Il tabellone della fase finale

Ecco il tabellone della Champions League, ancora incompleto in attesa dell’ultimo play off, quella tra U.C. Diamoli e Il Campione: la vincente di questo incontro affronterà in semifinale l’Ottica Vista Chiara, testa di serie numero uno della fase finale.

Tutti i pronostici del torneo sono stati sovvertiti, basti pensare che la testa di serie numero 2, la Zuppa Romana, è stata eliminata dalla numero 7, il The Tower’s Pub mentre la testa di serie numero 6, l’Olympic, ha eliminato la numero 3, il Foto Dan. Il play off di stasera vedrà in campo le squadre numero 4 e 5 del torneo in quello che probabilmente sarà, già alla vigilia, lo scontro dall’esito più imprevedibile della Champions League.

Domani il sito dell’organizzazione Kamari Team verrà aggiornato con tutte le classifiche personali e di squadra e verranno anche ufficializzati dati e orario della semifinale tra Olympic e The Tower’s Pub. Prima di procedere alle convocazioni o di cominciare a parlare di questa semifinale preferiamo, per scaramanzia, aspettare anche le comunicazioni ufficiali riguardo la situazione disciplinare.

E’ chiaro che la semifinale, almeno a livello mentale, è già cominciata e i giocatori sono già concentrati su quella che sarà la partita più importante della stagione.

 

Olympic 1989 F.C. – Foto Dan B.V. 5-3


LUNEDI’ 3 APRILE 2017, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 1016

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN B.V.

5-3 (3-0)

MARCATORI; 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITI: ARDITI, CIUFFA A.

Come si fa a raccontare una partita come quella di ieri, come si fa a far rivivere a chi non era presente le emozioni, le sensazioni, i brividi sentiti sulla pelle durante una partita che è già una pietra miliare della storia della nostra squadra? E’ semplicemente e meravigliosamente impossibile e quindi dovete fidarvi se vi diciamo che il play off di ieri sera è stato epico, leggendario, indimenticabile.

Olympic – Foto Dan era una partita dal pronostico totalmente a favore dei nostri avversari perchè le Furie Rosse avevano vinto tre dei quattro precedenti scontri con scarti impressionanti e solo nell’ultimo confronto l’Olympic era riuscita a perdere con onore. Proprio in questo torneo, nel primo turno, il Foto Dan aveva vinto addirittura 20 a 1 e si era classificata prima nella regular season e terza nel girone di Champions League. Era quindi chiaro che il Foto Dan era la squadra designata ad accedere alla semifinale e che toccava all’Olympic rappresentare la figura della vittima sacrificale cercando in qualche modo di compiere un’improbabile impresa.

Ma uno dei motivi perchè milioni di persone amano il calcio è la sua imprevedibilità che rende i pronostici carta straccia e l’Olympic, con merito, ha saputo sovvertire tutti le previsioni della vigilia con una prestazione semplicemente incredibile. Gli eroi di questa serata sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, il recuperato Arditi, Tani, Formica e Ruggeri. Indisponibile solo Gianluca “GB7” Bisogno che a causa della sua velocità era considerato una assenza davvero pesante.

Il campo ha parlato chiaro: l’Olympic ha sfiorato il gol al decimo secondo, al termine della prima, travolgente azione, ed è poi passata in vantaggio grazie a Rencricca che scaricava in rete una punizione/assist di Arditi. Lo stesso “tuttocampista” di Anguillara produceva anche l’assist per il 2 a 0 di Ruggeri e in generale si rivelava un’autentica spina, anzi, una corona di spine, nel fianco del Foto Dan.

Dopo il 2 a 0 il Foto Dan, ferito, provava a reagire e in questa fase era decisivo Perrone che compiva quattro parate davvero eccezionali che mantenevano inalterato il punteggio. Arrivava il tempo dei cambi: Tani per Ciuffa, Ruggeri per Formica e Attili per Rencricca: penserete che l’Olympic abbia sofferto il massiccio cambio di formazione e invece, proprio in questa rinnovata formazione, i gialloblu trovavano il 3 a 0 grazie ad un tiro libero di Arditi.

