Catering 2000 nel quinto turno

Il primo turno Supercoppa si chiude lunedì 12 ottobre con la quinta D ultima giornata. L’Olympic affronterà il Catering 2000 da cui, in tre confronti, ha rimediato due pesanti sconfitte e un pareggio, pareggio in cui all’epoca giocó, è segno, Giordano Attili. Speriamo che il difensore risulti essere un portafortuna.

Molti gli indisponibili per questo importante impegno che sarà decisivo per l’accesso ad una delle finali del torneo. Il sogno sarebbe accedere alla finalissima (difficile ma possibile in caso di vittoria e di sconfitta del Bullshit). Purtroppo il fatto di giocare contro il Catering potrebbe addirittura relegarci al penultimo posto in caso di sconfitta e sarebbe una beffa dopo il buon torneo fin qui disputato.

Saranno assenti Rencricca e Musumeci mentre Bisogno stringerà i denti e sarà della partita. Gli altri convocati sono Perrone, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri.

Il derby sui media

La vittoria nel derby ha avuto effetti benefici sull’immagine dell’Olympic, ecco come ne parla il sito A.S.D. Lido di Roma.

  
Nel penultimo turno di coppa Cascone e compagni ottengono il pass per la finale mentre l’Olympic batte il Mo’viola in un match ad alta tensione

Il mese di ottobre si apre con la quarta e penultima giornata del primo turno di Supercoppa Lido di Roma. Sugli alberi le foglie ingialliscono ma i pini sempreverdi della Longarina garantiscono il solito clima umido e semi tropicale, come fare un viaggio di 5000 chilometri a sud in venti minuti, esci di casa che è autunno ed entri in campo che potrebbe essere metà luglio con la nostalgia delle infradito e del mare.

In questa giornata era preventivabile che arrivasse qualche verdetto inappellabile e così è stato: l’Autoricambi Bernocchi, autentica dominatrice di questo scorcio di stagione, ha staccato con un turno di anticipo il pass per la finalissima per il titolo battendo con ttranquillità il Catering 2000 al termine di un match già chiuso nel primo tempo. Nei primi 25 minuti di gioco la superiorità dei gialloneri era tanta e si concretizzava attraverso le reti di Cascone, Zucchi, Parla e Forcellese. Nel finale di frazione l’orgoglio degli arancio-fluo affiorava sulla superficie e i gol di Siroti e Procopio garantivano uno score parziale di 7 a 3. Il secondo tempo era pressochè equilibrato: i gol di Parla e Zucchi pareggiavano la doppietta di Auddino e la partita terminava 9 a 5 con la squadra di Casalbernocchi che poteva finalmente festeggiare un prestigioso traguardo come la finale di un torneo così importante. Per sapere contro chi giocheranno bisognerà però aspettare gli ultimi 50 minuti di gioco e non sarà un verdetto facile come vedremo più avanti.

La partita più bella della serata è stata probabilmente quella tra Olympic 2000 e Mo’viola che ha visto le due contendenti battersi in un derby dal sapore anni ’80. I viola sono andati subito in vntaggio grazie a Libretti ma ben presto hanno dovuto fare i conti con un’Olympic che in questa stagione sembra ben diversa dall’armata Barncaleone dell’anno scorso. Ruggeri, Formica e Bisogno in 15 minuti di gran calcio portavano la loro squadra sul 3 a 1 mentre le ultime schermaglie della prima frazione portavano le squadre all’intervallo sul 4 a 2. Nel secondo tempo il Mo’viola spingeva molto ma l’Olympic resisteva grazie anche a Perrone che ritardava la rimonta avversaria, comunque poi realizzatasi al quarantaquattresimo. Negli ultimi cinque minuti l’Olympic dava fondo a tutte le sue energie e un grandissimo Ruggeri dava la vittoria all’Olympic grazie a due perle, due grandissimi gol in cui dribblava mezza squadra avversaria e faceva la gioia dei sostenitori gialloblù. Finiva 6 a 5 con l’Olympic che festeggiava la sua seconda vittoria nel torneo.

