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OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 6-3

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

6-3 (3-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

La magia è tornata. Non sappiamo se il lampo accecante di ieri sera sia stato un semplice fulmine a ciel sereno oppure se possa essere stato il preludio ad una bella e durature tempesta gialloblu ma la prestazione di ieri e la conseguente vittoria contro il Foto Dan ha dato nuovo entusiasmo ad un ambiente che necessitava e voleva fortemente una vittoria.

Sarebbe bastata una vittoria sparagnina e contro un avversario senza pedigree per rivitalizzare la squadra invece è arrivata un’affermazione netta che ha ha dato forti segnali al campionato. Come abbiamo già detto, non sappiamo se la vittoria di ieri sia stato solo un episodio ma di certo rappresenta un punto di partenza valido e un esempio su come affrontare le partite da parte dell’Olympic.

La nostra squadra affrontava il Foto Dan, squadra da sempre ostica che nel luglio scorso trionfava nella Champions League e che appena un mese fa portava a casa anche la Supercoppa contro il Mo’viola. Un avversario temibile, che fin da subito metteva in difficoltà la nostra squadra che non riusciva a trovare le misure e le distanze in campo contro i giallo rossi che passavano meritatamente in vantaggio. Dopo dieci minuti di ambasce l’Olympic però si ritrovava attraverso un nuovo assetto che prevedeva l’impiego di Montaldi come playmaker e da questo momento la gara diventava non facile ma sicuramente più equilibrata. Una bella azione corale portava al pareggio di Formica ma di nuovo, sfruttando un errore della nostra difesa, i romeni guidati da Buca ritrovavano il vantaggio. Nel finale di frazione il portiere avversario su superava due volte su Formica ma poi, con un rinvio sbagliato, consegnava palla a Ruggeri che quasi da centrocampo beffava l’estremo difensore con un pallonetto perfetto. Nel recupero del primo tempo, infine, arrivava il 3 a 2 di Montaldi che scaricava una botta terrificante dal limite dell’area per il primo vantaggio gialloblu.

Nel secondo tempo l’Olympic era bravissima a trovare subito il 4 a 2 con Ruggeri ma da qui in poi cominciava una fase difficile in cui il Foto Dan operava un forcing estenuante mettendo a dura prova le forze nervose e fisiche dei nostri. I nostri avversari segnavano il gol del 3 a 4 ma l’Olympic, pur subendo l’iniziativa avversaria, mantenevano i nervi saldi e giocando da vera squadra, aiutandosi l’un l’altro e facendo girare il pallone, trovavano il liberatorio gol del 5 a 3. Da qui in poi la gara era piuttosto in discesa perchè il Foto Dan si innervosiva, si allargava prestando il fianco al contropiede e subiva anche il sesto gol. Nel finale il grande ex Buca terminava la sua partita anzi tempo venendo espulso per proteste e la nostra Olympic poteva liberare la gioia per la prima vittoria in campionato.

Una gioia incontenibile e legittima perchè l’Olympic ha giocato DA SQUADRA e ognuno ha dato il proprio contributo. Ora però non bisogna pensare che la squadra abbia raggiunto chissà quale traguardo. Questi tre punti sono solo l’inizio di un percorso lungo e difficile che dovrà portare la squadra a confermarsi. E la prova del nove è già lunedì prossimo. Il calcio è così, oggi siamo tre metri sopra il cielo ma tra pochi giorni dovremo rimboccarci le maniche e lavorare sodo per non gettare le ortiche quanto fatto ieri sera.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Negli spogliatoi realizza che ha dimenticato praticamente l’intera divisa a casa e allora deve indossare i “pantaloncioni” di Montaldi che saranno destinati a diventare un amuleto per il capitano che non è minimamente intenzionato a restituirli al compagno di squadra. Nel primo tempo Perrone fa praticamente una sola parata d’istinto su un tiro dalla media distanza ma è a metà ripresa che si merita il voto compiendo vari interventi tra cui tre in rapida successione che esaltano lui e i compagni. Bella la scena dopo una parata epica con Bisogno che si precipita dal capitano per complimentarsi in un siparietto stile Buffon Cannavaro o Perrone Formiconi.

MONTALDI: 7.5

Non gli mettiamo 8 solo perchè nel primo tempo, poco dopo aver assunto il ruolo di centrale difensivo al posto di Attili, mette in difficoltà la squadra tardando qualche passaggio di troppo. Una volta prese le misure però Chotiwala diventa praticamente perfetto mettendo sul piatto la giusta dose di quantità e qualità richiesta dal ruolo. Lo spartiacque della sua prova è il gol del 3 a 2, una botta di collo pieno che trasforma una palla rimbalzante appena fuori dall’area in un tracciante che buca la rete avversaria. Nel finale diventa addirittura eccelso e con i suoi tocchi felpati contribuisce a far uscire fuori l’Olympic dal pressing del Foto Dan perdendo nel contempo secondi preziosi per far respirare la squadra gialloblu. La curva grida “Montaldi, non ripartire!” A livello statistico gioca la sua gara numero 184 nell’Olympic stazionando al tredicesimo posto della classifica presenze all times a braccetto con Ruggeri.

ATTILI: 7

Dopo cinque minuti di gara e lo 0-1 del Foto Dan va in panchina ammettendo di non capirci molto della partita. Altri dieci minuti li passa “on the bench” a schiarirsi le idee e quando rientra non ce n’è più per nessuno e fa così tanto ammattire Giorgione Buca che alla fine il numero 10 romeno si fa espellere per il nervoso. Ha una cosa in comune con Salvini, è una ruspa!

TANI: 7

Quando l’Olympic arriva al campo è sul Raccordo Anulare. Quando l’Olympic si sta riscaldando è sul Raccordo Anulare e quando l’Olympic segna il gol del 3-2 è ancora lì, in mezzo al traffico. Poi comincia il secondo tempo e lui riesce finalmente ad arrivare all’Eschilo dove in pochi minuti impartisce una lezione di calcio agli avversari massimizzando i minuti giocati. In un quarto d’ora realizza due assist ma forse la cosa più bella la fa pescando Formica a trenta metri di distanza, quasi alla cieca, diventando parte integrante di quel magnifico gol che vale il 4 a 2 e il cui video sta collezionando centinaia di visualizzazioni sui social. Poco Tani ma eccellente, nella serata in cui, con 191 presenze, entra nella top ten gialloblù delle presenze raggiungendo l’icona Tarallo e il compagno Belli.

BISOGNO: 7

Nella serata in cui Lorenzo Insigne fa alzare in piedi il pubblico del Parco dei Principi lui fa ammattire mezza Bucarest eludendo ogni autovelox con la sua velocità inarrivabile. Segna anche un gol e fa capire che quest’anno la sua corsa a Pigna e Scarpa d’Oro non si fermerà a settembre ma proseguirà fino a fine luglio. Dopo il fischio finale si fa sfuggire un “Alla faccia di Savasta!!!” andando a criticare apertamente la curva gialloblù.

FORMICA: 7+ ammonito

Abbiamo capito che per fare queste vittorie ci vuole Formica in campo. La sua grinta, la sua determinazione, la sua fisicità e la sa classe sono tutte doti indispensabili per un’Olympic che non dispone di fenomeni e che necessita di piedi buoni come un’auto ha bisogno della benzina. Per lui un assist, un gol e, purtroppo, anche un cartellino giallo che lo manda in diffida dopo solo tre giornate.

