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Seconda di Champions, i convocati

Dopo il turno di riposo imposto dal calendario l’Olympic torna a pensare alla Champions League che lunedì prossimo tornerà prepotentemente con le gare della seconda giornata. I gialloblu, dopo la sconfitta nel primo turno contro i Gabbiani, dovranno cercare una vittoria che li potrebbe già proiettare nei quarti della competizione. Ricordiamo che la prima classificata del gruppo andrà alle semifinali mentre la quarta, la terza, la quinta e la sesta dovranno giocare i play off. L’ultima classificata invece retrocederà in Europa League. L’esperienza di questi ultimi anni ci insegna che con 3/4 punti si può ottenere l’ultimo posto disponibile per i play off quindi una vittoria contro Planet Win Azzorre (lunedì 10 giugno, calcio d’inizio alle 21.30) potrebbe rivelarsi già decisiva.

Convocazioni: Belli sarà il titolare tra i pali visto che Perrone lunedì scorso è apparso ancora molto in ritardo di condizione. La spalla del portiere di Dragona duole ancora ma il ragazzo stringerà i denti e ci sarà. In difesa giocheranno Attili e Baldi mentre a centrocampo ci sarà il gradito ritorno di Montaldi. Simone è assente dal campo di gioco dall’amichevole del 21 febbraio contro i Nonnetti (in parte la stessa squadra che affronteremo lunedì prossimo) e tornerà in campo per salutare la squadra visto che dal 13 giugno si trasferirà in Corsica per motivi di lavoro. Quella di lunedì sarà quindi l’ultima presenza stagionale per uno dei migliori giocatori dell’Olympic nella Winter Cup. A centrocampo giocherà anche Bisogno che insieme a Montaldi supporterà l’unica punta Ruggeri. In queste ore si sta cercando un settimo e ultimo convocato e tra oggi e domani verrà ufficializzato.

Le statistiche degli stage

I partecipanti ad uno stage del 2009, il primo di cui abbiamo foto

Quello di lunedì scorso è stata la settima partitella in famiglia della stagione 2018/2019, l’ultima di questa annata.

Ecco le statistiche di presenze, gol e media reti a partita di tutti i giocatori che hanno preso parte a queste partitelle in questa stagione.

Ruggeri e Belli guidano la truppa essendo gli unici due giocatori dei 28 scesi in campo ad averli giocati tutti e sette. Seguono Perrone e Rencricca con 6 presenze e Romagnoli e Formiconi con 5. I giocatori che per la prima volta hanno giocato questo tipo di amichevole sono Di Salvo, Cabitza, Mosetti, Patacconi (che però avevano già esordito in prima squadra), Di Rocco e Baldini. Il re del gol è il solito Ruggeri con 35 segnature, seguito da Cabitza con 12 (quest’ultimo ha la migliore media realizzativa con 6 gol a presenza) e Di Salvo con 8. Al terzo posto in coabitazione invece troviamo Perrone, Montaldi e Mosetti con 6 reti.

Passiamo ora alle statistiche generali delle partitelle in famiglia. Il primo stage della storia è stato giocato il 13 maggio 1995, da quel giorno ne sono stati giocati in tutto 93. Perrone è il primatista di presenze con 87 stage giocati, seguono Rencricca con 66, Tani con 54, Bisogno con 47, Ruggeri con 45, Formiconi con 43, Belli e Romagnoli con 41, Maiozzi e Fabio Tagliaferri con 37 (queste le prime 10 posizioni).

Tra gli attuali titolari troviamo Formica all’undicesimo posto con 35, Montaldi al quindicesimo con 27, Attili al ventitreesimo con 11 e Baldi al venticinquesimo con 10.

Per chiudere abbiamo una pillola statistica sui capitani che in queste gare sono stati 19. Guida Perrone con 72 presenze da capitano seguito da Rencricca con 41, Ruggeri con 9, Santolamazza con 8 e Bisogno con 7.


Chiusa questa pagina, da oggi partono le convocazioni per Olympic – Planet Win Azzorre di lunedì 10 giugno. Da domani gli aggiornamenti.

