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Olympic 2000 – X-Box Live 7-1

VENERDI’ 25 FEBBRAIO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 686
OLYMPIC CHALLENGE CUP, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
OLYMPIC 2000 – X-BOX LIVE
7-1 (0-0)

MARCATORI:
3 FANTINI
2 RENCRICCA A.
1 CASERTA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

La Challenge Cup dell’Olympic finisce con una vittoria nella finalina per il terzo posto contro i neo cugini dell’X-Box Live che anche ieri sera hanno confermato tutti i progressi mostrati durante questo mini torneo e hanno condotto la gara contro i gialloblù per tutto il primo tempo e per parte della ripresa.
L’Olympic per l’atto finale del suo deludente torneo poteva schierare una formazione finalmente frutto del primo giro di convocazioni e non una derivante dalle assenze come era successo una settimana fa quando in occasione della semifinale contro i Tamarri i gialloblù erano dovuti ricorrere ad esperimenti inusitati per raggiungere un numero accettabile di giocatori in lista.
Rispetto alla sconfitta con il Centro venivano confermati Perrone, Rencricca, Fantini e Formiconi mentre rientravano Tagliaferri, Santolamazza e il gioiellino Caserta seppure in condizioni fisiche non ottimali dopo il recente infortunio subito nell’ultimo stage societario.
Anche l’X-Box si presentava con tante assenze ma forse proprio queste assenze conferivano ai giocatori disponibili le giuste motivazioni e probabilmente la mancanza dei giocatori più talentuosi ha fatto si che i gialloblù avversari presentassero uno schieramento molto compatto che in tutto il primo tempo avrà concesso si e no tre occasioni all’Olympic.
Anche in attacco le Prime Donne dimostravano di poter fare a meno dei vari Di Michele, Tarallo e Scollo grazie al trio formato da Tani, Marletta e Sorci che sfioravano più volte la porta difesa da Perrone. L’estremo difensore dell’Olympic deviava in corner le conclusioni di Marletta e Sorci mentre una deviazione fortuita di Santolamazza era decisiva per deviare sull’incrocio dei pali esterno una botta di Sorci probabilmente destinata in fondo al sacco.
La voglia di vincere delle Prime Donne e l’estrema sterilità offensiva dell’Olympic ha indirizzato i primi venticinque minuti di gioco su uno 0 a 0 che stava stretto all’X-Box: anzi, i tifosi dell’Olympic dopo cinque minuti della ripresa hanno addirittura cominciato a strapparsi i capelli dalla testa quando Marletta batteva un calcio d’angolo che Guarino, con un tocco da fuoriclasse, deviava alle spalle di Perrone per l’1 a 0.
In quel momento il gelo atmosferico ha coinciso con la temperatura interna dei nostri giocatori i quali non credevano ai loro occhi e vedevano profilasi l’ennesimo risultato negativo di questo che probabilmente è uno dei periodi più bui della nostra storia.
Paradossalmente però una gara indirizzata sullo 0 a 0 e ai rigori come quella di ieri è stata movimentata proprio dal meritato 1 a 0 dell’X-Box, evento che ha scosso Rencricca e compagni spingendoli ad evitare una sconfitta che avrebbe reso irreversibile la crisi attuale.
Appena il gioco ha ripreso Fabio Tagliaferri ha cominciato a bombardare la porta difesa dall’ottimo Scotto di Perrotolo. Il gol non arrivava e anzi l’Olympic ha rischiato di incassare un altro gol ancora grazie a Guarino. Fortunatamente ci ha pensato Fantini ha riequilibrare le sorti della gara approfittando di una incertezza della difesa avversaria e poco Santolamazza segnava la rete del 2 a 1 dando un’ulteriore carica ai compagni come spesso accade quando il difensore inglese riesce a gonfiare la rete esibendosi nella sua caratteristica esultanza anni 60.
Poco dopo ancora Santolamazza era decisivo servendo a Rencricca la palla del 3 a 1 e da quel momento in poi l’equilibrio della gara è scomparso con l’Olympic che approfittava del calo fisico e psicologico degli avversari per sfruttare tutte i contropiedi e gli spazi lasciati dalla difesa delle Prime Donne.
La gara è terminata con il punteggio di 7 a 1, sicuramente una risultato eccessivamente penalizzante per l’X-Box Live che è riuscita a concretizzare solo una volta la superiorità innegabile dei primi 30 minuti. Alla lunga però l’esperienza, l’allenamento e l’orgoglio dei vecchi marpioni gialloblù ha avuto la meglio.
L’Olympic non ha giocato una gran partita ma è stata una vittoria figlia del sacrificio dei nostri ragazzi che l’hanno fortemente voluta e che pur confermando i grandi problemi di questo periodo hanno fatto intravedere piccoli miglioramenti nel gioco e nell’approccio alla gara.
Uscire imbattuti dal derby di martedì contro il Moviola al momento sembra un sogno irrealizzabile ma speriamo che il derby sia foriero di nuove e forti motivazioni. Al momento possiamo contare su un grande spogliatoio che sta gestendo il momento di crisi parlando, parlando e ancora parlando cercando di affrontare i problemi con serenità e onestà intellettuale.
Purtroppo parlare non basta ma i grandi traguardi si ottengono a piccoli passi: il primo è stato il chiarimento negli spogliatoi successivo alla sconfitta con il Centro di lunedì scorso. Il secondo potrebbe essere la vittoria in rimonta di ieri. Aspettiamo con fiducia il terzo passo di questa ripida scalata.

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Sicuro. Dà l’impressione che sia molto, molto difficile superarlo e infatti la rete di Guarino è una invenzione da attaccante d’area che sorprende tutti, perfino il tosto Formiconi che marcava il centrocampista pescarese. Il capitano impedisce di segnare a Sorci e soprattutto stoppa una conclusione di Guarino che se avesse segnato lo 0 a 2 avrebbe chiuso il match. Chiude la Challenge Cup con 26 reti subite 8sempre presente in tutte e otto le gare) e una media voto più che soddisfacente.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Riemerge, speriamo definitivamente, dall’abisso nero in cui era precipitato durante la partita persa con il Centro. Nel primo tempo viene impiegato in attacco ma spalle alle porta i risultati non sono eccelsi. Esplode nella ripresa, quando gioca in difesa e segna una doppietta preziosa per l’Olympic che con i suoi gol dilaga nel finale.
Il suo bottino nella Challenge (torneo in cui non ha mai particolarmente brillato) è di sei presenze, cinque gol e tre assist.

8.FORMICONI: 6
Sufficienza stiracchiata per il nostro Formiconi che ha sulla coscienza il gol che avrebbe potuto condannare l’Olympic ad un inopinato quarto posto finale. Presente in tutte le gare ha collezionato anche tre gol e tre assist e possiamo dire che nella fase iniziale è stato il miglior gialloblù in campo.

6.SANTOLAMAZZA: 7-
Questa stagione per Santolamazza è così: non riesce ad ottenere una condizione fisica stabile nemmeno giocando con una continuità più che accettabile però ogni tanto tira fuori la prestazione che fa finire il suo bel faccione da attore di soap opera in prima pagina. Ieri ha concluso il match con un minutaggio altissimo, ha segnato la fondamentale rete del 2 a 1 e realizzato l’assist per il 3 a 1 e ha concluso la gara in un crescendo entusiasmante. In questo torneo non ha giocato moltissimo, solo tre presenze ma, come ieri sera, in un climax di rendimento.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Prestazione che possiamo individuare come paradigma della sua Challenge Cup: non ha mai fatto cose eccezionali o degne di nota però è sempre riuscito a portare a termine il suo compito di cursore diligente sulla fascia. Ieri è stato anche sfortunato perché a inizio ripresa ha letteralmente bombardato la porta avversaria e in un paio di occasioni il portiere avversario è dovuto ricorrere ai rosari e alle preghiere per trovare l’agilità e i riflessi per fermare i suoi tiri.
Chiude l’esperienza con sei presenze, una rete e un assist. In primavera dovrà cercare di dare di più alla causa gialloblù.

