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Olympic A – Olympic B 9-7

GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2011, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 28
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
9-7 (6-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 MONTALDI
2 SANTOLAMAZZA
2 SCOLLO
2 TARALLO

MARCATORI OLYMPIC B:
3 IONCOLI
2 FORMICONI
1 FANTINI
1 TERENZI

Mentre sui campi adiacenti alcune squadre del Torneo di Clausura si stavano giocando gli ultimi due posti disponibili per accedere alla Champions League l’Olympic scendeva in campo ad un orario da calcio spagnolo per uno stage interno.
Le finalità erano le solite, tenersi in allenamento (la fine della Challenge Cup II ha chiuso la serie di doppi impegni ufficiali settimanali) e prepararsi al meglio per l’esordio in Europa League.
Purtroppo gli assenti tra i titolari erano molti infatti mancavano Rencricca, Sforza, Fabio Tagliaferri, Guarino e altri elementi che al momento gravitano nell’orbita gialloblù così la società è stata costretta a convocare ben quattro elementi all’esordio assoluto nel nostro mondo e su alcuni si potranno fare eventualmente anche ragionamenti di mercato per prestiti simili a quello che in questa stagione hanno portato Montaldi nell’Olympic.
La serata è stata molto rilassante, ci voleva proprio una partita come questa con tante risate per spezzare un po’ il ritmo asfissiante delle gare ufficiali e siamo sicuri che la squadra trarrà benefici psicologici da questa sgambata.
E poi c’è stato il rientro dopo tredici mesi di assenza di Stefano Tagliaferri che con il tutore ad entrambe le ginocchia ha ricominciato a correre, piano, e a calciare il pallone con una certa disinvoltura.
La partita è stata come al solito combattuta con un primo tempo in cui ‘Olympic A ha dominato e una ripresa in cui la formazione B è arrivata vicinissima alla piena rimonta.
Tra i tredici elementi in campo quelli che scenderanno in campo in Europa League ci hanno fatto una buona impressione soprattutto sul piano fisico. L’Europa League è ormai vicina e abbiamo visto che il nostro girone non sarà di una difficoltà trascendentale. La semifinale sarà l’obiettivo minimo e poi chissà, ci vorranno due partite perfette nella fase a ad eliminazione, perfette come lo furono quelle dell’Europa League invernale quando l’Olympic stracciò letteralmente Moviola e Autoricambi Bernocchi.
La squadra è in crescita, lo spirito c’è, speriamo solo che i giocatori si facciano trovare al momento giusto.

CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti da squadre composte da sei elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise CHAMPIONS 2008, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 7-
Forma strepitosa in questo afoso finale di stagione. Si rilassa solo nel finale dopo aver fatto tante parate, soprattutto in uscita bassa.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.
Quattro partite in venti giorni e si vede. Benissimo in difesa e anche in attacco dove segna una doppietta. Il primo gol poi è da trequartista brasiliano, salta due uomini in dribbling e brucia il portiere incrociando il tiro.

ATTILI: 6.5
Il difensore dei Marines ed ex Real Acilia a noi piace parecchio. Non sarà un giocatore dai piedi fatati ma sa il fatto suo, si fa rispettare e non molla mai, nemmeno all’ultimo minuto di uno stage che gioca per intero. L’anno prossimo lo si potrebbe prendere in prestito per un’eventuale Challenge Cup.

MONTALDI: 7+
Straripante! Adesso come adesso l’Olympic deve puntare su di lui per infrangere le difese delle squadre che ci troveremo di fronte in Europa League. Realizza una tripletta e si trova a meraviglia con Tarallo.

TARALLO: 6+
Guida l’Olympic A dalla cabina di regia con la solita perizia e segna una doppietta.

TAGLIAFERRI S. : 6+
Si era (ri)fatto male il 6 maggio 2010 e rientra dopo un anno, un mese e 17 giorni. La forma atletica è quella che è ma già possiamo dire che ci ha fatto un’impressione migliore di quella che ci fece nella stagione scorsa quando rientrò dal precedente infortunio. Si sistema in difesa, sulla fascia ed evita contrasti e azioni rischiose però non sbaglia un passaggio.

OLYMPIC B

GALINARI: 6
Prima esperienza nel mondo Olympic per il portiere dello Slow Bar. Qualche buona parata e qualche incertezze. Anche lui potrebbe tornare utile per rimpinguare la rosa gialloblù.

FORMICONI: 6
In queste partite anche lui si rilassa molto, tiene molto palla e non rischia scontri di gioco inutili. Segna una doppietta a Perrone che lo aveva sfidato.

TERENZI: 6
E anche l’ex capitano dei Tamarri fa il suo ingresso nel mondo gialloblù. Si piazza in difesa e da lì cerca di emulare l’esperto Tarallo. Ci si potrebbe lavorare.

IONCOLI. 6+
Che trattore, non si ferma mai e a volte sembra quasi un carro armato. Ci ha ricordato un po’ Valerio Ciuffa. Segna una tripletta e anche lui potrebbe tornare buono per una Challenge Cup o per qualche amichevole.

TANI: 6
Serata di tentativi, tanti, di superare l’uomo e creare superiorità numerica. Ci riesce in poche occasioni ma da l’idea che potrebbe fare molto meglio se solo fosse supportato da una maggiore prestanza fisica. Segna un gol.

FANTINI: 6
Non è un mistero che il suo finale di stagione sia contraddistinto da un calo fisico a causa di problemi alla caviglia. Deve resistere ancora un po’ e poi si potrà finalmente riposare. A segno nella ripresa.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 0-1

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 710
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, VII GIORNATA
BI TRATTORIA Vs. OLYMPIC 2000
1-0 (1-0)

