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Trofeo del Ventiduennale

SABATO 23 LUGLIO 2011
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DEL VENTIDUENNALE

Due anni dopo lo splendido quadrangolare organizzato dalla società gialloblù per festeggiare i 20 anni dalla fondazione l’Olympic ha organizzato un altro evento memorabile per festeggiare i 22 anni dal giorno in cui i fratelli Tagliaferri e Alessandro Santolamazza posero la prima pietra di una lunga e luminosa storia, quella della nostra squadra del cuore.
Stavolta il torneo si è giocato con la formula del triangolare con gare di trenta minuti suddivise in due tempi da quindici minuti ciascuno. Alla serata hanno partecipato tanti giocatori facenti parte della rosa attuale dell’Olympic ma anche elementi tesserati in altre squadre amiche dell’Olympic. E poi c’è stato il rientro in campo dopo più di tre anni di Emiliano Belli e quello dopo dieci mesi di Gianluca Sacchi. Peccato che non abbiamo potuto esserci elementi del calibro di Fabio e Stefano Tagliaferri, di Sforza e di Guarino, tutti impegnati tra lavoro e vita privata. Ciononostante la feste è riuscita e sia i giocatori impegnati nei tre mini incontri che il pubblico si sono divertiti molto.
Ecco il resoconto della serata:

GARA #1
NERI Vs. BLU 3-3 (2-1) 6-5 d.c.r.
MARCATORI: 3 FANTINI (NERI); 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI, 1 TARALLO (BLU)

Nel primo mini incontro si sono affrontate le squadre capitanate da Fabrizio Formiconi, alla guida dei Neri, e quella di Fabrizio Perrone. Inizialmente sembrava che i Neri dovesse fare un sol boccone dei Blu ma dopo il doppio vantaggio firmato da Fantini i Blu si sono rimboccate le maniche, hanno accorciato le distanze, subito il terzo gol ancora ad opera di Fantini e infine pareggiato allo scadere grazie ad un tap in provvidenziale di Santolamazza. Il regolamento prevedeva che in caso di parità si tirassero i calci di rigore e in questa lotteria hanno avuto la meglio Formiconi e compagni grazie a Nardis che parava la conclusione di Santolamazza.
Sequenza dei calci di rigore: Palmigiano GOL, Tarallo GOL, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza GOL, Cavallin GOL, Bisogno SBAGLIATO, Nardis SBAGLIATO, Palmigiano SBAGLIATO, Tarallo SBAGLIATO, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza SBAGLIATO.
Classifica parziale del triangolare: Neri 2 punti, Blu 1 punto, Gialli 0 punti.

GARA #2
GIALLI Vs. BLU 2-8 (1-5)
MARCATORI: 4 TARALLO, 1 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI (BLU); 1 SACCHI, 1 TANI (GIALLI).

I Blu perdono ai rigori nel primo incontro quindi devono rimanere in campo e giocare la seconda mini gara contro i Gialli. Nonostante la stanchezza accumulata nei primi trenta minuti di gioco i Blu non hanno difficoltà ad avere ragione degli avversari e anzi dopo soli quindici minuti mettono in fresco una vittoria netta grazie soprattutto al poker di un Tarallo ispiratissimo. Nei Gialli torna dopo più di tre anni di assenza il portiere Belli che al termine della stagione 2007/2008 era stato costretto a interrompere la sua carriera per un brutto infortunio al ginocchio.
Classifica parziale del triangolare: Blu 4 punti, Neri 2 punti, Gialli 0 punti.

GARA #3
GIALLI Vs. NERI 2-7 (2-2)
MARCATORI: 4 ROSSI D., 2 GIGLIO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI (GIALLI); 2 PALMIGIANO (NERI)

Nell’ultimo mini incontro della serata si decide la squadra vincitrice perché i Neri con una vittoria otterrebbero il trofeo. Purtroppo in campo le cose vanno diversamente e hanno nettamente la meglio i Gialli che dopo un primo tempo equilibrato chiusosi sul 2 a 2 nella ripresa imperversano nella difesa avversaria segnando altri sei gol. Giglio e Daniele Rossi sono scatenati ma è l’attaccante del Moviola che per poco non raggiunge Tarallo in vetta alla classifica cannonieri del triangolare. Con questo risultato i Blu di capitan Perrone alzano il trofeo.
Classifica finale del triangolare: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Neri 2 punti.
PAGELLE DELLA SERATA
SQUADRA BLU
PERRONE: 6.5 cap.
Nonostante il clima estremamente rilassato e amichevole della serata fa godere il pubblico che è incantato dalle sue parate. Molto impegnato nel primo tempo del secondo mini incontro quando fa imprecare di rabbia Rencricca deviando in angolo un tiro indirizzato all’angolino. Nella stessa partita segna un gol con un piattone preciso da fuori area.
SANTOLAMAZZA: 6
Stanchissimo, chi sa il perché? Accusa dolori e crampi già nell’intervallo del primo match anche se poi nel finale della stessa partita realizza il gol del definitivo 3 a 3 facendosi trovare pronto sull’assist di Tarallo. Contro i Gialli può riposarsi e godersi la goleada. Alla stregua di Perrone vince il trofeo del Ventiduennale dopo aver vinto, due anni fa, quello del Ventennale.
BISOGNO: 6.5
Molto carico, ingaggia duelli, quasi sempre vittoriosi, con i senatori dell’Olympic distribuiti nelle altre due squadre. Segna una rete nella seconda partita.
TARALLO: 6.5
Contro i Neri sembra abulico mentre contro i Gialli diventa un autentico incubo per Belli che vede i suoi tiri spegnersi solo sotto la traversa o a fil di palo. Con cinque reti, una nel primo, quattro nel secondo match, vince il trofeo di capocannoniere della serata.
SORCI: 5.5
Corre tanto, si impegna, si propone ma quando si arriva in zona gol perde lucidità e incisività. Realizza una rete contro i Gialli ma avrebbe potuto segnarne almeno altri tre in tutto in triangolare per non parlare della mole di passaggi decisivi sbagliati in zona gol.
FANTINI F. : 6.5
Grande impegno! Sbaglia anche lui molti passaggi ma il suo tentativo di giocare sempre la palla di prima è encomiabile. Atleticamente è un passo avanti a tutti gli altri e spesso usa la sua forma per saltare di netto giocatori più tecnici ed esperti di lui.

SQUADRA NERA
NARDIS: 6+
Esteticamente è un po’ discutibile perché gioca entrambe le partite con una canotta che lo fa assomigliare a Wolverine però poi in campo si comporta bene e pur con qualche pecca stilistica bisogna ammettere che compie parate ed uscite molto efficaci.
FORMICONI: 6+ cap.
Benissimo contro i Blu, malino contro i Gialli. Nel finale del secondo mini match si infortuna. Speriamo che possa recuperare per la finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi.
FANTINI A. : 6+
In forma finale con qualche giorno di anticipo. La sua tripletta contro i Blu e contro Perrone è un ottimo segno. Contro i Gialli invece va in bianco.
PALMIGIANO: 6.5
Il centrocampista del Centro in questa stagione ha partecipato a più di un evento non ufficiale gialloblù. E’ un giocatore che ci piace, fantasioso ma anche concreto. Se volesse le porte dell’Olympic potrebbero aprirsi per un provino ufficiale. Segna due gol nel secondo incontro.
CAVALLIN: 5
Altro elemento proveniente del Centro: il vivaio è sempre quello di San Carlo ma a differenza di Palmigiano la qualità è veramente poca. Presenza che non lascia il segno la sua.

