Sabato sera è arrivata la conferma da parte di Fabrizio Formiconi: il difensore sarà regolarmente in campo domani sera nella sfida contro i Pumas, valevole per la seconda giornata di Challenge Cup. Formiconi così giocherà la sua seconda partita consecutiva e potrà continuare la ricerca della migliore condizione atletica dopo il piccolo intervento subito circa quaranta giorni fa. Filiberto Tarallo invece osserverà un turno di riposo e tornerà in campo la prossima settimana.
Riepiloghiamo i convocati per la partita di domani. Giocheranno Emiliano Belli, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Perrone, Damiano Siciliani e Simone Montaldi. Il calcio d’inizio è fissato per le 20.15 e si giocherà nel tradizionale campo dell’Honey.
Con questa partita l’Olympic chiuderà i suoi impegni nella prima fase di Challenge Cup. In caso di vittoria o pareggio i gialloblù accederanno matematicamente alla finale del 26 marzo. In caso di sconfitta invece bisognerà aspettare martedì 19 marzo, giorno in cui Pumas e Besiktas si affronteranno nella terza e conclusiva gara della prima fase. Il risultato di questa partita determinerebbe le finaliste di questa edizione del mini torneo. Ma per questi calcoli è ancora presto, vediamo prima cosa accadrà domani sera.
Buongiorno amici gialloblù. Ieri l’Olympic ha cominciato a preparare la prossima partita, quella che si giocherà martedì 12 marzo (calcio d’inizio alle 20 e 15) e che sarà valevole per la seconda giornata di Challenge Cup.
Il Partizan è molto simile al Besiktas nel senso che anche i bianconeri sono una formazione costruita di settimana in settimana cambiando quindi spesso il proprio livello di forza e diventando una sorpresa ad ogni uscita. Dovrebbe avere molti punti in comune con la formazione dell’Arca di Zio Benny che l’Olympic ha affrontato e sconfitto in amichevole a inizio stagione. Questa stessa squadra mercoledì è scesa in campo nella semifinale di Coppa Intertoto contro il Mo’viola perdendo per 10 a 6. In questa gara ha brillato Oliviero Campobasso che ha segnato quattro gol.
È una partita che non va assolutamente sottovalutata perché il Partizan è una squadra che vive di entusiasmo e dargli coraggio (come è successo nel secondo tempo del match contro il Besiktas) potrebbe risultare pericoloso.
Ieri sono partite le convocazioni. C’è qualche dubbio da sciogliere in difesa e in attacco ma al momento abbiamo già cinque giocatori certi di scendere in campo ovvero Emiliano Belli, Alessandro Pizzoni, Simone Montaldi, Fabrizio Perrone e Damiano Siciliani.
Ricordiamo che all’Olympic serve almeno un punto per avere la matematica certezza di qualificarsi per la finale di Challenge Cup. Infine, vi ricordiamo che da oggi alle 10 troverete il video con i sette gol dell’Olympic nella partita di martedì. Come al solito, per vedere il video vi basta andare sul canale YouTube della nostra squadra.
MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 MONTALDI, 1 TARALLO
Era il 9 maggio del 2014 quando l’Olympic giocò la sua ultima partita in Challenge Cup. Si trattava della finale tra i gialloblù e il Mo’viola che assegnava la settima edizione e finì con un trionfo dei nostri con le reti firmate da Rencricca, Montaldi e Ruggeri. Sono passati dieci anni e per tutto questo tempo la società ha cercato di organizzare l’ottava edizione riuscendoci solo dopo una lunga genesi. Gli uomini che hanno deciso la partita sono in parte gli stessi ma andiamo con ordine e raccontiamo questa bella serata di calcio.
Challenge Cup: per tre anni è stato il fiore all’occhiello della società Olympic che riusciva ad organizzare un mini torneo in casa con ottimi risultati. Dieci anni dopo la storia è cambiata perchè l’Olympic affidava il torneo all’organizzazione Capo Five dando piena fiducia al patron Davi Capoccetti. Per l’occasione veniva scelto un nuovo campo di gioco da sperimentare per futuri utilizzi del torneo estivo: le due formazioni, Olympic e Besiktas, si recavano al Campo comunale Città di Fiumicino sito nella borgata di San Francesco, un luogo che ancora profuma di piccolo paesino di campagna.
