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Olympic 2000 – Portogallo 6-5

MERCOLEDI’ 8 AGOSTO 2010, ORE 21
STADIO TO LIVE SPORT CENTER
GARA AMICHEVOLE
PORTOGALLO   VS.   OLYMPIC 2000
5-6

 

MARCATORI:

3 BALDI

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Dopo il gargantuesco trofeo Tutto in una Notte di una settimana fa l’Olympic è tornata in campo ieri sera per l’amichevole numero nove della sua lunga preparazione estiva.

Dopo tanti abboccamenti nelle due passate stagioni finalmente la società gialloblù riusciva ad organizzare un’amichevole in trasferta contro la squadra di Francesco Ponzetti, portiere entrato nell’orbita gialloblù già da un paio di anni e desideroso di far incontrare la sua squadra con la nostra.

Le due società prendevano accordi per giocare il match amichevole a Roma, presso il To Live Sport Center, quindi per l’Olympic si è trattato di una vera e propria trasferta per la quale erano indisponibili Fabrizio Formiconi (impegnato ancora per pochi giorni in una preparazione atletica personale), Fabio Tagliaferri (che tra poco convolerà a giuste nozze) e Francesco Sforza, quest’ultimo per la prima volta fuori per scelta tecnica.

Il mercato impazza, i nomi di Andrea Fantini e Emanuele Gennari fanno sognare i tifosi ma per questo impegno la società ricorreva per cinque sesti di formazione a giocatori con molta esperienza gialloblù, unica eccezione il cursore Edoardo Rencricca, in aria di entrare a far parte della rosa 2010/2011 e al rientro in squadra cinque anni e cinque mesi dopo l’esordio ufficiale.

Senza Formiconi a fare coppia con Alessandro Rencricca il libero di Centocelle beneficiava della compagnia del cugino nel reparto difensivo con Davide Baldi pronto a diventare il terzo protettore di Perrone in fase di non possesso.

La partita era viva e l’Olympic altrettanto tanto che nei primi venti minuti di gioco il gap tra le due squadra più che evidente. I gialloblù tenevano costantemente il pallino del gioco stazionando con buona continuità nella tre quarti avversaria mentre il Portogallo agiva meramente di rimessa.

Il vantaggio dell’Olympic era firmato Davide Baldi che ribatteva in gol un passaggio illuminante di Alessandro Rencricca terminato direttamente sul palo della porta avversario. Il 2 a 0 era invece opera del mobile Bisogno che concretizzava un ottima azione corale del team.

Dopo che il Portogallo dimezzava le distanze su punizione era ancora Baldi a segnare la sua provvisoria doppietta che diventava definitivamente tripletta per il temporaneo 4 a 2.

A trequarti incontro gli avversari in maglia bordeaux riuscivano a pareggiare sfruttando un momentaneo calo di intensità dei nostri ragazzi ma nel finale le reti di Alessandro Rencricca e di Tani rendevano inutile anche il quinto gol dei lusitani che precedeva di poco il fischio finale.

Nel post partita gialloblù con facce distese e soddisfatte come rare volte in questo pre campionato finora abbastanza avaro di soddisfazioni durature per l’Olympic. Perrone è sembrato in ottima forma, Alessandro Rencricca, Bisogno e Tani in ripresa seppur lenta mentre Davide Baldi ha offerto una prestazione in linea con ciò che gli era stato chiesto. Edoardo Rencricca infine non ha soddisfatto appieno ma era anche una specie di secondo esordio per lui.

Ultime battute sul gioco che per almeno metà gara è stato soddisfacente e di ottima intensità contro una squadra di livello inferiore ma comunque ben organizzata.

Di strada bisogna farne ancora tanta ma ieri i passi in avanti richiesti da stampa e tifosi si sono visti. Eppur si muove!

 

NOTE

CLIMA                 serata molto umida dopo la pioggia pomeridiana

SPETTATORI     circa 5

FORMULA          Incontro da 60 minuti senza interruzioni

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.

Di rientro dal Giappone è sembrato in buona forma, reattivo e attento. Ha fatto spesso la differenza nell’uno contro uno.

4.RENCRICCA A. : 6

Ancora non soddisfacente al 100% si fa spesso scavalcare dai lanci lunghi o superare da avversari nello stretto. Indubbiamente in crescita seppur lenta. Bello il gol, una staffilata secca dal vertice sinistro dell’area di rigore.

13.RENCRICCA E. : 5.5

Torna a vestire dopo 5 anni e 5 mesi la maglia dell’Olympic in un match che per lui riveste la funzione di provino per entrare a far parte della rosa per il futuro torneo autunnale invernale.

Cinque anni fa entrò nel giro di convocazioni per quello che era un vero e proprio cantiere per la costruzione dell’Olympic post crisi societaria, ora sono cambiate tantissime cose e la squadra punta ad un rilancio dopo un 2009/2010 un po’ opaco. La sua prova non è stata molto convincente perché in difesa ha sbagliato più di qualche intervento, a centrocampo non è dispiaciuto mentre in attacco è parso ben più che evanescente.

Però il provino è superato perché le qualità ci sono tutte e se imparerà a moderare l’irruenza che in un torneo è un difetto decisamente da limare (vedi la voce tiri liberi) allora da elemento facente parte della rosa potrà anche ambire a qualcosa di più.

5.BALDI: 6.5

I compagni, soprattutto Rencricca e Formiconi, l’hanno incitato dicendo “Davide, fai il Baldi!”. E stavolta Davide gli ha dato ascolto mostrando una grinta e una sicurezza dei propri mezzi superiore ad altre uscite. Bella tripletta, buoni movimenti a centrocampo e meglio di Edoardo Rencricca al fianco di Alessandro. Migliore in campo.

BISOGNO: 6

La benzina finisce a metà partita ma finché non va in riserva è quasi il bisogno standard che conosciamo. In difficoltà nelle marcature in fase di non possesso, segna un gol, il sesto di questa preparazione estiva.

11.TANI: 6

Entra nelle file gialloblù a metà incontro, dopo aver giocato la prima mezz’ora nel Portogallo che stava aspettando il quinto elemento. Al momento ha un raggio d’azione di pochissimi metri, una fetta di campo minuscola localizzata sul centro sinistro dell’attacco gialloblù. In quella mattonella però fa vedere ottime cose e crea superiorità numerica. Molto bello il gol che alla fine risulta decisivo per la vittoria dell’Olympic: riceve palla da Perrone su lancio lungo, si libera di un uomo e fredda il portiere nell’uno conto uno.

