Davide Baldi durante il riscaldamento prima dell’ultimo incontro di Summer Cup
A causa di un’Europa League con un maggiore numero di giornate rispetto alla Champions la settimana prossima l’Olympic non avrà gare ufficiali. La Champions tornerà la settimana successiva, quando i gialloblu affronteranno il Planet Win Azzorre lunedì 10 giugno.
La settimana prossima quindi l’Olympic non avrà gare ufficiali quindi la società sta organizzando quella che sarà l’ultima partitella in famiglia della stagione 2018/2019.
Ieri mattina sono partite le convocazioni. Ecco il quadro dettagliato giocatore per giocatore aggiornato a ieri sera.
Purtroppo non sarà possibile vedere all’opera Formica, Baldini, Attili, Villani e Bisogno, tutti indisponibili tra impegni privati, lavorativi e infortuni. Vedremo invece in campo Mosetti che tra l’altro dovrà al più presto giocare almeno una gara in Champions per poter poi essere convocabile nei play off del torneo. L’organizzazione del torneo infatti ha reso noto che per la Summer Cup ci sarà la regola delle due presenze tra prima e seconda fase per poter giocare nella fase ad eliminazione diretta. Anche Villani, Triggiani e Olivieri hanno collezionato una sola presenza quindi dovranno far registrare almeno una presenza nelle ultime quattro gare della seconda fase.
Giunti alla fine della prima fase del torneo estivo diamo un po’ di numeri su questo primo scorcio della Summer Cup relativamente ai giocatori dell’Olympic. Ricordiamo che alla fine della stagione mancano da un minimo di sei gare ad un massimo di otto incontri.
Finora nella Summer Cup l’Olympic ha disputato sei incontri ma di questi uno è stato vinto a tavolino quindi le statistiche sono relative a soli cinque match. Sono stati utilizzati ben 14 giocatori diversi, un record per la squadra in così breve tempo. Ruggeri è stato l’unico giocatore sempre presente con 5 gare giocate. Seguono Attili e Rencricca con 4 presenze, Baldi, Belli, Bisogno e Perrone con 3, Di Salvo e Patacconi con 2, Baldini, Mosetti, Formica, Formiconi, Triggiani e Villani con 1 apparizione.
Di questi 14 elementi solo sei sono riusciti a segnare almeno un gol: il capocannoniere di squadra è Ruggeri con 14 reti, seguono Di Salvo con 4, Rencricca e Villani con 2, Attili e Baldi con 1.
Otto giocatori sono riusciti a realizzare almeno un assist: Attili e Di Salvo ne hanno confezionati 3, Belli e Mosetti 2 mentre Baldini, Bisogno, Formiconi e Rencricca 1.
Situazione disciplinare: solo due giocatori finora hanno rimediato un’ammonizione e sono Di Salvo e Rencricca. La fascia di capitano invece è stata al braccio di tre giocatori: Rencricca per tre volte, Attili e Perrone una volta ciascuno.
Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).
Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.
Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.
Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:
Mentre Parigi piange per il rogo della cattedrale di Notre Dame l’Olympic offre la classica prestazione dai due volti in cui brucia nella ripresa quanto di buono fatto nella prima frazione. Questa Summer Cup si sta rivelando del tutto simile all’edizione 2018 in cui i gialloblu faticavano a mettere su la formazione ogni sacrosanta settimana. Per la partita contro contro il Draft Risto Pub la società doveva fare i conti con le assenze di Di Salvo, Arditi, Villani Formiconi e Perrone mentre Formica, Bisogno e Mosetti offrivano una disponibilità altalenante che variava da un giorno all’altro. Al fischio d’inizio però c’erano sette giocatori a vestire la maglia gialloblu: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Formica, Patacconi e Ruggeri.
Se l’Olympic non era la stessa vista durante la Winter Cup anche il Draft Risto Pub non era quella squadra brillante ed esperta che sotto il nome di Smilenjoy ci aveva eliminato dalla corsa al titolo appena due mesi. La brillantezza era un ricordo ma rimanevano l’esperienza e la grinta. Come già detto, l’Olympic giocava bene nel primo tempo, soprattutto per merito del trio formato da Rencricca, Attili e Ruggeri. Il numero 4 ispirava “lo squalo” per l’1 a 0 mentre il bomber italo tedesco segnava il provvisorio 2 a 1 su suggerimento di Belli. Il Draft segnava altrettanti gol e ne sbagliava altri ma l’impressione che si aveva era di un’Olympic che giocava la partita alla pari con gli avversari mostrando un calcio corale di spessore sicuramente superiore ai bianchi guidati da Quinquinio.