Si entra nel nuovo centro sportivo per cambiarsi poi si attraversa la strada (!) e si va al campo dove finalmente può cominciare la Challenge Cup: l’Olympic capisce subito che è superiore al Besiktas, squadra giovane ma disorganizzata tatticamente. dopo pochi minuti cominciano ad arrivare le occasioni da gol ma i gialloblù sono sterili lì davanti e ci deve pensare Rencricca a sbloccare la gara con un bolide che si spegne sotto il sette. L’1 a 0 avrebbe dovuto sbloccare i nostri invece il Besiktas pareggia e riesce anche a segnare il secondo gol pareggiando il gol di Siciliani che aveva nuovamente portato avanti l’Olympic.
Il secondo tempo cominciava con l’Olympic nuovamente alle prese con i suoi problemi offensivi e a metà frazione arrivava il sorprendente gol del Besiktas: il portiere dei rossi rinviava lunghissimo con le mani, Formiconi e Belli combinavano un piccolo pasticcio e il difensore infilava la propria porta con un colpo di testa che avrebbe avuto del prodigioso se fosse stato nella porta avversaria.
Mancavano dieci minuti, i nostri schiumavano di rabbia e non mollava la presa su una gara che sapeva di poter vincere. Tarallo pareggiava e Montaldi portava finalmente in vantaggio l’Olympic. Da questo momento in poi i nostri giocavano in scioltezza e portavano il punteggio in acque sicure.
La prima giornata è andata bene ma c’è voluto il carattere della migliore Olympic per vincere una partita che avrebbe potuto richiedere meno sforzi di quelli profusi. Manca qualche gol di Montaldi e mancano ancora le scelte giuste di Siciliani che è devastante ma spesso sbaglia il tempo dell’ultimo passaggio oppure non calcia a rete quando potrebbe segnare gol a grappoli.
Sono dettagli all’interno di una serata positiva ma vanno comunque analizzati e sistemati in vista di partite in cui ogni situazione dovrebbe essere perfetta per vincere. La settimana prossima l’Olympic è attesa alla seconda giornata in cui affronterà il Partizan.
PAGELLE
BELLI: 6.5
Dopo cinque mesi e mezzo il portiere di Dragona torna in campo ed è comprensibilmente contratto e poco reattivo, almeno inizialmente. Nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, le sue parate diventano decisive. La primavera e l’estate lo vedranno titolare e quella di ieri è stata, speriamo, la prima di una lunga serie di partite per Emiliano.
RENCRICCA A. : 7
Attenti! Rencricca è in modalità Longarina! Il difensore, cambiando campo di gioco, sembra aver spostato l’interruttore da play maker a bomber e in una partita in cui avrà tirato almeno venti volte verso la porta del Besiktas segna una tripletta fatta tutta di pura potenza distruttiva.
FORMICONI: 6.5
Fabrizio era assente dai primi gennaio quando aveva dovuto rinunciare a tutta la Conference League a causa di un piccolo intervento. Ieri è tornato con tanto entusiasmo, entusiasmo che non è stato intaccato dallo sfortunato autogol nel primo tempo ma che anzi è stato trasformato dal difensore in benzina per terminare la partita in crescendo. Sfiora un gol che avrebbe certamente meritato.
PERRONE: 6.5
Se Belli era assente da cinque mesi e mezzo significa che il capitano non giocava una partita da giocatori di movimento esattamente dallo stesso periodo di tempo. Si vede che deve riprendere confidenza con il pallone ma cerca di fare cose semplici e alla fine non fa brutta figura.
SICILIANI: 7
Si vede lontano un miglio che ha una marcia in più degli avversari che spesso salta a tre a tre come nulla fosse. Gli manca solo un pizzico di freddezza in più per diventare un assist man e un goleador prodigioso ma nel frattempo due gol e due assist sono un bottino niente male.
TARALLO: 6.5
Chiamato all’ultimo momento dopo il forfait di Altamore che avrebbe dovuto fare il suo esordio proprio ieri. Come al solito cerca di dare senso e geometrie al gioco d’attacco gialloblù e segna un gol che sarebbero potuti essere almeno tre se i compagni lo avessero assistito in frangenti in cui il numero 10 era smarcatissimo in area.
