Archivi tag: Filiberto Tarallo

Olympic A – Olympic B 10-14

MERCOLEDI’ 30 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 26
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (5-8)

MARCATORI OLYMPIC A:
4 PALMIGIANO
3 TARALLO
2 SANTOLAMAZZA
1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B:
5 MONTALDI
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 SCOLLO
1 CASERTA
1 AUTOGOL RENCRICCA A.
1 AUTOGOL SANTOLAMAZZA

Doveva essere la settimana del ritorno alle gare ufficiali e di un doppio impegno probante invece si è rivelata la settimana di un rientro soft in cui l’Olympic ha vinto a tavolino la prima partita e si è vista rinviare la seconda gara venendo così costretta ad organizzare uno stage con partitella in famiglia.
Se da una parte abbiamo ottenuto tre punti senza giocare con la conseguente qualificazione matematica in Europa League dall’altra abbiamo perso l’occasione per riprendere il ritmo partita dopo le due settimane di inattività dovute al viaggio di lavoro in Canada della delegazione gialloblù. Probabilmente sarebbe stato meglio scendere in campo nonostante le tante assenze e cercare di guadagnarsi la qualificazione sul terreno di gioco ma guardiamo in faccia la realtà: abbiamo ancora due partite per prepararci al meglio in vista della semifinale di Europa League e saranno due gare contro avversari tostissimi che prenderanno entrambe parte alla prossima Champions League quindi il tempo di riprendere confidenza con la clima da torneo c’è tutto.
Lo stage di ieri sera è stato comunque importante per permettere alla rosa di allenarsi seppure a livelli non altissimi. La partitella è stato come al solito abbastanza combattuta anche se dopo una mezz’ora di equilibrio nel finale del primo tempo manifestava una leggera superiorità che poi si confermava per tutto il resto del match.
Dei convocati per il derby di lunedì prossimo mancava all’appello solo l’influenzato Bisogno mentre Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta e Tani hanno tutti messo minuti importanti nelle gambe in vista di una settimana in cui oltre alla Svezia affronteremo probabilmente anche il West Ham.
Spunti degni di nota la gara di ieri non ne ha prodotti moltissimi però possiamo concentrarci su due elementi su cui la società sta lavorando da tempo: il primo è Simone Montaldi della Svezia che l’Olympic ha messo sotto contratto per la Challenge Cup II e il secondo è Alessandro Palmigiano del Centro il cui contratto al momento appare blindatissimo ma in estate chissà.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa BLACK 2006

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Nel suo caso la spedizione canadese gli ha tolto poco. Reattivo, pronto e decisivo in tantissime circostanze. A metà primo tempo viene messo quasi KO da una bordata da due passi di Fantini che lo colpisce al volto. Salvo per miracolo, lunedì sarà al suo posto.

RENCRICCA A. : 5.5
Dead man walking. Ha quattro giorni per smaltire gli effetti del fuso orario e della Canadian Beer. Fuori fase.
Segna un gol ma concede il classico autogol all’Olympic B infilando Perrone sul primo palo.

SANTOLAMAZZA: 5.5
Ed ecco il secondo condannato a morte sul Miglio Verde della Madonnetta. La maglia bianca tradisce i chili messi su oltre oceano e il rendimento difensivo ne risente. Molto meglio in avanti dove segna un gol da antologia. Nel secondo tempo ne fa un altro ma anche lui batte Perrone con un deviazione sotto porta degna del miglior Riccardo Ferri.

PALMIGIANO: 7-
Nonostante la sconfitta uno tra i migliori in campo. Sembra un giovane Tarallo: compassato, mai frenetico, sempre complice o esecutore delle migliori azioni della sua squadra. Segna quattro gol e ne fa fare almeno altrettanti. Gli mettiamo il meno in pagella perché nel quarto d’ora finale perde un po’ di altruismo ma sia chiaro che il suo acquisto sarebbe un colpo da oscar per la società gialloblù.

TARALLO: 6+
Rientro in campo dopo un infortunio rimediato quasi due mesi con la Svezia. I piedi sono rivestiti di polvere fatata come al solito ma la condizione fisica è precaria. Segna una tripletta e mette sui piedi di Santolamazza e Palmigiano delle palle d’oro.

TANI: 6
In campo per tutti e settanta i minuti di gioco, un duro ma necessario allenamento in vista del derby di lunedì per il quale è stato convocato. Buona prestazione, soprattutto a centrocampo ma negli ultimi metri spreca troppo. Il tiro è il suo punto debole e dovrà migliorare qualcosa.

OLYMPIC B

SACCUCCI: 6
Esordio assoluto nel giro gialloblù per il portiere dei The Boys che gioca dopo aver appena terminato un gara di campionato con la sua squadra. Prova senza momenti memorabili ma aveva nelle gambe la stanchezza di una gara ufficiale giocata pochi minuti prima.

FORMICONI: 7
Quasi al top nonostante i quindici giorni di stop. Guida l’intera squadra e fa capire di essere motivatissimo per lunedì. Realizza una doppietta.

MONTALDI: 7
Tra i migliori in campo insieme al compagno di squadra Formiconi e a Palmigiano. Gioca in ogni parte del campo e alla quarta presenza in uno stage gialloblù (la prima dopo la firma del contratto con l’Olympic) fa capire di essere pronto per la prima convocazione nelle amichevoli ufficiali che precederanno l’esordio nella Challenge Cup II. Segna cinque gol.

CASERTA: 6.5
L’uomo più atteso dai tifosi dell’Olympic per le gare conclusive del Torneo di Apertura. Nel primo tempo semina il panico nella difesa avversaria ma l’intesa con Fantini è da riprendere visto che i due si trovano pochissimo. Nella ripresa è meno brillante ma la lunghezza del match è di venti minuti superiore a quella di una gara ufficiale e serve proprio per migliorare la condizione atletica. Segna un gol.

SCOLLO: 6
Il gioco offensivo della sua squadra passa spesso dalle sue parti e tra i suoi piedi ma al momento decisivo gli manca la scintilla per dare senso a tutta l’azione, quel passaggio che possa dare sostanza al suo gioco. Segna una doppietta.

FANTINI: 6.5
Il più prolifico marcatore stagionale dell’Olympic realizza solo due gol ma è il pilastro dell’attacco dell’Olympic B e in posizione da pivot è un pericolo costante. Sarà fondamentale che lunedì trovi la giusta intesa con Caserta.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-7

MARTEDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.30
STADIO BABEL
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-7 (5-2)
4-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI OLYMPIC A:
3 FORMICONI
2 BISOGNO
1 BALDI
1 CASERTA

MARCATORI OLYMPIC B:
3 TARALLO
2 SFORZA
1 BRUSCO
1 RENCRICCA A.

L’organizzazione del Torneo di Apertura annuncia che i Cavalieri di 100 non possono presentarsi per la gara valevole per la nona giornata di campionato. L’Olympic accetta il rinvio. Sono le ore 19 di lunedì 10 gennaio.
La società gialloblù ufficializza uno stage interno convocando undici giocatori: sono le ore 20 dello stesso giorno.
Questo breve resoconto da l’idea della capacità organizzativa della nostra società che in questi casi da il meglio di se riuscendo a trasformare il rinvio di una gara nella possibilità di allenare e fare alcuni esperimenti in vista dei prossimi due impegni, il match contro i Tamarri di Challenge Cup di venerdì prossimo e, soprattutto, il derby con la Svezia di martedì 18 gennaio.
Ieri sera quindi la comitiva gialloblù è scesa in campo presso il Centro Sportivo Babel per il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B. Nella formazione A erano inseriti capitan Perrone, Formiconi, Baldi, Bisogno e l’esordiente assoluto Domenico Caserta. Chi è? Come curiosità vi diciamo che è il cognato dei fratelli Tagliaferri essendo fidanzato con la sorella dei due co-fondatori dell’Olympic ma nelle pagelle vi diremo qualcosa di più su questo giocatore che in pratica si è sottoposto ad un vero e proprio provino con la nostra squadra.
Nell’Olympic B invece la porta era difesa da Damiano Pacifici, l’indimenticato portierone della Premier Soccer Cup, Rencricca, Santolamazza, Tarallo, Brusco e Sforza.
La gara, come spesso accade in questi stage, è stata molto equilibrata. La prima frazione è stata saldamente nelle mani della formazione A che ha chiuso i primi 35 minuti di gioco sul punteggio di 5 a 2. Durante il primo tempo si sono viste ottime combinazioni tra Baldi, Bisogno e Caserta che spesso avvolgevano la difesa avversaria punendola in contropiede o con apprezzabili azioni manovrate.
La ripresa invece è stata appannaggio della squadra B che nel verso la fine dell’incontro hanno definitivamente rimontato Perrone e compagni fino a sorpassarli a cinque minuti dalla fine.
Dopo tanti tentativi falliti è toccato al nuovo arrivato Caserta pareggiare i conti ad un minuto dalla fine e dobbiamo dire che il risultato finale è stato più che giusto.
Va detto che i nostri ragazzi vanno applauditi tutti, dal primo all’ultimo, perché hanno interpretato questo allenamento con molto impegno, quasi come fosse una partita vera. Decisive sono state le mini sfide amichevoli tra Bisogno e Rencricca, tra Formiconi e Sforza e tra Perrone e Pacifici, un vero spettacolo per qui pochi tifosi che hanno seguito la squadra.
Curiosi su come è andato il provino di Caserta? Vi rimando di nuovo alle pagelle, probabilmente è l’evento più succoso della serata quindi va servito come un piatto forte. Per la cronaca a fine gara i giocatori hanno voluto tirare i calci di rigore per eleggere un vincitore e l’hanno spuntata quelli dell’Olympic A con Perrone che ha parato due rigori contro l’unico errore di Caserta per la sua squadra.