Il primo tempo finiva sul 3 a 0 per l’Olympic che andava all’intervallo sotto una pioggia di applausi ma ancora con gli occhi della tigre, concentrata sull’obiettivo. Cominciava la ripresa e dopo nemmeno un minuto Arditi completava la sua prestazione capolavoro con una azione solitaria in stile brasiliano. Il numero 5 eludeva due difensori avversari e batteva anche il portiere facendo venire giù lo stadio dagli applausi.

Non era finita: Formica trovava il 5 a 0 su calcio di punizione. Era il trentacinquesimo e l’Olympic era stata praticamente perfetta. Ma lo diciamo spesso, una vittoria non è bella se non c’è un po’ di sofferenza e quella, ve lo assicuriamo c’è stata, anche se ben gestita.

Il Foto Dan ha trovato tre gol molto ravvicinati nel tempo ma ha giocato con nervosismo, come spesso gli succede quando sono in svantaggio  e così i giocatori in maglia rossa hanno commesso tantissimi falli rimediando un cartellino rosso a metà ripresa. Da questo episodio in poi si è giocato pochissimo, il gioco è stato frammentario e spezzettato e l’Olympic ha tratto beneficio da questa situazione. Situazione diametralmente opposta per i nostri avversari che invece vedevano crescere la tensione minuto dopo minuto e contestavano qualsiasi decisione arbitrale. All’ennesimo fallo dubbio era proprio l’ex gialloblù Gheorghe Buca ad aggredire l’arbitro che mostrava anche a lui il cartellino rosso.

Mancavano due minuti che però non si sono mai giocati. I giocatori del Foto Dan infatti decidevano di abbandonare il campo evitando così all’Olympic un finale di partite e un recupero infuocati.

Era ormai notte fonda alla Longarina, i giocatori in maglia rossa, pur furiosi, si complimentavano con i nostri eroi che dopo qualche stretta di mano cominciavano a festeggiare per un risultato enorme.

L’Olympic è tra le prime quattro squadre di questo torneo ma ha ancora tanta fame perchè non è affatto appagata e vuole andare ancora avanti in questo splendida avventura che ha visto la squadra crescere sia sul piano tecnico che come famiglia.

C’è una semifinale da giocare, una finale da raggiungere, un sogno da realizzare.


PAGELLE

PERRONE: 7.5

La sua partita dura dieci minuti nel senso che gli attaccanti avversari lo mettono a dura prova per quattro volte in questo breve lasso di tempo e lui risponde alla grande con altrettanti interventi da campione che impediscono al Foto Dan di farsi sotto già nel primo tempo. Tranquillo, reattivo, quello che ci vorrà in semifinale… al quadrato.

RENCRICCA A. : 7.5

Anche per il numero 4 gialloblu la parola d’ordine è “tranquillità”. Con tranquillità gestisce la palla, con tranquillità regge l’impatto di Buca e soci, con tranquillità devia in rete la palla dell’1 a 0, con tranquillità gestisce la rabbiosa reazione finale del Foto Dan. Incredibile il suo score: dopo aver segnato un solo gol in campionato ne ha segnati ben quattro in Champions League.

CIUFFA A. : 7.5

La migliore prestazione di questo ragazzo da quando è ritornato in squadra dopo l’infortunio estivo. Giunto alla quinta presenza, bottino interamente ottenuto in Champions League, ha annullato il veloce esterno sinistro avversario, ha gestito bene le energie e ha anche sfiorato un gol che avrebbe decisamente meritato. In grande crescita.