MONTALDI: 7-
Lui a san Francesco è di casa e nel pre partita è una fonte inesauribile di aneddoti divertenti sul quartiere e sul campo dove è cresciuto. In campo segna un gol e fa due assist ma non è il cecchino precisissimo e letale che abbiamo ammirato in altre circostanze. Per portare a casa la coppa ci vuole il miglior Montaldi, come quello che fu decisivo nell’ultima finale di Challenge giocata dieci anni fa.
Questa sera l’Olympic esordisce nell’ottava edizione della Challenge Cup. Il primo avversario da affrontare è il Besiktas, formazione creata dall’organizzatore dei tornei Capo Five David Capoccetti. La particolarità di questa squadra è quella di non avere una rosa fissa quindi il suo valore sul campo è totalmente imprevedibile ad ogni partita.
L’Olympic invece la conosciamo benissimo anche se stasera avrà dei giocatori non al massimo della forma oppure all’esordio quindi anch’essa sarà di difficile valutazione ed interpretazione. La challenge Cup del resto è da sempre una competizione in cui la parola d’ordine è sperimentazione anche se la nostra squadra punta sempre a vincerla e le cinque coppe vinte su sette edizioni ne sono la dimostrazione.
Questa sera torneranno in campo Fabrizio Formiconi (assente dal 9 gennaio), Emiliano Belli (assente addirittura dal 25 settembre) mentre Fabrizio Perrone rivestirà il ruolo di centrocampista dopo più di cinque mesi passati in porta. Sarà in campo anche Alessandro Rencricca che ha mancato la finale per il terzo posto di Conference mentre Giuseppe Jose Altamore sarà all’esordio assoluto.
Una grande novità della partita di oggi è che non si gioca all’Honey Sport City ma in un nuovo campo che si è proposto di ospitare alcune partite della Capo Five League e che oggi sarà testato per l’occasione. Il campo è quello del Città di Acilia che si trova inVia Lodovico Buglio 22 (00126 Roma RM).
Ecco la formazione ufficiale (calcio d’inizio fissato alle 21):
L’Olympic ha chiuso la prima parte della stagione con il terzo posto nella Conference League. Non si tratta certamente di un grande risultato ma alcune ottime prestazioni offerte in questo lungo inverno lasciano ben sperare per la primavera. Nel torneo invernale i gialloblù hanno giocato 19 partite collezionando 5 vittorie, 1 pareggio e 13 sconfitte: si può fare di meglio, si può puntare a qualcosa di più, ne siamo sicuri.
Il torneo primaverile/estivo comincerà nella prima settimana di aprile quindi l’Olympic ha circa quattro settimane per prepararsi al meglio alla competizione che chiuderà la stagione 2023/2024. I gialloblù sono attesi da un gustoso intermezzo, la Challenge Cup: in questa ottava edizione che arriva a distanza di dieci anni dalla precedente l’Olympic avrà la possibilità di giocare partite con un clima agonistico più rilassato e di provare qualche giocatore.
Andiamo a presentare questo mini torneo. Per questa ottava edizione l’Olympic ha lasciato l’onere della gestione all’organizzazione Capo Five che curerà tutti i dettagli. La formula è quella di un gironcino composto da tre squadre: l’Olympic, il Besiktas e una squadra guidata da Marco Capriglione ma di cui ancora non sappiamo la denominazione ufficiale. Le tre formazioni si affronteranno in gare di sola andata per un totale di tre partite al termine delle quali ci sarà una finale per il titolo in cui si scontreranno le prime due classificate. La terza classificata invece giocherà una finalina di consolazione contro una quarta squadra allestita per l’occasione.
L’Olympic considererà tutte le gare di questo torneo come partite ufficiali di torneo a tutti gli effetti.