SQUADRA GIALLA
BELLI: 8
Era il 22 maggio 2008 quando Belli si infortunava nel finale della semifinale di Coppa Italia contro il The Square. Ieri, tre anni, due mesi e un giorno dopo, dopo tanta sofferenza, operazioni, fisioterapia e tanti alle menanti Belli ritorna a essere un giocatore. Avrebbe dovuto giocare solo pochi minuti poi lui si sente sicuro e gioca per intero le due partite. E’ il solito Belli: magari lascia passare qualcosa di troppo sui tiri dalla trequarti ma nello stretto è un fenomeno. Viene premiato giustamente e meritatamente come miglior giocatore del triangolare.
RENCRICCA A. : 6 cap.
Prestazioni al piccolo trotto per un inspiegabilmente nervoso Rencricca. Comunque decisivo nel match finale contro i Neri che impedisce a Formiconi e compagni di vincere il trofeo. Segna un gol.
SACCHI: 6.5
Bella sorpresa. Non gioca partite ufficiali con l’Olympic dal 14 luglio 2010 mentre in questa stagione ha partecipato solo ad uno stage pre-campionato. Pensavamo fosse fuori forma e invece questo torneo ci ha restituito un Sacchi che potrebbe essere utile per allungare una rosa che ha sempre bisogno di piedi buoni.
TANI: 6+
Si scatena nella seconda partita tessendo le trame del gioco della sua squadra e divenendo pericoloso ogni volta che tocca palla. Punisce entrambi i portieri avversari con un gol.
GIGLIO: 6.5
Seconda esperienza nell’Olympic dopo uno stage nello scorso autunno. A questi livelli la sua classe è più che sufficiente per fare bella figura e anche qualcosina di più. Diventa presto l’idolo della curva che fa impazzire di gioia con una doppietta d’autore.
ROSSI D. : 6.5
In lizza fino alla fine per il titolo di capocannoniere che alla fine però vince Tarallo. Realizza quattro gol tutti nella seconda partita mentre contro i Blu è a dir poco inconsistente. Il gol fortunatamente non gli manca mai.

Olympic A – Olympic B 7-10

GIOVEDI’ 7 LUGLIO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 29
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-10 (3-6)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 SANTOLAMAZZA
2 RENCRICCA A.
1 FORMICONI
1 PERRONE

MARCATORI OLYMPIC B:
3 FANTINI
3 TAGLIAFERRI F.
2 TAGLIAFERRI F.
2 TARALLO
1 TERENZI

Ci siamo, manca pochissimo alla sfida di lunedì 11 luglio, quella che deciderà il destino a breve termine dell’Olympic 200 in questo finale di stagione. La terza partita del girone A di Europa League contro lo Scarfa Prime dirà se i gialloblù potranno continuare il loro cammino in questa competizione, accedere alle semifinali e tentare di conquistare un triplete senza precedenti nella storia della nostra squadra.
In effetti poi bisognerà aspettare il risultato della sfida tra Moviola e White House che si affronteranno probabilmente mercoledì 13 luglio ma la vittoria dello White House di ieri sera contro lo Scarfa Prime ha dato una grossa mano a Perrone e compagni che dopo un esordio negativo adesso hanno pienamente riconquistato il controllo del loro destino.
Per prepararsi al meglio a questa partita così fondamentale la società ha organizzato l’ennesimo stage di questa stagione così fitta di appuntamenti.
Purtroppo, per la prima volta in tanti anni di storia, i tanti forfait, di cui alcuni veramente tardivi, hanno impedito all’Olympic di avere a disposizione dieci giocatori per l’allenamento di ieri ma anche con nove elementi bisogna dire che il galoppo è stato davvero utile.
Da una parte Perrone guidava l’Olympic A composta di soli quattro elementi tutti appartenenti al reparto difensivo mentre dall’altra capitan Fantini era alla testa di un’Olympic B formata di soli giocatori offensivi. Si è trattato quindi di una sorta di prolungato allenamento attacco contro difesa e i benefici sono stati evidenti innanzitutto sul piano fisico e atletico e in secondo luogo anche sul piano tecnico.
Lunedì ci sarà un gran caldo alla Madonnetta e allenarsi per un’ora senza stop o quasi potrebbe essere un elemento determinante nel match contro lo Scarfa Prime.

NOTE
CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 2
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 30 minuti. L’Olympic A era composta di soli quattro elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.
La sua squadra gioca con un uomo in meno quindi deve necessariamente aiutare i compagni giocando come fosse un giocatore di movimento. A questi livelli può dare ancora molto e lo si vede quando segna un gol in scivolata che ha ricordato il Perrone degli anni ’90.

RENCRICCA A. : 5.5
Primo tempo migliore di una ripresa in cui la sua concentrazione subisce un brusco calo. Realizza una doppietta.

FORMICONI: 6.5
Non si ferma mai, nemmeno in questo estenuante allenamento calato tra due partite fisicamente e psicologicamente impegnative. Anche lui va a segno una volta.

SANTOLAMAZZA: 6+
Conferma il buon finale di stagione. Molto bene in attacco dove realizza una tripletta davvero pregevole sotto il profilo stilistico. Idolatrato a gran voce dallo sparuto gruppo di tifosi accorsi per questa sgambata.

OLYMPIC B

TERENZI: 6
Seconda apparizione per il play maker dei Tamarri che nella prossima stagione potrebbe trovare spazio in qualche amichevole. Se continua ad impegnarsi potrebbe strappare una convocazione. Segna il gol che chiude l’allenamento.

BISOGNO: 7
In forma straordinaria dopo il viaggio di nozze. Si vede che si è riposato e tifosi e compagni confidano molto di lui per un finale di stagione da sogno. Batte Perrone per due volte.

TARALLO: 6+
Imposta la quasi totalità delle azioni dell’Olympic B creando piacevoli geometrie e verticalizzazioni. Due volte in gol.

FANTINI: 6.5 cap.
Guida autorevolmente i suoi spronandoli alla ricerca di soluzioni da replicare nelle partite ufficiali. Spirito e impegno lodevoli. Realizza una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Dimostra una buona forma e una grande voglia di giocare. Contrasta efficacemente e ogni suo tiro è imbevuto di una positiva rabbia agonistica. Tre gol anche per lui.

Olympic A – Olympic B 9-7

GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2011, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 28
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
9-7 (6-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 MONTALDI
2 SANTOLAMAZZA
2 SCOLLO
2 TARALLO

MARCATORI OLYMPIC B:
3 IONCOLI
2 FORMICONI
1 FANTINI
1 TERENZI

Mentre sui campi adiacenti alcune squadre del Torneo di Clausura si stavano giocando gli ultimi due posti disponibili per accedere alla Champions League l’Olympic scendeva in campo ad un orario da calcio spagnolo per uno stage interno.
Le finalità erano le solite, tenersi in allenamento (la fine della Challenge Cup II ha chiuso la serie di doppi impegni ufficiali settimanali) e prepararsi al meglio per l’esordio in Europa League.
Purtroppo gli assenti tra i titolari erano molti infatti mancavano Rencricca, Sforza, Fabio Tagliaferri, Guarino e altri elementi che al momento gravitano nell’orbita gialloblù così la società è stata costretta a convocare ben quattro elementi all’esordio assoluto nel nostro mondo e su alcuni si potranno fare eventualmente anche ragionamenti di mercato per prestiti simili a quello che in questa stagione hanno portato Montaldi nell’Olympic.
La serata è stata molto rilassante, ci voleva proprio una partita come questa con tante risate per spezzare un po’ il ritmo asfissiante delle gare ufficiali e siamo sicuri che la squadra trarrà benefici psicologici da questa sgambata.
E poi c’è stato il rientro dopo tredici mesi di assenza di Stefano Tagliaferri che con il tutore ad entrambe le ginocchia ha ricominciato a correre, piano, e a calciare il pallone con una certa disinvoltura.
La partita è stata come al solito combattuta con un primo tempo in cui ‘Olympic A ha dominato e una ripresa in cui la formazione B è arrivata vicinissima alla piena rimonta.
Tra i tredici elementi in campo quelli che scenderanno in campo in Europa League ci hanno fatto una buona impressione soprattutto sul piano fisico. L’Europa League è ormai vicina e abbiamo visto che il nostro girone non sarà di una difficoltà trascendentale. La semifinale sarà l’obiettivo minimo e poi chissà, ci vorranno due partite perfette nella fase a ad eliminazione, perfette come lo furono quelle dell’Europa League invernale quando l’Olympic stracciò letteralmente Moviola e Autoricambi Bernocchi.
La squadra è in crescita, lo spirito c’è, speriamo solo che i giocatori si facciano trovare al momento giusto.

CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti da squadre composte da sei elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise CHAMPIONS 2008, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 7-
Forma strepitosa in questo afoso finale di stagione. Si rilassa solo nel finale dopo aver fatto tante parate, soprattutto in uscita bassa.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.
Quattro partite in venti giorni e si vede. Benissimo in difesa e anche in attacco dove segna una doppietta. Il primo gol poi è da trequartista brasiliano, salta due uomini in dribbling e brucia il portiere incrociando il tiro.

ATTILI: 6.5
Il difensore dei Marines ed ex Real Acilia a noi piace parecchio. Non sarà un giocatore dai piedi fatati ma sa il fatto suo, si fa rispettare e non molla mai, nemmeno all’ultimo minuto di uno stage che gioca per intero. L’anno prossimo lo si potrebbe prendere in prestito per un’eventuale Challenge Cup.

MONTALDI: 7+
Straripante! Adesso come adesso l’Olympic deve puntare su di lui per infrangere le difese delle squadre che ci troveremo di fronte in Europa League. Realizza una tripletta e si trova a meraviglia con Tarallo.

TARALLO: 6+
Guida l’Olympic A dalla cabina di regia con la solita perizia e segna una doppietta.

TAGLIAFERRI S. : 6+
Si era (ri)fatto male il 6 maggio 2010 e rientra dopo un anno, un mese e 17 giorni. La forma atletica è quella che è ma già possiamo dire che ci ha fatto un’impressione migliore di quella che ci fece nella stagione scorsa quando rientrò dal precedente infortunio. Si sistema in difesa, sulla fascia ed evita contrasti e azioni rischiose però non sbaglia un passaggio.

OLYMPIC B

GALINARI: 6
Prima esperienza nel mondo Olympic per il portiere dello Slow Bar. Qualche buona parata e qualche incertezze. Anche lui potrebbe tornare utile per rimpinguare la rosa gialloblù.

FORMICONI: 6
In queste partite anche lui si rilassa molto, tiene molto palla e non rischia scontri di gioco inutili. Segna una doppietta a Perrone che lo aveva sfidato.

TERENZI: 6
E anche l’ex capitano dei Tamarri fa il suo ingresso nel mondo gialloblù. Si piazza in difesa e da lì cerca di emulare l’esperto Tarallo. Ci si potrebbe lavorare.

IONCOLI. 6+
Che trattore, non si ferma mai e a volte sembra quasi un carro armato. Ci ha ricordato un po’ Valerio Ciuffa. Segna una tripletta e anche lui potrebbe tornare buono per una Challenge Cup o per qualche amichevole.

TANI: 6
Serata di tentativi, tanti, di superare l’uomo e creare superiorità numerica. Ci riesce in poche occasioni ma da l’idea che potrebbe fare molto meglio se solo fosse supportato da una maggiore prestanza fisica. Segna un gol.

FANTINI: 6
Non è un mistero che il suo finale di stagione sia contraddistinto da un calo fisico a causa di problemi alla caviglia. Deve resistere ancora un po’ e poi si potrà finalmente riposare. A segno nella ripresa.

Olympic 2000 – Caffè Latte 3-6

MARTEDI’ 7 GIUGNO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 706
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, V GIORNATA
CAFFE’ LATTE Vs. OLYMPIC 2000
6-3 (3-1)

MARCATORI:
2 MONTALDI
1 AUTORETE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La prima vittoria nel Torneo di Clausura resta un sogno anche dopo la quinta e penultima giornata della prima fase. La sconfitta era preventivata e messa ampiamente in conto già dalla stesura dei calendari perché sapevamo che i nostri avversari durante la stagione invernale avevano preso parte al Campionato di Serie D ma l’Olympic non è squadra da scendere in campo con questi calcoli nella testa e ne è chiara prova la partita della scorsa stagione contro il Tony Rocky Horror quando i gialloblù strapparono un pareggio meritato ad una squadra dello stesso cabotaggio.
Quindi, ancora una volta, la differenza l’ha fatta la forma dell’Olympic e le tante assenze, elementi su cui però la squadra ha cominciato a non contare più come attenuanti perché giustamente infortuni e indisponibilità sono imprevisti con le quali ogni squadra deve prima fare i conti in una stagione.
L’Olympic con maturità ha quindi giocato la sua partita e ha messo in difficoltà un avversario che ha cominciato la partita sottovalutando i gialloblù e che alla fine è dovuta correre ai ripari per non concedere un pareggio che i nostri avrebbero meritato per l’impegno che hanno profuso nel cercare un gioco e migliorare la propria condizione attuale in vista di un finale di stagione che potrebbe riservare delle sorprese.
La formazione con la quale l’Olympic è scesa in campo era più o meno la solita di questo periodo con Perrone tra i pali, Rencricca e Formiconi in difesa e in avanti Montaldi, Fantini e Tarallo.
Per tutti e cinquanta i minuti la superiorità del Caffè Latte è stata evidente: la squadra si trovava a memoria e l’organizzazione di gioco era di un livello superiore di quella della quasi totalità delle altre squadre partecipanti al torneo.
Il vantaggio avversario è stato praticamente immediato ma dopo lo 0 a 1 l’Olympic ha giocato con serenità e tranquillità e le occasioni da rete non si sono fatte attendere. Il pareggio arrivava su un tiro di Rencricca deviato in rete da un difensore mentre poco dopo Fantini e Tarallo fallivano il raddoppio da buona posizione. Il Caffè Latte segnava due reti prima dell’intervallo sfruttando errori del nostro centrocampo ma dopo venticinque minuti di gioco la differenza di categoria tra le due formazioni non era affatto evidente.
A inizio ripresa il Caffè Latte realizzava anche la quarta rete ma una doppietta di Montaldi, spettacolare il primo gol, faceva innervosire gli avversari che a quel punto chiedevano il time out per riorganizzarsi e studiare le mosse per avere la meglio su un’Olympic che mostrava un buon calcio.
La tradizionale incapacità dei nostri attaccanti di segnare reti apparentemente semplici in momenti clou dell’incontro è stata poi decisiva a tre quarti ripresa quando Tarallo sbagliava una rete da pochi passi e Formiconi colpiva un palo esterno.
Dopo questi due episodi il Caffè Latte trovava fortuitamente la rete del 5 a 3 e alcune straordinarie parate di Perrone non servivano a tenere in gara l’Olympic che nel recupero subiva anche il sesto gol.
A noi però questa Olympic senza vittorie in queste cinque partite piace per l’impegno, piace perché sta migliorando, lentamente ma costantemente e ci piace perché sta concretamente preparando una Europa League da protagonista. Sarà una coppa sicuramente inferiore alla Champions ma ci saranno almeno due top team e noi tutti speriamo che ci sarà da divertirsi.

