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Olympic 2000 – Tamarri 4-1

VENERDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 676
OLYMPIC CHALLENGE CUP, IV GIORNATA
I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
1-4 (1-2)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 FANTINI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

E’ il quindicesimo del primo tempo di Tamarri – Olympic: gli avversari stanno vincendo 1 a 0 ma i gialloblù già da qualche minuto li stanno chiudendo nella proprio area sfiorando in più occasioni la rete del pareggio.
A quel punto si alza dalla panchina un giocatore con il numero 20, si chiama Domenico Caserta ed è entrato nel mondo dell’Olympic da soli tre giorni, in uno stage in cui ha fatto intravedere cose così buone da impressionare la società.
Ventiquattro ore prima il nuovo arrivato non aera nella lista dei convocati ma il forfait di Gianluca Sacchi ha indotto Perrone a puntare su di lui anche in virtù delle tantissime assenze di titolari e di outsider. Caserta entra al posto di Scollo e la prima palla che tocca e un pallone che batte Bautista, il portiere dei Tamarri.
I tifosi non credono ai loro occhi, cominciano i cori, l’entusiasmo è alle stelle, da tanto l’Olympic non viveva una storia del genere. Ma il gol dell’1 a 1 non rimane un episodio isolato perché da quel momento in poi Caserta gioca un’ottima partita, salta con estrema facilità i suoi marcatori e mentre lui è in campo Rencricca realizza il gol del 2 a 1 con cui le due formazioni vanno al riposo.
Dopo cinque minuti della ripresa Perrone sostituisce nuovamente Caserta con Scollo perché il ragazzo non ha ancora molti minuti nelle gambe, in pratica negli ultimi due anni questa è la sua seconda partita dopo lo stage di martedì scorso.
In questa fase l’Olympic gioca un buon calcio, sfiora più volte il gol della tranquillità che però non arriva, anzi, Perrone deve fare gli straordinari per evitare il pareggio dei Tamarri in contropiede.
Poi a metà frazione rientra in campo Caserta e la prima palla toccata è un contrasto a centrocampo, un contrasto vinto contro due difensori che permette al numero 20 di involarsi solo contro la porta avversaria.
Pochi secondi dopo la curva gialloblù è ancora in festa e i tifosi gioiscono ancora qualche minuto dopo quando Fantini intercetta un maldestro passaggio della difesa arancione battendo per la quarta volta l’estremo difensore peruviano dei Tamarri.
Poco dopo la gara termina sul 4 a 1 per l’Olympic che ottiene così la sua terza vittoria consecutiva grazie ad una buona prova di squadra, nella serata in cui mancavano Bisogno, Baldi, Fabio Tagliaferri, Sforza, Santolamazza e alla vigilia anche Sacchi che aveva annunciato il suo rientro in squadra.
Vincono i gialloblù grazie al gioco collettivo esaltato dalla prova di alcuni singoli in una serata in cui brilla la stella del giovane neo acquisto Caserta e quella non meno luminosa del capitano per un giorno Guarino (centesima presenza per lui).
Ne vorremmo mille di serate come queste e speriamo che la prossima sia già martedì contro la Svezia nel derby di campionato.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7+
La sua serata è tutta, o quasi, nella parata d’istinto con la quale nega il pareggio ai Tamarri a metà secondo tempo. Poco dopo infatti arriva il 3 a 1 con il quale tutti i fantasmi svaniscono e la partita si chiude.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Prima gara ufficiale del 2011 per Rencricca che torna a formare con Formiconi la coppia titolare della difesa gialloblù. Segna il gol del 2 a 1 con cui i gialloblù ribaltano l’iniziale svantaggio e conduce una buona prestazione in entrambe le fasi. Bellissimo un suo passaggio filtrante che Formiconi non sfrutta a dovere.

8.FORMICONI: 6.5
Partita di pura falegnameria con la quale fa capire subito agli avversari come stanno le cose. Con Rencricca in campo riduce sensibilmente i chilometri percorsi ed è più lucido nelle situazioni calde.

7.GUARINO: 6 cap.
Dopo tanti rinvii e imprevisti riesce finalmente a tagliare il traguardo delle 100 presenze in gialloblù. La prima presenza è datata 29 agosto 2005, giorno in cui il mondo Olympic cominciò a conoscere un giocatore quasi unico per umiltà, determinazione e amore per la squadra oltre che per il gioco del pallone.
La società per questo giorno gli ha attribuito l’onore di vestire per la prima volta la fascia di capitano, concessogli meritatamente come riconoscimento per tutto ciò che Guarino ha fatto per l’Olympic in questi cinque anni di mezzo. Lui ha onorato la serata di festa con una prova delle sue, tutta sostanza. E pazienza che abbia sbagliato gol in più di una circostanza, Guarino è questo e ci piace così.

10.SCOLLO: 5.5
Quarta presenza stagionale, la seconda in Challenge Cup dopo la buona prova contro l’X-Box Live. Ha fatto buoni movimenti ma ieri è sembrato giocare con il freno a mano tirato. Comunque ormai è entrato in pianta stabile nella rosa della squadra e avrà presto altre occasioni.

19.FANTINI: 6
Andrea ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo segnando il suo sesto gol in Challenge Cup al termine di una prestazione non proprio esaltante. Nonostante non abbia brillato ha comunque garantito un pressing costante sulla trequarti avversaria e la sua rete nasce proprio da questo impegno di disturbo continuo.

20.CASERTA: 7
Il ragazzo di Milano sta bruciando velocemente tutte le tappe della sua finora brevissima carriera nell’Olympic. Dopo il provino di martedì nessuno avrebbe immaginato un acquisto tanto veloce da parte della società e il forfait di Sacchi che ha permesso la sua convocazione fanno di questo giocatore un predestinato. La curva ha subito inneggiato il suo nome e i gol sono solo una parte della sua prova in cui ha spesso saltato l’uomo sulla fascia creando superiorità numerica. Finora ha fatto più di molti altri esordienti in gialloblù segnando una doppietta all’esordio ma la parte più difficile è lì che lo attende: tornare in piena forma, rimanere con i piedi per terra e confermarsi contro avversari sempre più forti. Il cammino è arduo perché ora tutti gli occhi saranno su di lui ma se son rose fioriranno, no?

OLYMPIC A – OLYMPIC B 7-7

MARTEDI’ 11 GENNAIO 2011, ORE 20.30
STADIO BABEL
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-7 (5-2)
4-3 dopo i calci di rigore

MARCATORI OLYMPIC A:
3 FORMICONI
2 BISOGNO
1 BALDI
1 CASERTA

MARCATORI OLYMPIC B:
3 TARALLO
2 SFORZA
1 BRUSCO
1 RENCRICCA A.

L’organizzazione del Torneo di Apertura annuncia che i Cavalieri di 100 non possono presentarsi per la gara valevole per la nona giornata di campionato. L’Olympic accetta il rinvio. Sono le ore 19 di lunedì 10 gennaio.
La società gialloblù ufficializza uno stage interno convocando undici giocatori: sono le ore 20 dello stesso giorno.
Questo breve resoconto da l’idea della capacità organizzativa della nostra società che in questi casi da il meglio di se riuscendo a trasformare il rinvio di una gara nella possibilità di allenare e fare alcuni esperimenti in vista dei prossimi due impegni, il match contro i Tamarri di Challenge Cup di venerdì prossimo e, soprattutto, il derby con la Svezia di martedì 18 gennaio.
Ieri sera quindi la comitiva gialloblù è scesa in campo presso il Centro Sportivo Babel per il tradizionale scontro amichevole tra Olympic A e Olympic B. Nella formazione A erano inseriti capitan Perrone, Formiconi, Baldi, Bisogno e l’esordiente assoluto Domenico Caserta. Chi è? Come curiosità vi diciamo che è il cognato dei fratelli Tagliaferri essendo fidanzato con la sorella dei due co-fondatori dell’Olympic ma nelle pagelle vi diremo qualcosa di più su questo giocatore che in pratica si è sottoposto ad un vero e proprio provino con la nostra squadra.
Nell’Olympic B invece la porta era difesa da Damiano Pacifici, l’indimenticato portierone della Premier Soccer Cup, Rencricca, Santolamazza, Tarallo, Brusco e Sforza.
La gara, come spesso accade in questi stage, è stata molto equilibrata. La prima frazione è stata saldamente nelle mani della formazione A che ha chiuso i primi 35 minuti di gioco sul punteggio di 5 a 2. Durante il primo tempo si sono viste ottime combinazioni tra Baldi, Bisogno e Caserta che spesso avvolgevano la difesa avversaria punendola in contropiede o con apprezzabili azioni manovrate.
La ripresa invece è stata appannaggio della squadra B che nel verso la fine dell’incontro hanno definitivamente rimontato Perrone e compagni fino a sorpassarli a cinque minuti dalla fine.
Dopo tanti tentativi falliti è toccato al nuovo arrivato Caserta pareggiare i conti ad un minuto dalla fine e dobbiamo dire che il risultato finale è stato più che giusto.
Va detto che i nostri ragazzi vanno applauditi tutti, dal primo all’ultimo, perché hanno interpretato questo allenamento con molto impegno, quasi come fosse una partita vera. Decisive sono state le mini sfide amichevoli tra Bisogno e Rencricca, tra Formiconi e Sforza e tra Perrone e Pacifici, un vero spettacolo per qui pochi tifosi che hanno seguito la squadra.
Curiosi su come è andato il provino di Caserta? Vi rimando di nuovo alle pagelle, probabilmente è l’evento più succoso della serata quindi va servito come un piatto forte. Per la cronaca a fine gara i giocatori hanno voluto tirare i calci di rigore per eleggere un vincitore e l’hanno spuntata quelli dell’Olympic A con Perrone che ha parato due rigori contro l’unico errore di Caserta per la sua squadra.