RUGGERI: 7.5

Il gesto tecnico e la prontezza con cui trasforma quella palla persa dal portiere avversario in un pallonetto che si spegne sotto la traversa varrebbero la sigla di ogni programma sportivo per i prossimi trent’anni. Poi arrivano anche altri due gol e un assist e tra questi c’è la rete che taglia le gambe agli avversari creando tra loro e l’Olympic un solco grande come il grand canyon.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 4-5

Le tattiche del contropiede

MARTEDI 16 OTTOBRE 2018, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1076

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-5 (2-0)

MARCATORI:          1 BALDI, 1 BISOGNO, 1 CABITZA, 1 MONTALDI

AMMONITO:            CABITZA

Mezz’ora, trenta minuti, mille e ottocento secondi. Questa è stata, minuto più minuto meno, l’autonomia dell’Olympic nella partita di ieri sera. I gialloblù, anche nella seconda giornata di campionato, hanno infatti offerto una prestazione dalle due facce ma la sconfitta finale contro il Bernocchi deve essere innanzitutto introdotta da un’attenuante che purtroppo da mesi è diventata una costante: l’Olympic ormai può presentare di volta in volta sola alcuni dei componenti dello zoccolo duro della squadra e rinunciare a turno ad almeno tre quattro titolari rendendo così ogni partita una corsa alla ricerca di sostituti più o meno in grado di non far rimpiangere gli onnipresenti assenti.

Questo grottesco ossimoro stavolta riguardava l’indisponibilità di Ruggeri, Tani, Rencricca e Formica ma anche i loro sostituti ovvero Olivieri, Gambuti, Pattacconi e Silani, tutti impossibilitati a rispondere presente ad una convocazione last minute. L’unico della rosa in grado di giocare era Baldi mentre il resto della squadra veniva rimpolpata con due esordienti assoluti, Cabitza e Mosetti.

Il Bernocchi invece si presentava con la stessa formazione che all’esordio aveva battuto il Foto Dan schierando il furetto Parla sulla fascia destra. Subito il numero 7 avversario si rivelava essere una spina nel fianco difensivo sinistro dell’Olympic ma i nostri gialloblù, nell’ora della difficoltà, si organizzavano bene e riuscivano a gestire con calcolata sofferenza il forcing avversario.  Impostata bene la fase difensiva, la squadra poi era brava a trasformare ogni palla rubata in contrattacco riuscendo per quei famosi tenta minuti a creare un piccolo capolavoro di contropiede all’italiana. Montaldi sbloccava la contesa, Cabitza raddoppiava e a inizio ripresa Baldi finalizzava uno splendido tris. Il Bernocchi barcollava ed era sfortunato e dopo il terzo gol gialloblù era prossimo al disfacimento psicologico.

Poi però i nodi giungevano al pettine perchè il Bernocchi non perdeva smalto mentre l’Olympic soffriva il classico crollo fisico, per giunta così verticale da sembrare una pazzesca montagna russa. La rimonta avversaria avveniva in dieci minuti comprensiva di doppio sorpasso. Nel finale Bisogno segnava il gol del 4 a 5 ma proprio quando sarebbe servito uno sforzo finale ben tre giocatori dell’Olympic si infortunavano rendendo impossibile anche il solo tentativo di andare all’arrembaggio finale.

Morale della favola arriva ala seconda sconfitta consecutiva in campionato, la seconda di misura, la seconda con il medesimo punteggio. L’Olympic avrebbe potuto essere in vetta alla classifica con sei punti e invece la casella dei punti recita un drammatico zero. Nella prima giornata la sconfitta è maturata per un totale demerito dei nostri, stavolta invece, ad onor del vero, il Bernocchi ha assolutamente meritato la vittoria, anche in virtù dei sette pali colpiti e dei due tiri liberi sbagliati. L’Olympic ha meritato di perdere ma l’assenza di tanti titolari e la mancanza di fiato hanno reso impossibile anche il giocarsi la gara con le nostre tradizionali armi.

Il momento storico è dei più brutti e i numeri parlano chiaro: nelle ultime quattordici gare ufficiali l’Olympic ha vinto una sola, ininfluente partita. Non so se ci sono i mezzi per invertire questa tendenza ma i giocatori hanno il dovere di provarci mettendoci il cuore per questa maglia. Al momento solo quello può fare la differenza.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Prestazione convincente del capitano che dopo un primo tempo con pochi interventi deve fare i salti mortali nella ripresa per arrivare sugli innumerevoli palloni scagliati verso la sua porta. Bello un doppio intervento da posizione ravvicinata a metà secondo tempo.

CABITZA: 5.5 ammonito

Il primo esordiente di questa stagione vanta un glorioso passato e in campo si vede subito che dispone di tanta qualità e tantissimo carisma tanto che alla prima apparizione in gialloblù è lui stesso ad impostare la difesa chiedendo di giocare come vertice basso. Il suo primo tempo è perfetto e segna anche il 2 a 0 gialloblù poi però nel secondo tempo subisce un brusco calo atletico e la sua prestazione ne risente tantissimo tanto che non riesce più a marcare gli avversari che gli sfuggono come sogni infranti dalle mani. Il giocatore è indiscutibile e il suo inserimento in rosa è già stato perfezionato quindi speriamo che l’infortunio patito nel finale non sia serio.

ATTILI: 6

Tra squali e teschi tatuati il suo corpo sta diventando simile a quelli temibili dei nativi neozelandesi e questa sicurezza si rispecchia anche in campo dove si conferma essere il più grintoso della squadra. Probabilmente è stato l’unico a non calare per tutto l’incontro e ha anche trovato il secondo assist in campionato. Anche lui nel finale deve abbandonare il campo per un pestone ricevuto.

BALDI: 5.5

L’avevamo detto dopo l’ultima amichevole pre campionato e la convocazione di ieri conferma la scalata nelle gerarchie interne alla squadra da parte di Davide. I suoi piedi buoni sono stati decisivi nelle azioni di contropiede della squadra e il gol, il numero 15 in gare ufficiali dal 2007 a oggi, ha rappresentato il coronamento della più bella azione della squadra. Qualche volta commette errori per eccessiva sicurezza e avrebbe potuto segnare qualche gol di più.

BISOGNO: 5.5

Esordio in campionato per Gianluca che dimostra di avere il piede caldo segnando anche un gol, purtroppo inutile, nel finale di incontro. L’unico appunto nella prestazione di ieri è che è sembrato un po’ troppo timoroso mentre avrebbe potuto osare un po’ di più cercando di creare superiorità numerica a centrocampo.

MOSETTI: 5.5

Secondo esordiente della serata, è stato il giocatore che è sembrato meno in palla nell’Olympic, probabilmente perchè poco abituato a giocare a questi livelli e soffrendo il ritmo molto elevato. Essendo la sua prima partita non possiamo gettargli addosso nessuna croce e anzi gli facciamo gli auguri per l’infortunio occorsogli nel secondo tempo. Colpisce una traversa con un tiro deviato.

MONTALDI: 6-

La prestazione di Simone probabilmente è stata la notizia più positiva e piacevole della serata. Trova subito l’1 a 0, mantiene alta la squadra e la fa salire quando si rovescia dalla difesa all’attacco. Il passaggio di esterno, spalle alle porta, che fa in occasione del gol di Baldi è il gesto tecnico che ogni centravanti deve fare in queste gare. Deve ancora impegnarsi un po’ per tornare ai livelli di qualche anno fa e la strada è decisamente quella buona. Nella stessa serata recupera il tredicesimo posto nella classifica presenze di tutti i tempi e il settimo in quella delle gare ufficiali.

Il giocatore del mese di agosto/settembre (2018)

Eccoci giunto alla prima tappa del lunghissimo viaggio verso la Pigna d’Oro 2019, oggi infatti pubblicheremo i risultati del podio del miglior giocatore del mese di agosto/settembre.

IL REGOLAMENTO: al termine di ogni partita della prima squadra (torneo o amichevole ufficiale) ogni giocatore deve dare la sua preferenza per il miglior giocatore dell’Olympic in campo. E’ proibito votare per sè stessi. Al termine di ogni mese la società pubblica il podio in riferimento alla classifica mensile dando però solo le prime tre posizioni e senza specificare i voti ottenuti. Al termine della stagione la somma di tutti i punti forma la classifica finale della Pigna d’Oro, il riconoscimento che dal 1995 premia il miglior giocatore della stagione dell’Olympic.

