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OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 6-8


LUNEDÌ 2 OTTOBRE 2017, 21.30

LONGARINA

GARA #1031

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1980 FC – MO’VIOLA

6-8 (4-1)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI, 1AUTOGOL

Nemmeno alla terza uscita stagionale l’Olympic riesce a trovare la prima vittoria in una stagione che si annuncia difficile.

Era stato annunciato un triangolare con Mo’viola e Zuppa Romana ma il forfait alla vigilia della squadra di Caprioli aveva costretto la società ad organizzare una semplice amichevole contro la formazione viola. Il Mo’viola si presentava alla Longarina senza portiere ma con il nuovo acquisto Giorgini, trequartista brevilineo a lungo nel mirino dell’Olympic nella scorsa stagione. Cominciava la partita e un’Olympic con tantissime assenze chiudeva il primo tempo sul 4 a 1 grazie ad una doppietta di Ruggeri, al gol di Tani e ad un autogol. La prima rete stagionale di Tani rappresentava tutto il meglio di quanto espresso dalla squadra gialloblù ieri sera ovvero la volontà di giocare palla a terra e con scambi veloci, avvolgendo gli avversari e arrivando in porta con la sfera al piede. Purtroppo questa volontà si rivelava quanto meno discontinua e la tentazione dei lanci lunghi e delle azioni personali avevano spesso la meglio sul gioco manovrato.

I nodi intravisti nel primo tempo venivano al pettine nella ripresa quando, per la terza partita consecutiva, l’Olympic crollava fisicamente. Il Mo’viola che fisicamente e atleticamente era di tutto un altro livello, sfruttava questa superiorità e sistematicamete vinceva duelli uno contro uno sulla trequarti arrivando indisturbata in zona gol. La sconfitta era inevitabile, le domande sul futuro della squadra lo sono altrettanto perché ci accorgiamo che lì dove non arrivano le gambe non arriva nemmeno il cuore e un’Olympic senza cuore cos’è?

PAGELLE

PERRONE: 6- capitano

Ha tantissimo lavoro, compie salvataggi disperati sulla linea e limita il passivo ma commette anche errori piuttosto banali di tanto in tanto. La forma comunque c’è e lo dimostra varie volte in interventi ravvicinati e non era facile trovare la concentrazione con la mole di rutti provenienti dal campo vicino.

RENCRICCA A. : 5.5

Giocando al centro soffre in modo minore rispetto ai compagni la velocità degli avversari ma ciò che più ci stupisce è che appare come scarico. In questo momento manca la sua carica, il suo carisma e anche i suoi tiri. Dove sono?

TANI: 5.5

Esordio stagionale per Francesco dopo l’incidente occorsogli due settimane fa in un’amichevole di beneficenza. La lunga inattività nel secondo tempo si fa sentire mentre nel primo tempo qualcosa di buono la fa sicuramente vedere. Presenza numero 150, complimenti per l’importante traguardo.

BISOGNO: 5

Gira spesso a vuoto non riuscendo a mantenere la posizione e sbaglia molti appoggi e altrettanti tiri. Per il momento non un grande inizio di stagione. Suo il gol che fissa il punteggio sul 6 a 8.

CIARDI: 6

Il migliore in campo, se non altro per il grande impegno ma anche per la buonissima condizione atletica e per i movimenti sulla fascia destra e al centro dell’attacco. Ora come ora è tra più in palla della rosa. Deve migliorare molto il tiro ma dopo qualche tentativo infruttuoso trova un bel gol dalla distanza.

RUGGERI: 5

Probabilmente avverte la responsabilità dell’intera squadra sulle spalle perché per quasi tutta la partita cerca di abbattere da solo il Mo’viola cercando troppo il tiro e poco il gioco corale. Segna una doppietta ma secondo noi le cose più belle le fa sulla fascia in versione assist man.

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 10-12

Notte fonda per l’Olympic

LUNEDÌ 25/10/17, ORE 21.30

LONGARINA

AMICHEVOLE 

GARA #1030

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA

9-12 (3-4)

MARCATORI: 4 SILANI, 3 BISOGNO, 2 RUGGERI

Sono le 22.15 di ieri sera e sette giocatori in maglia verde escono a testa bassa dal campo. È solo fine settembre, è solo un’amichevole ma quanto visto in campo è stato così deprimente che nemmeno i critici più benevoli riescono a giustificare una prestazione così brutta.

Poi le attenuanti si possono sempre trovare, possiamo dire che la condizione atletica non è ancora quella giusta per esempio ma poi ci domandiamo: perché gli altri stanno sempre a mille, perché gli altri sono motivati, attenti e concentrati e quelli dell’Olympic sembrano sempre che giochino insieme per la prima volta?

Ieri era il derby numero 100 tra Olympic e Mo’viola: i nostri si presentavano praticamente con la squadra al completo e con un paio di uscite nelle gambe mentre i Viola di Daniele Rossi erano senza cambi in panchina e con due esordienti assoluti in campo tra cui figurava il portiere Triggiani, procacciato da Perrone, in prova al Mo’viola, e nel finale cedutogli in prestito per questa stagione.

Sono bastati pochi secondi per vedere che serata sarebbe stata per l’Olympic, i pochi secondi che sono bastati a Rossi per farsi pescare tutto solo in area e segnare l’1-0. La partita è stata brutta, con squadre sfilacciate che concedevano davvero troppo ma tra le due squadre l’Olympic è stata quella che, oltre al deficit tattico, ha mostrato anche evidenti limiti caratteriali e motivazionali.

Il primo tempo è stato tutto sommato decente con Silani, Bisogno e Ruggeri in evidenza che facevano vedere qualcosa di buono in attacco. La ripresa è stata invece un susseguirsi di azioni stile basket con il centrocampo costantemente saltato per giocare nelle sue aeree.

Anche nei secondi venticinque minuti di gioco le cose migliori provenivano dai tre giocatori nominati sopra ma anche loro alternavano cose buone ad errori da matita blu.

Il gap principale tra Olympic e Mo’viola secondo noi l’ha fatta la testa e le motivazioni. Quelle non si possono allenare però…

PAGELLE

PERRONE: 5.5 Capitano

Subisce una valanga di gol arginando dove può spesso però non arriva sugli angolati tiri di Verdesca.

RENCRICCA A. : 5

Il barbuto centrale di lungo corso offre una prestazione un po’ grigia. In difesa non balla chissà che ma in avanti la sua regia è totalmente latitante.

SILANI: 5.5

Il primo acquisto della nuova stagione conferma le buone cose fatte vedere all’esordio. Stavolta in difesa non va benissimo perché Verdesca gli fa vede i sorci verdi però in attacco e tra i più positivi creando superiorità numerica e battendo Triggiani con tiri chirurgici molto belli arrivando a segnare un poker. Nel suo percorso di familiarizzazione con la squadra questa partita deve essere di insegnamento: in futuro dovrà essere più calmo in fase di impostazione e cercare la collaborazione dei consigli ci. Maggiore frequenza. Per il momento non possiamo che essere soddisfatti di come si sta immergendo nel progetto.

CIUFFA A. : 5

In balia del numero 7 viola che lo supera sistematicamente. Causa anche il fallo da rigore nel primo tempo.

BISOGNO: 5.5

Uno dei meno peggiori anche se la cosa più irritante è la frequenza con cui commette errori imbarazzanti alternate a cose sinceramente egregie. Molto attivo in zona gol con una tripletta che mette a repentaglio la barba di Rencricca. La scommessa è aperta: alla prima tripletta di Bisogno in gare ufficiali la barba del difensore farà la fine dei capelli di Camoranesi a Germania 2006.

FORMICA: 5

Lontanissimo dal miglior Formica. Ritmo bassissimo e scarsa incisività.

RUGGERI: 6

Il migliore in campo perché si avete moltissimo quando gioca (due gol e varie giocate interessanti) ma soprattutto quando esce. Durante iperiodi  in cui è in panchina infatti la squadra subisce moltissimo.