ARDITI: 8 capitano

Nel pre-partita ottiene l’onore di diventare il ventesimo capitano della storia dell’Olympic, riconoscimento di cui comprende a pieno l’importanza e il prestigio. In campo onora la fascia con una prestazione incredibile durante la quale fa sembrare impossibile che sia infortunato abbastanza seriamente solo due settimane fa. Comincia l’incontro fornendo i due assist vincenti a Rencricca e Ruggeri poi realizza il tiro libero che vale il 3 a 0 dopo aver guadagnato una fetta consistente dei sei falli commessi dagli avversari. Poi a inizio ripresa il capolavoro: riceve palla da Perrone, salta due difensori e sembra quasi che gli passi sotto le gambe, poi fredda il portiere con un tiro infallibile segnando un gol che ha ricordato quello di Roberto Baggio al Cecoslovacchia a Italia ’90. In questa squadra è un diamante in mezzo a tante gemme ma il suo lavoro in questo torneo non è ancora finito.

FORMICA: 7.5

E’ la solita partita di Fabio contro avversari tosti, un vero e proprio incontro di lotta greco romana in cui il nostro numero 10 guadagna falli, fa innervosire i ragazzi in maglia rossa e fa salire la squadra tenendola alta e compatta. Trova un gol su punizione in cui il portiere romeno commette un errore marchiano ma forse la cosa più bella serata è quel tiro al volo nel primo tempo che si abbatte sulla traversa come un meteorite. Se la palla fosse entrata staremmo parlando del gol più bello della carriera di Fabio e forse della storia gialloblu.

RUGGERI: 7

Entra e segna il 2 a 0 dando una decisiva svolta all’incontro poi diventa un incubo per la difesa avversaria incuneandosi spesso e volentieri sulla fascia sinistra. Sarebbero potuti arrivare altri gol, almeno altri tre, ma forse il bomber italo tedesco se li sta tenendo da parte per serate ancora più importanti. E poi, statistiche alla mano, sembra proprio che quest’anno sfonderà il muro dei 100 gol complessivi in stagione, un record storico a cui tanti giocatori hanno provato ad avvicinarsi fallendo nel finale di stagione.

ATTILI: 6.5

Nel primo tempo da respiro a Rencricca commettendo la bellezza di zero errori e rappresentando un vero e proprio ostacolo di cemento per i veloci ma esili attaccanti del Foto Dan. In questo momento la  tenuta fisica non è al top ma quella mentale è al 120%.

TANI: 6.5

Anche per lui dieci minuti al posto di Ciuffa sulla fascia destra che da difensiva diventa offensiva nel periodo in cui Francesco è in campo e crea almeno tre pericoli nitidi alla porta avversaria. La finale sarà un obiettivo più vicino se anche questi due giocatori raggiungeranno una forma migliore in questa settimana di vigilia.

Alle 22 e 30 c’è Olympic – Foto Dan BV

Forse solo il mago Gabriel sa se Chicco Arditi stasera giocherà, solo lui potrebbe dirci in anticipo il risultato di quella che, a oggi, è la partita più importante della stagione gialloblù.

Quattro i precedenti tra Foto Dan e Olympic, tre goleador dei rossi più una vittoria con tre gol di scarto nell’ultimo confronto. I gialloblù non hanno mai vinto.

Ecco la formazione per stasera (calcio d’inizio alle 22 e 30):

1. Perrone Fabricio

4. Rencricca Alessandro 

6. Ciuffa Alessandro 

3. Attili Giordano

19. Tani Francesco 

10. Formica Fabio

11. Ruggeri Alexander 

… Arditi Alessandro in dubbio 

Chi vivrà vedrà!

I pionieri del calcio gialloblu – 10. Stefano Pacifici

Per dieci settimane, tutte le domeniche, avete letto le storie, anzi le leggende, della storia gialloblu. Avete rivissuto le gesta di giocatori dimenticati che rivivono ormai solo in qualche murales di periferia e che invece meritano lo stesso rispetto dei giocatori che oggi vestono le casacca dell’Olympic.

Oggi, in questa decima e ultima puntata, vogliamo ripercorrere la carriera gialloblu di un giocatore molto più vicino nel tempo rispetto agli altri nove trattati. Eravamo indecisi su come chiudere questo ciclo di articoli poi Gianluca Bisogno, amante dei temi nostalgici, ci ha consigliato di raccontare del giocatore più anziano che ha mai vestito la maglia gialloblu, stiamo parlando di Stefano Pacifici, il portiere dai capelli bianchi, capostipite di una dinastia di estremi difensori proseguita con il figlio Damiano.

