Archivi tag: Gianluca Bisogno

Out Bisogno, c’è Villani. Chiamata per Mosetti?

Fabio Villani durante un recente servizio su Vanity Fair

La prima Olympic della Champions estiva sarà ben diversa dall’ultima Olympic della Champions invernale. La linea verde ha ormai definitivamente preso piede e lunedì contro i Gabbiani mancherà sicuramente Attili (infortunatosi lunedì scorso) che sarà sostituito da Baldini che una settimana fa aveva fatto vedere ottime cose. Ma andiamo con ordine: in porta ci dovrebbe essere l’ultima staffetta tra Belli (titolare) e Perrone (subentrante). In difesa confermati Baldi e Baldini mentre in attacco il solito Ruggeri giocherà in compagnia con Villani, alla seconda partita in Summer Cup dopo quella contro l’Herta Chicardia.

Da qui in poi la situazione è un po’ fumosa nel senso che si attendono ancora le risposte alle convocazioni da parte di Formica, Bisogno e Rencricca ma ormai il tempo stringe e a due giorni dalla partita la società si deve muovere e nella mattinata di oggi cercherà i vari sostituti con Olivieri e Mosetti in pole position.

La situazione è del tutto simile a quella in cui l’Olympic si trovava l’anno scorso quando nella Summer Cup 2018 Ciardi, Silani, Olivieri, Gambuti e Patacconi avevano preso il posto dei titolari storici. Quest’anno i pretendenti alle maglie da titolari sono diversi ma forse questi giocatori avranno la possibilità di giocare anche la prossima stagione e non saranno solo di passaggio.

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.

SQUADRA A – SQUADRA B 11-13

MARTEDI 30 APRILE 2019, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

11-13 (6-7)

MARCATORI SQUADRA A: 5 CABITZA, 2 BISOGNO, 2 DI ROCCO, 1 BELLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI SQUADRA B: 7 RUGGERI, 3 BALDINI, 2 OLIVIERI, 1 ROMAGNOLI

Ventiquattro gol in settanta minuti di gioco sono sinonimo di spettacolo e divertimento ma anche di difese allegre e schemi saltati e la partitella in famiglia di ieri sera si può tranquillamente commentare così.

La prima parte del primo tempo l’ha comandata tutta la squadra in giallo che con lanci lunghi diretti a Ruggeri eludeva la disattenta difesa dei verdi e segnava caterve di reti. Poi i verdi recuperavano con caparbietà giocando in modo del tutto simile alla migliore prima squadra dell’Olympic ovvero con pazienza, giro palla e gol costruiti e mai casuali.

A inizio ripresa c’è stato anche il pareggio dei verdi ma alla lunga i gialli hanno conquistato la vittoria sfruttando la maggiore freschezza di giocatori con una età media molto inferiore a quella dei loro avversari.

Qualche volto nuovo, qualche minima indicazione di gioco ma soprattutto tanta fatica e sudore: questi sono stati i maggiori spunti di quello che potrebbe essere stato l’ultimo stage stagionale prima della tirata finale della Summer Cup.

PAGELLE SQUADRA A (VERDE)

BELLI: 7

Tantissime parate decisive disseminate per tutto l’allenamento e nel finale trova un gol di sinistro davvero bello che, secondo i nostri archivi, è la sua seconda rete in gialloblù in quattordici anni di carriera. Un gol che è poesia e verrà ricordato come quello di Toldo alla Juventus nel 2002.

RENCRICCA A. : 6- capitano

Una prestazione molto buona se non fosse stata per i primi deficitari quindici minuti in cui fa fare a Ruggeri il bello e il cattivo tempo. Segna un gol.

FORMICONI: 6.5

Dopo diciassette minuti di stretching finalmente entra ed è decisivo per la rimonta dei gialli che con lui in campo trovano la giusta quadratura.

BISOGNO: 6-

Gli altri dieci giocatori presenti allo stage dicono di lui: “fa tutto bene e poi perde in un bicchiere d’acqua”. Ed è proprio così, potrebbe fare dieci gol e ne fa solo uno mancando di convinzione e cattiveria. Gli stiamo cercando uno spin doctor.

