Le convocazioni

Tre giorni alla partita più importante della stagione, non è la prima volta che lo diciamo ma è così. Questa Olympic si è superata di partita in partita, di traguardo in traguardo e ora è giunta all’atto finale di questo torneo.

Ecco i convocati per la finale di Champions League:

Fabrizio Perrone, numero 1
Alessandro Rencricca, numero 4
Giordano Attili, numero 6

 

Alessandro Ciuffa, numero 21
Gianluca Bisogno, numero 7
Alessandro Arditi, numero 19
Francesco Tani, numero 16
Fabio Formica, numero 10
Alexander Ruggeri, numero 11

Ricapitoliamo: i convocati sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, Arditi, Bisogno, Tani, Formica e Ruggeri.

Abbiamo cercato notizie sui nostri avversari ma i siti Marakaibo e Kamari Team sono molto lacunosi e le notizie incomplete. Per esempio, entrambi i siti hanno una buona sezione Albo d’Oro ma il sito Marakaibo ferma gli aggiornamenti al torneo 2015/2016 mentre quello Kamari addirittura al torneo 2014/2015.

Deduciamo solo quello che già sappiamo ovvero che l’Ottica Vista Chiara ha vinto gli ultimi due tornei ed è quindi giunto alla terza finale consecutiva. Sappiamo inoltre che le vittorie per i bianco rossi sono arrivate anche nel calcio a 7.

In questo torneo si è messo in luce anche il loro bomber, Carnacci, che, salvo sorprese, sarà il capocannoniere di questa competizione. Si è messo in evidenza anche Guglielmo, capocannoniere di un precedente torneo, e Martella, spesso inserito nelle Top 5 settimanali. Famoso anche il portiere Mosetti, una vera e propria “bestia” in questo ruolo.

Speriamo di darvi ulteriori informazioni nei prossimi aggiornamenti.

 

Le statistiche delle semifinali

Ogni settimana è un parto ma alla fine “il pupo nasce”: è di poche ora fa l’aggiornamento del sito dell’organizzazione Kamari quindi siamo in grado di darvi qualche curiosità statistica sul’ultima settimana di partite della Winter Cup.

Prendiamola alla larga cominciando dalle semifinali di Europa League che hanno visto Autoricambi Bernocchi e Mo’viola prevalere rispettivamente su Red Devils e Kamafusi. Agevole la vittoria della squadra di Cascone mentre Rossi e compagni hanno dovuto ricorrere ai calci di rigore per arrivare all’atto finale del torneo. Da notare che alla fine della fiera tre delle quattro quadre arrivate alle due finali delle coppe della Winter Cup provengono dalla rosa di quadre che partecipavano ai tornei Lido di Roma e questo è un piccolo riconoscimento della qualità di quei tornei a cui l’Olympic ha partecipato dall’autunno 2008 fino all’estate del 2016.

Passiamo ora alla Top 5 della settimana che vede il gialloblu Arditi ritornare in formazione insieme all’attaccante mancino del The Tower’s Pub Quinquinio, al portiere del Mo’viola Carassai e al bernocchese Parla. Il voto di Arditi in semifinale è stato addirittura 9, purtroppo il giocatore, a causa delle relativamente poche gare giocate in questo torneo, occupa solo il decimo posto nella classifica per il miglior giocatore guidata al momento da Manuelli della Zuppa Romana by  Nabil.

Per quanto riguarda il titolo di miglior portiere invece Perrone ha preso un bel 7 in pagella ma non è bastato per farlo salire in classifica infatti in vetta c’è ancora Caprioli della Zuppa Romana che a cinquanta minuti dalla fine dei giochi mantiene ormai un vantaggio irraggiungibile.

Curioso che le due classifiche di rendimento siano guidate da giocatori entrambi appartenenti ad una squadra che si è fermata ai play off di Champions League e che non otterrà nessun trofeo.

Analizziamo brevemente la situazione disciplinare che è rimasta invariata infatti l’Olympic aveva due diffidati e  tre ammoniti mentre l’Ottica Vista Chiara aveva due ammoniti. Nelle due semifinali le due squadre finaliste non hanno ricevuto nessuna sanzione quindi avranno a disposizione la totalità dei giocatori presenti in rosa.