IL MESE APPENA TRASCORSO: per questo primo podio stagionale vengono presi in esame i voti relativi a tre gare, l’amichevole del 28 agosto contro l’Olympic Lab, quella del 10 settembre contro i Nonnetti e quella del 17 settembre contro l’Irreal. Per l’Olympic sono scesi in campo dieci giocatori di cui sei hanno ottenuto almeno un voto mentre i restanti quattro non sono mai stati votati.

IL PODIO: al primo posto si classifica GIANLUCA BISOGNO, autore di almeno due prestazioni sopra le righe e di tantissimi gol. Dietro di lui si piazza ALEXANDER RUGGERI, Pigna d’Oro uscente, mentre al terzo posto troviamo GIORDANO ATTILI che nella scorsa stagione vinse la Pigna d’Argento.

STATISTICHE: Da quando esiste questo speciale premio mensile Bisogno ha ottenuto 2 primi posti, 2 secondi e un terzo posto. Ruggeri invece è un autentico habitué con 10 primi, 12 secondi e 5 terzi posti. Attili invece ha ottenuto 1 primo posto, 4 secondi e 5 terzi posti.

Per questo mese è tutto, appuntamento a fine ottobre per il prossimo podio!

SQUADRA A – SQUADRA B 10-6

La squadra A ieri sconfitta per 6 a 10 da quella B

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

10-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 DI SALVO, 1 OLIVIERI, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 TANI, 2 BALDI, 1 FORMICA

Una mattinata umida e afosa, un pomeriggio estivo e una serata autunnale. In questo contesto climatico originale si è svolto ieri il primo stage stagionale dell’Olympic che ha potuto schierare ben dieci giocatori della rosa a cui si sono aggiunti due elementi esterni (Santoro e Caprioli) ma sempre disponibili a partecipare a queste sgambate.

Nella squadra A in bianco erano schierati Belli, Romagnoli, Olivieri, Ruggeri e Di Salvo con Perrone (infortunatosi nei primi secondi della sfida) a dare manforte nella ripresa. La squadra B in giallo era invece composta da Caprioli, Santoro, Tani, Bisogno, Baldi e Formica.

L’avvio di allenamento era piuttosto sbilanciato a favore dei bianchi con Ruggeri che azzeccava ogni angolino della porta difesa da Caprioli. Pian piano la squadra gialla usciva alla distanza con Tani a guidare la rimonta fino addirittura al provvisorio vantaggio a inizio secondo tempo. A metà ripresa però lo strapotere fisico dei bianchi diventava decisivo per una vittoria comunque non larghissima e arrivata solo con le formazioni ormai allungatesi per la stanchezza.

L’allenamento è stato molto proficuo, soprattutto perchè si è giocato per settanta minuti. La squadra gialla era in vantaggio al cinquantacinquesimo di gioco quindi è riuscita a mettere in difficoltà la squadra bianca che pure sulla carta sembrava più forte. Questo per dire che sulla durata di una partita standard il risultato sarebbe stato molto in bilico. Bene così.

Qualche nota a margine sui singoli: Davide Baldi ha evidenziato qualche limite di tenuta ma ha colpi e tecnica da vendere e sarebbe opportuno puntare su di lui. Olivieri è una macchina da guerra che crea geometrie e Di Salvo fa reparto offensivo da solo. Saranno tutti confermati nella rosa del campionato.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 7

Il gattone nero di Dragona vanta una forma eccezionale che gli permette di volare su ogni tiro sia terra-aria che terra-terra. Decisivo per la vittoria dei suoi, soprattutto nella fase centrale della partita.

ROMAGNOLI: 6.5

La Fiat Panda dell’Olympic, affidabile e inarrestabile. E’ l’unico giocatore della squadra bianca che rimane costantemente sotto la linea della palla quindi diventa utile quanto i bomber lì davanti.

OLIVIERI: 7

Tutte le linee di passaggio verticali della squadra bianca le gestisce lui riuscendo tra l’altro a giocare ad alti livelli di rendimento per almeno sessanta minuti di seguito. Nel secondo tempo trova un gol bellissimo infilando il pallone sotto la traversa calciando da fermo.

PERRONE: 6

Inizia la partita nella squadra gialla ma dopo pochi secondi avverte una fitta dolorosa al ginocchio e preferisce non rischiare uscendo dal terreno di gioco. Nella ripresa veste la maglia bianca e dà respiro ai nuovi compagni di squadra facendo l’elastico sulla fascia sinistra e trovando un gol a metà frazione.

RUGGERI: 7 capitano

Quando hai un giocatore che in pochi secondi passa da un’area di rigore all’altra hai ottime possibilità di vittoria. A questo Alex aggiunge sei gol di cui almeno tre ottenuti con tiri potentissimi sotto gli incroci.

DI SALVO: 7

Romolo il Grande si dedica poco alla difesa ma in avanti potrebbe fare reparto da solo. Le sue più grandi doti sono la fisicità grazie alla quale porta a spasso gli avversari e la freddezza con cui batte a rete.

PAGELLE SQUADRA B – GIALLA

CAPRIOLI: 6

Il funambolico ed estroso portiere della Zuppa Romana sembra Ed Warner di Holly e Benji per la capacità che ha di fare balzi acrobatici spesso molto coreografici. Prestazione sufficiente nonostante abbia di fronte avversari che dispongono di un’ottima mira.

SANTORO G. : 6

L’intelligenza tattica è indiscutibile, la tecnica anche ma ieri sera si è trovato spesso in difficoltà nell’intasato centrocampo muscolare avversario.

BALDI: 6+

I test estivi sono quasi finiti e con la prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, ha guadagnato l’opportunità di far parte della rosa del campionato. Ha segnato una doppietta che lo potrà aiutare a scalare qualche gerarchia nell’imminente stagione agonistica.

TANI: 6+

Prestazione simile a quella di Santoro per Francesco che condivideva con il play del Mo’viola il ruolo di “ragionatore”. Rispetto al compagno Tani ha fatto più luce e ha trovato tre gol da rapinatore d’area consumato e una traversa clamorosa che Salem sta ancora cercando di far smettere di tremare.

BISOGNO: 5.5 capitano

GB7 una settimana fa aveva fatto il CR7 mentre ieri è andato spesso in confusione non trovando mai una continuità di rendimento all’interno della partita. c’è da dire che quando ha avuto la palla tra i piedi però ha confermato di avere il piedi cado effettuando tiri molto pericolosi sui quali Belli ha dovuto fare gli straordinari.

FORMICA: 6

Il numero 10 gialloblù ha giocato per quaranta dei settanta minuti di gioco e finchè lui è stato in campo la squadra gialla aveva tenuto bene il campo andando perfino in vantaggio anche grazie ad un suo gol. Il suo obiettivo quest’anno sarà giocare almeno una ventina di gare dribblando non solo gli avversari ma anche e soprattutto gli impegni di lavoro.

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL 5-13

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1073

 

AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

5-13 (2-5)

 

MARCATORI: 5 BISOGNO

Serata di eccezionale afa alla Longarina, favorita da un violento quanto breve scroscio di pioggia caduto sul campo venti minuti prima del fischio d’inizio. Il terreno e la vegetazione esalavano vapore acqueo e le condizioni di gioco davano l’impressione di stare a giocare in una sauna con i giocatori grondanti di sudore per tutta la durata dell’incontro.

Terza amichevole per l’Olympic che dopo Lab e Nonnetti alava l’asticella andando a sfidare l’Irreal, formazione sempre ai  vertici del campionato.

Il forfait di Ruggeri alla vigilia limitava i cambi in panchina e nel finale del primo tempo giungeva l’infortunio di Rencricca che li azzerava rendendo il match un vero e proprio test fisico per i ragazzi gialloblù che hanno giocato senza cambi per almeno cinquanta minuti se non di più.

Finché l’Olympic era fresca e con la possibilità di effettuare cambi l’incontro è stato equilibrato e ben giocato. Il primo tempo finiva 5 a 2 per i bianco rossi di Manoni ma sul risultato pesavano più che altro gli errori di un Perrone in serata nera.