NOTE
CLIMA Umido ma non freddo
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2009, Olympic B con divisa del Ventennale

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE 1. Perrone gol/Pacifici D. gol
2. Bisogno gol/Rencricca A. gol
3. Formiconi gol/Sforza gol
4. Baldi gol/Tarallo parato
5. Caserta palo/Santolamazza parato
PAGELLE

OLYMPIC A

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nelle serate delle sfide tra compagni di squadra Perrone vive un vero e proprio confronto generazionale con il giovane Pacifici che a inizio 2009 era il titolare della porta gialloblù. Il capitano vince la sua sfida dimostrando la reattività di un ventenne e gli stimoli di un ragazzo all’esordio. La sua carriera è ancora lunga.

8.FORMICONI: 6.5
Finale di coppa del mondo o partita a Subbuteo nel garage per lui non fa differenza: dal fischio d’inizio a quello finale è un moto perpetuo. Segna tre gol e fa altrettanti assist e non si ferma mai, come i Rotoloni!

10.BALDI: 6+
Ai tifosi piace perché prova spesso le soluzioni più difficili ma spesso si complica la vita inutilmente beccandosi i rimbrotti di Formiconi e Perrone. Prestazione comunque molto buona aperta dal gol dell’1 a 0 che è una vera chicchera: un pallonetto a Pacifici in uscita che ripaga i tifosi per una trasferta poco confortevole.

7.BISOGNO: 6+
Ottima interpretazione della gara con tanta grinta che lo spesso assomigliare ad un Jack Russell vivace e giocoso. Segna una doppietta e al momento dei rigori spiazza Pacifici con un pallonetto che avrebbe strappato gli applausi anche a Totti.

19.CASERTA: 6+
Era tanto che l’Olympic non proponeva un giovane e forse ieri sera la società ha trovato un giocatore che rivelarsi utilissimo per la causa gialloblù. Il ragazzo, classe 85, è un giocatore offensivo, mancino, dotato di una tecnica sopra la media, rapidità di palleggio, ottima visione di gioco e di un carattere che sembra rientrare appieno negli standard richiesti dalla società.
L’Olympic ieri lo ha messo sotto contratto vedendo in lui qualcosa per ora di indefinito. Ora sta a lui tornare in forma dopo un lungo periodo di inattività e farsi trovare pronto al momento della prossima chiamata. Per la cronaca realizza il gol del definitivo 7 a 7.

OLYMPIC B

12.PACIFICI D. : 6+
Nella stagione 2008/2009 giocò per otto volte con l’Olympic e fu uno dei protagonisti di quella Premier Soccer Cup che vide i gialloblù arrendersi solo in finale alla Svezia. Quasi due anni dopo ritorna in squadra per questo stage dimostrando un certo affetto per la maglia e tutte quelle doti tecniche che in quel torneo lo resero decisivo per il raggiungimento di quel secondo posto.

7.RENCRICCA A. : 6 cap.
Prima partita del 2011 nell’Olympic per Rencricca che venerdì rientrerà anche in gare ufficiali contro i Tamarri. Serata difficile per lui, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa sale di tono, segna un gol e guida la squadra al pareggio. Quindicesima presenza in uno stage grazie alla quale è il secondo giocatore di tutti i tempi ad aver giocato più gare di questo tipo (dopo Perrone e alla pari con Bisogno e Fabio Tagliaferri).

9.SANTOLAMAZZA: 5.5
Momento particolare per il difensore più titolato della storia gialloblù infatti sta giocando con grande continuità ma la sua forma e i suoi riflessi risultano ancora sotto il livello richiesto. Spesso superato da Caserta si arrabatta in qualche modo ma il segno della sua prestazione rimane negativo.

4.TARALLO: 7
Chissà se in primavera ci sarà la possibilità di rivederlo nell’Olympic come nella passata stagione. Con lui si va sul sicuro perché i piedi sono da quelli di un eterno top player. Miglior marcatore della squadra B grazie ad una bella tripletta.

10.BRUSCO: 6
Prima partita della stagione per l’attaccante di Cordova che speriamo abbia finito di combattere con la fastidiosissima pubalgia che l’attanaglia da mesi. La forma è scadente però, considerando il lungo stop, la sua prova non è proprio da buttare via. Segna un gol.

21.SFORZA: 5.5
Dopo la buona prestazione in Challenge contro il Centro non si ripete. Da pochi punti di riferimento ai marcatori avversari però al tempo stesso si rende sovente irraggiungibile ai passaggi dei suoi compagni. Segna una doppietta (un gol su rigore).

Olympic A – Olympic B 13-9

MARTEDI’ 14 SETTEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC   A VS.   OLYMPIC B
13-9 (5-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 TANI

3 TARALLO

2 BISOGNO

2 FANTINI

2 FORMICONI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 GENNARI

2 SCOLLO

1 GUARINO

1 RENCRICCA A.

1 SCOLLO

 

Ventitreesimo stage della storia dell’Olympic, sesto nel 2010, primo della stagione 2010/2011. E’ stato un allenamento prezioso e divertente al tempo stesso. Divertente perché le squadre erano equilibrate e la partitella in famiglia è risultata combattuta fino alla fine.

Ma soprattutto è stato prezioso perché manca un mese o giù di lì all’inizio del torneo e il player manager Fabrizio Perrone, supportato dal suo CDA, ha potuto visionare tantissimi giocatori in una volta sola.

Diciamolo subito, se prima dell’allenamento di ieri le idee su chi dovesse fare della rosa del torneo erano abbastanza chiare, dopo lo stage le cose si sono complicate. Fortunatamente i problemi insorti sono d’abbondanza perché i giocatori presenti ieri hanno approfittato delle assenze per farsi notare e candidarsi seriamente ad un posto in prima squadra.

Andiamo con ordine e mettiamo insieme e pezzi di questo puzzle che tra un mese diventerà la vera Olympic: in maglia bianca per l’Olympic A erano schierati Perrone, Formiconi, Fantini, Bisogno, Tarallo e Tani mentre vestivano la maglia blu dell’Olympic B Ponzetti, Alessandro Rencricca, Sacchi, Guarino, Scollo e Gennari.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 5 a 5 la ripresa ha visto l’Olympic B portarsi avanti di due lunghezze ma negli ultimi venti minuti l’Olympic A si è dimostrata più squadra e ha concluso l’allenamento con quattro gol di vantaggio.

La partita ci interessa fino ad un certo punto perché quello che interessa ai tifosi gialloblù è capire lo stato di forma dei giocatori e chi entrerà nella “Lista dei 15”.

Sicuramente ci ha fatto un’ottima impressione il rientrante Andrea Fantini: dopo tantissimo tempo che non vestiva la maglia gialloblù per lui il tempo sembra essersi fermato a tre e mezzo fa. I tifosi serbavano una grande aspettativa per il suo ritorno e non sono stati traditi: “Gambe Tonanti” farà parte della rosa!

