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La classifica presenze del 2021

Oggi pubblichiamo la classifica presenze di tutti i giocatori che hanno indossato la maglia dell’Olympic durante l’anno solare 2021. Non è un premio ufficiale perchè quelli interessano la stagione agonistica da agosto a luglio ma è comunque una classifica di rendimento interessante.

Quest’anno la classifica è particolarmente complicata da decifrare perchè durante il 2021 ci sono state due differenti gestioni nella nostra squadra, da gennaio a luglio quella di Alexander Ruggeri e da agosto a dicembre quella del ritorno alla vecchia guardia gialloblù.

Ecco quindi la classifica presenze dell’anno solare 2021 con la specifica delle partite giocate nella prima parte dell’anno e di quelle giocate da agosto in poi:

  1. FABRIZIO PERRONE 22 PRESENZE (9+13)
  2. CRISTIAN MARINO 15 (12+3)
  3. EMILIANO BELLI 12 (0+12)
  4. DAVIDE BALDI 11 (1+10)

4. ALBERTO TRABUCCO 11 (10+1)

6. GIANLUCA ATZENI 10 (10+0)

6. ALEXANDER RUGGERI 10 (9+1)

8. ALESSANDRO RENCRICCA 8 (0+8)

9. LUCA BALDINI 7 (7+0)

10. ROBERTO MANONI 6 (6+0)

10. FILIBERTO TARALLO 6 (0+6)

12. GIANLUCA BISOGNO 5 (0+5)

12. DANIELE DI ROCCO 5 (0+5)

12. FABIO FORMICA 5 (0+5)

12. SIMONE MONTALDI 5 (0+5)

12. ALESSANDRO OLIVIERI 5 (5+0)

12. STEFANO ROMAGNOLI 5 (0+5)

18. VALERIO COLLU 4 (0+4)

19. FABRIZIO FORMICONI 3 (0+3)

19. PAOLO LUCIANI 3 (3+0)

21. PIERLUIGI CIARDI 2 (2+0)

21. KEVIN FERRI 2 (2+0)

21. FABIO TAGLIAFERRI 2 (0+2)

24. LUCIANO CIANCI 1 (1+0)

24. MATTEO CIPRIANI 1 (0+1)

24. EMANUELE GENNARI 1 (0+1)

24. RAFFAELLO MARTINI 1 (1+0)

In testa troviamo quindi Fabrizio Perrone mentre è da notare che gli unici giocatori che hanno collezionato presenze in entrambe le gestioni oltre al capitano sono Marino, Baldi, Trabucco e Ruggeri.

Per oggi è tutto, domani pubblicheremo una classifica analoga riguardante i cannonieri del 2021.

 

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN 2-10

LUNEDI’ 27 SETTEMBRE 2021, ORE 20.30

ESCHILO 2

AMICHEVOLE

GARA 1158

OLYMPIC 1989 F.C. – BRIGATA ZEMAN

2-10 (2-6)

MARCATORI: 2 GENNARI

Dopo la grande festa del Trentaduennale l’Olympic è tornata in campo per quella che si è scoperta essere l’ultima amichevole prima dell’esordio in campionato fissato per la prossima settimana. Pensavamo di avere più tempo per preparare la squadra per le partite vere e invece ci troviamo in un cantiere ancora aperto, anzi, sembra ancora che dobbiamo scegliere il terreno e cosa costruirci sopra.

Ieri abbiamo affrontato la Brigata Zeman, squadra formata da sette giocatori giovani e atleticamente superiori ai gialloblù che hanno evidenziato tutti i limiti dell’Olympic. La nostra squadra è apparsa in forte debito di preparazione ma ha anche fatto vedere qualcosa di buono.

Andiamo con ordine. Alla lista dei convocati mancavano ancora molti presunti titolari: in porta giocava Belli, in difesa Baldi, Perrone e il rientrante Formiconi, tutti a supporto dei due giocatori offensivi Tarallo e Gennari. L’Olympic (ieri con la nuova divisa oro, bianca e nera) dietro, a difesa schierata, non è andata nemmeno tanto male ma quando veniva attaccata in contropiede, con i gli avversari lanciati a rete dopo aver rubato palla ai nostri in fase d’attacco, allora si sono visti i limiti della nostra squadra che non riusciva a supportare l’impiego contemporaneo dei due attaccanti.

Bisognerà quindi lavorare sull’equilibrio, con tre giocatori dietro di cui uno con spiccate doti offensive e di corsa (praticamente l’identikit di Bisogno) e in avanti un giocatore che possa creare anche gol da solo e non disdegnare i rientri difensivi. Fino a due mesi fa questo giocatore rispondeva al nome di Alex Ruggeri ma dobbiamo abituarci all’idea di non averlo più e di giocare in modo diverso.

Ora ieri il parziale di 2 a 6 e il risultato finale di 2 a 10 possano spaventare e l’idea di una stagione trascorsa a raccogliere palloni in fondo alla nostra porta può spaventare ma questi giocatori possono e devono capire che il tempo è passato, che si può giocare bene anche senza vincere e che con la pazienza e il lavoro qualche risultato potrebbe arrivare.

La fiducia però non deve mai mancare altrimenti non avrebbe senso nemmeno uscire di casa e andare al campo.

Quindi avanti così, impegnandoci senza buttarci giù, sottolinenando le cose positive e lavorando su quelle negative. Le prime riguardano il lavoro della difesa quando è schierata e il ritorno di Formiconi. Le seconde invece ci fanno pensare alla squadra spezzata in due nei contropiede e alla difficoltà di andare in gol.

PAGELLE

BELLI: 6

Prestazione da 8 dentro la sua area, da 5 sui tiri da fuori. Per lui sarà una stagione piena da titolare dopo sette anni quindi è normale che dovrà lavorare su alcuni aspetti come la gestione della difesa e i tiri da lontano ma la fiducia in lui è illimitata.

BALDI: 6

Un’ampia percentuale del Progetto Gialloblù si basa su questo giocatore che sta sudando sette camicie per ritagliarsi un ruolo da playmaker che a breve dovrebbe condividere con Rencricca. Efficace, seppur non con continuità, anche qualche metro più avanti con i suoi passaggi filtranti.

FORMICONI: 7

Il Trentaduennale è stato solo un antipasto: ieri Fabrizio Formiconi, terzo giocatore più presente della storia dell’Olympic, ha fatto registrare la sua presenza numero 389 a due anni e mezzo dall’ultima ed è sembrato in ottima forma e con mapi margini di miglioramento. Ha giocato bene come centrale ma soprattutto come laterale destro garantendo copertura e al tempo stesso anche sostanza all’attacco. Sono cinque anni che non gioca con continuità quindi il prossimo passo è tornare a giocare una gara ufficiale e tornare il titolare indiscusso che era prima.

PERRONE: 6 capitano

Il capitano garantisce corsa sulla fasce e il ritorno in difesa quando le cose si mettono male ma il lavoro per diventare un giocatore totalmente affidabile è ancora molto lungo. Anni fa era più freddo e cinico sotto porta mentre ieri ha fallito almeno quattro buone palle gol. Aggiustiamo la mira, eh!?!

