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Olympic 1989 F.C. – Foto Dan B.V. 5-3


LUNEDI’ 3 APRILE 2017, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 1016

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, 1° TURNO PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN B.V.

5-3 (3-0)

MARCATORI; 2 ARDITI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITI: ARDITI, CIUFFA A.

Come si fa a raccontare una partita come quella di ieri, come si fa a far rivivere a chi non era presente le emozioni, le sensazioni, i brividi sentiti sulla pelle durante una partita che è già una pietra miliare della storia della nostra squadra? E’ semplicemente e meravigliosamente impossibile e quindi dovete fidarvi se vi diciamo che il play off di ieri sera è stato epico, leggendario, indimenticabile.

Olympic – Foto Dan era una partita dal pronostico totalmente a favore dei nostri avversari perchè le Furie Rosse avevano vinto tre dei quattro precedenti scontri con scarti impressionanti e solo nell’ultimo confronto l’Olympic era riuscita a perdere con onore. Proprio in questo torneo, nel primo turno, il Foto Dan aveva vinto addirittura 20 a 1 e si era classificata prima nella regular season e terza nel girone di Champions League. Era quindi chiaro che il Foto Dan era la squadra designata ad accedere alla semifinale e che toccava all’Olympic rappresentare la figura della vittima sacrificale cercando in qualche modo di compiere un’improbabile impresa.

Ma uno dei motivi perchè milioni di persone amano il calcio è la sua imprevedibilità che rende i pronostici carta straccia e l’Olympic, con merito, ha saputo sovvertire tutti le previsioni della vigilia con una prestazione semplicemente incredibile. Gli eroi di questa serata sono Perrone, Rencricca, Attili, Ciuffa, il recuperato Arditi, Tani, Formica e Ruggeri. Indisponibile solo Gianluca “GB7” Bisogno che a causa della sua velocità era considerato una assenza davvero pesante.

Il campo ha parlato chiaro: l’Olympic ha sfiorato il gol al decimo secondo, al termine della prima, travolgente azione, ed è poi passata in vantaggio grazie a Rencricca che scaricava in rete una punizione/assist di Arditi. Lo stesso “tuttocampista” di Anguillara produceva anche l’assist per il 2 a 0 di Ruggeri e in generale si rivelava un’autentica spina, anzi, una corona di spine, nel fianco del Foto Dan.

Dopo il 2 a 0 il Foto Dan, ferito, provava a reagire e in questa fase era decisivo Perrone che compiva quattro parate davvero eccezionali che mantenevano inalterato il punteggio. Arrivava il tempo dei cambi: Tani per Ciuffa, Ruggeri per Formica e Attili per Rencricca: penserete che l’Olympic abbia sofferto il massiccio cambio di formazione e invece, proprio in questa rinnovata formazione, i gialloblu trovavano il 3 a 0 grazie ad un tiro libero di Arditi.

Il primo tempo finiva sul 3 a 0 per l’Olympic che andava all’intervallo sotto una pioggia di applausi ma ancora con gli occhi della tigre, concentrata sull’obiettivo. Cominciava la ripresa e dopo nemmeno un minuto Arditi completava la sua prestazione capolavoro con una azione solitaria in stile brasiliano. Il numero 5 eludeva due difensori avversari e batteva anche il portiere facendo venire giù lo stadio dagli applausi.

Non era finita: Formica trovava il 5 a 0 su calcio di punizione. Era il trentacinquesimo e l’Olympic era stata praticamente perfetta. Ma lo diciamo spesso, una vittoria non è bella se non c’è un po’ di sofferenza e quella, ve lo assicuriamo c’è stata, anche se ben gestita.

Il Foto Dan ha trovato tre gol molto ravvicinati nel tempo ma ha giocato con nervosismo, come spesso gli succede quando sono in svantaggio  e così i giocatori in maglia rossa hanno commesso tantissimi falli rimediando un cartellino rosso a metà ripresa. Da questo episodio in poi si è giocato pochissimo, il gioco è stato frammentario e spezzettato e l’Olympic ha tratto beneficio da questa situazione. Situazione diametralmente opposta per i nostri avversari che invece vedevano crescere la tensione minuto dopo minuto e contestavano qualsiasi decisione arbitrale. All’ennesimo fallo dubbio era proprio l’ex gialloblù Gheorghe Buca ad aggredire l’arbitro che mostrava anche a lui il cartellino rosso.

Mancavano due minuti che però non si sono mai giocati. I giocatori del Foto Dan infatti decidevano di abbandonare il campo evitando così all’Olympic un finale di partite e un recupero infuocati.

Era ormai notte fonda alla Longarina, i giocatori in maglia rossa, pur furiosi, si complimentavano con i nostri eroi che dopo qualche stretta di mano cominciavano a festeggiare per un risultato enorme.

L’Olympic è tra le prime quattro squadre di questo torneo ma ha ancora tanta fame perchè non è affatto appagata e vuole andare ancora avanti in questo splendida avventura che ha visto la squadra crescere sia sul piano tecnico che come famiglia.

C’è una semifinale da giocare, una finale da raggiungere, un sogno da realizzare.


PAGELLE

PERRONE: 7.5

La sua partita dura dieci minuti nel senso che gli attaccanti avversari lo mettono a dura prova per quattro volte in questo breve lasso di tempo e lui risponde alla grande con altrettanti interventi da campione che impediscono al Foto Dan di farsi sotto già nel primo tempo. Tranquillo, reattivo, quello che ci vorrà in semifinale… al quadrato.

RENCRICCA A. : 7.5

Anche per il numero 4 gialloblu la parola d’ordine è “tranquillità”. Con tranquillità gestisce la palla, con tranquillità regge l’impatto di Buca e soci, con tranquillità devia in rete la palla dell’1 a 0, con tranquillità gestisce la rabbiosa reazione finale del Foto Dan. Incredibile il suo score: dopo aver segnato un solo gol in campionato ne ha segnati ben quattro in Champions League.

CIUFFA A. : 7.5

La migliore prestazione di questo ragazzo da quando è ritornato in squadra dopo l’infortunio estivo. Giunto alla quinta presenza, bottino interamente ottenuto in Champions League, ha annullato il veloce esterno sinistro avversario, ha gestito bene le energie e ha anche sfiorato un gol che avrebbe decisamente meritato. In grande crescita.

ARDITI: 8 capitano

Nel pre-partita ottiene l’onore di diventare il ventesimo capitano della storia dell’Olympic, riconoscimento di cui comprende a pieno l’importanza e il prestigio. In campo onora la fascia con una prestazione incredibile durante la quale fa sembrare impossibile che sia infortunato abbastanza seriamente solo due settimane fa. Comincia l’incontro fornendo i due assist vincenti a Rencricca e Ruggeri poi realizza il tiro libero che vale il 3 a 0 dopo aver guadagnato una fetta consistente dei sei falli commessi dagli avversari. Poi a inizio ripresa il capolavoro: riceve palla da Perrone, salta due difensori e sembra quasi che gli passi sotto le gambe, poi fredda il portiere con un tiro infallibile segnando un gol che ha ricordato quello di Roberto Baggio al Cecoslovacchia a Italia ’90. In questa squadra è un diamante in mezzo a tante gemme ma il suo lavoro in questo torneo non è ancora finito.

FORMICA: 7.5

E’ la solita partita di Fabio contro avversari tosti, un vero e proprio incontro di lotta greco romana in cui il nostro numero 10 guadagna falli, fa innervosire i ragazzi in maglia rossa e fa salire la squadra tenendola alta e compatta. Trova un gol su punizione in cui il portiere romeno commette un errore marchiano ma forse la cosa più bella serata è quel tiro al volo nel primo tempo che si abbatte sulla traversa come un meteorite. Se la palla fosse entrata staremmo parlando del gol più bello della carriera di Fabio e forse della storia gialloblu.

