Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Ieri sono cominciate le convocazioni per Olympic – Pumas, gara valevole per la giornata conclusiva del gironcino di Challenge Cup. La partita assegnerà l’ultimo posto per la finale del torneo permettendo ad una delle due formazioni di raggiungere il già qualificato Besiktas.
I convocati sono Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Nicholas Schiano Moriello e Romolo Di Salvo. Simone Montaldi inizialmente aveva dato la propria disponibilità ma poi ha dovuto ritirarla per motivi lavorativi. Oggi confermerà o meno la sua presenza ed eventualmente la società si muoverà per sostituirlo.
Ricordiamo che Olympic – Pumas si giocherà mercoledì 26 marzo alle 21.
Ricordiamo inoltre che da martedì riprenderemo gli aggiornamenti per le foto storiche e i video dei gol.
MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A., 1 FORMICONI, 1 PALAZZO
L’Olympic ottiene il secondo trofeo stagionale trionfando nella finale di Honey Cup al termine di una partita non facile ma nella quale ha fortemente voluto e meritato la vittoria della coppa. In campo c’erano l’Olympic, seconda classificata nella Coppa Intertoto, e il Sevilla, finalista perdente della Winter Cup. L’Honey Cup rappresentava una sorta di super coppa tra seconde classificate ma comunque un trofeo prestigioso che i gialloblù aspiravano ad ottenere per arricchire la bacheca.
I convocati erano Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Palazzo e Montaldi. Nel pomeriggio Tarallo dava forfait e con Baldi, Mosetti e Pizzoni indisponibili la società pensava al grande ritorno di Romolo Di Salvo. Il giocatore aveva già preso parte allo stage del 26 febbraio e accettava volentieri la convocazione, sebbene fosse last minute.
La partita nei primi minuti appariva facile: Montaldi segnava subito il gol dell’1 a 0 e Di Salvo bagnava il suo esordio con un gol travolgente. Sembrava tutto facile, troppo facile, al tal punto facile che i gialloblù commettevano l’errore di rilassarsi e sottovalutare l’avversario. Nelle file del Sevilla giocava Leandro Di Santo, attaccante che aveva giocato in campionato qualche settimana fa con la maglia dell’Olympic; era scritto che questa sorta di ex dovesse farsi rimpiangere e infatti era proprio lui a battere Perrone per la rete del 2 a 1. Dopo questo primo avvertimento l’Olympic ricominciava a giocare come si deve e infatti Di Salvo segnava un atro gol dimostrando un’eccezionale fame agonistica ma la nostra squadra non aveva ancora capito chi aveva di fronte: il Sevilla segnava la rete del 3 a 2 e ad inizio secondo tempo, una volta ricevuti due rinforzi che alzavano il livello della squadra, pareggiava completando la rimonta.
All’Olympic rimanevano i rimpianti per aver fallito almeno sette/otto palle gol tra cui gridavano allo scandalo i pali e le traverse complite da Montaldi, Di Salvo e Palazzo. Subìto il gol del 3 a 3 all’Olympic, che nel frattempo doveva rinunciare a Di Salvo (costretto ad abbandonare la contesa per motivi personali) non rimaneva che ricompattarsi, ricominciare la partita daccapo mettendo in campo i giusti sentimenti di umiltà e sacrificio.
Il gol del 4 a 3 era opera di Montaldi e si trattava del definitivo vantaggio infatti da questo momento in poi il Sevilla non avrebbe più segnato e pur non rinunciando mai ad attaccare si sarebbe trovato di fronte un muro difensivo finalmente compatto. Segnavano poi Rencricca e Palazzo e Formiconi con un tacco magico alla Hernan Crespo. Nel finale Rencricca suggellava il punteggio realizzando l’ottavo gol e poco dopo l’arbitro fischiava la fine.
La squadra alzava la coppa. Abbiamo deciso di eliminare la postilla secondo cui questa è una piccola coppa ma che per l’Olympic è importante perchè poi l’ambiente ha capito il momento storico della squadra gialloblù. In questi anni c’è una squadra che per passione non vuole dire basta con il calcio e che dimostra ancora di poter essere importante e di potersi meritare serate così felici.
Celebriamo questa squadra immortale e i suoi successi, i ragazzi se lo meritano!
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Il tiro beffa di Leandro Di Santo sembra essere il classico segno dello “Psicodramma Gialloblù” ovvero quel particolare evento che manda in malora le serate più importanti della storia dell’Olympic. Perrone nel frangente è mal posizionato ma non si scompone e mantiene i nervi saldi e la mente fredda per tutto l’incontro.
