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OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 5-12

MARTEDI’ 12 DICEMBRE 2017, ORE 20.30

LONGARINA

VIII WINTER CUP, GIRONE B, VII GIORNATA

GARA #1045

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

5-12 (3-4)

MARCATORI: 2 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 DI SALVO, 1 RUGGERI

Il calcio è strano. Negli anni passati l’Olympic ha fatto una dannata fatica nella prima fase dei campionati e nonostante ciò solo in poche occasioni ha raggiunto la Champions dovendosi accontentare dell’Europa League. In questa stagione invece i gialloblù hanno vinto solo due partite sul campo e una a tavolino e si sono qualificati per la coppa più prestigiosa potendosi permettere nell’ultima giornata un sonoro schiaffone contro i The Boys.

Nonostante la qualificazione alla Champions (si giocherà nel 2018) l’Olympic ha il rimpianto di aver perso partite che avrebbe potuto vincere. la sfida contro il Baricola e quella di ieri contro i The Boys dovevano portare i tre punti in casa gialloblù invece hanno portato solo tante reti nella porta di Perrone.

L’olympic era in formazione titolare con Perrone, Rencricca, Attili, Bisogno, Tani, Di Salvo e Ruggeri e affrontava i nerazzurri di Della Porta con sicurezza dimostrandosi dello stesso livello se non superiori. Di Salvo e Attili erano imprendibili per gli avversari e si scambiavano i ruoli di realizzatore e ispiratore per i primi due gol dell’Olympic. I The Boys però segnavano tre gol e pareggiando la nostra prima, seconda e terza rete, quest’ultima che portava ancora la firma di Attili. Nel finale di frazione un infortunio di Perrone però causava il sorpasso degli avversari e da quel momento l’Olympic sbarellava perdendo le posizioni e le distanze in campo e diventando molto più fragile dietro e innocua in attacco.

L’inizio della ripresa era un disastro a tinte gialloblù: i The Boys si portavano fino al 3 a 6 e proprio dopo il quarto gol dell’Olympic (firmato da Ruggeri) arrivava il brutto infortunio di Attili che si rivelava essere un punto di svolta per tutto l’incontro. Da quel momento l’Olympic sbarellava come una nave in tempesta e gli avversari ne approfittavano andando in goleada.

Ora, la partita di ieri è già alle spalle e di fronte abbiamo una Champions League che si giocherà alla ripresa dopo le festività natalizie. La rosa gialloblù è drammaticamente corta ma in questo periodo di stop del torneo bisognerà ricompattarci per onorare una competizione difficile ma che l’Olympic potrà affrontare in tutta serenità approfittando di una formula davvero interessante.

La nostra squadra potrà giocarsi alla morte tutte le partite e anche perdendo tutte le partite potrà consolarsi accedendo all’Europa League quindi perché non provare ad arrivare ai quarti di Champions e poi magari fare il miracolo come nella scorsa stagione?

Come dice la sigla di una cartone animato:

“Se è avventura noi siamo già qua, insieme si sa più bello sarà, insieme si sa più bello sarà!”

PAGELLE

PERRONE: 5 capitano

Il capitano ha sulla coscienza il tracollo dell’Olympic che nei primi quindici minuti aveva invece supportato con tre parate molto belle su conclusioni ravvicinate. Il gol del 3 a 4 di Della Porta invece da il via al suo calvario di errori e di orrori e purtroppo la squadra ne risente non riuscendo più a rialzarsi dopo gli errori del suo numero 1. Nelle serate di Champions in cui affronteremo le squadre più forti bisogna avere testa e corpo ben presenti in campo per tutta la partita.

RENCRICCA A. : 5.5

L’inizio è buono e con Attili forma una coppia che rimanda ai fasti delle difese d’acciaio dell’Olympic, quelle che spesso chiudevano il primo tempo senza reti incassate ai tempi del Kristall. Meno bene nella ripresa, quando non ha più il supporto del compagno infortunato. Il difetto del ritardo nei passaggi in avvio di aziona va limato.

ATTILI: 6

Gli basta un tempo alla grandissima per essere il miglior gialloblù in campo e non solo come difensore visto che in attacco segna una doppietta e offre a Di Salvo un assist infiocchettato. A inizio secondo tempo avverte una fitta ma decide comunque di rientrare in campo e poco dopo arriva la vera e propria coltellata al muscolo a cui già soffriva. E’ sembrato un infortunio abbastanza grave e se così fosse per l’Olympic sarebbe un problema enorme in questa stagione in cui la rosa è cortissima. In bocca al lupo soprattutto per lui ma anche per l’Olympic che quest’anno aveva trovato un Giordano da Pigna d’Oro.

BISOGNO: 5

Gianluca ieri sera è stata una trottola imprevedibile che ha messo in difficoltà i compagni cambiando spesso fascia e commettendo anche errori di marcatura. in avanti ha sulla coscienza un paio di reti fallite per mancanza di fiducia ma almeno nel finale trova il suo quinto gol in gare ufficiali di questa stagione così prolifica per lui.