Chiudiamo l’analisi con la classifica cannonieri: in testa troviamo Carnacci di Ottica Vista Chiara con 50 gol e a questo punto il bianco rosso può essere insidiato solo da Verdesca che vanta 42 reti ed è settimo in classifica ma è l’unico giocatore che ha ancora una partita a disposizione per migliorare il proprio score. Grazie alla doppietta di lunedì Ruggeri occupa la diciassettesima posizione mentre Arditi, a segno con una tripletta, è salito al ventiduesimo posto.

Ecco nel dettaglio i risultati delle gare di questa settimana:

Semifinali del 10-12/04/2017
venerdì, 14 aprile 2017

Semifinali del 10-12/04/2017

CHAMPIONS LEAGUE
OTTICA VISTA CHIARA – U.C. DIAMOLI: 7 – 3
THE TOWER PUB – OLYMPIC F.C. 1989: 6 – 7

EUROPA LEAGUE
MO’ VIOLA – KAMAFUSI: 7 – 7 (16 – 15 D.C.R.)
AUTORICAMBI BERNOCCHI – RED DEVILS: 13 – 6

Le convocazioni ufficiali per la finale di martedì sera saranno rese note domani mattina mentre la parte di stagione primaverile probabilmente mercoledì 26 aprile quando la squadra giocherà in amichevole o forse addirittura disputerà un triangolare interno.

La finale più importante della nostra storia

Cinque giorni alla finale di Champions League, cinque giorni alla finale più importante della storia della nostra squadra. E’ ufficiale, si giocherà martedì 18 aprile alle 20.45.

Perchè diciamo che è la finale più importante della storia gialloblù? E’ chiaro che ogni finale è importante in senso relativo al momento storico in cui si gioca ma il nostro ragionamento è il seguente: innanzitutto l’Olympic, Challenge Cup escluse, ha disputato sedici finali che diventano sei se restringiamo il campo agli atti conclusivi dei tornei principali, Champions League o simili.

L’Olympic ha disputato questi grandi eventi nel 1999, nel 2004, nel 2000, nel 2001, nel 2009 e nel 2010 ma questa finale i gialloblù l’hanno raggiunta con una squadra dall’età media molto superiore ai 30 anni e in un torneo dove mano mano ha affrontato squadra a volte più giovani e a volte molto più giovani. Pensiamo quindi che più passa il tempo e più sarà difficile raggiungere questi livelli quindi questa finale, oggi come oggi, è la finale più importante di tutti i tempi per Perrone e compagni.

Purtroppo il sito dell’organizzazione Kamari non è ancora aggiornato quindi non possiamo darvi dettagli sulla giornata di torneo di questa settimana ma se il sito verrà aggiornato entro oggi non è escluso che scriveremo un altro articolo.

Per domani sono attese le convocazioni che comunque appaiono piuttosto scontate visto che a questa finale meritano di prendere parte tutti i ragazzi che hanno contribuito a raggiungerla in queste ultime due gare.

Per ora, in attesa di novità, pubblichiamo il tabellone aggiornato della fase finale.

Il percorso verso la finale

 

Anche se nel calcio non si può mai sapere i dubbi erano veramente pochi e infatti il pronostico è stato rispettato, l’Ottica Vista Chaiara ha battuto per 7 a 3 l’U.C. Diamoli e ha raggiunto l’Olympic in finale della Champions League della VII Winter Cup di calcio a 5.

Nella seconda semifinale del torneo non c’è stata semplicemente storia. All’intervallo i bianco rossi conducevano 5 a 0 e solo nella ripresa l’U.C. Diamoli ha saputo reagire un po’ trovando però dall’altra parte un’Ottica che ha saputo gestire il largo vantaggio fino alla fine dell’incontro. Per l’Ottica si tratta della terza finale consecutiva di torneo dopo le due vittorie nel torneo invernale 2015/2016 e nel torneo estivo 2016.

L’Ottica è un ‘autentica macchina da guerra, ha vinto il girone iniziale e ha vinto anche il girone di Champions League ottenendo la semifinale in via diretta senza quindi affrontare il play off.

L’Olympic ha affrontato l’Ottica due volte nello scorso torneo estivo prima perdendo  e poi pareggiando in semifinale dove i bianco rossi hanno prevalso ai calci di rigore. In questo torneo invece le strade delle due formazioni si sono incrociate altre due volte e l’Ottivca ha vinto la prima volta 10 a 5 e la seconda 14 a 1.