Il secondo tempo purtroppo vedeva un’Olympic differente perchè dopo circa cinque minuti il trio che aveva guidato la squadra così bene nei primi venticinque minuti calava atleticamente. Di conseguenza, chi già nel primo tempo non era sembrato proprio al top subiva il calo dei compagni e il risultato era che la squadra perdeva coesione, brillantezza e la capacità di giocare palla a terra. L’Olympic cadeva nella più completa confusione e solo qualche sprazzo dei singoli permetteva all’Olympic di creare qualche pericolo alla porta del Draft.
Quando il Draft segnava il gol del 2 a 4 la partita era finita e la gara prendeva una destinazione definitiva quando Patacconi colpiva un palo e sul rovesciamento di fronte arrivava anche il quinto gol dei bianchi. E’ finita 6 a 3 per il Draft che ha meritato la vittoria senza fare nulla di speciale ma avendo il merito di mantenere lo stesso livello di gioco per cinquanta minuti. A livello statistico è stata la gara ufficiale numero 700 per l’Olympic su un totale 1096 incontri.
PAGELLE
BELLI: 6.5
Il professor Belli sale in cattedra a fine primo dopo un avvio un pochino incerto. A scaldarlo, paradossalmente, sono i tiri del portiere avversario. Nella ripresa insegna il mestiere del portiere al pubblico presente al campo con alcuni interventi miracolosi che per un po’ tengono l’Olympic a galla.
RENCRICCA A. : 6 capitano
Buon primo tempo in cui è tra i più brillanti in campo giocando molto d’anticipo e trovando un filtrante poetico per Attili in versione bomber. Nella ripresa cala e non trova nessuno che lo supporti adeguatamente.
ATTILI: 6
Primo tempo commovente: porta la croce per venticinque minuti scendendo e salendo sulla fascia non si sa quante volte. Trova anche un gol ma nel secondo tempo subisce la stessa sorte di Rencricca. Presenza numero 67, entra nella top 20 della storia dell’Olympic agganciando Sacchi e Calabrò.
BISOGNO: 5.5
Gioca, non gioca, gioca: alla fine di un curioso tiremmolla veste la maglia numero 7 e cerca di dare sostanza e dinamismo alla fascia destra. Non ci riesce offrendo una prova molto piatta senza alcun acuto. Per ora la sua stagione in gare ufficiali è piuttosto avara di soddisfazioni: cinque presenze, tre gol e due assist per lui.
PATACCONI: 5.5
Convocato all’ultimo momento, si imbarca dai Castelli per aiutare l’Olympic e di questo gliene siamo molto grati come tifosi dalla squadra. In campo purtroppo non riesce ad incidere: il gol non arriva da prima di Natale e lui sembra faccia fatica a trovare spunti degni nota. Nel secondo tempo è anche sfortunato quando colpisce un palo.
FORMICA: 5
Non il Formica che conosciamo: sicuramente gli manca la forma, sia atletica che fisica, per dare il meglio di sé stesso ma ha la responsabilità di abbattersi e di non dare il massimo a livello mentale per sopperire alle altre carenze. Forza Fabio, anche se non sei al top servi troppo all’Olympic.
RUGGERI: 6
Anche per lui il primo tempo è buono quando agisce da terminale della manovra gialloblù. Nella ripresa invece regna il caos e lui smette di giocare con i compagni preferendo quasi sempre la soluzione personale e giocando lontano dai compagni. Trova una doppietta che lo avvicina al podio dei migliori marcatori della storia della squadra.
Il grande dubbio con cui il tifoso medio gialloblu ieri si è approcciato alla partita d’esordio della Summer Cup era “Che Olympic sarà in questo finale di stagione?” La domanda nasceva dalle modifiche nella rosa dopo il terzo posto ottenuto nella Winter Cup e in effetti nessuno sapeva se aspettarsi la stessa squadra che aveva fatto faville in inverno o una nuova formazione tutta da scoprire. Alla fine, la risposta racchiudeva un po’ tutte le ipotesi perchè contro la Virtus Panfili l’Olympic ha mostrato lo stesso spirito indomito di qualche mese fa ma ha anche palesato delle difficoltà nel ritrovarsi in campo e avere ragione di un avversario sempre ostico ma comunque limitato.
Nel primo tempo l’Olympic si costringeva ad effettuare un giro palla che quando riusciva portava sempre a creare occasioni da gol. Le reti gialloblu portavano la firma di Ruggeri che ci portava in vantaggio sua azione personale e a metà frazione, dopo il pareggio della Virtus, segnava il 2 a 1 sfruttando un pregevolissimo e caparbio assolo di Attili. Purtroppo l’Olympic si dimostrava disattenta in fase di non possesso e concedeva agli avversari centimetri e occasioni. La Virtus pareggiava ma a metà ripresa Rencricca segnava un gol da applausi mentre Di Salvo rifiniva la sua bellissima prestazione con un gol di testa in tuffo d’altri tempi. Sul 4 a 2 sembrava che la nostra squadra potesse portare i tre punti a casa invece la Virtus accorciava sul’ennesima nostra distrazione e nel finale pareggiava per il 4 a 4 definitivo. Prima del pareggio Ruggeri coglieva una traversa piena e a sette minuti dalla fine l’Olympic perdeva il suo portiere e capitano Perrone per infortunio. In porta si sistemava Ruggeri con il risultato che l’attacco perdeva la sua freccia migliore per il forcing finale. Era proprio il numero 11 italo tedesco nel finale a subire il pareggio su tiro libero confermandosi però un’ottima alternativa al portiere titolare in situazioni di emergenza quando andava a togliere dalla linea di porta un gol quasi fatto.