TANI: 5+

Francesco detto Lothar visto che in questa stagione si sta facendo preferire come difensore o comunque come regista arretrato della squadra. E probabilmente, in assenza di giocatori di ruolo, toccherà a lui giocare in difesa se l’infortunio di Attili sarà confermato. Contro i the Boys ha offerto una prova regolare ma ha sbagliato tanti gol e questo si ripercuote sul voto finale. Da apprezzare che però nei momenti importanti c’era, peccato per la precisione.

RUGGERI: 5+

Anche Alex si è visto poco, piuttosto evanescente, avrebbe potuto fornire qualche assist invece i suoi passaggi sono stati intercettati oppure non sono proprio partiti dai piedi a favore di tiri improbabili. Nella ripresa è arrivato il gol numero 183 in gare ufficiali, una bella conclusione di sinistro a giro che gli permette di superare in classifica Montaldi e di salire al quinto posto solitario della classifica marcatori gialloblù di tutti i tempi.

DI SALVO: 5.5

Che bomber ragazzi, chiamatelo Zlatan! I suoi primi minuti sono un’Ira di Dio per gli avversari che se lo vedono sbucare da tutte le parti prima per servire l’assist ad Attili e poi per finalizzare a due passi dalla linea. Il supporto alla difesa è perfettibile, l’intesa con i compagni ancora da perfezionare ma l’olympic ha trovato il suo veneravate da un gol a partita.

M.BO – OLYMPIC 1989 F.C. 1-7

LUNEDI’ 4 DICEMBRE 2017, ORE 21

SPORTING CLUB SAMANTHA

GARA AMICHEVOLE

GARA #1043

M.BO – OLYMPIC 1989 F.C.

1-7 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 2 SERRATORE, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 TANI

Nell’amichevole organizzata per sopperire all’assenza di gare di campionato in questa settimana l’Olympic vince 7 a 1 contro la formazione dell’M.bo guidata dall’ex gialloblù Gianluca Atzeni, vero e proprio totem del calcio a cinque locale.

L’Olympic presentava una buona formazione nonostante l’assenza last minute di Alessandro Rencricca e quella già prevista di Romolo Di Salvo. L’M.Bo era invece pesantemente rimaneggiato ed era un mix interessante e colorito di giocatori italiani e messicani che dava un tocco di esotismo alla serata fredda, anzi, diciamo artica del Samantha. Nel primo tempo l’Olympic ha faticato molto ad inquadrare la porta per errori propri: i bianchi avversari concedevano molto ma i nostri si disinnescavano da soli sbagliando facili stop e passaggi  dalla trequarti in su.

Alla fine erano gli avversari ad avere le occasioni migliori grazie ai sinistri del solito Atzeni e della Irene Ibarra che sfiorava l’eurogol con un bel tiro giro bello da vedere ma lento e fuori dallo specchio. l’1 a 0 finalmente arrivava grazie all’uomo più atteso, Francesco Serratore, che segnava il suo primo gol in gialloblù concludendo nel migliore dei modi una bella azione. Poco dopo l’M.Bo pareggiava grazie ad un contropiede finalizzato da Andres Avendano Dominguez ma era un fuoco di paglia perchè prima dell’intervallo Ruggeri riportava in vantaggio i suoi beffando il portiere avversario fuori dai pali.

Nella ripresa l’Olympic gestiva facilmente la pratica, segnava altre due reti e nel finale dilagava fino al 7 a 1 finale approfittando della stanchezza degli avversari.

Serata bella per l’Olympic grazie al clima rilassato e alla precisa volontà di cercare il bel gioco. Ci si è riusciti solo nella ripresa e solo in parte ma la volontà, quella sicuramente c’è stata. Gli avversari sono stati simpatici e ha regnato il fair play e tra un !Cuidado!, un !hombre! e un “todo bien” l’incontro è volato.

“Que viva Mexico!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ha i piedi talmente freddi che sembra li abbia immersi nella neve e ha anche poche opportunità di scaldarsi. I tiri in porta avversari vengono solo da Atzeni e il capitano li sventa con parate più d’istinto che di tecnica.

ATTILI: 6.5

Sta vivendo un gran periodo sia a livello tecnico che a livello di carisma e anche in una serata rilassata come quella di ieri sera lo ha confermato dimostrandosi fondamentale anche nelle piccole cose. E’ una vera e propria riserva di tranquillità e sicurezza per i compagni e quando decide di tirare, lo fa raramente, prende la porta e la butta giù. Applausi (nonostante un errore nel finale che Bisogno definisce “da ergastolo”).

TANI: 6

Tra i più concentrati per tutto l’incontro, aiuta Attili ad arginare la minacce provenienti dal centro America. Cerca sempre il passaggio per favorire il gioco orale e nella ripresa trova uno dei gol che chiudono la contesa.

