi apprezzano il fatto che i giocatori ci mettono il cuore ma purtroppo, ora come ora, questa grande dote non basta a vincere le partite.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE. 5.5 cap.
Al decimo gol subito un’ombra cala anche sul viso del capitano. Su un paio avrebbe potuto fare di più.

4.RENCRICCA A. : 5+
Prestazione paradossale perché ci mette l’anima, la grinta, il furore e segna un gol bellissimo su calcio di punizione. Paradossale perché in mezzo a questo ben di dio compie isolati ma evidenti errori difensivi che risultano decisivi. Ammonito, entra in diffida.

8.FORMICONI: 5.5
E’ il giocatore più in forma della squadra ma finisce per essere travolto dallo strapotere avversario. Segna un gol e viene ammonito anche lui.

9.MONTALDI: 5.5
Tanto movimento ma in questa situazione finisce per predicare nel deserto.

11.TANI: 5.5
Ah se quel meraviglioso tiro sullo 0 a 0 fosse entrato in rete invece che sbattere sulla traversa, chissà come e se sarebbe cambiata la partita. Ottimo rientro dopo un mese e mezzo perché abbiamo visto il Tani che nello Slow Bar acquista continuità e carisma e non molla una palla nemmeno se appena perduta. Realizza nella ripresa il suo sesto sol stagionale su 16 presenze e subisce la prima ammonizione in 68 partite in gialloblù.

19.CASERTA: s.v.
Una maledizione è scesa sul nostro campioncino: aveva già provato il rientro il 13 maggio salvo decidere di non proseguire dopo aver avvertito una fitta e ieri illusione di un recupero totale dall’infortunio è durata ancora meno. La società, i tifosi e soprattutto lui devono avere pazienza, dovesse anche tornare nella prossima stagione il Mimmo Maravilla non può rischiare di peggiorare la sua condizione.

10.FANTINI: 5
Il suo recupero è meno complicato di quello di Caserta perché l’infortunio appare meno serio ma il fisico di Andrea non è facile da rimettere in piena condizione. Comincia bene, benissimo poi subisce un calo fisico verticale. Anche per lui si alza il cartellino giallo ma si consola parzialmente con l’ennesima rete stagionale.

Olympic 2000 – Slow Bar United 7-2

VENERDI’ 27 MAGGIO 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 703
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. SLOW BAR UNITED F.C.
7-2 (4-1)

MARCATORI:
2 CARISSIMI
2 TARALLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic vince nettamente il derby di Challenge Cup contro lo Slow Bar e torna alla vittoria dopo sei partite visto che una partita da tre punti mancava ormai dal 28 aprile quando i gialloblù si imposero ancora su Tani e compagni nella gara di andata.
E’ stata una partita cominciata in salita per l’Olympic e terminata con una ripida discesa una volta che i gialloblù sono riusciti a rovesciare l’iniziale svantaggio causato da un’autorete di Rencricca. Ma soprattutto è stata una partita che speriamo rappresenti un’inversione di tendenza per l’Olympic che dopo la finale di Europa League aveva avuto un grande calo dovuto soprattutto allo scadimento di forma di alcuni giocatori e ad un paio di infortuni eccellenti.
Per quest’ultima tornata della prima fase di Challenge Cup erano assenti Fabio Tagliaferri, Alessandro Santolamazza, Daniele Rossi, Domenico Caserta e Francesco Sforza. Rientrava in squadra Andrea Fantini (a mezzo servizio dopo l’infortunio) mentre era un piccolo grande evento il ritorno di Andrea Carissimi a tre anni esatti dall’ultima partita con la maglia gialloblù.
Non c’erano grosse velleità di classifica legate a questa partita in quanto gli accoppiamenti delle semifinali erano già decisi dalla giornata precedente, rimanevano quindi solo i motivi campanilistici a ravvivare la vigilia di questo incontro che per l’Olympic però assumeva significati ulteriori collegati al periodo non felice della squadra.
Il tunnel buio in cui l’Olympic si era infilata un mese fa sembrava proseguire ancora per qualche chilometro quando su un calcio d’angolo innocuo Rencricca deviava la sfera alle spalle di Perrone causando il vantaggio degli avversari e, poco dopo, il palo colpito da Scollo e un piccolo incidente occorso a Carissimi non facevano che confermare questa sensazione.
Nonostante queste brutte avvisaglie l’Olympic è riuscita a risollevarsi con il gioco, puntando tutti sulle giocate di prima e sui rapidi scambi. Fantini benediceva il suo rientro con un gol da bomber d’area, Carissimi raddoppiava mentre Formiconi ingannava Guarino con un cross sbagliato che si infilava sotto la traversa.
A fine primo tempo i gialloblù conducevano 4 a 1 potendosi così concedere una ripresa di amministrazione del vantaggio. Fantini preferiva non rischiare ulteriormente e chiudeva così la gara del suo rientro ma la squadra non accusava la sua assenza potendo contare su una vasta lista di alternative sia in difesa (Rencricca, Formiconi e Tarallo su alternavano con successo) sia in attacco dove Montaldi e Carissimi formavano un attacco molto ben assortito che potrebbe essere stato un ottimo esperimento di quello che in futuro potrebbe essere quello formato dallo stesso Montaldi (o Fantini) e da Caserta.
Finiva dunque 7 a 2 per l’Olympic che può quindi approcciarsi ai prossimi due impegni con un rinnovato ottimismo o comunque una situazione mentale migliore rispetto a quella di qualche giorno fa.
La quarta giornata del Torneo di Clausura contro l’Autoricambi Bernocchi e la semifinale di Challenge Cup contro i Tamarri saranno certamente impegni più difficili ma il ricostruirsi (seppur lentamente) di quel gruppo che poco più di un mese fa vinse l’Europa League porterà benefici certi ad una squadra che ultimamente si era un po’ smarrita.

