Olympic 2000 – Irreal 3-2

LUNEDI’ 11 GENNAIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 957

TROFEO BDS 69 2015/2016, GIORNATA VII

 

OLYMPIC 2000 – IRREAL

3-2 (1-1)

 

MARCATORI: 1 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

 

Ci sono vari modi per vincere una partita di calcio. Il modo dell’Olympic è quello che porta maggiori sofferenze e patemi d’animo ma è sicuramente il più bello. Meritare i tre punti, calare, subire il ritorno degli avversari soffrire fino all’ultimo secondo ed esplodere di gioia al fischio finale: sono sensazioni impagabili che vanno godute e assaporate fino in fondo.

Era il match della ripresa del campionato dopo ventotto giorni di pausa natalizia e l’Olympic si presentava al gran completo e tutti gli effettivi disponibili tanto che per la prima volta si rendeva necessario un turn over ragionato: Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Montaldi, Bisogno, Formica e Ruggeri in campo, Bisogno e Musumeci in tribuna.

La squadra a contenderci i primi tre punti della stagione era l’Irreal di Roberto Manoni, formazione conosciuta ma imprevedibile. Le conoscenze di capitan Manoni rendevano lo schieramento dei celesti un mistero ma una cosa è affrontare l’Irreal nel Marakaibo, nel torneo organizzato da Manoni stesso nel quale può convocare a piacimento giocatori fino all’ultimo secondo, e una cosa è giocarci in questo torneo in cui le regole sono rigide, almeno sul tesseramento.

Con questi paletti Manoni poteva avvalersi di sette elementi di qualità media mentre l’Olympic che fa del gruppo la sua forza poteva avvalersi di tutti gli effettivi titolari della rosa e addirittura permettersi di scegliere.

Nel primo tempo la superiorità dell’Olympic, scesa in campo con le nuove divise gialle, era netta e incontestabile. Per otto volte i nostri giocatori avevano a disposizione nitide palle gol e per otto volte il gol non arrivava. Nel bilancio dell’attacco gialloblù c’erano due pali e vari tiri firmati da Ruggeri e Formica sparacchiati addosso al portiere dell’Irreal che oltre a parare i tiri imprecisi si esibiva in un paio di interventi di applausi.

L’1 a 0 arrivava sull’azione meno bella con Ruggeri che serviva Formica il quale approfittava di una mancata presa del numero 1 avversario per insaccare di testa. Si procedeva a giocare ad una porta fino al finale di frazione quando un errore di Rencricca permetteva agli avversari di portare a casa l’immeritato 1 a 1.

Dopo aver meritato di segnare almeno cinque sei gol è arrivata la ripresa in cui gli avversari sono cresciuti e l’Olympic calata. Nonostante il calo atletico la squadra creava il 2 a 1 con un’azione bellissima che portava al gol di Ruggeri su assist di Formiconi in cinque passaggi. L’Irreal non poteva fare altro che farsi avvolgere dall’azione dei nostri giocatori e subire la rete, bellissimo. La fase di sofferenza acuta portava l’azione quasi costantemente nella nostra metà campo. Nasceva da questa situazione il gol in contropiede di Montaldi ma anche il 3 a 2 dell’Irreal cui seguivano sei occasioni di pareggiare dei nostri avversari.

Su tre di queste occasioni Perrone era stratosferico mentre nell’ultima la dea fortuna ci baciava spedendo la conclusione sul palo. Ancora sofferenza, tanta sofferenza, palle spazzate alla viva il parroco e poi quei tre fischi che lacerano la ventosa notte della Longarina.

Questi tre punti ottenuti in un vero e proprio scontro diretto sono figli del carattere della squadra ma anche, e non dimentichiamolo, dei due stage che l’Olympic ha giocato mentre l’Irreal mangiava panettoni. L’Olympic sarà pur calata nella ripresa ma nei primi venticinque minuti ha dominato gli avversari molto di più quanto non loro non abbiano fatto nel finale di gara quando i nostri tutto sommato dimostravano di saper gestire la pressione dei celesti.