BISOGNO: 6

Qualche problema di equilibrio sul manto scivoloso del Samantha, tende a rimanere troppo schiacciato sulla linea di difesa gialloblù nonostante l’avversario non sia di quelli proibitivi. A parte questi piccoli dettagli offre una prova in linea con quella dei compagni e anche lui segna un gol.

SERRATORE: 6

Il primo gol in gialloblù ha il sapore di un’avventura che sta per cominciare, un semplice appoggio in rete che potrà essere ricordato come la prima perla di una lunga carriera. Il futuro è suo, il cammino è appena cominciato e i tifosi vogliono che Francesco ci regali soddisfazioni, per non dire trofei. Lui ci mette grinta e voglia e nel secondo tempo arriva anche un altro gol. Ora attendiamo la rete in gare ufficiali.

RUGGERI: 6

Primo tempo da 5, il nostro attaccante non cercava i compagni e sbagliava tonnellate di gol. Secondo tempo da 7, tutto l’opposto, alla ricerca di assist e passaggi per Serratore e Tani. La goleada della ripresa è molti aspetti merito di questo cambiamento di atteggiamento. segna una doppietta.

Il giocatore del mese di novembre

Anche novembre si è chiuso con l’Olympic che ha disputato quattro partite collezionando una sola vittoria e ben tre sconfitte.

È stato il mese degli esordi di Di Salvo e Serratore e del campionato entrato nel suo vivo.

Oggi pubblichiamo il podio del premio per il miglior giocatore di novembre che come al solito è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018.

Ecco il podio:

1. Fabrizio Perrone

2. Giordano Attili

3. Stefano Romagnoli

“Purtroppo” questo mese al primo posto si classifica il portiere della squadra e ciò non può essere una buona notizia per l’Olympic che vorrebbe invece celebrare attaccanti e goleador invece che premiare il meno peggio del mese.

Un dato interessante è quello che riguarda i primi tre podi di questa stagione in cui si sono piazzati nove giocatori differenti sui nove posti in palio, segno che la lotta per i premi quest’anno è dura ed equilibrata.

Infine, chiudiamo l’articolo di oggi con le news sugli impegni della prossima settimana. L’Olympic, a causa della squalifica dell’Orologeria Roma, non giocherà in campionato quindi la società sta organizzando un’amichevole contro l’M.bo di Gianluca Atzeni da giocare lunedì 4 dicembre.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-10

La “nuova” Olympic, in piedi da sinistra: Di Salvo, Attili, Ruggeri, Rencricca A., Bisogno. Accosciati da sinistra: Tani, Perrone, Serratore.

MARTEDI’ 28 NOVEMBRE 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1042

VIII WINTER CUP, GIRONE B, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-10 (1-5)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 DI SALVO, 1 TANI

Quella di ieri è stata una partita che in futuro potrebbe essere considerata un punto di svolta per l’Olympic. La nostra squadra ha presentato una formazione che era un mix di veterani e di nuovi innesti e la partita contro la Zuppa Romana potrebbe essere considerata un gigantesco esperimento atto a far funzionare questo nuovo meccanismo che necessita di rodaggio e sui bisogna lavorare se si crede in un progetto nuovo che in futuro potrebbe dare, si spera,  grandi soddisfazioni.

La Zuppa Romana purtroppo è stato un banco di prova tremendo: la squadra fluorescente del portiere Caprioli aveva finora vinto tutte le partite e anche contro l’Olympic ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per vincere questo campionato. L’Olympic nei cinquanta minuti di gioco è stata letteralmente travolta e avvolta da un gioco corale, pulito e armonioso fatto di rapidi passaggi creato da interpreti che vantavano una cifra tecnica media davvero notevole e in cui brillavano almeno due autentiche stelle abituate a palcoscenici  prestigiosi del calcio a cinque.

Nel primo tempo i gialloblù sono andati sotto per errori individuali e tutto sommato hanno reto l’urto contro la capolista. Di Salvo si è confermato nuovo perno dell’attacco fungendo da rete centrale mentre l’esordiente Serratore creava qualche grattacapo alla difesa avversaria agendo sulla fascia sinistra. Nonostante qualche buono spunto dei nostri si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 con il gol dell’Olympic segnato da un Di Salvo sempre presente nell’area di rigore.

Nella ripresa la Zuppa non ha mollato un centimetro ma nemmeno l’Olympic si è mai scollata e la partita è finita 10 a 3 per i nostri avversari che si dimostravano una grande squadra a tutti gli effetti anche, e soprattutto, a livello di fair play. L’Olympic ha segnato altri due gol grazie a due belle azioni finalizzate da Bisogno e Tani ma in generale non è mai parsa in grado di competere alla pari con la Zuppa. Da questa partita e da questo avversario l’Olympic ha tanto da imparare: il gioco corale, i pochi tocchi di palla prima del passaggio al compagno, la squadra corta, sono tutti elementi che i gialloblù devono capire come indispensabili per un salto di qualità che attendiamo da anni e al quale siamo andati vicini qualche tempo fa ai tempi di Super Chicco Arditi.