Numeri chiari, netti ma non certo una sentenza perchè il sogno dell’Olympic rimane tale. Vincere questa finale si può se ci si crede e se si rimarrà concentrati per cinquanta minuti più recupero allora nulla è impossibile.

In attesa degli aggiornamenti da parte del sito del torneo ecco il percorso fatto dall’Olympic in questo torneo:

FASE INIZIALE

24-10-16, OLYMPIC 2000 – I GEMELLI DU PAL 5-4 (2-3)
2 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 TANI, 1 AUTOGOL)

08-11-16, OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 2-7 (2-1)
(2 RUGGERI)

14-11-16, OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV 1-20 (0-12)
(1 BISOGNO)

21-11-16, OLYMPIC 1989 FC – NON SERVE 10-5 (6-1)
(3 ARDITI, 3 TANI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI)

28-11-16, OLYMPIC 1989 FC – IRREAL 7-5 (3-3)
(2 FORMICA, 2 TANI, 1 ARDITI, 1 FORMICA, 1 AUTOGOL)

04-12-16, OLYMPIC 2000 1989 FC – VIRTUS PANFILI 9-3 (5-1)
(4 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 ARDITI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.)

19-12-16, OLYMPIC 1989 FC – ALBICELESTE LIDENSE 6-2 (0-2)
(2 ARDITI, 2 BISOGNO, 1 ATTILI, 1 TANI)

09-01-17, OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA 5-10 (1-3)
(3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 ROMAGNOLI)

CHAMPIONS LEAGUE

23-01-17, OLYMPIC 1989 FC – IL CAMPIONE 5-5 (2-3)
(5 ARDITI)

31-01-17, OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB 3-4 (1-2)
(1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTORETE)

06-02-17, OLYMPIC 1989 FC – ZUPPA ROMANA BY NABIL 4-8 (2-3)
(3 RUGGERI, 1 AUTORETE)

13-02-17, OLYMPIC 1989 FC – THE BOYS 3-0 a tavolino
Nessun marcatore

20-02-17, OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 10-4 (6-2)
(3 ARDITI, 3 FORMICA 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI)

27-02-17, OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA 1-14 (0-5)
(1 FORMICA)

06-03-17, OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV 4-7 (0-3)
(1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 TANI)

22-03-17, OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI 4-8 (3-3)
(2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI)

PLAY OFF

03-04-17, OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV 5-3 (3-0)
(2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI)

SEMIFINALE 

10-04-17, OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB 7-6 (3-5)
(3 ARDITI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI)

 

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 7-6

 

LUNEDI’ 10 APRILE 2017, ORE 22.50

LONGARINA

GARA 1017

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

 

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

7-6 (3-50)

 

MARCATORI:          3 ARDITI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI

 

Se sette giorni fa l’Olympic era stata epica ieri è stata immensa. Non era facile ripetersi dopo la prestazione eccezionale offerta contro il Foto Dan perché c’era il rischio dell’appagamento psicologico di essere arrivati tra le prime quattro del torneo e la paura atavica della nostra squadra che nei grandi appuntamenti, in qualche occasione, è implosa sotto la pressione del traguardo imminente.

Ieri invece l’Olympic ha dimostrato tutta la maturità acquisita in un percorso che in questa stagione ha coronato i progressi fatti nello scorso torneo estivo. Alessandro Rencricca nel dopo partita ha detto che questa finale raggiunta chiude il cerchio con la semifinale del luglio scorso e ha pienamente ragione perché negli ultimi undici mesi la squadra è cresciuta di partita in partita costruendo un gruppo, una famiglia e una squadra capace di ogni impresa.

 

Ieri le avvisaglie di un grande serata c’erano tutte. Alla Longarina si respirava l’aria primaverile degli atti finali dei grandi tornei. Nonostante l’ora estremamente tarda (il protrarsi dei rigori nella semifinale di Europa League a portato il fischio d’inizio alle 23 e 50) il clima era mite e l’aria pulita. La squadra è scesa in campo per iniziare il riscaldamento e a poco a poco la panchina ha cominciato a popolarsi di facce note: è arrivato Formiconi, sempre vicino alla squadra nonostante l’infortunio, è spuntato Bisogno e poi sono arrivati anche Romagnoli e Maiozzi. Cinque giocatori in campo, tre in panchina più quattro accompagnatori a garantire tifo, affetto e calore.

