Olympic 2000 – Bullshit 4-3

LUNEDI’ 19 OTTOBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 950

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, FINALE PER IL 3° POSTO

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

4-3 (0-1)

 

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI

Ale oh oh, ale oh oh! I tifosi gialloblù fanno festa facendo la ola e animando le tribune della Longarina: l’Olympic ha vinto la finale per il terzo posto della Supercoppa e loro possono essere orgogliosi di una squadra che in sei partite ne ha vinte quattro, perdendone due di cui una solo per sfortuna. Nelle ultime cinque settimane è cresciuta in modo esponenziale: era il 14 settembre quando l’Olympic giocò 35 minuti di grandissimo calcio dovendosi poi inchinare al Bullshit solo a causa di quattro infortuni che l’avevano decimata. Il 21 settembre arrivò la vittoria al fotofinish contro gli Ultimi (bella ma rocambolesca), poi l’unico momento buio della stagione vissuto il 28 settembre contro il Bernocchi. Una settimana dopo, il 5 ottobre, arrivò la vittoria in scioltezza nel derby con il Mo’viola e ieri, come in un cerchio perfetto che si è chiuso, è arrivato il 4 a 3 sul Bullshit. Chiude il conto la vittoria a tavolino contro il Catering 2000 nella serata in cui, a causa della beffarda classifica avulsa, abbiamo dovuto rinunciare alla finalissima. Sono quattro vittorie e due sconfitte, 26 gol fatti, 27 subiti. Questi dati sono incoraggianti e devono farci passare la delusione per aver visto il Mo’viola alare la coppa del primo posto. Dopo questo torneo, giocato così bene, dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto ieri sera quando abbiamo voluto fortemente vendicare la sconfitta dell’esordio contro il Bullshit e l’abbiamo fatto con sicurezza e carattere. In questa stagione dobbiamo arrivare a stringere qualcosa, CE lo dobbiamo innanzitutto.

Contro il Bullshit la formazione gialloblù annoverava Perrone, recuperato dal virus intestinale che l’aveva colpito nel week end, e poi Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri con Musumeci settimo convocato a sostituire l’infortunato Bisogno. Una rande scelta a disposizione perché in questa stagione l’Olympic dispone di una rosa forse mai così qualitativamente di buon livello. Fino a sette minuti dalla finale c’è stato equilibrio anche se era l’Olympic a fare gioco e a costruire pericolose azioni articolate mentre il Bullshit si presentava di fronte a Perrone solo in contropiede. Ruggeri falliva il vantaggio, il portiere gialloblù era attento, anche quando Attili atterrava in area un attaccante avversario. L’arbitro fischiava il rigore, il capitano sventava intuendo la traiettoria del tiro. Purtroppo però lo 0 a 1 arrivava su errore di Musumeci che si faceva intercettare un passaggio a ridosso dell’area permettendo agli arancioni di battere il nostro portiere. Lì l’Olympic non tremava e non ha tremato nemmeno cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, quando il Bullshit realizzava lo 0 a 2. Giocava troppo bene l’Olympic e poco dopo è cominciata la rimonta con la R maiuscola. Attili si faceva perdonare guadagnandosi un penalty che il solito Rencricca trasformava in sicurezza mentre poco più tardi il Libero di Centocelle su punizione perforava barriera e portiere per il 2 a 2.

Ricominciava la partita, ma solo per l’Olympic che trovava in Ruggeri l’uomo della Provvidenza. Il ragazzo di Colonia prima sfruttava un meraviglioso assist di Formica per il 3 a 2 e più tardi su lancio di Perrone faceva quello che sa fare meglio: dribblare qualche difensore e battere il numero 1 arancione. Era il 4 a 2 a sette minuti dalla fine. C’era da soffrire ancora, arrivava il 4 a 3 del Bullshit ma poi saliva in cattedra l’esperienza della nostra squadra che, soprattutto con Formica, inchiodava la palla per tre minuti buoni sulla lunetta del corner guadagnando falli e soprattutto tanto, tanto tempo. Il primo dei tre fischi finali dell’arbitro era dolce come un muffin al cioccolato. C’era un grande abbraccio di squadra che dava inizio ad una festa meritata condita da un pizzico di delusione per aver mancato la finale per il primo posto.