NOTE
CLIMA Serata fresca
SPETTATORI circa 5
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CAHMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Peccato che le sue parate non abbiano portato punti, se lo sarebbe meritato. Nel secondo tempo compie un intervento impossibile da terra che strappa applausi in tutto lo stadio.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Gran bella partita. E’ il Rencricca che vogliamo e che servirà in Europa League per vincerla. Tostissimo in difesa e fine accarezzatore e movimentatore di palloni a centrocampo. Provoca l’1 a 1 gialloblù con un tiro che un difensore avversario devia alle spalle del proprio portiere.

8.FORMICONI: 6+
Prestazione caparbia e gladiatoria in cui fa vedere spesso i tacchetti agli avversari. Si becca un cartellino che lo manda in diffida. Proprio come Rencricca …

19.MONTALDI: 6.5
Forse la sua migliore prestazione nel Torneo di Clausura. Interpreta bene il ruolo di esterno destro e segna una doppietta che per un certo periodo ha illuso i tifosi. Prima dribbla tutta la difesa avversaria, portiere compreso, e segna una rete modello Falcao nei Mondiali ’82 e poi salta sopra le nuvole schiacciando di testa un cross dalla difesa di Formiconi. Ora come ora in attacco è indispensabile per l’Olympic.

16.TARALLO: 6-
Cinquanta minuti di minuscole perle o se volte di piccole lampadine che si accendono senza però illuminare mai del tutto la scena. Il voto risente dei due gol sbagliati da pochi passi e dell’errore sul terzo gol avversario.

7.FANTINI: 6
Ancora lontano dal Fantini che conosciamo perché si rende pericoloso solo un paio di volte e senza successo però questa volta sente poco dolore alla gamba e i suoi progressi, anche piccoli, sono incoraggianti.

Olympic 2000 – Slow Bar United 7-2

VENERDI’ 27 MAGGIO 2011, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 703
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. SLOW BAR UNITED F.C.
7-2 (4-1)

MARCATORI:
2 CARISSIMI
2 TARALLO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic vince nettamente il derby di Challenge Cup contro lo Slow Bar e torna alla vittoria dopo sei partite visto che una partita da tre punti mancava ormai dal 28 aprile quando i gialloblù si imposero ancora su Tani e compagni nella gara di andata.
E’ stata una partita cominciata in salita per l’Olympic e terminata con una ripida discesa una volta che i gialloblù sono riusciti a rovesciare l’iniziale svantaggio causato da un’autorete di Rencricca. Ma soprattutto è stata una partita che speriamo rappresenti un’inversione di tendenza per l’Olympic che dopo la finale di Europa League aveva avuto un grande calo dovuto soprattutto allo scadimento di forma di alcuni giocatori e ad un paio di infortuni eccellenti.
Per quest’ultima tornata della prima fase di Challenge Cup erano assenti Fabio Tagliaferri, Alessandro Santolamazza, Daniele Rossi, Domenico Caserta e Francesco Sforza. Rientrava in squadra Andrea Fantini (a mezzo servizio dopo l’infortunio) mentre era un piccolo grande evento il ritorno di Andrea Carissimi a tre anni esatti dall’ultima partita con la maglia gialloblù.
Non c’erano grosse velleità di classifica legate a questa partita in quanto gli accoppiamenti delle semifinali erano già decisi dalla giornata precedente, rimanevano quindi solo i motivi campanilistici a ravvivare la vigilia di questo incontro che per l’Olympic però assumeva significati ulteriori collegati al periodo non felice della squadra.
Il tunnel buio in cui l’Olympic si era infilata un mese fa sembrava proseguire ancora per qualche chilometro quando su un calcio d’angolo innocuo Rencricca deviava la sfera alle spalle di Perrone causando il vantaggio degli avversari e, poco dopo, il palo colpito da Scollo e un piccolo incidente occorso a Carissimi non facevano che confermare questa sensazione.
Nonostante queste brutte avvisaglie l’Olympic è riuscita a risollevarsi con il gioco, puntando tutti sulle giocate di prima e sui rapidi scambi. Fantini benediceva il suo rientro con un gol da bomber d’area, Carissimi raddoppiava mentre Formiconi ingannava Guarino con un cross sbagliato che si infilava sotto la traversa.
A fine primo tempo i gialloblù conducevano 4 a 1 potendosi così concedere una ripresa di amministrazione del vantaggio. Fantini preferiva non rischiare ulteriormente e chiudeva così la gara del suo rientro ma la squadra non accusava la sua assenza potendo contare su una vasta lista di alternative sia in difesa (Rencricca, Formiconi e Tarallo su alternavano con successo) sia in attacco dove Montaldi e Carissimi formavano un attacco molto ben assortito che potrebbe essere stato un ottimo esperimento di quello che in futuro potrebbe essere quello formato dallo stesso Montaldi (o Fantini) e da Caserta.
Finiva dunque 7 a 2 per l’Olympic che può quindi approcciarsi ai prossimi due impegni con un rinnovato ottimismo o comunque una situazione mentale migliore rispetto a quella di qualche giorno fa.
La quarta giornata del Torneo di Clausura contro l’Autoricambi Bernocchi e la semifinale di Challenge Cup contro i Tamarri saranno certamente impegni più difficili ma il ricostruirsi (seppur lentamente) di quel gruppo che poco più di un mese fa vinse l’Europa League porterà benefici certi ad una squadra che ultimamente si era un po’ smarrita.

NOTE
CLIMA Serata calda ma ventilata
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Battuto solo da Rencricca nel primo tempo (autogol su calcio d’angolo) e da Binutti nella ripresa dopo la sfera aveva carambolato su buona parte dei giocatori in campo. Serata iniziata male e terminata senza grosse preoccupazioni anche grazie ad un paio di suoi interventi.

4.RENCRICCA A. : 6
Ottima partita in fase di impostazione meno in fase difensiva dove, oltre all’autorete, lascia spesso da soli i giocatori che vagano nella sua zona di pertinenza. Tra il 7 che si guadagna grazie ad un paio di assist (ora sono 19 in stagione) e il 5 per gli errori in difesa ottiene una sufficienza piena.

8.FORMICONI: 6.5
La sua rincorsa (in tutti i sensi visto che in campo non si ferma mai) alla Pigna d’Oro 2011 è ricominciata. Ieri sera altra prestazione in cui ha surclassato fisicamente e atleticamente qualsiasi avversario. Ha segnato anche un gol, casuale perché frutto di un cross errato, ma certamente bello perché scavalca Guarino con una parabola perfetta. E’ il quarto centro in sei gare di Challenge Cup II.

19.MONTALDI: 6+
Efficace a metà campo si conferma ottimo acquisto sia come terminale della manovra che come playmaker. Mai bottino fu più esplicativo del suo lavoro: un gol e un assist per Tarallo.

13.TARALLO: 6
Spesso attorniato da centrocampisti e difensori avversari trova spesso il modo di liberarsi egregiamente dalla sfera e creare situazioni interessanti per l’attacco gialloblù. La sua doppietta lo porta a quota a 165 gol in gare ufficiali dietro solo all’apparentemente inarrivabile Stefano Tagliaferri che guida la speciale classifica con 219 gol.

5.CARISSIMI: 6.5
Ai tifosi ha fatto tanto piacere rivedere la maglia numero 5 di Stefano Tagliaferri di nuovo in campo ma ha fatto ancora più piacere rivedere Andrea Carissimi vestire la maglia dell’Olympic a distanza di tre anni e un giorno esatti dall’ultima presenza. Sembra un gioco del destino quest’incredibile corrispondenza di date ma quel che conta è che il Principe non sembra aver mai lasciato la squadra. Si posizione sul fronte sinistro dell’attacco dell’Olympic, segna una doppietta, piazza un assist e fa capire quanto sia importante avere giocatori con i piedi buoni in campo.