L’ultimo stage della stagione

Davide Baldi durante il riscaldamento prima dell’ultimo incontro di Summer Cup

A causa di un’Europa League con un maggiore numero di giornate rispetto alla Champions la settimana prossima l’Olympic non avrà gare ufficiali. La Champions tornerà la settimana successiva, quando i gialloblu affronteranno il Planet Win Azzorre lunedì 10 giugno.

La settimana prossima quindi l’Olympic non avrà gare ufficiali quindi la società sta organizzando quella che sarà l’ultima partitella in famiglia della stagione 2018/2019.

Ieri mattina sono partite le convocazioni. Ecco il quadro dettagliato giocatore per giocatore aggiornato a ieri sera.

 

Purtroppo non sarà possibile vedere all’opera Formica, Baldini, Attili, Villani e Bisogno, tutti indisponibili tra impegni privati, lavorativi e infortuni. Vedremo invece in campo Mosetti che tra l’altro dovrà al più presto giocare almeno una gara in Champions per poter poi essere convocabile nei play off del torneo. L’organizzazione del torneo infatti ha reso noto che per la Summer Cup ci sarà la regola delle due presenze tra prima e seconda fase per poter giocare nella fase ad eliminazione diretta. Anche Villani, Triggiani e Olivieri hanno collezionato una sola presenza quindi dovranno far registrare almeno una presenza nelle ultime quattro gare della seconda fase.

Il Giocatore del mese di maggio (2019)

Oggi pubblichiamo il podio del premio per il Miglior Giocatore di maggio. Ricordiamo il regolamento a giovamento di chi è entrato in squadra solo in quest’ultimo mese.

Al termine di ogni partita ogni giocatore é chiamato ad esprimere una preferenza sul miglior giocatore in campo per la nostra squadra. L’unica regola è che non si può votare per sé stessi. Ogni mese viene quindi eletto il miglior giocatore ma non vengono resi noti i punteggi perché alla fine della stagione la classifica complessiva elegge il vincitore della Pigna d’Oro ovvero il premio che dal 2005 viene assegnato al miglior giocatore dell’annata.

Ecco il podio del mese di maggio:

  1. RUGGERI ALEXANDER
  2. ATTILI Giordano
  3. BALDINI Luca

Vince il premio Ruggeri giunto al terzo primo premio stagionale a cui si aggiungono due primi e un terzo posto. Per Attili invece si tratta del primo secondo posto a cui si aggiungono un primo e due terzi posti. Sul gradino più basso del podio invece troviamo l’esordiente Luca Baldini che guadagna subito un riconoscimento importante.

Si chiude così il mese di maggio, terzultimo atto della corsa alla Pigna d’Oro 2019. Prossimo appuntamento a fine giugno.

Le statistiche della prima fase

Giunti alla fine della prima fase del torneo estivo diamo un po’ di numeri su questo primo scorcio della Summer Cup relativamente ai giocatori dell’Olympic. Ricordiamo che alla fine della stagione mancano da un minimo di sei gare ad un massimo di otto incontri.

Finora nella Summer Cup l’Olympic ha disputato sei incontri ma di questi uno è stato vinto a tavolino quindi le statistiche sono relative a soli cinque match. Sono stati utilizzati ben 14 giocatori diversi, un record per la squadra in così breve tempo. Ruggeri è stato l’unico giocatore sempre presente con 5 gare giocate. Seguono Attili e Rencricca con 4 presenze, Baldi, Belli, Bisogno e Perrone con 3, Di Salvo e Patacconi con 2, Baldini, Mosetti, Formica, Formiconi, Triggiani e Villani con 1 apparizione.

Di questi 14 elementi solo sei sono riusciti a segnare almeno un gol: il capocannoniere di squadra è Ruggeri con 14 reti, seguono Di Salvo con 4, Rencricca e Villani con 2, Attili e Baldi con 1.

Otto giocatori sono riusciti a realizzare almeno un assist: Attili e Di Salvo ne hanno confezionati 3, Belli e Mosetti 2 mentre Baldini, Bisogno, Formiconi e Rencricca 1.

Situazione disciplinare: solo due giocatori finora hanno rimediato un’ammonizione e sono Di Salvo e Rencricca. La fascia di capitano invece è stata al braccio di tre giocatori: Rencricca per tre volte, Attili e Perrone una volta ciascuno.

