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SQUADRA A – SQUADRA B 7-8

LUNEDÌ 5 NOVEMBRE 2018, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

7-8 (2-5)

MARCATORI SQUADRA A: 4 RUGGERI, 2 TANI, 1 PATACCONI

MARCATORI SQUADRA B: 3 MONTALDI, 2 ATTILI, 2 DI SALVO, 1 PERRONE

Doveva essere la serata in cui l’Olympic avrebbe affrontato i famosi Toreri di Monta per la quinta giornata di campionato invece i sedicenti machos latini si sono anzitempo ritirati dal torneo offrendo ai gialloblù una facile vittoria a tavolino.

Come sempre in questi casi la società ha organizzato un allenamento in cui abbiamo potuto vedere all’opera ben dodici giocatori, tutti appartenenti alla rosa dell’Olympic ed è stato davvero un bel vedere.

Nel primo tempo prevaleva la squadra in maglia gialla guidata da Montaldi in versione play maker che dal vertice basso del campo distribuiva gioco senza disdegnare letali progressioni ad incunearsi nella difesa avversaria. I blu di Rencricca cercavano di rimanere al passo con i gialli ma il discreto gioco orchestrato non si tramutava in reti segnate.

La prima frazione terminava quindi 5 a 2 per i gialli. Nella ripresa le due formazioni si allungavano molto favorendo lo spettacolo a scapito del bel gioco. Le due squadre si riversavano da un’area di rigore all’altra ma fino a trequarti di gara erano comunque i gialli a prevalere nel risultato. Nel finale i blu arrivavano però ad un soffio dal pareggio grazie al solito Ruggeri.

I gialli vincevano 8 a 7 e colpivano la bellezza di otto tra pali e traverse anche se alla fine gran merito della vittoria andava ad un Belli in serata di grazia. I blu invece colpivano un palo e una traversa ma lamentavano la presenza di un reale compagno d’attacco per Ruggeri. Molto buono il rientro di Fabrizio Formiconi, alla prima partitella (Ventinovennale escluso) dopo due anni.

L’Olympic tornerà in campo lunedì 12 novembre contro l’A Corto de Fiato per la sesta e ultima giornata della prima fase del campionato.

PAGELLE SQUADRA A (BLU)

MAIOZZI: 6-

Il più sacrilego tra i portieri gialloblu viene convocato in extremis dopo i forfait di Bisogno e Romagnoli e risponde, come spessissimo accade, Presente! Partita non totalmente convincente la sua, spesso rimane nel mezzo e in quell’attimo di indecisione volponi come Di Salvo e Montaldi lo bruciano.

RENCRICCA A. : 6+ capitano

Dopo la buona prova contro il Mexico offre un’altra prestazione che trasuda semplicità e concentrazione e dobbiamo ammettere che sono già un paio di stagioni che il Rencricca svogliato delle amichevoli è solo un lontano ricordo. Come succedeva in passato, sollecita spesso la corsa sulla sinistra di Formiconi e non vediamo l’ora che la coppia ritrovi il feeling di un tempo.

FORMICONI: 6.5

Tornare, che parola dolce. In molti temevano che il numero 8 non sarebbe mai tornato in squadra e invece ecco lì, con la sua maglia storica a riassaggiare il campo. Sono passati due anni dall’ultima gara ufficiale e penso che presto sarà pronto e desideroso di tornare in prima squadra. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali con un tiro davvero bello.

TANI: 6-

Francesco apre le danze con un gol fantastico che può sembrare facile solo a chi gioca solo con la Playstation. Nel proseguo della gara pecca spesso di eccessivo possesso palla e il secondo gol non gli fa raggiungere la sufficienza piena.

PATACCONI: 6

Il fantasista ritorna in campo con l’Olympic dopo l’esordio stagionale di fine agosto e appare tirato lucido e in ottima forma fisica. Quella che gli manca invece è la forma atletica perchè dopo un buon inizio cala di ritmo alla distanza e alla sua squadra mancano i suoi guizzi. Segna un bel gol nel secondo tempo ma è un po’ troppo poco per uno della sua caratura tecnica.

RUGGERI: 6.5

Non perdeva una partita di uno stage in famiglia dai tempi dei suoi esordi con l’Olympic ma lui ce l’ha messa tutta per non uscire sconfitto del campo. Oltre a segnare quattro gol si carica i blu sulle spalle correndo chilometri e toccando centinaia di palloni ma alla fine non basta.

 

PAGELLE SQUADRA B (GIALLI)

BELLI: 7.5

Emiliano passa una di quelle serate in cui tu stesso ti stupisci e pensi “ma allora sono invincibile?!?” perchè, semplicemente, para tutto, compresi i tiri di Ruggeri, che sembrano razzi su Kabul. E dove non arriva la fortuna e i compagni completano il lavoro, tutto molto bello!

MONTALDI: 7 capitano

Playmaker e falso nueve concentrato in un unico ruolo, potremmo chiamarlo “falsomaker”! La sua gestione della difesa è pressochè perfetta e i suoi tre gol sono di quelli a cui ci abituato spesso, tocchi velenosi e assassini che bruciano i tempi di reazione del portiere avversario.

ATTILI: 6.5

L’intesa con Montaldi, già collaudata in campionato, non può che funzionare meglio a ritmi più bassi. Giordano ha il piede caldo e segna una doppietta.

PERRONE: 6.5

Utilizzato da incursore a destra riesce a gestire le due fasi con buona disinvoltura e quasi si tratta di interrompere le azioni offensive avversarie non si fa scrupoli a scaraventare palle fuori dal campo con buon pace di piccioni e altri volatili. Bello il suo gol, dribbling di destro su Maiozzi e tiro di sinistro.

BALDI: 6.5

Fatta eccezione per alcuni eccessi di sicurezza che lo portano ad affrontare da solo l’intera squadra avversaria offre una prova piena di raziocinio. Gli è mancato il gol ma ha garantito alla sua squadra tanta quantità e qualità in mezzo al campo.

DI SALVO: 7

Quanto ci piace questo giocatore che riesce a fare reparto da solo in attacco segnando una doppietta e servendo ai compagni tanti assist. Ha qualche black out in fase difensiva ma il suo impatto sulla partita è stato assolutamente decisivo. scalpita per una maglia in prima squadra.


Chiudiamo con le statistiche aggiornate relative ai primi dieci giocatori più presenti nelle partitelle di stage. Sicuramente non hanno rilevanza ufficiale ma testimoniamo l’attaccamento e la fedeltà di alcuni giocatori anche quando non ci sono i tre punti in palio.

I convocati per lo stage

Le convocazioni per lo stage di lunedì 5 novembre sono state facili. Sarà stata la conseguenza dell’entusiasmo delle due vittorie consecutive ma fatto sta che in poche ore la società ha trovato l’immediata disponibilità di ben 13 giocatori su 15 convocati.