Il programma della quarta giornata si chiudeva con lo scontro tra il Bullshit e gli Ultimi. Anche questa è stata una gara equilibrata nella quale però, come spesso accade, il primo tempo influenza pesantemente l’andamento del match. Il 4 a 1 a favore del Busllhit nel primo tempo infatti è stato decisivo sul risultato finale di 6 a 4 nel quale sono brillati i talenti di Mattiocco, Prete, Piredda e soprattutto di Morelli che con questa doppietta giunge a quota 8 reti nella classifica marcatori. Per i nerazzurri invece i gol portano la firma di Frezza e Cpjocariu che purtroppo non hanno evitato la quarta sconfitta consecutiva in coppa.

In vista dell’ultimo turno la situazione per il secondo posto è complicata: il Bullshit con 9 punti ha un piede in finale ma se il Mo’viola lo battesse nella quinta giornata e l’Olympic sconfiggesse contemporaneamente il Catering 2000 allora avremmo la perfetta parità ttra tre squadre e il conseguente ricorso alla classifica avulsa. Se invece il Mo’viola battesse il Bullshit e l’Olympic perdesse sarebbero proprio Verdesca e compagni ad affrontare il Bernocchi in finale.

Magia dell’ultima giornata, da non perdere assolutamente!

Olympic 2000 – Mo’viola 6-5

La classifica dopo quattro giornate
La classifica dopo quattro giornate

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, IV GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-6 (2-4)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 FORMICA

E’ un gruppo in festa quello che esce tra gli applausi della Longarina, ha uno strano completo bianco e rosso ma si chiama Olympic 2000, una squadra più forte di tutto ieri sera, più forte della mancanza delle divise da gioco a venti minuti dal fischio d’inizio, più forte delle barzellette di Bisogno e soprattutto più forte di un Mo’viola domato e battuto con merito.

La sconfitta della settimana scorsa aveva fatto calare sulla squadra un alone di scetticismo, gli addetti ai lavori non capivano se l’Olympic fosse quella vista nel primo tempo contro il Bullshit e contro gli Ultimi oppure quella vista, anzi, non vista, contro il Bernocchi nel turno precedente. La risposta, come è giusto, sarebbe arrivata solo dal campo sul quale l’Olympic si presentava in maglia bianca e pantaloncini rossi a causa della mancanza della prima tenuta verde, lasciata inavvertitamente in magazzino. Questa strana mise era vestita da Rencricca, Formiconi, Bisogno, Formica, Ruggeri ai quali si aggiungevano il rientrante Perrone e Attili che faceva registrare la quinta presenza a nove mesi dalla quarta a causa di un brutto infortunio.

Il Mo’viola era nel suo schieramento migliore in tutti i reparti e come al solito era Brutto, Sporco e Cattivo, per noi tremendamente forte e antipatico, in pratica c’erano tutti gli ingredienti per un derby acceso contro uno squadrone che da tempo ha una marcia in più dell’Olympic. Era il secondo minuto di gioco quando la nostra squadra sembrava proprio quella vista otto giorni fa: tiro di Delfini, respinta di Perrone e Libretti, lasciato solo, ribadiva in rete di testa. 0 a 1 e tanta rabbia. Fortunatamente rabbia trasformata in carburante esplosivo perché la gara gialloblù cominciava al terzo minuto quando la squadra si sistemava bene in campo e il match diventava equilibrato, Perrone parava su Verdesca e Formica colpiva il palo maledicendo la solita sfortuna. Poi arrivava il lampo di genio del nostro giocatore migliore in questo periodo, Alex Ruggeri, che a difesa avversaria schierata faceva semplicemente quello che gli compete, una cosa da fuoriclasse, tiro di sinistro a giro e gol. Applausi. Era il decimo. Quattro minuti dopo il talento italo tedesco era ancora protagonista ma stavolta come assist man: Perrone rilanciava sul centravanti che di prima e di esterno liberava sulla fascia un velocissimo Formica ce dribblava Carassai e insaccava. Il francesone urlava che la scorsa stagione se lo sarebbe mangiato e non stentiamo a crederlo ma del resto se l’Olympic sembra cambiata è perché anche i giocatori sono cambiati a loro volta.