Out Bisogno, c’è Villani. Chiamata per Mosetti?

Fabio Villani durante un recente servizio su Vanity Fair

La prima Olympic della Champions estiva sarà ben diversa dall’ultima Olympic della Champions invernale. La linea verde ha ormai definitivamente preso piede e lunedì contro i Gabbiani mancherà sicuramente Attili (infortunatosi lunedì scorso) che sarà sostituito da Baldini che una settimana fa aveva fatto vedere ottime cose. Ma andiamo con ordine: in porta ci dovrebbe essere l’ultima staffetta tra Belli (titolare) e Perrone (subentrante). In difesa confermati Baldi e Baldini mentre in attacco il solito Ruggeri giocherà in compagnia con Villani, alla seconda partita in Summer Cup dopo quella contro l’Herta Chicardia.

Da qui in poi la situazione è un po’ fumosa nel senso che si attendono ancora le risposte alle convocazioni da parte di Formica, Bisogno e Rencricca ma ormai il tempo stringe e a due giorni dalla partita la società si deve muovere e nella mattinata di oggi cercherà i vari sostituti con Olivieri e Mosetti in pole position.

La situazione è del tutto simile a quella in cui l’Olympic si trovava l’anno scorso quando nella Summer Cup 2018 Ciardi, Silani, Olivieri, Gambuti e Patacconi avevano preso il posto dei titolari storici. Quest’anno i pretendenti alle maglie da titolari sono diversi ma forse questi giocatori avranno la possibilità di giocare anche la prossima stagione e non saranno solo di passaggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 5-7

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1100

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

5-7 (1-5)

MARCATORI: 5 RUGGERI

Pensi di affrontare i Gabbiani, formazione forte che si sta ben comportando nel girone C, e invece ti trovi schierata di fronte una squadra rafforzata da almeno due campioni veri provenienti dall’Ottica Vista Chiara. La serata non comincia bene. E già questa partita non era nata sotto i migliori auspici perchè mancavano all’appello Formica, Rencricca, Formiconi, Di Salvo, Olivieri, Bisogno e Villani, insomma quasi due squadre.

L’Olympic scesa in campo ieri all’Eschilo si poteva decisamente definire “sperimentale”. Baldini era all’esordio, Mosetti era poco più che un debuttante, Attili era alla prima da capitano, tutti indizi di una prestazione che nessuno si aspettava potesse essere all’altezza della situazione. Eppure, contro un avversario fortissimo, si sarebbe deciso se l’Olympic avrebbe giocato la Champions o l’Europa League.

L’avvio era choc: i nostri giocavano bene, si vedeva anche un insospettabile e impronosticabile feeling tra i giocatori, ma le occasioni gialloblù terminavano in tiri deboli o fuori bersaglio mentre ogni azione creata dagli avversari si tramutava in gol.

Nel frattempo, nell’altra gara del girone, Virtus Panfili e Herta non facevano il classico “biscotto”: l’Herta batteva la Virtus quindi l’Olympic avrebbe dovuto perdere con nove reti di scarto per essere eliminata dalla Champions.

A fine primo tempo arrivava una svolta dell’incontro: Ruggeri spezzavail tabù del gol e si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 per i bianchi. Nel secondo tempo il match sarebbe decisamente cambiato con i nostri avversari che probabilmente gestivano il vantaggio ma che non riuscivano più ad arginare un’Olympic che mostrava davvero un buon calcio. Baldini giocava con autorità in difwsa, Mosetti faceva il rifinitore vecchio stile mentre Ruggeri segnava altri quattro gol.

Il punteggio finale revitava 7 a 5 per i Gabbiani quindi l’Olympic terminava al quarto posto il girone a pari punti con la Virtus ma con un piccolo vantaggio nella differenza reti che al 99% significherà Champions League.