RUGGERI: 7

Entra e segna il 2 a 0 dando una decisiva svolta all’incontro poi diventa un incubo per la difesa avversaria incuneandosi spesso e volentieri sulla fascia sinistra. Sarebbero potuti arrivare altri gol, almeno altri tre, ma forse il bomber italo tedesco se li sta tenendo da parte per serate ancora più importanti. E poi, statistiche alla mano, sembra proprio che quest’anno sfonderà il muro dei 100 gol complessivi in stagione, un record storico a cui tanti giocatori hanno provato ad avvicinarsi fallendo nel finale di stagione.

ATTILI: 6.5

Nel primo tempo da respiro a Rencricca commettendo la bellezza di zero errori e rappresentando un vero e proprio ostacolo di cemento per i veloci ma esili attaccanti del Foto Dan. In questo momento la  tenuta fisica non è al top ma quella mentale è al 120%.

TANI: 6.5

Anche per lui dieci minuti al posto di Ciuffa sulla fascia destra che da difensiva diventa offensiva nel periodo in cui Francesco è in campo e crea almeno tre pericoli nitidi alla porta avversaria. La finale sarà un obiettivo più vicino se anche questi due giocatori raggiungeranno una forma migliore in questa settimana di vigilia.

Team A – Team B 21-8


LUNEDÌ 27 MARZO 2017, ORE 21.30

HONEY SPORT CITY

STAGE

TEAM A – TEAM B

21-8 (7-3)

Marcatori A: 12 Ruggeri, 4 Serratore, 3 Rencricca A., 2 Ciardi

Marcatori B: 4 Formica, 3 Tani, 1 Attili

Ad una settimana dal play off di Champions League L’Olympic scende in campo per Un allenamento fondamentale. Assenti Perrone e Bisogno, la partita è stata comunque interessante e ricca di spunti come il rientro di Belli e gli esordi di Serratore e Giorgini. Vincono i bianchi di Rencricca, ecco le pagelle:

Gli esordienti Serratore e Giorgini

Team B
BELLI: 5

Dopo parecchi mesi di assenza dal calcio giocato, Emiliano si presenta al campo con una barba stile Chuck Norris. Peccato che si ferma solo alla sua somiglianza… Sbaglia 2/3 uscite, lasciando così segnare i suoi avversari. La serata non è una delle migliore avendo preso 21 gol, ma possiamo dire che la colpa non è tutta sua, vista la complicità della difesa lacunosa e poco attenta.

La nota positiva è il suo rientro!! I compagni lo aspettavano da tempo.

ATTILI: 5.5

Come al solito Giordano mette in campo grinta e cattiveria. La gamba c’è la mette sempre!! Trova un gol molto bello da metà campo, ma a fine partita lascia il campo per problemi fisici e mancanza di fiato.

ROMAGNOLI: 5-

Può fare meglio… Lascia troppo spazio alla squadra avversaria, consentendogli così di mettere in difficoltà Belli. Occhio ai troppi calci agli avversari, in partite ufficiali quelli sono tutti falli.
GIORGINI: 5-

Prima partita per lui con l’Olympic. Inizialmente deve ambientarsi con i compagni, con la palla a rimbalzo controllato non essendoci abituato. Gioca prevalentemente dietro come centrale di difesa anche se non è il suo ruolo, questo per distribuire così il poco fiato.

TANI: 5.5

In questa serata umida e bagnata il Maghetto trova una tripletta ma non trova l’intesa con i compagni, sopratutto quella con il suo compagno di ruolo Formica.

FORMICA: 5.5

Ritorna dal viaggio di lavoro in Costa Rica rosso come un pomodoro San Marzano!!

Ogni scontro con gli avversari per lui è uno strazio per le bruciature che ha… l’unico che mette un po’ in difficoltà la retroguardia del Team A. Anche se a fine partita la sua poca voglia lo fa calare. Sul tabellino segna 4 gol.

Team A
MAIOZZI: 6.5

Torna per la seconda volta al campo del Honey dove in un amichevole non ebbe un buon impatto sulla partita, sbagliando molto e non facendo una buona prestazione. Invece questa volta il portierone gialloblù passa l’esame con un buon voto. Si butta su ogni pallone anche se mezzo punto lo perde per i passaggi sbagliati ai propri compagni.

RENCRICCA: 6.5

Il libero dell’Olympic non ha molta difficoltà in difesa viste le poche insidie avute. Si propone spesso nella metà campo avversaria grazie anche allo spazio consesso dal Team B. Segna 3 gol di cui uno bello di precisione dopo esser venuto dalla difesa palla al piede.
CIARDI: 6.5

Come dicono molti suoi compagni: “il suo lo fa sempre”. Anche se il maratoneta Pierluigi può migliorare ancora nella gestione del pallone e nel passaggio di prima, utilizzato un po’ troppo spesso e non sempre ben riuscito. Per lui 2 gol nella serata.
SERRATORE: 6.5

Anche per lui prima partita con la maglia gialloblù. Che dire sarebbe un buon innesto per la squadra!! Corsa, fiato e deciso nei contrasti anche se esile. Porterebbe un po’ di giovinezza e corsa alla squadra. Anche se pur la prima partita, si intende bene con Ruggeri servendogli molti assist. A fine amichevole il tabellino segna 4 gol per il giovane ragazzo Calabrese.
RUGGERI: 7.5

Negli stage l’Italo-tedesco fa faville!!! Record di gol per lui, ben 12 reti. Sfrutta al meglio il troppo spazio lasciato dalla difesa avversaria, habitat che predilige al meglio.  Speriamo che questa valanga di gol venga riversata anche nelle gare ufficiali.

Olympic 1989 F.C. – U.C. Diamoli 4-8

LUNEDI’ 21 MARZO 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1015

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VIII GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – U.C. DIAMOLI

4-8 (3-3)

MARCATORI:          2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO:            ATTILI

Tre Olympic sono scese in campo ieri sera, tre Olympic hanno affrontato l’U.C. Diamoli mostrando tutto il meglio e il peggio del repertorio gialloblu. L’obiettivo dell’Olympic in questa ultima giornata della prima fase di Champions League era quello di non perdere per tenere a distanza l’U.C. Diamoli e mantenere una posizione di classifica tale da evitare un brutto accoppiamento nei play off di coppa.

Obiettivo fallito. L’Olympic ha perso ed ha ottenuto la sesta posizione in classifica meritandosi così il Foto Dan nei quarti di coppa. Sarà una sfida molto dura ma bisognerà capire quale Olympic scenderà in campo tra quelle viste ieri sera.

Inizialmente abbiamo visto una squadra ferma sulle gambe che si è fatta infilare dagli attaccanti avversari che si imbucavano in area sia al termine di azioni corali che su iniziativa personale, soprattutto del forte mancino e numero 10 Palermi, attuale terzo cannoniere del campionato. L’Olympic è andata sullo 0 a 2 e poi sull’1 a 3 dopo che Rencricca aveva accorciato le distanze su rigore.

Dopo questa fase di abbiocco tattico l’Olympic si è trasformata e per quindici minuti buoni è stata tutta un’altra storia. Il redivivo Montaldi ha pareggiato con una doppietta da bomber vero mentre a inizio ripresa l’asse Rencricca – Ruggeri produceva il gol del sorpasso. 4 a 3, tutto molto bello!

Purtroppo, questi quindici minuti di gloria gialloblu si sono chiusi in modo anche un po’ misterioso. Gli arancioni dell’U.C. Diamoli hanno dato vita da un asfissiante pressing alto che ha asfissiato e prosciugato le energie dei nostri che alla fine sono scoppiati concedendo tre gol in rapida successione che hanno deciso l’incontro.