NOTE
CLIMA Umido ma non freddo
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa GOLD 2009, Olympic B con divisa del Ventennale

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE 1. Perrone gol/Pacifici D. gol
2. Bisogno gol/Rencricca A. gol
3. Formiconi gol/Sforza gol
4. Baldi gol/Tarallo parato
5. Caserta palo/Santolamazza parato
PAGELLE

OLYMPIC A

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nelle serate delle sfide tra compagni di squadra Perrone vive un vero e proprio confronto generazionale con il giovane Pacifici che a inizio 2009 era il titolare della porta gialloblù. Il capitano vince la sua sfida dimostrando la reattività di un ventenne e gli stimoli di un ragazzo all’esordio. La sua carriera è ancora lunga.

8.FORMICONI: 6.5
Finale di coppa del mondo o partita a Subbuteo nel garage per lui non fa differenza: dal fischio d’inizio a quello finale è un moto perpetuo. Segna tre gol e fa altrettanti assist e non si ferma mai, come i Rotoloni!

10.BALDI: 6+
Ai tifosi piace perché prova spesso le soluzioni più difficili ma spesso si complica la vita inutilmente beccandosi i rimbrotti di Formiconi e Perrone. Prestazione comunque molto buona aperta dal gol dell’1 a 0 che è una vera chicchera: un pallonetto a Pacifici in uscita che ripaga i tifosi per una trasferta poco confortevole.

7.BISOGNO: 6+
Ottima interpretazione della gara con tanta grinta che lo spesso assomigliare ad un Jack Russell vivace e giocoso. Segna una doppietta e al momento dei rigori spiazza Pacifici con un pallonetto che avrebbe strappato gli applausi anche a Totti.

19.CASERTA: 6+
Era tanto che l’Olympic non proponeva un giovane e forse ieri sera la società ha trovato un giocatore che rivelarsi utilissimo per la causa gialloblù. Il ragazzo, classe 85, è un giocatore offensivo, mancino, dotato di una tecnica sopra la media, rapidità di palleggio, ottima visione di gioco e di un carattere che sembra rientrare appieno negli standard richiesti dalla società.
L’Olympic ieri lo ha messo sotto contratto vedendo in lui qualcosa per ora di indefinito. Ora sta a lui tornare in forma dopo un lungo periodo di inattività e farsi trovare pronto al momento della prossima chiamata. Per la cronaca realizza il gol del definitivo 7 a 7.

OLYMPIC B

12.PACIFICI D. : 6+
Nella stagione 2008/2009 giocò per otto volte con l’Olympic e fu uno dei protagonisti di quella Premier Soccer Cup che vide i gialloblù arrendersi solo in finale alla Svezia. Quasi due anni dopo ritorna in squadra per questo stage dimostrando un certo affetto per la maglia e tutte quelle doti tecniche che in quel torneo lo resero decisivo per il raggiungimento di quel secondo posto.

7.RENCRICCA A. : 6 cap.
Prima partita del 2011 nell’Olympic per Rencricca che venerdì rientrerà anche in gare ufficiali contro i Tamarri. Serata difficile per lui, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa sale di tono, segna un gol e guida la squadra al pareggio. Quindicesima presenza in uno stage grazie alla quale è il secondo giocatore di tutti i tempi ad aver giocato più gare di questo tipo (dopo Perrone e alla pari con Bisogno e Fabio Tagliaferri).

9.SANTOLAMAZZA: 5.5
Momento particolare per il difensore più titolato della storia gialloblù infatti sta giocando con grande continuità ma la sua forma e i suoi riflessi risultano ancora sotto il livello richiesto. Spesso superato da Caserta si arrabatta in qualche modo ma il segno della sua prestazione rimane negativo.

4.TARALLO: 7
Chissà se in primavera ci sarà la possibilità di rivederlo nell’Olympic come nella passata stagione. Con lui si va sul sicuro perché i piedi sono da quelli di un eterno top player. Miglior marcatore della squadra B grazie ad una bella tripletta.

10.BRUSCO: 6
Prima partita della stagione per l’attaccante di Cordova che speriamo abbia finito di combattere con la fastidiosissima pubalgia che l’attanaglia da mesi. La forma è scadente però, considerando il lungo stop, la sua prova non è proprio da buttare via. Segna un gol.

21.SFORZA: 5.5
Dopo la buona prestazione in Challenge contro il Centro non si ripete. Da pochi punti di riferimento ai marcatori avversari però al tempo stesso si rende sovente irraggiungibile ai passaggi dei suoi compagni. Segna una doppietta (un gol su rigore).

Olympic 2000 – X-Box Live (Prime Donne) 6-2

VENERDI’ 7 GENNAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 675
OLYMPIC CHALLENGE CUP, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. X-BOX LIVE
6-2 (3-0)

MARCATORI:
2 ROSSI D.
2 FANTINI
1 SCOLLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO MASSIMILIANO SCOLLO

Strade intasate in un ingorgo dantesco, fiumane di persone che si recavano alla Madonnetta, biglietti esauriti almeno da un mese: non è lo scenario della prossima finale di Champions League ma semplicemente l’antefatto dell’attesissima partita di ieri sera tra Olympic e X-Box Live.
Definirlo un derby sarebbe forse esagerato perché i gialloblù erano al primo incontro della storia contro questo avversario e gli stessi avversari, conosciuti anche come Prime Donne, non possono vantare una tradizione e un blasone come quello dell’Olympic.
Però il fatto di affrontare Francesco Tani e qualche altra conoscenza gialloblù (vedi Sorci e Marletta) aveva creato attorno a questo incontro un’aspettativa enorme paragonabile solo a quella che precede i derby con Moviola e Svezia.
L’Olympic ci si è presentata senza mezza squadra e elencare gli assenti sarebbe uno sproloquio inutile. Peccato in particolare per coloro i quali dovevano rilanciarsi con questo torneo e hanno perso, tutti per causa di forza maggiore, una bella chance di mettersi in luce.
Verrà il momento anche per Fabio Tagliaferri, Francesco Sforza e Alessandro Guarino (quest’ultimo atteso da tempo alla presenza numero 100) per proporsi sulla ribalta. Ieri invece è toccato a Massimiliano Scollo e Daniele Rossi raccogliere applausi, meritatissimi perché sono stati tra i maggiori artefici della vittoria numero 400 della storia dell’Olympic.
Hanno giocato entrambi in attacco ed è stato proprio il loro ingresso a sbloccare una partita che forse il resto della squadra ha preso sotto gamba, chissà per quale motivo, mentre gli avversari ce la mettevano tutta per dimostrare di valere qualcosa. L’X-Box Live è riuscita nel suo intento perché per buoni dieci minuti a costretto Perrone a sventare almeno tre palle gol ben costruite poi, come dicevamo, sono entrati in campo i due match winner che segnando tre gol prima dell’intervallo hanno dato al match la giusta direzione.
In questa seconda parte del primo tempo l’Olympic è cresciuta arrivando a legittimare i valori espressi sulla carta alla vigilia e, nonostante una piccola ricaduta nella prima fase della ripresa, il secondo tempo ha visto l’Olympic veleggiare tranquilla verso la sua seconda vittoria in Challenge Cup, la prima affermazione in assoluto del 2011.
Cerchiamo come al solito di inquadrare la partita sotto il punto di vista dello scopo primario di questa competizione, ovvero quello di proporre alternative alla squadra che affronta il Torneo di Apertura. Su questo piano la prova di Scollo è stata positiva mentre quella di Daniele Rossi passa tutto sommato inosservata in quanto il giocatore è utilizzabile solo in tornei in cui il Moviola non partecipa. Poco brillante Santolamazza così come il resto della squadra che ha concesso agli avversari una lunga fase di scarsa grinta ed eccessiva mollezza nei contrasti.
L’X-Box Live invece è alla seconda sconfitta consecutiva però ha dimostrato di essere in crescita, di avere carattere e voglia di migliorare e ha costretto l’Olympic ad aumentare il ritmo per avere ragione di lei.
Il prossimo impegno vedrà i gialloblù opposti ai Cavalieri di 100 per il Torneo di Apertura. Torneranno Rencricca, Baldi e anche Tani che ieri, seppur da avversario, si è messo in mostra e ha convinto il mister a convocarlo.
LA partita di martedì prossimo proporrà l’insidia di affrontare l’ultima in classifica e vista la situazione attuale dell’Olympic si spera che questa volta i nostri si impegnino di più senza che il nuovo Airbus 330 dell’Alitalia con livrea Olympic sorvoli il terreno di gioco.

