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Olympic 2000 – I Tamarri 3-6

Ecco le pagelle della partita dell’Olympic contro i Tamarri. Nell’intervento di domani, domenica 5 dicembre, una panoramica sulla prima giornata della Olympic Challenge Cup.

VENERDI’ 3 DICEMBRE 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 670
OLYMPIC CHALLENGE CUP, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I TAMARRI
3-6 (0-3)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Ieri sera presso il circolo della Madonnetta ha avuto inizio l’attesissima Olympic Challenge Cup, mini torneo organizzato dalla società gialloblù per consentire a quei giocatori meno utilizzati della rosa di giocare partite vere e agonisticamente valide piuttosto che amichevoli a basso ritmo o stage non ufficiali.
Tutto è andato bene, l’organizzazione del torneo, il fair play e perfino le condizioni meteorologiche sono state piuttosto buone. E’ invece mancata l’Olympic che tra le quattro squadre viste all’opera è sembrata quella più in difficoltà.
La serata cominciava con la partita inaugurale tra il Centro e i ragazzi dell’X-Box Live capitanati da Francesco Tani. Nonostante molti elementi giocassero per la prima insieme e altri fossero da tempo fermi la formazione rosso blu ha tenuto bene il campo e, contro un Centro arrembante, ha tenuto bene il campo per almeno 35 minuti.
Il Centro guadagnava la sua vittoria a metà ripresa approfittando di alcuni errori della difesa avversaria ma la vittoria dei bianco rossi non cancellava la buona prestazione di Tani e compagni.
Diversa era invece la partita dell’Olympic che scendeva in campo con una formazione all’insegna del turn over. Scollo dava forfait in mattinata e veniva sostituito da Fantini: Perrone, Formiconi e Bisogno formavano lo zoccolo duro del campionato di Apertura mentre Guarino e Fabio Tagliaferri rientravano in squadra dopo un lungo periodo di assenza con le conseguenti ripercussioni a livello atletico.
Gran parte della vittoria dei Tamarri maturava nella prima frazione che paradossalmente era quella in cui l’Olympic giocava meglio. Purtroppo la supremazia gialloblù risultava sterile e la squadra veniva punita da tre contropiedi derivanti da altrettanti errori individuali in zona d’attacco.
Le formazioni andavano al riposo sul punteggio di 3 a 0 per gli arancioni mentre ai gialloblù rimaneva il rimpianto per almeno tre occasioni fallite (clamorosa quella di Guarino a tu per tu con il portiere e l’incrocio dei pali pieno colpito da Bisogno).
A inizio ripresa i Tamarri incrementavano il vantaggio su punizione mentre l’Olympic riduceva le distanze con un gol di Formiconi. In questa fase i gialloblù non riuscivano a trovare un assetto soddisfacente e subivano anche il quinto gol prima che una estemporanea, improvvisa e violenta grandinata si abbattesse sul terreno di gioco.
Nonostante chicchi grossi come castagne cadessero copiosi sul manto verde la gara non veniva sospesa e creare gioco in queste condizioni risultava molto difficile.
Al termine della curiosa manifestazione atmosferica con annessi fulmini e saette la gara subiva un sussulto finale. L’Olympic non mollava fino al fischio finale con il risultato che Fantini e Bisogno realizzavano due reti prima che i Tamarri realizzassero il sesto gol che chiudeva i giochi.
Il risultato non desta molta preoccupazione vista la finalità del torneo ma dobbiamo rilevare che gli elementi che al momento occupano i gradini più bassi delle gerarchie di squadra sono ancora nettamente in ritardo rispetto ai titolari.
Chissà, magari a forza di giocare miglioreranno la propria forma e si proporranno con elementi convincenti per una convocazione del Torneo di Apertura.

NOTE:
CLIMA Molto freddo, grandine nel secondo tempo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Subisce i primi tre gol senza poterci fare niente ma nella ripresa fa la bella statuina in occasione delle altre reti segnate dai Tamarri.

8.FORMICONI: 6
L’assetto della squadra è tutto da ritrovare e affinare perché l’assenza di Rencricca si avverte molto e improvvisare un assetto diverso dalla norma non è semplice. Cerca di mettere pezze qua e là e corre anche per i compagni e segna una rete che rappresenta una piccola soddisfazione per questo extra lavoro.

21.GUARINO: 6-
Non giocava da più di due mesi ma sinceramente ce lo aspettavamo molto più scarico e fuori forma. Tutto sommato invece regge bene il campo e nel secondo tempo pennella un ottimo assist per la testa di Fantini.

7.BISOGNO: 5.5
La coppia offensiva formata da lui e da Fantini si conferma la più pericolosa tra quelle possibili con i giocatori a disposizione in rosa. Ieri segna un gol ma in generale stenta a trovare una continuità di rendimento all’interno del match e si vede solo a sprazzi.

10.FANTINI: 5.5
Anche lui a corrente alternata come il compagno di reparto e in più fa mancare il pressing sul playmaker avversario, elemento che in campionato è stato decisivo nelle tre vittorie consecutive. Bellissimo il gesto tecnico e atletico con cui segna il secondo gol dell’Olympic: elevazione superba e schiacciata di testa sul secondo palo che vale la rete numero 86 in competizioni ufficiali (raggiunto Perrone, a braccetto con Bisogno).

19.TAGLIAFERRI F. : 5
Rientra dopo un mese e mezzo e colleziona la sua settima presenza stagionale. Non riesce a rendersi mai pericoloso né a saltare l’uomo però ieri è stato un inizio e se riuscirà a trovare la continuità in questa competizione i margini di miglioramento sono enormi.

Olympic 2000 – Moviola 8-11

LUNEDI 27 SETTEMBE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   MOVIOLA
8-11 (3-5)
 

MARCATORI:

4 BALDI

2 FANTINI

2 GAURINO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Capita spesso che le cose migliori si vedano nei momenti di difficoltà e la partita di ieri non ha fatto eccezioni: paradossalmente i gialloblù hanno giocato meglio ieri, senza cambi in panchina e con quasi tutta la rosa indisponibile, rispetto alla precedente amichevole contro il Moviola in cui invece Perrone aveva potuto scegliere abbastanza facilmente formazione e modulo.

Lunghissima la lista degli indisponibili nella quale figuravano due pilastri come Rencricca e Bisogno: del primo si sapeva che non avrebbe giocato già da tempo (viaggio in California organizzato da tempo) mentre il secondo dava forfait poco prima di scendere in campo per motivi personali. A queste assenze si aggiungevano quelle di Tani e via via quelle di tutti sostituti che la società cercava di contattare fino all’esaurimento delle risorse umane.

Quindi alle ore 21 e 15 l’Olympic si presentava al fischio d’inizio con il rientrante Perrone in porta, Formiconi e Guarino in difesa, Fantini e Baldi in attacco.

Cosa abbiamo visto di buono? Parliamo di sensazioni, di dettagli come per esempio di una difesa improvvisata che nel primo tempo ha funzionato bene, con dei meccanismi di scalata e raddoppio abbastanza efficaci. Formiconi e Guarino si trovavano bene scambiandosi spesso i diretti avversari e Baldi era bravo a diventare il terzo difensore sulla fascia destra.

I primi trenta minuti terminavano sul 5 a 3 per il Moviola che confermava ancora una volta la migliore condizione atletica e che beneficiava dell’uomo in più, utile per far rifiatare la squadra.

Nella ripresa, come prevedibile, l’Olympic aveva un calo ma le buone sensazioni rimanevano e la sconfitta finale per 11 a 8 non le offuscava.

I gialloblù hanno giocato per ora e più senza mai concedere troppo, senza mai sfaldarsi e quando la palla passava per i piedi di Davide Baldi si sentiva una musica sopraffina che ogni tifoso vorrebbe ascoltare andando allo stadio.

In questa stagione stiamo faticando moltissimo a trovare una condizione accettabile ma da quello che vediamo intuiamo che quando le gambe gireranno a dovere e i polmoni assisteranno i nostri giocatori allora l’Olympic volerà.

Nel frattempo accontentiamoci di questi dettagli positivi e aspettiamo il giudizio sovrano della prima partita ufficiale.

 

NOTE

CLIMA                 tipica serata autunnale

SPETTATORI     assenti

FORMULA          Incontro disputato in due tempi di 30 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.

Al rientro dopo tre settimane è rigido e arrugginito. Però l’infortunio è ormai un ricordo e in due tre circostanze fa vedere che i riflessi felini sono intatti.

8.FORMICONI: 6.5

Guida la squadra con autorità cercando di tenerla unita, corta e compatta. Missione riuscita tranne che a inizio ripresa quando l’Olympic subisce un momentaneo rilassamento.

