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Un Besiktas da non sottovalutare

Buongiorno amici gialloblù e buon sabato. Mancano quattro giorni alla finale di Challenge Cup 9 e l’Olympic si sta preparando alla sfida con il Besiktas. Questo Besiktas ci sembra il più forte da quando conosciamo questa formazione la cui storia è davvero particolare. Non partecipa ai tornei principali ma è sempre pronto a subentrare nelle varie coppe ed è direttamente da allestita dal deux ex machina dell’organizzazione Capo Five ovvero quel David Capoccetti che tutti conosciamo. Tra l’altro Capoccetti potrebbe anche giocarci preferisce quasi sempre evitarlo per evitare eventuali e scomode accuse di conflitto di interessi. La rosa del Besiktas è amplissima e in questa stagione è migliorata moltissimo e non è un caso che è imbattuta in questa edizione di Challenge. Ieri sera tra l’altro il Besiktas è sceso in campo in amichevole affrontando il Partizan, situazione simile a quando l’Olympic gioca le partite in famiglia. La gara è terminata sul 9 a 9 e abbiamo visto all’opera più di qualche profilo interessante.

Passiamo ora alle prime convocazioni dell’Olympic: hanno già risposto alla convocazione Fabrizio Perrone, Simone Montaldi, Rosario Palazzo, Romolo Di Salvo e Alessandro Pizzoni. Alessandro Rencricca non sarà della partita e anche Fabrizio Formiconi è in forte dubbio. Il prossimo aggiornamento sulle convocazioni ci sarà lunedì mattina.

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MERCOLEDI’ 19 MARZO 2025, ORE 21

LONGARINA

GARA 1295

CHALLENGE CUP IX, I° GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 2-4 (0-1)

MARCATORI: 1 TARALLO, 1 SCHIANO MORIELLO

Con il triplice fischio di ieri resta la speranza che anche questo inverno balordo sia finalmente concluso. L’Olympic cerca calciatori per la primavera, cerca calciatori per continuare a giocare ed affrontare mini e grandi tornei sparsi per il Municipio Decimo Mare e zone limitrofe. Perché se Perrone, dalle Maldive, deve cercare calciatori volenterosi per l’esordio della nona edizione della Challenge Cup, non vogliamo pensare cosa potrebbe accadere quando gli impegni diventeranno più ardui. Proprio perché il triangolare, organizzato con l’aiuto della Capo Five, doveva e poteva essere una vetrina per nuovi calciatori, o conferme per i tornei a seguire, dall’altra parte permette altresì di affrontare le partite di questo torneo con un pizzico di leggerezza.

Da diversi giorni il presidente esprimeva la sua preoccupazione per le convocazioni: qualche forfait immediato causa infortuni, impegni lavorativi, varie ed eventuali, davano composizione ad una squadra a dir poco rimaneggiata. Detto fatto l’Olympic, che non ha mezzo misure in fatto di crisi di formazione, si presenta in una fresca Longarina con Formiconi, Montaldi, Tarallo, il ritorno di Schiano Moriello e Di Salvo a mezzo servizio. In porta? David Capoccetti non poteva aiutare personalmente i gialloblu mettendosi tra i pali, per cui l’estremo difensore non è che Leandro Di Santo. Strana la storia di quest’ultimo: esordio più che amaro, gol dell’ex la settimana scorsa in Honey Cup ed ora a difendere i pali ed essere quasi indispensabile per una serata del genere.

La squadra, a trazione anteriore, si pone con uno schema basato su due difensori e due attaccanti. Montaldi e Formiconi ad impostare, Di Salvo e Schiano Moriello davanti e Tarallo tuttofare.  Di Santo in porta fa quel che può, obiettivo è non permettere al Besiktas, squadra non proprio brillante ma formata da alcuni elementi di spicco, di non tirare da posizioni favorevoli. L’Olympic riesce a metà dell’impresa, anche perché non solo rischia in qualche occasione di prendere il gol, ma meriterebbe addirittura il vantaggio se solo l’incrocio di Montaldi e le occasioni di Di Salvo fossero finite in fondo al sacco. Il gol di misura dell’avversario permette ai gialloblu di capire che la partita, se incanalata nei giusti binari, può camminare verso la giusta direzione.