DI ROCCO: 6

Daniele Di Rocco, un volto nuovo per uno spogliatoio già affollato ma sempre bisognoso di gente che con i piedi sa cosa farci. Un po’ giù a livello atletico ma ha tecnica e idee chiare. Per lui una doppietta.

CABITZA: 7-

Fuoriclasse vero in grado di decidere le partite da solo, segna cinque gol e ogni volta che ha la palla tra i piedi per i verdi sono dolori. In fase difensiva però è un po’ assente e in partite come queste, se la squadra avversaria corre, un giocatore che non difende si fa sentire.

PAGELLE SQUADRA GIALLA

MAIOZZI: 6.5

Maio c’è, meno esplosivo di Belli ma comunque si vede che è in forma.

OLIVIERI: 7

Il migliore della difesa dei gialli perchè l’unico in grado di difendere e impostare con la stessa disinvoltura. Realizza due gol.

ROMAGNOLI: 6.5

Ai presenti in campo potrebbe insegnare lezioni di longevità nel calcio. Ha sprint, forza muscolare e tempi di inserimento. Sblocca la partita con un infilata in area nemmeno fosse Balzaretti ai tempi d’oro.

BALDINI: 6.5

Secondo esordiente della serata, Luca Baldini, buono per la fascia destra e sicuramente da rivedere per un futuro inserimento in prima squadra. Chissà, forse la prossima stagione. Segna una tripletta con ottimi tiri dalla distanza.

RUGGERI: 7 capitano

Realizza sette gol e sfora quota cento arrivando a 102 segnature stagionali. Nella parte centrale della partita ha un grosso periodo di appannamento e sparisce dalla contesa per pii riapparire nel finale e segnare le reti decisive per la vittoria dei gialli.

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO 8-2

MARTEDI’ 23 APRILE 2019, ORE 20.30

ESCHILO 2

GARA 1097

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – A CORTO DE FIATO

8-2 (4-1)

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 DI SALVO, 1 BALDI

Poteva essere una serata “maledetta” e per tutto il pre-partita e almeno un quarto d’ora del primo tempo è sembrato esserla. Del resto i sintomi c’erano tutti: il classico forfait a dieci minuti dal calcio d’inizio (Attili), la panchina vuota per quasi metà della prima frazione (Di Salvo tardava) e le ben nove nitide occasioni da gol buttate al vento nonostante l’avversario fosse di una caratura davvero bassa. Fortunatamente, tutte le paura si sono dissipate perchè gli avversari fallivano le loro occasioni per beffare l’Olympic (anche grazie ad un Triggiani in serata di grazia) e con l’arrivo di Di Salvo e il conseguente incremento di qualità in avanti i gol cominciavano ad arrivare.

Il primo tempo finiva 4 a 1 con Ruggeri e Di Salvo che si scambiavano reciproche cortesie confezionando a turno gol e assist mentre i neri di Bonanni infilavano la nostra porta in chiusura di frazione. Il secondo tempo era una formalità e la gara terminava con il punteggio di 8 a 2. L’Olympic ci ha messo davvero troppo tempo a d indirizzare una gara che si sarebbe dovuta mettere al sicuro fin dai primissimi minuti. Il primo gol, come già detto, è arrivato dopo ben nove gol sbagliati e contro avversari più forti certe occasioni fallite risulterebbero letali. In difesa si è concesso un po’ troppo, probabilmente con la consapevolezza che la gara si sarebbe vinta segnando tanti gol invece che subirne pochi, ma gli avversari hanno impegnato Triggiani più del previsto.

Di buono c’è che l’Olympic ha avuto la costanza di andare a pressare i poco dotati avversari subito fuori dalla loro area in modo da limitare la costruzione del loro gioco. Per quanto riguarda i singoli premiamo Triggiani, Baldi e Di Salvo che per vari motivi che analizzeremo nelle pagelle si sono elevati sopra la media. Nel prossimo turno i gialloblu riposeranno quindi la settimana prossima la società organizzerà un’amichevole o più probabilmente uno stage.