Olympic 1989 FC – Zuppa Romana 10-12

MARTEDI’ 19 SETTEMBRE 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1029

 

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

10-12 (3-2)

 

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 SILANI, 1 AUTOGOL

 

Dopo aver battezzato la nuova stagione con il triangolare dei 28 anni l’Olympic ha giocato la prima amichevole stagionale affrontando la Zuppa Romana in cui milita il portieri Davide Caprioli. Era il secondo confronto tra le due squadre e, proprio come era successo lo scorso inverno, anche in questa occasione i gialloblù lamentavano tantissime assenze tra cui Rencricca, Formica, Ciuffa, Attili e Atzeni. I tentativi per avere almeno un cambio in panchina si erano prolungati fino alla mattina di ieri ma erano stati disattesi. Il vero e inaspettato imprevisto arrivava però a quarantacinque minuti dal fischio d’inizio quando Francesco Tani avvertiva di aver ricevuto un brutto colpo al volto in una partita amichevole precedente e di dover ricorrere ai punti di sutura al pronto soccorso. La società provava a quel punto a trovare un sostituto all’ultimo minuto e come ultimo tentativo disperato Perrone si dirigeva con anticipo alla Longarina dove sapeva che si stava concludendo proprio quella partita in cui Tani si era infortunato. La partita in questione era una sfida tra colleghi del capitano, veterani contro novizi e proprio uno di quest’ultimi accettava di vestire la maglia gialloblù, azzurra nell’occasione, e dare una mano all’Olympic.

Forse le storie più nascono per caso, ancora non sappiamo se questa sarà una storia a lieto fine ma il modo in cui è cominciata la favola gialloblù di Daniele Silani ha qualcosa di fantastico. Questo è infatti il nome del ragazzo classe 1993 che Perrone riusciva a convincere a giocare e questo è il nome del migliore in campo dell’amichevole di ieri sera.

L’Olympic si sistemava in campo con il giovane esordiente in difesa, Ruggeri e Bisogno a centrocampo e Ciardi in attacco e la squadra padrona di casa, nonostante le assenze, offriva un gran bel calcio. La ruggine dei mesi estivi era evidente nei passaggi e nelle movenze ma le azioni personali e corali che i quattro giocatori di movimento hanno creato sono state davvero belle da vedere. L’Olympic passava in vantaggio proprio con Silani che su assist di Ruggeri siglava il primo gol stagionale ufficiale della stagione 2017/2018. Poi la Zuppa Romana ribaltava il punteggio ma prima dell’intervallo l’Olympic bombardava la porta avversaria cogliendo pali e traverse e trovando due gol su altrettanti regali di Caprioli che prima si lasciava sfuggire un tiro innocuo di Ruggeri e poi deviava nella propria rete di testa (!) un cross che si sarebbe spento a fondo campo.

Nella ripresa le squadre, complice la stanchezza, si allungavano. L’Olympic passava in vantaggio più volte ma cominciava a subire troppo e nell’ultimo quarto d’ora crollava non potendo disporre nemmeno di un ricambio laddove invece gli avversari potevano rifiatare avendo addirittura due sostituti. I gol decisivi per la sconfitta dell’Olympic arrivavano negli ultimi cinque minuti ma il risultato finale secondo noi conta poco in questa fase della stagione.

Ciò che più conta è che l’Olympic ha giocato bene nonostante mancasse praticamente tutta la squadra, che Pierluigi Ciardi si sia rivelato un ricambio assolutamente affidabile e che il destino ci abbia fatto trovare questo ragazzo di belle speranze che può essere il futuro della squadra.

Chiudiamo con gli auguri a Francesco Tani di pronta guarigione.

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Dopo i capitomboli comici del Ventottennale rimette in porta offrendo una prestazione migliore di quanto persino lui si aspettasse. I riflessi sono ok e sfodera alcune parate davvero buone. Diciamo che però la cosa migliore della serata la fa trovando un giocatore per sostituire Tani a venti minuti dal fischio d’inizio. Chi era alla Longarina ci racconta di un’esultanza del capitano in stile Fabio Grosso a Berlino, estate 2006.

 

SILANI: 6.5

Dell’antefatto della sua convocazione “last second” abbiamo detto nel commento quindi raccontiamolo tecnicamente. Gioca come perno della difesa ma dispone di una tale tecnica che potrebbe occupare qualsiasi posizione del terreno di gioco. Sa impostare l’azione, sa rifinire per le punte e sa concludere a rete come in occasione dell’1 a 0 dell’Olympic. Bellissimo anche il tiro al volo con cui colpisce la traversa nel primo tempo. Finisce con i crampi perché aveva appena finito di giocare una sfida a calciotto molto intensa e quindi nel finale cala ma in lui abbiamo visto grandi doti e non vediamo l’ora di rivederlo all’opera. Esordiente numero 133 della storia della squadra.

 

CIARDI: 6

Un giocatore nuovo che già abbiamo cominciato a scoprire nella scorsa stagione quando si è rivelato più volte un gregario di sicuro affidamento, un elemento su cui si può fare finalmente affidamento quando i titolari mancano e che non fa rimpiangere i compagni che sostituisce. Ieri è stato il giocatore più arretrato dopo Silani e ha coperto bene la fascia muovendosi in armonia con il resto della squadra in entrambe le fasi. Segna un gol ma ne avrebbe potuto fare di più se avesse avuto maggiore fiducia nei suoi piedi. i margini di miglioramento ci sono ancora, continua così Pierluigi.

 

BISOGNO: 6

Il numero 7 dell’Olympic fa vedere tante belle cose, tiri, incursioni, idee brillanti e illuminanti su una fascia sulla quale non ha avversari che riescano a fermarlo. Segna anche una doppietta ma anche lui avrebbe potuto realizzare più gol se avesse usato il piede sinistro invece che solo il destro. In difesa si perde qualche volta in un bicchiere d’acqua. Unico appunto: con maggiore concentrazione sarebbe un giocatore di assoluto valore e non a intermittenza.

 

RUGGERI: 6+

Il giocatore che più di tutti mette apprensione alla squadra avversaria, che più di tutti mette in difficoltà Caprioli che per cinque volte si deve inchinare alle sue bordate. Peccato abbia fallito tre palle gol che potevano dare la vittoria all’Olympic, soprattutto grida allo scandalo un tiro che finisce sul palo per eccessiva sicurezza di Alex con il portiere battuto.

TORNEO DEI 28 ANNI


TRIANGOLARE DEI 28 ANNI DELL’OLYMPIC 1989 FOOTBALL CLUB

 

Ogni anno che passa è un tassello in più nella leggenda della nostra squadra, ogni stagione che comincia una pennellata che arricchisce il grande affresco calcistico di un blasone che ha pochi simili nel calcio a 5 dilettantistico locale e ogni anno questa storia diventa più bella e ricca. Al termine del “Ventottennale” Davide Caprioli commentava così la serata: “Avete una bella storia e un futuro raggiante da fare invidia”. Il portierone ha colpito in pieno nel segno perché ciò che deve essere sottolineato nella nostra storia non è il passato ma il futuro di un gruppo e di un simbolo che deve ancora scrivere pagine e pagine di un racconto ancora molto lungo.

 

Quello di quest’anno era il sesto torneo organizzato dalla nostra società per festeggiare il proprio compleanno e il terzo consecutivo per una tradizione ormai consolidata di aprire la nuova stagione con questa sorta di presentazione della squadra. In questa edizione i protagonisti più famosi dell’ambiente gialloblù c’erano praticamente tutti, peccato solo che per varie ragioni non sono potuti essere presenti i due fondatori della squadra, Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza. Con loro sarebbe stato più bello ricordare l’inizio di questa lunga avventura cominciata il 31 agosto 1989.

 

Ma passiamo al calcio giocato che poi è quello che più interessa a tutti. In questa edizione le squadre partecipanti al mini torneo erano tre ed ecco il racconto dei tre mini incontri di 23 minuti.