In quella finale l’Olympic avrebbe potuto esserci ma questa sensazione di parziale amarezza mista a gioia dà la misura della crescita tecnica e mentale dell’Olympic che sa a che livello è arrivata in queste cinque settimane. E’ la coppa di Attili, Belli, Bisogno, Formica, Formiconi, Maiozzi, Musumeci, Perrone, Rencricca e Ruggeri ma dovrà essere soprattutto una coppa simbolo di rilancio per il nostro calcio. Un anno fa arrivò questo stesso risultato che fu solo l’anteprima della più negativa stagione di tutti i tempi per l’Olympic. Quest’anno non dovrà essere così, non si può sprecare questo ben di Dio. Cominciamo a lavorare per crescere ulteriormente e poi tutti dovranno stare attenti all’Olympic 2000 Football Club 1989!

  PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Sabato e domenica passati a testa giù in bagno, le gambe che tremavano per la debolezza, la convocazione di Maiozzi. Poi è arrivato lunedì, il capitano voleva esserci dopo che aveva perso la finale per il terzo posto del 2014 e le due gare della prima fase e così è stato: ha stretto i denti, le forze sono arrivate da chissà dove, le parate di conseguenza e il rigore parato sullo 0 a 0 è stata la classica ciliegina sulla torta. Per lui in questo torneo 3 presenze, 15 gol subiti e 3 assist nati da altrettanti lanci lunghi per Ruggeri, un’arma nuova per l’Olympic.

RENCRICCA A. : 7.5

Raramente si vede un difensore così decisivo per una vittoria del genere. Una gara di testa, concentrazione, attenzione nel leggere le situazioni e freddezza. Lo squillo per la rimonta gialloblù lo da lui con il rigore dell’1 a 2, subito seguito dalla punizione perforante che ha ricordato a molti il tiro di Cantona nello spot della Nike degli anni ’90: il portiere del Bullshit non è il Diavolo ma il tiro di Rencricca lo buca comunque in pieno petto. Per il numero 4 gialloblù in questo torneo 5 presenze, 2 gol e 2 assist.

FORMICONI: 7

Ormai lo diciamo da settimane, questo Formiconi ricorda a molti il difensore che alla Longarina rendeva invalicabile la difesa gialloblù. Rendimento nel torneo di altissimo livello, ieri non ha fatto altro che confermare il suo straordinario trend. In questa Supercoppa le sue apparizioni sono state 5, 4 reti nelle prime tre giornate e 1 assist.

MUSUMECI: 6.5

Il rientro dopo tre settimane è stato traumatico, con quella palla consegnata al nemico che non lascia scampo a Perrone. Ma del resto le condizioni di Musu non sono ancora ottimali, l’infortunio deve essere ancora smaltito e il giocatore sembra ancora risentirne. Per il resto dei minuti giocati Andrea si gestisce bene, non commette più errori e dà certezze granitiche all’Olympic. Molto buona la sua Supercoppa: 4 presenze con un’ottima media di rendimento.

ATTILI: 7-

L’unico errore della sua partita quasi perfetta è stato il fallo da rigore (tra l’altro il secondo dopo il tentativo di abbattimento di Verdesca di due settimane fa). A parte questo l’apporto di solidità che garantisce è impressionante e quando parte palla al piede sulla fascia destra è come cercare di fermare un muro di mattoni che ti viene incontro. 2 le presenze per Giordano in questa Supercoppa, una condizione fisica non ancora al top ma c’è già la certezza di aver fatto un grande acquisto.

FORMICA: 7.5

Ieri sera si è visto forse il miglior Formica della stagione, quello che quando è uscito Ruggeri è riuscito a fare reparto da solo, quello che sulla fascia sinistra è incontenibile, quello che non ha segnato ma che ha confezionato un assist per Ruggeri che sarebbe bastato un alito di vento per spingerlo in rete. Insomma, un Fabio decisivo e che gli avversari temono e che cercano di abbattere a suon di falli. Il bottino del nostro 10 consta di 4 presenze, 4 reti e 2 assist.