 

Dall’altra parte del campo si schieravano invece i bianco rossi del The Tower’s Pub, squadra rognosa, esperta, smaliziata. Il loro cammino in questo torneo è stato pieno di alti e bassi ma alla fine, grazie all’esperienza dei suoi elementi più navigati, hanno vinto le gare che contavano ed sono arrivati alla semifinale ancora una volta. Con la numero 11 sulle spalle il loro giocatore migliore, Quinquinio, era pronto a dare battaglia e a creare problemi alla difesa gialloblu.

 

L’Olympic è partita bene e Ruggeri ha subito bucato la rete con un bel gol ma i gialloblu erano contratti, forse sentivano troppo la tensione, e il The Tower’s poco dopo pareggiava grazie ad una veloce azione che da destra a sinistra sorprendeva la nostra difesa. 1 a 1.

Arditi, che aveva fornito a Ruggeri l’assist per il vantaggio, segnava il 2 a 1 incuneandosi nella difesa avversaria ma gli avversari sorprendendo il nostro quintetto ribaltavano il punteggio portandosi sul 2 a 3. In questa fase uno dei giocatori bianco rossi si infortunava alla caviglia scontrandosi con Formica e così il The Tower’s perdeva praticamente l’unico cambio in panchina, perdita che poi si sarebbe rivelata decisiva sul risultato finale.

A metà primo tempo ancora Arditi pareggiava il conto delle reti ma era solo il preludio al peggior momento dell’Olympic che prima dell’intervallo subiva due gol. Sul 3 a 5 i gialloblu si sono trovati davanti ad un bivio: la squadra avversaria era forte ma sicuramente non la più forte tra quelle incontrate. Il vero avversario dell’Olympic ieri sera è stata la stessa Olympic, i suoi limiti e le sue paure.

C’erano due strade, soccombere alla paura e accontentarsi di arrivare tra le prime quattro del torneo o fare i conti con se stessi e crescere per andare avanti.

 

Dopo qualche minuto di riposo la squadra che è entrata in campo ha scelto di crescere e ha affrontato il The Tower’s con la cattiveria, la grinta e la determinazione della sue serata migliori in questa stagione. Formica trovava la quarta rete sfruttando un regalo del portiere avversario e Ruggeri lo imitava con una rete favolosa: Ciuffa inventava un assist dalle retrovie che il bomber italo tedesco incrociava al volo buttando quasi giù la porta. Chapeau!

 

5 a 5 e la partita era tosta, maschia ma sempre corretta. Formica era scatenato, subiva tanti falli, ne restituiva altrettanti e poi teneva su la squadra facendola salire e proteggendo decine di palloni. Alla fine arriva il suo premio, un tiraccio sporco, il portiere non vede la palla che gli si infila tra le gambe e l’Olympic ritornava in vantaggio dopo quasi mezz’ora. 6 a 5 e una decina di minuti da giocare.

 

Ancora una volta però il calcio imponeva la legge del “se non soffri non godi” e allora in una mischia da calcio d’angolo Quinquinio trovava il gol del pareggio che rendeva plausibile lo spettro dei calci rigore. Ma c’era ancora tutta una storia da raccontare.

Arditi segnava la rete del 7 a 6 ma a tre minuti dalla fine l’Olympic terminava il proprio bonus di falli concedendo agli avversari un tiro libero. Si presentava sul dischetto arretrato Quinquinio che già aveva battuto Perrone su punizione, su rigore e due volte su azione. Questa volta però il numero 1 gialloblù intuiva la traiettoria e addirittura bloccava la sfera inchiodandola a terra. Il 7 a 6 rimaneva tale e negli ultimi tre minuti l’Olympic era bravissima a perdere tempo, a partire in contropiede e nascondere la palla vicino al calcio d’angolo.

 

Poi l’arbitro fischiava la fine e le scene di festa erano quelle dei tempi belli, dell’11 febbraio 2009 contro il Cosmorec e del 17 maro 2010 contro il Valeria2, le ultime semifinali vittoriose di Champions League per una Olympic la cui storia è realmente infinita. In campo i giocatori si abbracciavano prima a capannelli poi tutti insieme, la panchina si univa ai festeggiamenti e anche gli avversari si complimentavano con i nostri ragazzi che in festa si dirigevano negli spogliatoi.

