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Out Bisogno, c’è Villani. Chiamata per Mosetti?

Fabio Villani durante un recente servizio su Vanity Fair

La prima Olympic della Champions estiva sarà ben diversa dall’ultima Olympic della Champions invernale. La linea verde ha ormai definitivamente preso piede e lunedì contro i Gabbiani mancherà sicuramente Attili (infortunatosi lunedì scorso) che sarà sostituito da Baldini che una settimana fa aveva fatto vedere ottime cose. Ma andiamo con ordine: in porta ci dovrebbe essere l’ultima staffetta tra Belli (titolare) e Perrone (subentrante). In difesa confermati Baldi e Baldini mentre in attacco il solito Ruggeri giocherà in compagnia con Villani, alla seconda partita in Summer Cup dopo quella contro l’Herta Chicardia.

Da qui in poi la situazione è un po’ fumosa nel senso che si attendono ancora le risposte alle convocazioni da parte di Formica, Bisogno e Rencricca ma ormai il tempo stringe e a due giorni dalla partita la società si deve muovere e nella mattinata di oggi cercherà i vari sostituti con Olivieri e Mosetti in pole position.

La situazione è del tutto simile a quella in cui l’Olympic si trovava l’anno scorso quando nella Summer Cup 2018 Ciardi, Silani, Olivieri, Gambuti e Patacconi avevano preso il posto dei titolari storici. Quest’anno i pretendenti alle maglie da titolari sono diversi ma forse questi giocatori avranno la possibilità di giocare anche la prossima stagione e non saranno solo di passaggio.

Un forfait che pesa

Forfait per Fabio Formica

Proprio ieri si era parlato a lungo del ritorno in campo di Fabio Formica, rientro che avrebbe ristabilito la coppia offensiva titolare dell’Olympic. Purtroppo, ieri pomeriggio, il numero dieci gialloblu ha dovuto annunciare la sua indisponibilità per motivi di lavoro creando così un buco nella formazione che stasera affronterà i Gabbiani (Eschilo 2, ore 21.30).

Già da ieri sera la società si è messa alla ricerca di un sostituto ma essendo già indisponibili Di Salvo, Formiconi, Patacconi, Olivieri e Villani la cosa potrebbe non essere facile.

Diciamo che le possibilità sono solo due: la convocazione di Luca Baldini (il ragazzo visto all’opera nell’ultimo stage e già convocato per il match contro il Vesper poi vinto a tavolino dall’Olympic) o il transfer di Massimiliano Cabitza a cui si potrebbe proporre un contratto visto il mancato utilizzo da parte del Planet Azzorre.

Allo stato attuale la formazione dell’Olympic è la seguente:

  1. BELLI Emiliano

12. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. BALDI Davide

7. MOSETTI Valerio

11. RUGGERI Alexander

 

 

Il gran giorno di Formica

Domani l’Olympic torna in campo con una formazione molto equilibrata e piena di risorse. In difesa Rencricca e Attili garantiranno la solita copertura del reparto mentre Baldi potrà interpretare entrambe le fasi. A centrocampo si spera Mosetti faccia vedere quel dinamismo mostrato in uno stage di qualche tempo fa mentre in attacco Ruggeri ritrova la sua spalla Formica. Il numero 10 da tempo è limitato nelle sue apparizioni da guai alla caviglia che si sperano possano essere superati. Con gli infortuni di Di Salvo e quello da recuperare di Villani, il pieno recupero di Formica sarebbe una manna dal cielo per questa Olympic tutta da registrare in vista del rush finale della stagione.

Ricordiamo che Olympic – Gabbiani si giocherà domani, martedì 21 maggio alle 21.30.

