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OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 16-11

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

PARTITA #1091

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

16-11 (6-5)

MARCATORI:6 RUGGERI, 4 MONTALDI, 3 CABITZA, 1 BALDI, 1 PERRONE, 1 AUTORETE

Per mettere su la squadra che ieri sera ha affrontato i Nonnetti la società gialloblu ha contattato quarantadue giocatori. Nonostante l’estrema emergenza, ne è uscita una formazione composta da sei giocatori che hanno stupito avversari, tifosi e anche se stessi. Se questa situazione è un emergenza passeggera oppure la normalità, come successe nella primavera del 2018, lo sapremo solo tra qualche tempo ma da ieri siamo sicuri di una cosa: il vento è cambiato, c’è stata una decisa inversione di tendenza nel gioco e nella mentalità dell’Olympic e anche la formazione inedita di ieri sera si è fatta coinvolgere da questo cambio di trend battendo gli avversari con una prova convincente.

All’ultimo momento alla squadra si aggregava Simone Montaldi che si piazzava in posizione di playmaker con alle spalle Belli (all’esordio stagionale) e di fronte il trio composto da Cabitza, Perrone e Ruggeri. Nel primo tempo la partita era equilibrata con l’Olympic che giocava con scambi veloci facendo viaggiare palla e le due frecce Ruggeri e Cabitza e i Nonnetti che, seppur più manovrieri, sfruttavano una tecnica enorme e un’esperienza ancor più rimarchevole. Nel finale di frazione i Nonnetti si portavano in vantaggio ma in quel momento l’Olympic dava il primo forte segnale all’incontro ribaltando la situazione in due minuti e andando all’intervallo sul 6 a 5.

Durante il riposo tutti, ma proprio tutti, pensavano che nel secondo tempo ci sarebbe stato un calo generalizzato della forma atletica e che i Nonnetti avrebbero preso il largo sfruttando la maggiore tecnica invece è andato nel modo opposto. I neri avversari sono calati molto più dei nostri gialloblù e l’Olympic ha trovato ulteriori spazi per giocare con rapidi scambi e triangoli chiudendo l’incontro su un inaspettato 16 a 11.

In questa seconda amichevole pre-torneo estivo hanno brillato praticamente tutti ma dobbiamo fare i complimenti a Montaldi, la cui presenza si avverte moltissimo, e alla coppia formata da Baldi e Cabitza che si stanno fortemente candidando per un posto da titolare nella competizione che chiuderà la stagione.

PAGELLE

BELLI: 6

L’estremo difensore di Dragona é all’esordio stagionale in gare ufficiali ed è chiaro che non può dimostrarsi pronto e reattivo, nonostante i tanti stage giocati il cui ritmo è le difficoltà non sono nemmeno lontanamente simili a quelle di un incontro come quello contro i Nonnetti. Con questa premessa, e mettendo sul piatto della bilancia le buone uscite basse e la reazione sui tiri da fuori, possiamo comunque dargli la sufficienza.

MONTALDI: 7

Si dichiara disponibile solo ad un paio d’ore dal fischio d’inizio perche in questo periodo la sua priorità é l’ultra running. Invece, decide che la squadra é troppo importante per lasciarla sola e nonostante si annunci in condizioni imperfette offre una prova eccezionale, del tuuto simili a quelle offerte nella Winter Cup. Fa decisamente la differenza, e non solo per i quattro gol realizzati ma soprattutto per la scioltezza con cui fa ripartire la manovra gialloblu.

BALDI: 7

C’era una frangia dell’opinione pubblica che voleva che la società provasse Davide in posizione più arretrata ma finora le situazioni contingenti avevano impedito questo esperimento. Ieri che il reparto avanzato era davvero ben fornito Davide é stato schierato quasi tutta la gara come esterno difensivo e in quella posizione ha dimostrato di poter sostituire i titolari della Winter Cup. Baldi è stato roccioso in fase di non possesso e molto spesso la seconda palla in uscita dalla difesa la toccava lui con ottimi risultati. Ha segnato un solo gol ma bellissimo, un tiro a giro meraviglioso.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano, pur essendo il più scarso tra i dieci giocatori di movimento scesi in campo ieri, può essere considerato l’emblema del cambio di trend dell’Olympic. La squadra ha a tal punto cambiato modo di giocare che perfino Fabrizio cerca di imitare i compagni aprendo e chiudendo triangoli e velocizzando il più possibile l’azione. I risultati sono alterni ma comunque in definitiva buoni. Segna un bel gol calciando di prima una respinta su una punizione potente di Cabitza infrantasi sulla barriera.

CABITZA: 7-

Come Baldi, Massimiliano si sta imponendo in questa nuova Olympic potendo anch’egli puntare su una tecnica fuori dal comune e su un intelligenza di gioco da top player. Unico appunto, dovrebbe essere più presente in zona difensiva. Segna una tripletta.

RUGGERI: 7

Quest’anno la Scarpa d’oro l’ha praticamente vinta a novembre. Ieri h segnato sei reti, ha giocato tutto il match uscendo tra gli applausi a due minuti dalla fine ed è spesso stato. Il regista offensivo della squadra.

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY 4-4 (2-3 D.C.R.)

Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori

LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1089

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY

4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE

Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.

Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.

Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.

Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.

Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.

I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.

Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata  forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.

Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.

RENCRICCA A. : 6.5

Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.

ATTILI: 6.5 ammonito

La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.

MONTALDI: 7

San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.

FORMICA: 6-

La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.

DI SALVO: 5+

Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.

RUGGERI: 5

Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto.  Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.

 

Semifinale, è l’ora!

L’Olympic schierata contro lo Smilenjoy (allora The Tower’s Pub) il 31 gennaio 2017

Oggi è il giorno della semifinale di Champions League. Stasera, calcio d’inizio alle 22, l’Eschilo 2 vedrà Olympic e Smilenjoy affrontarsi per contendersi un posto nella finalissima del torneo.