L’Olympic della Summer Cup è appena nata è c’è ancora tanto da perfeziona e sperimentare visto che ieri all’appello mancavano titolari del calibro di Bisogno e Formica e outsider di livello come Villani e Mosetti. L’unica sicurezza della partita di ieri è stato il ritorno di Formiconi che dopo tantissimo tempo è tornato a giocare una gara ufficiale dando l’impressione di poter essere a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la squadra gialloblu.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano comincia bene e nel primo sventa I tentative avversari, anche con un po’ di fortuna. La Dea Bendata purtroppo nel finale gli gira le spalle e gli procura un infortunio aparantentemente serio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per un bel po’. Peccato, perche’ dopo due anni e mezzo si era ricomposto il trio delle “Tre Brutte Persone” (cit. Daniele Rossi) con Rencricca e Formiconi e la reunion e’ durata solo una decina di minuti.
RENCRICCA A. : 6.5 ammonito
Inizio di gara stentato, poi sempre meglio in un crescendo esponenziale che lo porta ad un anticipo sontuoso sulla trequarti e al successivo gol a voragine che spedisce il portiere avversario a incastrarsi nella rete come una trota salmonata.
ATTILI: 6.5
Rientra in squadra dopo la sfortunata semifinale di Winter Cup e nonostante ciò appare abbastanza in palla rendendo evidente questa sensazione quando con caparbietà va a strappare la palla dalle mani incerte del numero 1 della Virtus e poi dai piedi di un difensore per servire a Ruggeri l’assist per il momentaneo 2 a 1.
FORMICONI: 6.5
867 giorni senza la maglia della sua squadra. 867 giorni di dolori, sacrifici, sudore, speranze e poi allenamenti prima blandi e poi via via sempre più intensi fino a quel momento di ieri sera in cui si è avventato in tackle su quella vagante in area per toglierla ad un avversario. Il ciclo è finito, il nostro numero 8 è tornato e lo ha fatto dando un’impressione di sicurezza e padronanza del proprio fisico. L’assist per il gol di Di Salvo è un gioiellino.
PATACCONI: 5.5
Dopo l’ottimo stage della settimana scorsa non offre un’altrettanto buona prestazione. A renderla opaca sono soprattutto i troppi falli, spesso inutili, che alla fine della ripresa portano al tiro libero che la Virtus trasforma nel gol del definitivo pareggio.
RUGGERI: 6.5
Comincia la sua Summer Cup con il gol numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali. Poi ne segna un altro a fine primo tempo e la sua partita finisce purtroppo così perchè nella ripresa non è molto brillante. si rivede nel finale quando colpisce una traversa e poi quando deve sostituire l’infortunato Perrone in porta e fa un paratone che allontana il pareggio di qualche minuto.
DI SALVO: 7 ammonito
Secondo noi il milgiore in campo perchè trascina a forza di carattere e di azioni travolgenti l’Olympic verso la porta avversaria. A metà ripresa segna un gol meraviglioso alla Shevchenko: tuffo di testa su assist di Formiconi in versione Kakà. Questo Di Salvo ci serve tanto!
MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 MOSETTI, 1 BISOGNO
MARCATORI SQUADRA A: 2 FORMICONI, 1 ATTILI, 1 PATACCONI, 1 ROMAGNOLI, 1 ROSSI D.
A venti giorni dalla finale di Spring Cup persa contro il Foto Dan l’Olympic si ritrova per preparare l’esordio di Summer Cup della prossima settimana. I giocatori sono apparsi un po’ contratti e fuori condizione ma c’è stata la possibilità di vedere all’opera dieci elementi della rosa (a cui si è aggiunto il viola Daniele Rossi) e le indicazioni utili ci sono state, alcune anche particolarmente buone.
Archiviamo la cronaca della gara dicendo che il match è stato prevalentemente a favore della squadra gialla composta da Belli, Rencricca, Bisogno, Mosetti e Ruggeri. Il trio offensivo garantiva un tasso atletico superiore a quello degli avversari e in gare del genere questo è spesso un fattore decisivo. La squadra verde ha offerto sprazzi di bel gioco e ha tenuto botta per tutto l’arco della partita rimanendo a portata di possibile pareggio fino a dieci minuti dalla fine.
