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Olympic 1989 FC – Virtus Panfili 9-4

LUNEDI’ 22 MAGGIO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1020

 

SUMMER CUP 2017, PRIMA FASE, GIRONE C, II GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

9-4 (4-1)

 

MARCATORI:          4 FORMICA, 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 ATZENI M.

AMMONITO:            ATTILI

 

L’Olympic ha vinto e non poteva andare diversamente vista la differenza di valori in campo con la Virtus Panfili ma i gialloblu hanno faticato tantissimo in una partita in cui enormi demeriti si sono fusi a enormi meriti. Vediamo come.

La vigilia era contraddistinta dal forfait di Bisogno e dalla convocazione di Attili mentre nel pomeriggio di ieri doveva rinunciare all’incontro anche Rencricca per motivi personali. Purtroppo né Guerra né Montaldi erano disponibili a sostituire il numero 4 di Centocelle quindi l’Olympic si presentava al campo con un solo cambio in panchina e con l’incognita Tani, fresco di recupero dopo il guaio al ginocchio di qualche settimana fa.

 

La Virtus non ha offerto sorprese, è sempre la solita squadra onesta, operaia, senza stelle e che punta al collettivo per fare risultato magari sfruttando l’occasionale giornata no degli avversari. E ieri sembrava proprio che l’Olympic fosse in giornata no perché i nostri giocatori fallivano semplici appoggi, marcature e chiusure preventive da scuola calcio. Formica e Perrone gridavano correzioni ai compagni ma la Virtus passava in vantaggio. L’Olympic ha subito reagito pareggiando ma a complicare le cose ci si metteva l’infortunio di Tani che doveva abbandonare il campo. Nemmeno il tempo di sincerarsi delle condizioni del Maghetto che anche Attili si accasciava al suolo infortunato costringendo i compagni a giocare in quattro.

 

I gialloblu in questa fase di grande difficoltà gestivano la situazione e nel frattempo Attili recuperava mentre Tani sarebbe rientrati nella ripresa se non al 100% almeno per dare qualche cambio ai compagni. Ristabilita la parità numerica l’Olympic, pur sbagliando molto in difesa, riusciva a indirizzare la partita e a chiudere la prima frazione sul 4 a 1. Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare male e ha subito molti gol per errori sciocchi ma ha continuato a segnare tenendo la Virtus sempre a debita distanza. In questi secondi venticinque minuti di gioco il neo acquisto Atzeni è stato molto bravo ad agire da libero/playmaker/rifinitore mentre Formica e Ruggeri hanno ingaggiato un duello personale con il portiere granata con alterne fortune. Eroici Tani e Attili che nonostante l’infortunio hanno tenuto duro risultando decisivi.

 

E’ finita 9 a 4 e questo punteggio potrebbe bastare all’Olympic per qualificarsi tra le migliore seconde della prima fase e ad accedere quindi al successivo gruppo di Serie A. A questo stadio tra l’altro Serie A o B poco importa. In questo mese è stato più importante testare il trio di nuovi acquisti e fare esperimenti. Giugno dovrà invece essere il mese della verità per far capire ai tifosi se l’Olympic può bissare le imprese invernali oppure fallire la prova della conferma. Attendiamo la fine della prima fase per sapere di più sul proseguo dell’avventura sperando nel frattempo di recuperare i titolari e la stella Arditi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Non si aspettava una serata così densa di lavoro invece i tiri degli attaccanti della Virtus hanno scaldato più volte i suoi guantoni e dire che mancava lo spauracchio Spillo all’appello. Serata da protagonista tra parate volanti e uscite basse su avversari forse lenti e poco tecnici ma parecchio tignosi e volenterosi. Questa sarà la sua ultima partita ufficiale prima del matrimonio quindi rivedremo il capitano in campo tra circa quaranta giorni abbondanti.

 

ATZENI M. : 6.5

Dodici anni e dieci mesi, tanto è passato dall’ultima volta che Marco Atzeni, compagno di bianco di Perrone alle scuole medie, indossasse di nuovo la maglia dell’Olympic. L’ultima volta era stato in occasione della finale del Torneo Kristall 2004. Era un’altra Olympic e lui si preparava a diventare il centravanti della Svezia Piglia Tutto di quegli anni a cavallo tra il 2009 e il 2011.

Ieri Marco ha indossato la maglia numero 9 ma l’assenza di Rencricca l’ha portato a giocare come centrale difensivo in un ruolo atipicamente offensivo da cui gestiva tutto il gioco d’attacco della nostra squadra seppur a distanza. Ha segnato un gol e ha realizzato tre assist tra cui i due calibratissimi corner alla Veron che Formica ha trasformato in due missili terra aria vincenti.

Che dire, la voglia sembra quella giusta e il carisma, nonostante giocasse per la prima volta con i compagni, sembra quello di Arditi, uno di quei caratteri forti che ti portano ad essere leader anche se sei alla prima esperienza in una squadra. Il talento poi è indiscutibile. Il primo test è stato positivo, ora vediamo come procede la sua avventura nell’Olympic.