NOTE
CLIMA Moderatamente freddo
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Passa letteralmente un brutto quarto d’ora, quello iniziale, in cui gli avversari lo bombardano. Lui risponde efficacemente mantenendo la porta inviolata e da lì i compagni cominciano a costruire la vittoria.

8.FORMICONI: 6.5
Alla vigilia accusa l’ennesima sindrome influenzale del suo inverno poco fortunato ma per nulla al mondo si sarebbe perso questa partita. In questo torneo ci sta abituando a fare reparto da solo e anche ieri non ha fatto eccezione. Confeziona due assist.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Primi dieci minuti da horror, resto del primo tempo da thriller (o se preferite da commedia), secondo tempo da film guardabile in genere. Nonostante la continuità, sei gare in un mese e mezzo, la forma ottimale resta ancora un miraggio (così come la concentrazione).

7.BISOGNO: 5.5
Troppo leggero nei contrasti commette anche molti errori nei passaggi spesso servendo direttamente gli avversari. Inoltre Tani lo supera troppe volte semplicemente mettendo la freccia e nel finale sbaglia almeno quattro palle gol.
Anche lui crea due assist gol per i compagni ma nonostante ciò preferiamo la versione Torneo Apertura del Bisogno Nazionale.

19.FANTINI: 6
Dopo i botti scoppiettati con quattro giorni di anticipo rispetto al Capodanno (il 27 dicembre contro il Centro) ieri sera sembrava avere le polveri bagnate. La sua intensità di gioco è stata davvero bassa però è riuscito a segnare una doppietta e a guadagnare quindi la sufficienza.

10.SCOLLO: 6.5
La società ci ha pensato tutta la settimana se affidargli o no la maglia numero 10. Alla fine l’investitura è avvenuta e con questa maglia importante Massimiliano ha realizzato al quinto tentativo il suo primo gol con la maglia dell’Olympic. La sua voglia di mettersi in mostra è stata decisiva per la vittoria.

20.ROSSI D. : 6.5
Ultimo arrivato in casa gialloblù in questa stagione: lui è il capitano del Moviola quindi non sarà mai un vero e proprio acquisto però la società, in competizioni in cui il Moviola non è iscritto, può sempre contare sulla professionalità di un giocatore che a prescindere dalla maglia indossata da sempre il 110%. Ieri ha realizzato una tripletta sfruttando le sue dotti ormai stra-conosciute e dopo un anno e mezzo dall’ultima presenza in gialloblù migliora il suo impressionante score: sei presenze totali nell’Olympic di cui cinque in partite di tornei contornate dalla bellezza di cinque gol. Punto!

Olympic 2000 – Centro 5-3

LUNEDI’ 27 DICEMBRE 2010, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 674
OLYMPIC CHALLENGE CUP, ANTICIPO IV GIORNATA
CENTRO – OLYMPIC 2000
3-5 (2-0)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 SFORZA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Una goduria assoluta, un tripudio di emozioni inarrestabili per chiunque ami l’Olympic, questo è stato la partita di ieri, l’ultima del 2010 per la squadra gialloblù.
E dire che per come era iniziata la serata sembrava che dovesse finire con una debacle totale e irreversibile, una prosecuzione disastrosa del periodo nero che sta vivendo l’Olympic, un periodo che speriamo sia finito ieri sera con una rimonta e una vittoria che hanno dell’incredibile. Protagonisti di questa impresa, paradossalmente ma forse neanche tanto, sono stati gli outsider di una rosa enorme, spesso molto difficile da gestire e per la quale è stato necessario organizzare un secondo torneo per permettere a tutti di dimostrare il proprio valore.
E dobbiamo complimentarci per questi giocatori che si stanno comportando benissimo, hanno risposto alle convocazioni per questa Challenge Cup con sempre maggiore entusiasmo, sono entrati nello spirito della squadra, si sono reintegrati di uno spogliatoio con il quale forse avevano perso un po’ di confidenza e hanno fatto vedere ciò di cui sono capaci. La società sperava di poter contare anche su di loro in questa lunga stagione e i vari Sforza, Tagliaferri e Guarino (ieri assente ma in campo nelle precedenti due gare del torneo) hanno scandito a chiare lettere che ci sono anche loro e che cresceranno ancora per mettere ulteriormente in difficoltà il player manager Perrone il quale a sua volta non può che essere felice di tanta abbondanza in fase di convocazioni.
E cominciamo proprio dalle convocazioni per questo anticipo della seconda giornata del girone di ritorno della Challenge Cup in cui i gialloblù hanno affrontato per la terza volta in trentacinque giorni i giovanissimi talenti del Centro.
Il nucleo di titolari era composto Perrone, Formiconi, Rencricca e Fantini ai quali si aggiungeva Santolamazza che titolare non è ma che sta collezionando un bel numero di presenze anche nel Torneo di Apertura. Completavano la lista Fabio Tagliaferri (alla terza presenza consecutiva nella Challenge) e la sorpresa Sforza, assente da tempo dalla squadra e ieri finalmente in campo per la gioia delle tifose gialloblù.
Al calcio d’inizio la temperatura scendeva abbondantemente sotto lo zero e il gelo esterno faceva da contraltare alla situazione bollente di un’Olympic a secco di vittorie proprio dal match di campionato contro il Centro datato 22 novembre.
Il Centro si presentava con la solita panchina lunghissima con tanto di portiere di riserva e dopo qualche minuto di studio passava in vantaggio con Palmigiano che batteva Perrone con un tiro angolatissimo. Il giocatore esultava e i talent scout osservavano confermando le voci di un futuro gialloblù per l’attaccante avversario.
Sotto di un gol l’Olympic non si perdeva d’animo e lottava su ogni pallone: Fantini arrivava al puro scontro fisico con ogni difensore ma falliva abbastanza inaspettatamente un gol che avrebbe rimesso la gara sui giusti binari.
Gol fallito, gol subito, una legge non scritta del calcio confermata dal raddoppio del Centro che stavolta trasformava un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Santolamazza.
La serata non felicissima del pluri-titolato difensore proseguiva con un autogol a inizio ripresa che consegnava agli avversari il triplice vantaggio e che gettava l’Olympic in un burrone senza fondo.
Al quinto minuto del secondo tempo cominciava la partita dell’Olympic, una partita che sarebbe durata solo venti minuti e che avrebbe rimesso in discussione tutto quello che era successo fino a quel momento.
L’incontro veniva ribaltato totalmente e non dal gesto tecnico di un solo giocatore ma da tutta la squadra che come un’unica forza ha saputo rialzarsi grazie all’aiuto di tutti i suoi componenti.
Lo squillo di tromba della carica gialloblù veniva da Fantini che superava il portiere del Centro dopo aver fallito un paio di buona occasioni di testa. Poi toccava a Rencricca battere l’estremo difensore biancorosso mentre Sforza pareggiava scaraventando in rete la ribattuta del numero 1 che non tratteneva l’ennesima conclusione del libero di Centocelle.
Sul 3 a 3 l’allenatore avversario chiamava un time out per tentare di chiudere il recinto prima che i buoi scappassero tutti ma ormai i cowboy gialloblù erano arrivati e il vento dell’incontro era definitivamente cambiato.
Alla ripresa delle ostilità Sforza deviava in rete un tiro deviato di Fantini, un gol totalmente fortuito e fortunato ma che il numero 20 gialloblù meritava tutto per l’impegno e la grinta dimostrata.
Il Centro a questo punto ha provato il tutto per tutto riversandosi in attacco ma Rencricca e Formiconi rispondevano a ogni attacco e Perrone sembrava il gatto dei bei tempi.
Ad un minuto dalla fine si è poi consumato l’episodio che ha reso la partita un pezzo di storia dell’Olympic: Santolamazza è subentrato a Tagliaferri in attacco per dare più robustezza alla squadra ma riusciva a trasformare una potenziale palla gol in un assist per il contropiede avversario.
Sembrava la cavalcata dei cavalli d’acqua del Signore degli Anelli: quattro giocatori biancorossi contro Perrone e Formiconi. Praticamente un gol fatto se non fosse che Perrone deviava miracolosamente un tiro e Formiconi prima ribatteva il secondo e poi rinviava in avanti dopo Rencricca partiva a sua volta in contropiede consegnando a Fantini la palla di un 5 a 3 che sapeva di pura estasi.
Foto finale della serata: fischio finale che riecheggia nell’aria, giocatori dell’Olympic che si abbracciano, tutti, da Sforza, ebbro di gioia per il ritorno trionfale a Tagliaferri che ha combattuto per tutta la partita come il più umile dei gregari.
Una gara memorabile, di quelle che spesso sono servite come stimolo per le tante rinascite dell’Olympic. Un passo è stato fatto, adesso è il momento di cominciare a camminare!