Passava solo un minuto quando la buona prova dell’Olympic veniva confermata da uno sfondamento sulla fascia sinistra di Rencricca che metteva una palla da Vassoio d’Argento in area, la stessa sfilava sul secondo palo sul quale trovava ben appostato Bisogno per il 3 a 1. E il “barzelliettere” di Acilia si ripeteva al venticinquesimo, dopo che Delfini aveva accorciato le distanze, realizzando il 4 a 2 al termine di una mischia in area viola. Non si poteva proprio chiedere di più ad un giocatore che appena una settimana fa aveva lasciato il campo per infortunio.

Dopo 22 minuti di altissima qualità l’Olympic si preparava a giocare una ripresa di contenimento e a tratti di grande affanno nella quale il carattere avrebbe fatto la differenza. Al ventisettesimo Verdesca veniva atterrato da Formiconi (dubbio il contatto o quantomeno l’attaccante era il primo a commettere fallo) in area e trasformando il conseguente rigore realizzava il 4 a 3. Da questo momento in poi il migliore dell’Olympic era capitan Perrone che con molta bravura e altrettanta fortuna era decisivo su Verdesca, Santoro e Delfini. Purtroppo quest’ultimo era bravo al minuto 44 a battere il numero 1 gialloblù andando a pareggiare i conti a sei minuti dalla fine.

Ora, l’Olympic in altri momenti questa partita l’avrebbe persa 10, 100, 1000 volte invece è stata capace di soffrire e ritrovare in pochi istanti la capacità di reagire e di gettare il classico cuore oltre l’ostacolo. La novella asse Perrone/Ruggeri si manifestava ancora e nell’occasione il biondo numero 11 stoppava egregiamente il pallone, superava Santoro e batteva Carassai in pallonetto. Tutto molto bello ma non bello come il gol che un minuto dopo, al quarantanovesimo, lo stesso attaccante segnava superando in dribbling mezzo Mo’viola. Ruggeri si involava sulla fascia sinistra tutto solo, Bisogno lo seguiva ma Alex voleva strafare e sentendosi invincibile superava il portiere e segnava il 6 a 4 meritandosi una pioggia di applausi che diventava quasi uno tsunami.

La cronaca del match raccontava dei tre minuti di recupero in cui Attili faceva fallo in area su Verdesca, del numero 7 del Mo’viola che segnava il 6 a 5 e dell’istante bellissimo in cui l’arbitro decretava la vittoria dell’Olympic. Ora sognare è lecito, le sperane di andare in finale sono poche perché la rocambolesca e immeritata sconfitta dell’esordio contro il Bullshit ha complicato tutto. Ma quest’Olympic deve continuare a giocare a questi livelli perché come dice Formica “intanto cominciamo a vincere, poi si vedrà!”

E noi siamo qui a vedere perché per ora il segno delle prestazioni di questa squadra è positivo e con ampi margini di miglioramento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Fritture e babà ischitani non hanno scalfito la sua forma, anzi, sembra più in palla rispetto a tre settimane fa. Bravo più volte su Verdesca, Santoro e Delfini. L’Isola Verde gli ha fatto bene. Davy Jones.

RENCRICCA A. : 7

Marcare Verdesca per cinquanta minuti è un’impresa che metterebbe patemi anche a Stam e Nesta ma stavolta il duello tra il numero 4 gialloblù e il numero 7 viola se l‘aggiudica il nostro libero di Centocelle, senza se e senza ma. Pregevole e prezioso l’assist per il 3 a 1 di Bisogno. Everest.