11.CASERTA: 6
Al rientro dopo diciotto giorni trascorsi in infermeria a causa di un infortunio tra l’altro non ancora perfettamente assorbito. Ieri è sembrato molto limitato nei movimenti e lento e si vedeva che non poteva garantire il contributo che invece aveva apportato nelle precedenti presenze in gialloblù. Ha segnato il gol numero quattro in questo torneo, competizione in cui ha esordito nell’Olympic giocando tre gare. Il periodo di prova è terminato con successo e ora arriva il difficile, confermarsi a certi livelli.

9.FANTINI: 7
Ed ecco il Man of the Match, il giocatore che al momento sembra avere il piede più caldo di tutta la squadra. Quasi impercettibile il suo primo tempo mentre è stato devastante nel secondo tempo quando ha pareggiato avventandosi come un falco su una palla vagante nell’area avversaria e ha poi concluso la gara con altre due reti importanti.
E’ stato il capocannoniere gialloblù di questo torneo in cui ha segnato dieci gol in sette gare riuscendo anche a realizzare la bellezza di cinque assist. Al momento l’Olympic pone gran parte delle su aspettative nei suoi piedi.

ALTRI GIOCATORI

In questo torneo, che si concluderà venerdì 4 marzo con la finale tra Centro e Tamarri, l’Olympic ha utilizzato altri sette giocatori non presenti nella gara di ieri. Due di loro, Guarino e Scollo, sono stati ceduti in prestito all’X-Box Live dopo la quinta giornata per rimpolpare la loro rosa. Guarino ha totalizzato tre presenze e un assist mentre Scollo ha giocato con l’Olympic due gare segnando un gol tra l’altro alla sua futura squadra nel derby di andata.
Tra i protagonisti troviamo anche Bisogno che ha giocato tre partite segnando due gol e mettendo a referto anche due assist mentre deludente è stato l’esperimento di Damiano Pacifici nelle vesti di centrocampista nella sfortunata semifinale contro i Tamarri.
Concludiamo l’elenco dei giocatori utilizzati in questo torneo con due attaccanti come Daniele Rossi e Sforza. Il primo è stato convocato a causa di una situazione di emergenza nel derby di andata e ha segnato una tripletta molto importante mentre Sforza, inizialmente fuori rosa per sua stessa scelta, ha giocato due partite segnando tre gol e diventando decisivo soprattutto nella rocambolesca ed emozionante vittoria nel ritorno con il Centro.

Olympic 20000 – Centro 4-7

LUNEDI’ 21 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 685
TORNEO APERTURA 2010/2011, XV GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
4-7 (1-3)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Il fondo, se non è stato già raggiunto, è sempre più vicino e tra poco si potrà solo scavare o, viceversa, trovare il modo per risalire una china che si è fatta ormai impervia. Un’latra sconfitta, altri tre punti persi rispetto al girone di andata nel quale almeno avevamo vinto con le squadre che venivano dopo di noi mentre adesso stiamo perdendo punti e partite anche contro le formazioni di bassa classifica. Nemmeno la Europa League è così sicura come sembrerebbe perché basta che une delle squadre in zona retrocessione faccia un colpo a sorpresa e l’Olympic sprofonderebbe nel limbo, nel dimenticatoio delle squadre che si terminano la loro stagione ad aprile.
Per il match contro il Centro la società aveva rispolverato anche il Maghetto Tani ma nemmeno il ritorno del numero 11 gialloblù è servito a scuotere una squadra impantanata fino alla gola.
Il centro è stato più bravo in tutto, sul piano tecnico è stata una disfatta e su quello delle motivazioni è stata una Caporetto totale che ha evidenziato come per battere l’Olympic di questi tempi basta volerlo, basta impegnarsi, nemmeno troppo.
I biancorossi si sono portati velocemente sul 3 a 0 sfruttando la lentezza del nostro schieramento e l’approssimazione del nostro schema. La Pigna d’Oro Rencricca è lontano anni luce dal giocatore che per anni ha tenuto su la squadra. La sua forma è tremenda, la luce nei suoi piedi scomparsa e le sue responsabilità sui gol subiti dalla squadra, sebbene da dividere con il resto della squadra, sono sempre molto evidenti.
Nonostante il momento da tregenda il numero 4 prima della ripresa serviva a Fantini la palla del 3 a 1 ma subito dopo l’intervallo altri errori grossolani in difesa lanciavano il Centro sul punteggio di 5 a 1.
In quel momento il bubbone Olympic è esploso e la squadra ha giocato per circa cinque minuti senza che i giocatori si lagnassero ognuno dell’operato del compagno. Il risultato è stato cinque minuti di bel gioco in cui Formiconi, Bisogno e Rencricca realizzavano tre reti che accorciavano le distanze e mettevano in apprensione i giovani avversari.
Purtroppo è durata poco perché l’incanto si rompeva quando l’arbitro concedeva il tiro libero per l’ennesimo fallo di Rencricca e il Centro, segnato il 6 a 4, dilagava fino al 7 a 4 finale.
Mentre i gialloblù tornavano a testa bassa negli spogliatoi sotto una valanga di fischi i tifosi chiedevano un chiarimento e negli spogliatoi si parlava fino a notte fonda finché tutti, ma proprio tutti i problemi, non sono venuti a galla.
E’ uscito fuori che la squadra non sopporta più l’ostinazione a giocare quasi sempre da solo di Rencricca, il suo gioco che porta la squadra da avere lui come unica fonte di gioco e d’ispirazione anche in un momento in cui il giocatore è totalmente fuori forma e in cui sbaglia moltissimo divenendo spesso un capro espiatorio per la squadra che non lo segue più.
Gli altri da par loro devono ricominciare a correre, a sacrificarsi, a impegnarsi e soprattutto a non gettare le proprie frustrazioni sul compagno vicino che invece va sempre supportato, aiutato o almeno criticato in modo costruttivo senza che venga demoralizzato da una critica detta in malo modo.
Da ieri, dopo questo chiarimento, la squadra ha trovato un appiglio per risalire. Sarà in grado di salvarsi?

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Rispetto alle ultime due partite è decisamente più in forma ed effettua tante belle parate nell’arco di tutta la gara. Purtroppo sette reti subite in una sconfitta rappresentano un handicap troppo pesante per puntare alla sufficienza.

4.RENCRICCA A. : 4
La peggiore stagione del Libero di Centocelle da quando milita nell’Olympic dovrebbe servire a fargli capire che dopo sette stagioni di successi di squadra e personali è il momento di cambiare qualcosa nel suo gioco. A questo aggiungiamo una condizione fisica deficitaria con conseguente scarsa lucidità che lo porta a commettere troppi falli e mal valutare il tempo di molti anticipi.
Segna un gol e serve un assist a Fantini.

8.FORMICONI: 5.5
Meglio del compagno reparto anche se pure lui commette davvero troppi falli. Prova a suonare la carica a metà ripresa ma le polveri della squadra sono bagnate.
Anche per lui un assist e un gol, il settimo in campionato.

7.BISOGNO: 5+
Mai pericoloso né ispirato però il gol in scivolata è davvero bello.

11.TANI: 5
Al rientro dopo quasi un mese si sistema sulla fascia destra. Comincia bene ma man mano che la gara entra nel vivo diventa inconsistente in fase di non possesso e poco reattivo quando si tratta di difendere.

19.FANTINI: 5+
A parte il gol non si vede moltissimo però dà l’impressione che potrebbe rendersi pericoloso da un momento all’altro.

16.SFORZA: 5
Fallisce nel suo compito primario cioè quello di puntare la porta e cercare di segnare invece gira spesso al largo della porta biancorossa.