Lunedì 8 aprile c’è l’esordio di Summer Cup e dal test di ieri abbiamo tratto alcune importanti conclusioni a cui vi rimandiamo nelle pagelle.
PAGELLE SQUADRA A (GIALLA)
BELLI: 6
Buona prestazione (nel finale toglie dalla ragnatela tre tiri complicati) ma ha l’obbligo di lavorare sulla sua autorità all’interno dell’area per evitare qualche momento di confusione ed equivoci con i difensori.
RENCRICCA A. : 6+ capitano
I tre alfieri lì davanti garantiscono un ottimo apporto di corsa e dinamismo e Alessandro trascorre una serata tranquilla anche senza un compagno di reparto. Nel finale è bravissimo a gestire il pallone rallentando il gioco e gestendo il vantaggio.
BISOGNO: 6+
Al netto di qualche gol sbagliato gioca comunque una partita di sostanza apparendo tra i più in forma e continui, pur non disponendo di nemmeno un minuto di riposo vista l’assenza di cambi. Realizza un gol.
MOSETTI: 7
La vera sorpresa della serata: questo stage per la società era un test decisivo per decidere sul suo tesseramento e Valerio l’ha superato a pieni voti sembrando tutto un altro giocatore rispetto a quello visto l’inverno scorso nella prima fase della Winter Cup. Agonisticamente valido, deciso su ogni pallone, intelligente tatticamente, appare come un ottimo acquisto sotto ogni aspetto. Segna una doppietta e si merita la convocazione per l’esordio nel torneo estivo.
RUGGERI: 6.5
Partita dalle due facce per Alex, ottimo primo tempo e ripresa condita da qualche errore di troppo sotto porta. Segna comunque sei gol e sembra pronto per puntare nuovamente al titolo di miglior giocatore del torneo.
PAGELLE SQUADRA B (VERDE)
PERRONE: 6+ capitano
Sole, vacanze, ginocchio dolorante e schiena spellata. Nonostante una condizione non ottimale il capitano ha una buona reattività e si comporta bene sui tentativi del tridente in maglia gialla.
ATTILI: 6
Sembrava che la sua stagione fosse destinata a chiudersi con qualche presenza sporadica invece l’Olympic ha recuperato la sua “lavatrice”. Manca un po’ di forma ma la qualità del giocatore è ben conosciuta. Realizza un gol.
FORMICONI: 6.5
Uno dei giocatori più “attenzionati” della serata: può essere utile alla causa gialloblu in un torneo ufficiale? La risposta è positiva ma bisogna muoversi con cautela e andare per gradi. Al livello di partita di allenamento la sua prova è stata davvero buona, non solo indifesa ma anche in avanti dove abbiamo rivisto la sua proverbiale finta e un paio di gol proprio belli in cui ha messo a sedere un mago delle uscite basse come Emiliano Belli.
ROMAGNOLI: 6
Assente dai campi da due mesi esatti non ha mancato di far valere il suo impegno e la sua caparbietà. Ogni tanto si perde ma in alcune circostanze riesce anche ad esaltarsi con qualche inaspettata magia. Segna un gol.
ROSSI D. : 5.5
Il Giaccherini del Mo’viola è apparso molto fuori forma e ha peccato molto sia in fase di copertura che in fase di costruzione del gioco. Nonostante ciò ha fatto intravedere qualche colpo dei suoi riuscendo a segnare un golletto e sfiorandone altri.
PATACCONI: 7
Il prestigiatore gialloblu tira fuori dal cilindro magie sorprendenti laddove non penseresti mai che possa scaturire qualcosa. Il bello di questo giocatore è che anche giocando in attacco da solo, anche se marcato, riesce a rendersi pericoloso o a suggerire spunti interessanti ai compagni. Segna un gol ma il suo apporto alla squadra è stato decisamente cospicuo.
Formica scaglia un tiro verso la porta avversaria nel primo tempo
MARTEDI’ 8 GENNAIO 2019, ORE 20.40
ESCHILO 2
GARA #1085
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – OTTICA VISTA CHIARA
4-2 (2-1)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA
Abbiamo finito gli aggettivi per questa Olympic che si sta meritando i complimenti dei tifosi e degli addetti ai lavori a suon di grandi prestazioni e vittorie. Non vogliamo rischiare di montarci la testa ma questa squadra sta stupendo tutto per forza tecnica, bravura dei singoli ma soprattutto per la sua capacità di soffrire degna di una formazione provinciale in lotta per non retrocedere.