NOTE
CLIMA Estremamente freddo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7+ cap.
Che gli avversari lo battono con un tiro imparabile, con un calcio di rigore e dopo che Santolamazza lo beffa con un tocco sotto porta degno di Pippo Inzaghi chiude la serranda e appende fuori il cartello “Chiuso per Ferie”. I biancorossi provano a entrare con la forza ma se la porta è chiusa è chiusa. Bravo Capitano!

4.RENCRICCA A. : 7
Il suo secondo tempo è da Pigna d’Oro. Cala un po’ nel finale ma il gol e l’assist per Fantini aprono le strade per la conclusione trionfale della serata.

8.FORMICONI: 7
Custer a Little Big Horn: non importa quanti siano gli avversari, lui regge finchè non arrivano i rinforzi e spesso anche senza.

6.SANTOLAMAZZA: 5
Serata da incubo, partecipa a tutti e tre le segnature avversarie e rischia di far subire il pareggio all’Olympic che aveva fatto tanto per riprendere la partita. Prendiamo solo ciò che di buon resta di questa serata, ovvero che ha giocato per almeno 35 minuti superando di gran lunga la sua media di minutaggio in campionato.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Terza presenza consecutiva nella Challenge Cup in un crescendo di forma e rendimento che sinceramente non ha stupito nessuno. Sapevamo che a Fabio serviva solo continuità e lui ci ha ripagato, stavolta senza gol, ma con una prova in cui è sembrato finalmente una parte integrante e determinante della squadra con la quale si muoveva in piena armonia. Sulle battaglie corpo a corpo con gli avversari non ha mollato un centimetro, ha fatto bene le cose semplici e ha provato anche qualche gioco di prestigio. Il suo prossimo step è riuscire nelle cose difficili.

19.FANTINI: 7.5
Partitone! Gioca praticamente tutta la partita perché dimostra di essere indispensabile per la squadra per la sua grinta e la sua voglia di combattere. Alla fine i compagni arrivano a chiamarlo “Polipo” e non perché azzecca le previsioni ma perché avrà intercettato decine e decine di passaggi avversari. Sbaglia un paio di gol facili ma gli errori sono solo il tripudio per la sua doppietta: 89° e 90° gol in gialloblù.

20.SFORZA: 7
Rientro trionfale dopo quasi due mesi. Fisicamente sembra a pezzi e il suo primo tempo all’inizio demoralizza i tifosi ma poi dimostra un gran carattere, combatte con i mezzi a disposizione e segna una doppietta che farà gioire i tifosi almeno fino a capodanno. I due gol di rapina gli fruttano il tredicesimo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in gare ufficiali e gli consentono di guadagnare qualche punto nelle considerazione del mister.

Olympic 2000 – West Ham 2-4

MARTEDI’ 21 DICEMBRE 2010, ORE 22.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 673
TORNEO APERTURA 2010/2011, VIII GIORNATA
WEST HAM – OLYMPIC 2000
4-2 (1-0)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Qualcuno sostiene che tutte le sconfitte sono uguali, che le sconfitte non portano niente. Personalmente ci sentiamo di essere in disaccordo con questa opinione, soprattutto dopo aver assistito alla partita di ieri dell’Olympic, un incontro che ha visto ancora una volta i gialloblù uscire sconfitti dal terreno di gioco ma che ha visto la nostra squadra tenere testa alla capolista del campionato per tutta la durata del match.
L’Olympic è a secco di vittorie da cinque partite, l’unico risultato positivo è stato il pareggio rocambolesco contro il Centro in Challenge Cup, ma contro il West Ham si è vista una squadra che ha dato tutta se stessa per provare ad uscire da questo periodo negativo e se ne sono accorti anche Solina e compagni che hanno dovuto faticar più del previsto per mantenersi in testa alla classifica.
Per la quarta partita consecutiva in campionato l’Olympic poteva contare su Santolamazza mentre arrivava inaspettato il forfait di Davide Baldi che dopo aver saltato il derby con il Moviola si rendeva indisponibile anche per questa importante sfida. L’assenza del numero 10 lasciava libero un posto e a furor di popolo veniva convocato Francesco Tani spesso chiamato a gran voce dalla curva al termine delle ultime brutte prestazioni dell’Olympic.
Le dichiarazioni della vigilia dei protagonisti gialloblù erano tutte improntate al ritrovamento della concentrazione e della compattezza di squadra e questi buoni propositi venivano mantenuti visto che il West Ham sbloccava la gara solo su una autentica magia di un loro attaccante che regalava ai bianchi l’unica marcatura della prima frazione.
L’Olympic subiva gol nell’unica vera disattenzione di tutto il primo tempo perché Rencricca e Formiconi dietro erano perfetti e anche il pressing a centrocampo operato ora da Fantini e Bisogno, ora da Santolamazza e Tani funzionava abbastanza bene.
Quello che mancava, in maniera quasi patologica, era la manovra offensiva in fase di possesso palla. L’iniziativa gialloblù era quasi del tutto sterile e le uniche occasioni da gol, peraltro piuttosto casuali, erano sprecate da Rencricca e Formiconi.
A inizio secondo tempo il West Ham raddoppiava in maniera piuttosto fortunosa con un tiro dalla traiettoria assurda che batteva un Perrone comunque non attentissimo. La scarsa forma del capitano si ripeteva poco dopo quando il West Ham triplicava su calcio di punizione. Poco prima di questa terza marcatura avversaria l’Olympic aveva ridotto le distanze con il solito Rencricca che si ripeteva segnando anche il gol del 2 a 3.
Il fatto che per l’ennesima volta Rencricca, l’uomo più arretrato dello schieramento, abbia segnato gli unici gol della squadra è un segnale davvero allarmante. Nel secondo tempo gli attaccanti hanno avuto la loro occasione per dare alla partita una sterzata ma Fantini, Formiconi e Tani hanno fallito in maniera analoga le loro ciance.
Nel finale, quando l’Olympic ha provato il tutto per tutto, il West Ham ha chiuso la gara in contropiede segnando la rete del 4 a 2 poco prima che l’arbitro mandasse tutti sotto le docce.
Nella notte più buia negli ultimi quattrocento anni (coincidevano il solstizio d’inverno e un’eclissi lunare) l’Olympic continua il suo viaggio a fari spenti in questo campionato per ora così avaro di soddisfazioni. La squadra stavolta ha giocato una buona gara e qui si esplicita il significato di una sconfitta che non può essere uguale a quelle precedenti.
I gialloblù hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà e di poter giocare alla pari con la prima della classe. Questo non significa che possiamo ambire a chissà quali risultati perché ora come ora una dichiarazione del genere sarebbe da matti ma ai giocatori deve essere ben chiaro che giocando a questi livelli nessuna avversaria diretta può resisterci.
L’uscita del tunnel non deve essere una buona prestazione contro il West Ham, contro il quale è normale che ci siano motivazioni e stimoli alla miglior concentrazione. La soluzione a questo periodo deve essere una buona prestazione contro le formazioni che con le quali condividiamo la parte centrale della classifica.
Cominciamo a battere il Moviola giocando questo calcio altrimenti ci ritroveremmo un castello con fondamenta di carta.

