Rencricca calcia il primo rigore nella sfortunata semifinale contro lo Smilenjoy
Gli ultimi sette giorni sono sembrati lunghi come un’intera vita. Il tifoso gialloblu ha passato in rassegna tutta la storia dell’Olympic, dall’attesa per il grande appuntamento, all’esperienza di una grande partita fino alla delusione per un traguardo svanito e alla difficoltà di ripartire subito come se nulla fosse successo. Ripercorriamo quanto successo in questi ultimi sette giorni ovvero nella settimana dal 4 al 10 febbraio.
Lunedì 4 febbraio la squadra era ancora divisa tra il ricordo della bella giornata trascorsa in compagnia di Andrea Fantini e la tensione per l’attesa della semifinale contro lo Smilenjoy. Il giorno dopo era già il grande giorno di una partita bella e sfortunata. L’Olympic aveva perso solo ai calci di rigore ma forse, per la prima volta dopo tanti anni, si era avuta la sensazione che quel trofeo atteso dall’aprile del 2011 fosse un po’ più vicino.
Mercoledì 6 febbraio abbiamo pubblicato le pagelle dell’incontro premiando soprattutto Perrone, Rencricca e Montaldi. Purtroppo, come spesso accade, il miglior giocatore della squadra fino a quel punto, Alex Ruggeri, era stato scelto dal destino per essere il peggiore in campo e sbagliare il calcio di rigore decisivo.
Giovedì 7 abbiamo pubblicato una serie di statistiche riguardanti i giocatori dell’Olympic nella Winter Cup. Se vi inteeressa rileggerle potete cliccare qui.
Venerdì 8 febbraio abbiamo sperimentato la necessità e al tempo stesso la difficoltà di ripartire superando la difficoltà psicologica di dover iniziare da zero un nuovo percorso dimenticando in parte quanto fatto di buono nella Winter Cup. La società ha chiesto all’organizzazione del torneo di provare a chiedere ad altre formazioni eliminate dalle finali di Europa League di giocare contro l’Olympic e nel giro di qualche ora era stata organizzata un’amichevole contro i Kamafusi.
Ieri la società ha poi cominciato a stilare le convocazioni per l’amichevole di lunedì e ha dovuto fare i conti con la decisione di alcuni giocatori di prendere una pausa di riflessione per vari motivi. Contro i Kamafusi mancheranno molti protagonisti della recente Champions League come Formica, Di Salvo, Attili e Montaldi ma in compenso torneranno finalmente tra i titolari Formiconi e Bisogno.
Concludiamo questo riepilogo settimanale con la lista definitiva dei giocatori che domani, lunedì 11 febbraio, scenderanno in campo alle 21 contro i Kamafusi: Perrone, Rencricca, Formiconi, Olivieri, Bisogno, Baldi e Ruggeri.
Formiconi si complimenta con Bisogno durante la finale Europa League invernale del 2011
Quella che vedremo lunedì sarà un’Olympic rinnovata e in un certo senso irriconoscibile rispetto alla squadra che ha giocato la Champions League. Due giorni dopo la semifinale contro lo Smilenjoy infatti le convocazioni per il prossimo impegno gialloblu hanno rivelato uno scenario impensabile fino a qualche giorno fa.
Ruggeri e Formica potrebbero mancare la prossima partita per impegni personali mentre Attili e Montaldi hanno rifiutato la convocazione annunciando da parte loro una pausa dalla maglia gialloblu. Montaldi lo aveva già annunciato motivando lo stacco dall’Olympic con la preparazione per alcune imminenti gare podistiche mentre Attili ha dichiarato di volere una pausa, probabilmente per rigenerarsi da qualche acciacco e ricaricare le pile fisiche e mentali in vista di un suo probabile ritorno a primavera inoltrata.
Tra due giorni quindi vedremo tutta un’altra Olympic che dovrà confermare i progressi di gioco, di ritmo e di mentalità di quella squadra che ha brillantemente raggiunto le semifinali di Champions League ma dovrà farlo fondamentalmente con una formazione diversa per più del 50% dei suoi componenti. Sarà complicato ma sul piano della mentalità nulla dovrà cambiare altrimenti ci troveremmo in una soluzione simile a quella della primavera del 2018, quando un’Olympic disorientata non riuscì a vincere nemmeno un incontro del torneo estivo (salvo l’ultima, ininfluente uscita ufficiale della stagione).