 

Siamo nella stagione 2008/2009, l’Olympic è reduce dalla doppietta Coppa Italia/Coppa UEFA ma ha lasciato i campi del Kristall per iniziare l’esperienza alla Madonetta. Nella parte finale della stagione precedente Emiliano Belli si è infortunato mentre il suo sostituto, Johan Sirbu, è sparito dopo un buon pre-campionato, inghiottito dalle sabbie mobili del substrato della comunità rumena italiana. Perrone vorrebbe continuare a giocare in attacco ma i tentativi di trovare un nuovo portiere sono infruttuosi.

 

Comincia il campionato, la Premier Soccer Cup, e il portiere titolare è Perrone che gioca in porta fino alla settima giornata. Nello stage del 29 dicembre 2008 però la società annuncia due acquisti per il mercato invernale: Emiliano Ripanucci, centrocampista, e Stefano Pacifici, portiere. Il giocatore, 55 anni suonati ma in buona forma, era stato visto giocare a calciotto in estate durante un’amichevole che l’Olympic aveva disputato su un campo adiacente ed erano state chieste informazioni sul suo conto in quanto Rencricca era un suo collega di lavoro.

 

Giovedì 8 gennaio l’Olympic è attesa dalla sesta partita della fase a gironi, l’ottava del torneo, e Stefano Pacifici viene convocato. Arriva il momento di cambiarsi ma in quel momento Stefano Pacifici, la cui età all’epoca era ancora un mistero, chiama i suoi compagni e propone di far giocare in porta suo figlio Damiano, diciannovenne promessa del calcio a 5. Perrone, Rencricca e tutti gli altri rimangono spiazzati ma Pacifici Senior confida fermamente nel figlio ed è irremovibile, o suo figlio gioca oppure sarà un altro a dover indossare i guanti.  A questo punto la società provvede a iscrivere velocemente Damiano e la partita con il Mo’viola è un successo. L’Olympic vince 6 a 2 ed è la prima di una lunga serie di vittorie che porterà la squadra gialloblù in finale poi persa contro la Svezia.

In quel periodo Damiano Pacifici offre prestazioni sensazionali e forse l’unico suo punto debole lo mette in luce proprio il padre che, presente ad ogni partita in panchina, lo striglia continuamente evidenziandone il carattere ancora acerbo.

 

Ma questa è la storia di Stefano e non di Damiano quindi voliamo fino a martedì 24 marzo 2009 giorno in cui l’Olympic esordisce nella Green Cup, l’antenata del Torneo di Clausura. Quel giorno Damiano Pacifici è infortunato, Perrone sta seguendo il corso prematrimoniale (!), il terzo portiere Francesco Ponzetti è indisponibile e viene messo in preallarme perfino Francesco Tani per vestire i panni del portiere. A quel punto, finalmente, Stefano Pacifici accetta la convocazione ed è una vera e propria rivelazione. L’Olympic schiaccia i The Boys per 4 a 1 e Pacifici Senior è decisivo grazie a numerose belle parate e ai suoi lanci lunghi molto precisi che Gennari gestisce per far respirare la squadra. Ecco la prima pagella di Pacifici:

PACIFICI S. : 7

Che esordio! Abbiamo aspettato tanto per vederlo in campo e la serata di ieri ci ha ripagato di tanta attesa. Conosce già i suoi compagni e da lì dietro infonde sicurezza a tutta la squadra. Uscite alte, basse, tuffi, rinvii perfetti, mette in mostra tutto il suo repertorio. Subisce un solo gol ma non per colpa sua. Meglio di così…

 

Nella successiva giornata Pacifici è indisponibile e gioca Perrone mentre nella terza partita, che l’Olympic gioca contro gli All Blacks, il canuto estremo difensore torna al suo posto e i gialloblu vincono ancora con una sua nuova buona prestazione che li fa meritare questa pagella:

PACIFICI S. : 6

Cinquantacinque anni e non sentirli, nello spirito e nel fisico. Probabilmente su qualche gol avrebbe potuto intervenire meglio ma si guadagna la sufficienza con un paio di interventi d’istinto che convincono i tifosi a preparare per lui striscioni personalizzati. Ci piace anche perché, spesso e volentieri, fa sentire la sua voce nello spogliatoio e in campo.