NOTE
CLIMA Serata calda ma ventilata
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Battuto solo da Rencricca nel primo tempo (autogol su calcio d’angolo) e da Binutti nella ripresa dopo la sfera aveva carambolato su buona parte dei giocatori in campo. Serata iniziata male e terminata senza grosse preoccupazioni anche grazie ad un paio di suoi interventi.

4.RENCRICCA A. : 6
Ottima partita in fase di impostazione meno in fase difensiva dove, oltre all’autorete, lascia spesso da soli i giocatori che vagano nella sua zona di pertinenza. Tra il 7 che si guadagna grazie ad un paio di assist (ora sono 19 in stagione) e il 5 per gli errori in difesa ottiene una sufficienza piena.

8.FORMICONI: 6.5
La sua rincorsa (in tutti i sensi visto che in campo non si ferma mai) alla Pigna d’Oro 2011 è ricominciata. Ieri sera altra prestazione in cui ha surclassato fisicamente e atleticamente qualsiasi avversario. Ha segnato anche un gol, casuale perché frutto di un cross errato, ma certamente bello perché scavalca Guarino con una parabola perfetta. E’ il quarto centro in sei gare di Challenge Cup II.

19.MONTALDI: 6+
Efficace a metà campo si conferma ottimo acquisto sia come terminale della manovra che come playmaker. Mai bottino fu più esplicativo del suo lavoro: un gol e un assist per Tarallo.

13.TARALLO: 6
Spesso attorniato da centrocampisti e difensori avversari trova spesso il modo di liberarsi egregiamente dalla sfera e creare situazioni interessanti per l’attacco gialloblù. La sua doppietta lo porta a quota a 165 gol in gare ufficiali dietro solo all’apparentemente inarrivabile Stefano Tagliaferri che guida la speciale classifica con 219 gol.

5.CARISSIMI: 6.5
Ai tifosi ha fatto tanto piacere rivedere la maglia numero 5 di Stefano Tagliaferri di nuovo in campo ma ha fatto ancora più piacere rivedere Andrea Carissimi vestire la maglia dell’Olympic a distanza di tre anni e un giorno esatti dall’ultima presenza. Sembra un gioco del destino quest’incredibile corrispondenza di date ma quel che conta è che il Principe non sembra aver mai lasciato la squadra. Si posizione sul fronte sinistro dell’attacco dell’Olympic, segna una doppietta, piazza un assist e fa capire quanto sia importante avere giocatori con i piedi buoni in campo.

10.FANTINI: 6
L’ariete gialloblù mancava dal 6 maggio scorso quando contro il Centro rimediò uno strano infortunio. Sembra recuperato, segna anche il gol del pareggio dell’Olympic, ma a fine primo tempo preferisce non forzare e abbandonare la contesa. La sua presenza è importante e non è decisamente il caso di rischiare una ricaduta in stile Caserta.

Olympic 2000 – Centro 2-8

VENERDI’ 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 702
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
2-8 (2-4)