Sotto con la prossima ora perché la partita più importante è sempre la successiva.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7                     capitano

Dopo una partita tranquilla piazza quattro parate decisive nell’ultimo quarto d’ora. Da rivedere il doppio intervento in cui para un tiro e sulla ribattuta si immola a braccia aperte sulla ribattuta a botta sicura di un avversario.

 

RENCRICCA A. : 6

Lunedì scorso in allenamento era sembrato molto sofferente alla caviglia mentre ieri sera il problema è sembrato quasi del tutto superato. Partita sufficiente, anche al netto dell’errore che fa subire all’Olympic un immeritatissimo 1 a 1 nel finale del primo tempo. Fa la differenza con la grinta e con il cuore.

 

FORMICONI: 6+

Nonostante abbia saltato sia lo stage del 21 dicembre che quello del 4 gennaio la sua forma è apparsa più che apprezzabile. In attacco entra nella pregevolissima azione del 2 a 1 con l’assist per Ruggeri (il terzo in campionato) mentre in difesa potrebbe essere più risoluto.

 

ATTILI: 6.5

Il rullo compressore gialloblù non ha pause né interruzioni e nella ripresa, durante l’assedio avversario, ala la testa e trova il filtrante illuminante che porta Montaldi in porta per il 3 a 1. Per lui secondo assist nel torneo.

 

MONTALDI: 6.5

Il suo peso in attacco e più in generale in squadra si sente eccome così come si era sentito nel match di dicembre vinto contro l’A.S. Tronzi. Erano 208 giorni che non trovava la via del gol in gare ufficiali e chissà se ci avrà pensato nella lunga corsa verso la porta avversaria conclusa con il gol che dà un po’ di respiro e di margine all’Olympic. Con lui in avanti l’attacco è più vario e ha maggiori soluzioni, quasi un acquisto di mercato per l’Olympic.

 

FORMICA: 6+

Poteva sicuramente essere una serata trionfale in cui segnare tre quattro gol e dare seguito a quell’unica rete in campionato realizzata due mesi esatti fa all’esordio. Purtroppo è mancata la concentrazione ma è stato importante per lui sbloccarsi, anche con un gol fortunoso. Ora aspettiamo gli altri nella corsa alla presenza numero 200 alla quale mancano solo cinque partite.

 

RUGGERI: 6.5

Veloce e nettamente superiore in corsa e ritmo rispetto agli avversari, purtroppo non sfrutta appieno questa superiorità raccogliendo meno di quanto avrebbe potuto. E’ comunque il gialloblù più temuto dall’Irreal e lui giustifica questa “cattiva” fama con un gol e un assist entrando prepotentemente nel tabellino della gara. Per lui le reti nel torneo sono sette in altrettante presenze.
  

Domani in campo

La risolveranno questi due?
La risolveranno questi due?

Domani sera c’è Olympic – Irreal e finalmente riaprirà il campionato per un’Olympic che non vede l’ora di fare risultati e occupare posizioni di classifica migliori.

Oggi i giocatori si sono incontrati, Formica e Montaldi hanno dichiarato di voler abbattere la squadra di Manoni a suon di gol mentre Belli ha fissato il suo rientro per la primavera. C’era anche Santolamazza che ha chiamato a raccolta i compagni gialloblù per la sua nuova avventura nell’Olympic Lab di cui sarà capitano.

IMG_7314Perrone e Rencricca hanno suonato la carica per il proseguo della stagione e Maiozzi si è dichiarato molto ma molto ottimista per l’avventura nel Lab. Insomma, il gruppo è sembrato quanto mai unito e coeso.

L’appuntamento è per domani sera alla Longarina, ore 21.30.

Tra Olympic e Irreal…

Quattro precedenti tra Olympic e Irreal, due sconfitte, una vittoria per l’Olympic e un pareggio.