 

GARA 1                                               SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU 2-1

MARCATORI                                    SANTORO, ATTILI (V); BISOGNO (B)

 

Si comincia il triangolare alle 20 e 45 e fin dalle prime battute si capisce che i giocatori in campo sono moto arrugginiti dopo un mese e mezzo di inattività. Nei primi minuti i Verdi tengono palla ma i blu sono messi bene in campo grazie al playmaker Atzeni e ai tre falsi nueve che coprono il fronte offensivo. Passa però in vantaggio la squadra verde grazie ad un tiro di Gianmaria Santoro sul quale Triggiani non è lestissimo a scendere. I blu di Perrone reagiscono e dopo qualche tentativo andato a vuoto pareggiano: la squadra fa girare bene palla allargando gli avversari e lasciano libero di tirare Atzeni, Caprioli respinge corto e sulla ribattuta si avventa Bisogno che fa 1-1. Nel finale i Verdi però pungono in contropiede: Caprioli lancia lunghissimo per Attili, Perrone sembra esserci ma indietreggiando scivola malamente e Attili realizza indisturbato il 2 a 1. A nulla servono gli attacchi di Tani e compagni nel finale e i Verdi di Formica conquistano i primi tre punti.

 

GARA 2                                               SQUADRA BLU – SQUADRA GIALLA 3-3 (2-3 AI RIGORI)

MARCATORI                                     BISOGNO, CIARDI, AUT. RENCRICCA A. (B); RENCRICCA A., ROMAGNOLI, RUGGERI (G)

 

Nella seconda partita i blu, perdenti nel primo incontro, rimangono in campo per affrontare i gialli di Rencricca e Ruggeri. L’avvio è tutto per i gialli che trovano di fronte un avversario stanco. Ruggeri e Rencricca portano la loro squadra sul 2 a 0 ma quando sembra che i blu debbano imbarcare acqua da tutte le parti c’è una svolta inaspettata. La squadra di Perrone comincia a fare gioco e al termine di due bei contropiedi vincenti pareggia grazie a Bisogno e a Ciardi. Nel finale ancora emozioni: Triggiani tiene i suoi a galla, Romagnoli segna la rete del 3 a 2 ma proprio allo scadere Rencricca devia un cross alle spalle di Maiozzi per il 3 a 3 finale. Si va ai rigori e Maiozzi para le conclusioni di Tani e Triggiani dando la vittoria ai suoi.

 

GARA 3                                               SQUADRA GIALLA – SQUADRA VERDE 0-4

MARCATORI                                    2 ATTILI, ROSSI RIG., SANTORO

 

L’ultima partita è decisiva. La prima metà dell’incontro è equilibratissima ma a spezzare l’equilibrio arriva la rete di Santoro su leggera deviazione di un difensore in maglia gialla. Da questo momento in poi gli animi si accendono e farne le spese e la formazione di Rencricca che subisce il raddoppio firmato da Attili. Nel finale calcio di rigore assegnato ai Verdi con trasformazione di Rossi e quarto sigillo di Atili che chiude il discorso. La squadra Verde conquista il trofeo mentre Giordano Attili e Gianmaria Santoro meritano rispettivamente il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore del triangolare.

 

CLASSIFICA FINALE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
VERDI 6 2 2 0 0 6 1 +5
GIALLI 2 2 0 1 1 3 7 -4
BLU 1 2 0 1 1 4 5 -1

 

CLASSIFICA CANNONIERI

 

GIOCATORE GOL  
ATTILI 3 VERDI
BISOGNO 2 BLU
SANTORO 2 GIALLI
CIARDI 1 BLU
RENCRICCA A. 1 GIALLI
ROMAGNOLI 1 GIALLI
ROSSI D. 1 VERDI
RUGGERI 1 GIALLI

 


PAGELLE SQUADRA VERDE

 

CAPRIOLI: 7

Serata quasi impeccabile per il portierone della Zuppa Romana che ormai da qualche stagione fa parte del giro gialloblù. Nel primo mini incontro concede solo la corta respinta sul tiro di Atzeni che permette a Bisogno di realizzare il temporaneo pareggio mentre nella gara contro i gialli rischia grosso stazionando un po’ troppo fuori dei pali rischiando di venire uccellato da una sontuosa parabola di Rencricca che si stampa sulla traversa e più in generale si dimostra un pochino impreciso nelle uscite. Parliamo comunque di dettagli perché le sue parate alla fine risultano decisive per la vittoria della sua squadra che vale a lui il primo trofeo in un Compleanno dell’Olympic.

 

SANTORO: 7

Serata in crescendo per il play maker del Mo’viola che l’Olympic sta cercando di tentare per un futuro nella nostra squadra. Nella prima partita contro la squadra di Perrone comincia al piccolo trotto trovando il gol dell’1 a 0 con tiro preciso che si spegne nell’angolino a sinistra di Triggiani. Contro la formazione di Rencricca invece è semplicemente perfetto e riesce a dare gioco e geometrie alla sua squadra trovando per di più anche la rete del vantaggio. Fino al 2 a 0 dei Verdi il trofeo per il miglior giocatore del triangolare era nelle mani di Alessandro Ciuffa ma il finale di torneo di Santoro è stato così buono che ha spinto la giuria ad assegnare la medaglia proprio al metronomo del Mo’viola.

 

ATTILI: 7

Due settimane l’aveva detto: sto facendo una grande preparazione per farmi trovare pronto per l’inizio della stagione. Alla prova dei fatti Giordano ha mantenuto le aspettative offrendo un’ora di gioco ad altissimo livello sul piano fisico e atletico. E’ stato così superiore a livello di corsa rispetto a tutti gli altri giocatori che arrivava prima su qualsiasi palla e questa velocità e reattività gli hanno permesso di segnare tre gol meritando il titolo di capocannoniere. Sul primo gol approfitta dello “svenimento” di Perrone mentre gli altri due è semplicemente devastante sulla fascia destra sfondando il fianco della squadra in maglia gialla. Rocciosissimo anche in pizzeria quando fa incetta di birra, pizza, supplì e bruschette, rischiando per ingordigia di ustionarsi le mani con il piatto bollente e chiudendo la serata in bellezza con amaro e caffè. In questa stagione riponiamo in lui grandi speranze.

 

FORMICA: 6.5

Il numero 10 dell’Olympic non è brillantissimo ma la sua grinta e la sua determinazione risultano comunque decisive per la vittoria di un mini torneo amichevole in cui non tutti i giocatori riescono a impegnarsi come se si trattasse di gare ufficiali. Fabio non riesce a segnare in nessuna delle due partite ma il suo possesso palla permette ai verdi di guadagnare metri e portare la palla nella metà campo degli avversari.

 

ROSSI D. : 6.5

Il piccolo e sgusciante attaccante del Mo’viola è stata una bella sorpresa, soprattutto per i suoi compagni di squadra che a fine serata gli hanno riconosciuto il grande impegno su ogni singolo pallone. Della sua prestazione ricorderemo un bel tiro al volo di malleolo che Triggiani toglie dall’incrocio dei pali, qualche azione travolgente nell’ara piccola contro i verdi e la rete su calcio di rigore con cui batte Maiozzi con estrema freddezza. Siamo particolarmente curiosi sul futuro di Santoro e Rossi, due elementi che ormai fanno parte del mondo Olympic con una certa continuità.

 

 

PAGELLE SQUADRA GIALLA

 

MAIOZZI: 6.5

Nei giorni scorsi gli addetti ai lavori erano stati concordi sul dire che la squadra gialla sarebbe stata la favorita alla vittoria se Maiozzi sarebbe stato in serata e il portiere ha dimostrato di essere in buona forma offrendo un’ora di gioco con più luci che ombre. Contro i blu non ha commesso nessun errore ed è stato decisivo nella lotteria dei rigori parando i tiri di Tani e Triggiani e andando a segnare il tiro dal dischetto decisivo. Contro i verdi invece la sua prova è stata meno perfetta anche se sui gol subiti non si può dire abbia fatto errori ma solo che non ci sia arrivato quando invece compagni e tifosi si aspettavano gli stessi miracoli della prima gara. al suo attivo solo un’imprecazione clamorosa che esalta la curva tra cui tra l’altro sedevano tifosi del suo fan club personale.