Ecco il calendario:
MARTEDI’ 5 MARZO, ORE 21: Olympic – Besiktas
MARTEDI’ 12 MARZO, ORE 20.15: Capriglione Team – Olympic
MARTEDI’ 19 MARZO: Besiktas – Capriglione Team
MARTEDI’ 26 MARZO: finale e finalina
Passiamo alle convocazioni che per questa prima partita vedranno alcuni ritorni e un esperimento. Emiliano Belli riprenderà il suo posto tra i pali mentre Fabrizio Perrone tornerà nella veste di centrocampista. In difesa vedremo i ritorni di Alessandro Rencricca e Fabrizio Formiconi mentre davanti a loro giocheranno Damiano Siciliani e Simone Montaldi. La settima e ultima maglia invece è stata assegnata ad un nuovo giocatore, un centrocampista offensivo presentato da Damiano Siciliani e che risponde al nome di Giuseppe Jose Altamore. Vedremo se questo giocatore saprà ritagliarsi un posto per il torneo primaverile/estivo e se sarà utile alla causa. Come da calendario Olympic – Besiktas si giocherà martedì 5 marzo alle 21.
Cominciate la lettura di questo articolo guardando bene i dettagli della foto in alto. Guardate i volti dei sei ragazzi che hanno affrontato il Mo’viola e apprezzatene i segni della stanchezza, in alcuni della sofferenza, in tutti della felicità e della soddisfazione. La partita numero 125 della storia tra Olympic e Mo’viola l’hanno vinta i gialloblù: da qualche tempo, da molti anni in realtà, questa partita non può più essere considerata un derby perchè tra le file viola mancano quei volti che hanno reso famosa questa formazione e acceso un match dalla grande tradizione. C’è rimasto solo Gianmaria Santoro a sventolare orgoglioso il vessillo viola mentre i vari Corradini, Diamanti, Verdesca e forse anche Rossi, hanno concluso la loro carriera. Come si può considerare un derby una sfida contro persone di cui a mala pena conosci il cognome? Certo, le maglie raccontano la loro storia e sotto questo profilo vedere in campo gialloblù e viola è sempre un’emozione.
Ha fatto freddo per tutto il giorno ad Acilia poi nel tardo pomeriggio è arrivata la pioggia che ha alzato la temperatura e alzato l’umidità. Arrivava anche il classico forfait delle ore 18: stavolta alzava bandiera bianca Rosario Palazzo, colpito duro dall’influenza che sta imperversando. In campo scendevano Perrone, Formiconi, Manoni, Pizzoni, Montaldi e Frabetti che cominciavano bene andando in vantaggio con Montaldi ma poi il primo tempo viveva di alti e di bassi per la nostra squadra. La storia era la solita, l’Olympic giocava, costruiva, tracciava geometrie e poi non concludeva. Gli avversari buttavano la palla avanti, sfruttavano l’abilità di uno o più giocatori di classe e segnavano i gol che portavano l’intervallo a chiudersi sul 4 a 4 con due vantaggi alternati per parte, l’1 a 0 e il 3 a 2 per Perrone e compagni, l’1 a 2 e il 3 a 4 per la compagine guidata da Santoro.
Si ricominciava con il gol del 5 a 4 firmato da Montaldi ma al quarantunesimo il Mo’viola pareggiava e al quarantatreesimo passava in vantaggio con l’indiavolato Demarin. Sette minuti alla fine, il velo della disperazione in agguato sui nostri, Perrone che chiamava i suoi allo sforzo finale, Pizzoni che con sguardo sicuro metteva la palla a centrocampo e la sfortuna lì, pronta ad aumentare il coefficiente di difficoltà. Prima Manoni e poi Frabetti si facevano male: si cominciava a parlare di Perrone in campo e Manoni in porta ma poi i due acciaccati stingevano i denti e si davano il cambio vicendevolmente finchè ne avevano in una strana gara a chi nascondeva meglio le proprie noie muscolari.
A tre dalla fine Montaldi pareggiava e qui si apriva il momento più delicato perchè si poteva vincere e si poteva perdere. In altri momenti la nostra squadra avrebbe subito l’imbarcata sbilanciandosi alla ricerca di gol invece l’Olmypic ha mantenuto equilibrio e ha gestito bene le forze lì dove le forze non c’erano. Al minuto 48 Montaldi Montaldi sfondava la porta con un tiro fenomenale e quando il Mo’viola si riversava in attacco alla ricerca del gol Pizzoni la puniva con una rete beffarda, quella della sicurezza.