MARCATORI:
1 MONTALDI7
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Sei partite senza vittoria che seguono sei partite senza sconfitta, un bel salto di qualità verso il basso per l’Olympic che anche ieri è uscita con le ossa rotte dal campo.
E’ un periodo in cui la squadra non fa differenza tra campionato e Challenge Cup, qualunque sia la competizione il risultato è sempre lo stesso, le immagini simili in ogni incontro in cui i giocatori gialloblù guardano nel vuoto sconsolati alla ricerca di risposte.
A differenza di altri periodi storici però stavolta abbiamo le risposte al perché di questo trend così negativo e probabilmente anche i tifosi ce l’hanno visto che stanno evitando alla squadra le contestazioni.
Le risposte portano i nomi di Fantini, Bisogno e Caserta e ieri anche di Rencricca, quattro nomi di giocatori titolari che nessuna squadra al mondo può regalare agli avversari e a maggior ragione l’Olympic che nella rosa non ha non una grandissima qualità al di là dei sei sette giocatori che in questa stagione hanno incrementato la bacheca della società aggiungendovi l’Europa League.
Con questo non intendiamo dire che chi era in campo ieri o nelle altre recenti sconfitte non sia in grado di far parte della rosa dell’Olympic ma solo che così tante assenze importanti messe insieme impediscono alla squadra di trovare un qualsivoglia equilibrio e rappresentano una lacuna talmente grande da rendere arduo raggiungere la sufficienza anche a chi normalmente è un punto fermo della nostra formazione (vedi Formiconi).
Il match di ieri è stato emblematico del periodo in cui versa l’Olympic: affrontare il Centro senza i pilastri fondamentali di ogni reparto è stata una sofferenza. La difesa ha sofferto le pene dell’inferno per tentare di arginare gli attacchi dei biancorossi e contemporaneamente centrocampo e attacco non riuscivano a trovare sbocchi alla manovra.
Gli avversari si sono portati velocemente sullo 0 a 2 poi Tarallo accorciava le distanza al termine di un’azione molto bella poco prima che il Centro segnasse il terzo gol e il quarto gol. Poco prima dell’intervallo Montaldi realizzava la seconda rete gialloblù, rete che sarebbe stata l’ultima dell’Olympic in questa partita visto che nella ripresa Tagliaferri, Sforza e Tarallo fallivano le loro occasioni per incrementare le segnature della nostra squadra.
Il Centro trovava via via praterie sempre più ampie arrivando a segnare altri due gol e mettendo in giacchio la vittoria. Nel finale la disperazione portava l’Olympic a rischiare grosso e facilitava il compito agli avversari che segnavano comodamente le due reti che chiudevano la partita.
Nel prossimo incontro l’Olympic se la vedrà con il Bi Trattoria (quarta giornata di Clausura) mentre venerdì 27 ci sarà il derby con lo Slow Bar. Speriamo che per queste due gare l’Olympic possa recuperare almeno uno dei grandi assenti anche se le notizie che vengono dall’infermeria sono tutto fuorché buone.
L’imperativo da parte dei giocatori abili e arruolati è quello di arrivare al fischio finale di ogni partita sempre e comunque con la maglia fradicia di sudore.

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sommerso dai tiri dei ragazzini terribili del Centro, arriva dove può.

4.FORMICONI: 6-
Periodaccio per lui, deve correre per tre, a volte anche per quattro. Stavolta però fa degli errori che portano ad un paio di gol avversari, insomma, non è esente da colpe. Ammonito nella ripresa.

19.MONTALDI: 6
Un gol e un assist per Simone che in poche gare sta facendo cose molto importanti. Purtroppo non può giocare per un’intera partita al posto di Rencricca né diventare il salvatore della patria in questo difficile periodo per la squadra. Non si ferma mai e questo è un piccolo grande merito.

11.TARALLO: 5.5
Finalizza la più bella azione dell’Olympic appoggiando in rete l’assist di Formiconi. Poi tanto lavoro alla ricerca di un gioco per la squadra ma la benzina finisce a metà ripresa senza che Filiberto riesca a portare frutti alla squadra.

7.TAGLIAFERRI F. : 5
Ha tre occasioni per bucare la porta avversaria ma nella prima calcia sul portiere, nella seconda colpisce il palo e nella terza alza il tiro sopra la traversa. Peccato, magari se al primo tentativo avesse segnato ora staremmo parlando di un’altra partita per l’Olympic e di un’altra prestazione di Fabio.

21.SFORZA: 4.5
Prestazione terrificante: zero pericolosità, zero pressing, zero movimento. Ottantacinquesima partita, diventa il dodicesimo gialloblù di sempre superando Fabio Formica.

Olympic 2000 – F.C. New Team 5-8

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 701
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. NEW TEAM
5-8 (2-3)