Partiamo subito dal perchè sono stati chiamati 13 giocatori e on 12. Il motivo è che Fabrizio Formiconi parteciperà allo stage dando così seguito alla comparsata nel Ventinovennale e proseguendo in questo modo il suo cammino verso il rientro in prima squadra. Il giocatore ha chiesto di giocare in una squadra con due cambi così da poter gestire al meglio le energie dopo la lunghissima inattività iniziata esattamente due anni fa.

Trai giocatori convocati solo Fabio Formica (per motivi di lavoro) e Alessandro Olivieri (per infortunio) non saranno disponibili mentre scenderanno regolarmente in campo i seguenti giocatori:

GIORDANO ATTILI

DAVIDE BALDI

EMILIANO BELLI

GIANLUCA BISOGNO

ROMOLO DI SALVO

FABRIZIO FORMICONI

SIMONE MONTALDI

FABRIZIO PERRONE

LUCA PATACCONI

ALESSANDRO RENCRICCA

STEFANO ROMAGNOLI

ALEXANDER RUGGERI

FRANCESCO TANI

Da sottolineare il ritorno in campo dei componenti di quella panchina lunga di cui dispone quest’anno la squadra ovvero Belli, Baldi, Di Salvo, Romagnoli ma soprattutto di Patacconi che dopo l’exploit nel finale della scorsa stagione era riuscito a giocare solo la prima partita di questa annata.

siamo sicuri che l’allenamento di lunedì sarà davvero utile e, cosa non meno importante, divertente ed equilibrato.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 4-5

Le tattiche del contropiede

MARTEDI 16 OTTOBRE 2018, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1076

ESCHILO 2

IX WINTER CUP, GIRONE C, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-5 (2-0)

MARCATORI:          1 BALDI, 1 BISOGNO, 1 CABITZA, 1 MONTALDI

AMMONITO:            CABITZA

Mezz’ora, trenta minuti, mille e ottocento secondi. Questa è stata, minuto più minuto meno, l’autonomia dell’Olympic nella partita di ieri sera. I gialloblù, anche nella seconda giornata di campionato, hanno infatti offerto una prestazione dalle due facce ma la sconfitta finale contro il Bernocchi deve essere innanzitutto introdotta da un’attenuante che purtroppo da mesi è diventata una costante: l’Olympic ormai può presentare di volta in volta sola alcuni dei componenti dello zoccolo duro della squadra e rinunciare a turno ad almeno tre quattro titolari rendendo così ogni partita una corsa alla ricerca di sostituti più o meno in grado di non far rimpiangere gli onnipresenti assenti.

Questo grottesco ossimoro stavolta riguardava l’indisponibilità di Ruggeri, Tani, Rencricca e Formica ma anche i loro sostituti ovvero Olivieri, Gambuti, Pattacconi e Silani, tutti impossibilitati a rispondere presente ad una convocazione last minute. L’unico della rosa in grado di giocare era Baldi mentre il resto della squadra veniva rimpolpata con due esordienti assoluti, Cabitza e Mosetti.

Il Bernocchi invece si presentava con la stessa formazione che all’esordio aveva battuto il Foto Dan schierando il furetto Parla sulla fascia destra. Subito il numero 7 avversario si rivelava essere una spina nel fianco difensivo sinistro dell’Olympic ma i nostri gialloblù, nell’ora della difficoltà, si organizzavano bene e riuscivano a gestire con calcolata sofferenza il forcing avversario.  Impostata bene la fase difensiva, la squadra poi era brava a trasformare ogni palla rubata in contrattacco riuscendo per quei famosi tenta minuti a creare un piccolo capolavoro di contropiede all’italiana. Montaldi sbloccava la contesa, Cabitza raddoppiava e a inizio ripresa Baldi finalizzava uno splendido tris. Il Bernocchi barcollava ed era sfortunato e dopo il terzo gol gialloblù era prossimo al disfacimento psicologico.

Poi però i nodi giungevano al pettine perchè il Bernocchi non perdeva smalto mentre l’Olympic soffriva il classico crollo fisico, per giunta così verticale da sembrare una pazzesca montagna russa. La rimonta avversaria avveniva in dieci minuti comprensiva di doppio sorpasso. Nel finale Bisogno segnava il gol del 4 a 5 ma proprio quando sarebbe servito uno sforzo finale ben tre giocatori dell’Olympic si infortunavano rendendo impossibile anche il solo tentativo di andare all’arrembaggio finale.

Morale della favola arriva ala seconda sconfitta consecutiva in campionato, la seconda di misura, la seconda con il medesimo punteggio. L’Olympic avrebbe potuto essere in vetta alla classifica con sei punti e invece la casella dei punti recita un drammatico zero. Nella prima giornata la sconfitta è maturata per un totale demerito dei nostri, stavolta invece, ad onor del vero, il Bernocchi ha assolutamente meritato la vittoria, anche in virtù dei sette pali colpiti e dei due tiri liberi sbagliati. L’Olympic ha meritato di perdere ma l’assenza di tanti titolari e la mancanza di fiato hanno reso impossibile anche il giocarsi la gara con le nostre tradizionali armi.

Il momento storico è dei più brutti e i numeri parlano chiaro: nelle ultime quattordici gare ufficiali l’Olympic ha vinto una sola, ininfluente partita. Non so se ci sono i mezzi per invertire questa tendenza ma i giocatori hanno il dovere di provarci mettendoci il cuore per questa maglia. Al momento solo quello può fare la differenza.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Prestazione convincente del capitano che dopo un primo tempo con pochi interventi deve fare i salti mortali nella ripresa per arrivare sugli innumerevoli palloni scagliati verso la sua porta. Bello un doppio intervento da posizione ravvicinata a metà secondo tempo.

CABITZA: 5.5 ammonito

Il primo esordiente di questa stagione vanta un glorioso passato e in campo si vede subito che dispone di tanta qualità e tantissimo carisma tanto che alla prima apparizione in gialloblù è lui stesso ad impostare la difesa chiedendo di giocare come vertice basso. Il suo primo tempo è perfetto e segna anche il 2 a 0 gialloblù poi però nel secondo tempo subisce un brusco calo atletico e la sua prestazione ne risente tantissimo tanto che non riesce più a marcare gli avversari che gli sfuggono come sogni infranti dalle mani. Il giocatore è indiscutibile e il suo inserimento in rosa è già stato perfezionato quindi speriamo che l’infortunio patito nel finale non sia serio.

ATTILI: 6

Tra squali e teschi tatuati il suo corpo sta diventando simile a quelli temibili dei nativi neozelandesi e questa sicurezza si rispecchia anche in campo dove si conferma essere il più grintoso della squadra. Probabilmente è stato l’unico a non calare per tutto l’incontro e ha anche trovato il secondo assist in campionato. Anche lui nel finale deve abbandonare il campo per un pestone ricevuto.

BALDI: 5.5

L’avevamo detto dopo l’ultima amichevole pre campionato e la convocazione di ieri conferma la scalata nelle gerarchie interne alla squadra da parte di Davide. I suoi piedi buoni sono stati decisivi nelle azioni di contropiede della squadra e il gol, il numero 15 in gare ufficiali dal 2007 a oggi, ha rappresentato il coronamento della più bella azione della squadra. Qualche volta commette errori per eccessiva sicurezza e avrebbe potuto segnare qualche gol di più.