10.FANTINI: 6
L’ariete gialloblù mancava dal 6 maggio scorso quando contro il Centro rimediò uno strano infortunio. Sembra recuperato, segna anche il gol del pareggio dell’Olympic, ma a fine primo tempo preferisce non forzare e abbandonare la contesa. La sua presenza è importante e non è decisamente il caso di rischiare una ricaduta in stile Caserta.

Olympic 2000 – Centro 2-8

VENERDI’ 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 702
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
2-8 (2-4)

MARCATORI:
1 MONTALDI7
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Sei partite senza vittoria che seguono sei partite senza sconfitta, un bel salto di qualità verso il basso per l’Olympic che anche ieri è uscita con le ossa rotte dal campo.
E’ un periodo in cui la squadra non fa differenza tra campionato e Challenge Cup, qualunque sia la competizione il risultato è sempre lo stesso, le immagini simili in ogni incontro in cui i giocatori gialloblù guardano nel vuoto sconsolati alla ricerca di risposte.
A differenza di altri periodi storici però stavolta abbiamo le risposte al perché di questo trend così negativo e probabilmente anche i tifosi ce l’hanno visto che stanno evitando alla squadra le contestazioni.
Le risposte portano i nomi di Fantini, Bisogno e Caserta e ieri anche di Rencricca, quattro nomi di giocatori titolari che nessuna squadra al mondo può regalare agli avversari e a maggior ragione l’Olympic che nella rosa non ha non una grandissima qualità al di là dei sei sette giocatori che in questa stagione hanno incrementato la bacheca della società aggiungendovi l’Europa League.
Con questo non intendiamo dire che chi era in campo ieri o nelle altre recenti sconfitte non sia in grado di far parte della rosa dell’Olympic ma solo che così tante assenze importanti messe insieme impediscono alla squadra di trovare un qualsivoglia equilibrio e rappresentano una lacuna talmente grande da rendere arduo raggiungere la sufficienza anche a chi normalmente è un punto fermo della nostra formazione (vedi Formiconi).
Il match di ieri è stato emblematico del periodo in cui versa l’Olympic: affrontare il Centro senza i pilastri fondamentali di ogni reparto è stata una sofferenza. La difesa ha sofferto le pene dell’inferno per tentare di arginare gli attacchi dei biancorossi e contemporaneamente centrocampo e attacco non riuscivano a trovare sbocchi alla manovra.
Gli avversari si sono portati velocemente sullo 0 a 2 poi Tarallo accorciava le distanza al termine di un’azione molto bella poco prima che il Centro segnasse il terzo gol e il quarto gol. Poco prima dell’intervallo Montaldi realizzava la seconda rete gialloblù, rete che sarebbe stata l’ultima dell’Olympic in questa partita visto che nella ripresa Tagliaferri, Sforza e Tarallo fallivano le loro occasioni per incrementare le segnature della nostra squadra.
Il Centro trovava via via praterie sempre più ampie arrivando a segnare altri due gol e mettendo in giacchio la vittoria. Nel finale la disperazione portava l’Olympic a rischiare grosso e facilitava il compito agli avversari che segnavano comodamente le due reti che chiudevano la partita.
Nel prossimo incontro l’Olympic se la vedrà con il Bi Trattoria (quarta giornata di Clausura) mentre venerdì 27 ci sarà il derby con lo Slow Bar. Speriamo che per queste due gare l’Olympic possa recuperare almeno uno dei grandi assenti anche se le notizie che vengono dall’infermeria sono tutto fuorché buone.
L’imperativo da parte dei giocatori abili e arruolati è quello di arrivare al fischio finale di ogni partita sempre e comunque con la maglia fradicia di sudore.

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sommerso dai tiri dei ragazzini terribili del Centro, arriva dove può.

4.FORMICONI: 6-
Periodaccio per lui, deve correre per tre, a volte anche per quattro. Stavolta però fa degli errori che portano ad un paio di gol avversari, insomma, non è esente da colpe. Ammonito nella ripresa.

19.MONTALDI: 6
Un gol e un assist per Simone che in poche gare sta facendo cose molto importanti. Purtroppo non può giocare per un’intera partita al posto di Rencricca né diventare il salvatore della patria in questo difficile periodo per la squadra. Non si ferma mai e questo è un piccolo grande merito.

11.TARALLO: 5.5
Finalizza la più bella azione dell’Olympic appoggiando in rete l’assist di Formiconi. Poi tanto lavoro alla ricerca di un gioco per la squadra ma la benzina finisce a metà ripresa senza che Filiberto riesca a portare frutti alla squadra.

7.TAGLIAFERRI F. : 5
Ha tre occasioni per bucare la porta avversaria ma nella prima calcia sul portiere, nella seconda colpisce il palo e nella terza alza il tiro sopra la traversa. Peccato, magari se al primo tentativo avesse segnato ora staremmo parlando di un’altra partita per l’Olympic e di un’altra prestazione di Fabio.

21.SFORZA: 4.5
Prestazione terrificante: zero pericolosità, zero pressing, zero movimento. Ottantacinquesima partita, diventa il dodicesimo gialloblù di sempre superando Fabio Formica.

Olympic 2000 – F.C. New Team 5-8

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 701
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – F.C. NEW TEAM
5-8 (2-3)

MARCATORI:
3 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Otto schiaffi hanno definitivamente risvegliato l’Olympic dalla sbornia post vittoria in Europa League. La grande vittoria di un mese fa ci aveva un po’ illuso sulle condizioni della nostra squadra che nelle due partite decisive per l’assegnazione del trofeo fu praticamente perfetta. Ventisei giorni dopo quella serata magica l’Olympic è ripiombata in quel limbo che in cui viveva fino alla semifinale contro il Moviola a conferma che questa, finora, è stata una stagione globalmente negativa con all’interno un exploit eccezionale che però va riconosciuto per quello che è: un traguardo prestigioso, un risultato memorabile ma interamente frutto di due incontri in cui tutto ha funzionato alla perfezione in maniera irripetibile, almeno per questa stagione.
L’Europa League è stata figlia di una grande cattiveria agonistica e dello stato di forma ottimale della squadra. Ieri invece abbiamo visto in campo una squadra spenta, logora e vittima di una serie di infortuni senza precedenti nella storia gialloblù.
Non è un mistero che l’Olympic vincente si basi sulla forma di un gruppetto di ragazzi poco tecnici che diventano potenziali campioni grazie al cuore. Ieri tutto questo non è stato possibile attuarlo perché mancavano le basi della forza dell’Olympic.
Mancava gente come Bisogno (vicino al matrimonio e quindi in licenza), Fantini e Caserta (infortunati); Rencricca era fuori fase mentre i sostituti, per quanto di livello, non stati all’altezza del contesto gialloblù in cui anche i fuori classe possono smarrirsi se non entrano a pieno nel modo di pensare della nostra squadra.
Terza giornata del Torneo Clausura, avversario l’F.C. New Team che all’esordio aveva perso contro gli Autoricambi e nella seconda giornata aveva battuto una Bi Trattoria in disarmo. L’Olympic parte bene ma proprio come era successo contro il White House è un’illusione.
I gol di vantaggio diventano presto due grazie al sinistro di Formiconi e al destro di Montaldi. Poi il black out con la New Team che buca la difesa gialloblù nel mezzo con il numero 10 avversario che non trova mia la giusta opposizione sulla tre quarti. Perrone viene prima battuto da distanza ravvicinata, poi su rigore e poi ancora da vicino.
Si va al riposo sul 2 a 3 con i tifosi dell’Olympic che in due tre circostanze non trovano le parole per maledire lo scarso senso del gol dei nostri attaccanti che avrebbero potuto pareggiare.
Poi nella ripresa c’è stato il tracollo gialloblù con il nostro quintetto che si sfaldava totalmente lasciando praterie sconfinate agli attaccanti avversari che puntualmente trovavano spazio per calciare verso un Perrone davvero reattivo ma che nulla poteva sulle ribattute e sui tiri da dentro l’area piccola degli attaccanti del New Team.
E’ stata una sconfitta molto netta sul piano del gioco e su quello mentale tanto più che il punteggio finale ha visto l’Olympic soccombere per soli tre gol visto che la difesa avversaria era tutt’altra che solida a testimonianza di un’Olympic messa in difficoltà più dai suoi limiti attuali che dalla reale forza degli avversari.
Il fischio finale è stata una liberazione un po’ per tutti perché nel finale anche i nervi dei giocatori gialloblù stavano saltando.
All’orizzonte non si vedono soluzioni immediate ai problemi attuali della squadra che si deve innanzitutto ritrovare negli uomini e nel gruppo prima che nei risultati. Teoricamente la qualificazione alla Champions è ancora possibile ma bisogna sbagliare poco o niente nelle prossime quattro gare.