 

“…fa sentire la sua voce nello spogliatoio…” esatto, proprio così, era davvero carismatico e non a causa dell’età superiore di gran lunga a quella di qualsiasi altro giocatore ma proprio perché sapeva quando e cosa dire al posto giusto. In particolare ricordo alcune frasi dette a Santolamazza e Gennari per spronarli e dirigerli e penso sia stata l’unica volta che il difensore italo inglese non sghignazzava quando qualcuno gli dava indicazioni in campo.

 

Nella quinta e successiva giornata la società decide di operare una scelta tecnica non convocando Pacifici, il che è un po’ una sorpresa per l’ambiente. Perrone torna tra i pali e i gialloblu perdono 7 a 5 contro la Svezia. La sesta giornata si gioca martedì 21 aprile 2009, l’Olympic affronta il Real perdendo 7 a 4. E’ una sconfitta pesante per la classifica, una battuta d’arresto  che indirizzerà la squadra verso la Coppa UEFA facendole perdere il treno Champions in modo praticamente irrecuperabile.

Stefano Pacifici gioca davvero male e viene ritenuto responsabile in ben quattro gol degli avversari ed è un vero peccato che sia salito sul banco degli imputati perché alla vigilia si era dimostrato molto disponibile sostituendo il figlio resosi indisponibile in extremis.

Purtroppo la stampa è impietosa e, nonostante riconosca che non tutte le colpe della sconfitta siano del portiere, rilascia pagelle impietose…

 

PACIFICI S. : 4.5

Ripeto ciò che ho detto nel commento: non facciamo di Stefano il capro espiatorio di questa sconfitta, semplicemente riconosciamo la sua serataccia in cui sembra impacciato, poco reattivo e disattento. Fa anche cose buone (qualche uscita bassa) ma il fatto di aver subito quattro gol su tiri centrali e poco potenti che hanno indirizzato la gara su determinati binari non può essere trascurato.

 

Il 30 aprile 2009, nella successiva giornata, la società decide di ri-promuovere Perrone come portiere titolare e il capitano decide, per il bene della squadra, di rinunciare definitivamente al ruolo di attaccante. Perrone giocherà le successive tredici partite del torneo fino alla sfortunata finale di Coppa UEFA contro i The Boys e alla fine verrà premiato come miglior portiere del torneo.

 

Di Stefano Pacifici non si sentirà più parlare se non al momento della premiazione della Pigna d’Oro 2009, quando otterrà un decoroso sedicesimo posto. Di lui ricorderemo i richiami al figlio, i discorsi alla squadra, li incoraggiamenti a Santolamazza e quel suo sorriso sempre ampio e sereno.

 

Forse, più che il portiere dell’Olympic, sarebbe stato l’allenatore perfetto per la squadra gialloblu e quindi, noi, vogliamo ricordarlo così, come quando doveva giocare e invece propose di far giocare il figlio, assistendo dalla panchina a tutte le partite della Premier Soccer Cup.

 

NOME STEFANO PACIFICI
RUOLO PORTIERE
DATA D’ESORDIO 24-03-09
DATA ULTIMA PARTITA 21-04-09
PRESENZE TOTALI 3
2008/2009 3
PALMARES
TROFEI DI SQUADRA
TROFEI OTTENUTI IN GARE AMICHEVOLI
TROFEI PERSONALI
OLYMPIC AWARDS
PIGNA D’ORO
PIGNA VERDE
SCARPA D’ORO
VASSOIO D’ARGENTO
ALTRO

Buoni presupposti

I sette convocati ci sono: Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Tani, Formica, Ruggeri. Poi, se ce la farà, ci sarà Arditi a rappresentare la classica ciliegina sulla torta.