Il resto della squadra invece girava piuttosto bene e l’assenza di Ruggeri spingeva tutti a dare qualcosa di più a livello di gioco di squadra ricorrendo quasi esclusivamente ad una fitta rete di passaggi. Il protagonista della serata era senza dubbio Gianluca Bisogno che segnava tutte le reti dell’Olympic realizzando cinque reti di una bellezza fuori dal comune.

Anche nella ripresa il numero 7 riceveva ottimi rifornimenti e in ogni circostanza bruciava il portiere avversario con gol mai banali e che ogni volta facevano impazzire tifosi gialloblù e tifosi avversari.

Nella ripresa l’Irreal prendeva il largo sul piano del risultato ma se i biancorossi facevano leva sulle ottime individualità il gioco gialloblù si basava quasi esclusivamente su una sorta di tiki taka fruttuoso tutto teso a rifornire Bisogno in profondità con il centrocampista offensivo che trasformava in oro ogni palla ricevuta.

La sconfitta in questo momento della stagione ha un significato relativo: l’importante è aver ulteriormente testato la squadra, soprattutto a livello fisico e atletico visto che dopo i settanta minuti della settimana scorsa stavolta si è giocato per ben ottanta minuti. Nota a margine: l’infortunio di Rencricca preoccupa, sono attesi i risultati dei test in giornata.

PAGELLE

PERRONE: 5- capitano

Prestazione choc del capitano che mette in fila tutti gli errori che un portiere può fare, dall’uscita a farfalle all’errato posizionamento, dai riflessi da bradipo al primo palo scoperto. Troppo brutto per essere vero.

RENCRICCA A. : 6

L’infortunio occorsogli nel finale del primo tempo stende un velo nefasto sulla serata. Il giocatore avverte una forte fitta al polpaccio ed è costretto ad uscire. Fino a quel momento aveva offerto una prova sufficiente. Eccellente il filtrante che frutta il primo gol di Bisogno.

ATTILI: 7

Ancora una volta tra i più positivi della squadra in una serata in cui fa valere le sue doti fisiche ma anche quelle di carisma grazie alle quali dirige il traffico gialloblu come un vigile all’incrocio.

TANI: 5.5

Prestazione sotto la sufficienza a causa di molti errori nei passaggi e in alcune scelte in momenti topici dell’incontro. Bene invece sul piano atletico infatti si avverte un suo calo solo dopo una settantina di minuti di gioco.

BISOGNO: 7.5

Bale, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo sono finiti in un frullatore e ne è uscito un succo che evidentemente ieri sera Gianluca ha bevuto come una sorta di miracolosa Red Bull. Ogni palla che il numero 7 tocca diventa un tiro potente e preciso che si infila sotto il sette, beffa il portiere, lo prende in contro tempo e lo supera sfruttando un varco di pochi millimetri. Gianluca ha questi colpi nascosti chissà dove e se li tira fuori anche in campionato allora saranno dolori di pancia per tutte le difese.

MONTALDI: 6.5

Il forfait di Ruggeri costringe Montaldi a presentarsi al campo da unica punta ma alla fine Simone finirà per fare il rifinitore alle spalle dell’indemoniato Bisogno. La condizione non è perfetta ma Simone ha l’enorme merito di fornire linee di passaggio e geometrie precise che non necessitano di essere aggiustate per essere trasformate in tiri. Aspettiamo il Montaldi migliore ma già così lì in avanti è tanta roba.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-7

Atzeni e Avendano Ibarra, ude protagonisti della squadra avversaria

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 11 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1072

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

12-7 (5-4)

MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 MONTALDI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

All’uscita dagli spogliatoi Gianluca Bisogno avverte: “Niente titoloni sull’Olympic oggi, i Nonnetti erano rimaneggiati, l’Olympic ha giocato bene ma non esaltiamoci. L’opinione del centrocampista gialloblu è assolutamente condivisibile, ieri sera l’Olympic ha sicuramente offerto una buona prova e questo va riconosciuto ma è pur vero che siamo solo a metà settembre e che la squadra avversaria mancava di parecchi titolari. Quindi è giusto riconoscere quanto di buono fatto ieri ma bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare perchè il campionato che comincerà tra due tre settimane sarà molto più duro di un’amichevole estiva.

L’Olympic di ieri era al completo anche se quest’anno la rosa è così lunga che pur schierando sette titolari i gialloblù lasciavano comunque in tribuna gente del calibro di Formica, Patacconi e tanti altri. La squadra avversaria invece, i Nonnetti guidati da Gianluca Atzeni, schierava almeno tre giovanissimi elementi di indubbio valore ma mancanti di esperienza.

Il primo tempo era piuttosto equilibrato: l’Olympic segnava sfruttando le combinazioni offensive tra Montaldi, Ruggeri e Attili mentre i Nonnetti rimanevano in scia sfruttando la velocità di esecuzione dei tre giovani furetti e l’imprecisione dei nostri difensori sul posizionamento e sulle seconde palle.

Dopo un primo tempo estenuante di quaranta minuti si tornava in campo per una ripresa di trenta minuti. Sulla panchina gialloblù i giocatori si ammonivano a vicenda a non mollare a livello fisico e psicologico perchè c’era il timore di rilassarsi e concedere il fianco ai più giovani avversari. La nostra squadra era bravissima a sfatare queste paure e giocava il secondo tempo in modo addirittura migliore rispetto alla prima frazione. La difesa diventava praticamente perfetta e subiva solo tre reti e in più riforniva gli attaccanti di passaggi che si trasformavano in palle gol. Ruggeri, Bisogno e Montaldi trovavano combinazione esaltanti entrando in porta con la palla e Tani e Rencricca diventavano insuperabili.

La partita finiva 12 a 7 e come già accennato in avvio di cronaca i giocatori non si esaltavano pur essendo contenti della vittoria. Lunedì prossimo arriva, sempre in amichevole, l’Irreal. Un altro test probante verso la forma migliore.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano commette qualche imprecisione che a settembre ci può stare ma in generale è attento e fa qualche parata che tiene lontano gli avversari dal pareggio.

RENCRICCA A. : 6+

Assente dalla prima squadra dal 26 giugno scorso gioca un primo tempo in cui non appare molto concentrato poi nella ripresa cresce moltissimo e non sbaglia più una marcatura e un anticipo giocando benissimo in coppia con Tani. Segna un gol nel finale.

TANI: 6+

Anche Francesco nel primo tempo non gira a dovere, o meglio gira troppo perché fa delle cose molto buone mantenendo però troppo il pallone finendo per non dare aria alla manovra. Nel secondo tempo diventa invece il mago degli anticipi e dei contrasti e gli avversari nonostante siano molto più veloci di lui non lo superano mai. In attesa della prima rete stagionale.

ATTILI: 7

Giordano è una delle chiavi di questa squadra formandone la parte bassa della sua spina dorsale. La sua concretezza e la sua solidità adesso sono imprescindibili. Un gol per lui nella cinquantesima presenza in gialloblu.

BISOGNO: 6.5

Che inizio di stagione per GB7! In questa partita le cose più belle le fa vedere in fase di non possesso diventando un ottimo supporto esterno per i due difensori di ruolo. Nel secondo tempo, con gli avversari che si allungano, diventa devastante anche in attacco partecipando alle combinazione velocissime e letali di Montaldi e Ruggeri e segnando un gol.

MONTALDI: 6.5

L’ultima presenza con la maglia dell’Olympic per Simone era datata 15 maggio 2017. Un anno e quattro mesi dopo, e tanti chilometri percorsi in giro per il mondo, il tornante gialloblu scende in campo mostrando una condizione lontana da quella ottimale ma è innegabile che quando ha il pallone tra i piedi sa decisamente cosa farci garantendo a Ruggeri una quantità industriale di assist e passaggi puliti. Ha segnato una doppietta e con i margini di miglioramento che ha la sua stagione si annuncia da sicuro protagonista.

