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Team A – Team B 7-5


MARTEDI’ 2 MAGGIO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #81

 

TEAM A – TEAM B

7-5 (4-2)

 

MARCATORI TEAM A:      3 RUGGERI, 2 GUERRA, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA .

MARCATORI TEAM B:      3 TANI, 1 FORMICA, 1 PERRONE

 

Ancora un allenamento in famiglia per l’Olympic in attesa dell’esordio nel torneo primaverile/estivo. Rispetto allo stage della settimana scorsa i convocati sono passati da dieci a dodici con il quarto portiere Triggiani che sostituiva l’indisponibile Maiozzi e Fabio Tagliaferri e Fabio Formica a infoltire il gruppo.

Le squadre sono state modificate rispetto all’ultima sgambata e la partita è stata abbastanza equilibrata. Nel primo tempo Ruggeri e Bisogno hanno fatto fuoco e fiamme sulle corsie laterali mentre Guerra, sempre più apprezzato da squadre addetti ai lavori garantiva il giusto filtro a centrocampo. Dall’altra parte la squadra di Perrone stentava a trovare il giusto assetto sul manto verde e il primo tempo si chiudeva 4 a 2 per i blu.

Nella ripresa Ruggeri doveva abbandonare il campo per motivi personali e la partita acquisiva ancora più equilibrio anche se la squadra blu di Rencricca era brava a gestire il vantaggio e a colpire in contropiede.

Alla fine dei sessanta minuti di allenamento la squadra blu riusciva a mantenere inalterato il distacco e vinceva grazie ad un ottima prova collettiva e grazie ad un gioco decisamente più corale e manovriero rispetto ad altre volte in cui la presenze di Ruggeri “impigriva” il gioco a favore dei lanci lunghi a sfruttare la velocità del bomber italo tedesco.

Ottime in particolare di Triggiani e Guerra ma anche Bisogno e Rencricca sono stati molto in gamba.

Nella squadra gialla la dote più in vista è stata la grinta che ha sopperito alla mancanza di un gioco lineare. Sotto tono Perrone e Tagliaferri mentre Formica ancora una volta ha fatto vedere che risorsa di grinta, determinazione e classe rappresenta.

 

PAGELLE TEAM A (BLU)

 

TRIGGIANI: 7

Il 2 gennaio scorso questo portiere aveva esordito in gialloblu con una prestazione non soddisfacente mentre ieri sera è stata la sorpresa dell’incontro effettuando parate decisive per la vittoria della sua squadra, soprattutto nel finale in cui la squadra gialla premeva molto per cercare il pareggio. Bellissima unna parata d’istinto su Formica e altre sullo stesso numero 10 e su Tani. Ieri sera ha detto di essere disponibile ad entrare in rosa per i prossimi sei mesi e anche se la nostra squadra è tradizionalmente molto ben fornita di portieri una ulteriore buona risorsa è sempre ben accetta.

 

RENCRICCA A. : 6.5       capitano

La squadra blu gode di un ottimo equilibrio e Rencricca vi contribuisce mantenendo alta la concentrazione la posizione impartendo i ritmi del pressing a gran voce. Nel finale segna un gol fortunoso (passa sotto le gambe a Belli) ma importante per la vittoria finale. Gli addetti ai lavori l’hanno definito bruttino mentre Ciuffa, con gran coraggio, l’ha definito un “gol bello”.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Periodo d’oro per il difensore ostiense. Si sta dimostrando reattivo, concentrato, coordinato nel seguire i movimenti della squadra e, cosa più importante, pulito nei contrasti.

 

GUERRA: 7

Ecco un’altra bella sorpresa. Marco Guerra era seguito da tempo e dopo queste due partite, in cui ha decisamente ben impressionato, è stato promosso a pieni voti e verrà inserito nella rosa del torneo estivo. La sua qualità più grande è il dinamismo grazie permette alla sua squadra di passare dalla fase di possesso a quella di non possesso senza traumi e più in generale sembra essere dappertutto. Ieri è arrivata una doppietta a dimostrazione del fatto che può essere molto di più di un semplice interditore di centrocampo. Ora manca solo la prova della partita ufficiale.

 

BISOGNO: 6.5

Anche GB7 ieri ha offerto una grande prestazione mettendo a fuoco e fiamme la fascia destra e rivelandosi semplicemente imprendibile per gli avversari. Dopo il lungo stop di inizio anno ha finalmente recuperato la piena forma fisica e atletica e ha anche segnato un gol che fa sempre morale.

 

RUGGERI: 6.5

Faccio una tripletta e vado via! Ieri il bomber gialloblu ha giocato solo un tempo ma in quella mezz’ora di gioco si è rivelato decisivo segnando tre gol decisivi per il punteggio finale. Il computo totale dei gol stagionali è arrivato a quota 94 e il traguardo delle 100 reti è sempre più vicino!

 

 

PAGELLE TEAM B (GIALLA)

 

BELLI: 6

Nel primo tempo è molto bravo a bloccare con prese ferree alcuni tiri insidiosi di Ruggeri poi nel finale di frazione prende una brutta botta all’occhio ed è costretto ad uscire per dieci minuti. Al rientro non sembra pienamente recuperato e commette qualche imprecisione effettuando uscite a vuoto e interventi non precisi. Speriamo non abbia ripercussioni serie.

 

CIUFFA A. : 6-

Prestazione non brillantissima del giocatore più in forma di aprile. Ieri era penalizzato da due ali che coprivano poco e male ma lui ha peccato in fase di impostazione e si è visto poco anche in zona tiro.

 

TANI: 6-

Un funambolo, ieri gli mancava solo un birillo sul naso e il monociclo sotto i piedi. gioca moltissimi palloni ma spesso pecca di eccessiva sicurezza ritardando il passaggio per fare un altro dribbling e cercare di superare un altro uomo. Segna una bella tripletta comunque e sembra davvero in palla.

 

PERRONE: 5      capitano

Serata di errori, imprecisioni e botte prese tanto che rischia il KO tecnico già prima dell’intervallo quando va a terra per colpa del “fuoco amico” di Tani. Sbaglia molti passaggi, sbaglia marcature e movimenti e sembra davvero a corto di fiato. Peccato perché la settimana scorsa invece non aveva giocato male. Segna un gol e ne sfiora uno di testa che sarebbe stato davvero bello.

 

TAGLIAFERRI F. : 5

Stessi appunti fatti al capitano su errori, sbavature e forma atletica. Sfiora il gol in più di un’occasione ma non inquadra la porta. A sua discolpa il fatto che non giocava da tempo a causa dell’infortunio alla caviglia.

 

FORMICA: 6

Non riesce ad interrompere la striscia negativa di sconfitte nelle partitelle in famiglia ma offre comunque una prestazione buonissima grazie a tutto il repertorio che fa vedere di solito nelle partite ufficiali. Segna un gol bellissimo grazie ad un magico colpo di tacco al volo e offre un assist vincente a Perrone dopo aver recuperato una palla che 99 giocatori su 100 avrebbero battezzato come persa. Essere giocatori di alto livello significa anche essere quell’1 su 100 che crede di poter fare cose che gli 99 pensino sia impossibili.

Team A- Team B 9-4

MERCOLEDI’ 26 APRILE 2017, ORE 21.15

LONGARINA

STAGE #80

 

TEAM A – TEAM B

9-4 (4-1)

 

MARCATORI TEAM A:      6 RUGGERI, 1 GUERRA, 1 ROMAGNOLI, AUTORETE PERRONE

MARCATORI TEAM B:      2 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 TANI

 

Stanchi e stressati dopo la fine del campionato i giocatori gialloblu ieri sera sono scesi in campo in una partitella in famiglia per ricaricare le batterie fisiche e mentali in vista del rush finale della stagione. Complice la fine tardiva del  campionato invernale e l’inizio anticipato del torneo estivo quest’anno lo stacco tra le due parti della stagione durerà solo tre settimane di cui una è già passata. L’inizio del torneo è previsto già per l’8 maggio quindi la squadra dovrà essere brava a trovare le giuste motivazioni e dare il 100% in campo già tra due settimane.