Al momento i convocati per la sfida di lunedì contro i Kamafusi (Eschilo 2, calcio d’inizio alle 21) sono Perrone, Rencricca, Baldi, Formiconi e Bisogno mentre per le restanti due maglie i giocatori in lizza sono almeno il doppio dei posti disponibili. Per Formiconi sarà la prima gara ufficiale dopo 813 giorni infatti l’ultima presenza del numero 8 dell’Infernetto risale addirittura al 21 novembre 2016 quando il giocatore si infortunò durante una gara valevole per la Winter Cup VII. Per Bisogno lo stacco è stato meno lungo ma comunque di un certo spessore essendo datato 30 ottobre 2018. Gb7 tornerà a vestire la maglia gialloblù dopo un’assenza di 104 giorni.
Fabrizio Formiconi sotto il diluvio durante lo stage del 2 febbraio scorso
Ieri mattina la società gialloblu aveva dato mandato all’organizzazione della Winter Cup per sondare la disponibilità delle formazioni già eliminate dal torneo a disputare una o più amichevoli contro l’Olympic. Questa mattina è arrivata la notizia secondo cui i Kamafusi sarebbero disponibili ad affrontare l’Olympic già lunedì sera quindi, non appena arriverà la conferma ufficiale (attesa a brevissimo), partiranno le convocazioni per questo primo incontro dell’interludio primaverile che farà da preparazione alla Summer Cup.
Olympic e Kamafusi si sono già affrontate nell’ultimo turno del girone della Champions League quando il match terminò 3 a 3 dopo che i gialloblù si erano portati sul triplo vantaggio pur lamentando qualche assenza.
Nelle convocazioni potrebbe esserci qualche novità come già preannunciato nell’articolo di ieri.
Montaldi spiazza il portiere dello Smilenjoy durante i rigori della semifinale
L’amarezza e la delusione dopo la sconfitta ai rigori contro lo Smilenjoy sono ancora vive nei cuori gialloblu e l’unico modo per scacciare questi sentimenti è ripartire subito, giocare di nuovo, coltivando quanto di buono fatto nella Winter Cup sotto il profilo del gioco. Il difficile è tutto lì, nel trovare la forza di rimboccarsi le maniche e ripartire da zero, come se le vittorie di questi ultime mesi non ci fossero mai state.
La società sta già tentando di organizzare delle amichevoli la prima delle quali potrebbe già essere lunedì 11. Le novità di formazione saranno rappresentate dal rientro di Bisogno, dal provvisorio allontanamento volontario di Montaldi e dal progressivo inserimento di Formiconi.
Prima di accantonare definitivamente la Winter Cup ecco alcune statistiche e informazioni riguardanti i quattordici giocatori utilizzati in queste quindici partite (10 vittorie di cui a tavolino, 2 pareggi, 3 sconfitte).
FABRIZIO PERRONE
Il capitano è stato sempre presente, 5 partite nella prima fase, 7 nel girone di Champions e 2 nei play off. 51 i gol subiti con una media di 3.64 gol subiti a incontro. Per lui anche un assist e nessuna sanzione.
ATTILI GIORDANO
Stesso ruolino di marcia anche per Giordano per ciò che riguarda le presenze. Il difensore ha anche collezionato 5 reti e 6 assist. Per lui anche due ammonizioni.
MONTALDI SIMONE
Terzo e ultimo giocatore sempre presente in questo torneo. Simone ha segnato 10 gol totali diventando il terzo miglior marcatore della squadra. Ha anche realizzato due assist e non è stato mai sanzionato dal direttore di gara.
RUGGERI ALEXANDER
Alex ha collezionato 13 presenze divise in 4 nella prima fase, 7 nel girone di Champions e 2 nella fase finale. E’ stato il miglior marcatore gialloblù con 31 reti a cui si aggiunge un autorete che per l’organizzazione del torneo vale come gol ai fini della classifica cannonieri. Il numero 11 ha realizzato anche 10 assist e ha rimediato un’ammonizione.