Ieri si è fatta la storia ma il sogno ancora continua e noi non vogliamo ancora svegliarci!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Sente molto la tensione per questo grande appuntamento e di ciò ne risentono i bagni di ben due comuni e svariate frazioni della zona. In campo vive un primo tempo in cui pare un po’ fermo sulle gambe ma nobilita la sua prestazione con la decisiva parata sul tiro libero che a tre minuti dalla fine avrebbe potuto significare il pareggio. Per lui e per l’Olympic sarà la finale numero 17.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo tre partite di seguito in cui realizzava una rete stavolta resta all’asciutto ma offre comunque una prestazione del tutto positiva non commettendo nemmeno un errore degno di tale nome. Nel finale è un po’ stanco e vive le battute finali dell’incontro dalla panchina dirigendo la tifoseria e impedendo, per scaramanzia, a Maiozzi di entrare sul terreno di gioco.

Per Rencricca sarà la nona finale di un grande trofeo e la terza di Champions dopo le due sfortunate esperienza vissute contro la Svezia nel 2009 e nel 2010.

 

CIUFFA A. : 7+

Un’altra prestazione brillante per un giocatore che dopo l’infortunio è cresciuto esponenzialmente diventando un vero e proprio punto fermo sulla corsia di destra gialloblu. Nel finale sostituisce Rencricca come play maker e da quella posizione pesca Ruggeri con un lancio millimetrico che il bomber trasforma in gol, assist del tutto simile a quello offerto Montaldi nella gara persa contro l’U.C. Diamoli.

Per lo stantuffo dell’Infernetto si tratterà della seconda finale con la maglia dell’Olympic dopo quella di Europa League persa nel 2013.

 

ATTILI: 6

Duello di muscoli contro tecnica e scatto con Quinquinio alla fine del primo tempo. L’attaccante avversario è bravo a portare Giordano a giocare fuori zona sulla fascia sinistra e dribbla con un movimento il nostro difensore in occasione del secondo gol bianco rosso. In generale però il numero 6 gialloblu fa una buona guardia dando solidità al reparto e la sua presenza è fondamentale per far rifiatare i compagni.

Per El Gringo quella della settimana prossima sarà la prima finale in assoluto con l’Olympic, lui che nel 2010 strappò la Champions League ai gialloblu con la maglia della Svezia.

 

ARDITI: 7.5        capitano

La sua storia sembra quella di alcuni super eroi alieni che arrivano sulla Terra, compiono la loro impresa di salvarla e poi salutano tutti per tornare sul loro pianeta natale. Chicco l’aveva detto l’estate scorsa, quando firmò il contratto di fronte ai tifosi scettici che non credevano che avrebbe giocato tante partite in questa stagione, avrebbe portato l’Olympic a vincere un trofeo e poi sarebbe tornato a casa, soddisfatto del lavoro compiuto. Otto mesi dopo ha portato l’Olympic in finale di un torneo prestigioso e ora gli manca solo quest’ultimo passo per un’impresa che sarebbe storica.

Ieri sera è stato l’incubo della difesa bianco rossa, il capitano avversaria avvertiva i suoi di non farlo incuneare nella loro area ma lui è stato più veloce, più agile e più sgusciante di qualsiasi avversario segnando tre gol e realizzando anche un assist.

Per lui prima finale con questa maglia, probabilmente da capitano vista la scaramanzia dello spogliatoio. Vai Chicco finisci il tuo lavoro!

 

TANI: 6

Francesco stavolta parte titolare e gioca la prima parte della gara giocando nel periodo in cui l’Olympic appare più contratta e spaventata. Avrebbe l’opportunità di segnare un gol importantissimo per lui ma l’impatto con il pallone non è dei migliori e nonostante la vicinanza con la linea di porta il portiere devia la sua conclusione in angolo. Nonostante una prova non memorabile è stato comunque fondamentale per la vittoria perché questo è una squadra in cui tutti danno il loro contributo e il mare, senza anche una goccia un meno, non sarebbe lo stesso.

Francesco giocherà la sua terza finale con l’Olympic in dieci anni di militanza.