Si era detto a inizio stagione, per vincere ci volevano piedi buoni ma anche una buona testa, concentrata ma anche umile perchè le grandi squadre sono tali quando riescono a comportarsi da piccole nelle situazioni di difficoltà e l’Olympic lo sta facendo. Di fronte ieri c’era l’ennesima squadra accreditata per il titolo di una Champions League ricca di formazioni titolate e attrezzatissime.
Per due volte l’Ottica Vista Chiara ha infranto i sogni dell’Olympic nel recente passato ma i gialloblu sono scesi in campo senza timori reverenziali schierando per la terza volta consecutiva Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Patacconi, Formica e Ruggeri. Erano i nostri a passare in vantaggio grazie ad un gol in mischia del solito Ruggeri ma l’Ottica pareggiava rubando palla sulla trequarti e trafiggendo Perrone. Ruggeri però incontenibile e dopo aver severamente impegnato il fortissimo portiere avversario lo beffava involandosi in contropiede e superandolo con un morbido pallonetto a fil di traversa.
Nella ripresa l’Ottica costringeva l’Olympic nella sua metà campo. I nostri non riuscivano ad orchestrare il gioco ma soffrivano con intelligenza, rischiando poco, come un naufragato nella tempesta, con il naso a filo d’acqua, lottando contro le onde. La boccata d’ossigeno risolutiva era una palla strappata nella nostra metà campo da Patacconi: il numero 9 gialloblu era troppo lento per concludere a rete ma guadagnava un calcio di punizione che Formica trasformava in un missile che si spegneva sotto il sette e che valeva il 3 a 1.
Incamerato il doppio vantaggio l’Olympic giocava con una maggiore tranquillità pur subendo la rete del 3 a 2 ma arrivando alla fase finale del match senza correre grandi rischi e sfiorando la quarta marcatura con Ruggeri, Patacconi e Formica. Il gol della sicurezza arrivava proprio nell’ultimo minuto di gioco: Perrone catturava una palla vagante nella sua area e serviva immediatamente Ruggeri che da quasi da centrocampo trovava la porta avversaria indifesa visto che il portiere avversario si era aggiunto ai compagni alla ricerca del pareggio.
La squadra si abbracciava, l’arbitro fischiava e decretava la quarta vittoria su cinque partite di Champions League, un risultato davvero buono e che farebbe esaltare i cuori facili all’entusiasmo. Da queste pagine però abbiamo il dovere di provare a fare i pompieri e spegnere questo entusiasmo. ancora una volta abbiamo trovato una vittoria vittima dello spirito umile e del sacrificio e l’esaltazione è il miglior killer di queste doti.
Pensare ad una finale, ad una semifinale e anche ad un quarto di finale è sbagliatissimo. Bisogna pensare al prossimo passo, al derby con il Mo’viola perchè, a rischio di essere retorici e rutilanti, la partita più importante è la prossima.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il capitano pare in scioltezza e dà sicurezza, bloccando tiri insidiosi a terra o deviando i pochi tiri da fuori area in angolo. Peccato solo veda in ritardo il tiro che vale all’Ottica la rete dell’1 a 1. Nel finale serve a Ruggeri l’assist che il bomber trasforma nel mega pallonetto del 4 a 2.
RENCRICCA A. : 7
Spalleggiato da due corazzieri del calibro di Montaldi e Attili può tranquillamente assumere il ruolo di Ministro della Difesa chiudendo tutti i varchi e gli accessi ai vari migranti che premono ai confini. Si concede poche avanzate ma anticipa e contrasta chiunque passi dalle sue parti dimostrandosi più intransigente di Salvini.
ATTILI: 6.5
Più insuperabile del Muro di Berlino, più tosto di Nesta e Stam messi insieme, più rognoso di una pattuglia della polizia sull’Aurelia. Gli avversari vanno a casa a piedi per evitare che Giordano gli tolga anche la patente.
MONTALDI: 6.5
Lavoro oscuro quello del numero 7, di supporto, di equilibrio, nell’ombra a dare una mano e pazienza se non arrivano gol, assist e relativa gloria. In queste ultime apparizioni ci sembra il Formiconi vecchia maniera, quello che si vedeva poco ma dava tanto. Serata statisticamente importante, insieme a Ruggeri arriva a quota 191 presenze e si attesta all’undicesimo posto della classifica insieme al bomber tedesco, a Belli e a Tarallo.
PATACCONI: 6+
Serata di grande fatica per il numero 9 di Albano: gli avversari sono nettamente più veloci e lui non riesce a metterseli alle spalle ed è un peccato perchè in tre occasioni ruba palla e si invola tutto solo verso il portiere avversario venendo però recuperato. Il suo apporto però è comunque decisivo perchè in una di queste fughe ottiene una punizione che Formica trasforma nel gol del 3 a 1.