Ora al 99,9% troveremo il Foto Dan nei quarti di finale, avversario durissimo che nei precedenti ci ha inflitto solo pesanti batoste salvo che nel più recente degli scontri in cui i nostri, pur perdendo, hanno venduto cara la pelle. Dalla partita di ieri possiamo trarre alcuni spunti positivi come il ritorno di Montaldi e il buon break a cavallo tra i due tempi in cui si sono visti buon gioco e buona intensità.

Male invece la tenuta atletica, crollata non appena gli avversari hanno alzato il ritmo. Mancavano tanti titolari tra squalificati e infortunati ma ora abbiamo dieci giorni per recuperare tutti.

La prima parte di stagione si deciderà con uno scontro titanico e sarà il momento di dimostrare fino a dove questa squadra può arrivare.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Serata cominciata in modo trionfale a causa del rinvenimento di cinque euro abbandonati proprio fuori gli spogliatoi. Poi in campo è sembrato un po’ legato e non è stata una sorpresa quando al risveglio si è ritrovato leggermente influenzato. Buoni un paio di interventi nel primo tempo poi nella ripresa è spesso impotente di fronte agli avversari

RENCRICCA A. : 5.5

Prestazione letteralmente divisa in due tronconi: da quando entra in campo, intorno al decimo minuto, fino al gol di Ruggeri è assolutamente decisivo per la rimonta gialloblu a cui contribuisce con il rigore dell’1 a 2 e con l’assist illuminante per la capocciata del bomber tedesco. Con l’Olympic in vantaggio e gli avversari al pressing invece perde lucidità e commette un paio di errori che il lungagnone centravanti arancione trasforma nelle reti che decidono la partita. Mai come ieri l’Olympic e il suo libero hanno visto i propri destini andare a braccetto.

CIUFFA A. : 5.5

Tera presenza consecutiva per il cursore dell’Infernetto che lentamente sta crescendo in continuità e condizione fisica. La forma ottimale è ancora lontana ma la strada è quella giusta ma siamo sicuri che quando il fiato lo assisterà per più minuti anche il suo gioco sarà costantemente illuminato. Portiamo ad esempio lo splendido assist che Montaldi trasforma nella rete del 2 a 2. Un vero gioiello a cui Alessandro da un contributo determinante.

ATTILI: 5.5 ammonito

Quarta presenza stagionale per il vulcanico difensore che ieri sera ha indossato la maglia numero 10 proponendosi come il Lothar Matthaus a fine carriera. Non sono arrivati tagli illuminanti nè chiusure pulite, anzi, Giordano non ha lesinato le sue proverbiali mazzolate meritando anche un cartellino giallo. Anche lui alla ricerca della migliore condizione fisica perchè si vede che spesso gli interventi pi sporchi coincidono con l’imminente necessità di un cambio.

MONTALDI: 6

Nove mesi, quasi dieci, per rivederlo in maglia gialloblu. Tanto tempo ma del resto il giocatore non fa mistero di non voler più giocare e ha accettato la convocazione solo per poter essere disponibile nei play off in caso di emergenza. Pur non forzando mai, pur giocando con il freno a mano tirato, sono arrivati due gol di cui uno molto bello. Rispettiamo la decisione del giocatore ma non nascondiamo la nostalgia.

RUGGERI: 5.5

Si riforma la coppia d’attacco con Montaldi, coppia che in realtà non ha mai fatto faville ma che in teoria sarebbe molto assortita. I due non si trovano mai a giocare in combinazione ma Alex brilla comunque di luce propria trovando un bel gol di testa. Purtroppo, come al solito, sono maggiori le occasioni fallite e il bilancio finale è in rosso.

Team A – Team B 3-5

 

MARTEDI’ 14 MARZO 2017, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #78

 

TEAM A – TEAM B

3-5 (2-3)

 

MARCARORI TEAM A:     2 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 CIARDI, 1 MONTALDI

MARCATORI TEAB B:       1 BISOGNO, 1 FORMICA, 1 TANI

 

Una delle cose belle della nostra sono queste partitelle in famiglia: quando il campionato è fermo, o l’Olympic osserva il turno di riposo, non c’è niente di meglio di una partitella alla “viva il parroco” per staccare la spina dalle tensioni delle partite ufficiali e inseguire il pallone solo per puro divertimento.

Peccato che i nostri giocatori non siano capaci di vivere nemmeno un allenamento in questo modo e diano vita a delle autentiche battaglie equilibratissime che nulla hanno da invidiare a incontri ufficiali. Ieri il match tra squadra A e squadra B è stato vibrante, combattuto, e c’è mancato poco che nel finale non ci scappasse il morto.

Da una parte si sono schierati Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Bisogno e Formica mentre dall’altra parte figuravano Maiozzi, Attili, Romagnoli, Ciardi, Montaldi e Ruggeri.

Ciardi e Attili portavano i blu sul doppio vantaggio mentre Tani e Bisogno riportavano in parità lo score. Prima dell’intervallo poi Montaldi realizzava la rete del 3 a 2. Nella ripresa gli spazi più larghi non hanno influito negativamente sul punteggio e la gara è rimasta sempre in bilico. Formica pareggiava di forza ma nel finale una doppietta di Ruggeri valeva la vittoria per i blu.

A cinque minuti dalla fine Formica e Attili collidevano come asteroidi nello spazio e ne scaturiva una lite evitabile che dopo qualche minuto si spegneva, fortunatamente senza conseguenze se non qualche strascico fuori dagli spogliatoi.

Dopo la partita pizza e birra attenuavano quasi tutte le tensioni e il brutto episodio non influiva sull’utilità di una sgambata che sarà fondamentale sulle via dell’ultima giornata di Champions League e del successivo play off. Sotto con il prossimo impegno.

 

PAGELLE TEAM A

 

PERRONE: 6.5  capitano

Una parte di critica lo vorrebbe in panca a favore di Maiozzi ma il capitano risponde a suon di parate guizzanti. Ingaggia un duello personale con Montaldi: in due circostanze balza felinamente sui suoi tiri mentre in un’altra concede goffamente il gol del provvisorio 3 a 2 al maratoneta di Dragona. Risponde alle critiche ordinando una diavola, due birre e rubando a Ruggeri uno spicchio di quattro formaggi.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Serate di palombelle per il Libero di Centocelle che si ispira al Settebello olimpico per impensierire Maiozzi il quale a sua volta deve ricorrere all’app Sky View per cercare i palloni scagliati dall’avversario. Un po’ morbido nelle marcature, non fa comunque mancare una certa tigna nel cercare la vittoria fino alla fine. Clima da amichevole mantenuto anche in pizzeria dove divide diplomaticamente un menù pizza con l’avversario Romagnoli.

 

CIUFFA A. : 5.5

Il trenino dell’Infernetto funziona a corrente alterna e spesso meglio in fase offensiva (dove fa valere il suo indiscusso bagaglio tecnico) che in fase difensiva (dove ogni tanto è vittima di autentici black out come in occasione dello 0 a 1. La cosa che fa piacere è che sta entrando con continuità nelle convocazioni e sta prendendo confidenza con l’ambiente e con lo spogliatoio. Sarebbe bellissimo se entro Natale trovasse l’intesa con Bisogno.

 

BISOGNO: 6-

A Isla Morada ancora lo stanno ancora cercando per farlo entrare nella selezione locale, lui che aveva già incantato gli amanti del calcio caraibico alcuni fa facendo innamorare ogni singolo abitante delle Bahamas. In campo fa ottime cose, trova il guizzo per il 2 a 2, accende la luce con assist ispirati ma manca spesso il colpo del KO peccando di cattiveria in area. Presenza non registrata nel dopo partita alla Scarpetta d’Oro.