4.GUARINO: 6

Ieri sera sembrava quello degli esordi: una zanzara fastidiosa che prendeva di mira ogni attaccante che scendeva palla al piede. L’Olympic non può rinunciare a questo Guarino.

Segna una doppietta, bellissimo il primo gol, una tiro dalla trequarti a che si insacca a fil di palo e che lo speaker stenta prima di attribuirlo al pescarese.

10.BALDI: 7-

Quattro gol tra cui ricordiamo quello dell’1 a 0 (palla alzata e tiro al volo di sinistro sotto gli incroci) e il settimo dell’Olympic (pallonetto perfetto di prima), tante chiusure sulla fascia, assist illuminanti.

Una prestazione che i ha consegnato il Baldi che vogliamo vedere al torneo, volitivo, voglioso di dimostrare le sue doti ma anche umile in fase difensiva in cui spesso non pensa due volte prima di sparacchiare il pallone in tribuna.

Tutto è migliorabile è chiaro e Davide può ancora migliorare in tante cose come ad esempio nella scelta di fare la cosa più difficile oppure di appoggiare la palla lateralmente al compagno più vicino però noi pretendiamo un giocatore che sfrutti il suo grande potenziale e guidi la squadra. Ieri l’ha fatto, continui così.

20.FANTINI: 5

Aspettiamo ancora il Fantini dei tempi d’oro. Per ora il giocatore non riesce a far pesare la sua fisicità, perde la quasi totalità dei contrasti e il suo apporto in fase di non possesso è allarmante. Segna due gol però all’Olympic serve un giocatore diverso.

Olympic 2000 – Moviola 7-9

LUNEDI’ 20 SETTEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   MOVIOLA
7-9 (3-5)
 

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 A. RENCRICCA

1 FANTINI

1 FORMICONI

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Ultimo giorno dell’estate 2010, undicesimo test pre-campionato e tanti, tantissimi pensieri nella testa di Fabrizio Perrone, leader del Cd’A. gialloblù che presto dovrà redigere la lista definitiva dei “magnifici” 15 che formeranno la rosa per il torneo autunnale alla Madonnetta.

Ad un mese e mezzo preciso dall’inizio della preparazione l’Olympic è ancora imballata, la condizione fisica media dei giocatori è ancora al di sotto della sufficienza e il gioco ne risente parecchio. Manca la lucidità nei passaggi, nei tiri, nelle chiusure difensive. Manca insomma un po’ tutto e se ad un mese dal probabile esordio nel torneo è lecito non essere ancora al top, un seppur minimo accenno di preoccupazione attanaglia società e tifosi.

Dopo la vittoria per 3 a 1 nel Trofeo “Ammazza che Birra Peroni” Olympic e Moviola si scontravano per la terza volta in questa stagione. Il Moviola presentava un paio di nuovi acquisti e poteva vantare una migliore condizione generale rispetto ai gialloblù.

L’Olympic doveva rinunciare ancora a Perrone che stavolta veniva sostituito da Guarino (all’esordio stagionale) mentre destava un po’ di commozione il ritorno alle gare ufficiali di Andrea Fantini che dopo tre anni e mezzo aggiungeva una presenza al suo già cospicuo bottino di gare in gialloblù.

La prima metà del primo tempo era tutto di marca bianco viola con gli avversari che si portavano sullo 0 a 3 approfittando dell’errato posizionamento dello schieramento gialloblù nei calci piazzati a nostro favore.

Alla fine della prima frazione il risultato era di 5 a 3 a favore dei ragazzi guidati da Daniele Rossi. In questa fase era Francesco Tani il più pericoloso uomo della nostra squadra da cui piedi nascevano le azioni più limpide per il nostro quintetto.

A inizio ripresa l’Olympic viveva il suo momento migliore: Fantini colpiva un palo, Rencricca segnava il quarto gol mentre Formiconi, dopo aver fallito tre palle gol nitide, pareggiava finalmente i conti al termine di una bella azione partita dai piedi di Rencricca.

Per altre due volte il Moviola si portava avanti venendo però raggiunta prima da Fantini e poi da Rencricca mentre negli ultimi dieci minuti l’Olympic commetteva due pesanti ingenuità difensive che la condannavano alla sesta sconfitta stagionale.

Nella prima circostanza Bisogno perdeva palla al limite dell’area di rigore concedendo così l’ottavo gol mentre a due minuti dalla fine era Rencricca a  regalare la sfera che gli attaccanti avversari depositavano in rete per la nona volta.

Finiva quindi con una sconfitta che evidenziava i limiti attuali della nostra squadra e che è servita se non altro per far capire ai giocatori quali sono gli aspetti in cui migliorare ovvero l’intensità, la concentrazione e il sacrificio.

 

NOTE

CLIMA                 serata umida e fredda

SPETTATORI     circa 4

FORMULA          Incontro disputato in due tempi di 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010

PAGELLE

GUARINO: 6

Il pescarese rientra dopo tre mesi in squadra ed esordisce nella sua sesta stagione in gialloblù. Dopo qualche prestazione non memorabile nella scorsa stagione offre una prestazione dignitosa tra i pali e a questo punto entra in lizza per diventare il sostituto di Perrone assieme a Ponzetti sul quale può vantare una maggiore disponibilità e un maggiore amore per la maglia.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Rispetto ad altre stagioni sta faticando moltissimo ad entrare in forma e commette errori molti evidenti di posizionamento. Però la lampadina mezza fulminata del gioco attuale dell’Olympic si accende quando il capitano pro tempore gialloblù trova l’ispirazione. Segna anche due gol.

FORMICONI: 6

Ha fiato per tre giocatori e quando esce dal campo la squadra ne risente moltissimo. Purtroppo qualche volta cede al nervosismo e il suo rendimento si abbassa. Segna un gol ma ne ha sulla coscienza una caterva di sbagliati in circostanze più che favorevoli.

BALDI: 5+

Attesissimo come sempre e forse tutte queste aspettative a volte lo inibiscono. I tifosi gli chiedono di decidere il match ma lui dopo qualche fiammatina fa capire che ieri sera le polveri erano bagnate.

BISOGNO: 5.5

La doppietta e l’assist per il gol di Fantini sono segnali importanti però la concentrazione e la lucidità nel suo gioco sono traguardi che ancora il numero 7 gialloblù non riesce a vedere nemmeno con il binocolo.

Con questa presenza, la numero 180, raggiunge Tarallo al sesto posto nella classifica presenze di tutti i tempi. A questo punto Gianluca Bisogno va considerato uno dei veterani assoluti della squadra.

TANI: 5.5

Partita con tante luci e tante ombre: lato chiaro rappresentato dal fatto che nel primo tempo è sicuramente il più pericoloso tra i gialloblù, quello che segna il primo gol e che serve a Bisogno l’assist per la seconda rete dei gialloblù, e quello che più volte riesce a saltare l’uomo.

Nel lato oscuro invece ci sono le tante, troppe volte che  perde palla a centrocampo tentando la soluzione personale e consegnando palle pericolose ai centrocampisti avversari.

FANTINI: 5

Il colosso gialloblù ritorna in squadra dopo un’assenza durata tre anni e mezzo. La settimana scorsa, nel galoppo in famiglia, ci aveva fatta un’impressione migliore mentre stavolta, in una partita “vera” appare molto lento rispetto agli avversari e fuori forma. Merita tempo perché con il fisico che si ritrova incontrerà maggiori difficoltà rispetto agli altri per entrare in forma e quindi aspettiamo a dare un giudizio definitivo.

Segna un gol e serve un assist per Rencricca.

Olympic A – Olympic B 13-9

MARTEDI’ 14 SETTEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE INTERNO
OLYMPIC   A VS.   OLYMPIC B
13-9 (5-5)

MARCATORI OLYMPIC A:

4 TANI

3 TARALLO

2 BISOGNO

2 FANTINI

2 FORMICONI

 

MARCATORI OLYMPIC B:

4 GENNARI

2 SCOLLO

1 GUARINO

1 RENCRICCA A.

1 SCOLLO

 

Ventitreesimo stage della storia dell’Olympic, sesto nel 2010, primo della stagione 2010/2011. E’ stato un allenamento prezioso e divertente al tempo stesso. Divertente perché le squadre erano equilibrate e la partitella in famiglia è risultata combattuta fino alla fine.

Ma soprattutto è stato prezioso perché manca un mese o giù di lì all’inizio del torneo e il player manager Fabrizio Perrone, supportato dal suo CDA, ha potuto visionare tantissimi giocatori in una volta sola.

Diciamolo subito, se prima dell’allenamento di ieri le idee su chi dovesse fare della rosa del torneo erano abbastanza chiare, dopo lo stage le cose si sono complicate. Fortunatamente i problemi insorti sono d’abbondanza perché i giocatori presenti ieri hanno approfittato delle assenze per farsi notare e candidarsi seriamente ad un posto in prima squadra.