FORMICA FABIO
Il numero 10 ha giocato 11 gare divise in 4 nella prima fase, 6 nel girone di Champions e 1 nei play off. E’ stato il secondo miglior marcatore gialloblu nel torneo con 14 reti e ha realizzato 7 assist. E’ stato squalificato nel primo turno dei play off al ricevimento della terza ammonizione.
RENCRICCA ALESSANDRO
Il Libero di Centocelle ha disputato 10 partite suddivise in 2 nella prima fase, 6 nel girone di Champions e 2 nei play off. Ha segnato 5 reti e realizzato 3 assist. Nell’ultimo incontro ha rimediato la prima e unica ammonizione nel torneo.
TANI FRANCESCO
Lo sfortunato centrocampista dei Parioli ha giocato solo 4 partite con 3 presenze nella prima fase e 1 nel girone di Champions, giocata subito prima del brutto infortunio la crociato occorsogli in allenamento. In quelle quattro gare il bottino di Francesco è stato di 2 reti e 4 assist.
BISOGNO GIANLUCA
Il tornante di Acilia ha giocato 3 partite nella prima fase prima dell’intervento al setto nasale che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco durante l’inverno. Per lui 3 reti e 2 assist.
DI SALVO ROMOLO
L’ariete gialloblù ha giocato 1 partita nel girone di Champions e 2 nei play off raccogliendo 3 reti e 1 assist.
PATACCONI LUCA
3 presenze per il fantasista dei Castelli, tutte collezionate nel girone di Champions. Per Luca nessun assist ma ben 4 reti che lo rendono il miglior marcatore immediatamente dopo i cinque giocatori di movimento titolari.
ARDITI ALESSANDRO
Chicco ha giocato 1 partita nel girone di Champions e 1 nei play off. Per lui l’impatto sulle gare è stato buono con 3 reti e 1 assist in cascina.
BALDI DAVIDE
2 presenze anche per Davide, entrambe collezionate nel girone di Champions League. Il suo bottino è stato di 1 gol e 2 assist.
CABITZA MASSIMILIANO
Il jolly gialloblù ha esordito nell’Olympic in questo torneo giocando 1 gara della prima fase e 1 nel girone di Champions. H segnato ben 3 gol ed è stato ammonito 2 volte.
MOSETTI VALERIO
Valerio ha esordito nell’Olympic nella prima fase senza essere ricordato nei tabellini se non per un tiro deviato terminato sulla traversa dell’Autoricambi Bernocchi. In quella stessa gara si infortunò alla caviglia.
Ruggeri fallisce il terzo e decisivo penalty della lotteria dei rigori
LUNEDI’ 5 FEBBRAIO 2019, ORE 22
ESCHILO 2
GARA 1089
IX WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – SMILENJOY
4-4 (2-1) 2-3 dopo i calci di rigore
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 DI SALVO, 1 AUTORETE
Dopo le sconfitte più cocenti della storia dell’Olympic abbiamo spesso accennato al rumore dei sogni infranti ma stavolta questo rumore ha un suono differente. Le altre volte i gialloblù hanno quasi sempre raggiunto i grandi appuntamenti al termine di cavalcate avventurose, un po’ fortunate e soprattutto senza essere accompagnati dal favore dei pronostici. Stavolta invece l’Olympic ha disputato un torneo di livello altissimo, vincendo tantissime partite contro avversari molto forti e arrivando alle semifinali entrando a pieno titolo nel novero dei favoriti alla vittoria alla finale.
Il tabellone della fase finale di Champions ci consegnava un avversario spesso affrontato in passato. L’Olympic era in vantaggio negli scontri diretti ma quasi tutte le vittorie erano state di misura e c’era anche qualche pareggio nel conteggio delle sfide tra gialloblu e lo Smilenjoy. Gli avversari per questo appuntamento non potevano schierare l’infortunato Quinquinio ma portavano tutta la rosa all’Eschilo 2, compreso il grande ex Marco Atzeni. L’Olympic era in formazione tipo con Formica che sostituiva Arditi, decisivo una settimana fa nei quarti di finale contro il Mo’viola.
