
LUNEDI’ 9 SETTEMBRE 2024, ORE 21
LONGARINA
GARA 1273
SUMMER CUP 2024 BIS, FINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – SAN GIORGIO
4-3 (1-2)
MARCATORI: 3 MONTALDI, 1 SICILIANI
Una tribuna pieni di tifosi applaude sei giocatori in maglia gialloblù che esultano a centrocampo alzando una coppa verso la notte stellata che sovrasta la Longarina. I tifosi accorsi sulle gradinate sono molti ma nessuno di loro tifa Olympic perchè nei loro cuori c’è il nero verde del San Giorgio, la formazione che aveva chiesto a gran voce l’organizzazione di questa Summer Cup dopo aver perso la precedente edizione in finale. Il San Giorgio era certo di poter vincere quest’ultimo trofeo estivo e aveva tutte le ragioni per essere ottimista: la loro squadra era piena di buoni prospetti, giovanissimi, di gran gamba e buona tecnica e il pareggio nella gara d’esordio contro l’Olympic era visto solo come un imprevisto incidente di percorso. Due settimane dopo quella partita, ovvero ieri, si giocava la finale tra le due squadre più forti del mini torneo organizzato da Capo Five. Entrambe avevano qualche defezione, l’Olympic in particolare lamentava le assenze di Alessandro Pizzoni e Rosario Palazzo ma schierava sei giocatori di qualità: Fabrizio Perrone, Fabrizio Formiconi, Valerio Mosetti, Simone De Luca, Damiano Siciliani, Simone Montaldi.
Gli avversari cominciavano alla grande mostrando una grande intensità e sospinti da quel pubblico citato in apertura. Il San Giorgio appariva fortissimo sulla fascia sinistra della difesa gialloblù dove sfondava facilmente giungendo al tiro con una certa regolarità: Perrone faceva buona guardia e piano piano trovava un assetto stabile con Mosetti centrale e Formiconi laterale. L’arma della nostra squadra era il contropiede e questa soluzione si riusciva ad attuare spesso perchè grazie alla qualità di Mosetti e degli altri l’Olympic usciva benissimo dalla difesa giungendo in massa in attacco. L’1 a 0 era una questione legata ai nostri uomini offensivi migliori: assist di Montaldi e tiro preciso di Siciliani. Il San Giorgio era bravo a reagire ribaltando il punteggio in dieci minuti: prima un cross potente veniva deviato in rete dallo sfortunato Formiconi e poi un tiro imprendibile batteva Perrone. Ripartendo da centrocampo l’urlo di Perrone spronava i suoi: “Dai ragazzi, la serata è buona!” Ed era vero perchè si capiva che questa finale poteva girare a favore dell’Olympic, si capiva che il trofeo poteva finire nelle nostre mani e allora non sorprendeva il pareggio di Montaldi arrivato ad inizio secondo tempo.
L’inizio di ripresa (nonostante il pareggio) era il momento peggiore per l’Olympic che doveva resistere al rabbioso assalto del San Giorgio. In questa fase Perrone era decisivo, i compagni ringraziavano e creavano di nuovo pericoli: il gol del 3 a 2 lo creavano di nuovo quei due, assist di Siciliani e gol di Montaldi! Da questo momento in poi diventava decisiva l’esperienza dei nostri “vecchietti terribili”. La palla girava e girava perchè la migliore difesa è non perdere palla e arrivava anche il quarto gol gialloblù. Indovinate come! Assist di Siciliani e rete del 4 a 2 di Montaldi. Il finale era una lunga attesa verso la coppa, la terza rete avversaria non faceva tremare le gambe ai nostri e arrivava il fischio finale dopo tre minuti di recupero.
Le immagini tornano alla premiazione, il pubblico applaude riconoscendo la bellezza di una partita corretta e divertente. La carriera dei ragazzi del San Giorgio è ancora lunghissima, per loro sarà tempo di coppe e trofei ma oggi è ancora il momento dei “signori” dell’Olympic che festeggiano il secondo trofeo del 2024 dopo la challenge Cup 8. Per gente come loro, felice di segnare anche un solo gol, questa coppa è una vittoria dal valore assoluto, allunga la vita, rinsalda la voglia di giocare, fa affluire nuova linfa nei corpi mai stanchi di eterni ragazzi.
“L’animo preferisce la vittoria alla pace” (Annibale)
PAGELLE
PERRONE: 7.5 capitano
Dopo la prova un po’ incerta contro il Partizan ieri ha deciso di chiudere il portone di casa e far sbattere gli avversari sui suoi mitici guantoni bucati (da ieri un po’ più consumati). Il momento migliore della sua prestazione arriva a inizio secondo tempo quando fa cinque parate decisive nel giro di dieci minuti facendo arrabbiare gli avversari ed esaltando una tribuna che di certo non era riempita di gente arrivata alla Longarina per incitare lui. Alla fine alza la coppa al termine della sua settecentunesima partita di torneo.
MOSETTI: 8
Valerio era stato convocato come giocatore offensivo o tutt’al più per sostituire l’indisponibile Pizzoni invece, a sorpresa, si stabilisce al centro della difesa offrendo una prestazione perfetta sia in fase difensiva che in quella di impostazione. La sua immensa qualità è fondamentale per far uscire la squadra dal pressing del San Giorgio: davvero bravo!
FORMICONI: 7.5
Mosetti è così in serata che Fabrizio dirotta la sua posizione sulla fascia sinistra e non è affatto un ripiego perchè in quella posizione gioca molto bene e nel secondo tempo si trova anche a poter calciare da ottima posizione fallendo il bersaglio grosso solo per inattitudine al ruolo. Alla fine alza l’ennesima coppa della sua carriera gialloblù, lui che in passato ne ha alzate svariate da capitano e che milita in questa squadra da un pio di vite.
DE LUCA: 7.5
La crescita di questo giocatore è impressionante: nella passata stagione si era capito che aveva ottime potenzialità ma il tutto era nascosto sotto coltri di scarsa forma fisica e mancanza di ritmo per questo genere di partite. Dopo tre partite consecutive ci ritroviamo un giocatore in grande spolvero, con un serbatoio di energie triplicato rispetto a luglio e con una tecnica sopra la media. Potrà diventare una grande arma offensiva per l’Olympic ma a noi è piaciuto tantissimo anche come difensore perchè se c’è qualità dietro e buona gamba allora la squadra sta a metà dell’opera. Alla settima presenza ottiene il suo primo trofeo nella carriera gialloblù.
SICILIANI: 8
Risparmiandovi la descrizione di quanto Damiano ha fatto in partita vi possiamo descrivere le sue caviglie a fine partita: letteralmente massacrate dai calcioni degli avversari che nemmeno ricorrendo a tackle rugbistici riuscivano a fermarlo. Nonostante abbia subito questa terrificante caccia all’uomo è riuscito a segnare l’1 a 0 e servire tre assist a Montaldi e possiamo ben dire che con 5 gol e 4 assist buona parte di questa coppa va ascritta alle sue prove.
MONTALDI: 8
Da quando si è messo in testa che vuole scalare la classifica marcatori di tutti i tempi le sue prestazioni sono piene di furore agonistico. Una tripletta in finale e un assist (meglio di quanto aveva fatto dieci anni fa nella finale di Challenge Cup 7) e una prestazione alla quale si può chiedere solo un pizzico di brillantezza atletica in più. Ma del resto è solo estate, la stagione è lunga e Simone ha già segnato 8 gol e alzato un trofeo, il settimo da quando veste questa maglia.