 

FORMICA: 8

Se Arditi è l’esecutore materiale della condanna del The Tower’s Pub Formica incarna al 100% la sofferenza, la fatica che l’Olympic ha provato per portare a casa questa finale. In questa serata il gioco del nostro numero 10 è stato esemplare: ha tenuto il pressing alto quando l’Olympic era in svantaggio e poi ha difeso la palla e ha fatto salire la squadra quando invece era in vantaggio. Ha anche trovato due gol fortunosi ma importantissimi e ora è a soli cinque gol dal secondo posto nella classifica cannonieri di tutti di tempi occupato da Fantini.

In diciassette anni di Olympic questa sarà la sua quarta finale di un torneo importante nella stagione in cui punta forte alla Pigna d’Oro.

 

RUGGERI: 7+

Alex illumina la semifinale con due gol di rara bellezza, il primo battendo il portiere con un tocco spavaldo sul palo più lontano, il secondo con un tiro al volo che andrebbe fatto vedere nelle scuole. Ha sbagliato qualche gol, non ha tenuto  qualche palla che avrebbe garantito qualche secondo perso ma si è fatto ampiamente perdonare con alcuni recuperi prodigiosi in cui mette cuore, anima e muscoli scattanti.

Per Alex sarà la seconda finale in gialloblu e chissà se già la settimana prossima non ci sia la possibilità di superare Tarallo nella classifica cannonieri della storia dell’Olympic. Al momento il fantasista campano è fermo a quota 166 reti (ultima presenza nel 2013) mentre il bomber di Colonia insidia il suo sesto posto a quattro reti di distanza.

Alle 22 e 30 c’è Olympic – The Tower’s Pub 

Una settimana alla fine del torneo, sette giorni, o poco più, alla fine di una cavalcata lunga sette mesi che ha visto impegnate venti squadre.

Prima c’è stato il lungo campionato con due gironi e li l’Olympic è arrivata quarta non riuscendo mai a battere le tre davanti ma ha guadagnato la qualificazione su Gemelli du Pal, Irreal, Non Serve, Virtus Panfili e Albiceleste Lidense.

Poi c’è stata la Champions League, con le sfide durissime alle grandi del torneo, tutte perse, ma con la nostra Olympic che otteneva una facile qualificazione battendo The Tower’s Pub, The Boys e soprattutto Mo’viola.

L’Olympic è diventata grande nel play off di sette giorni fa, battendo il Foto Dan e guadagnandosi il diritto di giocarsi la finale con il The Tower’s Pub.


Sarà una grande serata di calcio e per questa grande serata i gialloblù potranno schierare la migliore formazione possibile:

1. Perrone 

4. Rencricca A.

5. Arditi 

6. Ciuffa A.

19. Attili

9. Tani

10. Formica

11. Ruggeri

Forza ragazzi, siamo tutti con voi!

Ciuffa non più all’ombra di Ciuffa

Oggi vogliamo dare il giusto riconoscimento ad un giocatore che ha avuto una storia particolare con la nostra squadra. Parliamo infatti di Alessandro Ciuffa.

Il suo esordio in gialloblù risale addirittura al 18 giugno 2003 ma in queste quindici stagioni il giocatore non è mai riuscito a diventare un titolare per vari motivi. Inoltre la prima parte della sua carriera con l’Olympic l’ha spesso vissuta nell’ombra del fratello Valerio, uno che ha vinto la Pigna d’Oro e che ha avuto un importante trascorso con la nostra squadra.

Ma oggi sono altri tempi e Alessandro nelle ultime quattro stagioni ha fatto registrare 17 presenze in prima squadra, tutte in gare ufficiali per un totale di 18 presenze e 5 reti.

In questa stagione poi Alessandro Ciuffa sembra aver definitivamente fatto breccia nel cuore dei tifosi gialloblù e si vede che ora connette cuore e grinta al servizio di una maglia che non chiede altro.

Noi non possiamo che esserne felici, il giocatore è forte, ha testa e nello spogliatoio è una figura positiva e serena. Non possiamo fare altro che augurarci che questa situazione rimanga così o che addirittura migliori.

Lui ha già vinto una Challenge Cup con l’Olympic oltre al secondo posto nella Europa League Clausura 2013 e relativa coppa fair play, speriamo quindi che altri trofei si aggiungano al già nutrito palmares di Ciuffa con la nostra squadra.
Intanto, come già era successo nel play off, Ciuffa vestirà la maglia numero 7 nella semifinale di domani contro il The Tower’s Pub.

In bocca al lupo a lui e alla nostra squadra!