TARALLO: 6

Ieri Filiberto non è riuscito ad essere il rifinitore chirurgico che era stato nel Trentaduennale. Prestazione ibrida, poco ispirato sulla trequarti, desaparecido in attacco. Presenza numero 194, aggancia Francesco Tani al tredicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

GENNARI: 6

Se non ci fosse stato lui ieri l’Olympic non avrebbe segnato nemmeno un gol invece ne ha fatti due davvero belli, da bomber vero. E’ mancato invece in copertura ma lì probabilmente è troppo abituato ai ritmi del calcio a otto e deve cambiare prospettiva di gioco nel suo ruolo. Torna a vestire la maglia dell’Olympic dopo ben sei anni in una partita ufficiale.

Questa sera contro i ragazzi di Zdenek

Questa sera (calcio d’inizio previsto per le 20 e 10) l’Olympic torna in campo per la quarta amichevole della preparazione pre-campionato. Dopo le sconfitte con Squadra Mista e Mo’viola e la vittoria contro il Mexico i gialloblù affronteranno la Brigata Zeman, formazione inedita che dovrebbe iscriversi all’ormai imminente Winter Cup.

Per la prima volta l’Olympic non potrà usufruire dei giocatori della precedente stagione visto che saranno impegnati anche loro subito dopo di noi e purtroppo saranno indisponibili anche molti giocatori che abbiamo visto all’opera nel Trentaduennale come Bisogno, Rencricca e Formica.

Sarà un banco di prova importante perchè l’Olympic dovrà utilizzare solo giocatori che poi effettivamente userà in campionato e sebbene la squadra sarà molto lontana da quella titolare dovrà dimostrare di poter camminare sulle proprie gambe senza aiuti, anche solo a livello caratteriale.

La squadra sarà formata da Emiliano Belli tra i pali, Davide Baldi vertice basso con Fabrizio Perrone e Fabrizio Formiconi a supporto. Il numero 8 tra l’altro rientrerà in una gara ufficiale dopo ben due anni, cinque mesi e 15 giorni. In attacco vedremo all’opera Filiberto Tarallo a supporto di Emanuele Gennari che nel Trentaduennale è apparso in grandissima forma. C’è la possibilità che in serata si aggiunga anche Gianluca Bisogno anche se al momento non è confemato.

Ecco il riepilogo dei convocati:

  1. BELLI Emiliano

6. BALDI Davide

8. FORMICONI Fabrizio

19. PERRONE Fabrizio

10. TARALLO Filiberto

9. GENNARI Emanuele

TORNEO DEI 32 ANNI

La foto di gruppo del Trentaduennale (2021)

 

MERCOLEDI’ 22 SETTEMBRE 2021

ESCHILO 2

TORNEO DEI 32 ANNI

Ogni anno è sempre più difficile raccontare serate come quella di ieri perchè ogni anno che passa è sempre più difficile organizzarle ed è sempre più grande la sorpresa nel constatare che ci si riesce. E ci si riesce per merito di chi le organizza, sicuramente, ma anche e soprattutto per merito di chi risponde presente alla chiamata con la voglia e la passione per il nostro sport e per una squadra che è leggenda.

Era la festa per il trentaduesimo compleanno dell’Olympic. L’ultima volta l’avevamo festeggiato nel 2019, quando la pandemia era solo materiale per film catastrofici. Si era alla vigilia di un cambiamento epocale per il mondo ma anche per la nostra squadra che da lì a breve sarebbe cambiata quasi del tutto.

Due anni dopo il mondo ha acquistato una parvenza di normalità, si è tornati alla vita, seppur diversa e non paragonabile a quella che vivevamo prima ed è finita anche l’esperienza dell’Olympic 3.0 guidata da Alexander Ruggeri. Quel progetto gialloblù si è chiuso in trionfo il 14 giugno scorso e se ne è aperto uno che ha il sapore della nostalgia. Quella di ieri non è stata la prima uscita di questa “nuova vecchia” Olympic ma si può considerare un nuovo inizio per la società gialloblù che ieri ha accolto nuovamente tanti volti della sua sua grande storia.

E’ stato faticoso riunire i fili di questa storia? Un po’ all’inizio poi tutto è filato liscio e tra campo, panchine e il classico pub tutto il cuore di questa squadra ha ripreso a battere. Ieri è cominciato un viaggio che non sappiamo dove porterà, non sappiamo se ci saranno scossoni o imprevisti ma, come diciamo sempre, più che la destinazione sarà importante goderci il tragitto.

Dopo questa introduzione oceanica passiamo a parlare di campo. Per questo triangolare erano stati convocati tantissimi giocatori e in diciotto hanno risposto alla chiamata. Sono state create tre formazioni di alto livello e poi è iniziato il Torneo dei 32 anni, che ora vi andiamo a raccontare.

ORE 21, PRIMA PARTITA

VERDI – GIALLI 5-5 (4-2 dopo i calci di rigore)

MARCATORI VERDI: 3 TRABUCCO, 2 SANTORO G.

MARCATORI GIALLI: 2 GENNARI, 2 RUGGERI, 1 ROSSI D.

La prima partita è spettacolare. All’inizio in campo ci sono solo i Gialli guidati da Alex Ruggeri che insieme a Emanuele Gennari compone una coppia d’attacco dotata di potenza e tecnica. Sul 5 a 1 sembra che i Gialli debbano chiudere la partita in goleada ma verso metà incontro qualcosa si sveglia nei Verdi che cominciano a segnare gol su gol arrivando al pareggio nel minuto di recupero. Il regolamento del torneo prevede che in caso di pareggio si battano i calci di rigore e dal dischetto i Verdi si rivelano infallibili ottenendo i primi due punti della serata.

Classifica dopo il primo incontro: Verdi 2 punti, Gialli 1 punto, Bianchi 0 punti.

ORE 21.30, SECONDA PARTITA

GIALLI – BIANCHI 3-0

MARCATORI GIALLI: 2 GENNARI, 1 BALDI

Dopo aver perso la prima gara ai rigori i Gialli rimangono in campo per affrontare i Bianchi. Gennari si conferma bomber di assoluto valore segnando una doppietta mentre i Bianchi perdono subito Bisogno per infortunio. A metà incontro i Bianchi reagiscono e sfiorano più volte il gol trovando però solo due pali con Formica.

Classifica dopo il secondo incontro: Gialli 4 punti, Verdi 2 punti, Bianchi 0 punti.

ORE 22, TERZA PARTITA

BIANCHI – VERDI 3-4

MARCATORI BIANCHI: 2 FORMICA, 1 CIARDI

MARCATORI VERDI: 3 TRABUCCO, 1 AUTOGOL RENCRICCA A.