MARCATORI:
3 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Otto schiaffi hanno definitivamente risvegliato l’Olympic dalla sbornia post vittoria in Europa League. La grande vittoria di un mese fa ci aveva un po’ illuso sulle condizioni della nostra squadra che nelle due partite decisive per l’assegnazione del trofeo fu praticamente perfetta. Ventisei giorni dopo quella serata magica l’Olympic è ripiombata in quel limbo che in cui viveva fino alla semifinale contro il Moviola a conferma che questa, finora, è stata una stagione globalmente negativa con all’interno un exploit eccezionale che però va riconosciuto per quello che è: un traguardo prestigioso, un risultato memorabile ma interamente frutto di due incontri in cui tutto ha funzionato alla perfezione in maniera irripetibile, almeno per questa stagione.
L’Europa League è stata figlia di una grande cattiveria agonistica e dello stato di forma ottimale della squadra. Ieri invece abbiamo visto in campo una squadra spenta, logora e vittima di una serie di infortuni senza precedenti nella storia gialloblù.
Non è un mistero che l’Olympic vincente si basi sulla forma di un gruppetto di ragazzi poco tecnici che diventano potenziali campioni grazie al cuore. Ieri tutto questo non è stato possibile attuarlo perché mancavano le basi della forza dell’Olympic.
Mancava gente come Bisogno (vicino al matrimonio e quindi in licenza), Fantini e Caserta (infortunati); Rencricca era fuori fase mentre i sostituti, per quanto di livello, non stati all’altezza del contesto gialloblù in cui anche i fuori classe possono smarrirsi se non entrano a pieno nel modo di pensare della nostra squadra.
Terza giornata del Torneo Clausura, avversario l’F.C. New Team che all’esordio aveva perso contro gli Autoricambi e nella seconda giornata aveva battuto una Bi Trattoria in disarmo. L’Olympic parte bene ma proprio come era successo contro il White House è un’illusione.
I gol di vantaggio diventano presto due grazie al sinistro di Formiconi e al destro di Montaldi. Poi il black out con la New Team che buca la difesa gialloblù nel mezzo con il numero 10 avversario che non trova mia la giusta opposizione sulla tre quarti. Perrone viene prima battuto da distanza ravvicinata, poi su rigore e poi ancora da vicino.
Si va al riposo sul 2 a 3 con i tifosi dell’Olympic che in due tre circostanze non trovano le parole per maledire lo scarso senso del gol dei nostri attaccanti che avrebbero potuto pareggiare.
Poi nella ripresa c’è stato il tracollo gialloblù con il nostro quintetto che si sfaldava totalmente lasciando praterie sconfinate agli attaccanti avversari che puntualmente trovavano spazio per calciare verso un Perrone davvero reattivo ma che nulla poteva sulle ribattute e sui tiri da dentro l’area piccola degli attaccanti del New Team.
E’ stata una sconfitta molto netta sul piano del gioco e su quello mentale tanto più che il punteggio finale ha visto l’Olympic soccombere per soli tre gol visto che la difesa avversaria era tutt’altra che solida a testimonianza di un’Olympic messa in difficoltà più dai suoi limiti attuali che dalla reale forza degli avversari.
Il fischio finale è stata una liberazione un po’ per tutti perché nel finale anche i nervi dei giocatori gialloblù stavano saltando.
All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate ai problemi attuali della squadra che si deve innanzitutto ritrovare negli uomini e nel gruppo prima che nei risultati. Teoricamente la qualificazione alla Champions è ancora possibile ma bisogna sbagliare poco o niente nelle prossime quattro gare.

NOTE
CLIMA Serata ventosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Quando il portiere è il migliore in campo e termina la partita con il fiatone non è quasi un buon segno. Evita un passivo peggiore scegliendo sempre bene il tempo delle uscite.

4.RENCRICCA A. : 5
Il miglior Perrone e uno stratosferico Formiconi nulla possono se il pilastro della squadra sbaglia partita. E’ apparso stanchissimo e si vedeva che l’ossigeno arrivava con difficoltà alla materia grigia.

8.FORMICONI: 6
L’ennesima partita di questa stagione in cui lui e Perrone sono da soli di fronte alle orde barbariche avversarie. Segna un gol che aumenta il suo bottino realizzativo ma termina la partita che sembra abbia perso dieci chili.

19.MONTALDI: 6
Prestazione in linea con quella dell’Olympic ma con un impatto sulla partita notevole grazie ai due assist e al gol del provvisorio 2 a 0. Le sue prospettive in gialloblù appaiono buone ma spesso dà l’impressione di avere difficoltà di adattamento alla nuova realtà.

11.TARALLO: 5+
In questa stagione il trapianto di Filiberto nell’Olympic sta dando evidenti problemi di rigetto. Portare il gioco, anzi, la filosofia di gioco della Svezia nel collettivo gialloblù è un’impresa non solo impossibile ma anche non auspicabile.

16.SFORZA: 6
Sbaglia gol, sbaglia passaggi ma Sforza è questo. Da lui chiederemo sempre un miglioramento e maggiori sforzi però ammettiamo che se lui può dare 30 dà 30, senza risparmiarsi. Nella nottataccia gialloblù segna una tripletta che ne fanno di nuovo il secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro a Fantini.