Il bilancio tra Foto Dan e Olympic è impietoso ma si tratta di una partita secca e tutto, come in una favola, può succedere.

Appuntamento per il calcio d’inizio è previsto per le 22.30, lunedì 3 aprile.

împotriva roșu furios

“Contro le Furie Rosse”. Forti, veloci, tecnici, cattivi. Il Foto Dan è questo è forse altro ancora. L’Olympic per batterli e qualificarsi alla semifinale di Champions League dovrà superarli in tutto aggiungendoci tutto il cuore gialloblù.

Le convocazioni stanno procedendo, alcuni nomi sono confermati, altri invece sono in dubbio. Perrone, Rencricca, Attili, Formica, Ruggeri e Tani saranno in campo al 100% mentre Arditi e Ciuffa devono ancora confermare. Soprattutto il primo, infortunatosi domenica 19, sosterrà un provino dopodomani è si aggregherà eventualmente al gruppo solo all’ultimo momento. Bisogno infine non è ancora al top.

Il giocatore del mese di marzo

Prima di pensare giorno e notte al play off di lunedì sera archiviamo il mese di marzo con il podio del premio per il miglior giocatore di questo mese.

Podio inedito, ricco di sorprese, quello di questo mese. Ricordiamo che rendiamo note solo le posizioni mentre i punteggi verranno pubblicati solo a fine stagione, quando le classifiche mensili sommate daranno la classifica finale della Pigna d’Oro 2017.

Ecco il podio di questo mese:

  1. Simone Montaldi
  2. Alessandro Rencricca
  3. Giordano Attili

Una singola presenza stagionale basta a Montaldi per vincere il premio, subito seguito da Rencricca, anch’egli per la prima volta sul podio. Sul terzo gradino troviamo Attili, per la seconda volta “medaglia di bronzo” mensile.

Prossimo appuntamento a fine aprile.

Dentro o fuori

Dentro o fuori, non ci saranno alternative nel Match Che L’Olympic affronterà lunedì prossimo alle 22 e 30 contro il Foto Dan.

Nel recuperi di lunedì i rossi di Buca hanno pareggiato 5 a 5 con il Campione mantenendo il terzo posto mentre L’Olympic, a causa dello scontro diretto, finisce sesta in classifica alle spalle dell’UC Diamoli.

Il play off di lunedì sarà quindi tra Olympic e Foto Dan per la partita più importante della stagione.

Convocazioni previste tra venerdì e sabato. 

Team A – Team B 21-8


LUNEDÌ 27 MARZO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE

TEAM A – TEAM B

21-8 (7-3)

Marcatori A: 12 Ruggeri, 4 Serratore, 3 Rencricca A., 2 Ciardi

Marcatori B: 4 Formica, 3 Tani, 1 Attili

Ad una settimana dal play off di Champions League L’Olympic scende in campo per Un allenamento fondamentale. Assenti Perrone e Bisogno, la partita è stata comunque interessante e ricca di spunti come il rientro di Belli e gli esordi di Serratore e Giorgini. Vincono i bianchi di Rencricca, ecco le pagelle:

Gli esordienti Serratore e Giorgini

Team B
BELLI: 5

Dopo parecchi mesi di assenza dal calcio giocato, Emiliano si presenta al campo con una barba stile Chuck Norris. Peccato che si ferma solo alla sua somiglianza… Sbaglia 2/3 uscite, lasciando così segnare i suoi avversari. La serata non è una delle migliore avendo preso 21 gol, ma possiamo dire che la colpa non è tutta sua, vista la complicità della difesa lacunosa e poco attenta.

La nota positiva è il suo rientro!! I compagni lo aspettavano da tempo.