Tutto è pronto, i gialloblù schiereranno la migliore formazione possibile e dallo Smilenjoy ci aspettiamo uno schieramento esperto tatticamente e dotato tecnicamente con il condottiero Quinquinio in attacco e forse l’ex Marco Atzeni a fargli da compagno di reparto.

La formazione che scenderà in campo stasera è la seguente:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

7. MONTALDI Simone

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

21. DI SALVO Romolo

SQUADRA A – SQUADRA B 2-13

SABATO 2 FEBBRAIO 2019

LONGARINA

STAGE

SQUADRA A – SQUADRA B

2-13 (0-6)

MARCATORI SQUADRA A: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 5 RUGGERI, 3 MONTALDI, 3 ROMAGNOLI, 2 PERRONE

C’è un mondo gialloblù fatto di pallone e di amore e nessuno potrà mai capire questo mondo se non ha giocato un ora sotto la pioggia e aver bevuto litri di romanella insieme.

Questa è la cronaca, scritta sotto l’effetto di tanto ma tanto alcol, di una giornata particolare, organizzata per festeggiare il grande Andrea Fantini, un giocatore unico della storia gialloblù che vive lontano ma che sembra essere molto molto vicino.

Andrea il 30 gennaio ha festeggiato i suoi quaranta anni e ha deciso di festeggiarli con i suoi ex compagni e amici di sempre. La società ha risposto “YES SIR!” e ha organizzato la classica partitella in famiglia. Come vuole la tradizione ha piovuto, fortissimo, e le due formazioni hanno battagliato con l’acqua fino alle caviglie per cinquanta e più minuti. Il succo della giornata era festeggiare Andrea Fantini ma in vista della semifinale di martedì 5 febbraio un allenamento così ci voleva eccome.

Ha vinto la squadra blu guidata da Perrone ma oggi il risultato del campo è stato insignificante rispetto alla gioia di passare alcune ore tra campo di gioco e trattoria insieme al nostro centravanti che per tanti anni ha segnato gol per la nostra squadra. Alla fine viva l’Olympic, viva il suo rande cuor e e viva il vino, giornate così sono semplicemente irripetibili.

PAGELLE SQUADRA A – VERDE

MAIOZZI: 5.5

Probabilmente è il meno convinto a scendere in campo nell’acquitrino della Longarina ma per Andrea Fantini si fa questo e altro, anche resistere agli scarpini che stingono e ti fanno diventare i piedi come quelli di Homer Simpson.. Poco reattivo, subisce tante, troppe reti.

RENCRICCA A. : 6 cap.

L’impegno c’è e le verticalizzazioni per Fantini reggono il confronto di quelle di tanti anni fa. segna un gol al campo e svariati alla trattoria, sotto forma di bicchierini di amaro e limoncello.

FORMICONI: 6

Ormai prossimo al rientro in prima squadra questo potrebbe essere stato l’ultimo allenamento prima del grande ritorno in fare ufficiali. Deve ritrovare il ritmo.

FORMICA: 5.5

Smaltisce la rabbia per la squalifica nei quarti di Champions e si carica in vista della semifinale. Gli manca il guizzo delle serate migliori, guizzo che ritrova a tavola appena arrivano la trippa e la coratella.

TAGLIAFERRI F. : 6

Per almeno mezz’ora è il più pericoloso della sua squadra sfoderando tiri insidiosi che lambiscono più volte i montanti. Memorabili due suoi calci d’angolo: il primo lo batte stile catapulta infernale, il secondo lo calcia in maniera regolare rischiando però di affogare Perrone.

FANTINI: 6.5

L’eroe dei due mondi continua a strappare applausi dividendosi tra Acilia e Casalecchio di Reno e facendo emozionare i tifosi così come era successo nel 2016 in occasione del suo addio al celibato. L’istinto del goleador è un po’ sopito ma trova la zampata giusta segnando un gol nella ripresa.


PAGELLE SQUADRA B – BLU

BELLI: 6+

Gli manca la calottina e poi potrebbe sembrare in tutto e per tutto un esperto pallanuotista ungherese. Tante parate di puro istinto.

MONTALDI: 7

Ormai gestisce il ruolo di libero con una naturalezza invidiabile e dispone di fiato e tecnica per difendere e poi scattare per segnare una tripletta. In regime di ferrea dieta salta per squalifica la trattoria

ROMAGNOLI: 7.5

Secondo noi il migliore in campo degli undici giocatori visti ieri alla Longarina. Difende bene ma soprattutto triangola, dribbla e segna anche lui una tripletta. Eccezionale.

PERRONE: 7

Gioca e pranza con la stessa autorevolezza ben figurando in entrambe le fasi di gioco e coronando il tutto con una tripletta di amari. In campo per lui solo una doppietta.

RUGGERI: 7

Fantini lo chiama il Velocista e si gode la prestazione del giocatore che ha contribuito a far crescere svezzandolo nel 2013. Alex segna un poker e realizza anche più di un assist. Poi stupisce tutti facendosi la doccia.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 7-3

LUNEDI’ 28 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA 1088

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

7-3 (4-2)

MARCATORI: 2 ARDITI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

“Chiudete i borsoni, si va in semifinale!” questa è la frase con cui Simone Montaldi ieri sera caricava i suoi compagni al fischio finale della partita contro il Mo’viola. E’ stata un incontro vibrante, condotto dall’Olympic in modo pressoché perfetto ed ineccepibile con una dimostrazione di sicurezza e raggiunta maturità. Il play off numero 2 del tabellone della fase finale di Champions League metteva di fronte i gialloblu, secondi classificati nella prima fase, e il Mo’viola, qualificati per un pelo alla seconda fase.

