Questa sera l’Olympic torna in campo per la seconda amichevole della preparazione primaverile. Purtroppo, al 90%, i gialloblu avranno gli uomini contati perché con la lista dei giocatori indisponibili ci si potrebbero fare tranquillamente tre ottime formazioni.
Contro i Nonnetti di Gianluca e Marco Atzeni sarà importante gestire bene le energie e tenere bene il campo evitando di sbilanciarsi troppo. Le luci dei riflettori saranno principalmente su Davide Baldi (alla seconda partita consecutiva da titolare) e su Massimiliano Cabitza, confermato dopo le buone prove offerte in Champions League.
Ecco la formazione gialloblu (possibili ulteriori innesti dell’ultima ora):
Domani sera l’Olympic affronta i Nonnetti in amichevole e la parola chiave di questa sfida è emergenza. Il dubbio a questo punto è se si tratti proprio di emergenza o di una nuova normalità visto che nulla scorsa stagione si verificò un processo abbastanza simile a quello che forse sta accadendo in questo periodo. Infatti, dopo che l’Olympic arrivò in semifinale di Winter Cup utilizzando un numero ristretto di giocatori in primavera la società fu costretta a rivoluzionare la rosa a causa di una quantità industriale di elementi indisponibili.
Ora, è ancora presto per dire se anche in questa stagione succederà lo stesso ma per la seconda amichevole consecutiva la squadra si trova a dover cercare nuovi giocatori per l’indisponibilità contemporanea di ben undici giocatori tra cui moltissimi titolari. Sicuramente la squadra che ha ben figurato in Winter Cup sarà difficile rivederla in Summer Cup ma costruire una nuova formazione competitiva è la nuova priorità gialloblu.
Per la gara di domani sera (Eschilo 2, ore 21 vs. Nonnetti) non elenchiamo più gli indisponibili perchè avrebbe poco senso ma vi aggiorniamo sulla formazione che al momento vede Belli tra i pali (all’esordio ufficiale in questa stagione), davanti al quale si schiereranno Perrone, Baldi, Cabitza, Formica e Ruggeri. Possibile la convocazione di un settimo giocatore anche se improbabile.
Ieri sera si sono disputate le finali delle “coppe europee” della Winter Cup. Le prime due formazioni a scendere in campo sono state Erinaig e Mexico che si contese l’Europa League. Nonostante un finale arrembante degli uomini di Irene Avendano Ibarra a vincere il trofeo é stato il Mexico con il punteggio di 6 a 5. A seguire si è giocata la finalissima di Champions League tra Autoricambi Bernocchi e i giustizieri dell’Olympic, lo Smilenjoy. I Verdi di Cascone hanno dominato l’incontro vincendo con il punteggio di 9 a 3 e portando a casa la seconda Champions League della loro storia e con essa il pass per Alba Adriatica.
Dopo il fischio finale c’è stata la premiazione e Fabrizio Perrone e Alex Ruggeri sono stati premiati rispettivamente con il trofeo per il miglior portiere e quello per il miglior giocatore del torneo. Purtroppo, proprio durante la finale, é svanita la possibilità per Ruggeri di ottenere anche il trofeo di capocannoniere, andato a D’Errico del Bernocchi.
Per i due giocatori gialloblu questi premi sono stati una grande soddisfazione ma devono esserlo per tutta la squadra che li deve interpretare come una conferma dell’ottimo torneo disputato in cui l’Olympic avrebbe meritato di giocare almeno la finale.
Archiviato definitivamente il torneo invernale la squadra torna a concentrarsi sulla prossima partita amichevole che si disputerà giovedì 21 febbraio alle 21. I convocati al momento sono Perrone, Baldi, Ruggeri, Formica e Cabitza. In queste ore si sta cercando almeno un cambio per la panchina. La gara contro i Nonnetti si giocherà all’Eschilo 2.
Questa insolita settimana in cui l’Olympic giocherà di giovedì comincia con la serata finale della Winter Cup. Questa sera infatti il torneo invernale chiude i propri battenti assegnando Europa e Champions League.