Andiamo con ordine e mettiamo insieme e pezzi di questo puzzle che tra un mese diventerà la vera Olympic: in maglia bianca per l’Olympic A erano schierati Perrone, Formiconi, Fantini, Bisogno, Tarallo e Tani mentre vestivano la maglia blu dell’Olympic B Ponzetti, Alessandro Rencricca, Sacchi, Guarino, Scollo e Gennari.

Dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 5 a 5 la ripresa ha visto l’Olympic B portarsi avanti di due lunghezze ma negli ultimi venti minuti l’Olympic A si è dimostrata più squadra e ha concluso l’allenamento con quattro gol di vantaggio.

La partita ci interessa fino ad un certo punto perché quello che interessa ai tifosi gialloblù è capire lo stato di forma dei giocatori e chi entrerà nella “Lista dei 15”.

Sicuramente ci ha fatto un’ottima impressione il rientrante Andrea Fantini: dopo tantissimo tempo che non vestiva la maglia gialloblù per lui il tempo sembra essersi fermato a tre e mezzo fa. I tifosi serbavano una grande aspettativa per il suo ritorno e non sono stati traditi: “Gambe Tonanti” farà parte della rosa!

Parlando di rientri annoveriamo anche i nomi di Gennari, Scollo e Ponzetti. Il bomber di Fiumicino non è parso in forma eccezionale ma con un fisico come il suo è normale non essere al top in questo periodo della stagione. Scollo forse per la prima volta ha convinto gli osservatori e la possibilità di un suo inserimento in rosa sta mettendo in difficoltà la società.

Infine Ponzetti ha disputato un’ottima partita e con Perrone infortunato si è candidato a sostituire il capitano per l’esordio nel torneo.

Dopo questo allenamento l’Olympic tornerà in campo per delle partite vere in cui i nuovi acquisti verranno provati in un clima meno amichevole. Saranno test probanti per le loro reali condizioni e per aumentare il feeling tra i componenti della squadra in vista dell’inizio della stagione ufficiale.

 

NOTE

CLIMA                 serata umida ma fresca dopo la pioggia pomeridiana

SPETTATORI     circa 3

FORMULA          Incontro disputato in due tempi di 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa GOLD 2010, Olympic B con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

OLYMPIC B

PERRONE: 6 cap.

L’infortunio patito la settimana scorsa contro il Portogallo ha minato seriamente la sua reattività. Il capitano non sta bene perché si vede che è fortemente limitato nelle uscite. Riposerà fino a che la situazione non migliora.

FORMICONI: 7

Condizione brillante dopo la preparazione atletica personale di due settimane perfezionata con un’altra squadra. Corre il triplo più degli altri e a fine partita non sembra nemmeno stanco. Segna una doppietta e fa valere costantemente la sua brillantezza sulla fascia destra e i suoi anticipi brucianti.

FANTINI: 6.5

I tifosi quando lo speaker ha annunciato il suo nome nelle formazioni hanno versato la classica lacrimuccia di commozione. Erano più di tre anni che Andrea non vestiva la maglia dell’Olympic e in molti sentivano la mancanza sia del giocatore che dell’uomo sempre pronto a sdrammatizzare la situazione con una battuta improvvisa.

In campo ha dimostrato di non aver perso lo smalto di un tempo e di essere ancora in grado di essere utile alla sua squadra. Si guadagna il posto in rosa anche grazie ad una doppietta.

TANI: 6.5

Non perde il vizietto di essere decisivo toccando relativamente pochi palloni. La forma è ancora imperfetta ma quando negli ultimi dieci metri ottiene il possesso di palla è devastante. Quattro gol sono il bottino della sua serata e non sono gol casuali, anzi, almeno un paio sono tiri che avrebbero meritato un palcoscenico migliore di uno stage in famiglia.

Fortunatamente ci saranno eccome occasioni per battere portieri in serate più importanti.

BISOGNO: 6+

Un po’ confusionario nel suo gioco perché in fase di non possesso svaria senza molto criterio dalla fascia sinistra a quella destra. Sta però recuperando smalto e in più di una circostanza ha creato superiorità numerica in attacco. A segno per due volte.

TARALLO: 6.5

Ieri ha confermato che parteciperà al torneo nelle file della Svezia quindi non sarà utilizzabile dall’Olympic almeno fino a marzo. Compagni e tifosi hanno si sono comunque deliziati con i suoi assist e i suoi tocchi sopraffini. Ha segnato anche tre gol.

 

OLYMPIC B

PONZETTI: 7

Ottima prestazione per questo portiere che due stagioni fa aveva ottenuto la possibilità di esordire in prima squadra proprio grazie alle sue performance negli stage. La storia si ripete perché se Perrone non dovesse recuperare dall’infortunio in tempo per l’esordio in campionato lui è l’indiziato numero uno a sostituire il capitano.

RENCRICCA A. : 6

Limitato nei movimenti da una contrattura appare comunque in ritardo di condizione. Speriamo che in un mese raggiunga standard accettabili perché l’Olympic non può permettersi un Rencricca a mezzo servizio. Segna un gol.

SACCHI: 6

Ecco un giocatore che ancora non è sicuro del posto in rosa. In ripresa rispetto alla prestazione orrida offerta nel quarto di finale in cui l’Olympic fu demolita dal Bar Amelì ma noi cerchiamo ancora il Sacchi che decide le partite e che fa reparto da solo. Realizza un gol nel primo tempo.

GUARINO: 6

E’ la prima volta che lo vediamo in questa stagione e non ci ha fatto un’impressione negativa. Se continua in questa direzione un posto in rosa è suo. Segna un gol e ne sfiora uno da cineteca che Perrone gli nega con un mezzo miracolo.

SCOLLO: 6+

Forse è il giocatore che più ha messo in difficoltà la società nello stage di ieri sera. Era stato convocato per sopperire alle assenze di alcuni titolari e invece si è dimostrato all’altezza della situazione e meritevole di entrare in lizza per un posto in rosa. Deve affinare qualche aspetto ma dobbiamo ammettere che ci ha impressionati positivamente. Realizza una doppietta nella ripresa.

GENNARI: 6

Eccolo il giocatore più atteso dai tifosi, il bomber che la squadra sogna e che avrà in questa prima metà di stagione, almeno a part time. Ieri non ha fatto faville ma è palese che il suo gioco da attaccante vero è proprio quello che serve alla nostra squadra. Batte Perrone per quattro volte.

Olympic 2000 – The Boys 1-10

MERCOLEDI’ 16 GIUGNO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
CHAMPIONS LEAGUE TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, PRIMA GARA
OLYMPIC 2000   VS.   THE BOYS
1-10 (1-6)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

 

L’abisso in cui la squadra era sprofondata il 3 giugno scorso dopo la sconfitta contro il Bar Amelì evidentemente non era così buio e profondo come sembrava. Evidentemente ne nascondeva un altro più remoto e oscuro, quello in cui è precipitato la squadra ieri sera.

Definire quella di ieri sera “la peggiore sconfitta di tutti i tempi in una gara ufficiale” mi sembra abbastanza sotto il profilo statistico ma non altrettanto eloquente su quello psicologico.

L’Olympic ieri sera è stata travolta, distrutta, sotterrata e pressoché umiliata. Brutto a dirlo ma è così. Nonostante i giocatori in campo alla fin fine abbiano cercato, senza riuscirci, di mettere tutte le loro energie sul campo di gioco l’avversario ci ha fatto a brandelli e posto in bilico su un ulteriore burrone, quello dell’eliminazione al primo turno di Champions del Torneo di Clausura.

Tutto quello che poteva andare storto ci è andato e se possibile ha deviato ancor di più verso il parossistico.

Cominciamo dalla rosa che, fatta eccezione per i sei in campo, era totalmente indisponibile. In totale ieri siamo riusciti a “regalare” all’avversario almeno quattro giocatori di livello e altrettanti gregari che tante volte sono giunti in soccorso della causa gialloblù.

Gli ultimi ad arrendersi sono stati Tarallo e Bisogno i cui infortuni non lasciavano adito ad eventuali recuperi in extremis così Perrone si è preso la responsabilità di prendere una decisione poco condivisa dal resto dei compagni che a conti fatti avevano più che ragione. Guarino in porta e Perrone in attacco, questa la scelta presa dal player manager gialloblù il quale si posizionava in attacco per dare man forte a Tani e Sforza mentre il trottolino di Pescara indossava la maglia numero 1 scortato da Rencricca e Formiconi.

Il diktat della vigilia era quello di dimenticare presto gli assenti e fare gruppo, fare quadrato, per contrastare i The Boys con la forza del collettivo, dell’agonismo, della grinta.