 

TANI: 6+

Il Pinturicchio gialloblu pennella la serata con schizzi di ispirazione pura unendo alla fantasia una sana dose di grinta. Trova il primo gol della squadra verde con una traiettoria impossibile e imparabile spaventando poi più volte Maiozzi colpendo un palo e un clamoroso incrocio. Tra i migliori in campo.

 

FORMICA: 6

Dopo innumerevoli tiri fuori e decine di tocchetti innocui che lui, Bisogno e Tani usano per provare a battere Maiozzi finalmente segna la rete del 3 a 3 con un tiro tanto bello quanto potente. Finale incandescente con diverbio tra lui e Attili svaporato, si spera, davanti ad una pizza farcita con ben 3271 ingredienti. Colesterolo – Formica 2-0 e palla al centro.

 

 

PAGELLE TEAM B

 

MAIOZZI: 7

La premessa alla sua prestazione era stata molto incoraggiante: arrivare al campo con Rencricca con la stessa macchina e scendere in campo dagli spogliatoi mezz’ora prima del numero 4 è un mistero che al confronto il quarto segreto di Fatima è il messaggino di un bacio Perugina. In campo le prende tutte, sia le famose buste bagnate della premiata ditta Tani/Bisogno che i tiri più insidiosi scagliati dai verdi di tanto in tanto. Prestazione ottima condita da una Diavola che deborda abbondantemente dal piatto.

 

ROMAGNOLI: 6

L’uomo, l’amico, il compagno di squadra che ha sempre una buona parola per Fabio Formica anche oggi offre una prestazione davvero buona confermando l’ottimo trend di questa stagione. Sfiora anche un gol con un tiro che accarezza la traversa in modo delicato ricordando a tutti i suoi interventi puliti e leggiadri. Leggero anche a cena quando divide fraternamente bruschetta e pizza con Rencricca.

Ultimamente, una sicurezza.

 

ATTILI: 6-

Perrone sta accendendo un cero perché anche in questo stage, come nel precedente, Giordano si è allungato come una ballerina del Bolscioi rischiando l’infortunio. Giocatore prezioso, roccioso ma anche tecnico. Trova anche un gol.

 

CIARDI: 6.5

Anche Pierluigi come Romagnoli sta vivendo un’ottima stagione dispensando buone prestazioni ogni qualvolta viene chiamato in causa. Segna l’1 a 0 e fornisce a Ruggeri l’assist per il gol che decide la partita. La società sa che può puntare su di lui e lui sta diventando un punto fermo della rosa con la ventisettesima presenza in uno stage e il conseguente tredicesimo posto nella classifica presenze di questo tipo di partite.

 

MONTALDI: 6

Appesi gli scarpini al chiodo fa una comparsata in gialloblu facendo registrare la prima apparizione stagionale. Applica al campo il mestiere di tutti i giorni diventando il geometra della squadra blu dando i ritmi e la direzione alla manovra. Trova anche un gol.

 

RUGGERI: 6.5

Serata memorabile: Perrone gli nega il gol per gran parte della partita quindi si dedica con successo al mestiere dell’assist man. Nel finale poi trova la doppietta risolutiva ma sale agli onori della cronaca per la prima doccia con i compagni dal giorno del suo esordio che risale ormai al lontano 6 maggio 2013. Festeggia la vittoria con una quattro formaggi riuscendo finalmente a mangiare alla Scarpetta d’Oro dopo il forfait forzato dell’addio al celibato di Rencricca.

Olympic 1989 FC – Foto Dan BV 4-7

LUNEDI’ 6 MARZO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1014

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE

 

OLYMPIC 1989 FC – FOTO DAN BV

4-7 (0-3)

 

MARCATORI:          1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 ATTILI

AMMONITI:             ATTILI, FORMICA, PERRONE, TANI

ESPULSO:                 TANI

 

Una cosa è certa, nonostante l’Olympic abbia rimediato la quarta sconfitta su quattro confronti con il Foto Dan stavolta l’onore è salvo e la macchia del 20 a 1 subita nel primo turno è ormai stata smacchiata da una prestazione gagliarda dei nostri che fino all’ultimo minuto hanno mantenuto aperta la partita e resa la vita ai duri ai fortissimi avversari romeni.

Forte, fortissimo il Foto Dan, nonostante fosse reduce da due sconfitte consecutive contro Ottica Vista Chiara e Zuppa Romana, comunque due avversarie che probabilmente contenderanno ai rossi di Buca le semifinali del torneo. Il Foto Dan voleva dunque ripartire per raggiungere le alte vette della classifica e fin dall’inizio ha messo sotto pressione l’Olympic che dopo un primo momento in cui si era ben schierato ha cominciato a cedere e ad allargarsi rischiando più volte di incassare reti.

Dagli e dagli i gol sono arrivati con le Furie Rosse che trovavano spesso l’avversario smarcato sul secondo palo e la difesa gialloblu scoperta e lenta. L’Olympic non ha comunque mollato anche se ha dovuto fare i conti con l’imprecisione dei propri attaccanti e con un arbitro che spesso preso dal proprio protagonismo prendeva decisioni quantomeno discutibili.

La partita si è poi accesa e sono fioccati i cartellini all’indirizzo di Perrone, Attili e Formica e per tutto il resto del primo tempo si è più discusso che giocato e il parziale è rimasto quello di 0 a 3 per i nostri avversari.

Nella ripresa la carica l’ha suonata un indemoniato Francesco Tani che ha accorciato le distane spingendo una palla in rete più con la forza di spirito che con i piedi. A quel punto l’Olympic si è sbloccata e tra un gol fatto e uno preso ha stabilizzato il gap di punteggio a due reti con il Foto Dan che non ha potuto rilassarsi.

Nel finale Tani veniva espulso e il Foto Dan chiudeva il match sul 7 a 4. Cosa ha avuto di più il Foto Dan rispetto all’Olympic: sicuramente un maggiore tasso tecnico individuale e una forma fisica che spesso ha fatto la differenza a campo aperto.

L’Olympic merita comunque i complimenti per la grinta messa in campo e per aver fatto capire che sarà un osso duro per chiunque la pescherà nei play off.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano               ammonito

Un gargantuesco all you can eat di sushi a pranzo ha messo a dura prova la sua reattività ma dopo due parate scomposte digerisce e arriva a prendere palle insidiose come quando sceglie un angolo e para ottimamente su un avversario che calciava da solo dal dischetto.. L’ammonizione lo mette in diffida dalla prossima partita.

 

RENCRICCA A. : 6+

Il miglior gialloblu ieri sera in campo. Tranquillo, attento, ma in difficoltà contro gli attaccanti avversari. Trova anche il terzo gol in Champions calciando bene un rigore mentre fallisce il cosiddetto approccio “alla Verdesca” con un qualsivoglia avversario, la birretta con Petre e Sandu è infatti saltata per incompatibilità di linguaggio.

 

CIUFFA A. : 5.5

Seconda presenza consecutiva del difensore dell’infernetto, terza in stagione. Primo tempo negativo con gli avversari che bucano per tre volte dalle sue parti sorprendendolo in velocità. Gli serve maggiore continuità.

 

ATTILI: 6           ammonito

Quanto ci serve questo giocatore! La sua grinta, la sua fisicità e la sua presenza a tutto campo ne fanno un tassello imprescindibile quindi ci auguriamo che sia finalmente lasciato alle spalle qualsiasi tipo di guaio fisico e che possa essere sempre a disposizione. Trova anche un gol che dà linfa alla squadra e che fa bene al morale del nostro Gringo.

 

TANI: 6                espulso

Dopo un primo tempo opaco la sua ripresa è semplicemente strepitosa: comincia con un gol (il digiuno durava da dicembre) in cui spinge la palla in rete con tutto il corpo finendo in rete con tutto il portiere avversario. Poi sprona i compagni facendo sentire i tacchetti a tutta la Romania e nel finale il parossismo atletico raggiunge un livello tale che rimedia due gialli in pochi minuti per due interventi killer ma sacrosanti. Salterà la prossima partita ma lo spirito di Crujiff, di cui Francesco sta leggendo l’autobiografia, sarà orgoglioso di lui.

