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Olympic 2000 – Equipa Romaneasti 6-4

Buongiorno a tutti. Ecco l’articolo sulla prima partita del triangolare di ieri.
MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE, ORE 21.2O
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, PRIMO INCONTRO
OLYMPIC 2000   –   EQUIPA ROMANASTI
6-4

 

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 SFORZA

1 RENCRICCA A.

1 VENTURI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Ultimo impegno prima dell’esordio in campionato, ultimo impegno prima che Perrone affigga fuori dalla club house gialloblù la lista dei sette convocati per la prima di campionato.

E proprio per redigere queste convocazioni l’Olympic aveva deciso di partecipare ad un altro triangolare in modo da poter vedere all’opera una buona metà di rosa e vedere, contro due diversi avversari, il livello di crescita di una squadra che finora, nelle precedenti amichevoli del ciclo di preparazione, ha spesso deluso le aspettative.

Ieri non è che l’Olympic ci abbia deliziati con un gioco spumeggiante però qualcosa di buono si è visto, soprattutto nella prima partita. Nella seconda invece l’orrido si è mischiato all’appena accettabile con l’attenuante parziale dello stop dovuto alla seconda gara tra le altre due formazioni.

Cominciamo ad analizzare il primo incontro, quello che ci vedeva all’Equipa Romaneasti, una selezione di calciatori romeni nelle cui file hanno giocato Catalin Buca e Florin Dutta, i due acquisti gialloblù avversari per una serata.

L’Olympic è scesa in campo con uno schieramento equilibrato composto da due difensori, a turno due tra Rencricca, Baldi e Guarino, e due attaccanti, a turno Bisogno, Sforza e Venturi.

Rencricca era il solito perno del gioco ma bisogna dire che con Baldi al fianco la squadra vede raddoppiare le proprie soluzioni di impostazione. In avanti invece siamo come al solito leggerini, sbagliamo molto e la media di un gol segnato ogni tre occasioni rimane invariata nei secoli purtroppo.

L’1 a 0 è stato particolarmente bello e lo segnava Sforza che girava in rete un bellissimo filtrante di Venturi. Il raddoppio lo segnava poi personalmente Venturi che sulla fascia sinistra concludeva un’iniziativa personale con un bel rasoterra imprendibile per l’estremo difensore romeno.

Sul 2 a 0 l’Olympic si è un po’ smarrita e ha commesso errori grossolani in difesa anche se le responsabilità degli altri reparti sono palesi. I gialloblù hanno subito la prima rete dell’Equipa, poco dopo Rencricca ha ristabilito le distanze ma gli avversari sono stati bravi a pareggiare con un uno due che non siamo riusciti ad arginare. Durante questa fase di segnature da una parte dell’altra l’Olympic ha mostrato un calcio molto confuso in cui c’è stato il lampo isolato del quarto gol di Sforza ma poco dopo Perrone si doveva nuovamente chinare a raccogliere la palla al fondo al sacco.

Di buono c’è stato che l’Olympic ha saputo soffrire, ha limitato i danni nel periodo in cui non riusciva a costruire gioco e questa capacità di saper soffrire, tipica dell’Olympic dei bei tempi, alla fine è stata premiata da un finale in crescendo in cui Bisogno ha regalato la vittoria ai suoi prima con uno scavetto degno di Totti e poi con un tiro rabbioso da dentro l’area che ha dato il doppio e definitivo vantaggio alla nostra squadra.

Il consuntivo dei primi trenta minuti di questo triangolare fa registrare un’Olympic che non ha offerto chissà quale qualità di calcio ma ha almeno ha dimostrato sprazzi di buon calcio con buone trame e quella sopracitata capacità di reggere l’urto di un avversario forte fisicamente che i tifosi hanno sicuramente apprezzato.

Dobbiamo ammettere che l’avversario era parecchio disorganizzato e faceva leva solo sulla prestanza atletica e che quindi lo scarto avrebbe dovuto essere maggiormente a favore dell’Olympic però non commettiamo l’errore di chiedere alla squadra delle qualità che non ha mai posseduto.

Accontentiamoci degli scampoli di buon gioco che per noi significano compattezza, grinta e determinazione. Quello si è visto e allo stesso tempo abbiamo visto anche giocatori in crescita come Guarino e Venturi che potranno fare la differenza.