BISOGNO: 5.5

Esordio in campionato per Gianluca che dimostra di avere il piede caldo segnando anche un gol, purtroppo inutile, nel finale di incontro. L’unico appunto nella prestazione di ieri è che è sembrato un po’ troppo timoroso mentre avrebbe potuto osare un po’ di più cercando di creare superiorità numerica a centrocampo.

MOSETTI: 5.5

Secondo esordiente della serata, è stato il giocatore che è sembrato meno in palla nell’Olympic, probabilmente perchè poco abituato a giocare a questi livelli e soffrendo il ritmo molto elevato. Essendo la sua prima partita non possiamo gettargli addosso nessuna croce e anzi gli facciamo gli auguri per l’infortunio occorsogli nel secondo tempo. Colpisce una traversa con un tiro deviato.

MONTALDI: 6-

La prestazione di Simone probabilmente è stata la notizia più positiva e piacevole della serata. Trova subito l’1 a 0, mantiene alta la squadra e la fa salire quando si rovescia dalla difesa all’attacco. Il passaggio di esterno, spalle alle porta, che fa in occasione del gol di Baldi è il gesto tecnico che ogni centravanti deve fare in queste gare. Deve ancora impegnarsi un po’ per tornare ai livelli di qualche anno fa e la strada è decisamente quella buona. Nella stessa serata recupera il tredicesimo posto nella classifica presenze di tutti i tempi e il settimo in quella delle gare ufficiali.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 12-6

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018, ORE 21

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI

12-6 (5-2)

MARCATORI: 3 BALDI, 3 RUGGERI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 2 TANI

“Tutto molto bello!” Avrebbe detto Bruno Pizzul se ieri avesse assistito alla partita Olympic e Nonnetti. Sia i gialloblu che i neri ieri affrontavano l’ultimo test pre-campionato e si erano presentati alla Longarina con la voglia di giocare un amichevole a ritmi elevati per arrivare all’esordio in campionato il più preparati possibile.

L’Olympic non poteva disporre di Bisogno, Attili e Montaldi ma dimostrava di avere una rosa qualitativamente  quantitativamente importante sostituendoli con due elementi del calibro di Baldi e Olivieri.

In campo la qualità si è vista fin da subito: l’Olympic costruiva azioni corali con una continuità impressionante e negli occhi dei tifosi è rimasto impresso la seconda rete gialloblù con il pallone che veniva toccato una sola volta da ogni giocatore e finiva in rete sospinta da un delicato tocco di Baldi. In difesa si rischiava qualcosa ma in generale Perrone passava una serata tranquilla nonostante fosse infortunato.

Nel secondo tempo le squadre si sono allungate ma la capacità dell’Olympic di uscire dalla difesa palla al piede e arrivare dalla parte opposta del campo in velocità rimasta intatta risultando decisiva per la vittoria finale. La fase difensiva non è stata perfetta come nel primo tempo ma i Nonnetti hanno comunque vissuto di fiammate.

Martedì comincia il nostro campionato, ci sarà tutta un’altra atmosfera, e la nostra squadra dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione fin da subito sfruttando il lavoro fatto dal 28 agosto ad oggi. Le prove sono finite, dalla settimana prossima si fa sul serio.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Ieri sera non avrebbe dovuto giocare ma sia Belli che Maiozzi non erano disponibili e il capitano ha dovuto stringere i denti dimostrando evidenti limiti di reattività ed elasticità dovuti ad un ginocchio sinistro che lo tormenta. Fortunatamente ha avuto poco lavoro grazie alla squadra che ha lavorato bene in fase di non possesso e ha anche fatto qualche buon intervento ma per avere il miglior Perrone ci vorrà un po’ quest’anno.

RENCRICCA A. : 6.5

Veleggia tranquillo approfittando della scorta ai fianchi di Olivieri, Baldi e Tani che oltre a proteggere la difesa sulle fasce gli permettono anche di disporre costantemente di soluzioni di passaggio in fase di impostazione. Segna anche una doppietta e sembra pronto per l’esordio di martedì prossimo.

TANI: 6.5

Il suo movimento a trottola attorno al portatore di palla gialloblù del momento è una grande risorsa durante la fase di possesso palla dell’Olympic perchè dà modo alla squadra di avvolgere gli avversari. Nelle stagioni passate il movimento senza palla dei giocatori è mancato e forse quest’anno qualcosa è cambiato. Primi due gol stagionali per Francesco.

OLIVIERI: 7+

L’ingresso in squadra di questo giocatore è stata un’autentica bomba di freschezza e vitalità per l’Olympic che può disporre praticamente di un giovane Ginaluca Sacchi in rosa. Senza dubbio il migliore in campo contro i Nonnetti.

BALDI: 6.5

In sette e cinque mesi il mondo è cambiato: nell’aprile del 2011 nessuno giocatore dell’Olympic o quasi aveva figli invece ora quasi tutti hanno prole a carico. Basta questo dato per far capire quanto tempo sia passato dall’ultima presenza di Davide con la maglia gialloblù. Eppure lui sembra essere sempre lo stesso ragazzo che nel 2008 fece vincere la Coppa Italia all’Olympic con quella tripletta nei quarti, quello che si guadagnò il soprannome di “Talentino”. Ma è solo un’impressione perchè Davide non è lo stesso di sette anni fa, adesso sembra più maturo, più consapevole, più entusiasta e più concentrato in una partita in cui, al netto di qualche sbavatura difensiva, si è dimostrato già una pedina fondamentale all’interno di una rosa che ha assoluto bisogno di giocatori tecnici. E’ stato un piacere riabbracciarlo e sarà un piacere in questa stagione proseguire l’avventura con lui. Intanto comincia con una tripletta, il resto è tutto da scrivere.

FORMICA: 6.5

Lo chiamavano bulldozer e semplicemente gli avversari non ce la fanno ad arginare la sua fisicità mista a tecnica quando decide di scendere sulle fasce. Realizza una doppietta.

RUGGERI: 7

E’ decisivo perchè corre più di tutti, ci crede più di tutti e visualizza prima di tutti che quel pallone che sta rincorrendo finirà in fondo alla rete avversaria. Sulla fascia sinistra, in coppia con un altro giocatore tecnico in attacco, può e deve fare le fortune dell’Olympic nel prossimo campionato. Fantastica anche l’intesa con Olivieri. Segna tre gol.

SQUADRA A – SQUADRA B 10-6

La squadra A ieri sconfitta per 6 a 10 da quella B

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2018, ORE 21

LONGARINA

STAGE INTERNO

SQUADRA A – SQUADRA B

10-6 (4-2)

MARCATORI SQUADRA A: 6 RUGGERI, 2 DI SALVO, 1 OLIVIERI, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 TANI, 2 BALDI, 1 FORMICA

Una mattinata umida e afosa, un pomeriggio estivo e una serata autunnale. In questo contesto climatico originale si è svolto ieri il primo stage stagionale dell’Olympic che ha potuto schierare ben dieci giocatori della rosa a cui si sono aggiunti due elementi esterni (Santoro e Caprioli) ma sempre disponibili a partecipare a queste sgambate.