(Crepi!)

Verso le semifinali

 

Nell’ultima semifinale di Champions League l’U.C. Diamoli ha battuto il Campionee ora il lotto delle quattro semifinaliste è completo: lunedì sera si giocheranno Olympic – The Tower’s Pub e Ottica Vista Chiara – U.C. Diamoli.

In Europa League invece le semifinali saranno Mo’viola – Kamafusi e Red Devils – Autoricambi Bernocchi.

Nessun gialloblu è entrato nella Top Five della giornata nè Perrone ha compiuto salti considerevoli per raggiungere Caprioli e il portiere dell’Ottica Vista Chiara in classifica portieri.

Sono state ufficializate le ammonizioni di Ciuffa e Arditi mentre Perrone e Tani rimangono in diffida.

Domani, a due giorni dalla semifinale, verrà resa nota la lista dei convocati.

La partita più importante… di nuovo

Gemelli du Pal, Non Serve, Irreal, Mo’viola, Foto Dan e ora The Tower’s Pub. Di volta in volta abbiamo detto che ci avvicinavamo alla “partita più importante della stagione” e oggi lo diciamo ancora. E’ questo il bello di essere cresciuti insieme come squadra e come gruppo e di essere diventati una formazione importante: ogni settimana gli obiettivi si rinnovano e ogni prossimo impegno è quella della vita.

Lunedì ci giochiamo la finale della Winter Cup contro il The Tower’s Pub, squadra contro la quale l’Olympic ha giocato due volte. La prima nella scorsa stagione, il 29 giugno 2016, quando i gialloblù vinsero 4 a 0 con tripletta di Arditi e gol di Rencricca. Quella sera mancava Perrone e anche Maiozzi fu costretto al forfait a poche ore dall’incontro. In porta ci giocò Ruggeri che chiuse l’incontro imbattuto mentre Ciuffa, Formica, Formiconi e i sopracitati Arditi e Rencricca offrirono una prestazione bestiale. Poi i gialli arrivarono in finale del torneo e si arresero all’Ottica Vista Chiara che in semifinale aveva battuto ai rigori l’Olympic.

Il secondo confronto tra le due squadre è invece avvenuto nel girone di Champions League solo lo scorso 1 febbraio. Quella sera indossarono la maglia gialloblu Perrone, Rencricca, Tani, Bisogno, Ciuffa, Formica e Ruggeri e i nostri vinsero 4 a 3 (Bisogno, Formica, Ruggeri e un’autorete) dopo essere stati in svantaggio per 0 a 2. Con quella vittoria l’Olympic ipotecò una buona fetta di qualificazione ai play off mentre i neo biancorossi hanno dovuto battere il Mo’viola nell’ultima giornata del girone di Champions League per ottenere la qualificazione.

Successivamente entrambe le squadre hanno mandato in rovina gli allibratori, l’Olympic vincendo nei quarti contro il Foto Dan e il The Tower’s superando la Zuppa Romana di Caprioli. Ora si incontreranno in semifinale in uno scontro equilibrato e con un cammino molto simile. In questo torneo il The Tower’s ha spesso giocato senza cambi ma è chiaro che per un appuntamento così importante riusciranno a mettere su la squadra migliore, sicuramente comprensiva dei due attaccanti Auddino e Quinquinio, esperti goleador molto conosciuti.

Tre semifinaliste su quattro di questo torneo si sono confermate rispetto alla scorsa Summer Cup. All’appello mancano i Fraciconi, prima finiti in Europa League e ora attesi al difficilissimo quarto di finale contro l’Autoricambi Bernocchi. Il quadro dei quarti delle due competizioni si completerà questa sera quindi l’aggiornamento del sito del torneo è rinviato a domani e con esso anche l’ufficializzazione dell’orario della nostra semifinale cone le relative convocazioni.

Infine una nota a margine sul futuro immediato della stagione. Sicuramente l’Olympic parteciperà ad un torneo estivo ma prima di esso prenderà parte, tra l’altro come al solito come formazione ospitante, l’ottava edizione della Challenge Cup. Oltre all’Olympic ci sarà anche l’esordio in gare ufficiali dell’Olympic Lab 2007. Le altre squadre partecipanti potrebbero essere Mo’viola, Zuppa Romana e Irreal.

Squadra di calcio a 5 fondata il 31 agosto 1989