 

FORMICA: 6      ammonito

Partita di tecnica e di dialettica: con i piedi segna un gol, realizza un assist e guadagna il calcio di rigore mentre a parole è più eccitato di Grillo e Sgarbi messi insieme. Purtroppo rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare l’ultima giornata di Champions League.

 

RUGGERI: 5.5

Il bomber dalle polveri bagnate sta segnando poco in questa Champions League e anche contro il Foto Dan all’Olympic vengono a mancare qualche gol dei suoi. Contro l’UC Diamoli sarà l’unica punta a disposizione e dovrà accrescere il suo bottino di gol.

Olympic 1989 FC – Ottica Vista Chiara 1-14

 

L’Ottica non l’abbiamo vista nemmeno con gli occhiali

LUNEDI’ 27 FEBBRAIO 2017 ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1013

 

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – OTTICA VISTA CHIARA

1-14 (0-5)

 

MARCATORI:          1 FORMICA

 

La settimana post derby con il Mo’viola è stata esaltante: l’Olympic era prima in classifica e il morale era alle stelle per aver schiantato i rivali di sempre. Sette giorni dopo e soprattutto dopo la sconfitta di ieri il clima è decisamente cambiato.

Ieri sera l’Ottica Vista Chiara ha fatto terra bruciata sull’Olympic in una gara in cui i gialloblu non sono mai stati in partita e si sono offerti come dono sacrificale ad una squadra sicuramente più forte ma a cui è stato permesso di infierire senza alcuno sforzo.

Non c’erano attenuanti di formazione come nell’ultimo confronto infatti mancava solo Arditi, giocatore che comunque siamo abituati a considerare come un di più estemporaneo. La migliore formazione dell’Olympic è stata fatta a pezzi dall’attacco dell’Ottica Vista Chiara che ha sfruttato la migliore tecnica individuale per vincere innumerevoli duelli nell’uno contro uno trovando sempre e comunque di fronte autentiche praterie.

Dopo pochi minuti si era già sullo 0 a 3 ed era un piccolo miracolo che il primo tempo si fosse chiuso sullo 0 a 5. Che poi si possa subire gol a ripetizione contro avversari molto forti ci sta pure ma che tutti le reti siano frutti di duelli singoli persi o di errori di marcatura sui lanci lunghi con le mani del portiere avversario allora il gap tecnico finisce per essere inferiore a quello mentale.

 

Forse l’Olympic è scesa in campo già certa di perdere e per questo non ha lottato? E’ una chiave di lettura che se fosse veritiera allora ci lascerebbe l’immagine di una squadra che avrebbe poco futuro di fronte a se visto che sfide del genere si potrebbero riproporre anche nei play off. E se l’Olympic giocasse così in una partita da dentro o fuori allora addio sogni di gloria.

Il secondo tempo è stato un stillicidio con gli avversari che non si fermavano mai e continuavano a segnare gol su gol concedendo ai gialloblu un’unica rete su calcio piazzato che almeno ha cancellato l’umiliazione di chiudere l’incontro senza reti all’attivo.

 

E’ finita 14 a 1 per l’Ottica Vista Chiara che in tre incontri su quattro ci ha sempre inflitto goleade eppure io sostengo che anche in partita come queste c’è modo di fare bella figura. Se si entra con la testa giusta, se c’è la concentrazione allora l’avversario pensa che non sarà una passeggiata. Invece ieri l’Ottica andava via in dribbling come se di fronte ci fossero birilli. La differenza tra due squadre non è solo tecnica: se ieri avessimo evitato i primi cinque gol nel primo tempo, tutti subiti per errori dei singoli e di concentrazione, allora sarebbe stata tutta un’altra partita. E considerate che ci siamo permessi il lusso, sempre nel primo tempo di fallire anche due tiri liberi!

 

Lunedì prossimo arriva il Foto Dan. Qualche settimana fa ci ha segnato venti gol in un match del tutto siile a quello di ieri. Vediamo se abbiamo imparato la lezione.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5  capitano

L’incubo nero di tutti i portieri, vivere serate così. Lui ci mette qualche pezza ma di fronte ha avversari che nella ripresa oltre ad arrivare facilmente in porta, trovano anche tiri spettacolari e imprendibili. Lo batte anche Formica con un autogol che al confronto quelli di Santolamazza e Rencricca impallidiscono.

 

RENCRICCA A. : 5

Dalla, dalla, dalla! Niente, per cinquanta minuti i compagni gli gridano questo suggerimento ma evidentemente Rencricca pensa si riferiscano al cantante e si ostina a tenere palla rischiando troppe volte nei pressi dell’area gialloblu. Serata contraddistinta dal ritorno della sua malattia cronica, l’accecamento da riflettore con conseguente perdita di misure dei lanci lunghi. Almeno ci fa fare due risate battibeccando con Formica…

 

CIUFFA A. : 5

Anche lui preso alla sprovvista dai lanci lunghi degli avversari e preso anche alla sprovvista dai frequenti cambi di fascia di Bisogno che lo disorientano. Peccato, sembrava decisamente in palla prima della partita e qualcuno si era anche giocato un suo gol.

 

BISOGNO: 4.5

Serata di grande confusione allargata anche a Ciuffa che finisce per tramortire cambiando di frequente fascia quando gli avversari attaccano. Ha qualche buona occasione ma il tiro non il suo forte e la cosa più bella della serata la fa lanciando le chiavi dello spogliatoio nella giungla e costringendo Fabio Formica a trasformarsi in Bear Grylls per cercarle.

 

TANI: 4

Lo riconosce lui stesso: è stata la sua partita più brutta di sempre. Sempre superato dagli avversari in dribbling, ininfluente anche in fase offensiva, forse un po’ stanco dalle tante partite giocate. Per lui il 27 febbraio sarà una data da NON ricordare. Sena gol dal 19 dicembre.

 

FORMICA: 5.5

Lui è quello che di testa ci sta sempre, anche in queste serate, peccato che predichi in un deserto che in confronto che la Valle della Morte sembra Rimini ad agosto. Segna un gol su punizione e almeno può dire di aver ristretto la distanza che lo separa da Fantini nella rincorsa al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

 

RUGGERI: 5

Le cose più belle le fa in difesa ed è proprio bello vederlo fare trenta metri di campo per correre in aiuto di Perrone. In attacco ha qualche buona chance ma la mira era rimasta a casa a vedere Leicester – Liverpool.

Olympic 1989 FC – Mo’viola 10-4


LUNEDI’ 20 FEBBRAIO 2017, ORE 21.45

LONGARINA

GARA 1012

VII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

10-4 (6-2)

MARCATORI: 3 ARDITI, 3 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

AMMONITI: FORMICA

La partita di ieri nasce da una giornata con un cielo limpido come un lago di montagna eccetto una nuvola minacciosa e nera sopra Acilia che faceva temere a Perrone di dover pagare la cena a tutta la squadra. La partita di ieri nasce da una serata in cui il freddo attanagliava i polmoni e in cui i giocatori si sono riscaldati in un campo buio in cui si stava allenando anche il sosia di Luca Li Causi.

La partita di ieri nasce da una vigilia impaziente che non poteva essere differente visto che era la vigilia del confronto numero 99 tra la nostra Olympic e il Mo’viola, l’avversario più’ temibile contro il quale, da qualche stagione, perdiamo le staffe soffrendo più’ del dovuto una sfida tra ciò che ci rappresenta e ciò che più’ non sopportiamo del calcio.