OLYMPIC 1989 F. C. – HERTA CHICARDIA 4-7

L’Olympic scesa in campo ieri sera. Da sinistra a destra: Attili, Rencricca A.,, villani, Belli, Baldi, Ruggeri, Perrone, Bisogno

LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1099

SUMMER CUP 2019, PRIMA FASE, GIRONE C, QUINTA GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – HERTA CHICARDIA

4-7 (1-3)

MARCATORI: 2 VILLANI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

L’Olympic fallisce il match point per la qualificazione alla Champions League estiva perdendo una sorta di spareggio contro l’Herta Chicardia e vede complicarsi di parecchio il discorso sull’accesso alla coppa che conta.

I gialloblu non giocavano da tre settimane dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa e in campo questa inattività si è avvertita molto. Molti giocatori sono apparsi appesantiti come dopo le feste natalizie e altri erano fuori forma cosicchè la squadra è sembrata stanca, moscia, senza verve, ferma sulle gambe e ancor prima nella testa.

La gara contro l’Herta non è cominciata male perché l’avversario non era trascendentale a dopo dieci minuti la pratica si è complicata perchè l’Olympic ha subito tre reti in rapida sequenza per grossi errori individuali e di squadra e non è riuscita a reagire creando poche palle gol e fallendo miseramente le poche occasioni a proprio favore. Gli errori più gravi sotto porta arrivavano da parte da Bisogno e Ruggeri ma almeno il bomber italo tedesco riusciva ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

Nella ripresa l’Herta allungava sfruttando un errore di Belli mentre l’Olympic sbagliava l’impossibile colpendo pali e spedendo fuori dallo specchio palloni che avrebbero meritato miglior sorte. Rencricca segnava la rete del 2 a 4 ma la nostra squadra non da mai l’impressione di poter offrire quantità e qualità con la continuità necessaria. Solo nel finale i nostri mostravano un po’ di brillantezza, soprattutto grazie al duo formato da Villani e Ruggeri con il primo in veste di goleador e il secondo di rifinitore.

A dieci minuti dalla fischio finale Perrone rivestiva i guantoni da portiere dopo circa un mese e mezzo e si metteva subito in mostra con qualche buon intervento ma era solo un mero dato statistico in una gara in cui l’Olympic è sembrata poter giocare al 100% contro un avversario che però l’ha surclassata per voglia, determinazione e convinzione.

Il periodo non è buono e sembra che più di tanto questa Olympic non possa dare. Con qualche giocatore recuperato sicuramente si potrebbe fare meglio ma è fondamentale che, a prescindere da chi scenda in campo, i gialloblu ritrovino la giusta voglia e magari un po’ di cuore per sopperire ad altri fattori che al momento vedono la squadra molto svantaggiata rispetto ad altre compagini non solo di Champions ma anche di Europa League.

Morale: il momento duro, tiriamo fuori un po’ di grinta.

PAGELLE

BELLI: 5.5

Le partite che un portiere impara a maledire fin dalla culla: i primi tre tiri dell’Herta sono tre fiondate imparabili su cui Emiliano non può fare nulla e che in pratica decidono la partita. Al quarto tentativo degli avversari finalmente riesce a scaldarsi i guanti mentre a inizio ripresa interviene male su un tiro dalla distanza e concede il quarto gol. Da questo momento non poi non sbaglia più ma la sua serata non si può definire tra le migliori della sua carriera.

PERRONE: 6

Trentacinque giorni dopo l’infortunio al polpaccio torna in campo con tanta paura di rifarsi male ma con la voglia di riprendere lì dove la sua stagione si era interrotta. Dopo un secondo dal suo ingresso un avversario lo infila con un tiro bellissimo poi Fabrizio fa’ tre belle parate. E’ presto per rivederlo da titolare.