Nell’ultimo incontro i Verdi devono a tutti i costi vincere per poter scavalcare in classifica i Gialli e vincere il trofeo ma gli uomini di Tarallo devono fare i conti con la voglia di rivincita della formazione guidata da Perrone che a metà incontro è avanti per 2 a 1. Nel finale si scatena Trabucco che porta i suoi alla vittoria nonostante i Bianchi rimangano in gara fino al fischio finale.

Classifica finale del triangolare: verdi 5 punti, Gialli 4 punti, Bianchi 0 punti.

Il triangolare si conclude con la meritata vittoria dei Verdi. Fabio Formica ottiene il premio di miglior giocatore del mini torneo, Filiberto Tarallo e Cristian Marino ottengono a pari merito il premio di miglior assist man della serata mentre Alberto Trabucco si laurea capocannoniere.

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA VERDE

TRIGGIANI: 6.5

L’affidabilità di questo portiere è semplicemente encomiabile ed è anche grazie a lui che nel primo incontro i Verdi riescono a rimanere a galla. Ricordiamo una bellissima parata d’istinto (e di faccia) su Ruggeri e una deviazione su un pallonetto di Formiconi che hanno strappato parecchi applausi dalle panchine. Pronto per una squadra di alta classifica.

SANTORO G. : 7

Un giorno riusciremo a portare questo giocatore a vestire la maglia gialloblu in gare ufficiali perché ci piace troppo come gioca e come si comporta. Oltre a impostare quasi ogni azione dei Verdi realizza anche una doppietta e vince il suo secondo Trofeo del Compleanno Gialloblù il trionfo del 2017.

ROMAGNOLI: 6

Ogni grande progetto necessita anche di un operaio oltre che di ingegneri e architetti e Stefano ieri sera ha fatto il suo. E’ stato il suo settimo Compleanno Gialloblù su nove organizzati dalla società e lui, oltre a questo, aveva già portato a casa i trofei del 2015 e del 2019.

MARINO: 7

Questa serata potrebbe essere stata la sua ultima esperienza in gialloblù prima dell’inizio della stagione regolare e quindi del passaggio a tempo pieno nella formazione allestita da Gianluca Atzeni e Alex Ruggeri per vincere la Winter Cup. In questa serata non va mai a segno ma crea dal nulla tre assist nel match contro i Gialli e ottiene il titolo di miglior assist man a pari merito con il compagno di squadra Tarallo. Nel dopo gara si scola subito la birra del suo premio festeggiando il secondo trofeo di un Compleanno Gialloblù dopo quello ottenuto nel 2019.

TARALLO: 7 capitano

Inossidabile, immarcescibile, infinito Tarallo. Anche lui non segna gol ma contro i Bianchi mette a segno tre assist che lo incoronano re degli assist di questa edizione. Da sottolineare che ha partecipato solo ai Compleanni del 2013, del 2019 e del 2021 e che li ha vinti tutti e tre. Senza parole, solo parolacce!

TRABUCCO: 7

Ecco un altro giocatore che ci mancherà molto, sia a livello realizzativo che a livello umano. Punisce sia i Gialli che i Bianchi con una tripletta e realizza anche un assist nel primo mini incontro. Tanta roba.

 

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA GIALLA

BELLI: 6.5

Alla settima partecipazione ad un Compleanno Gialloblu (ha saltato solo quelli del 2011 e del 2016 conferma la crescita in questo ennesimo ritorno al calcio da titolare.

BALDI: 6.5

Anche lui va tenuto d’occhio perché è al centro del progetto ad ampio spettro della società. In questa serata segna un gol e fa vedere che con le spalle coperte da due giocatori atleticamente in palla (nell’occasione Ciardi e Ruggeri) può dare ancora di più di quanto visto nelle prime uscite stagionali. Segna un gol ai Bianchi.

CIARDI: 6.5

Tambureggia la fascia destra offrendo due ottime prove e dobbiamo dire che se avesse azzeccato qualche aggancio e qualche tiro in più staremmo parlando di una prestazione da 7.5. Speriamo possa dare una certa disponibilità anche per il progetto della prima squadra. Sesta presenza in un compleanno Gialloblù per Pierluigi. Da mettere in nota che segna un gol vestendo la maglia dei Bianchi in sostituzione dell’infortunato Bisogno.

RUGGERI: 6.5 capitano

Parte benissimo contro i Verdi segnando due gol e realizzando un assist ma poi cala alla distanza e contro i bianchi trova solo un assist. Finché lui ha giocato ai massimi livelli i Gialli hanno coltivato il sogno di poter vincere il trofeo. Settima partecipazione per lui.

GENNARI: 7

Che sorpresa, che sorpresa! Ieri abbiamo rivisto l’ariete dei vecchi tempi, tirato a lucido, voglioso, ben messo sia a livello atletico che a livello di testa. Chiude la serata con quattro gol e un assist e con questo bottino la società ha provato subito a sondare la sua disponibilità per la stagione. Lui ha nicchiato ma chissà…

ROSSI D. : 6+

Era annunciato come infortunato ma poi in campo questo infortunio non si è visto e su quella fascia sinistra ha dato parecchi problemi, soprattutto alla difesa dei verdi. Ha segnato un gol nella sua settima partecipazione ad un Compleanno dell’Olympic-

 

PAGELLE COMPLESSIVE SQUADRA BIANCA

PERRONE: 6.5 capitano

In queste serate la parte organizzativa ha un po’ il sopravvento sulla parte tecnica infatti il primo tiraccio di Baldi lo beffa subito. Dopo questa doccia fredda si rimbocca le maniche e fa parate decisive, soprattutto su Gennari contro i Gialli e in generale contro i Verdi. Ora, da questa serata, dovrà costruire una squadra con la S maiuscola.

RENCRICCA A. : 6.5

L’ultima volta che aveva indossato la maglia con su scritto Olympic era stato due anni fa, proprio in un Compleanno Gialloblù. Rivederlo in campo con questi colori è stata un’emozione forte, meno vederlo giocare (:-)!) Scherzi a parte, la sua prova è stata un’inizio che si speriamo possa diventare una costante della stagione 2021/2022.

FORMICONI: 7

Un altro ritorno, un altra lacrimuccia a rivedere una maglia storica ritornare a da chi l’ha resa tale. Fabrizio ha giocato più come laterale di spinta che come difensore e non ha fatto niente male. Ha sfiorato anche il gol. che apporto potrà dare all’Olympic? Lo scopriremo solo tra qualche tempo.

BISOGNO: S.V.

Pronti, via, crack! Serata sfortunata per Gianluca che praticamente ha visto tutto il torneo dalla panchina dopo aver sentito un muscolo tirare in avvio della prima partita. Speriamo possa recuperare presto.

TAGLIAFERRI F. : 6

Serata complicata per Fabio che cerca più volte fortuna sulla fascia sinistra senza mai trovare una finestra pulita per calciare a rete. Bene comunque in alleggerimento di manovra dal centrocampo in giù.

FORMICA: 7

Terzo ritorno eccellente in questa serata di emozioni forti. Contro i Gialli colpisce due pali, contro i Verdi illude i suoi con una doppietta d’autore e alla chiusura della serata merita il lusinghiero premio di miglior giocatore del triangolare. La voglia c’è e anche per lui sorge l’interrogativo della disponibilità per i prossimi nove mesi di stagione. Uno così però ci serve!