NOTE
CLIMA Clima umido, non freddo
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 Cap.
Peccato, stavolta la difesa è stata perfetta mentre il nostro portiere ha sulla coscienza, diciamo un gol e mezzo. Gli servirebbe un po’ di riposo per dare tregua a caviglie e ginocchia ma al momento non ci sono alternative.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Il Rencricca che è mancato contro Centro e Autoricambi. Contro il West Ham mette in mostra concentrazione, grinta, determinazione e la doppietta è una ciliegina su una prestazione che deve rimanere come esempio di standard per il futuro.

8.FORMICONI: 6+
Ottima prestazione che avrebbe potuto essere ancora migliore se avesse azzeccato la conclusione e battuto il portiere avversario nel secondo tempo. Anticipa gli avversari sulla trequarti con interventi da fabbro (l’arbitro però li giudica tutti regolari) e regala a Rencricca un assist bon-bon da scartare e gustare.

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Quarta presenza consecutiva in campionato, stavolta però offre una prova né carne né pesce. Nella ripresa gli si chiede di dare una mano in attacco invece tiene la squadra troppo bassa finendo per fare spesso il terzo di difesa.

7.BISOGNO: 5.5
Alla sua serata manca un guizzo, un’idea, un dribbling. Molta intensità ma poca sostanza.

20.TANI: 5.5
Al rientro dopo 36 giorni appare evidente che sul piano atletico è sotto il livello medio degli altri giocatori in campo. E’ un peccato che non possa allenarsi per conto suo perché quando tocca la palla si capisce perché la curva lo voglia sempre in campo.

19.FANTINI: 5
Spesso decisivo per i suoi gol stavolta lo è per un errore che da uno come lui non ci si aspetta. Della sua partita purtroppo si ricorda solo questo evento negativo.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-6

MARTEDI’ 14 DICEMBRE 2010, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 672
TORNEO APERTURA 2010/2011, VII GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-6 (0-2)

MARCATORI:
2 FANTINI
1 AUTOGOL

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic esce dal campo mesta e abbattuta, la settima giornata di campionato infatti è stata la scena per un’altra prova deludente della squadra gialloblù che è riuscita nell’impresa di venir sconfitta dall’unica squadra finora sempre battuta, gli Autoricambi Bernocchi.
A onor del vero va detto che i nostri avversari, seppure a zero punti in classifica prima della partita contro l’Olympic, erano stati sfortunati e non meritavano certo di essere il fanalino di coda del torneo. Ma questo importa solo relativamente a noi perché ci ritroviamo adesso con una situazione di classifica deprimente, precisamente sesti, superati dal Moviola e senza un preciso obiettivo di fronte se non quello di provare a vincere quante più partite possibili per tentare l’utopistica qualificazione ad una Champions a cui per ora sembrano destinate formazioni decisamente superiori alla nostra.
La partita di ieri è stata in parte simile a quella vista con il Moviola. Anche gli Autoricambi Bernocchi, come la squadra di Rossi, ci ha surclassato per grinta e carattere. La differenza di gioco è stata altrettanto vistosa ma è stato chiaro fin dall’inizio che i bianconeri vincevano quasi tutti i contrasti e ci battevano perché lo volevano di più.
Non abbiamo mai vinto una partita senza meritarlo sul piano caratteriale e ieri è stata l’ulteriore riprova che senza attributi l’Olympic è pari ad una squadra destinata alla retrocessione.
Il primo tempo è stato simile a quello giocato nell’ultimo incontro con il Centro: la nostra squadra ha regalato venticinque minuti agli avversari che hanno ringraziato e portato a casa due gol, il primo trovando il nostro schieramento totalmente scoperto in azione di ripartenza e il secondo su calcio di punizione da posizione centralissima.
Cascone e compagni sembravano irrefrenabili mentre i nostri giocatori sembravano fermi come lapidi. Non è un caso che l’Olympic abbia concesso il tiro libero dopo sei falli già al ventesimo del primo tempo. Perrone però parava il tiro dopo che poco prima aveva brillantemente deviato sul palo un bel tiro al volo.
I gialloblù sono andati un pochino meglio nella ripresa ma anche nel secondo tempo abbiamo dovuto fare a meno tra virgolette di Rencricca che proprio come contro il Centro venerdì scorso non entrava mai in gara: problemi di natura fisica dichiarava il numero 4 ma a noi sembravano problemi di concentrazione.
Capita, ma se capita a Rencricca ecco che la principale fonte di gioco della squadra si ferma e il carattere di Formiconi è servito a poco visto che Baldi e Bisogno sono apparsi molto spenti mentre Santolamazza e Fantini facevano il minimo indispensabile per elevarsi dalla triste media generale.
Peccato, si è persa un’occasione di ottenere tre punti là dove li avevano finora ottenuti tutti. Santolamazza ha riaperto la partita provocando un autorete, Fantini segnava il secondo gol ma dopo entrambe le segnature gli avversari segnavano due reti approfittando di due colossali cavolate dei nostri difensori.
Segno che non era proprio serata. Nei minuti finali non succedeva niente di cambiasse la direzione della partita, anzi, e finiva 6 a 3, risultato che sanciva la quarta partita consecutiva dell’Olympic senza vittoria.
Non vinciamo ormai dal 22 novembre e rimangono due partite prima della sosta invernale. La partita del 17 dicembre in Challenge Cup potrebbe rivelarsi un boomerang fantozziano.
Speriamo che la voglia di Guarino e Tagliaferri ci porti a vincere il derby con l’X-Box Live ma si tratta di un incontro che in chiave futura può dire poco. Anzi, perderlo significherebbe far sprofondare ulteriormente la squadra mentre un’eventuale vittoria non significherebbe più di tanto se non garantire la continua crescita di forze fresche che potrebbero tornare utili in campionato.
L’anno si chiuderà poi con la sfida con il West Ham, una partita che potrebbe impedire a qualcuno di mangiare il panettone a Natale!

NOTE:
CLIMA Clima estremamente rigido
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Ultimamente trascorre delle serate poco divertenti. La squadra protegge poco la sua porta e lui non è in condizioni per particolari miracoli. Si adegua al momento facendo il suo.

4.RENCRICCA A. : 4.5
Partita in fotocopia rispetto alla precedente contro il Centro: riscaldamento breve e a marce ridotte, primo tempo poco convincete e ripresa demoralizzante. Qualcuno insinua che abbia problemi di natura personale o comunque qualcosa che lo gli impedisca di avere la giusta voglia e concentrazione. Noi speriamo semplicemente che torni presto il giocatore che conosciamo perché in queste condizioni è deleterio per la squadra.

8.FORMICONI: 5.5
Deve correre per due, tre, quattro compagni e finisce per perdere la bussola commettendo la sua personale dose di errori. Caratterialmente c’è sempre ma venendo costretto a tutto questo lavoro extra finisce anche lui nel vortice nero in cui la squadra è sprofondata.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Terza partita consecutiva in campionato e inevitabili progressi di tenuta atletica. Nonostante ciò deve fare ancora tanta strada per potersi considerare un titolare anche se alla fine fa sempre il suo contribuendo alla prima rete avversaria provocando l’autogol di un difensore avversario con un tiro cross insidioso.

10.BALDI: 5
Cerca sempre la soluzione più difficile tra quelle possibili (e a volte anche tra quelle impossibili) e quindi ha una percentuale di errore altissima.

7.BISOGNO: 5
Non entra nel vivo del gioco e si mangia due gol che avrebbero potuto cambiare la partita. Si attende un suo exploit che, come nelle passate stagioni, possa innescare la sua annata finora un po’ grigia.