Alle 20 e 30 ci sarà il fischio d’inizio della finalissima di Europa League che vedrà affrontarsi l’Erinaig e il Mexico. La sorprendente formazione inizialmente guidata da Gianluca Atzeni è ora rappresentata dall’unica giocatrice di questo campionato, Irene Avendano Ibarra, che fa parte di una squadra esperta che è arrivata a questo capitolo conclusivo della manifestazione senza godere dei favori del pronostico. Nel girone di Europa League i nerazzurri si sono qualificati terzi alle spalle di Foto Dan e Mexico. Nei quarti di finale è arrivata poi la partita della svolta, una convincente e netta vittoria ai danni del Gio & Gio Bar sconfitto per 8 a 1. Il capolavoro tecnico è invece avvenuto in semifinale dove l’Erinaig ha sconfitto la formazione prima classificata nel girone ovvero il Foto Dan, squadra che godeva fortemente dei pronostici per il titolo finale.
L’altra finalista la conosciamo bene perchè l’abbiamo affrontata ed eliminata nella prima fase. Si tratta del Mexico, classificatesi seconda nel maxi girone preliminare di Europa League. Nei quarti di finale i verdi hanno battuto con difficoltà A Corto de Fiato (5-4) mentre in semifinale non hanno avuto difficoltà a battere l’Aston Birra (6-3). La finale di domani sera dovrebbe essere godibile perchè le due squadre sono corrette e schierano diversi elementi validi. Da una parte ci sarà la spensieratezza dei giovani messicani, dall’altra l’esperienza dell’Erinaig.
Alle 21 e 30 ci sarà il match clou che deciderà quella Champions League sfuggita all’Olympic in semifinale. Da una parte del campo ci sarà proprio l’esecutore dei gialloblù, quello Smilenjoy che è arrivato all’atto finale del torneo battendo prima l’Irreal per 8 a 4 e poi Perrone e compagni ai calci di rigore.
Ma la vera favorita del torneo è l’Autoricambi Bernocchi che in questo torneo non ha perso nemmeno una partita e ha chiuso al primo posto il girone C della fase preliminare prima di vincere anche quello di Champions League. Tra l’altro, la vittoria nel girone di Champions ha permesso alla squadra di Cascone di scavalcare i play off ed approdare direttamente in semifinale dove ha sconfitto per 7 a 3 l’Ottica Vista Chiara. Il pronostico della finale sembra sbilanciato a favore del Bernocchi ma si sa che nel calcio tutto è possibile.
Dopo la finale ci sarà la premiazione e potrebbe esserci qualche soddisfazione per due giocatori gialloblu infatti Perrone è in lizza per il trofeo di miglior portiere mentre Ruggeri per quello di miglior giocatore e di capocannoniere.
Infine, sempre in giornata, dovrebbe esser definita la lista di convocati per la prossima partita dell’Olympic, l’amichevole di giovedì 21 febbraio contro i Nonnetti (Eschilo 2, ore 21).
Oggi, forse con colpevole ritardo, schiudiamo le porte della Hall of Fame gialloblu ad un grandissimo campione il cui ingresso nel Salone delle Vecchie Glorie abbiamo rimandato, forse, perchè non concepiamo il fatto che non giochi più nell’Olympic. Stiamo parlando di Andrea Fantini, attaccante, grande compagno di squadra, amico, praticamente un fratello che ha percorso tutta la storia della squadra, quasi dal giorno della sua fondazione.
Le strade di Olympic e Andrea Fantini si incrociano già quando la squadra non esisteva ancora ovvero quando i fondatori gialloblu giocano nel campo dietro la Pinetina sfidando giocatori provenienti da altri condomini. E’ la fase preistorica del nostro calcio ma Andrea già c’è e quando l’Olympic allarga i propri confini e cerca nuovi giocatori Andrea è tra i primi ad essere interpellato.
Venerdì 26 aprile 1996, partita numero 28 della squadra, la prima in cui si utilizza la denominazione Olympic 2000. In campo ci sono Perrone, Fabio e Stefano Tagliaferri e due nuovi acquisti, Adriano Agulli e Andrea Fantini, quest’ultimo utilizzato come centrocampista di fascia. La prima impressione è subito buona ma per vedere Fantini inglobato a pieno nel progetto e utilizzato come titolare dobbiamo aspettare domenica 7 novembre 1999, seconda giornata del Campionato della Pace 1999/2000. Da quel giorno Andrea diventa titolare fisso della squadra, pur con alcune lunghe pause conseguenti dei suoi spostamenti tra Acilia e l’estrema periferia est della capitale.