FORMICA: 7
Da ieri è lo “straniero” più presente di sempre nella storia dell’Olympic avendo superato Santolamazza, da ieri è ottavo nella classifica presenze di tutti i tempi e lo ha raggiunto questi traguardi in una serata in cui trova una punizione gioiello per potenza e precisione. Il portiere dell’Ottica può solo inchinarsi e fare i complimenti.
RUGGERI: 7.5
Un’altra prestazione da top player nella stagione della definitiva consacrazione: segna un gol in mischia, uno in pallonetto dal limite, un altro con una parabola da centrocampo resistendo a tre avversari. A lui diciamo le stesse cose che diciamo alla squadra: la prossima partita è quella più importante, il prossimo obiettivo è tra una settimana: piedi per terra e avanti così!
Chi sarà stato in questo mese cosi’ positivo per l’Olympic il miglior giocatore della squadra secondo gli stessi giocatori gialloblu che al termine di ogni gara votano il compagno che secondo loro ha giocato meglio?
Cominciamo con il dire che in questo mese l’Olympic scesa in campo per tre volte ottenendo due vittorie e una sconfitta. Ha utilizzato otto giocatori usando sette elementi in ciascuna gara per un totale di ventuno voti.
Ecco il podio del mese di dicembre:
ATTILI GIORDANO
PATACCONI LUCA
RENCRICCA ALESSANDRO
Attili quindi ottiene l’ultimo premio di giocatore del mese per questo 2018 e sale per la seconda volta sul podio dopo il terzo posto ottenuto nella votazione combinata di agosto e settembre. In totale in questa stagione sono saliti sul podio nove giocatori e di questi tre l’hanno fatto per tre volte (Ruggeri, Attili e Rencricca).
Chiudiamo l’aggiornamento di oggi con una chicca di fine anno. Qui di seguito trovate tutti i podi del premio del giocatore del mese da settembre 2013 (data di inizio dell’attuale sistema di premiazione) a oggi. Godetevi questa carrellata di campioni (alcuni ce li siamo proprio dimenticati!).
Stagione 2013/2014Stagione 2014/2015Stagione 2015/2016Stagione 2016/2017Stagione 2017/2018Stagione 2018/2019 (in corso)
Olympic – Irreal 7 a 4: è questo il verdetto della quinta giornata di Champions League in cui i gialloblu hanno affrontato e battuto una delle formazioni più accreditate alla vittoria del titolo con una prestazione eccellente.
Fa freddo all’Eschilo 2, la gara si gioca in tardissima serata e comincia in ritardo di quasi trenta minuti. quando il direttore di gara fischia l’inizio c’è un vento gelido che sembra spirare dalla Siberia eppure l’Olympic è calda e tambureggia la difesa avversaria sena sosta. L’Irreal si conosce, è una squadra non molto tecnica ma solidissima eppure gli uomini di Manoni faticano ad arginare i gialloblu che sfiorano il gol in dieci occasioni. Il vantaggio arriva nell’occasione meno limpida ma Ruggeri è bravo e furbo a beffare il portiere direttamente da calcio d’angolo.
L’Olympic di questi tempi ha dei difetti in fase difensiva e l’Irreal è bravo a sfruttare queste sbavature segnando due gol e passando in vantaggio. L’Olympic però si vede che non ha paura, non trema, e con sicurezza continua a giocare come aveva fatto fino a poco prima del piccolo blackout. Prima della ripresa Patacconi manda al mare un avversario e con un tiro a giro da fuori area segna il 2 a 2. E’ una magia che incoraggia i nostri caricandoli ulteriormente di consapevolezza e la ripresa comincia in modo spettacolare per l’Olympic che gioca sul velluto.
La nostra squadra fa sfogare i bianco rossi, ruba palla e riparte rovesciando il fronte in pochi secondi. In difesa la tecnica di Rencricca permette di riversare palla a centrocampo dove Formica e Montaldi la consegnano a Patacconi, bomber implacabile, e ad Attili, inaspettato centravanti. In questi frangenti l’Olympic vince la partita perchè mancano dodici minuti e i nostri vanno sopra di tre gol.
Il resto è gestione del risultato e la partita finisce con una vittoria netta in cui l’Olympic ha presentato una squadra di sei giocatori di movimento in grado, a prescindere dai quattro all’occorrenza in campo, di far girare la palla come in un videogioco. E’ stata la vittoria di Patacconi che ha rubato la scena per la sua tripletta ma anche di tutta la squadra perchè non c’è stato un giocatore che non abbia dato il meglio di se stesso.
Si può migliorare, ci sono molti dettagli e margini di miglioramento, ma la strada è quella giusta, è la strada del gioco corale, della grinta, del passaggio di fino e della spazzata in tribuna quando ci vuole. A maggio avevamo un’Olympic che grattava il fondo del pozzo, sette mesi dopo ci ritroviamo una squadra che ci fa sognare.