Olympic 2000 – I Tamarri 1-6

VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 684
OLYMPIC CHALLENGE CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
1-6 (1-4)

MARCATORI:
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic ha fatto un vero e proprio miracolo: con la prestazione di ieri sera è riuscita nella mirabile impresa di far sembrare il deludentissimo pareggio di lunedì scorso in campionato contro i Tamarri come un buon risultato.
Tutto merito, o sarebbe meglio dire demerito, della sconfitta maturata ieri contro gli stessi ragazzi che pochi giorni fa ci avevano imposto il pari e che addirittura ieri ci hanno tolto la possibilità di giocare la finale di un torneo che la nostra stessa società aveva organizzato.
Il mancato accesso alla finale diventa quindi un clamoroso boomerang per l’Olympic che ora deve fare i conti con un gigantesco danno d’immagine e un ancor più grosso problema tecnico che inevitabilmente avrà enormi ripercussioni sul morale di una squadra che quasi mai in questa stagione è sembrata in grado di spiccare il salto verso obiettivi anche minimamente ambiziosi.
Il fatto che all’appello mancavano quasi due squadre di titolari o riserve di lusso è certamente da rimarcare ma si tratta ormai di un’emergenza continua e patologica che fa ci fa chiedere se anche la società come dirigenza non stia segnando il passo visto che raramente è riuscita a presentare una squadra competitiva.
Chi poi è sceso in campo era acciaccato o fuori forma o entrambe le cose e non vorremmo essere nei panni di Perrone quando dovrà spiegare alla stampa i processi mentali che l’hanno condotto a convincersi di tentare l’inusitato ripescaggio e trasformazione di Damiano Pacifici che con un tocco di bacchetta magica ci è stato somministrato nel ruolo di centrocampista.
I Tamarri hanno incenerito una squadra che scricchiolava da tempo e l’ha fatto in modo facile non solo sul piano del gioco ma anche, e diremo soprattutto, sul piano della voglia, della grinta e della determinazione.
Signori, stiamo parlando di una squadra che appena due settimane fa annunciava lo scioglimento per motivi di crisi tecnica e di spogliatoio. E’ agghiacciante.
Prima di spargere qualche dovuta spolverata di zucchero ricordiamo che i gialloblù erano andati in vantaggio con Fantini ma subivano la rimonta e il rovesciamento di risultato in così breve tempo che i tifosi non hanno potuto non ricordare la recentissima gara di Champions League tra Roma e Shaktar Donetsk.
Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma solo sul piano del risultato e meno male che Perrone ha parato (troppo tardi) tutto quello che non ha parato nei primi venticinque minuti perché altrimenti la squadra avrebbe dovuto essere trasportata via dallo stadio sotto scorta.
Dicevamo di qualche pacca sulla schiena e ne daremo un paio: la prima a Fabio Tagliaferri che ha dato tutto quello che aveva in corpo e la seconda a Damiano Pacifici che di certo non può essere messo nel calderone dei colpevoli visto la totale novità dell’esperienza a cui è stato costretto a cimentarsi.
La Challenge Cup si chiuderà presumibilmente venerdì prossimo con la finale di consolazione contro l’X-Box in una gara che non può dare gioie all’Olympic ma solo affossarla ulteriormente in caso di esito negativo. All’Olympic manca pochissimo per toccare il fondo, già ora quasi lo rasenta. La stagione è grigia, avara di risultati prestigiosi. Per ora viviamo di illusioni microscopiche costituite da prestazioni incoraggianti (tra l’latro nemmeno suffragate da vittorie) contro le prime della classe quando la formazione era al completo.
Sono seguite prove del nove fallite, esami di maturità in cui i gialloblù sono stati bocciati e sconfitte a volte vicino all’umiliazione sportiva.
Quanto può reggere il baraccone? E soprattutto, il tunnel, quando finirà?

NOTE
CLIMA Quasi primaverile
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5 cap.
Non para niente quando servirebbe e quasi tutto quando il destino dell’Olympic è già segnato. E’ in condizioni fisiche pietose.

4.RENCRICCA A. : 5
Nel tunnel in cui si è infilata l’Olympic ce ne uno ancora più buio in cui si è infilato la Pigna d’Oro 2010. Bersaglio immobile.

8.FORMICONI: 5+
Un “+” perché corre. Assurdo ma di questi tempi nell’Olympic è una mosca bianca.

19.PACIFICI D. : 5
L’esagerato stato di emergenza che ha sottratto all’Olympic decine di elementi della sua rosa ha reso possibile l’esperimento dello spostamento di Damiano Pacifici dal ruolo di portiere a qualcosa di indefinito. Si impegna ed è lodevole ma noi preferiamo ricordarlo come la saracinesca che portò l’Olympic in finale nella Premier Soccer Cup di due stagioni fa. Altri tempi. Purtroppo.

9.FANTINI: 5+
Per la serie “Piccoli segni premiasi” conferiamo ad Andrea un “+” per il gol dell’1 a 0 che aveva illuso la curva gialloblù. Subito dopo ne sbaglia uno per colpa di una gran parata del portiere avversario però per il resto non è il grintoso Fantini che riesce a dare qualcosa in più anche nelle serate più nere.

10.TAGLIAFERRI F. : 5
Serataccia anche per Fabio a cui riconosciamo il fatto di aver cercato di accendere la luce per se e per i compagni partendo dalle retrovie. Purtroppo è un attaccante e deve almeno rendersi pericoloso qualche volta per meritare qualcosa in più in pagella.

Olympic 2000 – I Tamarri 2-2

LUNEDI’ 14 FEBBRAIO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 683
TORNEO APERTURA 2010/2011, XIV GIORNATA
I TAMARRI – OLYMPIC 2000
2-2 (1-2)

MARCATORI:
1 FANTINI
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Inaspettato e deludente il pareggio ottenuto ieri sera dall’Olympic 2000 contro la penultima in classifica in una gara che i gialloblù si erano prefissati di vincere a tutti costi per racimolare punti per una classifica che, se fino a ieri piangeva, oggi è praticamente moribonda.
Le cause di questa sconfitta sono da dividere equamente tra sfortuna e demeriti della squadra: la malasorte ha impedito a Perrone e compagni di presentarsi con la formazione migliore visto l’infortunio rimediato da Caserta nella partitella di venerdì, quello occorso a Rencricca nel riscaldamento e lo stato febbrile che aveva colto il capitano nella notte.
Caserta doveva quindi rinunciare a scendere in campo senza venire sostituto per mancanza di alternative mentre Rencricca e Perrone erano palesemente limitati dai loro rispettivi stati di malessere.
I Tamarri, nonostante il loro periodo poco felice giocavano la loro onesta partita in cui comunque sono apparsi inferiori all’Olympic che nel primo tempo creava poco e passava in vantaggio solo a metà frazione grazie a Sforza servito ottimamente da Bisogno.
Gli avversari pareggiavano poco dopo con un calcio di punizione sul quale un Perrone senza febbre avrebbe banchettato mentre Fantini, poco prima del fischio dell’intervallo portava di nuovo in vantaggio i gialloblù con un tiro molto forte che piegava le mani al portiere che pure aveva intercettato la sfera.
Nella ripresa l’Olympic metteva in atto una totale ma sterile supremazia: Bisogno, Sforza e Fantini riuscivano più volte a liberarsi al tiro ma le conclusioni dei nostri giocatori non trovavano praticamente mai la porta difesa da Jesus Bautista.
A dieci minuti dalla fine arrivava una duplice beffa per la nostra squadra che prima subiva il pareggio in un occasionale svarione mentre nel finale trovava un palo tanto clamoroso quanto incredibile per la dinamica: il tiro partiva dal piede da Bisogno, si infilava nell’area affollatissima dei Tamarri e trovava sulla sua strada proprio Fantini che di schiena lo deviava sul palo.
Il triplice fischio è calato sull’umidissima Madonnetta come un sollievo per i pochi spettatori che hanno assistito all’ennesima prova incolore dell’Olympic a cui è mancato come il pane l’estro e la velocità nello stretto di Caserta. Il ragazzo di Dragona è già diventato indispensabile per una squadra in cui tutti svolgono il loro compito ma in cui pochissimi hanno nelle corde quello che ha Caserta.