Andrea Fantini, accosciato in basso a destra, nel 2005
Fantini è così intriso nel tessuto storico gialloblù che “sopravvive” anche al rischio di sparizione della squadra corso nel 2004 e diventa un cardine inamovibile della squadra anche nel momento della rinascita dell’Olympic. Fra 2006 e 2007 mette insieme tantissime presenze e poi torna di nuovo titolare a partire dal 2010 fino al 2014 quando fa una dolorosa scelta di vita. L’amore, e di conseguenza il lavoro, lo portano a trasferirsi a Bologna e a lasciare quindi la squadra di cui è stato il simbolo fuori e dentro il campo per ben tredici anni.
Nonostante la lontananza però il legame rimane forte e in occasione dell’addio al celibato la squadra va in trasferta a Bologna per accoglierlo di nuovo tra le sue braccai in un gesto d’amore indimenticabile. Una cosa molto simile succede anche nel febbraio del 2018 quando Andrea torna ad Acilia per festeggiare i suoi quaranta anni e vestire ancora una volta l’amata maglia gialloblu.
Fantini, in compagnia di Rencricca, nel 2010
Attaccante eccezionale, favorito dal fisico eccezionalmente prestante, Andrea è stato un caposaldo per l’Olympic di cui ha vestito la maglia numero 9 per molte stagioni. Ha realizzato caterve di gol ma il suo gioco caratteristico gli permetteva anche e soprattutto di essere il primo difensore della squadra permettendo all’Olympic di recuperare migliaia di palloni dai piedi degli attaccanti difensori avversari. I suoi numeri sono impressionanti. Ha collezionato 311 presenze di cui 234 in gare di tornei in cui è andato a segno 263 volte.
Andrea nel 2014, nei mesi in cui ha fatto fa chioccia ad un emergente Ruggeri
Tantissimi anche i trofei di squadra vinti: è stato decisivo per la vittoria dell’Olympic nei Campionati della Pace 2000 e 2001 e per la Coppa UEFA 2011, l’ultimo trofeo vinto dall’Olympic. Ha anche ottenuto cinque secondi posti in altrettanti tornei importanti e vinto cinque Challenge Cup. A livello personale invece ha vinto le Scarpe d’Oro 2011 e 2012 mentre il suo miglior risultato nella Pigna d’Oro è stato il terzo posto nel 2011.
Definire Andrea un campione è perfino riduttivo perchè oltre ad esserlo in campo lo era anche nello spogliatoio e fuori dal contesto calcistico. I compagni di squadra che hanno avuto la fortuna di giocare con lui lo ricorderanno sempre come uno dei migliori giocatori possibili con il quale condividere il campo di calcio. Per chi l’ha anche vissuto come amico il legame, semplicemente, non si spezzerà mai.
Nella giornata di ieri la società ha tentato di organizzare un’amichevole contro una formazione proveniente dal torneo e si era anche parlato di un quadrangolare organizzato dalla stessa organizzazione della Winter Cup. Purtroppo, la concomitanza delle finali del campionato e della gara di Serie A tra Roma e Bologna ha reso impossibile trovare una data adatta.
Preso atto di ciò la società si è messa in moto per organizzare autonomamente un’amichevole e ha contattato la formazione dei Nonnetti che ha subito accettato. Si giocherà giovedì 21 febbraio alle 21 (campo da definire) e si tratterà di un’amichevole da non sottovalutare vista l’esperienza degli avversari guidati da Gianluca Atzeni.
Contemporaneamente sono partite le convocazioni che hanno coinvolto molti giocatori, molti dei quali non hanno dato la propria disponibilità per impegni personali. Al momento i giocatori che scenderanno in campo di sicuro sono Perrone, Baldi, Ruggeri e Formica mentre Rencricca, Di Salvo e Cabitza sono incerti. Indisponibili al 100% invece Formiconi, Bisogno e Olivieri.
Perrone devia d’istinto una conclusione dell’attaccante del Kamafusi
La IX Winter Cup si chiederà ufficialmente lunedì 18 febbraio, giorno in cui si disputeranno le due finali della competizione.