RENCRICCA A. : 5.5 capitano

La sua prova è in linea con quella della squadra. Si, anticipa spesso e bene gli avversari, si fa vedere in avanti e segna anche un gol ma gli manca quella cattiveria, quella verve agonistica che è mancata un po’ a tutta l’Olympic. Nel pre-partita si fa un nuovo amico quando Quinquinio del Draft Risto Pub lo cerca per salutarlo (“mi mazzoli sempre ma ti stimo!”) così nel finale pensa di farsi anche un amico nel Draft (con un bel pestone) per organizzare un tresette storico con Verdesca. Altro che ritorno da Spagna ’82…

ATTILI: 6

A ventisette giorni dalla sua ultima partita non può essere il Giordano che conosciamo ma si rivela comunque il migliore in campo con due assist e una partita in cui sembra l’unico a dimostrare  di voler davvero vincere.

BALDI: 5.5

Tre settimane fa era stato tra i più brillanti nella vittoria contro l’A Corto de Fiato mentre ieri ha si confermato di avere qualche buona idea ma gli è mancata la brillantezza e la lucidità necessaria per essere incisivo. Nonostante ciò ci è piaciuto nel ruolo di vice Rencricca.

BISOGNO: 5.5

Il giocatore più discusso dalla stampa e più presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi ieri ha fatto molto ma spesso l’ha fatto male preparando ottimi presupposti e concretizzandoli praticamente mai. Nella sua partita quindi troviamo tanti “quasi assist” e ancor di più “quasi gol”. Alla fine la sua partita è quasi sufficiente e quasi insufficiente. Presenza numero 234 in gare di torneo (sulle 330 totali): raggiunge Andrea Fantini al quarto posto di tutti i tempi.

VILLANI: 6-

Anche il nuovo attaccante gialloblù era al rientro dopo un lungo periodo di stop di infortunio. Non ha la scioltezza di gioco e la brillantezza che aveva due mesi fa ma fa vedere sprazzi di grande classe. Per lui una doppietta tra cui figura un grandissimo gol di testa in tuffo su assist di Ruggeri.

RUGGERI: 5.5

Il bomber delude un po’ perchè nel primo tempo, rima di trovare il gol, ne fallisce tanti che se realizzati avrebbero permesso all’Olympic di rimanere incollata agli avversari che invece hanno dilagato. Per lui anche due assist nel secondo tempo, quando sembra trovare una parvenza di intesa con Villani.

Il Giocatore del Mese di Marzo (2019)

Con marzo ormai archiviato è il momento di trarre le somme per ciò che riguarda il podio del miglior giocatore del mese. Questo podio è fortemente influenzato dalle prestazioni dell’Olympic nella Spring Cup quindi potreste non essere particolarmente sorpresi dai risultati di questo mese.

Visto che ci sono nuovi giocatori in rosa riepiloghiamo velocemente il regolamento di questo premio messo in palio dalla società. Al termine di ogni incontro ufficiale (amichevole ufficiale o torneo) ogni giocatore dà la propria preferenza su chi secondo lui sia stato il miglior gialloblu in campo. Non si può votare per sé stessi. Alla fine di ogni mese viene pubblicato il podio ma senza dare dettagli sui voti perchè a fine anno la somma di tutti le preferenze dà la classifica finale della Pigna d’Oro ovvero il premio assegnato al miglior giocatore dell’Olympic della stagione.

Ecco il podio di marzo:

  1. RUGGERI ALEXANDER
  2. VILLANI Fabio
  3. PERRONE Fabrizio

Vince Alexander Ruggeri che sale sul podio per la quinta volta in questa stagione (due primi, due secondi e un terzo posto). Exploit per Villani che appena entrato in squadra ottiene il suo primo podio in carriera. Piccola soddisfazione anche per il capitano che ottiene il terzo podio stagionale (un primo, un secondo e un terzo posto).