Olympic 2000 – Centro 5-5

VENERDI’ 6 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 698
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, III GIORNATA
CENTRO – OLYMPIC 2000
5-5 (3-2)

MARCATORI:
2 MONTALDI
2 TAGLIAFERRI F.
1 ROSSI D.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABIO TALIAFERRI

Ci sono certe partite il cui risultato conta fino ad un certo punto, partite in cui magari non giochi bene, subisci molto a livello di squadra e ti trovi a rincorrere il risultato per cinquanta minuti. Eppure, sono proprio queste le partite in cui, per uscire dalle difficoltà, devi trovare dentro di te qualcosa di più importante delle risorse tecniche, quel qualcosa in più nel cuore che ti permette di superare gli ostacoli.
Con una premessa del genere avrete già capito che ieri sera l’Olympic, mancando di qualche titolare, ha faticato parecchio contro il Centro perché non trovava le giuste posizioni e misure in campo eppure, pur essendo stata una volta sotto di due gol e due volte sotto di una rete è riuscita a rimontare ottenendo un pareggio che conta come una vittoria per lo spirito dimostrato in campo dai nostri sette giocatori.
Per la terza giornata di Challenge Cup i gialloblù dovevano fare a meno di Rencricca e Sforza, (impegni personali), Bisogno (in questa competizione gioca nello Slow Bar) e Caserta (ancora ai box dopo l’infortunio di diciotto giorni fa). La difesa veniva puntellata con l’inserimento di Santolamazza e Montaldi mentre in attacco si registravano i rientri di Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri.
L’avversario di turno era il Centro, già affrontato in quattro occasioni in questa stagione con due vittorie dell’Olympic, un pareggio e una vittoria dei ragazzi di San Carlo.
La gara cominciava con il solito avvio veemente dei biancorossi che approfittavano di una difesa gialloblù nella quale Santolamazza e Formiconi faticavano a trovare l’intesa. Lo 0 a 2 era servito in pochi minuti proprio come era successo pochi giorni fa nel Clausura contro la Svezia.
In questa fase come per tutta la gara è stato determinante Simone Montaldi che spronava i compagni al pressing alto e al gioco offensivo per cercare di rimontare il passivo. Proprio il numero 19 gialloblù accorciava le distane con un bolide da fuori area che picchiava il palo interno della porta difesa di Nardis e gonfiava la rete.
Da questo momento in poi lo scacchiere dell’Olympic cominciava a trovare un assetto più stabile ma Perrone veniva battuto per la terza volta ancora su una disattenzione del centrocampo che dell’Olympic che non scalava le marcature permettendo agli avversari di arrivare in superiorità numerica nella nostra trequarti.
Prima dell’intervallo Daniele Rossi aveva il tempo di mostrare tutti i pregi e i difetti del suo stile di gioco prima facendosi trovare puntuale su un assist di Montaldi e firmando il 2 a 3 e poco dopo sprecando un’azione favorevolissima per pareggiare.
Il 3 a 3 arrivava comunque pochi istanti dopo l’inizio del secondo tempo quando Montaldi, ancora lui, partiva dalla difesa e poco dopo la linea di centrocampo lasciava partire un siluro che trovava impreparato il portiere avversario.
Adesso era decisamente un’altra Olympic anche se il Centro trovava sempre il modo di arrivare dalle parti di Perrone. Il capitano dell’Olympic prima non poteva fare niente sul quarto gol degli avversari ma successivamente diventava eroico quando tre avversari si presentavano dinanzi a lui e non riuscivano a superarlo grazie alla sua uscita tempestivamente perfetta.
Sotto di un gol a pochi minuti dalla fine cominciava finalmente lo show di Fabio Tagliaferri che al fischio finale era destinato a essere sepolto dagli abbracci dei compagni come da tanto non succedeva. L’attaccante gialloblù cominciava i suoi trionfali minuti finali rubando palla a centrocampo, involandosi da solo verso la porta avversaria e trafiggendo il portiere con un tiro secco e preciso scagliato con una freddezza glaciale.
Quando la partita sembrava finita l’ultimo errore della nostra difesa consentiva al Centro di segnare il quinto gol e quando l’arbitro esclamava che mancavano due minuti alla fine nessuno avrebbe immaginato il finale teatrale che si stava consumando.
Ci sono stati due minuti di sterili schermaglie a centrocampo al termine delle quali Montaldi trovava spazio sulla sinistra consegnando palla a Tagliaferri il quale sbilanciava il suo marcatore e di punta lasciava partire un tiro che finiva dritto dritto in porta sul secondo palo.
Un attimo si silenzio poi il boato e il fischio finale. Il 5 a 5 finale aera sicuramente un risultato su cui ragionare perché la squadra ha fatto vedere davvero tante lacune ma trovare il pareggio in questo modo quando il direttore di gara aveva già il fischietto in bocca è stato qualcosa che ha risvegliato i cuori dei tanti tifosi accorsi allo stadio.
Questo tipo di spettacolo noi lo chiamiamo in un modo solo: “Olympic”!

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Intuisce sempre le intenzioni degli attaccanti avversari facendo valere la sua lunga esperienza. L’uscita nel finale di ripresa che evita un gol fatto permette ai compagni di portare a termine la Remontada.