Alle 20 e 30 scenderanno in campo Aston Birra e Erinaig che si contenderanno l’Europa League. A seguire invece si affronteranno Autoricambi Bernocchi e Smilenjoy che si giocheranno il trofeo più ambito, quello della Champions League che dà diritto al viaggio verso Alba Adriatica per le finali provinciali e regionali.
Subito dopo le finali ci sarà la cerimonia di chiusura del torneo e verranno assegnati i tre premi personali della manifestazione ovvero quelli riservati al miglior giocatore, al miglior portiere e al capocannoniere. Due giocatori dell’Olympic sono in lizza per questi premi e vincerne almeno uno rappresenterebbe una sorta di riconoscimento di consolazione per la squadra che ha disputati un ottimo torneo senza però ottenere nulla a livello collettivo.
Per quanto riguarda le notizie di campo oggi la società dovrebbe ufficializzare l’impegno della prossima settimana. Ieri si parlava di un’amichevole contro la Virtus Panfili che dovrebbe passare alla fase organizzativa nella giornata di oggi.
La linea difensiva gialloblu schierata contro i Kamafusi
Dopo la sconfitta contro i Kamafusi i gialloblu sono in attesa di sapere quale sarà il loro prossimo impegno. Da alcune fonti interne si apprende che l’organizzazione del torneo organizzerà un quadrangolare invitando, oltre all’Olympic, anche Mo’viola, Kamafusi e Virtus Panfili. La società attenderà al massimo un altro paio di giorni dopodiché organizzerà qualcosa in autonomia anche perché alla sede del Kamari Team del torneo sono alle prese con l’organizzazione delle finali di Champions e Europa League, inizialmente previste per lunedì 18 e poi spostate a causa della concomitanza con la gara tra Roma e Bologna di Serie A.
Le date più probabili per il prossimo impegno dell’Olympic al momento sono martedì 19 e mercoledì 20 febbraio.
Per rileggere invece l’articolo sulla partita di lunedì scorso contro i Kamafusi potete cliccare qui.
Gianluca Bisogno, al rientro dopo una lunga assenza
LUNEDI’ 11 FEBBRAIO 2019, ORE 21.30
ESCHILO 2
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 1989 F.C. – KAMAFUSI
5-8 (1-0)
MARCATORI: 2 BALDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO
Ad un passo dal cielo l’Olympic si è dovuta fermare quando quasi toccava con mano i propri sogni inconfessati. La finale, il trofeo, Alba Adriatica: alcuni di questi traguardi dovranno aspettare un’altra stagione, altri solo la primavera. E proprio per preparare al meglio il torneo estivo i gialloblù sono tornati in campo ieri con una formazione molto rinnovata, cercando motivazioni e un gioco che possa funzionare a prescindere dagli interpreti presenti in campo.
L’amichevole contro i Kamafusi vedeva il rientro in campo dopo molti mesi di assenza di Gianluca Bisogno mentre il ritorno di Fabrizio Formiconi sfumava alla vigilia per un attacco influenzale subito dal difensore. Ai titolarissimi Perrone, Rencricca e Ruggeri si aggiungevano anche Baldi e Olivieri, due elementi affidabili a cui, nelle prossime settimane, si richiederà il definitivo salto di qualità.
L’obiettivo della squadra era ritrovare quella magia di gioco ed entusiasmo che così bene aveva funzionato in Champions League. Perrone, Rencricca e Ruggeri hanno provato a coinvolgere i compagni in questo meccanismo e per tutto il primo tempo il bel gioco c’è stato. La palla viaggiava e correva più dei giocatori stessi e il possesso gialloblù si trasformava spesso in una schiacciante superiorità dei nostri nella tre quarti avversaria. Occasioni da gol pochine, gol ancora meno, solo uno per la cronaca ma bellissimo, cercato e trovato dai nostri al termine di un’azione corale bella ed efficace.