 

La partitella di ieri è stata influenzata, come al solito, dalla presenza nella squadra A di Alexander Ruggeri il cui scatto esplosivo è stato decisivo per decidere il punteggio a scapito del gioco della squadra verde che si limitava a difendere (molto bene a dire il vero) e a dare palla lunga al bomber italo tedesco che poi sfruttava la sua velocità per superare a piè pari il centrocampo e la difesa della squadra gialla che ha concesso gol ed azioni solo a Ruggeri limitando molto bene il resto della squadra verde.

 

La squadra gialla invece ha puntato tutto sul gioco palla a terra e ha fatto vedere cose discrete nel fraseggio trovando solo quattro reti ma tutte frutto di azioni corali così come sono state tutte frutto del gioco di squadre le azioni terminate con palle fuori di poco o parate dal buon Maiozzi.

 

La parte più positiva di questo allenamento è stato comunque il grande impegno offerto dai dieci giocatori in campo che per cinquanta minuti non si sono affatto risparmiati. Praticamente, se la data d’esordio del torneo verrà poi confermata, l’Olympic ha a disposizione solo la prossima settimana per allenarsi e lo farà alzando un pochino il livello di impegno, magari organizzando un triangolare.

 

PAGELLE TEAM A

 

MAIOZZI: 6.5

Perrone e compagni negli ultimi cinque metri sono piuttosto sterili ma lui è sempre vigile e attento quando questi arrivano al tiro e si fa apprezzare davvero molto su un doppio tiro di Rencricca e un tiro a giro di Tani che sembrava proprio entrato in rete a colpo sicuro. Perrone a metà giugno convolerà a giuste nozze risultando indisponibile per circa 40 giorni aprendo così una sfida tra Maiozzi e Belli per il ruolo di portiere titolare. Al momento Maiozzi su una scala meritocratica è in vantaggio su Belli.

 

CIUFFA A. : 6.5

Continua l’ottimo momento di forma di Ciuffa che nel finale di campionato è diventato un punto fermo. In questa partita ha giocato bene come play maker anche se aveva le linee di passaggio perennemente intasate dal pressing avversario. Grande momento per lui.

 

ROMAGNOLI: 6.5           capitano

Che prova quella dell’arcigno difensore ostiense. Molto pulito negli interventi seppur grintoso e deciso su ogni palla e nel finale trova anche un gol che suggella la vittoria della squadra verde.

 

GUERRA: 6.5

Trentunesimo giocatore a vestire la maglia dell’Olympic in questa stagione, quattordicesimo in attesa di esordio in prima squadra. Aveva già giocato con la nostra squadra nel 2013 nel Torneo di Clausura allorché la squadra versava in grande emergenza e ieri ci è apparso migliorato rispetto a quattro anni fa. Se a quel tempo si era presentato come un centrocampista di interdizione stavolta è sembrato un giocatore piuttosto simile a Ciuffa, magari con piedi meno educati ma con un dinamismo superiore da metà campo in su. Trova anche un gol e si candida come gregario per il finale di stagione.

 

RUGGERI: 6.5

La squadra verde ha un unico schema, palla a Ruggeri e vediamo come va. Beninteso, Alex palla al piede è devastante e fa vincere la sua squadra ma così il gioco della sua squadra diventa monotono e poco stimolante. Con i sei gol segnati ieri Alex è arrivato a quota 91 reti stagionali avvicinandosi sensibilmente al record di 100 reti in una sola stagione sfiorato da Montaldi nella stagione 2012/2013.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

BELLI: 6

Un’altra partita intera giocata a distanza di un mese esatto dall’ultima e la settimana prossima ce ne sarà un’altra e questo è un bene perché nel finale di stagione ci sarà bisogno anche del miglior Belli. Ieri sera ha giocato una partita sena grossi errori rendendosi responsabile di un’unica segnatura avversaria e facendo qualche buona uscita bassa. C’è ancora da colmare un certo divario con Maiozzi però.

 

RENCRICCA A. : 5

Non è stata la sua serata, fin da subito poco reattivo e motivato, poco deciso nei contrasti, non entra nel clima di battaglia che sarebbe servito per arginare la squadra verde.

 

TANI: 6

Il centro operativo della squadra gialla, la mente pensante di una squadra che doveva mettere tanta testa e cuore per tenere a bada l’unico, letale, attaccante avversario. Il suo lavoro l’ha fatto, ha gestito la manovra, ha diretto la difesa e ha segnato un gol nel primo tempo.

 

BISOGNO: 6

Prima partita intera dopo molto, troppo tempo. È apparso sulla strada giusta per un pieno recupero delle sue proverbiali capacità atletiche, ha corso per cinquanta minuti e nel finale di partita ha trovato due gol importanti e un assist per Perrone che hanno dato fiducia alla sua squadra.

 

PERRONE: 6      capitano

Il capitano si è messo al centro dell’attacco della squadra gialla ma era chiaro che non poteva esserne il terminale offensivo classico, bensì è stato il vertice alto di un tridente che ha spesso agito bene manovrando di concerto e trovando pochi gol ma tutti frutto di buone azioni. Bello il gol, uno dei suoi, calcio d’angolo di Bisogno e zampata sotto rete ad anticipare Romagnoli.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 2-6

MARTEDI’ 18 APRILE 2017, ORE 20.45

GARA 1018

LONGARINA

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, FINALE

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

2-6 (1-2)

MARCATORI: 1 CIUFFA A., 1 RENCRICCA rig.

Era il 25 ottobre 2016, un lunedì di sei mesi fa, e l’Olympic esordiva nella Winter Cup con in mente un obiettivo, confermare quanto di buono visto nel precedente torneo estivo, dove i gialloblu si erano fermati solo in semifinale per mano dei futuri campioni, l’Ottica Vista Chiara.

Quella sera non giocava il grande talento Arditi, uno dei maggiori artefici del grande risultato estivo, eppure l’Olympic con una grande prestazione di gruppo. La settimana dopo però si spense la luce nel derby con il Mo’viola e il black out fu totale alla terza giornata quando il Foto Dan ci inflisse il passivo più pesante della storia.

C’era il rischio di abbattersi e buttare tutto alle ortiche finendo in Europa League invece arrivarono tre vittorie consecutive contro Non Serve, Virtus Panfili e Irreal che permisero all’Olympic di affrontare l’Albiceleste Lidense nell’ultimo turno con moltissime chance di accedere alla Champions League.

Arrivò una vittoria difficile ma meritata e i gialloblu si qualificarono alla coppa più prestigiosa permettendosi di perdere contro l’Ottica nell’ultimo turno di campionato. La prima parte della Champions fu caratterizzata dalle assenze che costrinsero l’Olympic ad affrontare partite difficili con formazioni rimaneggiate.

Nonostante ciò l’Olympic pareggiò alla prima giornata con il Campione e alla seconda uscita vinse un importante scontro diretto contro il The Tower’s. Successivamente arriva una sconfitta contro Zuppa Romana ma la vittoria a tavolino contro The Boys dà tranquillità alla squadra che ora può giocarsi la qualificazione ai play off contro il Mo’viola. E’ un trionfo, una grande vendetta gustata fredda grazie ad una vittoria netta e meritatissima che rende ininfluenti le tre sconfitte consecutive contro Foto Dan, Ottica e U.C. Diamoli.

Purtroppo l’Olympic si qualifica sesta e nei play off deve affrontare l’ostico Foto Dan contro cui non abbiamo mai vinto. eppure è un trionfo e siamo in semifinale, di nuovo. Il resto è storia recente, battiamo anche il The Tower’s Pub e ci qualifichiamo per una finale mai così meritata, mai così voluta, mai così bella, la finale di ieri sera.