NOTE
CLIMA Molto umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Con l’attenuante del forte stato di alterazione con cui è sceso in campo gli perdoniamo in parte i due gol subiti senza nemmeno abbozzare una risposta. Bene invece su Cataneo e Sileoni.

4.RENCRICCA A. : 5.5
A fine riscaldamento avverte un forte dolore al polpaccio. Speriamo che non sia nulla di grave però la prova di ieri è stata fortemente inficiata dal fatto di non poter correre e calciare correttamente.

8.FORMICONI: 5.5
Migliore in campo nel generale grigiore della serata dell’Olympic. Forse sarebbe meglio dire il meno peggio. Serve a Fantini l’assist per il 2 a 1.

7.BISOGNO: 5.5
Evanescente, non conclude mai niente di rilevante salvo il pacchetto dono che Sforza trasforma nell’1 a 0.

9.FANTINI: 5.5
Centesimo gol in gare ufficiali in gialloblù ma per il resto il portiere avversario non deve mai temere i suoi tiri.

21.SFORZA: 5.5
Altro gol e siamo a quota otto in sei gare ufficiali disputate. La vena realizzativa non si discute ma in una gara in cui avrebbe potuto segnare gol a valanga non riesce a mai a saltare l’uomo e nemmeno a stoppare i lunghi rinvii di Perrone che spesso gli consentono di tentare degli uno contro uno vantaggiosi.

Olympic A – Olympic B 13-11

VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A:
5 GENNARI
2 CASERTA
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA
1 TAGLIAFERRI F.
2 AUTORETI FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B:
3 MONTALDI
2 FORMICONI
2 PALMIGIANO
2 SORCI
2 TANI

A distanza di un mese dall’ultimo stage interno la società gialloblù ripropone la partitella in famiglia che da qualche anno l’Olympic usa per tenere in allenamento i giocatori della rosa in assenza di impegni ufficiali, testare la forma di elementi poco utilizzati e visionare giocatori in odore di convocazione o addirittura acquisto.
Purtroppo nella partita di ieri mancavano tantissimi elementi di prima squadra e per sostituirli la società ha dovuto convocare ben quattro giocatori provenienti di altre squadre. Al momento la loro posizione nelle rispettive squadre è molto salda ma non è detto che un giorno questi giocatori non possano tornare utili alla causa gialloblù, magari in tornei in cui la loro squadra attuale non è impegnata fatto che renderebbe possibile un prestito parziale.
La partita come accade sempre è stata molto combattuta, senza tensioni e piena di momenti divertenti. La società ha già tempo capito che in queste occasioni è inutile pretendere l’impegno e la concentrazione delle gare con i punti in palio perché i giocatori sono già esausti a causa della moltitudine di impegni stagionali quindi in queste partitelle scendono in campo unicamente per rilassarsi e staccare per un po’ la spina facendo quello che gli piace di più: giocare a pallone.
Il primo tempo si è chiuso con l’Olympic B in vantaggio di due reti con Formiconi, Montaldi e Palmigiano che si rivelavano un ottimo terzetto di partenza per qualsiasi formazione di livello.
Nella ripresa invece la squadra A rimontava sfruttando la migliore forma fisica e nonostante un ritorno di fiamma della squadra bianca a tre quarti di frazione i blu nel finale chiudevano la gara segnando nel recupero una sorta di Golden Gol con Santolamazza che suggellava la vittoria con una rete che scatenava l’entusiasmo dei suoi compagni che festeggiavano il difensore inglese come se avesse segnato il rigore decisivo nella finale dei Mondiali.
Dei provini dei nuovi parleremo nelle pagelle mentre chiudiamo questo commento con ciò che aspetta l’Olympic nella prossima settimana. Lunedì 14 i gialloblù saranno in campo con la formazione migliore in campionato contro i Tamarri mentre venerdì 18 ci sarà una sorta di rivincita contro gli stessi avversari nella semifinale di Challenge Cup.
Saranno due gare fondamentali la prima perché l’Olympic non può permettersi di perdere punti contro la penultima in classifica e la seconda perché è il primo match “dentro o fuori” della stagione e la società tiene molto alla Challenge Cup: una competizione organizzata dalla nostra stessa società non può prescindere dall’Olympic in finale e, possibilmente, sul gradino più alto del podio.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

1.NARDI: 6.5
Esordio nel mondo gialloblù per uno dei portieri del Centro. Prestazione buona per un estremo difensore che ha di fronte a se un futuro luminoso se migliora in alcuni aspetti tecnici. Al momento il miglior Guarino gli è superiore ma Andrea ha di fronte a se anni per superare il tutto fare pescarese.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Dopo tre tentativi a vuoto riesce nuovamente a vincere una partitella in famiglia. I ritmi sono troppo bassi per poter intravedere miglioramenti del suo trend attuale ma vogliamo essere ottimisti. Segna una doppietta.

6.SANTOLAMAZZA. 6+
Non il miglior Santolamazza della stagione ma quando lui esce l’Olympic A sbanda di brutto. In attesa di un significativo miglioramento atletico si prende la prima pagina segnando il gol che chiude l’incontro con una scivolata tutto tempismo e opportunismo.

19.CASERTA: 6.5
Il solito Caserta: veloce, tecnico, devastante negli spazi stretti. Segna due gol ma vogliamo sottolineare come abbia preso per mano i compagni spronandoli e guidandoli per tutti e settanta i minuti.

16.GENNARI: 7
Mezzo voto in più per la cinquina rifilata agli avversari. Gioca solo con il pallone tra i piedi ma quando riceve palla sono guai.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Lotta e da battaglia in ogni contrasto. Non sempre gioca con ordine ma l’impegno non manca mai. Segna un gol.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 5.5 cap.
Primo tempo sugli scudi poi nella ripresa sembra voglia risparmiarsi per i futuri impegni ufficiali. Lo dimostra prendendo qualche gol sul suo stesso palo.

4.FORMICONI: 5.5
Come il capitano, dopo un ottimo primo tempo, spegne nella luce al ritorno dagli spogliatoi. Batte per due volte Perrone con due autogol rocamboleschi ed evitabili.

4.PALMIGIANO: 6
Dopo una fugace apparizione nella scorsa stagione nell’Olympic Lab lo abbiamo ritrovato da avversario nel Centro. Per il futuro potrebbe essere un buon acquisto, doti tecniche indiscutibili ma forse è ancora un po’acerbo nonostante ricopra il ruolo che all’Olympic servirebbe moltissimo per dare ricambio a Bisogno sulla fascia. A segno per due volte.

19.MONTALDI: 6+
Tosto, deciso, tecnico: un giocatore che a centrocampo fa sempre sentire il suo peso e che in zona gol trova spesso la via della rete. Ieri sera ha segnato una tripletta e in un’ottica di svecchiamento dell’Olympic la sua candidatura è più che valida.

7.SORCI. 6
Prestazione inficiata dalla stanchezza di aver giocato una gara di torneo terminata poco prima del fischio d’inizio della partitella di allenamento. Finché il fisico regge fa vedere di essere tutt’altro giocatore rispetto a quel centrocampista che un anno fa esordiva nell’Olympic dopo un lungo stop per infortunio. Le doti ci sono e nella prossima estate qualcosa a livello di mercato potrebbe muoversi. Segna due gol.

11.TANI: 5.5
Agisce a scarto ridotto esibendo una forma fisica che non supporta quasi mai le cose che la testa gli suggerisce. Realizza due gol ma il giudizio complessivo è minato da una serie di errori a centrocampo che rendono la sufficienza lontana.