PAGELLE

TRIGGIANI: 7

L’esordio che tutti vorrebbero, il sogno del quarto portiere che si avvera. Tre portieri infortunati, Gregorio risponde presente alla chiamata e sfodera una prestazione piena di sicurezza e interventi decisivi effettuati sotto gli occhi del figlio in estasi per le gesta del papà. Promosso a pieni voti.

RENCRICCA A. : 6.5 capitano

Il veterano di mille battaglie in gialloblu ha vissuto tante serate iniziate come formalità e terminate in figuracce inaspettate. Fortunatamente stiamo parlando del passato ed è anche grazie alla concentrazione del capitano che certi ricordi rimangono sepolti. Ci è piaciuta l’intesa lì dietro con Davide Baldi.

BALDI: 6.5

La prova di Davide è stata davvero buona perchè ha garantito un elevato tasso qualitativo in tutti i reparti non facendo mai mancare la giusta dose di cattiveria e decisione agonistica nelle situazioni spinose. Nel finale trova il giusto premio trovando un gol meritatissimo. Da notare che è entrato nel ristretto novero di giocatori che in questa stagione hanno segnato almeno un gol in amichevole, nelle coppe winter, Spring e Summer, negli stage e con la maglia del Lab.

BISOGNO: 6

Nella partita in cui avrebbe potuto spaccare in due la difesa avversaria non va mai a referto realizzando solo un assist. La sua prova è stata sicuramente sufficiente perchè ha svolto con attenzione i suoi compiti difensivi ma avremmo voluto vedere qualcosa di più davanti alla porta. Il suo ultimo gol risale al 30 ottobre 2018.

RUGGERI: 6.5

I quattro gol e i due assist fanno rendono la sua serata molto positiva ma non possiamo dimenticare tutti i gol falliti nel primo tempo, quando la gara era ancora in bilico. Quando è entrato Di Salvo la partita si è accesa grazie alla straordinaria intesa tra loro due.

DI SALVO: 7+

Il bomber arriva all’Eschilo a gara iniziata, con il punteggio sullo 0 a 0 e un sentore di beffa nell’aria. Indossa la maglia numero 10, entra in campo, sbaglia un paio di gol e poi dà il via al suo show diventando decisivo per la vittoria finale con tre gol, tre assist e una traversa clamorosa. L’intesa con Ruggeri è buonissima quindi, in un momento come questo, con Formica, Mosetti e Villani indisponibili, la sua conferma con continuità sarebbe f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 3-6

LUNEDI’ 15 APRILE 2019, ORE 22.50

ESCHILO 2

GARA 1096

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

3-6 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Mentre Parigi piange per il rogo della cattedrale di Notre Dame l’Olympic offre la classica prestazione dai due volti in cui brucia nella ripresa quanto di buono fatto nella prima frazione. Questa Summer Cup si sta rivelando del tutto simile all’edizione 2018 in cui i gialloblu faticavano a mettere su la formazione ogni sacrosanta settimana. Per la partita contro contro il Draft Risto Pub la società doveva fare i conti con le assenze di Di Salvo, Arditi, Villani Formiconi e Perrone mentre Formica, Bisogno e Mosetti offrivano una disponibilità altalenante che variava da un giorno all’altro. Al fischio d’inizio però c’erano sette giocatori a vestire la maglia gialloblu: Belli, Rencricca, Attili, Bisogno, Formica, Patacconi e Ruggeri.

Se l’Olympic non era la stessa vista durante la Winter Cup anche il Draft Risto Pub non era quella squadra brillante ed esperta che sotto il nome di Smilenjoy ci aveva eliminato dalla corsa al titolo appena due mesi. La brillantezza era un ricordo ma rimanevano l’esperienza e la grinta. Come già detto, l’Olympic giocava bene nel primo tempo, soprattutto per merito del trio formato da Rencricca, Attili e Ruggeri. Il numero 4 ispirava “lo squalo” per l’1 a 0 mentre il bomber italo tedesco segnava il provvisorio 2 a 1 su suggerimento di Belli. Il Draft segnava altrettanti gol e ne sbagliava altri ma l’impressione che si aveva era di un’Olympic che giocava la partita alla pari con gli avversari mostrando un calcio corale di spessore sicuramente superiore ai bianchi guidati da Quinquinio.