I nostri ragazzi non vivevano una serata così da sette anni, in mezzo tanti alti e bassi. Vedere i preparativi per la premiazione fuori dal campo, il pubblico delle grandi occasioni, sentire l’importanza della partita, il cielo che minaccia tempesta, vedere l’entrata in campo scatena sensazioni indimenticabili e penso che i gialloblu se le siano godute tutte insieme ad ogni singolo istante della finale contro l’Ottica Vista Chiara.

L’Olympic si presentava al completo, mancava solo il tallonatore Attili, messo KO da un virus intestinale che per poco non appiedava anche Perrone.

Pochi minuti e il quintetto gialloblu passava in vantaggio ed era forse destino che il primo gol stagionale di Ciuffa arrivasse proprio in questa serata: passaggio di Arditi, avversari sbilanciati, portiere che fa un movimento sbagliato, tiro a giro e palla in rete! 1 a 0. L’Ottica ha trovato il pareggio sfruttando una marcatura troppo lenta su un rimpallo su cui un attaccante in maglia nera si avventava trovando un bellissimo tiro al volo e sull’1 a 1 la partita è stata davvero bella. L’Olympic guadagnava subito il tiro libero ma Arditi si faceva ipnotizzare dal portiere avversario.

Era un momento particolare per il campione di Cesano che poco perdeva anche una brutta palla sulla trequarti (sospetto fallo su di lui) e concedeva agli avversari la palla dell’1 a 2. Perrone teneva aperta la contesa con una parata importante e l’Olympic cresceva fallendo un altro tiro libero con Arditi a cui veniva annullato anche un gol per un vantaggio non concesso. Aggiungiamo anche un palo di Ciuffa per dare l’idea di quanto L’Olympic sia stata superiore all’Ottica nei primi venticinque minuti di gioco.

All’inizio della ripresa l’Olympic ha faticato a trovare la quadratura in campo ma quando si è riassestata ha continuato a combattere, purtroppo però molto, molto lontano dalla porta rispetto al primo tempo in cui aveva creato parecchie occasioni. La squadra si è un po’ sbloccata quando Rencricca ha trasformato il rigore del 2 a 3 e poco dopo arrivava un episodio cardine di questa finale.

Lo stesso Rencricca rubava a centrocampo una palla d’oro e lanciava Formica che falliva il pareggio di un soffio. L’Ottica invece poco dopo trovava il 4 a 2 e nei minuti finali, in cui comunque l’Olympic lottava come un leone, altri due gol che portavano il punteggio la definitivo 6 a 2. L’arbitro fischiava la fine, tutta la squadra si dirigeva sul podio per la consegna di una coppa che vale tantissimo.

E’ una coppa che ripaga i nostri giocatori di tutti i sacrifici fatti, di tutti gli sforzi e di tutto il sudore versato. Mai come questa volta la coppa poteva essere quella del primo posto perchè mai come questa volta l’Ottica, che ieri ha vinto la terza Champions di seguito, è sembrata sullo stesso piano dei gialloblu.

Tutti i giocatori devono essere felici e soddisfatti di questo risultato perchè in sei mesi ci siamo messi alle spalle diciotto squadre tra cui il Mo’viola, il Bernocchi, l’Irreal, il Foto Dan e il The Tower’s. Ma al tempo stesso questo non deve essere un punto di arrivo ma un grande, incoraggiante punto di partenza.

Ci saranno giorni in cui ragazzini di venti anni ci batteranno ridendo di noi, ci saranno giorni in cui non ce la faremo più a rincorrere un pallone ma non è questo il momento, tutt’altro. L’Olympic vista ieri è probabilmente la più forte di tutti i tempi che può vantare giocatori di una qualità mai vista in questa concentrazione in questi 27 anni.

E forse più forte della qualità tecnica di questa squadra c’è stata la testa, il carattere e la grinta che hanno fatto al differenza rispetto a quelle 18 squadre che l’Olympic si è lasciata dietro.

Ragazzi gialloblu, il futuro è vostro, non sprecatelo. La storia dell’Olympic 1989 Football Club comincia oggi!

PAGELLE

 PERRONE: 6

Scende in campo debilitato non si sa se da un virus intestinale o se dalle ottime e freschissime cozze della mensa aziendale. In panchina c’è anche l’amuleto Maiozzi a dargli forza e sicurezza e lui prima del fischio d’inizio trova le energie necessarie a giocare la diciassettesima finale della sua carriera. Non può fare nulla sui primi due gol dell’Ottica e fa un’ottima parata a fine primo tempo. Nella ripresa fa un paio di buoni interventi e una buona uscita ma subisce un paio di gol (il quarto soprattutto) su cui forse poteva fare qualcosa di più. Torneo più che discreto il suo in cui è partito male in campionato ma è poi molto cresciuto durante la Champions e a suon di prestazioni è arrivato anche il terzo posto nella classifica portieri. Memorabili le sue parate contro Mo’viola e The Tower’s per un torneo, complessivamente, da 7 in pagella.

 

RENCRICCA A. : 6+

Ieri sera in versione Re Leone e non stiamo parlando di Batistuta ma del nostro difensore nazional popolare che ha offerto una prova coerente con il trend di questo sua stagione. E’ partito in sordina, ha segnato un solo gol nella regular season ma poi nella Champions League è cresciuto e ha timbrato il cartellino praticamente in ogni partita realizzando ben sei reti di cui l’ultima ieri su calcio di rigore. Con freddezza e abilità ha battuto il forte portiere dell’Ottica e ha riaperto i giochi ma la cosa più bella della partita secondo noi l’ha fatta quando ha strappato quella palla dai piedi di un centrocampista avversario e con un tocco deciso in tackle ha servito una palla d’oro a Formica, una palla che poteva valere il pareggio. La sua crescita è coincisa con quella di Ciuffa, per la serie “difensori che allungano la ita ad altri difensori”.

 

CIUFFA A. : 7

Siamo innamorati di questo giocatore che ha disputato un finale di torneo eccezionale scalando gerarchie e classifiche di rendimento. Era da tempo che meritava un gol, tra l’altro clamorosamente sfiorato nei play off, e finalmente è arrivato a inizio partita anche se non è  stato importante e decisivo per il punteggio come avremmo sperato. Gol a parte (che gli mancava in gialloblu da quattro anni esatti) Ciuffa è stato fondamentale per questo traguardo, ha preso in mano le redini del centrocampo ed è stato decisivo anche quando ha sostituito Rencricca come play maker rivelandosi un giocatore di una duttilità che non gli riconoscevamo fino ad ora. Lui dice ce ha pagato l’adattamento al calcio a 5 provenendo dal calcio a 8, noi sosteniamo che di settimana in settimana ha anche preso più a cuore il progetto e lo spogliatoio. Come per l’Olympic anche per Ciuffa questo secondo posto deve essere un punto di partenza e ora deve continuare a farci vedere prestazioni di questo tipo.

 

ARDITI: 6.5        capitano

La partita del capitano “pro tempore” dell’Olympic è stato un film: il prologo è stato l’assist per l’1 a 0 di Ciuffa poi c’è stata una fase di croce e delizia che ha visto passare in rassegna sul red carpet tanti falli guadagnati, due tiri liberi sbagliati, un gol annullato per la mancata assegnazione del vantaggio e tanta grinta per un risultato che alla fine non è arrivato. Non è stata la migliore prestazione in questo torneo di Chicco ma lui è stato decisivo per questo secondo posto diventando di partita in partita l’idolo della curva e il cuore di una squadra che da anni aspettava un uomo simbolo del genere. Se l’Olympic avesse vinto lui avrebbe terminato la sua carriera in gialloblu mentre così la storia continua e chissà quali traguardi potrà raggiungere con lui la nostra squadra. Se il Bayern ha Ribery, se il Barcellona ha Messi, se il Real ha Ronaldo, l’Olympic ha Arditi, un giocatore che ha trasformato in oro le sue nove presenze in questo torneo da 9½. Per il 10 pieno c’è tempo…

 

FORMICA: 7

Il tridente Arditi – Formica – Ruggeri ha fatto la storia dell’Olympic con questo secondo posto: Chicco ci mette la fantasia, Ruggeri il dinamismo e Formica la forza. Anche in questa finale l’Olympic si è appoggiata sul suo numero 10 che se l’è portata sulle spalle per cinquanta minuti mettendo in seria difficoltà la difesa avversaria che l’ha tempestato di falli. Fabio si è guadagnato il rigore del 2 a 3 e poi ha fallito l’occasione dell’ipotetico 3 a 3 rimanendo cos a secco dopo sei gare consecutive in cui era andato in gol. Probabilmente questo è stato il miglior torneo per il fantasista dell’Infernetto in sei mesi in cui si è rivelato tra i migliori anche quando la squadra prendeva le rare imbarcate. Voto 8.5 con vista sempre più nitida sulla Pigna d’Oro 2017.

