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Classifica perpetua del premio del giocatore del mese (2013/2021)

Visto che manca ancora un giorno alla sfida di domani tra Olympic e Virtus Panfili e le notizie sono scarse oggi pubblichiamo una classifica inedita ovvero quella riguardante i premi assegnati al calciatore del mese.

Prima di tutto un po’ di storia: questo premio nasce nella stagione 2013/2014 per rendere l’assegnazione della Pigna d’Oro il più giusta e democratica possibile. Negli anni precedenti infatti c’erano state molte polemiche su alcune assegnazioni e fu quindi stabilito un criterio assolutamente meritocratico e oggettivo per conferire il premio: far votare di partita in partita i giocatori e togliere ogni peso ai voti di Fabrizio Perrone che invece rivestivano un carattere del tutto soggettivo.

Dal settembre 2013 al settembre 2021 sono stati pubblicati 87 podi. Dividendo per dodici non si arriva esattamente a dieci stagioni complete ma bisogna considerare che ogni stagione ha in media 11 mesi di attività e che nel 2019, nel 2020 e nel 2021 alcuni premi non stati assegnati a causa della pandemia.

Sarebbe troppo lungo pubblicare anche tutti i secondi e i terzi posti quindi pubblichiamo solo la classifica dei vincitori dei premi del mese:

ALEXANDER RUGGERI 14 PREMI

FABRIZIO PERRONE 13

FABIO FORMICA 11

FABRIZIO FORMICONI 7

SIMONE MONTALDI, LUCA BALDINI e CRISTIAN MARINO 5

ALESSANRO MIRKO ARDITI 3

GIORDANO ATTILI, GIANLUCA BISOGNO, GIANLUCA ATZENI, PAOLO LUCIANI, PIERLUIGI CIARDI e VALERIO COLLU 2

ALESSANDRO RENCRICCA, ALESSANDRO CIUFFA, DAVIDE BALDI, EMANUELE MAIOZZI, ROBERTO MANONI, ALESSANDRO OLIVIERI, ROMOLO DI SALVO, FABIO IMBEMBO, MARCO ATZENI, DANIELE SILANI, FRANCESCO SERRATORE e RAFFAELLO MARTINI 1.

 

Montaldi confermato, esordio per Romagnoli

Comincia la settimana della quarta giornata di Winter Cup 2021/2022. l’Olympic scenderà in campo giovedì 28 ottobre contro il Virtus Panfili e il calcio d’inizio è fissato per le 22.

Ieri sera è stata completamente definita la lista dei convocati. Inizialmente era previsto che giocasse anche Fabrizio Formiconi ma alla fine il giocatore esordirà in campionato nella sfida successiva, quella di martedì 2 novembre.

La novità di formazione di questo turno invece sarà l’esordio in campionato di Stefano Romagnoli mentre Gianluca Bisogno è infortunato e Fabio Formica è stato squalificato per un giornata.

Ecco l’elenco completo dei convocati: Emiliano Belli, Davide Baldi, Alessandro Rencricca, Simone Montaldi, Fabrizio Perrone, Filiberto Tarallo e Stefano Romagnoli. L’attacco poggerà tutto sulle spalle di Montaldi e Tarallo mentre il pacchetto difensivo sarà ben nutrito. Così, alla prima impressione, sembrerebbe un’Olympic molto operaia.

Le pagelle della partita verranno pubblicate venerdì mattina mentre sabato pubblicheremo il podio del premio per il miglior giocatore del mese di ottobre.

Squadra anti Virtus, i primi convocati

La Virtus Panfili scesa in campo lunedì 11 giugno

A causa del turno infrasettimanale di Serie A l’organizzazione della Winter Cup ha spostato la prossima partita dell’Olympic da mercoledì 27 a giovedì 28 ottobre. In questa quarta giornata i gialloblù affronteranno il Virtus Panfili, unica altra formazione del torneo ad avere zero punti in classifica. Per la prima volta in questa stagione l’Olympic giocherà alle 22.

Ieri mattina sono partite le convocazioni e la società ha dovuto fare i conti con la squalifica di Fabio Formica e l’infortunio di Gianluca Bisogno. Al momento i convocati confermati sono Emiliano Belli, Fabrizio Perrone, Davide Baldi, Simone Montaldi e Filiberto Tarallo che rientrerà dopo essere stato assente contro Pleasure Acilia e Zuppa Romana.