RUGGERI: 7

Tre gol al Lab, sette al Ventinovennale e sette ieri sera: Alex non vuole fermarsi più rompendo ogni record precedentemente stabilito. Ieri ha potuto dedicarsi solo alla fase offensiva perché dietro l’Olympic era coperta bene e ha beneficiato della splendida intesa nata con Montaldi. Che attacco ragazzi!

TORNEO DEI 29 ANNI

LUNEDI’ 3 SETTEMBRE 2018, ORE 21

MINI TORNEO DEL VENTINOVENNALE – PRESENTAZIONE DELL’OLYMPIC 1989 F.C. – OPEN DAY GIALLOBLU

E’ stato bellissimo, memorabile, romantico, indimenticabile. Se c’è qualcuno che ipotizza che l’amore e la passione per il calcio e per questa squadra possa subire delle crepe con il passare del tempo avrebbe dovuto passare ieri alla Longarina. Venticinque giocatori convocati e presenti in campo, due terreni di gioco, tifosi, bambini e sei partite entusiasmanti, per lo più equilibrate e divertenti. E’ stato uno dei compleanni gialloblu più belli, forse alla pari con l’ormai mitico e storico Ventennale. Non manca che vedere come è andata con la mini sintesi dei sei incontri da venti minuti e le pagelle complessive dei venticinque giocatori impiegati.

GARA 1: GIALLI – VERDI 2-2 [2 ATZENI G. (G); 2 MANONI (V)]

Il Ventinovennale comincia alla grande con un match tiratissimo: da una parte i Verdi sfruttano i corazzieri Manoni, Attili e Montaldi per creare superiorità a centrocampo mentre dall’altra i Gialli si affidano maggiormente alle folate di Atzeni, assistito da Santoro e Rencricca e che a sua volta cerca di rifinire per Ibarra. Per due volte i Verdi si portano in vantaggio con Manoni e per due volte i Gialli pareggiano con Atzeni per il 2 a 2 finale.

GARA 2: BIANCHI – BLU 4-1 [3 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 DI SALVO]

Sul campo 2 i Bianchi impongono battendo per 4 a 1 i blu di Santolamazza. I Bianchi mettono subito le cose in chiaro con una tripletta di Ruggeri che segna da tutte le posizioni e con Rossi che chiude il conto. La difesa regge bene con Olivieri e Gambuti e i blu segnano solo con una spettacolare punizione di Di Salvo. Per i blu il rimpianto è stato di aver carburato troppo tardi con l’attenuante di essere l’unica squadra composta da giocatori che mai avevano giocato insieme.

GARA 3: BIANCHI – GIALLI 5-1 [2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D. (B); 1 SANTORO (G)]

I Bianchi trionfano anche nel secondo incontro ma faticano non poco per rompere la cerniera difensiva dei Gialli che con Santoro, Tani e Rencricca creano una vera e propria muraglia. A metà incontro Ruggeri batte Maiozzi e si ripete poco dopo venendo poi imitato da Ciardi per due volte. Chiude il sigillo di Rossi subito dopo l’acuto di Santoro che batte Perrone con un’incursione su azione da calcio d’angolo. Nel finale Formiconi rientra in campo dopo ventidue mesi dall’infortunio.

GARA 4: BLU – VERDI 5-3 [3 ARDITI, 1 DI SALVO, 1 ROMAGNOLI (B); 1 BISOGNO, 1 MANONI, 1 MONTALDI (V)]

Nel quarto incontro i Blu di Belli stupiscono tutti battendo i Verdi grazie ad un’ottima prova corale. Contro Montaldi e Attili la squadra blu ritrova organizzazione e gioco ma anche le preziose individualità di Arditi e Di Salvo che si rivelano decisive così come un buon Santolamazza nelle retrovie. Arditi decide il match con una tripletta.

GARA 5: BIANCHI – VERDI 5-3 [2 ROSSI D., 2 RUGGERI, 1 OLIVIERI (B); 2 MANONI, 1 BISOGNO (V)

Nel penultimo incontro della serata i Bianchi scendono in campo già sicuri della vittoria finale e probabilmente affrontano i Verdi non la giusta cattiveria permettendo a Manoni di portare in vantaggio i suoi. A metà match però Perrone e compagni si rimettono in sesto e si portano fino al provvisorio 5 a 1 grazie alla doppiette di Rossi e Ruggeri e al gol di Olivieri. Nel finale i Verdi accorciano le distanze ma non completano la rimonta. Formiconi gioca una manciata di minuti con ottimi risultati.

GARA 6: GIALLI – BLU 4-7 [2 RENCRICCA A., 1 ATZENI G., 1 AVENDANO IBARRA (G); 4 ARDITI, 2 SILANI, 1 ROMAGNOLI (B)]

L’ultima partita della serata è un vero festival del gol con i Blu che conducono le danze pensando più a segnare che a difendere e venendo premiati con la seconda vittoria su tre gare. Ancora una volta il grande mattatore è Arditi che realizza un poker.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine delle partite vengono consegnati i premi. Ruggeri e Arditi sono ad ex aequo capocannonieri e miglior giocatore del torneo mentre Manoni e Di Salvo vengono premiati per le loro ottime prestazioni. E ora le pagelle complessive dei giocatori.

PAGELLE SQUADRA BIANCA (voti di Fabrizio Perrone)

PERRONE: 7 capitano

Quasi inattivo nel primo incontro, fa gli straordinari nel secondo (decisivo su Atzeni e Ibarra) e si diverte nel terzo. L’anno scorso era finito in prima pagina per un clamoroso tonfo a terra, quest’anno vince di nuovo il trofeo.

GAMBUTI: 6.5

Dopo un’ora di fila sulla Scafa il difensore gialloblu fa una gran figura in campo. Non è al top della forma atletica ma lui saggiamente decide di non strafare e marca bene Di Salvo e Ibarra per poi rallentare nell’ultima partita. Si candida ad un posto da titolare in campionato.

OLIVIERI: 7

A centrocampo la sua tecnica ha fatto la differenza potendo vantare un passo decisamente più rapido di quasi tuti gli avversari. Segna un gol nel terzo incontro.

CIARDI: 6+

Nel primo incontro sbanda parecchio ma poi cresce durante la serata e nella partita finale si prende il palcoscenico segnando una doppietta.

ROSSI D. : 6.5

Una sicurezza, anzi, una sentenza! Non garantisce molta copertura difensiva ma quando ha la palla buona non perdona segnando un gol ai Blu, uno ai Verdi e due ai Gialli. In tribuna c’è il suo erede che potrebbe clamorosamente non vestire la maglia del Mo’viola ma quella dell’Olympic.

RUGGERI: 7.5

Voleva tantissimo questo trofeo e l’ha ottenuto segnando sette gol e guidando la squadra come un vero e proprio allenatore in campo. Ha realizzato un paio di gol da posizioni più angolate di un goniometro spezzato. Sarà un’altra stagione da grande protagonista?

FORMICONI: 8

E’ tornato! Quasi due anni senza calcio e poi, a sorpresa, si mette la maglia dell’Olympic numero 8 e vince il mini torneo. Due minuti nella seconda partita, una decina scarsa nella terza e poi è scesa la lacrimuccia!

PAGELLE SQUADRA BLU (voti di Emiliano Belli)

BELLI: 6.5

La sua squadra fa sei punti e si classifica seconda stupendo e mettendo sul lastrico tutti i bookmakers. Emiliano subisce otto gol ma devia una quantità industriale di tiri al lato della sua porta. In forma.

SANTOLAMAZZA: 6 capitano

La squadra Blu assomiglia al suo capitano che dopo quasi due anni si riallaccia gli scarpini per giocare una partita di pallone. Parte molto contratto e i suoi passaggi sono spesso fuori misura poi con il passare dei minuti e ascoltando i consigli di Arditi cresce in condizione e precisione diventando decisivo per il buon risultato del team blu.