NOTE
CLIMA Serata ventosa
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Quando il portiere è il migliore in campo e termina la partita con il fiatone non è quasi un buon segno. Evita un passivo peggiore scegliendo sempre bene il tempo delle uscite.

4.RENCRICCA A. : 5
Il miglior Perrone e uno stratosferico Formiconi nulla possono se il pilastro della squadra sbaglia partita. E’ apparso stanchissimo e si vedeva che l’ossigeno arrivava con difficoltà alla materia grigia.

8.FORMICONI: 6
L’ennesima partita di questa stagione in cui lui e Perrone sono da soli di fronte alle orde barbariche avversarie. Segna un gol che aumenta il suo bottino realizzativo ma termina la partita che sembra abbia perso dieci chili.

19.MONTALDI: 6
Prestazione in linea con quella dell’Olympic ma con un impatto sulla partita notevole grazie ai due assist e al gol del provvisorio 2 a 0. Le sue prospettive in gialloblù appaiono buone ma spesso dà l’impressione di avere difficoltà di adattamento alla nuova realtà.

11.TARALLO: 5+
In questa stagione il trapianto di Filiberto nell’Olympic sta dando evidenti problemi di rigetto. Portare il gioco, anzi, la filosofia di gioco della Svezia nel collettivo gialloblù è un’impresa non solo impossibile ma anche non auspicabile.

16.SFORZA: 6
Sbaglia gol, sbaglia passaggi ma Sforza è questo. Da lui chiederemo sempre un miglioramento e maggiori sforzi però ammettiamo che se lui può dare 30 dà 30, senza risparmiarsi. Nella nottataccia gialloblù segna una tripletta che ne fanno di nuovo il secondo miglior marcatore stagionale dell’Olympic dietro a Fantini.

Olympic 2000 – White House 7-7

MARTEDI’ 10 MAGGIO 2011, ORE 22.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 699
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. WHITE HOUSE
7-7 (5-3)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 FORMICONI
2 TARALLO
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Per raccontare la spettacolare serata di ieri sera verrebbe la tentazione di premere il tasto avanti veloce fino agli ultimi cinque dieci minuti ma facendo così faremmo perdere, a chi non ha assistito alla partita, il racconto di una incontro che passerà alla storia dell’Olympic per le emozioni vissute in cinquanta minuti intesi.
Il filo conduttore del match è, neanche a dirlo, il cuore di questa squadra che non sarà il Brasile o il Barcellona, anzi, ma in quanto a spirito di squadra e forza del gruppo è probabilmente una delle squadre più forti del pianeta calcetto. No, non esageriamo.
Riconosciamo tutti i difetti e limiti dell’Olympic sul piano tecnico e tattico ma quando si parla di quel qualcosa in più che nasce nel cuore di ogni singolo giocatore allora abbandoniamo ogni freno e concediamo a Cesare quel che è di Cesare.
Sembra autocelebrazione. Lo è. E non ce ne vergogniamo.
Seconda giornata del tremendo Gruppo A della prima fase del Torneo Clausura, un girone con tante formazioni conosciute come temibili e altre squadre meno conosciute ma che stiamo imparando a conoscere dopo i rispettivi esordi.
Ieri sera l’Olympic affrontava il White House che nella prima giornata aveva battuto sonoramente i The Boys per 9 a 4 e che qualche giorno dopo si è rivelata come la squadra dei fratelli Branchi che fino a quattro stagioni fa guidavano il Real Acilia.
Quindi per i gialloblù è stato quasi un derby anche se all’inizio tutto sembrava meno che una partita tra due squadre dello stesso livello. L’Olympic nei primi quindici minuti ha giocato un calcio di grande livello tutto palla a terra e scambi di prima.
Il 5 a 0 è maturato proprio in questo primo quarto d’ora grazie al quartetto formato da Rencricca, Formiconi, Tarallo e Fantini che sembravano giocassero da soli tanto era la facilità con cui arrivavano nell’area avversaria e battevano il portiere del White House.
Poi la partita è cambiata con i primi cambi gialloblù, indispensabili perché Tarallo e Fantini non potevano tenere a lungo ai ritmi dei giovani avversari. Entravano Santolamazza e Montaldi e proprio la serata storta di quest’ultimo cominciava a far cambiare la tendenza del match. Il neo acquisto gialloblù non riusciva ad entrare in partita e con i suoi movimenti errati mandava in ambasce lo schema dell’Olympic la quale cominciava a concedere occasioni e, purtroppo, gol al White House che riusciva meritatamente a chiudere il primo tempo sul 5 a 3.
Il trend del secondo tempo non si discostava da quello della parte finale della prima frazione. Il White House creava occasioni da gol a grappoli perché l’Olympic vista all’opera nei primi quindici minuti era un ricordo sbiadito e gli errori dei singoli si contavano a decine.
Errore dopo errore dei gialloblù e occasione dopo occasione creata dagli avversari in maglia arancio il White House pareggiava e poi segnava il sesto gol e ancora il settimo. Contro i The Boys questi ragazzi perdevano per 3 a 0 e hanno imposto alla squadra di Della Porta un parziale di 9 a 1. Tutto questo per dire che la rimonta subita dall’Olympic non è stata un caso nonostante le colpe evidenti della nostra squadra.
Ma negli ultimi minuti della partita l’Olympic a differenza dei The Boys trovava dentro di se quel valore inestimabile di cui parlavano in apertura. Chiamiamolo “Cuore”, con la C maiuscola.
Al termine di una bell’azione Rencricca consegnava a Fantini la palla del 6 a 7 poi, poco dopo, l’ultimo errore della nostra squadra permetteva agli avversari di guadagnare un calcio di rigore.
Il difensore del White House faceva la stessa fine di Carbone del Moviola in semifinale di Europa League perché Perrone lo ipnotizzava e parava splendidamente.
Poi si faceva male Fantini che doveva uscire e al penultimo respiro anche Formiconi si faceva male però si faceva male in area di rigore avversaria e per colpa di un difensore e l’arbitro assegnava un altro rigore.
Rencricca era di ghiaccio e pareggiava. Mancavano tre minuti di recupero e l’Olympic aveva due palle gol per vincere la partita della stagione invece prima Rencricca e poi Tarallo sbagliavano i più facili dei gol facendosi parare i loro tiri a tu per tu con il portiere.
Poi finiva la partita che è sembrata durare tre ore, un mese, una stagione e chiaramente i giocatori dell’Olympic, che nel primo tempo conducevano per 5 a 0, avevano un iniziale moto di amarezza e delusione ma poi, già negli spogliatoi, si cominciava ad apprezzare il pareggio e soprattutto il carattere che ci ha permesso di pareggiare una partita che un tempo avremmo perso.
E allora come ha detto Andrea Fantini in zona mista guardiamo il bicchiere mezzo pieno, prendiamo questo carattere, questa grinta e portiamolo alla prossima partita e poi ancora a quella dopo fino a fine stagione.
Magari non arriverà un’altra coppa ma chi potrà dire che non ci abbiamo provato?