RENCRICCA A. : 6.5
Fino al gol del 3 a 2 del Sevilla non è lui (la palla a Boccardi la consegna lui con un passaggio sbagliato) poi decide che bisogna rimboccarsi le maniche e decide anche che contribuirà attivamente a decidere questa finale. Lo fa con una doppietta e un assist, lo fa formando un muro davanti a Perrone e alla fine non gli rimane che stappare lo champagne manco fosse Ayrton Senna sul podio di Interlagos.
FORMICONI: 7
Che partita mostruosa ragazzi. Fabrizio è stato uno dei giocatori che ha avuto la mente fredda e la giusta concentrazione per tutta la durata della finale e lo si è visto in occasione dei suoi tackle leggendari (sembra sempre che l’attaccante calci e invece… zaaac, arriva lui a deviare la palla) e nel finale con quel gol di tacco che ci ha fatto sognare. Diciannovesimo podio in carriera con la maglia dell’Olympic, nono trofeo.
MONTALDI: 7
Quando segna l’1 a 0 tutti pensano che la partita possa essere una semplice passeggiata invece non è così e Simone è stato uno dei pochi a capirlo subito. E’ di nuovo lui a segnare il gol del 4 a 3 ovvero il definitivo vantaggio dell’Olympic e alla doppietta aggiunge anche il centoventottottesimo assist in carriera.
SICILIANI: 6.5
Tra alti e bassi, tra accelerazioni brucianti ed errori nei passaggi, tra serpentine ubriacanti e agganci mancanti, Damiano è sempre croce e delizia nella migliore tradizione dei fantasisti della storia del calcio. Ieri non ha segnato ma ha servito due assist ai compagni e negli ultimi dieci minuti si è messo l’elmetto e ha partecipato anche lui alla battaglia finale. Per Damiano si tratta del terzo trofeo vinto in 37 presenze.
PALAZZO: 7
Rosario ha segnato solo un gol ma quanto è stato decisivo! Decisivo per la testa, l’esperienza e la leadership. Il parco attaccanti gialloblù è folto ma quando c’è lui tutta la squadra si muove meglio.
DI SALVO: 7
Una classica storia da Olympic: Romolo non indossava la maglia della prima squadra dal 14 ottobre 2019 ovvero dalla seconda partita della controversa “Reggenza Ruggeri”. Poi, per problemi personali è stato lontano per cinque anni dai campi di gioco e per gli stessi problemi ieri ha giocato solo un tempo ma in quei venticinque minuti ha fatto vedere una grinta e una fame pazzesche. Due gol travolgenti, due tiri fulminanti, la voglia di riprendersi la maglia numero nove e il mondo intero. La sua carriera in gialloblù ricomincia da questa serata, con il primo trofeo alzato con l’Olympic e il pugno alzato in cielo!
Buongiorno amici gialloblù. Questa sera l’Olympic affronta il Sevilla nella finale di Honey Cup. I nostri avversari arrivano a questa finale dopo il secondo posto nella Winter Cup in cui hanno pareggiato con Sert Vigo e Besiktas e vinto contro l’AS Crocco. Nella finale per il titolo hanno poi perso contro il Sert Vigo e il secondo posto nella Winter Cup ha consentito loro l’accesso a questa sorta di super coppa tra seconde classificate. Il percorso dell’Olympic per arrivare a questa finale è stato invece attraverso il mini girone di Coppa Intertoto durante il Quale i gialloblu hanno perso contro AS Cornelio e vinto contro Pescaramanzia.
LA PARTITA COMINCERÀ ALLE 21 PRESSO LA LONGARINA
Ecco la formazione dell’Olympic:
PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
5. FORMICONI Fabrizio
7. MONTALDI Simone
9. TARALLO Filiberto
11. SICILIANI Damiano
23. PALAZZO Rosario
Subito dopo la partita dell’Olympic ci sarà la gara inaugurale della Challenge Cup IX che vedrà opposte Besiktas e Pumas Futsal.
Come sapete, domani l’Olympic giocherà la finale di Honey Cup contro il Sevilla ma c’è un altro grande evento da seguire ovvero l’inizio della Challenge Cup IX. La nona edizione del trofeo organizzato dalla società gialloblù aprirà i battenti domani. Per la seconda volta l’evento sarà organizzato in partnership con l’organizzazione Capo Five e per la prima volta nella storia la gara inaugurale non vedrà impegnata l’Olympic.