FORMICONI: 7

Insieme a Ruggeri è probabilmente il gialloblù più forma in questo inizio di stagione. Se Rencricca è tutto fisico e posizionamento Fabrizio è tutto dinamismo e tempismo. Eccezionale quando sembra ce un avversario calci e invece arriva lui a metterci un piede o una qualsiasi altra parte del corpo. Mister Fantastic.

ATTILI: 6

In assenza di Musumeci si presenta l’occasione per Giordano di tornare in gialloblù dopo quasi dieci mesi e un infortunio lungo e doloroso. Chiaramente non è al top della condizione ma come ha detto giustamente Ruggeri “è uno che sa dove e come mettersi e quindi serve all’Olympic!”. Siamo d’accordo. Lazzaro.

BISOGNO: 6.5

Dopo l’infortunio patito contro il Bernocchi ha una portata e una resistenza limitata ma offre venti minuti di autentico spettacolo nel primo tempo quando, fastidioso come una zanzara, punge e ri-punge il Mo’viola ai fianchi finendo per segnare due gol molto belli per tempismo e freddezza. Nella ripresa cala per un leggero riacutizzarsi del dolore ma la sua prova rimane comunque più che buona. Mosquito Man.

FORMICA: 6.5

La sicurezza con la quale dribbla Carassai e lo batte per il provvisorio 1 a 1 la dice tutta sulla grinta e la determinazione con la quale affronta questa partita. Benissimo a centrocampo, benissimo nella royal rumble ingaggiata con Verdesca da cui esce vincitore ai punti. Stone Cold Steve Austin.

RUGGERI: 7.5

La sua prestazione è così illuminante che si dimenticano in fretta i due gol sbagliati in modo assurdo nei primi minuti di gara. I restanti 40 minuti sono tutto uno show a base di gol e assist che manda in visibilio tifosi e compagni di squadra. Siamo indecisi su quale dei suoi gol sia più bello ma alla fine optiamo per il terzo nel quale dribbla tre avversari portiere compreso. Per la statistica ora i gol in gare ufficiali sono 95 e quindi supera Fabio Tagliaferri, fermo a 93, e balza all’undicesimo posto della graduatoria all times. ENEL.

Stasera in campo

Stasera torna in campo l’Olympic: Perrone nonostante l’influenza dovrebbe essere in campo. Rencricca, Formiconi, Ruggeri e Formica sono confermati così come Bisogno che ha recuperato dall’infortunio. Il settimo convocato è Attili la cui ultima presenza in gialloblù prima dall’infortunio è datata 17 dicembre 2014.

Ecco quindi la formazione anti Mo’viola:

1. Perrone

4. Rencricca A.

6. Attili

8. Formiconi

7. Bisogno

10. Formica

9. Ruggeri

Il giocatore del mese di settembre

Con qualche giorno di ritardo pubblichiamo i risultati del miglior giocatore del mese di settembre.

Anche quest’anno a fine partita a ogni giocatore verrà chiesto un parere sul miglior compagno di squadra ma non più due preferenze bensì una sola che riguarderà il miglior giocatore in assoluto del match appena terminato.

A fine mese la somma dei voti darà il miglior giocatore del mese appena trascorso mentre a fine stagione la somma dei voti darà la classifica finale della Pigna d’Oro e quindi il miglior giocatore stagionale.

Alcune note:

Non si può votare se stessi

A parità di voti occupa la posizione migliore chi ha disputato meno gare

A fine mese viene pubblicato solo il podio con le prime tre posizioni e senza il numero di voti ottenuti. A fine stagione invece la classifica sarà completa di numero di voti ottenuti.

Terminato il regolamento ecco il podio di settembre:

  1. Maiozzi
  2. Formica
  3. Formiconi

 

Vince il nunero 1 del Prenestino

Per questo mese il primo posto va a Maiozzi. Appuntamento a fine ottobre con il prossimo podio. 