 

RENCRICCA A. : 6+

Tra i giocatori in campo sembra tra i più arrugginiti. Migliore la prestazione contro i blu, quando trova anche un gol. Il buon momento dura fino all’1 a 0 dei verdi nella partita decisiva del torneo, poi da lì in poi cala visibilmente sparendo praticamente dal terreno di gioco. Se avesse segnato con quel pallonetto dalla sua area di rigore staremmo parlando di uno dei gol più beli della storia dell’Olympic, purtroppo quel pallone è finito sulla traversa offuscando solo in parte un meraviglioso gesto tecnico.

 

CIUFFA A. : 6+

A differenza di Attili Ciuffa aveva dichiarato di essere assolutamente fuori forma ma dopo averlo visto all’opera abbiamo pensato che si trattasse di pura pretattica. Nel primo incontro dei gialli non si ferma un attimo calamitando tutto i palloni dei compagni e degli avversari in un moto perpetuo semplicemente incredibile. Comincia bene anche la partita decisiva del triangolare ma dopo l’1 a 0 di Santoro Ciuffa semplicemente crolla tanto da perdere il titolo di miglior giocatore della serata, serata che rimane comunque positiva e benaugurante per la stagione che sta iniziando. Delude tutti a cena evitando la birra e scegliendo la Pepsi, peccato…

 

ROMAGNOLI: 5.5

Anche in questo caso commentiamo una serata dalle due facce: contro i blu Stefano rende la fascia di sua competenza abbastanza sicura e trova anche il tempo di bucare la difesa dei blu segnando il gol del provvisorio 2 a 0. Nel finale del primo match però comincia il suo calo, calo che diventa evidente quando, nella seconda partita, i verdi dilagano realizzando quattro gol trovando una fragile opposizione. Non possiamo comunque parlare di serata negativa.

 

RUGGERI: 5

I pronostici della vigilia avevano dato la squadra gialla vincitrice quasi unicamente per la sua presenza nel team guidato da Rencricca. l’attaccante comincia anche bene facendo praticamente reparto da solo e segnando un gol dei suoi contro i blu ma dopo il gol non riesce più a trovare spunti degni di nota e viene tenuto bene a bada da Tani e compagni. Questa situazione si accentua particolarmente contro i verdi che sono abili a spingere Alex sulla fascia limitandogli i rifornimenti e i movimenti. Chiude il triangolare con un solo gol segnato.

 

 

PAGELLE SQUADRA BLU

 

TRIGGIANI: 5.5

L’alternanza tra cose buone e altre meno buone sembra essere una costante dei giocatori che hanno preso parte a questo triangolare. Gregorio contro i verdi oggettivamente non fa bene perché sull’1 a 0 scende troppo lentamente sul tiro vincente di Santoro e poi rimane fermo (pensava si trattasse di una palla non giocabile) sull’azione che porta Attili a segnare il 2 a 0. Contro i gialli invece il portiere in maglia arancione cambia pelle e diventa un gatto sorprendente agile che più sventa le incursioni di Ruggeri e Ciuffa tenendo vive le speranze dei suoi. Ai rigori infine para i tiri di Romagnoli e Ciuffa e sbaglia il tiro decisivo ma questo giochino dei penalty di certo non inficia sulla sua prova positiva. Gli farebbe bene giocare con maggiore continuità al calcio a 5 per abituarsi a regole e agli spazi.

 

ATZENI M. : 6

Nonostante la forma di inizio stagione non sia quella ottimale Marco conferma tutto il suo repertorio di classe, tecnica, tattica e carisma. Contro i verdi, quando ha le gambe e il fiato, è il perno insostituibile dei blu mentre contro i gialli non parte benissimo cambiando posizione e mansione mentre è decisivo per il pareggio quando riprende la sua abituale posizione da playmaker. Probabilmente l’obiettivo di questo scorcio di stagione e farlo giocare il più possibile insieme a Rencricca in modo da permettere a Marco di giocare qualche metro più in avanti ed essere decisivo in attacco. La cosa che ci fa piacere è che sembra coinvolto nel progetto gialloblù.

 

TANI: 5.5

Cerca di essere il regista avanzato della squadra agendo davanti ad Atzeni ma non riesce a dare continuità al suo gioco. Una cosa comunque è sicura, in praticamente tutti i gol segnati dalla squadra blu c’è lo zampino di Francesco che con un tocco smarcante veloce mette in moto i compagni. Anche per lui la forma atletica non si rivela al top.

 

CIARDI: 5.5

Pierluigi vive di guizzi, di momenti, di singoli tocchi che di tanto in tanto illuminano la manovra del centrocampo della squadra gialla. Ha il merito di scoccare il tiro che è solo l’atto finale di quella che probabilmente è stata la più bella azione della serata, un contropiede fulminante che ha messo in evidenza i tre falso nueve della squadra gialla.

 

BISOGNO: 6-

Gianluca è stato probabilmente il più incisivo dei quattro centrocampisti offensivi della squadra gialla, sicuramente il più presente nell’area di rigore degli avversari. Molto bella, per prontezza e senso del gol, la rete contro i verdi. In quell’azione è stato intelligente a capire dove la palla sarebbe andata a finire e lestissimo ad avventarcisi sopra segnando l’unico gol che ha battuto Caprioli in tutto il triangolare. Poi a volte si perde in un bicchiere d’acqua, soprattutto in difesa ed è questo l’aspetto da migliorare del suo gioco.

 

PERRONE: 5

La serataccia del capitano è tutta in quello scivolone incredibile che anche gli autori di Paperissima hanno evitato d mandare in onda per rispetto. Da ricordare anche il calcio di rigore con il quale aiuta il custode della Longarina a liberare un albero da un alveare di api. Da salvare qualche intervento in difesa sui tiri di Ruggeri e Ciuffa ma in generale la sua, usando le parola di Ciardi, è stata una serata proprio proprio NO. In pieria annega i brutti ricordi nella pizza di Formica e nell’alcool.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 5-9

LUNEDI’ 31 LUGLIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1028

 

SUMMER CUP 2017, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

5-9 (3-5)

 

MARCATORI: 2 ATZENI M., 2 RUGGERI, 1 ARDITI

 

Il Bernocchi esulta al fischio finale e accede alla finale di Europa League mentre l’Olympic viene eliminata e rientra a capo chino negli spogliatoi. E’ questo il drammatico epilogo della semifinale della “Piccola Europa”, competizione sulla quale i gialloblù avevano puntato tutte le proprie aspettative e speranze per rendere questa stagione veramente ottima dopo il secondo posto nella Champions League invernale.

Già, la Champions League, quel periodo a cavallo tra marzo e aprile scorsi culminato nella finalissima della Winter Cup poi persa contro l’Ottica Vista Chiara. Dopo quella cavalcata emozionante l’Olympic non ha più saputo ritrovare lo stesso spirito, la stessa unità di gruppo, la stessa quadratura fuori e dentro il campo e si è presentata a questa Summer Cup con troppa approssimazione e forse anche con un pizzico di presunzione.

Ci siamo qualificati alla Champions League solo grazie alla vittoria contro il debolissimo Virtus Panfili e soprattutto grazie ad una fortunata classifica avulsa e nel successivo girone sono arrivate cinque sconfitte consecutive figlie di tantissime assenze e di una squadra che nemmeno si avvicinava ai livelli del torneo precedente.

L’esaltante vittoria contro l’Ottica Vista Chiara di due settimane fa è stata solo una parentesi e l’Olympic che si è presentata ieri alla Longarina per la semifinale di Europa League era una buona squadra solo nella lista dei giocatori convocati.