Subito dopo la partita dell’Olympic scenderanno in campo Besiktas e Pumas Futsal, entrambe alla seconda partecipazione in questa competizione. Il Besiktas l’anno scorso si classificò terza nel mini girone con due sconfitte in altrettante gare mentre il Pumas nella prima fase ottenne una vittoria e un pareggio mentre venne sconfitta dall’Olympic nella finale per il titolo.
Vediamo qualche statistica e curiosità sulla Challenge Cup. Le formazioni che hanno partecipato sono in tutto 13. L’Olympic ha partecipato a tutte le precedenti 8 edizioni mentre Mo’viola e Miami City hanno preso parte rispettivamente a 5 e 4 edizioni.
L’anno scorso Milani del Pumas si laureò capocannoniere del torneo con 11 gol.
La formula del mini torneo prevede un girone con gare di sola andata al termine del quale le prime due classificate accederanno alla finale. E’ allo studio la possibilità di far disputare una finale di consolazione tra la terza classificata del girone e una formazione invitata dall’organizzazione solo per questa specifica gara.
L’Olympic giocherà la sua partita mercoledì 19 marzo.
Riepiloghiamo il programma della serata di domani:
ore 21: Olympic vs. Sevilla (Honey Cup)
ore 22: Besiktas – Pumas Futsal (Challenge)
Passiamo ora alle notizie riguardanti più strettamente l’Olympic. Ieri mattina Fabrizio Perrone si è liberato dai suoi impegni lavorativi quindi sarà regolarmente in campo contro il Sevilla. Con il recupero del capitano la formazione sarà così composta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Montaldi, Palazzo.Honey cup cup 20
Ci sono voluti quarantanove giorni per rivedere la nostra Olympic gioire. Sono stati quarantanove giorni di rabbia repressa, frustrazione e nervosismo perché, come dice Montaldi, “Alla lunga, perdere sempre ti stronca”. Questa vittoria, la terza del 2025, ha avuto una genesi davvero particolare perché è nata da un grande equivoco: pensavamo erroneamente che la formula di questa Coppa Intertoto prevedesse una finale tra le prime due classificate del mini girone invece, solo tre giorni fa, abbiamo capito che il trofeo sarebbe stato assegnato direttamente alla prima classificata. L’AS Cornelio, avendo vinto entrambe le partite, si era già aggiudicata il trofeo mercoledì scorso quindi la partita di ieri sarebbe stata solo un mero contentino simbolico. A questo punto l’organizzazione della Capo Five League, per dare importanza ad una gara che non avrebbe dato stimoli, ha stabilito che la seconda classificata del girone, avrebbe giocato la finale dell’Honey Cup (un mini torneo parallelo alla Capo Five League) ed è con questa motivazione che ieri sera l’Olympic è scesa in campo.
Nel pomeriggio arrivava il forfait di Valerio Mosetti quindi i convocati si riducevano a sei ovvero Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Il Pescaramanzia tre mesi fa, ci aveva strappato un pareggio in quel di Vitinia e anche questa partita appariva fin da subito stregata: l’Olympic passava in vantaggio al primo affondo grazie a Montaldi ma nell’azione successiva gli avversari pareggiavano. Poi, per tutto il primo tempo, i gialloblu attaccavano buttando al vento (per usare un gentilissimo eufemismo) almeno otto nitide palle gol.
Bisognava aspettare il secondo tempo per vedere l’Olympic tornare al gol ed era un altro gol di Montaldi a dare il vita allo show gialloblu che portava a sei reti a fronte di un solo gol subìto. La partita terminava quindi con il punteggio di 7 a 2: i nostri giocatori, poco abituati alla vittoria, esultavano e si abbracciavano. Negli spogliatoi si festeggiava a birra e caramelle goleador e si pensava ai prossimi obiettivi, Honey Cup e Challenge Cup IX: il fuoco non si spegne, avanti Olympic!
PAGELLE
PERRONE: 6 capitano
Serata di poco lavoro perché gli attaccanti del Pescaramanzia sbattono contro Formiconi e Baldi come mosche sui vetri delle finestre. Sul gol dell’1 a 1 avrebbe potuto fare di più.
FORMICONI: 7
Dio perdona, il tackle di Formiconi no! È questa la descrizione più adatta alla prestazione di ieri di Fabrizio che dato lezioni dalla sua cattedra in Difesa Calcistica Applicata ai giovani attaccanti del Pescaramanzia. Per lui anche un assist e il secondo gol in Coppa Intertoto.