 

RUGGERI: 6+

Ed ecco l’ultima punta del tridente gialloblù, quella che colpisce sui fianchi ma che ieri sera non è riuscita a far male agli avversari. Prestazione comunque rimarchevole la sua, di impegno, di sacrificio, di cuore. I suoi recuperi in difesa stanno diventando leggendari e sembra abbia preso lezioni da un signor difensore come Formiconi. Ieri il gol non è arrivato ma si è laureato comunque il capocannoniere dell’Olympic in questo torneo con 23 gol in 17 presenze. Forse più decisivo nella prima fase ma comunque il suo è stato un torneo da 7.5.

 

TANI: 6

Sempre l’ultimo ad arrendersi, sempre il primo a suonare la tromba della riscossa quando gli avversari prendevano il largo, il primo ad inaugurare con un intervento duro e deciso il risveglio gialloblu. Francesco è stato l’emblema della classe operaia che è stata decisiva per il raggiungimento di questa finale, ha fatto spesso legna a centrocampo, ha giocato in tutti i ruoli diventando di volta in volta libero, regista, ala e ance centravanti. Nella prima fase è stato il cemento che ha legato i vari mattoni della casa Olympic e ha anche segnato 7 reti nella prima fase. In finale ha giocato sulla fascia destra e ha fatto vedere qualche bel tocco senza mai dimenticare le maniere forti. Torneo da 7 chiuso con 17 presenze e 8 reti.

 

BISOGNO: 6

Era il 27 febbraio quando Gianluca giocò l’ultima partita in Champions, dopo di allora vacanze e un piccola situazione medica da risolvere l’hanno tenuto lontano dal campo per quasi due mesi. Ieri quando è entrato è sembrato un po’ spaesato ma dopo poco ha messo a segno un paio di interventi difensivi apprezzabili che hanno fatto intravedere il giocatore che è in realtà. Gli è mancato uno scatto sulla fascia, di quelli che innumerevoli volte ha fatto vedere soprattutto nella prima fase quando è stato decisivo nel trittico di partite vinte nel finale di regular season. In questa Winter Cup ha fatto registrare 12 presene e 7 gol e un voto che si aggira sul 6½ complessivo. Ora c’è il finale di stagione e da lui ci aspettiamo le fiamme.

 

In questo torneo hanno giocato anche Formiconi, fermato da un grave infortunio nel quarta giornata della prima fase, Emanuele Maiozzi, Giordano Attili, Stefano Romagnoli, Pierluigi Ciardi e Matteo Stella. Il loro contributo per questo successo è stato determinante anche se hanno disputato meno partite e meritano un applauso tanto grande quello tributato agli otto giocatori scesi in campo ieri.

L’Olympic è una grande famiglia perché nessun risultato del genere si raggiunge senza amore per la maglia e unità di intenti. E ora la Famiglia si getta su un nuovo obiettivo, forza ragazzi!

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 7-6

 

LUNEDI’ 10 APRILE 2017, ORE 22.50

LONGARINA

GARA 1017

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

 

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

7-6 (3-50)

 

MARCATORI:          3 ARDITI, 2 FORMICA, 2 RUGGERI

 

Se sette giorni fa l’Olympic era stata epica ieri è stata immensa. Non era facile ripetersi dopo la prestazione eccezionale offerta contro il Foto Dan perché c’era il rischio dell’appagamento psicologico di essere arrivati tra le prime quattro del torneo e la paura atavica della nostra squadra che nei grandi appuntamenti, in qualche occasione, è implosa sotto la pressione del traguardo imminente.

Ieri invece l’Olympic ha dimostrato tutta la maturità acquisita in un percorso che in questa stagione ha coronato i progressi fatti nello scorso torneo estivo. Alessandro Rencricca nel dopo partita ha detto che questa finale raggiunta chiude il cerchio con la semifinale del luglio scorso e ha pienamente ragione perché negli ultimi undici mesi la squadra è cresciuta di partita in partita costruendo un gruppo, una famiglia e una squadra capace di ogni impresa.

 

Ieri le avvisaglie di un grande serata c’erano tutte. Alla Longarina si respirava l’aria primaverile degli atti finali dei grandi tornei. Nonostante l’ora estremamente tarda (il protrarsi dei rigori nella semifinale di Europa League a portato il fischio d’inizio alle 23 e 50) il clima era mite e l’aria pulita. La squadra è scesa in campo per iniziare il riscaldamento e a poco a poco la panchina ha cominciato a popolarsi di facce note: è arrivato Formiconi, sempre vicino alla squadra nonostante l’infortunio, è spuntato Bisogno e poi sono arrivati anche Romagnoli e Maiozzi. Cinque giocatori in campo, tre in panchina più quattro accompagnatori a garantire tifo, affetto e calore.

 

Dall’altra parte del campo si schieravano invece i bianco rossi del The Tower’s Pub, squadra rognosa, esperta, smaliziata. Il loro cammino in questo torneo è stato pieno di alti e bassi ma alla fine, grazie all’esperienza dei suoi elementi più navigati, hanno vinto le gare che contavano ed sono arrivati alla semifinale ancora una volta. Con la numero 11 sulle spalle il loro giocatore migliore, Quinquinio, era pronto a dare battaglia e a creare problemi alla difesa gialloblu.

 

L’Olympic è partita bene e Ruggeri ha subito bucato la rete con un bel gol ma i gialloblu erano contratti, forse sentivano troppo la tensione, e il The Tower’s poco dopo pareggiava grazie ad una veloce azione che da destra a sinistra sorprendeva la nostra difesa. 1 a 1.

Arditi, che aveva fornito a Ruggeri l’assist per il vantaggio, segnava il 2 a 1 incuneandosi nella difesa avversaria ma gli avversari sorprendendo il nostro quintetto ribaltavano il punteggio portandosi sul 2 a 3. In questa fase uno dei giocatori bianco rossi si infortunava alla caviglia scontrandosi con Formica e così il The Tower’s perdeva praticamente l’unico cambio in panchina, perdita che poi si sarebbe rivelata decisiva sul risultato finale.

A metà primo tempo ancora Arditi pareggiava il conto delle reti ma era solo il preludio al peggior momento dell’Olympic che prima dell’intervallo subiva due gol. Sul 3 a 5 i gialloblu si sono trovati davanti ad un bivio: la squadra avversaria era forte ma sicuramente non la più forte tra quelle incontrate. Il vero avversario dell’Olympic ieri sera è stata la stessa Olympic, i suoi limiti e le sue paure.

C’erano due strade, soccombere alla paura e accontentarsi di arrivare tra le prime quattro del torneo o fare i conti con se stessi e crescere per andare avanti.

 

Dopo qualche minuto di riposo la squadra che è entrata in campo ha scelto di crescere e ha affrontato il The Tower’s con la cattiveria, la grinta e la determinazione della sue serata migliori in questa stagione. Formica trovava la quarta rete sfruttando un regalo del portiere avversario e Ruggeri lo imitava con una rete favolosa: Ciuffa inventava un assist dalle retrovie che il bomber italo tedesco incrociava al volo buttando quasi giù la porta. Chapeau!