Il secondo tempo purtroppo vedeva un’Olympic differente perchè dopo circa cinque minuti il trio che aveva guidato la squadra così bene nei primi venticinque minuti calava atleticamente. Di conseguenza, chi già nel primo tempo non era sembrato proprio al top subiva il calo dei compagni e il risultato era che la squadra perdeva coesione, brillantezza e la capacità di giocare palla a terra. L’Olympic cadeva nella più completa confusione e solo qualche sprazzo dei singoli permetteva all’Olympic di creare qualche pericolo alla porta del Draft.

Quando il Draft segnava il gol del 2 a 4 la partita era finita e la gara prendeva una destinazione definitiva quando Patacconi colpiva un palo e sul rovesciamento di fronte arrivava anche il quinto gol dei bianchi. E’ finita 6 a 3 per il Draft che ha meritato la vittoria senza fare nulla di speciale ma avendo il merito di mantenere lo stesso livello di gioco per cinquanta minuti. A livello statistico è stata la gara ufficiale numero 700 per l’Olympic su un totale 1096 incontri.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Il professor Belli sale in cattedra a fine primo dopo un avvio un pochino incerto. A scaldarlo, paradossalmente, sono i tiri del portiere avversario. Nella ripresa insegna il mestiere del portiere al pubblico presente al campo con alcuni interventi miracolosi che per un po’ tengono l’Olympic a galla.

RENCRICCA A. : 6 capitano

Buon primo tempo in cui è tra i più brillanti in campo giocando molto d’anticipo e trovando un filtrante poetico per Attili in versione bomber. Nella ripresa cala e non trova nessuno che lo supporti adeguatamente.

ATTILI: 6

Primo tempo commovente: porta la croce per venticinque minuti scendendo e salendo sulla fascia non si sa quante volte. Trova anche un gol ma nel secondo tempo subisce la stessa sorte di Rencricca. Presenza numero 67, entra nella top 20 della storia dell’Olympic agganciando Sacchi e Calabrò.

BISOGNO: 5.5

Gioca, non gioca, gioca: alla fine di un curioso tiremmolla veste la maglia numero 7 e cerca di dare sostanza e dinamismo alla fascia destra. Non ci riesce offrendo una prova molto piatta senza alcun acuto. Per ora la sua stagione in gare ufficiali è piuttosto avara di soddisfazioni: cinque presenze, tre gol e due assist per lui.

PATACCONI: 5.5

Convocato all’ultimo momento, si imbarca dai Castelli per aiutare l’Olympic e di questo gliene siamo molto grati come tifosi dalla squadra. In campo purtroppo non riesce ad incidere: il gol non arriva da prima di Natale e lui sembra faccia fatica a trovare spunti degni nota. Nel secondo tempo è anche sfortunato quando colpisce un palo.

FORMICA: 5

Non il Formica che conosciamo: sicuramente gli manca la forma, sia atletica che fisica, per dare il meglio di sé stesso ma ha la responsabilità di abbattersi e di non dare il massimo a livello mentale per sopperire alle altre carenze. Forza Fabio, anche se non sei al top servi troppo all’Olympic.

RUGGERI: 6

Anche per lui il primo tempo è buono quando agisce da terminale della manovra gialloblù. Nella ripresa invece regna il caos e lui smette di giocare con i compagni preferendo quasi sempre la soluzione personale e giocando lontano dai compagni. Trova una doppietta che lo avvicina al podio dei migliori marcatori della storia della squadra.

SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

MARTEDI’ 2 APRILE 2019, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 MOSETTI, 1 BISOGNO

MARCATORI SQUADRA A: 2 FORMICONI, 1 ATTILI, 1 PATACCONI, 1 ROMAGNOLI, 1 ROSSI D.

A venti giorni dalla finale di Spring Cup persa contro il Foto Dan l’Olympic si ritrova per preparare l’esordio di Summer Cup della prossima settimana. I giocatori sono apparsi un po’ contratti e fuori condizione ma c’è stata la possibilità di vedere all’opera dieci elementi della rosa (a cui si è aggiunto il viola Daniele Rossi) e le indicazioni utili ci sono state, alcune anche particolarmente buone.