Perrone in porta, Rencricca e Atzeni in difesa, Tani e il rientrante Arditi a centrocampo e Formica e Ruggeri in attacco. Sulla carta non ci poteva essere formazione migliore invece i gialloblù si sono dimostrati molto fragili sulla trequarti e in difesa e al primo errore subivano il gol del vantaggio del Bernocchi. In attacco l’Olympic funzionava anche abbastanza bene grazie all’ispirazione di Ruggeri, Atzeni e Arditi ma in difesa, complici anche gli errori degli stessi attaccanti in fase difensiva, si ballava troppo ed era inevitabile subire altri gol non appena si pareggiava.

Nonostante questa fragilità però l’Olympic si portava in vantaggio di un gol sul punteggio di 4 a 3 ma gli errori si susseguivano, gli avversari ci surclassavano a livello fisico e atletico e la prima frazione si chiudeva sul 5 a 3 per la squadra del presidente, infortunato e in panchina, Cascone.

A inizio ripresa l’Olympic sbandava paurosamente ed era solo grazie a Perrone che i verdi avversari arrivano a condurre “solo” con il punteggio di 7 a 3. A metà secondo tempo, sull’asse Atzeni, Arditi, Formica l’Olympic aveva un guizzo d’orgoglio segnando due gol e guadagnandosi il tiro libero che avrebbe portato i nostri ad un passo dal pareggio. Purtroppo Arditi falliva la trasformazione e dopo questo episodio l’Olympic subiva un nuovo crollo a 360° e il Bernocchi concludeva la partita in scioltezza dilagando nel punteggio.

La partita è finita 9 a 5: l’Olympic può recriminare per aver colpito cinque pali ma gli avversari anche colpito due volte i montanti e Perrone ha più volte evitato il patatrac. L’Olympic che ha fatto calare il sipario sulla stagione 2016/2017 è stata una squadra senza coesione, senza attributi, senza quella forza morale necessaria a fare gruppo e a cercare di scavalcare l’ostacolo insieme. Questa era stata la forza dei gialloblù nel torneo invernale e questa è stata la sua grande pecca in questo sofferto torneo estivo.

Ora le vacanze e qualche settimana per rigenerare il fisico e lo spirito da questa stagione lunga e faticosa. Poi si vedrà che cosa la stagione 2017/2018 riserverà all’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Mette in campo una reattività impressionante che gli permette di effettuare parate decisive che tengono a galla l’Olympic nei momenti difficili. Nel primo tempo è bravo sul tiro a sorpresa di un attaccante ma poi viene beffato sulla ribattuta da un avversario sfuggito ad un difensore. Paratona a inizio secondo tempo quando l’attaccante lo aggira e lui con un colpo di reni devia la palla in angolo dopo che l’avversario aveva calciato a botta sicura.

Per il capitano 31 presenze stagionali al pari di Ruggeri e Rencricca con cui condivide lo scettro di giocatore più presente della rosa.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Non si può dire che abbia offerto una prova negativa perché in difesa sbaglia pressoché nulla però è sembrato non essere entrato in partita a livello di grinta, quella grinta che in altre partite aveva trascinato la squadra verso la porta avversaria.

Insieme a Ruggeri e a Perrone è il giocatore ad aver giocato più partite mentre in questa stagione il suo apporto offensivo è stato inferiore al suo prolifico passato: per lui infatti solo 7 reti in gare ufficiali di cui una in questa sfortunata campagna estiva. Libero da rigenerare, in qualche modo.

 

ATZENI M. : 6.5

Il jolly di Acilia è stata la bella sorpresa di questo finale di stagione e anche ieri sera ha confermato di essere una risorsa importante dal momento che grazie alla sua tecnica può occupare qualsiasi zona del campo risultando decisivo in ogni zona in cui gioca. Ieri ha principalmente giocato da vertice basso e ha trovato il gol su rigore e su calcio di punizione realizzando anche il sesto assist in sole quattro gare.

Noi chiaramente ci auguriamo che nella prossima stagione Marco possa continuare a vestire la maglia gialloblù perché sono i giocatori carismatici ed esperti come lui che possono far fare alla squadra il salto di qualità.

 

ARDITI: 5

Chicco non giocava nell’Olympic dal 18 marzo, giorno della finale di Winter Cup e questa lunga assenza ha come sfilacciato il rapporto tecnico tra lui e il resto della squadra. A questo fattore si è anche aggiunta una serata in cui ha molto sofferto a livello atletico e molti errori nei passaggi che spesso sono risultati decisivi perché hanno fatto la differenza tra un contropiede finalizzato e un contropiede subito. In avanti, palla al piede, come al solito è devastante, lo dimostra il bellissimo gol segnato e i due assist per Ruggeri ma di certo questa prestazione non passerà alla storia come la sua migliore prova in giallobù.

La sua stagione si chiude con 11 presenze e 21 reti in gare ufficiali, tantissimi assist ma forse per diventare al 100% un pilastro dell’Olympic, come lui stesso ha ammesso nel dopogara, dovrebbe giocon maggiore continuità in questa squadra.

 

TANI: 5

Agisce nel primo tempo come esterno destro e nella ripresa come vertice alto ma trova qualche spunto solo nei primi venticinque minuti. Purtroppo sembra soffrire molto il caldo e il gap atletico e di ritmo con gli avversari e finisce spesso in apnea e fuori posizione terminando l’incontro senza iniziative di rilievo.

Per Francesco la stagione si chiude con il record personale di gare giocate, ben 30 apparizioni che superano il precedente record di 28 partite disputate nella stagione 2008/2009. Le reti in gare ufficiali sono state 9 di cui solo 1 nel torneo estivo. Molto meglio il suo rendimento nel torneo invernale quando riusciva a incidere anche giocando pochi minuti.

 

FORMICA: 5

La sua serata si chiude con la casella dei gol e degli assist sorprendentemente vuota nonostante un impegno enorme e una rabbia agonistica decisamente maggiore rispetto alla media dei cuoi compagni. Purtroppo si è trattato di una rabbia spesso mal canalizzata a cui si è aggiunta una frustrazione crescente dovuta alla mancanza di gol.

In questa stagione ha totalizzato 25 presenze (una in meno rispetto ala stagione precedente) e 24 gol in gare ufficiali a cui si aggiungono molti assist. Quasi ogni vittoria dell’Olympic è stata figlia di una sua prova positiva e possiamo dire che è stato il giocatore forse più continuo nelle partite in cui i gialloblù hanno portato il risultato a casa.

 

RUGGERI: 5.5

Riassunto della sua prestazione: benissimo in attacco, malissimo in difesa. I difensori e il portiere del Bernocchi lo temono come la congiuntivite perché è sgusciante e il suo tiro potente fa paura come in occasione della doppietta che ha realizzato. In difesa purtroppo si fa più volte mettere in mezzo dai passaggi filtranti e gli manca un po’ di decisione nei contrasti.

La sua stagione rimane comunque eccezionale: mette in fila 31 presenze stagionali totali e si ci aggiungiamo le 10 apparizioni negli stage è in assoluto il giocatore con più presenze della stagione. Ha totalizzato il record di reti realizzate in una sola stagione arrivando a segnare 39 gol in gare ufficiali, 21 nelle amichevoli ufficiali e 62 gol negli stage per non parlare del gran numero di assist. E’ lanciato verso le zone alte delle classifiche di rendimento di tutti i tempi con i record storici destinati a cadere uno dopo l’altro.

Paradossalmente il suo rendimento è stato migliore in questo torneo che in quello invernale.

Olympic 1989 F.C. – Ottica Vista Chiara 5-3


LUNEDÌ 17 LUGLIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1027

 

SUMMER CUP 2017, CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

5-3 (1-2)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATZENI M., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Nel momento più duro, in una notte nera come il fumo della pineta che brucia e rumorosa come le eliche dei Canadair, l’Olympic rinasce dalle proprie ceneri sorprendendo tutti, giocatori compresi.