Gli altri due giocatori dovrebbero essere Fabrizio Formiconi e Alessandro Rencricca ma le loro convocazioni non sono ancora state confermate.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 4-15

MERCOLEDÌ’ 20 OTTOBRE 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1161

WINTER CUP 2021/2022, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

4-15 (2-7)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 MONTALDI

ESPULSO: FORMICA

Definire la serata di ieri non è facile, è facilissimo. E’ stata una serata orrenda! Se nelle prime due giornate di campionato si era andati incontro alla sconfitta con un’idea di calcio precisa ieri le idee sono state poche e confuse. Alla fine il risultato è stato sempre la sconfitta ma c’è sconfitta e sconfitta: si può uscire dal campo bastonati ma con la consapevolezza di aver costruito qualcosa e si può uscire dal campo bastonati senza aver avuto la più pallida idea di quella che si stava facendo.

Così è stata la partita di ieri in cui l’Olympic ha affrontato la Zuppa Romana, squadra contro cui non abbiamo mai vinto ma contro la quale schieravamo un buon assortimento di giocatori: Belli in porta, pacchetto arretrato formato da Rencricca e Baldi, Formica in attacco con Perrone, Bisogno e il rientrante Montaldi a supporto.

Le prime battute sono state equilibrate ma anche in questa fase iniziale gli avversari hanno dimostrato che stavano meglio in campo, di avere una condizione atletica migliore e di avere un paio di elementi che aumentavano il tasso tecnico della rosa, due in pratica che per velocità, tecnica e dinamismo si sono rivelati decisivi.

Il primo tempo finiva 7 a 2 per i rossi che segnavano la maggior parte dei gol in contropiede mentre la variante era rappresentata dal dribbling secco di uno di questi due talenti che evitavano la marcatura dei gialloblù a difesa schierata. L’Olympic invece cosa ha fatto? Poco: la palla usciva male e lentamente dalla difesa, a centrocampo si costruiva poco e le occasioni da gol arrivano con il contagocce e grazie all’estro occasionale dei singoli. Per noi segnava Montaldi su assist di Rencricca e Baldi su assist di Montaldi poi poco altro, un palo di Rencricca, un gol annullato a Baldi e un tiro di Perrone deviato sopra la traversa da Caprioli. Basta.

A fine primo tempo Gianluca Bisogno rincorreva per 42 metri (la lunghezza standard di un campo di calcetto) un avversario impedendogli di segnare l’ottavo gol ma con la conseguenza di farsi male nuovamente e finire anzitempo la partita. Ci mancava solo questa…

Il secondo tempo cominciava male che più male non si può perché arrivano altri sei gol in rapida successione. L’Olympic era allo sbando che sembrava essere l’8 settembre 1943 e pure Belli ci metteva del suo andando spesso a farfalle.

Il finale era un po’ più equilibrato e i nostri hanno avuto il merito di provarci fino alla fine a segnare qualche gol se non altro per lo spirito: bello il fendente di Montaldi da fuori area e si chiudeva con l’appoggio in rete di Baldi su assist di Perrone.

Ah no, c’è dell’altro. In queste partite così squilibrate ci mancava solo l’arbitro poco sveglio. Decisioni a senso unico, dialettica neanderthaliana e psicologia zero. Nel finale belle litigate e Formica negli spogliatoi con il cartellino rosso sul groppone. Che pazienza…

Per la prima volta critichiamo l’Olympic non perché abbia perso ma perché ha giocato senza concentrazione. Non siamo l’Olympic di qualche anno fa, forse non lo saremo mai più quindi bisogna giocare in modo scolastico, partire dai fondamentali e fare le cose semplici perchè giocare come ieri ci porterà solo a subire imbarcate paurose e a divertirci poco. Lasciamoci questa partita alle spalle, ERASE AND REWIND please.

P.s. : nel post partita, a cena, David Pizarro (cileno, ex Roma9) ci offre una pizza tonno e cipolle. Proviamo a ingaggiarlo per sostituire Bisogno ma lui ci dice ma lui declina dicendo che vuole giocare solo a padel. Alla fine ci offre gli amari. Il tentativo andava fatto però.

PAGELLE

BELLI: 6

Queste serate per i portieri sono brutte perché ogni errore dell’estremo difensore è un gol subito per la propria squadra e tu non fai altro che buttarti più giù ad ogni intervento sbagliato. In questo caso ci vuole carattere e già stamattina Emiliano ha dichiarato: “la vorrei rigiocare subito!” E’ lo spirito giusto questo.