 

ATTILI: 6           ammonito

Assente dalla semifinale di Winter Cup Giordano risponde presente alla chiamata last minute ma si infortuna dopo pochi minuti cercando di deviare di tacco un tiro da fuori area nella porta avversaria. Fortunatamente dopo qualche minuto di recupero rientra e addirittura segna un gol ma si vede che gioca tutta la partita con il freno tirato per non peggiorare la situazione. merita un applauso per la grinta e la determinazione nonostante le smorfie di dolore ag ogni passo.

 

TANI: 6+

Come Backembauer nel 1970 Francesco, 47 anni dopo, gioca una partita eroica, limitato e spaventato dopo pochi minuti da un ginocchio che scricchiola. Il giocatore si accascia, si dispera, va in panchina ma poi stringe i denti e aiuta i compagni a tirare il fiato seppur limitando i movimenti rischiosi. Sono giocatori così che entrano nella leggenda di questa squadra.

 

FORMICA: 6

Cerchiamo di dimenticare le decine di reti sbagliate a tu per tu con un portiere che l’ha stregato e che continuava  a parargli e a bloccargli ogni tentativo di andare in gol. Dimenticare questa volta è facile perché la vittoria è arrivata lo stesso e allora possiamo lasciare da parte gli errori raccontando solo la sua splendida doppietta volante (tiro al volo ciclonico su palla spiovente da calcio d’angolo di Atzeni). Oltre a cotanta bellezza sono arrivati anche un assist e altri due gol anche se in realtà aspettiamo i tabellini ufficiali per capire con chiarezza se le reti segnate dal numero 10 sono state 3 o 4. Nel secondo caso confermeremo il grande record di Fabio che con 263 gol in gare ufficiali ha raggiunto Andrea Fantini al secondo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic. Record o no, battiamo le mani.

 

RUGGERI: 6

Doveva essere la sua partita, quella in cui gli sarebbe bastato dare un filo di gas per superare gli avversari ultra quarantenni e andare in rete oppure assistere i compagni con assist vincenti invece lo è stata solo in parte perché Alex ha sbagliato tantissimi gol e passaggi che hanno reso più difficile la serata gialloblu. Nonostante ciò ha segnato tre gol (o forse due? Anche per Alex aspettiamo i tabellini ufficiali) e realizzato due assist. Se fosse confermata la tripletta staremmo parlando di un altro record ovvero l’aggancio a Tarallo al sesto posto della classifica cannonieri di tutti i tempi con 166 gol. Giù il cappello anche qui per questo testa coda generazionale tra il nuovo e l’antico che si sono incrociati per pochissimo tempo nel 2013.

Le convocazioni

Tre giorni alla partita più importante della stagione, non è la prima volta che lo diciamo ma è così. Questa Olympic si è superata di partita in partita, di traguardo in traguardo e ora è giunta all’atto finale di questo torneo.

Ecco i convocati per la finale di Champions League:

Fabrizio Perrone, numero 1
Alessandro Rencricca, numero 4
Giordano Attili, numero 6

 

Alessandro Ciuffa, numero 21
Gianluca Bisogno, numero 7
Alessandro Arditi, numero 19
Francesco Tani, numero 16
Fabio Formica, numero 10
Alexander Ruggeri, numero 11

Ricapitoliamo: i convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Arditi, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri.

Abbiamo cercato notizie sui nostri avversari ma i siti Marakaibo e Kamari Team sono molto lacunosi e le notizie incomplete. Per esempio, entrambi i siti hanno una buona sezione Albo d’Oro ma il sito Marakaibo ferma gli aggiornamenti al torneo 2015/2016 mentre quello Kamari addirittura al torneo 2014/2015.

Deduciamo solo quello che già sappiamo ovvero che l’Ottica Vista Chiara ha vinto gli ultimi due tornei ed è quindi giunto alla terza finale consecutiva. Sappiamo inoltre che le vittorie per i bianco rossi sono arrivate anche nel calcio a 7.

In questo torneo si è messo in luce anche il loro bomber, Carnacci, che, salvo sorprese, sarà il capocannoniere di questa competizione. Si è messo in evidenza anche Guglielmo, capocannoniere di un precedente torneo, e Martella, spesso inserito nelle Top 5 settimanali. Famoso anche il portiere Mosetti, una vera e propria “bestia” in questo ruolo.

Speriamo di darvi ulteriori informazioni nei prossimi aggiornamenti.