ROMAGNOLI: 6.5

La settimana scorsa non era sembrato molto in palla mentre ieri ha onorato il compleanno della squadra con due prove molto buone (nella prima gara la sua squadra non aveva ancora trovato il giusto assetto). Conferma il suo fiuto assassino in area segnando un gol ai Verdi e uno ai Gialli.

ARDITI: 7

Il giocatore dotato del talento più cristallino della rosa si danna l’anima per far giocare la sua squadra secondo i suoi dettami e la sua ideologia di calcio. Nella prima partita il processo è come ingrippato ma dalla seconda in poi gli ingranaggi girano come fossero oliati dal grasso di mille arrosticini sulla griglia e i risultati arrivano eccome. Arditi segna ben sette gol e distribuisce assist come fossero salsicce alla Festa dell’Unità.

SILANI: 6.5

Anche per Daniele la serata è stata un climax crescente: evanescente nel primo incontro, tanti spunti interessanti nella seconda, devastante nella gara conclusiva che ha consacrato il team Blu al secondo posto del mini torneo. Per lui è la seconda stagione con l’Olympic, sarà l’anno della consacrazione?

DI SALVO: 7

Romolo era annunciato in cattive condizioni atletiche dopo uno stop durato quattro mesi e invece il centravanti trova comunque il odo di segnare nel primo incontro fulminando Perrone con una punizione capolavoro. Anche nel secondo match arriva un gol e in generale la sua prova si segnala per la sua capacità di tenere alta la squadra e di fare reparto da solo.

PAGELLE SQUADRA VERDE (voti di Simone Montaldi)

TRIGGIANI: 6

Il portiere dei verdi subisce dodici reti nelle tre gare ma, soprattutto nel secondo match, cerva di mettere una pezza alle lacune difensive della sua formazione segnalandosi per buone parate. Dopo il prestito al Mo’viola questa stagione tornerà in gialloblu a cercare un po’ di spazio tra i pali.

ATTILI: 6.5

Il titolarissimo della difesa della prima squadra cerca di dare solidità alla formazione in maglia verde ma il gioco difensivo del suo team non funziona a dovere e lui si trova spesso in balia delle folate prima di Atzeni, poi di Arditi e infine di Ruggeri. comunque, un buon allenamento stile marines per lui.

MANONI: 7

Non è un segreto che l’Olympic lo vorrebbe tesserare ma lui è come Totti di fronte alle avance del Real Madrid e si tiene stretto la fascia di capitano del suo Irreal. Il suo carattere, la sua forma fisica, la sua intensità sembrano quelle di un giocatore non a fine estate ma in piena stagione agonistica e infatti segna due reti ai Gialli, una ai Blu e due ai Bianchi. Per ora dobbiamo accontentarci di vederlo giocare in queste occasioni e di vederlo mangiare una pizza con noi.

BISOGNO: 5.5 capitano

Dopo la serata magica di martedì scorso offre una prestazione meno da marziano e più da terrestre. Segna due gol ma la sua prova è altalenante e discontinua. Quello che ci è piaciuto è che ha avuto tantissimi guizzi in zona offensiva e ha spesso impensierito i portieri avversari con tiri e spizzate di prima davvero molto interessanti.

MONTALDI: 5+

“Chotiwala”, l’uomo con il codino che viene dal cuore dell’Asia e che dopo un lungo viaggio catartico ha rivestito la maglia dell’Olympic dopo quasi sedici mesi. Ha stupito con le sue giocate i bimbi birmani, ha fatto esultare i giovani laotiani e gli adolescenti thailandesi fino a far sognare un’Italia senza mondiali nel trionfo contro la Francia in Sri Lanka. Ieri era alla Longarina, non era il miglior Montaldi ma il miglior falso nueve della storia gialloblu tornerà ad essere quel fantastico giocatore che permetteva all’Olympic tante trasformazioni tattiche. Segna un gol.

TAGLIAFERRI: 5-

La sua serata finisce senza reti e con tanti errori nei passaggi proprio come era successo martedì scorso con la maglia del Lab. Atleticamente è invece andata molto meglio quindi si tratta probabilmente solo di una questione di continuità.

PAGELLE SQUADRA GIALLA (voti di Francesco Tani)

MAIOZZI: 5

Serata non esaltante: subisce quattordici gol, chiaramente non esclusivamente per colpe sue, ma raramente compie interventi che contribuiscono ad appesantire il passivo.

RENCRICCA A. 5 capitano

Dopo due gare in sordina contro Verdi e Bianchi si sveglia nell’ultimo incontro giocando discretamente e segnando una doppietta con i suoi marchi di fabbrica (rigore e tiro da fuori). La condizione è scarsa ma arriverà.

SANTORO: 6

Probabilmente il migliore dei gialli grazie alla sua continua ricerca del passaggio veloce e con pochi tocchi di palla. Buona l’intesa con Atzeni, spesso servito dal playmaker del Mo’viola. Trova un gol contro i Bianchi.

TANI: 5

Serata di sofferenza: nel primo incontro si allunga a dismisura (stile Mister Fantastic) per arrivare puntuale ad una deviazione sotto porta invece fallisce l’occasione e si procura un infortunio alla schiena che penalizza le sue prove nel mini torneo. Davvero un peccato.

ATZENI G. : 6

Il “piede sinistro di Dio” è il giocatore più offensivo dei Gialli ma spesso anche l’unico visto che viene spesso lasciato isolato dai compagni che lo servono da lontano ma senza supportarlo così finisce per giocare in attacco solo con Ibarra. I gol arrivano comunque: due contro i Verdi e uno contro i Blu.

AVENDANO IBARRA: 6

La ragazza centroamericana fa ammattire qualsiasi difensore grazie alla sua velocità ma i gol sono pochi (uno contro i blu) spesso perchè arriva con un millesimo di ritardo all’appuntamento con gli assist dei compagni. Lei però ha carattere e ha già gettato il guanto di sfida per il Trentennale del 2019!

La cronaca del mini torneo del Ventinovennale finisce così: da domani comincia la stagione agonistica vera e propria ma questa serata dovrà rimanere nella memoria e nei cuori dei giocatori gialloblù per tutta l’annata. Quando le cose andranno male basterà ricordarsi quanto amore gira attorno a questa maglia per risollevarsi.Ancora buon compleanno Olympic!

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007 17-5

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1071

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

17-5 (11-1)

MARCATORI OLYMPIC: 6 BISOGNO, 3 ATTILI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 PATACCONI, 1 CIARDI

MARCATORI LAB: 2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 BALDI, AUT. TANI

Dopo quarantatré giorni senza calcio l’Olympic torna in campo per iniziare l’ennesima stagione agonistica, l’ennesima avventura lunga un anno, l’ennesima strada in salita verso un successo che manca dal 2011. Il sogno di questa nuova stagione è vincere un trofeo che manca da sette anni. Per riuscirci servirà un mix di componenti tecniche e morali fuori e dentro il campo.

Per ora possiamo mettere la mano sul fuoco che questa squadra ha la voglia, la determinazione e la passione per vincere ma dovrà impegnarsi, sacrificarsi e lottare per tradurre questi sentimenti in vittorie sul campo. Negli ultimi sette anni non ci è riuscita, è forse giunto il momento anche per noi di esultare?

Lunedì prossimo la squadra festeggerà il suo ventinovesimo compleanno con un mini torneo che si annuncia spettacolare ma prima di questo grande evento la società, su richiesta degli stessi giocatori, aveva organizzato un’amichevole per riassaggiare il campo dopo le vacanze. Erano state contattate alcune squadre di Europa League che però hanno rifiutato l’invito a giocare quindi l’Olympic affrontato la seconda formazione gialloblu, l’Olympic Lab.

Nella prima squadra venivano schierati Perrone, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e il rientrante Formica mentre nel Lab giocavano Belli, Romagnoli, Ciardi, Patacconi, Fabio Tagliaferri e Baldi, quest’ultimo al rientro dopo sette anni e sette mesi.