Il prossimo appuntamento sarà a fine aprile. Da oggi la squadra si prepara allo stage di martedì 2 aprile. Nell’articolo di domani pubblicheremo le convocazioni parziali per questa partitella in famiglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN 3-8

Il Foto Dan vincitore della Kamari Spring Cup

MERCOLEDÌ 13 MARZO 2019, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1094

KAMARI SPRING CUP, FINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN

3-8 (1-4)

MARCATORI: 1 BALDI, 1 RUGGERI, 1 VILLANI

Non è andata. Il Foto Dan porta a casa la Spring Cup strappando all’Olympic una vittoria a cui i gialloblu tenevano molto dopo la delusione della Winter Cup. Una gran percentuale di questa sconfitta è maturata prima del giorno della partita con i forfait di Bisogno e Attili. Il primo veniva sostituito da Baldi mentre per il secondo non si trovavano alternative. Il quadro della sfortuna si completava all’inizio del primo tempo quando l’infortunio di Formica lasciava la squadra con gli uomini contati e senza cambi in panchina.

Nonostante questa penuria di giocatori l’Olympic in avvio di gara metteva alle corde il Foto Dan che di cambi ne aveva ben tre. Le prime occasioni erano tutte di marca gialloblu. Il gol purtroppo non arrivava e quando Formica era costretto ad alzare bandiera bianca il Foto Dan ingranava la quarta e in pratica decideva le sorti dell’incontro chiudendo la frazione sul 4 a 1.

Nel secondo tempo sarebbe stato lecito aspettarsi un crollo totale del nostro quintetto invece i nostri bene o male tenevano botta subedmndo si altri gol ma non dando mai l’impressione di consegnarsi totalmente alla furia avversaria.

La Spring Cup sarebbe potuta essere un gran bel trofeo da mettere in bacheca ma qualcosa si è inceppato proprio sul più bello dopo la goleada nei quarti e la prestazione orgogliosa in semifinale. Questa coppa ci ha lasciato la conferma di un’Olympic a buoni livelli e un nuovo acquisto di valore: se vorrà, Fabio Villani potrà essere una gran bella risorsa per il futuro.

PAGELLE

belli 5.5

si schiera tra i pali nonostante le condizioni fisiche non ottimali,in una serata dove la difesa non è mai schierata a dovere. sul primo tempo poteva qualcosa di più, meglio nel secondo dove fa quel può sui molti tiri delle furie rosse.chiama sempre i ruoli, si fa sentire dai compagni e alla fine anche dall’arbitro che apprezza il suo gesto e gli regala una rimessa dal fondo

Rencricca 5

Unico difensore di ruolo della serata, per questo soffre un po’ le folate d’attacco della squadra rumena, in alcuni casi troppo leggero su alcuni interventi.

Formica S.V.

Purtroppo il nostro bomber si fa male dopo neanche 5 minuti dall’inizio della partita e il dolore alla caviglia non gli consente di rientrare in campo ad aiutare i propri compagni, un gran peccato forse con lui la partita sarebbe stata diversa

Villani 5+

Fabio ha buoni spunti e gioca bene finché il fiato lo supporta,realizza anche una rete. Nel secondo tempo va parecchie volte in affanno, lasciando campo agli avversari. Ha ottime potenzialità e occorre dargli continuità.

Baldi 5 +

Davide ci si aspetta un po’ di più, gioca bene e molte volte recupera palla anche dopo averla persa. Ieri sera appare anche sul tabellino dei marcatori, ma anche lui in molte occasioni va leggero sui passaggi e gli interventi come i suoi compagni di squadra.

Ruggeri 5,5

In una serata storta non è bastata la tanta voglia di Alex nel cercare la porta avversaria. Corre su tutti i palloni, rincorre gli avversari e si propone ma non è ben supportato dai compagni. Chiude la serata con un gol e due assist, manca un rigore non fischiato da un arbitro forse impaurito dalla fama dei rossi.

PAGELLE A CURA DI DAVIDE BALDI

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 3-3 (2-1 D.C.R.)