Torneo “Tutto in una Notte”

Buongiorno olimpici! Settembre è
iniziato e piccoli passi avanti si sono intravisti per l’Olympic nel
mini-torneo “Tutto in una Notte” (5 squadra al via tra cui le “storiche” Moviola e
Svezia) svoltosi ieri sera presso il Circolo La Madonnetta. Agosto nero alle
spalle? Presto a dirsi, ma il lavoro e la fatica devono esser imperativo da qui
a metà Ottobre. L’Olympic, priva del proprio condottiero Fabrizio Perrone
impegnato in attività promozionali nel Sol Levante, si presentava con Carlo
Garattoni tra i pali (esordiente assoluto); Davide Baldi, Fabrizio Formiconi ed
Alessandro Rencricca (per l’occasione capitano del team) nel pacchetto
difensivo; Francesco Tani, Gianluca Bisogno e l’italo-indiano di Madras Sunil
Salvini (altro esordiente, con i fari della ribalta sulle spalle). L’inizio
aveva avvio alle 20,30 sul campo principale de La Madonnetta, in campo
l’Olympic 2000 vs Moviola. Olympic inizialmente in campo con Garattoni,
Rencricca, Baldi, Bisogno e Tani. Il match fin dalle prime battute era subito
effervescente, squadre votate all’attacco e poca tattica: il calcio del
pre-campionato è anche questo. L’Olympic dopo aver schiupato con Tani due ghiotte
occasioni passava con Davide Baldi. La rete affievoliva la spinta giallo-blu che
subiva il pareggio dopo un’azione confusa in area di rigore. Palla al centro e
di nuovo Olympic a tessere trame di gioco: in una di queste clamoroso errore di
Sunil Salvini che da buona posizione su assist di Rencricca spediva alto il
pallone del possibile vantaggio. L’italo-indiano non si scoraggiava e da calcio
d’angolo forniva a Gianluca Bisogno il pallone per la rete del meritato vantaggio.
Sempre Gianluca Bisogno realizzava il gol della sicurezza e del definitivo 3-1.
Olympic vs Moviola 3-1 (Garattoni 6,5, Rencricca 6, Baldi 6+, Tani 6, Sunil 6,
Bisogno 6,5 — Miglior in campo: Gianluca Bisogno). Nell’altro match Svezia vs
Leoni Team 3-1.  Neanche il tempo di
rifiatare che sul campo secondario de La Madonnetta andava in scena la seconda
sfida, la classica Olympic vs Svezia. Svezia al completo, Olympic rimaneggiata
ma nei primi dieci minuti il gap non veniva messo in luce. Olympic in palla,
concentrata come non mai in questo inizio di stagione, che riusciva a trovare
la via del vantaggio con un colpo da rapina di Sunil Salvini ai danni di Gianluca
Atzeni. L’1-0 oltre il vantaggio portava in campo Fabrizio Formiconi, assente
nel primo match. La Svezia cominciava a premere, l’Olympic a tenere alti gli
argini difensivi. Il pareggio era frutto di un prodezza balistica di Gianluca
Atzeni da fuori area (incolpevole Garattoni) e il vantaggio Svezia era dettato
da un casuale rimpallo a favore degli uomini di Tarallo. Il 3-1 allo scadere
non lasciava perder di vista la buona prova offerta dalla compagine olimpica. Olympic
vs Svezia 1-3 (Garattoni 6, Rencricca 6, Formiconi 6, Baldi 6, Tani 6, Sunil 6+,
Bisogno 6 — Miglior in campo: Sunil Salvini). Nell’altro match Negro Team vs
Moviola 4-0.  Fine di un match inizio di
un altro, breve sosta per dissetarsi e di nuovo schierati con il classico tre-uno:
Olympic vs Leoni Team. La terza sfida, la più abbordabile del torneo, era il
festival del gol sciupato. Da Tani a Baldi passando per Rencricca e concludendo
con lo “scavino” di Gianluca Bisogno a portiere ancora in piedi! Le
classiche partite dove l’Olympic crea, ma raccoglie solo la decima parte.
“Abbiamo una buona organizzazione e capacità nel costruire sulle fasce:
manca l’ultimo tocco, quello più importante verso la porta” il commento
del neo Sunil Salvini. Dopo ripetuti tentativi è Francesco Tani a sbloccare il
match, Sunil Salvini realizzava la sicurezza del 2-0 mentre Gianluca Bisogno dilagava
firmando con preciso tiro in diagonale il 3-0. La partita condita anche da un
pizzico di nervosismo si chiudeva con il gol della bandiera allo scadere del
Leoni Team. Olympic vs Leoni Team 3-1 (Garattoni 5,5, Rencricca 6, Formiconi 6,
Baldi 6, Tani 6, Sunil 6, Bisogno 6 — Miglior in campo: Francesco Tani).
Nell’altro match Negro Team vs Svezia 1-0 (dopo questo match il team di Tarallo
abbandonava il mini-torneo per dissidi con l’organizzazione). Campo secondario,
quarto match di fila per l’Olympic. Olympic vs Negro Team. Dopo un’ora di gioco
a buon livello, l’Olympic avvertiva il peso della fatica: teneva per i primi
cinque minuti poi un errato disimpegno di Rencricca spianava la via del
vantaggio al Negro Team. Da quel momento in poi la partita andava in calando:
Fabrizio Formiconi e Francesco Tani avevano sui piedi la palla per accorciare
le distanze ma la poco lucidità rendeva vano ogni tentativo. Olympic vs Negro
Team 0-4 (Garattoni 5,5, Rencricca 5, Formiconi 6, Baldi 5,5, Tani 5,5, Sunil 5,5,
Bisogno 5,5 — Miglior in campo: Fabrizio Formiconi). Nell’altro match Moviola
vs Svezia 3-0 tavolino.

PAGELLONE FINALE

Carlo Garattoni 6: Attento e lucido non
commette errori di sorta durante il corso del mini-torneo.

Alessandro Rencricca 5,5: In
miglioramento nei primi due match, cala nel finale. Come il resto della squadra
oltre il tono fisico deve migliorare l’approccio mentale alla partita.

Davide Baldi 6: Conclude le 4 gare con
un solo gol all’attivo: può e deve liberarsi da paure e concedersi maggiori
colpi alla Baldi. Ad maiora.

Gianluca Bisogno 6+: Il più per la gran
quantità di corsa offerta nel corso delle gare, tre gol ed una forma che
lentamente cresce. Ad ottobre l’ala giallo-blu volerà!

Fabrizio Formiconi 6: Appesantito dalla
preparazione del tardo pomeriggio mette in campo il solito vero cuore. Se le
gambe sono imballate è perché a sua stessa ammissione, viaggeranno nei momenti
clou della stagione!

Sunil Salvini 6: Esordio positivo per
il funambolo di Madras. Dalla sua grinta ed agilità, la poco lucidità
dimostrata in qualche frangente è imputabile all’oltre anno di inattività. Due
gol al suo bottino. Da rivedere!

Francesco Tani 6: Alti e bassi per il
maghetto dei Parioli, parte lento e cresce alla distanza. Deve metter minuti
nelle gambe per rendere il suo spunto fulminante. Un gol al suo attivo, che ha
il merito di sbrogliare la matassa Leoni Team.

Olympic 2000 – Friends for Juan 12-7

MARTEDI’ 10 AGOSTO 2010, ORE 21.15
STADIO BABEL
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   FRIENDS FOR JUAN
12-7

MARCATORI:

5 SFORZA

3 BALDI

2 TAGLIAFERRI F.

1 FORMICONI

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Fa sempre piacere scrivere il commento di una partita come quella giocata ieri sera dall’Olympic. Riconosciamo che le prestazioni di questo periodo della preparazione non possono essere considerate prove di valore assoluto però i tifosi avevano lasciato la squadra sotto la grandinata di gol caduta durante il quarto di finale contro il Bar Amelì, l’avevano ritrovata poco convincente nel mini match contro l’Alitalia e poi hanno dovuto assistere loro malgrado ad un’altra goleada contro il Moviola.

Quindi è normale che dopo una prestazione come quella di ieri sera l’ambiente si ritrovi ottimista e quasi euforico. Terminiamo le premesse iniziali aggiungendo che la squadra avversaria era un mix di campioni “reclutati” da Juan Esteban Brusco per fini benefici ma la qualità media della formazione era decisamente alta. Gente come Pizzoni e Tarallo non la si trova al supermercato e anche gli altri due elementi non erano certo male. Questo per dire che l’Olympic non ha certo passeggiato contro una squadra di taglialegna delle Dolomiti ma ha invece giocato contro una squadra di livello che avrebbe potuto benissimo partecipare al torneo della Madonnetta.