Olympic 2000 – Disperato Amore

LUNEDI’ 7 FEBBRAIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 682
TORNEO APERTURA 2010/2011, XIII GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. DISPERATO AMORE
11-3 (5-1)

MARCATORI:
4 CASERTA
4 FANTINI
2 SFORZA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La striminzita vittoria di venerdì scorso contro le Prime Donne ci aveva consegnato l’immagine di un’Olympic in difficoltà in tutti i reparti e aveva in parte cancellato le buone impressioni avute dopo la sconfitta contro il Bi Trattoria.
Tre giorni dopo constatiamo con piacere che l’Olympic in formato campionato conferma la sua crescita e ha mantenuto ciò che aveva implicitamente promesso dopo il 6 a 4 subito dalla squadra dei gemelli Lucidi una settimana fa: una squadra che aveva perso di soli due gol contro la prima in classifica non poteva che ben figurare contro l’ultima e così è stato.
Inoltre contro il Disperato Amore è arrivata una di quelle affermazioni che raramente i gialloblù hanno saputo dare nella loro storia ovvero una vittoria larga e convincente contro una formazione palesemente inferiore. Infatti normalmente, anche contro le squadre meno accreditate, l’Olympic fatica a sbloccare la gara e fatica ancora di più a condurre la vittoria in porto con tranquillità.
Dimenticatevi questa immagine perché ieri sera i gialloblù hanno segnato l’1 a 0 al primo affondo e già a metà primo tempo veleggiavano tranquilli forti di un 3 a 0 netto e inequivocabile.
Le tre reti avversarie sono arrivate in momenti in cui la squadra ha perso la concentrazione ma sono piccoli dettagli che a fronte di 11 gol realizzati sono decisamente ammissibili.
La parte offensiva, i tanti gol stanno lì a dimostralo, ha funzionato benissimo nonostante l’improvviso forfait di Bisogno. La coppia d’attacco che ormai possiamo definire quella titolare composta da Fantini e Caserta ha segnato complessivamente quattro gol e le reti realizzate da Sforza e Santolamazza sono la ciliegina su una torta succulenta con tanta crema.
Li spunti di cronaca sono pochi ma li elenchiamo velocemente per dare un’idea dell’andamento di una gara subito ben indirizzata dalla doppietta di Caserta e dal gol di Fantini. Gli avversari realizzavano il 3 a 1 ma venivano subito ricacciati indietro dalle segnature di Santolamazza e Sforza. Il 5 a 1 dopo metà partita era già abbastanza per definire le forze espresse in campo dalle due compagini ma la ripresa serviva solo per amplificare queste differenza.
C’è stata gloria per tutti e nonostante la pochezza del Disperato Amore i segnali espressi dalla squadra vanno comunque considerati in modo più che positivo.
I gialloblù si stanno assestando di gara in gara e Perrone può contare su almeno otto giocatori validi che da qui fino a fine torneo daranno tutto per questa maglia.

NOTE
CLIMA Molto umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sul primo gol degli avversari fa uno strano movimento rendendosi responsabile della segnatura di Mele. Si rifà nella ripresa quando frustra la volontà degli attaccanti rosso neri con due uscite basse da manuale.

4.RENCRICCA A. : 6
Speriamo che il suo periodo di forma appannata si sia chiuso con questa prestazione non brillantissima ma comunque incoraggiante. Non segna ma cucina due appetitosi assist per i compagni giungendo a quota 11 passaggi decisivi finali in stagione.

8.FORMICONI: 7+
Sbaraglia ogni avversario mettendo in campo il suo strapotere fisico e atletico. Tre assist anche per lui, performance che gli vale il primato nella classifica del Vassoio d’Argento in coabitazione con Rencricca.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Sembra pienamente recuperato dopo l’infortunio alla caviglia subito venti giorni fa contro i Cavalieri di 100. Nel primo tempo gioca da terzo di difesa e va a segnare il gol del 4 a 1. Nella seconda frazione invece, quando i ritmi calano precipitosamente, sostituisce egregiamente prima Rencricca e poi Formiconi in difesa. Prova da applaudire nell’ambito di un percorso personale encomiabile.

19.CASERTA: 7+
Altri quattro gol! E siamo a quota 10 tra campionato e Challenge Cup in cinque presenze complessive. Questo ragazzo in un mese ha già fatto più di tanti giocatori che l’hanno preceduto e sui la società aveva puntato molto ottenendo risultati alterni, scarsi e a volte addirittura nulli. Si è integrato alla perfezione sia in campo che nello spogliatoio e ieri sera è stato fondamentale per sbloccare il match. Ha fatto la differenza tra l’Olympic sterile del passato e quella pantagruelica di ieri.

9.FANTINI: 7
L’avevamo detto prima che Andrea si infortunasse e lo ribadiamo oggi all’indomani del suo ritorno e della sua quaterna. E’ un elemento indispensabile e si integra alla perfezione con Bisogno e con Caserta. Nella ripresa ha spadroneggiato nell’area avversaria e ora è ad un passo dal centesimo gol gialloblù in gare ufficiali.

21.SFORZA: 6+
Ecco un altro giocatore da applaudire per il suo percorso di crescita cominciato dalla tribuna, proseguito negli stage e in Challenge Cup e terminato con i gol segnati di recente come la doppietta di ieri.. Deve continuare così perché in queste condizioni e con questa voglia è un elemento che nei sette convocati per ogni partita ci sta sempre.

Olympic 2000 – X-Box Live 3-1

VENERDI’ 4 FEBBRAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 681
OLYMPIC CHALLENGE CUP, VI GIORNATA
X-BOX LIVE Vs. OLYMPIC 2000
1-3 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La fase preliminare della Challenge Cup si chiude per l’Olympic con una vittoria piuttosto striminzita contro l’X-Box Live, formazione che in questo torneo ha ottenuto finora solo tre punti ma che ha compiuto passi da gigante sul piano del gioco e dell’affiatamento del gruppo.
L’Olympic si schierava con cinque elementi che giocano usualmente in campionato e due elementi che finora hanno trovato meno spazio ovvero i due attaccanti Tagliaferri e Sforza. Gli avversari invece schieravano dal primo minuto il neo acquisto Guarino (ceduto per l’occasione dall’Olympic ma solo per ciò che attiene a questo mini torneo) e i tanti ex gialloblù tra i quali Massimiliano Scollo che nelle passate settimane non aveva risparmiato dichiarazioni al vetriolo verso la gestione di Perrone.
Sulla carta l’Olympic avrebbe dovuto fare un solo boccone dell’X-Box ma l’Olympic di questo periodo non è certo la migliore della storia e aggiungiamoci che un derby fa sempre storia a se e che gli avversari potevano vantare tutta una serie di motivazioni personali ch gli hanno permesso di rimanere in gara fino all’ultimo secondo di gioco.
Eppure sembrava che l’incontro dovesse essere tutto in discesa per l’Olympic che al primo affondo rompeva subito l’equilibrio del match grazie al bomber Sforza il quale indovinava il sette deviando di prima intenzione un passaggio orizzontale di Rencricca.
Dopo aver fallito un altro paio di occasioni però l’Olympic subiva un vistoso calo di concentrazione e anche in Challenge Cup Alessandro Rencricca, perno difensivo gialloblù, dimostrava di non essere in forma confermando il trend del campionato. Durante questa fase in cui lo schieramento dell’Olympic era confuso Di Michele riusciva a battere Perrone con un tiro preciso dopo che si era trovato incredibilmente tutto solo sul dischetto del rigore.
Era l’1 a 1 e se da una parte la curva avversaria faceva tremare lo stadio per l’esultanza la curva dell’Olympic era ammutolita con le espressioni dei tifosi che variavano dall’incredulo all’infuriato.
A metà primo tempo l’Olympic riguadagnava nuovamente il vantaggio grazie ai due nuovi entrati Tagliaferri e Caserta: i due attaccanti per la prima volta giocavano insieme (i due sono cognati) e alla prima occasione confezionavano il 2 a 1 con Tagliaferri che crossava e Caserta che stoppava di petto, si girava velocemente e batteva Guarino confermando la sua media gol spaventosa.
I primi venticinque minuti di gioco si chiudevano senza altre emozioni fatta eccezione per la doppia occasione dell’X-Box Live che prima colpiva il palo e subito dopo sfiorava il pareggio. In entrambe le circostanze era decisivo Perrone che prima deviava la sfera sul montante e rialzatosi si oppone al tiro a botta sicura di Scollo.
Queste due prodezze sarebbero state solo le prime di una lunga serie del capitano gialloblù che nella seconda metà della ripresa si ergeva a unico baluardo contro l’esuberanza delle Prime Donne.
Il forcing dei ragazzi guidati da Tani avveniva nei dieci minuti finali, fortunatamente dopo che l’Olympic, purtroppo a fronte di una serie infinita di errori in zona gol, trovava con Bisogno la rete della relativa sicurezza.
Sul 3 a 1 infatti l’Olympic veniva letteralmente assediata nella propria trequarti e Perrone era costretto a veri e propri balzi felini per impedire a Sorci, Di Michele e Scollo di riaprire la contesa.
Il fischio finale arrivava con Tani e compagni che schiumavano rabbia e adrenalina per le occasioni create (ottimo il secondo tempo degli avversari) e i nostri che quasi non riuscivano a respirare per l’intensità di gioco a cui erano stati sottoposti.
La vittoria di ieri sera ci assicura il primato del girone e quindi in semifinale affronteremo una tra Tamarri e X-Box (sarà decisivo lo scontro diretto che avrà luogo venerdì prossimo). Purtroppo neanche questo derby vinto ha portato buone notizie per un’Olympic che non riesce ad uscire dal suo periodo di prestazioni al di sotto le aspettative. Il gioco latita e dobbiamo rilevare che la cattiva forma di Rencricca, giocatore da cui passa il 90% dei palloni, è un aspetto da non sottovalutare. D’altra parte Caserta timbra sempre il cartellino così come Sforza quando viene chiamato in causa. Meno brillante ma comunque utile alla causa Fabio Tagliaferri che in occasione del 2 a 1 è stato decisivo.