Parlando di rientri annoveriamo anche i nomi di Gennari, Scollo e Ponzetti. Il bomber di Fiumicino non è parso in forma eccezionale ma con un fisico come il suo è normale non essere al top in questo periodo della stagione. Scollo forse per la prima volta ha convinto gli osservatori e la possibilità di un suo inserimento in rosa sta mettendo in difficoltà la società.

Infine Ponzetti ha disputato un’ottima partita e con Perrone infortunato si è candidato a sostituire il capitano per l’esordio nel torneo.

Dopo questo allenamento l’Olympic tornerà in campo per delle partite vere in cui i nuovi acquisti verranno provati in un clima meno amichevole. Saranno test probanti per le loro reali condizioni e per aumentare il feeling tra i componenti della squadra in vista dell’inizio della stagione ufficiale.

 

NOTE

CLIMA                 serata umida ma fresca dopo la pioggia pomeridiana

SPETTATORI     circa 3

FORMULA          Incontro disputato in due tempi di 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

OLYMPIC B

PERRONE: 6 cap.

L’infortunio patito la settimana scorsa contro il Portogallo ha minato seriamente la sua reattività. Il capitano non sta bene perché si vede che è fortemente limitato nelle uscite. Riposerà fino a che la situazione non migliora.

FORMICONI: 7

Condizione brillante dopo la preparazione atletica personale di due settimane perfezionata con un’altra squadra. Corre il triplo più degli altri e a fine partita non sembra nemmeno stanco. Segna una doppietta e fa valere costantemente la sua brillantezza sulla fascia destra e i suoi anticipi brucianti.

FANTINI: 6.5

I tifosi quando lo speaker ha annunciato il suo nome nelle formazioni hanno versato la classica lacrimuccia di commozione. Erano più di tre anni che Andrea non vestiva la maglia dell’Olympic e in molti sentivano la mancanza sia del giocatore che dell’uomo sempre pronto a sdrammatizzare la situazione con una battuta improvvisa.

In campo ha dimostrato di non aver perso lo smalto di un tempo e di essere ancora in grado di essere utile alla sua squadra. Si guadagna il posto in rosa anche grazie ad una doppietta.

TANI: 6.5

Non perde il vizietto di essere decisivo toccando relativamente pochi palloni. La forma è ancora imperfetta ma quando negli ultimi dieci metri ottiene il possesso di palla è devastante. Quattro gol sono il bottino della sua serata e non sono gol casuali, anzi, almeno un paio sono tiri che avrebbero meritato un palcoscenico migliore di uno stage in famiglia.

Fortunatamente ci saranno eccome occasioni per battere portieri in serate più importanti.

BISOGNO: 6+

Un po’ confusionario nel suo gioco perché in fase di non possesso svaria senza molto criterio dalla fascia sinistra a quella destra. Sta però recuperando smalto e in più di una circostanza ha creato superiorità numerica in attacco. A segno per due volte.

TARALLO: 6.5

Ieri ha confermato che parteciperà al torneo nelle file della Svezia quindi non sarà utilizzabile dall’Olympic almeno fino a marzo. Compagni e tifosi hanno si sono comunque deliziati con i suoi assist e i suoi tocchi sopraffini. Ha segnato anche tre gol.

 

OLYMPIC B

PONZETTI: 7

Ottima prestazione per questo portiere che due stagioni fa aveva ottenuto la possibilità di esordire in prima squadra proprio grazie alle sue performance negli stage. La storia si ripete perché se Perrone non dovesse recuperare dall’infortunio in tempo per l’esordio in campionato lui è l’indiziato numero uno a sostituire il capitano.

RENCRICCA A. : 6

Limitato nei movimenti da una contrattura appare comunque in ritardo di condizione. Speriamo che in un mese raggiunga standard accettabili perché l’Olympic non può permettersi un Rencricca a mezzo servizio. Segna un gol.

SACCHI: 6

Ecco un giocatore che ancora non è sicuro del posto in rosa. In ripresa rispetto alla prestazione orrida offerta nel quarto di finale in cui l’Olympic fu demolita dal Bar Amelì ma noi cerchiamo ancora il Sacchi che decide le partite e che fa reparto da solo. Realizza un gol nel primo tempo.

GUARINO: 6

E’ la prima volta che lo vediamo in questa stagione e non ci ha fatto un’impressione negativa. Se continua in questa direzione un posto in rosa è suo. Segna un gol e ne sfiora uno da cineteca che Perrone gli nega con un mezzo miracolo.

SCOLLO: 6+

Forse è il giocatore che più ha messo in difficoltà la società nello stage di ieri sera. Era stato convocato per sopperire alle assenze di alcuni titolari e invece si è dimostrato all’altezza della situazione e meritevole di entrare in lizza per un posto in rosa. Deve affinare qualche aspetto ma dobbiamo ammettere che ci ha impressionati positivamente. Realizza una doppietta nella ripresa.

GENNARI: 6

Eccolo il giocatore più atteso dai tifosi, il bomber che la squadra sogna e che avrà in questa prima metà di stagione, almeno a part time. Ieri non ha fatto faville ma è palese che il suo gioco da attaccante vero è proprio quello che serve alla nostra squadra. Batte Perrone per quattro volte.

Olympic 2000 – Bar Amelì 1-8

Buonasera a tutti!
Purtroppo, ormai, tutti sapete come è finita la stagione dell’Olympic. Dopo una settimana in cui abbiamo accettato la delusione e dopo qualche giorno di vacanza eccovi il resoconto di quell’infausta serata. Domani saranno resi noti i vincitori egli Olympic Awards 2010!
MARTEDI’ 13 LUGLIO 2010, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, QUARTI DI FINALE
BAR AMELI’   VS.   OLYMPIC 2000
1-8 (1-5)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 TARALLO

 

Chiudere la stagione porta sempre una certa quantità di tristezza. A volte è semplicemente malinconia e non necessariamente questo sentimento accompagna prestazioni negative: si può chiudere l’annata in trionfo e nonostante questo essere giù perché il viaggio insieme termina momentaneamente.

Purtroppo questa volta la tristezza è enorme perché la stagione si chiude con uno schianto fortissimo che ha fatto tremare le fondamenta stessa di questa squadra che per la prima volta dopo sei anni non arriva all’atto finale della competizione a cui iscritta. Da sei anni l’ultima gara della stagione era una finale mentre questa volta la corsa gialloblù finisce in un quarto di finale.

La delusione è stata fortissima vuoi perché la squadra si era ben comportata nelle due precedenti fasi, vuoi perché anche non essendo tra i favoriti sicuramente dall’Olympic ci si aspettava almeno l’entrata nel lotto delle migliori quattro del torneo.

Invece usciamo malamente dal Torneo di Clausura al termine di un match maledetto e strano. La vigilia era stata movimentata dal tentativo della società di spostare la partita a causa della contemporanea assenza di tutta la difesa titolare. Alla fine si è dovuto giocare nella data prevista quindi Rencricca e Santolamazza dovevano rinunciare alla sfida mentre in extremis Formiconi riusciva a essere presente.

E comunque la società si era ben preparata a questa eventualità infatti la settimana scorsa aveva organizzato uno stage e aveva convocato i due nuovi acquisti Sacchi e Gianluca Atzeni, due pezzi da novanta che avrebbero dovuto sopperire alle assenze dei titolari.

I tifosi erano nervosi prima del fischio d’inizio ma non più del solito perché quando lo speaker ha annunciato la formazione non si poteva certo dire che l’Olympic fosse in difficoltà. Quando senti scandire i nomi di Perrone, Formiconi, Sacchi, Atzeni, Bisogno, Tarallo, Tani e Sforza non puoi temere niente e nessuno.

Invece poi vai a vedere che i gialloblù di problemi ne avevano eccome.

Il 3 giugno scorso il Bar Amelì ci aveva battuto per 5 a 0 ma quello era stato un risultato in parte bugiardo perché l’Olympic era rimasta in partita quasi fino alla fine e si disse che la squadra si era approcciata male e senza concentrazione all’ultimo impegno del girone di qualificazione.

Certo, era stato evidente che i nostri avversari erano giovani, freschi, volenterosi e bravi, dannatamente bravi. Però era sembrata la tipica squadra di giovani promesse che di solito le vecchie volpi dell’Olympic riescono a domare con l’esperienza in partite importanti.