Ad inizio secondo tempo Di Salvo lascia i ragazzi in cinque uomini creando alla squadra stabilità in fase difensiva-offensiva. Formiconi in stile Cafu permette a Tarallo di pareggiare, ma il Besiktas si riporta subito avanti ma il pareggio immediato di Schiano Moriello su assist millimetrico del sempreverde Filiberto fa pensare all’Olympic che possa esserci anche un contro sorpasso, ma un tiro non irresistibile riporta i bianco-neri davanti.

La sfortuna, però, è sempre in agguato e Tarallo a meno di cinque minuti dal termine deve abbandonare il campo per problemi personali, lasciando la squadra in quattro uomini. Un deja-vù per il gialloblu, come accadde al centro Il Delfino contro lo Sbrocca Junior, quando a farne le spese furono Baldi e Frabetti. L’Olympic fa quel che può, senza però impensierire realmente il Besiktas, che con il minimo sforzo segna il 4 a 2 e la conseguente speranza di riprendere la partita.

Una vittoria per i nostri ragazzi avrebbe portato a giocare la partita contro il Pumas Futsal mercoledì prossimo, con la consapevolezza di essere già in finale. Invece eccoci ancora qui, per l’ennesima volta a parlare di occasioni buttate. Ripetere sempre la stessa storia diventa estenuante e giocare spesso con nuovi giocatori porta la squadra a non avere una vera identità di gioco. Se Perrone e compagni vogliono essere competitivi in qualsiasi tipo di torneo, allora agire sul mercato in maniera netta è l’UNICA mossa che può portare beneficio.

LE PAGELLE:

DI SANTO: 6

L’incredulità di Montaldi e Formiconi quando hanno visto che Leandro sarebbe stato il portiere di serata, sicuramente non ha portato quel pizzico di felicità immediata. Invece Di Santo, rispetto all’esordio del mese scorso, si è impegnato, ha evitato qualche gol che sarebbe finito sicuramente in rete ed ha cercato di essere all’altezza della situazione. Non potevamo chiedere di più di ciò che ha fatto e per questo la società lo ringrazia.

FORMICONI: 6+

L’assist per il gol di Tarallo andrebbe fatto vedere alle scuole calcio. Galoppata sulla fascia in cui salta due uomini e servizio al centro per Tarallo. In difesa con Montaldi è sembrato in difficoltà a causa della squadra più propensa ad attaccare, ma attualmente la testa di Fabrizio è sulla partita per tutti e 50 i minuti.

MONTALDI: 6-

Paga lo scotto di essersi scaldato pochissimo e non essere entrato in partita sin da subito. L’incrocio dei pali sul risultato di parità ed un gol fallito di sinistro davanti al portiere è tutto ciò che Simone ha saputo creare. In una partita del genere ci si aspettava che prendesse per mano la squadra ed invece è parso in difficoltà.

TARALLO: 6+

Filiberto entra in entrambi le realizzazioni, prima con un gol a porta vuota, poi con un assist fantascientifico per Schiano Moriello. Cerca di far valere l’esperienza contro alcuni avversari alla portata sia a livello fisico che tecnico, ma da solo non ha potuto dare la giusta quantità.

SCHIANO MORIELLO: 6

Al ritorno in gialloblu ci aspettavano che Nicolas facesse fuoco e fiamme. La tecnica c’è, la visione di gioco probabilmente è mancata. In alcuni occasioni s’incaponisce cercando un dribbling di troppo. Segna il gol del momentaneo pareggio ma non riesce ad incidere in maniera concreta.

DI SALVO: 6-

Occasioni mancate, poca voglia di rientrare, nascosto tra le maglie avversarie. La voglia e la fame di certo non mancano a Romolo, ma rispetto a quello visto la settimana scorsa, ci aspettavamo che potesse gravare sul match in maniera positiva.

Stasera l’esordio in Challenge Cup

Questa sera l’Olympic (Longarina, ore 21) affronterà il Besiktas nella seconda giornata di Challenge Cup 9. Per il Besiktas si tratterà della seconda gara dopo l’esordio della settimana scorsa (9-9 contro i Pumas) mentre per i gialloblu sarà l’esordio nella competizione.

Per l’Olympic ci sono parecchi problemi di formazione ma ieri pomeriggio ha dato la propria disponibilità Nicholas Schiano Moriello, attaccante che aveva esordito due stagioni fa e che era stato convocato all’inizio di questa stagione prima di accasarsi al Sirviasppor. Pizzoni ha dato definitivamente forfait mentre si attendono le risposte tardive di Tagliaferri e Mosetti.

Al momento i convocati confermati sono Ciavarella, Formiconi, Schiano Moriello, Montaldi, Tarallo e Di Salvo.