Ogni Olympic – Mo’viola è una storia a se e anche questa partita si è confermata tale con la nostra squadra lanciata verso la qualificazione ai play off e i viola ancora a zero punti e nel mezzo di una crisi di gioco e forse generazionale. Il mantra gialloblu della vigilia era quello di cercare di riuscire a mantenere la calma, non farsi innervosire dai nostri avversari, perchè questa volta l’Olympic era più’ forte, senza dubbi, e avrebbe solo dovuto pensare a giocare per ottenere i tre punti.

Dopo nemmeno un minuto Formica faceva slalom tra le maglie viola e costringeva Carassai ad allungarsi sotto il sette per togliere il suo tiro dalla rete. Era solo il preludio della pioggia di gol che i gialloblu vestiti d’azzurro avrebbero riversato su Rossi e compagni. Il folletto Arditi sbloccava la contesa e Formica raddoppiava dando il via alla serie di sei gol che l’Olympic avrebbe segnato nella prima frazione. Alla festa gialloblu si univano anche Bisogno, Ruggeri e Rencricca e pazienza per i due gol viola arrivati su calcio da fermo perché, su azione, il Mo’viola era nullo e quel poco che creava ci pensava Perrone a renderlo inoffensivo.

L’Olympic è stata perfetta ma questa era una gara che si sarebbe vinta solo al cinquantesimo più’ recupero perché le vecchie volpi viola, da sempre, sono famose per riaprire le partite partendo da un golletto sporco e costruire rimonte praticamente dal nulle.

Vietato distrarsi per l’Olympic, nemmeno per un secondo. Forse un piccolo gap di concentrazione c’è stato a inizio secondo tempo, quando il Mo’viola si portava sul 4 a 6 ma i gialloblu erano abili a (ri)spaccare la partita grazie ad un Formica devastante, ad un Rencricca perfetto in marcatura su Verdesca, grazie al solito Arditi e anche a Tani, Bisogno e Ruggeri che completavano l’opera ognuno mettendoci del loro.

La partita finiva ufficiosamente a metà secondo tempo quando Verdesca commetteva fallo a centrocampo su Arditi involato a rete. Seconda ammonizione per il centravanti viola e red card!, come dicono l’inglese. Il Mo’viola senza il proprio ariete creava pochissimo e l’Olympic chiudeva la sua serata perfetta con il punteggio di 10 a 4.

In questa stagione l’Olympic ha giocato e vinto partite molto piu’ belle di questa e contro avversari piu’ forti. Ieri davvero non c’è stata partita pero’ quest era un derby che da tempo non vincevamo quindi, come abbiamo detto in apertura, era una gara a se che ci da una soddisfazione tutta particolare.

La strada verso i play off, la semifinale e oltre è ancora lunga ma la famiglia Olympic, che ieri è stata completata da tifosi speciali come Formiconi e Montaldi, può tutto giocando come ieri.

Il sogno continua e non vogliamo svegliarci.


PAGELLE

PERRONE: 6.5

Si gode lo spettacolo offerto dalla sua squadra gustandosi quella che, dichiarerà, è una delle piu’ belle partite dell’Olympic in quasi 28 anni di storia. Commette un piccolo errore sul terzo gol del Mo’viola ma ciò che rimarrà negli occhi dei tifosi è la doppia parata del primo tempo. Tiro da fuori di un giocatore viola, deviazione balorda di Formica e il numero 1 gialloblu si inarca all’indietro riuscendo a deviare la sfera sulla traversa. La palla ritorna sui piedi di Verdesca che però trova di nuovo l’opposizione di Perrone. Tornato a casa festeggia la vittoria con la piu’ grossa frittata di cipolle mai cucinata ruttando alla salute dei suoi compagni. Prosit!

RENCRICCA A. : 7

La partita del Libero sembra un romanzo di Osvaldo Soriano. “El Libre di Cien Celdas” affronta quello che è stato il suo incubo, la sua nemesi, per anni, Verdesca, uno che invece sembra un personaggio di Luis Sepulveda, e lo annulla facendo svanire come un brutto sogno alla luce del mattino. Durante il duello Rencricca affronta un’altra sua recente chimera decidendo di battere un calcio di rigore dopo averne falliti quattro consecutivi. La palla sembra incollata al piede ed è pesantissima ma entra sicura in porta e anche questo incubo svanisce. Nel secondo tempo trova anche un gol su azione e allora può uscire dal campo anzitempo meritando la standing ovation!

ARDITI: 7

Casa è lontana e per rincuorarsi porta con se un compagno di viaggio. Durante la partita indossa anche un tipico Chullo peruviano e da quel momento l’effetto da viandante del calcio è completo. Chicco e così, arriva, gioca una partita ogni tanto ed è sempre decisivo. Stavolta si fa conoscere dal Mo’viola con una tripletta ed un assist. Adios Viola, se sul suo lama e torna a casa.

TANI: 6.5

Il detto dice che un battito di ali di una farfalla dall’altra parte del mondo può creare un livido sulla caviglia di Tani. Lui è così, lotta, combatte, finisce per terra e si rialza poi fa un sombrero e casca di nuovo. Ma ciò che più importa è che garantisce solidità al centrocampo e praticità alla manovra. Nel finale sfrutta l’esperienza fatta a inizio anno e sostituisce egregiamente Rencricca al centro della difesa. Non segna da sei partite ma un Tani così è almeno da podio della Pigna d’Oro.

BISOGNO: 6+

Il più veloce dei tredici giocatori in campo non teme nemmeno l’autovelox visto che il flash rifletterebbe sui suoi sgargianti guanti fluo. Questa probabilmente è stata la partita in cui è stato più ordinato e preciso e visto che è molto migliorato sotto divino aspetto lo invitiamo a insistere anche nel trovare varianti al suo stile di tiro. Lo vogliamo più ficcante per vie centrali e più imprevedibile nelle conclusioni. Vogliamo diventi un giocatore alla Cristiano Ronaldo insomma e non date retta alle voci secondo cui la società vorrebbe valorizzarlo per fare cassa a fine anno. Gianluca e e sarà sempre un giocatore del Bernoc… ehm, dell’Olympic!

FORMICA: 7.5 capitano/ammonito

Ricordo che un battibecco di una sfida del passato Verdesca apostrofó Fabio di essere al massimo un cuoco piuttosto che un vero centravanti. Ecco, diciamo che Fabio al Mo’viola ha cucinato una bella serata da ricordare. Fabio fa molto in questa serata in cui veste per la quarta volta in diciassette anni la fascia di capitano dell’Olympic: segna tre gol, realizza un assist, prende un’ammonizione e in generale combatte come solo lui sa fare. Migliore in campo, senza dubbio.

RUGGERI: 6

Parte benissimo segnando un gol dei suoi ma poi ritorna a fare l’Eto’o della situazione agendo più a centrocampo che in attacco dove finisce per sbagliare qualche gol apparentemente facile. Dispiace averlo visto eccessivamevte nervoso a metà ripresa ma può capitare visto l’importanza del Match.

Olympic 1989 FC – The Boys 3-0 a tavolino

Gioia moderata… Era meglio giocare!

LUNEDI’ 13 FEBBRAIO 2017, ORE 22.30

LONGARINA

GARA 1011

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, IV GIORNATA

 

OLYMPIC 1989 FC – THE BOYS

3-0 A TAVOLINO

 

Ore 17 e 29 di ieri pomeriggio: l’organizzazione della inter Cup comunica all’Olympic che i The Boys non si sarebbero presentati al campo per mancanza di giocatori e assegnava quindi la vittoria a tavolino ai gialloblu. Se immaginate scene di esultanza non conoscete i nostri giocatori e la nostra squadra che da sempre preferisce scendere in campo, e magari uscire sconfitti, piuttosto che vincere in questo modo.