BALDI: 7+
C’è stata una lunga fase della carriera di Davide il cui talento veniva misurato per la tripletta nei quarti di finale della Coppa Italia 2008. Dal 2022 invece, ovvero da quando il giocatore è tornato ad indossare la maglia gialloblu, abbiamo cominciato a vedere un giocatore in grado di stazionare qualche metro indietro rispetto al passato e di ispirare il centrocampo e l’attacco dell’Olympic grazie alla sua tecnica sopraffina. Ieri abbiamo visto questo ma anche un giocatore capace di interpretare alla grande il ruolo di difensore con recuperi tempestivi e una grinta da fare invidia ai migliori mastini argentini. In questa stagione gli è mancato clamorosamente il gol (per lui solo un assist) ma questo nulla toglie alla dimensione di un giocatore diventato finalmente decisivo con continuità e sul quale si può contare. Oggi non c’è più “Baldinho”, c’è solo un maturo Baldi.
PIZZONI: 7+
Rinus Michels, leggendario allenatore dell’Olanda ai campionati mondiali del 1974, se avesse potuto avrebbe convocato Pizzoni per affiancarlo ai centrocampisti di quella mitica squadra che giocava il “calcio totale”. Krool, Neeskens e Van Hagenem non avrebbero avuto nulla da ridire trovandosi vicino Pizzoni in maglia arancione perché Sandro incarna in tutto e per tutto le qualità del centrocampista totale. Con lui in campo l’Olympic gira come un meccanismo perfetto ma ciò che veramente fa la differenza è l’intensità con cui il numero 8 gialloblu gioca. I due gol segnati ieri ricordano i tiri micidiali del “Bombardiere” Arie Haan, altro pilastro dei Paesi Bassi di quel periodo.
Pillole statistiche. Presenza nei tornei numero 109: supera Fabio Tagliaferri e sale al quattordicesimo posto della graduatoria storica. Più o meno simile la situazione in classifica marcatori: con i due gol contro il Pescaramanziza supera anche qui Fabio Tagliaferri e sale al tredicesimo posto.
MONTALDI: 7
A livello statistico è stato il giocatore più impattante della partita perché è entrato in cinque gol su sette (tre gol e un assist). Dopo il primo magnifico gol si è un po’ inceppato ma ha avuto il merito di mantenere la calma e nel secondo tempo ha annientato la difesa avversaria bucandola in ogni modo. Con i due realizzati ieri è arrivato a quota 127 assist in gare ufficiali: supera Rencricca e si attesta al secondo posto della classifica assist di tutti i tempi a soli due passaggi decisivi da Alex Ruggeri.
PALAZZO: 6.5
La partita di un attaccante centrale di una squadra che non riesce a sfondare è terribile perché arrivano poche palle, gli spazi sono intasati e si fatica a fare la differenza. Proprio come Montaldi anche Palazzo ha la resistenza mentale di rimanere tranquillo e nel secondo tempo trova un gol e un assist.
Buongiorno amici gialloblù. L’ora della verità è finalmente giunta: questa sera l’Olympic affronterà il Pescaramanzia nell’ultima giornata di Coppa Intertoto. Come sapete, la possibilità di vincere questa coppa è ormai sfumata ma vincendo questa sera la nostra squadra potrà giocarsi l’Honey Cup tra una settimana. Si tratta di piccoli traguardi ma la stagione è stata avara di soddisfazioni e anche una piccola affermazione come questa darebbe nuovi stimoli ad una squadra che merita delle gioie per il grande impegno dimostrato durante tutto l’inverno. Ecco la formazione che scenderà in campo (ore 21, Honey sport city):
Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Sabato pomeriggio si sono concluse le convocazioni per la partita di domani contro il Pescaramanzia (Honey, ore 21). Il settimo e ultimo giocatore convocato è Davide Baldi, reduce dalla buona prestazione nell’allenamento di mercoledì scorso. Ecco quindi il riepilogo dei giocatori convocati: Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Davide Baldi, Valerio Mosetti, Simone Montaldi, Rosario Palazzo.
Ed ecco invece il percorso che ci auspichiamo l’Olympic possa fare in questo ultimo segmento della Capo Five League 2024/25:
martedì 4 marzo, vs. Pescaramanzia
in caso di vittoria—> mercoledì 12 marzo: finale di Honey Cup
Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Il titolo dell’articolo si riferisce al fatto che avevamo totalmente travisato la formula della Coppa Intertoto: pensavamo che il regolamento prevedesse che le prime due classificate del girone si dovessero scontrare in una finale invece non sarà così. La formula di questa coppa infatti non prevede una finale e il trofeo andrà alla prima classificata che già sappiamo sarà l’AS Cornelio che ha vinto le prime due gare contro Olympic e Pescaramanzia.