ATTILI: 5.5

Come al solito Giordano mette in campo grinta e cattiveria. La gamba c’è la mette sempre!! Trova un gol molto bello da metà campo, ma a fine partita lascia il campo per problemi fisici e mancanza di fiato.

ROMAGNOLI: 5-

Può fare meglio… Lascia troppo spazio alla squadra avversaria, consentendogli così di mettere in difficoltà Belli. Occhio ai troppi calci agli avversari, in partite ufficiali quelli sono tutti falli.
GIORGINI: 5-

Prima partita per lui con l’Olympic. Inizialmente deve ambientarsi con i compagni, con la palla a rimbalzo controllato non essendoci abituato. Gioca prevalentemente dietro come centrale di difesa anche se non è il suo ruolo, questo per distribuire così il poco fiato.

TANI: 5.5

In questa serata umida e bagnata il Maghetto trova una tripletta ma non trova l’intesa con i compagni, sopratutto quella con il suo compagno di ruolo Formica.

FORMICA: 5.5

Ritorna dal viaggio di lavoro in Costa Rica rosso come un pomodoro San Marzano!!

Ogni scontro con gli avversari per lui è uno strazio per le bruciature che ha… l’unico che mette un po’ in difficoltà la retroguardia del Team A. Anche se a fine partita la sua poca voglia lo fa calare. Sul tabellino segna 4 gol.

Team A
MAIOZZI: 6.5

Torna per la seconda volta al campo del Honey dove in un amichevole non ebbe un buon impatto sulla partita, sbagliando molto e non facendo una buona prestazione. Invece questa volta il portierone gialloblù passa l’esame con un buon voto. Si butta su ogni pallone anche se mezzo punto lo perde per i passaggi sbagliati ai propri compagni.

RENCRICCA: 6.5

Il libero dell’Olympic non ha molta difficoltà in difesa viste le poche insidie avute. Si propone spesso nella metà campo avversaria grazie anche allo spazio consesso dal Team B. Segna 3 gol di cui uno bello di precisione dopo esser venuto dalla difesa palla al piede.
CIARDI: 6.5

Come dicono molti suoi compagni: “il suo lo fa sempre”. Anche se il maratoneta Pierluigi può migliorare ancora nella gestione del pallone e nel passaggio di prima, utilizzato un po’ troppo spesso e non sempre ben riuscito. Per lui 2 gol nella serata.
SERRATORE: 6.5

Anche per lui prima partita con la maglia gialloblù. Che dire sarebbe un buon innesto per la squadra!! Corsa, fiato e deciso nei contrasti anche se esile. Porterebbe un po’ di giovinezza e corsa alla squadra. Anche se pur la prima partita, si intende bene con Ruggeri servendogli molti assist. A fine amichevole il tabellino segna 4 gol per il giovane ragazzo Calabrese.
RUGGERI: 7.5

Negli stage l’Italo-tedesco fa faville!!! Record di gol per lui, ben 12 reti. Sfrutta al meglio il troppo spazio lasciato dalla difesa avversaria, habitat che predilige al meglio.  Speriamo che questa valanga di gol venga riversata anche nelle gare ufficiali.

Alle 21 e 30 c’è Team A – Team B

Stasera L’Olympic scende in campo per una partita in famiglia in vista del play off della settimana prossima contro Foto Dan o Il Campione.

La posta in palio sarà la semifinale di Winter Cup quindi stasera sarà essenziale applicarsi con concentrazione per prepararsi al meglio per la sfida più importante della stagione.

Ci saranno molti assenti come Perrone, Bisogno e Ciuffa per una sfida senza riserve in panchina. Torneranno invece Belli (stavolta dovrebbe essere la volta buona) e Guerra che nel 2013 giocó addirittura la finale di Europa League con la maglia gialloblù.

Ecco le formazioni:

TEAM A: Maiozzi – Rencricca A. – Guerra – Ciardi – Ruggeri.

TEAM B: Belli – Attili – Romagnoli – Tani – Formica.

Il calcio d’inizio è previsto per le 21 e 30 presso l’Honey Sport City.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989