Nel primo la prima squadra schiacciava il Lab che non riusciva ad opporre resistenza ad un’Olympic che, seppur a velocità ridotta, sembrava già in forma. Nella ripresa Patacconi e Ciardi passavano nell’Olympic mentre Attili e Ruggeri passavano al Lab. La gara diventava molto più equilibrata e la squadra capitanata da Romagnoli guadagnava un parziale di 3 a 1 ma col passare dei minuti l’Olympic riguadagnava campo portando a casa anche il parziale della ripresa.

Al di là del risultato è stat un’ottima occasione per vedere all’opera ben dodici giocatori della rosa e tra questi Attili, Ruggeri, Patacconi, Formica e Bisogno hanno fatto vedere cose già egregie considerando che siamo in agosto. E’ solo la prima tappa di un lungo sentiero che sarà possibile percorrere tutti insieme.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano è sembrato contratto e un po’ impacciato ma seppur con qualche incertezza e inciampo ha condotto una gara condita da interventi anche spettacolari. Nel primo tempo è stato bravo su Tagliaferri e Romagnoli mentre nella ripresa ha fatto un ottimo intervento su Ruggeri concludendo una gara di ben settantacinque minuti con solo cinque gol al passivo tra cui un’autorete di Tani.

ATTILI: 7

Che fenomeno questo ragazzone. Lo Sri Lanka ci riconsegna un Attili tosto, determinato, rabbioso, forse a tratti un po’ stanco e senza fiato, ma già determinante per il risultato. Nel primo tempo devasta la difesa avversaria con una tripletta beneficiando dell’apporto di Tani che lo libera da compiti difensivi, nella ripresa invece passa al Lab e anche segna un gol pur non risultando decisivo come nella prima frazione. Nella formazione di base è imprescindibile.

CIARDI: 6

Il centrocampista ostiense nel secondo tempo sostituisce Attili e non ha un grande impatto sulla partita ma contiene discretamente e trova anche un gol. Prezioso come sempre.

TANI: 6.5

L’estate non ha cambiato di una briciola il bel Tani del finale della scorsa stagione. Su Wikipedia il suo ruolo è già stato cambiato in “difensore” e in quella posizione, agendo da marcatore puro, azzera tutti i diretti avversari, anche il veloce Ruggeri nella ripresa a cui concede, per bravura dell’italo tedesco, pochissimi tiri e azioni pericolose. Quest’anno punto un euro per un suo ingresso tra i primi della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 7+

Semplicemente fantastico! Ieri sera Bisogno è stato il migliore in campo giocando benissimo sia come rinforzo della difesa che come supporto degli attaccanti riuscendo a rifinire e a segnare con la stessa continuità. Ha segnato la bellezza di sei gol tra cui uno bellissimo nel quale ha stoppato un lancio da dietro con la guancia, si è girato velocemente e ha battuto Belli con freddezza. Da anni questo periodo è il momento d’oro per Gianluca ma forse quest’anno abbiamo la sensazione che GB7 possa stupire tutti anche nella stagione invernale. Per l’Olympic sarebbe un vero e proprio acquisto.

FORMICA: 6.5

A cinque mesi dall’infortunio Fabio torna in campo e nonostante la lunga assenza non sembra affatto fuori forma o appesantito. Anzi, sembra addirittura che giochi con molta prudenza per non rischiare ma nonostante ciò si è rivelato decisivo sia come rifinitore che come attaccante segnando una doppietta e giocando benissimo in tandem soprattutto con Patacconi. Anche lui sarebbe un nuovo acquisto in questa stagione.

RUGGERI: 7

Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento, nel 2018 ha vinto tutti quindi come potrebbe essere migliore per lui questa nuova stagione? Semplice, trascinando l’Olympic alla vittoria grazie ai suoi gol (ieri ne ha segnati tre) e alle sue prestazioni. Nel secondo tempo va a da re man forte al Lab ma segna solo un gol e conclude poco cercando troppo spesso la soluzione personale.

PATACCONI: 6.5

Nel secondo tempo Magic Box torna in prima squadra e trova un’ottima intesa con Formica segnando una doppietta e duettando e danzando tra le linee avversarie con eleganza. Che attacco che abbiamo quest’anno!

PAGELLE OLYMPIC LAB

BELLI: 6

Esordio stagionale con fortune alterne sui soliti punti forti e deboli. Se fosse reattivo sui iri sporchi  o sui tiri dalla distanza come lo è su quelli molto ravvicinati allora non ce ne sarebbe più per nessuno. Quest’anno deve lavorare su questo.

ROMAGNOLI: 5.5 capitano

Il capitano del Lab era al rientro dopo tre mesi e considerando ciò la sua prestazione non è stata negativa. Purtroppo nel primo tempo lo strapotere offensivo della prima squadra è inarrestabile mentre nella ripresa le cose vanno decisamente meglio.

BALDI: 7

Nel 2007 la sua avventura in gialloblu era cominciata proprio nella prima storica partita della neonata Olympic Lab. Undici anni dopo sta cominciando un nuovo capitolo che potrebbe consegnarci un Davide Baldi più maturo e consapevole dei propri mezzi tecnici. Quello visto ieri è un giocatore che ha impressionato tutti e i tifosi non possono ricordare quella mitica vittoria nella Coppa Italia 2008 in cui lui fu assoluto protagonista. Dopo il Ventinovennale verrà provato in prima squadra. Segna un gol.

CIARDI: 6

Pierluigi si piazza sul centrodestra dell’attacco dei bianchi. Potrebbe essere molto pericoloso ma non trova mai lo spunto per fare male. Come già detto, meglio nel secondo tempo nella prima squadra.

ATTILI: 6.5

Dopo l’eccezionale prestazione del primo tempo passa al Lab. Segna un gol e dà solidità alla squadra ma non riesce a essere decisivo pur facendo da collante dove colla prima non c’era.

TAGLIAFFERRI F. : 5.5

Si impegna molto ma dal centrodestra dell’attacco del Lab non trova mai lo spunto e l’occasione per scatenare il suo tiro. Si rifarà al Ventinovennale.

PATACCONI: 6+

Luca comincia la sua serata nel Lab dove calamita tutti i palloni nella zona offensiva . Dà una generale sensazione di pericolosità e sfiora più volte il gol ma non trova mai la via della porta prima di cambiare casacca.

RUGGERI: 6.5

Il suo avvio di ripresa nel Lab è devastante e segnando una bella doppietta sembra preparare la sua sua nuova squadra ad una incredibile rimonta. Purtroppo con il passare dei minuti la voglia di risolvere la pratica da solo e la scarsa intesa con i compagni rendono la sua azione sempre più sterile.

Il giocatore del mese di luglio (2018)

Eccoci giunto all’ultimo appuntamento con il Premio per il Giocatore del Mese.

Ricordiamo ancora una volta le regole per tutti i nuovi giocatori che sono entrati in rosa in questa seconda parte di stagione.

Al termine di ogni partita ogni giocatore impiegato deve dare la sua preferenza per il miglior giocatore della gara appena finita. E’ vietato votare per sé stessi.

Ogni mese questi punteggi danno vita alla classifica del giocatore del mese di cui viene pubblicato solo il podio e senza punteggi in odo di tenere segreto la classifica generale che a fine stagione dà vita alla classifica finale della Pigna d’Oro, il premio che dal 1995 viene conferito al miglior giocatore della stagione dell’Olympic.

Quello di oggi è l’ultimo podio stagionale e tra qualche giorno verrà pubblicata la classifica finale della Pigna d’Oro. Nel frattempo, ecco i più bravi di luglio:

  1. RUGGERI Alexander
  2. BISOGNO Gianluca
  3. PATACCONI Luca

Vince il premio Alexander Ruggeri, autore di prestazioni davvero buone e a tutto campo. Bisogno ottiene un valido secondo posto figlio di prestazioni finalmente ad altissimi livelli mentre il gradino più basso del podio se l’aggiudica il neo acquisto Luca Patacconi che ha offerto un finale di stagione fiammeggiante.