 

5 a 5 e la partita era tosta, maschia ma sempre corretta. Formica era scatenato, subiva tanti falli, ne restituiva altrettanti e poi teneva su la squadra facendola salire e proteggendo decine di palloni. Alla fine arriva il suo premio, un tiraccio sporco, il portiere non vede la palla che gli si infila tra le gambe e l’Olympic ritornava in vantaggio dopo quasi mezz’ora. 6 a 5 e una decina di minuti da giocare.

 

Ancora una volta però il calcio imponeva la legge del “se non soffri non godi” e allora in una mischia da calcio d’angolo Quinquinio trovava il gol del pareggio che rendeva plausibile lo spettro dei calci rigore. Ma c’era ancora tutta una storia da raccontare.

Arditi segnava la rete del 7 a 6 ma a tre minuti dalla fine l’Olympic terminava il proprio bonus di falli concedendo agli avversari un tiro libero. Si presentava sul dischetto arretrato Quinquinio che già aveva battuto Perrone su punizione, su rigore e due volte su azione. Questa volta però il numero 1 gialloblù intuiva la traiettoria e addirittura bloccava la sfera inchiodandola a terra. Il 7 a 6 rimaneva tale e negli ultimi tre minuti l’Olympic era bravissima a perdere tempo, a partire in contropiede e nascondere la palla vicino al calcio d’angolo.

 

Poi l’arbitro fischiava la fine e le scene di festa erano quelle dei tempi belli, dell’11 febbraio 2009 contro il Cosmorec e del 17 maro 2010 contro il Valeria2, le ultime semifinali vittoriose di Champions League per una Olympic la cui storia è realmente infinita. In campo i giocatori si abbracciavano prima a capannelli poi tutti insieme, la panchina si univa ai festeggiamenti e anche gli avversari si complimentavano con i nostri ragazzi che in festa si dirigevano negli spogliatoi.

Ieri si è fatta la storia ma il sogno ancora continua e noi non vogliamo ancora svegliarci!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Sente molto la tensione per questo grande appuntamento e di ciò ne risentono i bagni di ben due comuni e svariate frazioni della zona. In campo vive un primo tempo in cui pare un po’ fermo sulle gambe ma nobilita la sua prestazione con la decisiva parata sul tiro libero che a tre minuti dalla fine avrebbe potuto significare il pareggio. Per lui e per l’Olympic sarà la finale numero 17.

 

RENCRICCA A. : 7

Dopo tre partite di seguito in cui realizzava una rete stavolta resta all’asciutto ma offre comunque una prestazione del tutto positiva non commettendo nemmeno un errore degno di tale nome. Nel finale è un po’ stanco e vive le battute finali dell’incontro dalla panchina dirigendo la tifoseria e impedendo, per scaramanzia, a Maiozzi di entrare sul terreno di gioco.

Per Rencricca sarà la nona finale di un grande trofeo e la terza di Champions dopo le due sfortunate esperienza vissute contro la Svezia nel 2009 e nel 2010.

 

CIUFFA A. : 7+

Un’altra prestazione brillante per un giocatore che dopo l’infortunio è cresciuto esponenzialmente diventando un vero e proprio punto fermo sulla corsia di destra gialloblu. Nel finale sostituisce Rencricca come play maker e da quella posizione pesca Ruggeri con un lancio millimetrico che il bomber trasforma in gol, assist del tutto simile a quello offerto Montaldi nella gara persa contro l’U.C. Diamoli.

Per lo stantuffo dell’Infernetto si tratterà della seconda finale con la maglia dell’Olympic dopo quella di Europa League persa nel 2013.

 

ATTILI: 6

Duello di muscoli contro tecnica e scatto con Quinquinio alla fine del primo tempo. L’attaccante avversario è bravo a portare Giordano a giocare fuori zona sulla fascia sinistra e dribbla con un movimento il nostro difensore in occasione del secondo gol bianco rosso. In generale però il numero 6 gialloblu fa una buona guardia dando solidità al reparto e la sua presenza è fondamentale per far rifiatare i compagni.

Per El Gringo quella della settimana prossima sarà la prima finale in assoluto con l’Olympic, lui che nel 2010 strappò la Champions League ai gialloblu con la maglia della Svezia.

 

ARDITI: 7.5        capitano

La sua storia sembra quella di alcuni super eroi alieni che arrivano sulla Terra, compiono la loro impresa di salvarla e poi salutano tutti per tornare sul loro pianeta natale. Chicco l’aveva detto l’estate scorsa, quando firmò il contratto di fronte ai tifosi scettici che non credevano che avrebbe giocato tante partite in questa stagione, avrebbe portato l’Olympic a vincere un trofeo e poi sarebbe tornato a casa, soddisfatto del lavoro compiuto. Otto mesi dopo ha portato l’Olympic in finale di un torneo prestigioso e ora gli manca solo quest’ultimo passo per un’impresa che sarebbe storica.

Ieri sera è stato l’incubo della difesa bianco rossa, il capitano avversaria avvertiva i suoi di non farlo incuneare nella loro area ma lui è stato più veloce, più agile e più sgusciante di qualsiasi avversario segnando tre gol e realizzando anche un assist.

Per lui prima finale con questa maglia, probabilmente da capitano vista la scaramanzia dello spogliatoio. Vai Chicco finisci il tuo lavoro!

 

TANI: 6

Francesco stavolta parte titolare e gioca la prima parte della gara giocando nel periodo in cui l’Olympic appare più contratta e spaventata. Avrebbe l’opportunità di segnare un gol importantissimo per lui ma l’impatto con il pallone non è dei migliori e nonostante la vicinanza con la linea di porta il portiere devia la sua conclusione in angolo. Nonostante una prova non memorabile è stato comunque fondamentale per la vittoria perché questo è una squadra in cui tutti danno il loro contributo e il mare, senza anche una goccia un meno, non sarebbe lo stesso.

Francesco giocherà la sua terza finale con l’Olympic in dieci anni di militanza.

 

FORMICA: 8

Se Arditi è l’esecutore materiale della condanna del The Tower’s Pub Formica incarna al 100% la sofferenza, la fatica che l’Olympic ha provato per portare a casa questa finale. In questa serata il gioco del nostro numero 10 è stato esemplare: ha tenuto il pressing alto quando l’Olympic era in svantaggio e poi ha difeso la palla e ha fatto salire la squadra quando invece era in vantaggio. Ha anche trovato due gol fortunosi ma importantissimi e ora è a soli cinque gol dal secondo posto nella classifica cannonieri di tutti di tempi occupato da Fantini.

In diciassette anni di Olympic questa sarà la sua quarta finale di un torneo importante nella stagione in cui punta forte alla Pigna d’Oro.

 

RUGGERI: 7+

Alex illumina la semifinale con due gol di rara bellezza, il primo battendo il portiere con un tocco spavaldo sul palo più lontano, il secondo con un tiro al volo che andrebbe fatto vedere nelle scuole. Ha sbagliato qualche gol, non ha tenuto  qualche palla che avrebbe garantito qualche secondo perso ma si è fatto ampiamente perdonare con alcuni recuperi prodigiosi in cui mette cuore, anima e muscoli scattanti.

Per Alex sarà la seconda finale in gialloblu e chissà se già la settimana prossima non ci sia la possibilità di superare Tarallo nella classifica cannonieri della storia dell’Olympic. Al momento il fantasista campano è fermo a quota 166 reti (ultima presenza nel 2013) mentre il bomber di Colonia insidia il suo sesto posto a quattro reti di distanza.

Olympic 1989 F.C. – Foto Dan B.V. 5-3


LUNEDI’ 3 APRILE 2017, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 1016

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN B.V.

5-3 (3-0)

MARCATORI; 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITI: ARDITI, CIUFFA A.

