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Stasera c’è Olympic – Gabbiani

Stasera l’Olympic giocherà la prima partita del girone A di Champions League. Il fischio d’inizio è previsto per le 20.15 orario in cui affronteremo i Gabbiani.

La sovietà non ce l’ha fatta a trovare più di cinque giocatori per stasera. La settimana che ha preceduto questa sfida è stata piena di infortuni, mancate risposte alle convocazioni e solo pochi giocatori hanno dato disponibilità per la gara di oggi. Tra questi ce ne sono un paio con meno di dieci presenze.

E’ il terzo anno che nel torneo estivo la squadra si sgretola e sarà anche l’ultimo anno a cui la squadra gialloblù potrebbe prendervi parte. Una squadra alla fine si mette sempre su perchè la rosa è ampia ma schierare quindici giocatori in appena sei partite da una parte vuol dire avere tanti elementi a disposizione ma dall’altra è anche sintomo di non avere una squadra. Con queste premesse non si va avanti.

Detto questo stasera ci sono i veterani Belli e Ruggeri e l’entusiasmo dei nuovi e la formazione non è affatto male.

  1. BELLI Emiliano

6. BALDINI Luca

8. BALDI Davide

6. OLIVIERI Alessandro

11. RUGGERI Alexander

12. PERRONE Fabrizio

Le statistiche della prima fase

Giunti alla fine della prima fase del torneo estivo diamo un po’ di numeri su questo primo scorcio della Summer Cup relativamente ai giocatori dell’Olympic. Ricordiamo che alla fine della stagione mancano da un minimo di sei gare ad un massimo di otto incontri.

Finora nella Summer Cup l’Olympic ha disputato sei incontri ma di questi uno è stato vinto a tavolino quindi le statistiche sono relative a soli cinque match. Sono stati utilizzati ben 14 giocatori diversi, un record per la squadra in così breve tempo. Ruggeri è stato l’unico giocatore sempre presente con 5 gare giocate. Seguono Attili e Rencricca con 4 presenze, Baldi, Belli, Bisogno e Perrone con 3, Di Salvo e Patacconi con 2, Baldini, Mosetti, Formica, Formiconi, Triggiani e Villani con 1 apparizione.

Di questi 14 elementi solo sei sono riusciti a segnare almeno un gol: il capocannoniere di squadra è Ruggeri con 14 reti, seguono Di Salvo con 4, Rencricca e Villani con 2, Attili e Baldi con 1.

Otto giocatori sono riusciti a realizzare almeno un assist: Attili e Di Salvo ne hanno confezionati 3, Belli e Mosetti 2 mentre Baldini, Bisogno, Formiconi e Rencricca 1.

Situazione disciplinare: solo due giocatori finora hanno rimediato un’ammonizione e sono Di Salvo e Rencricca. La fascia di capitano invece è stata al braccio di tre giocatori: Rencricca per tre volte, Attili e Perrone una volta ciascuno.

Out Bisogno, c’è Villani. Chiamata per Mosetti?

Fabio Villani durante un recente servizio su Vanity Fair

La prima Olympic della Champions estiva sarà ben diversa dall’ultima Olympic della Champions invernale. La linea verde ha ormai definitivamente preso piede e lunedì contro i Gabbiani mancherà sicuramente Attili (infortunatosi lunedì scorso) che sarà sostituito da Baldini che una settimana fa aveva fatto vedere ottime cose. Ma andiamo con ordine: in porta ci dovrebbe essere l’ultima staffetta tra Belli (titolare) e Perrone (subentrante). In difesa confermati Baldi e Baldini mentre in attacco il solito Ruggeri giocherà in compagnia con Villani, alla seconda partita in Summer Cup dopo quella contro l’Herta Chicardia.

Da qui in poi la situazione è un po’ fumosa nel senso che si attendono ancora le risposte alle convocazioni da parte di Formica, Bisogno e Rencricca ma ormai il tempo stringe e a due giorni dalla partita la società si deve muovere e nella mattinata di oggi cercherà i vari sostituti con Olivieri e Mosetti in pole position.

La situazione è del tutto simile a quella in cui l’Olympic si trovava l’anno scorso quando nella Summer Cup 2018 Ciardi, Silani, Olivieri, Gambuti e Patacconi avevano preso il posto dei titolari storici. Quest’anno i pretendenti alle maglie da titolari sono diversi ma forse questi giocatori avranno la possibilità di giocare anche la prossima stagione e non saranno solo di passaggio.