RUGGERI: 7.5

1 gol all’esordio, 1 nella seconda giornata, 1 nella terza, 3 nella quarta e 2 ieri: Alex in questo torneo ha segnato sempre e contro tutti diventando per la prima volta nella sua carriera gialloblù un giocatore decisivo e temibile per qualunque avversario. 5 presenze, 8 gol e 2 assist, numeri da campione per un giocatore che anche ieri ha voluto dimostrare il suon avvenuto stato di crescita: ha lottato, ha saputo pazientare, ha fallito qualche facile palla gol ma al momento giusto è stato pronto ad avventarsi sull’assist di Formica per poi approfittare della stanchezza del suo marcatore per batterlo in velocità sul lancio di Perrone. Continuando così arriveranno il doppio dei premi della stagione scorsa. Inoltre per lui con il gol numero 97 c’è anche l’aggancio a Formiconi al decimo posto in classifica dei marcatori di tutti i tempi.
  

Quel 7 a 6 che grida vendetta

Cinque settimana fa un’ingiusta sconfitta di misura contro il Bullshit ha condizionato l’intero torneo dell’Olympic. Sarebbe bastato un pizzico di fortuna, qualche infortunio di meno, anche un pareggio e magari oggi l’Olympic avrebbe giocato la finale per il titolo al posto del Mo’viola.

Ma la finale per il terzo posto va comunque onorata e quindi stasera, alle 21, Olympic – Bullshit vale anche una rivincita contro un avversario che ci ha negato un sogno che era alla nostra portata.

Recuperato Perrone, di nuovo in piedi dopo il virus intestinale che l’ha colpito nel week end, la squadra è confermata rispetto al primo giro di convocazioni. Ecco la formazione:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

5. ATTILI Giordano

8. FORMICONI Fabrizio

3. MUSUMECI Andrea

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

 

Per confermare il terzo posto

Un anno fa la finale contro il Bi Trattoria diede all’Olympic il terzo posto nella Supercoppa 2014. Domani sera ciò potrebbe accadere nella partita contro il Bullshit.

Per tentare questa piccola impresa che rappresenterebbe comunque un risultato prestigioso l’Olympic ha convocato sette giocatori. Ai confermati Rencricca, Formiconi, Attili, Formica e Ruggeri si aggiungono il rientrante Musumeci e Maiozzi. Il numero 1 del Prenestino molto probabilmente sostituirà Perrone alle prese con un violento virus intestinale e che, a meno di una ripresa miracolosa, domani non sarà in campo. Assente invece Bisogno per l’infortunio rimediato giovedì sera contro l’Olympic Lab.

Olympic 2000 – Olympic Lab 10-10

 

“Hernan” Formiconi

 

I tre della difesa del Lab

 

GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 949

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

10-10 (2-8)

 

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 IMBEMBO R., 1 TANI.

MARCATORI OLYMPIC LAB: 5 BINUTTI, 3 ROMAGNOLI, 2 SANTOLAMAZZA.

 

Sembra proprio un periodo positivo questo per l’Olympic. Anche ieri sera la nostra squadra non ha perso, eppure era un’amichevole, cosa che spesso in questi anni ha fatto rima con figuraccia. L’avversario era l’Olympic Lab, la squadra sperimentale che da anni testa nuovi giocatori e soluzioni tattiche in funzione della prima squadra. Ma spesso è successo che la squadra sperimentale a messo in serie difficoltà l’Olympic e cos è stato anche ieri.

La maglia bianca del Lab era indossata ieri sera da Santolamazza, Romagnoli, Manoni e Binutti, in porta Perrone con l’intenzione già annunciata di cambiare casacca durante la ripresa e vestire come di consueto quella della prima squadra. Di contro l’Olympic schierava Rencricca e Formiconi in difesa e Bisogno e Roberto Imbembo in attacco. Tra i pali Francesco Tani che infilava i guanti in vista di una stagione nella quale potrebbe essere chiamato in causa in questo ruolo così importante.

Gli obiettivi della serata erano di tenere in movimento i titolari disponibili in vista della finale per il terzo posto di Supercoppa in programma lunedì e testare Tani in porta. A questi si aggiungevano alcuni spunti interessanti.

I primi trenta minuti di gara erano per l’Olympic una tragedia sportiva e i paragoni che i commentatori usavano per i componenti dell’Olympic Lab davano la misura delle difficoltà della prima squadra: Manoni era accostato a Beckembauer, Binutti a Lewandosky e Romagnoli addirittura a Verdesca. L’8 a 2 del parziale andava perfino stretto a blu.