Tra tre giorni il Mo’viola

Perrone, al rientro lunedì dopo due turni di assenza
Perrone, al rientro lunedì dopo due turni di assenza

La Supercoppa si avvia verso la quarta e penultima giornata della prima fase e per l’Olympic il derby con il Mo’viola è un autentico crocevia visto che in caso di vittoria la finale si avvicinerebbe in modo sensibile mentre in caso di sconfitta si allontanerebbe in modo irreparabile.

Per la partita di lunedì contro “Verdescone” finora ci sono cinque certezze in positivo (le convocazioni di Perrone, Rencricca, Formiconi, Ruggeri e Formica) e due certezze in negativo ovvero le assenze di Musumeci e Fabio Imbembo.

Altre 24 ore e gli ultimi due posti nelle convocazioni saranno resi noti.

Terza giornata sui media

 

Ecco come il sito dell’A.S.D. Lido di Roma ha descritto la terza giornata di Supercoppa

Nella terza giornata gli uomini di Cascone ottengono un’altra vittoria mentre il numero 1 del Bullshit si rivela imbattibile

Nel terzo turno di Supercoppa abbiamo avuto la conferma che l’Autoricambi Bernocchi fa sul serio. “Puntiamo alla coppa, ci puntiamo davvero!” questo il preciso urlo di battaglia di Zucchi al termine della vittoriosa sfida contro l’Olympic che ha sancito la terza vittoria consecutiva dei gialloneri. Il Bernocchi ha disputato una gara esemplare lasciando agli avversari solo la prima parte del secondo tempo quando dallo 0 a 4 della prima frazione Rencricca e compagni si erano portati rapidamente sul 2 a 4 grazie alla verve di Ruggeri e Formiconi. Ma si trattava solo di un fuoco di paglia presto estinto perchè la serata dei verdi era tutt’altra che fortunata mentre gli uomini di Cascone confermavano il loro ottimo trend di un 2015 che potrebbe finire in gloria. Il risultato finale parlava chiaro: 9 a 3 grazie a tre gol di Parla, due di Cascone e Zucchi e uno di Capuani. Il Bernocchi con questa partita si porta a quota 9 punti in vetta mentre l’Olympic occupa il quarto posto.

Sotto il Bernocchi troviamo il Mo’viola che dopo il passo falso dell’esordio ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva ai danni degli Ultimi. L’avvio di partita era traumatico per i blu perchè Verdesca segnava tre gol in sei minuti con una prestazione ai livelli di Lewandowski confermata da un’altra rapida tripletta nella ripresa. Cojocariu e Daniele Della Porta provavano a reagire con una doppietta a testa ma il Mo’viola non era solo Verdesca e le prove di Delfini e Santoro erano altrettanto buone portando lo score finale sull’8 a 4. Con questa vittoria i viola inseguono il Bernocchi con sei punti mentre gli Ultimi tengono fede al loro nome e per loro la possibilità di ottenere un buon posto un classifica è legato alla prossima sfida e ultima spiaggia di lunedì 5 aprile.

Nell’ultimo match del programma si sono affrontate Bullshit e Catering 2000: la finale di Champions League del torneo Apertura 2014 era un ricordo ancora vivo nella memoria di entrambe le tifoserie ma quando c’è tanta attesa spesso accade che la partita non rispecchi le aspettative e così è stato. Il Bullshit è stato in una sola parola semplicemente perfetto dal primo all’ultimo minuto quando Morelli apriva e chiudeva le marcature di un risultato capppotto di 10 a 0. Morelli segnava otto gol mentre Prete e Rossi chiudevano il conto. Il Catering 2000 ci ha provato e riprovato ma Valerio Caranci, estremo difensore del Bullshit, ha alzato una diga che nemmeno il Rio delle Amazzoni in piena avrebbe potuto superare. “Gol dela bandiera? No grazie!” Così Caranci a fine gara ha descritto la sua prestazione da autentico mostro… nel senso buono del termine chiaramente!