Oggi c’è il Trentaduennale!

Questa sera ci sarà il grande evento del trentaduesimo compleanno dell’Olympic. Alle ore 20 e 50 presso l’Eschilo 2 si sarà il fischio d’inizio di un triangolare storico in cui tre squadre e diciannove giocatori si affronteranno per stabilire il vincitore del mini torneo del Trentaduennale.

Era dal 2019 che non si organizzava un evento del genere e quindi siamo davvero molto emozionati per una serata che si annuncia spettacolare e memorabile, imperdibile per ogni vero tifoso di questa squadra divenuta leggendaria.

Ecco le formazioni:

SQUADRA A in maglia Italia

Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Fabio Formica, Fabio Tagliaferri.

SQUADRA B in maglia gialla

Emiliano Belli, Davide Baldi, Pierluigi Ciardi, Daniele Rossi, Emanuele Gennari, Alexander Ruggeri.

SQUADRA C in maglia verde

Gregorio Triggiani, Stefano Romagnoli, Gianmaria Santoro, Cristian Marino, Alberto Trabucco, Filiberto Tarallo.

Nelle ultime ore ci sono i forfait di Marco Atzeni e (sembrerebbe) di Roberto Capoccitti mentre a sorpresa sarà della serata il bomber Emanuele Gennari.

Il programma della serata prevede che le prime due formazioni che si presenteranno al completo al campo si affrontino in una gara della durata variabile (tra i 20 e i 25 minuti a seconda dell’orario effettivo di inizio). Successivamente la squadra perdente affronterà la terza formazione mentre la vincente tornerà in campo nell’ultima e decisiva mini gara.

In caso di parità le gare si risolveranno ai calci di rigore con due punti assegnati alla squadra vincente e un punto assegnato alla perdente. In caso di parità di una o più squadre al termine delle tre gare sarà decisiva la differenza reti generale e successivamente i gol realizzati.

Percepiamo l’attesa per il mini torneo di stasera già adesso con i clic di questo sito che si stanno moltiplicando a vista d’occhio!

Ricordiamo che oltre alla squadra vincitrice stasera saranno premiati anche il capocannoniere, il miglior giocatore e il miglior assist man.

Non perdere di vista i nostri social che per tutta la giornata e la serata vi accompagneranno con le foto dell’evento.

Non resta che goderci il Trentaduennale ora!

Leggende Gialloblu – 11. Emanuele Gennari

Oggi abbiamo il piacere di dare il benvenuto nella Hall of Fame dell’Olympic ad un giocatore eccezionale sotto molti punti di vista. Tutte le Leggende Gialloblu hanno una cosa comune, l’essere fuoriclasse sia sul punto di vista tecnico ma anche su quello umano e anche questo giocatore non fa eccezione.

11 maggio 2007: Emanuele Gennari, pronto al calcio d’inizio della gara contro il The Square in compagnia di Andrea Carissimi

Stiamo parlando di Emanuele Gennari, attaccante fortissimo sul campo, trascinatore di uomini con la palla tra i piedi ma anche negli spogliatoi, prima e dopo le partite. Poche le sue parole ma sempre ficcanti e convincenti, tanti i fatti sul rettangolo verde, e di gol non ne parliamo, moltissimi.

Emanuele Gennari esordisce nell’Olympic nella stagione 2006/2007 e precisamente il 26 febbraio 2007, giorno in cui stordisce il The Square con quattro gol d’autore. E’ Gianluca Bisogno a consigliarlo alla società e già nella sua prima stagione in gialloblù Gennari riesce a classificarsi ottavo nella classifica della Scarpa d’Oro con solo tre presenze all’attivo partecipando alla sfortunata esperienza della squadra nella Coppa UEFA terminata con la sconfitta ai rigori contro gli Irriducibili.

Nella stagione successiva Emanuele fa registrare la sua consacrazione definitiva in squadra collezionando nove presenze e continuando a realizzare valanghe di gol. Il 3 giugno 2008 fa praticamente reparto da solo nella vittoriosa finale di Coppa UEFA contro il Mo’viola e tredici giorni dopo scende in campo anche nella finale di ritorno della Coppa Italia. Paradossalmente quel giorno non giocò una grandissima partita e venne anche espulso ma rimase comunque tra i protagonisti della splendida doppia vittoria di coppe della stagione 2007/2008. Al termine della sua seconda stagione nell’Olympic Gennari si classificò dodicesimo nella classifica della Pigna d’Oro e quarto in quella della Scarpa d’Oro.

L’anno successivo l’Olympic si trasferì alla Madonnetta e nella prima parte della stagione il suo impiego fu fortemente limitato dagli impegni di Emanuele nei campionati dilettantistici di calcio a 11. Mentre l’Olympic arrivava seconda nella Premier Soccer Cup, l’attaccante continuava a vincere trofei per conto suo ma con l’arrivo della primavera Gennari si riaffacciò nello spogliatoio dell’Olympic partecipando alla Green Cup. Il quel torneo il suo impiego fu continuo ed Emanuele trascinò la squadra fino alla finale di Coppa UEFA in cui l’Olympic sfiorò il successo andando in vantaggio per 3 a 0 e venendo poi raggiunta e sorpassata nel finale. Proprio negli ultimi minuti Gennari si fece parare un tiro libero e l’immagine del giocatore con le mani tra i capelli dopo l’errore rimase impressa nei tifosi gialloblù per moltissimo tempo. Al termine della stagione 2008/2009 Gennari si classificò ottavo nella Pigna d’Oro ma vinse finalmente la sua prima Scarpa d’Oro grazie alle sue 31 reti in gare ufficiali.

16 marzo 2009: tutta la simpatia di Emanuele Gennari negli spogliatoi dopo la vittoria sul Camomilla

Purtroppo questa fu l’ultima stagione come titolare per Gennari che per impegni personali si allontanò progressivamente dalla squadra ritornandoci solo per fugaci apparizioni. La sua ultima volta con la maglia della nostra squadra fu l’8 aprile 2015 e dobbiamo ammettere che ogni volta che la società provava a chiamarlo, anche in questa ultima fase della sua carriera in gialloblù, Gennari faceva sempre di tutto per provare a rispondere alla convocazione.

Il suo palmares nell’Olympic è composto principalmente dalla Coppa UEFA 2008 e dalla Coppa Italia 2008 ma non si possono assolutamente dimenticare i secondi posti nelle Coppa UEFA 2007 e 2009 mentre a livello personale ottenne la meritatissima Scarpa d’Oro 2009.

Ecco i numeri dell’esperienza gialloblu di questo grande centravanti: 32 presenze totali di cui 27 in gare ufficiali contornate da ben 63 reti. Due le espulsioni a cui si aggiunge un cartellino giallo.