Purtroppo abbiamo affrontato una gara da dentro o fuori contro siffatto avversario con Sacchi, Tani e Tarallo giù di forma e i nuovi acquisti che per quanto sono campioni affermati sono stati letteralmente gettati nella mischia allo sbaraglio.

La mancanza di intesa tra i componenti della difesa è stata fin da subito letale e il risultato del primo tempo poteva essere ben più largo dell’1 a 5 con il quale le due formazioni sono andate al riposo. Formiconi è stato irriconoscibile e si è reso responsabile di due marcature dei bianco rossi tra cui il gol che ha sbloccato la gara mentre Perrone ha commesso una grave errore sullo 0 a 2 che ha spianato la strada agli avversari.

Il provvisorio gol dell’1 a 2 di Tarallo è stato solo un illusione perché gli attaccanti del Bar Amelì si sono presentati di fronte a Perrone tante, troppe volte e quando il capitano ha cominciato a parare ha rischiato di dover cambiare i guanti a causa dell’usura.

La ripresa è stata una sofferenza. I nostri non potevano stare con le mani in mano aspettando chissà quale grazie dal cielo e hanno cominciato ad attaccare. Il gioco offensivo gialloblù però è stato sterile e poco produttivo. Gli attaccanti non si sono resi pericolosi quasi mai e le proverbiali bombe da fuori area di Atzeni sono state imprecise oppure controllate dall’imberbe portiere avversario.

L’epilogo della partita ha visto il Bar Amelì creare altre palle gol e di reti Perrone ne ha subite altre tre frutto di altrettanti contropiede. Alla fine, quando l’arbitro ha fischiato la fine, le facce dei nostri giocatori erano tetre: Perrone e Formiconi hanno stretto le mani agli avversari quasi in stato di trance mentre i nuovi acquisti capivano a malapena cosa stessero facendo con quella maglia addosso su quel campo maledetto.

E quindi torniamo al punto di partenza in cui dicevamo che è sempre difficile chiudere una stagione, figurarsi una stagione del genere in cui abbiamo raggiunto una finale in modo inaspettato contando solo sulle forze dello zoccolo duro della squadra e siamo stati eliminati nel torneo successivo venendo tra virgolette traditi dai giocatori su cui avevamo fatto affidamento.

E’ stata la stagione dei clamorosi ritorni in squadra di Stefano Tagliaferri e di Formiconi, delle imprese invernali e delle due campagne acquisti fallite. In estate avevamo fatto affidamento su Catalin Buca mentre in primavera avevamo puntato tutto su Todisco. Alla fine solo Tarallo ha ripagato i tifosi e la società ma questo era facilmente prevedibile.

Cosa ci riserva il futuro? Al momento lo stato emozionale condiziona ogni previsione: sarà importante ricaricare la batterie e ritrovare motivazioni per cominciare al meglio la nuova stagione. Ecco già uno spunto interessante: il Bar Amelì, la cui media di età era sui 22 anni, ci ha battuto in tutto: contro di noi stati più gruppo, più forti, più motivati.

L’Olympic è apparsa vecchia e stanca, sarà stata un’impressione oppure i nostri giocatori hanno segnato il passo? Vi lascio con questo stimolante e al tempo stesso inquietante enigma.

 

NOTE

CLIMA                  Serata molto calda e umida

SPETTATORI      circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.

L’errore sul gol dello 0 a 2 pesa troppo. Dopo di quello comincia a parare (impedisce anche al Bar Amelì di trasformare due tiri liberi) ma ormai la frittata era già stata fatta. Chiude un’ottima stagione con una prestazione che prima dimentica e meglio è.

8. FORMICONI: 5

Davvero irriconoscibile. Lo svarione che consegna la palla dell’1 a 0 al Bar Amelì è solo l’inizio della sua serata da incubo. Dopo quell’errore ne commette altri altrettanto gravi e si innervosisce troppo poi però si tranquillizza e almeno chiude il match in modo dignitoso.

Per lui vale lo stesso discorso fatto per il capitano: chiude una stagione molto buona con una prova totalmente sotto la media. Si può consolare con il ritorno in squadra dopo sei anni e un ritrovato amore tra lui e l’ambiente gialloblù.

19. SACCHI: 5.5

Nel giro di una settimana viene rimesso sotto contratto, provato in allenamento e scaraventato in una delle partite più importanti della stagione. Siamo stati magnanimi nella valutazione della sua prova proprio a causa di questa sequenza traumatica di avvenimenti che hanno coinvolto un giocatore che aveva problemi di tenuta anche quando si allenava regolarmente quindi figuriamoci dopo un periodo così lungo di inattività (erano sei mesi che non si allenava e addirittura quasi un anno che non giocava gare ufficiali).

Speriamo che nella prossima stagione possa rientrare nel gruppo perché tutti riconoscono le qualità di questo giocatore.

4. ATZENI G. : 5.5

Non indossava la maglia dell’Olympic dall’autunno del 2004 quindi anche per lui deve essere stato un bello choc essere gettato nella mischia di un match così importante senza avere un minimo di intesa con i compagni.

Nonostante questo ci aspettavamo un po’ di più, che prendesse per mano la squadra e la guidasse con l’esperienza fino a colmare le tante lacune evidenziate dall’Olympic. I tifosi si aspettavano che la sua presenza numero 46 fosse ricordata per un missile da fuori area invece lo sarà per la sua uscita mesta dal terreno di gioco.

7. BISOGNO: 5

Impalpabile, anzi, invisibile per tutta la serata. Peccato perché queste sono le sue partite, quelle che ama decidere con reti inaspettate e bellissime.

Il Bar Amelì ha rappresentato l’amara conclusione di una stagione più che soddisfacente sotto il profilo realizzativo. Tanti anche gli assist da lui prodotti, così tanti che la società dall’anno prossimo istituirà una speciale Scarpa d’Oro per premiare gli autori degli ultimi e decisivi passaggi.

11. TANI: S.V.

Non giocava da quasi un mese ed è stato subito chiaro di come questo ha influito sulla sua tenuta atletica.

Stagione comunque positiva in cui si è segnalato per prove in cui anche se giocava pochi minuti riusciva ad essere determinante segnando gol bellissimi e creando dal nulla assist per i suoi compagni. La stagione per l’Olympic si chiude in rosso ma la nascita del piccolo Federico rappresenta per il nostro maghetto il più cospicuo e bello dei risarcimenti.

13. TARALLO: 5.5

Ci aveva illuso con quel bel gol che aveva fatto riprendere per un po’ i tifosi prima del crollo definitivo delle loro speranze. Poi cala alla distanza perché comunque era da poco rientrato da un infortunio.

Possiamo comunque complimentarci con lui per il suo terzo rientro in squadra e in generale per la qualità delle prestazioni nel Torneo di Clausura, una competizione in cui ha collezionato 6 presenze e 10 gol, un bottino che suggerirebbe la società di confermare il fantasista, o almeno tenare di farlo perché la cosa dipende anche e soprattutto dagli impegni della Svezia, per la prossima stagione.

21. SFORZA: 5

Stagione quasi totalmente negativa fatta eccezione per alcune serate di grazia in cui l’attaccante sembrava poter tornare sui livelli della passata stagione. Contro il Bar Amelì non ha avuto e non si è creato nemmeno lo straccio di un’occasione ma nonostante ciò la società cercherà in tutti i modi di recuperarlo nella prossima stagione.

 

PAGELLE STAGIONALI DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA PARTITA FINALE

 

Oltre ai giocatori scesi in campo contro il Bar Amelì l’Olympic ha schierato altri sedici giocatori durante la stagione. Vediamo chi sono e come si sono comportati. Partiamo inevitabilmente da Alessandro Rencricca, sugli scudi per tutta la stagione e assente ieri solo per impegni personali. Ottima stagione la sua, sia dal punto di vista delle prestazione difensive che su quello delle realizzazioni, chiude infatti con la bellezza di 39 reti segnate.

Di seguito ai titolari troviamo tre elementi che hanno giocato molte partite come Stefano Tagliaferri, Alessandro Guarino e Catalin Buca. Il primo è tornato in squadra dopo quattro anni e dopo 19 partite a buon livello (alcune ottime in verità) ha dovuto di nuovo salutare la squadra a causa di un brutto infortunio al ginocchio destro. Lo aspettiamo, speriamo, nel 2011.