 

Ma del resto non è colpa dell’Olympic se gli avversari non sono riusciti a mettere su una squadra quindi questa vittoria i gialloblu la prendono prendendola per quello che è: un prezioso mattone nella lunga e difficile costruzione della qualificazione ai play off. Ricordiamo la formula del mega girone di Champions League: la prima classificata accede direttamente alle semifinali (sarà il Foto Dan?) mentre le ultime due saranno eliminate. Tutte le altre compagini, quelle che si classificheranno dal secondo al settimo posto, si affronteranno in tre combattutissimi play off da cui scaturiranno le altre tre semifinaliste.

E’ un torneo di alto livello in cui le ultime due squadre eliminate saranno formazioni di grande valore ma l’Olympic, avendo conquistato sette dei dodici punti messi fin qui a disposizione, ha già costruito molto anche se ancora non può dirsi certa della qualificazione.

 

In attesa degli altri risultati di questa quarta giornata intanto possiamo essere certi che abbiamo ben 7 punti di vantaggio sia sui The Boys che sul The Tower’s Pub e che queste due squadre la prossima settimana si affronteranno in un match dal quale, al 90% uscirà una delle due eliminate di questo girone.

 

Eravamo molto ottimisti sulla partita di ieri perché la squadra era al completo e dobbiamo fare un applauso ad Alessandro Arditi che ieri, pur colto da una brutta influenza intestinale, sarebbe comunque venuto al campo per giocare e dare il suo contributo. Questo è lo spirito, questo è che quello che ci vuole per puntare in alto in questa Champions League.

Olympic 1989 FC – Zuppa Romana by Nabil 4-8

Francesco Tani dopo il colpo al volto

LUNEDI’ 6 FEBBRAIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1010

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – ZUPPA ROMANA BY NABIL

 

4-8 (2-3)

 

MARCATORI:          3 RUGGERI, 1 AUTORETE

AMMONITO:            PERRONE

 

La prima sconfitta in Champions League arriva per l’Olympic nella solita serata piovosa di inizio febbraio, sotto una pioggerellina che ha trasformato la Longarina in Stanford Bridge, contro una squadra forte (con riserva, ne parleremo più avanti) con la classica emergenza di titolari e con l’ormai usuale prestazione di coraggio e orgoglio della squadra gialloblu.

 

Questa volta la coperta troppo corta dell’Olympic era evidenziata dalle assenze di Formica e di Ciuffa, assenze parzialmente compensate dalla convocazione di Ciardi e dal recupero di Rencricca, restituito all’Olympic da un provvidenziale edema alle corde vocali di Ligabue. Il Libero di Centocelle rimaneva però bloccato sulla ribattezzata Via del “Fottuto” Mare quindi i gialloblu si schieravano con Perrone, Tani vertice basso, Ruggeri e Bisogno esterni e Ciardi boa centrale. Era proprio il falso nueve a fornire a Ruggeri la bella palla per l’1 a 0 mentre la Zuppa Romana riusciva a pareggiare con tanta fortuna con un tiro carambolato sul palo e poi sulla schiena di Perrone. I giallo fluo avversari passavano in vantaggio ma un autogol di Caprioli riequilibrava il punteggio prima del terzo gol con cui i nostri avversari chiudevano la prima frazione.

Era comunque una grande Olympic che sembrava non sentire le assenze e giocava alla pari contro una squadra avversaria al completo e che era temuta in quanto vincitrice del proprio girone della prima fase. La Zuppa Romana grazie ad un bel mix di fortuna e grinta segnava anche il 2 a 4 ma l’Olympic rimaneva in gara con Ruggeri che a metà ripresa siglava il 3 a 4. Poi per i giallo blu hanno attraversato una fase di black out ed è stato lì che la partita si è decisa a favore dei nostri avversari che nonostante qualche decisione arbitrale discutibile comunque meritavano la vittoria.

 

Mi piace pensare che questa è stata una sconfitta istruttiva perché abbiamo capito che l’Olympic in questa stagione gioca un buon calcio a livello tecnico ed è sempre in partita a livello di testa a prescindere da chi era in campo. Ieri non abbiamo pianto le assenze ma abbiamo giocato per vincere, non mollando mai un centimetro e facendo sudare la pagnotta ai nostri avversari. E se abbiamo giocato in questo modo senza Formiconi, Attili, Arditi, Formica e Ciuffa allora possiamo solo che essere soddisfatti e ottimisti.

 

Nonostante ciò la qualificazione ai quarti è tutta da guadagnare attraverso le prossime cinque partite. Non promuoveremo un hashtag né faremo proclami ma è il momento di “esserci”, di dare ancora di più e superare questo turno di Champions il prima possibile.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano               ammonito

Incita i compagni a non mollare mai e loro lo rendono orgoglioso con una prestazione che sul profilo mentale è pressoché perfetta. Il capitano ci mette del suo sventando quattro duelli uno contro uno, volando da un palo all’altro e dando sicurezza. Qualche errore nel momento di black out generale ma il trend positivo si conferma ancora e continua a puntare al titolo di miglior portiere del torneo, roba che ottenerlo a 38 anni suonati sarebbe una tentazione a chiudee l la carriera..

 

RENCRICCA A. : 5.5

L’influenza di Ligabue permette all’Olympic di schierarlo anche se il traffico della Via del Mare lo rigurgita in ritardo dal suo famelico stomaco. In campo avverte molto la mancanza di Ciuffa che nell’ultimo incontro lo aveva protetto parecchio quindi Rencricca soffre qualche palla alta e in alcuni passaggi accusa la velocità degli esterni della Zuppa Romana. Bello il filtrante per Ruggeri che vale il quarto gol dell’Olympic.

 

TANI: 6

Un Gladiatore! Prende botte in faccia e sul ginocchio ma ogni volta si rialza come Russell Crowe senza nemmeno intravedere i campi di grano come il protagonista del film di Ridley Scott. Fa girare palla che è una meraviglia anche se in questa partita agisce piuttosto lontano dalla zona gol. Presenza numero 106 in gare ufficiali grazie alla quale aggancia Fabio Tagliaferri al tredicesimo posto della classifica.

 

BISOGNO: 5.5

Sufficienza sfiorata per l’esterno gialloblu che ha il merito di propiziare il secondo gol dell’Olympic con un calcio d’angolo venefico che induce Caprioli all’errore. Trova anche un assist per Ruggeri ma avrebbe potuto fare di più in attacco dove le solite piccole esitazioni gli hanno impedito di trovare il gol. Rimane comunque l’impressione di un buon momento di forma e gli rimane anche fiato per le polemiche del giorno dopo che da settimane riempiono inserti a parte dei principali quotidiani sportivi.

 

CIARDI: 5.5

L’Olympic lo ha incluso nel proprio progetto in un momento positivo che ha reso questo processo facile. Anche Pierluigi ci ha messo del suo facendosi valere in questa posizione di falsa punta in cui si fa davvero valere. L’assist per il primo gol di Ruggeri è una piccola perla per questo giocatore che ora è atteso ad un altro step di crescita: mentalmente è al top mentre sul piano tecnico deve avere più coraggio e provare cose che pensiamo possano essere nel suo bagaglio. Stimatissimo nello spogliatoio.

 

RUGGERI: 6.5

Con le assenze di tutti gli altri attaccanti Alex ha davvero brillato essendo l’unico terminale offensivo della squadra. Ha segnato una tripletta e ha costretto più volte Caprioli a rifugiarsi in calcio d’angolo. Per Alex migliorarsi significa ottenere questi risultati anche quando Arditi e Formica calcano il campo insieme a lui.