All’Olympic mancavano due difensori titolari come Rencricca e Santolamazza quindi tutta l’attenzione della stampa era incentrata sull’esordio stagionale di Davide Baldi che rientrava in squadra dopo ben nove mesi ma soprattutto dopo l’ottima prestazione fatta registrare la settimana scorsa quando, nelle file del Moviola, aveva abbattuto la stessa Olympic a suon di colpi di classe.

Già il giocatore era in procinto di rientrare in prima squadra dopo le buone prove offerte negli ultimi stage interni della scorsa stagione ma i lampi di genio fatti vedere la settimana scorsa hanno de finitamente convinto la società a provarlo al fianco di Formiconi. Oltre a questa coppia difensiva i gialloblù schieravano Perrone, Sforza, Tani, Fabio Tagliaferri e l’esordiente assoluto Walter Marletta.

La partita è cominciata male per l’Olympic che è andata sotto di due gol con i tifosi che già mugugnavano. A questo punto è arrivata la reazione dei gialloblù, valida sia sotto il profilo psicologico che sotto quello tecnico.

Perrone, Formiconi e Baldi difendevano molto bene sopperendo con la generosità quando la squadra andava in sofferenza. Baldi era anche bravo a impostare l’azione e a concluderla facendosi aiutare anche da un Tani in buona condizione. I due attaccanti di ruoli Sforza e Tagliaferri non sono sembrati al top della condizione ma hanno segnato reti importanti in momenti decisivi della contesa. Se aggiungiamo anche l’apporto tutt’altro che inconsistente di Marletta allora possiamo comprendere i motivi di una vittoria basata non solo sulla tecnica e sulla tattica ma anche, e soprattutto, sullo spirito di squadra che, inizialmente sopito, è uscito alla distanza diventando contagioso per chi inizialmente non era entrato in partita.

La squadra si ritroverà la settimana prossima per la prossima amichevole in cui l’imperativo sarà dimenticare questa serata positiva evitando gasamenti inopportuni in questo periodo in cui non ci sono punti in palio. Sarà però altrettanto importante che i giocatori ritrovino le motivazioni che hanno reso possibile questa vittoria per far si che questa non rimanga un caso isolato.

 

NOTE

CLIMA                 Serata non molto calda.

SPETTATORI     circa 3

FORMULA          Un tempo unico da circa 75 minuti.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.

Il Perrone che i compagni e i tifosi si aspettano, quello che arriva lì dove l’attaccante tira, all’angoletto vicino al palo. Felino.

8.FORMICONI: 7

Forse distribuisce qualche calcio di troppo per essere in agosto durante un’amichevole ma lui è così, ogni partita è come fosse una gara di campionato. Spettacolare un suo intervento sulla linea in scivolata a Perrone già battuto. Realizza un gol con un tiro beffardo dalla distanza. Spartano.

5.BALDI: 7

Maglia numero 5 indosso, quella di Stefano Tagliaferri che è un po’ come avere il 9 a Cagliari o il 10 a Napoli. Lui di questo non si cura perché sta bene, benissimo e illumina la serata con la sua classe che mette al servizio della difesa e dell’attacco. I tifosi sono contenti per aver forse visto fare ad uno dei loro beniamini il salto di qualità tanto atteso e per aver visto tre gol di rara fattura. Guardateli e riguardateli.

11.TANI: 6.5

Esordio stagionale per il Maghetto che sostituisce egregiamente i difensori di ruolo quando questi tirano il iato in panchina. Abbastanza bene anche a centrocampo dove forse tiene un po’ troppo palla pur rimanendo molto efficace nelle due fasi. Segna un gol.

19.MARLETTA: 6

L’anno scorso si era affacciato nel mondo gialloblù giocando nel Torneo del Ventennale e quattordici mesi dopo viene convocato per la prima squadra, un bel salto per questo centrocampista che ha cominciato la partita molto contratto ed emozionato ma che con il passare dei minuti ha preso confidenza andando anche vicino al gol. Qualcosa di buono l’ha fatto, lo rivedremo in gialloblù? Chissà!

10.TAGLIAFERRI F. : 6+

Rispetto al triangolare di giovedì scorso è sembrato un po’ stanco ma è riuscito comunque a segnare una tripletta. Buono qualche suo rientro sulla fascia sinistra ma sotto questo profilo ci aspettiamo comunque qualcosa di più.

21.SFORZA: 6+

Segna ben cinque gol meritandosi lo stesso voto di Tagliaferri ma rispetto al fantasista ha coperto molto meno, anzi, diciamo che non l’abbiamo mai visto abbassarsi sotto la linea di centrocampo. Preferiremo che avesse segnato meno gol e avesse aiutato maggiormente in difesa.

Olympic 2000 – Bar Amelì 1-8

Buonasera a tutti!
Purtroppo, ormai, tutti sapete come è finita la stagione dell’Olympic. Dopo una settimana in cui abbiamo accettato la delusione e dopo qualche giorno di vacanza eccovi il resoconto di quell’infausta serata. Domani saranno resi noti i vincitori egli Olympic Awards 2010!
MARTEDI’ 13 LUGLIO 2010, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, QUARTI DI FINALE
BAR AMELI’   VS.   OLYMPIC 2000
1-8 (1-5)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 TARALLO

 

Chiudere la stagione porta sempre una certa quantità di tristezza. A volte è semplicemente malinconia e non necessariamente questo sentimento accompagna prestazioni negative: si può chiudere l’annata in trionfo e nonostante questo essere giù perché il viaggio insieme termina momentaneamente.

Purtroppo questa volta la tristezza è enorme perché la stagione si chiude con uno schianto fortissimo che ha fatto tremare le fondamenta stessa di questa squadra che per la prima volta dopo sei anni non arriva all’atto finale della competizione a cui iscritta. Da sei anni l’ultima gara della stagione era una finale mentre questa volta la corsa gialloblù finisce in un quarto di finale.

La delusione è stata fortissima vuoi perché la squadra si era ben comportata nelle due precedenti fasi, vuoi perché anche non essendo tra i favoriti sicuramente dall’Olympic ci si aspettava almeno l’entrata nel lotto delle migliori quattro del torneo.

Invece usciamo malamente dal Torneo di Clausura al termine di un match maledetto e strano. La vigilia era stata movimentata dal tentativo della società di spostare la partita a causa della contemporanea assenza di tutta la difesa titolare. Alla fine si è dovuto giocare nella data prevista quindi Rencricca e Santolamazza dovevano rinunciare alla sfida mentre in extremis Formiconi riusciva a essere presente.

E comunque la società si era ben preparata a questa eventualità infatti la settimana scorsa aveva organizzato uno stage e aveva convocato i due nuovi acquisti Sacchi e Gianluca Atzeni, due pezzi da novanta che avrebbero dovuto sopperire alle assenze dei titolari.

I tifosi erano nervosi prima del fischio d’inizio ma non più del solito perché quando lo speaker ha annunciato la formazione non si poteva certo dire che l’Olympic fosse in difficoltà. Quando senti scandire i nomi di Perrone, Formiconi, Sacchi, Atzeni, Bisogno, Tarallo, Tani e Sforza non puoi temere niente e nessuno.

Invece poi vai a vedere che i gialloblù di problemi ne avevano eccome.

Il 3 giugno scorso il Bar Amelì ci aveva battuto per 5 a 0 ma quello era stato un risultato in parte bugiardo perché l’Olympic era rimasta in partita quasi fino alla fine e si disse che la squadra si era approcciata male e senza concentrazione all’ultimo impegno del girone di qualificazione.

Certo, era stato evidente che i nostri avversari erano giovani, freschi, volenterosi e bravi, dannatamente bravi. Però era sembrata la tipica squadra di giovani promesse che di solito le vecchie volpi dell’Olympic riescono a domare con l’esperienza in partite importanti.