Il difficile arriva ora perchè bisognerà capire il sottile confine tra il sognare e il sentirsi arrivati tra la consapevolezza di essere forti e quella che si può sempre migliorare perchè la vera sfida è confermare quanto visto ieri. In sintesi: la gara più importante è difficile è sempre la prossima.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
La partita richiede concentrazione se non altro perchè l’Irreal è famoso per i suoi calci d’angolo tesi e potenti che generano parecchie palle gol. Il capitano è attento per tutta la serata e a metà secondo tempo guadagna il voto con una deviazione da terra del sempre insidioso Manoni.
RENCRICCA A. : 7
Il dicembre di Alessandro è stato un crescendo di prestazioni sempre più positive. La settimana scorsa contro la Virtus era stato tra i migliori in campo e anche contro l’Irreal è l’anello difensivo che rende solido e unito tutta la catena di difesa gialloblu. Un giocatore ritrovato.
ATTILI: 7.5
Sette giorni fa aveva deluso contro la Virtus ma i giocatori come lui sono pericolosi quando incappano in una serata negativa perchè in quella dopo si riprendono con gli interessi. Giordano ieri ha reso la fascia destra gialloblu più sicura di una nursery per neonati e nel secondo tempo ha trovato l’assist per il gol di Montaldi e una doppietta ottenuta con tiri così devastanti che l’area dell’Irreal dopo aveva un clima a sè.
MONTALDI: 7
Simone è diventato un metronomo alla Pirlo: è lui che gestisce i cambi di velocità dell’Olympic, è lui che molto spesso fa da collante tra difesa e attacco ed è sempre lui che, agendo tra le linee, diventa una mina immarcabile per gli avversari. A inizio ripresa segna un gol proprio da una zona franca stupendo difensori e portiere con un tiro sotto misura che inganna tutti. E’ il 3 a 2 che dà alla gara la svolta decisiva.
PATACCONI: 7.5
La tripletta di ieri ha fatto salire Luca agli onori della cronaca in questa Champions League e l’ha fatto conoscere a tutti gli addetti ai lavori e agli avversari che da questo momento parleranno molto più di lui. Il suo avvio di gara è caratterizzato da un paio di errori ma si vede che rispetto alla settimana scorsa il giocatore ha lavorato su questi dettagli perchè con il passare dei minuti la sua prova diventa praticamente perfetta. Lo spartiacque del match arriva a fine primo tempo quando il numero 9 dribbla un avversario e spedisce la palla in rete dalla sua mattonella preferita sul vertice sinistro dell’area. Poi nel secondo tempo arriva un assist e una doppietta esaltante che ha mandato in visibilio i tifosi. Di lui apprezziamo la classe, la caparbietà ma anche l’umiltà, un vero giocatore da Olympic.
FORMICA: 6.5
253 partite, come Santolamazza, e per Fabio valgono l’ottavo posto nella classifica presenze di tutti i tempi. Già questo renderebbe la serata un’occasione storica ma anche la sua prestazione non è da meno: quantità, qualità e la palla che rimane attaccata ia piedi per tutto il tempo.
RUGGERI: 6.5
Alex trascorre una serata con poche soddisfazioni personali perchè il portiere dell’Irreal tra parate e un po’ di fortuna gli para tanti tiri che avrebbero meritato di bucare la rete. Invece il nostro bomber trova il gol solo una volta e nell’occasione più difficile, cioè da calcio d’angolo. Per il numero 11 questo non deve essere motivo di rammarico perchè la sua prova è stata comunque buona e poi l’Olympic ha vinto. Continuando a giocare così i gol arriveranno, per lui, per tutti, per la squadra. Questo è l’importante.
Dopo due sconfitte di misura e un pareggio l’Olympic riesce a battere la Virtus Panfili, una formazione che negli ultimi tempi stava diventando una autentica bestia nera per i gialloblù.
Dopo la caotica sconfitta subita contro il Bernocchi all’Olympic servivano punti e orale per ritrovare certezze e convinzione ma il cliente di ieri sera era tra i peggiori che potessero capitare. La Virtus si è confermata quella ostica squadra operaia che ha il pregio di far giocare male le avversarie chiudendosi a riccio e sfruttando al meglio le poche occasioni a disposizione.
L’Olympic per scardinare questa cassaforte metteva in campo per la prima volta il “tridente pesante” formato da Patacconi, Formica e Ruggeri ma questa straordinaria potenza di fuoco rimbalzava contro l’armatura avversaria. La Virtus si rifugiava nella propria area, chiudeva gli spazi e rimpallava ogni tiro che i nostri riuscivano faticosamente a creare. I nostri non avevano spazi per creare superiorità numerica e in più trovavano sulla loro strada la sfortuna propria e la fortuna sfacciata di un portiere che parava e sfiorava ogni pallone vanificando gli sforzi dei nostri ragazzi.