Problemi seri

Le ultime notizie in vista di Olympic – Besiktas di domani (Longarina, ore 21). Baldi ha dato forfait mentre Pizzoni ha la febbre. La società è corsa ai ripari convocando Mosetti e Tagliaferri ma le risposte arriveranno solo domani. L’esordio in Challenge Cup 9 si complica ma la società lavorerà sodo fino all’ultimo minuto.

Al momento i convocati certi sono Claudio Ciavarella, Fabrizio Formiconi, Romolo Di Salvo, Filiberto Tarallo e Simone Montaldi.

Le ultime sulla Challenge

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana. Sabato pomeriggio la società ha ricevuto la disponibilità del settimo e ultimo convocato per la partita di mercoledì sera. Si tratta di Filiberto Tarallo. Con la convocazione dell’attaccante la lista completa dei convocati è quindi la seguente: Claudio Ciavarella, Fabrizio Formiconi, Davide Baldi, Alessandro Pizzoni, Filiberto Tarallo, Simone Montaldi, Romolo Di Salvo.

Ricordiamo che Olympic – Besiktas si giocherà mercoledì 19 marzo alle 21 alla Longarina e sarà valida per la seconda giornata (prima per l’Olympic) di Challenge Cup 9.

Flash convocazioni

Il primo giro di convocazioni per la partita di mercoledì ha espresso i seguenti nomi: Claudio Ciavarella sostituirà Fabrizio Perrone, oltre a lui giocheranno Fabrizio Formiconi, Simone Montaldi, Davide Baldi, Alessandro Pizzoni e Romolo Di Salvo. Tra oggi e domani la società cercherà il settimo giocatore.

Ricordiamo che Olympic – Besiktas si giocherà mercoledì 19 marzo alle 21 alla Longarina.

Comincia un’altra avventura!

Buongiorno amici gialloblù. L’entusiasmo per la vittoria nella Honey Cup è ancora tangibile nell’ambiente gialloblu ed è giusto che sia così perché il segmento invernale della stagione è stato duro e pieno di difficoltà e questa coppa è stato il giusto premio per i tanti sacrifici. Il trofeo entra nel palmarès di Perrone, Rencricca, Formiconi, Siciliani, Montaldi, Palazzo e Di Salvo ma rappresenta un premio per tutti i giocatori che hanno preso parte alla Capo Five League 2024/2025.

Ma si sa, nel calcio le nuove avventure cominciano il giorno dopo che sono terminate quelle precedenti e quindi l’Olympic è già attesa ad una nuova esperienza, la CHALLENGE CUP IX. Il tradizionale mini torneo, per la seconda volta nella storia sarà organizzato in collaborazione tra società Olympic e organizzazione Capo Five League. Vi partecipano Olympic, Besiktas e Pumas Futsal e la prima giornata si è giocata mercoledì scorso, subito dopo la finale giocata dalla nostra squadra.

Pumas e Besiktas hanno disputato una bellissima partita ricca di colpi di scena che è terminata sul punteggio di 9 a 9 quindi le due squadre sono in cima alla classifica provvisoria con 1 punto ciascuno.

La seconda giornata si giocherà mercoledì 19 marzo alle 21. Sempre alla Longarina si affronteranno Besiktas e Olympic. Le convocazioni partiranno stamattina.

Domani comincia (anche) la Challenge Cup IX

Come sapete, domani l’Olympic giocherà la finale di Honey Cup contro il Sevilla ma c’è un altro grande evento da seguire ovvero l’inizio della Challenge Cup IX. La nona edizione del trofeo organizzato dalla società gialloblù aprirà i battenti domani. Per la seconda volta l’evento sarà organizzato in partnership con l’organizzazione Capo Five e per la prima volta nella storia la gara inaugurale non vedrà impegnata l’Olympic.

Subito dopo la partita dell’Olympic scenderanno in campo Besiktas e Pumas Futsal, entrambe alla seconda partecipazione in questa competizione. Il Besiktas l’anno scorso si classificò terza nel mini girone con due sconfitte in altrettante gare mentre il Pumas nella prima fase ottenne una vittoria e un pareggio mentre venne sconfitta dall’Olympic nella finale per il titolo.

Vediamo qualche statistica e curiosità sulla Challenge Cup. Le formazioni che hanno partecipato sono in tutto 13. L’Olympic ha partecipato a tutte le precedenti 8 edizioni mentre Mo’viola e Miami City hanno preso parte rispettivamente a 5 e 4 edizioni.