MARCATORI:
nessun marcatore

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La stratosferica vittoria di venerdì sera nella finale di Challenge Cup II contro il Centro è stata figlia della concentrazione massima di sette giocatori che di fronte ad un avversario nettamente avanti nella condizione fisica e atletica hanno fatto valere la loro esperienza e il cuore di veterani gialloblù.
Tre giorni dopo l’Olympic è tornata a giocare nel Torneo di Clausura e ha offerto una prestazione del tutto simile a quella di venerdì sera nonostante in campo ci fossero quattro elementi che venerdì non erano stati convocati. La qualità della prestazione offerta non è cambiata nonostante la squadra variasse per più di metà dei suoi elementi e di fronte ci fosse una formazione probabilmente più forte e smaliziata del Centro e i tifosi hanno a lungo applaudito l’Olympic uscita sconfitta con il beffardo risultato di 1 a 0.
Rispetto alla finale di Challenge Cup possiamo dire che anche stavolta il cuore è stato importante così come la concentrazione ma in questa serata purtroppo meno felice della precedente dobbiamo inchinarci di fronte ai quattro giocatori rientranti, Tani, Sforza, Guarino e Sorci, che hanno fatto la differenza grazie alla loro voglia di giocare e di indossare una maglia che loro ritengono importante nonostante la indossino con meno frequenza rispetto ad altri.
Il risultato di questo ultimo impegno della prima fase del torneo di Clausura era per l’Olympic ininfluente in quanto la partecipazione alla prossima Europa League era già certa da tempo; inoltre la lista degli indisponibili era piuttosto lunga ma nonostante queste premesse l’obiettivo della squadra era quello di non sfigurare e lottare fino alla fine contro un Bi Trattoria che nei precedenti tre incontri ci aveva sempre battuto e che doveva vincere a tutti i costi questo match per guadagnare matematicamente la prima posizione del girone A.
Già da qualche giorno la società era a conoscenza dell’impossibilità di giocare dei vari Rencricca, Montaldi e Tarallo così le chiamate di Tani e Sforza erano diventate obbligate così come quelle di Guarino e Sorci con il primo che esordiva in questa stagione nel torneo principale e il secondo che dopo l’esordio nella scorsa stagione guadagnava il primo gettone di presenza in una partita ufficiale.
L’inizio sembrava lasciar presagire una fiumana di goal visto che il Bi Trattoria segnava al primo minuto su uno svarione difensivo di Fantini ma mai impressione fu più ingannatrice visto che dopo la sbandata iniziale l’Olympic cominciava a sistemarsi con un rombo con Formiconi difensore, Guarino, Sorci e Tani ad alternarsi sulle fasce e il duo Fantini/Sforza a darsi il cambio in avanti.
Nonostante il tasso tecnico degli avversari fosse nettamente superiore lo schieramento gialloblù non permetteva al Bi Trattoria di creare molte palle gol e anzi erano Sorci e Sforza a sfiorare il clamoroso pareggio prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo il Bi Trattoria non alzava minimamente il ritmo accontentandosi dello striminzito vantaggio e ad amministrando il pallone.
La difesa gialloblù teneva anche nei secondi venticinque minuti di gioco nei quali però le occasioni da rete create dall’Olympic erano veramente poche. La partita era bella e ricca di suspense e su questo risultato così insolito per una partita di calcetto si arrivava al fischio finale con l’Olympic che poteva dirsi soddisfatta della sua prova e altresì recriminare per non essere riuscita a pareggiare una partita in cui il punto strappato a cotanto avversario avrebbe rappresentato la seconda impresa in pochi giorni.
Dopo il tracollo post Europa League la squadra sembra sulla via della ripresa sotto ogni profilo. Il fatto di aver subito un solo gol negli ultimi cento minuti e rotti è una grande prova di solidità e di forma fisica e mentale. E ora la stagione si chiuderà con l’Europa League Clausura: noi tutti siamo curiosi di vedere se l’Olympic potrà chiudere in modo trionfale una stagione ricca di momenti bui ma in cui la squadra si è fatta puntualmente trovare pronta nei momenti giusti.

CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
E’ in forma e si vede. Sembra possa arrivare su ogni tiro e lo si vede particolarmente in queste partite in cui l’Olympic subisce pochi tiri e il capitano è sempre pronto.

9.FORMICONI: 7
Anche per lui finale di stagione in crescendo. Anche schierato da unico difensore sembra coprire da solo tutta la linea difensiva gialloblù. In più di un’occasione ribatte tiri avversari da distanza ravvicinata togliendo a Perrone un sacco di lavoro.

19.GUARINO: 6+
Seconda presenza in pochi giorni dopo il rientro nell’amichevole di dieci giorni fa contro i Tamarri. Agisce sulla fascia sinistra e non perde mai la concentrazione e di conseguenza la posizione. Davvero una buona prestazione, la migliore della sua stagione.

7.SORCI: 6+
Per tanti mesi la stampa aveva fomentato il suo esordio in gare ufficiali mettendo la società sui carboni ardenti dopo ogni sconfitta in cui lui non veniva convocato. Alla fine riesce a farsi chiamare per una gara ufficiale e la sua prova è di quelle che rimangono impresse. Il giocatore c’è, la totale integrazione con il resto del team arriverà presto. Promosso come cursore di sinistra (sfiora anche il gol) ora c’è enorme curiosità per vederlo all’opera con attorno la formazione titolare.

11.TANI: 6
Gioca solo la ripresa perché il suo viaggio verso la Madonnetta è ricco di imprevisti ma anche lui da il suo contributo ad una prova corale gialloblù che verrà ricordata a lungo nonostante la sconfitta. Occupa la fascia sinistra e va apprezzato per l’attenzione alla fase difensiva in supporto a Formiconi. Diciottesima presenza stagionale, è l’ottavo giocatore più utilizzato in questa annata.

10.FANTINI: 5.5
Prova condizionata dall’errore che al primo minuto di gioco causa il vantaggio del Bi Trattoria. Un errore veniale che però probabilmente mina alla sicurezza del giocatore per il resto dell’incontro.

21.SFORZA: 6-
L’Airone della Cassia ha avuto una possibilità di pareggiare grande come una casa e l’ha fallita nel primo tempo, sarebbe stato l’eroe della serata. A fine partita possiamo dire di aver visto uno Sforza meno attento e preciso degli altri suoi compagni ma certamente alla pari con il resto della squadra per l’impegno e il cuore.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-10

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 704
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, IV GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI Vs. OLYMPIC 2000
10-4 (3-1)