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI 5-7

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1100

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I GABBIANI

5-7 (1-5)

MARCATORI: 5 RUGGERI

Pensi di affrontare i Gabbiani, formazione forte che si sta ben comportando nel girone C, e invece ti trovi schierata di fronte una squadra rafforzata da almeno due campioni veri provenienti dall’Ottica Vista Chiara. La serata non comincia bene. E già questa partita non era nata sotto i migliori auspici perchè mancavano all’appello Formica, Rencricca, Formiconi, Di Salvo, Olivieri, Bisogno e Villani, insomma quasi due squadre.

L’Olympic scesa in campo ieri all’Eschilo si poteva decisamente definire “sperimentale”. Baldini era all’esordio, Mosetti era poco più che un debuttante, Attili era alla prima da capitano, tutti indizi di una prestazione che nessuno si aspettava potesse essere all’altezza della situazione. Eppure, contro un avversario fortissimo, si sarebbe deciso se l’Olympic avrebbe giocato la Champions o l’Europa League.

L’avvio era choc: i nostri giocavano bene, si vedeva anche un insospettabile e impronosticabile feeling tra i giocatori, ma le occasioni gialloblù terminavano in tiri deboli o fuori bersaglio mentre ogni azione creata dagli avversari si tramutava in gol.

Nel frattempo, nell’altra gara del girone, Virtus Panfili e Herta non facevano il classico “biscotto”: l’Herta batteva la Virtus quindi l’Olympic avrebbe dovuto perdere con nove reti di scarto per essere eliminata dalla Champions.

A fine primo tempo arrivava una svolta dell’incontro: Ruggeri spezzavail tabù del gol e si andava al riposo sul punteggio di 1 a 5 per i bianchi. Nel secondo tempo il match sarebbe decisamente cambiato con i nostri avversari che probabilmente gestivano il vantaggio ma che non riuscivano più ad arginare un’Olympic che mostrava davvero un buon calcio. Baldini giocava con autorità in difwsa, Mosetti faceva il rifinitore vecchio stile mentre Ruggeri segnava altri quattro gol.

Il punteggio finale revitava 7 a 5 per i Gabbiani quindi l’Olympic terminava al quarto posto il girone a pari punti con la Virtus ma con un piccolo vantaggio nella differenza reti che al 99% significherà Champions League.

Non sappiamo con quale squadra l’Olympic affronterà la coppa ma una cosa é certa, alle spalle dei titolari c’è una schiera di giocatori che si sta facendo largo a suon di gol e assist. Il momento rimane critico perché non si riesce a schierare mai la stessa squadra per due gare di seguito né tanto meno la formazione titolare che aveva fatto meraviglie l’inverno scorso. Quella squadra si è vaporizzata durante i calci di rigore contro lo Smilenjoy mentre quella di oggi probabilmente sta già lavorando per l’inverno prossimo. O no?

PAGELLE

BELLI: 6

Il numero 22 avversario è un fenomeno vero che prende la mira e spedisce la palla dove vuole saltando di netto difensore e portiere. Emiliano non ha grosse colpe e con la presenza numero 142 in gare ufficiali raggiunge l’undicesimo posto di questa classifica superando Tarallo e agganciando Santolamazza, due totem insomma. Una sua parata con le parti basse rimarrà nella storia (dell’urologia).

PERRONE: S.V.

Esattamente come una settimana fa, dopo un secondo dal suo ingresso, un avversario lo fulmina con un tiro imprendibile. Rimarrà l’unica rete subita ma non ha oltre occasioni per scaldare i guanti. Si vede comunque che ancora non è a posto.

ATTILI: 6 capitano

Prima da capitano per Giordano che in questa partita fa veramente il capitano in tutto per tutto arrivando anche a sacrificarsi continuando a rimanere in campo nonostante una fitta all’adduttore. Gioca alto arrivando a rendersi anche pericoloso in zona gol ma all’indomani accusa un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dalla squadra per l’esordio in coppa.

BALDINI: 6+

Ventiduesimo giocatore impiegato in questa stagione e quinto esordiente assoluto. Nello stage del 30 aprile avevamo visto bene: questo ragazzo ha il giusto passo, la tecnica e i mezzi per ricoprire il ruolo del difensore, sia centrale che laterale. Gli manca l’istinto del gol (anche se complisce un palo) ma rifinisce una assist per Ruggeri e non soffre l’emozione dell’esordio. Da bloccare per la prossima stagione.

BALDI: 6

L’eroe della Coppa Italia 2008 gioca a scartamento ridotto per un un infortunio che non gli permette di calciare e di esprimersi al 100% delle sue possibilità. Nonostante ciò offre una buona prestazione e si fa apprezzare più in difesa che in avanti.