I percorsi delle due formazione non lasciavano grossi dubbi sul pronostico ma il fatto di affrontare il Mo’viola dava al match quella punta di imprevedibilità. I viola, come previsto, si presentavano al campo con la migliore formazione possibile con alcuni elementi praticamente mai schierati in questo torneo. Così, per l’occasione, rientravano Verdesca e Ioli a dare man forte alla loro squadra. L’Olympic doveva rinunciare a Formica squalificato ma le convocazioni di Di Salvo e Arditi garantivano il giusto tasso di tecnica ed esperienza.

La partita si metteva subito bene per l’Olympic che guadagnava il doppio vantaggio grazie ad una pregevole doppietta di Di Salvo mentre nella seconda parte del primo tempo un’altra doppietta, quella di Arditi, permetteva ai gialloblu di mantenere le distanze con il Mo’viola che graffiava con gli artigli del vecchio orgoglioso leone Verdesca. L’Olympic era brava ad arginare gli avversari ma nel finale di frazione la seconda rete viola creava un po’ di scompiglio sulla panchina dei nostri che discutevano animatamente sulla gestione della gara. A inizio ripresa le discussioni interne della nostra squadra si ricomponevano e in quel momento si verificava l’evento che dava una precisa svolta all’incontro: Rencricca caricava il tiro e da fuori area bucava Carassai approfittando di una deviazione. Si capiva subito che il 5 a 2 era un abisso troppo grande da colmare per questo Mo’viola ma Rossi e compagni continuavano a battagliare per tutta la ripresa dimostrando orgoglio e voglia di non rinunciare troppo facilmente ad una insperata semifinale. Il Mo’viola accorciava le distanze su calcio d’angolo ma Ruggeri e nel finale Montaldi mettevano la parola fine sulla storia di questo play off.

Non riusciremo nemmeno con mille parole a descrivere la soddisfazione dei nostri giocatori per la vittoria e per l’accesso tra le prime quattro formazioni di Acilia ma ciò che vi vorremmo trasmettere è la maturità della nostra squadra che già ieri sera pensava alla semifinale perché, come non ci stancheremo mai di dire, la partita più importante è la prossima. Solo così si può continuare a sognare.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano

Il capitano ieri sera era scatenato e in tre occasioni è riuscito ad infilarsi tra i piedi degli avversari strappandogli il pallone in situazioni di uno contro uno e nel secondo tempo addirittura in uno contro due attaccanti. E’ stata la sua personale rivincita contro il Mo’viola.

RENCRICCA A. : 7

Il nostro Libero ieri ha “tremato” solo in avvio su Verdesca ma da metà primo tempo in poi non ha sbagliato più nulla anticipando tutti senza dover mai ricorrere al fallo. Ha avuto il gran merito di segnare la rete del 5 a 2 mettendo tra Olympic e Mo’viola un divario incolmabile.

ATTILI: 6.5

Partita molto buona per Jordy che ha chiuso la fascia destra a doppia mandata obbligando gli avversari a cercare lo sfondamento sulla fascia sinistra. Peccato per il nervosismo a cavallo tra i due tempi ma gli riconosciamo il merito di essere riuscito a ritrovare la calma chiudendo l’incontro in tutta tranquillità.

MONTALDI: 7+

Se un giocatore ha la forza di coprire la difesa e sostenere l’attacco per cinquanta minuti e al cinquantunesimo minuto trova anche la forza di farsi tutta la fascia e segnare un gol resistendo ad un difensore per quindi metri allora vuol dire che questo giocatore è in uno stato di grazia tale da cambiare il volto di una squadra. A breve Perrone gli ritirerà il passaporto come si fa agli operai pakistani negli Emirati Arabi per non rischiare di perderlo.

ARDITI: 7

Il jolly di Cesano è un giocatore di un livello di classe totalmente superiore all’intero Mo’viola che le prova tutte, buone e cattive, e non riesce mai a fermare questo Arditi così in forma. In occasione della sua doppietta dribbla due avversari e batte in scioltezza il portiere viola. Come tutti i campioni è un po’ indisciplinato tatticamente se si vuole un giocatore decisivo in squadra non si può sperare che sia anche inquadrato come soldatino Di Livio.

RUGGERI: 7

Per ironia della sorte, nelle ultime due partite, Alex ha segnato solo un gol negli ultimi cento minuti ma rispetto ad una settimana fa abbiamo visto tutt’un altro giocatore capace contro il Mo’viola di segnare una rete e realizzare la bellezza di tre assist. Sarebbe bello che gli obiettivi personali di Ruggeri e quelli della squadra andassero a braccetto ma per il momento gli interessi dell’Olympic stanno prevalendo su quelli del nostro attaccante che si è trasformato in un rifinitore con i fiocchi. Come va va, l’Olympic ci guadagna sempre!

DI SALVO: 7.5

Forse la migliore prestazione da quando gioca nell’Olympic per l’attaccante che alla vigili aveva dichiarato di avere la fame di un T-Rex. Questa voglia non si è vista tanto nella doppietta che spianato la strada verso la vittoria quanto nella capacità del giocatore di gestire il pallone, di tenere la squadra corta e di scarificarsi per cinquanta minuti. Applausi da tutta Acilia per lui.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 3-3

Montaldi e Baldi, due protagonisti del match di ieri sera

LUNEDI’ 21 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA 1087

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

3-3 (3-0)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITI: ATTILI, FORMICA

Il titolo della serata di ieri potrebbe esse “Come trasformare una partita pressoché ininfluente in un incubo”. La partita contro i Kamafusi aveva vari scopi ma nessuno di questi era fondamentale per il proseguo del torneo. Si poteva vincere e sperare in un passo falso del Bernocchi per ottenere il primo posto del girone, di conseguenza si sarebbe potuto ottenere il pass diretto per la semifinale e si sarebbe potuto rendere la serata perfetta se Ruggeri avesse segnato un buon numero di gol per staccare i suoi inseguitori nella classifica cannonieri  del torneo.