L’anno scorso Milani del Pumas si laureò capocannoniere del torneo con 11 gol.

La formula del mini torneo prevede un girone con gare di sola andata al termine del quale le prime due classificate accederanno alla finale. E’ allo studio la possibilità di far disputare una finale di consolazione tra la terza classificata del girone e una formazione invitata dall’organizzazione solo per questa specifica gara.

L’Olympic giocherà la sua partita mercoledì 19 marzo.

Riepiloghiamo il programma della serata di domani:

ore 21: Olympic vs. Sevilla (Honey Cup)

ore 22: Besiktas – Pumas Futsal (Challenge)


Passiamo ora alle notizie riguardanti più strettamente l’Olympic. Ieri mattina Fabrizio Perrone si è liberato dai suoi impegni lavorativi quindi sarà regolarmente in campo contro il Sevilla. Con il recupero del capitano la formazione sarà così composta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Tarallo, Siciliani, Montaldi, Palazzo.Honey cup cup 20

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 3-0 a tavolino

VENERDÌ 30 AGOSTO 2024, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA 1271

SUMMER CUP 2024 BIS, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

3-0 a tavolino

MARCATORI: nessun marcatore

Dopo il bell’esordio di lunedì scorso l’Olympic “gioca” la seconda partita della Summer Cup Bis ma lo fa senza scendere in campo ottenendo una vittoria a tavolino. Cosa è successo? In pratica, quando l’Olympic ha dato la propria disponibilità a partecipare a questo mini torneo si trattava di un triangolare che è successivamente diventato un quadrangolare con l’adesione last minute del Besiktas. A quel punto però non c’erano più date disponibili per recuperare la partita tra Olympic e Besiktas quindi l’organizzazione ha assegnato ai gialloblù questa vittoria.

L’ultimo atto di questa situazione si è svolto ieri sera: la società gialloblu aveva dato la propria disponibilità a giocare la partita venerdì 6 settembre ma il Besiktas non era disponibile quindi la vittoria a tavolino per Perrone e compagni è stata definitivamente ratificata.

Dopo due giornate la situazione è quindi la seguente: Olympic 4 punti (differenza reti +3), San Giorgio 4 punti (+2), Partizan 1 punto (-2), Besiktas 1 punto (-3).

Lunedì prossimo l’Olympic giocherà contro il Partizan e in caso di vittoria o pareggio accederà alla finale del torneo. In caso di sconfitta invece dovrà attendere il risultato di San Giorgio – Besiktas e sperare in risultati favorevoli e in una classifica avulsa fortunata. Tutto è nelle mani dell’Olympic quindi occhi puntati sul match di lunedì per cominciare al meglio la stagione 2024/2025!

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS 7-3

MARTEDÌ 5 MARZO 2024, ORE 21

CAMPO COMUNALE CITTÀ DI ACILIA

GARA 1254

CHALLENGE CUP 8, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BESIKTAS

7-3 (2-2)

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 2 SICILIANI, 1 MONTALDI, 1 TARALLO

Era il 9 maggio del 2014 quando l’Olympic giocò la sua ultima partita in Challenge Cup. Si trattava della finale tra i gialloblù e il Mo’viola che assegnava la settima edizione e finì con un trionfo dei nostri con le reti firmate da Rencricca, Montaldi e Ruggeri. Sono passati dieci anni e per tutto questo tempo la società ha cercato di organizzare l’ottava edizione riuscendoci solo dopo una lunga genesi. Gli uomini che hanno deciso la partita sono in parte gli stessi ma andiamo con ordine e raccontiamo questa bella serata di calcio.

Challenge Cup: per tre anni è stato il fiore all’occhiello della società Olympic che riusciva ad organizzare un mini torneo in casa con ottimi risultati. Dieci anni dopo la storia è cambiata perchè l’Olympic affidava il torneo all’organizzazione Capo Five dando piena fiducia al patron Davi Capoccetti. Per l’occasione veniva scelto un nuovo campo di gioco da sperimentare per futuri utilizzi del torneo estivo: le due formazioni, Olympic e Besiktas, si recavano al Campo comunale Città di Fiumicino sito nella borgata di San Francesco, un luogo che ancora profuma di piccolo paesino di campagna.