Purtroppo abbiamo affrontato una gara da dentro o fuori contro siffatto avversario con Sacchi, Tani e Tarallo giù di forma e i nuovi acquisti che per quanto sono campioni affermati sono stati letteralmente gettati nella mischia allo sbaraglio.

La mancanza di intesa tra i componenti della difesa è stata fin da subito letale e il risultato del primo tempo poteva essere ben più largo dell’1 a 5 con il quale le due formazioni sono andate al riposo. Formiconi è stato irriconoscibile e si è reso responsabile di due marcature dei bianco rossi tra cui il gol che ha sbloccato la gara mentre Perrone ha commesso una grave errore sullo 0 a 2 che ha spianato la strada agli avversari.

Il provvisorio gol dell’1 a 2 di Tarallo è stato solo un illusione perché gli attaccanti del Bar Amelì si sono presentati di fronte a Perrone tante, troppe volte e quando il capitano ha cominciato a parare ha rischiato di dover cambiare i guanti a causa dell’usura.

La ripresa è stata una sofferenza. I nostri non potevano stare con le mani in mano aspettando chissà quale grazie dal cielo e hanno cominciato ad attaccare. Il gioco offensivo gialloblù però è stato sterile e poco produttivo. Gli attaccanti non si sono resi pericolosi quasi mai e le proverbiali bombe da fuori area di Atzeni sono state imprecise oppure controllate dall’imberbe portiere avversario.

L’epilogo della partita ha visto il Bar Amelì creare altre palle gol e di reti Perrone ne ha subite altre tre frutto di altrettanti contropiede. Alla fine, quando l’arbitro ha fischiato la fine, le facce dei nostri giocatori erano tetre: Perrone e Formiconi hanno stretto le mani agli avversari quasi in stato di trance mentre i nuovi acquisti capivano a malapena cosa stessero facendo con quella maglia addosso su quel campo maledetto.

E quindi torniamo al punto di partenza in cui dicevamo che è sempre difficile chiudere una stagione, figurarsi una stagione del genere in cui abbiamo raggiunto una finale in modo inaspettato contando solo sulle forze dello zoccolo duro della squadra e siamo stati eliminati nel torneo successivo venendo tra virgolette traditi dai giocatori su cui avevamo fatto affidamento.

E’ stata la stagione dei clamorosi ritorni in squadra di Stefano Tagliaferri e di Formiconi, delle imprese invernali e delle due campagne acquisti fallite. In estate avevamo fatto affidamento su Catalin Buca mentre in primavera avevamo puntato tutto su Todisco. Alla fine solo Tarallo ha ripagato i tifosi e la società ma questo era facilmente prevedibile.

Cosa ci riserva il futuro? Al momento lo stato emozionale condiziona ogni previsione: sarà importante ricaricare la batterie e ritrovare motivazioni per cominciare al meglio la nuova stagione. Ecco già uno spunto interessante: il Bar Amelì, la cui media di età era sui 22 anni, ci ha battuto in tutto: contro di noi stati più gruppo, più forti, più motivati.

L’Olympic è apparsa vecchia e stanca, sarà stata un’impressione oppure i nostri giocatori hanno segnato il passo? Vi lascio con questo stimolante e al tempo stesso inquietante enigma.

 

NOTE

CLIMA                  Serata molto calda e umida

SPETTATORI      circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.

L’errore sul gol dello 0 a 2 pesa troppo. Dopo di quello comincia a parare (impedisce anche al Bar Amelì di trasformare due tiri liberi) ma ormai la frittata era già stata fatta. Chiude un’ottima stagione con una prestazione che prima dimentica e meglio è.

8. FORMICONI: 5

Davvero irriconoscibile. Lo svarione che consegna la palla dell’1 a 0 al Bar Amelì è solo l’inizio della sua serata da incubo. Dopo quell’errore ne commette altri altrettanto gravi e si innervosisce troppo poi però si tranquillizza e almeno chiude il match in modo dignitoso.

Per lui vale lo stesso discorso fatto per il capitano: chiude una stagione molto buona con una prova totalmente sotto la media. Si può consolare con il ritorno in squadra dopo sei anni e un ritrovato amore tra lui e l’ambiente gialloblù.

19. SACCHI: 5.5

Nel giro di una settimana viene rimesso sotto contratto, provato in allenamento e scaraventato in una delle partite più importanti della stagione. Siamo stati magnanimi nella valutazione della sua prova proprio a causa di questa sequenza traumatica di avvenimenti che hanno coinvolto un giocatore che aveva problemi di tenuta anche quando si allenava regolarmente quindi figuriamoci dopo un periodo così lungo di inattività (erano sei mesi che non si allenava e addirittura quasi un anno che non giocava gare ufficiali).

Speriamo che nella prossima stagione possa rientrare nel gruppo perché tutti riconoscono le qualità di questo giocatore.

4. ATZENI G. : 5.5

Non indossava la maglia dell’Olympic dall’autunno del 2004 quindi anche per lui deve essere stato un bello choc essere gettato nella mischia di un match così importante senza avere un minimo di intesa con i compagni.

Nonostante questo ci aspettavamo un po’ di più, che prendesse per mano la squadra e la guidasse con l’esperienza fino a colmare le tante lacune evidenziate dall’Olympic. I tifosi si aspettavano che la sua presenza numero 46 fosse ricordata per un missile da fuori area invece lo sarà per la sua uscita mesta dal terreno di gioco.

7. BISOGNO: 5

Impalpabile, anzi, invisibile per tutta la serata. Peccato perché queste sono le sue partite, quelle che ama decidere con reti inaspettate e bellissime.

Il Bar Amelì ha rappresentato l’amara conclusione di una stagione più che soddisfacente sotto il profilo realizzativo. Tanti anche gli assist da lui prodotti, così tanti che la società dall’anno prossimo istituirà una speciale Scarpa d’Oro per premiare gli autori degli ultimi e decisivi passaggi.

11. TANI: S.V.

Non giocava da quasi un mese ed è stato subito chiaro di come questo ha influito sulla sua tenuta atletica.

Stagione comunque positiva in cui si è segnalato per prove in cui anche se giocava pochi minuti riusciva ad essere determinante segnando gol bellissimi e creando dal nulla assist per i suoi compagni. La stagione per l’Olympic si chiude in rosso ma la nascita del piccolo Federico rappresenta per il nostro maghetto il più cospicuo e bello dei risarcimenti.

13. TARALLO: 5.5

Ci aveva illuso con quel bel gol che aveva fatto riprendere per un po’ i tifosi prima del crollo definitivo delle loro speranze. Poi cala alla distanza perché comunque era da poco rientrato da un infortunio.

Possiamo comunque complimentarci con lui per il suo terzo rientro in squadra e in generale per la qualità delle prestazioni nel Torneo di Clausura, una competizione in cui ha collezionato 6 presenze e 10 gol, un bottino che suggerirebbe la società di confermare il fantasista, o almeno tenare di farlo perché la cosa dipende anche e soprattutto dagli impegni della Svezia, per la prossima stagione.

21. SFORZA: 5

Stagione quasi totalmente negativa fatta eccezione per alcune serate di grazia in cui l’attaccante sembrava poter tornare sui livelli della passata stagione. Contro il Bar Amelì non ha avuto e non si è creato nemmeno lo straccio di un’occasione ma nonostante ciò la società cercherà in tutti i modi di recuperarlo nella prossima stagione.