19.FANTINI: 6
Non sfugge all’andazzo generale però ha due occasioni e per due volte batte il portiere degli Autoricambi con tocchi facili, precisi ed efficaci. Con questa doppietta scavalca Rencricca sia nella classifica della Scarpa d’Oro che nella classifica dei cannonieri gialloblù in campionato. Inoltre il gol numero 88 nei tornei gli consente di superare nuovamente Fabio Tagliaferri che venerdì scorso l’aveva a sua volta superato nella graduatoria all times dei marcatori dell’Olympic in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Centro 4-4

VENERDI’ 10 DICEMBRE 2010, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 671
OLYMPIC CHALLENGE CUP 2010/2011, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
4-4 (0-3)

MARCATORI:
2 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 TAGLIAFERRI F.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic del venerdì non riesce a vincere nemmeno al secondo tentativo e rimanda la prima vittoria in Challenge Cup alla prossima giornata, quando se la vedrà contro l’X-Box Live di Tani e Marletta.
Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro i Tamarri i gialloblù fanno registrare un miglioramento deciso sul piano del gioco e su quello del carattere anche se il primo tempo della sfida di ieri è tutto da dimenticare.
Elemento imprescindibile di questo miglioramento è stato l’apporto dei due outsider Guarino e Tagliaferri, apparsi piuttosto a terra nella prima giornata e ieri animati da una nuova verve agonistica e da stimoli che forse all’esordio non erano riusciti a trovare.
L’unica variazione rispetto alla prima formazione presentata in Challenge Cup era il rientro di Rencricca che rivelava Bisogno (non convocato per turn over) mentre dall’altra parte del campo si schierava il Centro con la solita panchina lunga e il solito entusiasmo adolescenziale.
I bianco rossi partivano forte, fortissimo e guadagnavano il doppio vantaggio con due azioni avvolgenti, la prima terminava con un facile tap in sotto porta mentre la seconda si concludeva con un autorete di Rencricca che per anticipare un attaccante avversario batteva imparabilmente Perrone.
L’Olympic nei primi venticinque minuti di gioco sembrava nel pallone più totale: la difesa stentava a trovare le posizioni e le distanze (soprattutto a causa di un Rencricca entrato a freddo e che ha faticato ad entrare in partita) e l’attacco era pressoché inesistente con gli elementi offensivi gialloblù totalmente statici.
Nonostante ciò la squadra riusciva a passare indenne la fase centrale della frazione ma poco prima dell’intervallo un nuovo contropiede avversario si dimostrava letale per l’Olympic che andava al riposo sotto di tre gol.
Lo spettacolo del secondo tempo era decisamente più godibile per i tifosi gialloblù che potevano assistere ad una di quelle rimonte che nella seconda metà degli anni 2000 erano piuttosto frequenti.
La carica la suonava Fabio Tagliaferri con un gol importantissimo soprattutto per lui per come l’attaccante se l’è costruito: il numero 10 andava a pressare un difensore recuperando una palla che sembrava ormai persa e batteva successivamente il portiere con un tocco preciso.
Era solo un’avvisaglia del cambio di rotta dell’incontro perché poco dopo Rencricca segnava il 2 a 3 su calcio di punizione mentre il pareggio arrivava su azione di calcio d’angolo con Fantini che pescava ottimamente Formiconi sul primo palo.
La gara era ormai definitivamente cambiata: l’Olympic, pur commettendo molti errori, ora sembrava più quadrata, più stimolata. Il Centro segnava ancora ma la caparbietà e la grinta di Formiconi portavano il difensore a segnare il bellissimo gol del definitivo pareggio confermando i progressi di gioco e carattere fatti durante l’arco del match da tutta la squadra.
Rispetto a sette giorni fa siamo molto più soddisfatti: il risultato in se non è un granché ma se la finalità di questo torneo era quella di mettere alla prova i giocatori meno utilizzati allora possiamo dire di aver raggiunto un piccolo risultato.
Ora l’obiettivo più prossimo è quello di vedere un ulteriore miglioramento venerdì prossimo nel derby mentre per l’Olympic il prossimo impegno è già tra tre giorni contro l’Autoricambi Bernocchi nel Torneo di Apertura.

NOTE:
CLIMA Clima estremamente rigido
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Qualche acciacco gli impedisce di essere più elastico e reattivo ma quando c’è da parare lui si fa trovare pronto e qualche sua parata nel secondo tempo rende la rimonta un obiettivo fattibile. Importante soprattutto quando intercetta i pericolosi cross avversari.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Entra in partita solo nel secondo tempo a causa di un riscaldamento inadeguato e anche nel secondo tempo le responsabilità sulla quarta rete bianco rossa cade su di lui. Bellissimo il gol, una punizione a foglia morta che supera la barriera e entra in gol grazie al disturbo di Formiconi sul portiere. Gli Autoricambi Bernocchi non saranno così clementi come gli attaccanti del Centro così come i tifosi dell’Olympic non saranno così pazienti come ieri sera.

8.FORMICONI: 7.5
Eccolo il prototipo del professionista vero: Apertura o Challenge Cup per lui non fa differenza, corre e soprattutto segna nello stesso identico modo. Nel primo tempo è costretto a fare gli straordinari per tamponare le falle di un’Olympic mal disposta, quando poi la squadra si assesta lui gioca praticamente in posizione di ala, segna il primo gol irrompendo in area con tempismo e raddoppia con una fuga alla Messi sulla fascia destra.
Viene anche ammonito, prova del fatto che per lui non si cono partite più o meno importanti.

7.GUARINO: 6
Serata speciale che ci riconsegna un Guarino d’altri tempi: indossa la maglia numero 7 lasciata libera per una sera da Bisogno e probabilmente ciò gli ricorda i suoi trascorsi. Il primo tempo è da censura un po’ per tutti e lui non fa eccezione ma nel secondo tempo corre tantissimo e pressa ordinatamente impedendo agli avversari costruire gioco con tranquillità. E poi ieri è stata la presenza numero 99 quindi, se sarà presente, contro l’X-Box Live c’è una fascia di capitano premio che l’aspetta.

19.FANTINI: 6-
Prestazione contraddistinta da una gran voglia di fare che però molto spesso induce Andrea a creare una grande confusione a causa di continui spostamenti di versante e di un pressing molto disordinato. Rimandato con qualche debito.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Il gol dell’1 a 3 è un autentico spartiacque tra una prestazione grigia e una prova che sa tantissimo di primo passo verso un futuro più roseo. Dopo quella palla spinta oltre la linea con la pura forza di volontà Fabio comincia a pressare con ordine e a mettere in difficoltà gli avversari. A. A. A. fiducia cercasi, primo abboccamento completato, X-Box avvisato!
Nota statistica: è la rete numero 87 in gare ufficiali e supera in un colpo solo Perrone e Fantini.

Olympic 2000 – I Tamarri 3-6

Ecco le pagelle della partita dell’Olympic contro i Tamarri. Nell’intervento di domani, domenica 5 dicembre, una panoramica sulla prima giornata della Olympic Challenge Cup.

VENERDI’ 3 DICEMBRE 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 670
OLYMPIC CHALLENGE CUP, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I TAMARRI
3-6 (0-3)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Ieri sera presso il circolo della Madonnetta ha avuto inizio l’attesissima Olympic Challenge Cup, mini torneo organizzato dalla società gialloblù per consentire a quei giocatori meno utilizzati della rosa di giocare partite vere e agonisticamente valide piuttosto che amichevoli a basso ritmo o stage non ufficiali.
Tutto è andato bene, l’organizzazione del torneo, il fair play e perfino le condizioni meteorologiche sono state piuttosto buone. E’ invece mancata l’Olympic che tra le quattro squadre viste all’opera è sembrata quella più in difficoltà.
La serata cominciava con la partita inaugurale tra il Centro e i ragazzi dell’X-Box Live capitanati da Francesco Tani. Nonostante molti elementi giocassero per la prima insieme e altri fossero da tempo fermi la formazione rosso blu ha tenuto bene il campo e, contro un Centro arrembante, ha tenuto bene il campo per almeno 35 minuti.
Il Centro guadagnava la sua vittoria a metà ripresa approfittando di alcuni errori della difesa avversaria ma la vittoria dei bianco rossi non cancellava la buona prestazione di Tani e compagni.
Diversa era invece la partita dell’Olympic che scendeva in campo con una formazione all’insegna del turn over. Scollo dava forfait in mattinata e veniva sostituito da Fantini: Perrone, Formiconi e Bisogno formavano lo zoccolo duro del campionato di Apertura mentre Guarino e Fabio Tagliaferri rientravano in squadra dopo un lungo periodo di assenza con le conseguenti ripercussioni a livello atletico.
Gran parte della vittoria dei Tamarri maturava nella prima frazione che paradossalmente era quella in cui l’Olympic giocava meglio. Purtroppo la supremazia gialloblù risultava sterile e la squadra veniva punita da tre contropiedi derivanti da altrettanti errori individuali in zona d’attacco.
Le formazioni andavano al riposo sul punteggio di 3 a 0 per gli arancioni mentre ai gialloblù rimaneva il rimpianto per almeno tre occasioni fallite (clamorosa quella di Guarino a tu per tu con il portiere e l’incrocio dei pali pieno colpito da Bisogno).
A inizio ripresa i Tamarri incrementavano il vantaggio su punizione mentre l’Olympic riduceva le distanze con un gol di Formiconi. In questa fase i gialloblù non riuscivano a trovare un assetto soddisfacente e subivano anche il quinto gol prima che una estemporanea, improvvisa e violenta grandinata si abbattesse sul terreno di gioco.
Nonostante chicchi grossi come castagne cadessero copiosi sul manto verde la gara non veniva sospesa e creare gioco in queste condizioni risultava molto difficile.
Al termine della curiosa manifestazione atmosferica con annessi fulmini e saette la gara subiva un sussulto finale. L’Olympic non mollava fino al fischio finale con il risultato che Fantini e Bisogno realizzavano due reti prima che i Tamarri realizzassero il sesto gol che chiudeva i giochi.
Il risultato non desta molta preoccupazione vista la finalità del torneo ma dobbiamo rilevare che gli elementi che al momento occupano i gradini più bassi delle gerarchie di squadra sono ancora nettamente in ritardo rispetto ai titolari.
Chissà, magari a forza di giocare miglioreranno la propria forma e si proporranno con elementi convincenti per una convocazione del Torneo di Apertura.