Invece l’Olympic è riuscita a non ottenere nessuno di questi obiettivi arrivando addirittura a complicarsi, non molto ma sicuramente un po’, il proprio cammino nei play off. La serata cominciava male perchè il cielo scaricava pioggia da ore e un animale selvatico, attraversando disastrosamente il raccordo anulare, impediva a Rencricca di raggiungere il campo. La partita cominciava bene perchè i nostri arrivavano spesso di fronte al portiere avversario, peccato che, indisturbati a pochi centimetri dalla linea di porta, sbagliassero gol in  quantità industriali.

La svolta della partita arrivava al primo cambio gialloblù, quando entrava Davide Baldi. Il “Talentino” come veniva chiamato in gioventù, con i suoi passaggi illuminanti, scardinava definitivamente la difesa avversaria inventando l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e per il 2 a 0 di Formica, dando il la anche all’azione del 3 a 0 di Attili. Purtroppo, nel frattempo, Perrone era costretto a fare tante, troppe parate, e per la bravura del capitano la porta rimaneva inviolata all’intervallo.

Durante il breve riposo la squadra cercava di darsi input volti a trovare la giusta concentrazione per arrivare alla vittoria ma all’inizio del secondo tempo nulla sembrava cambiare, anzi. Ruggeri e Baldi sbagliavano altri due gol facilissimi e a questo punto i Kamafusi cominciavano a credere ad una rimonta segnando il loro primo gol. Nel finale di gara gli avversari trovavano il pareggio ma il clou dell’incontro si viveva a metà frazione quando gli animi si scaldavano e volavano i cartellini. Uno di questi, manco a farlo apposta, colpiva l’unico nostro giocatore diffidato, Formica, che sarà così costretto a saltare il play off.

Finiva 3 a 3 con l’Olympic matematicamente seconda in classifica, Ruggeri senza reti e uno dei nostri più validi giocatori appiedato in vista della prima gara ad eliminazione diretta. L’unica cosa buona della serata è il fatto che in altri tempi l’Olympic avrebbe perso mille volte questo incontro mentre stavolta, per la quinta gara di seguito, rimaniamo imbattuti.

Ora bisognerà resettare e riorganizzarsi in vista del play off che dovrebbe essere contro il Mo’viola. Il nervosismo dovrà essere sostituito dalla calma, dalla maturità e dalla concentrazione perché ritrovare l’Olympic che ha  battuto quasi tutti in questo torneo sarà fondamentale.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Attento e concentrato, non si accorge nemmeno che piove per tutta la partita. Tra primo tempo e ripresa compie almeno quattro interventi decisivi.

MONTALDI: 6+

Benissimo nel primo tempo, cala alla distanza forse anche a causa di un forte fastidio al tendine d’Achille. Segna l’1 a 0 nella serata in cui entra di diritto nella Top Ten delle presenze di tutti i tempi raggiungendo Tani a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 6 ammonito

Tanto perfetto nel primo tempo quanto imperfetto nelle chiusure e nelle scalate nella ripresa e nel finale si lascia anche andare al nervosismo. Trova un gol di giustezza con un rasoterra preciso.

BALDI: 6.5

Torna dopo tre mesi in prima squadra accendendo un’Olympic impantanata nelle acque cadute dal cielo di Acilia. Trova due assist ispirati e in occasione del gol di Attili sbilancia tutta la squadra avversaria con un passaggio alla Pirlo. Uniche pecche un paio di gol falliti e qualche blackout di tanto in tanto.

FORMICA: 6 ammonito

La sua partita è tutta nell’espressione di disperazione e rabbia quando gli viene sbattuto in faccia il cartellino giallo che gli farà saltare i play off. Un vero peccato visto che dopo le prime due ammonizioni beccate nelle prime due partite del torneo non aveva più avuto problemi con gli arbitri. Segna un gol.

RUGGERI: 5

Che serata storta per il bomber gialloblù. Sbaglia tanti passaggi, dribbling, una quantità innumerevole di reti ed è distratto anche nelle chiusure difensive di cui di solito è maestro. L’unica sua buona azione porta all’assist per il gol di Attili, il resto è il buio.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-2

Due protagonisti del match di ieri, Attili e Di Salvo, nello stage del 3 gennaio

MARTEDI 15 GENNAIO 20019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1086

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-2 (1-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CABITZA, 1 ATTILI

La quinta vittoria in Champions League, la terza consecutiva, porta l’Olympic al secondo posto in solitaria nel maxi girone che deciderà gli accoppiamenti nei play off ad eliminazione diretta. Ma dopo questa ennesima affermazione i gialloblu ora possono concretamente ambire anche al primo posto visto che l’Autoricambi Bernocchi è incappata in un pareggio e l’Olympic, ora distante solo un punto, può sognare di scavalcare la squadra di Cascone nell’ultima e decisiva giornata. Arrivare primi significherebbe evitare il turno preliminare di play off e volare direttamente in semifinale, cosa non da poco.

Ieri era il giorno del derby anche se chiamarlo così ormai serve solo alla nostalgia: il Mo’viola in questa stagione è parecchio cambiata rispetto agli altri anni e i senatori viola di un tempo stanno gradualmente uscendo di scena. Al pronti via si faceva male anche Santoro e del vecchio team rimanevano in campo solo il portiere e ora capitano Carassai e un Rossi relegato in panchina.

La partita è stata davvero brutta perché il Mo’viola è stato molto chiuso in difesa agendo prevalentemente in contropiede e l’Olympic trovava molta difficoltà a scardinare i meccanismi avversari. Inoltre mancavano due titolari come Formica e Patacconi e i sostituti, per quanto bravi e dotati di ottima tecnica, hanno un po’ faticato ad entrare negli schemi collaudati nella squadra.