Come da previsioni la sfida era equilibrata sul piano tattico e tecnico ma l’Olympic riusciva a segnare ben due gol prima con un tocco sotto misura di Di Salvo e poi con un autorete propiziata da Formica. Altre reti venivano sfiorate dallo stesso Di Salvo e da Ruggeri ma anche lo Smilenjoy impensieriva Perrone sfruttando anche il proprio portiere, estremo difensore non eccezionale ma vero e proprio giocatore in più a sostegno dei compagni e dotato di un tiro molto potente e pericoloso.
Prima dell’intervallo gli avversari, che fino a quel momento non erano riusciti a superare Perrone, accorciavano le distanze su azione di calcio d’angolo e probabilmente in quel momento l’inerzia del match cambiava definitivamente.
Nel secondo tempo lo Smilenjoy metteva alla prova la nostra squadra che difendeva piuttosto bene ma non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Tanta pressione consentiva ai biancorossi di trovare il pareggio e questo gol svegliava l’Olympic che ritrovava almeno un po’ la vena offensiva. era Montaldi, al termine di una discesa in slalom degna di Sofia Goggia, a trovare un gol esaltante. Il numero 7 correva ebbro di gioia con i compagni che l’abbracciavano e tutti i tifosi avrebbero voluto che questa scena fosse stata quella conclusiva di questa semifinale. Purtroppo l’Olympic, dopo aver sfiorato un clamoroso gol con Rencricca, subiva nel finale la rete del 3 a 3 e ad un minuto dalla fine arrivava la doccia fredda: calcio d’angolo, un avversario sbucava tra i nostri difensori e sbucciava la palla che finiva sul palo. Invece di finire fuori il pallone tornava sui piedi dell’attaccante che segnava il gol del 3 a 4. Nel momento più disperato e nero, in una serata non positiva, l’Olympic confermava l’ottimo momento globale e trovava non si sa dove la forza per pareggiare negli ultimi venti secondi. Un gol rocambolesco in cui tutta la squadra spingeva la palla in rete più con la volontà che con i piedi. 4 a 4 e fischio finale. La semifinale si sarebbe decisa ai calci di rigore, come nell’estate del 2016 contro l’Ottica Vista Chiara.
I rigori, gli emozionanti rigori, i maledetti rigori. Per l’Olympic sono arrivati più spesso dolori che gioie per quei tiri dai sei metri e anche questa volta la tradizione non cambiava. Nella prima delle tre serie Rencricca pareggiava il tiro avversario, nella seconda toccava a Montaldi ristabilire la parità mentre nell’ultima conclusione Ruggeri non inquadrava la porta. In finale ci andava lo Smilenjoy che ha meritato solo per la maggiore freddezza nei tiri finali dopo un incontro molto equilibrato.
Forse la nostra Olympic avrebbe maggiormente meritato la finale per il proprio eccellente percorso nella Champions League ma ormai questi sono dettagli che non possono in alcun modo cambiare la storia di quanto successo. Di questa Winter Cup ci deve rimanere questa Olympic ambiziosa, consapevole ma soprattutto forte, dotata forse del maggiore tasso tecnico della sua storia. Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica e Ruggeri sono stati il fulcro di questa rinascita eccezionale mentre Bisogno, Tani, Patacconi, Arditi, Di Salvo, Baldi e Cabitza hanno rappresentato un serbatoio infinito di tecnica ed entusiasmo che hanno dato vita ad una delle Olympic più forti di sempre.
Ora l’errore sarebbe sgonfiarsi, intristirsi e dimenticare questi progressi invece, già tra una settimana, l’Olympic deve subito riprendere il cammino di questo torneo perché nuove sfide attendono la squadra gialloblù.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
E’ paradossale come i maggiori pericoli arrivino dal numero uno avversario che lo bombarda con tiri maledetti stile Andrea Pirlo. Il nostro capitano è attento, esce spesso e volentieri e disinnesca anche i tentativi del forte numero 3 dello Smilenjoy. Ai rigori non riesce nel miracolo ma il suo torneo è stato forse uno dei migliori giocati anche se il sogno di un viaggetto ad Alba Adriatica rimane chiuso nel cassetto dei suoi sogni.