Non sappiamo con quale squadra l’Olympic affronterà la coppa ma una cosa é certa, alle spalle dei titolari c’è una schiera di giocatori che si sta facendo largo a suon di gol e assist. Il momento rimane critico perché non si riesce a schierare mai la stessa squadra per due gare di seguito né tanto meno la formazione titolare che aveva fatto meraviglie l’inverno scorso. Quella squadra si è vaporizzata durante i calci di rigore contro lo Smilenjoy mentre quella di oggi probabilmente sta già lavorando per l’inverno prossimo. O no?

PAGELLE

BELLI: 6

Il numero 22 avversario è un fenomeno vero che prende la mira e spedisce la palla dove vuole saltando di netto difensore e portiere. Emiliano non ha grosse colpe e con la presenza numero 142 in gare ufficiali raggiunge l’undicesimo posto di questa classifica superando Tarallo e agganciando Santolamazza, due totem insomma. Una sua parata con le parti basse rimarrà nella storia (dell’urologia).

PERRONE: S.V.

Esattamente come una settimana fa, dopo un secondo dal suo ingresso, un avversario lo fulmina con un tiro imprendibile. Rimarrà l’unica rete subita ma non ha oltre occasioni per scaldare i guanti. Si vede comunque che ancora non è a posto.

ATTILI: 6 capitano

Prima da capitano per Giordano che in questa partita fa veramente il capitano in tutto per tutto arrivando anche a sacrificarsi continuando a rimanere in campo nonostante una fitta all’adduttore. Gioca alto arrivando a rendersi anche pericoloso in zona gol ma all’indomani accusa un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dalla squadra per l’esordio in coppa.

BALDINI: 6+

Ventiduesimo giocatore impiegato in questa stagione e quinto esordiente assoluto. Nello stage del 30 aprile avevamo visto bene: questo ragazzo ha il giusto passo, la tecnica e i mezzi per ricoprire il ruolo del difensore, sia centrale che laterale. Gli manca l’istinto del gol (anche se complisce un palo) ma rifinisce una assist per Ruggeri e non soffre l’emozione dell’esordio. Da bloccare per la prossima stagione.

BALDI: 6

L’eroe della Coppa Italia 2008 gioca a scartamento ridotto per un un infortunio che non gli permette di calciare e di esprimersi al 100% delle sue possibilità. Nonostante ciò offre una buona prestazione e si fa apprezzare più in difesa che in avanti.

MOSETTI: 6

Nello stage del 2 aprile era stato devastante, ieri ci ha messo un po’ ad abituarsi al ritmo indiavolato della gara ufficiale ma ha sempre cercato di fare la cosa giusta facendo girare la palla al secondo tocco. Nel secondo tempo trova i giusti tempi in attacco e serve a Ruggeri due assist.

RUGGERI: 6.5

Le sue pagelle ormai sono ridotte ad elenchi di dati statistici: se nel primo tempo fatica moltissimo a trovare la misura della porta, da poco prima dell’intervallo al fischio finale diventa una sentenza per i Gabbiani che punisce con cinque gol uno più bello dell’altro. Peccato che non abbia per tutto il match un vero compagno di reparto e si trovi spesso da solo nella metà campo avversaria. Con questi cinque gol supera di slancio Fantini e con 267 reti in agre ufficiali si issa al terzo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi della storia gialloblù.

Un forfait che pesa

Forfait per Fabio Formica

Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).

Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.

Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.

Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:

  1. BELLI Emiliano

12. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. BALDI Davide

7. MOSETTI Valerio

11. RUGGERI Alexander

 

 

Il gran giorno di Formica

Domani l’Olympic torna in campo con una formazione molto equilibrata e piena di risorse. In difesa Rencricca e Attili garantiranno la solita copertura del reparto mentre Baldi potrà interpretare entrambe le fasi. A centrocampo si spera Mosetti faccia vedere quel dinamismo mostrato in uno stage di qualche tempo fa mentre in attacco Ruggeri ritrova la sua spalla Formica. Il numero 10 da tempo è limitato nelle sue apparizioni da guai alla caviglia che si sperano possano essere superati. Con gli infortuni di Di Salvo e quello da recuperare di Villani, il pieno recupero di Formica sarebbe una manna dal cielo per questa Olympic tutta da registrare in vista del rush finale della stagione.

Ricordiamo che Olympic – Gabbiani si giocherà domani, martedì 21 maggio alle 21.30.

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.