Nella ripresa invece la concentrazione e la forma atletica indispensabili per continuare a giocare come nel primo tempo finivano e l’Olympic perdeva efficacia e incisività. I Kamafusi approfittavano di questo calo e trovavano parecchi gol, soprattutto grazie al loro fantasista, un numero 10 veloce e tecnico con un profilo che all’Olympic servirebbe proprio. I bianchi si portavano sull’1 a 4 poi l’Olympic segnava due reti ma nel finale gli avversari prendevano nuovamente il largo e a nulla serviva l’ultimo sussultò gialloblù.
Dopo tante partite ci troviamo a commentare una sconfitta, indolore per carità, ma comunque l’inizio di una nuova fase per l’Olympic che ha circa un mese o forse poco più per preparare il torneo estivo nel quale probabilmente le prospettive iniziali della squadra saranno minori rispetto al torneo invernale. C’è da tanto da ricostruire, nelle gambe, nel cuore e nella testa ma dopo aver visto l’Olympic degli ultimi mesi la nostra fiducia è tanta.
PAGELLE
PERRONE: 6+ capitano
Dopo tante gare intense affronta una serata dal clima rilassato e si può divertire effettuando interventi spesso prodigiosi come la doppia parata da terra nel secondo tempo. Nel primo tempo si diverte di meno ma può ammirare una copia conforme della squadra che l’aveva ben protetto nel torneo invernale. Il capitano ci sembra al top e già pronto per la nuova avventura.
RENCRICCA A. : 6
Un’ altro su cui puntare anche per la seconda parte della stagione. Può diventare la chioccia di questo nuovo gruppo, soprattutto per far capire a Olivieri e Baldi il “giusto” modo di giocare per questa squadra.
OLIVIERI: 6
Il suo esordio nella Winter Cup è stato rimandato tante volte per motivi contingenti mentre ieri potrebbe essere stata la prima partita da titolare per lui in vista della Summer Cup. Ha enormi margini di miglioramento e all’Olympic può dare moltissimo. Il manifesto della sua prestazione può essere considerato l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri.
BALDI: 6
Davide ha già assaggiato la prima squadra nella Winter Cup e con buoni risultati e la Summer Cup può essere il torneo della sua consacrazione. Bisogna trovargli la giusta collocazione per farlo rendere al massimo. Ieri ha trovato una doppietta nel secondo tempo.
BISOGNO: 6-
Rientra in campo dopo 105 giorni e non sembra affatto arrugginito e giù di forma, anzi, apporta al centrocampo gialloblù un dinamismo che mancava perfino nella macchina quasi perfetta vista in Champions League. Primo tempo molto buono, confusionario invece nella ripresa. Deve ritrovare convinzione, spunto e soprattutto quella cattiveria sotto porta che storicamente gli è sempre mancata. Con questa presenza supera definitivamente Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quarto posto in solitaria.
RUGGERI: 5.5
Nonostante il gol del provvisorio 1 a 0 e un’altra rete nel finale la vena realizzativa di Alex sembra essersi esaurita nel girone di Champions League. Se prima le cose gli riuscivano con naturalezza adesso commette molti errori di superficialità. Questo mese di amichevoli gli serviranno per ritrovare la giusta ispirazione. Ieri sera ha superato Montaldi e con 197 presenze è diventato il decimo gialloblù di sempre.
Un giovane Olivieri al suo esordio (sulla destra) nel gennaio del 2014
Questa sera (Eschilo 2, ore 21) l’Olympic prova a ripartire dopo la bruciante sconfitta ai rigori di martedì scorso contro lo Smilenjoy. L’avversario di stasera è il Kamafusi che tre settimane fa ci costrinse al pareggio nell’ultima giornata del girone di Champions League. In quella serata l’Olympic giocò bene per solo un tempo mentre nella ripresa accusò le assenze di qualche titolare e un po’ di stanchezza. Il Kamafusi poi venne eliminato nei quarti di finale di Europa League nonostante fosse sembrata una squadra attrezzata per arrivare almeno in finale.
L’Olympic di questa sera deve ripartire senza molti titolari della Winter Cup ma come nella scorsa stagione non è detto che i gialloblu possano schierare la stessa formazione anche nella Summer Cup. Purtroppo non sarà in campo Fabrizio Formiconi infatti il difensore ieri sera è stato colto dall’influenza e dovrà rimandare il suo ritorno in prima squadra. Al suo posto potrebbe giocare Montaldi che è stato convocato all’ultimo momento.