La vera rivoluzione mentale per l’Olympic dovrà essere a livello mentale: quando tutti i giocatori capitano che bisognerà essere concentrati per tutto l’incontro, corti, attenti a ogni piccolo dettaglio e soprattutto disposti a oltrepassare i propri limiti personali cambiando modo di giocare allora la squadra gialloblù effettuerà questo auspicato salto di livello.

Il successo è nel giocare semplici e ciò è difficilissimo da raggiungere.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Il gatto dei bei tempi, quando lo chiamavano “El Micio”. Gli avversari lo bombardano ma il capitano limita i danni sfoderando tante parate e almeno tre miracoli: elastico Sun un colpo di testa nella ripresa, felino nell’uno contro uno, animalesco in uscita quando blocca un tiro sparato da un metro. C’è.

RENCRICCA A. : 5

Il vice capitano è in difficoltà contro avversari che lo beffano in astuzia e rapidità. Nel finale potrebbe rattoppare in parte la sua prova trasformando il calcio di rigore guadagnato da Tani ma si fa ipnotizzare da Caprioli che contribuisce ad abbassare la sua media gol su tiri dal dischetto in maniera brusca.

ATTILI: 6

Gli facciamo un complimento: quando c’è lui in campo sembra che ci sia Formiconi. Questo perché il ragazzone di Dragona ormai ha raggiunto una maturità tecnica e una sicurezza tale da raggiungere gli standard del grande difensore fermo da mesi per infortunio. Anche Giordano soffre gli avversari ma ormai è stabilmente tra i migliori gialloblù in campo.

TANI: 5.5

Avvio di gara in sofferenza per Francesco che commette un paio di gravi ingenuità. Nella ripresa va molto meglio infatti spezza il digiuno di gol in gare ufficiali che durava da otto mesi superando Gennari nella classifica cannonieri di tutti i tempi (ora è al quattordicesimo posto) e si guadagna il calcio di rigore. La prestazione non è sufficiente ma c’è da apprezzare il fatto che Francesco riesce a essere decisivo e incisivo nonostante tutto.

BISOGNO: 5

Tanti errori per il numero 7 gialloblù che da qualche tempo sta facendo registrare una costante involuzione tecnica. C’è di di buono che la sua continuità di realizzazione sta proseguendo infatti con ala rete di ieri, la numero quattro in campionato, si attesta al secondo posto provvisorio della classifica della Scarpa d’Oro 2018.

SERRATORE: 5.5

Ecco la ventata d’aria fresca che ci voleva nella nostra squadra, uno sbarbato centrocampista offensivo in grado di creare superiorità numerica sulla fascia sinistra e di dare noie a qualunque difesa. L’esordio non è stato ottimale ma il ragazzo ha fatto vedere sprazzi di grande calcio e di carattere. E’ apparso leggermente timido ma siamo certi che con il passare del tempo acquisterà fiducia e consapevolezza sia fuori che dentro il campo in questa nuova avventura per lui.

RUGGERI: 5.5

Al bomber italo tedesco in questa partita è mancato il gol ma non gli assist, ben due, elemento che deve fargli capire quanto può essere decisivo quando si mette al servizio della squadra saltando l’uomo, alzando la testa e cercando il compagno meglio piazzato piuttosto che cercare la porta da posizioni difficili.

DI SALVO: 6

Se Attili ci fa sentire nostalgia di Formiconi Di Salvo ci fa ricordare Andrea Fantini infatti Romolo sta diventando in tutto e per tutto indispensabile così come lo era il suo predecessore in maglia numero nove. Di Salvo in attacco fa sentire tantissimo la sua presenza, combatte, ha tigna e grande voglia di dare un mano e trova anche il terzo gol in altrettante presenze. Se poi aiutasse maggiormente la squadra in fase di non possesso diventerebbe un autentico faro per l’Olympic. Abbiamo una grande fiducia in lui.

OLYMPIC 1989 F.C. – MOTOTIME F.C. 6-5

Doppio arbitro ieri alla Longarina

MARTEDI’ 14 NOVEMBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1040

VIII WINTER CUP, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MOTOTIME F.C.

6-5 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 DI SALVO

Una bella notizia, i tre punti, e alcune brutte notizie scaturiscono dalla partita di ieri sera, la terza del campionato invernale. Contro una squadra di onesti falegnami l’Olympic era chiamata a risollevare le sorti del tifo italico, depresso dalla storica eliminazione mondiale del giorno prima, e ci è riuscita pur mostrando dei limiti sui quali bisognerà lavorare e molto.

Contro l’esordiente Mototime Football Club i gialloblù recuperavano Rencricca e Ruggeri, squalificati la settimana prima, mentre confermavano Perrone, Attili, Bisogno, Tani e il neo acquisto Di Salvo.