Il primo scontro tra le due squadre è datato 20 gennaio 2014, Torneo Marakaibo. E’ la serata di uno spettacolare 6 a 6, di Belli che si infortuna nel riscaldamento e di Perrone che gli subentra e para due rigori nel finale di gara. Marcatori Rencricca (2), Ruggeri (2), Fantini e Formica.

Le due formazioni si affrontano il 30 luglio 2014 nell’ambito del Challenge Summer Trophy ed è una debacle per l’Olympic che perde con il punteggio di 4 a 0. Nel match di ritorno l’unica vittoria gialloblù: il 3 settembre 2014 finisce 6 a 4 per l’Olympic che nella stessa gara saluta Andrea Fantini, nel suo ultimo match in gialloblù. Quella sera vanno a segno Ruggeri (3), Fantini, Formica e Montaldi.

L’ultimo incontro tra le due compagni è il 15 giugno 2015 nel torneo Marakaibo e termina 7 a 2 per Manoni e Co. Non bastano i gol di Rencricca e Formica e l’Olympic viene eliminata.

Lunedì sarà il quinto confronto e serve un’affermazione gialloblù per riequilibrare il ruolino di marcia. Mancherà la spinta propulsiva di Bisogno e la grinta di Musumeci ma la formazione dell’Olympic è altamente competitiva.

Manoni guida l’Irreal

Lunedì 11 gennaio alle 21.30 l’Olympic torna in campo in campionato. L’avversario è l’Irreal di Roberto Manoni, giocatore che nella scorsa stagione e in quella in corso ha vestito la maglia dell’Olympic in gare ufficiali e non.

L’Olympic deve vincere e per farlo ha diramato le seguenti convocazioni: giocheranno Perrone, Rencricca, Formiconi, Attili, Formica, Ruggeri, Montaldi.

Sarà una gara imprevedibile perché l’Irreal ha molte risorse ma l’obiettivo è tornare a correre.

Si ricomincia (in giallo!)

  
Nel pomeriggio di ieri la società ha ricevuto il calendario per le rimanenti tre gare del girone di andata. Le date e gli avversari sono le seguenti:

Lunedì 11 gennaio ore 21.30

Olympic Vs. Irreal

Mercoledì 20 febbraio ore 20

Olympic Vs. Atletico Lidense 

Mercoledì 27 gennaio ore 20

Olympic Vs. Baricola

Si comincia subito con il team guidato da Roberto Manoni, giocatore che da un paio di stagioni gravita nell’orbita gialloblù e che ha già fatto registrare l’esordio in prima squadra oltre a qualche apparizione negli stage e nel Lab. L’Irreal é una squadra imprevedibile ma ci addentreremo nel dettaglio nei prossimi giorni.

L’Olympic dovrà necessariamente fare turn over in queste tre partite. Domani sarà giorno di convocazioni. Quasi certo infine l’utilizzo delle nuove divise gialle già dal prossimo turno di campionato.

Team A – Team B 7-7

 

ma si, beviamoci su

 

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2016, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE 71

 

TEAM A – TEAM B

7-7 (3-5) 4-2 dopo i calci di rigore

 

MARCATORI TEAM A: 3 ATTILI, 3 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI TEAM B: 5 RUGGERI, 1 MONTALDI, 1 SANTOLAMAZZA

 

“Dodici quadri di Botero!” L’ha detta Musumeci questa fine battuta che ben rende lo stato di forma dei giocatori dell’Olympic al rientro dalla pausa invernale. Se è vero che avvicinandoci al prossimo impegno di campionato saremo una delle poche squadre, se non l’unica, ad aver provato a smaltire i panettoni è altrettanto vero che ieri in campo si sono viste cose agghiaccianti da ambo le parti.