Archiviamo la cronaca della gara dicendo che il match è stato prevalentemente a favore della squadra gialla composta da Belli, Rencricca, Bisogno, Mosetti e Ruggeri. Il trio offensivo garantiva un tasso atletico superiore a quello degli avversari e in gare del genere questo è spesso un fattore decisivo. La squadra verde ha offerto sprazzi di bel gioco e ha tenuto botta per tutto l’arco della partita rimanendo a portata di possibile pareggio fino a dieci minuti dalla fine.

Lunedì 8 aprile c’è l’esordio di Summer Cup e dal test di ieri abbiamo tratto alcune importanti conclusioni a cui vi rimandiamo nelle pagelle.

PAGELLE SQUADRA A (GIALLA)

BELLI: 6

Buona prestazione (nel finale toglie dalla ragnatela tre tiri complicati) ma ha l’obbligo di lavorare sulla sua autorità all’interno dell’area per evitare qualche momento di confusione ed equivoci con i difensori.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

I tre alfieri lì davanti garantiscono un ottimo apporto di corsa e dinamismo e Alessandro trascorre una serata tranquilla anche senza un compagno di reparto. Nel finale è bravissimo a gestire il pallone rallentando il gioco e gestendo il vantaggio.

BISOGNO: 6+

Al netto di qualche gol sbagliato gioca comunque una partita di sostanza apparendo tra i più in forma e continui, pur non disponendo di nemmeno un minuto di riposo vista l’assenza di cambi. Realizza un gol.

MOSETTI: 7

La vera sorpresa della serata: questo stage per la società era un test decisivo per decidere sul suo tesseramento e Valerio l’ha superato a pieni voti sembrando tutto un altro giocatore rispetto a quello visto l’inverno scorso nella prima fase della Winter Cup. Agonisticamente valido, deciso su ogni pallone, intelligente tatticamente, appare come un ottimo acquisto sotto ogni aspetto. Segna una doppietta e si merita la convocazione per l’esordio nel torneo estivo.

RUGGERI: 6.5

Partita dalle due facce per Alex, ottimo primo tempo e ripresa condita da qualche errore di troppo sotto porta. Segna comunque sei gol e sembra pronto per puntare nuovamente al titolo di miglior giocatore del torneo.

PAGELLE SQUADRA B (VERDE)

PERRONE: 6+ capitano

Sole, vacanze, ginocchio dolorante e schiena spellata. Nonostante una condizione non ottimale il capitano ha una buona reattività e si comporta bene sui tentativi del tridente in maglia gialla.

ATTILI: 6

Sembrava che la sua stagione fosse destinata a chiudersi con qualche presenza sporadica invece l’Olympic ha recuperato la sua “lavatrice”. Manca un po’ di forma ma la qualità del giocatore è ben conosciuta. Realizza un gol.

FORMICONI: 6.5

Uno dei giocatori più “attenzionati” della serata: può essere utile alla causa gialloblu in un torneo ufficiale? La risposta è positiva ma bisogna muoversi con cautela e andare per gradi. Al livello di partita di allenamento la sua prova è stata davvero buona, non solo indifesa ma anche in avanti dove abbiamo rivisto la sua proverbiale finta e un paio di gol proprio belli in cui ha messo a sedere un mago delle uscite basse come Emiliano Belli.

ROMAGNOLI: 6

Assente dai campi da due mesi esatti non ha mancato di far valere il suo impegno e la sua caparbietà. Ogni tanto si perde ma in alcune circostanze riesce anche ad esaltarsi con qualche inaspettata magia. Segna un gol.

ROSSI D. : 5.5

Il Giaccherini del Mo’viola è apparso molto fuori forma e ha peccato molto sia in fase di copertura che in fase di costruzione del gioco. Nonostante ciò ha fatto intravedere qualche colpo dei suoi riuscendo a segnare un golletto e sfiorandone altri.