MARCATORI:
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Dopo le otto sberle prese quindici giorni fa contro la New Team l’Olympic ne becca altri dieci dagli Autoricambi Bernocchi e viene risucchiata nel fondo classifica del girone A con il bottino di quel misero punticino guadagnato nella seconda giornata contro il White House.
La vittoria di venerdì scorso contro lo Slow Bar ci aveva un po’ illuso perché avevamo rivisto in campo Fantini e avevamo la prospettiva di recuperare Mimmo Caserta invece ieri sera abbiamo dovuto fare i conti con la realtà dei fatti che ci ha messo davanti un Fantini con poca autonomia e un Caserta che al primo scatto ha dovuto gettare la spugna per il riacutizzarsi dell’infortunio all’inguine.
Sono bastati quaranta giorni per rovesciare le cose, il 20 aprile con una prestazione praticamente perfetta spazzavamo via gli Autoricambi e alzavamo l’Europa League. Oggi troviamo una squadra gialloblù che perde pezzi e che, rispetto alle altre formazioni del nostro raggruppamento, è in evidente carenza di condizione fisica.
La prova di questa affermazione è stato il buon primo tempo giocato dai nostri: la squadra ha commesso degli errori che hanno permesso agli avversari di segnare tre gol ma il pareggio su punizione di Rencricca e soprattutto un clamoroso incrocio dei pali colpito da Tani sullo 0 a 0 evidenziavano come l’Olympic fosse pienamente in partita.
Le prime avvisaglie di un crollo gialloblù si sono avute al ventesimo del primo tempo: i giallo neri avversari chiedevano il time out sul 2 a 1 per loro e alla ripresa dei giochi realizzavano il terzo gol approfittando della confusione della nostra squadra.
Il quarto gol, arrivato su autorete di Formiconi a inizio ripresa, ha poi spianato la strada ai nostri avversari che subito dopo il 4 a 2 segnato da Formiconi hanno cominciato a trovare praterie di fronte a loro.
La gara è finita sul 6 a 2 per Cascone e compagni, a metà frazione, poi l’Olympic ha dovuto cominciare ad attaccare a testa bassa ignorando la parte difensiva e lì si è consumato il tracollo dell’Olympic che ha chiuso con dieci reti al passivo, almeno cinque pali colpiti dagli Autoricambi e ben quattro ammoniti sul taccuino dell’arbitro tra cui Rencricca che è passato in diffida e che al prossimo cartellino verrà squalificato.
La qualificazione in Champions League è ormai lontana anni luce mentre quella in Europa League, resa certa dal regolamento del torneo, pone quesiti inquietanti sul futuro di una squadra che se non riacquista smalto per il finale di stagione non sarà in grado di onorare l’impegno.
E poi c’è la semifinale di Challenge Cup II alle porte con tanti assenti e un pronostico incertissimo. I tifosi apprezzano il fatto che i giocatori ci mettono il cuore ma purtroppo, ora come ora, questa grande dote non basta a vincere le partite.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE. 5.5 cap.
Al decimo gol subito un’ombra cala anche sul viso del capitano. Su un paio avrebbe potuto fare di più.

4.RENCRICCA A. : 5+
Prestazione paradossale perché ci mette l’anima, la grinta, il furore e segna un gol bellissimo su calcio di punizione. Paradossale perché in mezzo a questo ben di dio compie isolati ma evidenti errori difensivi che risultano decisivi. Ammonito, entra in diffida.

8.FORMICONI: 5.5
E’ il giocatore più in forma della squadra ma finisce per essere travolto dallo strapotere avversario. Segna un gol e viene ammonito anche lui.

9.MONTALDI: 5.5
Tanto movimento ma in questa situazione finisce per predicare nel deserto.

11.TANI: 5.5
Ah se quel meraviglioso tiro sullo 0 a 0 fosse entrato in rete invece che sbattere sulla traversa, chissà come e se sarebbe cambiata la partita. Ottimo rientro dopo un mese e mezzo perché abbiamo visto il Tani che nello Slow Bar acquista continuità e carisma e non molla una palla nemmeno se appena perduta. Realizza nella ripresa il suo sesto sol stagionale su 16 presenze e subisce la prima ammonizione in 68 partite in gialloblù.

19.CASERTA: s.v.
Una maledizione è scesa sul nostro campioncino: aveva già provato il rientro il 13 maggio salvo decidere di non proseguire dopo aver avvertito una fitta e ieri illusione di un recupero totale dall’infortunio è durata ancora meno. La società, i tifosi e soprattutto lui devono avere pazienza, dovesse anche tornare nella prossima stagione il Mimmo Maravilla non può rischiare di peggiorare la sua condizione.

10.FANTINI: 5
Il suo recupero è meno complicato di quello di Caserta perché l’infortunio appare meno serio ma il fisico di Andrea non è facile da rimettere in piena condizione. Comincia bene, benissimo poi subisce un calo fisico verticale. Anche per lui si alza il cartellino giallo ma si consola parzialmente con l’ennesima rete stagionale.

Olympic – Moviola 3-3 (3-0 d.c.r.)

MARTEDI’ 12 APRILE 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 693
EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA 2010/2011, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-3 (1-2)
3-0 d.c.r.