Finiva 8 a 6: i nostri erano felicissimi e si abbracciavano e sorridevano per una vittoria che mancava da troppo tempo, addirittura dalla gara di andata che si giocò l’8 novembre scorso, ben due mesi fa. Se sia stato l’inizio di un nuovo periodo per l’Olympic non possiamo saperlo ma nel giorno della morte del mitico Franz Beckenbauer (rimasto nella storia per aver giocato quella straordinaria partita in Messico con il braccio mezzo lussato fasciato al petto) non possiamo che elogiare chi è rimasto in campo nonostante il dolore pulsante, chi è ha lottato per questa vittoria, chi ha gioito per questi fantastici e indimenticabili cinquanta minuti.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Nel secondo tempo chiude la porta a chiave con interventi istintivi e un buon posizionamento su punizioni e calcio d’angolo. In particolare, quando ancora il Mo’viola conduce per 5 a 6, compie due interventi buttandosi con la faccia sui piedi di un attaccante che con il senno di poi valgono come un gol segnato.
MANONI: 7
Roberto mostra una grinta e una sicurezza che farebbero sembrare un agnellino un barbaro visigoto durante il Sacco di Roma. Ha segnato il suo nono gol in gare ufficiali con la maglia dell’Olympic ma a noi rimarrà per sempre nella memoria il suo sacrificio nel rimanere in campo dopo l’infortunio.
FORMICONI: 7
La coppia Rencricca/Formiconi è quella più affiatata e presente della storia gialloblù ma quella tra Fabrizio e Roberto è altrettanto sicura, affidabile e tatticamente duttile. Per il numero 5 dell’Olympic è stato un primo tempo complicato perchè i duelli con Tekya e Demarin sono impegnativi ma Formiconi cresce alla distanza, segna un gol e chiude in un crescendo atletico sorprendente.
PIZZONI: 7
La presenza numero 103 permette al nostro Sandro di superare Guarino e di insediarsi al quindicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi dell’Olympic. Ma ridurre la prestazione di Pizzoni ad un mero dato statistico sarebbe ingeneroso per lui che per cinquanta minuti ha battagliato offrendo supporto difensivo a Manoni e Formiconi e sponde a Montaldi e Frabetti in attacco. Come faremmo senza il nostro numero 8 a 360 gradi?
MONTALDI: 8
La pioggia che bagna l’Honey è solo una leggera annafiatina alla piante rispetto all’uragano che Simone scatena sul Mo’viola e sul povero portiere Rettig. Sembrava che SM7 ieri sera giocasse con un joystick della Playstation che gli permetteva di tirare e poi indirizzare la palla verso il punto più lontano dalle mani del portiere viola. Ne ha fatti cinque così e ora nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali ne conta 226 con Fantini nel mirino a 37 reti di distanza. Sono tantissime ma il Montaldi di questa stagione è di un altro pianeta.
FRABETTI: 7
Anche Daniele ieri pomeriggio era ad un passo dal forfait a causa di vicende familiari ma un qualcosa dentro di lui gli ha suggerito di tenere duro e venire al campo ad aiutare i compagni di squadra. Quello stesso qualcosa l’ha sorretto anche quando le gambe non giravano più e quando i muscoli hanno ceduto e alla fine quel qualcosa gli ha permesso di concludere la partita in crescendo dimostrandosi fondamentale per la gestione del pallone e nel ruolo di rifinitore. Non ha segnato ma ha fornito due assist a Montaldi. Un Frabetti così sarebbe prezioso anche in coppa.
Questa sera l’Olympic scende in campo contro il Mo’viola nella dodicesima giornata di campionato. Il calcio d’inizio è fissato alle 21 e 30.
Ieri mattina si sono concluse le convocazioni: Rencricca, Siciliani, Collu, Atzeni e Mosetti sono indisponibili e ci dispiace particolarmente dell’indisponibilità di questi ultimi due perchè i giocatori devono ancora giocare le due gare necessarie per essere schierabili anche nelle coppe e dopo l’incontro con il Mo’viola rimangono solo due giornate per poter raggiungere questo obiettivo.