Purtroppo se gli infortunati in tribuna erano tanti non si può dire che i giocatori scesi in campo fossero al top della forma. Cominciamo con il dire che Guarino in porta si è rivelato arrugginito così come Perrone in attacco e proseguiamo aggiungendo che Rencricca e Formiconi sono ormai lontani dagli standard a cui ci avevano abituato tra gennaio e febbraio. Chiudiamo dicendo che Tani è costretto a giocare con il freno a mano tirato a causa di un ginocchio instabile e che Sforza perpetra nel suo stato di perenne involuzione.

E quindi senza tecnica e senza fiato anche la grinta e la concentrazione sono stati occultati dalla mancanza di lucidità e gli attaccanti granata hanno avuto vita facile a chiudere il primo tempo sul 6 a 1, risultato grottesco reso leggermente più dolce dal ruggito di Rencricca giunto a metà frazione.

La ripresa è andata relativamente meglio anche perché a metà di essa Perrone tornava in porta e Guarino a centrocampo e da quel moment si è capito l’errore di fondo dello schieramento iniziale perché il capitano parava bene compiendo almeno tre autentici miracoli e Guarino dava fondo a tutti e quattro i polmoni rimastigli integri. Certo non sono i sette di cui disponeva qualche anno fa ma il suo apporto il ragazzo l’ha dato.

Che liberazione il fischio finale! Almeno quando i ragazzi sono entrati negli spogliatoi si sono detti in faccia cosa non ha funzionato e dopo dieci minuti si è cominciato a parlare di come fare per riemergere e tentare comunque di cercare la qualificazione contro Autoricambi e Special Ceiling.

Difficile, impossibile? Non lo sappiamo, dipende tutto da quale Olympic scende in campo ma vi posso assicurare che dopo ieri i giocatori hanno solo una gran paura che che la stagione possa finire tra due settimane e le proveranno tutte per regalare a se stessi e ai tifosi altre due partite!

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura calda e tempo bello

SPETTATORI      circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno.

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. GUARINO: 5+

Questa Olympic zombie ha in sé un barlume di coscienza, l’anima di Guarino. Accetta di scendere in campo come portiere, non offre una prestazione memorabile e avrebbe potuto evitare che qualche tiro si insaccasse ma le responsabilità maggiori sono di chi l’ha schierato in quel ruolo.

Nel finale da ragione a chi l’avrebbe voluto vedere a centrocampo aggiungendo quantità e sostanza al flaccido scacchiere gialloblù.

4. RENCRICCA A. : 5

Soffre il caldo e il generale calo di forma fisiologico per un giocatore che da settembre sta tirando avanti la carretta. Lento, poco reattivo, spento. Ci sta tutto, non riusciamo a fargliene una colpa. Realizza il gol della bandiera dell’Olympic segnando il gol del provvisorio 1 a 5.

8. FORMICONI: 5+

Anche lui è irriconoscibile se paragonato al giocatore rientrato in squadra a gennaio però ha un pizzico di forze fisiche e nervose in più e non molla mai, nemmeno sul piano dell’orgoglio quando nel finale fa capire agli avversari che è meglio non scherzare eccessivamente con un’Olympic ferita e umiliata.

19. PERRONE: 5

Che ci faceva fuori dai pali? Come allenatore merita un 2 in pagella per l’assurda scelta di giocare come giocatore di movimento. In attacco qualcosa crea e qualche buona occasione ce l’ha ma bastano i dieci minuti finali in porta per far capire in che ruolo avrebbe dovuto giocare l’intero incontro.

11. TANI: 5

Non è facile giocare con il pensiero di potersi farsi male ad un ginocchio ballerino, lo comprendiamo appieno e anzi apprezziamo la completa disponibilità del giocatore in questa situazione di emergenza della squadra.

Per ciò che riguarda la prestazione la luce si accende poche volte e fiocamente.

21. SFORZA: 4.5

Ci dispiace sottolineare in questo modo le sue carenze ma questa non è stata per lui una buona stagione e continua a non esserlo in tutto e per tutto. Forse per lui è il caso di staccare la spina, cercare di dare il meglio nelle partite che rimangono e poi riposare testa e gambe in vista della stagione 2010/11.

Olympic 2000 – Bar Amelì 0-5

GIOVEDI’ 3 GIUGNO 2010, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –  BAR AMELI’
0-5 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

Come gettare alle ortiche un mese e mezzo di buone prestazioni in meno di un’ora? Tutto sommato è semplice: basta presentarsi all’ultima partita del girone con solo sei giocatori, senza tanti titolari, scendere in campo deconcentrati e giocare senza pubblico.

Un bel mix letale per l’Olympic che aveva giocato le cinque precedenti partite alla grande e ieri sera doveva battere il Bar Amelì per ottenere il primo posto del girone B. Con un pareggio avremmo almeno ottenuto il secondo posto e invece dopo questa roboante sconfitta finiamo terzi in un girone di basso spessore e in soli cinquanta minuti vanifichiamo tutto il lavoro fatto fin qui.

Con questa posizione infatti abbiamo ottenuto il risultato di finire nell’urna sbagliata dei sorteggi, quella delle squadre non testa di serie e se la situazione vi sembra brutta aspettate che i sorteggi vengano completati per comprendere bene quanta fatica dovremo fare per passare il turno. Inoltre anche in Coppa Italia ci tocca un brutto avversario e qui già sappiamo che lunedì prossimo affronteremo lo Special Ceiling che finora ha fatto vedere buone cose nell’altro raggruppamento.

La cronaca dell’incontro di ieri è un dovere a cui volentieri ci sottrarremo ma non possiamo. Possiamo però liquidare il commento nel più breve tempo possibile cominciando dal ricordare che non potevamo disporre di Santolamazza, Stefano Tagliaferri, Brusco, Tani, Tarallo e Todisco e che in squadra rientrava Guarino, assente addirittura dalla finale del Torneo di Apertura contro la Svezia.

In campo il Bar Amelì ci ha stracciati nonostante si trattasse della solita squadra di giovani promesse esuberanti di cui tante volte abbiamo avuto ragione mettendo sul piatto della bilancia grinta, cinismo e concentrazione.

Ieri è mancato tutto ed è stato un piccolo miracolo che la prima frazione sia terminata solo sullo 0 a 2 perché Perrone ha evitato almeno altri tre gol fatti e in avanti non abbiamo strusciato una palla arrivando solo poche volte alla conclusione nello specchio.

La ripresa è stata ancora più brutta: Rencricca non trovava sbocchi alla sua manovra perché gli attaccanti non facevano movimento e anche quando questi si smarcavano, davvero poche volte, ritardava il passaggio impantanando l’azione con ghirigori eccessivi o tiri da distanze siderali.

E’ finita ancor peggio di come i primi venticinque minuti di gioco avevano lasciato presupporre. I nostri si sono innervositi, è volata qualche parola di troppo anche tra di loro e il fischio finale è stata un’autentica rivelazione.

Tanto non c’era nemmeno un tifoso a fischiare l’orrida prestazione quindi …

E ora le fasi finali sperando che questa pesante battuta d’arresto possa essere istruttiva. Il gioco si fa più duro di quanto possa essere stato nel Torneo di Apertura e dobbiamo ancora una volta dimostrare quanto valiamo.

Forse questa sconfitta è arrivata l momento giusto, chissà.

 

NOTE:

CLIMA                  Temperatura fresca, nuvoloso

SPETTATORI      Assenti

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1. PERRONE: 5+ cap.

Indeciso fino all’ultimo minuto se giocare in porta o affiancare Sforza e Bisogno in attacco alla fine propende per il suo ruolo abituale. Subisce cinque gol senza poterci fare nulla o quasi e evita un passivo peggiore.

4. RENCRICCA: 5

E’ sembrato un po’ stanco dopo la trasferta belga (invitato presso la scuola calcio dell’Anderlecht). Come detto nel commento la sua funzione di playmaker è frustrata dallo scarso movimento dei terminali offensivi ma anche lui ci ha messo del suo rallentando spesso l’azione e cercando ostinatamente tiri impossibili.

Finalmente arriva l’aggancio nella classifica delle presenze a Santolamazza. Speriamo che la serata del sorpasso sia più piacevole.

8. FORMICONI: 5+

L’attacco e il centrocampo fanno pochissimo filtro ma lui regge bene l’urto degli attaccanti avversari finchè può.

6. GUARINO: 5-

L’impegno non è mancato ma il suo apporto è stato praticamente nullo.

7. BISOGNO: 5-

Anche nell’allenamento di lunedì era sembrato fuori forma e un po’ in ombra. Ieri sera dopo il palo colpito a inizio primo tempo è scomparso per ricomparire sotto le docce.

21. SFORZA: 5-

I sei gol contro l’Olympic B svaniscono di fronte ai zero gol fatti dall’Olympic. Termina la prima fase con quattro presenze e solo tre gol, peraltro segnati tutti ai Cavalieri di 100. Serve un exploit o un’inversione di tendenza per dare un significato a questa stagione.