 

Team A – Team B 21-8


LUNEDÌ 27 MARZO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE

TEAM A – TEAM B

21-8 (7-3)

Marcatori A: 12 Ruggeri, 4 Serratore, 3 Rencricca A., 2 Ciardi

Marcatori B: 4 Formica, 3 Tani, 1 Attili

Ad una settimana dal play off di Champions League L’Olympic scende in campo per Un allenamento fondamentale. Assenti Perrone e Bisogno, la partita è stata comunque interessante e ricca di spunti come il rientro di Belli e gli esordi di Serratore e Giorgini. Vincono i bianchi di Rencricca, ecco le pagelle:

Gli esordienti Serratore e Giorgini

Team B
BELLI: 5

Dopo parecchi mesi di assenza dal calcio giocato, Emiliano si presenta al campo con una barba stile Chuck Norris. Peccato che si ferma solo alla sua somiglianza… Sbaglia 2/3 uscite, lasciando così segnare i suoi avversari. La serata non è una delle migliore avendo preso 21 gol, ma possiamo dire che la colpa non è tutta sua, vista la complicità della difesa lacunosa e poco attenta.

La nota positiva è il suo rientro!! I compagni lo aspettavano da tempo.

ATTILI: 5.5

Come al solito Giordano mette in campo grinta e cattiveria. La gamba c’è la mette sempre!! Trova un gol molto bello da metà campo, ma a fine partita lascia il campo per problemi fisici e mancanza di fiato.

ROMAGNOLI: 5-

Può fare meglio… Lascia troppo spazio alla squadra avversaria, consentendogli così di mettere in difficoltà Belli. Occhio ai troppi calci agli avversari, in partite ufficiali quelli sono tutti falli.
GIORGINI: 5-

Prima partita per lui con l’Olympic. Inizialmente deve ambientarsi con i compagni, con la palla a rimbalzo controllato non essendoci abituato. Gioca prevalentemente dietro come centrale di difesa anche se non è il suo ruolo, questo per distribuire così il poco fiato.

TANI: 5.5

In questa serata umida e bagnata il Maghetto trova una tripletta ma non trova l’intesa con i compagni, sopratutto quella con il suo compagno di ruolo Formica.

FORMICA: 5.5

Ritorna dal viaggio di lavoro in Costa Rica rosso come un pomodoro San Marzano!!

Ogni scontro con gli avversari per lui è uno strazio per le bruciature che ha… l’unico che mette un po’ in difficoltà la retroguardia del Team A. Anche se a fine partita la sua poca voglia lo fa calare. Sul tabellino segna 4 gol.

Team A
MAIOZZI: 6.5

Torna per la seconda volta al campo del Honey dove in un amichevole non ebbe un buon impatto sulla partita, sbagliando molto e non facendo una buona prestazione. Invece questa volta il portierone gialloblù passa l’esame con un buon voto. Si butta su ogni pallone anche se mezzo punto lo perde per i passaggi sbagliati ai propri compagni.

RENCRICCA: 6.5

Il libero dell’Olympic non ha molta difficoltà in difesa viste le poche insidie avute. Si propone spesso nella metà campo avversaria grazie anche allo spazio consesso dal Team B. Segna 3 gol di cui uno bello di precisione dopo esser venuto dalla difesa palla al piede.
CIARDI: 6.5

Come dicono molti suoi compagni: “il suo lo fa sempre”. Anche se il maratoneta Pierluigi può migliorare ancora nella gestione del pallone e nel passaggio di prima, utilizzato un po’ troppo spesso e non sempre ben riuscito. Per lui 2 gol nella serata.
SERRATORE: 6.5

Anche per lui prima partita con la maglia gialloblù. Che dire sarebbe un buon innesto per la squadra!! Corsa, fiato e deciso nei contrasti anche se esile. Porterebbe un po’ di giovinezza e corsa alla squadra. Anche se pur la prima partita, si intende bene con Ruggeri servendogli molti assist. A fine amichevole il tabellino segna 4 gol per il giovane ragazzo Calabrese.
RUGGERI: 7.5

Negli stage l’Italo-tedesco fa faville!!! Record di gol per lui, ben 12 reti. Sfrutta al meglio il troppo spazio lasciato dalla difesa avversaria, habitat che predilige al meglio.  Speriamo che questa valanga di gol venga riversata anche nelle gare ufficiali.

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 4-7

LUNEDI’ 6 MARZO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1014

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE

 

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

4-7 (0-3)

 

MARCATORI:          1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 ATTILI

AMMONITI:             ATTILI, FORMICA, PERRONE, TANI

ESPULSO:                 TANI

 

Una cosa è certa, nonostante l’Olympic abbia rimediato la quarta sconfitta su quattro confronti con il Foto Dan stavolta l’onore è salvo e la macchia del 20 a 1 subita nel primo turno è ormai stata smacchiata da una prestazione gagliarda dei nostri che fino all’ultimo minuto hanno mantenuto aperta la partita e resa la vita ai duri ai fortissimi avversari romeni.

Forte, fortissimo il Foto Dan, nonostante fosse reduce da due sconfitte consecutive contro Ottica Vista Chiara e Zuppa Romana, comunque due avversarie che probabilmente contenderanno ai rossi di Buca le semifinali del torneo. Il Foto Dan voleva dunque ripartire per raggiungere le alte vette della classifica e fin dall’inizio ha messo sotto pressione l’Olympic che dopo un primo momento in cui si era ben schierato ha cominciato a cedere e ad allargarsi rischiando più volte di incassare reti.