I brividi lungo la schiena dei tifosi sono passati veloci nel primo tempo grazie alla squadra in maglia verde la cui difesa era un’autentica autostrada verso il gol per Ruggeri. Poi nella ripresa, quasi si sentisse in difetto, la squadra blu ha cominciato ad assistere alla partita e non più a giocarla e così i tifosi hanno potuto assaporare il fascino del brivido anche per merito di Perrone e compagni.

A livello tecnico e tattico è stato forse uno dei più brutti stage della storia e in vista della prossima giornata di campionato salviamo poco: c’è stata grinta, nessuno ci stava a perdere e sotto quel profilo ne è uscita una bella partita. C’è stato il ritorno di Montaldi e in avanti si sono viste varianti interessanti rispetto a quanto possono offrire Formica e Ruggeri. Poi basta e non elenchiamo le brutture a cui abbiamo assistito.

Nell’appendice dei rigori il Team A di Rencricca si è aggiudicato il divertissement finale, poi si è stappata una bottiglia di spumante, speriamo l’ultima, per festeggiare un altro neo papà gialloblù. Almeno questa partitella verrà ricordata per qualcosa di bello.

Note: sequenza dei rigori:

prima serie Rencricca A. gol/Musumeci gol

seconda serie Attili gol/Santolamazza parato

terza serie Formica gol/Montaldi gol

quarta serie Ciardi parato/Tani traversa

quinta serie Maiozzi gol

 

il Team B

 

Materazzi e Zidane non si sono ancora riappacificati

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 5.5

Un incubo a tinte verdi il suo primo tempo, il colore delle maglie dei suoi difensori che lo lasciano troppe volte solo contro l’indiavolato Ruggeri contro il quale inizialmente non abbozza nemmeno un’uscita. Si rifà nel secondo tempo quando a forza di improperi da censura carica se stesso e la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Complice una caviglia ancora malandata non riesce a stare dietro agli avversari in un primo tempo in cui è praticamente fermo. Si riscalda meglio nella ripresa e segna un gol che fino a tre minuti dalla fine sembrava poter dare la vittoria ai suoi.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Sballottato dai marosi nel primo tempo passa una ripresa in acque più calme. Il 21 gennaio, nell’ultimo stage, la cattiva forma lo aveva portato a commettere molti falli mentre ieri la situazione, insieme al tono muscolare, è migliorata di molto.

 

CIARDI: 5.5

Apporto costante tra prima e seconda frazione, probabilmente l’unico della sua squadra a non subire oscillazioni di rendimento. Un paio di volte ha il varco giusto per provare la conclusione ma non trova il tempismo e il coraggio giusto.

 

ATTILI: 6-

Il forfait di Bisogno gli conferisce spazio e possibilità di ritrovare il ritmo dopo una brutta influenza. Un po’ confusionario e frenetico ma tra i suoi si rivela essere il migliore. Trova il modo di battere Perrone per tre volte rivelandosi un utile tuttofare.

 

FORMICA: 6-

Se non ci fosse stato lui il Team A nel primo tempo si sarebbe afflosciato come un tortino caldo al cioccolato. Segna una tripletta e nonostante tanti errori tiene in piedi tutta la squadra verde.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

PERRONE: 5.5 cap.

Il periodo è quello che è, a volte sembra un po’ troppo facile bucarlo e altre sembra il vecchio affidabile portiere. Prestazione molto altalenante.

 

MUSUMECI: 5.5

Se nel primo tempo la difesa scricchiola a tratti nella ripresa cede di schianto perdendo ogni riferimento e posizione. “Musu” fa quel che può ma è spesso portato all’errore anche lui.

 

SANTOLAMAZZA: 5

Nel lavoro difensivo il suo apporto è anche quasi sufficiente ma appena si parla di fase di costruzione lui propone una teoria di passaggi filtranti sballati che i compagni non capiscono mai. Ora, se in dieci occasioni i compagni non ti capiscono e tu continui a sostenere che il passaggio non poteva essere meglio di così forse il problema non è nei compagni. Nel finale segna un bel gol, una traiettoria lenta e precisa che prelude al definitivo pareggio. Poi annuncia la prossima paternità e allora la brutta prestazione viene presto dimenticata. Sarà una femminuccia o l’ennesimo maschietto gialloblù?