 

PAGELLE STAGIONALI DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA PARTITA FINALE

 

Oltre ai giocatori scesi in campo contro il Bar Amelì l’Olympic ha schierato altri sedici giocatori durante la stagione. Vediamo chi sono e come si sono comportati. Partiamo inevitabilmente da Alessandro Rencricca, sugli scudi per tutta la stagione e assente ieri solo per impegni personali. Ottima stagione la sua, sia dal punto di vista delle prestazione difensive che su quello delle realizzazioni, chiude infatti con la bellezza di 39 reti segnate.

Di seguito ai titolari troviamo tre elementi che hanno giocato molte partite come Stefano Tagliaferri, Alessandro Guarino e Catalin Buca. Il primo è tornato in squadra dopo quattro anni e dopo 19 partite a buon livello (alcune ottime in verità) ha dovuto di nuovo salutare la squadra a causa di un brutto infortunio al ginocchio destro. Lo aspettiamo, speriamo, nel 2011.

Anche per Guarino questa è stata la stagione del rientro in squadra dopo una precedente annata in cui non aveva potuto dare la sua disponibilità. Il centrocampista è stato quello di sempre: generoso, combattivo e attaccato alla maglia. Una sicurezza. Purtroppo non possiamo dire altrettanto del romeno Buca: è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti della scorsa estate, la società e i tifosi ci avevano investito parecchio invece lui, dopo alcune buone prestazioni e tanti gol, si è allontanato progressivamente dalla squadra forse per problemi ambientali. Una vera e propria delusione.

Proseguiamo con chi invece ha trovato poco spazio partendo da Davide Baldi: doveva essere il suo anno, la stagione della consacrazione, invece il giocatore non è riuscito a fare il salto di qualità che gli si richiedeva. Recentemente lo abbiamo visto benissimo negli stage interni e la società ha deciso di dargli ancora fiducia a partire da agosto.

E’ andato invece benissimo Santolamazza: praticamente assente fino a primavera e poi riscoperto nel Torneo di Clausura anche se limitatamente ai suoi penalizzanti impegni lavorativi. Il suo valore è enorme, le sue prestazioni sempre molto buone soprattutto quando riesce ad avere un po’ di continuità. Al tempo stesso non è una sorpresa eppure riesce sempre a sorprendere tutti.

Grande professionalità la dimostrano sempre Juan Esteban Brusco e Fabio Tagliaferri, scarsamente utilizzati in questa stagione ma sempre utili per la loro disponibilità fuori e dentro il terreno di gioco.

Qualche apparizione fugace poi l’hanno fatta registrare Emanuele Gennari, Florin Dutta, Ugo Venturi, Marco Todisco, Dario Sorci e Emanuele Maiozzi. Il primo è il bomber dei sogni gialloblù ma il giocatore ha troppi impegni per accettare anche il tesseramento nell’Olympic mentre gli altri sono tutti acquisti che non sono riusciti per vari motivi a trovare spazio in squadra. Una menzione speciale la merita Emanuele Maiozzi, portiere che ha esordito la scorsa estate e che ha dimostrato un precoce attaccamento alla maglia.

Infine meritano un ringraziamento tutti coloro che hanno giocato solo negli stage interni della società ma non sono mai riusciti a giocare in prima squadra: I loro nomi sono Luca Graziadio, Alessandro Giglio, Simone Montaldi, Antonio Binutti, Roberto Capoccitti, Paolo Careddu, Leonardo Caviola, Edward Leva e Patrizio Scotto di Perrotolo.

Nota finale per l’organizzazione dei tornei presso il centro sportivo della Madonnetta, a loro un ringraziamento per la stagione comunque piacevole.

Olympic 2000 – The Boys 1-10

MERCOLEDI’ 16 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   THE BOYS
1-10 (1-6)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

 

L’abisso in cui la squadra era sprofondata il 3 giugno scorso dopo la sconfitta contro il Bar Amelì evidentemente non era così buio e profondo come sembrava. Evidentemente ne nascondeva un altro più remoto e oscuro, quello in cui è precipitato la squadra ieri sera.

Definire quella di ieri sera “la peggiore sconfitta di tutti i tempi in una gara ufficiale” mi sembra abbastanza sotto il profilo statistico ma non altrettanto eloquente su quello psicologico.

L’Olympic ieri sera è stata travolta, distrutta, sotterrata e pressoché umiliata. Brutto a dirlo ma è così. Nonostante i giocatori in campo alla fin fine abbiano cercato, senza riuscirci, di mettere tutte le loro energie sul campo di gioco l’avversario ci ha fatto a brandelli e posto in bilico su un ulteriore burrone, quello dell’eliminazione al primo turno di Champions del Torneo di Clausura.

Tutto quello che poteva andare storto ci è andato e se possibile ha deviato ancor di più verso il parossistico.

Cominciamo dalla rosa che, fatta eccezione per i sei in campo, era totalmente indisponibile. In totale ieri siamo riusciti a “regalare” all’avversario almeno quattro giocatori di livello e altrettanti gregari che tante volte sono giunti in soccorso della causa gialloblù.

Gli ultimi ad arrendersi sono stati Tarallo e Bisogno i cui infortuni non lasciavano adito ad eventuali recuperi in extremis così Perrone si è preso la responsabilità di prendere una decisione poco condivisa dal resto dei compagni che a conti fatti avevano più che ragione. Guarino in porta e Perrone in attacco, questa la scelta presa dal player manager gialloblù il quale si posizionava in attacco per dare man forte a Tani e Sforza mentre il trottolino di Pescara indossava la maglia numero 1 scortato da Rencricca e Formiconi.

Il diktat della vigilia era quello di dimenticare presto gli assenti e fare gruppo, fare quadrato, per contrastare i The Boys con la forza del collettivo, dell’agonismo, della grinta.

Purtroppo se gli infortunati in tribuna erano tanti non si può dire che i giocatori scesi in campo fossero al top della forma. Cominciamo con il dire che Guarino in porta si è rivelato arrugginito così come Perrone in attacco e proseguiamo aggiungendo che Rencricca e Formiconi sono ormai lontani dagli standard a cui ci avevano abituato tra gennaio e febbraio. Chiudiamo dicendo che Tani è costretto a giocare con il freno a mano tirato a causa di un ginocchio instabile e che Sforza perpetra nel suo stato di perenne involuzione.

E quindi senza tecnica e senza fiato anche la grinta e la concentrazione sono stati occultati dalla mancanza di lucidità e gli attaccanti granata hanno avuto vita facile a chiudere il primo tempo sul 6 a 1, risultato grottesco reso leggermente più dolce dal ruggito di Rencricca giunto a metà frazione.

La ripresa è andata relativamente meglio anche perché a metà di essa Perrone tornava in porta e Guarino a centrocampo e da quel moment si è capito l’errore di fondo dello schieramento iniziale perché il capitano parava bene compiendo almeno tre autentici miracoli e Guarino dava fondo a tutti e quattro i polmoni rimastigli integri. Certo non sono i sette di cui disponeva qualche anno fa ma il suo apporto il ragazzo l’ha dato.

Che liberazione il fischio finale! Almeno quando i ragazzi sono entrati negli spogliatoi si sono detti in faccia cosa non ha funzionato e dopo dieci minuti si è cominciato a parlare di come fare per riemergere e tentare comunque di cercare la qualificazione contro Autoricambi e Special Ceiling.

Difficile, impossibile? Non lo sappiamo, dipende tutto da quale Olympic scende in campo ma vi posso assicurare che dopo ieri i giocatori hanno solo una gran paura che che la stagione possa finire tra due settimane e le proveranno tutte per regalare a se stessi e ai tifosi altre due partite!