Dagli e dagli i gol sono arrivati con le Furie Rosse che trovavano spesso l’avversario smarcato sul secondo palo e la difesa gialloblu scoperta e lenta. L’Olympic non ha comunque mollato anche se ha dovuto fare i conti con l’imprecisione dei propri attaccanti e con un arbitro che spesso preso dal proprio protagonismo prendeva decisioni quantomeno discutibili.

La partita si è poi accesa e sono fioccati i cartellini all’indirizzo di Perrone, Attili e Formica e per tutto il resto del primo tempo si è più discusso che giocato e il parziale è rimasto quello di 0 a 3 per i nostri avversari.

Nella ripresa la carica l’ha suonata un indemoniato Francesco Tani che ha accorciato le distane spingendo una palla in rete più con la forza di spirito che con i piedi. A quel punto l’Olympic si è sbloccata e tra un gol fatto e uno preso ha stabilizzato il gap di punteggio a due reti con il Foto Dan che non ha potuto rilassarsi.

Nel finale Tani veniva espulso e il Foto Dan chiudeva il match sul 7 a 4. Cosa ha avuto di più il Foto Dan rispetto all’Olympic: sicuramente un maggiore tasso tecnico individuale e una forma fisica che spesso ha fatto la differenza a campo aperto.

L’Olympic merita comunque i complimenti per la grinta messa in campo e per aver fatto capire che sarà un osso duro per chiunque la pescherà nei play off.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano               ammonito

Un gargantuesco all you can eat di sushi a pranzo ha messo a dura prova la sua reattività ma dopo due parate scomposte digerisce e arriva a prendere palle insidiose come quando sceglie un angolo e para ottimamente su un avversario che calciava da solo dal dischetto.. L’ammonizione lo mette in diffida dalla prossima partita.

 

RENCRICCA A. : 6+

Il miglior gialloblu ieri sera in campo. Tranquillo, attento, ma in difficoltà contro gli attaccanti avversari. Trova anche il terzo gol in Champions calciando bene un rigore mentre fallisce il cosiddetto approccio “alla Verdesca” con un qualsivoglia avversario, la birretta con Petre e Sandu è infatti saltata per incompatibilità di linguaggio.

 

CIUFFA A. : 5.5

Seconda presenza consecutiva del difensore dell’infernetto, terza in stagione. Primo tempo negativo con gli avversari che bucano per tre volte dalle sue parti sorprendendolo in velocità. Gli serve maggiore continuità.

 

ATTILI: 6           ammonito

Quanto ci serve questo giocatore! La sua grinta, la sua fisicità e la sua presenza a tutto campo ne fanno un tassello imprescindibile quindi ci auguriamo che sia finalmente lasciato alle spalle qualsiasi tipo di guaio fisico e che possa essere sempre a disposizione. Trova anche un gol che dà linfa alla squadra e che fa bene al morale del nostro Gringo.

 

TANI: 6                espulso

Dopo un primo tempo opaco la sua ripresa è semplicemente strepitosa: comincia con un gol (il digiuno durava da dicembre) in cui spinge la palla in rete con tutto il corpo finendo in rete con tutto il portiere avversario. Poi sprona i compagni facendo sentire i tacchetti a tutta la Romania e nel finale il parossismo atletico raggiunge un livello tale che rimedia due gialli in pochi minuti per due interventi killer ma sacrosanti. Salterà la prossima partita ma lo spirito di Crujiff, di cui Francesco sta leggendo l’autobiografia, sarà orgoglioso di lui.

 

FORMICA: 6      ammonito

Partita di tecnica e di dialettica: con i piedi segna un gol, realizza un assist e guadagna il calcio di rigore mentre a parole è più eccitato di Grillo e Sgarbi messi insieme. Purtroppo rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare l’ultima giornata di Champions League.

 

RUGGERI: 5.5

Il bomber dalle polveri bagnate sta segnando poco in questa Champions League e anche contro il Foto Dan all’Olympic vengono a mancare qualche gol dei suoi. Contro l’UC Diamoli sarà l’unica punta a disposizione e dovrà accrescere il suo bottino di gol.

Olympic 1989 FC – Albiceleste Lidense 6-2

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Lunedì 19 dicembre 2016, 21

Longarina

Gara 1005

VII Winter Cup, girone A, VII giornata

OLYMPIC 1989 C – ALBICELESTE LIDENSE

6-2 (0-2)

MARCATORI: 2 Arditi, 2 Bisogno, 1 Attili, 1 Tani

AMMONITO: Arditi

Far West alla Longarina, mezzanotte di fuoco! La fredda e boscosa pineta di Castel Fusano ieri sera si è trasformata in un inospitale foresta del Wyoming dove si è svolto un autentico duello in stile Sergio Leone o, se preferite, alla Quentin Tarantino.