Il futuro che fino a ieri sembrava nero oggi sembra già di una diversa sfumatura di grigio.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Migliore in campo di questa prima partitella. Sul 4 a 4 e sul 5 a 4 salva il risultato con un doppia parata in angolo.

RENCRICCA A. : 6

Ancora lontano dalla forma migliore in una stagione in cui dovrà fare gli straordinari. Segna un bel gol da fuori area, risorsa che, come in passato, dovrà tornare una costante per l’Olympic versione 2009/2010.

GUARINO: 6

Bene, decisamente in crescita. Non corre come due anni fa ma la sua presenza si sente eccome. Sarebbe stato utilissimo all’Olympic della scorsa stagione.

BALDI: 6.5

Conferma l’ottimo momento con una buona prestazione in difesa. Bravissimo anche quando Rencricca esce e fa coppia con Guarino.

BISOGNO. 6.5

Molto mobile e attivo sulle fasce, qualità che rendono davvero interessante la sua coesistenza in attacco con Venturi. Nella parte conclusiva della gara decreta la sconfitta dell’Equipa con una doppietta bella e decisiva. Il tocco sotto che regala all’Olympic il gol del 5 a 4 è un break che fa male agli avversari soprattutto psicologicamente.

VENTURI: 6.5

Esordio in gare ufficiali e in prima squadra dopo l’assaggio della settimana scorsa in cui aveva giocato nell’Olympic A. Si presenta alla grande con l’assist per l’1 a 0 di Sforza e il gol del 2 a 0. Poi cala alla distanza ma già rispetto a sette giorni fa è un altro giocatore da tenere in considerazione per l’esordio in campionato.

SFORZA: 6

Segna due bei gol però commette una serie di ingenuità a centrocampo che fanno prendere bei spaventi a Perrone e alla difesa. Aspettiamo uno Sforza più attento e concentrato dal centrocampo in giù.

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 7-12

Buongiorno a tutti.
Pubblico commento e pagelle della partita di ieri sera mentre per le foto dovrete aspettare la tarda serata di oggi.
Arrivederci!
MARTEDI’ 30 SETTEMBRE 2009, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA, GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   MOVIOLA
7-12 (0-7)

 

MARCATORI:

3 BUCA

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

Moviola – Olympic 12-7, un risultato pesante ma mai come il parziale del primo tempo, un 7 a 0 netto che ha evidenziato tutti i problemi di un’Olympic che sembra essersi portata appresso tanti nodi irrisolti dal finale della scorsa stagione.

Era la prima partita in cui la società doveva fare ufficialmente a meno di Sacchi e Ripanucci, due che l’anno scorso hanno sempre fatto la differenza e che quest’anno hanno lasciato la squadra. Il primo “si è ceduto” al Lido di Roma in Serie D per una scelta di vita e per migliorarsi professionalmente lasciando però tifosi e compagni con l’amaro in bocca dopo le quattro finali (due vinte nel 2008/2009) e le due Pigne d’Oro vinte consecutivamente. Il secondo invece ha, speriamo momentaneamente, lasciato il calcio per dedicarsi alle arti marziali.

E così l’Olympic si è trovata di colpo senza due difensori, senza la Pigna d’Oro 2009 e senza il vincitore del Premio O.S.A., quindi non due qualunque, senza nessun acquisto a rinforzare il settore difensivo e in più, solo per questa partita, era assente anche Alessandro Rencricca, volato in Scozia per la presentazione di una linea di abbigliamento di kilt gialloblù.

Che Olympic è stata? Un’Olympic senza difesa innanzitutto, con qualche giocatore adattato al ruolo come Buca e Tani ma soprattutto Alessandro Guarino che poche ore dopo l’annuncio delle rescissioni dei contratti di Sacchi e Ripanucci dichiarava la sua volontà di essere reintegrato in rosa dopo una stagione con sole 5 presenze all’attivo.

E’ stato demoralizzante vedere la nostra squadra subire sette gol nei primi trenta minuti di gioco senza segnarne nemmeno uno però dobbiamo ammettere che i veri problemi sono stati quelli in difesa mentre in attacco i nostri giocatori sono stati davvero sfortunati vedendo le loro conclusioni stamparsi per tre volte sui pali e per altrettante volte ribattute sulle linea di porta dai difensori a portiere battuto.