Nell’immaginario collettivo Emanuele Gennari fa rima con la parola GOL. La sua potenza era proverbiale tanto che negli spogliatoi era diventato famoso come Bum Bum Gennari”. Riusciva a trascinarsi appresso anche tre difensori che nemmeno aggrappandosi ai suoi pantaloncini riuscivano a fermarlo e il suo gol contro il Camomilla del 16 marzo 2009 è un video che ogni attaccante dovrebbe vedersi più volte per imparare il mestiere.

Emanuele Gennari può essere accostato ad attaccanti del calibro di Gigi Riva, Giorgio Chinaglia e Christian Vieri e le sue caratteristiche, unite alla sua simpatia e disponibilità, ne facevano un compagno di squadra insostituibile.

8 aprile 2015: Emanuele Gennari nella sua ultima apparizione in gialloblu prima della sconfitta con il Bernocchi

Lo ricordiamo con affetto e sarebbe davvero bello rivedere una faccia positiva come la sua nel Compleanno dei 31 anni dell’Olympic che speriamo si possa giocare, prima o poi, quest’anno.

Benvenuto quindi ad Emanuele Gennari nelle Leggende Gialloblu!

Statistiche di fine stagione – parte 1

Gli Olympic Awards 2019 si sono chiusi con il trionfo di Alexander Ruggeri che da due stagioni non lascia ai compagni nemmeno le briciole. L’unico premio che non poteva vincere, quello per il miglior esordiente, è stato vinto da Luca Baldini, uno dei ragazzi più promettenti che ha indossato la maglia gialloblu negli ultimi anni.

Archiviati i premi stagionali possiamo dedicarci alle statistiche di fine stagione aggiornandovi sull’evoluzione delle principali classifiche storiche della squadra.

Cominciamo con la classifica presenze di tutti i tempi, quella che riguarda tutte le partite ufficiali (tornei pi amichevoli) dal 1995 al 2019:

  1. FABRIZIO PERRONE  928 presene
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 566
  3. FABRIZIO FORMICONI 388
  4. GIANLUCA BISOGNO 332
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 325
  6. ANDREA FANTINI 311
  7. FABIO TAGLIAFERRI 291
  8. FABIO ANTOINE FORMICA 260
  9. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 253
  10. ALEXANDER RUGGERI 210
  11. EMILIANO BELLI 200
  12. SIMONE MONTALDI 196
  13. FRANCESCO TANI 193
  14. FILIBERTO TARALLO 191
  15. ALESSANDRO GUARINO 102
  16. FRANCESCO SFORZA 97
  17. MASSIMO ROMALDINI 79
  18. DOMENICO CASERTA 74
  19. GIORDANO ATTILI e JUAN ESTEBAN BRUSCO 70

In questa stagione Bisogno ha raggiunto il quarto posto superando Fantini mentre Formica è salito all’ottavo posto superando Santolamazza. Ruggeri è entrato nei primi dieci mentre Belli ha raggiunto quota 200. Infine Attili è entrato nei migliori venti raggiungendo Brusco.

La seconda classifica che di solito analizziamo è quella relativa alle presenze e ai gol nelle partite dei tornei. Ecco le prime venti posizioni:

  1. FABRIZIO PERRONE 595 presenze e 119 gol
  2. ALESSANDRO RENCRICCA 438 presenze e 349 gol
  3. FABRIZIO FORMICONI 294 presenze e 110 gol
  4. GIANLUCA BISOGNO 236 presenze e 138 gol
  5. ANDREA FANTINI 234 presenze e 263 gol
  6. FABIO FORMICA 219 presenze e 283 gol
  7. SIMONE MONTALDI 172 presenze e 193 gol
  8. ALEXANDER RUGGERI 169 presenze e 274 gol
  9. STEFANO TAGLIAFERRI 159 presenze e 219 gol
  10. EMILIANO BELLI 145 presene e 0 gol
  11. FRANCESCO TANI 143 presenze e 69 gol
  12. ALESSANDRO SANTOLAMAZZA 142 presenze e 33 gol
  13. FILIBERTO TARALLO 141 presenze e 166 gol
  14. FABIO TAGLIAFERRI 106 presenze e 93 gol
  15. ALESSANDRO GUARINO 72 presenze e 22 gol
  16. FRANCESCO SFORZA 67 presenze e 52 gol
  17. DOMENICO CASERTA 65 presenze e 108 gol
  18. GIORDANO ATTILI 58 presenze e 31 gol
  19. LUCA CIVITA 53 presenze e 2 gol
  20. VALERIO CIUFFA 46 presenze e 36 gol

In questa classifica Bisogno ha superato Fantini raggiungendo il quarto posto mentre Ruggeri ha superato Stefano Tagliaferri agguantando l’ottavo posto. Incredibile come resistano in coda giocatori del passato come Luca Civita e Valerio Ciuffa, elementi comunque di enorme spessore tecnico che ricordiamo con molto piacere.

L’ultima classifica di oggi è quella dei migliori marcatori nelle partite di tornei quindi si tratta di una graduatoria simile a quella qui sopra ma ordinata secondo i gol e non secondo le presenze.

  1. ALESSANDRO RENCRICCA 349 gol
  2. FABIO FORMICA 283
  3. ALEXANDER RUGGERI 274
  4. ANDREA FANTINI 263
  5. STEFANO TAGLIAFERRI 219
  6. SIMONE MONTALDI 193
  7. FILIBERTO TARALLO 166
  8. GIANLUCA BISOGNO 138
  9. FABRIZIO PERRONE 119
  10. FABRIZIO FORMICONI 110
  11. DOMENICA CASERTA 108
  12. FABIO TAGLIAFERRI 93
  13. ATZENI GIANLUCA e FRANCESCO TANI 69
  14. EMANUELE GENNARI 63
  15. FRANCESCO SFORZA 52
  16. GIANLUCA SACCHI 49
  17. ALESSANDRO MIRKO ARDITI 39
  18. VALERIO CIUFFA 36
  19. VALERIO COLLU 34

In questa classifica ci sono stati pochi movimenti: Ruggeri ha sorpassato Fantini raggiungendo il terzo posto e nulla più.

Domani pubblicheremo altre interessanti statistiche.

Team A – Team B 3-15

LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2016, ORE 21

LONGARINA

STAGE #75

 

TEAM A – TEAM B

3-15 (0-11)

 

MARCATORI TEAM A:      2 PERRONE, 1 TANI

MARCATORI TEAM B:      10 RUGGERI, 2 CIARDI, 1ROMAGNOLI, 1 AUTOGOL

 

Il ponte di Ognissanti ha indotto l’organizzazione del campionato a rinviare interamente la seconda giornata così l’Olympic è stata costretta ad organizzare in pochi giorni una partita amichevole in famiglia.

Già in sede di organizzazione titolari del calibro di Rencricca, Formiconi e Bisogno davano forfait ma nonostante ciò le formazioni della vigilia garantivano molti spunti utili per questo stage. Poi nella mattinata di ieri i forfait di Formica e De Nora degradavano lo stage a semplice sgambata ma ancora una volta, nonostante le assenze qualcosa da questa partita ne è uscito.