Partita numero 150 in gare ufficiali sulle 211 totali. Bel traguardo.

RENCRICCA A. : 6

Ha fatto viaggiare poco la palla ma aveva costantemente il compagno più vicino a minimo dieci metri. Serviva un reset totale della squadra per migliorare il gioco gialloblù ma non c’è stato. Colpisce un palo nel primo tempo.

BALDI: 6

E’ lui stesso nel riscaldamento a dire che era stata una giornataccia e che partiva incazzato di suo e purtroppo si è portato questo malessere in campo chiudendosi spesso in sé stesso e cercando poco i compagni. La doppietta che lo rende il capocannoniere stagionale dell’Olympic è una piccola consolazione ma è pur sempre qualcosa.

Presenza assoluta numero 74 grazie alla quale raggiunge Mimmo Caserta ed entra nella top 20 dei più presenti di sempre in questa squadra.

BISOGNO: 6

L’abbiamo visto bene ieri sera e anche se non ha ancora trovato il primo assist o il primo gol in campionato ci è sembrato il più dinamico della squadra. Peccato per questo infortunio che non ne vuole sapere di sparire perchè sta rallentando la crescita di un giocatore che potenzialmente in questa stagione potrebbe ambire a grossi risultati.

PERRONE: 6 (capitano)

Prova a battagliare lì nel mezzo, a dare qualche spinta e a fare qualche sgroppata ma in campo si vede poco e il suo bottino si riduce, nel finale, all’assist per il secondo gol di Baldi.

MONTALDI: 6.5

A quasi due anni esatti dall’ultima partita (era il 28 ottobre 2019) il giramondo gialloblù torna a vestire la maglia dell’Olympic e dimostra di avere ancora tutte le carte in regola per essere sempre decisivo. Gli manca un po’ di spunto e di scatto ma lui è il primo ad esserne consapevole e gioca senza strafare segnando anche una doppietta e trovando un bel assist per Baldi. Da adesso in poi può solo migliorare ma già adesso possiamo considerarlo un punto fermo di questa nuova Olympic.

Presenza assoluta numero 199 e gol in gare ufficiali numero 197 e 198. Numeri importanti.

FORMICA: 6 espulso

Con lui in campo tutto il giovo offensivo gialloblù converge sulla sua posizione ma la squadra è lenta, scomposta e mal messa in campo e il suo tenere palla risulta sempre sterile. Ha qualche buona occasione ma tentenna troppo e non spaventa Caprioli. Nel finale si fa ammonire proteste e poi ingaggia con l’arbitro una simpatica e amabile chiacchierata che termina con il settimo cartellino rosso della sua carriera. Sarà squalificato.

Belli ha buone sensazioni, il gruppo si sta rinsaldando, c’è Montaldi. Proviamo a fare punti

Emiliano Belli e Davide Baldi saranno in campo questa sera contro la Zuppa Romana

Questa sera l’Olympic scende in campo per la terza giornata della Winter Cup 2021/2022 contro la Zuppa Romana. Sabato mattina Emiliano Belli ha detto di sentire sensazioni e vibrazioni positive riguardo questo incontro e gli spunti per essere ottimisti ci sono. Il gruppo va rinsaldandosi  e seppur non come un corpo solo si stanno comunque legami tra i giocatori che, vuoi o vuoi, sono tornati a giocare insieme dopo due anni. Un latro fattore positivo è la formazione che schiereremo questa sera che sarà per sei settimi identica a quella scesa in campo una settimana fa, un buon segno di continuità. E poi c’è Simone Montaldi che tornerà in campo dopo due anni e che garantirà coperture in tutte le zone e i ruoli del campo.

Se nella prima partita contro il Mo’viola eravamo ancora in fase di strutturazione e nella seconda abbiamo affrontato un avversario fuori della nostra portata questa sera, non che possiamo definirci favoriti, ma potrebbe essere un’occasione favorevole per ottenere i primi punti del campionato.

La formazione gialloblù è confermata, eccola nel dettaglio:

  1. BELLI Emiliano

4. RENCRICCA Alessandro

5. BALDI Davide

8. PERRONE Fabrizio

7. BISOGNO Gianluca

9. MONTALDI Simone

10. FORMICA Fabio

Il calcio d’inizio è fissato per le 20 e 15.