NOTE
CLIMA Freddo
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nella serata del derby offre una prestazione in cui sembra insuperabile. Decisivo due volte su Sorci (bella la parata d’istinto nel secondo tempo), due su Di Michele e tre su Scollo. Purtroppo il fatto che l’estremo difensore risultai il migliore in campo non è una buona notizia per l’Olympic.

4.RENCRICCA A. : 5.5
A. A. A. Pigna d’Oro in carica cercasi. Mette a segno due assist ma in difesa è un mezzo disastro. Perché si ostina a tenere troppo la palla, anche quando, francamente, non serve?

8.FORMICONI: 6
Lontano dai suoi livelli ma almeno è concentrato per tutto il match.

7.BISOGNO: 6
Da una grossa mando dietro proprio come era successo lunedì scorso contro il Bi Trattoria. Segna dopo tanti, troppi, tentativi andati a vuoto. Diciottesimo gol stagionale, il 78° in carriera in gare ufficiali.

19.CASERTA: 6
Quarta presenza e sesto gol, terzo in Challenge dopo la doppietta ai Tamarri all’esordio. Non sembra in serata di grazia ma i suoi gol stanno diventando una costante e considerando che ha giocato un po’ meno degli altri attaccanti la sua prestazione è più che sufficiente. Nell’azione del gol mostra una gran rapidità d’esecuzione.

10.TAGLIAFERRI F. : 6-
Mancava dal 27 dicembre ovvero dalla serata dell’epica rimonta contro il Centro. Come Bisogno è prezioso per dare una mano in fase di non possesso. Bello l’assist per Caserta anche se non riesce a rendersi mai pericoloso.

21.SFORZA: 6
Criticato, additato, biasimato spesso a sproposito per la sua presunta vita privata fuori dalle regole eppure è un periodo che ha il piede caldo. Due reti in due presenze in campionato, tre in due gare in Challenge: questa non è una media da uno che passa le serate in discoteca!

Olympic 2000 – Bi Trattoria 4-6

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 680
TORNEO APERTURA 2010/2011, XII GIORNATA
BI TRATTORIA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-0)

MARCATORI:
2 FORMICONI
1 CASERTA
1 GENNARI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Qualcosa sta cambiando. Non solo nell’aria, nel clima, che pian piano da rigido si sta avvicinando al tepore primaverile ma anche nell’Olympic. L’elenco di sconfitte stagionali si allunga ormai ogni settimana ma da qualche tempo, troppo poco in verità per individuare un trend definito, qualcosa si muove, lentamente, ma si muove.
Le sconfitte contro Svezia, The Boys e anche quella di ieri contro il Bi Trattoria si assomigliano tutte. L’Olympic gioca un buon calcio, dimostra solidità, anche una certa concretezza, ma rimane vittima di piccoli black out che alla fine diventano determinanti per il punteggio finale.
Ieri, contro la seconda in classifica, nonostante l’assenza di Fantini e Baldi i gialloblù hanno giocato alla pari con i loro avversari per quasi tutta la gara. Purtroppo la sconfitta si è determinata nella parte centrale del match quando il Bi Trattoria ha segnato tre gol in rapida successione che si sono aggiunti a quello segnato in apertura e hanno reso tutto troppo difficile.
Raccontato così, in soldoni, sembra che sull’Olympic si sia abbattuta una tempesta tropicale in realtà i gialloblù prima dello 0 a 1 stavano giocando molto bene e anche dopo essere andati sotto hanno continuato a creare occasioni da rete senza però finalizzarle con successo.
Poi a tre quarti di frazione c’è stato il crollo, anzi il mini crollo. La squadra si è slegata e purtroppo dobbiamo dire che in questa fase è stata decisiva l’amnesia tattica di Rencricca che, come spesso gli capita in questi ultimi tempi, ha spesso perso la sua posizione, contributo a rallentare l’azione con un possesso spesso sterile e venendo a mancare di lucidità nei momenti topici in cui la differenza fra un gol sbagliato nell’area avversaria e un contropiede subito in velocità da gente brava come Lucidi e compagnia bella è stata fatale.
Subito dopo l’intervallo un altro errore di posizione di Rencricca causava il gol dello 0 a 4 ma proprio quando sembrava che le lampadine di casa Olympic fossero tutte fulminate e il buio calasse indisturbato la nostra squadra si è miracolosamente riaccesa e ha ripreso il discorso interrotto nel primo tempo terminando la ripresa in crescendo.
A quel punto era troppo tardi per evitare la sconfitta ma non troppo tardi per far vedere che tutto sommato che l’Olympic è una squadra in salute, è una squadra che non gioca un buon calcio ma crea tantissime palle gol e ultimamente la media di gol per occasioni create è decisamente aumentata.
Il futuro è ancora indecifrabile, anzi possiamo dire che nel nostro futuro c’è l’Europa League, a cui rischiamo addirittura di qualificarci come ultima del gruppetto di quattro che vi accederà. Se fosse un futuro prossimo a cui arriveremo migliorando ulteriormente e continuando su questa squadra allora potrebbero esserci sorprese per tutti gli avversari ma anche per i nostri tifosi che ultimamente hanno avuto poco di che festeggiare.
I punti fermi su cui lavorare ci sono (quintetto base trovato, acquisto di Caserta, spogliatoio sempre unito), gli obiettivi pure (vincere la Challenge Cup e l’Europa League e arrivare in condizioni migliori alla fase finale della stagione).
Resta da seguire i giusti binari che a conti fatti è la missione più ardua.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 3
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011 (maglia bianca con banda trasversale gialloblu e pantaloncini blu)

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Festeggia il ragguardevole traguardo delle 600 partite con l’Olympic in un periodo in cui anche i pupazzi di neve sono più reattivi e scattanti. Anche contro il Bi Trattoria non è che abbia colpe specifiche su questo o quel gol però qualche parata che cambi il corso delle partite da lui ce le aspettiamo. Purtroppo al momento è un portiere troppo “normale” per le esigenze della sua squadra.