4.FORMICONI: 6.5
Orfano della maglia numero 8 indossa la maglia di Rencricca sostituendolo in tutto e per tutto al centro della difesa. Fatica moltissimo a tenere unita una squadra che con tanti cambi non riesce a trovare i gisti movimenti poi alla fine si può godere il sorpasso in classifica presenze di tutti i tempi a Bisogno. Le 206 partite in gialloblù valgono il sesto posto.

21.SANTOLAMAZZA: 5.5
Di solito in questo periodo dell’anno Santolamazza rinasce per poi esplodere tutta la sua freschezza atletica in giugno. In questa stagione non vediamo miglioramenti, anzi, ieri è apparso poco lucido e ha commesso molti errori in zone delicate del campo. Rispetto alla scorsa stagione ha già giocato sette partite in più, che sia questo, paradossalmente, il motivo del ritardo di condizione?

19.MONTALDI. 7
A prescindere dalla doppietta e dall’assist per Daniele Rossi la sua prova è stata eccezionale sotto il profilo caratteriale. Ha letteralmente i compagni verso la porta del Centro con una grinta e un carisma da veterano. E ancora una volta rimarchiamo la sua duttilità che permette all’Olympic di variare assetto in qualsiasi momento. Noi comunque lo preferiamo in una posizione intermedia, magari schierato in difesa con licenza di scorrazzare sulla fascia come in occasione della sua seconda rete.

9.ROSSI D. : 6
Al rientro dopo aver saltato il derby con lo Slow Bar fatica a trovare la giusta collocazione in una squadra di cui conosce poco i movimenti e le caratteristiche dei compagni. Nonostante ciò non sia abbandona mai al lassismo e tenta sempre di rendersi utile. Realizza il primo gol in Challenge, poi ne sbaglia uno per precipitazione poco dopo mentre nella ripresa è prezioso nell’area gialloblù quando vengono a crearsi delle mischie dantesche.

11.TAGLIAFERRI F. : 7
E finalmente è arrivata anche la serata giusta per Fabio per alzare il pugno al cielo e gridare a squarciagola. Al termine di una prestazione comunque abbastanza buona ha trovato la forza per pressare un avversario e rubargli la palla, poi la freddezza per battere il portiere (e nemmeno con un tiro qualunque) e quando l’arbitro stava fischiando la fine ha fatto un gol di quelli che i tifosi gli chiedono. L’azione con cui chiude la partita è già nelle sigle televisive.

10.FANTINI: 6
I tre gol nelle ultime dieci partite la dicono lunga sul suo periodo di scarsa vena realizzativa che si abbina ad un generale trend non eccezionale di prestazioni. La sfortuna devia sul palo un tiro molto bello da fuori area ma in questo periodo il bomber gialloblù manca anche di movimento e dinamicità.