L’ultima giornata di Champions League sarebbe potuta non svolgersi perché l’Olympic è andata vicino a non presentarsi a causa delle tante assenze, soprattutto a causa del forfait mattutino di Attili e di quello di Perrone all’ora di pranzo. Il capitano spossato da un colpo di calore aveva mollato lasciando i compagni in quattro ma nel primo pomeriggio ci ripensava, stringeva i denti, chiamava Ciardi alla pugna e dava appuntamento a tutti alla Longarina dove i gialloblu erano attesi dall’avversario forse più forte della sua storia. In una nuova maglia nera come il periodo che sta attraversando l’Olympic c’era ad attendere l’Ottica Vista Chiara, proprio lei, la squadra che l’estate scorsa ci ha escluso dalla finale della Summer Cup 2016, la squadra che pochi mesi ci batteva in finale di Winter Cup, la squadra che era reduce da tre titoli consecutivi e che si sta avviando, molto probabilmente, al quarto.

 

Formica prima del calcio d’inizio tuonava: “stiamo corti, sono più forti di noi, stiamogli appresso fino alla fine!”. L’Olympic si posizionava con Atzeni centrale, Formica a destra, Bisogno a sinistra e Ruggeri in attacco e questo schema portava buoni frutti perché l’Ottica teneva palla ma non trovava spifferi mentre i nostri anticipando bene i loro attaccanti provavano l’arma del contropiede. Era così che nasceva l’1 a 0 gialloblù, Atzeni scippava il pallone ad un attaccante, si involava verso la porta e lo porgeva a Ruggeri che scaraventava un frigorifero SMEG verso la porta. GOL!

 

A questo punto l’Ottica ha fatto l’Ottica e lì l’Olympic, giustamente ha sofferto tutto lo strapotere tecnico di una squadra impressionante. In questa fase Perrone ha fatto qualche parata ed è proprio dopo un intervento d’istinto del capitano che i suoi riflessi venivano frustrati da una leggerezza di Atzeni che si faceva rubare palla da un avversario in area consentendo il pareggio. Sarebbe stato l’unico errore del numero 8 di Acilia. Dopo l’1 a 1 l’Ottica rovesciava la situazione bombardando la porta gialloblù: Perrone parava la prima conclusione ma i difensori non erano bravi a arrivare per primi sulla ribattuta e i neri passavano in vantaggio.

 

I nostri erano contrariati ma nulla di più perché l’obiettivo di giocare bene rimaneva invariato e prima dell’intervallo si rischiava qualcosina ma si andava anche vicino al pareggio grazie ad un gioco corale molto buono e alle prestazioni singole davvero egregie di tutti, anche del neo entrato Ciardi.

 

La ripresa si apriva con un errore in uscita di Perrone che costava l’1 a 3 ma passavano pochissimi secondi e i nostri si rifacevano sotto grazie ad un gol su schema su calcio di punizione battuto da Ruggeri. Palla a Formica, destro atomico e portiere che ammira la palla in fondo al sacco. Ed era la rete del 2 a 3. Il pareggio era maturo e sarebbe potuto arrivare su tiro libero se Ruggeri non avesse calciato alle stelle contribuendo alla maledizione dei tiri liberi dell’Olympic. Poco male, Formica pareggiava pochi minuti dopo ed era lo stesso numero 10 a viaggiare come un treno sulla fascia sinistra servendo a Bisogno la palla del 4 a 3. Qui l’Olympic è esplosa, l’incredulità di essere passati in vantaggio contro i Tri-Campioni lasciava il passo alla consapevolezza di aver meritato tutto, fino all’ultima goccia di una gioia incommensurabile. Gli ultimi minuti di questa sfida ci regalavano un palo di Ruggeri che poteva chiudere l’incontro e un palo dell’Ottica che poteva far finire tutto con un pareggio. Quando mancava un minuto però l’arbitro assegnava un nuovo tiro libero all’Olympic e Marco Atzeni lo realizzava per il 5 a 3.

Quando nell’azione successiva anche l’Ottica guadagnava un tiro dalla mezza distanza l’arbitro annunciava che l’incontro sarebbe finito comunque dopo la battuta. Il pallone finiva in pineta, il risultato rimaneva ghiacciato sul 5 a 3 per l’Olympic i cui giocatori venivano letteralmente sommersi da una gioia e da una soddisfazione con pochi eguali.

 

Questa vittoria purtroppo è inutile perché l’Olympic è arrivata ultima in Champions e verrà retrocessa alle semifinali di Europa League ma dovrà essere la benzina per vincere la coppa meno prestigiosa ma che rappresenta comunque un trofeo che ben pochi possono dire di aver vinto. Ragazzi, vogliamo altre due notti così.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Sabato aveva la febbre a 39, ieri a 34 e la pressione più  bassa di quella di pallone Super Tele. Si stava arrendendo a non giocare ma poi non ce l’ha fatta e seppur debilitato è sceso in campo riuscendo a svolgere il suo lavoro quasi sempre bene. L’uscita a vuoto che causa l’1 a 3 grida vendetta ma è stato l’unico errore di una serata da ricordare e nella quale, più d’istinto che di presenza di spirito, para più volte le conclusioni insidiose degli attaccanti in maglia nera.

 

ATZENI M. : 7.5

Ieri in campo c’era un top player per l’Olympic, un top player che in questo torneo è stato assolutamente decisivo nell’unica altra vittoria (contro la Virtus Panfili) e in quella di ieri. Era cominciata male, con quella palla persa a due passi dalla linea di porta, ma poi da campione qual è ha saputo dimenticare l’errore costruendo una prestazione sontuosa da centrale difensivo con il pregio di un anticipo degno del miglior Santolamazza anni ’90. Ogni palla recuperata è poi diventata un’azione pericolosa per l’Olympic e quando ciò non poteva succedere la palla finiva in tribuna. Da rifinitore ha creato due assist (per Ruggeri e per il secondo gol di Formica) e da cecchino ha trasformato un tiro libero in maniera perfetta, dando ai gialloblù la tranquillità del risultato acquisito negli ultimi minuti di recupero. A questo top player forse manca solo un pizzico di continuità ma già così questo è un giocatore che dopo aver vinto in carriera potrebbe anche far vincere l’Europa League all’Olympic. Anima, gambe e testa di questa pazza Olympic di un infuocato luglio ostiense.

 

BISOGNO: 7.5

Era il 4 settembre 2006 quando un riccioluto e longilineo centrocampista cominciava a sgroppare sulla fascia dell’Olympic. Stentava a segnare ma macinava chilometri, indossava la maglia numero 16 poi la 10 e infine la 7, la sua 7. Da quel giorno sono passate undici stagioni, otto da protagonista e tre con la maglia di un altro colore per una pausa che non ci sarebbe mai dovuta essere. Ieri sera Gianluca ha collezionato la presenza numero 291 raggiungendo il “padre fondatore” Fabio Tagliaferri al sesto posto della classifica presenze di tutti i tempi e per questo storico traguardo ha deciso di giocare una delle sue migliori partite con la maglia dell’Olympic. Il gol del 4 a 3 rimane un dettaglio per noi che amiamo i giocatori che non mollano gli avversari un attimo, che spazzano la palla in tribuna e che evitano all’ultimo secondo i gol fatti. Grande GB7, sei nell’Olimpo dell’Olympic.

 

CIARDI: 7.5

Di Pierluigi fino a ieri si diceva: “chiamiamolo, tanto sappiamo che quello che può dare lo darà sicuramente”. Invece da oggi sappiamo che non è così perché contro l’Ottica Vista Chiara Pierluigi ha semplicemente dato molto di più di quanto poteva andando ben oltre i suoi limiti che a questo punto si spostano più in là di quanto credevamo. Ha sicuramente cominciato un po’ contratto ma poi ha iniziato a effettuare passaggi precisi e non semplici appoggi ma veri e propri cambi di campo. Ma il piatto forte della sua serata è stata la chiusura al traffico della fascia destra con il povero numero 10 dell’Ottica che continuava a sbattere su un muro di gomma. Le strade alla Longarina sono chiuse e stavolta l’incendio non c’entra niente!