L’Olympic voleva chiudere il 2016 in bellezza e tornare in Champions League dopo sei anni. Ci voleva un punto contro l’Albiceleste, formazione attardata di un punto rispetto ai gialloblù ma dal ruolino del tutto simile a quello di Perrone e compagni e, di conseguenza, avversario temibile ed insidioso. In mattinata l’Olympic, già orfana del “thailandese” Formica, riceveva il forfait di Arditi ma si trattava solo di uno scherzo da parte del simpatico cesanese. Nel pomeriggio invece rinunciava a scendere in campo per infortunio Ruggeri e, stavolta, non era uno scherzo. Fallivano tutti i tentativi per sostituire l’italo tedesco  quindi l’Olympic si presentava con un cambio solo in panchina e senza centravanti di ruolo.

L’Albiceleste Lidense aveva invece gli uomini contati ma fin dai primi minuti dimostrava di avere un quintetto contraddistinto da grande tecnica e soprattutto da un’intensità impressionante. L’Olympic accusava, sbandava e subiva due gol. Prima l’attaccante biancoazzurro superava Rencricca e poco dopo i lidensi raddoppiavano beffando l’Olympic battendo a sorpresa una punizione.

I nostri soffrivano, tamponavano, commettevano falli e sudavano sette camicie  ma giocavano un buon calcio e le occasioni arrivavano con Bisogno che colpiva l’incrocio dei pali e Tani che falliva il tap in da due passi. Si andava all’intervallo sullo 0 a 2.

L’Olympic era in partita ma c’era da risolvere il problema della differenza di intensità tra le due formazioni. L’Albiceleste andava a duemila mentre i nostri, più compassati, puntavano tutto sulla compattezza e sulle ripartenze e lì i gialloblù hanno costruito la propria grande impresa. Il primo squillo di tromba arriva da Arditi che su punizione batteva il numero 1 avversario sfruttando una deviazione di un difensore. Lo stesso numero 5 poco dopo e sempre su punizione serviva Attili che siglava il pareggio di prepotenza. LA strada era tracciata tanto che Tani entrava in porta con la palla per il primo vantaggio dell’Olympic. Nel frattempo l’Albiceleste continuava a giocare rabbiosamente ma trovava sulla sua strada il miglior Perrone stagionale e una difesa che pur di non subire altri gol si schierava in cinque davanti alla porta. Contemporaneamente cominciavano a nascere scintille tra Arditi e due giocatori avversari, scintille che crescevano esponenzialmente ad ogni episodio a favore dell’Olympic. Scintille dopo il 4 a 2 di Bisogno, battibecco sull’infortunio di un centrocampista biancoazzurro che era costretto ad abbandonare il campo e parapiglia pizzulliano al 5 a 2 di Arditi che nell’occasione era preso di mira dal portiere avversario.

A questo punto il calcio usciva di scena e cominciava il Far West: il portiere della Lidense veniva espulso e l’Olympic, trovandosi contro solo tre avversari, segnava il gol del definitivo 6 a 2. Gli avversari, ciechi di rabbia, cominciavano la caccia all’uomo all’incolpevole Arditi e solo un miracolo impediva che l’accenno di rissa e gli inseguimenti si tramutassero in eventi spiacevoli che nulla hanno a che fare con lo sport.

Alla fine, in un clima teso e di incredulità, i giocatori gialloblù guadagnavano li spogliatoi e poi la via dei parcheggi non senza timore. Smaltita l’amarezza per quanto accaduto l’Olympic ritrovava la gioia per una grande vittoria, la quarta consecutiva, trovata grazie al carattere e alla grinta. Si sono visti tackles disperati, si sono viste ginocchia sbucciate e sanguinanti pur di impedire agli avversari di segnare. E’ stato bellissimo, è stato indimenticabile e ha riportato l’Olympic in Champions League.

PAGELLE

PERRONE: 7+ capitano

Una serata da portierone ritrovato per il numero 1 gialloblù che da tempo non si rivelava decisivo per l’esito di una partita così difficile. Comincia deviando in angolo una insidiosa punizione a due dentro l’area poi è attento su un colpo di testa dal limite dell’area mentre nel secondo tempo, durante l’assedio degli avversari che in tre secondi tirano tre volte da un metro, devia a lato un tiro a botta sicura. Al fischio finale il suo pugno al cielo sa di rivincita e di liberazione.

RENCRICCA A. : 7

E’ l’unico giocatore di movimento a giocare tutta la partita e sembra sentire l’influsso benefico di Formiconi che è in panchina con la stufetta. Il numero 8 gialloblù ancora una volta allunga la carriera al 4 che offre una prestazione sena lampi ma piena di sostanza e di interventi risolutivi.