RENCRICCA A. : 6.5
Alessandro in questo torneo è apparso un giocatore rinato e soprattutto maturo nel gestire le sue forze risultando spesso insuperabile anche da avversari più giovani e veloci di lui. La semifinale non ha eccepito da questa descrizione generale e ci ha mostrato un costruttore di gioco forte almeno quanto lo è stato nel distruggere le trame dello Smilenjoy. A metà secondo tempo sfiora un gol con un pallonetto che forse avrebbe portato l’Olympic in finale facendo esplodere l’Eschilo ma il destino ha voluto diversamente.
ATTILI: 6.5 ammonito
La sua prestazione e l’intero suo torneo si possono descrivere con il tackle con cui ha stoppato il numero 3 biancorosso. Nell’azione Giordano si immolato sul tiro avversario accartocciandosi e finendo per beccarsi una forte scarpinata in testa. Il nostro numero 5 è questo, un trattore blindato che in questa Winter Cup ha messo doppi lucchetti alla sua fascia risultando spesso tra i migliori. Insieme a Perrone e Montaldi è stato l’unico giocatore a disputare tutte e quattordici le partite.
MONTALDI: 7
San Valentino è vicino e io mi sono innamorato di Simone dopo questa semifinale eroica. Aveva dichiarato di tenere moltissimo al passaggio del turno e in questa partita è stato semplicemente il migliore, almeno per lo spirito con cui ha trascinato la squadra per cinquanta e più minuti. Qualche errore l’ha fatto pure lui ma il gol del 3 a 2 è stata una magia in dribbling stile Arditi e il gol del 4 a 4 una magia indimenticabile quanto brutta da vedere. Ai calci di rigore ha anche segnato il suo tiro e all’indomani della semifinale ha dichiarato di voler lasciare la squadra per preparare un’ultra maratona di 100 chilometri. Sarà vero? Noi che lo abbiamo inseguito dalle vette dell’Himalaya fino alle foreste laotiane speriamo di no e continuiamo ad inseguirlo.
FORMICA: 6-
La semifinale non ha rappresentato una grande serata per i tre attaccanti gialloblu anche se probabilmente Fabio è stato il più positivo del suo reparto. E’ stato l’attaccante che meno ha cercato la profondità e che ha più ha cercato il dialogo con i compagni provando a far salire la squadra ed è entrato nell’azione del 2 a 0. E’ un po’ poco ma per il resto il suo torneo è stato positivo rivelandosi la migliore spalla possibile per Ruggeri riuscendo in più a diventare il secondo miglior marcatore gialloblu.
DI SALVO: 5+
Che brutta serata per Romolo e dire che era cominciata nel migliore dei modi con la rete dell’ 1 a 0. Purtroppo, poco prima dell’intervallo avverte un forte dolore al collo e la sua prestazione, che già non era stata eccezionale, subisce un’ulteriore involuzione. Per Romolo questa era la terza apparizione in questa Champions in cui era stato decisivo nel play off contro il Mo’viola. La società tornerà a puntare con convinzione su di lui.
RUGGERI: 5
Il calcio spesso esige una vittima perfetta in queste serate ed è stato quindi destino che il miglior giocatore gialloblu in questo torneo abbia fallito questa prova. Alex è stato impreciso nei passaggi, ininfluente nella manovra e assente in difesa e nel triste epilogo ha fallito il calcio di rigore decisivo. Gli diamo una convinta pacca sulla spalla al termine di una Winter Cup in cui il numero 11 è stato decisivo per far arrivare la squadra fino a questo punto. Per lui vale quanto detto alla squadra: vietato fermarsi, obbligato a ripartire, come prima, meglio di prima, il più presto possibile.
L’Olympic schierata contro lo Smilenjoy (allora The Tower’s Pub) il 31 gennaio 2017
Oggi è il giorno della semifinale di Champions League. Stasera, calcio d’inizio alle 22, l’Eschilo 2 vedrà Olympic e Smilenjoy affrontarsi per contendersi un posto nella finalissima del torneo.