Domani verranno ufficializzati i vincitori di alcuni premi non ufficiali legati a presenze e reti nei vari tornei mentre da sabato si farà sul serio: cominciano gli OLYMPIC AWARDS 2018!

OLYMPIC 1989 F.C. – ASTON BIRRA 11-6

LUNEDI’ 16 LUGLIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1070

SUMMER CUP 2018, EUROPA LEAGUE, FINALE 3° POSTO

 

OLYMPIC 1989 F.C. – ASTON BIRRA

11-6 (5-3)

 

MARCATORI: 6 RUGGERI, 3 PATACCONI, 1 BISOGNO, 1 OLIVIERI

Il sipario della stagione 2017/2018 cala al termine di una serata bellissima, intensa e piena di emozioni, di quelle che la nostra squadra e i nostri tifosi non vivevano da troppo tempo. Nei giorni precedenti alla sfida si vive un’atmosfera di grande attesa e di trepidazione nonostante la partita contro l’Aston Birra fosse praticamente insignificante, quasi un’amichevole. Ma come si è detto più volte in questi giorni, questa finale per il terzo posto dell’Europa League importava eccome, importava ai nostri giocatori che avevano una fame di vittorie e di rivalsa che nemmeno i giocatori di Francia e Croazia hanno dimostrato nella finale di ieri. Il moto di ieri quindi era “è una partita ce non conta nulla ma conta tantissimo per noi!”.

Cominciava il riscaldamento e c’era subito una piacevole novità: l’Olympic poteva finalmente schierare sette giocatori potendo così disporre di due cambi in panchina. Belli era il portiere titolare, dietro si sistemavano Gambuti e Olivieri, davanti Bisogno e Ruggeri, pronti a subentrare Perrone e Patacconi. L’inizio non era facile perché dietro c’era poca intesa tra Gambuti e Olivieri e in generale c’era poco feeling tra giocatori che avevano giocato poco o nulla insieme. L’Olympic segnava cinque gol nel primo tempo ma all’inizio l’Aston Birra ne segnava tre che mantenevano la gara equilibrata. Solo nel finale di primo tempo i gialloblu sembravano poter prendere il controllo della situazione ma il passato insegnava che non basta giocare benino un tempo per portare a casa le partite.

Nel secondo tempo l’Olympic dimostrava una superiorità schiacciante, soprattutto in attacco dove la velocità di Ruggeri e la classe di Patacconi facevano la differenza. Ma era tutta la squadra che in serata di grazia. Belli, dopo i tentennamenti iniziali, era decisivo a metà frazione impedendo ai blucerchiati di rifarsi sotto. Gambuti diventava il padrone della difesa e Bisogno giocava una partita praticamente perfetta in tutti i reparti.

Nel finale l’Olympic dilagava in contropiede e chiudeva la partita in tutta tranquillità. L’arbitro fischiava la fine e i nostri erano ebbri di gioia. Seguiva una piccola premiazione, mancava solo Macron, c’erano invece una pioggia battente, fulmini che illuminavano il cielo di Acilia e una coppa piccola fuori ma enorme nel cuore dei nostri giocatori che si abbracciavano sotto il diluvio universale. All’uscita dal campo Gambuti osservava la semifinale di Champions League tra Foto Dan e Draft Risto Pub e Perrone dava una pacca al compagno dicendogli: “questo è un altro livello ma chissà che un giorno non sia il nostro…”.

A livello statistico questa è stata la più brutta stagione della storia dell’Olympic, solo cinque vittorie in gare ufficiali, eppure in primavera giocavamo una semifinale di Champions League. Poi c’è stato un crollo verticale e per la prima volta in ventinove anni di storia la società ha trovato difficoltà a costruire la squadra per presentarsi al campo complice l’assenza di alcuni pilastri. In questa situazione di emergenza la squadra ha dovuto cercare nuovi giocatori che in questi tre mesi hanno imparato a conoscere il fantastico mondo gialloblu, poi è arrivato anche lo sponsor e dopo tante difficoltà oggi c’è solo ottimismo per il futuro e tanta curiosità per un futuro che comincerà tra poco più di un mese.

PAGELLE

 

BELLI: 6

Sui primi tre gol dell’Aston Birra Emiliano avrebbe potuto fare onestamente di più perché i tiri erano angolati ma piuttosto lenti e scoccati in fotocopia. Il portiere gialloblu però non ha mai tremato e ha saputo lasciarsi alle spalle le incertezza crescendo molto nella ripresa ed effettuando alcuni interventi importanti come quello a metà ripresa che ha impedito agli avversari di riaprire la finale. Settima presenza stagionale per Emiliano nella stagione della sua rinascita inoltre con 191 presenze aggancia Tarallo entrando nei dieci giocatori più presenti di sempre.

GAMBUTI: 7

Simone è stato una delle più belle sorprese della serata giocando una partita di grande esperienza nella quale ha guidato il reparto con abilità. La cosa più bella è stato vederlo giocare con autorità dispensando anticipi risolutivi e non facendo praticamente mai avvicinare gli avversari alla nostra area. Prima della prossima stagione la società proverà a metterlo sotto contratto.

OLIVIERI: 6.5

Un ragazzo dalle potenzialità incredibile e dai margini di miglioramento incalcolabili. Ieri sera ha sfruttato la sua agilità e il suo dinamismo per fare autentici coast-to-coast dalla difesa fino all’area avversaria diventando spesso un ariete nella metà campo avversaria. In questa serata trova due assist e il primo gol in gare ufficiali con l’Olympic. Gli possiamo fare solo un appunto e cioè quello di lavorare sul carattere e sulla grinta perché contro squadra più attrezzate di quella di ieri sera la corsa e la tecnica non bastano.

PERRONE: 6.5  capitano

Alla vigilia era stato deciso di schierarlo a centrocampo per dotare la squadra di un cambio in più ma poi l’inserimento tra i convocati all’ultimo minuto di Olivieri ha reso teoricamente superfluo il suo utilizzo. Il capitano invece è stato utile per dare respiro ai giocatori con minore resistenza atletica e ha festeggiato la sua novecentesima partita in gialloblu con una prestazione tosta e gagliarda in cui ha sfiorato il gol e ha trovato un assist per Ruggeri. Alla cerimonia di premiazione alza il piccolo trofeo come fosse la coppa del mondo urlando a squarciagola sotto la pioggia.

BISOGNO: 7.5

Che partita quella di Gianluca! L’avevano già visto in questa forma eccezionale contro il Mo’viola e ieri ha replicato la stessa prestazione alterando salvataggi alla Bruno Peres a scatti brucianti alla Griezman. Quantità e qualità unite a concentrazione sono state le sue armi vincenti in questo finale di stagione e ieri è arrivato anche il premio sotto forma di un gol con un pallonetto che sapeva di magia e crema chantilly. L’obiettivo di GB7 per la prossima stagione è la continuità perché giocando così per sette otto mesi “rischia” di togliersi grosse soddisfazioni.

RUGGERI: 7.5

Il bomber italo tedesco viene eletto uomo partita e inserito nel quintetto di giornata per la seconda volta e stavolta è anche più meritato della prima perché ieri Alex ha fatto fuoco e fiamme giocando a 360° e segnando sei gol contro una difesa arcigna e rocciosa. La prossima può essere la stagione della definitiva consacrazione per il nostro numero 11 che di anno in anno sta bruciando record su record e diventando sempre più determinante e poi la coppia con Patacconi funziona davvero!

PATACCONI: 7.5

I compagni e i tifosi sognano a vederlo giocare, gli avversari invece hanno gli incubi a vederlo danzare sulla palla seminandoli in spazi cos stretti che non ci passa l’aria. Nel finale di stagione l’Olympic ha trovato un giocatore unico nel panorama internazionale e lui ha ripagato la fiducia segnando realizzando ben nove gol e cinque assist in sole quattro partite. Il contratto in bianco è già sulla scrivania del suo procuratore, manca solo la firma di Luca.