L’avvio di gara gialloblù è stato balbettante ricalcando la prestazione azzurra contro la Svezia. I soliti errori nei passaggi più elementari impedivano la costruzione di un gioco armonioso e in difesa si ballava un po’ troppo considerando la cifra tecnica di un avversario volenteroso ma piuttosto limitato nell’estro e nello stile.

Il gol dell’Olympic arrivava per inerzia perché l’Olympic era troppo superiore al Mototime. Ruggeri dopo qualche tentativo bucava la rete mentre Bisogno segnava il suo terzo gol in altrettante gare confermando il suo ottimo momento. Purtroppo in difesa si continuava a sottovalutare gli avversari che pur non essendo fenomeni qualche pericolo lo creavano  e gira e rigira riuscivano a pareggiare prima dell’intervallo.

Per la vittoria finale è stato fondamentale il gol di Attili che arrivava a inizio ripresa. Il roccioso difensore di Dragona prendeva la mira e sparava un missile che si insaccava sotto la traversa per il provvisorio 3 a 2. Poco dopo arriva anche il 4 a 2 di Ruggeri al termine di una fase in cui sembrava che l’Olympic avesse ormai preso il largo invece si continuava a concedere troppo ai giallorossi avversari che accorciavano le distanze e arrivano vicini al pareggio.

Nei dieci minuti finali l’Olympic legittimava la vittoria grazie a Ruggeri e Di Salvo ma nel finale subiva ancora due gol e arrivava al fischio finale con il fiatone.

E’ stata sicuramente una vittoria meritata ma l’Olympic ha  mostrato lacune che contro avversari più forti e attrezzati non si può permettere. Ora arriva un trittico impegnativo di partite contro cui bisognerà fare qualche punto per poter coltivare speranze di qualificazione alla Champions ma bisogna crescere come collettivo e come concentrazione nei singoli perchè questa Olympic può battere avversari come il Mototime ma Orologeria Roma e Zuppa Romana sono corazzate fatte di tutt’altra pasta.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Ottima prova in cui dimostra concentrazione per tutti e cinquanta minuti sventando un gran numero di tiri avversari, anche nell’uno contro uno. Da ricordare una parata sulla sinistra nel primo tempo e una deviazione su punizione nella ripresa.

RENCRICCA A. : 6

Prova sufficiente anche se contraddistinta da cali di concentrazione che lo portano lontano dalla zona di competenza e che consentono al Mototime di avere troppo campo libero sulla trequarti. Il portiere gli nega il primo gol in campionato prima con un paio di deviazioni su tiri da fuori e nel finale disinnescandogli un tiro libero.

ATTILI: 7

Giocatore imprescindibile in questo momento, così roccioso che ormai lo chiamano “lo Scoglio di Dragona”. Esalta i tifosi con i suoi tackle quando sembra che l’avversario l’abbia superato e si guadagna gli applausi a scena aperta della tribuna quando a inizio ripresa scaglia con rabbia un violentissimo tiro che sbatte sotto la traversa ed entra in rete. Più cattivo di Jaap Stam! Da notare che in questa stagione ha già raggiunto il numero di presenze collezionate in totale nella scorsa annata, sette. Questa può essere la stagione della sua consacrazione definitiva.

TANI: 6

Forse a causa del clima umido stenta ad entrare in partita nel primo tempo mentre nella ripresa è sicuramente più presente e fa sentire i tacchetti agli avversari nel caldo finale.

BISOGNO: 6.5

Un gol contro la Virtus, uno contro il Baricola e uno anche ieri sera contro il Mototime. Questo è il nuovo Bisogno, quello che timbra il cartellino ogni cinquanta minuti e che è in area di rigore avversaria è più temuto di una cartella esattoriale. Sfiora il gol anche con il suo pezzo forte, la rovesciata volante, gesto tecnico che da almeno otto anni utilizza più di ogni altro, anche più del movimento che serve per accendere la macchina.

DI SALVO: 6.5

Imperfetto nel posizionamento tattico e un po’ distratto nella fase difensiva nel primo tempo ma dal centrocampo in su è tanta, tanta roba. A inizio ripresa inventa un assist di tacco per Ruggeri che è un inno al calcio poi trova anche un altro assist e infine segna un gol coraggioso tirando da centrocampo e beffando il portiere in uscita. La grinta è quella del campione, lo si vede nell’esultanza, lo si vede ogni volta che tocca palla, lo si vede con la voglia e la passione con cui gioca a pallone. L’Olympic ha trovato il suo Milinkovic-Savic.

RUGGERI: 7-

Tre gol e un assist per Di Salvo, gesti tecnici decisivi per la vittoria dell’Olympic che contro il Baricola aveva sofferto la sua assenza per squalifica. A nostro avviso dovrebbe limitare qualche comportamento che con la sua classe e la sua storia c’entrano poco ma questo sta unicamente a lui. Con questa tripletta raggiunge i 182 gol in gare ufficiali: se segna un altro gol raggiunge il quinto posto della classifica cannonieri gialloblù di tutti i tempi attualmente occupato da Simone Montaldi.