Sfidiamo Davide Caprioli

Davide Caprioli (in maglia grigia) in una foto dell’ottobre 2016

La sfida di dopodomani contro la Zuppa Romana ci opporrà ad un volto noto al calcio gialloblù. Il portiere avversario infatti è, o dovrebbe essere, Davide Caprioli, estremo difensore che ha partecipato a numerosi stage dell’Olympic e che fu titolare nella sfortunata Summer Cup 2016 che si svolse alla Longarina.

Davide è da sempre famoso come un vero e proprio gatto e nell’unica partita giocata dalla sua squadra ha ottenuto un bel 9 in pagella. Batterlo sarà complicato ma in questa terza giornata l’Olympic ha il dovere di provare ad ottenere i suoi primi punti in questa Winter Cup. E’ d’accorso su questo Emiliano Belli che ieri, al secondo bicchiere di vino alla sagra della zucca e della castagna, ha dichiarato di essere ottimista. Effetto del vino o reale convinzione? Staremo come al solito a vedere ciò che succederà in campo.

Le statistiche dicono che non abbiamo mai battuto la Zuppa Romana eccetto nell’ultimo confronto giocatosi due anni fa e per di più solo ai rigori quindi non sarà una partita facile o abbordabile ma ci sarà da sudare, come sempre.

Al momento i sette convocati sono confermati e dovrebbero scendere in campo Belli, Rencricca, Baldi, Perrone, Bisogno, Formica e Montaldi.

La partita si giocherà mercoledì 20 ottobre con calcio d’inizio fissato alle 20 e 15.

Guarda un po’ chi c’è! I convocati per Olympic – Zuppa Romana

Mercoledì 20 ottobre l’Olympic giocherà contro Zuppa Romana nella terza giornata della Winter Cup 2021/2022. Il calcio d’inizio è fissato per le 20 e 15.

Olympic e Zuppa romana si sono affrontate in tutto sette volte e l’Olympic non ha mai vinto. Il bilancio dei confronti è di sei sconfitte e di un pareggio che tra l’altro rappresenta un bel ricordo: il 4 marzo 2019 infatti le due formazioni si affrontarono nella semifinale di Spring Cup e i gialloblù vinsero ai calci di rigore dopo il 3 a 3 con cui si era concluso il tempo regolamentare.

I convocati per questa sfida sono già definiti: Emiliano Belli, Alessandro Rencricca, Davide Baldi, Gianluca Bisogno, Fabrizio Perrone e Fabio Formica sono stati confermati mentre il settimo convocato è una vera e propria sorpresa visto che la maglia numero 9 sarà indossata nientepopodimeno che da Simone Montaldi che farà il suo ritorno in gialloblù dopo quasi due anni esatti.

Montaldi aveva fatto registrare l’ultima presenza il 29 ottobre 2019 in una partita valevole per la Winter Cup 2019/20. L’occasione fu un Olympic – Mo’viola terminato 5 a 5 e una delle reti fu proprio segnata da Simone.

Le statistiche di fine anno (fine stagione 2020/2021)

Dopo aver pubblicato i risultati dei quattro premi messi in palio dalla società chiudiamo la settimana con le statistiche di fine anno.

PRIME DIECI POSIZIONI CLASSIFICA PRESENZE DI TUTTI I TEMPI

  1. PERRONE 958 PARTITE
  2. RENCRICCA A. 566
  3. FORMICONI 388
  4. BISOGNO 332
  5. TAGLIAFERRI S. 325
  6. FANTINI A. 311
  7. TAGLIAFERRI F. 291
  8. FORMICA 261
  9. SANTOLAMAZZA A. 253
  10. RUGGERI 251

PRIME DIECI POSIZIONI CLASSIFICA PRESENZE NEI TORNEI

  1. PERRONE 624 PARTITE
  2. RENCRICCA A. 438
  3. FORMICONI 294
  4. BISOGNO 236
  5. FANTINI A. 234
  6. FORMICA 219
  7. RUGGERI 200
  8. MONTALDI 174
  9. TAGLIAFERRI S. 159
  10. BELLI 147

PRIME DIECI POSIZIONI CLASSIFICA CANNONIERI NEI TORNEI

  1. RENCRICCA A. 349 GOL
  2. RUGGERI 334
  3. FORMICA 283
  4. FANTINI A. 263
  5. TAGLIAFERRI S. 219
  6. MONTALDI 196
  7. TARALLO 166
  8. BISOGNO 138
  9. PERRONE 119
  10. FORMICONI 110