Tutto è pronto, i gialloblù schiereranno la migliore formazione possibile e dallo Smilenjoy ci aspettiamo uno schieramento esperto tatticamente e dotato tecnicamente con il condottiero Quinquinio in attacco e forse l’ex Marco Atzeni a fargli da compagno di reparto.
La formazione che scenderà in campo stasera è la seguente:
La bellissima ed indimenticabile giornata di sabato ha letteralmente elettrizzato l’ambiente gialloblu che per una volta ha messo da parte il clima agonistico del campionato per mettere in campo i sentimenti veri.
La divertente partitella (di pallanuoto?) dell’altroieri è stata assolutamente divertente e rivedere in campo Andrea Fantini ha smosso più di qualche cuore. Il successivo pranzo con le famiglie non è stato da meno e ha contribuito a rendere la giornata memorabile.
Durante il pranzo si è fantasticato su un replay della sfida bolognese dell’estate del 2016, quando l’Olympic si spostò in Emilia per l’addio al celibato di Andrea Fantini e chissà se in un futuro prossimo la cosa non si possa ripetere, magari in campo neutro.
A malincuore, dobbiamo lasciarci alle spalle questa giornata di festa per rituffarci nell’attesa della prossima epica battaglia, quella che vedrà affrontarsi Olympic e Smilenjoy e che varrà un posto nella finalissima della Champions League.
La lista dei convocati gialloblu è composta dai nomi di Perrone, Rencricca, Attili, Montaldi, Formica, Di Salvo e Ruggeri. La partita si giocherà domani, martedì 5 febbraio, con calcio d’inizio alle 22.
C’è un mondo gialloblù fatto di pallone e di amore e nessuno potrà mai capire questo mondo se non ha giocato un ora sotto la pioggia e aver bevuto litri di romanella insieme.
Questa è la cronaca, scritta sotto l’effetto di tanto ma tanto alcol, di una giornata particolare, organizzata per festeggiare il grande Andrea Fantini, un giocatore unico della storia gialloblù che vive lontano ma che sembra essere molto molto vicino.
Andrea il 30 gennaio ha festeggiato i suoi quaranta anni e ha deciso di festeggiarli con i suoi ex compagni e amici di sempre. La società ha risposto “YES SIR!” e ha organizzato la classica partitella in famiglia. Come vuole la tradizione ha piovuto, fortissimo, e le due formazioni hanno battagliato con l’acqua fino alle caviglie per cinquanta e più minuti. Il succo della giornata era festeggiare Andrea Fantini ma in vista della semifinale di martedì 5 febbraio un allenamento così ci voleva eccome.
Ha vinto la squadra blu guidata da Perrone ma oggi il risultato del campo è stato insignificante rispetto alla gioia di passare alcune ore tra campo di gioco e trattoria insieme al nostro centravanti che per tanti anni ha segnato gol per la nostra squadra. Alla fine viva l’Olympic, viva il suo rande cuor e e viva il vino, giornate così sono semplicemente irripetibili.
PAGELLE SQUADRA A – VERDE
MAIOZZI: 5.5
Probabilmente è il meno convinto a scendere in campo nell’acquitrino della Longarina ma per Andrea Fantini si fa questo e altro, anche resistere agli scarpini che stingono e ti fanno diventare i piedi come quelli di Homer Simpson.. Poco reattivo, subisce tante, troppe reti.
RENCRICCA A. : 6 cap.
L’impegno c’è e le verticalizzazioni per Fantini reggono il confronto di quelle di tanti anni fa. segna un gol al campo e svariati alla trattoria, sotto forma di bicchierini di amaro e limoncello.
FORMICONI: 6
Ormai prossimo al rientro in prima squadra questo potrebbe essere stato l’ultimo allenamento prima del grande ritorno in fare ufficiali. Deve ritrovare il ritmo.
FORMICA: 5.5
Smaltisce la rabbia per la squalifica nei quarti di Champions e si carica in vista della semifinale. Gli manca il guizzo delle serate migliori, guizzo che ritrova a tavola appena arrivano la trippa e la coratella.