Il settimo e ultimo convocato è Daniele Frabetti che grazie a questa presenza sarà utilizzabile anche nel turno successivo del torneo.
Siamo ai penultimi novanta minuti di questa terza edizione del Totocalcio Olympic. I tredici concorrenti hanno lottato per settimane e tra sette giorni sapremo chi vincerà il trofeo, la gloria ma soprattutto il lauto buono pizza. In testa c’è Marco Capriglione ma nel giro di soli tre punti gravitano sei concorrenti e, a livello puramente matematico, anche il fanalino di coda Simone Montaldi potrebbe ancora arrivare primo. A poche ore dalle penultime cinque gare di questa edizione il campione in carica Alessandro Pizzoni, leggermente attardato in classifica, predica umiltà dichiarando che gli farebbe piacere cedere lo scettro a qualcun’altro ma potrebbe essere solo (bieca 🙂 pre tattica.
Ci sentiamo come alla penultima curva della Coppa Cobram, come poco prima di affrontare la temibile Variante Ascari di Monza o come negli ultimi metri della sfiancante Inca Trail Maratona… insomma, eccoci nell’ultimo tratto decisivo della corsa, poi tra una settimana ci sarà lo sprint finale e sapremo chi sarà il vincitore.
Ecco le gare in programma per oggi:
EMPOLI MILAN (12.30) gara 51 di 60
UDINESE LAZIO (15.00) gara 52 di 60
TORINO NAPOLI (15.00) gara 53 di 60
SALERNITANA JUVENTUS (18.00) gara 54 di 60
ROMA ATALANTA (20.45) gara 55 di 60
Domani mattina pubblicheremo la classifica aggiornata, non perdetela!
Passiamo ora velocemente alle convocazioni per la prossima partita di campionato. Ricordiamo che si giocherà martedì 9 gennaio alle 21 e 30 contro il Mo’viola. Dopo il primo giro di chiamate risultano indisponibili Alessandro Rencricca e Valerio Mosetti. Sono invece confermati Fabrizio Perrone, Roberto Manoni, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Alessandro Pizzoni e Rosario Palazzo. Oggi sarà contattato il settimo e ultimo giocatore della lista.
Due derby che si incrociano, quello di Roma e quello di Acilia, uno che fa spostare l’altro. Negli ottavi di finale della Coppa Italia la Roma ha battuto la Cremonese guadagnandosi il diritto di sfidare la Lazio nei quarti. Questa partita è stata fissata per mercoledì 10 gennaio, giorno in cui si sarebbe dovuta la giocare Olympic – Mo’viola, partita valida per la dodicesima giornata di campionato. L’organizzazione Capo Five ha quindi spostato la partita tra gialloblù e viola a martedì 9 gennaio con calcio d’inizio alle 21 e 30.
Una volta fissata la data la società ha cominciato le convocazioni. I giocatori già sicuri di giocare sono Fabrizio Perrone, Alessandro Pizzoni, Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi e Rosario Palazzo. Gli altri due dovrebbero uscire oggi.
Ricordiamo infine che oggi (première alle ore 13) verrà pubblicato il video con i sedici gol segnati nell’amichevole in famiglia del 4 gennaio. Lo troverete a partire dalle ore 13 sul canale YouTube della nostra squadra.
MARCATORI OLYMPIC A: 3 ATZENI G., 2 MONTALDI, 1 ATZENI D., 1 MOSETTI, 1 AUTORETE RENCRICCA A.
MARCATORI OLYMPIC B: 4 SICILIANI, 2 PIZZONI, 2 TAGLIAFERRI F.
Il 2024 dell’Olympic si apre con la seconda amichevole in famiglia nel giro di una settimana. Del resto, i pranzi, le cene, le serate di giochi di carte tirate fino a tardi lasciano più scorie di tutte le fabbriche cinesi messe insieme e bisogna cercare di eliminare le tossine prima della ripresa del campionato prevista per martedì 9 gennaio.