Per ora tutte inseguono il Bernocchi ma per sapere chi saranno le finaliste bisognerà aspettare fino all’ultima giornata di questa magnifica Supercoppa che può essere vista solo come un sontuoso antipasto della stagione che verrà.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

Lunedi 28/09/15, ore 21

Longarina

Gara 946

Supercoppa Lido di Roma 2025, III giornata

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-4)

Marcatori: 1 Formica, 1 Formiconi, 1 Ruggeri

L’Olympic era chiamato al match più difficile di supercoppa contro la capolista Autoricambi Bernocchi e soprattutto a dimostrare i progressi visti nelle prime due uscite stagionali.

Il risultato di 9 a 3 a favore degli uomini di Cascone lascia poco spazio all’interpretazione della gara di ieri sera.

Un passivo pesante, forse troppo elevato, che però ha riportato i gialloblu dell’Olympic, ieri sera in tenuta verde e blu, coi piedi sulla terra e oltretutto a rivivere in campo gli atavici orrori tattici del passato.

L’Olympic, la scorsa settimana, aveva vinto e convinto tifosi e addetti ai lavori nella vittoria contro gli Ultimi, dimostrando finalmente una diligente e accurata disciplina tattica e un nuovo spirito di sacrificio e abnegazione.

Nella debacle di ieri contro il forte Autoricambi Bernocchi tutto questo non si è visto.

Prova del nove andata male e soprattutto un gigantesco passo indietro rispetto a quello che di buono avevamo visto in questo inizio di stagione.

Ho sempre pensato che quando il migliore in campo dei tuoi, nonché unico con voto sufficiente, è il portiere, ovviamente c’è qualcosa che non va!

L’Olympic ha riesumato le sue vecchie debolezze; amnesie difensive, mancanza di concentrazione, giro palla lento se non addirittura assente, marcature troppo larghe sugli avversari, squadra lunga sul terreno di gioco e mancanza di personalità e carattere.

L’Autoricambi Bernocchi, dal canto suo, si è invece messo in campo in maniera intelligente, in maniera accorta, forte di un gruppo tanto coeso e compatto in fase difensiva quanto micidiale nelle ripartenze, soprattutto con un Parla in versione ultimo Tevez.

Poi un giorno, chissà, capiremo perché gli avversari che incontriamo riescono ad aspettare con tutti gli uomini sotto palla sfruttando ripartenze e contropiede mentre noi no!

Un match importante sulla carta, un match nervoso a tratti, un’aria quasi di derby quella che si respirava ieri tra Olympic e Bernocchi, in particolar modo per due ex Bernocchi di lusso quali Bisogno e Musumeci.

Derby dal sapore amaro per i due che hanno visto i loro ex compagni stravincere e festeggiare. Ma veniamo alla sintesi di cronaca della partita.

Del primo tempo c’è ben poco da raccontare. Un Autoricambi Bernocchi organizzato e pericoloso in fase offensiva, dall’altra parte un Olympic arruffone e imballato nelle gambe e nelle idee. Il punteggio parziale di 4 a 0 per il Bernocchi a fine primo tempo è la fotografia perfetta della gara dell’Olympic di ieri; una squadra statica, demotivata nonostante l’impegno profuso, un pugile all’angolo in balia dei colpi di un avversario cinico e spietato.

C’è poco da dire, gli uomini di Cascone hanno dominato in lungo e in largo. Farei anche a meno di menzionare alcune lacune difensive tragicomiche, materiale ideale per almeno un paio di puntate della Gialappa’s, che hanno letteralmente prestato il fianco alle pericolose iniziative e ai gol degli avversari.