Come si fa a raccontare una partita come quella di ieri, come si fa a far rivivere a chi non era presente le emozioni, le sensazioni, i brividi sentiti sulla pelle durante una partita che è già una pietra miliare della storia della nostra squadra? E’ semplicemente e meravigliosamente impossibile e quindi dovete fidarvi se vi diciamo che il play off di ieri sera è stato epico, leggendario, indimenticabile.

Olympic – Foto Dan era una partita dal pronostico totalmente a favore dei nostri avversari perchè le Furie Rosse avevano vinto tre dei quattro precedenti scontri con scarti impressionanti e solo nell’ultimo confronto l’Olympic era riuscita a perdere con onore. Proprio in questo torneo, nel primo turno, il Foto Dan aveva vinto addirittura 20 a 1 e si era classificata prima nella regular season e terza nel girone di Champions League. Era quindi chiaro che il Foto Dan era la squadra designata ad accedere alla semifinale e che toccava all’Olympic rappresentare la figura della vittima sacrificale cercando in qualche modo di compiere un’improbabile impresa.

Ma uno dei motivi perchè milioni di persone amano il calcio è la sua imprevedibilità che rende i pronostici carta straccia e l’Olympic, con merito, ha saputo sovvertire tutti le previsioni della vigilia con una prestazione semplicemente incredibile. Gli eroi di questa serata sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, il recuperato Arditi, Tani, Formica e Ruggeri. Indisponibile solo Gianluca “GB7” Bisogno che a causa della sua velocità era considerato una assenza davvero pesante.

Il campo ha parlato chiaro: l’Olympic ha sfiorato il gol al decimo secondo, al termine della prima, travolgente azione, ed è poi passata in vantaggio grazie a Rencricca che scaricava in rete una punizione/assist di Arditi. Lo stesso “tuttocampista” di Anguillara produceva anche l’assist per il 2 a 0 di Ruggeri e in generale si rivelava un’autentica spina, anzi, una corona di spine, nel fianco del Foto Dan.

Dopo il 2 a 0 il Foto Dan, ferito, provava a reagire e in questa fase era decisivo Perrone che compiva quattro parate davvero eccezionali che mantenevano inalterato il punteggio. Arrivava il tempo dei cambi: Tani per Ciuffa, Ruggeri per Formica e Attili per Rencricca: penserete che l’Olympic abbia sofferto il massiccio cambio di formazione e invece, proprio in questa rinnovata formazione, i gialloblu trovavano il 3 a 0 grazie ad un tiro libero di Arditi.

Il primo tempo finiva sul 3 a 0 per l’Olympic che andava all’intervallo sotto una pioggia di applausi ma ancora con gli occhi della tigre, concentrata sull’obiettivo. Cominciava la ripresa e dopo nemmeno un minuto Arditi completava la sua prestazione capolavoro con una azione solitaria in stile brasiliano. Il numero 5 eludeva due difensori avversari e batteva anche il portiere facendo venire giù lo stadio dagli applausi.

Non era finita: Formica trovava il 5 a 0 su calcio di punizione. Era il trentacinquesimo e l’Olympic era stata praticamente perfetta. Ma lo diciamo spesso, una vittoria non è bella se non c’è un po’ di sofferenza e quella, ve lo assicuriamo c’è stata, anche se ben gestita.

Il Foto Dan ha trovato tre gol molto ravvicinati nel tempo ma ha giocato con nervosismo, come spesso gli succede quando sono in svantaggio  e così i giocatori in maglia rossa hanno commesso tantissimi falli rimediando un cartellino rosso a metà ripresa. Da questo episodio in poi si è giocato pochissimo, il gioco è stato frammentario e spezzettato e l’Olympic ha tratto beneficio da questa situazione. Situazione diametralmente opposta per i nostri avversari che invece vedevano crescere la tensione minuto dopo minuto e contestavano qualsiasi decisione arbitrale. All’ennesimo fallo dubbio era proprio l’ex gialloblù Gheorghe Buca ad aggredire l’arbitro che mostrava anche a lui il cartellino rosso.

Mancavano due minuti che però non si sono mai giocati. I giocatori del Foto Dan infatti decidevano di abbandonare il campo evitando così all’Olympic un finale di partite e un recupero infuocati.

Era ormai notte fonda alla Longarina, i giocatori in maglia rossa, pur furiosi, si complimentavano con i nostri eroi che dopo qualche stretta di mano cominciavano a festeggiare per un risultato enorme.

L’Olympic è tra le prime quattro squadre di questo torneo ma ha ancora tanta fame perchè non è affatto appagata e vuole andare ancora avanti in questo splendida avventura che ha visto la squadra crescere sia sul piano tecnico che come famiglia.

C’è una semifinale da giocare, una finale da raggiungere, un sogno da realizzare.


PAGELLE

PERRONE: 7.5

La sua partita dura dieci minuti nel senso che gli attaccanti avversari lo mettono a dura prova per quattro volte in questo breve lasso di tempo e lui risponde alla grande con altrettanti interventi da campione che impediscono al Foto Dan di farsi sotto già nel primo tempo. Tranquillo, reattivo, quello che ci vorrà in semifinale… al quadrato.

RENCRICCA A. : 7.5

Anche per il numero 4 gialloblu la parola d’ordine è “tranquillità”. Con tranquillità gestisce la palla, con tranquillità regge l’impatto di Buca e soci, con tranquillità devia in rete la palla dell’1 a 0, con tranquillità gestisce la rabbiosa reazione finale del Foto Dan. Incredibile il suo score: dopo aver segnato un solo gol in campionato ne ha segnati ben quattro in Champions League.

CIUFFA A. : 7.5

La migliore prestazione di questo ragazzo da quando è ritornato in squadra dopo l’infortunio estivo. Giunto alla quinta presenza, bottino interamente ottenuto in Champions League, ha annullato il veloce esterno sinistro avversario, ha gestito bene le energie e ha anche sfiorato un gol che avrebbe decisamente meritato. In grande crescita.

ARDITI: 8 capitano

Nel pre-partita ottiene l’onore di diventare il ventesimo capitano della storia dell’Olympic, riconoscimento di cui comprende a pieno l’importanza e il prestigio. In campo onora la fascia con una prestazione incredibile durante la quale fa sembrare impossibile che sia infortunato abbastanza seriamente solo due settimane fa. Comincia l’incontro fornendo i due assist vincenti a Rencricca e Ruggeri poi realizza il tiro libero che vale il 3 a 0 dopo aver guadagnato una fetta consistente dei sei falli commessi dagli avversari. Poi a inizio ripresa il capolavoro: riceve palla da Perrone, salta due difensori e sembra quasi che gli passi sotto le gambe, poi fredda il portiere con un tiro infallibile segnando un gol che ha ricordato quello di Roberto Baggio al Cecoslovacchia a Italia ’90. In questa squadra è un diamante in mezzo a tante gemme ma il suo lavoro in questo torneo non è ancora finito.

FORMICA: 7.5

E’ la solita partita di Fabio contro avversari tosti, un vero e proprio incontro di lotta greco romana in cui il nostro numero 10 guadagna falli, fa innervosire i ragazzi in maglia rossa e fa salire la squadra tenendola alta e compatta. Trova un gol su punizione in cui il portiere romeno commette un errore marchiano ma forse la cosa più bella serata è quel tiro al volo nel primo tempo che si abbatte sulla traversa come un meteorite. Se la palla fosse entrata staremmo parlando del gol più bello della carriera di Fabio e forse della storia gialloblu.

RUGGERI: 7

Entra e segna il 2 a 0 dando una decisiva svolta all’incontro poi diventa un incubo per la difesa avversaria incuneandosi spesso e volentieri sulla fascia sinistra. Sarebbero potuti arrivare altri gol, almeno altri tre, ma forse il bomber italo tedesco se li sta tenendo da parte per serate ancora più importanti. E poi, statistiche alla mano, sembra proprio che quest’anno sfonderà il muro dei 100 gol complessivi in stagione, un record storico a cui tanti giocatori hanno provato ad avvicinarsi fallendo nel finale di stagione.