MARCATORI:
2 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Un’altra notte da Olympic, un’altra notte per cuori forti in cui le speranze di un popolo, quello gialloblù, si sono trasformate in realtà grazie allo spirito indomito di una squadra infinita che ha guadagnato l’ennesima finale della sua storia.
L’Europa dei grandi del calcio era lontana molti punti e dopo due finali di Champions League consecutive nei tornei di Apertura l’accesso in Europa League poteva sembrare un risultato deludente per l’Olympic. Invece la nostra squadra si è calata nella parte dell’umile formazione emergente e ha affrontato la semifinale contro il Moviola con una fame e una voglia di vincere forse maggiore di quelle viste nelle stagioni passate quando i traguardi in palio erano ben altri.
E non era solo una semifinale di Europa League. Era anche un derby contro un Moviola che in gare ufficiali non battevamo da quattro incontri e nei confronti del quale avevamo perso parecchi punti nel ranking mondiale.
La giornata era cominciata malissimo con la società che si è vista rovinare i propri piani dal forfait di Gianluca Bisogno che nella serata della vigilia accusava un attacco influenzale. Al suo posto convocato d’urgenza Francesco Tani e nessun altro a conferma del fatto che si era deciso di affrontare la partita con un solo cambio in panchina.
Poi la partita, cominciata sotto i peggiori auspici con l’Olympic che nei primi minuti falliva tre palle gol consecutive con Caserta e il Moviola che segnava al primo contropiede.
Rencricca malediceva la malasorte e si proseguiva. Ancora tanta Olympic e poco Moviola.
Ancora palle gol fallite e avversari che segnavano ancora in contropiede. La curva gialloblù era ammutolita ma si risvegliava emettendo grida soffocate quando Rencricca, Fantini e Formiconi colpivano tre pali.
Sembrava la classica partita stregata e invece poco prima del fischio di chiusura del primo tempo Rencricca trovava il jolly da fuori area accorciando le distanze con una conclusione beffarda.
Durante l’intervallo chi fosse arrivato al campo e avesse cercato di capire il risultato dalle espressioni facciali dei giocatori difficilmente ci avrebbe capito qualcosa. Quelli del Moviola erano trasecolati e affaticati mentre i gialloblù sembravano tarantolati a causa dei fiumi di adrenalina che scorrevano nelle vene.
Poi nel secondo tempo saliva in cattedra l’uomo più atteso, quel Mimmo Caserta che la curva invocava a gran voce. Rencricca colpiva il quarto palo della serata gialloblù mentre Caserta faceva le prove per trasformare la sua serata da sogno in qualcosa di concreto. Quando si liberava per l’ennesima volta di un difensore e lasciava partire una rasoiata di sinistro da fuori area che il 2 a 2 era cosa fatta.
E non era finita perché Caserta segnava il gol del 3 a 2 bevendosi mezzo Moviola, rientrando in dribbling e con un destro a giro dava la seconda gioia ai suoi sostenitori.
Sembrava fatta per l’Olympic che nei minuti finali provava tutte le sensazioni umane possibili: prima la delusione per il gol del pareggio di un Rossi sempre puntuale a punirci poi la frustrazione per un gol di Formiconi sbagliato da pochi passi e infine, la fischio finale, il brivido di giocarsi tutto alla lotteria dei calci di rigore.
Si effettuavano i sorteggi e Perrone decideva di far tirare i suoi dopo gli avversari. Ma i giocatori del Moviola erano stanchi e probabilmente sentivano il risultato sfuggirgli di mano. La prima conclusione di Santoro finiva a lato mentre Rencricca non perdonava. Perrone ipnotizzava Carbone rimanendo in piedi e bloccando la sua conclusione mentre Formiconi si dimostrava freddissimo battendo senza problemi l’estremo difensore avversario.
Nella terza serie l’attaccante del Moviola spediva alto a lato e così toccava a Fantini il primo match point della semifinale. Il resto è già storia: Andrea cannoneggiava la porta con un bolide imprendibile, poi la festa gialloblù con l’invasione di campo dei tifosi che indossavano orgogliosamente le maglie personalizzate con i nuovi cori della curva.
Ora si prospetta una finale contro gli Autoricambi Bernocchi, anch’essi vittoriosi ai rigori nella semifinale contro il Centro. Sarà un avversario tosto ma se pensiamo all’ultimo precedente di un mese fa ci ricordiamo di un’Olympic che cominciò proprio in quel match a raccogliere i frutti dei progressi cominciati dopo il “grande litigata” negli spogliatoi del 21 febbraio.
Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della finale, la tredicesima della storia gialloblù e di vedere cosa succederà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise BLACK 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Il Moviola tira poco e niente e segna praticamente nelle uniche tre occasioni da gol create. Sulle reti è incolpevole ma si fa trovare prontissimo a metà ripresa su una punizione potentissima di Santoro e nella fase ai rigori è bravo a rimanere freddo e calmo rimanendo in piedi fino alla fine.

4.RENCRICCA A. : 7
Il suo gol a fine primo tempo è il grido di riscossa che possiamo considerare come le fondamenta della vittoria. Colpisce due pali e nel finale fallisce un tiro libero, specialità su cui deve migliorare visto che non è il primo che sbaglia da quando la regola è in vigore. Prestazione difensiva di altissimo livello in cui beneficia della compattezza di un’Olympic che ha giocato corta e coesa.

7.FORMICONI: 6
Da Formiconi ci aspettiamo sempre una prestazione sopra le righe e ieri sera non ha offerto una delle sue migliori prove. Presente con qualche colpa in tutte e tre le segnature del Moviola arriva alla sufficienza grazie alla gran continuità di gioco offensivo sviluppato sulla fascia destra. Imprecisione e scarsa freddezza gli hanno impedito più volte di segnare. In finale non potrà permettersi errori.

19.CASERTA: 7
Match winner della semifinale, l’uomo della Provvidenza che tutti aspettavano e che non ha deluso le aspettative nonostante un primo tempo in cui ha fallito almeno quattro palle gol pulite. Le sue reti sono state favolose ma partono tutte da un’abilità nel saltare l’uomo che raramente abbiamo visto negli attaccanti gialloblù da quando seguiamo questa squadra. I tifosi ormai lo chiamano “El Mimmo Maravilla” e lui può regalare loro ancora una notte magica.

11.TANI: 6.5
Convocato in mattinata per sostituire l’indisponibile Bisogno gioca una decina di minuti abbondanti nel primo tempo al posto di Caserta e gioca una partita umile e di sostanza sfiorando anche il gol in un paio di circostanze. Ha dato un contributo fondamentale e la finale e un risultato che va ascritto anche al suo nome. Presenza numero 67, supera di slancio Sacchi e aggancia Calabrò al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 6+
Centocinquantesima presenza all’insegna della scarsa ispirazione. E’ un giocatore che si rivela sempre utile per salire la squadra e aprire spazi a Caserta o a chi per lui però da lui vorremmo la stessa incisività offensiva che aveva fino ad un mese fa. La finale sarebbe un’occasione ottima per tornare al gol.

12-04-11//Formazione ufficiale

Buona sera amici gialloblù!
Le semifinali del Torneo di Clausura sono cominciate. Ieri sera Autoricambi Bernocchi e Centro hanno pareggiato 4 a 4 ma i gialloneri hanno guadagnato la finale di Europa League ai rigori vincendo 5 a 3. Nella seconda gara la Svezia ha battuto 3 a 1 i The Boys e ha raggiunto la finale di Champions League.
Stasera ale ore 20 Bi Trattoria e West Ham deciderà la seconda finalista di Champions mentre Olympic e Moviola si contenderanno l’accesso alla finale di Europa League.
Ecco la formazione ufficiale dell’Olympic. Francesco Tani sostituisce Bisogno, indisponibile per febbre.

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
19. CASERTA Domenico
10. FANTINI Andrea
11. TANI Francesco

Per oggi è tutto, collegatevi in nottata per sapere come è andata!