ATTILI: 7+

Nella bella storia della partita dell’Olympic c’è la bella storia di Giordano. Non giocava titolare da inizio anno poi è tornato a essere giocatore lasciandosi alle spalle i guai fisici grazie al pilates. Poi è tornato contro il Mo’viola con scarsa resistenza, nello stage ha rischiato grosso allungandosi come Mister Fantastic ma i muscoli hanno retto e ieri sera El Gringo era pronto per dare il 100%. Prestazione tosta, nel suo stile unico. Miracoloso quando toglie palla agli avversari un attimo prima di calciare, da lacrime quando segna il 2 a 2, un gol che gli mancava da dieci mesi. Dove si è interrotta, temporaneamente, la storia di Formiconi, è ricominciata la storia temporaneamente interrotta di Giordano.

ARDITI: 7.5 ammonito

Sei anni che l’Olympic non giocava con le grandi (eccetto nella scorsa estate ma lì la formula era diversa), sei anni di Europa League, sei anni di Purgatorio. Chicco ci porta nella coppa più prestigiosa accompagnando per mano i compagni che come al solito non si affidano a lui totalmente ma da lui traggono forza per fare cose che altrimenti non riuscirebbero a fare. Merito della sua classe per carità (anche ieri sera due gol e due assist) ma anche del suo grande carisma. Diventa, suo malgrado, il protagonista della serata attirando su di se le ire dei bianco azzurri che nel finale scatenano una caccia all’uomo in stile hollyoodiano. Da ricordare l’ultimo gol della serata quando Chicco è da solo in velocità contro il portiere e lo aggira mandando il pallone da una parte e correndo dall’altra. Il tutto evitando un intervento omicida del numero 1 avversario. Chapeau!

BISOGNO: 7

La serata è di quelle in cui bisogna sacrificarsi e GB7 lo fa alla grande giocando anche da centravanti, ruolo che non ha mai gradito. Chiaramente il meglio di sè lo da sulla fascia sinistra, posizione nella quale può tagliare la difesa avversaria come una sciabola. Imprendibile e coraggioso nell’ultima azione della partita, quando l’Albiceleste gioca in tre e lui tira a porta vuota sigillando il risultato e rischiando la pelle per la reazione degli avversari. Con questa presenza raggiunge le 200 partite in gare ufficiali e con la doppietta raggiunge Perrone all’ottavo posto dei migliori marcatori di tutti i tempi dell’Olympic.

TANI: 7+

A pochi secondi dal fischio d’inizio Rencricca si avvicina a Tani e gli dice: “ah Francè, se stasera giochi al 70% di come hai giocato l’amichevole je fai male!” Francesco lo prende in parola e dà il 120% dando addirittura il meglio come falso nueve e segnando l’importantissimo gol del 3 a 2. Stagione tra le sue migliori della sua carriera in gialloblù.

Team A – Team B 3-10

Una veduta di ieri sera alla Longarina
Una veduta di ieri sera alla Longarina

Martedì 13/12/16, 21.00

Longarina

Stage

Team A – Team B

3-10 (1-3)

Marcatori A: 2 Attili, 1 Rencricca A.

Marcatori B: 5 Ruggeri, 3 Tani, 2 Ciuffa A.

Obiettivo Albiceleste Lidense! L’Olympic ha nel mirino il suo prossimo avversario come il cecchino di American Sniper e ha disputato un allenamento intenso usufruendo del turno di riposo in campionato. Peccato per le assenze di Formica e Bisogno (Arditi invece era stato dispensato dall’impegno) ma la partita è stata importante per testare le condizioni di Attili e Ciuffa che sono fortemente considerati come papabili sostituti per il ruolo dell’infortunato Formiconi. Anche Stella e Montaldi concorrevano per questo ruolo ma il primo dava forfait alla vigilia mentre il secondo era indisponibile. Purtroppo, in questo caso, gli assenti non hanno la classica ragione del caso.

La partita di ieri è stata condizionata da un clima in stile steppa siberiana e dall’assenza di cambi che nella ripresa ha contribuito ad allungare le squadre e a rendere il test via via sempre meno probante. L’impegno è stato comunque onorato al 100% dai presenti in campo e ci sono state indicazioni utilissime. I primi venti minuti di gioco, in cui le reti sono rimaste inviolate, è stato davvero buono sotto ogni profilo mentre l’ultimo quarto d’ora è stato utile solo sul piano atletico. Di positivo abbiamo riscontrato al forma dei due giocatori sotto esame (Ciuffa e Attili), il fatto che non sia fatto male nessuno e la grande serietà con cui l’allenamento è stato intrapreso. E ora parola alle pagelle!

PAGELLE TEAM A

PERRONE: 6.5 capitano

Scalda la voce in vista di lunedì prossimo e appare davvero un altro giocatore rispetto ad un mese fa e lo si capisce quando, in alcune occasioni, impedisce gol anche da solo contro più avversari. Sta pensando di farsi crescere i baffi alla Buffon.

RENCRICCA A. : 6

Con Attili dispacciato ad occuparsi di Ruggeri il Libero diventa ala sostituendo Bisogno sulla fascia, a sua volta impegnato come fabbro a pochi chilometri dal campo. Il numero 4 mette minuti e fiato in cascina e trova anche un gol su punizione di seconda, del tipo di quelli che la squadra avversaria va tutta in barriera e la palla passa non si sa dove, stile Premier League.