Di Salvo completa i convocati

Sarà Romolo Di Salvo a completare la lista dei convocati per il prossimo impegno dell’Olympic. La squadra gialloblù scenderà in campo martedì 14 noevmbre contro il Mototime F.C. per la terza giornata del girone B della Winter Cup e potrà disporre del centrocampista tuttofare che ha esordito martedì scorso nella sconfitta contro il Baricola.

Sarà davvero interessante vedere all’opera il neo acquisto soprattutto in coppia con Alexander Ruggeri per un attacco tutto guizzi e potenza. Riepiloghiamo i convocati: Perrone, Rencricca, Bisogno, Tani, Attili, Di Salvo, Ruggeri.

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA 2-5


MARTEDI’ 7 NOVEMBRE 2018, ORE 20.15

LONGARINA

GARA #1039

VIII WINTER CUP, GIRONE B, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BARICOLA

2-5 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 DI SALVO

La classica zappa sui piedi. E’ questo il succo dell’incontro giocato ieri tra Olympic e Baricola. Nonostante le tante assenze, se un alieno fosse sceso sulla terra, avesse visto il primo tempo e poi ripartito per il suo pianeta, avrebbe raccontato di un’Olympic che sicuramente avrebbe vinto questa partita.

E invece un primo tempo dominato dai gialloblù è finito rocambolescamente sull’1 a 1 mentre la ripresa è stato un incubo kafkiano per l’Olympic.

Le squalifiche di Rencricca e Ruggeri costringevano l’Olympic a tamponare le assenze con le convocazioni di Ciardi e con quella dell’esordiente Di Salvo mentre Arditi diventava disponibile solo nella vigilia. Nonostante schierasse una formazione inedita e quindi dall’assetto tutto da affinare l’Olympic, dopo un inizio traballante, metteva sotto gli avversari che sbilanciandosi parecchio dava modo ai nostri di attaccare in contropiede. Purtroppo, in almeno quattro occasioni, i gialloblù fallivano il passaggio decisivo per segnare mentre la sfortuna ci metteva del suo indirizzando il bel tiro di Tani sulla traversa. Il bellissimo gol del neo acquisto Di Salvo era l’unica gioia di questo primo tempo in cui il Baricola battevano Perrone dopo svariato tentativi sventati dal capitano.

Ed eccoci giunti all’irritante secondo tempo. Nei primi minuti l’Olympic sbarellava concedendo due gol in cui dimostrava lentezza di gambe e di pensiero nei confronti di avversari più pronti a “mordere” la palla nella zona nevralgica del campo. Dopo questo momentaccio l’Olympic si è riorganizzata e ha creato almeno otto palle goal non concretizzandone però nemmeno una: a turno tutti i giocatori gialloblù si presentavano davanti al canuto portiere avversario e tutte le volte i loro fiacchi tiri erano lenti e prevedibili. Aggiungiamoci pure un paio di pali e qualche bella parata del numero 1 del Baricola e il pasticcio era fatto. La partita finiva 5 a 2 per i blu avversari che rischiavano poco anche nei due minuti in cui erano in inferiorità numerica per via di un’espulsione a metà ripresa.

Peccato, davvero un peccato perchè questa era la partita giusta per rimanere a punteggio pieno e per mantenere alte le chances di qualificazione alla Champions League. Una partita da considerare un passo falso visto il buon gioco espresso per ami tratti e le buone cose fatte vedere dai nostri giocatori, purtroppo intervallate da altre meno buone.

Ora testa al prossimo incontro, appuntamento da non fallire!

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sufficienza meritata soprattutto nel primo tempo, quando passa indenne i terribili primi cinque minuti, e in cui ha un paio di buoni riflessi sugli attacchi avversari.

ATTILI: 6+

Piazzato, cattivo e furioso come il nano Gimli del Signore degli Anelli. Fa sentire i tacchetti agli avversari e arriva in tackle proprio nel momento in cui gli avversari stanno calciando facendosi sentire meno la mancanza del miglior Formiconi.

DI SALVO: 6

Romolo Di Salvo, professione tuttofare. Questo ragazzone era all’esordio ma non sembrava proprio perchè ha dimostrato una grande presenza in campo sia a livello tecnico che a livello di carisma. Si è mosso bene in qualsiasi zona del campo ma noi probabilmente lo preferiamo sulla trequarti, posizione dalla quale tra l’altro ha anche scoccato il meraviglioso tiro del momentaneo 1 a 0. Un giocatore da integrare nel gruppo con l’obiettivo di farlo diventare un punto fermo.