OLYMPIC 2000 – SVEZIA 2-3

LUNEDI’ 4 APRILE 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 690
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVIII GIORNATA
SVEZIA – OLYMPIC 2000
3-2 (1-1)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic esce con un pugno di mosche in mano anche dalla penultima giornata di campionato e ancora una volta i rimpianti sono molti per una sconfitta che sa di beffa. Il 3 a 2 con cui la Svezia ha vinto il derby emette delle sentenze: che l’Olympic si è giocata la partita alla pari con la squadra terza in classifica, che i tempi in cui i gialloblù perdono le partite per l’approccio sbagliato sembrano definitivamente archiviati e che la squadra fa continui, minuscoli progressi e che sembra pronta per la sfida dell’Europa League.
Poi ci sono delle certezze assolute, per esempio quella che l’uomo in più di questa squadra può e deve essere Domenico Caserta, l’unico in grado di saltare sistematicamente l’avversario di fronte a se, l’unico con la classe necessaria per candidarsi al ruolo di fuoriclasse della squadra all’interno di un gruppo di tanti validi elementi il cui mix può portare delle soddisfazioni forse inaspettate e imprevedibili entro la fine della stagione.
Caserta, al rientro dopo 34 giorni in gare ufficiali dava subito l’impressione di essere in serata e al primo pallone toccato se ne andava in percussione centrale costringendo l’estremo difensore avversario all’uscita disperata. Al secondo tentativo però il numero 19 gialloblù non sbagliava: Rencricca lo serviva sulla sinistra, lui si accentrava e di destro segnava l’1 a 0 con un rasoterra vincente.
Da questo momento in poi anche la Svezia partecipava all’incontro all’interno di un primo tempo in cui era comunque l’Olympic a meritare qualcosa di più. Purtroppo al primo errore della nostra difesa Montaldi pareggiava inserendosi bene dalla fascia difensiva destra dell’Olympic e battendo Perrone con un tiro ravvicinato di punta.
Si andava all’intervallo quindi sull’1 a 1.
La prima emozione della ripresa era nuovamente di marca gialloblù e a regalarla ai tifosi era ancora una volta Mimmo Caserta che recuperava una palla persa sulla trequarti avversaria e per la seconda volta gonfiava la rete.
Così come era successo nella prima frazione anche questo gol produceva una reazione della Svezia ma stavolta la reazione era devastante.
Gli avversari cominciavano da quel momento a produrre una quantità industriale di palle gol anche se fino a metà frazione la coesione dello schieramento gialloblù e i riflessi eccezionali di Perrone evitavano la capitolazione.
A dieci minuti dalla fine qualcosa nell’Olympic però cominciava a scricchiolare, le distanze tra i reparti si allungavano ma soprattutto si allentavano il pressing e la marcatura sul migliore uomo avversario, Gianluca Atzeni, da cui partiva tutto il gioco della Svezia.
Su un affondo del capitano avversario nasceva il pareggio: Atzeni bucava il centrocampo e irrompeva in area effettuando un tiro smorzato da una deviazione di Formiconi. Perrone riusciva a deviare questa prima conclusione ma sulla ribattuta lo stesso Atzeni pareggiava.
Dopo il 2 a 2 anche l’Olympic aveva qualche occasione ma le azioni più nitide erano tutte della Svezia con Perrone che chiedeva aiuto ai santi per evitare di essere battuto.
Dopo tante parate importanti il capitano gialloblù era però sfortunato quando da solo a tu per tu con Gianluca Atzeni prima parava in uscita il tiro ma successivamente, per anticipare l’avversario che stava ribadendo la sfera in porta, deviava lui stesso il pallone in porta commettendo un’autorete rocambolesca e disgraziata.
C’era tempo per un ultima emozione visto che mancavano due minuti e capitava sui piedi di Bisogno che trovatosi con la palla tra i piedi in area avversaria traccheggiava troppo e perdeva il tempo del tiro pochi secondi prima che l’arbitro andasse tutti negli spogliatoi.
E così il derby numero 26 finiva con la diciottesima sconfitta dell’Olympic che in questo campionato può dire di aver giocato sugli stessi livelli della Svezia sia all’andata che al ritorno. Manca qualcosa però per raggiungere il loro livello di top team. Manca la lucidità e la concentrazione continua, costante e manca soprattutto l’abitudine a vincere le gare importanti.
Otterremo mai queste qualità o ci dovremo accontentare per sempre dei rimpianti?

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Uno dei punti fermi dell’Olympic. Riesce in ogni occasione a prendere il tempo per il tiro avversario e sventa almeno quattro gol trovandosi totalmente solo con l’avversario di fronte e la porta spalancata. Purtroppo, quel pizzico fortuna avuta in un paio di circostanze esige il suo credito nel finale quando per evitare il 2 a 3 smanaccia lui stesso in porta la palla che consegna la vittoria alla Svezia a tre minuti dalla fine.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Per quasi tutta la partita riesce a mantenere la squadra coesa e compatta e a distribuire il gioco con sapienza dimostrando che le scorie canadesi sono ormai solo un ricordo. Serve a Caserta l’assist per l’1 a 0 e offre una prestazione incoraggiante per il finale di campionato.

8.FORMICONI: 6.5
Ancora una volta in questa stagione alle prese con l’influenza e ancora una volta fa sembrare che non abbia febbre o alcun tipo di malessere. Nel secondo tempo si fa prendere in infilata due volte da Gianluca Atzeni ma le responsabilità sono da ricercare a centrocampo.

7.BISOGNO: 6
Partita di gran lotta e concentrazione, forse una delle sue migliori in questo campionato per ciò che attiene alla determinazione. Peccato gli sia mancato il guizzo per segnare come all’andata.

19.CASERTA: 7-
L’uomo nuovo dell’Olympic può diventare lo star player di un’Olympic che da anni cercava un giocatore del genere. Se lo avessimo incontrato ai tempi dei campionati al Kristall, dal 2005 al 2008, forse avremmo vinto ancora di più di quanto raccolto. Adesso però pensiamo al presente e al futuro. Mimmo deve migliorare la sua forma fisica che di conseguenza influirà anche sulla sua tenuta atletica e mentale. Poi sarà devastante e le due splendide reti di ieri sembreranno poco al confronto.

11.TANI: 5
Prestazione inficiata dal gap di condizione rispetto ai compagni e agli avversari. Primo tempo tutto sommato accettabile, purtroppo nella ripresa il suo apporto è inferiore alle aspettative. Presenza numero 66, raggiunge Sacchi al sedicesimo posto della classifica di tutti i tempi.