PRIME DIECI POSIZIONI CLASSIFICA ASSIST NEI TORNEI DAL 2010 AL 2021

  1. RUGGERI 128 ASSIST
  2. RENCRICCA A. 109
  3. MONTALDI 98
  4. FORMICA 96
  5. FORMICONI 72
  6. FANTINI A. 71
  7. CASERTA 48
  8. BISOGNO 33
  9. ARDITI E ATZENI G. 26
  10. ATTILI 23

PRIME DIECI POSIZIONI CLASSIFICA CARTELLINI

  1. RENCRICCA A. 34 GIALLI E 1 ROSSO
  2. TAGLIAFERRI S. 34+1
  3. PERRONE 32+1
  4. FORMICA 29+6
  5. FORMICONI 26+2
  6. FANTINI A. 19+1
  7. TARALLO 13+2
  8. ATTILI 9+2
  9. TANI 7+1
  10. SACCHI 6+1

CLASSIFICA PRIME DIECI POSIZIONI RIGORISTI

  1. RENCRICCA A. 38 GOL SU 55 RIGORI (69.0%)
  2. PERRONE 20/29 (68.9%
  3. FORMICA 11/13 (84.6%)
  4. RUGGERI 9/14 (64.2%)
  5. SFORZA 7/7 (100%)
  6. SACCHI 7/9 (77.7%)
  7. ATZENI M. 6/7 (85.7%)
  8. TARALLO 6/11 (54.5%)
  9. FORMICONI 5/7 (71.4%)
  10. LUCIANI P. 4/4 (100%)

Per questa stagione abbiamo concluso anche gli articoli riguardanti le statistiche. Il sito continuerà a pubblicare notizie da lunedì 26 a venerdì 3o luglio dopo di che andrà in vacanza. Buon week end!

L’ultimo quiz del 2020, la classifica finale

SONO PASSATI 51 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 36 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI*

*allo scadere dell’attuale Dpcm, il Governo potrebbe accordare la disputa di incontri a livello dilettantistico ma al momento la misura non è stata discussa


Dopo quindici settimane, anche il quinto quiz sulla storia della nostra squadra è terminato. In questo periodo senza calcio giocato scervellarsi per rispondere alle domande è stato un modo per passare cinque minuti pensando alla nostra squadra del cuore ma ora siamo arrivati alla fine e a breve pubblicheremo la classifica finale.

Prima, ecco l’albo d’oro di questo quiz:

Sembra che Alexander Ruggeri sia il più informato sulla storia gialloblù ma vediamo come è andata questa quinta edizione.

Pronti? Ecco la classifica completa!

  1. EMILIANO BELLI 8 PUNTI
  2. Simone Montaldi 6 punti
  3. Alexander Ruggeri e Fabio Tagliaferri 5 punti a pari merito

5. Fabrizio Formiconi 4 punti

6. Emilia Rossi 4 punti

7. Valentina Grifó 3 punti

8. Giordano Attili 2 punti

9. Luca Baldini, Erica Cambruzzi e Stefano Tagliaferri 1 punto

12. Alessandro Olivieri, Francesco Tani e Fabrizio Tocci 0 punti

Vince, per la prima volta da quando esistono questi quiz, Emiliano Belli che ha anche stabilito un record ovvero non ha sbagliato nemmeno una risposta in quanto ha dato otto risposte corrette mentre non ha risposto alle restanti sette.

Un altro record sensazionale è quello stabilito da Fabrizio Tocci: il centrocampista ha risposto a dieci domande su quindici e ha dato tutte risposte sbagliate. A suo modo è un piccolo record che non era mai stato stabilito quindi il giocatore riceverà un piccolo premio.

Per il 2020 è tutto. La sesta edizione del quiz sulla storia gialloblù sarà composto da quindici domande e partirà giovedì 7 gennaio 2021.

I grandi dualismi della storia gialloblu//1. Gianluca Bisogno Vs. Simone Montaldi

SONO PASSATI 29 GIORNI DALL’ULTIMA PARTITA DELL’OLYMPIC

MANCANO 24 GIORNI ALLA FINE DELLE ATTUALI DISPOSIZIONI

Nella storia del calcio ci sono sempre stati i dualismi, sfide reali tra giocatori che erano avversari reali o sfide virtuali create ad hoc dai giornalisti e vissute come autentiche battaglie d’opinione dai tifosi di tutta Italia che accendevano le lunghe giornate estive nei bar sport.

I dualismi più famosi sono stati quelli vissuti in nazionale con le celebri staffette tra Mazzola e Rivera o quella più recente tra Baggio e Del Piero e poi c’è la storica diatriba tra chi sia più forte tra Maradona e Pelé.