Poi dopo l’intervallo tutto cambiava perché l’Olympic decideva di giocarsi la sua partita e i problemi di colpo sparivano: la difesa non era più un colabrodo e l’attacco, nonostante Bisogno e Imbembo fossero evanescenti e spuntati come un calabrone d’inverno, cominciava a segnare a raffica. La rimonta avveniva nell’ultimo quarto di gara quando a supporto dell’Olympic entrava anche un Perrone in versione giocatore di movimento. Il pareggio arrivava sul fischio finale grazie a Rencricca il quale realizzava un gol che permetteva all’Olympic di prolungare la sua imbattibilità non tanto grazie ai meriti tecnici ma soprattutto per merito del carattere e della voglia di portare a casa il risultato. Prossimo impegno lunedì 19 ottobre contro il Bullshit in Supercoppa.

 

PAGELLE OLYMPIC

 

TANI: 6

L’intervento a cui dovrà sottoporsi Belli, l’alterna disponibilità di Maiozzi e l’imminente paternità di Perrone suggeriscono all’Olympic di cautelarsi in un ruolo che storicamente è sempre stato egregiamente coperto. Nella serata della presenza numero 103 (scavalcato Guarino al tredicesimo posto della classifica generale) Francesco offre una prestazione sufficiente nonostante fosse disabituato ad un ruolo che non ricopriva da mesi. Una volta uscito dai pali dà il la della rimonta segnando il primo gol dell’Olympic. Nella ripresa finisce il match con la maglia del Lab.

 

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Un indecente primo tempo giocato a due all’ora stona con una buon a ripresa nella quale è decisivo per la rimonta fino al gol del definitivo pareggio. Presenza da capitano numero 54 con la quale aggancia Formiconi al quarto posto della speciale classifica.

 

FORMICONI: 6.5

Il più continuo dell’Olympic e probabilmente il migliore in campo. Se nel primo tempo si adegua al clima dopolavorista nel secondo tempo è il primo a credere all’urlo di battaglia lanciato da Bisogno. Segna un gol di tacco e in molti l’hanno chiamato “Hernan”.

 

BISOGNO: 6+

Nel primo tempo è l’unico a pensare che l’amichevole debba comunque essere onorata poi a inizio secondo tempo esorta i compagni a giocare “come fosse una finale” e forse è proprio questo il momento della svolta gialloblù. Segna una doppietta ma a metà ripresa subisce un infortunio che lo costringe addirittura a finire in porta il match (con buoni risultati).

 

IMBEMBO R. : 6

Schierarlo in attacco è come partecipare al Gran Premio di Monza con una moto trebbia ma alla fine, pur pungendo poco in avanti (solo un gol per lui) è l’unico giocatore che fa filtro a centrocampo e merita la sufficienza.

 

PERRONE: 6+

Ultimi quattordici minuti della partita in maglia gialloblù dopo tre quarti di incontro nella squadra avversaria. E’ fresco e questo risulta decisivo ai fini della rimonta. Per lui due gol e l’assist che Rencricca trasforma nel 10 a 10.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

PERRONE: 6

Pochissimo lavoro per lui nel primo tempo perché la sua squadra asfalta l’Olympic sena concedere molto. Qualche buona parata a inizio ripresa prima del cambio con Tani.

 

TANI: 6

Parte finale di gara in porta con il Lab. Si impegna e para molto ma alla fine deve arrendersi alla rimonta avversaria.

 

MANONI: 6+

Play basso dell’Olympic Lab giunto alla seconda presenza nel team sperimentale. Non riesce a segnare ma tutte le azioni partono dal suo piede destro.

 

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Capigliatura da boy band anni ’90 e una sfrontatezza da ragazzino imberbe. Regge 60 minuti alla grande e segna due gol tra cui uno nel secondo tempo che per pochissimo non regala la vittoria alla sua squadra. Molto in forma.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Per trenta minuti la difesa formata da Stefano e Santolamazza è invalicabile e lui può anche togliersi la soddisfazione di segnare ben tre gol a Tani (bellissimo il primo da fuori area). Cala nella ripresa come tutta la sua squadra.