PATACCONI: 7

Il prestigiatore gialloblu tira fuori dal cilindro magie sorprendenti laddove non penseresti mai che possa scaturire qualcosa. Il bello di questo giocatore è che anche giocando in attacco da solo, anche se marcato, riesce a rendersi pericoloso o a suggerire spunti interessanti ai compagni. Segna un gol ma il suo apporto alla squadra è stato decisamente cospicuo.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI 5-8

Gianluca Bisogno, al rientro dopo una lunga assenza

LUNEDI’ 11 FEBBRAIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI

5-8 (1-0)

MARCATORI: 2 BALDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO

Ad un passo dal cielo l’Olympic si è dovuta fermare quando quasi toccava con mano i propri sogni inconfessati. La finale, il trofeo, Alba Adriatica: alcuni di questi traguardi dovranno aspettare un’altra stagione, altri solo la primavera. E proprio per preparare al meglio il torneo estivo i gialloblù sono tornati in campo ieri con una formazione molto rinnovata, cercando motivazioni e un gioco che possa funzionare a prescindere dagli interpreti presenti in campo.

L’amichevole contro i Kamafusi vedeva il rientro in campo dopo molti mesi di assenza di Gianluca Bisogno mentre il ritorno di Fabrizio Formiconi sfumava alla vigilia per un attacco influenzale subito dal difensore. Ai titolarissimi Perrone, Rencricca e Ruggeri si aggiungevano anche Baldi e Olivieri, due elementi affidabili a cui, nelle prossime settimane, si richiederà il definitivo salto di qualità.

L’obiettivo della squadra era ritrovare quella magia di gioco ed entusiasmo che così bene aveva funzionato in Champions League. Perrone, Rencricca e Ruggeri hanno provato a coinvolgere i compagni in questo meccanismo e per tutto il primo tempo il bel gioco c’è stato. La palla viaggiava e correva più dei giocatori stessi e il possesso gialloblù si trasformava spesso in una schiacciante superiorità dei nostri nella tre quarti avversaria. Occasioni da gol pochine, gol ancora meno, solo uno per la cronaca ma bellissimo, cercato e trovato dai nostri al termine di un’azione corale bella ed efficace.

Nella ripresa invece la concentrazione e la forma atletica indispensabili per continuare a giocare come nel primo tempo finivano e l’Olympic perdeva efficacia e incisività. I Kamafusi approfittavano di questo calo e trovavano parecchi gol, soprattutto grazie al loro fantasista, un numero 10 veloce e tecnico con un profilo che all’Olympic servirebbe proprio. I bianchi si portavano sull’1 a 4 poi l’Olympic segnava due reti ma nel finale gli avversari prendevano nuovamente il largo e a nulla serviva l’ultimo sussultò gialloblù.

Dopo tante partite ci troviamo a commentare una sconfitta, indolore per carità, ma comunque l’inizio di una nuova fase per l’Olympic che ha circa un mese o forse poco più per preparare il torneo estivo nel quale probabilmente le prospettive iniziali della squadra saranno minori rispetto al torneo invernale. C’è da tanto da ricostruire, nelle gambe, nel cuore e nella testa ma dopo aver visto l’Olympic degli ultimi mesi la nostra fiducia è tanta.

PAGELLE

PERRONE: 6+ capitano

Dopo tante gare intense affronta una serata dal clima rilassato e si può divertire effettuando interventi spesso prodigiosi come la doppia parata da terra nel secondo tempo. Nel primo tempo si diverte di meno ma può ammirare una copia conforme della squadra che l’aveva ben protetto nel torneo invernale. Il capitano ci sembra al top e già pronto per la nuova avventura.

RENCRICCA A. : 6

Un’ altro su cui puntare anche per la seconda parte della stagione. Può diventare la chioccia di questo nuovo gruppo, soprattutto per far capire a Olivieri e Baldi il “giusto” modo di giocare per questa squadra.

OLIVIERI: 6

Il suo esordio nella Winter Cup è stato rimandato tante volte per motivi contingenti mentre ieri potrebbe essere stata la prima partita da titolare per lui in vista della Summer Cup. Ha enormi margini di miglioramento e all’Olympic può dare moltissimo. Il manifesto della sua prestazione può essere considerato l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri.

BALDI: 6

Davide ha già assaggiato la prima squadra nella Winter Cup e con buoni risultati e la Summer Cup può essere il torneo della sua consacrazione. Bisogna trovargli la giusta collocazione per farlo rendere al massimo. Ieri ha trovato una doppietta nel secondo tempo.