Olympic A – Olympic B 9-6

LUNEDI’ 31 MAGGIO, ORE 21.30
STADIO SAMANTHA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A  –   OLYMPIC B
9-6 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 SFORZA

1 BALDI

1 PERRONE

1 TAGLIAFERRI F.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 BINUTTI

2 BRUSCO

1 TANI

1 TARALLO

 

Primi caldi, un campo verde lontano dai circuiti principali e l’Olympic che si allena. Uno scenario tipico di questo periodo per chi è abituato a seguire la squadra gialloblù che ieri, per preparare al meglio la parte conclusiva della stagione, ha disputato la classica partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.

Purtroppo non è stato possibile vedere all’opera molti titolari infatti mancavano per varie ragioni Rencricca, Santolamazza, Todisco e Stefano Tagliaferri ma la sgambata è stata utilissima sia per veder giocare qualche elemento in prova sia perché si è giocato ad un ritmo molto vicino a quello di un match ufficiale.

Nell’Olympic A hanno giocato il portiere di riserva Patrizio Scotto di Perrotolo, Formiconi, Perrone (per una serata schierato in campo anziché tra i pali) il rientrante Davide Baldi, Fabio Tagliaferri e Sforza. Nell’Olympic B invece c’erano Guarino in porta, Tarallo, l’esordiente Antonio Binutti, Tani, Bisogno e Brusco.

I primi 35 minuti di gioco si sono conclusi sul 4 a 4 mentre nella ripresa le reti di Sforza e le tantissime parate di Scotto hanno fatto pendere la bilancia a favore dell’Olympic A che ha chiuso l’allenamento sul punteggio di 9 a 6.

Molto positive le prove di Binutti e Scotto così come quella di Baldi ma in generale è stata una serata positiva per tutti e dodici i giocatori presenti che hanno voluto mettere in difficoltà il player manager Perrone il quale a breve dovrà diramare la lista dei convocati per il prossimo impegno nel Torneo di Clausura.

Giovedì 3 giugno infatti l’Olympic giocherà contro il Bar Amelì nell’ultima giornata della prima fase del torneo e in caso di vittoria otterrà matematicamente il primo posto del girone grazie alla vittoria dei The Boys ai danni del Tony Rocky Horror.

La partita avrà quindi un significato importante per i gialloblù che cercheranno di vincere per poi attendere il sorteggio della Champions League che in questo modo dovrebbe essere più agevole.

 

NOTE:

 

NOTE

CLIMA                 Temperatura alta e molta umidità

SPETTATORI     Assenti

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

1. SCOTTO DI PERROTOLO: 7.5

Che sorpresa! Al secondo stage in gialloblù e dopo un primo tempo con qualche incertezza nelle uscite offre una ripresa in cui si dimostra una saracinesca invalicabile rivelandosi di fatto l’uomo decisivo per la vittoria dell’Olympic A.

Dopo questa prestazione meriterebbe l’esordio in prima squadra e potrebbe essere convocato presto a furor di popolo.

8. FORMICONI: 6.5

E’ l’unico difensore di ruolo tra i convocati dello stage e il suo apporto è decisamente superiore rispetto ad altri giocatori adattati. Si concede qualche errore figlio del clima amichevole della serata ma dimostra ancora una volta di essere una garanzia assoluta.

19. PERRONE: 6.5

Serata fuori dai pali per il capitano che gioca una buona gara in difesa aiutando Formiconi. Segna un gol di rapina dei suoi e crea qualche buona occasione per i compagni.

6. BALDI: 7

Al rientro dopo sei mesi e mezzo sembra voler far capire alla società che il suo accantonamento è stato un errore. Rispetto alle sue ultime apparizioni datate novembre 2009 sembra più tonico, più concentrato e più ispirato. Segna un gol ma il gesto più bello della serata è un tiro al volo dalla trequarti che colpisce l’incrocio dei pali.

10. TAGLIAFERRI F. : 6+

Il numero 10 gialloblù ha offerto la classica prova dalle due facce: buon movimento in attacco controbilanciato da qualche errore nelle marcature. Nonostante ciò finché ha birra torna frequentemente nelle retrovie per aiutare la difesa tamponando situazioni di inferiorità numerica. Anche per lui una rete.

21. SFORZA: 6.5 cap.

Queste sono le sue partite. Sarà perché non c’è la tensione agonistica di una gara ufficiale e forse lui si sente più tranquillo ma raramente nei tornei riesce a destare impressioni così buone. Segna ben sei gol, almeno un paio molto belli, e dovrebbe capire come trasporre le sensazioni che ha in queste serate anche quando gioca match importanti alla Madonnetta. Mentre studia una soluzione a questo problema la società gli fa un bel regalo affidandogli la prima fascia di capitano della sua carriera nell’Olympic.

 

OLYMPIC B

1. GUARINO: 6.5

Era dal 28 dicembre 2009 che non vestiva i panni del numero 1 in una partita dell’Olympic. La tecnica è discutibile ma l’efficacia e i riflessi felini sono gli stessi di quando ha esordito in gialloblù ormai quasi cinque anni fa.

13. TARALLO: 6.5

In questo stage i difensori di ruolo sono una merce rara quindi il fantasista campano di adatta a fare il libero con licenza di play maker. Piedi e senso della posizione del resto gli consentono di giocare dove e come vuole. Segna un gol.

6. BINUTTI: 6.5

Ecco l’altra sorpresa della serata volendo anche più di Scotto visto che di questo centrocampista classe ’74 non si era mai sentito parlare nei corridoi e nelle segrete stanze della società gialloblù. Simile a Tarallo ha forse meno classe ma sicuramente più tenuta atletica e prestanza fisica. Realizza una doppietta e si candida per un posto in prima squadra forse prima di quanto chiunque possa immaginare.

TANI: 6 cap.

Al pari di Sforza anche Tani riceve la sua prima fascia di capitano seppur in una gara non ufficiale. Appare in ritardo di condizione ma in buona salute fisica dopo i tanti acciacchi di fine inverno e primaverili. Segna un gol concludendo una bell’azione della sua squadra con un pregevole inserimento offensivo.

BISOGNO: 6

Un po’ in ombra rispetto ai recenti standard offerti nel Torneo di Clausura. 70 minuti di molto fumo e poco arrosto sperando che stia cucinando qualcosa di succulento per le future gare di Champions League.

BRUSCO: 6

Buon primo tempo dell’argentino schierato come terminale offensivo di un tridente che ai lati vantava la classe di Binutti e la corsa di Bisogno. Realizza una doppietta ma nella ripresa si spegne diventando impalpabile. Comunque si conferma un’ottima riserva per l’attacco gialloblù.

Olympic 2000 – Svezia 2-6

Ed ecco a voi quello che aspettavate!
MERCOLEDI’ 7 APRILE 2010, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, CHAMPIONS LEAGUE, FINALE PER IL TITOLO
SVEZIA TWENTE PAINTS   –   OLYMPIC 2000
6-2 (5-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

1 autorete

 

Che rumore fa un sogno che si infrange? Probabilmente dipende da dove cade e su cosa cade.

Il sogno dell’Olympic di poter alzare la Champions League cade da una vetta sulla quale i nostri erano saliti faticosamente, attraverso mille difficoltà e mille passaggi impervi. Quindi da molto in alto.

E cade, anzi sbatte, su un muro molto solido, quasi infrangibile, chiamato Svezia, una squadra che probabilmente è la più forte della storia del calcio a cinque amatoriale di Roma Ovest e forse oltre.

Accarezzare il sogno di vincere il Torneo di Apertura è stato un’illusione bellissima. Rischiare di venire eliminati, qualificarsi per il rotto della cuffia alla Champions grazie ad un po’ di fortuna e poi meritare fortemente di vincere nei quarti di finale e nelle semifinali sono state emozioni forti, fortissime, indimenticabili.

Poi l’attesa della finale durata venti giorni, aspettando un avversario che non poteva essere un altro e mentre noi ci preparavamo giocando amichevoli la Svezia macinava altri avversari raccogliendo trionfi.

E qui possiamo già evidenziare un vantaggio dei nostri avversari che si sono avvicinati all’appuntamento di ieri sera mantenendo alta la tensione e disputando gare vere.

Forse se la finale si fosse giocata a ridosso della splendida semifinale vinta dall’Olympic sul Valeria la storia, non dico il risultato, della finale sarebbe stata diversa.

Ma sicuramente Perrone e compagni a questo non ci pensavano mentre entravano in campo subito dietro l’arbitro, a fianco dei gialloblù avversari, mentre ascoltavano l’inno della Champions League, mentre salutavano i tantissimi tifosi accorsi anche ieri alla Madonnetta.