 

BINUTTI: 7

I cinque gol segnati dal Bell’Antonio ci fanno chiedere se le sue prestazioni sarebbero dello stesso tenore anche in gare ufficiali e la curiosità cresce ogni volta che lo vediamo all’opera.

Stasera partitella

 

Francesco Tani: quarto, terzo, secondo… o primo portiere gialloblu?
 
Tra il Catering 2000 arreso a tavolino e l’agguerrito Bullshit era giusto e doveroso organizzare una partita per tenere la squadra allenata e tonica. Le assenze stasera saranno molte ma il fatto che almeno quattro giocatori che lunedì saranno in campo potranno allenarsi, unito al fatto che stasera ci saranno alcuni interessanti spunti tecnici, rendono lo stage odierno utile e proficuo.

Le squadre saranno ufficializzate solo prima del fischio d’inizio perché è possibile che in giornata si aggiunga un altro elemento alla lista dei convocati. Ecco comunque il roster attuale:

  • Perrone, Rencricca, Bisogno e Formiconi.
  • Tani, il “ninja” stasera vestirà i panni del portiere a causa dell’assenza contemporanea di Belli e Maiozzi. L’imminente operazione al ginocchio del primo, che potrebbe tenerlo lontano dal campo qualche mese, potrebbe rendere questa necessità una piccola risorsa visto che Perrone verso Natale avrà un piccolo regalo dalla cicogna.
  • Roberto Imbembo, il “pitbull” era stato convocato anche per la Supercoppa lunedì scorso. Conferma di buona disponibilità per il difensore.
  • Santolamazza, rientro in campo dopo un mese per “Sir Alex”.
  • Romagnoli, il giocatore più vincente del pre-season gialloblù al rientro anche dopo un mese.
  • Manoni, Binutti e Daniele Rossi, tre inserimenti estemporanei con un Binutti che in stagione potrebbe avere qualche chance.

Potrebbe anche esserci un dodicesimo nome con conferma in giornata. Ballottaggio eventualmente tra Formica e Collu.

Le ultime

Non c’è spazio per i rimpianti in casa gialloblù. La delusione per la beffa di lunedì è stata grande ma la squadra è già concentrata alla finale per il terzo posto di Supercoppa. In quest’ottica per domani sera (giovedì 15 ottobre, Longarina, ore 21) la società sta organizzando uno stage. Gli assenti saranno molti ma l’importante è muoversi. I convocati sono al momento i seguenti:

Bisogno

Formiconi

Imbembo R.

Perrone 

Rencricca A.

Romagnoli

Santolamazza

Tani 

Olympic beffata dalla classifica avulsa

La beffa delle beffe, solo così possiamo chiamare quello che è successo ieri alla Longarina. L’antefatto lo conoscete tutti: nell’ultima giornata della prima fase di Supercoppa l’Olympic nutriva una fiammella di speranza per accedere alla finalissima per il titolo. E stavolta l’ambiente era carico perché si giocava per qualcosa di importante e non per non essere eliminati da qualche play out per squadre di basso calibro. Le sperane gialloblù inoltre erano legittime e ben riposte perché l’Olympic aveva disputato un gran torneo con due pecche, l’aver perso per sfortuna la prima partita contro il Bullshit e aver sbagliato tutto contro il Bernocchi.

Per arrivare in finale bisognava battere il Catering 2000 e sperare in una vittoria con un gol di scarto del Mo’viola, risultato che avrebbe generato una situazione di classifica avulsa favorevole all’Olympic tale da issarla al secondo posto.

Nel primo pomeriggio arrivava la notizia che il Catering 2000 non si sarebbe presentato per insufficienza di uomini quindi l’Olympic guadagnava tre punti a tavolino. In serata invece si affrontavano Mo’viola e Bullshit che dopo un primo tempo equilibrato andavano al riposo sul 3 a 2. Per venticinque minuti abbiamo cullato il sogno di una finale che però è sfumato miseramente nella ripresa. Ed è stata una doppia beffa perché a vincere non è stato il favorito Bullshit ma il Mo’viola che vincendo 10 a 7 scavalcava tutti nella classifica avulsa raggiungendo l’Autoricambi Bernocchi in finale. L’Olympic arrivava quindi terza lasciandosi alle spalle quel Bullshit che rappresenta il più grande rimpianto di questo scorcio di stagione. Tutti ricorderete come in quel 14 settembre l’Olympic giocò una grande partita e come sul punteggio di 6 a 2 gli infortuni quasi simultanei di Formica, Formiconi e Musumeci permisero al Bullshit di pareggiare. Sarebbe bastato un pareggio un mese fa per festeggiare la finale ora.