Olympic 2000 – Marines 1-4

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO 2011, ORE 21.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 697
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MARINES
1-4 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La mini serie di sei risultati utili consecutivi dell’Olympic si è interrotta ieri proprio contro l’ultima squadra con la quale i gialloblù avevano trovato la sconfitta. Cambia il nome ma non la sostanza infatti quella che fino ad una settimana fa si chiamava Svezia oggi si chiama Marines: gli “Atzeni Boys” hanno ceduto due pezzi pregiati come Tarallo e Montaldi proprio all’Olympic eppure ieri sera hanno dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche con due nuovi innesti acquistati all’indomani della debacle subita ad opera del West Ham in finale di Champions League.
L’Olympic esordiva quindi in questo Torneo di Clausura contro una delle squadri più forti del panorama calcistico e nei giorni scorsi la società gialloblù aveva fatto notare all’organizzazione del torneo come la composizione dei due gironi eliminatori destasse più di qualche dubbio visto che nel gruppo A, quello dell’Olympic, comparivano ben tre semifinaliste di Champions (Marines, Bi Trattoria e The Boys), la finalista di Europa League (Autoricambi Bernocchi) e tre formazioni inedite di cui però già sappiamo che una partecipa al campionato di Serie D.
Le ipotesi di sorteggio pilotato colorivano le prime pagine di tutti i quotidiani e offuscavano in parte le convocazioni di un’Olympic che presentava en otto elementi alla Madonnetta: Perrone, Formiconi, Fantini, Rencricca e Bisogno rappresentavano lo zoccolo duro della squadra, Sforza veniva premiato con l’ennesima chiamata dopo il gol di venerdì scorso contro lo Slow Bar mentre non si poteva lasciare fuori proprio gli ex Montaldi e Tarallo per la gara contro la loro ex squadra.
L’avvio di gara era disastroso per i gialloblù che subivano due gol in rapida successione e si trovavano sullo 0 a 2 dopo pochi minuti. Dopo la seconda segnatura subita però la squadra si compattava e cominciava a giocare disponendosi ottimamente in campo. Da questo momento in poi Olympic e Marines giocavano alla pari e se Perrone doveva allungarsi in un paio di circostanze per evitare il terzo gol dall’altra parte anche Rocca doveva fare altrettanto prima su Rencricca e successivamente su Formiconi.
Nella seconda circostanza però la deviazione sul tiro del numero 8 gialloblù produceva una sorta di assist per Bisogno che provava una rovesciata. Il numero 7 dell’Olympic colpiva palla in modo sporco e proprio il particolare effetto impresso alla palla permetteva al centrocampista di gonfiare la rete e all’Olympic di ridurre le distanze prima dell’intervallo.
Sono anni che non battiamo la Svezia in gare ufficiali e potete immaginare la voglia dei ragazzi del nostro gruppo storico di infrangere questa tradizione negativa. Sembra che di confronto in confronto ci andiamo sempre più vicino perché nell’ultimo precedente i gol di Caserta stavano per far avverare il miracolo poi infrantosi nei minuti finali di quella partita. E anche ieri, nel secondo tempo, sembrava che da un momento all’altro l’Olympic potesse pareggiare e poi, chissà, tentare il tutto per tutto nel finale per vincere. Per altri diciassette minuti le due squadre hanno espresso gli stessi valori in campo producendo lo stesso numero di palle gol e con i portieri indaffarati a mantenere la loro porta invariata. Poi, al diciassettesimo della ripresa appunto, i nostri avversari hanno chiesto un time out e quando la gara è cominciata la Svezia è sembrata salire di tono mentre l’Olympic ha avuto un calo evidente di lucidità, calo che è tutto nell’errore di Rencricca che effettuando un passaggio orizzontale in difesa consegnava palla agli avversari che segnavano la rete dell’1 a 3.
Poco dopo arrivava anche il quarto gol ma la gara era finita nell’occasione precedente quando gli equilibri si erano definitivamente rotti.
La prima finale su sette scontri epici è quindi finita con l’Olympic a mani vuote e la consapevolezza che bisognerà sudare, sudare e ancora sudare per ottenere uno dei primi quattro posti. Sul profilo del gioco la prestazione è stata a due facce con la squadra che si è mossa bene salvo i primi e gli ultimi dieci minuti. Sono periodi di amnesia che squadre come la Svezia non perdona, mai.
Sui singoli dovremmo sfruttare la freschezza di Montaldi, l’esperienza di Tarallo e sperare che altri giocatori tornino a fare la differenza. Uno su tutti Fantini i cui gol e le buone prestazioni cominciano a mancare da troppo tempo.

NOTE
NOTE
CLIMA Serata calda e umida
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Forse la cosa più bella della serata è un autentico volo sulla destra con il quale evita un calcio d’angolo. Questo per dire che sembra in condizioni fisiche eccellenti e si vede sia nelle situazioni difficili che in quelle più scontate.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Una buona partita macchiata da un finale in cui, a causa della stanchezza, ha interrotto il tentativo di rimonta dell’Olympic con un paio di errori che hanno causato il terzo e il quarto gol degli avversari.

8.FORMICONI: 6
Quest’anno il premio dei chilometri percorsi sul campo gli va assegnato con largo anticipo perché anche ieri le fasce hanno visto e rivisto il suo passaggio di continuo. Se quando arrivasse in attacco sapesse anche cosa farsi della palla sarebbe un tornate con i fiocchi.

19.MONTALDI: 6-
Come altri giocatori dell’Olympic ieri sera ha giocato bene mancando però di quel pizzico di concretezza e cattiveria in più al momento decisivo. Per Simone questo momento è stato a metà secondo tempo quando ha spedito a lato da posizione favorevole un tiro avrebbe potuto significare il gol del 2 a 2. Come detto nel commento la sua freschezza atletica potrebbe essere un’arma fondamentale per l’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione.

6.TARALLO: 6-
Viene impiegato per gli ultimi dieci minuti del primo tempo e negli ultimi tre minuti del secondo. Per i suoi piedi passano tanti palloni ma non ne scaturisce mai la scintilla decisiva.

7.BISOGNO: 6
Dopo tanti tentativi in questa stagione finalmente segna un gol in rovesciata e anche se la dinamica del gol è stata piuttosto fortunosa non si possono negare il merito di averci provato e la bellezza del gesto. Il gol rimane un episodio un po’ isolato nella sua prestazione che comunque non è da buttare via.

10.FANTINI: 5.5
Poco movimento e nessuna pericolosità in attacco e scarsa concentrazione quando la squadra difendeva. Forse il suo fisico non si è ancora abituato ai primi caldi.

16.SFORZA: 6-
Anche per lui come Tarallo solo pochi minuti del primo tempo. Non si rende pericoloso però il suo piglio nel pressing ci ha soddisfatto.