10.FANTINI: 5.5
Dopo la bella prestazione contro gli Autoricambi Bernocchi e il buon allenamento di mercoledì scorso ci aspettavamo una prova di maggior spessore di Andrea che quasi mai ha trovato lo spunto per liberarsi dalle marcature avversarie per battere a rete o dialogare con Bisogno e Caserta. Passaggio a vuoto.

N.d.R.: si ricorda che tutte le pagelle di questa stagione vengono stilate in base alle medie dei voti discussi nei ritrovi post-partita all’O’Connell o al Red River.

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 16 MARZO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 688
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-5 (3-3)

MARCATORI:
4 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Andare giù, giù, sempre più giù, toccare il fondo e risalire. L’ha fatto l’Olympic, una squadra in piena crisi tecnica e psicologica che negli ultimi tempi aveva perso partite impensabili e offerto prestazioni inenarrabili.
Poi c’è stata la sconfitta del 21 febbraio contro il Centro e dopo il fischio finale il lungo faccia a faccia negli spogliatoi con i giocatori che non avevano abbandonato la Madonnetta fino a che l’ultimo di loro non avesse espresso l’ultima opinione su ciò che non andava.
All’epoca questa resa dei conti poteva apparire come un fortissimo scricchiolio nel già incrinato gruppo gialloblù e invece quella “litigata” tra uomini veri è stato la fine di una discesa che poneva due alternative: raschiare il fondo o risalire.
E la squadra ha scelto l’opzione volendo più ardua perché sarebbe stato tanto facile lasciar perdere senza combattere e avviarsi ad un finale di stagione demoralizzante. Cinque giorni dopo l’Olympic giocò e vinse contro l’X-Box Live un incontro che non poteva dare le risposte che i tifosi aspettavano mentre, paradossalmente, diede migliori risposte la successiva sconfitta del 1 marzo contro il Moviola quando i gialloblù persero dignitosamente giocando a pallone, cosa che fino alla settimana prima la squadra non poteva dire di aver fatto.
Due settimane dopo quella sconfitta e dopo il turno di riposo imposto dal calendario l’Olympic scendeva quindi in campo ieri sera contro gli Autoricambi Bernocchi in un match valido per la diciassettesima giornata di campionato.
Stavolta l’attesa non era molta e nemmeno le aspettative. Gli Autoricambi, nonostante un distacco considerevole dalla quarta in classifica, sono tra le formazioni più in forma del torneo e probabilmente la più accreditata a vincere l’Europa League mentre l’Olympic deve ancora guardarsi dall’insidia rappresentata da Tamarri e Cavalieri di 100 e non è nemmeno sicura di partecipare alla seconda coppa post campionato.
A due giorni dalla partita l’Olympic perdeva Caserta a causa di impegni di lavoro quindi i convocati erano solo sei con Francesco Tani preferito a Sforza e Tagliaferri per affiancare lo zoccolo duro composto da Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini.
Ora, non aspettatevi una serata trionfale in lungo e in largo perché ho appena cercato di farvi capire che l’Olympic sta ancora risalendo verso la superficie ma non è ancora riuscita a riempire i polmoni dia aria nuova.
Quella di ieri sera è stata la tipica serata epica gialloblù fatta di capitolazioni e risalite, ricadute e catarsi finale.
Gli Autoricambi sono passati in vantaggio prestissimo e ancor meno tempo hanno impiegato per segnare la seconda rete che avrebbe messo in ginocchio anche una squadra meno in crisi dell’Olympic. In particolare era a dir poco incredibile il fatto che i giallo neri riuscissero costantemente ad attaccare in contropiede quando invece la nostra difesa sarebbe dovuta essere coperta viste le recenti sconfitte.
Una prima reazione arrivava grazie a Fantini che deviava in rete un calcio d’angolo di Bisogno ma era solo una vaga impressione perché poco dopo arrivava il 3 a 1 degli avversari.
Sotto di due gol e su un campo in cui mancavano solo le mangrovie per assomigliare ad una palude equatoriale l’Olympic è stata più forte della sua crisi e dei suoi limiti attuali e anche più forte della pioggia ed è andata al riposo sul risultato di 3 a 3 grazie ad altri due gol di Fantini che ieri ha davvero fatto reparto da solo e che ha saputo sfruttare al Verso la fine della prima frazione giungeva al campo anche Francesco Tani, in ritardo a causa del traffico generato dal nubifragio abbattutosi su Roma. L’arrivo del numero 11 gialloblù era fondamentale per permettere a Fantini e Bisogno di recuperare le energie dissipate nella risaia di Acilia; purtroppo nella prima metà della ripresa gli Autoricambi legittimavano la loro posizione in classifica segnando un altro gol e raddoppiando le distanze grazie ad un calcio di rigore.
A questo punto dobbiamo raccontare solo il climax finale, nell’occasione tutto colorato di giallo e di blu. Rencricca si apriva di forza una corsia preferenziale sulla fascia destra e offriva a Bisogno la palla del 4 a 5 mentre Formiconi era decisivo in occasione del definitivo pareggio realizzato ancora da Fantini che perfezionava così il suo poker.
C’era tempo anche per un’altra nitida occasione per Fantini ma dobbiamo dire che la vittoria sarebbe stata troppa roba per un’Olympic ha ottenuto il giusto premio per i suoi progressi e che meriterà di vincere se avrà la voglia e la costanza di perseguire questa strada. La strada del giocare come una squadra facendo girare la palla, la strada dei passaggi semplici e dell’aiutarsi l’un l’altro.
Il fischio finale arrivava ma per i nostri deve essere il fischio d’inizio di una nuova fase. Lo devono ai tifosi, alla maglia e a loro stessi!

NOTE
CLIMA Campo allagato a causa della pioggia caduta in giornata
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Una saracinesca in maglia grigia. Nonostante gli acquitrini nella sua area di rigore para tutto, un paio di volte anche l’impossibile. E para anche un tentativo di autogol di Formiconi. Galvanizzato dai cori della curva.

4.RENCRICCA A. : 6.5
La risalita della squadra parte da lui ovvero dallo stesso punto in cui erano cominciati e proseguiti i problemi dell’Olympic. L’abbiamo detto fin dall’inizio della crisi: il suo gioco era diventato un problema per la squadra ma abbiamo sempre riconosciuto che era il giocatore su cui la squadra si poggia, quindi il primo elemento necessario ad una rinascita. Bellissimo il secondo dei suoi due assist partito dopo una fuga da ala sulla fascia destra.