ATTILI: 6.5

Nel primo tempo da respiro a Rencricca commettendo la bellezza di zero errori e rappresentando un vero e proprio ostacolo di cemento per i veloci ma esili attaccanti del Foto Dan. In questo momento la  tenuta fisica non è al top ma quella mentale è al 120%.

TANI: 6.5

Anche per lui dieci minuti al posto di Ciuffa sulla fascia destra che da difensiva diventa offensiva nel periodo in cui Francesco è in campo e crea almeno tre pericoli nitidi alla porta avversaria. La finale sarà un obiettivo più vicino se anche questi due giocatori raggiungeranno una forma migliore in questa settimana di vigilia.

Team A – Team B 21-8


LUNEDÌ 27 MARZO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE

TEAM A – TEAM B

21-8 (7-3)

Marcatori A: 12 Ruggeri, 4 Serratore, 3 Rencricca A., 2 Ciardi

Marcatori B: 4 Formica, 3 Tani, 1 Attili

Ad una settimana dal play off di Champions League L’Olympic scende in campo per Un allenamento fondamentale. Assenti Perrone e Bisogno, la partita è stata comunque interessante e ricca di spunti come il rientro di Belli e gli esordi di Serratore e Giorgini. Vincono i bianchi di Rencricca, ecco le pagelle:

Gli esordienti Serratore e Giorgini

Team B
BELLI: 5

Dopo parecchi mesi di assenza dal calcio giocato, Emiliano si presenta al campo con una barba stile Chuck Norris. Peccato che si ferma solo alla sua somiglianza… Sbaglia 2/3 uscite, lasciando così segnare i suoi avversari. La serata non è una delle migliore avendo preso 21 gol, ma possiamo dire che la colpa non è tutta sua, vista la complicità della difesa lacunosa e poco attenta.

La nota positiva è il suo rientro!! I compagni lo aspettavano da tempo.

ATTILI: 5.5

Come al solito Giordano mette in campo grinta e cattiveria. La gamba c’è la mette sempre!! Trova un gol molto bello da metà campo, ma a fine partita lascia il campo per problemi fisici e mancanza di fiato.

ROMAGNOLI: 5-

Può fare meglio… Lascia troppo spazio alla squadra avversaria, consentendogli così di mettere in difficoltà Belli. Occhio ai troppi calci agli avversari, in partite ufficiali quelli sono tutti falli.
GIORGINI: 5-

Prima partita per lui con l’Olympic. Inizialmente deve ambientarsi con i compagni, con la palla a rimbalzo controllato non essendoci abituato. Gioca prevalentemente dietro come centrale di difesa anche se non è il suo ruolo, questo per distribuire così il poco fiato.

TANI: 5.5

In questa serata umida e bagnata il Maghetto trova una tripletta ma non trova l’intesa con i compagni, sopratutto quella con il suo compagno di ruolo Formica.

FORMICA: 5.5

Ritorna dal viaggio di lavoro in Costa Rica rosso come un pomodoro San Marzano!!

Ogni scontro con gli avversari per lui è uno strazio per le bruciature che ha… l’unico che mette un po’ in difficoltà la retroguardia del Team A. Anche se a fine partita la sua poca voglia lo fa calare. Sul tabellino segna 4 gol.

Team A
MAIOZZI: 6.5

Torna per la seconda volta al campo del Honey dove in un amichevole non ebbe un buon impatto sulla partita, sbagliando molto e non facendo una buona prestazione. Invece questa volta il portierone gialloblù passa l’esame con un buon voto. Si butta su ogni pallone anche se mezzo punto lo perde per i passaggi sbagliati ai propri compagni.

RENCRICCA: 6.5

Il libero dell’Olympic non ha molta difficoltà in difesa viste le poche insidie avute. Si propone spesso nella metà campo avversaria grazie anche allo spazio consesso dal Team B. Segna 3 gol di cui uno bello di precisione dopo esser venuto dalla difesa palla al piede.
CIARDI: 6.5

Come dicono molti suoi compagni: “il suo lo fa sempre”. Anche se il maratoneta Pierluigi può migliorare ancora nella gestione del pallone e nel passaggio di prima, utilizzato un po’ troppo spesso e non sempre ben riuscito. Per lui 2 gol nella serata.
SERRATORE: 6.5

Anche per lui prima partita con la maglia gialloblù. Che dire sarebbe un buon innesto per la squadra!! Corsa, fiato e deciso nei contrasti anche se esile. Porterebbe un po’ di giovinezza e corsa alla squadra. Anche se pur la prima partita, si intende bene con Ruggeri servendogli molti assist. A fine amichevole il tabellino segna 4 gol per il giovane ragazzo Calabrese.
RUGGERI: 7.5

Negli stage l’Italo-tedesco fa faville!!! Record di gol per lui, ben 12 reti. Sfrutta al meglio il troppo spazio lasciato dalla difesa avversaria, habitat che predilige al meglio.  Speriamo che questa valanga di gol venga riversata anche nelle gare ufficiali.

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 4-7

LUNEDI’ 6 MARZO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1014

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE

 

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

4-7 (0-3)

 

MARCATORI:          1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 ATTILI

AMMONITI:             ATTILI, FORMICA, PERRONE, TANI

ESPULSO:                 TANI

 

Una cosa è certa, nonostante l’Olympic abbia rimediato la quarta sconfitta su quattro confronti con il Foto Dan stavolta l’onore è salvo e la macchia del 20 a 1 subita nel primo turno è ormai stata smacchiata da una prestazione gagliarda dei nostri che fino all’ultimo minuto hanno mantenuto aperta la partita e resa la vita ai duri ai fortissimi avversari romeni.

Forte, fortissimo il Foto Dan, nonostante fosse reduce da due sconfitte consecutive contro Ottica Vista Chiara e Zuppa Romana, comunque due avversarie che probabilmente contenderanno ai rossi di Buca le semifinali del torneo. Il Foto Dan voleva dunque ripartire per raggiungere le alte vette della classifica e fin dall’inizio ha messo sotto pressione l’Olympic che dopo un primo momento in cui si era ben schierato ha cominciato a cedere e ad allargarsi rischiando più volte di incassare reti.

Dagli e dagli i gol sono arrivati con le Furie Rosse che trovavano spesso l’avversario smarcato sul secondo palo e la difesa gialloblu scoperta e lenta. L’Olympic non ha comunque mollato anche se ha dovuto fare i conti con l’imprecisione dei propri attaccanti e con un arbitro che spesso preso dal proprio protagonismo prendeva decisioni quantomeno discutibili.

La partita si è poi accesa e sono fioccati i cartellini all’indirizzo di Perrone, Attili e Formica e per tutto il resto del primo tempo si è più discusso che giocato e il parziale è rimasto quello di 0 a 3 per i nostri avversari.

Nella ripresa la carica l’ha suonata un indemoniato Francesco Tani che ha accorciato le distane spingendo una palla in rete più con la forza di spirito che con i piedi. A quel punto l’Olympic si è sbloccata e tra un gol fatto e uno preso ha stabilizzato il gap di punteggio a due reti con il Foto Dan che non ha potuto rilassarsi.

Nel finale Tani veniva espulso e il Foto Dan chiudeva il match sul 7 a 4. Cosa ha avuto di più il Foto Dan rispetto all’Olympic: sicuramente un maggiore tasso tecnico individuale e una forma fisica che spesso ha fatto la differenza a campo aperto.

L’Olympic merita comunque i complimenti per la grinta messa in campo e per aver fatto capire che sarà un osso duro per chiunque la pescherà nei play off.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano               ammonito

Un gargantuesco all you can eat di sushi a pranzo ha messo a dura prova la sua reattività ma dopo due parate scomposte digerisce e arriva a prendere palle insidiose come quando sceglie un angolo e para ottimamente su un avversario che calciava da solo dal dischetto.. L’ammonizione lo mette in diffida dalla prossima partita.