Inizialmente le formazioni prevedevano da una parte Belli, Stella, Tani, Perrone, il redivivo Santolamazza e Gennari mentre l’altra squadra era formata da Caprioli, Sacchi, Ciardi, Romagnoli e Ruggeri.

Dopo la prima decina di minuti la squadra B era in vantaggio per 4 a 0 ma la gara sembrava equilibrata poi arrivava l’infortunio di Sacchi e Stella passava dalla squadra A alla B e il match risultava cos squilibrato che il punteggio all’intervallo recitava 11 a 0 per i verdi di Ruggeri.

Nella ripresa le cose andavano molto meglio per Perrone e compagni che tenevano molto meglio il campo creando anche molti pericoli dalle parte di Caprioli.

Finiva 15 a 3 per la squadra B al termine di una gara davvero senza equilibrio ma nella quale i blu del Team A hanno avuto il merito di non fermarsi mai e continuare a correre e lottare fino al fischio finale.

Per le considerazioni finali vi rimando alle pagelle.

 

PAGELLE TEAM A

 

BELLI: 5.5

Sarebbe stato meglio passare la serata a casa piuttosto che fare il portiere della Feralpi Salò in un’amichevole contro il Barcellona? Forse. Ma a Emiliano servono anche serate così perché nell’Olympic la concorrenza in porta è spietata e lui deve ritrovare la forma fisica giusta per combattere ad armi pari con i suoi concorrenti.

Tra i pali, nonostante i 270 tiri circa che riceve, se la cava abbastanza bene solo che il portiere di calcio a 5 deve anche saper giocare la palla con le mani e con i piedi e lì qualche problemino emerge.

 

PERRONE: 6+ cap.

Costretto a giocare come elemento di movimento dopo i forfait di Formica, De Nora e Tagliaferri ma alla fine finisce per fare un’ottima figura. Corre moltissimo, non molla una palla né un contrasto e i tre gol della sua squadra portano la sua firma visto che ne segna due (dribbling secco prima su Ciardi e poi su Stella e tiro di sinistro) e consegna a Tani un bel assist. Qui e là gli cala la classica “rosicata” e vorrebbe falciare qualche gamba ma alla fine prevale il buon senso e solo Ciardi termina l’allenamento con qualche tacchettata del capitano sulle caviglie.

 

TANI: 6

Doveva mettere minuti nelle gambe e l’infortunio di Sacchi che ha eliminato l’unico cambio in panchina gli ha permesso di giocare per sessanta minuti di seguito. Fa cose semplici e buone, da geometrie e trova anche un gol. Missione compiuta.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Lui se ne stava tanto tranquillo a Ostia a godersi la famiglia e il sole e niente, all’orizzonte si è stagliato Fabrizio Perrone il capitano l’ha bloccato e costretto a staccare gli scarpini dal chiodo. Poi è sceso in campo ma non è finita lì perché dopo dieci minuti si è fatto male Sacchi e lui ha dovuto giocare 45 minuti di seguito. Il primo tempo è stato tremendo, Ruggeri lo dribblava come un barattolo della Nutella ma con il passare dei minuti il difensore inglese è cresciuto e nella ripresa non ha sfigurato. Ha avuto anche un paio di occasioni da gol ma il suo scavetto ai più ha ricordato il “tiro talpa” di Bisogno, quello che più che alarsi di terra e scavalcare il portiere scava una buca e va sotto terra. All’indomani dell’incontro ha dichiarato: “mi muovo come un burattino!” a noi non ce ne frega niente perché quando il Mito scende in campo il grande calcio ringrazia.

 

GENNARI: 5

Al Ventisettennale era sembrato in forma smagliante, ieri invece non ne ha azzeccata una. Zero supporto in difesa, zero gol, zero assist e tantissimi passaggi sbagliati. Va bene che Ruggeri poteva essere suo figlio ma ieri è sembrato suo nipote!

 

 

PAGELLE TEAM B

 

CAPRIOLI: 8

Semplicemente imbattibile. Attualmente penso possa essere considerato il più forte portiere in circolazione tanto che alla fine della serata quelli in maglia blu hanno provato a che a tirargli qualche mattone ma niente, lui non solo li parava ma li bloccava e li rilanciava verso Ruggeri. Perfetto, forse inarrivabile per Perrone, Belli e Maiozzi.

 

SACCHI: S.V.

Pochi minuti e arriva la fitta a quei muscoli di cristallo che tanto bene conosciamo. Siamo in attesa di capire i tempi di recupero.

 

STELLA: 6

“Stavolta faccio il centrale!” Matteo si piazza dietro e cerca di far correre la palla ma ancora la forma atletica non lo supporta e allora si arrabatta alla bell’e meglio e ne esce fuori una prestazione incoraggiante per il futuro. Avrebbe meritato il gol e qualche inserimento l’ha fatto, purtroppo con scarsa mira. Sta prendendo le sembianze di un Marco Parolo della Longarina.

 

ROMAGNOLI: 6

Lo conosciamo, quello che può dare lo dà e anche stavolta ha fatto il massimo.

 

CIARDI: 6+

Rappresenta il raccordo tra la difesa e l’attacco anche spesso Ruggeri non ha bisogno di supporto e fa tutto da solo. Segna due gol facendosi trovare al posto al momento giusto.

 

RUGGERI: 8 cap.

Segna dieci gol in una partita in cui gioca praticamente da solo. Il Mo’viola è avvisato.

Triangolare del Ventisettennale


MARTEDI’ 30 AGOSTO 2016, 21

LONGARINA

Trofeo dei 27 anni dell’Olympic 2000

La leggenda gialloblu ormai vive e si alimenta di sè stessa: inutile dire parole che nulla aggiungerebbero a quanto già dice la storia di questa squadra che, a questi livelli, non ha eguali. Dal 31 agosto 1989 l’Olympic è un simbolo di autentica passione per il calcio, senza fronzoli, senza gli eccessi del calcio moderno e quanto successo ieri sera alla Longarina è solo l’ennesima pagina di una storia entusiasmante che si rinnova di anno in anno e che continua a coinvolgere quanti rimangono affascinati da questa realtà.

Per la prima volta nella storia la società è riuscita ad organizzare un festeggiamento per il secondo anno consecutivo. Non era mai avvenuto ma il successo ottenuto lo scorso anno era tale che bisognava provarci a tutti i costi e, nonostante fossimo ancora in agosto, con tutte le difficoltà organizzative del caso, è uscita fuori una serata bellissima alla quale hanno partecipato diciassette giocatori e le loro famiglie.

Purtroppo mancavano alcuni titolari della squadra attuale e alcuni volti storici che la società aveva contattato per dare prestigio all’evento e basti pensare che per avere diciassette giocatori in campo ne sono stati contattati ben trentadue.

Nonostante i molti forfait si è comunque riusciti a mettere su un gran bel triangolare in cui c’è stato divertimento, clima rilassante ma anche un certo agonismo e quella voglia di vincere che il vero calciatore mantiene anche quando gioca a calcio balilla contro il figlio di due anni.