8.FORMICONI: 6.5
Non è il Formiconi perfetto di questo periodo di anno e servirà quello per ottenere qualcosa da questo finale di campionato. Nel frattempo il Formiconi attuale ci regala due assist e tanta grinta. Se Rencricca è il primo elemento necessario alla risalita il secondo anello della catena è Formiconi.

7.BISOGNO: 6+
Inizio da tregenda, finale da legenda. Ha sulla coscienza il secondo e il terzo gol degli avversari ma è innegabile che cresce alla distanza prima mettendo sempre più forza e convinzione nei contrasti, poi cominciando ad effettuare tiri pericolosi e infine segnando il gol del 5 a 4, quello che dà inizio alla rimonta finale.

11.TANI: 6
L’aiuto e l’apporto che il quintetto gialloblù di partenza aspettavano e si aspettavano. Francesco è arrivato e si messo al servizio della squadra. La fiducia riposta in lui dopo lo stage di giovedì scorso è stata ripagata con nostra immensa soddisfazione.

9.FANTINI: 7.5
Uno, due, tre, quattro. Quattro gol che confermano Fantini come miglior marcatore del torneo e della stagione di un’Olympic che non può fare a meno per il peso specifico che Andrea conferisce all’attacco e per come sa trasformare in oro il lavoro delle due ali Bisogno e Formiconi. Dopo quasi un mese da quel famoso colloquio negli spogliatoi dopo la sconfitta con il Centro possiamo dirlo: Andrea è stato tra i maggiori fautori dal cambiamento e ora ne sta diventando anche il maggior realizzatore pratico.

15-03-11//Stagione nera, facciamola almeno diventare grigia

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Domani sera l’Olympic scende in campo per la diciassettesima giornata di campionato, la quartultima prima della fase del torneo.
E’ un dato di fatto a cui dobbiamo abituarci: non è scontato che i gialloblù partecipino alla prossima Europa League.
Al momento l’Olympic occupa l’ottavo posto a 16 punti in 16 giornate e può rincorrere il Centro che ha due punti in più a parità di gare giocate. Purtroppo la nostra squadra deve guardarsi anche alle spalle perchè i Tamarri inseguono a 11 punti (con 16 math) e Cavalieri 10 con una gara da recuperare.
La partita di domani contro gli Autoricambi è difficile ma sempre meno di quelle contro West Ham e Svezia che ci aspettano. Infine la gara contro i Cavalieri potrebbe essere uno spareggio la cui eventulità dobbiamo cominciare a considerare nonostante l’innegabile blasone e tradizione gialloblù.
Ieri sera la società ha convocato Francesco Tani ma stamattina ha perso Domenico Caserta e anche questo forfait, sebbene giustifcato, apre il dibattito sulla varietà e disponibilità della rosa gialloblù che si è rivelata molto corta.
A gennaio abbiamo rinunciato al secondo portiere Ponzetti proprio per far posto a Caserta nella rosa e poco amle perchè il numero 12 era infortunato ma se andiamo a considerare il resto della rosa ci accorgiamo che elementi come Sacchi e Gennari sono inesistenti mentre Baldi si è tirato fuori per scelta personale nonostante lo spogliatoio e la società avessero puntato su di lui affidandogli la maglia numero 10 e tanta tanta fiducia.
In vista della primavera la rosa andrà implementata anche perchè la cessione di Bisogno, Tani, Scollo e forse Guarino aprirà voragini inaudite nelle convocazioni per la Challenge Cup II.
Gli obiettivi dei prossimi due mesi saranno:

1- migliorare la condizione di Tani (per il Torneo di Clausura), Sforza e Tagliaferri facendogli giocare tante amichevoli e stage per renderli valori aggiunti per i prossimi due tornei

2-trovare due elementi validi per sopperire alle cessioni, infortuni, etc etc.

3-organizzare almeno un’amichevole o stage a settimana per attuare gli obiettivi precedenti.

I provini per la fase primaverile della stagione si apririranno ad aprile e qualche nome già gira come quello di Roberto Cangiano. Chi è?
Presto lo scoprirete!

Olympic A – Olympic B 5-6

GIOVEDI’ 10 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 25
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
5-6 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
2 SFORZA
2 TAGLIAFERRI F.
1 MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B:
2 ROSSI D.
2 SORCI
1 BISOGNO
1 FANTINI

Complice il turno di riposo in campionato la società gialloblù ha organizzato uno stage con partitella in famiglia acclusa, uno dei momenti preferiti dai giocatori dell’Olympic che solitamente in queste occasioni abbandonano lo stress delle partite ufficiali per dedicarsi al loro hobby preferito: giocare a pallone senza pensare a nient’altro.
Quello di ieri è stato il quarto stage di questa stagione, il terzo di un 2011 in cui Olympic A e Olympic B si sono già affrontate l’11 gennaio e l’11 febbraio, segno che la società nonostante la brutta posizione in classifica, fa di tutto per far si che in questa stagione le cose migliorino gettando contemporaneamente le basi per la primavera e per il prossimo mercato estivo.
Per questa sessione di allenamento speciale purtroppo erano indisponibili Santolamazza, Scollo, Guarino e tanti altri elementi della rosa. Tra l’altro qualsiasi altro tentativo di convocare un portiere oltre a Perrone era fallito e perciò toccava a Formiconi vestire i panni dell’estremo difensore della formazione A che quindi veniva rinforzata in difesa con Rencricca e l’esordiente assoluto Andrea Musumeci, difensore di ruolo. Nell’insolito ruolo di portiere Formiconi si comportava bene mentre inizialmente la totale assenza di difensori di ruolo si rivelava un handicap per la formazione B che andava sotto di tre gol grazie al gol di Sforza e alla doppietta di Tagliaferri.
Nel finale di tempo il sestetto guidato da Perrone però prendeva le misure e grazie a Fantini e a Sorci andava all’intervallo con il minimo scarto.
Nel secondo tempo il match si è confermato equilibrato: l’Olympic B pareggiava ma Sforza riportava avanti i suoi con l’ennesimo gol da opportunista dell’area di rigore. Nel finale la contesa veniva decisa da episodi, fortunati per l’Olympic B e sfortunati per l’Olympic A. Sforza sbagliava qualche occasione di troppo mentre Daniele Rossi e Bisogno non fallivano le loro opportunità fino al 6 a 4. A due minuti dalla fine Musumeci batteva Perrone ma di lì a poco l’incontro si concludeva con la vittoria di Tani e compagni.
Probabilmente questa partita ha offerto poco materiale di studio alla società perché i giocatori convocati per u provino non hanno dato risposte particolarmente esaltanti se non i prospettiva mentre gli elementi facenti parte in pianta stabile della squadra hanno confermato i loro stati di forma.
Dobbiamo però dire che tutti si sono divertiti allentando la tensione, rilassandosi e anche il pubblico ha passato una bella serata di calcio guardando una gara equilibrata, combattuta che tutto sembrava tranne che una sgambata fuori dai ranghi ufficiali.
L’Olympic si ritroverà mercoledì prossimo per la diciassettesima giornata di campionato mentre ieri la società ha annunciato che nella prima settimana di aprile ci sarà un’amichevole ufficiale tra gialloblù e lo Slow Bar United dei vari Tani, Scollo, Sorci e del neo acquisto Bisogno che è stato ceduto alle ex Prime Donne per la Challenge Cup II.