Olympic 1989 FC – THE TOWER’S PUB 4-3

LUNEDI’ 31 GENNAIO 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 1009

 

VII WINTER CUP, CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – THE TOWER’S PUB

 

4-3 (1-2)

 

MARCATORI: 1BISOGNO, 1 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 AUTORETE

 

Che Olympic è quella di questo periodo? E’ una squadra sicuramente ancora imperfetta ma è anche una squadra che fa innamorare i tifosi perché gioca partite indimenticabili con i giocatori che giocano con un cuore e una grinta che non si vedeva, con questa continuità, da tanti anni.

E’ la squadra fatta di grandi attaccanti che la trainano verso la porta avversaria ma anche di gregari che a centrocampo e in difesa sono indispensabili per la costruzione della manovra. E’ l’Olympic di tutti insomma, senza una stella perché Arditi lo è senz’altro ma è anche un titolare atipico che è disponibile in poche partite e che rappresenta una ciliegina su una torta che è già comunque buonissima.

Dopo il pareggio della settimana scorsa contro il Campione l’Olympic cercava contro il The Tower’s Pub la prima vittoria in Champions League. L’assenza di Arditi, decisivo una settimana fa, era compensata dai rientri dell’”australiano” Rencricca, di Ciuffa e di Bisogno quindi, per la prima volta nel 2017, si poteva affermare che la squadra era in formazione tipo.

La partita cominciava con l’Olympic subito avanti ma come spesso accade c’era poca concretezza così che i bianco rossi, grazie ad un Quinquinio scatenato, guadagnavano il doppio vantaggio in due azioni del tutto simili: tiro, palla che rimbalzava su un montante e palla ribattuta in gol da un attaccante lasciato colpevolmente libero.

L’Olympic non meritava lo 0 a 2 e lo dimostrava all’ingresso di Bisogno: l’entrata di GB7 spaccava la partita e dava inizio alla bella prestazione gialloblù. Era proprio l’esterno di Acilia ad accorciare le distanze e a permettere all’Olympic di andare al riposo con rinnovata fiducia.

Anche l’ingresso di Ciuffa si rivelava decisivo perché il jolly dell’Infernetto si dimostrava inaspettatamente in forma e con lui in campo l’Olympic trovava la quadratura. Non passava nemmeno un minuto della ripresa che i nostri pareggiavano: Tani tagliava il campo dando palla a Formica che si liberava al tiro e batteva il numero 1 biancorosso con un tiro micidiale.

Sul 2 a 2 gli avversari, già apparsi stanchi a fine primo tempo e senza cambi in panca, crollavano e attraversavano il loro momento peggiore subendo il gol del 3 a 2 ad opera di Ruggeri. Poco dopo l’arbitro trevigiano assegnava un calcio di rigore all’Olympic. Sul dischetto si presentava Rencricca che ancora una volta falliva la conclusione. Fortunatamente, sulla ribattuta un difensore avversario andava goffamente sulla palla e per anticipare Rencricca realizzava il più classico degli autogol.

Sul 4 a 2 l’Olympic poteva comunque recriminare per le tante occasioni fallite in contropiede da Ruggeri e alla fine era la fortuna che doveva aiutare i gialloblù visto che il The Tower’s colpiva un palo che rendeva vano il gol del 4 a 3 su rigore a due minuti dalla fine.

Nonostante il relativo affanno nel finale l’Olympic si è comportata benissimo facendo la differenza grazie al carattere che le ha permesso di vincere nonostante l’iniziale doppio svantaggio. Era già successo contro Albiceleste e Campione e quindi non è una semplice coincidenza ma il segnale che questa squadra ha trovato la propria dimensione e la testa giusta per puntare ai grandi obiettivi.

Nelle passate stagioni l’Olympic ha fallito tutti i suoi obiettivi proprio per la mancanza di concentrazione quindi è scontato che mantenere questa umiltà e questa grinta è la prima missione di questa squadra che ormai ottiene buoni risultati a prescindere da ci scenda in campo.

Complimenti gialloblù, continuate così ma non pensate di essere “arrivati”.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7      capitano

Decisivo e in forma tanto che sembra tornato quello dei tempi ante Madonnetta e stiamo parlando di quando aveva meno di 30 anni. Nel primo tempo fa tre parate su tiri insidiosi e una in cui sembra che voli. Nella ripresa ferma Quinquinio lanciato a rete in solitaria, devia sul palo un tiro pericolosissimo e sventa un colpo di testa all’angolino che poteva diventare beffardo.

 

RENCRICCA A. : 6.5

I compagni di squadra quasi non lo riconoscono: torna dall’Australia abbronzato, capelli lunghi al vento e in forma smagliante o comunque sorprendente vista l’inattività calcistica di ben ventinove giorni. Ma lui torna a braccetto con il “canguro” Sainsbury, diretto all’Inter senza molte aspettative mentre Rencricca in difesa offre una prova più che sufficiente nonostante gli isolati black out di concentrazione. Si apre invece un caso rigori visto che arriva il quarto errore dal dischetto consecutivo che fa abbassare la sua media realizzativa al 67%. Quale è la soluzione: perseverare o affidare le massime punizioni ad un altro tiratore in attesa di maggiore ispirazione?

 

CIUFFA A. : 7

Seconda sorpresa della serata. Alessandro non giocava una gara ufficiale dal 28 giugno 2016 e questa convocazione doveva rappresentare solo una prima tappa di un rientro graduale. Invece una volta in campo Ciuffa Il Giovane si è subito dimostrato indispensabile e con lui in campo l’Olympic ha vissuto i suoi momenti migliori. Può essere il grande acquisto di questo mercato invernale.

 

BISOGNO: 7

Terza sorpresa della serata: un Bisogno stile The Flash! Questo è quello che chiamiamo GB7, un giocatore duttile, veloce, capace di cambiare gli equilibri della squadra, di accorciarla difendendo la fascia e di rovesciarla in avanti con due falcate. Nel primo tempo la prima palla che tocca vale il gol dell’1 a 2 poi nel secondo tempo i bianco rossi avversari non lo contengono più e lui fa quello che vuole in ogni zona del campo. Prestazione esemplare.

 

TANI: 6+

Partita da gregario alla Oriali o se preferite alla Massimo Romaldini o alla Alessandro Guarino rimanendo in tema di vecchie glorie gialloblù. La sua partita non ruba l’occhio ma è decisiva sul piano della quantità. Altrettanto decisivo anche uno strappo che effettua a inizio ripresa che sbilancia la squadra avversaria e consente a Formica di pareggiare. Presenza stagionale numero 18, era dal 2012 che non collezionava così tante partite in una sola stagione.

 

FORMICA: 6.5

Finalmente è arrivato questo gol numero 250, una vera e propria liberazione per Fabio che era assente addirittura dal 4 dicembre. I compagni di squadra lo incitano ad usare una parte poco poetica del suo corpo per far salire la squadra e lui lo fa con grande perizia diventando decisivo per guadagnare metri e secondi preziosi. La rete del 2 a 2 è un gioiello, un tiro che piega le mani del portiere e lo fa esplodere di gioia (Fabio, non il portiere!).

 

RUGGERI: 6

In una serata così bella per la squadra nessuno merita l’insufficienza però è altrettanto vero, e Alex è il primo ad ammetterlo, che il nostro numero 11 avrebbe dovuto segnare almeno quattro gol e permettere all’Olympic di vivere una serata più serena. Ha almeno quattro occasioni nitide davanti al portiere e in altre occasioni avrebbe potuto far salire la squadra invece che provare tiri improbabili. Poi trova il gol più difficile grazie al portiere che si fa piegare le mani da una tiro che sarebbe forse finito oltre la sua porta. Che dire, Alex è stato bravo, ha corso per cinquanta minuti, gli avversari non lo prendevano mai ma avrebbe dovuto concretizzare di più. Nota statistica: con questa presenza aggancia Fabio Tagliaferri al dodicesimo posto delle partite in gare ufficiali mentre il gol lo pone a sole 12 segnature dal mostro sacro Filiberto Tarallo.