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. GUARINO: 5+

Questa Olympic zombie ha in sé un barlume di coscienza, l’anima di Guarino. Accetta di scendere in campo come portiere, non offre una prestazione memorabile e avrebbe potuto evitare che qualche tiro si insaccasse ma le responsabilità maggiori sono di chi l’ha schierato in quel ruolo.

Nel finale da ragione a chi l’avrebbe voluto vedere a centrocampo aggiungendo quantità e sostanza al flaccido scacchiere gialloblù.

4. RENCRICCA A. : 5

Soffre il caldo e il generale calo di forma fisiologico per un giocatore che da settembre sta tirando avanti la carretta. Lento, poco reattivo, spento. Ci sta tutto, non riusciamo a fargliene una colpa. Realizza il gol della bandiera dell’Olympic segnando il gol del provvisorio 1 a 5.

8. FORMICONI: 5+

Anche lui è irriconoscibile se paragonato al giocatore rientrato in squadra a gennaio però ha un pizzico di forze fisiche e nervose in più e non molla mai, nemmeno sul piano dell’orgoglio quando nel finale fa capire agli avversari che è meglio non scherzare eccessivamente con un’Olympic ferita e umiliata.

19. PERRONE: 5

Che ci faceva fuori dai pali? Come allenatore merita un 2 in pagella per l’assurda scelta di giocare come giocatore di movimento. In attacco qualcosa crea e qualche buona occasione ce l’ha ma bastano i dieci minuti finali in porta per far capire in che ruolo avrebbe dovuto giocare l’intero incontro.

11. TANI: 5

Non è facile giocare con il pensiero di potersi farsi male ad un ginocchio ballerino, lo comprendiamo appieno e anzi apprezziamo la completa disponibilità del giocatore in questa situazione di emergenza della squadra.

Per ciò che riguarda la prestazione la luce si accende poche volte e fiocamente.

21. SFORZA: 4.5

Ci dispiace sottolineare in questo modo le sue carenze ma questa non è stata per lui una buona stagione e continua a non esserlo in tutto e per tutto. Forse per lui è il caso di staccare la spina, cercare di dare il meglio nelle partite che rimangono e poi riposare testa e gambe in vista della stagione 2010/11.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.

Olympic A – Olympic B 9-6

LUNEDI’ 31 MAGGIO, ORE 21.30
STADIO SAMANTHA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A  –   OLYMPIC B
9-6 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 SFORZA

1 BALDI

1 PERRONE

1 TAGLIAFERRI F.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 BINUTTI

2 BRUSCO

1 TANI

1 TARALLO

 

Primi caldi, un campo verde lontano dai circuiti principali e l’Olympic che si allena. Uno scenario tipico di questo periodo per chi è abituato a seguire la squadra gialloblù che ieri, per preparare al meglio la parte conclusiva della stagione, ha disputato la classica partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.

Purtroppo non è stato possibile vedere all’opera molti titolari infatti mancavano per varie ragioni Rencricca, Santolamazza, Todisco e Stefano Tagliaferri ma la sgambata è stata utilissima sia per veder giocare qualche elemento in prova sia perché si è giocato ad un ritmo molto vicino a quello di un match ufficiale.

Nell’Olympic A hanno giocato il portiere di riserva Patrizio Scotto di Perrotolo, Formiconi, Perrone (per una serata schierato in campo anziché tra i pali) il rientrante Davide Baldi, Fabio Tagliaferri e Sforza. Nell’Olympic B invece c’erano Guarino in porta, Tarallo, l’esordiente Antonio Binutti, Tani, Bisogno e Brusco.

I primi 35 minuti di gioco si sono conclusi sul 4 a 4 mentre nella ripresa le reti di Sforza e le tantissime parate di Scotto hanno fatto pendere la bilancia a favore dell’Olympic A che ha chiuso l’allenamento sul punteggio di 9 a 6.

Molto positive le prove di Binutti e Scotto così come quella di Baldi ma in generale è stata una serata positiva per tutti e dodici i giocatori presenti che hanno voluto mettere in difficoltà il player manager Perrone il quale a breve dovrà diramare la lista dei convocati per il prossimo impegno nel Torneo di Clausura.

Giovedì 3 giugno infatti l’Olympic giocherà contro il Bar Amelì nell’ultima giornata della prima fase del torneo e in caso di vittoria otterrà matematicamente il primo posto del girone grazie alla vittoria dei The Boys ai danni del Tony Rocky Horror.

La partita avrà quindi un significato importante per i gialloblù che cercheranno di vincere per poi attendere il sorteggio della Champions League che in questo modo dovrebbe essere più agevole.

 

NOTE:

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura alta e molta umidità

SPETTATORI     Assenti

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

1. SCOTTO DI PERROTOLO: 7.5

Che sorpresa! Al secondo stage in gialloblù e dopo un primo tempo con qualche incertezza nelle uscite offre una ripresa in cui si dimostra una saracinesca invalicabile rivelandosi di fatto l’uomo decisivo per la vittoria dell’Olympic A.

Dopo questa prestazione meriterebbe l’esordio in prima squadra e potrebbe essere convocato presto a furor di popolo.

8. FORMICONI: 6.5

E’ l’unico difensore di ruolo tra i convocati dello stage e il suo apporto è decisamente superiore rispetto ad altri giocatori adattati. Si concede qualche errore figlio del clima amichevole della serata ma dimostra ancora una volta di essere una garanzia assoluta.

19. PERRONE: 6.5

Serata fuori dai pali per il capitano che gioca una buona gara in difesa aiutando Formiconi. Segna un gol di rapina dei suoi e crea qualche buona occasione per i compagni.

6. BALDI: 7

Al rientro dopo sei mesi e mezzo sembra voler far capire alla società che il suo accantonamento è stato un errore. Rispetto alle sue ultime apparizioni datate novembre 2009 sembra più tonico, più concentrato e più ispirato. Segna un gol ma il gesto più bello della serata è un tiro al volo dalla trequarti che colpisce l’incrocio dei pali.

10. TAGLIAFERRI F. : 6+

Il numero 10 gialloblù ha offerto la classica prova dalle due facce: buon movimento in attacco controbilanciato da qualche errore nelle marcature. Nonostante ciò finché ha birra torna frequentemente nelle retrovie per aiutare la difesa tamponando situazioni di inferiorità numerica. Anche per lui una rete.

21. SFORZA: 6.5 cap.

Queste sono le sue partite. Sarà perché non c’è la tensione agonistica di una gara ufficiale e forse lui si sente più tranquillo ma raramente nei tornei riesce a destare impressioni così buone. Segna ben sei gol, almeno un paio molto belli, e dovrebbe capire come trasporre le sensazioni che ha in queste serate anche quando gioca match importanti alla Madonnetta. Mentre studia una soluzione a questo problema la società gli fa un bel regalo affidandogli la prima fascia di capitano della sua carriera nell’Olympic.

 

OLYMPIC B

1. GUARINO: 6.5

Era dal 28 dicembre 2009 che non vestiva i panni del numero 1 in una partita dell’Olympic. La tecnica è discutibile ma l’efficacia e i riflessi felini sono gli stessi di quando ha esordito in gialloblù ormai quasi cinque anni fa.

13. TARALLO: 6.5

In questo stage i difensori di ruolo sono una merce rara quindi il fantasista campano di adatta a fare il libero con licenza di play maker. Piedi e senso della posizione del resto gli consentono di giocare dove e come vuole. Segna un gol.

6. BINUTTI: 6.5

Ecco l’altra sorpresa della serata volendo anche più di Scotto visto che di questo centrocampista classe ’74 non si era mai sentito parlare nei corridoi e nelle segrete stanze della società gialloblù. Simile a Tarallo ha forse meno classe ma sicuramente più tenuta atletica e prestanza fisica. Realizza una doppietta e si candida per un posto in prima squadra forse prima di quanto chiunque possa immaginare.