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
La sua è la prestazione della squadra: il terzo gol del White House è un tiro da lontano che lui para e poi si fa passare sotto le gambe ma nel secondo tempo, quando gli avversari conducono 7 a 6 e con il rigore potrebbero chiudere la partita lui fa il miracolo balzando come un gatto alla sua destra e deviando il tiro.
C come Cuore, C come Capitano!

4.RENCRICCA A. : 6+
Bella partita anche se in questa fase della stagione nei finali di gara accusa un puntuale calo fisico probabilmente dovuto ai climi più caldi. Voglio sottolineare l’episodio del rigore perché l’arbitro lo assegna ma poi passano cinque minuti mentre i sanitari gialloblù assistono Formiconi che è a terra infortunato. Quando è il momento di battere la massima punizione Rencricca diventa un cubetto di ghiaccio, un iceberg e batte il portiere con un tiro imprendibile. E’ il suo 14° tiro dal dischetto realizzato su 19 tentativi per una percentuale realizzativa del 73% abbondante.
C come Cuore, C come Calcio di rigore!

8.FORMICONI: 6+
Fabrizio segna due gol nel primo tempo, spesso è troppo irruente nei contrasti come suo solito ma anticipa, riparte, tampona, insomma c’è sempre. E atre minuti dalla fine si guadagna un calcio di rigore andando a lottare su un pallone che sembrava perso. Forse l’arbitro è un po’ generoso nell’assegnare all’Olympic la massima punizione ma questo non cambia nulla. Nell’occasione Formiconi è costretto ad uscire per una forte botta al ginocchio di cui si valuteranno le conseguenze ma presto sarà solo un livido a ricordo del match in cui il difensore ha superato Bisogno anche nelle gare ufficiali arrivando a quota 143 contro le 142 del centrocampista.
C come Cuore, C come Contusione!

6.SANTOLAMAZZA: 6
Da il giusto apporto che gli si chiede in questo momento, in questa parte della sua carriera in cui non riesce, nonostante le tante gare giocate in stagione, a trovare la continuità per affrontare partite di questo livello allo stesso modo in cui ormai riesce a giocare gli incontri di Challenge Cup. Nel finale, quando sostituisce Formiconi, è attentissimo e non lascia respiro agli attaccanti che provano a sfondare verso la porta di Perrone.
C come Cuore, C come Contributo!

19.MONTALDI: 5
Ahi ahi che serataccia la sua! Passa tutto il primo tempo a cercare una posizione senza trovarla e mettendo in difficoltà il resto della squadra con i suoi continui spostamenti. Meglio nella ripresa ma senza raggiungere la sufficienza.
C come Cuore, C come Come Mai?

11.TARALLO: 5.5
Tante cose buone e tante cose meno buone. Una doppietta e un assist di Formiconi più altre chicche vanno nel paniere delle cose positive mentre gli sbagli nei passaggi, gli anticipi subiti (con contropiedi consegnati agli avversari) e i due clamorosi gol sbagliati nel finale sarebbero materiale più che sufficiente per spedirlo dietro la lavagna.
C come Cuore, C come Controverso!

10.FANTINI: 5.5
Il suo infortunio rispetto a quello di Formiconi sembra più grave e arriva al termine di una gara in cui anche lui realizza due gol e un assist ma poi conferma in tutto e per tutto il trend generale delle sue prestazioni negli ultimi tempi. E’ poc reattivo, sbaglia tanti gol e si muove al rallentatore.
C come Cuore (tanto cuore!), C come riCarica?

Olympic 2000 – Marines 1-4

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO 2011, ORE 21.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 697
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MARINES
1-4 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La mini serie di sei risultati utili consecutivi dell’Olympic si è interrotta ieri proprio contro l’ultima squadra con la quale i gialloblù avevano trovato la sconfitta. Cambia il nome ma non la sostanza infatti quella che fino ad una settimana fa si chiamava Svezia oggi si chiama Marines: gli “Atzeni Boys” hanno ceduto due pezzi pregiati come Tarallo e Montaldi proprio all’Olympic eppure ieri sera hanno dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche con due nuovi innesti acquistati all’indomani della debacle subita ad opera del West Ham in finale di Champions League.
L’Olympic esordiva quindi in questo Torneo di Clausura contro una delle squadri più forti del panorama calcistico e nei giorni scorsi la società gialloblù aveva fatto notare all’organizzazione del torneo come la composizione dei due gironi eliminatori destasse più di qualche dubbio visto che nel gruppo A, quello dell’Olympic, comparivano ben tre semifinaliste di Champions (Marines, Bi Trattoria e The Boys), la finalista di Europa League (Autoricambi Bernocchi) e tre formazioni inedite di cui però già sappiamo che una partecipa al campionato di Serie D.
Le ipotesi di sorteggio pilotato colorivano le prime pagine di tutti i quotidiani e offuscavano in parte le convocazioni di un’Olympic che presentava en otto elementi alla Madonnetta: Perrone, Formiconi, Fantini, Rencricca e Bisogno rappresentavano lo zoccolo duro della squadra, Sforza veniva premiato con l’ennesima chiamata dopo il gol di venerdì scorso contro lo Slow Bar mentre non si poteva lasciare fuori proprio gli ex Montaldi e Tarallo per la gara contro la loro ex squadra.
L’avvio di gara era disastroso per i gialloblù che subivano due gol in rapida successione e si trovavano sullo 0 a 2 dopo pochi minuti. Dopo la seconda segnatura subita però la squadra si compattava e cominciava a giocare disponendosi ottimamente in campo. Da questo momento in poi Olympic e Marines giocavano alla pari e se Perrone doveva allungarsi in un paio di circostanze per evitare il terzo gol dall’altra parte anche Rocca doveva fare altrettanto prima su Rencricca e successivamente su Formiconi.
Nella seconda circostanza però la deviazione sul tiro del numero 8 gialloblù produceva una sorta di assist per Bisogno che provava una rovesciata. Il numero 7 dell’Olympic colpiva palla in modo sporco e proprio il particolare effetto impresso alla palla permetteva al centrocampista di gonfiare la rete e all’Olympic di ridurre le distanze prima dell’intervallo.
Sono anni che non battiamo la Svezia in gare ufficiali e potete immaginare la voglia dei ragazzi del nostro gruppo storico di infrangere questa tradizione negativa. Sembra che di confronto in confronto ci andiamo sempre più vicino perché nell’ultimo precedente i gol di Caserta stavano per far avverare il miracolo poi infrantosi nei minuti finali di quella partita. E anche ieri, nel secondo tempo, sembrava che da un momento all’altro l’Olympic potesse pareggiare e poi, chissà, tentare il tutto per tutto nel finale per vincere. Per altri diciassette minuti le due squadre hanno espresso gli stessi valori in campo producendo lo stesso numero di palle gol e con i portieri indaffarati a mantenere la loro porta invariata. Poi, al diciassettesimo della ripresa appunto, i nostri avversari hanno chiesto un time out e quando la gara è cominciata la Svezia è sembrata salire di tono mentre l’Olympic ha avuto un calo evidente di lucidità, calo che è tutto nell’errore di Rencricca che effettuando un passaggio orizzontale in difesa consegnava palla agli avversari che segnavano la rete dell’1 a 3.
Poco dopo arrivava anche il quarto gol ma la gara era finita nell’occasione precedente quando gli equilibri si erano definitivamente rotti.
La prima finale su sette scontri epici è quindi finita con l’Olympic a mani vuote e la consapevolezza che bisognerà sudare, sudare e ancora sudare per ottenere uno dei primi quattro posti. Sul profilo del gioco la prestazione è stata a due facce con la squadra che si è mossa bene salvo i primi e gli ultimi dieci minuti. Sono periodi di amnesia che squadre come la Svezia non perdona, mai.
Sui singoli dovremmo sfruttare la freschezza di Montaldi, l’esperienza di Tarallo e sperare che altri giocatori tornino a fare la differenza. Uno su tutti Fantini i cui gol e le buone prestazioni cominciano a mancare da troppo tempo.