BISOGNO: 6-

Rientra in campo dopo 105 giorni e non sembra affatto arrugginito e giù di forma, anzi, apporta al centrocampo gialloblù un dinamismo che mancava perfino nella macchina quasi perfetta vista in Champions League. Primo tempo molto buono, confusionario invece nella ripresa. Deve ritrovare convinzione, spunto e soprattutto quella cattiveria sotto porta che storicamente gli è sempre mancata. Con questa presenza supera definitivamente Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quarto posto in solitaria.

RUGGERI: 5.5

Nonostante il gol del provvisorio 1 a 0  e un’altra rete nel finale la vena realizzativa di Alex sembra essersi esaurita nel girone di Champions League. Se prima le cose gli riuscivano con naturalezza adesso commette molti errori di superficialità. Questo mese di amichevoli gli serviranno per ritrovare la giusta ispirazione. Ieri sera ha superato Montaldi e con 197 presenze è diventato il decimo gialloblù di sempre.

I convocati per lo stage

Le convocazioni per lo stage di lunedì 5 novembre sono state facili. Sarà stata la conseguenza dell’entusiasmo delle due vittorie consecutive ma fatto sta che in poche ore la società ha trovato l’immediata disponibilità di ben 13 giocatori su 15 convocati.

Partiamo subito dal perchè sono stati chiamati 13 giocatori e on 12. Il motivo è che Fabrizio Formiconi parteciperà allo stage dando così seguito alla comparsata nel Ventinovennale e proseguendo in questo modo il suo cammino verso il rientro in prima squadra. Il giocatore ha chiesto di giocare in una squadra con due cambi così da poter gestire al meglio le energie dopo la lunghissima inattività iniziata esattamente due anni fa.

Trai giocatori convocati solo Fabio Formica (per motivi di lavoro) e Alessandro Olivieri (per infortunio) non saranno disponibili mentre scenderanno regolarmente in campo i seguenti giocatori:

GIORDANO ATTILI

DAVIDE BALDI

EMILIANO BELLI

GIANLUCA BISOGNO

ROMOLO DI SALVO

FABRIZIO FORMICONI

SIMONE MONTALDI

FABRIZIO PERRONE

LUCA PATACCONI

ALESSANDRO RENCRICCA

STEFANO ROMAGNOLI

ALEXANDER RUGGERI

FRANCESCO TANI

Da sottolineare il ritorno in campo dei componenti di quella panchina lunga di cui dispone quest’anno la squadra ovvero Belli, Baldi, Di Salvo, Romagnoli ma soprattutto di Patacconi che dopo l’exploit nel finale della scorsa stagione era riuscito a giocare solo la prima partita di questa annata.

siamo sicuri che l’allenamento di lunedì sarà davvero utile e, cosa non meno importante, divertente ed equilibrato.

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO 12-4

MARTEDI’ 30 OTTOBRE 2018, ORE 20.30

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE, IV GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MEXICO

12-4 (4-2)

MARCATORI: 6 RUGGERI, 4 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 MONTALDI

Il giorno prima del Dia de los Muertos l’Olympic batte il Mexico vincendo e convincendo in una partita dominata in lungo e in largo. L’entusiasmo derivante dalla vittoria contro il Foto Dan è stato determinante nell’approccio a questa quarta partita di campionato così come il poter confermare per il secondo match consecutivo lo stesso zoccolo duro di titolari.

Quando il Mexico si è presentato con cinque giovanissimi calciatori, esili come fuscelli, fisicamente prestanti e tecnicamente dotati i nostri gialloblu non hanno tremato e hanno da subito impostato la partita nell’unico modo in cui l’Olympic può provare a vincere le partite: rimanere compatti e concentrati in difesa, rubare palla e ripartire velocemente in contropiede. Ieri sera l’Olympic poteva contare sulla concentrazione di tutti e sette i giocatori in campo e disponeva anche di piedi buoni per impostare, rifinire e segnare ed è proprio questo quello che è successo.