Dopo una clamorosa traversa di Montaldi arriva a però il fortunoso vantaggio di Ruggeri ma l’Olympic, nonostante il vantaggio, giocava una partita con scarsa intensità e subiva prima il pareggio e poi l’incredibile gol del vantaggio avversario.
Nelle partite che l’Olympic ha perso in questo torneo la sfortuna è stata un fattore presente e determinante e stavolta, probabilmente, la Dea Bendata ha voluto aiutare i gialloblù. Nel finale di primo tempo infatti il numero 4 della Virtus si infortunava ed era costretto a scambiarsi di ruolo con il portiere vista l’assenza di cambi di panchina.
Questo cambio dava una svolta alla gara con l’Olympic che nella ripresa operava un pressing compatto e continuo che induceva gli avversari a sbagliare fin dalle prime fasi di impostazioni. Ruggeri trovava il gol del pareggio e poco dopo serviva a Patacconi la palla del 3 a 2.
Nel finale la virtus provava il tutto per tutto ma l’esperienza di Rencricca e Montaldi in difesa e le parate di Perrone rendeva infruttuoso questo tentativo. Ruggeri colpiva la seconda traversa per l’Olympic e a cinque minuti dalla fine induceva un difensore avversario all’autogol.
Finiva quindi 4 a 2, l’Olympic otteneva la seconda vittoria in due gare di Champions e riusciva anche a sfatare l’incubo di Spillo, il letale centravanti avversario. Prima delle festività natalizie i gialloblù giocheranno contro l’Irreal per la quinta giornata di Champions: sarà ancora una volta fondamentale giocare da squadra, giocare uno per tutti e tutti per uno e continuare su questa proficua strada intrapresa in questa stagione.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Il capitano viene beffato dalle fortunate conclusioni avversarie nel primo tempo mentre nella ripresa chiude a doppia mandata la porta gialloblù. Attento su una punizione insidiosa dalla distanza, reattivo in uscita a cinque minuti dalla fine, esplosivo nel doppio intervento a terra nel recupero di partita.
RENCRICCA A. : 7
Le sue caratteristiche sono ottimali per affrontare avversari fisicamente prestanti ma poco dotati tecnicamente infatti non perde praticamente nessun contrasto e la sua tecnica è fondamentale per permettere all’Olympic di uscire in scioltezza dalla propria area e riversarsi in attacco. Bello l’assist per il gol di Ruggeri, l’ABC del filtrante.
ATTILI: 6+
Piccola flessione di rendimento per Giordano che nella prima fase del torneo era stato tra i migliori se non il migliore in assoluto. Contro l’Irreal abbiamo però l’impressione che sarà la sua partita.
MONTALDI: 7-
Un caposaldo della nuova Olympic che in questa seconda parte del 2018 è cambiata dal giorno alla notte. La sua capacità di giocare a 360 gradi fa la differenza perchè è utile in qualsiasi reparto svariando dal ruolo di difensore moderno a quello di tornante a quello di falso centravanti. Dovrebbe cercare di ritrovare la lucidità in attacco visto che dai suoi piedi sono uscite poche conclusioni sbilenche anche se è stato sfortunato visto che un suo bel tiro dalla distanza si è stampato sulla traversa.
PATACCONI: 6+
Il numero 19 gialloblù è nel pieno di una trasformazione: da rivelazione della scorsa Summer Cup (in un Olympic decimata dalle assenze) a candidato ad entrare stabilmente in rosa per compensare gli infortuni di Bisogno e Tani. Ieri la sua prova è stata altalenante, di studio in avvio e sotto tono a inizio ripresa fino al liberatorio gol del 3 a 2 per l’Olympic che da quel momento ha condotto l’incontro. Sarebbe bello che continuasse a studiare da titolare anche lunedì scorso perchè la stoffa c’è.
FORMICA: 6.5
Tra i più irritati nel farraginoso primo tempo dell’Olympic in cui Fabio trovava tanto traffico nell’intasata difesa avversaria. Nella ripresa però la Virtus ha pian piano ceduto e il nostro numero dieci è diventato pressoché imprendibile fornendo a Ruggeri l’assist poi vanificato dall’autogol del difensore. Per lui c’era stato comunque l’assist nel primo tempo che aveva confermato la sua vena d’ispirazione per i compagni in questa stagione.
RUGGERI: 6.5
Anche Alex ha passato una serata difficile visto che la sua velocità era inutile nelle paludose vie di scorrimento della Virtus. Lui ha pazientato, ha messo la sua velocità al servizio della difesa, ha trovato un gol fortunato e nella ripresa ha esploso tutto il suo potenziale trovando l’assist per Patacconi e un altro gol e mezzo. Il portiere della Virtus è come aceto negli occhi per lui ma stavolta il match l’ha vinto il nostro bomber.