La ripresa è stata migliore infatti l’Olympic ha addirittura battuto il Moviola nel parziale e si è visto qualcosa di buono come un Buca a tratti ispirato e un Bisogno con la grinta di un leone meritarsi il titolo di miglior gialloblù in campo.

Parlando del complesso possiamo dire che l’Olympic è stata disastrosa dietro ma con Rencricca possiamo sicuramente migliorare il nostro gioco. Purtroppo non possiamo fare affidamento su Santolamazza la cui disponibilità a causa del lavoro è molto ridotta quindi sarà indispensabile trovare a torneo iniziato un sostituto dei partenti o che qualcuno si adatti fino a diventare il nuovo compagno di reparto di Rencricca. I candidati sono Baldi, Tani, Guarino e i fratelli Tagliaferri sui faccio molto affidamento.

Il centrocampo va quando la palla gira e non si agisce con fretta e confusione: Buca e Bisogno si cercando e si trovano bene e possono diventare le frecce più affilate della squadra. L’attacco è un po’ anemico ma nonostante la prova opaca di ieri ho grande fiducia in Sforza che sembra sulla via del raggiungimento di una forma fisica eccellente.

Ieri è andata malino e il torneo è vicino, probabilmente si avrà tempo solo per un’altra amichevole però ho già chiara in mente la direzione di questa squadra che dovrà cercare il carattere e non il bel gioco come obiettivo massimo.

Non parleremo più di Sacchi e Ripanucci, ormai sono il passato, quindi chi c’è dovrà sentirsi spinto a fare meglio e superare le proprie possibilità.

Insomma, un’altra stagione tranquilla…

 

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 4. Partita giocata in due tempi di 30 minuti ciascuno.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Esordio stagionale dopo il matrimonio e il viaggio di nozze. Appare legnoso e poco reattivo ma qualche parata comincia già a farla. Gioca anche dieci minuti in difesa cogliendo un palo e venendo colpito da indicibili sofferenze a causa dei crampi.

GUARINO: 6

Rientra dopo quasi un anno esatto di assenza e annuncia di aver chiesto alla società di iscriverlo nella rosa nel torneo. Detto, fatto! I tifosi sperano che possa correre e bagnare magliette di sudore già tra qualche gara, quando la condizione fisica sarà ripristinata. Nel frattempo la curva lo applaude a scena aperta quando entra in campo con la maglia numero 10 nella serata della sua presenza numero 80 (dodicesimo di sempre supera Massimo Romaldini fermo a 79 gettoni).

TANI: 5+

Il più è per il buon secondo tempo quando si mette al centro della difesa con la squadra disposta a rombo. I primi trenta minuti di gioco invece sono una brutta sequenza di errori in fotocopia con i quali spalanca agli avversari la via della rete. Segna un bel gol a partita quasi conclusa infilando la sfera sotto il sette.

BISOGNO: 6+

Il caso montato ad arte da una certa stampa sullo scippo del numero 7 ai danni di Guarino è solo un tentativo di destabilizzare l’ambiente già un po’ caldo da parte sua. Il tornante gialloblù ha chiuso le orecchie e corso, corso e ancora corso sembrando non solo il gialloblù più in forma ma anche quello più convinto. Segna una rete su rigore e abbiamo apprezzato sia il gesto di lasciare a Sforza il primo penalty concesso all’Olympic sia quando, al secondo tiro dal dischetto accordatoci, si è preso la palla cercando la soddisfazione personale.

BUCA: 5+

Primo tempo da film horror di serie C: urla, strepiti, brutti effetti speciali. Ha sbagliato tantissimi passaggi in difesa rendendosi direttamente responsabile di qualche rete segnata dal Moviola e ha sbagliato gol piuttosto facili. Poi dopo il riposo e qualche minuto passato tra i pali ha cominciato a ricordarsi delle sue capacità e ha segnato tre gol tra cui un paio di ottima fattura.

SFORZA: 5+

Nonostante la voglia dichiarata nella conferenza prima della gara ha corso e aiutato poco in difesa, ha sbagliato tanti appoggi per precipitazione però noi ci sentiamo di puntare su questo giocatore che si vede che ama la maglia e che ha detto che lui una scelta di vita come quella di Sacchi non se la sarebbe mai sentita di fare.

Ha segnato due gol di cui su calcio di rigore dimostrando la sua infallibilità dal dischetto nei sei tentativi da quando veste questa maglia.