ARDITI: 5.5

Chicco rientrava dopo la sfortunata semifinale di Europa League del luglio scorso e nonostante tanta voglia e tanto sbattersi non è riuscito a dimostrarsi decisivo come sua abitudine. Potenzialmente è stato il più presente in tutti i settori e anche il più pericoloso e temuto dagli avversari ma gli è mancata quella scintilla per essere l’uomo in più di questa sfida.

TANI: 5.5

Anche nel caso di Francesco possiamo parlare di scintilla che è mancata, scintilla che poteva essere quel tiro finito sul sette oppure una delle occasioni avute nella ripresa e sprecate per mancanza di precisione. E’ ora che il digiuno di gol in gare ufficiale che dura dal 20 marzo scorso finisca!

BISOGNO: 5.5

Che Gianluca sia in forma smagliante si vede in ogni azione e ogni volta che lascia il marcatore sul posto puntando a rete. Peccato che ieri sera abbia trasformato in gol solo uno di questi guizzi fallendo un quantitativo di reti impressionante. Può essere il suo anno però deve crederci anche e soprattutto lui.

CIARDI: 5

Tanta volontà, tanta voglia di spaccare il mondo e per questo forse troppa furia di dimostrare di aver meritato la fiducia della società. Ma Pierluigi deve stare tranquillo perchè ha già dimostrato innumerevoli volte di poter stare in questa rosa e quindi deve giocare con quella serenità che gli permetterebbe di azzeccare passaggi e realizzare qualche gol.

Alle 20.15 c’è Olympic – Baricola

 

Seconda giornata di Winter Cup, seconda sfida per tentare l’accesso alla Champions League. Dopo la vittoria ottenuta in extremis contro il Virtus Panfili l’Olympic deve fare i conti con le squalifiche pesanti di Rencricca e Ruggeri, due elementi di cui nessuna squadra potrebbe privarsi con leggerezza, soprattutto quella gialloblù che stasera dovrà fare a meno di due veterani e di due pilastri importantissimi.

Nonostante le molte assenze l’Olympic presenterà comunque una formazione di tutto rispetto e c’è grande curiosità per l’esordio del tuttofare Romolo Di Salvo. La sorpresa della vigilia è invece la presenza di Alessandro Arditi che tornerà in campo con la maglia gialloblù dopo la semifinale di Europa League dello scorso luglio persa contro l’Autoricambi Bernocchi.

Ecco la formazione che l’Olympic schiererà stasera:

  1. Perrone F.

6. Attili G.

5. Arditi A.

8. Di Salvo R.

7. Bisogno G.

11. Tani F.

19. Ciardi P.

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI 2-1

LUNEDÌ 30 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1038

VIII WINTER CUP, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

1-2 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

ESPULSI: RENCRICCA e RUGGERI

La lunga attesa è finita, il campionato è iniziato e per l’Olympic è stata subito una partita delle sue, pazze, esaltanti, al cardiopalma.

Il primo tempo è stato a senso unico, costantemente in attacco con portiere granata sempre decisivo e i giallob che non rischiavano nulla. Il goal arrivava su un mezzo pallonetto di Attili messo dentro sottomisura da Bisogno. Il goal subito invece arrivava su doppio errore di Rencricca che prima sbagliava un appoggio facile in ripartenza e poi commetteva un fallo evitabile. Ne scaturiva una punizione che Sascha trasformava in goal con un Maiozzi nell’occasione posizionato male.

Nel secondo tempo l’Olympic ha giocato con l’ansia di non riuscire a segnare e ha concesso qualche contropiede in cui però è stato davvero bravo Maiozzi.

A otto minuti dalla fine l’arbitro ha espulso Rencricca e i gialloblù sono stati messi sotto ma hanno resistito in quattro fino all’entrata di Attili e all’ultimo istante Tani partiva dalla difesa: ne saltava uno poi un’altro ma si allungava leggermente il pallone. Il difensore lo fermava con le cattive e l’arbitro decretava il tiro libero. Al tiro si presentava Ruggeri che segnava il 2-1 con freddezza, freddezza che però spariva durante l’esultanza quando l’italo tedesco rispondeva alle provocazioni degli avversari con un gestaccio che gli costava il cartellino rosso.

Non c’era nemmeno il tempo di far riprendere il gioco che l’arbitro fischiava la fine. 2-1 per l’Olympic è primi tre punti in campionato ma la strada verso la quadratura della squadra è ancora lunga.

PAGELLE

MAIOZZI: 7

Primo tempo incerto dove non viene mai chiamato in causa e forse per questo si fa trovare un po’ freddo sulla punizione del pareggio del Virtus. Ripresa da incorniciare, sicuro e concentrato para tutto dando sicurezza ai compagni, specialmente quando in inferiorità la beffa è dietro l’angolo. Ma lui alza un muro e blinda la porta.