Anche per Guarino questa è stata la stagione del rientro in squadra dopo una precedente annata in cui non aveva potuto dare la sua disponibilità. Il centrocampista è stato quello di sempre: generoso, combattivo e attaccato alla maglia. Una sicurezza. Purtroppo non possiamo dire altrettanto del romeno Buca: è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti della scorsa estate, la società e i tifosi ci avevano investito parecchio invece lui, dopo alcune buone prestazioni e tanti gol, si è allontanato progressivamente dalla squadra forse per problemi ambientali. Una vera e propria delusione.

Proseguiamo con chi invece ha trovato poco spazio partendo da Davide Baldi: doveva essere il suo anno, la stagione della consacrazione, invece il giocatore non è riuscito a fare il salto di qualità che gli si richiedeva. Recentemente lo abbiamo visto benissimo negli stage interni e la società ha deciso di dargli ancora fiducia a partire da agosto.

E’ andato invece benissimo Santolamazza: praticamente assente fino a primavera e poi riscoperto nel Torneo di Clausura anche se limitatamente ai suoi penalizzanti impegni lavorativi. Il suo valore è enorme, le sue prestazioni sempre molto buone soprattutto quando riesce ad avere un po’ di continuità. Al tempo stesso non è una sorpresa eppure riesce sempre a sorprendere tutti.

Grande professionalità la dimostrano sempre Juan Esteban Brusco e Fabio Tagliaferri, scarsamente utilizzati in questa stagione ma sempre utili per la loro disponibilità fuori e dentro il terreno di gioco.

Qualche apparizione fugace poi l’hanno fatta registrare Emanuele Gennari, Florin Dutta, Ugo Venturi, Marco Todisco, Dario Sorci e Emanuele Maiozzi. Il primo è il bomber dei sogni gialloblù ma il giocatore ha troppi impegni per accettare anche il tesseramento nell’Olympic mentre gli altri sono tutti acquisti che non sono riusciti per vari motivi a trovare spazio in squadra. Una menzione speciale la merita Emanuele Maiozzi, portiere che ha esordito la scorsa estate e che ha dimostrato un precoce attaccamento alla maglia.

Infine meritano un ringraziamento tutti coloro che hanno giocato solo negli stage interni della società ma non sono mai riusciti a giocare in prima squadra: I loro nomi sono Luca Graziadio, Alessandro Giglio, Simone Montaldi, Antonio Binutti, Roberto Capoccitti, Paolo Careddu, Leonardo Caviola, Edward Leva e Patrizio Scotto di Perrotolo.

Nota finale per l’organizzazione dei tornei presso il centro sportivo della Madonnetta, a loro un ringraziamento per la stagione comunque piacevole.

Olympic A – Olympic B 13-10

GIOVEDI’ 8 LUGLIO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A    VS.   OLYMPIC B
13-10 (7-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

7 SFORZA

2 BALDI

2 TAGLIAFERRI F.

1 ATZENI G.

1 SANTOLAMAZZA

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 TARALLO

2 BISOGNO

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SACCHI

 

La vittoria del 1 luglio contro lo Special Ceiling è stata soprattutto figlia dell’allenamento perfezionato nello stage con partitella in famiglia del 28 giugno. Consci di questa innegabile verità i dirigenti gialloblù hanno voluto organizzare un altro stage analogo per preparare al meglio la squadra per la sfida contro il Bar Amelì, valevole per i quarti di finale di Champions League.

Rispetto all’ultimo allenamento non sono stati convocati Brusco, Caviola, Giglio, Capoccitti e Careddu mentre tornavano disponibili Tarallo e Atzeni. Il primo sarà convocato sicuramente per il prossimo impegno ufficiale mentre il secondo, neo acquisto della società, potrebbe diventare fondamentale in caso di forfait illustri, peraltro molto probabili.

Esaurito il cappello iniziale vediamo cosa ci ha proposto questa partita in famiglia.

L’Olympic A era composta da Perrone, Santolamazza, Gianluca Atzeni, Baldi, Sforza e Fabio Tagliaferri mentre nell’Olympic B le assenze di tutti e tre i portieri di riserva obbligavano Formiconi a vestire i panni del portiere dopo tantissimo tempo. Di fronte a lui si schieravano invece Sacchi, Rencricca, Bisogno e Tarallo.

Alla fine hanno vinto i ragazzi dell’Olympic A e la differenza l’ha fatta la maggiore motivazione dei ragazzi in maglia blu decisamente maggiore rispetto a quella dei giocatori in maglia bianca tra i quali solo Formiconi e Bisogno mostravano di voler dare fondo a tutte le proprie energie anche in una partita non ufficiale.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 7 a 5 per l’Olympic A nella ripresa vigeva un maggiore equilibrio che comunque non cambiava l’esito dell’incontro.

Note di merito per Baldi, Sforza e Atzeni ma delle singole prestazioni parleremo nelle pagelle. Soddisfazione particolare per il nuovo pallone che l’Olympic utilizzerà da desso in poi nei suoi stage. Si chiama “Bustani” e lo fornisce l’Errea, nuovo fornitore tecnico per questo tipo di supporto tecnico.

 

NOTE:

CLIMA                 Serata molto calda e umida

SPETTATORI     circa 2

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008., Olympic B con divisa GOLD 2010.

PAGELLE

OLYMPIC A

1. PERRONE: 6.5 cap.

L’allenamento che voleva in vista del Bar Amelì: tanti tiri da distanza sia ravvicinata che dalla distanza. Il capitano è apparso in buona forma.

4. ATZENI G. : 6.5

Era dal 25 settembre 2004 che non vestiva la maglia dell’Olympic e ora potrebbe diventare determinante in questo finale di stagione in cui alcuni titolari potrebbero essere indisponibili per le partite che contano. Il capitano della Svezia è il giocatore che tutti conoscono: ottima tecnica, grande grinta e tiro che definire potente appare riduttivo. Per lui un gol.

6. SANTOLAMAZZA: 6.5

Accumula fiato e migliore la sua tenuta atletica in vista del finale di stagione. Trova anche il tempo giusto per inserirsi in area e segnare un gol.

8. BALDI: 7

Sembra proprio che voglia sfruttare ogni più piccola chance per riguadagnarsi il posto in squadra. Era stato tra i più positivi anche nel penultimo stage ma ieri ha dato il massimo soprattutto sotto il profilo della grinta. In difesa i suoi interventi, spesso molto decisi e tempestivi, hanno salvato più volte la porta di Perrone. Ha realizzato una bella doppietta.

10. TAGLIAFERRI F. : 6.5

Anche per lui una doppietta che è solo il ben accetto contorno di una prova a tutto campo in cui spazia dal ruolo di suggeritore a quello di difensore aggiunto in copertura alle sortite offensive di Atzeni e Baldi.

16. SFORZA: 7

Il bomber dell’Olympic ha confermato i grandi progressi evidenziati nella partita contro lo Special Ceiling. Lo scatto e la reattività hanno ancora grossi margini di miglioramento ma la tenuta è migliorata tantissimo. Segna la bellezza di sette gol, probabilmente un record anche per partite di questo genere.

 

OLYMPIC B

1. FORMICONI: 6+ cap.

Forse in pochi ricordano che Formiconi aveva cominciato la sua carriera nell’Olympic proprio come portiere. 16 anni dopo ritorna nel suo ruolo primordiale per le concomitanti assenze di Caviola, Guarino e Scotto e offre una prestazione sicuramente sufficiente. Su qualche gol subito è evidente che manchi di tecnica ma ne evita tanti altri con ottime uscite basse. Nell’ultimo quarto d’ora lo sostituisce Rencricca e da difensore da una bella scossa all’Olympic B che non stava facendo una bellissima figura. Segna una doppietta e sembra in gran forma.

4. RENCRICCA A. : 5

Negli ultimi stage era sembrato concentrato e attento mentre stavolta è apparso il tipico Rencricca formato amichevole in famiglia: poco reattivo, poco grintoso e poco disposto al sacrificio. Sforza lo supera troppe volte e il gol che apre le marcature nel primo tempo non basta certo a raggiungere la sufficienza.

11. SACCHI: 6+

Rispetto allo stage del 1 luglio è un altro giocatore e sembra già vicino al raggiungimento dei suoi standard. Segna un gol e ha ottime chance di essere convocato per le gare finali della stagione.