Poche le occasioni nel primo tempo: Ruggeri in avvio mancava l’appuntamento con il gol su invito di Attili ma poi realizzava l’1 a 0. Su uno dei pochi errori della nostra retroguardia il Mo’viola pareggiava ma il loro impeto finiva lì perché nella ripresa l’Olympic tornava subito in vantaggio con il solito Ruggeri su assist di un sontuoso Rencricca. In questa fase il nostro quintetto era impenetrabile: già detto dell’ottima serata di Rencricca, Attili e Montaldi erano perfetti e gli innesti Di Salvo e Cabitza prendevano confidenza con il passare dei minuti.

A metà secondo tempo era già tutto deciso grazie alla doppietta di Cabitza e al gol di Attili e solo nel finale il Mo’viola si rifaceva vivo con un gol piuttosto fortuito. 6 a 2 il risultato finale con l’Olympic che non giocava una partita esente da errori ma comunque di molto superiore a quella dei nostri avversari.

Ci preme fare il solito avviso perché dopo il recupero con i Kamafusi della settimana prossima, qualora non riuscisse l’impresa di arrivare primi, i gialloblu dovrebbero affrontare nei play off proprio il Mo’viola. Quel giorno dovremmo tutti dimenticare in fretta la partita di ieri e ricominciare da capo a giocare come sappiamo perché il Mo’viola è duro a morire e non su sa mai come potranno riorganizzarsi in queste due settimane.

Rispetto agli altri anni stavolta abbiamo gli stessi giocatori ma una diversa mentalità. Occhio a non perdere questa concentrazione e questa umiltà perché altrimenti la strada nella fase successiva potrebbe terminare ben presto. Fatta questa doverosa precisazione, i complimenti alla squadra sono dovuti perché vincere cinque partite in questa Champions non era facile per nessuno e tutti stanno davvero dando il massimo.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Qualche parata di ordinaria amministrazione da gestire in tutta calma. Da un suo anticipo in area parte l’azione dell’1 a 0.

RENCRICCA A. : 7+

Per noi assolutamente il migliore in campo. Infila una serie pressoché infinita di anticipi brucianti così perfetti che sembra ringiovanito di almeno dieci anni. Fantastico nell’azione del 2 a 1: anticipo secco ad un attaccante, ripartenza e assist vincente per Ruggeri.

ATTILI: 7

“La potenza non è nulla senza il controllo” recitava un vecchio spot. Giordano ci mette tutto invece dominando una fascia su cui il Mo’viola non trova mai opportunità. Nella ripresa arriva anche un gol meritato.

MONTALDI: 7

Un altro anello forte della catena difensiva gialloblu contro cui il Mo’viola proprio non riesce ad avere la meglio. Nella ripresa sfiora un gol che manca dal 17 dicembre e che meriterebbe davvero. Insieme a Ruggeri colleziona la presenza numero 192 che permette loro di superare Tarallo e Belli e giungere all’undicesimo posto della classifica di tutti i tempi. Prossimo obiettivo Tani ad una sola lunghezza.

CABITZA: 6.5 ammonito

Convocato per sostituire Patacconi stenta a trovare la posizione in campo e l’intesa con i compagni e un po’ di eccessivo nervosismo gli costa anche un ammonizione che lo pone in diffida (era già stato sanzionato all’esordio nella prima fase). Con il passare dei minuti migliora nettamente e nella ripresa diventa imprendibile componendo un’ottima coppia con Di Salvo. Per lui una doppietta che piega il Mo’viola.

RUGGERI: 6.5

La serata comincia con quel gol mancato per un soffio ma poi, nonostante sia una gara molto chiusa e con poche occasioni, Alex trova una tripletta e un assist decisive per il risultato e che lo riportano in cima alla classifica cannonieri. Curioso il suo terzo gol: sostituisce Attili, colpisce di prima e segna al primo tocco.

DI SALVO: 6.5

Ritornare in prima squadra dopo un anno e sostituire Formica in Champions non era facile ma dobbiamo dire che la disponibilità e il carattere di Romolo sono tali da permettergli di superare problemi del genere. E poi Romolo in quest’anno non si è mai allontanato dall’Olympic: c’era al Ventinovennale e c’era in tutti e tre gli stage organizzati in questa stagione quindi ieri ieri si è subito calato nella parte trovando la giusta intesa con i compagni. Non ha segnato ma ha agito più come rifinitore trovando un assist.

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA 4-2

Formica scaglia un tiro verso la porta avversaria nel primo tempo

MARTEDI’ 8 GENNAIO 2019, ORE 20.40

ESCHILO 2

GARA #1085

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA

4-2 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA

Abbiamo finito gli aggettivi per questa Olympic che si sta meritando i complimenti dei tifosi e degli addetti ai lavori a suon di grandi prestazioni e vittorie. Non vogliamo rischiare di montarci la testa ma questa squadra sta stupendo tutto per forza tecnica, bravura dei singoli ma soprattutto per la sua capacità di soffrire degna di una formazione provinciale in lotta per non retrocedere.

Si era detto a inizio stagione, per vincere ci volevano piedi buoni ma anche una buona testa, concentrata ma anche umile perchè le grandi squadre sono tali quando riescono a comportarsi da piccole nelle situazioni di difficoltà e l’Olympic lo sta facendo. Di fronte ieri c’era l’ennesima squadra accreditata per il titolo di una Champions League ricca di formazioni titolate e attrezzatissime.

Per due volte l’Ottica Vista Chiara ha infranto i sogni dell’Olympic nel recente passato ma i gialloblu sono scesi in campo senza timori reverenziali schierando per la terza volta consecutiva Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Patacconi, Formica e Ruggeri. Erano i nostri a passare in vantaggio grazie ad un gol in mischia del solito Ruggeri ma l’Ottica pareggiava rubando palla sulla trequarti e trafiggendo Perrone. Ruggeri però incontenibile e dopo aver severamente impegnato il fortissimo portiere avversario lo beffava involandosi in contropiede e superandolo con un morbido pallonetto a fil di traversa.