LUNEDÌ 4 MARZO 2019, ORE 21

ESCHILO 2

GARA 1093

KAMARI SPRING CUP, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

3-3 (1-2) 2-1 ai calci di rigori

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FORMICA

Le belle serate dell’Olympic hanno tutte dei punti in comune: sono spesso serate meteorologicamente particolari, sono spesso partite con continue altalene di risultato e finiscono tutte con gioie e ricordi che ti rimangono dentro. Ieri sera c’è stato tutto perchè c’era un vento pazzo, fastidioso per gli occhi e imprevedibile per l’effetto che dava alla palla, c’è stata l’altalena di risultato ed è finita ai calci di rigore con i gialloblu in festa dopo aver rischiato l’eliminazione.

Olympic – Zuppa Romana valeva la finale di Spring Cup: Perrone e compagni nei quarti di finale avevano maltrattato l’A Corto dei Fiato mentre la Zuppa aveva eliminato il Mo’viola ai rigori. I ragazzi in maglia fluo però erano tradizionalmente una bestia nera per l’Olympic quindi questa semifinale si annunciava molto equilibrata.

I nostri cominciavano male perchè l’assetto inedito con Rencricca centrale e Atzeni esterno destro necessitava di un periodo di assestamento. Davanti però l’attacco girava bene e Ruggeri segnava l’1 a 0 con un gol da Premier League. Dopo l’1 a 0 però l’Olympic ballava la samba, sentendo odore di carnevale brasiliano forse, e durante uno di questi balletti la Zuppa pareggiava. L’esordiente Villani al primo pallone toccato spediva un pallone sul palo mentre gli avversari andavano all’intervallo sull’1 a 2 grazie ad un calcio di rigore concesso per un calcione maldestro di Bisogno.

Nella ripresa l’Olympic giocava molto meglio in difesa e molto meno bene in attacco dove si costruiva ma non si finalizzava. Villani, Ruggeri e Bisogno fallivano altre palle gol e in uno dei numerosi contropiedi concessi agli avversari i gialloblù subivano l’1 a 3 che sembrava chiudere definitivamente il discorso qualificazione.

Forse è stato proprio quel terzo gol subito a svegliare l’Olympic che invece di rassegnarsi a chiudere la Spring Cup ha provato fino alla fine a riaprire la partita mantenendo la concentrazione anche negli ultimi dieci minuti. Proprio al quindicesimo della ripresa Ruggeri accorciava le distanze e cinque minuti dopo sempre l’italo tedesco serviva a Formica la palla del 3 a 3. si andava ai calci di rigore: nella prima serie Rencricca bucava la rete e altrettanto faceva il primo rigorista avversario. Nella seconda serie Ruggeri si liberava dall’incubo del rigore sbagliato nella semifinale di Winter Cup mentre il rigorista avversario spediva fuori la sua conclusione. Ultima serie di rigori: Atzeni aveva la palla buona per chiudere il discorso ma calciava addosso al portiere, Perrone invece manteneva la freddezza, rimaneva in piedi e deviava sulla traversa l’ultimo rigore. Fischio finale, abbracci e Olympic in finale contro il Foto Dan BV.

Abbiamo visto un’Olympic non perfetta, anzi, in fase di di non possesso si è sofferto e non poco ma la cosa più bella di questa partita è l’ennesima conferma che in questa stagione si mantiene la testa lucida fino alla fine e se ieri sera non ci fosse stata la concentrazione giusta adesso staremmo parlando di una eliminazione ai danni della nostra squadra. Brava Olympic, stai crescendo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Prima del fischio d’inizio teme la potenza del vento perchè i tiri nel riscaldamento lo disorientano parecchio. Durante l’incontro invece gli avversari non provano mai la conclusione da lontano e lui deve lavorare solo su qualche tiro dalla media distanza. Bene su un doppio intervento nel primo tempo e su un paio di tiri insidiosi nella ripresa. Nella serie finale para il rigore decisivo e si toglie qualche sassolino rimasto nello scarpino dalla semifinale contro lo Smilenjoy.