E i tifosi hanno avuto subito una sorpresa: si sapeva da qualche giorno che Francesco Tani non avrebbe potuto disputare per infortunio la finale e che Guarino l’avrebbe sostituito ma nessuno immaginava che Alessandro Santolamazza avrebbe potuto far parte della panchina dell’Olympic.

Invece il difensore gialloblù era lì, a spronare i compagni in vista del definitivo reinserimento in squadra previsto per l’imminente Torneo di Clausura.

In apertura dicevamo della forza assoluta della Svezia, capace di archiviare già tre coppe in soli sette mesi di stagione e alla ricerca del quarto successo iridato senza contare gli innumerevoli riconoscimenti personali attributi ai suoi calciatori. La forza di questo avversario si è visto poco il calcio d’inizio, nell’approccio alla gara.

I nostri gialloblù in questi anni si sono abituati a disputare partite così importanti ma sicuramente di meno a vincerle ed è stato subito evidente come gli uomini di Tarallo fossero più concentrati e più cinici.

A dimostrazione di questa superiorità non arrivava un solo gol ma ben due in pochissimi minuti ed entrambi nati da azione di calcio d’angolo. Nella prima circostanza il pallone carambolava sulle gambe di Rencricca che deviava alle spalle di Perrone mentre nella seconda occasione due dei tre fratelli Atzeni dialogavano alla velocità della luce, aggiravano la nostra difesa e costruivano il raddoppio che zittiva i sostenitori di fede gialloblù.

Cosa ha fatto l’Olympic per reagire al doppio svantaggio? Perrone ha provato a cambiare qualcosa in avanti, Formiconi e Bisogno hanno provato a farsi vedere dalle parti di Montaldi ma ogni volta che il nostro schieramento si sbilanciava arrivava puntuale la punizione divina sotto forma di gol.

Tre a zero. Quattro a zero. Cinque a zero. I cronisti hanno riportato di aver sentito Formiconi esclamare: “E’ un incubo”.

Probabilmente il difensore si riferiva al fatto che i giocatori dell’Olympic hanno combattuto poco, hanno offerto spesso il fianco agli avversari, non hanno lottato, almeno non abbastanza.

Non poteva finire così. Bisognava almeno tentare qualcosa per salvare la faccia.

E l’onore è stato salvato nella ripresa quando l’incubo si è trasformato in un semplice brutto sogno.

La Svezia ha arretrato volontariamente il suo raggio d’azione e l’Olympic ha potuto affacciarsi maggiormente nell’area avversaria sfiorando il gol con Guarino e Sforza. Ironia della sorte il primo marcatore dell’Olympic della serata è stato Marco Atzeni che nel tentativo di anticipare Rencricca ha beffato il suo stesso portiere per un incredibile autogol. Il punticino segnato ha dato coraggio ai nostri che si sono spinti in avanti ma chiaramente la Svezia ha potuto agire puramente in contropiede potendo giocare sul velluto.

In questa fase Perrone ha parato bene evitando almeno tre gol ma alla fine è dovuto capitolare per la sesta volta prima che Rencricca segnasse l’ultimo gol della serata e Santolamazza sfiorasse la terza segnatura per la sua squadra nei pochi minuti in cui ha giocato.

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro ha dichiarato la fine della partita. Per i nostri si è trattato di un dejavu sportivamente tragico visto che già il 23 febbraio 2009 la Svezia ci aveva soffiato la Premier Soccer Cup.

Durante la premiazione i nostri giocatori erano giustamente tristi ma noi già siamo costretti a voltare pagina perché la settimana prossima comincerà il torneo primaverile in cui gli avversarsi non ricorderanno che l’Olympic ha perso questa finale in malo modo ma solo che l’Olympic è arrivata alla terza finale consecutiva in tre tornei giocati alla Madonnetta.

E penseranno, loro che possono essere obiettivi, che la Svezia è di un altro pianeta ma, cavolo, anche questa Olympic qualcosa di eccezionale lo dovrà avere se ha battuto l’accreditato Werder e il grintoso Valeria 2.

Qualcosa di buono ce l’avrà questa squadra se è sempre lì, da tanti anni a giocarsi finali, magari perdendole ma è sempre lì.

Non diamo ascolto ai nostri cuori affranti e ricominciamo da capo, da ciò che di buono abbiamo fatto.

Credetemi, è tanto.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile

SPETTATORI     Circa 40

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con maglia CHAMPIONS 2008 e pantaloncini GOLD 2010-04-08

 

PAGELLE

PERRONE: 5.5

La sua prima “impresa” della serata è quando lascia la fascia di capitano a Formiconi forse per evocare la scaramanzia della finale del Campionato della Pace 2000/2001. L’invenzione non funziona, anzi, però il numero 1 gialloblù è autore di una prestazione più che sufficiente il cui voto è inficiato solo dal risultato finale della gara. Bene soprattutto nella ripresa quando si trova un paio di volte da solo con gli avversari ed evita altre reti.

Torneo non contraddistinto da grande continuità il suo ma con punte eccezionali come nei play off di Champions.

In totale mette da parte 17 presenze, unico giocatore della rosa sempre presente.

RENCRICCA A. : 5+

Partita di grande generosità ma stavolta ha decisamente predicato nel deserto. Tradotto: ha giocato moltissimi palloni anzi, quando l’Olympic era in possesso di palla la sfera era quasi sempre tra i suoi piedi ma poi non ha mai trovato sbocchi vagando alla continua ricerca di compagni praticamente immobili.

Nel finale si prende la soddisfazione di segnare il sedicesimo gol in 15 presenze e di confermarsi capocannoniere della squadra. E questa è un dato che da una parte lo deve inorgoglire ma dall’altra deve far pensare lo staff tecnico che gestisce una formazione in carenza atavica di un attaccante che faccia gioco lì davanti o che traduca il gioco degli altri in reti.

FORMICONI: 5+ cap.

Era dal 24 ottobre 2003 che non indossava la fascia di capitano e ieri ha avuto questo onore per la quarantanovesima volta in carriera. Diciamolo chiaramente: se l’Olympic non avesse avuto Formiconi da gennaio in poi i gialloblù non sarebbero mai arrivati in finale quindi non finiremo mai di ringraziarlo.

Ieri purtroppo, un po’ come il resto della squadra, non è riuscito a trovare quello stato ideale per ripetere le gradi prestazioni offerte in questi tre mesi da quando è rientrato. Nonostante ciò le sue nove presenze e i suoi quattro gol rimangono lì a dimostrare la bontà del suo lavoro.

TAGLIAFERRI S. : 5

Un po’ tutti, dai tifosi ai compagni, speravano che Stefano potesse essere il giocatore decisivo in questa finale. L’elemento di fare quell’exploit e decidere la partita un po’ come era successo a Rencricca nei quarti e a Bisogno in semifinale.

Purtroppo non è accaduto ma ora non gettiamogli la croce addosso e ricordiamoci che questo giocatore è tornato a  giocare a novembre dopo tre anni da un grave infortunio ed è quindi normale che in questa stagione abbia alti e bassi.

Noi abbiamo fiducia che in primavera possa migliorare la sua forma fisica e atletica e magari migliorare il suo score in questa competizione che si attesta su 11 presenze e 10 gol.

BISOGNO: 5

Prestazione divisa in due da una falce chiamata linea di centrocampo nel senso che dalla metà campo in su fa il suo creando pericoli sotto forma di tiri e assist ma dalla metà campo in giù è un troppo molle e lascia eccessiva libertà agli avversari che spesso per battere Perrone trovano in lui una flebile opposizione sulle fasce.

Anche per lui comunque vale comunque il discorso fatto sulla squadra: la prestazione di ieri è da dimenticare ma in generale il suo torneo è stato buono e lo dimostrano le sue 16 apparizioni in cui ha realizzato 14 gol.

GUARINO: 5

Assente dal 24 febbraio (ultima di prima fase contro il Real Mellano) viene convocato per sostituire Tani. Fa quel che può secondo le sue corde e non si arrende mai sfiorando anche il gol.

Onestamente era fuori forma dopo le sei settimane di inattività ma ha meritato la convocazione per la finale dopo una prima fase in cui, soprattutto quando l’Olympic andava male, aveva retto la baracca con la sua corsa inesauribile.

In totale ha raccolto 10 presenze e 4 reti.

SFORZA: 5

Utilizzato poco in questa finale perché debilitato da un attacco di gastroenterite nei giorni scorsi. Nonostante questo handicap è riuscito in un paio di circostanza a liberarsi al tiro ma la palla è finita in entrambe le occasioni fuori dallo specchio.

Il suo torneo non è facilmente giudicabile nel senso che il ragazzo ha funzionato bene come elemento facente parte dello schieramento ma poi in quanto a prestazione personali ha un po’ latitato facendo registrare solo 9 reti in 12 presenze. La sua applicazione nel pressing è encomiabile ma noi vorremmo che fosse lui la soluzione all’asfissia realizzativa della squadra.