Nella squadra A in bianco erano schierati Belli, Romagnoli, Olivieri, Ruggeri e Di Salvo con Perrone (infortunatosi nei primi secondi della sfida) a dare manforte nella ripresa. La squadra B in giallo era invece composta da Caprioli, Santoro, Tani, Bisogno, Baldi e Formica.

L’avvio di allenamento era piuttosto sbilanciato a favore dei bianchi con Ruggeri che azzeccava ogni angolino della porta difesa da Caprioli. Pian piano la squadra gialla usciva alla distanza con Tani a guidare la rimonta fino addirittura al provvisorio vantaggio a inizio secondo tempo. A metà ripresa però lo strapotere fisico dei bianchi diventava decisivo per una vittoria comunque non larghissima e arrivata solo con le formazioni ormai allungatesi per la stanchezza.

L’allenamento è stato molto proficuo, soprattutto perchè si è giocato per settanta minuti. La squadra gialla era in vantaggio al cinquantacinquesimo di gioco quindi è riuscita a mettere in difficoltà la squadra bianca che pure sulla carta sembrava più forte. Questo per dire che sulla durata di una partita standard il risultato sarebbe stato molto in bilico. Bene così.

Qualche nota a margine sui singoli: Davide Baldi ha evidenziato qualche limite di tenuta ma ha colpi e tecnica da vendere e sarebbe opportuno puntare su di lui. Olivieri è una macchina da guerra che crea geometrie e Di Salvo fa reparto offensivo da solo. Saranno tutti confermati nella rosa del campionato.

PAGELLE SQUADRA A – BIANCA

BELLI: 7

Il gattone nero di Dragona vanta una forma eccezionale che gli permette di volare su ogni tiro sia terra-aria che terra-terra. Decisivo per la vittoria dei suoi, soprattutto nella fase centrale della partita.

ROMAGNOLI: 6.5

La Fiat Panda dell’Olympic, affidabile e inarrestabile. E’ l’unico giocatore della squadra bianca che rimane costantemente sotto la linea della palla quindi diventa utile quanto i bomber lì davanti.

OLIVIERI: 7

Tutte le linee di passaggio verticali della squadra bianca le gestisce lui riuscendo tra l’altro a giocare ad alti livelli di rendimento per almeno sessanta minuti di seguito. Nel secondo tempo trova un gol bellissimo infilando il pallone sotto la traversa calciando da fermo.

PERRONE: 6

Inizia la partita nella squadra gialla ma dopo pochi secondi avverte una fitta dolorosa al ginocchio e preferisce non rischiare uscendo dal terreno di gioco. Nella ripresa veste la maglia bianca e dà respiro ai nuovi compagni di squadra facendo l’elastico sulla fascia sinistra e trovando un gol a metà frazione.

RUGGERI: 7 capitano

Quando hai un giocatore che in pochi secondi passa da un’area di rigore all’altra hai ottime possibilità di vittoria. A questo Alex aggiunge sei gol di cui almeno tre ottenuti con tiri potentissimi sotto gli incroci.

DI SALVO: 7

Romolo il Grande si dedica poco alla difesa ma in avanti potrebbe fare reparto da solo. Le sue più grandi doti sono la fisicità grazie alla quale porta a spasso gli avversari e la freddezza con cui batte a rete.

PAGELLE SQUADRA B – GIALLA

CAPRIOLI: 6

Il funambolico ed estroso portiere della Zuppa Romana sembra Ed Warner di Holly e Benji per la capacità che ha di fare balzi acrobatici spesso molto coreografici. Prestazione sufficiente nonostante abbia di fronte avversari che dispongono di un’ottima mira.

SANTORO G. : 6

L’intelligenza tattica è indiscutibile, la tecnica anche ma ieri sera si è trovato spesso in difficoltà nell’intasato centrocampo muscolare avversario.

BALDI: 6+

I test estivi sono quasi finiti e con la prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, ha guadagnato l’opportunità di far parte della rosa del campionato. Ha segnato una doppietta che lo potrà aiutare a scalare qualche gerarchia nell’imminente stagione agonistica.

TANI: 6+

Prestazione simile a quella di Santoro per Francesco che condivideva con il play del Mo’viola il ruolo di “ragionatore”. Rispetto al compagno Tani ha fatto più luce e ha trovato tre gol da rapinatore d’area consumato e una traversa clamorosa che Salem sta ancora cercando di far smettere di tremare.

BISOGNO: 5.5 capitano

GB7 una settimana fa aveva fatto il CR7 mentre ieri è andato spesso in confusione non trovando mai una continuità di rendimento all’interno della partita. c’è da dire che quando ha avuto la palla tra i piedi però ha confermato di avere il piedi cado effettuando tiri molto pericolosi sui quali Belli ha dovuto fare gli straordinari.

FORMICA: 6

Il numero 10 gialloblù ha giocato per quaranta dei settanta minuti di gioco e finchè lui è stato in campo la squadra gialla aveva tenuto bene il campo andando perfino in vantaggio anche grazie ad un suo gol. Il suo obiettivo quest’anno sarà giocare almeno una ventina di gare dribblando non solo gli avversari ma anche e soprattutto gli impegni di lavoro.

Olympic 2000 – Svezia 3-5

MARTEDI’ 18 GENNAIO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 677
TORNEO APERTURA 2010/2011, IX GIORNATA
SVEZIA – OLYMPIC 2000
5-3 (2-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