Noi, nel nostro piccolo, vogliamo parlare dei dualismi della storia dell’Olympic. Come nel calcio che conta, in alcuni casi si tratta di dualismi vissuti dai protagonisti come sfide settimanali per ottenere una maglia da titolare mentre in altri casi si tratta di sfide leggendarie tra giocatori di diverse epoche che hanno in comune il ruolo o l’immagine e la figura in campo.

In questa rubrica non eleggeremo un vincitore del dualismo ma semplicemente lo racconteremo. Il motivo è che non ci sentiamo in grado di giudicare nessuno e soprattutto perchè voglio bene a chiunque abbia indossato la maglia giallo blu.


Nella prima puntata di questa nuova rubrica parleremo del dualismo per eccellenza della storia gialloblù, quello tra Gianluca Bisogno e Simone Montaldi.

Il dualismo tra Bisogno e Montaldi è stato probabilmente quello più famoso della storia gialloblù probabilmente perché entrambi i giocatori lo vivevano fortemente seppur con spirito e reazioni diverse.

Gianluca Bisogno aveva dalla sua il fatto di aver esordito in squadra molto prima rispetto a Montaldi e di aver vissuto da protagonista l’epopea del Kristall da assoluto protagonista. In quel triennio in cui giocare a calcio era molto più facile e con meno pressioni Gianluca si espresse alla grande segnando gol importanti ma soprattutto realizzando assist decisivi. Una sua frase divenne famosa e probabilmente è anche vera: “se ci fosse stato il premio per il miglior assist man ai tempi del Kristall l’avrei vinto sicuramente io!”. E fu proprio da questa affermazione che si decise di istituire un premio che però Gianluca non riuscì a vincere mai così come nessun altro Olympic Award.

Che giocatore era Gianluca Bisogno? La tecnica di base non era eccelsa così come il feeling come il gol. Il suo utilizzo in campo era molto limitato perchè poteva essere utilizzato solo come giocatore di fascia e i risultati come difensore o attaccante non erano certamente buoni ma sicuramente Gianluca suppliva con un innegabile amore per la maglia che ne resero un pilastro della squadra per parecchie stagioni.

Probabilmente un limite di Gianluca era la sensazione di essere spesso giudicato per quanto fatto in campo, fattore che non gli permetteva di esprimersi al meglio. Infatti, in alcune occasioni in cui partiva fin da inizio partita con qualche exploit tecnico, anche casuale, poi le sue prestazioni si rivelavano eccelse e memorabili.

E di Simone Montaldi che possiamo dire? Simone è un giocatore utilizzabile in tutti i ruoli del campo, dal portiere all’attaccante. Non tanto prolifico come rifinitore ma capace di segnare gol a grappoli in parecchie partite. Fisicamente e atleticamente ha offerto stagioni eccezionali e spesso la squadra si è retta sulla sua capacità di tenere il campo da solo.

Forse Gianluca è stato, nei tempi d’oro, più uomo spogliatoio mentre Simone si è fatto sentire più in campo. Gianluca ha giocato più a lungo e Simone più con qualità seppur in minor tempo. Gianluca viveva la rivalità con più ansia mentre Simone ne traeva grinta e voglia di fare. Gianluca ha sicuramente fatto di più per la squadra fuori dal campo (lavorando per il sito) mentre Simone era esclusivamente un giocatore di pallone.

Come detto nel prologo però, non siamo qui a giudicare chi sia stato meglio dell’altro anche perchè l’Olympic ha vissuto ottimi periodi con entrambi i giocatori in campo, Gianluca sulla fascia destra e Simone come falso nueve.

L’emblema di questa rivalità è e sarà sempre la maglia contesa tra i due giocatori, quella casacca numero 7 sui vennero costruiti i loro soprannomi e su cui si fondò il loro dualismo a livello giornalistico.

Chi era meglio tra “GB7” e “SM7” fu un dibattito che appassionò milioni di tifosi e che ancora oggi divide gli appassionati in una dicotomia senza possibilità di accordo in cui dibattono da una parte gli appassionati del calcio in sé e dall’altra i tecnici più esperti.

Noi non ci pronunciamo e magari rimandiamo questa sfida ad un futuro in cui, magari, potremmo di nuovo rivederli in campo con la maglia gialloblù perchè, come insegna da sempre la storia dell’Olympic, la carriera di un giocatore che sembra finita potrebbe di nuovo rivedere la luce con i nostri colori addosso.