SANTOLAMAZZA: s.v.

Dopo un paio di buone prestazioni in allenamento merita la chance di andare in panchina e scende in campo nei minuti di recupero del secondo tempo quando sfiora addirittura una clamorosa rete. Nel Torneo di Apertura ha collezionato solo 3 presenze senza reti ma rece mentente lo abbiamo visto molto bene e nel Torneo di Clausura la società è intenzionata a rilanciarlo.

 

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Infine meritano una menzione tutti coloro sono stati iscritti al Torneo di Apertura ma non hanno giocato la finale.

Il più presente di questi giocatori è stato senz’altro Catalin Buca, 9 presenze e 10 gol, misteriosamente scomparso dai radar gialloblù alla fine della prima fase. Ieri sera uno come lui avrebbe potuto farci comodo ma gira voce che tra lui e la società ci sia stata una rottura totale. Se così fosse gli facciamo i nostri migliori auguri.

Rimane invece in rosa Davide Baldi, giovane talento vittima del brutto inizio di torneo dell’Olympic. Il ragazzo ha giocato solo due partite ma presto potrebbe tornare nella lista delle convocazioni così come Fabio Tagliaferri, 1 presenze e 1 gol.

Infine ci sono tre giocatori che non hanno mai messo in piede in campo e sono Juan Esteban Brusco (che però ha giocato una gara in Coppa Italia e fa parte stabilmente del giro gialloblù), Ugo Venturi (infortunatosi nel pre-campionato) e Emanuele Gennari i cui eccessivi impegni hanno impedito di partecipare all’avventura dell’Olympic.

Concludiamo ringraziando tutti i tifosi che hanno supportato l’Olympic, sono loro il motore del cuore gialloblù ed è per loro che la squadra proverà a vincere il Torneo di Clausura!

Olympic 2000 – Real Mellano 3-6

Buon pomeriggio. Commento, pagelle e foto a voi!
MERCOLEDI’ 24 FEBBRAIO 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, XVI GIORNATA
REAL MELLANO   –   OLYMPIC 2000
6-3 (2-1)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Quello che ieri i tifosi e i giocatori dell’Olympic hanno vissuto è stato niente di meno che un romanzo, un romanzo breve, con soli tre capitoli ma pieno di emozioni contrastanti e di colpi di scena. Divideremo quindi la narrazione di ciò che è accaduto in tre parti ben distinte.

 

CAPITOLO 1 – Il campo

Innanzitutto si è giocato contro il Real Mellano, formazione che per tre quarti di torneo ha giocato un ottimo calcio guadagnandosi meritatamente di occupare le prime posizioni in classifica e che recentemente ha saltato qualche incontro a causa di gravi problemi di un loro giocatore. Problemi che non conosciamo a fondo ma che rispettiamo.

L’organizzazione aveva comunicato alla nostra società che questa partita l’Olympic l’avrebbe quasi sicuramente vinta tavolino ma poi, tre giorni fa è arrivata la comunicazione che invece questi problemi erano fortunatamente sulla via della risoluzione e che, si, si poteva giocare.

L’Olympic in questo modo doveva rinunciare ad una comoda via per ottenere i tre punti che le servivano per qualificarsi alla Champions League ma pazienza perché tutto l’ambiente gialloblù sapeva benissimo di aver gettato al vento tante occasioni per qualificarsi alla coppa che conta e i giocatori volevano conquistarsi la loro vittoria sul campo e non a scapito delle sfortune di qualcun altro.

E quindi si è giocato con l’Olympic che si schierava con Perrone, Rencricca (influenzato ma presente), Formiconi, Bisogno e i rientranti Stefano Tagliaferri, Guarino e Tani. I primi venticinque minuti di gioco sono stati una sofferenza per l’Olympic che affrontava una squadra che ha dimostrato di meritare tutti e 30 i punti finora conquistati.

E allora Perrone alzava la saracinesca sui molti tentativi di andare a rete dei ragazzi in maglia arancio e alla prima occasione i suoi compagni lo ringraziavano segnando l’1 a 0 con Bisogno che di prima scaricava un tiro dopo aver ricevuto palla dalle retrovie.

Il Mellano a quel punto si è come sbloccato e ha segnato due gol in rapida successione chiudendo la frazione in vantaggio ma alla ripresa l’Olympic ci metteva il cuore e pareggiava proprio con il giocatore più operaio della squadra, Alessandro Guarino, che in scivolata deviava in rete un tiro assist di Tagliaferri.

La terza rete del Mellano era solo la chiamata per la nuova impennata d’orgoglio gialloblù che pareggiava ancora con Guarino, particolarmente ispirato, che stavolta perfezionava la sua doppietta con un bel tiro a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore.

Mancavano dieci minuti al termine e con il pareggio l’Olympic avrebbe ottenuto il suo pass per la Champions ma a quel punto le energie dei nostri sono terminate, l’ossigeno non è più arrivato al cervello e per Rencricca e compagni è diventato difficile anche mantenere la lucidità e la compattezza difensiva.

Il Mellano forte di una maggiore qualità tecnica e di una migliore condizione atletica ha approfittato di questo calo della nostra squadra e ha affondato il colpo segnando i tre gol che hanno decretato il loro successo per 6 a 3.

Finito anche il sedicesimo impegno del torneo i nostri si sono incamminati negli spogliatoi, tristi, consci di averci provato e di aver perso l’occasione giusta per ottenere la Champions in passato, non certo ieri sera.

Rimaneva comunque un lumicino di speranza legato ad improbabili incroci di risultati delle altre formazioni.

 

CAPITOLO 2 – Ingiustizia

E invece negli spogliatoi questa speranza veniva distrutta da una visita dell’organizzatore che comunicava la scelta del Mellano di non giocare le rimanenti due gare e di perderle a tavolino falsando così il torneo e penalizzando oltremodo la nostra squadra chissà perché vittima della formazione arancio che a quanto pare aveva precedentemente comunicato all’organizzazione di poter giocare solo contro i gialloblù e non le altre gare.

Questa conclusione della storia ai nostri giocatori sapeva di beffa, di ingiustizia, insomma di qualcosa di profondamente sbagliato sia a livello di sostanza che di forma. Infine i nostri giocatori si sono sentiti traditi da un’organizzazione che disconoscere due stagioni di fair play e di correttezza mostrati dalla nostra società.

Perrone ha comunque chiuso lì la vicenda rinviando all’indomani ogni decisione e contromossa preferendo perpetrare la nostra tradizione di stile.

 

CAPITOLO 3 – Giustizia (?)

E infine la storia di oggi. Perrone spinto dai suoi compagni e forte di uno spogliatoio unito contattava l’organizzazione, comunicava il proprio malessere e quello della squadra per l’ingiustizia subita concludendo comunque la conversazione con un reciproco mantenimento delle rispettive posizioni ovvero con i dirigenti della Madonnetta che non condividevano quanto espresso dal capitano.

L’ultimo colpo di scena di questa avvincente storia arrivava mezz’ora dopo con l’organizzatore che ricontattava la nostra società e si diceva convinto delle nostre posizioni e pronto ad impegnarsi per far si che la settimana prossima si giochino le due gare che il Real Mellano aveva precedentemente perso a tavolino contro C.N. F.C.  e Orange.

 

CONCLUSIONE

E ora aspettiamo la fine di questo romanzo sperando che l’organizzazione riesca a far giocare queste due gare e che i risultati possano darci quella qualificazione in Champions che comunque sappiamo di non meritare per quanto fatto vedere in campo. Se le cose andassero male sapremmo comunque che sono andate male totalmente per colpa nostra e non per assurdi movimenti determinati a tavolino.

Non ci resta che aspettare.

 

NOTE: serata primaverile. Spettatori, circa 10. In panchina Alessandro Santolamazza.

PAGELLE

PERRONE: 6+ cap.

Bene. E’ una di quelle serate che gli avversari lo maledicono per le parate e i compagni gli fanno i complimenti.

Per lui la prima fase si chiude con 14 presenze e 64 gol subiti.

RENCRICCA A. : 6

All’ora di pranzo aveva 40° di febbre e all’ora di cena è in campo sacrificandosi per l’Olympic. Non può essere al top ma merita un elogio. Capocannoniere gialloblù di questa fase del torneo, 12 presenze e 12 reti.

FORMICONI: 6

Indomito, non non molla e mai e sprona la squadra anche quando il divario di reti con il Mellano diventa incolmabile.

L’ultimo arrivato dal mercato di gennaio ha offerto finora un ottimo rendimento collezionando 6 presenze e 2 reti.