Nel secondo tempo cambiava leggermente lo spartito della gara, l’Olympic tornava in campo con un altro piglio, spinti forse dall’orgoglio, da temerari sprazzi di personalità, riuscendo in qualche frangente nell’impresa di mettere in difficoltà il fortino del Bernocchi e il suo quasi inoperoso portiere Povia. L’Olympic riusciva addirittura, a sorpresa, a riaprire una partita fino a quel momento quasi a senso unico. Un siluro dalla distanza di Ruggeri portava il punteggio sull’1 a 4, poi il 2 a 4 portava la firma di Formiconi su assist tiro di Bisogno dopo un’azione semplice e lineare partita da un recupero difensivo. Eh già, la linearità, la semplicità di gioco, doti purtroppo troppo spesso accantonate dai gialloblu. Nessuno chiede un catenaccio Trapattoniano, ma almeno le cose semplici quelle si, soprattutto quando c’è l’esigenza di ritrovare fiducia e quando c’è da superare un momento sfavorevole. Sul 4 a 2 il Bernocchi, quindi, aveva visto per pochi minuti vacillare quelle sicurezze acquisite fino a quel momento e l’Olympic riacquistare certi valori positivi nei bioritmi psicofisici della gara.

Purtroppo per noi quella speranza di pseudo remuntada è stata solamente un fuoco di paglia, un fulmine nel cielo sereno della Longarina e nulla di più. Il Bernocchi ha ripreso man mano il pallino del gioco dilagando nel punteggio fino a un disarmante 7 a 2. Il terzo gol Olympic portava invece la firma del combattente Formica il quale ribadiva in gol una respinta del portiere avversario.

La gara si è conclusa con un perentorio 9 a 3 per il Bernocchi. Migliore in campo, unico vicino alla sufficienza, il portiere dell’Olympic Maiozzi al quale va il merito di aver evitato, grazie alle sue tante prodezze, un tracollo peggiore.

È tempo di archiviare il più in fretta possibile la serata di ieri pensando già alla prossima gara che vedrà di fronte il Moviola di bomber Verdesca. E già sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata. Bisogna riflettere sui tanti errori commessi e su come ritrovare serenità e condizione sin da lunedì prossimo.

PAGELLE

E. Maiozzi 7: Alto rendimento per il portierone del prenestino, primo tempo si erge a muro invalicabile, secondo tempo concede una sola leggerezza sulla punizione che costa il 5-2 e vanifica le possibilità di rimonta. Sicurezza e affidabilità.

A. Musumeci 5,5: Vorrebbe spaccare il mondo ma viene limitato dai problemi al ginocchio. Garantisce comunque sostanza e con lui in campo la squadra regala 10 minuti di buon calcio e la possibilità di rimonta. Prezioso.

G. Bisogno 5: Sente il derby (anche se tenta di smorzare la tensione con una barzelletta in sardo negli spogliatoi ad inizio partita, indecente!!!!), poco incisivo davanti nonostante l’assist per il 2-4 di Formiconi, spaesato nella fase difensiva. Esce per infortunio che speriamo sia nulla di grave. Sottotono.

A. Rencricca 4,5 (Cap): Prestazione che stona con i progressi visti nella partita vittorioso contro gli Ultimi. Disattento e in tutti i 50 minuti non riesce a legare con gli altri compagni di reparto. Serataccia!

F. Formiconi 5,5: Gol del 2-4 e impegno massimo, ma più volte subisce la furia di Parla e Cascone. La forma di Fabrizio comunque è in crescita e sarà importante averlo al top da qui a breve. Lottatore.

A. Ruggeri 6: Ha il merito di riaccendere la speranza gialloblù con un gol di pregevole fattura (l’1-4), poi si spegne e patisce la scarsa vena dei compagni. In fase difensiva rivedibile. Bombarolo!

F. Formica 5,5: Un gol (il 3-7) e molta lotta nel suo tabellino. Nel primo tempo l’arbitro non vede un chiaro fallo da rigore sul bomber italo-francese, che avrebbe potuto riaprire la gara (si era ancora sullo 0-2); cala nel secondo tempo dove invano cerca l’uno contro uno nei confronti di Zucchi. In cerca d’autore!

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989