TANI: 6 cap.

Al pari di Sforza anche Tani riceve la sua prima fascia di capitano seppur in una gara non ufficiale. Appare in ritardo di condizione ma in buona salute fisica dopo i tanti acciacchi di fine inverno e primaverili. Segna un gol concludendo una bell’azione della sua squadra con un pregevole inserimento offensivo.

BISOGNO: 6

Un po’ in ombra rispetto ai recenti standard offerti nel Torneo di Clausura. 70 minuti di molto fumo e poco arrosto sperando che stia cucinando qualcosa di succulento per le future gare di Champions League.

BRUSCO: 6

Buon primo tempo dell’argentino schierato come terminale offensivo di un tridente che ai lati vantava la classe di Binutti e la corsa di Bisogno. Realizza una doppietta ma nella ripresa si spegne diventando impalpabile. Comunque si conferma un’ottima riserva per l’attacco gialloblù.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.

Olympic 2000 – Gruppo Clark 3-0

Buongiorno a tutti i nostri lettori!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto mentre ci scusiamo per l’assenza di filmati riguardanti il match a causa dell’assenza della nostra addetta alle riprese!
MERCOLEDI’ 28 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA
GRUPPO CLARK   VS.   OLYMPIC 2000
0-3 (0-1)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

 

Ci voleva proprio un inizio così, due partite, due vittorie. Il Torneo di Clausura è cominciato nel migliore dei modi per l’Olympic che comunque dovrà continuare a lavorare su questi binari memore del fatto che anche nel 2009 la Green Cup cominciò in modo analogo per continuare in maniera del tutto diversa.

E’ stata vigilia di grandi polemiche in casa gialloblù. Nei tre giorni precedenti alla sfida si era discusso, chiaramente in modalità civili ed educate, sulla conduzione tecnica della squadra, sulle scelte di Perrone, sul turn over e altro ancora e i giocatori sono arrivati al fischio d’inizio carichi di tensioni negative.

Poi al fischio d’inizio è sembrato tutto ricomposto: la squadra scherzava e rideva e anche Bisogno, prescelto per il turno di riposo, è stato visto accomodarsi in tribuna per assistere al match.

La seconda giornata offriva un avversario conosciuto ai nostri giocatori anche se nell’unico precedente tra Olympic e Gruppo Clark, datato 17 giugno 2009 (quattordicesima giornata di Green Cup), dei convocati per quella partita, solo Perrone e Sforza figuravano anche nella lista dei convocati per ieri sera.

L’unico precedente raccontava di una vittoria per 8 a 6 dei blu a scapito di un’Olympic che proprio a causa di quella sconfitta mancò la qualificazione in Champions League. Quella sera però i gialloblù erano in formazione fortemente rimaneggiata a causa di molte assenze mentre ieri la società ha potuto schierare la formazione titolare in cui addirittura c’erano problemi di abbondanza.

La gara è stata valida sotto il profilo dell’intensità e del ritmo ma la differenza tra Olympic e Gruppo Clark è sta piuttosto evidente: i gialloblù si sono difesi egregiamente anche grazie all’apporto dei due attaccanti e in pratica gli avversari sono riusciti a inquadrare la porta difesa di Perrone solo in tre circostanze senza tra l’altro riuscire a superare nemmeno una volta l’estremo difensore dell’Olympic.

A movimentare la partita ci hanno pensato gli stessi giocatori in maglia bianca dando sfogo a quelle tensioni che sembrano evaporate con il fischio d’inizio dell’arbitro.

Dopo l’1 a 0 realizzato da Tarallo con uno splendido tiro di sinistro che si insaccava nell’angolino destro della porta avversaria Perrone, Rencricca e Tani si rendevano protagonisti di un battibecco piuttosto acceso che si è prolungato fino al momento in cui il direttore di gara non mandava le due formazioni al riposo per l’intervallo.

I tre hanno discusso, ci è parso da capire dalle immagini, per alcuni passaggi mancati ma questo è poco importante perché la squadra è stata bravissima nel ricompattarsi all’inizio della ripresa, i giocatori hanno in fretta dimenticato le discussioni e dopo qualche minuto è arrivato il raddoppio di Rencricca.

Il difensore ha sparato una conclusione angolata e dalla traiettoria incerta e il portiere avversario è stato beffato sul secondo palo. Dopo il gol il Libero di Centocelle ha puntato il dito verso la panchina e qualcuno ha pensato che volesse riaccendere la polemica con Tani invece Rencricca ha dedicato il gol al compagno e da lì la tensione è evaporata totalmente.

Nel finale arrivava la terza marcatura gialloblù ancora con Tarallo che beneficiava di un assist di Tani che sfruttava egregiamente un contropiede. I gol dell’Olympic sarebbero potuti essere di più ma Tagliaferri e Sforza hanno divorato almeno due palle gol a testa fortunatamente senza conseguenze visto che gli avversari non riuscivano mai a rientrare in partita.

Gli attaccanti del Gruppo Clark fallivano anche la possibilità di trasformare un tiro libero (concesso dall’arbitro per il superamento dei sei falli nel secondo tempo da parte dell’Olympic) e nel recupero prima la traversa e infine Perrone gli negavano il gol della bandiera.

A loro va comunque riconosciuta una grande dose di coraggio e forza di volontà che gli ha consentito di non arrendersi mai, nemmeno sullo 0 a 3, e di provarci fino all’ultimo secondo di recupero concesso dall’arbitro.

Per l’Olympic ottima prova, soprattutto di carattere mentre sul piano tecnico aspettiamo ancora che la media dei tiri trasformati in gol aumenti.

 

NOTE

CLIMA                 Caldo

SPETTATORI     Circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

 

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Pressoché inoperoso per tutta la serata. A tempo scaduto si fa trovare al posto giusto su un tiro ravvicinato reso insidioso da una deviazione.

4. RENCRICCA A. : 6.5

L’attacco gialloblù funge da ottima prima linea difensiva e la difesa ne beneficia vedendo il proprio lavoro dimezzato. Serata dunque abbastanza tranquilla ma movimentata dal gol del 2 a 0 che fiacca in modo decisivo le velleità del Gruppo Clark.

8. FORMICONI: 6+

Prestazione più o meno in linea con quella del compagno di reparto ma con la differenza sostanziale che Fabrizio commette troppi falli, soprattutto nella ripresa, e costringe l’arbitro a decretare la battuta del tiro libero. Con maggiore concentrazione avrebbe potuto evitare la quasi totalità degli interventi irregolari fischiategli.

5. TAGLIAFERRI S. : 6+

Il numero 5 gialloblù compie un ottimo lavoro a centrocampo e come supporto alla difesa ma in fase difensiva mancano un paio di suoi gol gettati al vento per imprecisione. Non sappiamo da cosa dipenda questa mancanza di incisività nei momenti decisivi anche perché il giocatore salta bene l’uomo oppure si fa trovare smarcato, si procura lo spazio per tirare e poi sciupa occasioni nitide. Forse gli manca solo un po’ di fortuna, chissà.

13. TARALLO: 7

Semplicemente decisivo. Rispetto all’esordio gioca qualche minuto in meno ma quando entra fa sentire la sua presenza con una doppietta cha apre e chiude i conti della partita. Era atteso dagli avversari come l’uomo più pericoloso dell’Olympic e non li delude dimostrando di essere in forma.