 

RENCRICCA A. : 6+

Il miglior gialloblu ieri sera in campo. Tranquillo, attento, ma in difficoltà contro gli attaccanti avversari. Trova anche il terzo gol in Champions calciando bene un rigore mentre fallisce il cosiddetto approccio “alla Verdesca” con un qualsivoglia avversario, la birretta con Petre e Sandu è infatti saltata per incompatibilità di linguaggio.

 

CIUFFA A. : 5.5

Seconda presenza consecutiva del difensore dell’infernetto, terza in stagione. Primo tempo negativo con gli avversari che bucano per tre volte dalle sue parti sorprendendolo in velocità. Gli serve maggiore continuità.

 

ATTILI: 6           ammonito

Quanto ci serve questo giocatore! La sua grinta, la sua fisicità e la sua presenza a tutto campo ne fanno un tassello imprescindibile quindi ci auguriamo che sia finalmente lasciato alle spalle qualsiasi tipo di guaio fisico e che possa essere sempre a disposizione. Trova anche un gol che dà linfa alla squadra e che fa bene al morale del nostro Gringo.

 

TANI: 6                espulso

Dopo un primo tempo opaco la sua ripresa è semplicemente strepitosa: comincia con un gol (il digiuno durava da dicembre) in cui spinge la palla in rete con tutto il corpo finendo in rete con tutto il portiere avversario. Poi sprona i compagni facendo sentire i tacchetti a tutta la Romania e nel finale il parossismo atletico raggiunge un livello tale che rimedia due gialli in pochi minuti per due interventi killer ma sacrosanti. Salterà la prossima partita ma lo spirito di Crujiff, di cui Francesco sta leggendo l’autobiografia, sarà orgoglioso di lui.

 

FORMICA: 6      ammonito

Partita di tecnica e di dialettica: con i piedi segna un gol, realizza un assist e guadagna il calcio di rigore mentre a parole è più eccitato di Grillo e Sgarbi messi insieme. Purtroppo rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare l’ultima giornata di Champions League.

 

RUGGERI: 5.5

Il bomber dalle polveri bagnate sta segnando poco in questa Champions League e anche contro il Foto Dan all’Olympic vengono a mancare qualche gol dei suoi. Contro l’UC Diamoli sarà l’unica punta a disposizione e dovrà accrescere il suo bottino di gol.

Olympic 1989 FC – Ottica Vista Chiara 1-14

 

L’Ottica non l’abbiamo vista nemmeno con gli occhiali

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1013

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

1-14 (0-5)

 

MARCATORI:          1 FORMICA

 

La settimana post derby con il Mo’viola è stata esaltante: l’Olympic era prima in classifica e il morale era alle stelle per aver schiantato i rivali di sempre. Sette giorni dopo e soprattutto dopo la sconfitta di ieri il clima è decisamente cambiato.

Ieri sera l’Ottica Vista Chiara ha fatto terra bruciata sull’Olympic in una gara in cui i gialloblu non sono mai stati in partita e si sono offerti come dono sacrificale ad una squadra sicuramente più forte ma a cui è stato permesso di infierire senza alcuno sforzo.

Non c’erano attenuanti di formazione come nell’ultimo confronto infatti mancava solo Arditi, giocatore che comunque siamo abituati a considerare come un di più estemporaneo. La migliore formazione dell’Olympic è stata fatta a pezzi dall’attacco dell’Ottica Vista Chiara che ha sfruttato la migliore tecnica individuale per vincere innumerevoli duelli nell’uno contro uno trovando sempre e comunque di fronte autentiche praterie.

Dopo pochi minuti si era già sullo 0 a 3 ed era un piccolo miracolo che il primo tempo si fosse chiuso sullo 0 a 5. Che poi si possa subire gol a ripetizione contro avversari molto forti ci sta pure ma che tutti le reti siano frutti di duelli singoli persi o di errori di marcatura sui lanci lunghi con le mani del portiere avversario allora il gap tecnico finisce per essere inferiore a quello mentale.

 

Forse l’Olympic è scesa in campo già certa di perdere e per questo non ha lottato? E’ una chiave di lettura che se fosse veritiera allora ci lascerebbe l’immagine di una squadra che avrebbe poco futuro di fronte a se visto che sfide del genere si potrebbero riproporre anche nei play off. E se l’Olympic giocasse così in una partita da dentro o fuori allora addio sogni di gloria.

Il secondo tempo è stato un stillicidio con gli avversari che non si fermavano mai e continuavano a segnare gol su gol concedendo ai gialloblu un’unica rete su calcio piazzato che almeno ha cancellato l’umiliazione di chiudere l’incontro senza reti all’attivo.

 

E’ finita 14 a 1 per l’Ottica Vista Chiara che in tre incontri su quattro ci ha sempre inflitto goleade eppure io sostengo che anche in partita come queste c’è modo di fare bella figura. Se si entra con la testa giusta, se c’è la concentrazione allora l’avversario pensa che non sarà una passeggiata. Invece ieri l’Ottica andava via in dribbling come se di fronte ci fossero birilli. La differenza tra due squadre non è solo tecnica: se ieri avessimo evitato i primi cinque gol nel primo tempo, tutti subiti per errori dei singoli e di concentrazione, allora sarebbe stata tutta un’altra partita. E considerate che ci siamo permessi il lusso, sempre nel primo tempo di fallire anche due tiri liberi!

 

Lunedì prossimo arriva il Foto Dan. Qualche settimana fa ci ha segnato venti gol in un match del tutto siile a quello di ieri. Vediamo se abbiamo imparato la lezione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

L’incubo nero di tutti i portieri, vivere serate così. Lui ci mette qualche pezza ma di fronte ha avversari che nella ripresa oltre ad arrivare facilmente in porta, trovano anche tiri spettacolari e imprendibili. Lo batte anche Formica con un autogol che al confronto quelli di Santolamazza e Rencricca impallidiscono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dalla, dalla, dalla! Niente, per cinquanta minuti i compagni gli gridano questo suggerimento ma evidentemente Rencricca pensa si riferiscano al cantante e si ostina a tenere palla rischiando troppe volte nei pressi dell’area gialloblu. Serata contraddistinta dal ritorno della sua malattia cronica, l’accecamento da riflettore con conseguente perdita di misure dei lanci lunghi. Almeno ci fa fare due risate battibeccando con Formica…

 

CIUFFA A. : 5

Anche lui preso alla sprovvista dai lanci lunghi degli avversari e preso anche alla sprovvista dai frequenti cambi di fascia di Bisogno che lo disorientano. Peccato, sembrava decisamente in palla prima della partita e qualcuno si era anche giocato un suo gol.

 

BISOGNO: 4.5

Serata di grande confusione allargata anche a Ciuffa che finisce per tramortire cambiando di frequente fascia quando gli avversari attaccano. Ha qualche buona occasione ma il tiro non il suo forte e la cosa più bella della serata la fa lanciando le chiavi dello spogliatoio nella giungla e costringendo Fabio Formica a trasformarsi in Bear Grylls per cercarle.

 

TANI: 4

Lo riconosce lui stesso: è stata la sua partita più brutta di sempre. Sempre superato dagli avversari in dribbling, ininfluente anche in fase offensiva, forse un po’ stanco dalle tante partite giocate. Per lui il 27 febbraio sarà una data da NON ricordare. Sena gol dal 19 dicembre.

 

FORMICA: 5.5

Lui è quello che di testa ci sta sempre, anche in queste serate, peccato che predichi in un deserto che in confronto che la Valle della Morte sembra Rimini ad agosto. Segna un gol su punizione e almeno può dire di aver ristretto la distanza che lo separa da Fantini nella rincorsa al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Le cose più belle le fa in difesa ed è proprio bello vederlo fare trenta metri di campo per correre in aiuto di Perrone. In attacco ha qualche buona chance ma la mira era rimasta a casa a vedere Leicester – Liverpool.