MOSETTI: 6

Nello stage del 2 aprile era stato devastante, ieri ci ha messo un po’ ad abituarsi al ritmo indiavolato della gara ufficiale ma ha sempre cercato di fare la cosa giusta facendo girare la palla al secondo tocco. Nel secondo tempo trova i giusti tempi in attacco e serve a Ruggeri due assist.

RUGGERI: 6.5

Le sue pagelle ormai sono ridotte ad elenchi di dati statistici: se nel primo tempo fatica moltissimo a trovare la misura della porta, da poco prima dell’intervallo al fischio finale diventa una sentenza per i Gabbiani che punisce con cinque gol uno più bello dell’altro. Peccato che non abbia per tutto il match un vero compagno di reparto e si trovi spesso da solo nella metà campo avversaria. Con questi cinque gol supera di slancio Fantini e con 267 reti in agre ufficiali si issa al terzo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi della storia gialloblù.

Un forfait che pesa

Forfait per Fabio Formica

Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).

Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.

Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.

Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:

  1. BELLI Emiliano

12. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. BALDI Davide

7. MOSETTI Valerio

11. RUGGERI Alexander

 

 

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 4-4

LUNEDI’ 8 APRILE 2019, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA 1095

SUMMER CUP 2019, GIRONE C, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

4-4 (2-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 DI SALVO, 1 RENCRICCA A.

AMMONITI: DI SALVO, RENCRICCA A.

Il grande dubbio con cui il tifoso medio gialloblu ieri si è approcciato alla partita d’esordio della Summer Cup era “Che Olympic sarà in questo finale di stagione?” La domanda nasceva dalle modifiche nella rosa dopo il terzo posto ottenuto nella Winter Cup e in effetti nessuno sapeva se aspettarsi la stessa squadra che aveva fatto faville in inverno o una nuova formazione tutta da scoprire. Alla fine, la risposta racchiudeva un po’ tutte le ipotesi perchè contro la Virtus Panfili l’Olympic ha mostrato lo stesso spirito indomito di qualche mese fa ma ha anche palesato delle difficoltà nel ritrovarsi in campo e avere ragione di un avversario sempre ostico ma comunque limitato.

Nel primo tempo l’Olympic si costringeva ad effettuare un giro palla che quando riusciva portava sempre a creare occasioni da gol. Le reti gialloblu portavano la firma di Ruggeri che ci portava in vantaggio sua azione personale e a metà frazione, dopo il pareggio della Virtus, segnava il 2 a 1 sfruttando un pregevolissimo e caparbio assolo di Attili. Purtroppo l’Olympic si dimostrava disattenta in fase di non possesso e concedeva agli avversari centimetri e occasioni. La Virtus pareggiava ma a metà ripresa Rencricca segnava un gol da applausi mentre Di Salvo rifiniva la sua bellissima prestazione con un gol di testa in tuffo d’altri tempi. Sul 4 a 2 sembrava che la nostra squadra potesse portare i tre punti a casa invece la Virtus accorciava sul’ennesima nostra distrazione e nel finale pareggiava per il 4 a 4 definitivo. Prima del pareggio Ruggeri coglieva una traversa piena e a sette minuti dalla fine l’Olympic perdeva il suo portiere e capitano Perrone per infortunio. In porta si sistemava Ruggeri con il risultato che l’attacco perdeva la sua freccia migliore per il forcing finale. Era proprio il numero 11 italo tedesco nel finale a subire il pareggio su tiro libero confermandosi però un’ottima alternativa al portiere titolare in situazioni di emergenza quando andava a togliere dalla linea  di porta un gol quasi fatto.

L’Olympic della Summer Cup è appena nata è c’è ancora tanto da perfeziona e sperimentare visto che ieri all’appello mancavano titolari del calibro di Bisogno e Formica e outsider di livello come Villani e Mosetti. L’unica sicurezza della partita di ieri è stato il ritorno di Formiconi che dopo tantissimo tempo è tornato a giocare una gara ufficiale dando l’impressione di poter essere a tutti gli effetti un nuovo acquisto per la squadra gialloblu.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano comincia bene e nel primo sventa I tentative avversari, anche con un po’ di fortuna. La Dea Bendata purtroppo nel finale gli gira le spalle e gli procura un infortunio aparantentemente serio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per un bel po’. Peccato, perche’ dopo due anni e mezzo si era ricomposto il trio delle “Tre Brutte Persone” (cit. Daniele Rossi) con Rencricca e Formiconi e la reunion e’ durata solo una decina di minuti.