Rispetto all’ultima partita di allenamento venivano confermati Perrone, Rencricca, Leoni, Montaldi, Siciliani, Pizzoni e Manoni. Le novità invece erano Tagliaferri, Gianluca e Davide Atzeni, Mosetti e Formiconi. Un’altra novità era che le due formazioni venivano composte da un programma per computer che una volta ricevuti i parametri di ogni giocatore generava due formazioni equilibrate e dobbiamo dire che il computer ha lavorato bene visto che l’incontro è terminato in parità.
Il primo tempo è stato tutto a favore della squadra in bianco ovvero quella composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Pizzoni, Tagliaferri e da un indemoniato Siciliani. Nella ripresa invece i verdi hanno rimontato e superato i bianchi salvo calare nel finale quando poi è maturato il pareggio.
I giocatori più in forma della serata sono stati il già citato Siciliani, il solito Pizzoni, e i rientranti Formiconi e Gianluca Atzeni. Tra quattro giorni riprende il campionato, vedremo se questi due allenamenti hanno portato i frutti sperati.
PAGELLE SQUADRA VERDE
LEONI: 7
Un portiere eccezionale per sicurezza, riflessi e tecnica. Cade solo su conclusioni imprendibili o quando i verdi entrano in porta con la palla. Qualora Belli non risolvesse i suoi problemi fisici per marzo potrebbe essere una buona risorsa per la Challenge Cup.
MANONI: 6.5
Unico difensore di ruolo della squadra verde infatti quando è in panchina la sua squadra perde molti equilibri.
ATZENI G. : 6.5
In questa stagione ha avuto più di qualche problemino fisico ma ieri è sembrato in buona forma e potrebbe essere stato il primo passo per un ritorno a tempo indeterminato in squadra. Segna tre gol tra cui quello su cui i tecnici del VAR stanno lavorando da ieri sera per capire c’era un fallo di mano o no.
ATZENI D. : 6
Il più giovane giocatore della rosa (quattordici anni?) ieri ha fatto vedere buoni movimenti ed è anche riuscito a segnare un gol seguendo con abilità Manoni che l’ha servito con un assist al bacio. Si farà? E’ troppo presto per dirlo ma il fatto di giocare con i grandi gli sta servendo moltissimo.
MOSETTI: 6.5
Nelle ultime apparizioni con l’Olympic non ha brillato come suo solito ma si vede che è un giocatore di classe superiore e che quando riceve palla può succedere di tutto. Segna un gol.
MONTALDI: 7 capitano
Regge tutto il peso dell’attacco della squadra verde sulle spalle giocando molto più da centravanti del solito quando invece agisce qualche metro più indietro. Segna due gol ed è un pericolo costante per la difesa dei bianchi.
PAGELLE SQUADRE BIANCA
PERRONE: 6+ capitano
Prestazione divisa a metà: gioca un ottimo primo tempo dimostrandosi molto reattivo poi nel secondo tempo ha un crollo nella parte centrale (ma ce l’ha un po’ tutta la squadra) e concede qualche errore di troppo.
RENCRICCA A. : 6.5
Affidabile e sicuro come una Panda 750. Lo vogliamo sempre così.
FORMICONI: 6.5
Nell’ultimo mese è stato colpito da tutte le malattie del prontuario medico compresa la febbre equina e la leishmaniosi del labrador ma in campo non è sembrato cosi carente di forma come aveva annunciato, anzi.
PIZZONI: 7
Non doveva giocare invece torna disponibile a poche ore dall’incontro e si conferma come uno dei giocatori top della rosa. Segna due bellissimi gol e forma una coppia eccezionale con Siciliani.
SICILIANI: 8
Il miglior giocatore di tutta la serata: dribbla avversari come fossero nipotini di due anni al parco e segna quattro gol lasciando i difensori di stucco. Realizza anche qualche bell’assist che, trattandosi di un’amichevole, non abbiamo contato ma tutti molto belli, autentici cioccolatini da sospingere in rete. Un giocatore con queste possibilità deve necessariamente puntare a tutti i premi di fine stagione.
TAGLIAFERRI F. : 6+
Prima apparizione stagionale per il primo numero 10 della storia dell’Olympic che ieri ha di nuovo indossato l’iconico numero con cui aveva iniziato la carriera. Si muove cercando di seguire i compagni più in forma di lui e nel secondo tempo segna due gol fondamentali per il risultato.