7. BISOGNO: 6

Insieme a Formiconi il più voglioso dei suoi. Sbaglia molto in fase di attacco sia come conclusioni che come assist però interpreta nel modo giusto lo spirito dell’allenamento. Realizza due gol.

13. TARALLO: 6

Rientra in campo dopo più di due settimane per testare le sue condizioni dopo l’infortunio muscolare. Missione compiuta: sembra pronto a scendere in campo la settimana prossima contro il Bar Amelì e lo dimostra realizzando un poker.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE CLAUSURA, GIRONE B, SECONDA GARA
AUTORICAMBI BERNOCCHI   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (3-4) 

Il miglior
gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

MARCATORI OLYMPIC:

3 TARALLO

2 RENCRICCA A.

1 FORMICONI

 

Ci sono delle vittorie che servono più di altre, che danno
più morale e che potrebbero essere indicate come punti cardine della stagione. Ecco,
la vittoria dell’Olympic di ieri sera potrebbe essere una di queste.

Innanzitutto è arrivata dopo due pesanti sconfitte (contro
Bar Amelì e The Boys) intervallate da un pareggio diventato sconfitta ai rigori
(contro Special Ceiling in Coppa Italia) e poi è stato importante come è
arrivata.

Se la settimana scorsa la Caporetto conto i The Boys era
stata figlia di una situazione disastrosa che coinvolgeva la rosa gialloblù la
vittoria di ieri contro l’Autoricambi Bernocchi è maturata con una situazione
del tutto simile. Le convocazioni avevano fatto riscontrare alla società l’indisponibilità
di Sforza, Tani, Brusco, Todisco, Binutti e Fabio Tagliaferri oltre chiaramente
quella di Stefano Tagliaferri che tornerà a metà della prossima stagione.

Mentre i dirigenti stavano pensando a chiedere una deroga straordinaria
all’organizzazione per sostituire oltre i termini stabiliti qualche giocatore
la squadra scendeva quindi in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno,
Tarallo e Santolamazza.

Il fantasista campano era dato in pessime condizioni a causa
di in infortunio muscolare ma dava comunque la sua disponibilità per aiutare i compagni
mentre, come al solito, la convocazione di Santolamazza aveva il potere di
tranquillizzare i tifosi che appena vedono la maglia numero 6 indossata dal
giocatore italo inglese riprendono colore in viso.

Poco prima del fischio d’inizio poi l’organizzazione
annunciava di aver cambiato in corsa il regolamento del torneo consentendo a
tutte le formazioni di qualificarsi per il turno successivo di Champions e
aggiungendo quindi i quarti di finale alla formula del torneo che inizialmente
prevedeva solo le semifinali.

Con la tranquillità di poter quindi allungare la stagione i
giocatori gialloblù sono scesi comunque in campo con la consapevolezza di dover
cercare un buon risultato per poter poi pescare il migliore, o in questo caso
il meno peggio, avversario dell’altro girone in cui per la verità ci sono
quattro compagini di tutto rispetto.

L’Olympic si è schierata con un modulo molto prudente che
prevedeva la difesa a tre con Rencricca centrale e Santolamazza e Formiconi
sulle fasce. Lo schieramento in questo modo era molto coperto e anche in avanti
la varietà dei giocatori a disposizione garantiva molte situazioni.

In definitiva c’è stata un ulteriore prova di come non sia
lo schema di gioco a determinare l’atteggiamento di una squadra ma gli uomini
in campo. Nonostante il 3-1 l’Olympic costruiva molto in avanti grazie a
Bisogno e a Tarallo anche se a segnare il gol dell’1 a 0 era ancora una volta
Rencricca che uccellava il portiere avversario con un tiro che si infilava tra
le gambe di un difensore ed entrava in rete.

Dopo l’1 a 0 è arrivata la reazione avversaria: l’Autoricambi
che già a ottobre ci aveva battuto nella prima giornata del Torneo di Apertura,
ha cominciato a premere con insistenza sulla fascia difensiva destra dell’Olympic
dove Santolamazza ha un po’ tardato a prendere le misure agli avversari.

I gialloblù avversari sono stati bravi a sfruttare queste iniziali
indecisioni per pareggiare e passare in vantaggio ma l’Olympic era altrettanta
brava a pareggiare grazie a Tarallo che nonostante giocasse praticamente da
fermo metteva in difficoltà l’intera retroguardia. Il 2 a 2 scaturiva da un
tiro molto bello del numero 13 di Ercolano che fulminava il portiere con un
bolide sotto la traversa.

La rete del 3 a 2 dell’Autoricambi e una traversa piena
colpita dagli avversari sembrava far capire che per l’Olympic non fosse serata
ma non era così perché i nostri chiudevano addirittura la frazione in vantaggio
pareggiando prima grazie ad una magistrale punizione dal limite di Tarallo e
poi grazie ad un inserimento perfetto di Formiconi che batteva il portiere con
un preciso tocco sotto misura.

Ogni vittoria dell’Olympic non può prescindere dal carattere
e anche questa volta è stato così: gli avversari pareggiavano ancora grazie ad
un numero da circo del veloce attaccante romeno avversario ma i gialloblù si
portavano nuovamente avanti grazie ad una bellissima azione in velocità firmata
da Bisogno e Rencricca.

Il difensore da il via all’azione passando al numero 7 il
quale restituiva la sfera a Rencricca che liberato in area realizzava la sua
seconda rete della serata.

L’arbitro annunciava che mancavano poco più di dieci minuti
e qui cominciava la battaglia di nervi e di tacchetti. Santolamazza piallava e
zappava su ogni caviglia a portata di scarpino, Rencricca e Formiconi
sfruttavano la tecnica a loro disposizione per uscire palla al piede dell’area
mentre gli Autoricambi riuscivano solo a trovare un palo sulla loro strada.

A pochi minuti dalla fine ancora Tarallo, questa volta
servito da Formiconi, segnava il gol del 6 a 4 con un tocco che è pura poesia
del calcio, roba da mettere dentro una traccia di tema della maturità.

Due minuti e il direttore di gara mandava tutti sotto le
docce anche se solo formalmente perché i nostri giocatori rimanevano almeno
dieci minuti in campo a festeggiare una vittoria sicuramente meno utile di
quanto fosse stata se l’organizzazione non avesse preso la decisione di
aggiungere un turno al torneo ma fondamentale per l’umore dell’ambiente.

E’ stato molto bello vedere Francesco Sforza in panchina per
tutta la gara nonostante il problema ai denti che gli ha impedito di giocare e
il padre di Santolamazza, tornato a vedere una partita del figlio dopo quindici
anni, stringere una mano all’idolo dei tifosi chiamato Alessandro.

Tutto molto bello: una serata che vorremmo rivedere ancora e
ancora, almeno fino alla fine di questa Champions che l’Olympic ancora non ha
mai vinto. Un obiettivo difficile ma che potrebbe essere alla portata dei
gialloblù se tutto girasse come all’inizio di questo Torneo di Clausura. Noi
intanto speriamo che Santolamazza e Tarallo facciano sempre parte di questo
gruppo perché l’apporto del primo in difesa e del secondo in attacco ieri sono
sembrati indispensabili.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura
fresca, campo leggermente bagnato per la lieve pioggia caduta nel tardo
pomeriggio

SPETTATORI      circa
10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic
2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Dopo la brutta serata passata a sbattere contro le muraglie
difensive dei The Boys riprende il suo posto tra i pali. Non sembra molto
sicuro nelle uscite e in generale il grosso del lavoro che passa dalle sue
parti lo sbrigano i tre di difesa.

RENCRICCA A. : 7-

Due gol fondamentali per l’esito della partita ma anche due
gol storici che lo proiettano al secondo posto della classifica cannonieri gialloblù
di tutti i tempi. Ora il Libero di Centocelle è a quota 120, due più di Fabio
Formica che ormai da sette anni guarda le partite dell’Olympic in tv. Per
quanto riguarda la prestazione sottolineiamo che quando può disporre di due
compagni di reparto come Formiconi e Santolamazza in contemporanea il pacchetto
arretrato dell’Olympic diventa una roccia quasi invalicabile.

FORMICONI: 6.5

Dopo un periodo in cui il suo rendimento era in netto calo
la partita di ieri potrebbe rappresentare un inversione di tendenza. Qualche
sbavatura la concede come in occasione del quarto gol avversario in cui però
anche la sfortuna interviene a complicargli la vita. Realizza l’importante gol
del 4 a 3 che chiude il primo tempo, rete importante perché è il primo vero
break dell’incontro.