 

FORMICA: 7.5

Le quattro sconfitte consecutive in Champions sono state per Fabio un vero e proprio cruccio di cui non riusciva a farsi una ragione arrivando a perdere stimoli e motivazione. Invece ieri si è presentato ai compagni motivato e anche in versione motivatore trascinando i compagni verso una vittoria storica. Oltre che dal punto di vista mentale è stato decisivo anche sotto quello pratico mettendo a ferro e fuoco la fascia destra e trovando due gol davvero belli oltre all’assist per il decisivo gol di Bisogno. Se la stagione finisse con un trofeo di squadra e magari anche uno personale questa potrebbe la migliore stagione della sua carriera gialloblù.

 

RUGGERI: 7.5

Nell’Olympic che perdeva tutte le partite nel mese di giugno lui risultava spesso tra i migliori quindi non è stata una sorpresa che anche ieri, nella serata finora più bella dell’estate gialloblù, lui sia stato decisivo per questa grande soddisfazione. Ha giocato a tutto campo, ha segnato un gol molto bello all’inizio e nella ripresa ha colpito anche un clamoroso palo. Ormai i record davanti alle sue imprese cadono come castelli di carte al vento.

Olympic 1989 FC – Squadra Mista Honey 9-7

LUNEDI’ 10 LUGLIO 2017, ORE 21

HONEY SPORT CITY

GARA #2016

 

GARA AMICHEVOLE

 

SQUADRA MISTA HONEY – OLYMPIC 1989 F.C.

7-9 (2-3)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 3 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 OLIVIERI

 

Non comincia bene la corsa verso l’Europa League perché se è vero che quella di ieri era solo un’amichevole di preparazione è altrettanto vero che era stata presentata come un importante test per riprendere morale e ritrovare quello spirito di gruppo perso dopo la finale di Winter Cup.

L’Olympic, nella prima partita ufficiale giocata all’Honey Sport City, affrontava la Squadra Mista, formazione creata dalla stessa società gialloblù per disporre di un utile sparring partner. Negli anni passati questo genere di squadre avevano spesso fatto fare figuracce all’Olympic e anche stavolta è andata più o meno così.

Pur senza Rencricca, Tani e Ciuffa l’Olympic giocava un primo tempo discreto il cui punteggio sarebbe potuto essere molto più soddisfacente per l’Olympic se i nostri tre attaccanti non avessero fatto scorpacciate di gol mangiati di fronte a Caprioli. Ci si consolava con la buona prova di Olivieri, al rientro in squadra dopo tre anni e mezzo e apparso molto a suo agio nel ruolo di centrale della difesa gialloblù.

Le cose brutte si vedevano nella ripresa in cui il caldo e la stanchezza attanagliavano i giocatori dell’Oympic. Per carità, è vero che all’Honey si sfioravano i trenta gradi con il 95% di umidità però è impensabile che questi fattori inficino così tanto sui nostri giocatori che hanno cominciato a commettere errori tecnici e, cosa ancor più grave, a dimostrare poco carattere nei contrasti e nelle azioni d’attacco dei gialli avversari. A ogni errore poi saliva il livello di nervosismo di una squadra che da fuori deve apparire come un calderone esplosivo di chili piccante.

Una situazione del genere la sta attraversando il Mo’viola che ieri non si è presentata al torneo perché due dei loro giocatori più rappresentativi hanno preferito venire a giocare un’amichevole con l’Olympic. Vogliamo finire così? Vogliamo rendere ogni partita un atto dovuto, una serata da evitare come la peste? Oppure si può tornare a giocare, a pensare ad aiutare il compagno, a tapparsi la bocca e pensare a giocare cercando di uscire da una situazione tecnica da brividi?

Con queste premeste l’Europa League è lontana anni luce.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+   capitano

Non vestiva la maglia gialloblù dal 22 maggio poi il matrimonio e le Seychelles, con un orecchio rivolto alle disavventure della sua squadra. Ieri per lui è stato un buon rientro, un unico errore con un’uscita degna del peggior Zenga a Italia ’90 ma per il resto è stato decisivo per la vittoria. Grande parata su Santoro nel secondo tempo.

 

OLIVIERI: 6.5

Era il 15 gennaio 2014 quando questo ragazzotto esordì nell’Olympic in una partita che rimase l’unica della sua carriera gialloblù. Tre anni e mezzo dopo lo ritroviamo cresciuto, preciso e attento e molto bravo negli anticipi e nello smistare i palloni verso il centrocampo. Ci ha fatto un’ottima impressione e potrebbe essere considerato per un futuro impiego in gare ufficiali. Segna anche un gol.

 

BISOGNO: 5.5

Tre quarti di partita giocati con un discreto piglio e una decisione negli interventi che spesso è stata fondamentale per sbrogliare situazioni che potevano diventare scabrose. Il suo migliore momento a inizio ripresa quando segna una doppietta e fai bei movimenti arrivando anche a sfornare qualche bell’assist. Nell’ultimo quarto di gara poi è arrivato l’inaspettato blackout dovuto alla stanchezza e con esso errori gravi che hanno portato la squadra Honey vicina al pareggio.

 

FORMICA: 5.5

Discorso delicato quello riguardante il numero 10 dell’Infernetto: per l’Olympic è indispensabile ma la condizione atletica in questo momento è deficitaria. A parte questo fattore, che lui spesso fa scomparire grazie alla sua classe, c’è il suo nervosismo che spesso diventa un harakiri per la squadra, una tensione che lui genera per dare una scossa alla squadra ma che finisce per avvelenare l’aria già satura di questo periodo. Il nostro giocatore più forte in questo deve cambiare qualcosa. Tripletta per lui tra cui un gol di tacco da far svenire Ibrahimovic e Ozil dalla scena.

 

RUGGERI: 6.5

Voto meritati nella ripresa dopo un primo tempo dove si mangia qualcosa come dieci gol a tu per tu con Caprioli. Nel secondo tempo fa vincere la partita all’Olympic creando un asse con Olivieri da ricreare appena possibile in altre amichevoli o stage. Alla fine segna una tripletta.

 

GIORGINI: 6

Esordio nella ripresa per questo ragazzone che si rivela utilissimo per dare respiro agli stanchissimi giocatori dell’Olympic. Fa quantità a centrocampo e contribuisce a difendere il risultato fino al fischio finale.

Olympic 1989 FC – Gioielleria il Rubino 3-7

Stefano Romagnoli con l’ospite della serata Simone Montaldi

MARTEDÌ 4/7/17, ore 21

Longarina

Gara #1025

Summer Cup 2017, Champions League, V giornata

OLYMPIC 1989 FC – GIOIELLERIA IL RUBINO

3-7 (1-2)

MARCATORI: 1 Atzeni M., 1 Bisogno, 1 Ciuffa A.

L’estate gialloblù è amara di soddisfazioni per un’Olympic che incassa la quinta sconfitta consecutiva ottenendo matematicamente l’ultimo posto in Champions League e la retrocessione in Europa League.

L’Olympic ha dovuto fare i conti con i forfait dei due attaccanti titolari e ha quindi dovuto fare a meno di una punta di mestiere che facesse salire la squadra ma nonostante ciò passava in vantaggio con il “poeta” Alessandro Ciuffa. Gli avversari, di nome Gioielleria il Rubino, di fatto un giovane e scatenato Borussia Dortmund, però prima dell’intervallo ribaltavano il punteggio sfruttando due errori piuttosto clamorosi di Valerio Ciuffa e Bisogno.