4. RENCRICCA: 5
Si becca il voto più basso della squadra perché dalla Pigna d’Oro 2010 ci aspettiamo di più. Nelle ultime due gare ha attraversato due periodi del tutto simili in cui gli si è come staccata la spina e quando lui va in palla la squadra crolla come un castello di carte. Ha sui piedi due palle gol in momenti importanti del match ma le spreca sparacchiando sul portiere.

8.FORMICONI: 5.5
Serata di grosse soddisfazioni in zona offensiva con una doppietta che lo porta a quota sei gol in campionato. Meno bene nel suo ruolo ma si trova spesso solo contro tutti gli indiani. Di nuovo e di nuovo ancora.

7.BISOGNO: 5.5
Prestazione di grossa sostanza agonistica, è anche molto attento nelle chiusure anche se nell’unica disattenzione il Bi Trattoria segna l’1 a 0. Da lui vorremmo anche qualche gol in più visto che quest’anno in campionato ha segnato solo quattro reti.

11.CASERTA: 6
Entra e rischia subito di segnare con una serpentina che convince ancor di più tutti quelli che non credevano troppo al suo acquisto. Purtroppo la tenuta è ancora limitata ma segna il quinto gol stagionale in tre uscite e piazza anche un assist per il secondo gol di Formiconi. I tifosi cominciano a chiamare il suo nome quando è in panchina.

9.GENNARI: 5.5
Un gradito ritorno quello del bomber che nel 2008 fu decisivo per la vittoria dell’Olympic in Coppa UEFA e in Coppa Italia. “Gennarinho” non giocava una gara ufficiale con l’Olympic dal 10 settembre 2009 e i tifosi lo hanno acclamato con foga quando lo speaker ha annunciato il suo nome. Purtroppo la sua prova non è stata decisiva come altre volte anche se ha segnato un gol e fornito due assist ai compagni. Si vede però che ormai è abituato a giocare a calcio a 11 e sicuramente all’Olympic avrebbe fatto maggiormente comodo il recente Fantini che purtroppo soffre di fascite plantare. Abbiamo comunque apprezzato l’impegno e l’amore per la maglia di Gennari che ha risposto presente alla convocazione non appena i suoi impegni gliel’hanno permesso.

Olympic 2000 – The Boys 2-6

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2011, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 679
TORNEO APERTURA 2010/2011, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – THE BOYS
2-6 (2-0)

MARCATORI:
2 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic dalle due facce, l’Olympic pazza, l’Olympic sfortunata, l’Olympic sfiancata, l’Olympic irresistibile, l’Olympic sfavillante.
Ancora una volta abbiamo visto tutte queste squadre nell’arco di una sola gara, tutto in cinquanta minuti, il tutto suddiviso equamente in due interi universi paralleli della durata di venticinque minuti ciascuno. Nel primo la squadra gialloblù affrontava la formazione seconda in classifica, i The Boys, con il piglio delle grandi e con il gioco di chi vince tutto sbaragliando gli avversari.
Nel secondo tempo invece, come tante volte è successo, la squadra è entrata in un oscura dimensione in cui tutto è il contrario di ciò che conoscevamo, in cui la squadra vista fino a qualche minuto prima si ridimensiona, un mondo in cui scocca la mezzanotte e la principessa ridiventa Cenerentola.
I maligni, e forse hanno più di un pizzico di ragione, diranno che l’eccezione era l’Olympic del primo tempo, non quella modesta della ripresa che tutto sommato siamo abituati a vedere galleggiare tra sesto e ottavo posto in classifica.
Per nessuno può negare che l’Olympic vista all’opera nella prima frazione è esistita e probabilmente può ancora esistere quindi dobbiamo chiederci come è stato possibile per la nostra squadra raggiungere determinati livelli, come li si può raggiungere nuovamente, come farli diventare uno standard e perché nel secondo tempo la squadra è tornata al punto di partenza.
Analizziamo tutti i fattori a partire dalle convocazioni: la società ha avuto dei problemi a causa della contemporanea assenza di Baldi e Bisogno. La rosa purtroppo è piuttosto corta attualmente quindi Tani sostituiva Baldi, il neo acquisto Caserta rimpiazzava Bisogno mentre Santolamazza figurava in panchina ma non era utilizzabile a causa dell’infortunio rimediato la settimana scorsa contro i Cavalieri di 100.
I The Boys erano in formazione tipo quindi non possiamo attribuire la bella prestazione gialloblù a mancanze avversarie. Tutt’altro: l’Olympic nel primo tempo ha sbaragliato gli avversari grazie ad un gioco avvolgente, alla grinta dei giocatori e alle due perle del giocatore del momento, il talento che entusiasma la curva, Domenico Caserta.
Per tre volte Fantini ha sfondato sulla fascia destra riuscendo a raggiungere Caserta con i suoi passaggi smarcanti: la prima volta il numero 20 gialloblù sparacchiava sul portiere mentre le due volte successive batteva il portiere granata prima con un tiro al volo e poi con un tiro preciso a incrociare sul secondo palo.
All’intervallo si andava sul punteggio di 2 a 0 per l’Olympic, un punteggio che avrebbe potuto significare una tranquilla ripresa di amministrazione gioco in contropiede.
Purtroppo qui dobbiamo cominciare ad analizzare i motivi del crollo della nostra squadra che dopo pochi minuti dalla ripresa delle ostilità perdeva Tani a causa di una contrattura. Quindi innanzitutto la squadra ha perso la possibilità di cambiare i giocatori in carenza di ossigeno e il crollo fisico c’è stato subito.
I The Boys hanno segnato un gol che ha riaperto i giochi e da questo momento in poi l’Olympic ha subito anche un crollo psicologico: la paura di perdere, il terrore di dissipare tutto ciò che di buono era stato fatto nel primo tempo è stato un handicap letale.
I The Boys hanno cominciato a colpire senza pietà, la nostra difesa è rimasta scoperta sia per demeriti propri che a causa del calo di pressing di centrocampisti e attaccanti e il 6 a 2 finale, per quanto giusto per ciò che si è visto sul campo, è apparso anche una punizione troppo pesante per un’Olympic che per venticinque minuti è sembrata alla pari con una delle squadre che si giocheranno il titolo finale.
Ora l’immediato futuro ci presenta la sfida contro la prima della classe Bi Trattoria, una partita in cui il pronostico sembra condannarci. Abbiamo cominciato a vedere che l’Olympic può risollevarsi ma la voglia di migliorare deve essere più forte di quanto visto contro i The Boys e deve essere più forte anche di un campo ridotto a risaia e delle difficoltà di formazione.
E infine tiriamo in ballo la testa che è venuta a mancare troppo presto. Siamo i primi a dire che energie fisiche e mentali vanno spesso di pari passo ma in passato la grinta e lo spirito indomito dei nostri è stato più forte delle situazioni contingenti.
Cominciamo a ritrovare la forza dentro di noi e sicuramente anche le gambe ci sembreranno più forti e solide.

NOTE
CLIMA Pioggia
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
La centesima partita dell’Olympic sul campo della Madonnetta vede un Perrone che para solo il parabile. Il Perrone che merita la sufficienza è quello che para, almeno una volta a partita, anche l’impossibile.

4.RENCRICCA A. : 5
Due facce di una squadra, due facce di un giocatore. Perfetto nel primo tempo, irritante nel secondo. Le domande sul crollo della squadra sono le stesse che potremmo farci a proposito del calo del suo perno difensivo.

8.FORMICONI: 5.5
Non perde la testa nemmeno quando gli avversari dilagano ma già nel primo tempo aveva commesso un paio di incertezze totalmente al di fuori del repertorio nel numero 8 gialloblù.

19.FANTINI: 6
Migliore in campo perché mantiene i nervi saldi, perché ce la mette tutta fino alla fine, perché confeziona due assist per Caserta e perché nelle serate buone come in quelle da dimenticare l’Olympic non può più fare a meno del suo miglior giocatore offensivo di questo periodo.