SANTOLAMAZZA: 6+

L’ultima volta che il padre era in tribuna a vederlo giocare
era il lontano 20 settembre 1995. Sono passati quindici anni in cui
Santolamazza è diventato un giocatore importantissimo per la sua squadra, un
elemento che in questo finale di stagione si sta dimostrando fondamentale per l’apporto
che riesce a dare in difesa e a centrocampo grazie alla sua classe e alla sua determinazione.
La notizia del giorno è che l’italo inglese sarà a totale disposizione dell’Olympic
anche per la terza partita del girone e per il quarto di finale. I tifosi sono
in visibilio!

BISOGNO: 6+

In netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni quando
sembrava in involuzione al pari del resto della squadra. Non segna e la
doppietta di Rencricca rende forse incolmabile il divario che separa i due
nella classifica della Scarpa d’Oro però il bilancio della sua serata e
decisamente positivo perché costruisce due assist rispettivamente per il 4 a 3
di Formiconi e per il 5 a 4 di Rencricca. Gli Autoricambi forse hanno perso la
partita quando hanno allentato la marcatura su di lui.

TARALLO: 7

Un fenomeno vero anche al di là della sue precarie
condizioni fisiche. Nel pomeriggio si diffonde la notizia che avrebbe potuto
rinunciare a giocare e quando si viene a sapere che l’Olympic non deve per
forza vincere per passare il turno la tentazione di risparmiarsi diventa
fortissima. Però alla fine il numero 13 scende in campo e giocando una partita
praticamente da fermo, amministrando le forze e non rischiando mai lo scatto
abbaglia gli avversari con tre colpi di classe pura. Un tripletta che abbatte
gli Autoricambi e consegnano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un vero top
player agli onori di questa Champions League.

Olympic 2000 – Special Ceiling 3-3, 0-3 d.c.r.

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo la cronaca della partita di ieri, più tradi troverete anche le foto della serata!
LUNEDI’ 7 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
COPPA ITALIA CLAUSURA, OTTAVI DI FINALE
SPECIAL CEILING   VS.   OLYMPIC 2000
3-3 (0-1)
3-0 dopo i caldi di rigore

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 FORMICONI

1 TANI

1 TARALLO

 

L’orrida Olympic di soli quattro giorni fa è scomparsa magicamente ieri sera per lasciare spazio ad una squadra più vicina a quella dei sogni dei tifosi gialloblù. A fine serata la Coppa Italia si è rivelata nuovamente una competizione stregata per la nostra squadra e l’eliminazione al primo turno scotta ancora a 24 ore di distanza ma la nostra squadra ha offerto comunque una prova soddisfacente che ci lascia decisamente ottimisti in vista della Champions League ormai alle porte.

Rispetto alla sconfitta storica contro il Bar Amelì l’Olympic recuperava tutti gli assenti e poteva schierare la migliore formazione. Perrone poteva contare addirittura sull’apporto di tutti i difensori della rosa grazie al rientro di Santolamazza mentre in attacco Tani e Tarallo indossavano nuovamente le loro maglie dopo l’assenza della scorsa settimana.

Lo Special Ceiling si presentava a questo ottavo di finale forte del suo secondo posto nel girone A del torneo principale e fin dai primi minuti di gara legittimava la sua fama sfiorando la rete più volte ma l’Olympic teneva bene e grazie alla grinta, ad un po’ di fortuna e alle parata di Perrone i gialloblù mantenevano inviolata la propria rete.

Gli avversari, che avrebbero meritato almeno un gol, invece passavano in svantaggio per mano di Francesco Tani il quale era bravo a ribattere in rete un potente tiro da distanza ravvicinata di Sforza.

Dopo l’intervallo l’Olympic riusciva a giocare sugli stessi livelli dei primi venticinque minuti di gioco e arrivavano addirittura altri due gol a rafforzare ulteriormente il vantaggio gialloblù. Entrambi i marcatori dell’Olympic, Tarallo e Formiconi, erano bravi a rubare il tempo di intervento al portiere avversario che si faceva uccellare da due conclusioni beffarde dalla trequarti.

Dopo il terzo gol l’Olympic ha sfiorato con Tarallo e Tani la quarta segnatura ma a quel punto lo Special Ceiling è riuscito ad accorciare le distanze su calcio di punizione (approfittando dell’unica incertezza di Perrone in cinquanta e più minuti di gioco).

Da questo momento in poi l’Olympic ha accusato il colpo e la compattezza difensiva è andata man mano a farsi benedire. Il secondo e il terzo gol dei bianco rossi sono stati palesemente favoriti da disattenzioni della nostra squadra che nella prima circostanza ha concesso troppo spazio in area e nella seconda ha combinato un pasticcio nelle marcature sul calcio d’angolo da cui è scaturito il definitivo pareggio avversario.

L’ultimo brivido dei tempi regolamentari è stato ancora appannaggio dello Special Ceiling che ha colpito una traversa poco prima del fischio finale del direttore di gara che invitava le squadre a riunirsi a centrocampo per cominciare lo stillicidio dei calci di rigore.

In quattro tornei alla Madonnetta questa era la quarta volta che l’Olympic si giocava un passaggio del turno dal dischetto e dopo tre precedenti favorevoli stavolta è andata male, anzi malissimo.

Gli avversari hanno gonfiato tre volte la rete facendosi ipnotizzare da Perrone solo in una occasione mentre i nostri tiratori scelti hanno fallito tutte le occasioni a loro disposizione.

Chiudiamo la cronaca della partita sottolineando come l’Olympic sia stata bravissima a riscattarsi dopo la serata da tregenda vissuta contro il Bar Amelì. Inoltre questa ottima prestazione in cui è mancato solo un pizzico di concentrazione in più, ci ha fatto capire che il tanto temuto girone A del torneo non è poi così temibile o che comunque i nostri ragazzi possono giocare alla pari contro formazioni del calibro di West Ham, Real Mellano e Special Ceiling.

E proprio i rosso bianchi sono stati inseriti nel girone di Champions dell’Olympic insieme a Autoricambi Bernocchi e The Boys. Abbiamo tutto per qualificarci alle semifinali, dobbiamo solo crescere ancora un po’ sia a livello di singoli che a livello di squadra.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno. Sequenza dei calci di rigore finali: 1. SC gol, Rencricca parato; 2. SC parato, Tarallo parato; 3 SC gol, Perrone parato; 4. SC gol.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

19. PERRONE: 7- cap.

A parte l’errato posizionamento sul calcio di punizione che frutta il primo gol agli avversari gioca una partita esemplare. Il capitano è in forma da Champions League, deve solo tenere duro e non pensare ai tanti piccoli infortuni che lo attanagliano.

4. RENCRICCA: 6+

Fa registrare un sostanziale passo in avanti rispetto alla memorabile (in negativo!) prestazione di giovedì scorso. Nonostante ciò sembra in un periodo di forma non eccezionale si rivela troppo lento e prevedibile in fase di impostazione. Nelle prossime tre gare di Champions serviranno di nuovo i suoi gol.

Bella e stimolante per lui e Santolamazza la sfida a colpi di presenze tra lui e il difensore inglese. Dopo ieri sono entrambi a quota 216 e sono appaiati al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 6.5

Non vorremmo illuderci ma sta riacquistando quel pizzico di brillantezza in più che aveva quest’inverno. La prova è la sua maggiore presenza in fase offensiva da cui scaturisce un bel gol, il suo tredicesimo in stagione tra gare ufficiali e amichevoli.

6. SANTOLAMAZZA: 6+

E’ la sorpresa dell’ultima ora in quanto viene inserito nella lista dei convocati solo nel pomeriggio. Il progetto della società che intendeva rilanciarlo in primavera è pienamente riuscito infatti ogni qual volta viene chiamato in causa il numero 6 gialloblù si rivela tra i migliori in campo. Rispetto a Rencricca e Formiconi compie interventi meno raffinati ma con i suoi anticipi, a rischio di spedire la palla sulla Luna, gli avversari non vedono mai la il pallone.

7. BISOGNO: 6-

Poco pimpante rispetto a qualche settimana fa. In questo periodo non riesce a trovare spunti degni di nota anche se a livello atletico sembra al top. In occasione della terza segnatura avversaria perde il marcatore dello Special Ceiling in seguito ad un malinteso con Sforza.