Nella ripresa l’Ottica costringeva l’Olympic nella sua metà campo. I nostri non riuscivano ad orchestrare il gioco ma soffrivano con intelligenza, rischiando poco, come un naufragato nella tempesta, con il naso a filo d’acqua, lottando contro le onde. La boccata d’ossigeno risolutiva era una palla strappata nella nostra metà campo da Patacconi: il numero 9 gialloblu era troppo lento per concludere a rete ma guadagnava un calcio di punizione che Formica trasformava in un missile che si spegneva sotto il sette e che valeva il 3 a 1.

Incamerato il doppio vantaggio l’Olympic giocava con una maggiore tranquillità pur subendo la rete del 3 a 2 ma arrivando alla fase finale del match senza correre grandi rischi e sfiorando la quarta marcatura con Ruggeri, Patacconi e Formica. Il gol della sicurezza arrivava proprio nell’ultimo minuto di gioco: Perrone catturava una palla vagante nella sua area e serviva immediatamente Ruggeri che da quasi da centrocampo trovava la porta avversaria indifesa visto che il portiere avversario si era aggiunto ai compagni alla ricerca del pareggio.

La squadra si abbracciava, l’arbitro fischiava e decretava la quarta vittoria su cinque partite di Champions League, un risultato davvero buono e che farebbe esaltare i cuori facili all’entusiasmo. Da queste pagine però abbiamo il dovere di provare a fare i pompieri e spegnere questo entusiasmo. ancora una volta abbiamo trovato una vittoria vittima dello spirito umile e del sacrificio e l’esaltazione è il miglior killer di queste doti.

Pensare ad una finale, ad una semifinale e anche ad un quarto di finale è sbagliatissimo. Bisogna pensare al prossimo passo, al derby con il Mo’viola perchè, a rischio di essere retorici e rutilanti, la partita più importante è la prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano pare in scioltezza e dà sicurezza, bloccando tiri insidiosi a terra o deviando i pochi tiri da fuori area in angolo. Peccato solo veda in ritardo il tiro che vale all’Ottica la rete dell’1 a 1. Nel finale serve a Ruggeri l’assist che il bomber trasforma nel mega pallonetto del 4 a 2.

RENCRICCA A. : 7

Spalleggiato da due corazzieri del calibro di Montaldi e Attili può tranquillamente assumere il ruolo di Ministro della Difesa chiudendo tutti i varchi e gli accessi ai vari migranti che premono ai confini. Si concede poche avanzate ma anticipa e contrasta chiunque passi dalle sue parti dimostrandosi più intransigente di Salvini.

ATTILI: 6.5

Più insuperabile del Muro di Berlino, più tosto di Nesta e Stam messi insieme, più rognoso di una pattuglia della polizia sull’Aurelia. Gli avversari vanno a casa a piedi per evitare che Giordano gli tolga anche la patente.

MONTALDI: 6.5

Lavoro oscuro quello del numero 7, di supporto, di equilibrio, nell’ombra a dare una mano e pazienza se non arrivano gol, assist e relativa gloria. In queste ultime apparizioni ci sembra il Formiconi vecchia maniera, quello che si vedeva poco ma dava tanto. Serata statisticamente importante, insieme a Ruggeri arriva a quota 191 presenze e si attesta all’undicesimo posto della classifica insieme al bomber tedesco, a Belli e a Tarallo.

PATACCONI: 6+

Serata di grande fatica per il numero 9 di Albano: gli avversari sono nettamente più veloci e lui non riesce a metterseli alle spalle ed è un peccato perchè in tre occasioni ruba palla e si invola tutto solo verso il portiere avversario venendo però recuperato. Il suo apporto però è comunque decisivo perchè in una di queste fughe ottiene una punizione che Formica trasforma nel gol del 3 a 1.

FORMICA: 7

Da ieri è lo “straniero” più presente di sempre nella storia dell’Olympic avendo superato Santolamazza, da ieri è ottavo  nella classifica presenze di tutti i tempi e lo ha raggiunto questi traguardi in una serata in cui trova una punizione gioiello per potenza e precisione. Il portiere dell’Ottica può solo inchinarsi e fare i complimenti.

RUGGERI: 7.5

Un’altra prestazione da top player nella stagione della definitiva consacrazione: segna un gol in mischia, uno in pallonetto dal limite, un altro con una parabola da centrocampo resistendo a tre avversari. A lui diciamo le stesse cose che diciamo alla squadra: la prossima partita è quella più importante, il prossimo obiettivo è tra una settimana: piedi per terra e avanti così!

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 7-4

La formazione gialloblu vittoriosa nel match di ieri sera

LUNEDI’ 17 DICEMBRE, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA #1084

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

7-4 (2-2)

MARCATORI: 3 PATACCONI, 2 ATTILI, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Olympic – Irreal 7 a 4: è questo il verdetto della quinta giornata di Champions League in cui i gialloblu hanno affrontato e battuto una delle formazioni più accreditate alla vittoria del titolo con una prestazione eccellente.

Fa freddo all’Eschilo 2, la gara si gioca in tardissima serata e comincia in ritardo di quasi trenta minuti. quando il direttore di gara fischia l’inizio c’è un vento gelido che sembra spirare dalla Siberia eppure l’Olympic è calda e tambureggia la difesa avversaria sena sosta. L’Irreal si conosce, è una squadra non molto tecnica ma solidissima eppure gli uomini di Manoni faticano ad arginare i gialloblu che sfiorano il gol in dieci occasioni. Il vantaggio arriva nell’occasione meno limpida ma Ruggeri è bravo e furbo a beffare il portiere direttamente da calcio d’angolo.