Ma i rimpianti appartengono ai poveri di spirito. Ora bisogna concentrarsi sulla finale per il terzo posto che sarà di nuovo contro il Bullshit. Sarà importante vincere per ottenere un prestigioso terzo posto e per dare continuità ai risultati e alle buone prestazioni. Perché in questa stagione i tifosi vogliono vedere l’Olympic di questa Supercoppa per i prossimi otto mesi.

Complicato ma…

L’Olympic scende in campo questa sera per l’ultima giornata del primo turno di Supercoppa.

Di fronte il Catering 2000 che occupa il quinto posto con 3 punti. L’unica certezza della serata è che perdendo il Catering ci costringerebbe a disputare la finale per il quinto posto mentre pareggiando o vincendo vi assicuriamo il visto per la finale per il terzo posto.

Se invece parliamo di finale per il titolo tutto entra nel campo delle ipotesi. Se il Mo’viola vince con un gol di scarto e al massimo per 4-3 e noi vinciamo l’Olynpic si qualificherebbe per la finalissima.

Ma attenzione! Stiamo certamente parlando di un’ipotesi remota ma l’Olynpic deve vincere per tre motivi:

  1. Evitare la finale per il quinto posto perché sarebbe una beffa dopo il buon torneo fin qui disputato.
  2. Trovare la continuità di risultati per ottenere autostima e ripristinare il blasone.
  3. Provare comunque a battere il Catering anche se il Mo’viola vincesse con un ampio risultato con il Bullshit perché i regolamenti di questi tornei sono spesso fumosi e di difficile interpretazione quindi battiamo i nostri avversari e poi aspettiamo i calcoli dell’organizzazione!

A prescindere da tutto sarà una bella serata nella quale per la prima volta dopo tanto tempo giochiamo per qualcosa e non per evitare qualcosa. Quindi forza ragazzi!

La formazione è la seguente:

1. Perrone

4. Rencricca A.

8. Formiconi

5. Attili

3. Imbembo R.

10. Formica

11. Ruggeri

C’è Renny!

  
La notizia del giorno è che per la sfida di lunedì prossimo l’Olympic recupera Rencricca che sarà regolarmente schierato al centro della difesa. Con la disponibilità di Rencricca lascia invece il ritiro Bisogno che potrà così recuperare con maggiore tempo e tranquilla dal suo infortunio.

I convocati per il match contro il Catering 2000 sono quindi Perrone, Rencricca, Formiconi, Roberto Imbembo, Formica, Attili e Ruggeri.

Per l’ultima giornata 

 

I convocati per Olympic – Catering di lunedi prossimo

Sono sette i convocati per la sfida di lunedì 12 ottobre che con calcio d’inizio alle 22 vedrà l’Olympic opposta al Catering 2000. Ricordiamo che è una sfida che potrebbe dare all’Olympic la qualificazione alla finale di Supercoppa. Le possibilità sono poche ma se il Mo’viola battesse il Bullshit e l’Olympic vincesse la propria gara con un certo scarto, beh, sognare non costa nulla.

Purtroppo, nella sfida decisiva, l’Olympic dovrà rinunciare a Rencricca e, per la seconda gara consecutiva, a Musumeci mentre Bisogno stringerà i denti nonostante uno stato di forma non ottimale.

Dicevamo dei convocati che sono Perrone, Formiconi, Attili, Roberto Imbembo, Bisogno, Formica e Ruggeri.

Sarà comunque una grande serata per la nostra squadra che anche in caso di mancata qualificazione potrà comunque vivere una sfida in cui competerà per qualcosa e non per evitare qualcosa. E’ già una crescita, è già un segnale di crescita ma altri segnali di questo tipo vanno aggiunti a questa stagione e forse a fine stagione potremmo dire di esserci tolti qualche soddisfazione.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989