RENCRICCA A. : 6.5 ammonito

Inizio di gara stentato, poi sempre meglio in un crescendo esponenziale che lo porta ad un anticipo sontuoso sulla trequarti e al successivo gol a voragine che spedisce il portiere avversario a incastrarsi nella rete come una trota salmonata.

ATTILI: 6.5

Rientra in squadra dopo la sfortunata semifinale di Winter Cup e nonostante ciò appare abbastanza in palla rendendo evidente questa sensazione quando con caparbietà va a strappare la palla dalle mani incerte del numero 1 della Virtus e poi dai piedi di un difensore per servire a Ruggeri l’assist per il momentaneo 2 a 1.

FORMICONI: 6.5

867 giorni senza la maglia della sua squadra. 867 giorni di dolori, sacrifici, sudore, speranze e poi allenamenti prima blandi e poi via via sempre più intensi fino a quel momento di ieri sera in cui si è avventato in tackle su quella vagante in area per toglierla ad un avversario. Il ciclo è finito, il nostro numero 8 è tornato e lo ha fatto dando un’impressione di sicurezza e padronanza del proprio fisico. L’assist per il gol di Di Salvo è un gioiellino.

PATACCONI: 5.5

Dopo l’ottimo stage della settimana scorsa non offre un’altrettanto buona prestazione. A renderla opaca sono soprattutto i troppi falli, spesso inutili, che alla fine della ripresa portano al tiro libero che la Virtus trasforma nel gol del definitivo pareggio.

RUGGERI: 6.5

Comincia la sua Summer Cup con il gol numero 3000 dell’Olympic in gare ufficiali. Poi ne segna un altro a fine primo tempo e la sua partita finisce purtroppo così perchè nella ripresa non è molto brillante. si rivede nel finale quando colpisce una traversa e poi quando deve sostituire l’infortunato Perrone in porta e fa un paratone che allontana il pareggio di qualche minuto.

DI SALVO: 7 ammonito

Secondo noi il milgiore in campo perchè trascina a forza di carattere e di azioni travolgenti l’Olympic verso la porta avversaria. A metà ripresa segna un gol meraviglioso alla Shevchenko: tuffo di testa su assist di Formiconi in versione Kakà. Questo Di Salvo ci serve tanto!

SQUADRA A – SQUADRA B 9-6

MARTEDI’ 2 APRILE 2019, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

9-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 MOSETTI, 1 BISOGNO

MARCATORI SQUADRA A: 2 FORMICONI, 1 ATTILI, 1 PATACCONI, 1 ROMAGNOLI, 1 ROSSI D.

A venti giorni dalla finale di Spring Cup persa contro il Foto Dan l’Olympic si ritrova per preparare l’esordio di Summer Cup della prossima settimana. I giocatori sono apparsi un po’ contratti e fuori condizione ma c’è stata la possibilità di vedere all’opera dieci elementi della rosa (a cui si è aggiunto il viola Daniele Rossi) e le indicazioni utili ci sono state, alcune anche particolarmente buone.

Archiviamo la cronaca della gara dicendo che il match è stato prevalentemente a favore della squadra gialla composta da Belli, Rencricca, Bisogno, Mosetti e Ruggeri. Il trio offensivo garantiva un tasso atletico superiore a quello degli avversari e in gare del genere questo è spesso un fattore decisivo. La squadra verde ha offerto sprazzi di bel gioco e ha tenuto botta per tutto l’arco della partita rimanendo a portata di possibile pareggio fino a dieci minuti dalla fine.

Lunedì 8 aprile c’è l’esordio di Summer Cup e dal test di ieri abbiamo tratto alcune importanti conclusioni a cui vi rimandiamo nelle pagelle.

PAGELLE SQUADRA A (GIALLA)

BELLI: 6

Buona prestazione (nel finale toglie dalla ragnatela tre tiri complicati) ma ha l’obbligo di lavorare sulla sua autorità all’interno dell’area per evitare qualche momento di confusione ed equivoci con i difensori.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

I tre alfieri lì davanti garantiscono un ottimo apporto di corsa e dinamismo e Alessandro trascorre una serata tranquilla anche senza un compagno di reparto. Nel finale è bravissimo a gestire il pallone rallentando il gioco e gestendo il vantaggio.

BISOGNO: 6+

Al netto di qualche gol sbagliato gioca comunque una partita di sostanza apparendo tra i più in forma e continui, pur non disponendo di nemmeno un minuto di riposo vista l’assenza di cambi. Realizza un gol.