I tifosi della Svezia cantano e festeggiano per l’ennesima vittoria nel derby proprio mentre quelli dell’Olympic abbandonano la Madonnetta scorarti dalle forze dell’ordine. Musi lunghi, facce arrabbiate, bambini con lo sguardo perso nel vuoto e qua e là qualche sprazzo di conversazione dai quali di intuisce che perdere così fa male.
Fa male per un tifoso quindi figuriamoci per chi sta in campo, uscire sconfitti dopo 50 minuti in cui hai lottato alla pari con il tuo avversario. Anzi, per ampi tratti di partita l’Olympic ha saputo mettere alle strette la Svezia producendo una gran quantità di palle gol ma si sa, è la legge non scritta del calcio, se sprechi molto e non concretizzi alla fine i gol li subisci.
Il rimpianto più grande della tifoseria probabilmente è stato quello di non aver visto in campo Domenico Caserta, l’uomo del momento, la speranza di tutto il popolo gialloblù. Purtroppo il giocatore non era disponibile per motivi lavorativi ma dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare: la squadra ha giocato bene, ha tenuto alto il nome dell’Olympic e i tifosi proprio non possono lamentarsi del gioco e del carattere dei giocatori.
Sembra una battuta ma alla fine l’unica cosa storta della serata di ieri è stata la sconfitta.
Per la prima volta dopo tanti anni l’Olympic si è presentata a questo derby senza timori reverenziali, senza paure. Forse sarà stato perché la Svezia non è in un gran momento è veniva da tre sconfitte consecutive in campionato ma noi crediamo che sia stato perché quest’anno l’Olympic, a prescindere dai soliti risultati altalenanti, ha trovato una forza interiore e una consapevolezza maggiore rispetto alle recenti stagioni.
La Svezia convocava tanti giocatori con due ritorni eccellenti: Simone Montaldi figurava tra i giocatori di movimento (il portiere è ancora infortunato alla mano) mentre in porta tornava dopo quasi quattro anni Giuliano Rocca, protagonista di tante vittorie del passato della formazione di Tarallo.
L’Olympic invece schierava i sei giocatori cosiddetti titolari ovvero Perrone, Rencricca, Formiconi, Baldi, Bisogno e Fantini.
Il primo acuto dell’incontro è stato di marca Olympic ed è stato il vantaggio realizzato da Gianluca Bisogno che bruciava Rocca su assist di Formiconi. La Svezia tirava subito fuori gli artigli e in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. Scaltri i nostri avversari che segnavano l’1 a 1 su schema di calcio di punizione mentre in occasione dell’1 a 2 la nostra retroguardia dormicchiava e permetteva a Gianluca Atzeni di esplodere il suo tiro da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La gara era vibrante, bella, corretta e Rencricca segnava il 2 a 2 mandando le squadre all’intervallo in situazione di parità. Nei primi venticinque minuti di gioco era Perrone il portiere più impegnato ma la ripresa avrebbe visto un sostanziale cambiamento di rotta del match.
I gialloblù sono rientrati sul terreno di gioco con un gran piglio e sono riusciti ad avvolgere con il proprio gioco la Svezia fino ad arrivare ad impegnare Rocca almeno in una decina di occasioni. Nella quasi totalità di queste occasioni ha avuto la meglio lo storico estremo difensore della squadra capitanata da Gianluca Atzeni mentre la Svezia puniva l’Olympic sfruttando piccole ma letali disattenzioni della nostra retroguardia.
Su azione di calcio d’angolo era Rencricca a lasciare Attili tutto solo di battere Perrone mentre sul 4 a 2 era un po’ tutta la difesa dell’Olympic a fare acqua. Quando sembrava che la partita dovesse concludersi con questo punteggio Rencricca riusciva a battere Rocca per la seconda volta e nei minuti finali la Svezia ha sentito le ginocchia tremare temendo un pareggio in extremis.
Purtroppo la seconda disattenzione della serata di Rencricca permetteva a Montaldi di segnare il gol del 5 a 3 che chiudeva la partita.
La fotografia della serata è quella che ritrae un’Olympic viva, ispirata, grintosa ma anche inevitabilmente sprecona e inconcludente sotto porta. Formiconi sulla via degli spogliatoi era chiaro: “Perrone ha fatto due tre parate decisive, Rocca almeno una decina!”
Purtroppo la verità è che l’Olympic non batte la Svezia in gare ufficiali dal maggio del 2001, che quella di ieri è stata la sconfitta 400 della nostra storia, che non vinciamo in campionato dal 22 novembre e che la classifica non sembra lasciare spazio a sogni o speranze rosee.
Adesso come adesso il bicchiere appare vuoto o quasi ma qualcosina a cui aggrapparsi riusciamo comunque a trovarlo: la squadra gioca, crea occasioni e subisce pochi gol. il mercato invernale, ancora in corso, ha già provveduto ad alcune lacune della squadre. Infine, lo spirito di squadra, l’attaccamento alla maglia e la grinta ci sono.
Serve solo il classico episodio che dia la svolta alla stagione.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Non sente l’emozione di un derby la cui rivalità comincia quando il resto dei giocatori dell’Olympic non faceva parte di questa squadra. Para bene e non è colpevole su nessuna segnatura degli avversari.

4. RENCRICCA A. : 6+
Non è la prima volta che assistiamo ad una prestazione dai due volti del nostro numero 4. Godiamo della sua doppietta che ne fa il miglior marcatore gialloblù in campionato ma dobbiamo anche rilevare due errori decisivi in occasione del terzo e del quarto gol della Svezia. Nonostante ciò merita la sufficienza perché Rencricca supplisce alle carenze offensive della squadra con la sua prolificità in zona gol.

8.FORMICONI: 6.5
Buona prova senza sbavature né tutti quelle punizioni che normalmente concede in Challenge Cup, torneo in cui non è previsto il cumulo dei falli che porta ai tiri liberi. L’aveva detto che in campionato avrebbe suonato un’altra musica e così è stato.

10.BALDI: 5
Scarico, deconcentrato, fuori partita. Ha la febbre e quindi qualche attenuante ma forse il derby avrebbe dovuto dargli qualche stimolo in più. Il suo errore a tu per tu con Rocca è di quelli che fanno mettere ai tifosi le mani tra i capelli, anche a chi è calvo.

7. BISOGNO: 6.5
Migliore in campo sia per la prova in sé che per l’intensità della sua prestazione. Anche lui aveva annunciato che “non avrebbe più guardato in faccia a nessuno” e anche lui ha mantenuto la promessa segnando subito l’1 a 0 e giocando una di quelle partite che normalmente consentono all’Olympic di firmare vere e proprie imprese. Stavolta l’impresa è stata solo sfiorata ma la squadra non può rinunciare mai a questo Bisogno.

19.FANTINI: 6
Questo giocatore è ormai un punto fermo per l’Olympic che lo schiera indifferentemente in campionato e in Challenge Cup. Fallisce almeno quattro gol facili in fotocopia ma sono occasioni che spesso contribuisce lui stesso a creare grazie al lavoro estenuante che fa in attacco e al peso della sua presenza in campo. Anche per lui l’optimum è dietro l’angolo.

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-7

MARTEDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.30
STADIO BABEL
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-7 (5-2)
4-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI OLYMPIC A:
3 FORMICONI
2 BISOGNO
1 BALDI
1 CASERTA

MARCATORI OLYMPIC B:
3 TARALLO
2 SFORZA
1 BRUSCO
1 RENCRICCA A.