NOTE:
CLIMA Molto freddo, grandine nel secondo tempo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Subisce i primi tre gol senza poterci fare niente ma nella ripresa fa la bella statuina in occasione delle altre reti segnate dai Tamarri.

8.FORMICONI: 6
L’assetto della squadra è tutto da ritrovare e affinare perché l’assenza di Rencricca si avverte molto e improvvisare un assetto diverso dalla norma non è semplice. Cerca di mettere pezze qua e là e corre anche per i compagni e segna una rete che rappresenta una piccola soddisfazione per questo extra lavoro.

21.GUARINO: 6-
Non giocava da più di due mesi ma sinceramente ce lo aspettavamo molto più scarico e fuori forma. Tutto sommato invece regge bene il campo e nel secondo tempo pennella un ottimo assist per la testa di Fantini.

7.BISOGNO: 5.5
La coppia offensiva formata da lui e da Fantini si conferma la più pericolosa tra quelle possibili con i giocatori a disposizione in rosa. Ieri segna un gol ma in generale stenta a trovare una continuità di rendimento all’interno del match e si vede solo a sprazzi.

10.FANTINI: 5.5
Anche lui a corrente alternata come il compagno di reparto e in più fa mancare il pressing sul playmaker avversario, elemento che in campionato è stato decisivo nelle tre vittorie consecutive. Bellissimo il gesto tecnico e atletico con cui segna il secondo gol dell’Olympic: elevazione superba e schiacciata di testa sul secondo palo che vale la rete numero 86 in competizioni ufficiali (raggiunto Perrone, a braccetto con Bisogno).

19.TAGLIAFERRI F. : 5
Rientra dopo un mese e mezzo e colleziona la sua settima presenza stagionale. Non riesce a rendersi mai pericoloso né a saltare l’uomo però ieri è stato un inizio e se riuscirà a trovare la continuità in questa competizione i margini di miglioramento sono enormi.

Olympic 2000 – Moviola 3-4

MARTEDI’ 30 NOVEMBRE 2010, ORE 22.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 669
TORNEO APERTURA 2010/2011, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
3-4 (2-2)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO SANTOLAMAZZA

Il derby, il “Classico” di Acilia, è andato come nelle ultime due edizioni in gare ufficiali, dimostrazione che, evidentemente, è cambiato il trend delle sfide tra Olympic e Moviola. Negli anni ’90 e fino al 2008 i gialloblù avevano il dominio incontrastato di questa partita così particolare con il Moviola che di tanto in tanto ci faceva lo sgambetto ma il ruolino parlava chiaro e i numeri erano decisamente a favore dell’Olympic.
Poi è cambiato qualcosa, forse, semplicemente, siamo in un periodo in cui la squadra di Daniele Rossi è più forte anche se alla fine questi derby sono molto equilibrati. Ma se analizziamo meglio l’andamento di queste ultimi match mi sembra evidente che il Moviola ha sviluppato una forma di adattamento all’evento mentre i gialloblù lo sentono troppo, finiscono per sbagliare atteggiamento e i primi minuti dell’incontro di ieri sembrano una prova schiacciante.
Ironia della sorte l’Olympic si è trovata a giocare la partita a cui teneva di più senza tutto ciò che di buono aveva messo da parte nelle prime cinque giornate.
Anche nelle sconfitte contro The Boys e Bi Trattoria il fatto di giocare con quasi sempre lo stesso schieramento aveva fatto in modo che tra i sei moschettieri gialloblù nascesse un feeling che raramente la nostra squadra aveva avuto negli ultimi tempi.
E invece nel giro di due giorni la società ha dovuto fare i conti con i forfait di Davide Baldi (il numero 10 che il Moviola temeva tanto), di Andrea Fantini e Francesco Sforza. Al loro posto venivano convocati Alessandro Santolamazza e Massimiliano Scollo, due elementi che ce l’hanno messa tutta per non sfigurare e gli va dato atto che stanno sfruttando tutte le ciance a loro disposizione per dimostrare di poter entrare nel lotto dei titolari. Purtroppo però l’Olympic che è scesa in campo ieri era sfasata e le assenze di Fantini e Baldi hanno costretto Perrone e compagni a reinventare schemi e posizioni che sembravano ormai consolidate.
Infine non dimentichiamo che nonostante tutto l’Olympic ha giocato una partita quasi alla pari con gli avversari e che alla fine poteva scapparci pure un pareggio che avrebbe fatto dimenticare molte delle paturnie che abbiamo avuto nella notte e al risveglio.
Il Moviola dal canto suo è stata eccezionale nel punire fin da subito l’approccio sbagliato dei nostri giocatori. Dopo un minuto Rencricca si faceva scappare l’uomo ma Perrone ci metteva una pezza. Non passavano nemmeno due minuti che l’episodio si verificava nuovamente e stavolta Perrone capitolava. Lo 0 a 2 era già maturo quando i viola stavano ancora assaporando il primo gol: in questa circostanza l’errore era da dividere tra Scollo e Formiconi. Il Moviola ringraziava.
La grande squadra che si aspettavano i tifosi si è vista dopo questa fase di totale debacle infatti l’Olympic riusciva a pareggiare sospinta da un Santolamazza che nei pochi minuti in cui è in campo dimostra di essere ancora un giocatore di valore assoluto. Il difensore inglese riceveva palla da rimessa laterale di Formiconi e si inventava un tiro che batteva Diamanti. L’entusiasmo di Santolamazza era contagioso perché poco dopo Rencricca pareggiava e si andava al riposo sul 2 a 2 con almeno un’occasione per parte di passare in vantaggio.
Anche i secondi venticinque minuti di gioco sono stati altrettanto combattuti. La situazione di parità è durata a lungo ma a metà frazione l’Olympic ha avuto un altro grosso calo di concentrazione e ha subito due reti in rapida successione che in pratica hanno deciso la partita. Particolarmente doloroso il gol del 2 a 4 realizzato da Daniele Rossi che ha approfittato di un errore di Rencricca che ricevuta palla dalla rimessa laterale si è incartato facendosi rubare palla da due attaccanti del Moviola.
E poi c’è stato il solito assalto finale al fortino in cui l’Olympic crea poco e tira ancora di meno. Anche questa volta è stato così ma i gialloblù hanno avuto due occasioni di segnare a cui i tifosi stanno ancora pensando. Formiconi e Bisogno si sono letteralmente divorati due gol che avrebbero perlomeno dovuto fruttare un pareggio mentre oggi ci stiamo chiedendo perché l’Olympic non riesce a battere una grande squadra.
Sono passate sei giornate e abbiamo battuto solo tre squadre presumibilmente destinate all’eliminazione o all’Europa League. Le grandi del campionato sono già in fuga e a questo punto battere il West Ham dopo la sosta sarà fondamentale per abbozzare una rincorsa alle prime quattro posizioni ed evitare di galleggiare permanentemente tra la coppa delle piccole e i rimpianti di mille sconfitte evitabili.
Come già accennato la prossima settimana l’Olympic osserverà un turno di riposo in campionato ma già dopodomani si ritornerà in campo per l’esordio nell’attesa Olympic Challenge Cup.