MOSETTI: 7

La vera sorpresa della serata: questo stage per la società era un test decisivo per decidere sul suo tesseramento e Valerio l’ha superato a pieni voti sembrando tutto un altro giocatore rispetto a quello visto l’inverno scorso nella prima fase della Winter Cup. Agonisticamente valido, deciso su ogni pallone, intelligente tatticamente, appare come un ottimo acquisto sotto ogni aspetto. Segna una doppietta e si merita la convocazione per l’esordio nel torneo estivo.

RUGGERI: 6.5

Partita dalle due facce per Alex, ottimo primo tempo e ripresa condita da qualche errore di troppo sotto porta. Segna comunque sei gol e sembra pronto per puntare nuovamente al titolo di miglior giocatore del torneo.

PAGELLE SQUADRA B (VERDE)

PERRONE: 6+ capitano

Sole, vacanze, ginocchio dolorante e schiena spellata. Nonostante una condizione non ottimale il capitano ha una buona reattività e si comporta bene sui tentativi del tridente in maglia gialla.

ATTILI: 6

Sembrava che la sua stagione fosse destinata a chiudersi con qualche presenza sporadica invece l’Olympic ha recuperato la sua “lavatrice”. Manca un po’ di forma ma la qualità del giocatore è ben conosciuta. Realizza un gol.

FORMICONI: 6.5

Uno dei giocatori più “attenzionati” della serata: può essere utile alla causa gialloblu in un torneo ufficiale? La risposta è positiva ma bisogna muoversi con cautela e andare per gradi. Al livello di partita di allenamento la sua prova è stata davvero buona, non solo indifesa ma anche in avanti dove abbiamo rivisto la sua proverbiale finta e un paio di gol proprio belli in cui ha messo a sedere un mago delle uscite basse come Emiliano Belli.

ROMAGNOLI: 6

Assente dai campi da due mesi esatti non ha mancato di far valere il suo impegno e la sua caparbietà. Ogni tanto si perde ma in alcune circostanze riesce anche ad esaltarsi con qualche inaspettata magia. Segna un gol.

ROSSI D. : 5.5

Il Giaccherini del Mo’viola è apparso molto fuori forma e ha peccato molto sia in fase di copertura che in fase di costruzione del gioco. Nonostante ciò ha fatto intravedere qualche colpo dei suoi riuscendo a segnare un golletto e sfiorandone altri.

PATACCONI: 7

Il prestigiatore gialloblu tira fuori dal cilindro magie sorprendenti laddove non penseresti mai che possa scaturire qualcosa. Il bello di questo giocatore è che anche giocando in attacco da solo, anche se marcato, riesce a rendersi pericoloso o a suggerire spunti interessanti ai compagni. Segna un gol ma il suo apporto alla squadra è stato decisamente cospicuo.

Il Giocatore del Mese di Marzo (2019)

Con marzo ormai archiviato è il momento di trarre le somme per ciò che riguarda il podio del miglior giocatore del mese. Questo podio è fortemente influenzato dalle prestazioni dell’Olympic nella Spring Cup quindi potreste non essere particolarmente sorpresi dai risultati di questo mese.

Visto che ci sono nuovi giocatori in rosa riepiloghiamo velocemente il regolamento di questo premio messo in palio dalla società. Al termine di ogni incontro ufficiale (amichevole ufficiale o torneo) ogni giocatore dà la propria preferenza su chi secondo lui sia stato il miglior gialloblu in campo. Non si può votare per sé stessi. Alla fine di ogni mese viene pubblicato il podio ma senza dare dettagli sui voti perchè a fine anno la somma di tutti le preferenze dà la classifica finale della Pigna d’Oro ovvero il premio assegnato al miglior giocatore dell’Olympic della stagione.

Ecco il podio di marzo:

  1. RUGGERI ALEXANDER
  2. VILLANI Fabio
  3. PERRONE Fabrizio

Vince Alexander Ruggeri che sale sul podio per la quinta volta in questa stagione (due primi, due secondi e un terzo posto). Exploit per Villani che appena entrato in squadra ottiene il suo primo podio in carriera. Piccola soddisfazione anche per il capitano che ottiene il terzo podio stagionale (un primo, un secondo e un terzo posto).

Il prossimo appuntamento sarà a fine aprile. Da oggi la squadra si prepara allo stage di martedì 2 aprile. Nell’articolo di domani pubblicheremo le convocazioni parziali per questa partitella in famiglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.