ATTILI: 6.5

Accetta la convocazione solo su promessa di avere un cambio ma i forfait di Stella e Bisogno lo costringono a stringere i denti per cinquanta minuti. Il test è andato bene, finché ha avuto fiato ha francobollato Ruggeri efficacemente e ha dato prova di aver pienamente recuperato dall’infortunio quando si avvita in torsione area facendo invidia a Roberto Bolle. Il prossimo test sarà lunedì in una gara vera.

IONCOLI: 5.5

Lo chiamano “Cinghialone” e si capisce perchè: ha dalla sua grande intensità e grinta, doti che in parte sopperiscono a qualche carenza tecnica. Sfiora il gol ma Maiozzi vola su un suo bel tiro da fuori.

TAGLIAFERRI F. : 5

Serata no del numero 10 che perde un’infinità di palloni e non inquadra praticamente mai la porta. Costretto a are la prima punta solitaria è sicuramente penalizzato dalla mancanza di partner ma sicuramente è stato un po’ troppo evanescente.

 

PAGELLE TEAM B

MAIOZZI: 6

Qualche leggerezza qui e lì ma quando stai in macchina con Rencricca, arrivi al campo alle 21 e 07 e sei costretto a scendere in campo a freddo allora hai decine di attenuanti a tuo carico. Affidabile come un pastore tedesco. O una Fiat Ritmo.

CIUFFA A. : 7

Arriva al campo dopo un infortunio di quattro mesi e stupisce tutti con la sua somiglianza con Clayne Crawford. La notizia più bella però è che gioca tutta la partita con buona intensità e che si comporta benissimo sia come difensore che come rifinitore per Ruggeri. Trova anche una doppietta e il primo gol, tiro al volo dalla fascia, è stato davvero bello. Sarà presto inserito in squadra in modo graduale.

TANI: 6.5 capitano

Che grinta! Nelle intenzioni della vigilia doveva essere il falso nueve del Team B ma ne è stato anche falso seis e falso ocho offrendo una prova a 360 gradi con grande qualità e quantità. Trova anche tre gol di quelli che segna ultimamente: appostamento sulla linea e spizzata di collo, di pancia e di sedere. Come diceva un attaccante del passato gialloblù: ogni gol vale uno!

CIARDI: 6+

Ciardi è una sicurezza, non ti farà mai la giocata ad effetto ma puoi stare certo che non ti deluderà a livello di densità a centrocampo. Avrebbe meritato il gol.

RUGGERI: 7

In queste partite chi ce l’ha parte già con un asso nella manica. Segna cinque gol e gioca con un entusiasmo e una voglia che solo una ragazzo di 22 anni può mettere con questo freddo e lo spauracchio dei lupi che si aggirano attorno al campo.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 2-7

 

MARTEDI’ 8 NOVEMBRE 2016, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1000

 

VII WINTER CUP, GIRONE A, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-7 (2-1)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI

 

Era la millesima partita della storia dell’Olympic ma i gialloblù, nella rinnovata denominazione societaria (ora lo stemma ufficiale riporta il nome Olympic 1989 Football Club), non è riuscita a festeggiare rimediando una brutta sconfitta in un derby che valeva il primato in classifica del gruppo A della Winter Cup.

L’Olympic veniva dalla bella vittoria di gruppo, di cuore e di squadra contro i Gemelli du Pal ma si presentava a questo incontro con parecchi giocatori limitati dalle precarie condizioni fisiche (Formiconi, Rencricca e Bisogno) mentre l’assente Formica era sostituito dal rientrante Attili, anch’esso fuori da lungo tempo e quindi impossibilitato a garantire il 100% del proprio apporto.

Anche il Mo’viola non era in formazione tipo a causa dell’assenza del proprio bomber Verdesca ma riusciva comunque a passare in vantaggio al primo tiro con Rossi sulla cui conclusione fiacca Perrone commetteva il più imbarazzante degli errori in combutta con il viscido terreno di gioco reso insidioso dalla pioggia.

Dopo questo infortunio del capitano l’Olympic si è rialzata e ha macinato gioco mettendo in enorme difficoltà il Mo’viola che solo grazie alla fortuna non capitolava. La pressione gialloblù però era insostenibile per Rossi e compagni che alla fine subivano due gol dell’indemoniato Ruggeri che prima infilava Carassai su azione di calcio d’angolo e poi raddoppiava su azione personale.

Sul 2 a 1 l’Olympic avrebbe potuto incrementare il vantaggio ma sfortuna e imprecisione rendevano vani ogni sforzo. Seguiva una parentesi in cui il Mo’viola approfittava del cambio di assetto dell’Olympic ma questa volta Perrone difendeva bene la propria porta e dopo questa piccola impasse i nostri si riorganizzavano chiudendo in scioltezza la prima frazione.