TAGLIAFERRI F. : 6
Per almeno mezz’ora è il più pericoloso della sua squadra sfoderando tiri insidiosi che lambiscono più volte i montanti. Memorabili due suoi calci d’angolo: il primo lo batte stile catapulta infernale, il secondo lo calcia in maniera regolare rischiando però di affogare Perrone.
FANTINI: 6.5
L’eroe dei due mondi continua a strappare applausi dividendosi tra Acilia e Casalecchio di Reno e facendo emozionare i tifosi così come era successo nel 2016 in occasione del suo addio al celibato. L’istinto del goleador è un po’ sopito ma trova la zampata giusta segnando un gol nella ripresa.
PAGELLE SQUADRA B – BLU
BELLI: 6+
Gli manca la calottina e poi potrebbe sembrare in tutto e per tutto un esperto pallanuotista ungherese. Tante parate di puro istinto.
MONTALDI: 7
Ormai gestisce il ruolo di libero con una naturalezza invidiabile e dispone di fiato e tecnica per difendere e poi scattare per segnare una tripletta. In regime di ferrea dieta salta per squalifica la trattoria
ROMAGNOLI: 7.5
Secondo noi il migliore in campo degli undici giocatori visti ieri alla Longarina. Difende bene ma soprattutto triangola, dribbla e segna anche lui una tripletta. Eccezionale.
PERRONE: 7
Gioca e pranza con la stessa autorevolezza ben figurando in entrambe le fasi di gioco e coronando il tutto con una tripletta di amari. In campo per lui solo una doppietta.
RUGGERI: 7
Fantini lo chiama il Velocista e si gode la prestazione del giocatore che ha contribuito a far crescere svezzandolo nel 2013. Alex segna un poker e realizza anche più di un assist. Poi stupisce tutti facendosi la doccia.
Il giorno dello stage di Andrea Fantini è finalmente arrivato. Alle 10 e 30 di oggi infatti l’Olympic si riunirà per una partitella in famiglia per festeggiare Andrea che ha voluto fortemente festeggiare i suoi quaranta anni con gli ex compagni e amici di una vita.
Ecco le formazioni della partita che si svolgerà alla Longarina, salvo grossi nubifragi:
SQUADRA A: Maiozzi, Rencricca a., Formiconi, Tagliaferri F., Formica, Fantini.
SQUADRA B: Belli, Montaldi, Romagnoli, Perrone, Ruggeri.
Nella ripresa Formiconi cambierà maglia schierandosi con la Squadra B. Dopo la partita la squadra si trasferirà in una trattoria ostiense per proseguire i festeggiamenti.
Il commento, le pagelle e le foto dell’evento le troverete domani su questo sito.
Domani è il gran giorno di Gambe Tonanti, domani è il giorno di Andrea Fantini. Il centravanti, da qualche anno trasferitosi a Bologna per amore e per lavoro, ha deciso di festeggiare i propri quaranta anni con la sua squadra del cuore e la società non si è tirata indietro organizzando una partitella in famiglia e un bel pranzo a seguire.
Come al solito il meteo cerca di boicottare l’Olympic ma noi speriamo vivamente che la partita possa disputarsi regolarmente e in più questa sera la società proverà a prenotare un campo al coperto anche se l’unico in zona (il Penta 2000 a Malafede) qualche giorno fa non era disponibile essendo destinato al tennis. In serata si proverà comunque un tentativo last minute.
Nella foto in alto potete vedere tutti i partecipanti a questo stage davvero particolare: oltre al festeggiato Fantini troviamo anche Romagnoli, Tagliaferri e tanti altri volti noti che con l’occasione potranno anche usufruire di un allenamento extra in vista della semifinale di martedì contro lo Smilenjoy.
Dopo la partita di domani mattina (ore 10.30, Longarina) tutto il carrozzone gialloblu si sposterà in una trattoria ostiense per un pranzo di squadra con le famiglie. Domani mattina sul prestissimo troverete on line le formazioni di questa inedita sfida mattutina.