NOTE
NOTE
CLIMA Serata calda e umida
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Forse la cosa più bella della serata è un autentico volo sulla destra con il quale evita un calcio d’angolo. Questo per dire che sembra in condizioni fisiche eccellenti e si vede sia nelle situazioni difficili che in quelle più scontate.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Una buona partita macchiata da un finale in cui, a causa della stanchezza, ha interrotto il tentativo di rimonta dell’Olympic con un paio di errori che hanno causato il terzo e il quarto gol degli avversari.

8.FORMICONI: 6
Quest’anno il premio dei chilometri percorsi sul campo gli va assegnato con largo anticipo perché anche ieri le fasce hanno visto e rivisto il suo passaggio di continuo. Se quando arrivasse in attacco sapesse anche cosa farsi della palla sarebbe un tornate con i fiocchi.

19.MONTALDI: 6-
Come altri giocatori dell’Olympic ieri sera ha giocato bene mancando però di quel pizzico di concretezza e cattiveria in più al momento decisivo. Per Simone questo momento è stato a metà secondo tempo quando ha spedito a lato da posizione favorevole un tiro avrebbe potuto significare il gol del 2 a 2. Come detto nel commento la sua freschezza atletica potrebbe essere un’arma fondamentale per l’Olympic in questi ultimi tre mesi della stagione.

6.TARALLO: 6-
Viene impiegato per gli ultimi dieci minuti del primo tempo e negli ultimi tre minuti del secondo. Per i suoi piedi passano tanti palloni ma non ne scaturisce mai la scintilla decisiva.

7.BISOGNO: 6
Dopo tanti tentativi in questa stagione finalmente segna un gol in rovesciata e anche se la dinamica del gol è stata piuttosto fortunosa non si possono negare il merito di averci provato e la bellezza del gesto. Il gol rimane un episodio un po’ isolato nella sua prestazione che comunque non è da buttare via.

10.FANTINI: 5.5
Poco movimento e nessuna pericolosità in attacco e scarsa concentrazione quando la squadra difendeva. Forse il suo fisico non si è ancora abituato ai primi caldi.

16.SFORZA: 6-
Anche per lui come Tarallo solo pochi minuti del primo tempo. Non si rende pericoloso però il suo piglio nel pressing ci ha soddisfatto.

Olympic 2000 – Slow Bar United 6-1

GIOVEDI’ 28 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 696
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, II GIORNATA
SLOW BAR UNITED F.C. – OLYMPIC 2000
1-6 (0-3)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 SFORZA
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Terza vittoria consecutiva per l’Olympic che ieri sera ha battuto lo Slow Bar United nella seconda giornata di Challenge Cup. Dopo la bella prestazione di venerdì scorso contro i Tamarri c’è stato però un passo indietro nel gioco.
Una settimana fa la squadra era stata corta e coesa nonostante i tanti cambi e qualche volto nuovo mentre ieri che rientravano alcuni titolari si è avuta una generale sensazione di confusione a approssimazione.
Rispetto all’ultima uscita rimanevano a casa Santolamazza, Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri mentre facevano il loro esordio in questo torneo Rencricca, Fantini e Tarallo e per quest’ultimo si trattava anche dell’esordio stagionale.
Di fronte c’era lo Slow Bar United che nella precedente edizione della Challenge Cup giocava con il nome di X-Box Live. Il nome cambiava ma rimaneva più o meno inalterata la rosa imbottita di tanti elementi della rosa dell’Olympic.
Stavolta, ad aumentare la sensazione di giocare una sorta di stage interno, c’era anche la presenza di Gianluca Bisogno che, come già noto da alcune settimane, parteciperà a questo mini torneo con lo Slow Bar.
Il clima era stato reso rovente dagli sfottò di una vigilia lunga una settimana che facevano di questo incontro un vero e proprio derby.
Alla prova del campo però la partita è stata tutta in discesa per l’Olympic che nonostante faticasse molto a giocare in modo costruito ha tenuto le redini dell’incontro per tutti e cinquanta i minuti. Gli avversari si sono resi pericolosi più volte e Perrone è stato decisivo nel primo tempo prima su Binutti e successivamente su Bisogno ma l’impressione generale avuta dei nostri avversari è che quella di una formazione ancora alla ricerca di una sua identità nonostante il bell’esordio di una settimana fa contro il Centro.
La gara veniva sbloccata dal solito Fantini mentre il 2 a 0 arrivava da una pregevole combinazione tra Tarallo e Sforza con il primo che pennellava un assist e il secondo che infilava pregevolmente Guarino in uscita. La frazione si chiudeva sul 3 a 0 grazie ad un tiro da fuori da Rencricca che batteva il portiere avversario dopo aver tempestivamente fermato un contropiede di Sorci.
Anche nella ripresa lo Slow Bar provava a rientrare in gara ma la sfortuna e Perrone impedivano maggiori soddisfazioni ai nostri avversari che si trovavano a dover capitolare altre tre volte ad opera di Rencricca, Formiconi e Tarallo. Nel finale arrivava il meritato gol della bandiera per la squadra di Tani che con Scollo riusciva finalmente a gonfiare la rete.
La vittoria di ieri suggella il buon momento dell’Olympic che in questa primavera ha perso una sola volta nelle ultime otto gare e che si appresta a chiudere la stagione ambendo a qualche risultato di prestigio.
Speriamo solo che il gioco espresso ieri sia un episodio dovuto a stanchezza o alla girandola di cambi tra una partita e l’altra.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Graziato dalla Dea Bendata nel primo tempo quando Scollo colpisce l’incrocio dei pali e bravo su Binutti e Bisogno. Poi nella ripresa il lavoro per lui diminuisce sensibilmente.

4.RENCRICCA A. : 6+
Il playmaker gialloblù ieri era poco lucido e gli effetti si sono visti sul gioco. La doppietta gli consente di arrivare a quota 24 reti in gare ufficiali su 26 incontri disputati.

8.FORMICONI: 6.5
Serata da ricordare visto che aggancia Bisogno al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi con 205 presenze. Per il resto è il solito Formiconi, preciso, attento, concentrato. Realizza il secondo gol in due partite di Challenge.

19.MONTALDI: 6
Dopo il bell’esordio offre una prova non brillantissima. Si dimostra comunque utilissimo per Perrone che lo può schierare in molte zone del campo.

13.TARALLO: 6
Filiberto è come il buon vino, più invecchia e più è buono. Non giocava nell’Olympic dal 13 luglio 2010 ovvero dalla serata disastrosa del quarto di finale contro il Bar Amelì. E’ un po’ fuori forma però lì davanti è una fonte di gioco inesauribile e l’assist per il 2 a 0 di Sforza è una perla d’autore. Nella ripresa realizza il gol numero 160 in gare ufficiali.

10.FANTINI: 6-
In condizioni fisiche precarie a causa di una bronchite non offre quello che ci si aspetta da lui. Però sblocca la gara con un tiro avvelenato che supera Guarino.

21.SFORZA: 6
La stampa lo ha investito di una missione, provare a vincere il titolo di capocannoniere della Challenge Cup II. Rispetto alla partita contro i Tamarri ha avuto pochissime occasioni ma ha saputo capitalizzare al meglio l’occasione fornitagli da Tarallo. Al momento i gol sono tre in due partite.