7.TANI: 6
Il Maghetto rientra dopo un mesetto di assenza, gioca la parte finale del primo tempo e si infortuna dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa. E’ un peccato perché nel periodo in cui è stato in campo ha tenuto bene il campo, ha lottato su ogni pallone e sprizzava voglia di riprendersi la maglia da titolare da tutti i pori. Uno come lui, una volta recuperato dall’infortunio, è fondamentale per migliorare la rosa in termini di scelte numeriche e qualitative.

20.CASERTA: 6
Che giocatore! Molti aspettavano la conferma a livelli più alti, una dimostrazione maggiormente probante delle sue qualità già intraviste nello stage e contro i Tamarri. Beh, dopo averlo visto all’opera contro una delle squadre più forti del torneo possiamo dire che per lui le verifiche sono terminate. Se ne va in dribbling esattamente come nelle uscite precedenti e segna due gol favolosi, in girata al volo e con un tiro secco sul secondo palo. Il suo obiettivo deve essere quello di migliorare la tenuta atletica (nella ripresa è crollato fisicamente) e allora chi lo fermerà?

Olympic 2000 – Cavalieri di 100 7-3

GIOVEDI’ 20 GENNAIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 678
TORNEO APERTURA 2010/2011, X GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CAVALIERI DI 100
7-3 (2-2)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 RENCRICCA A.
2 SFORZA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Le speranze dei tifosi gialloblù non sono morte. La squadra è ancora viva e ieri è arrivata una vittoria che è stata la miglior conferma a coloro i quali avevano ipotizzato che l’Olympic potesse accusare in maniera fatale la sconfitta nel derby dell’altro ieri.
Aver perso il derby in quel modo è stata sicuramente una brutta batosta: giocare bene, a tratti dominare e non ottenere nemmeno un punto sarebbe stata una mazzata per molte squadre ma evidentemente l’Olympic è fatta di una buona pasta e forse i giocatori credono in determinati obiettivi, anche se al momento piuttosto lontani e improbabili, più dei loro stessi sostenitori.
Ieri la squadra è tornata in campo per il recupero della nona giornata di campionato contro i Cavalieri di 100, partita che una settimana fa era stata rinviata su richiesta dei nostri avversari che poi, appena qualche giorno fa, avevano stupito gli addetti ai lavori andando a pareggiare contro la capolista The Boys.
Il 7 a 7 dei Cavalieri contro i primi in classifica era uno spauracchio che certamente avrà impensierito i nostri giocatori e il cambiare due giocatori rispetto alla prova con la Svezia rappresentava un’altra variabile impazzita.
Le facce nuove convocate per questo turno portavano il nome di Santolamazza e Sforza, due che nell’ultimo stage non avevano esattamente fatto faville ma che alla fin fine ieri non hanno sfigurato nonostante una partenza difficile.
Ed è stata proprio la partenza difficile dell’Olympic a mettere paura ai tifosi che già si figuravano l’ennesimo passo falso con una squadra di fondo classifica.
Cosa è successo? La difesa gialloblù è partita a rilento, Perrone non è stato reattivo come al solito e in pochi minuti i Cavalieri si sono portati sul 2 a 0.
Gelo. Il freddo climatico era niente in confronto ai brividi che i nostri ragazzi davano alla curva ma poi la squadra si è riscaldata e ha tirato fuori quel carattere e soprattutto quella voglia di vincere che è stato il vero fattore decisivo del match.
E per la rimonta è stato fondamentale il senso del gol di Francesco Sforza che magari a volte diventa irritante in alcune prestazioni ma che quando ha il piedino caldo diventa pericoloso per qualsiasi squadra. L’airone della Cassia prima bruciava marcatore e portiere con un tocco preciso in area. L’attaccante si ripeteva poi a inizio ripresa, quando le squadre erano sul 2 a 2 grazie all’ennesimo gol di Rencricca. Bisogno effettuava un bel tiro cross dalla destra e Sforza di testa batteva il portiere avversario che aveva malamente deviato il fendente di Bisogno.
Sul 3 a 2 la partita era chiusa. Da quel momento l’Olympic ha dominato stabilendo il monopolio sul gioco e segnando altri quattro gol a fronte di almeno il triplo delle occasioni da rete create.
Finiva quindi con il punteggio di 7 a 3 la decima e ultima gara del girone di andata di campionato. Un girone che chiudiamo al settimo posto e con al seconda miglior difesa del torneo. Il quarto posto dista sei lunghezze e francamente non sembra un obiettivo irraggiungibile. Purtroppo dobbiamo essere realistici e obiettivi e dire che le contendenti al quarto posto sono tantissime, in pratica tutte quelle che per ora occupano la zona Europa League e che sperano che la Svezia, attuale quarta in classifica, veda prolungarsi il suo periodo di scarsa forma.
L’Olympic rispetto ad alcune di queste squadre può vantare una maggiore esperienza e un miglior gruppo ma il dato sconfortante è quello dell’attacco gialloblù che è tra i peggiori tra tutte e undici le formazioni partecipanti ed è probabilmente il peggiore in assoluto nella media occasioni create/goal realizzati.
E’ tutto come nelle passate stagioni, si attende una svolta finché la matematica non lo renda inutile. Al momento tutto, ma proprio tutto, dipende da noi.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Poco reattivo sui primi due gol dei Cavalieri ma sullo 0 a 1 evita una rete fatta. Ripresa da spettatore.

4.RENCRICCA A. : 7-
Dopo il gol dello 0 a 2 sale in cattedra: sigla la rete del 2 a 2 con un destro millimetrico poco dopo aver servito a Sforza l’assist per l’1 a 2. Nel secondo tempo perfeziona la sua doppietta e pennella per Formiconi l’invitante passaggio che il collega trasforma in oro.

8.FORMICONI: 6.5
Nei primi minuti sembra ingolfato e sbaglia un’infinità di passaggi e disimpegni dando vita tra l’altro al gol dello 0 a 2. La brutta copia del nostro numero 8 fortunatamente rimane negli spogliatoi perché il giocatore che segna la splendida rete del 5 a 2 è proprio il Formiconi originale: stop e tiro a incrociare di collo pieno al volo!

6.SANTOLAMAZZA: 5.5
Inspiegabile: sono ormai tante le settimane in cui sta giocando con continuità eppure la forma fisica è sempre quella di un giocatore con pochi minuti nelle gambe. Nel secondo tempo si fa male impedendo ad un avversario di calciare in rete a botta sicura. Si attendono accertamenti medici.

7.BISOGNO: 5.5
Emotivamente scarico dopo la splendida prova nel derby con la Svezia. Ha tantissime occasioni per aumentare il suo finora magro bottino di gol ma in tutte le circostanze favorevoli si impappina facendo fare bella figura al portiere dei Cavalieri.

10.FANTINI: 7
Ad un Fantini così non ci rinuncerebbe nessun allenatore, nemmeno Mourinho. L’intensità del suo gioco è altissima e costante e si vede che sta bene perché nei momenti di difficoltà della squadra è tra i primi a suonare la carica. Segna due gol realizzando così la sua quinta doppietta in campionato e nella seconda rete scarica tutta la sua rabbia agonistica in un siluro preciso che lascia il portiere di stucco insaccandosi sul secondo palo.

21.SFORZA: 7-
Il destino di questo attaccante è quello di non conoscere mezzi misure e ormai i tifosi si sono abituati a bistrattarlo per i suoi errori o a osannarlo per prestazioni come quella di ieri. I suoi due gol sono l’essenza del bomber di razza: nel primo tempo addomestica il filtrante di Rencricca, tiene a bada il marcatore e batte in scivolata il portiere avversario mentre nel secondo tempo si avventa su un tiro cross di Bisogno deviato da un difensore avversario trovando in pochi istanti la coordinazione per battere il portiere dei Cavalieri con un colpo di testa vincente. Un cobra gialloblù che può fare male a qualsiasi difesa se è in forma.