Ma la partita di martedì rimane comunque decisiva: se l’Olympic batterà il Pescaramanzia accederà alla finale dell’Honey Cup, un mini torneo parallelo alla Capo Five League. Ieri sono cominciate le convocazioni e per ora i giocatori confermati sono Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Rosario Palazzo, Simone Montaldi e Alessandro Pizzoni. Oggi arriverà l’ultimo nome.
Ricordiamo che Olympic – Pescaramanzia si giocherà MARTEDI’ 4 MARZO alle 21 presso l’Honey Sport City.interotointert
Buongiorno amici gialloblù. Mancano solo quattro giorni alla partita contro il Pescaramanzia e l’ambiente ribolle di attesa. Questa mattina partiranno le convocazioni per il match decisivo di Coppa Intertoto che si giocherà MARTEDI’ 4 MARZO, calcio d’inizio alle 21, campo Honey.
Prima di ciò però dobbiamo occuparci dell’evento che chiude il mese di febbraio ovvero del premio al Giocatore del Mese. Ecco il podio di febbraio secondo i voti assegnati segretamente dai giocatori al termine delle partite ufficiali del mese appena trascorso.
PERRONE FABRIZIO
Pizzoni Alessandro
Palazzo Rosario
Per il secondo mese consecutivo vince il premio Fabrizio Perrone. Il capitano ha ottenuto un primo posto (gennaio), un secondo posto (settembre) e due terzi posti (agosto e dicembre).
Al secondo posto troviamo Alessandro Pizzoni, anche lui frequentatore assiduo di questo podio. Il centrocampista in questa stagione ha ottenuto un secondo posto ad agosto e due terzi posti (novembre e gennaio).
Infine, sul gradino più basso del podio, troviamo Rosario Palazzo che ha ottenuto due precedentemente primi posti a settembre e a ottobre.
Visto l’andamento di questo premio nelle ultime stagioni la società ha fatto una valutazione su questo premio ma ne parleremo a fine stagione annunciando una piccola svolta che migliorerà la Pigna d’Oro in questo particolare periodo storico della squadra gialloblù.
Il premio al Giocatore del Mese tornerà a fine marzo mentre domani mattina cominceranno gli aggiornamenti sulle convocazioni per la partita di martedì.
MARCATORI SQUADRA A: 3 TARALLO, 1 RENCRICCA A., 1 SICILIANI
MARCATORI SQUADRA B: 2 BALDI, 2 BIANCHI, 2 DI SALVO, 1 MONTALDI
Mancano cinque giorni all’ora della verità e nell’aria si sente il friccicore della primavera e delle serate importanti. Ieri sera sul campo numero 3 della Longarina si giocava AS Cornelio – Pescaramanzia che si chiudeva con il risultato di 6 a 4. L’AS Cornelio con questa vittoria accede alla finale di Intertoto mentre ora il Pescaramanzia può accontentarsi del pareggio per qualificarsi. Ne consegue che l’Olympic martedì prossimo dovrà vincere a tutti i costi per guadagnare la finale di Intertoto. Sarà una serata per cuori fortie sarà un dentro o fuori di quelli che ci piace vivere, comunque vada, dando il 120% di ciò che abbiamo nel cuore e nelle gambe.
Mentre si consumava la partita tra Pescaramanzia e AS Cornelio, l’Olympic preparava la prossima sfida allenandosi sul campo #2. Nonostante i forfait di Fabrizio Formiconi e Fabio Tagliaferri c’erano comunque abbastanza effettivi per are vita ad un allenamento importante: in maglia verde si schieravano Perrone, Rencricca, Tarallo, Bossi e Siciliani mentre in maglia gialla c’erano Pizzoni (nelle vesti di portiere), Bianchi, Montaldi, Baldi e Di Salvo. David Capoccetti invece prestava i suoi serviti ad entrambe le squadre indossando la maglia gialla nei primi venticinque minuti e quella verde nella seconda frazione.
È stata la solita bella ed equilibrata partita in famiglia. Il primo tempo si è chiuso sul 3 a 3 e ci ha fatto particolarmente piacere che il primo gol della serata l’abbia segnato Romolo Di Salvo, al ritorno in squadra dopo quattro anni. Nella parte centrale del secondo tempo la squadra in giallo ha scavato un solco di tre gol che alla fine sono risultati decisivi e nel finale i verdi hanno parzialmente recuperato chiudendo il match con due reti di scarto al passivo.