13. TARALLO: 6.5

Dopo la serata nera per l’attacco di giovedì il rientro di Tarallo è una garanzia per i movimenti offensivi dell’Olympic. Sbaglia un paio di occasioni che avrebbero meritato migliore sorte ma il suo gol è un piccolo gioiello di intelligenza calcistica applicata.

11. TANI: 6+

Un bel paradosso: nello stage del 31 maggio il maghetto non era sembrato in forma invece ieri sera è sembrato davvero in palla in tutte le fasi di gioco. Pregevole il tocco con cui sblocca la contesa: Sforza tira, il portiere respinge e Tani nell’intasata area avversaria inventa un pallonetto imparabile per il portiere dello Special Ceiling.

21. SFORZA: 5

Siamo dell’opinione che sia meglio un votaccio del genere piuttosto che una risicata sufficienza su cui cullarsi. Il centravanti che dovrebbe trasformare in gol il gioco dell’Olympic sembra lentissimo, poco reattivo e il suo gioco è arido di spunti. Chissà, magari la preparazione atletica a basa di potenziamento muscolare gli ha rubato quell’agilità che un anno fa lo rendeva uno spauracchio letale per tutte le difese.

Olympic A – Olympic B 9-6

LUNEDI’ 31 MAGGIO, ORE 21.30
STADIO SAMANTHA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A  –   OLYMPIC B
9-6 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 SFORZA

1 BALDI

1 PERRONE

1 TAGLIAFERRI F.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 BINUTTI

2 BRUSCO

1 TANI

1 TARALLO

 

Primi caldi, un campo verde lontano dai circuiti principali e l’Olympic che si allena. Uno scenario tipico di questo periodo per chi è abituato a seguire la squadra gialloblù che ieri, per preparare al meglio la parte conclusiva della stagione, ha disputato la classica partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.

Purtroppo non è stato possibile vedere all’opera molti titolari infatti mancavano per varie ragioni Rencricca, Santolamazza, Todisco e Stefano Tagliaferri ma la sgambata è stata utilissima sia per veder giocare qualche elemento in prova sia perché si è giocato ad un ritmo molto vicino a quello di un match ufficiale.

Nell’Olympic A hanno giocato il portiere di riserva Patrizio Scotto di Perrotolo, Formiconi, Perrone (per una serata schierato in campo anziché tra i pali) il rientrante Davide Baldi, Fabio Tagliaferri e Sforza. Nell’Olympic B invece c’erano Guarino in porta, Tarallo, l’esordiente Antonio Binutti, Tani, Bisogno e Brusco.

I primi 35 minuti di gioco si sono conclusi sul 4 a 4 mentre nella ripresa le reti di Sforza e le tantissime parate di Scotto hanno fatto pendere la bilancia a favore dell’Olympic A che ha chiuso l’allenamento sul punteggio di 9 a 6.

Molto positive le prove di Binutti e Scotto così come quella di Baldi ma in generale è stata una serata positiva per tutti e dodici i giocatori presenti che hanno voluto mettere in difficoltà il player manager Perrone il quale a breve dovrà diramare la lista dei convocati per il prossimo impegno nel Torneo di Clausura.

Giovedì 3 giugno infatti l’Olympic giocherà contro il Bar Amelì nell’ultima giornata della prima fase del torneo e in caso di vittoria otterrà matematicamente il primo posto del girone grazie alla vittoria dei The Boys ai danni del Tony Rocky Horror.

La partita avrà quindi un significato importante per i gialloblù che cercheranno di vincere per poi attendere il sorteggio della Champions League che in questo modo dovrebbe essere più agevole.

 

NOTE:

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura alta e molta umidità

SPETTATORI     Assenti

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

1. SCOTTO DI PERROTOLO: 7.5

Che sorpresa! Al secondo stage in gialloblù e dopo un primo tempo con qualche incertezza nelle uscite offre una ripresa in cui si dimostra una saracinesca invalicabile rivelandosi di fatto l’uomo decisivo per la vittoria dell’Olympic A.

Dopo questa prestazione meriterebbe l’esordio in prima squadra e potrebbe essere convocato presto a furor di popolo.

8. FORMICONI: 6.5

E’ l’unico difensore di ruolo tra i convocati dello stage e il suo apporto è decisamente superiore rispetto ad altri giocatori adattati. Si concede qualche errore figlio del clima amichevole della serata ma dimostra ancora una volta di essere una garanzia assoluta.

19. PERRONE: 6.5

Serata fuori dai pali per il capitano che gioca una buona gara in difesa aiutando Formiconi. Segna un gol di rapina dei suoi e crea qualche buona occasione per i compagni.

6. BALDI: 7

Al rientro dopo sei mesi e mezzo sembra voler far capire alla società che il suo accantonamento è stato un errore. Rispetto alle sue ultime apparizioni datate novembre 2009 sembra più tonico, più concentrato e più ispirato. Segna un gol ma il gesto più bello della serata è un tiro al volo dalla trequarti che colpisce l’incrocio dei pali.

10. TAGLIAFERRI F. : 6+

Il numero 10 gialloblù ha offerto la classica prova dalle due facce: buon movimento in attacco controbilanciato da qualche errore nelle marcature. Nonostante ciò finché ha birra torna frequentemente nelle retrovie per aiutare la difesa tamponando situazioni di inferiorità numerica. Anche per lui una rete.

21. SFORZA: 6.5 cap.

Queste sono le sue partite. Sarà perché non c’è la tensione agonistica di una gara ufficiale e forse lui si sente più tranquillo ma raramente nei tornei riesce a destare impressioni così buone. Segna ben sei gol, almeno un paio molto belli, e dovrebbe capire come trasporre le sensazioni che ha in queste serate anche quando gioca match importanti alla Madonnetta. Mentre studia una soluzione a questo problema la società gli fa un bel regalo affidandogli la prima fascia di capitano della sua carriera nell’Olympic.

 

OLYMPIC B

1. GUARINO: 6.5

Era dal 28 dicembre 2009 che non vestiva i panni del numero 1 in una partita dell’Olympic. La tecnica è discutibile ma l’efficacia e i riflessi felini sono gli stessi di quando ha esordito in gialloblù ormai quasi cinque anni fa.

13. TARALLO: 6.5

In questo stage i difensori di ruolo sono una merce rara quindi il fantasista campano di adatta a fare il libero con licenza di play maker. Piedi e senso della posizione del resto gli consentono di giocare dove e come vuole. Segna un gol.

6. BINUTTI: 6.5

Ecco l’altra sorpresa della serata volendo anche più di Scotto visto che di questo centrocampista classe ’74 non si era mai sentito parlare nei corridoi e nelle segrete stanze della società gialloblù. Simile a Tarallo ha forse meno classe ma sicuramente più tenuta atletica e prestanza fisica. Realizza una doppietta e si candida per un posto in prima squadra forse prima di quanto chiunque possa immaginare.

TANI: 6 cap.

Al pari di Sforza anche Tani riceve la sua prima fascia di capitano seppur in una gara non ufficiale. Appare in ritardo di condizione ma in buona salute fisica dopo i tanti acciacchi di fine inverno e primaverili. Segna un gol concludendo una bell’azione della sua squadra con un pregevole inserimento offensivo.

BISOGNO: 6

Un po’ in ombra rispetto ai recenti standard offerti nel Torneo di Clausura. 70 minuti di molto fumo e poco arrosto sperando che stia cucinando qualcosa di succulento per le future gare di Champions League.

BRUSCO: 6

Buon primo tempo dell’argentino schierato come terminale offensivo di un tridente che ai lati vantava la classe di Binutti e la corsa di Bisogno. Realizza una doppietta ma nella ripresa si spegne diventando impalpabile. Comunque si conferma un’ottima riserva per l’attacco gialloblù.

Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.

Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   TONY ROCKY HORROR
3-3 (1-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

 

Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.

Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.

Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.

L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.

Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.

Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.

Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.

Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.

Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.

La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.

A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.

Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.

Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.

Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.

La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.

In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.

 

 

NOTE

CLIMA                  Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio

SPETTATORI      Circa 2

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7.5 cap.

Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.

4. RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.

8. FORMICONI: 6+

Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.

SANTOLAMAZZA: 6.5

Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.

BISOGNO: 7.5

Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.

Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.

TARALLO: 7

Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.

La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.

SFORZA: 6-

Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!