RENCRICCA A. : 6.5

Avvio di gara così così soprattutto a causa della mancanza di feeling con Atzeni. Cresce, moltissimo, alla distanza e non sbaglia più niente fino al fischio finale, rigore compreso.

ATZENI G. : 6+

Non in perfette condizioni fisiche, non riesce a dare il meglio di se anche se nella ripresa anche lui cresce molto. Gli manca uno spunto brillante, un gol magari, per togliersi un po’ di ruggine di dosso in questa nuova maglia. Presenza numero 48, raggiunge Stefano Romagnoli.

BISOGNO: 6

Abbronzato e riposato, torna in campo dopo tre settimane ed è il solito Bisogno che fa deliziare e dannare con le sue brillanti giocate e i suoi errori, entrambe immancabili. Tra gli errori da matita rosso ricordiamo il fallo da rigore nel primo tempo ma non dimentichiamo nemmeno qualche bella apertura e un assist per Ruggeri (non andato a buon fine) davvero bello.

VILLANI: 6

Il terzo esordiente stagionale ha un avvio di gara sfortunato perchè alla prima palla toccata colpisce un palo clamoroso. Nel secondo tempo fallisce un altro gol a tu per tu con il portiere ma, tralasciando questi due episodi, dobbiamo dire che ci ha fatto un’ottima impressione. Si vede subito che è un giocatore di pallone vero, dotato di grande tecnica e esperienza. Uno di quesi giocatori insomma che li puoi inserire di punto in bianco in qualsiasi squadra e sembrerebbero non alla prima ma alla centesima presenza. Un ottimo prospetto s cui lavorare in vista della Summer Cup.

FORMICA: 6.5

Il numero 10 gialloblu non giocava da un mese, in pratica dalla semifinale persa contro lo Smilenjoy, e il suo peso in attacco si sentiva, soprattutto l’intesa ormai affinata con Ruggeri. Nel finale di partita ha il merito di seguire il compagno fino alla fine ricevendo l’assist e realizzando il gol del pareggio.

RUGGERI: 7

Ancora una volta man of the match. Sbaglia qualche gol ma ne segna due decisivi tra cui quello che vale il provvisorio 1 a 0, un bellissimo e chirurgico tiro dalla trequarti che si infila a fil di palo. Subito dopo il gol fa vedere alle telecamere un’espressione che ci ha ricordata quella di Roberto Mancini dopo la rete nel derby della stagione 1997/98. Con questa presenza siamo giunti a quota 199, ad un passo dall’importante traguardo delle 200 in carriera con l’Olympic. Per quanto riguarda le gare ufficiali nella prossima aggancerà Stefano Tagliaferri all’ottavo posto in classifica.

Esperimento sulla fascia sinistra

Settembre 1997, un giovanissimo Maiozzi in squadra con il neo gialloblu Fabio Villani (nel cerchio rosso)

L’indisponibilità di Simone Montaldi per la gara contro la Zuppa Romana schiuderà le porte della prima squadra ad un giocatore esordiente. Era già da un po’ di tempo che si parlava di Fabio Villani in maglia gialloblù perchè Rencricca e soprattutto Maiozzi lo stavano proponendo con convinzione alla società e finalmente lunedì prossimo ci sarà l’occasione per vedere all’opera questo elemento.

Ci parlano di lui come un esterno sinistro veloce, tecnico e offensivo che può fare la differenza sulla fascia creando superiorità numerica. Villani sarà uno di questi poco giocatori che accederanno alla prima squadra senza il viatico di uno stage o di una gara amichevole esordendo direttamente in un match ufficiale di una competizione, certo non importantissima, ma a cui comunque l’Olympic tiene per dare continuità alle buone prestazioni di questa stagione.

La partita contro Zuppa Romana si giocherà lunedì 4 marzo con fischio d’inizio alle 20 e 45. La lista dei convocati ufficiale è la seguente: Perrone, Rencricca, Atzeni, Bisogno, Formica, Villani, Ruggeri.