RENCRICCA A. : 6.5

Primo tempo da dominatore assoluto, chiude ogni linea di passaggio gioca a testa alta e soprattutto la fascia di capitano ci restituisce il libero di Centocelle che eravamo abituati a vedere in campo. Col passare dei minuti la fatica si inizia a far sentire, la lucidità cala ed è costretto a giocare sporco rischiando più di una volta il secondo giallo che poi arriverà comunque. Buona prestazione come non vedevamo da tempo.

ATTILI: 6.5

Giordano al momento sembra imprescindibile per i gialloblu, la sua fisicità da coraggio ai compagni ed intimidisce gli avversari, gioca a due tocchi e questo può fare solo bene alla costruzione del gioco. Quando si propone è sempre efficace e proprio da una sua azione nasce il primo goal finalizzato da Bisogno.

TANI: 6.5

Francesco dimostra di trovarsi a suo agio in questo 2-2 anche al fianco di Rencricca. Dietro sbaglia poco o nulla, in avanti non trova il guizzo vincente mandando alta sopra la traversa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere. Fa a sportellate con gli avversari senza tanti complimenti ed ha il merito di procurarsi in zona Cesarini il sesto fallo che vale il tiro libero trasformato poi in vantaggio da Ruggeri.

BISOGNO: 6.5

Il precampionato ci consegna un Gianluca estremamente positivo, ieri ha giocato bene in entrambe le fasi ed è stato lesto a mettere dentro un pallonetto di a che sembrava non entrare mai.

SILANI: 6

Esordio per il nuovo acquisto gialloblu, non facile perché la partita si mostra subito spigolosa e Daniele fatica a trovare spazi e dialoghi con i compagni. Ci sono comunque centinaia di attenuanti ed il ragazzo ha tutte le carte in regola per poter sfondare. Se riuscisse ad ingranare subito sarebbe un ottima soluzione in tutti i ruoli. Il giocatore giusto per far fare il salto di qualità alla squadra.

RUGGERI: 6.5

Alex c’è ma come al solito vorremmo molto di più. Si incaponisce in un duello con il portiere avversario e sembra aver la meglio il forte numero uno avversario se non che nel finale però arriva il tiro libero della vittoria.

Grande partita di carattere peccato per l’espulsione a fine gara, l’unico neo che ci priverà di lui per la prossima gara.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 1-6

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1037

 

CHALENGE TROPHY V, FINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

1-6

 

MARCATORI: 1 RUGGERI

 

Dopo la triste figura offerta lunedì scorso nella finalina del Challenge Trophy IV l’Olympic si prende le luci della ribalta giocandosi il trofeo contro il The Tower’s Pub. Rispetto alla settimana scorsa i bianco rossi erano rinforzati dal fenomeno Quinquinio e dall’ex gialloblù Marco Atzeni che nel giro di 48 ore lasciava l’Olympic ritrovandosela subito di fronte.

Stavolta i nostri non sono riusciti a ripetere la bella prova offerta contro l’Irreal e i motivi sono stati la presenza di almeno tre giocatori di classe assoluta tra le file avversarie e l’assenza di cambi sulla panchina gialloblù. Soprattutto quest’ultimo fattore ha impedito ai nostri di tenere alto il ritmo e di mantenere la mente fresca e lucida.

Il The Tower’s è andato presto in vantaggio e ha poi dilagato portandosi sul 5 a 0. Ruggeri accorciava le distanze ma il fato del match era ormai deciso e gli avversari portavano a casa il trofeo con grande merito.

Nonostante l’1 a 6 finale l’Olympic ha giocato con lo stesso coraggio, la stessa voglia e la stessa determinazione del primo incontro e ciò ha fatto uscire i giocatori dal campo senza rimorsi e con la classica maglia bagnata di sangue e di sudore.

Lunedì prossimo comincia il campionato e per l’Olympic sarà difficile riconfermare quanto fatto nella Winter Cup 2016/2017. Se a livello di testa la squadra ci sarà allora nessun obiettivo sarà precluso. Vedremo di che pasta è fatta questa squadra.

Per la cronaca, nella finale per il terzo posto, il Mo’viola ha battuto l’Irreal 7 a 3.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

In questa finale può fare poco.

 

ATTILI: 6.5

Il migliore gialloblù in campo, per lui altri 25 minuti di grande agonismo. Può essere definito il Chiellini gialloblù.

 

TANI: 6

Quando su Quinquinio c’è Francesco il talento bianco rosso non trova mai lo spazio per girarsi e tirare. Colpisce un palo esterno.

 

BISOGNO: 6

Brilla anche in questa finale anche se non riesce a pungere. Raggiunge quota 300 presenze, un record eccezionale che lo pone a sole 11 lunghezze da Andrea Fantini (quinto posto assoluto) e a 25 da Stefano Tagliaferri (quarto posto).

 

RUGGERI: 6

Sul gol della bandiera dell’Olympic c’è la sua firma. Purtroppo in questa finale i suoi compagni hanno finito la birra e lui in attacco predica da solo nel deserto.