Si entra nel nuovo centro sportivo per cambiarsi poi si attraversa la strada (!) e si va al campo dove finalmente può cominciare la Challenge Cup: l’Olympic capisce subito che è superiore al Besiktas, squadra giovane ma disorganizzata tatticamente. dopo pochi minuti cominciano ad arrivare le occasioni da gol ma i gialloblù sono sterili lì davanti e ci deve pensare Rencricca a sbloccare la gara con un bolide che si spegne sotto il sette. L’1 a 0 avrebbe dovuto sbloccare i nostri invece il Besiktas pareggia e riesce anche a segnare il secondo gol pareggiando il gol di Siciliani che aveva nuovamente portato avanti l’Olympic.

Il secondo tempo cominciava con l’Olympic nuovamente alle prese con i suoi problemi offensivi e a metà frazione arrivava il sorprendente gol del Besiktas: il portiere dei rossi rinviava lunghissimo con le mani, Formiconi e Belli combinavano un piccolo pasticcio e il difensore infilava la propria porta con un colpo di testa che avrebbe avuto del prodigioso se fosse stato nella porta avversaria.

Mancavano dieci minuti, i nostri schiumavano di rabbia e non mollava la presa su una gara che sapeva di poter vincere. Tarallo pareggiava e Montaldi portava finalmente in vantaggio l’Olympic. Da questo momento in poi i nostri giocavano in scioltezza e portavano il punteggio in acque sicure.

La prima giornata è andata bene ma c’è voluto il carattere della migliore Olympic per vincere una partita che avrebbe potuto richiedere meno sforzi di quelli profusi. Manca qualche gol di Montaldi e mancano ancora le scelte giuste di Siciliani che è devastante ma spesso sbaglia il tempo dell’ultimo passaggio oppure non calcia a rete quando potrebbe segnare gol a grappoli.

Sono dettagli all’interno di una serata positiva ma vanno comunque analizzati e sistemati in vista di partite in cui ogni situazione dovrebbe essere perfetta per vincere. La settimana prossima l’Olympic è attesa alla seconda giornata in cui affronterà il Partizan.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Dopo cinque mesi e mezzo il portiere di Dragona torna in campo ed è comprensibilmente contratto e poco reattivo, almeno inizialmente.  Nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, le sue parate diventano decisive. La primavera e l’estate lo vedranno titolare e quella di ieri è stata, speriamo, la prima di una lunga serie di partite per Emiliano.

RENCRICCA A. : 7

Attenti! Rencricca è in modalità Longarina! Il difensore, cambiando campo di gioco, sembra aver spostato l’interruttore da play maker a bomber e in una partita in cui avrà tirato almeno venti volte verso la porta del Besiktas segna una tripletta fatta tutta di pura potenza distruttiva.

FORMICONI: 6.5

Fabrizio era assente dai primi gennaio quando aveva dovuto rinunciare a tutta la Conference League a causa di un piccolo intervento. Ieri è tornato con tanto entusiasmo, entusiasmo che non è stato intaccato dallo sfortunato autogol nel primo tempo ma che anzi è stato trasformato dal difensore in benzina per terminare la partita in crescendo. Sfiora un gol che avrebbe certamente meritato.

PERRONE: 6.5

Se Belli era assente da cinque mesi e mezzo significa che il capitano non giocava una partita da giocatori di movimento esattamente dallo stesso periodo di tempo. Si vede che deve riprendere confidenza con il pallone ma cerca di fare cose semplici e alla fine non fa brutta figura.

SICILIANI: 7

Si vede lontano un miglio che ha una marcia in più degli avversari che spesso salta a tre a tre come nulla fosse. Gli manca solo un pizzico di freddezza in più per diventare un assist man e un goleador prodigioso ma nel frattempo due gol e due assist sono un bottino niente male.

TARALLO: 6.5

Chiamato all’ultimo momento dopo il forfait di Altamore che avrebbe dovuto fare il suo esordio proprio ieri. Come al solito cerca di dare senso e geometrie al gioco d’attacco gialloblù e segna un gol che sarebbero potuti essere almeno tre se i compagni lo avessero assistito in frangenti in cui il numero 10 era smarcatissimo in area.

MONTALDI: 7-

Lui a san Francesco è di casa e nel pre partita è una fonte inesauribile di aneddoti divertenti sul quartiere e sul campo dove è cresciuto. In campo segna un gol e fa due assist ma non è il cecchino precisissimo e letale che abbiamo ammirato in altre circostanze. Per portare a casa la coppa ci vuole il miglior Montaldi, come quello che fu decisivo nell’ultima finale di Challenge giocata dieci anni fa.