Ecco il resoconto di cosa è successo nei tre mini incontri:


1° incontro: TEAM GIALLO – TEAM VERDE 8-5

Marcatori: 3 Rencricca A., 3 Tani, 2 Formica (G); 2 Bisogno, 2 Gennari (V)

La prima gara vedeva scontrarsi i gialli di Maiozzi, Alessandro e Edoardo Rencricca, Tani, Careddu e Formica contro i verdi di Caprioli, Romagnoli, Manoni, Bisogno e Gennari. I verdi inizialmente guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Bisogno e Gennari ma venivano in seguito rimontati grazie ad un Tani in autentico stato di grazia. Le magie del Maghetto davano il via alla vittoria dei gialli che nel finale mettevano la vittoria al sicuro grazie ai gol di Formica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Blu 0 punti, Verdi 0 punti

2° incontro: TEAM BLU – TEAM VERDE 2-2 (1-3 d.c.r.)

Marcatori: 1 Ruggeri, 1 Scollo (B); 1 Bisogno, 1 Manoni (V)

Sequenza dei rigori: Manoni alto, Ciardi gol; Gennari gol, Perrone parato; Bisogno gol, Formiconi palo; Romagnoli gol.

Nella seconda partita i Verdi di Bisogno avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per mantenere qualche chance di vittoria nel mini torneo e l’inizio sembrava essere incoraggiante per Bisogno e compagni che si portavano sul 2 a 0 grazie proprio al numero 7 di Acilia e a Manoni. Dopo aver sbattuto a lungo sulla difesa avversaria però nel finale i Blu chiudevano in crescendo prima accorciando le distanze con Ruggeri e poi trovando il 2 a 2 con Scollo a tre minuti dalla fine. La ara finiva in parità e ai rigori prevalevano i Verdi che però si precludevano in modo irrimediabile il primo posto in classifica.

Classifica parziale: Gialli 3 punti, Verdi 2 punti, Blu 1 punto.

3° incontro: TEAM GIALLO – TEAM BLU 2-4

Marcatori: 1 Formica, 1 Tani (G); 2 Ruggeri, 1 Formiconi, 1 Perrone

La finale che non ti aspetti dopo due partite: i Blu, nonostante la sconfitta ai rigori, battendo i Gialli potevano vincere il trofeo mentre alla squadra di Rencricca bastava un pareggio per blindare il primo posto in classifica. Si comincia e dopo nemmeno un minuto Tani firma il vantaggio dei Gialli. Per i Blu è dura, si sbatte sul muro difensivo avversario e Formiconi fallisce incredibilmente il colpo del pareggio. A metà incontro però arriva la svolta: Ruggeri accorcia le distanze mentre Perrone trova l’angolino giusto su azione da calcio d’angolo. Da questo momento in poi è tutta in discesa per la squadra Blu: Formiconi si fa perdonare l’errore precedente trovando un eurogol e Ruggeri firma il 4 a 1. Nel finale Formica segna il secondo dei suoi ma arriva il fischio finale e così, rocambolescamente, i Blu vincono il Trofeo del Ventisettennale.

Classifica finale: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Verdi 2 punti.

La serata si chiude in festa con le famiglie dei giocatori che invadono il campo della Longarina e la consegna dei trofei. E’ stata una serata da consegnare agli annali e che si proverà, con convinzione, a ripetere ogni anno. Sarà questa la stagione della definitiva rinascita a grandi livelli dell’Olympic? Questo non lo sappiamo ma siamo sicuri che ci sono tutti i presupposti perchè questa grande rimanga per sempre nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.

PAGELLE TEAM BLU

Belli: 7

Era il 21 settembre 2015 quando il lupacchiotto di Dragona faceva registrare la sua ultima presenza nell’Olympic. In questo anno ha cercato di curarsi dall’infortunio a quel ginocchio maledetto facendosi infiltrazioni di succo di frutta ACE e Colla vinilica e sembra che l’articolazione si tornata quella dei tempi migliori (che noi non abbiamo mai conosciuto!). Gioca sena paura, toglie le castagne dal fuoco su Gennari e Careddu e vince il Trofeo dei 27 anni facendosi apprezzare come il miglior portiere della serata. Avviso a tutti i numero 1 gialloblù: Belli is back!

Formiconi: 6.5

Si vede che era la sua prima uscita stagionale infatti sembra abbia finito l’ultimo castello di sabbia in spiaggia. Nonostante ciò il talento non è acqua (forse è mirto!) e pur con qualche errorino veniale è sempre un pilastro inamovibile per qualsiasi squadra. Da Purgatorio l’errore all’inizio della “finale” (manda praticamente fuori un tiro cross di Ruggeri). Da Paradiso il gol con cui sposta le sorti del trofeo nelle mani dei Blu: dribbling al volo su Rencricca e tiro di prima imprendibile per Maiozzi.

Ciardi: 6

Cha-Cha-Ciardi! Il Nainggolan di Ostia forse è meno dinamico del suo idolo giallorosso ma forse è solo colpa di una cresta in meno. Non segna in nessuna delle due partite ma nel settore nevralgico del gioco ci mette un cuore grosso come quello di un bue da macello con i trigliceridi troppo alti.

Scollo: 6.5

Dalle tribune i più moderati sostengono che è un giocatore quanto meno “fumoso” ma lui in questo triangolare spreme al 110% la sua classe sudamericana e fa un figurone davanti al figlio Jordan. Due le perle della sua serata: il gol del 2 a 2 nel finale di gara contro i Verdi e l’assist per Perrone nel match decisivo.

PERRONE: 6+ cap.

Più facile organizzare il Ventisettennale che lottare gomito a gomito con i suoi compagni in mezzo al campo. Fa molti errori ma vive di preziosi flash come qualche buon recupero difensivo e il gol da fuori area che inverte il provvisorio vantaggio dei Gialli nell’ultimo incontro. Vince il Trofeo dei 27 anni dopo quello dei 20, dei 22 e dei 24.

Ruggeri: 7

In questo periodo sembra galvanizzato da tanti trofei ottenuti nella scorsa stagione. Pigna d’Oro, Scarpa d’Oro, Chioma Bionda 2017, Mister Discoteca Estate e Uomo più Votato dai Gay d’America. Con questi trofei in bacheca si può anche permettere di sbagliare qualche gol (fatica a segnare contro i Verdi) ma poi si scatena battendo Caprioli quando serve e diventando decisivo contro i Gialli. Sarà di nuovo la sua stagione?

PAGELLE TEAM GIALLO

Maiozzi: 6-

Dovrebbe fare come Montaldi: venire di corsa e scaldarsi sul raccordo anulare così eviterebbe di cominciare le partite sempre leggermente contratto. Inizialmente Gennari, Bisogno e Manoni lo battono un po’ troppo facilmente poi dobbiamo ammettere che è davvero sfortunato perchè i tiri che i vari Ruggeri, Formiconi e Perrone scoccano sono davvero imparabili e precisi. Abdica dopo aver alzato il Trofeo da protagonista nella scorsa stagione.