NOTE:
CLIMA Pioggia molto forte
SPETTATORI circa 2
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Viene freddato dalle conclusioni a botta sicura degli attaccanti del Moviola mentre è attento in un paio di altre situazioni. Nel finale ha un attacco di nervosismo fuori dal suo stile.

4. RENCRICCA A. : 5+
Fallisce l’appuntamento del derby offrendo una prova ricca di errori decisivi: al pronti via viene salvato da Perrone mentre sbaglia tutto sul vantaggio iniziale del Moviola e sul 4 a 3 segnato da Rossi. L’orgoglio da leone ferito gli permette di segnare due bei gol.

8.FORMICONI: 5
Anche lui forse ha sentito troppo la sfida. Ha sulla coscienza il secondo gol del Moviola e un gol mangiato nel secondo tempo. Parte della sua cattiva prestazione è comunque da ricercare nel mancato apporto dei compagni della prima linea.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Infinito. Rispetto all’esordio contro il Centro sembra passata una stagione intera. Da coraggio all’Olympic segnando il suo 29° gol in gare ufficiali.

7.BISOGNO: 5
Anche lui sbaglia partita e si avverte che sente la mancanza di un partner come Fantini. Sulla sua prova pesano i due gol falliti a tu per tu con il portiere del Moviola.

20.SCOLLO: 5
Per un giocatore del suo fisico le risaie del novembre romano non sono il terreno di gioco più adatto. Evanescente davanti e inconsistente in fase difensiva. Venerdì avrà una prova d’appello contro i Tamarri in Challenge Cup.

Olympic 2000 – Centro 5-3

LUNEDI’ 22 NOVEMBRE 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 668
TORNEO APERTURA 2010/2011, V GIORNATA
CENTRO Vs. OLYMPIC 2000
3-2 (1-1)

MARCATORI:
2 BISOGNO
1 BALDI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Vincere e convincere è prerogativa delle grandi squadre e ieri sera l’Olympic ha confermato di essere sulla buona strada per diventarlo. I gialloblù hanno terminato il mini ciclo di gare da tre punti (Disperato Amore, Tamarri e Centro) e adesso si preparano con maggiore serenità al derby con il Moviola, formazione distanziata di ben nove punti sebbene i ragazzi di Daniele Rossi debbano recuperare alcune gare.
Corsi e ricorsi storici, ieri sera abbiamo affrontato il Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto, una squadra che negli anni 90 rappresentava una delle più belle realtà calcistiche della zona essendo un mix di giovani proveniente da molti diversi paesi del mondo uniti dalla fede e dalla passione per il calcio.
Gli indimenticati (e tutt’ora in attività presso altre squadre) giocatori di quell’epoca d’oro del calcio a 5 recavano nomi come quello del bomber argentino Brusco, della mezz’ala serba (oggi montenegrina) Begzic, del coriaceo difensore e capitano Capitolino, del talento cristallino di Guttioriello.
Oggi i nomi sono latri, le facce sono quelle di un gruppo di ragazzi tanto, tanto giovani che cercano di ripercorre le orme dei loro celebri predecessori. Anche le maglie sono differenti: se nel 1997 (quando incontrammo per la prima volta il Centro) i ragazzi di San Carlo indossavano maglie gialle, oggi vestono casacche a quadri bianco rossi, si presentano in campo con una rosa lunghissima di elementi e hanno un allenatore che li segue durante la settimana.
L’Olympic invece è sempre la stessa, gli anni passano ma l’entusiasmo è quello di una volta, quello di ragazzi appena adolescenti che giocano per il gusto di farlo.
E la differenza ieri sera l’ha fatta questo entusiasmo misto all’esperienza di sei giocatori ultratrentenni e di un talento appena ventiquattrenne che ieri sera hanno battuto il Centro, proprio accadeva negli anni passati.
Era il ventiduesimo confronto tra l’Olympic e una formazione unificata del Centro (non conteggiando i precedenti con Centro 1, Centro 2, Centro A e Centro B) e quella di ieri è stata la vittoria numero 19 per i gialloblù che allo stesso tempo hanno anche portato a casa la terza vittoria consecutiva in campionato e la duecentesima vittoria in gare ufficiali.
La storia, il blasone e l’esperienza come, dicevamo, sono stati elementi determinanti: il guru del calcio gialloblù, Santolamazza, ha propiziato il gol del vantaggio firmato da Rencricca mentre Bisogno serviva a Baldi la palla per il raddoppio. Entrambi le reti dell’Olympic venivano tutto sommato pareggiate in modo casuale ma la nostra squadra è stata bravissima a non perdere le staffe, a rimanere unita e ha convinto perché, anche quando ha subito gol, non ha mai dato l’impressione di essere inferiore rispetto gli avversari.
I gol che hanno chiuso la contesa, firmati da Bisogno (doppietta per lui) e Formiconi sono stati la diretta conseguenza di una superiorità piuttosto netta soprattutto a livello tattico.
E’ finita 5 a 3 ma l’Olympic avrebbe potuto segnare almeno altri tre gol mentre nella ripresa, gol a parte, la difesa gialloblù non ha concesso praticamente nulla agli avversari.
Ottima la prova della nostra difesa e in generale di tutta la squadra che sta traendo enormi benefici dal fatto di giocare praticamente con la stessa formazione da cinque giornate.
Agli avversari va comunque riconosciuto che hanno un grande, forse grandissimo futuro. Al momento sono molto acerbi e probabilmente difettano più sul piano caratteriale che non su quello tecnico però le basi per migliorare ci sono tutte. Chissà, forse un giorno i nomi di Palmigiano e Iversa supereranno in fama quelli di Brusco e Begzic e altrettanto probabilmente Perrone & Co. saranno ancora lì a fronteggiarli.
Nella prossima giornata ce la vedremo con il Moviola, altro esame di maturità nel climax di avversari che stiamo affrontando. Il Centro invece lo affronteremo di nuovo il 10 dicembre nella seconda giornata della neonata Olympic Challenge Cup.

NOTE
CLIMA Umido, pioggia leggera a sprazzi
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Bravo perché quando gli avversari inquadrano la porta lui si fa trovare sempre pronto. Bello l’intervento felino a deviare in angolo una pallaccia deviata sotto porta.

4.RENCRICCA A. : 7
Migliore in campo perché segna l’1 a 0 e perché dirige l’orchestra difensiva come nemmeno Riccardo Muti farebbe.

8.FORMICONI: 7
Il Formiconi che ti aspetti: costretto a letto sabato, domenica e il giorno stesso della partita a causa del mal di schiena e poi in campo per cinquanta minuti di recupero. Esprime il solito strapotere atletico nei recuperi e trova il pallonetto che gli vale il terzo gol in campionato.

10.BALDI: 6.5
Efficace nel dare man forte a Rencricca e Formiconi, mantiene anche la lucidità per battere il portiere del Centro con un piattone che vale il momentaneo 2 a 1. Il genio si vede solo a tratti ma sta crescendo in continuità e fare bene le cose normali è un merito per nulla scontato.

7.BISOGNO: 7-
Partiamo dalle cose negative ovvero le due incertezze che provocano la prima e la terza rete dei biancorossi. Proseguiamo asserendo che quando entra in campo fatica a trovare una posizione e sembra un confuso.
Terminiamo dicendo che ha deciso la partita con una doppietta da bomber prima torcendosi come un bruco per deviare in rete l’assist di Formiconi e poi bucando il portiere del Centro con un tiro sontuoso da fuori area. Aggiungiamo l’assist per il 2 a 1 di Baldi e a quel punto è chiaro che il piatto della bilancia quasi cade in terra per quanto è sbilanciato a favore delle cose ben fatte.

19.FANTINI: 6.5
L’Olympic sta scoprendo che non può fare a meno di Fantini. Ieri non ha segnato né fatto cose memorabili però la sua presenza fisica in avanti si sente sempre e gli avversari trovano sempre uno schermo efficace sulla trequarti.

6.SANTOLAMAZZA: 6
Non giocava da quaranta giorni e la condizione fisica deficitaria non gli ha permesso di giocare che pochi minuti però in quel piccolo lasso di tempo ha chiuso un triangolo con Rencricca con un pregevole tocco di esterno destro che il compagno ha trasformato nell’1 a 0 per l’Olympic. C’est magnificque!