11. TANI: 6.5

Rientrare dopo quaranta giorni durante i quali aveva persino pensato di appendere gli scarpini al chiodo per lui sarà stata un’autentica liberazione. In campo la sua sembra quasi una catarsi: entra, sbaglia un paio di gol fatti, discute con Rencricca e si autoesclude per sbollire la rabbia.

Poi la ripresa in cui rientra, combatte come una furia su ogni pallone, ruba palloni importanti e ordisce uno splendido contropiede concludendolo con un assist di fino per Tarallo che di fronte al portiere non sbaglia.

The Wizard is back!

21. SFORZA: 6

Nella prestazione di un attaccante che vive per il gol l’assenza della materia prima si avverte parecchio. Eppure le palle buone le ha, almeno quattro, ma cincischia troppo e finisce per perdere il tempo della battuta in rete. Gli consigliamo di adottare il metodo Bisogno in versione “serata eroica” ovvero di scaricare in porta la palla appena si ha la possibilità, anche a rischio di mandare la palla in curva.

Gli riconosciamo comunque il grande impegno in interdizione perché grazie alla sua pressione a centrocampo gli avversari si trovavano in difficoltà già in fase di impostazione.

Olympic A – Olympic B 5-4

Ecco a voi tutto sullo stage di ieri, commento, pagelle e foto. Domani troverete anche gli highlights!!!
LUNEDI’ 22 MARZO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A   – OLYMPIC B
5-4 (0-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A:

2 SFORZA

1 PERRONE

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI S.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 GRAZIADIO

1 SANTOLAMAZZA

1 TANI

 

Mentre Svezia e Ostia Soccer si stavano sfidando per guadagnarsi il diritto di affrontare l’Olympic nella finale del Torneo di Apertura la squadra gialloblù si allenava in vista dell’ultimo atto della competizione.

Per l’ormai usuale galoppo tra Olympic A e Olympic B rispondevano alla convocazione ben dodici giocatori tra cui i sette eroici titolari nei play off di Champions League a cui si sono aggiunti i gregari di lusso Santolamazza e Brusco e tre pretendenti ad un posto in prima squadra come Graziadio, Scotto e Caviola.

Uno degli spunti più interessanti della serata era il test del nuovo centro sportivo Babel ubicato in zona Infernetto e famoso per le proprie strutture all’avanguardia.

Cominciamo subito con il dire che la fama del centro è più giustificata visto che il terreno di gioco è favoloso 8erba sintetica di ultima generazione), le strutture della club house moderne ed esteticamente bellissime e gli spogliatoi puliti e confortevoli.

In questa cornice suggestiva si è quindi svolto il secondo stage di marzo dopo quello di tre settimane fa: l’Olympic B ha dominato le operazioni nella prima frazione chiudendo il primo tempo sul 2 a 0. La squadra in maglia bianca era composta da Scotto, Santolamazza, Formiconi, Bisogno, Tani e Graziadio: la difesa si dimostrava solida anche grazie ad un Santolamazza che non sembrava affatto al rientro dopo tanti mesi di inattività mentre l’attacco, pur farraginoso, ha tenuto in ansia la difesa dei gialli.

L’Olympic A invece è stata brava a crescere nella ripresa e a vincere la partita grazie ad un gioco più lineare basato sull’impostazione garantita da Stefano Tagliaferri e Rencricca e sui gol di Perrone e Sforza.

Alla fine è finita 5 a 4 per l’Olympic A anche se un pareggio sarebbe stato più giusto visto che le due formazioni si sono complessivamente equivalse.

I ritmi sono stati molto bassi ma era decisamente più importante rimanere allenati in questa settimana senza impegni ufficiali e terminare il galoppo senza nessun infortunio.

Mentre i giocatori erano sotto la doccia infine arrivava la notizia della vittoria della Svezia sull’Ostia Soccer e così, per il secondo anno consecutivo, ci sarà una finale tra Olympic e i ragazzi capitanati da Gianluca Atzeni.

Una storia infinita a cui presto si aggiungerà un nuovo e appassionante capitolo!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile, poco umido, cielo nuvoloso, campo asciutto

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIE               Olympic A con la divisa del Ventennale, Olympic B con la maglia GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A:

CAVIOLA: 6

Seconda presenza in uno stage dopo l’esordio di tre settimane fa. Prestazione in definitiva sufficiente però desta l’impressione di un portiere con una tecnica approssimativa.

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un paio di stage in cui aveva giocato a livelli quasi da gara ufficiale stavolta abbassa notevolmente i ritmi e la concentrazione. Nonostante ciò garantisce comunque solidità al reparto difensivo. Nella ripresa segna un bellissimo gol da fuori area.

PERRONE: 7 cap.

Prima partita intera fuori dai pali dopo quasi tre mesi. In gare del genere vanno premiati i giocatori che riescono a mantenere alta la concentrazione nonostante non ci siano punti in palio e il capitano ha proprio questo merito offrendo una prestazione attenta in difesa e buona in attacco. Da vero bomber il gol del provvisorio 3 a 3, un tiro da dentro l’area che va dritto sotto il sette.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Liberato da obblighi tattici gioca più liberamente rispetto al torneo e quindi può svariare a tutto campo. Nella prima gara senza tutore dopo l’infortuni si muove bene e segna un gol da fuori area con una tipica azione delle sue, dribbling sulla trequarti e rasoiata imparabile.

BRUSCO: 6.5

L’ariete argentino non trova la via del gol ma si libera spesso al tiro concludendo più volte solo di poco oltre il secondo palo. Bene sulla trequarti dove mostra qualità e sembra più un trequartista che un centravanti.

SFORZA: 6+

Tanta confusione in fase di protezione della palla, nei passaggi e negli appoggi però poi trasforma in gol due palle vacanti in area, reti che si rivelano decisive per il risultato finale.

 

OLYMPIC B

SCOTTO DI PERROTOLO: 6.5

Esordio assoluto nel mondo gialloblù dopo che nel settembre scorso aveva affrontato l’Olympic da avversario. Si vede che nei movimenti e nei riflessi non ha la rapidità che solo l’allenamento può dare ma è altresì evidente che il giocatore ha un’esperienza e una tecnica tale che gli permettono di fare un’ottima figura al cospetto degli attaccanti in maglia gialla a cui nega più volte la rete.

FORMICONI: 6.5

Anche per lui ritmi di parecchio inferiori a quelli che garantisce in campionato però la prestazione è più che sufficiente visto che spesso Brusco, Perrone e Sforza sbattono implacabilmente sui suoi tackle e i suoi anticipi.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Dopo quasi quattro mesi di assoluta inattività rientra alla grande dimostrando una classe solo un po’ arrugginita. Forma un’ottima coppia con Formiconi cui copre le spalle quando il compagno esce dall’area palla al piede e sblocca la partita con un inserimento felino in area grazie al quale brucia Rencricca e Brusco e porta in vantaggio l’Olympic B.

BISOGNO: 7

Stesso discorso fatto per Perrone visto che con il capitano dell’Olympic A ha in comune la grinta e la determinazione di una partita con i tre punti in palio. Incita i compagni per tutta la partita e li sprona ad impegnarsi in vista della finale.

Encomiabile.

TANI: 6

In difficoltà contro la difesa avversaria gioca però bene a centrocampo scambiando ora con Bisogno ora con Graziadio. Ha un paio di occasioni favorevoli ma in entrambe non riesce a battere Caviola.

GRAZIADIO: 6

Il prossimo acquisto gialloblù non impressiona come nella sua prima apparizione di tre settimane fa. E’ vero che segna una doppietta in cui dimostra senso del gol e buona tecnica ma per il resto si rivela spesso inconcludente e un po’ troppo narcisista. Ci si può sicuramente lavorare sopra.