Olympic 2000 – Slow Bar United 6-1

GIOVEDI’ 28 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 696
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA
SLOW BAR UNITED F.C. – OLYMPIC 2000
1-6 (0-3)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 SFORZA
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Terza vittoria consecutiva per l’Olympic che ieri sera ha battuto lo Slow Bar United nella seconda giornata di Challenge Cup. Dopo la bella prestazione di venerdì scorso contro i Tamarri c’è stato però un passo indietro nel gioco.
Una settimana fa la squadra era stata corta e coesa nonostante i tanti cambi e qualche volto nuovo mentre ieri che rientravano alcuni titolari si è avuta una generale sensazione di confusione a approssimazione.
Rispetto all’ultima uscita rimanevano a casa Santolamazza, Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri mentre facevano il loro esordio in questo torneo Rencricca, Fantini e Tarallo e per quest’ultimo si trattava anche dell’esordio stagionale.
Di fronte c’era lo Slow Bar United che nella precedente edizione della Challenge Cup giocava con il nome di X-Box Live. Il nome cambiava ma rimaneva più o meno inalterata la rosa imbottita di tanti elementi della rosa dell’Olympic.
Stavolta, ad aumentare la sensazione di giocare una sorta di stage interno, c’era anche la presenza di Gianluca Bisogno che, come già noto da alcune settimane, parteciperà a questo mini torneo con lo Slow Bar.
Il clima era stato reso rovente dagli sfottò di una vigilia lunga una settimana che facevano di questo incontro un vero e proprio derby.
Alla prova del campo però la partita è stata tutta in discesa per l’Olympic che nonostante faticasse molto a giocare in modo costruito ha tenuto le redini dell’incontro per tutti e cinquanta i minuti. Gli avversari si sono resi pericolosi più volte e Perrone è stato decisivo nel primo tempo prima su Binutti e successivamente su Bisogno ma l’impressione generale avuta dei nostri avversari è che quella di una formazione ancora alla ricerca di una sua identità nonostante il bell’esordio di una settimana fa contro il Centro.
La gara veniva sbloccata dal solito Fantini mentre il 2 a 0 arrivava da una pregevole combinazione tra Tarallo e Sforza con il primo che pennellava un assist e il secondo che infilava pregevolmente Guarino in uscita. La frazione si chiudeva sul 3 a 0 grazie ad un tiro da fuori da Rencricca che batteva il portiere avversario dopo aver tempestivamente fermato un contropiede di Sorci.
Anche nella ripresa lo Slow Bar provava a rientrare in gara ma la sfortuna e Perrone impedivano maggiori soddisfazioni ai nostri avversari che si trovavano a dover capitolare altre tre volte ad opera di Rencricca, Formiconi e Tarallo. Nel finale arrivava il meritato gol della bandiera per la squadra di Tani che con Scollo riusciva finalmente a gonfiare la rete.
La vittoria di ieri suggella il buon momento dell’Olympic che in questa primavera ha perso una sola volta nelle ultime otto gare e che si appresta a chiudere la stagione ambendo a qualche risultato di prestigio.
Speriamo solo che il gioco espresso ieri sia un episodio dovuto a stanchezza o alla girandola di cambi tra una partita e l’altra.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Graziato dalla Dea Bendata nel primo tempo quando Scollo colpisce l’incrocio dei pali e bravo su Binutti e Bisogno. Poi nella ripresa il lavoro per lui diminuisce sensibilmente.

4.RENCRICCA A. : 6+
Il playmaker gialloblù ieri era poco lucido e gli effetti si sono visti sul gioco. La doppietta gli consente di arrivare a quota 24 reti in gare ufficiali su 26 incontri disputati.

8.FORMICONI: 6.5
Serata da ricordare visto che aggancia Bisogno al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi con 205 presenze. Per il resto è il solito Formiconi, preciso, attento, concentrato. Realizza il secondo gol in due partite di Challenge.

19.MONTALDI: 6
Dopo il bell’esordio offre una prova non brillantissima. Si dimostra comunque utilissimo per Perrone che lo può schierare in molte zone del campo.

13.TARALLO: 6
Filiberto è come il buon vino, più invecchia e più è buono. Non giocava nell’Olympic dal 13 luglio 2010 ovvero dalla serata disastrosa del quarto di finale contro il Bar Amelì. E’ un po’ fuori forma però lì davanti è una fonte di gioco inesauribile e l’assist per il 2 a 0 di Sforza è una perla d’autore. Nella ripresa realizza il gol numero 160 in gare ufficiali.

10.FANTINI: 6-
In condizioni fisiche precarie a causa di una bronchite non offre quello che ci si aspetta da lui. Però sblocca la gara con un tiro avvelenato che supera Guarino.

21.SFORZA: 6
La stampa lo ha investito di una missione, provare a vincere il titolo di capocannoniere della Challenge Cup II. Rispetto alla partita contro i Tamarri ha avuto pochissime occasioni ma ha saputo capitalizzare al meglio l’occasione fornitagli da Tarallo. Al momento i gol sono tre in due partite.