 

TANI: 5.5

Questa volta scampa alle “attenzioni” di Romagnoli e termina la gara indenne. Funge da raccordo tra difesa e attacco e spesso gli viene rimproverato di perdere l’uomo in marcatura.

 

MONTALDI: 6-

Vederlo di nuovo in campo è una piacevole novità anche se aspettiamo di assistere alle sue prestazioni con continuità. In attacco porta vitalità e nuove soluzioni ma deve cercare maggiormente il dialogo con i compagni. Meraviglioso il suo gol al volo su assist di Ruggeri il più bello della serata.

 

RUGGERI: 6-

Paradossalmente la sua partita, dopo quattro bei gol nel primo tempo, stava diventando da 4 in pagella perché gli avversari crescevano e lui continuava a fallire reti facili a ripetizione. Nel finale trova il pareggio che santifica tutto ma quello di concretizzare più occasioni è un difetto che deve colmare perché in campionato sarebbero stati errori pagati a carissimo prezzo da una squadra come l’Olympic che non segna mai abbastanza. Appare comunque in forma e dimagrito.

 

congratulazioni Santo!

 

Stasera in campo

 

tra i protagonisti di stasera ci sarà Romagnoli

Il meteo sembra clemente con i nostri ragazzi che stasera scenderanno in campo per il primo impegno del 2016, una partitella in famiglia.

Ecco le formazioni ufficiali:

Team A: Maiozzi, Rencricca, Romagnoli, Ciardi, Bisogno, Formica.

Team B: Perrone, Musumeci, Santolamazza, Tani, Montaldi, Ruggeri 

A grande richiesta

Una formazione dell'Olympic con Marletta titolare (il primo a sinistra degli accosciati)
Una formazione dell’Olympic con Marletta titolare (il primo a sinistra degli accosciati)

L’articolo di ieri sulle meteore gialloblù ha riscontrato un tale successo che due di loro hanno chiesto alla redazione di essere citati.

Stiamo parlando di Mauro Savasta e Walter Marletta, prodotti del serbatoio Alitalia, tifosi ancor prima che giocatori dell’Olympic.

Entrambi hanno fatto il loro esordio nel mondo gialloblù nel torneo del Ventennale. Ecco la pagella di Marletta di quel giorno della tarda primavera 2009.

Marletta: 5.5 Prima esperienza in gialloblù anche per lui che sognava di indossare questa maglia da quando a febbraio aveva assistito da bordo campo alla vittoria ai rigori dell’Olympic sull’M&M. Cerca spesso di saltare l’uomo e di fornire assist ai compagni ma la luce si accende poco.

Il centrocampista riuscì in seguito a fare il suo esordio ufficiale in squadra in un amichevole del 10 agosto 2010. Ecco la sua pagella

Marletta: 6 L’anno scorso si era affacciato nel mondo gialloblù giocando nel Torneo del Ventennale e quattordici mesi dopo viene convocato per la prima squadra, un bel salto per questo centrocampista che ha cominciato la partita molto contratto ed emozionato ma che con il passare dei minuti ha preso confidenza andando anche vicino al gol. Qualcosa di buono l’ha fatto, lo rivedremo in gialloblù? Chissà!

Una foto del Ventennale con un sorridente Savasta sullo fondo
Una foto del Ventennale con un sorridente Savasta sullo fondo

Analogo il discorso per Mauro Savasta la cui esperienza però si fermò al Ventennale di cui abbiamo recuperato la pagella: 

Savasta: 6 Un sogno: un super tifoso dell’Olympic che esordisce nella sua squadra del cuore. Quanti possono dire di aver fatto lo stesso? Prestazioni oneste in difesa ma rimane negli occhi una sua discesa al termine della quale ha fornito un assist a Scollo che purtroppo ha sprecato spedendo alto sopra la traversa.