Dopo il doppio vantaggio l’Olympic ha vissuto gli unici cinque minuti di difficoltà perchè il Mexico ha pareggiato e ha sfiorato il vantaggio in tre occasioni ma un provvidenziale time out ha rimesso le cose a posto e la nostra squadra ha chiuso il primo tempo sul 4 a 2. A inizio secondo tempo l’Olympic ha segnato altri tre gol, ha gestito con intelligenza un secondo tentativo di rimonta dei verdi avversari e ha poi chiuso in scioltezza la partita andando in goleada contro una squadra inesperta, tecnicamente valida ma disabituata a giocare a calcio a cinque.

E’ finita 12 a 4, un risultato inconsueto per l’Olympic e che probabilmente non rende l’idea delle difficoltà incontrate in questa partita. I gialloblù, più che gli avversari, hanno dovuto affrontare se stessi e i propri limiti. Quando il Mexico ha pareggiato i nostri hanno camminato in bilico sul cornicione di una scogliera ma hanno mantenuto il sangue freddo e alla fine del cornicione pericolante hanno ripreso la strada di una vittoria che in altri momenti storici non sarebbe stata né facile né scontata.

La prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato e si allenerà in amichevole dove testerà le seconde linee. A breve alcuni titolari potrebbero rendersi indisponibili e qui cominceranno le strade di alcuni elementi che finora hanno avuto poco spazio e che dovranno farsi trovare pronti. L’Olympic conta su di loro!

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Dopo l’ottima prova offerta contro il Foto Dan il capitano garantisce sicurezza anche contro i messicani. Bellissima una sua deviazione d’istinto su un tiro ravvicinato quando l’Olympic attraversa il suo unico momento di difficoltà. Poteva fare meglio sul quarto gol avversario ma in definitiva la sua è stata una prova più sufficiente. Da sottolineare che mai come in questa stagione viene chiamato in causa per alleggerire la manovra difensiva su pressing avversario.

RENCRICCA A. : 6.5

Non giocava una gara di torneo da quattro mesi e ha interpretato la partita in modo molto intelligente, senza cercare di strafare e rimanendo molto concentrato sui giovani attaccanti avversari che non lo hanno mai superato.

ATTILI: 6.5

L’odd skull tatuato sull’avambraccio lo rende più malvivente messicano di quanto possano mai essere i giocatori avversari. Con la sua esperienza e la sua cattiveria agonistica non fa praticamente mai toccare palla agli attaccanti in maglia verde rimanendo molto bloccato in difesa e lasciando il gioco offensivo ai compagni. Con questa presenza raggiunge Pizzoni al ventiquattresimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

MONTALDI: 7

Altra prova di alto profilo di questo giocatore che sta crescendo di settimana in settimana. Il suo nuovo ruolo arretrato lo interpreta alla perfezione e quasi tutte le azioni gialloblu cominciano dal suo piede sapiente.

BISOGNO: 6.5

Dal piede ispirato di GB7 partono i due assist che valgono i primi due gol dell’Olympic contro il Mexico che non riesce ad arginare il tornante di Acilia che sulla fascia destra fa più danni del terremoto di Città del Messico del 1985. Dopo un primo tempo perfetto la sua ripresa è meno sfavillante, se non altro perchè potrebbe fare tanti gol e tanti assist e invece il suo bottino rimane praticamente quello della prima frazione. Gli serve maggiore continuità all’interno della partita.

FORMICA: 7.5

Il numero 10 italo francese è per i messicani più fastidioso dell’infausta maledizione di Montezuma. Il lunghissimo portiere avversario subisce dal nostro maggiore talento quattro gol e quattro assist e probabilmente l’ha sognato anche durante la nottata. Questo probabilmente è il primo anno in cui l’intesa con Ruggeri sembra funzionare a dovere.

RUGGERI: 7+

La tempesta Alex rade al suolo il Messico bucando sei volte la porta dei verdi. L’attaccante gialloblù segna in tutti i modi e raggiunge un importante e  prestigioso traguardo statistico: con i sei gol realizzati raggiunge quota 225 gol in gare ufficiali superando di slancio Stefano Tagliaferri e arrivando al quarto posto della classifica dietro solo a Rencricca, Formica e Fantini.