NOTE
CLIMA Serata non particolarmente fredda
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa FLUO 2006, Olympic B con divisa PREMIER 2011

PAGELLE

OLYMPIC A

1.FORMICONI: 6.5
Anche nella scorsa stagione aveva vestito per necessità i panni di portiere in un altro stage e stavolta è andata ancora meglio di quella volta visto che non ha fatto assolutamente rimpiangere giocatori che normalmente giocano tra i pali.
Si rivela efficace nonostante la mancanza, comprensibile di tecnica, ma garantisce il valore aggiunto dei suoi piedi da difensore diventando a tutti gli effetti il quinto giocatore di movimento della squadra salendo spesso a impostare l’azione.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Anche in questa partita senza punti in palio ci tiene a far vedere progressi nel suo gioco facendo girare molto la palla e non perdendo nemmeno un pallone diventando una fonte di gioco utile per la squadra e non rallentando mai l’azione. I tifosi sperano che contro gli Autoricambi Bernocchi giochi la Pigna d’Oro 2010, un giocatore con il quale vincere è un po’ più facile.

6.MUSUMECI: 6
Nessuno ha detto a questo esordiente la storia della maglia che indossa e chi è il numero 6 dell’Olympic. Meglio così perché senza questo fardello ingombrante si affaccia nel mondo gialloblù senza particolare emozione e disputando una partita onesta e senza sbagli rilevanti. Nel finale segna anche un gol ma quando l’arbitro fischia il manager Perrone non ha ancora capito se Andrea può essere utile alla causa. Urge una seconda convocazione, stavolta magari per un’amichevole ufficiale. Nota di colore: per le movenze ci ha ricordato molto l’ex Martini Sedan.

19.RENCRICCA E. : 6
Questo giocatore non riusciamo a inquadrarlo. Non gioca male ma non esce mai dalla sua zona, dal suo compito specifico per fare qualcosa che renda la sua partita degna di memoria. Nelle due apparizioni di questa stagione ci ha dato questa impressione ma avrà un’altra chance per dimostrare all’Olympic che è un giocatore che può fare la fortuna della società gialloblù.

TAGLIAFERRI F. : 7
La sua partita comincia più o meno al quarto d’ora dopo che per quindici minuti non è riuscito a toccare quasi palla. Da quel momento poi cresce a livello esponenziale, segna una bella doppietta, dà una grandissima mano in difesa (ottimo come vice Musumeci a fianco di Rencricca), contrasta benissimo a centrocampo recuperando molte palle e in attacco si vede che vorrebbe spaccare il mondo. Ha un po’ di sfortuna nel secondo in cui avrebbe meritato almeno un gol tra cui quello che avrebbe portato le squadre al definitivo pareggio.

20.SFORZA: 7-
La curva è tutta per lui e questo lo galvanizza portandolo a giocare una gara eccezionale sul profilo dell’impegno e della determinazione che spesso gli da la forza di lottare da solo contro tutta la difesa avversaria. Il meno vicino al sette è per i gol sbagliati, tanti rispetto alle occasioni avute, gol che avrebbero potuto garantire alla sua squadra una facile vittoria. Si candida per una prossima convocazione in gare ufficiali dove speriamo possa riuscire a trovare la tranquillità che in questo tipo di gare gli consente di fare sfracelli.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 7 cap.
Senza difensori la serata del capitano è dura anche se alla fine Tani, Bisogno e Sorci riescono a trovare un assetto accettabile. Fino a quel momento le sue parate, un paio feline su Sforza meritano la copertina, tengono in partita l’Olympic B.

11.TANI: 6
Serata di poco calcio e di molto wrestling tra Tani (adattato a difensore centrale) e il suo diretto avversario Sforza. Lo scontro è spesso fisico e nel primo tempo è quasi tutto a favore dell’attaccante. Nella ripresa i miglioramenti del numero 11 gialloblù in marcatura sono una delle chiavi della vittoria dell’Olympic B.

7.BISOGNO: 6
La dimostrazione che se c’è la condizione fisica i ruoli contano poco. Il suo impiego in difesa è solo un adattamento per necessità ma grazie alla sua corsa e al suo dinamismo Bisogno se la cava molto bene. Realizza un gol.

21.ROSSI D. : 6
Quarta presenze in uno stage per Daniele che si segnala sempre per il grande impegno a prescindere della maglia che indossa e del tipo di partita. Come difensore lascia a desiderare mancando di tecnica specifica e dei tempi di anticipo mentre quando viene schierato in attacco non tradisce le aspettative segnando una doppietta decisiva per il risultato.

19.SORCI: 6
Due gol e due assist sono il frutto del lavoro di un giocatore che per certi versi potrebbe tornare buono per la prima squadra gialloblù. Nelle retrovie è poco attento ma dal centrocampo in su garantisce sempre qualità e dei guizzi spesso decisivi per l’azione della sua squadra.

9.FANTINI: 6
Non si muove moltissimo e non è presente a 360° come nelle gare ufficiali però in attacco è un punto di riferimento imprescindibile come dimostra in occasione del gol dell’1 a 3 in cui fa da boa per l’accorrente Sorci. Segna anche il secondo gol dell’Olympic B.