Centravanti rifinitore alla Dzeko o incontrista regista alla Biglia? Troppo poco quanto visto per capire. Una cosa è certa, entrambi, Marletta e Savasta, incarnano il sogno gialloblù di vestire una maglia storica.

Le loro esperienze come quelle di molti altri sono gelosamente conservate nell’archivio dell’Olympic. Per qualsiasi richiesta siamo pronti a consultarlo e raccontarvi una storia.

L’archivio Olympic in una foto di repertorio

Meteore

Il fantasista Luca Graziadio
Il fantasista Luca Graziadio

La storia dell’Olympic è composta da giocatori che da anni giocano per questa squadra o da altri c sono stati protagonisti solo per una o più stagioni. Però ci sono anche casi di giocatori che si sono solo affacciati al mondo gialloblù senza riuscire a coglierne l’essenza e a dare quel contributo che la società si aspettava quando li convocò per uno o più stage.

Autentiche meteore che dalle partitelle in famiglie non sono poi riuscite a trovare spazio in prima squadra per incapacità loro o semplice contingenza.

Scorrendo la classifica presenze delle partitelle il giocatore con più presenze (4) ma senza apparizioni in prima squadra è il centravanti Emanuele Mancini ma per lui l’esordio negli stage è avvenuto solo in questa stagione e chissà se nel proseguo della stessa non ci sia spazio per lui.

Proseguendo troviamo il portiere Caviola che nel 2010 fece registrare tre presenze. Troppo coperto il quel periodo il reparto dei numero 1 per trovare una convocazione in qualche gara ufficiale per l’amico di Juan Esteban Brusco.

A quota due presenze troviamo addirittura undici giocatori tra cui spicca due portieri che ebbero la medesima sorte di Caviola. Parliamo di Michele Galinari e Patrizio Scotto di Perrotolo. Il primo apparì una volta nel 2011 e una volta nel 2014 mentre il secondo nel 2010. Forse il buon Patrizio, soprannominato “Come va va” avrebbe potuto trovare una maglia da titolare, quantomeno ci andò vicino.

Simone Sasso fece due apparizioni l’anno scorso e per lui ci fu una convocazione ma il giovanissimo centrocampista (18 anni) non si rese disponibile per influenza. Arriviamo poi a tre fantasisti dalla classe sopraffina: il più “antico”e mitologico è Daniel Angotti che calcò i campi nel 1998. Era il cugino dell’altrettanto mitologico Emanuele Carnevale e di lui sappiamo che oggi fa il clarinettista. Il secondo giocatore baciato dalla tecnica divina è Alessandro Giglio che giocò nel 2010 e nel 2012. Per lui appellativo di Divin Codino. Chiude il reparto numeri 10 Luca Graziadio che la società voleva investire dell’incarico di ridare lustro e entusiasmo all’Olympic in un periodo di difficoltà nel 2010. Per lui arrivò una convocazione in un giorno che Tani diede forfait nel giorno di una partita di campionato ma Graziadio, infastidito dal sentirsi seconda scelta, rifiutò con sdegno dichiarando che finchè la maglia numero 10 e la fascia di capitano non sarebbero state sue non avrebbe messo più piede nell’Olympic. Ancora oggi attende.

Da qui in poi l’aggettivo meteora diventa quasi un eufemismo: particolari le storie dei fratelli Petecchia che la società aveva individuato per risolvere in un colpo solo i problemi di organico. Loro non entrarono in rosa mentre il compagno di squadra Alex Ruggeri ebbe maggiore fortuna.

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Emanuele Petecchia

Chiudiamo con un altro parente illustre ovvero con la storia di Marco Santolamazza, un nome pesante da portare sulla maglia e una non troppo bella figura registrata nel 1998 per il cugino del fondatore dell’Olympic. La sua storia, del resto, è tutta qui.

 

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989