L’organizzazione del Torneo di Apertura annuncia che i Cavalieri di 100 non possono presentarsi per la gara valevole per la nona giornata di campionato. L’Olympic accetta il rinvio. Sono le ore 19 di lunedì 10 gennaio.
La società gialloblù ufficializza uno stage interno convocando undici giocatori: sono le ore 20 dello stesso giorno.
Questo breve resoconto da l’idea della capacità organizzativa della nostra società che in questi casi da il meglio di se riuscendo a trasformare il rinvio di una gara nella possibilità di allenare e fare alcuni esperimenti in vista dei prossimi due impegni, il match contro i Tamarri di Challenge Cup di venerdì prossimo e, soprattutto, il derby con la Svezia di martedì 18 gennaio.
Ieri sera quindi la comitiva gialloblù è scesa in campo presso il Centro Sportivo Babel per il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B. Nella formazione A erano inseriti capitan Perrone, Formiconi, Baldi, Bisogno e l’esordiente assoluto Domenico Caserta. Chi è? Come curiosità vi diciamo che è il cognato dei fratelli Tagliaferri essendo fidanzato con la sorella dei due co-fondatori dell’Olympic ma nelle pagelle vi diremo qualcosa di più su questo giocatore che in pratica si è sottoposto ad un vero e proprio provino con la nostra squadra.
Nell’Olympic B invece la porta era difesa da Damiano Pacifici, l’indimenticato portierone della Premier Soccer Cup, Rencricca, Santolamazza, Tarallo, Brusco e Sforza.
La gara, come spesso accade in questi stage, è stata molto equilibrata. La prima frazione è stata saldamente nelle mani della formazione A che ha chiuso i primi 35 minuti di gioco sul punteggio di 5 a 2. Durante il primo tempo si sono viste ottime combinazioni tra Baldi, Bisogno e Caserta che spesso avvolgevano la difesa avversaria punendola in contropiede o con apprezzabili azioni manovrate.
La ripresa invece è stata appannaggio della squadra B che nel verso la fine dell’incontro hanno definitivamente rimontato Perrone e compagni fino a sorpassarli a cinque minuti dalla fine.
Dopo tanti tentativi falliti è toccato al nuovo arrivato Caserta pareggiare i conti ad un minuto dalla fine e dobbiamo dire che il risultato finale è stato più che giusto.
Va detto che i nostri ragazzi vanno applauditi tutti, dal primo all’ultimo, perché hanno interpretato questo allenamento con molto impegno, quasi come fosse una partita vera. Decisive sono state le mini sfide amichevoli tra Bisogno e Rencricca, tra Formiconi e Sforza e tra Perrone e Pacifici, un vero spettacolo per qui pochi tifosi che hanno seguito la squadra.
Curiosi su come è andato il provino di Caserta? Vi rimando di nuovo alle pagelle, probabilmente è l’evento più succoso della serata quindi va servito come un piatto forte. Per la cronaca a fine gara i giocatori hanno voluto tirare i calci di rigore per eleggere un vincitore e l’hanno spuntata quelli dell’Olympic A con Perrone che ha parato due rigori contro l’unico errore di Caserta per la sua squadra.

NOTE
CLIMA Umido ma non freddo
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2009, Olympic B con divisa del Ventennale

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE 1. Perrone gol/Pacifici D. gol
2. Bisogno gol/Rencricca A. gol
3. Formiconi gol/Sforza gol
4. Baldi gol/Tarallo parato
5. Caserta palo/Santolamazza parato
PAGELLE

OLYMPIC A

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nelle serate delle sfide tra compagni di squadra Perrone vive un vero e proprio confronto generazionale con il giovane Pacifici che a inizio 2009 era il titolare della porta gialloblù. Il capitano vince la sua sfida dimostrando la reattività di un ventenne e gli stimoli di un ragazzo all’esordio. La sua carriera è ancora lunga.

8.FORMICONI: 6.5
Finale di coppa del mondo o partita a Subbuteo nel garage per lui non fa differenza: dal fischio d’inizio a quello finale è un moto perpetuo. Segna tre gol e fa altrettanti assist e non si ferma mai, come i Rotoloni!

10.BALDI: 6+
Ai tifosi piace perché prova spesso le soluzioni più difficili ma spesso si complica la vita inutilmente beccandosi i rimbrotti di Formiconi e Perrone. Prestazione comunque molto buona aperta dal gol dell’1 a 0 che è una vera chicchera: un pallonetto a Pacifici in uscita che ripaga i tifosi per una trasferta poco confortevole.

7.BISOGNO: 6+
Ottima interpretazione della gara con tanta grinta che lo spesso assomigliare ad un Jack Russell vivace e giocoso. Segna una doppietta e al momento dei rigori spiazza Pacifici con un pallonetto che avrebbe strappato gli applausi anche a Totti.

19.CASERTA: 6+
Era tanto che l’Olympic non proponeva un giovane e forse ieri sera la società ha trovato un giocatore che rivelarsi utilissimo per la causa gialloblù. Il ragazzo, classe 85, è un giocatore offensivo, mancino, dotato di una tecnica sopra la media, rapidità di palleggio, ottima visione di gioco e di un carattere che sembra rientrare appieno negli standard richiesti dalla società.
L’Olympic ieri lo ha messo sotto contratto vedendo in lui qualcosa per ora di indefinito. Ora sta a lui tornare in forma dopo un lungo periodo di inattività e farsi trovare pronto al momento della prossima chiamata. Per la cronaca realizza il gol del definitivo 7 a 7.

OLYMPIC B

12.PACIFICI D. : 6+
Nella stagione 2008/2009 giocò per otto volte con l’Olympic e fu uno dei protagonisti di quella Premier Soccer Cup che vide i gialloblù arrendersi solo in finale alla Svezia. Quasi due anni dopo ritorna in squadra per questo stage dimostrando un certo affetto per la maglia e tutte quelle doti tecniche che in quel torneo lo resero decisivo per il raggiungimento di quel secondo posto.

7.RENCRICCA A. : 6 cap.
Prima partita del 2011 nell’Olympic per Rencricca che venerdì rientrerà anche in gare ufficiali contro i Tamarri. Serata difficile per lui, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa sale di tono, segna un gol e guida la squadra al pareggio. Quindicesima presenza in uno stage grazie alla quale è il secondo giocatore di tutti i tempi ad aver giocato più gare di questo tipo (dopo Perrone e alla pari con Bisogno e Fabio Tagliaferri).

9.SANTOLAMAZZA: 5.5
Momento particolare per il difensore più titolato della storia gialloblù infatti sta giocando con grande continuità ma la sua forma e i suoi riflessi risultano ancora sotto il livello richiesto. Spesso superato da Caserta si arrabatta in qualche modo ma il segno della sua prestazione rimane negativo.

4.TARALLO: 7
Chissà se in primavera ci sarà la possibilità di rivederlo nell’Olympic come nella passata stagione. Con lui si va sul sicuro perché i piedi sono da quelli di un eterno top player. Miglior marcatore della squadra B grazie ad una bella tripletta.

10.BRUSCO: 6
Prima partita della stagione per l’attaccante di Cordova che speriamo abbia finito di combattere con la fastidiosissima pubalgia che l’attanaglia da mesi. La forma è scadente però, considerando il lungo stop, la sua prova non è proprio da buttare via. Segna un gol.

21.SFORZA: 5.5
Dopo la buona prestazione in Challenge contro il Centro non si ripete. Da pochi punti di riferimento ai marcatori avversari però al tempo stesso si rende sovente irraggiungibile ai passaggi dei suoi compagni. Segna una doppietta (un gol su rigore).