Nella ripresa la squadra, secondo il capitano estivo Alessandro Rencricca (Perrone tornerà dal congedo matrimoniale a ore) è mancata in piena coerenza con il confuso periodo post finale di Winter Cup. Si poteva fare risultato e invece la Gioielleria ha vinto 7 a 3 per una sconfitta su cui forse dovrebbero lavorare più gli psicologi che i tecnici pallonari.

Le ultime parole della serata le ha spese Stefano Romagnoli: “Nel complesso, secondo me, è stata una buona prova della squadra, soprattutto nel primo tempo dove, complici due errori individuali, il risultato è stato sempre in salita e questo ha condizionato pesantemente la ripresa”.

Tra tre settimane comincia l’Europa League. Prima ci sarà tempo per un’amichevole e per la partita finale del girone di Champions contro i TriCampioni dell’Ottica Vista Chiara.

Se non sarà possibile ritrovare i risultati si spera che almeno la squadra ritrovi la testa, lo spirito e le motivazioni giuste per chiudere al meglio la stagione.

PAGELLE DI STEFANO ROMAGNOLI

Maiozzi: 6

Uno dei migliori in campo. Bravo, attento e coraggioso in particolare modo su un uscita! Sembra aver superato un momento così così.

Romagnoli: 5

Stefano in difesa c’è sempre ma complice una condizione non ottimale è mancato completamente in avanti.

Rencricca: 5.5 capitano

Paga sicuramente una migliore dinamicità degli avversari ma il capitano c’è sempre.

Ciuffa V. : 5.5

Valerio può dare sicuramente di più, soprattutto nella costruzione del gioco. Rimane però sempre tignoso e grintoso in ogni azione.

Ciuffa A. : 6.5

Secondo me il migliore in campo, forse l’unico a non perdere mai la bussola neanche nel secondo tempo.

Azteni M. : 5.5

Ha dovuto lottare tanto dal centrocampo in giù e perciò è mancato in avanti dove non ha potuto far vedere le sue qualità.

Bisogno: 5

Gianluca ha faticato molto nel tenere la posizione e per via di questo, nonostante una condizione fisica buona, non è mai entrato in partita. Presenza assoluta numero 189, a sole due lunghezze c’è il “bolognese” Fantini che attende l’inevitabile sorpasso.

Olympic 1989 FC – Webgeometri.it 2-6


Lunedì 26/6/17, ore 21

Longarina

Summer Cup 2017, Champions League, IV giornata

OLYMPIC 1989 FC – WEBGEOMETRI.IT

2-6 (2-3)

Marcatori: 2 Ruggeri

Ammonito: Rencricca A.

Quarta sconfitta su quattro partite: la Champions estiva gialloblù non riesce a decollare per un’Olympic che sta attraversando un periodo di grossa involuzione tecnica e caratteriale.

Primo tempo molto buono per i nostri ragazzi che andavano in svantaggio tre volte e in due occasioni riuscivano a pareggiare grazie ad un Ruggeri in stato di grazia. Purtroppo il resto della squadra non carburava con Maiozzi molto impreciso, Guerra impalpabile e Formica appesantito.

A inizio ripresa il WebGeometri segnava il quarto gol dopo un clamoroso errore di Rencricca e da quel momento l’impalcatura gialloblù crollava.

Che chi dice che manca una stella che possa dare la sveglia a questa squadra, chi pensa che invece lo spirito e l’unione di quest’inverno si siano incrinate ma a prescindere dal motivo la squadra deve ritrovarsi per non rendere questa seconda parte di stagione un incubo sportivo.

PAGELLE

Maiozzi: 4

Serata da dimenticare. Dopo la convincente prestazione contro i rimediato ha giocato forse la piu brutta partita con l’Olympic.

Rencricca A. : 5 capitano / ammonito

Tanti errori in fase di impostazione e poco lucido in fase difensiva, sembra un po’ sotto tono.. Grave errore ad inizio ripresa che taglia le gambe di tutta la squadra purtroppo nel momento in cui sembrava che i gialloblu fossero ad un passo dal pareggio.

Ciuffa A. : 5.5

Molto bene nella prima frazione ma cala con il resto della squadra nella ripresa.

Guerra: 5.5

Tanto impegno che però non trova mai sbocchi producenti. Subisce un intervento in area che sarebbe stato rigore per qualsiasi arbitro al mondo meno che per quello di ieri sera.

Tani: 5.5

Inizia un po’ contratto sbaglia qualche appoggio ed una buona occasione (sebbene l’assist di Ruggeri non fosse pulitissimo) cresce sotto il profilo dell’agonismo nel finale ma poi si lascia prendere dal nervosismo come i suoi compagni.

Formica: 6-

primo tempo buono sebbene non riesca mai a trovare il momento giusto per battere il portiere avversario, forse troppo nervoso sin dai primi minuti.. L’arbitro non fischia i numerosi falli di cui è vittima E che lo rendono sempre più nervoso.

Ruggeri: 6.5

Inizio da 8 con due grandi goal e diverse occasioni i ben confezionate, un grande recupero in scivolata a porta vuota, il secondo in questo torneo, che ci fa capire come Alex si sia calato nel nuovo ruolo.di giocatore totale…purtroppo nella serata in cui lui sembra decisivo e concreto come lo abbiamo sempre sognato il resto della squadra non lo segue.

Pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 1989 FC – Rimediati senza Gloria 5-14

MARTEDI 20/6/17, ORE 22

LONGARINA

GARA 1023

Summer Cup 2017, Champions League, III giornata

OLYMPIC 1989 FC – RIMEDIATI SENZA GLORIA 5-14 (1-7)

Marcatori: 3 Ruggeri, 1 Rencricca A., 1 Tani

L’Olympic perde malamente anche la terza sfida della Champions estiva in una Summer Cup che l’ha vista vincere solo una partita su cinque.

Il giorno dopo la Caporetto gialloblù contro i Rimediati senza Gloria i commenti dei protagonisti sono impietosi. Da Tani che l’ha definita una “batosta indecorosa” a Maiozzi che ha tristemente commentato così: “O noi non corriamo più o le squadre di questo torneo so davvero forti”.

Sulla partita c’è veramente poco da dire: l’Olympic non è mai stata in partita contro un avversario forte dotato di grandi individualità e di un grande collettivo. Per i nostri tanto nervoso in campo e i sintomi del tipico effetto domino gialloblù: La squadra è troppo emotivo, se le cose vanno bene ci si esalta (vedi Winter Cup) mentre se vanno male ci si abbatte.

Obiettivamente ora l’obiettivo Champions diventa abbastanza complicato. Bisognerà ricompattarsi e perlomeno provare a vincere l’Europa League.

PAGELLE

Maiozzi: 6

In una serata assolutamente da dimenticare è uno dei pochi che riesce a fornire una prestazione sufficiente… da apprezzare anche il tentativo a più riprese di scuotere la squadra.

Rencricca A. : 4.5 capitano

Non riesce mai a trovare le misure, non mette la sua solita grinta.. Sembra quasi già arreso ad una sorte inevitabile.

Bisogno 4.5

Spaesato e confusionario.

Ciuffa A. : 5

Prova a tamponare le falle difensive come può ma presto si trova in balia delle ondate avversarie. Buone alcune proposizioni offensive tra cui un bel assist filtrante per Tani.

Ruggeri: 5

Parte bene fa un gran salvataggio sulla linea ma in attacco mostra i soliti limiti… Quando li supererà siamo.sicuri che la squadra intera potrà solo.che giovarne, segna tre goal ma quando in porta si mette un giocatore infortunato.

Formica: 5+

È uno dei pochi a tentar di scuotere la squadra, combatte come al solito ma l’avversario è troppo superiore per poter far qualcosa da solo.

Voltiamo pagina, serve Formica a questa squadra per ricostruire.

Tani 5+

Maledetto ginocchio.

Non vuole arrendersi mai segna il primo goal dell’Olympic prova a pressare a rubare palla ma la paura di rifarsi male è troppa e non si sente di rischiare, secondo tempo da spettatore in panchina.

Pagelle di Francesco Tani