L’Olympic di questi tempi ha dei difetti in fase difensiva e l’Irreal è bravo a sfruttare queste sbavature segnando due gol e passando in vantaggio. L’Olympic però si vede che non ha paura, non trema, e con sicurezza continua a giocare come aveva fatto fino a poco prima del piccolo blackout. Prima della ripresa Patacconi manda al mare un avversario e con un tiro a giro da fuori area segna  il 2 a 2. E’ una magia che incoraggia i nostri caricandoli ulteriormente di consapevolezza e la ripresa comincia in modo spettacolare per l’Olympic che gioca sul velluto.

La nostra squadra fa sfogare i bianco rossi, ruba palla e riparte rovesciando il fronte in pochi secondi. In difesa la tecnica di Rencricca permette di riversare palla a centrocampo dove Formica e Montaldi la consegnano a Patacconi, bomber implacabile, e ad Attili, inaspettato centravanti. In questi frangenti l’Olympic vince la partita perchè mancano dodici minuti e i nostri vanno sopra di tre gol.

Il resto è gestione del risultato e la partita finisce con una vittoria netta in cui l’Olympic ha presentato una squadra di sei giocatori di movimento in grado, a prescindere dai quattro all’occorrenza in campo, di far girare la palla come in un videogioco. E’ stata la vittoria di Patacconi che ha rubato la scena per la sua tripletta ma anche di tutta la squadra perchè non c’è stato un giocatore che non abbia dato il meglio di se stesso.

Si può migliorare, ci sono molti dettagli e margini di miglioramento, ma la strada è quella giusta, è la strada del gioco corale, della grinta, del passaggio di fino e della spazzata in tribuna quando ci vuole. A maggio avevamo un’Olympic che grattava il fondo del pozzo, sette mesi dopo ci ritroviamo una squadra che ci fa sognare.

Il difficile arriva ora perchè bisognerà capire il sottile confine tra il sognare e il sentirsi arrivati tra la consapevolezza di essere forti e quella che si può sempre migliorare perchè la vera sfida è confermare quanto visto ieri. In sintesi: la gara più importante è difficile è sempre la prossima.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

La partita richiede concentrazione se non altro perchè l’Irreal è famoso per i suoi calci d’angolo tesi e potenti che generano parecchie palle gol. Il capitano è attento per tutta la serata e a metà secondo tempo guadagna il voto con una deviazione da terra del sempre insidioso Manoni.

RENCRICCA A. : 7

Il dicembre di Alessandro è stato un crescendo di prestazioni sempre più positive. La settimana scorsa contro la Virtus era stato tra i migliori in campo e anche contro l’Irreal è l’anello difensivo che rende solido e unito tutta la catena di difesa gialloblu. Un giocatore ritrovato.

ATTILI: 7.5

Sette giorni fa aveva deluso contro la Virtus ma i giocatori come lui sono pericolosi quando incappano in una serata negativa perchè in quella dopo si riprendono con gli interessi. Giordano ieri ha reso la fascia destra gialloblu più sicura di una nursery per neonati e nel secondo tempo ha trovato l’assist per il gol di Montaldi e una doppietta ottenuta con tiri così devastanti che l’area dell’Irreal dopo aveva un clima a sè.

MONTALDI: 7

Simone è diventato un metronomo alla Pirlo: è lui che gestisce i cambi di velocità dell’Olympic, è lui che molto spesso fa da collante tra difesa e attacco ed è sempre lui che, agendo tra le linee, diventa una mina immarcabile per gli avversari. A inizio ripresa segna un gol proprio da una zona franca stupendo difensori e portiere con un tiro sotto misura che inganna tutti. E’ il 3 a 2 che dà alla gara la svolta decisiva.

PATACCONI: 7.5

La tripletta di ieri ha fatto salire Luca agli onori della cronaca in questa Champions League e l’ha fatto conoscere a tutti gli addetti ai lavori e agli avversari che da questo momento parleranno molto più di lui. Il suo avvio di gara è caratterizzato da un paio di errori ma si vede che rispetto alla settimana scorsa il giocatore ha lavorato su questi dettagli perchè con il passare dei minuti la sua prova diventa praticamente perfetta. Lo spartiacque del match arriva a fine primo tempo quando il numero 9 dribbla un avversario e spedisce la palla in rete dalla sua mattonella preferita sul vertice sinistro dell’area. Poi nel secondo tempo arriva un assist e una doppietta esaltante che ha mandato in visibilio i tifosi. Di lui apprezziamo la classe, la caparbietà ma anche l’umiltà, un vero giocatore da Olympic.

FORMICA: 6.5

253 partite, come Santolamazza, e per Fabio valgono l’ottavo posto nella classifica presenze di tutti i tempi. Già questo renderebbe la serata un’occasione storica ma anche la sua prestazione non è da meno: quantità, qualità e la palla che rimane attaccata ia piedi per tutto il tempo.

RUGGERI: 6.5

Alex trascorre una serata con poche soddisfazioni personali perchè il portiere dell’Irreal tra parate e un po’ di fortuna gli para tanti tiri che avrebbero meritato di bucare la rete. Invece il nostro bomber trova il gol solo una volta e nell’occasione più difficile, cioè da calcio d’angolo. Per il numero 11 questo non deve essere motivo di rammarico perchè la sua prova è stata comunque buona e poi l’Olympic ha vinto. Continuando a giocare così i gol arriveranno, per lui, per tutti, per la squadra. Questo è l’importante.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-2

“Spillo”, bestia nera per i gialloblù

LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 PATACCONI, 1 AUTORETE

Dopo due sconfitte di misura e un pareggio l’Olympic riesce a battere la Virtus Panfili, una formazione che negli ultimi tempi stava diventando una autentica bestia nera per i gialloblù.