20-12-10//Un fantasista per un altro

Buon pomeriggio amici gialloblù!
La notizia più importante di oggi è l’indisponibilità di Davide Baldi per la sfida di domani contro il West Ham. Il numero 10 gialloblù ha avvistao la società di avere un impegno irrimandabile e si è quindi proceduto alla convocazione di Francesco Tani il quale, proprio ieri mattina, aveva rilasciato dichiarazioni poco morbide sul player manager Perrone che lo aveva escluso dal primo giro di convocazioni.
Per il resto formazione confermata con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Fantini e Santolamazza a cui si aggiunge per l’appunto Tani che domani farà registrare la sua terza presenza in campionato.
Per il “Maghetto” finora un gol e un assist: speriamo che anche domani possa essere decisivo e che confermi le aspettative dei tifosi e soprattutto di Mauro Savasta, capo clan della curca gialloblù, che da tempo sta promuovendo un movimento di popolo a favore del giocatore.
L’ultima notizia dell’intervento di oggi riguarda quello che potrebbe essere l’ultimo impegno dell’anno ovvero un’amichevole o uno stage da giocare lunedì 27 dicembre. La società ha già fatto sapere che in caso di amichevole convocherà i giocatori che finora sono stati impiegati nella Challenge Cup e che sono stati penalizzati dal rinvio della terza giornata venerdì scorso.
Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-6

MARTEDI’ 14 DICEMBRE 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 672
TORNEO APERTURA 2010/2011, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-6 (0-2)

MARCATORI:
2 FANTINI
1 AUTOGOL

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic esce dal campo mesta e abbattuta, la settima giornata di campionato infatti è stata la scena per un’altra prova deludente della squadra gialloblù che è riuscita nell’impresa di venir sconfitta dall’unica squadra finora sempre battuta, gli Autoricambi Bernocchi.
A onor del vero va detto che i nostri avversari, seppure a zero punti in classifica prima della partita contro l’Olympic, erano stati sfortunati e non meritavano certo di essere il fanalino di coda del torneo. Ma questo importa solo relativamente a noi perché ci ritroviamo adesso con una situazione di classifica deprimente, precisamente sesti, superati dal Moviola e senza un preciso obiettivo di fronte se non quello di provare a vincere quante più partite possibili per tentare l’utopistica qualificazione ad una Champions a cui per ora sembrano destinate formazioni decisamente superiori alla nostra.
La partita di ieri è stata in parte simile a quella vista con il Moviola. Anche gli Autoricambi Bernocchi, come la squadra di Rossi, ci ha surclassato per grinta e carattere. La differenza di gioco è stata altrettanto vistosa ma è stato chiaro fin dall’inizio che i bianconeri vincevano quasi tutti i contrasti e ci battevano perché lo volevano di più.
Non abbiamo mai vinto una partita senza meritarlo sul piano caratteriale e ieri è stata l’ulteriore riprova che senza attributi l’Olympic è pari ad una squadra destinata alla retrocessione.
Il primo tempo è stato simile a quello giocato nell’ultimo incontro con il Centro: la nostra squadra ha regalato venticinque minuti agli avversari che hanno ringraziato e portato a casa due gol, il primo trovando il nostro schieramento totalmente scoperto in azione di ripartenza e il secondo su calcio di punizione da posizione centralissima.
Cascone e compagni sembravano irrefrenabili mentre i nostri giocatori sembravano fermi come lapidi. Non è un caso che l’Olympic abbia concesso il tiro libero dopo sei falli già al ventesimo del primo tempo. Perrone però parava il tiro dopo che poco prima aveva brillantemente deviato sul palo un bel tiro al volo.
I gialloblù sono andati un pochino meglio nella ripresa ma anche nel secondo tempo abbiamo dovuto fare a meno tra virgolette di Rencricca che proprio come contro il Centro venerdì scorso non entrava mai in gara: problemi di natura fisica dichiarava il numero 4 ma a noi sembravano problemi di concentrazione.
Capita, ma se capita a Rencricca ecco che la principale fonte di gioco della squadra si ferma e il carattere di Formiconi è servito a poco visto che Baldi e Bisogno sono apparsi molto spenti mentre Santolamazza e Fantini facevano il minimo indispensabile per elevarsi dalla triste media generale.
Peccato, si è persa un’occasione di ottenere tre punti là dove li avevano finora ottenuti tutti. Santolamazza ha riaperto la partita provocando un autorete, Fantini segnava il secondo gol ma dopo entrambe le segnature gli avversari segnavano due reti approfittando di due colossali cavolate dei nostri difensori.
Segno che non era proprio serata. Nei minuti finali non succedeva niente di cambiasse la direzione della partita, anzi, e finiva 6 a 3, risultato che sanciva la quarta partita consecutiva dell’Olympic senza vittoria.
Non vinciamo ormai dal 22 novembre e rimangono due partite prima della sosta invernale. La partita del 17 dicembre in Challenge Cup potrebbe rivelarsi un boomerang fantozziano.
Speriamo che la voglia di Guarino e Tagliaferri ci porti a vincere il derby con l’X-Box Live ma si tratta di un incontro che in chiave futura può dire poco. Anzi, perderlo significherebbe far sprofondare ulteriormente la squadra mentre un’eventuale vittoria non significherebbe più di tanto se non garantire la continua crescita di forze fresche che potrebbero tornare utili in campionato.
L’anno si chiuderà poi con la sfida con il West Ham, una partita che potrebbe impedire a qualcuno di mangiare il panettone a Natale!

NOTE:
CLIMA Clima estremamente rigido
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Ultimamente trascorre delle serate poco divertenti. La squadra protegge poco la sua porta e lui non è in condizioni per particolari miracoli. Si adegua al momento facendo il suo.

4.RENCRICCA A. : 4.5
Partita in fotocopia rispetto alla precedente contro il Centro: riscaldamento breve e a marce ridotte, primo tempo poco convincete e ripresa demoralizzante. Qualcuno insinua che abbia problemi di natura personale o comunque qualcosa che lo gli impedisca di avere la giusta voglia e concentrazione. Noi speriamo semplicemente che torni presto il giocatore che conosciamo perché in queste condizioni è deleterio per la squadra.

8.FORMICONI: 5.5
Deve correre per due, tre, quattro compagni e finisce per perdere la bussola commettendo la sua personale dose di errori. Caratterialmente c’è sempre ma venendo costretto a tutto questo lavoro extra finisce anche lui nel vortice nero in cui la squadra è sprofondata.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Terza partita consecutiva in campionato e inevitabili progressi di tenuta atletica. Nonostante ciò deve fare ancora tanta strada per potersi considerare un titolare anche se alla fine fa sempre il suo contribuendo alla prima rete avversaria provocando l’autogol di un difensore avversario con un tiro cross insidioso.

10.BALDI: 5
Cerca sempre la soluzione più difficile tra quelle possibili (e a volte anche tra quelle impossibili) e quindi ha una percentuale di errore altissima.

7.BISOGNO: 5
Non entra nel vivo del gioco e si mangia due gol che avrebbero potuto cambiare la partita. Si attende un suo exploit che, come nelle passate stagioni, possa innescare la sua annata finora un po’ grigia.