Per come era finito il primo tempo sembrava che l’Olympic nella ripresa potesse solo incrementare il vantaggio e vincere la partita invece i gialloblù riprendevano l’incontro subendo un netto calo fisico e di conseguenza di concentrazione. La squadra perdeva equilibrio e compattezza e in cinque minuti il Mo’viola segnava tre gol incrementando poi il vantaggio nel resto del secondo tempo.

La fortuna continuava a essere beffarda per i nostri e così i tiri del Mo’viola erano diabolicamente precisi sfiorando traverse, pali e gambe mentre i tiri di Formiconi, Tani, Bisogno e Ruggeri sbattevano ripetutamente su montanti e posteriori in calzoncini viola.

La partita numero 1000 finiva 7 a 2 per il Mo’viola che per la prima volta dopo 22 anni pareggiava il bilancio degli scontri diretti con l’Olympic concludendo una rincorsa lunga e costante. Match colmo di rimpianti sia per come ci si è arrivati sia per quanto successo in campo ma bisogna passare avanti e pensare alla prossima perché contro il Foto Dan sarà un’altra battaglia durissima.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5-    capitano

In ogni partita almeno un errore macchia la sua prestazione tanto che ormai i bookmakers danno a 1.10 una sua papera lunedì prossimo. Nella parte centrale dell’incontro prova a rifarsi con quattro parate colme di frustrazione e voglia di riscatto ma i mugugni in società crescono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dal giorno del matrimonio acciacchi e dolori lo perseguitano con la sciatica in particolare che rende innaturale e difficoltosa la sua corsa. E’ sembrato parecchio triste e abbattuto anche e soprattutto per l’assenza dell’amico di una vita Verdesca. Presenza numero 499 per lui.

 

FORMICONI: 5.5

Fabrizio è sembrato più in forma di quanto era stato annunciato a causa di un’intossicazione alimentare. Nel primo tempo se la cava alla grande trovando anche l’assist per il pareggio di Ruggeri e sfiorando il gol in due occasioni. Nella ripresa invece gli viene a mancare il supporto dei compagni e nell’uno contro uno gli attaccanti del Mo’viola fanno più  danni di uova e frutti di mare andati a male.

 

ATTILI: 5.5

Che piacere rivederlo dopo quasi otto mesi dall’ultima volta. Il ricordo delle quarantotto ernie che l’hanno a lungo perseguitato comincia a sfumare e per almeno venti minuti ha offerto un ottimo contributo alla causa. Purtroppo nella ripresa è calato molto ma era ampiamente prevedibile e siamo molto soddisfatti del suo rientro. Il pilates con Simona Ventura è stato un toccasana per lui.

 

BISOGNO: 5

Anche qui la pagella la scrive il medico sociale che ha diagnosticato un bel torcicollo per Gianluca. Il giocatore ne è risultato ampiamente limitato ed era lontano anni luce dall’ala imprendibile di qualche settimana fa. E’ autore dello sfortunato autogol che trafigge Perrone a inizio ripresa per il 2 a 2 del Mo’viola.

 

TANI: 5+

Ahi ahi che sfortuna! Il suo secondo tempo è un incubo risultando più sfortunato di Paperino e Fantozzi messi insieme. Per un soffio e per pochi millimetri fallisce almeno tre gol anche se gli riconosciamo il merito di aver spesso trovato lo spazio giusto per gli inserimenti. Interessante il tempo che ha fatto registrare nel dopo gara quando sotto il diluvio universale ha coperto i 500 metri di distanza dagli spogliatoi alla sua macchina in 11 secondi netti.

 

RUGGERI: 6.5

Che giocatore ragazzi: ieri dagli scarpini gli usciva il fuoco! Da solo ha tenuto spesso in scacco l’intera difesa del Mo’viola e dribblava i difensori avversari con la facilità con cui un free-styler dribbla un cono di plastica. Segna due reti bellissime e ne sfiora altre quattro colpendo in più una traversa. A occhio e croce punta forte alla seconda Pigna d’Oro in carriera.

Attili ti dà una mano

Sorpresa decisamente gradita quella giunta ieri ovvero la convocazione di Giordano Attili per la partita di martedì sera contro il Mo’viola. Il giocatore aveva vestito la maglia gialloblù per la diciannovesima e ultima volta il 30 marzo 2016 e poi aveva dovuto lasciare i campi di gioco per svariati problemi fisici che ora sembrano quasi risolti.

Giordano non è chiaramente al top ma la sua esperienza e il suo carattere potranno essere utili in una gara difficile sia sotto il profilo tecnico che su quello ambientale. Attili al momento conta 19 presenze con l’Olympic, tutte in gare ufficiali e condite da ben 8 reti, alcune molto belle e importanti.

Con la conferma di Attili la lista dei convocati si aggiorna nel seguente modo: Perrone, Formiconi, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri.

L’altra notizia di ieri è che una formazione del girone B, l’Atletico ma non troppo, si è già ritirata. Al suo posto entra l’Autoricambi Bernocchi.