Rencricca A. : 6+ cap.

Conferma l’ottimo stato di forma evidenziato contro il PdF e segna anche tre gol contro i Verdi. Purtroppo contro i Blu cala molto e l’assenza di birra in panchina non agevola la situazione. Molto altruista, si erge a testimonial di Gianluca Bisogno come Pigna d’Oro 2017.

Careddu: 6

Era il 3 dicembre 2008: sono passati otto anni da quando Paolo “Das Ding” Careddu (così lo chiamano a Unter den Linden) ha vestito per l’ultima volta la maglia dell’Olympic e rivederlo in campo è stato davvero un piacere oltre che un vero tributo all’elemento nostalgia del calcio romantico. La montagna di muscoli di Fiumicino sorprende tutti con due prove tutte attenzione e fisicità e avrebbe meritato anche un gol per le sue volenterose scorribande offensive. Una prova decisamente rock ‘n’ roll!

Rencricca E. : 5.5

Cellulare e sigaretta in bocca alla Darione Hubner, dovrebbe essere il bomber “bis” della squadra gialla ma quando l’occasione non riesce a fare male nè a Caprioli nè a Belli. Meglio a centrocampo anche se non riesce a trovare l’occasione giusta per brillare.

Tani: 7

Prima partita: i Gialli perdono due a zero ma il Maghetto dei Parioli è lì e proprio come Maradona a Messico ’86 contro l’Inghilterra decide che è il momento di fare qualcosa. Non ci sono la Falklands in palio ma il tiro che vale il primo gol è preciso e letale mentre il secondo meriterebbe uno studio approfondito della Nasa: Francesco riceve palla e senza pensarci due volte inventa un tiro a giro che nemmeno Perrone, Belli, Maiozzi e Caprioli riuscirebbero a parare unendo le forze. Nel secondo mini match, nonostante il quarto gol della serata, vede sfumare il Trofeo dei 27 anni ma le quattro reti segnate gli valgono il titolo di capocannoniere.

Formica: 6+

Il “Toro dell’Infernetto” fa il verso al “Cigno di Utrecht” e fa praticamente reparto da solo favorendo gli inserimenti dei compagni e segnando una doppietta ai Verdi  e un gol, purtroppo inutile, ai Blu. Cala nel finale proprio come un toro nella folle corsa di Pamplona.

PAGELLE TEAM VERDE

Caprioli: 5

Per una serata l’imperforabile Caprioli diventa invece molto perforabile e nel primo incontro ha responsabilità su almeno cinque gol. Vorrebbe inveire come Maiozzi ma non sarebbe nel suo stile (peccato!) e nella seconda gara si riprende impedendo ai Blu di segnare almeno tre gol.

Romagnoli: 6

Con il figlio Alessio in arrivo appare motivatissimo e reattivo e sembra in autentico stato di grazia. A suo agio con Manoni per una coppia difensiva che già si era vista nell’Olympic Lab.

Manoni: 6

Dovrebbe essere il faro della squadra Verde e di idee ne ha molte e buone sebbene a corrente alternata. Molto bello il gol di tacco contro i Gialli e altrettanto bella la rete arrivando a rimorchio di Gennari contro i Blu. Una sicurezza per quantità e qualità.

Bisogno: 6 Cap.

Ci tiene moltissimo al vittoria e fa di tutto per ottenere un trofeo sfruttando al massimo una forma che appare già molto apprezzabile sebbene siamo in agosto. Nella prima partita segna una doppietta poi arriva un altro gol contro i Verdi ma a circa metà della gara contro Perrone e compagni la sua squadra, complice il fatto di non avere un cambio in panchina, cala molto e la vittoria sfuma. La rabbia del numero 7 di Acilia è molta e si sfoga sul Palazzo, sui social network e a casa con le figlie. Lo spirito è quello giusto per una stagione da protagonista!

Gennari: 6

Chi si aspettava un Gennari lento, macchinoso e fuori forma è rimasto deluso. Nel primo incontro è un pericolo costante e segna una doppietta mentre contro i Gialli riceve i lanci dalle retrovie rifornendo Bisogno e Manoni che possono così battere a rete. L’Olympic sta cercando un vice Arditi e chissà che non possa essere “Penna Bianca Gennari”!.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-14

 

 

MERCOLEDI’ 8 APRILE 2015, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #929

SPRING TROPHY II, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-14 (1-10)

 

MARCATORI OLYMPIC: 2 FORMICA, 2 IMBEMBO

 

Un’altra batosta difficile da commentare quella di ieri sera. Soprattutto perché è stata fondamentalmente inspiegabile: del resto come si possono spiegare sei gol presi nei primi sei minuti e un divario tecnico così ampio mostrato nei confronti di una squadra avversaria contro la quale bene o male abbiamo sempre giocato alla pari?

Sembrava come se i nostri giocatori fossero stati costretti a giocare per forza ma così non era, anzi, questo mini torneo è  stato organizzato proprio per la volontà degli stessi giocatori di mantenersi in allenamento nell’intervallo tra i due tornei. Eppure la squadra vista ieri prima di tutto non era una squadra e poi è stata per cinquanta minuti in attesa che il Bernocchi prendesse palla e la buttasse oltre le spalle di Perrone, cosa è successa per ben quattordici volte.

L’Olympic era formata da un Perrone incapace di far fronte alla pioggia di gol e di guardare più in là del vuoto che fissava, da un Rencricca cupo e sempre scuro in volto, da un Montaldi assente, da Formica e Imbembo che erano disperati per non riuscire a rialzare la squadra e da un Gennari che ha clamorosamente fallito il test del suo rientro in squadra.

Chiusa la prima frazione con dieci gol sul groppone poi nel secondo tempo l’Olympic è stata leggermente più solida, il Bernocchi ha rinunciato a infierire e alla fine è finita “solo” 14 a 4. E’ rimasta però la sensazione di una Olympic senza testa, senza gambe e cosa più brutta… senza cuore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Non bastano due mani per coprire i buchi da cui fuoriesce l’acqua.

 

RENCRICCA A. : 5-

Entra in campo quando già l’Olympic è sullo 0 a 7 e probabilmente perde ogni stimolo già prima che la sua partita cominci.

 

MONTALDI: 4.5

Fosse stato a Timbuktu non avrebbe fatto differenza

 

IMBEMBO: 5

Un pizzico di ardore in più e una doppietta che alza il voto.

 

FORMICA: 5

Forse l’unico a mettere un pizzico di cuore in una serata nella quale di cuore non ce n’è. Doppietta anche per lui.

 

GENNARI: 4.5

Rimarrà per sempre il ricordo delle sue imprese a cavallo tra 2006 e 2009, purtroppo non è più adatto a fare il centravanti da calcio a 5 ma lo ringraziamo per la disponibilità e la voglia di rimettersi in gioco. Sbaglia un rigore che rende la prestazione ancora più opaca.