GUARINO: 5.5

Peccato, poteva essere l’eroe della serata nonostante una prova non esaltante ma impreziosita da una doppietta che da ha dato speranza alla squadra. Finora ha messo da parte 9 presenze, ha segnato 4 gol e ne ha subito 1 da portiere.

TAGLIAFERRI S. : 5.5

Sembra aver recuperato bene dall’infortunio subito tre settimane fa contro i The Boys ma ieri ha evidenziato una condizione precaria certamente figlia di questi 21 giorni di stop forzato. Nell’unico spunto degno di nota mette in mezzo il tiro cross che Guarino trasforma nel gol del provvisorio 2 a 2.

Il numero 5 gialloblù (da ieri nuovamente con il suo numero distintivo grazie alle nuove divise) ha fatto registrare 8 presenze e 10 gol nella prima fase.

BISOGNO: 5.5

Ci ha fatto saltare in piedi a tutti, sulle tribune, in curva, a casa con il gol dell’1 a 0, peccato non sia durato a lungo perché la rete oltre ad essere stata molto bella poteva anche significare Champions League.

Per il nostro centrocampista di fascia la prima fase del torneo ha significato 13 presenze e 11 gol.

TANI: 5.5

L’elemento più talentuoso della squadra ieri sera ha provato qualche gioco di prestigio ma ha quasi sempre sbattuto sui prestanti difensori avversari. Il Maghetto ha collezionato 11 gare e 8 reti.

Olympic 2000 – The Boys 2-5

MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO 2010, ORE 22.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, XII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
2-5 (2-2)

MARCATORI:

1 BUCA

1 FORMICONI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

La rincorsa dell’Olympic al salotto buono del calcio che conta subisce un brusco stop contro i The Boys, formazione che dopo averci strappato la Coppa UEFA nella finale del luglio scorso, in un colpo solo ci toglie l’imbattibilità che durava da tre gare e la possibilità di isolarci all’ottavo posto in classifica.

Tra l’altro è una sconfitta che per noi vale doppio visto eravamo appaiati a pari punti in classifica proprio con i The Boys che ora si sopravanzano di tre punti a quattro giornate dalla fine.

Nonostante questa situazione da tregenda non possiamo lamentarci dell’impegno profuso dai nostri ragazzi ieri sera. I giocatori gialloblù hanno corso, hanno giocato con rabbia, magari senza molto criterio e applicazione tattica ma su questo piano l’assenza di Rencricca si è fatta sentire e l’infortunio di Tagliaferri a inizio ripresa è stata un’altra tegola piuttosto decisiva.

Raccontiamo come è andata dal principio: la formazione iniziale dell’Olympic prevedeva Perrone in porta, una difesa a tre composta da Formiconi perno centrale e Bisogno e Stefano Tagliaferri ai lati con Buca unica punta. In panchina Guarino pronto a subentrare ai compagni di difesa e Sforza al rientro dopo un mese di stop per infortunio pronto a dare respiro ai reparti avanzati.

Il primo tempo gialloblù è stato apprezzabile. L’attacco si è mosso molto male per tutta la partita con Buca e Bisogno che spesso si pestavano i piedi ma l’Olympic era riuscita ad andare oltre queste difficoltà grazie ai lanci di Formiconi che beffavano i difensori in maglia amaranto. Proprio il difensore di Acilia portava in vantaggio l’Olympic raccogliendo palla sulla destra dribblando il portiere e scaricando la palla sul secondo palo con un gesto tecnico da punta vera.

Dopo un paio di parate scaccia guai di Perrone è arrivato anche il 2 a 0 grazie a quello che rimane forse l’unico duetto riuscito tra Bisogno e Buca. Il numero sette riceveva palla dalle retrovie, di tacco al volo appoggiava per l’accorrente attaccante romeno che da fuori area trovava l’angolino giusto con un tiro al volo.

Tutto molto bello.

Purtroppo la pressione avversaria si è fatta più veemente verso il finale di frazione e i the Boys guadagnavano il pareggio prima grazie ad un’un incertezza di Perrone e poi al termine di un’azione in cui la difesa gialloblù si è fatta trovare impreparata.

A inizio ripresa le intenzioni dei nostri ragazzi erano di ricominciare a giocare aspettando l’avversario cercando di trovare quell’attenzione tattica che era stata fondamentale nelle ultime due vittorie invece è arrivato subito il gol del 2 a 3 e da lì i nostri hanno perso la testa non tanto sul piano caratteriale quanto su quello strettamente tattico.

Insomma, rispetto ad altre sconfitte, non possiamo certo biasimare l’impegno dei nostri uomini che hanno corso e lottato fino al fischio finale ma è mancata la lucidità e la pazienza di cercare la rimonta attraverso il gioco.

Il giocatore che avrebbe potuto aiutare maggiormente la squadra a ritrovare questa serenità, Stefano Tagliaferri, si è infortunato pochissimi istanti dopo il 2 a 3 dei The Boys (per lui si sospetta una lesione all’inguine) e in panchina non avevamo molti ricambi considerando che Sforza non poteva certo essere il top.

Nel finale dunque è stata battaglia ma i The Boys si sono dimostrati molto compatti e dopo aver trovato il 2 a 4 su punizione si sono chiusi a riccio. Interessante il cambio in porta tra Perrone Guarino con il capitano che ha cercato il fraseggio con Bisogno come a i vecchi tempi e ha sfiorato il gol in due occasioni ma si è trattato più un gesto disperato che di una reale ed efficace contromossa al gioco avversario.

Solito cappello al commento: forse abbiamo perso un’occasione decisiva per la rincorsa alla Champions League ma mi sento di sollevare i ragazzi da colpe e responsabilità. A mio parere ieri sera non si poteva fare molto di più anche se il vantaggio di due gol poteva esser gestito meglio così come la il livello di concentrazione.

Ora il calendario si fa tosto ma non abbiamo molto da perdere quindi mettiamocela tutta!

 

NOTE: serata non fredda ma molto umida. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Tante belle parate tra primo e secondo tempo ma le incertezza su primo e quarto gol avversario sono macchie che non gli permettono di raggiungere la sufficienza. Negli ultimi otto minuti si fa sostituire in porta da Guarino e sfiora l’incrocio dei pali con un tiro da fuori.

Trecentesima partita di torneo in carriera con l’Olympic.

FORMICONI: 6

Prima partita da perno centrale difensivo in sostituzione dell’assente Rencricca. Prestazione buona, superiore al livello generale della squadra e impreziosita dal suo primo gol post ritorno in squadra.

Molto belli ed efficaci anche alcuni suoi lanci dalla difesa anche se fondamentalmente nascevano dalle difficoltà della squadra di costruire il gioco in modo corale.

GUARINO: 5.5

Non si arrende mai ma ieri sera ha sbagliato troppi passaggi per raggiungere il sei in pagella. Nella ripresa sfiora il gol ma arriva in scivolata sull’assist di Bisogno e il tiro che ne risulta è debole e centrale.

TAGLIAFERRI S. : 5.5

Parte bene, va in flessione a fine primo tempo sbagliando un paio di coperture e consentendo agli avversari di arrivare al tiro fortunatamente senza conseguenze. Poi dopo pochi minuti del secondo tempo è costretto ad abbandonare per infortunio. Gli facciamo un grosso in bocca al lupo.

BISOGNO: 5.5

Fisicamente è il più in palla e lo si capisce dai chilometri che percorre, dalla rovesciata con la quale per poco non fa cadere giù le tribune dagli applausi, dai movimenti offensivi che cerca. Purtroppo ieri sera si è amalgamato malissimo con il compagno di reparto Buca e spesso l’attacco gialloblù è risultato un pastrocchio.

Nell’unica combinazione tra i due (assist di tacco di Bisogno, tiro di Buca) ne è uscito uno dei più bei gol della stagione gialloblù.

BUCA: 5+

Mezzo voto in meno rispetto alla maggior parte dei suoi compagni perché per noi lui resta il giocatore di maggior talento della rosa, quello che può fare la differenza, quello che deve accendere la luce quando si fa buio.

Per ora Catalin lo fa troppo raramente, oppure quando lo fa il suo talento non regge l’andamento negativo della gara, tradotto: se le cose vanno male lui si spegne improvvisamente.

Abbiamo fiducia in lui, lo abbiamo seguito dalla stagione scorsa, abbiamo investito in lui e quindi ora sta a lui ripagare, presto, questa fiducia.

Segna il bellissimo 2 a 0 dell’Olympic.

SFORZA: 5.5

Considerando che era al rientro dopo un mese di stop per infortunio non ha offerto una prestazione malvagia. Va vicino alla rete in due tre occasioni e nel primo tempo colpisce un palo pieno che lo fa disperare. Non segna con al nostra maglia dal 21 dicembre e questo per lui dovrà essere di grande stimolo nelle prossime partite.