Dopo la caotica sconfitta subita contro il Bernocchi all’Olympic servivano punti e orale per ritrovare certezze e convinzione ma il cliente di ieri sera era tra i peggiori che potessero capitare. La Virtus si è confermata quella ostica squadra operaia che ha il pregio di far giocare male le avversarie chiudendosi a riccio e sfruttando al meglio le poche occasioni a disposizione.

L’Olympic per scardinare questa cassaforte metteva in campo per la prima volta il “tridente pesante” formato da Patacconi, Formica e Ruggeri ma questa straordinaria potenza di fuoco rimbalzava contro l’armatura avversaria. La Virtus si rifugiava nella propria area, chiudeva gli spazi e rimpallava ogni tiro che i nostri riuscivano faticosamente a creare. I nostri non avevano spazi per creare superiorità numerica e in più trovavano sulla loro strada la sfortuna propria e la fortuna sfacciata di un portiere che parava e sfiorava ogni pallone vanificando gli sforzi dei nostri ragazzi.

Dopo una clamorosa traversa di Montaldi arriva a però il fortunoso vantaggio di Ruggeri ma l’Olympic, nonostante il vantaggio, giocava una partita con scarsa intensità e subiva prima il pareggio e poi l’incredibile gol del vantaggio avversario.

Nelle partite che l’Olympic ha perso in questo torneo la sfortuna è stata un fattore presente e determinante e stavolta, probabilmente, la Dea Bendata ha voluto aiutare i gialloblù. Nel finale di primo tempo infatti il numero 4 della Virtus si infortunava ed era costretto a scambiarsi di ruolo con il portiere vista l’assenza di cambi di panchina.

Questo cambio dava una svolta alla gara con l’Olympic che nella ripresa operava un pressing compatto e continuo che induceva gli avversari a sbagliare fin dalle prime fasi di impostazioni. Ruggeri trovava il gol del pareggio e poco dopo serviva a Patacconi la palla del 3 a 2.

Nel finale la virtus provava il tutto per tutto ma l’esperienza di Rencricca e Montaldi in difesa e le parate di Perrone rendeva infruttuoso questo tentativo. Ruggeri colpiva la seconda traversa per l’Olympic e a cinque minuti dalla fine induceva un difensore avversario all’autogol.

Finiva quindi 4 a 2, l’Olympic otteneva la seconda vittoria in due gare di Champions e riusciva anche a sfatare l’incubo di Spillo, il letale centravanti avversario. Prima delle festività natalizie i gialloblù giocheranno contro l’Irreal per la quinta giornata di Champions: sarà ancora una volta fondamentale giocare da squadra, giocare uno per tutti e tutti per uno e continuare su questa proficua strada intrapresa in questa stagione.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano viene beffato dalle fortunate conclusioni avversarie nel primo tempo mentre nella ripresa chiude a doppia mandata la porta gialloblù. Attento su una punizione insidiosa dalla distanza, reattivo in uscita a cinque minuti dalla fine, esplosivo nel doppio intervento a terra nel recupero di partita.

RENCRICCA A. : 7

Le sue caratteristiche sono ottimali per affrontare avversari fisicamente prestanti ma poco dotati tecnicamente infatti non perde praticamente nessun contrasto e la sua tecnica è fondamentale per permettere all’Olympic di uscire in scioltezza dalla propria area e riversarsi in attacco. Bello l’assist per il gol di Ruggeri, l’ABC del filtrante.

ATTILI: 6+

Piccola flessione di rendimento per Giordano che nella prima fase del torneo era stato tra i migliori se non il migliore in assoluto. Contro l’Irreal abbiamo però l’impressione che sarà la sua partita.

MONTALDI: 7-

Un caposaldo della nuova Olympic che in questa seconda parte del 2018 è cambiata dal giorno alla notte. La sua capacità di giocare a 360 gradi fa la differenza perchè è utile in qualsiasi reparto svariando dal ruolo di difensore moderno a quello di tornante a quello di falso centravanti. Dovrebbe cercare di ritrovare la lucidità in attacco visto che dai suoi piedi sono uscite poche conclusioni sbilenche anche se è stato sfortunato visto che un suo bel tiro dalla distanza si è stampato sulla traversa.

PATACCONI: 6+

Il numero 19 gialloblù è nel pieno di una trasformazione: da rivelazione della scorsa Summer Cup (in un Olympic decimata dalle assenze) a candidato ad entrare stabilmente in rosa per compensare gli infortuni di Bisogno e Tani. Ieri la sua prova è stata altalenante, di studio in avvio e sotto tono a inizio ripresa fino al liberatorio gol del 3 a 2 per l’Olympic che da quel momento ha condotto l’incontro. Sarebbe bello che continuasse a studiare da titolare anche lunedì scorso perchè la stoffa c’è.

FORMICA: 6.5

Tra i più irritati nel farraginoso primo tempo dell’Olympic in cui Fabio trovava tanto traffico nell’intasata difesa avversaria. Nella ripresa però la Virtus ha pian piano ceduto e il nostro numero dieci è diventato pressoché imprendibile fornendo a Ruggeri l’assist poi vanificato dall’autogol del difensore. Per lui c’era stato comunque l’assist nel primo tempo che aveva confermato la sua vena d’ispirazione per i compagni in questa stagione.

RUGGERI: 6.5

Anche Alex ha passato una serata difficile visto che la sua velocità era inutile nelle paludose vie di scorrimento della Virtus. Lui ha pazientato, ha messo la sua velocità al servizio della difesa, ha trovato un gol fortunato e nella ripresa ha esploso tutto il suo potenziale trovando l’assist per Patacconi e un altro gol e mezzo. Il portiere della Virtus è come aceto negli occhi per lui ma stavolta il match l’ha vinto il nostro bomber.