19.FANTINI: 6
Non sfugge all’andazzo generale però ha due occasioni e per due volte batte il portiere degli Autoricambi con tocchi facili, precisi ed efficaci. Con questa doppietta scavalca Rencricca sia nella classifica della Scarpa d’Oro che nella classifica dei cannonieri gialloblù in campionato. Inoltre il gol numero 88 nei tornei gli consente di superare nuovamente Fabio Tagliaferri che venerdì scorso l’aveva a sua volta superato nella graduatoria all times dei marcatori dell’Olympic in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Centro 5-3

LUNEDI’ 22 NOVEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 668
TORNEO APERTURA 2010/2011, V GIORNATA
CENTRO Vs. OLYMPIC 2000
3-2 (1-1)

MARCATORI:
2 BISOGNO
1 BALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Vincere e convincere è prerogativa delle grandi squadre e ieri sera l’Olympic ha confermato di essere sulla buona strada per diventarlo. I gialloblù hanno terminato il mini ciclo di gare da tre punti (Disperato Amore, Tamarri e Centro) e adesso si preparano con maggiore serenità al derby con il Moviola, formazione distanziata di ben nove punti sebbene i ragazzi di Daniele Rossi debbano recuperare alcune gare.
Corsi e ricorsi storici, ieri sera abbiamo affrontato il Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto, una squadra che negli anni 90 rappresentava una delle più belle realtà calcistiche della zona essendo un mix di giovani proveniente da molti diversi paesi del mondo uniti dalla fede e dalla passione per il calcio.
Gli indimenticati (e tutt’ora in attività presso altre squadre) giocatori di quell’epoca d’oro del calcio a 5 recavano nomi come quello del bomber argentino Brusco, della mezz’ala serba (oggi montenegrina) Begzic, del coriaceo difensore e capitano Capitolino, del talento cristallino di Guttioriello.
Oggi i nomi sono latri, le facce sono quelle di un gruppo di ragazzi tanto, tanto giovani che cercano di ripercorre le orme dei loro celebri predecessori. Anche le maglie sono differenti: se nel 1997 (quando incontrammo per la prima volta il Centro) i ragazzi di San Carlo indossavano maglie gialle, oggi vestono casacche a quadri bianco rossi, si presentano in campo con una rosa lunghissima di elementi e hanno un allenatore che li segue durante la settimana.
L’Olympic invece è sempre la stessa, gli anni passano ma l’entusiasmo è quello di una volta, quello di ragazzi appena adolescenti che giocano per il gusto di farlo.
E la differenza ieri sera l’ha fatta questo entusiasmo misto all’esperienza di sei giocatori ultratrentenni e di un talento appena ventiquattrenne che ieri sera hanno battuto il Centro, proprio accadeva negli anni passati.
Era il ventiduesimo confronto tra l’Olympic e una formazione unificata del Centro (non conteggiando i precedenti con Centro 1, Centro 2, Centro A e Centro B) e quella di ieri è stata la vittoria numero 19 per i gialloblù che allo stesso tempo hanno anche portato a casa la terza vittoria consecutiva in campionato e la duecentesima vittoria in gare ufficiali.
La storia, il blasone e l’esperienza come, dicevamo, sono stati elementi determinanti: il guru del calcio gialloblù, Santolamazza, ha propiziato il gol del vantaggio firmato da Rencricca mentre Bisogno serviva a Baldi la palla per il raddoppio. Entrambi le reti dell’Olympic venivano tutto sommato pareggiate in modo casuale ma la nostra squadra è stata bravissima a non perdere le staffe, a rimanere unita e ha convinto perché, anche quando ha subito gol, non ha mai dato l’impressione di essere inferiore rispetto gli avversari.
I gol che hanno chiuso la contesa, firmati da Bisogno (doppietta per lui) e Formiconi sono stati la diretta conseguenza di una superiorità piuttosto netta soprattutto a livello tattico.
E’ finita 5 a 3 ma l’Olympic avrebbe potuto segnare almeno altri tre gol mentre nella ripresa, gol a parte, la difesa gialloblù non ha concesso praticamente nulla agli avversari.
Ottima la prova della nostra difesa e in generale di tutta la squadra che sta traendo enormi benefici dal fatto di giocare praticamente con la stessa formazione da cinque giornate.
Agli avversari va comunque riconosciuto che hanno un grande, forse grandissimo futuro. Al momento sono molto acerbi e probabilmente difettano più sul piano caratteriale che non su quello tecnico però le basi per migliorare ci sono tutte. Chissà, forse un giorno i nomi di Palmigiano e Iversa supereranno in fama quelli di Brusco e Begzic e altrettanto probabilmente Perrone & Co. saranno ancora lì a fronteggiarli.
Nella prossima giornata ce la vedremo con il Moviola, altro esame di maturità nel climax di avversari che stiamo affrontando. Il Centro invece lo affronteremo di nuovo il 10 dicembre nella seconda giornata della neonata Olympic Challenge Cup.

NOTE
CLIMA Umido, pioggia leggera a sprazzi
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Bravo perché quando gli avversari inquadrano la porta lui si fa trovare sempre pronto. Bello l’intervento felino a deviare in angolo una pallaccia deviata sotto porta.

4.RENCRICCA A. : 7
Migliore in campo perché segna l’1 a 0 e perché dirige l’orchestra difensiva come nemmeno Riccardo Muti farebbe.

8.FORMICONI: 7
Il Formiconi che ti aspetti: costretto a letto sabato, domenica e il giorno stesso della partita a causa del mal di schiena e poi in campo per cinquanta minuti di recupero. Esprime il solito strapotere atletico nei recuperi e trova il pallonetto che gli vale il terzo gol in campionato.

10.BALDI: 6.5
Efficace nel dare man forte a Rencricca e Formiconi, mantiene anche la lucidità per battere il portiere del Centro con un piattone che vale il momentaneo 2 a 1. Il genio si vede solo a tratti ma sta crescendo in continuità e fare bene le cose normali è un merito per nulla scontato.

7.BISOGNO: 7-
Partiamo dalle cose negative ovvero le due incertezze che provocano la prima e la terza rete dei biancorossi. Proseguiamo asserendo che quando entra in campo fatica a trovare una posizione e sembra un confuso.
Terminiamo dicendo che ha deciso la partita con una doppietta da bomber prima torcendosi come un bruco per deviare in rete l’assist di Formiconi e poi bucando il portiere del Centro con un tiro sontuoso da fuori area. Aggiungiamo l’assist per il 2 a 1 di Baldi e a quel punto è chiaro che il piatto della bilancia quasi cade in terra per quanto è sbilanciato a favore delle cose ben fatte.

19.FANTINI: 6.5
L’Olympic sta scoprendo che non può fare a meno di Fantini. Ieri non ha segnato né fatto cose memorabili però la sua presenza fisica in avanti si sente sempre e gli avversari trovano sempre uno schermo efficace sulla trequarti.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Non giocava da quaranta giorni e la condizione fisica deficitaria non gli ha permesso di giocare che pochi minuti però in quel piccolo lasso di tempo ha chiuso un triangolo con Rencricca con un pregevole tocco di esterno destro che il compagno ha trasformato nell’1 a 0 per l’Olympic. C’est magnificque!