In vista del big match di martedì abbiamo trovato una squadra in salute soprattutto dal punto di vista del gruppo mentre a livello personale abbiamo apprezzato le prove di Bianchi e Di Salvo.
Al termine della partita la squadra si recava a mangiare pizza e fritti accompagnati da birra, il modo perfetto per suggellare l’unione di spirito e di intenti. Quello che succederà martedì prossimo ci darà la dimensione della nostra squadra e risponderà a molti quesiti sul futuro della stessa. Alea iacta est.
PAGELLE SQUADRA VERDE
PERRONE: 6.5 capitano
Impegno e concentrazione da partita ufficiale. Nel secondo tempo si supera con un triplo intervento: parata e doppio muro da terra sulle successive ribattute.
RENCRICCA A. : 6
Si trastulla e si gingilla nella metà campo avversaria tralasciando talvolta i compiti difensivi. Segna un gol.
TARALLO: 6+
È il capocannoniere della serata con tre gol. L’impegno è massimo ma permangono gli errori nel cerchio di centrocampo che aprono voragini nella difesa della sua squadra.
BOSSI: 6
Quinta presenza stagionale nelle partitelle in famiglia. Si sta facendo le ossa nell’Olympic in attesa di una chiamata in prima squadra nel finale di stagione.
SICILIANI: 6
Per quanto si impegna, corre e si muove meriterebbe di realizzare dieci gol e altrettanti assist ma alla fine dell’allenamento segna solo un gol. La sua prestazione è positiva ma non è il Siciliani sfavillante di inizio stagione.
CAPOCCETTI D. : 6 (nel secondo tempo)
Gioca in maglia verde nel secondo tempo. La cosa che più ci imepressiona di lui è quanto riesca ad estendere le gambe per imtercettare palle che sembrano ormai passate oltre il suo controllo. Avete presente il protagonista di One Piece? Ecco, una cosa del genere.
PAGELLE SQUADRA GIALLA
PIZZONI: 6
Seconda esperienza in carriera come estremo difensore. La tecnica non c’è ma i risultati si. Bellissima una parata in tuffo di puro istinto bel primo tempo su Bossi.
MONTALDI: 6.5 capitano
Non può affacciarsi troppo in attacco perché la squadra gialla ha già Di Salvo come terminale offensivo e Baldi e Bianchi come incursori ma offre comunque una buona prova da play maker. Segna un gol.
BIANCHI: 6+
Il 22 gennaio la sua carriera in gialloblu era cominciata in modo brusco. Era stato scaraventato all’improvviso in un mondo nuovo e subito in una partita di campionato. Nonostante ciò era subito sembrato un buon prospetto e ieri sera, in un contesto più rilassato e consono per un inizio di carriera, ha confermato le buone impressioni. È un ragazzo che tornerà utile e, se lui lo vorrà, potrà crearsi una sua strada nel mondo gialloblu. Segna una doppietta nel secondo tempo.
BALDI: 6+
Assente dal 29 gennaio, ritorna accusando qualche ancora qualche fastidio ma appare recuperato e pronto per il rush finale della stagione 2024/2025. Segna due gol e gioca ai livello a cui ci ha abituato dall’inizio di questa stagione. Pollice in su per Baldi.
DI SALVO: 6.5
4 novembre 2019: Romolo Di Salvo vestiva per l’ultima volta la maglia dell’Olympic in una partita di allenamento del tutto simile a quella di ieri durante la “Reggenza Ruggeri”. Poi alcune sue vicissitudini personali l’avevano portato lontano dalla squadra mentre il Destino ce l’ha riportato 5 anni e 3 mesi dopo. Si vede che non è al top ma una volta recuperata la forma migliore può diventare il miglior acquisto della stagione. Attaccante tecnico, potente, dal puro istinto per il gol: segna una doppietta e noi tutti speriamo che questo 26 febbraio 2025 possa essere ricordata come la data del suo ritorno nel calcio a tempo pieno.
CAPOCCETTI D. : 6 (nel primo tempo)
Puro amore per il calcio! Solo così si spiega il fatto che questo organizzatore di eventi sia sempre pronto ad indossare la maglia dell’Olympic anche quando sta lavorando alla Longarina. È non è solo un tappa buchi ma un vero e proprio esempio di impegno.